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07/10/2009
Ascolti del 06 ottobre 2009
Dopo la soppressione del varietà Tutti pazzi per la tele
di Cristian Pedrazzini
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Dopo la soppressione del varietà "Tutti pazzi per la tele", Rai Uno, ha deciso di spostare al martedì la collocazione della serie "Un Medico in Famiglia 6" che la domenica ottiene ottimi ascolti. L’episodio dal titolo “La voce del sangue” con Giulio Scarpati, Pietro Sermonti, Lino Banfi è stato seguito da 6.177.000 telespettatori, share 21,87% mentre il secondo, “Natale con i tuoi“, da 5.801.000, 22,65%. L’attesissima ultima puntata della fiction L’Onore e il Rispetto - Parte Seconda su Canale 5 con Gabriel Garko, Gabriele Rossi, Vincent Spano, Laura Torrisi e Ben Gazzara, in un crescendo di colpi scena con finale “aperto” è stata vista da 7.134.000 telespettatori e share 27,23%. Il finale da’ il viatico alla realizzazione della terza stagione che si inizierà a girare a giugno 2010.
Cambiata la collocazione del Medico su Raiuno, Rai Due ha spostato al venerdì la prevista fiction "Nebbie e Delitti" per evitare contrapposizioni di generi e ha trasmesso la serata crime. "Senza Traccia" con l’episodio “La lunga corsa” ha avuto una media di 2.160.000 telespettatori, share 7,66% e a seguire, "Criminal Minds" con “La sete del viaggiatore” è stato visto dal 7,42% e 2.061.000. Su Italia Uno la terza puntata de "Le Iene Show" condotto dal duo Luca e Paolo e Ilary Blasi è stata seguita da 2.624.000 telespettatori, share 11,01%.
Il talk politico "Ballarò" condotto da Giovanni Floris su Rai Tre ha interessato una media di 4.101.000 telespettatori e il 15,69% di share. Retequattro ha puntato su un film pluritrasmesso come "Danni Collaterali" interpretato da Arnold Schwarzenegger che ha registrato il 6,23% e 1.644.000 telespettatori.
17/09/2009
I Migliori Anni
Torna Carlo Conti con l’emozionante confronto fra i decenni de “I Migliori Anni”
di Cristian Pedrazzini
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Il conto alla rovescia per “I Migliori Anni” di Carlo Conti è terminato: venerdì 18 settembre, il varietà campione di ascolti di Raiuno torna in prima serata con i suoi viaggi nella memoria del nostro costume. Personaggi unici e speciali “memorabilia” per un percorso a ritroso lungo mezzo secolo.
Dopo lo straordinario successo e il record di telespettatori delle prime edizioni, Carlo Conti raddoppia il numero delle sue “madrine”. A rappresentare i quattro decenni in gara, la bruna Sara Facciolini,dai lunghi capelli corvini, la mediterranea Roberta Morise, la biondissima Elena Ossola e l’eterea Angela Tuccia, prendendoci idealmente per mano, ci fanno rivivere le atmosfere tipiche degli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta.
Nutrita e giovanissima la speciale giuria de “I Migliori Anni”, composta da 100 diciottenni. Un verdetto assolutamente imparziale, garantito dall’età dei giurati, che non hanno vissuto in prima persona gli avvenimenti, le storie e le emozioni rievocate in trasmissione.
Con la variegata scenografia di Riccardo Bocchini, ispirata all’atmosfera delle diverse decadi, le coreografie originali ideate da Fabrizio Maininie l’accompagnamento dell’Orchestra del Maestro Pinuccio Pirazzoli,a “I Migliori Anni” sfilano i protagonisti del nostro immaginario.
Ricchissimo il parterre degli artisti che saliranno sul palco nel corso delle 11 puntate in programma. Una schiera di personaggi, sin dal primo appuntamento di venerdì 18 settembre, particolarmente evocativa.
Al Bano e la sua “Nel sole” ci riportano per magia ai favolosi anni Sessanta, caratterizzati da melodie soul come quelle intonate dalle Supremes, il gruppo vocale tutto al femminile che è stato trampolino di lancio della straordinaria carriera di Diana Ross. Le vocalist della Motown eseguono uno dei loro grandi successi, “You Can’t Hurry Love”. E chi non ricorda “Sei diventata nera” tormentone di quelle indimenticabili estati? La riascoltiamo eseguita dai Los Marcellos Ferial, al secolo Marcello Minerbi, Carlo Timò e Tullio Romano.
Per i “movimentati” anni Settanta arrivano i Matia Bazar, con i loro classici “Solo tu” e “Stasera che sera”, Adriano Pappalardo con “Ricominciamo”, i Daniel Sentacruz Ensemble con “Linda bella Linda” e le leggendarie Sorelle Bandiera con “Fatti più in là”. Ma anche Sheila & B. Devotion, gruppo musicale franco-americano noto per “Spacer” e per “Love me Baby”.
Per gli anni Ottanta, periodo in cui esplose il fenomeno Michael Jackson, Carlo Conti ospita l’americano Michael Sembello, con il quale parla di “Thriller” e di altri successi del musicista recentemente scomparso. Sembello, poi, esegue il suo brano più celebre, “Maniac”, colonna sonora del film “Flashdance”. Per la musica italiana, Luca Barbarossa, cantautore scoperto da Gianni Ravera a Castrocaro, canta “Roma spogliata”, canzone di successo del Festival di Sanremo 1981.
Con l’argentina Marie Claire D’Ubaldo e il suo “The Rhythm is Magic”, colonna sonora de “Il ciclone”, e con “Gelosia”, brano del 1994 dei Dirotta su Cuba, tuffo ideale nelle atmosfere dei recenti anni Novanta.
