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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Brescia Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Brescia&action=history Provincia di Brescia
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La Provincia di Brescia (Pruvìncia de Brèsa in dialetto bresciano) è una provincia della Lombardia di 1 255 088 abitanti[2], seconda, per numero di abitanti, fra le dodici province lombarde. È la provincia più estesa della Lombardia, con una superficie di 4.784,36 km² e una densità abitativa di circa 262 abitanti per km², e al suo interno sono compresi 206 comuni. Confina a nord e a nord-ovest con la provincia di Sondrio, a ovest con la Provincia di Bergamo, a sud-ovest con la Provincia di Cremona, a sud con la Provincia di Mantova, a est con il Veneto (Provincia di Verona) e con il Trentino-Alto Adige (Provincia di Trento).
[modifica] GeografiaLa provincia di Brescia, la più estesa della regione, vanta tre laghi principali, Lago di Garda, Lago d'Iseo ed il Lago d'Idro, più altri numerosi laghi minori di montagna, tre valli, Val Camonica, Valtrompia e Valle Sabbia, più altre valli minori, oltre che ad un'ampia zona pianeggiante a sud del territorio cittadino, conosciuta come la Bassa Bresciana, e varie zone collinari che circondano il panorama cittadino e si estendono ad est verso il veronese e ad ovest verso la Franciacorta. Grazie alla varietà altitudinale e morfologica, nonché della presenza di grandi laghi, la Provincia di Brescia comprende tutti i tipi di biomi dell'Europa: da qualcosa di simile alla macchia mediterranea fino alle nevi perenni dell'Adamello (col più grande ghiacciaio delle Alpi italiane). [modifica] Le valli
Le tre valli principali presenti sul territorio bresciano sono la Val Camonica, percorsa dal fiume Oglio ed inserita nel territorio nord-occidentale della provincia che va dal massiccio dell'Adamello al lago d'Iseo, e costituisce circa il 25% della superficie totale della provincia, la Val Trompia, bacino montano del fiume Mella, compreso tra i comuni di Concesio e Collio, la Valle Sabbia, seconda in termini di grandezza, che comprende i comuni da Serle a Bagolino lungo il corso del fiume Chiese. Tutte e tre le valli hanno come punto d'unione il Passo di Crocedomini, che prende appunto il nome dalla "croce" formata dall'unione dei tre bacini, e l'arteria stradale che ne permette il collegamento è la ex-Strada statale 345 delle Tre Valli. Sono inoltre presenti numerose piccole valli sul territorio provinciale, circa 26, spesso tributarie di una maggiore, come nel caso della nebulosa di valli comprese nel bacino della Valle Camonica e dell'Adamello. La geomorfologia e la geologia, per via della vastità territoriale della provincia, sono differenti da valle a valle, e spesso è possibile riconoscere all'interno dello stesso bacino caratteristiche differenti delle pareti rocciose. Nella maggior parte dei casi la conformazione del territorio è di origine calcarea. Il territorio provinciale comprende:
[modifica] Laghi
Vista del
lago d'Iseo.
