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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Asti Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Asti&action=history Provincia di Asti
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La Provincia di Asti (Provincia ëd Ast in piemontese) è una provincia del Piemonte; conta 220.156 abitanti.[1] Il capoluogo di provincia è Asti. Confina a nord-ovest con la Provincia di Torino, a est con la Provincia di Alessandria, a sud con la Liguria (Provincia di Savona) per soli 3 km nel comune di Serole, e a ovest con la Provincia di Cuneo.
[modifica] StoriaLe più antiche notizie che si hanno della provincia di Asti risalgono alle Regie Lettere Patenti di S.A.R. Carlo Emanuele I del 22 novembre 1620, secondo le quali la provincia di Asti era formata da 42 comuni, buona parte dei quali non più appartenenti alla attuale circoscrizione. Nel 1622 la provincia si ingrandì a comprendere 87 comuni, alcuni dei quali appartenenti al territorio albese. Dal 1797 al 1814 la provincia di Asti fu dominio della Repubblica Francese prima e poi dell'Impero Napoleonico, formando parte del dipartimento di Marengo con capoluogo Alessandria. Caduta la dominazione straniera e restaurata la dinastia dei Savoia con decreto 21 maggio 1814 ritorna in vigore l'antica Costituzione, ed Asti torna ad essere provincia aggregata alla divisione amministrativa di Alessandria. Dal 1842 al 1847 la provincia di Asti fu parte dell'Intendenza Generale di Casale; nel 1847 ritornò ad essere aggregata ad Alessandria e vi rimase fino al 1859, anno in cui con la legge del 23 ottobre, proposta dall'allora Ministro Urbano Rattazzi, venne diviso il Regno d'Italia in province, circondari, mandamenti e comuni. L'antica provincia di Asti venne soppressa e fu costituito il circondario di Asti, che comprendeva gli stessi comuni, formando parte della provincia di Alessandria con Acqui, Casale, Novi e Tortona. Nel 1935 Asti tornò ad essere provincia, per regio decreto n° 297 del 1 aprile 1935, sotto il regno di Vittorio Emanuele III, con capoluogo Asti e circoscrizione formata da 105 Comuni. Le cronache dell'epoca scrissero di ricostruzione e non di creazione della Provincia di Asti, perché Asti, dopo il periodo repubblicano e dopo quello della dominazione straniera, fu sempre Provincia. Nell'Asti repubblicana l'Ente Provincia viene riconsiderato con i primitivi compiti, sorto per soddisfare esigenze ed interessi locali che superano la cerchia dei singoli comuni, i suoi specifici elementi dell'autarchia e della territorialità. Dopo la liberazione, negli anni 1947-49, viene riconosciuta dignità di ente autonomo ad una serie di comuni, che durante la parentesi fascista erano stati aggregati a realtà comunali maggiormente significative. La provincia viene così ad essere formata da 120 comuni, per ricostituzione dei seguenti: Azzano, Cantarana, Capriglio, Castellero, Cerreto, Loazzolo, Colcavagno (uno dei tre comuni che formerà poi Montiglio Monferrato), Corsione, Cortandone, Maretto, Moasca, Moransengo, Pino d'Asti, Roatto e Tonengo. La provincia subì pesanti danni per le alluvioni del 1948, 1968 e del 1994, che provocarono anche alcune vittime. Nel 1998 i comuni della provincia diventarono 118, con l'unione di Colcavagno, Montiglio e Scandeluzza a formare il paese di Montiglio Monferrato. [modifica] Geografia e climaCallianetto (fraz. di Castell'Alfero) sotto la neve Asti è una provincia sostanzialmente agricola, con particolare rilievo per i vigneti (famosi anche all'estero i vini del Monferrato e dell'Astigiano). Con
Bric Puschera (851 m) raggiunge la maggiore elevazione. La provincia presenta un clima tipicamente padano, con estati molto calde ed afose e inverni freddi e nebbiosi. Le precipitazioni sono sotto la media nazionale. [modifica] Comunità collinariLa fontana di Piazza Medici e la Torre Troyana, Asti Il territorio della provincia è suddiviso nelle seguenti comunità collinari:
[modifica] Elenco dei comuni
Panorama di
Nizza Monferrato. Dopo il capoluogo è il centro più importante
della provincia assieme a
Canelli
Tramonto sui vigneti a
Cantarana
Panorama da
Albugnano
Montemarzo, frazione di
Asti
San Marzanotto, altra
frazione di Asti
Il
vino,
la principale risorsa agricola della provincia
Panorama verso il
Monviso da
San Marzano Oliveto
[modifica] Comuni principali
[modifica] Presidente e Giunta provincialeLa giunta provinciale è attualmente governata da una coalizione di Centro-destra, eletta nelle elezioni provinciali del 13-14 aprile 2008, dopo i ballottaggi del 27 e 28 aprile con la vittoria del candidato del Popolo della Libertà e della Lega Nord Maria Teresa Armosino (58%) contro il candidato del Partito Democratico Roberto Peretti (42%). La Giunta Provinciale è composta dal presidente e da sette assessori:[2]
[modifica] Consiglio provinciale
I Gruppi Consiliari sono composti:[2]
[modifica] OnorificenzeLa Provincia di Asti è tra le istituzioni (vedere: Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione) insignite della Medaglia d'Oro al Valor Militare per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale[3]
[modifica] Giornali localiIn provincia di Asti i giornali principali sono tre: la Gazzetta d'Asti, la Nuova Provincia e il Corriere dell'Astigiano. [modifica] Galleria fotografica[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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