Per rivivere situazioni che ricordiamo magiche non mancano i protagonisti di film e sceneggiati ancora oggi oggetto di “culto”, personaggi che hanno conosciuto successi impressi nei ricordi del pubblico. In questa prima puntata “Miti” assolutamente straordinari come Virna Lisi e Johnny Dorelli. Con loro, un altro ospite d’eccezione, un “Mito” che arriva direttamente dalle serie “cult” degli anni Settanta: Tom Bosley, il papà di Richie Cunningham nella popolarissima sitcom “Happy Days”.
Prodotto da Raiuno in collaborazione con Endemol Italia, “I Migliori Anni” è un programma di Carlo Conti, Andrea Palazzo, Alessandra Bisegna, Massimo Giacomazzi, Emanuele Giovannini, Ermanno Labianca, Ivana Sabatini, Leopoldo Siano, Mimmo Baldini. Le scenografie sono di Riccardo Bocchini, i costumi di Silvia Frattolillo, la regia di Maurizio Pagnussat.
Anno Zero
Nella puntata di oggi si parlerà di Mafia
di Cristian Pedrazzini
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La puntata di 'Anno Zero', in onda alle 21 su Raidue, si chiamera' ''Verità nascoste'' e sarà dedicata alla mafia. Ospiti in studio di Michele Santoro, l'onorevole Antonio Di Pietro, Italia dei valori, Roberto Castelli (Lega),viceministro Infrastrutture e Trasporti ed ex Ministro della Giustizia, il giornalista Felice Cavallaro del Corriere della Sera e Massimo Ciancimino. Sandro Ruotolo, che nei giorni scorsi ha ricevuto una lettera con minacce di morte proprio mentre realizzava i suoi reportage dalla Sicilia, sarà in collegamento da Palermo.
12/10/2009
Sdoganata la Gabarelli
Domenica il ritorno di REPORT
di Carmen Guadalaxara
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Milena Gabanelli presenta la nuova edizione di 'Report' che è andato in onda ieri sera nel prime time di Raitre e spiega perché quest'anno il programma ha rischiato di saltare se la Rai non avesse acconsentito a dare agli autori delle inchieste la copertura legale ottenuta in tutte le edizioni a partire dal 2007. "Dal 1997, da quando è iniziato 'Report', posso dire di non avere mai ricevuto richieste di censure o di bloccare il programma. Pressioni sì, quelle tante. Come le cause e le querele, che ci sono arrivate anche dai politici: due del Pd, uno della Lega, uno di An e dall'ex ministro per i Beni Culturali Urbani. Quasi tutte archiviate: per una sola c'è stato il nostro rinvio a giudizio e poi l'assoluzione". Senza una copertura legale un programma come il nostro non potrebbe essere fatto", ha spiegato la conduttrice e ideatrice del programma. "Ora -ha aggiunto Gabanelli- è stata firmata quella per la prima puntata, perché essendo noi 'freelance' vendiamo alla Rai di volta in volta le puntate pronte. Ma sono stata rassicurata dal direttore generale Masi, davanti al responsabile dell'Ufficio Legale Rai che la tutela è prevista anche per le altre 19 puntate. Naturalmente è una tutela salvo dolo o colpa grave degli autori del programma". "Il problema sono la gran quantità di querele e richieste milionarie di risarcimento palesemente pretestuose, che ti tengono però a 'bagno' per 5-6 anni, con grandi spese legali da affrontare. In altri Paesi chi fa una querela prestestuosa che si rivela poi priva di fondamento viene condannato per intimidazione, oltre che al risarcimento per un multiplo della richiesta. Da noi non è così e quindi è difficile andare in onda con programmi d'inchiesta senza un minimo di tutela alle spalle", ha sottolineato la conduttrice. In tanti anni di programma comunque, "l'unica condanna, in primo grado contro la quale faremo appello, ci è arrivata in questi giorni: è nata dalla richiesta di danni di un informatore farmaceutico che in una nostra puntata denunciava che in alcuni congressi gli invitati invece di partecipare ai lavori andavano in spiaggia. Lui ha sostenuto che l'averlo mandato in onda senza criptare la voce gli ha provocato danni e il giudice in primo grado gli ha dato ragione, anche se noi abbiamo tutti i nostri dubbi e ricorreremo". Per la Gabanelli, comunque, dopo una fine estate 'faticosa' per risolvere il problema della tutela legale, "l'importante è che ora ci siamo e da domenica andiamo in onda: io penso che quando si racconta una storia attraverso fatti verificati e in modo puntuale sia un bene per tutti. Ma è normale che chi risulta oggetto di critiche o soggetto di comportamenti criticabili non la prenda bene". La prima puntata, partendo da un resoconto su Messina e su una vecchia inchiesta di 'Report' del 2005 sul tema, ha affrontato il rapporto tra edilizia e burocrazia, anche con confronti con altri Paesi che fanno sorridere amaramente sulle nostre lungaggini. "Nelle prossime settimane ci occuperemo di concorrenza sleale, partendo dalla produzione dei divani. Poi dell'economia del debito, ovvero del rapporto tra il debito pubblico e il debito dei cittadini. E ancora faremo una puntata sul segreto bancario che tratterà anche dello scudo fiscale, una sul sistema sanitario, una sul trasporto delle merci e anche una puntata 'didattica' sul funzionamento dei poteri dello Stato, mettendo a confronto il nostro sistema con quello di altri Paesi europei", conclude la conduttrice.
Lost