All'interno della provincia di Brescia sono presenti 8 laghi, di cui tre maggiori e gli altri di carattere minore. Il bacino lacustre principale sia in termini dimensionali che di importanza climatica e culturale è sicuramente il Lago di Garda, condiviso con le provincie di Trento e Verona, che con i suoi 370 km² di superficie può ritenersi il maggiore lago italiano. Per via delle sue dimensioni il lago esercita un influsso considevole sul clima e sull'ambiente circostante, creando in generale una micro-area geografica dal clima più mitigato sia nei periodi estivi che in quelli invernali. Il lago d'Iseo è il secondo bacino d'acqua dolce presente in terra bresciana, ed è situato a circa 180 m di quota sopra il livello del mare, nel territorio detto "Sebino", compreso tra la Val Camonica (a nord) e la Franciacorta (a sud), che divide le province di Bergamo e di Brescia. Il lago d'Idro, terzo bacino in ordine di superficie all'interno del territorio provinciale, è situato in piena valle Sabbia al confine tra il bresciano e la provincia autonoma di Trento, e si differenzia dai precedenti bacini lacustri per le modeste dimensioni. Le acque del lago vengono principalmente sfruttate per l'irrigazione delle coltivazioni nei territori contigui, oltre che per la produzione di energia mediante una piccola centrale elettrica situata a valle nella frazione Carpeneda del comune di Vobarno. Gli altri bacini idrici di carattere lacustre, principalmente di carattere artificiale, si trovano in vari punti della provincia divisi tra Val Camonica e Valle Sabbia, e sono:
[modifica] I fiumi
L'Ogliolo
Sono circa 45 i corsi d'acqua che attraversano il territorio della provincia bresciana, quasi tutti a carattere torrentizio e quindi di lunghezza molto limitata. Gli unici corsi d'acqua che si possono definire veri e propri fiumi sono 3, ovvero il fiume Oglio, il fiume Chiese ed il fiume Mella; divisi nelle tre valli principali. Il fiume Oglio nasce dal Corno dei Tre Signori, località tra le province di Brescia, Bergamo e Sondrio e scorre attraversando tutta la Val Camonica formando ed alimentando il lago d'Iseo. Sfociando nel bergamasco nei pressi di Sarnico, il fiume prosegue toccando tutti i comuni a ridosso tra le province di Brescia e Bergamo inglobando i principali affluenti, Cherio, Mella e Chiese lungo la bassa bresciana e cremonese. Il fiume Chiese nasce nel gruppo dell'Adamello in territorio trentino e percorrendo la valle del Chiese entra in territorio bresciano andando a formare il lago d'Idro. Sfociando nei pressi del comune di Idro percorre tutta la valle Sabbia e parte della bassa Bresciana orientale (fino a Carpenedolo) entrando in territorio mantovano. Il fiume Mella è il più piccolo tra i tre corsi d'acqua principali bresciani vantando 96 km di lunghezza e una portata d'acqua di circa 11 m³/s). Nasce al passo del Maniva e percorre tutta la Valtrompia, raggiungendo e attraversando tangenzialmente il territorio cittadino di Brescia. Prosegue il proprio corso in alcuni comuni della bassa occidentale prima di sfociare nel fiume Oglio al confine con la provincia di Cremona nel territorio di Ostiano. I torrenti presenti sul territorio provinciale sono concentrati maggiormente in Val Camonica, spesso come affluenti dell'Oglio, o di altri torrenti maggiori, ma il principale corso d'acqua a carattere torrenziale, con i suoi 42 km di lunghezza, è il Garza, che nasce aLumezzane in Valtrompia e attraversando il comune di Agnosine crea la cosiddetta Valle del Garza, nei comuni di Caino e Nave, prima di attraversare il territorio cittadino di Brescia e sfociare nel Mella a Capriano del Colle. Altri torrenti o canali artificiali che percorrono buona parte del territorio provinciale sono:
[modifica] Clima
