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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Provincia_di_Ancona Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Provincia_di_Ancona&action=history Provincia di Ancona
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La provincia di Ancona è una provincia delle Marche di 476.016 abitanti[1] con capoluogo ad Ancona. Affacciata ad est sul Mar Adriatico, confina a nord-ovest con la provincia di Pesaro e Urbino, a sud con la provincia di Macerata, a ovest con l'Umbria (provincia di Perugia).
[modifica] Storia
I primi insediamenti risalgono all'età del bronzo e del ferro. Successivamente i piceni e i greci colonizzarono il territorio, mentre i galli senoni si stanziarono a nord dell'Esino. Nel 295 a.C., a seguito della battaglia di Sentino, iniziò la penetrazione romana, che si consolidò con la deduzione della colonia di Sena Gallica (284 a.C.). Nei due secoli seguenti vennero fondate nuove città. Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente il territorio fece parte del regno di Odoacre per poi cadere sotto la dominazione degli Ostrogoti. A seguito della guerra gotica, venne incorporato fra i possessi dell'Impero Romano d'Oriente e fece parte della Pentapoli marittima. Dopo un breve periodo sotto il dominio longobardo, nel 774 d.C. la zona fu donata da Carlo Magno allo Stato della Chiesa. Con l'istituzione del Sacro Romano Impero fu creata la Marca di Ancona, che comprese quasi tutta l'odierna regione Marche. A partire dall'anno 1000 il territorio iniziò gradualmente a rendersi indipendente, scontrandosi più volte con l'Impero, che tentò di ripetutamente ristabilire il suo effettivo potere. Divenuta provincia dello Stato della Chiesa sotto il pontificato di Innocenzo III, godette di un regime di ampia autonomia, confermato nelle Costituzioni egidiane del 1357, emanate dal cardinale Albornoz. Nel XVI secolo la Marca anconitana perse molte delle proprie libertà civiche e seguì le sorti di altre province dello Stato Pontificio fino alla sua completa incorporazione nel nascente Regno d'Italia (1860). [modifica] Geografia
La provincia di Ancona presenta la tipica struttura geografica e paesaggistica del resto della regione, segmentata fra l'area montana, quella collinare e la marina, con valli fluviali parallele (conformazione “a pettine”); possiede però una rilevante eccezione poco a sud del capoluogo, dove si distende l'ampio e strapiombante promontorio del Conero. [modifica] OrografiaNonostante il territorio in massima parte collinare e l'assenza di cime particolarmente elevate, il 34,5% della provincia di Ancona è classificato come montagna: un'estensione superficiale seconda in regione solo a quella della provincia di Ascoli Piceno. Ciò dipende dal fatto che quattro dei cinque comuni considerati montani (Arcevia, Cerreto d'Esi, Fabriano, Genga, Sassoferrato) sono mediamente molto estesi.[2] Sulla costa si segnala solo il Monte Conero (572 m s.l.m.), unico rilievo del litorale marchigiano, mentre a ridosso della vicina Umbria, nella zona di Fabriano, sono presenti alcune cime appenniniche. Fra queste ultime segnaliamo quella del monte Pietroso, che si eleva fino a 1.093 m s.l.m. [modifica] Passi e valichi
[modifica] Idrografia[modifica] MareLa costa della Provincia di Ancona è bassa e sabbiosa a nord del capoluogo, alta e rocciosa a sud, per la presenza del promontorio del Monte Conero. Un breve tratto di costa bassa si trova anche tra Numana e il confine con la provincia di Macerata. Tra Ancona e Falconara Marittima si apre il Golfo di Ancona. I comuni della provincia che si affacciano direttamente sul mare sono 6 su 49 comuni totali. Tre di questi, Senigallia, Montemarciano e Falconara Marittima, sono collocati a nord del capoluogo mentre i restanti, Sirolo e Numana, a sud di Ancona. Le località sulla costa hanno saputo negli anni sviluppare il loro turismo proprio grazie al rapporto con il mare, prendendosi cura di esso e delle sue spiagge; la totalità delle coste della provincia è balneabile.[3] A conferma di ciò Ancona, Senigallia, Sirolo e Numana ogni anno vengono premiati con la bandiera Blu d'Europa. Nel periodo autunnale ed invernale le forti mareggiate erodono ogni anno gran parte delle coste, ma sono prontamente ricostituite nella stagione primaverile dai singoli comuni. [modifica] Fiumi
[modifica] Clima