Vivere insieme o morire da soli

lostStanding ovation e un'invasione di pubblico muniti di telecamere, macchine fotografiche, cellulari a scattare flash ai creatori della serie più cool del momento.
L'incontro ha riempito due sale del cinema Adriano e visto l'enorme numero di richieste è stato trasmesso in streaming in diretta anche sul sito del Festival. Sul palco, gli autori Damon Lindelof, Carlton Cuse e il regista Jack Bender di Lost, in onda su Fox, canale 110 di SKY. Per gli autori, uno dei segreti della serie, in onda dal 2004 e arrivata ormai alla quinta stagione, è stato l'andare contro alcune delle regole classiche delle fiction.

Con Lost siete riusciti a entrare immediatamente nell'immaginario collettivo, raggiungendo milioni di spettatori in tutto il mondo. In che modo siete riusciti a conquistare l'affetto e l'attenzione del pubblico?
D. L. Abbiamo deciso fin dall'inizio con gli altri autori di non spiegare troppe cose, di rendere la serie il più possibile ambigua, senza fornire tutte le risposte alle varie questioni tirate in ballo. Volevamo che fossero gli spettatori a parlare con gli amici e su internet dell'isola e dei suoi personaggi. Solo in questo modo la serie sarebbe risultata più divertente, dimostrando la sua creatività.

C. C. All'inizio pensavamo che la serie non avrebbe mai funzionato, anche perché il produttore esecutivo del pilot è stato subito licenziato. Ci siamo ritrovati da soli e abbiamo quindi deciso di realizzare solo dodici episodi, intenzionati a renderli i più creativi e divertenti che la televisione avesse mai visto. Abbiamo perciò reso il copione piuttosto complesso e ambiguo, con tanti personaggi, e questo ha fatto sì che Lost diventasse qualcosa di molto speciale.

Quali sono state le resistenze più grandi con le quali si è dovuta scontrare la proposta di Lost?
D. L. Quando abbiamo cominciato, nell'ambito delle serie tv non c'era nulla di simile a quello che poi ha proposto Lost. Il pubblico era abituato a storie con un inizio, una parte centrale e una fine, e si pensava potesse seguire solo 6 o 7 personaggi alla volta, senza la presenza di mostri, sedie a rotelle o cose scientifiche. E invece noi ci siamo detti: ma perché no? Abbiamo così deciso di lasciare i personaggi per due anni su un'isola sconosciuta e in una situazione del genere può succedere davvero di tutto.

lostCome si svolge una giornata-tipo per creare un episodio di Lost?
D. L. Diciamo subito che ogni giornata comincia con l'alcool, che sia la tequila o il vino.

C. C. Ogni mattina facciamo colazione nel mio ufficio e parliamo per un periodo di tempo che va da mezz'ora a due ore di tante cose, dalla famiglia alla politica, dalla religione alla produzione creativa. Tutte queste conversazioni rappresentano i semi degli argomenti poi sviluppati nella serie. Dopodiché per un'ora ci riuniamo nella sala di scrittura insieme ad altri sei sceneggiatori e buttiamo giù le nostre idee che scriviamo poi su lavagne bianche sparse per la sala. Lì nascono la maggior parte delle idee a livello di concezione della storia.

Signor Bender, quando arriva il suo coinvolgimento come regista e come si relaziona con gli autori?
J. B. Con Carlton mi parlo diverse volte al giorno e sono incaricato di far sì che i vari episodi seguano la tabella di marcia prestabilita. Inoltre, come regista scrivo delle note sugli episodi già girati e ci scambiamo continuamente opinioni su varie cose, come sul cast o sui set.