Secondo la classificazione dei climi di Köppen, la provincia gode del clima tipicamente temperato delle medie latitudini (Cfa). È quindi piovoso o generalmente umido per tutte le stagioni, mentre le estati sono molto calde. La varietà orografica e la vastità territoriale comportano la presenza di piccole differenze climatiche a seconda della zona territoriale considerata. Solitamente le macro aree di riferimento sono: la Bassa Bresciana, l'area cittadina di Brescia, la zona del Lago di Garda e le tre valli principali. [modifica] Bassa Bresciana
Nella zona della Bassa la piovosità è in genere moderata e ben distribuita nel corso dell'anno. Una media dei rilevamenti del trentennio 1971-2000, registrati nella stazione meteorologica di Ghedi, abbastanza indicativa per tutto il territorio a sud del capoluogo lombardo, ha indicato che i giorni in cui la piovosità si è registrata nell'arco di anno siano circa 88, circa il 25%, equamente distribuita nel corso dell'anno, con dei naturali picchi nella stagione primaverile. Stesso ragionamento segue la misura quantitativa delle precipitazioni, che registrano un leggero aumento in autunno toccando il picco di 274,9 mm. Vero fattore caratterizzante della zona è l'umidità relativa che mediamente si attesta intorno al 75,1% nel corso dell'anno, registrando il valore massimo in inverno con 82,3%, rispetto ad un più modesto, ma comunque elevato 69,3% di umidità nel periodo estivo. L'elevata presenza di umidità nell'aria fa si che durante i mesi invernali ed autunnali si verifichi frequentemente il fenomeno della nebbia, come del resto di tutta la pianura Padana. Le temperature sono solitamente in linea con quelle delle zone limitrofe nel mantovano e nel cremonese, e presentano una uniformità tra il periodo autunnale e primaverile, con temperature che si attestano intorno ai 15 °C, mentre si ha una moderata curvatura delle rilevazioni verso l'alto e verso il basso, rispettivamente nei periodi estivi, con punte di 39 °C, ed invernali, dove si sono registrati picchi negativi fino a 20 °C sotto lo zero. [modifica] Benaco
La zona del territorio bresciano che costeggia ad est il lago di Garda gode di un clima fortemente influenzato dal bacino lacustre che, rispetto ai territori circostanti, mitiga gli effetti del clima temperato continentale. Dai dati rilevati dalla stazione meteorologica posta nel comune di Salò, situato nella metà della costa est del lago, si rileva un significativo innalzamento delle temperature medie di tutte le stagioni con inverni non troppo rigidi e delle estati calde. Il numero di giorni di pioggia è leggermente maggiore rispetto al resto del territorio provinciale, così come la quantità media in millimetri delle precipitazioni. [modifica] Area urbana
L'area urbana che comprende i territori di Brescia e dell'hinterland sono caratterizzati da temperature solitamente superiori di 1-2 °C in tutte le stagioni,rispetto ad aree rurali o montuose come quelle della bassa Bresciana o della zona nord della provincia. Le precipitazioni sono in linea con quelli della provincia, con 70-80 giorni e circa 850 mm di pioggia in media nell'arco annuale ed equamente distribuito lungo le quattro stagioni, con un leggero calo nel periodo invernale. Anche il fenomeno della nebbia è presente, anche se in misura nettamente minore rispetto ai territori meridionali della provincia. [modifica] Val Camonica
La Val Camonica si divide climaticamente in due sezioni orizzontali; la parte meridionale, influenzata dall'azione del lago d'Iseo, che presenta un clima più simile a quello dell'area urbana, e la parte settentrionale dal clima decisamente più rigido, grazie all'influenza dell'Addamello. Le precipitazioni in quest'area sono moderate e si concentrano nei mesi autunnali e primaverili; nel periodo invernale è frequente la caduta di neve, soprattutto nelle zone dell'alta valle. [modifica] Storia
Passo di Gavia: cippo
stradale che segna l'inizio della Provincia di
Brescia