Il clima è tipico dell'area del mar Mediterraneo, con temperature miti, come nel resto della regione. Durante la stagione invernale le temperature, nei centri sulla costa, difficilmente scendono sotto lo zero assestandosi intorno ai 7°-8° gradi di media. Nel periodo estivo solo nei casi più estremi si possono superare i 35°, ma la presenza di una forte umidità contribuisce a rendere il clima molto umido e quindi facendo percepire al corpo umano diversi gradi in più a quelli reali. [modifica] EconomiaIl turismo balneare è il punto di forza dell'economia provinciale, anche se necessita di un'adeguata protezione dal sovraffollamento estivo. Località come Ancona o Senigallia sono oggi tra le più frequentate dell'Adriatico. Resta invece largamente da incentivare il turismo culturale; da questo punto di vista la regione è poco visitata se si esclude Ancona anche se si avvantaggia della presenza dell'università di quest'ultima. La zone geografiche che più richiamano turisti, oltre al capoluogo Ancona e al suo territorio comunale (che include la prestigiosa Portonovo), sono quelle di Senigallia, Sirolo e Numana. Anche l'entroterra è interessato da un vivace movimento turistico, anche grazie alla valorizzazione pubblicitaria nazionale. Fra le mete preferite da italiani e stranieri vi è il celebre santuario di Loreto, uno dei più visitati d'Italia e d'Europa. [modifica] Agricoltura, allevamento e industria[modifica] Produzioni agricoleL'agricoltura della provincia di Ancona trova sviluppo soprattutto nelle sue numerose vallate. L'agricoltura prevede per la maggior parte una produzione ortofrutticola (tradizionale), viticoltura (Verdicchio) e olivicoltura. [modifica] Pesca e allevamentoL'attività della pesca è assai antica e molto radicata nel tempo, soprattutto nella zona di Ancona. Se in passato però era di consuetudine intraprendere la via marinara, oggi è quasi del tutto scomparsa, come iniziativa personale. Il maggiore mercato ittico, è naturalmente quello del capoluogo marchigiano, che con un efficiente sistema di scambi commerciali raggiunge ogni località costiera, ma soprattutto montana. La pesca trova una eccellenza produttiva nella flotta anconetana. [modifica] Approvvigionamento idricoLa maggior parte degli approvvigionamenti proviene da pozzi e bacini, ad indicare la particolare ricchezza di falde sotterranee (non drenanti) di cui è dotato il territorio. La qualità e la potabilità dell'acqua di tale provenienza è costantemente monitorata. [modifica] IndustriaL'industria ha sviluppato determinate città portandole ad un altissimo livello di specializzazione ciascuna per il proprio settore. Ancona naturalmente, data la presenza del porto, ha sviluppato i suoi cantieri navali, mentre Falconara Marittima la raffineria di petrolio, Castelfidardo gli strumenti musicali e Fabriano le sue cartiere che risalgono, comunque, al XII secolo. [modifica] EnergiaAttualmente l'approvvigionamento elettrico della provincia, come della regione Marche è basato sulla produzione di grandi centrali termoelettriche. Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), recentemente approvato dalla Regione Marche, vuole modificare sensibilmente questo orientamento affidandosi alle energie rinnovabili. [modifica] Turismo[modifica] Il capoluogo
Il turismo ha una sua importanza, non tanto per l'alto numero di persone che si imbarcano, che in realtà spesso non escono dall'area portuale, ma per la spiaggia di Portonovo, dotata di alberghi e campeggi. Il settore alberghiero, ha infatti, aperto la strada ad un concreto sviluppo nel settore turismo, soprattutto in considerazione dell'amplissima gamma e ricchezza nell'offerta storico-culturale, naturalistica, balneare, e dell'intrattenimento che già la sola città può offrire, e che comporta ogni anno la presenza di un gran numero di turisti da tutto il mondo. [modifica] Le vallateDa Nord a Sud:
[modifica] Il mare
Di particolare pregio è la Riviera del Conero, con le sue spiagge rocciose addossate al promontorio, da alcuni anni protette dall'ente Parco del Conero. Famose le spiagge di Portonovo e di Mezzavalle. [modifica] Trasporti e vie di comunicazione[modifica] Linee ferroviarieLa provincia di Ancona è servita principalmente da due direttrici ferroviarie. Lungo la costa è attraversata dalla linea Bologna-Ancona e, verso Lecce, dalla linea Adriatica. Trasversalmente è attraversata invece dalla linea transappenninica Ancona - Foligno - Orte - Roma, di cui la stazione di Ancona centrale è stazione di testa. Vi sono poi altre linee di interesse regionale come la ferrovia Civitanova-Fabriano e la ferrovia Pergola-Fabriano; quest'ultima faceva parte della dismessa ferrovia Subappennina. [modifica] Linee stradali[modifica] AutostradeTratto autostradale dell'Autostrada A14 La provincia è attraversata lungo la costa dall'autostrada A14 con notevole traffico, dovuto al turismo nelle riviere marchigiane, specie nei ponti festivi ed estivi. L'autostrada A14 permette il collegamento diretto di Taranto con Bologna. Nella provincia di Ancona vi sono diverse uscite dall'autostrada tra cui Loreto – Porto Recanati, Ancona sud – Osimo, Ancona nord, e Senigallia. Negli ultimi anni spesso il tratto compreso tra Ancona sud e Ancona nord è stato teatro di code dovute alla difficoltà di smaltire il traffico della Strada statale 16 e ai lavori sono portati avanti dalla società Autostrade SPA. Il tratto dell'A14 che attraversa la provincia di Ancona attualmente a due corsie per senso di marcia è compreso nella tratta Rimini-Pedaso che sarà ampliata a tre corsie per senso di marcia. L'allargamento è atteso da molto tempo a causa dell'incapacità dell'attuale autostrada a sopportare il volume di traffico. Contemporaneamente all'allargamento è prevista la realizzazione di nuovi caselli autostradali (Ancona centro, ...) e della complanare di Senigallia che doterà la città di una circonvallazione adiacente all'autostrada. [modifica] Statali e provinciali