Come riuscite a tenere traccia di tutto ciò che succede nella serie?
D. L. Beh, l'alcool ci aiuta molto anche in questo caso! (RIDE) In verità Lost è una nostra produzione, ci lavoriamo da cinque anni, l'abbiamo vissuto e respirato e ormai è all'interno dei nostri geni. C'è comunque un nostro collaboratore, Gregg Nations, che cataloga tutti gli eventi avvenuti nella serie in maniera cronologica, anche se non sa niente di quello che succederà in futuro. Possiamo considerarlo il bibliotecario della nostra serie e talvolta ci affidiamo a lui. Alla fine della prima stagione c'è una toccante scena in cui alcuni dei naufraghi abbandonano l'isola su una zattera mentre il cane Vincent nuota verso di loro nell'acqua. Com'è nata? D. L. E' una delle nostre scene preferite dell'intera serie ed è un ottimo esempio di come il nostro lavoro sia il frutto di una collaborazione. Jack si è poi impegnato personalmente nell'addestramento del cane Vincent per farlo recitare in maniera così credibile e commovente. A parte gli scherzi, bisogna sottolineare il ruolo della musica composta da Michael Giacchino per simili scene. Devo ammettere che non c'è niente di meglio di un compositore italiano! Quando siamo andati nello studio per assistere alla sessione di registrazione delle musiche c'erano più di sessanta elementi che suonavano. Con quella musica la scena diventava così emozionante che a tutti i musicisti sono venute le lacrime agli occhi e hanno cominciato ad applaudire usando gli strumenti che suonavano.

lostTra i vari personaggi, chi potrebbe essere considerato il vero leader dell'isola?
D. L. Parlando cinicamente, per essere un buon leader devi saper mentire. Per questo Jack non potrà mai essere considerato un grande leader, perché è un puro di cuore, perciò sceglierei Ben.

Quanto siete cambiati scrivendo una serie come Lost?
D.L. Personalmente, sono cambiato in maniera profonda. Il sogno di ogni sceneggiatore è comunicare la propria idea al pubblico e di essere conosciuto per questo. Lost è una storia creata in gruppo, ma che si racconta da sola. Partecipando alla sua scrittura, ho imparato molto su me stesso.

Quali sono i vostri progetti futuri per il dopo Lost?
C. C. Attualmente Lost ci impegna così tanto tempo che pensare a quello che verrà dopo ci è piuttosto difficile. Lavorare a una serie simile ci porta a condurre una vita monastica. Dopo il pilot J.J. è andato via perché impegnato a girare Mission Impossible III e noi ci siamo ritrovati a lavorare su quarantasei episodi. Penso che dopo Lost mi occuperò di qualcosa di meno complicato, ma molto diverso.

D. L. Io invece penso proprio che mi unirò alla Dharma Initiative Inaspettatamente, tra una visione e l’altra delle clip scelte da mostrare al pubblico, fa il suo ingresso in sala Matthew Fox, l’irresistibile Dr. Jack Shepard. Donne in delirio, qualcuna grida "Eh Jack, dammi un'aggiustatina".

lostMatthew Fox, cos'ha pensato la prima volta che ha letto la sceneggiatura di Lost?
Ero seduto in un ufficio della Disney e avevo incontrato un paio di giorni prima J.J. Abrams e Damon Lindelof. Nessuno aveva ancora letto la sceneggiatura e quando mi hanno sottoposto il pilot ho pensato subito che fosse il miglior script di un prodotto televisivo che avessi mai letto. Era qualcosa di unico, di mai visto prima. Lavorare con questo team creativo è stata poi per me un'esperienza straordinaria, non potrei essere più orgoglioso di così. Abbiamo ancora otto mesi di lavoro da fare insieme e me li voglio gustare fino in fondo, perché Lost è stato un capitolo importante della mia vita.

Quanto del suo carattere c'è nel personaggio di Jack Shephard?
Ho lavorato per cinque anni su questo personaggio, che si è trovato spesso in situazioni nelle quali probabilmente io mi sarei comportato in maniera diversa. Penso però che per capire davvero come reagiresti in certi contesti dovresti trovartici. Da attore ho messo tanto di me stesso in questo personaggio che si evolve sempre, che si muove continuamente, e che per me rappresenta ogni volta una nuova sfida.

Si dice che lei sia l'unico tra gli attori a conoscere il finale di Lost. E' vero?
Ho un'idea di quella che sarà l'immagine finale della serie, ma non sono a conoscenza delle conversazioni degli autori con gli altri membri del cast e quindi non è detto che io sappia la verità. Ogni volta gli autori danno informazioni solo a coloro che ne hanno bisogno e in una serie in cui gli attori vanno e vengono, ricca di questioni di vita o di morte, fino alla fine non sappiamo quale sia la verità.