La provincia fu istituita nel 1859, quando il Regno di Sardegna definì la propria ripartizione amministrativa tramite il Regio decreto 23 ottobre 1859, n. 3702. La provincia ereditava le funzioni dell'omonimo ente territoriale del regno Lombardo-Veneto e assunse pressappoco l'attuale estensione, compresa parte della Val Camonica, comprendente anche Canneto sull'Oglio, Ostiano, Volongo e alcuni comuni dell'attuale provincia di Mantova posti sulla riva destra del Mincio. Con il Decreto Rattazzi fu introdotta una nuova organizzazione amministrativa, caratterizzata dalla suddivisione della provincia in cinque circondari, questi ultimi a sua volta divisi in mandamenti. Essi erano:
Nel 1868 il comune di Ostiano fu aggregato alla provincia di Cremona, mentre con la ricostituzione della provincia di Mantova, il Circondario di Castiglione fu scorporato e passarono all'ente mantovano i mandamenti di Castiglione, di Asola e di Canneto, comprensivi di Acquanegra sul Chiese e Asola, che nel periodo veneto fecero parte del territorio bresciano. Montechiaro e i comuni limitrofi furono aggregati al circondario di Brescia come XI mandamento. Furono aggiunti contestualmente nuovi mandamenti al circondario di Chiari (Rovato come II, facendo scalare Adro e Orzinuovi di un ordinale, rispettivamente a III e IV), Breno (II di Pisogne, con Edolo che diventava III) e Salò (Bagolino come IV, con Preseglie che diventava V). Nel 1871 anche il comune di Volongo fu aggregato alla provincia cremonese. Nel 1934 il comune di Turano fu staccato dalla provincia di Trento e aggregato alla provincia bresciana con il nome di Valvestino[3]. [modifica] StemmaLo stemma della provincia di Brescia rappresenta l'insieme di cinque blasoni: quello di Brescia al centro, quello del comune di Chiari, di Breno, di Verolanuova e di Salò. Descrizione araldica:
[modifica] SportLa provincia di Brescia è ben rappresentata in
diversi sport. Altro sport cittadino è la pallanuoto grazie alle recenti imprese della Systema Pompea. Importanti sono anche la ginnastica artistica femminile, con la squadra del Brixia più volte campione d'Italia negli ultimi anni e i motori, grazie alla Mille Miglia. [modifica] GastronomiaLa provincia di Brescia conta molti piatti tipici, tra cui:
[modifica] Trasporti ed Infrastrutture[modifica] Trasporto su stradaLa provincia è attraversata da ovest a est dall'autostrada A4 che interseca nei pressi del capoluogo l'autostrada A21 proveniente da sud. Per via della geografia locale, le strade si allontano dal capoluogo verso la periferia (laghi, valli, pianura) tramite una struttura a raggiera che converge sul capoluogo. L'asse viario portante è la ex strada statale 11 Padana Superiore che attraversa la provincia da Chiari a Sirmione passando per Brescia. Dalla ex SS 11 si staccano la ex strada statale 510 Sebina Orientale che rappresenta la porta d'accesso per il lago d'Iseo e Valcamonica, e la strada statale 45 bis Gardesana Occidentale che collega il capoluogo bresciano a Cremona ed a Trento. La ex strada statale 236 Goitese permette il collegamento della città con Mantova mentre la Val Sabbia e la Val Trompia possono essere raggiunte percorrendo rispettivamente la ex strada statale 237 del Caffaro e la ex strada statale 345 delle Tre Valli. La Provincia di Brescia possiede inoltre una rete ciclopedonale di circa 300 km. [modifica] Strade provinciali
L'attuale patrimonio stradale della provincia, comprese le strade ex statali in applicazione del decreto legislativo n. 112 del 1998, conta un totale di 130 strade. [modifica] Trasporto su rotaiaIl principale nodo ferroviario è la stazione di Brescia, posta sulla direttrice Milano – Venezia, da cui dipartono anche le tratte verso Cremona, verso Parma e verso Bergamo. Dalla stazione si diparte anche la ferrovia Brescia-Iseo-Edolo che serve la zona del Sebino e della Valcamonica. Dal 2004 è in fase di realizzazione nel territorio del capoluogo una linea di metropolitana leggera. In passato, in provincia erano attive una Rete tranviaria urbana ed una Rete tranviaria extraurbana oggi totalmente dismesse. [modifica] Trasporto pubblico su gommaIn ottemperanza alla Legge Regionale n. 22 del 29 ottobre 1998 sulla riforma del Trasporto Pubblico Locale, l'amministrazione provinciale ha provveduto a suddividere la Provincia in quattro sottoreti, o comparti, di trasporti pubblici automobilistici:
Le prime tre sottoreti sono state attribuite dagli enti locali (comune di Brescia, per la prima sottorete, e amministrazione provinciale per le altre due) tramite gara d'appalto. In particolare:
La quarta sottorete attualmente non è stata ancora attribuita, in quanto è stato sospeso il bando di assegnazione. Il servizio automobilistico della zona viene attualmente esercitato dalla Ferrovie Nord Milano Autoservizi in regime provvisorio di proroga della concessione precedente. [modifica] Trasporto aereoIn provincia si trova anche l'aeroporto di Brescia-Montichiari, da cui partono voli nazionali ed internazionali. [modifica] Trasporto lacustreSul lago di Garda e sul lago d'Iseo è attivo un sistema di trasporti lacustre che si avvale di traghetti, aliscafi e catamarani. [modifica] Personaggi famosi
Per la sua vastità territoriale la provincia di Brescia accoglie al suo interno molte personalità di rilievo. Primo fra tutti in ordine cronologico è Ludovico II, che visse e morì a Ghedi, e fu imperatore del Sacro Romano Impero dall'840 al 855, Arnaldo da Brescia, riformatore religioso condannato per eresia in epoca medievale, Sant'Angela Merici, importante religiosa nata a Desenzano del Garda e fondatrice dell'ordine delle Orsoline nel 1535, i matematici Niccolò Tartaglia e Benedetto Castelli (XVI e XVII secolo), Vincenzo Foppa, pittore del XV secolo, Il Moretto, pseudonimo di Alessandro Bonvicino, pittore del XVI secolo. Di epoche più recenti ma non certo meno importanti troviamo personalità di altissimo rilievo come Giuseppe Zanardelli, politico del XIX secolo, Camillo Golgi, vincitore del Nobel per la medicina nel 1906, Giovanni Battista Montini che diventerà nel 1963 Papa Paolo VI, il generale Achille Papa che prestò servizio nella Prima Guerra Mondiale, il regista Luigi Comencini, Giuseppe Soffiantini, imprenditore sequestrato dall'anonima sequestri nel 1997 e rilasciato dopo 237 giorni, Cristina Plevani, prima vincitrice del programma televisivo Grande Fratello, il ministro dell'istruzione del governo Berlusconi IV Mariastella Gelmini, il cardinale Angelo Bagnasco, il giornalista Maurizio Belpietro, la cantante e conduttrice televisiva Luisa Corna. La provincia di Brescia è nota anche per aver dato i natali a molti cantanti e sportivi famosi sul territorio nazionale e non solo. Tra questi si ricordano: Fausto Leali, Mauro Pagani (PFM), i Timoria, L'Aura, Irene Fargo, Charlie Cinelli e i calciatori Marco Cassetti, Andrea Pirlo, Franco Baresi e Giuseppe Baresi, Emanuele Filippini ed Antonio Filippini, Gianpietro Piovani, Sergio Volpi, Paolo Castellini, Roberto Baronio, Giuseppe Favalli, Aimo Diana, Daniele Bonera, Roberto De Zerbi, Claudio Prandelli, Ivan Rizzardi, Massimo Volta, Mattia Mustacchio, Alex Pinardi, Marco Zambelli, Mario Balotelli (nato a Palermo ma cresciuto fin dall'età di 3 anni dalla famiglia Balotelli di Concesio), i dirigenti sportivi Tommaso Ghirardi e Gino Corioni, l'ex nuotatore Paolo Bossini, le sciatrici Nadia Fanchini ed Elena Fanchini, la ginnasta Vanessa Ferrari, l'allenatore di pallavolo Angelo Frigoni, l'ex maratoneta Gianni Poli, l'ex ciclista vincitore del Giro d'Italia 1975 Fausto Bertoglio e il suo collega Davide Boifava. [modifica] Amministrazione
La giunta provinciale è attualmente governata da una coalizione di centrodestra, eletta nelle elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009, che hanno visto la vittoria del candidato della Lega Nord e Popolo della Libertà Daniele Molgora (55,71%) contro il candidato del Partito Democratico Diego Peli (22,35%). L'attuale giunta, di 12 assessori, è così composta:
[modifica] Amministrazioni precedenti
[modifica] Comuni principaliDi seguito è riportata la lista dei dieci comuni maggiormente popolati della provincia, ordinati per numero di abitanti[2]:
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
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