Percorso della strada statale
SS16
La principale strada di competenza statale è la Strada statale 16 Adriatica che partendo da Otranto permette di raggiungere Padova. Percorre la provincia lungo la costa, in molti tratti parallelamente all'autostrada A14. Un'altra arteria di traffico importante per tutta la provincia è la Strada statale 76 della Val d'Esino che la attraversa trasversalmente e collega il capoluogo con l'entroterra attraversando per la valle dell'Esino e passando per Falconara Marittima, Jesi, Fabriano finendo per innestarsi sulla SS3 a Fossato di Vico. Le strade della provincia permettono principalmente il collegamento dell'entroterra con i comuni costieri. [modifica] Porti ed aeroporti
Il porto di Ancona
La provincia ospita sia il porto che l'aeroporto di riferimento della regione Marche. [modifica] PortiIl porto di Ancona è senza dubbio il più importante, si conta il passaggio di circa un milione e mezzo di passeggeri l'anno e di un milione di container merci. Un altro porto turistico nella provincia è quello di Senigallia. [modifica] AeroportoL'aeroporto di Ancona-Falconara è l'unico della provincia. Collocato a Falconara Marittima all'incrocio delle due strade statali principali serve tutta la regione Marche e nelle prossimità della ferrovia. L'aeroporto è gestito da Aerdorica S.p.A. Nel 2004 vi sono transitati 528.425 passeggeri. Non esistono in provincia altri aeroporti privati. [modifica] Ecologia[modifica] Evoluzione demograficaAbitanti censiti [modifica] Città principali
Fabriano è il comune più grande, mentre Castelbellino ha la minor estensione territoriale. Sono solo due i comuni nell'intera provincia che hanno meno di 1.000 abitanti: Poggio San Marcello e San Paolo di Jesi.
In media la provincia ha 9.715 abitanti e 39,6 km² per comune. [modifica] Cultura[modifica] Il dialetto
[modifica] Arte e monumentiLa casa di Gaspare Spontini a Maiolati Spontini ed il monumento nazionale delle Marche a Castelfidardo sono considerati monumento nazionale italiano. [modifica] Biblioteche
[modifica] Chiese
[modifica] Castelli
[modifica] Musei
[modifica] Monumenti
[modifica] Teatri[modifica] Feste e sagre
[modifica] Manifestazioni[modifica] Enogastronomia
[modifica] GastronomiaIl territorio provinciale, soprattutto nell'entroterra, ha mantenuto uno stretto contatto con la ruralità tradizionale e il lavoro di vari comuni, enti, associazioni, imprenditori agricoli ha permesso la conservazione e la valorizzazione di una grande varietà di prodotti tradizionali di qualità, con produzioni che vanno dalla dimensione di nicchia (ad esempio la Cipolla di Suasa) a prodotti affermati a livello internazionale (il Verdicchio). [modifica] Vini
Il "Parco enogastronomico della Marca centrale – I castelli del Verdicchio" è stato creato negli ultimi anni per riunire tutte le esperienze di valorizzazione, promozione e salvaguardia a presidio dei prodotti tipici della provincia: aderiscono al parco sia molti comuni della provincia di Ancona che produttori e ristoratori interessati nel settore. I prodotti attualmente oggetto di valorizzazione sono: il Verdicchio, il Lacrima di Morro d'Alba, il vino di visciola (una ciliegia selvatica), il lonzino di fico, la "Cicerchia di Serra de' Conti", il farro (nella vicina San Lorenzo in Campo è presente l'unica farroteca d'Italia), la sapa e l'agresto prodotti secondari della vinificazione utilizzati tradizionalmente come condimento dolce e aceto dolce, piccoli frutti (come more e lamponi), il ciauscolo (salume spalmabile tipico dell'area appenninica), miele vergine e olio extravergine di oliva, specialmente il monovarietale realizzato con la Raggia, cultivar presente unicamente in questa provincia. Particolare riguardo è riservato alla produzione da agricoltura biologica sempre più diffusa nella provincia. [modifica] Sport[modifica] Calcio[modifica] Altri sport[modifica] Amministrazioni
ex sede
L'attuale presidente di provincia è Patrizia Casagrande Esposto, il suo mandato termina nel 2012. La sede degli uffici si trovava in corso Stamira, nel centro di Ancona, chiusa per la presenza di amianto. Ora gli uffici si trovano divisi in diversi luoghi della città, alcuni anche in periferia. [modifica] ComuniLa provincia di Ancona si può suddividere in 3 fasce, separate dai fiumi Cesano (che segna il confine con la Provincia di Pesaro e Urbino), Misa, Esino e Musone che segna il confine con la Provincia di Macerata.
[modifica] Comunità montane[modifica] Parchi naturali[modifica] Gemellaggi[modifica] Galleria fotografica[modifica] Note
[modifica] Voci correlate[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
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