C. C. In realtà, Matthew sa che l'isola si alzerà in volo e verrà spostata da qualche parte, ma non sa dove!

Lunedì incominceranno le riprese per la sesta stagione di Lost. L’ultima stagione di Lost. Si torna sull’isola o chissà dove?
Grazie a www.riminiturismo.it
Agli organi di informazione

Anche Luciana Litizzetto nella nuova serie tivù girata a Rimini 'Non Pensarci'.

Cast e regia saranno presenti a Rimini il 4 aprile per il doppio appuntamento dedicato al film e aperto a tutta la cittadinanza. Oltre che su Sky, da gennaio 2010 il sequel tivù andrà in onda anche su La7

Ci sarà anche la preziosa partecipazione di Luciana Littizzetto, nel ruolo della parrucchiera Marta, tra le novità della versione televisiva del film ?Non Pensarci?.

Ritratto divertente e surreale di una famiglia costantemente sull?orlo di una crisi di nervi, la serie "Non Pensarci" racconta in dodici puntate le disavventure dei Nardini. Confermato anche per la serie tivù il cast del film che include alcuni dei migliori interpreti del cinema italiano: Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Anita Caprioli, Caterina Murino, Gisella Burinato, Teco Celio, Paolo Sassanelli, Luciano Scarpa, Paolo Briguglia. La regia è di Gianni Zanasi ("Non Pensarci", "A domani", "Fuori di Me") e Lucio Pellegrini ("E allora mambo", "Ora o mai più", "Tandem"); soggetto e sceneggiatura sono di Gianni Zanasi e Michele Pellegrini.

Al termine delle riprese della nuova serie televisiva ispirata all?omonimo film - attualmente in corso tra Rimini e Vignola - gli Assessorati al Turismo e alla Cultura del Comune di Rimini, in collaborazione con la Produzione del film, hanno organizzato per sabato 4 aprile un doppio appuntamento tutto dedicato a ?Non Pensarci?. Gli attori e il regista Gianni Zanasi saranno presenti al Cinema Corso per una serata, ad ingresso gratuito (dalle ore 21) che prevede la presentazione, a cura del direttore della cineteca Gianfranco Miro Gori, del volume edito dal Circolo del Cinema contenente la sceneggiatura del Film di Zanasi e, a seguire, la proiezione della pellicola realizzata a Rimini due anni fa.

Come noto a Rimini si stanno girando in questi giorni le scene del sequel televisivo, prodotto da Wilder, ITC Movie e Pupkin per Fox Channels Italy e LA7. Con la regia di Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini, Non Pensarci sarà in onda in 12 episodi da maggio 2009 su Fox (SKY, canale 110) e da gennaio 2010 su LA7.

Si conferma l?impegno produttivo di Fox Channels Italy nella serialità italiana, dopo il successo delle serie Boris, acclamata dalla critica e premiata come miglior serie internazionale al Roma Fiction Fest 2008, e Donne Assassine, che ha visto come protagoniste undici tra le più significative interpreti del cinema italiano. Con Non Pensarci, Fox Channels Italy sposa nuovamente un progetto che punta sulla qualità e sulla creatività dei nostri più talentuosi registi e che catalizza i volti più significativi del panorama degli interpreti italiani.

Una prima assoluta, invece, per la rete di Telecom Italia Media che in questo modo firma il suo ingresso nel mondo della fiction seriale. Tutto ciò avviene dopo l?impegno nella produzione della stessa pellicola di Zanasi, rivelazione alla 64a edizione della Mostra Internazionale d?Arte Cinematografica di Venezia. La vocazione di LA7 per il cinema si sposta su un nuovo terreno, ma senza snaturarsi. La rete, oltre a riservare un interesse particolare per quella che è la storia della settima arte in Italia e dei suoi personaggi, decide così di investire anche nel cinema contemporaneo e nella fiction d?attualità.
Grazie dei dati a www.spettacolinews.it
LIVE! La prima tv in Europa con 24 ore su 24 di grandi concerti Live
in onda dall’8 aprile, solo sul canale 702 di Sky

liveLive! La prima televisione, interamente dedicata alla musica dal vivo. 9.000 ore l’anno di concerti LIVE, di cui oltre il 70% mai visti in tv. Un palinsesto vario ed articolato per fasce orarie, dedicato quindi agli appassionati di tutti i generi.
Finalmente esibizioni a 360°: rock, pop, r&b, hip hop, elettronica, ma anche black, r&b, chill out, jazz, acid jazz, house con un attento riguardo anche alle band emergenti ed alle nuove sonorità che manifestano un trend in continuo aumento.
La fascia mattutina è caratterizzata dai Live dei più grandi artisti italiani, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, per scandire con una melodia morbida la prima parte della giornata.
Il pomeriggio è teen, il palinsesto è dedicato ai “back from school” con gli idoli dei giovani da Britney Spears a Fabri Fibra. Un fascia oraria ben scandita dall’hip hop, pop, r&b, dance fino ad arrivare all’hard rock.
Nella fascia notturna, ogni giorno, i MUSIC MASTERS: i Live che segnano la storia della musica, i grandi ed intramontabili classici del passato: The Eagles, Deep Purple, The Smiths, Genesis, The Cure e molti altri ancora.
Un approccio trasversale per andare incontro ai gusti del pubblico che in campo musicale si fanno sempre più ampi. Il primo evento Live del Canale sarà quello di Vasco Rossi, l’8 aprile alle 23, solo sul canale 702 di Sky, con il film/concerto “Il mondo che vorrei”, che è stato l’album tra i più scaricati dell’anno .
E per intrattenere il pubblico e per la prima volta in tv, l’8 aprile dalle 21.00 alle 23.00 (orario di inizio de “Il mondo che vorrei- Live”), verrà trasmesso uno speciale dedicato all’artista: “Aspettando Vasco”. L’auto-intervista “il Komandante”, della durata di 20 minuti, in cui Vasco svela i segreti delle proprie canzoni, tutti i momenti che lo hanno portato a scrivere i brani del suo ultimo lp e che sono diventati subito dei "cult".
A seguire, il backstage de “Il Mondo che Vorrei Live”. Un evento straordinario per risorse, luci, mezzi e scenografia, un approccio unico e totalmente nuovo per la rappresentazione della musica live. Vedere come nasce un concerto, come si monta un palco, si allestiscono le attrezzature e come le nuove tecnologie si integrino perfettamente con il concetto di musica dal vivo, la prima vera forma di riproduzione musicale mai esistita.

liveIl Canale LIVE!, una produzione firmata da Giglio Group, di proprietà dell'imprenditore genovese Alessandro Giglio, nasce dall'esperienza quinquennale di "Music Box" (canale musicale su SKY canale 703) e punta alla valorizzazione dei più famosi e importanti spettacoli live del mondo, la cui domanda è in continua crescita ed è stata subito colta e promossa proprio da Music Box a partire dal 2007, con un programma denominato “LIVE@21”, che proponeva 3 volte a settimana un concerto dei migliori artisti italiani ed internazionali. Dichiara Alessandro Giglio, editore di Live: “Un canale d’intrattenimento rivolto al grande pubblico. Live! è la prima tv al mondo dedicata 24h su 24 esclusivamente alla musica dal vivo.
Grandi concerti per uno spettacolo dedicato alle famiglie con l’esibizione di artisti capaci di riunire davanti alla televisione, tre generazioni di fans: da Vasco Rossi a Madonna, dagli U2 a Laura Pausini, dai Rolling Stones a Ligabue. Live! vuole trasportare, come già avviene per il calcio, la magia degli stadi nelle case degli abbonati Sky”
La direzione artistica di "Live!" è stata affidata a Claudio Somazzi, autore ed ideatore di progetti televisivi e radiofonici, divenuto nel tempo una delle figure più importanti nel mondo della musica e della televisione. La direzione editoriale e’ di Digital Bees, company del gruppo Digital Magics, leader in Italia nel campo della fornitura di contenuti multimediali, dell’ideazione e realizzazione di contenuti digitali e di nuovi canali per il mondo della musica e dell’intrattenimento. Claudio Somazzi e Digital Bees hanno il compito di selezionare tutti i contenuti del Canale e sono responsabili dei rapporti con i distributori internazionali e con tutte le Majors discografiche italiane.
Il palinsesto del nuovo canale è realizzato attraverso l'acquisizione dei diritti degli spettacoli live dei più famosi artisti al mondo, dai Coldplay a Madonna, dagli U2 a Rihanna, dagli Oasis a Jay Z. Da Ligabue a Laura Pausini e Jovanotti, da Eric Clapton ai Pink Floyd. Gli American Music Award, i Latin Grammy, i Grammy Awards, ed i principali spettacoli internazionali che annualmente decretano il successo delle band nel mondo, in esclusiva su LIVE!

Nel primo mese di programmazione già confermati: i Rem, i Red Hot Chili Peppers, Madonna, Deep Purple, Santana, the Smiths, The Cure, gli Oasis, i Genesis, gli Eagles, le Spice Girls, Britney Spears, Gwen Stefani, Pink, Fall Out Boy, Amy Winehouse, Maroon5, Anastacia, Dido, Enrique Iglesias, Rage against the machine, Backstreet Boys, John Mayer, John Legend, i Gorillaz, Ricky Martin , i Korn e molto altro ancora. Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Pino Daniele, Giovanni Allevi, Ligabue, Incognito, Enrico Ruggeri, Fabri Fibra, Cesare Cremonini, Max Pezzali, Rocco Papaleo, Sergio Caputo, Giovanni Allevi, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Diane Shurr.

A maggio, per gli appassionati del pop, “Standing on the edge of the noise” il grande Live record di incassi degli Oasis, il 5 maggio alle ore 23.00, il 6 maggio alle ore 21.00 e il 18 maggio alle ore 23.00. L’irripetibile performance degli Oasis, frutto di un´iniziativa che ha riscosso un grande successo: aprire le porte della sala prove mentre la band di Manchester si preparava alla tournée mondiale. Dei ben 10.000 fan che hanno fatto richiesta via internet soltanto 100 fortunati sono stati ammessi all’evento, del quale è stato fatto un vero e proprio film, uno sguardo molto intimo durate le prove della band, del tutto diverso dagli ambienti adatti a folle oceaniche a cui la band dei fratelli Ghallagher ha abituato il suo pubblico. A giugno, poco prima del ritorno di Michael Jackson sulla scena pubblica e soprattutto in tour, andrà in onda il “Live in Bucarest”.
L’8 giugno alle ore 23.00, il 9 giugno alle ore 21.00 e il 25 giugno alle ore 23.00. La spettacolare performance di chiusura del Dangerous tour, dalla città di Bucarest; si tratta dell’unica serata concessa alle telecamere e poi trasmessa in 18 paesi europei, oltre a Canada e Usa.
I diritti sono stati acquistati dalla rete televisiva HBO per circa 90 mila euro al minuto, cifra che ha sconvolto l'opinione pubblica, battendo il record precedente stabilito da Madonna con “soli” 1,5 milioni di dollari. All'interno dell'offerta del nuovo Canale trovano posto anche gli Speciali sui tour più attesi, le interviste con gli artisti, i backstage, le anteprime e tutto quanto fa 'live'.
Fiorello racconta il suo Sky...

FiorelloSenza l'ansia dell'Auditel, senza i vincoli di un programma, senza gli obblighi della pubblicita' da mandare in onda. Fiorello torna in teatro e in tv, libero di dare sfogo alla sua creativita'. Dal primo aprile il mattatore siciliano porterà il suo show sul palco di un enorme tendone appositamente costruito a Roma. Il "meglio" di ogni serata sara' poi trasmesso da Sky ogni giovedi', venerdi' e sabato. Musica, balletti, battute, monologhi, ospiti e ancora incursioni nei programmi della tv satellitare, perfino nel Tg. Fiorello show

"Prenderemo spunto dall'attualita" - ha detto Fiorello durante una conferenza stampa a Roma -. Ogni sera presenteremo uno spettacolo diverso, avremo ospiti, organizzeremo serate a tema". Fiorello, che a maggio compirà 49 anni, non ha nessuna intenzione di lasciare la scena: "Questo spettacolo - ha aggiunto - coincide con una data importante. Venti anni fa iniziavo le mie trasmissioni su Radio 'Deejay'. Mi piaceva cambiare, fare qualcosa di diverso, rischiare, anche se sul satellite non c'e' l'audience. Se non andra' bene pazienza. Il lavoro nella mia vita è in secondo piano, per me conta solo la famiglia".

Fiorello - che si definisce un pigro - ha portato con se i suoi autori storici: da Francesco Bozzi ad Alberto di Risio, da Riccardo Cassini a Federico Taddia. Manca Marco Baldini, sua spalla in 'Viva Radio due': "Ha scelto di fare la 'Fattoria' e ha fatto bene - ha detto lo showman -. Ma lo aspetto sul palco. Appena esce lo metto su una sedia e gli dico di fare l'imitazione del cavallo e del maiale". La parte musicale e' affidata ancora una volta al maestro Enrico Cremonesi.

"Prima di questa avventura pensavo di starmene un pò in disparte - ha raccontato durante l'incontro con la stampa, che inevitabilmente si è trasformato in un piccolo happening -. Volevo fare solo uno show teatrale 3-4 volte alla settimana a Roma. A piazzale Clodio - precisa - che è vicino a casa". Poi e' arrivata l'offerta "degli australiani" e il progetto Sky e' decollato: "Questi sono bravissimi - ha aggiunto -. Questo e' un altro mondo, sanno tutti l'inglese, ti mettono tutto a disposizione. Siete veramente bravi", ha detto a Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia che gli sedeva a fianco.

Il progetto non spaventa Fiorello: "E' un'esperienza nuova, ma vivere significa rischiare e cambiare. Sono curioso di fare la prima puntata: attingeremo da qualsiasi cosa. Faremo "secco" chiunque si siedera' in platea: politici, cantanti, ma anche i miei spettatori. Ecco, spero che lo spettacolo nel teatro tenda (che andrà in scena tutti i mercoledì, i giovedì e i venerdì dal primo aprile al 19 giugno, ndr) diventi un appuntamento fisso per tanta gente".

Teatro, televisione e anche radio. Una parte dello show - ma nulla e' stato ancora definito - potrebbe essere trasmessa anche da Radiodue in una "finestra" de "Gli Spostati". A chi gli chiedeva se sia piu' difficile far ridere la gente in un momento di crisi come questo, Fiorello ha risposto di no: "Anzi e' piu' facile. La gente ha voglia di evadere. Quando facevamo Karaoke era il periodo di Tangentopoli, ne arrestavano tre al giorno, ma avevamo un grande successo. Anche quando c'e' la guerra - ha detto ancora - c'e' sempre un giullare che ti strappa una risata".

Fiorello non avrà vincoli, avrà "carta bianc"'. "Anche in Rai non ho mai avuto problemi - ha precisato -. Questa conferenza stampa per me e' strana: non e' come quelle che facevo a viale Mazzini e soprattutto non c'e' Fabrizio Del Noce. Lo vedo cambiato: bacia Veronica Majo - ha poi scherzato -. Prima baciava me... mi sembra tanto la storia di Povia... 'Fabrizio torna in te, queste labbra ti aspettano'".

Il conduttore e' sembrato entusiasta della nuova avventura e della tv sul satellite. Ha parlato anche del suo antennista: "E' lo stesso di Berlusconi, si chiama Antonio Siciliano. Berlusconi ha 4 o 5 decoder a casa sua. Ha fatto mettere l'Iva al 20% perche' quando piove a volte le trasmissioni non si vedono al meglio. Si e' arrabbiato, ha chiamato Tremonti e gli ha detto: 'Basta con questi australiani! Sono come il boomerang, tornano sempre indietro!".

La parodia dello Smemorato di Cologno sarà prevedibilmente molto presente nelle serate al teatro tenda, come quella di Mike Bongiorno, suo grande amico: "Quando gli ho detto che forse sarei passato a Sky mi ha risposto: 'Bene, quando cominciamo!' - ha detto Fiorello - . Ho preparato un monologo di tre pagine con tutte le frasi che ha detto durante la registrazione dei nostri spot pubblicitari. Una e' bellissima: "Qual e' il segreto per stare per tanti anni con una donna? Abbozzare".
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Rai Sat

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Rai Sat
Data di lancio: 1997
Data di chiusura:  
Share: ( )
Editore: RAI
Nomi precedenti:  
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Servizio di differita:  
Indirizzo web: http://www.raisat.it/
Diffusione
Terrestre
Satellitare
Digitale DVB-S (a pagamento all'interno del bouquet SKY) su Hotbird
Via cavo
Mobile
Web

Rai Sat è la società della RAI creata nel 1997 e incaricata di sviluppare i canali satellitari tematici. I soci sono al 95% la Rai e al 5% Rcs MediaGroup.

L'attività inizia all'interno della RAI con tre canali (gratuiti) lanciati a settembre-ottobre 1997:

Nel 1999 avviene una riorganizzazione del comparto satellitare della rai: Rai Sat 3 si trasforma in Rai Sat Edu e compaiono Rai News 24 e Rai Sport Satellite (oggi Rai Sport Più), destinati a rimanere gratuiti.

Gli altri due canali diventano ben 6 e sono trasmessi a pagamento dalla piattaforma di Tele+:

Nel marzo 2001 si aggiunge:

Nel 2003, alla nascita dell'offerta di SKY, Rai Sat riorganizza i suoi canali, sacrifica Rai Sat Art, Rai Sat Fiction, e Rai Sat Album; crea RaiSat Prem1um quale apparente fusione di Rai Sat Album e Rai Sat Fiction, e Rai Sat Extra quale successore di Rai Sat Show.

Vengono così inseriti nel pacchetto Mondo SKY 5 canali:

Nel 2006 Rai Sat rinomina Rai Sat Cinema World ritornando alla vecchia denominazione Rai Sat Cinema e sdoppia RaiSat Ragazzi in:

 

Collegamenti esterni [modifica]

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RTL 102.5

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
RTL 102.5
Anno di lancio: 1975
Anno di chiusura:  
Share di ascolti: 5.166.000 - 14.433.000 (audiradio 2007 [1])
Posseduto da: RTL 102.5 Hit Radio S.r.l.
Nomi precedenti: Radio Trasmissioni Lombarde
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Claim: Very Normal People
Servizio di differita:  
Indirizzo web: http://www.rtl.it
Diffusione
Terrestre
Analogico FM, in Italia
Digitale DAB, in Italia
   
   
   
   
   
   
   
   
Satellitare
Digitale DVB-S su Hotbird
   
   
   
   
   
   
   
   
   
Via cavo
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
Via rete cellulare
Digitale DMB
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
Streaming web
Internet In formato WMP
   
   
   
   
   
   
   
   
   

RTL 102.5 è un'emittente radiofonica FM nazionale privata italiana.

Ascoltata principalmente da utenti nella fascia d'età fra i 18 e i 40 anni, con 14.433.000 ascoltatori nella settimana (dati audiradio [2]) è risultata nel 2007 la radio più ascoltata in Italia nei 7 giorni. È stata la prima radio privata italiana ad utilizzare il formato hit radio. Questo format prevede, solo ed esclusivamente, la messa in onda di grandi successi, italiani e stranieri.

Il gruppo RTL 102.5 comprende anche la concessionaria di pubblicità Openspace e il canale satellitare RTL 102.5 TV (canale 750 di SKY), che da settembre 2007 ha lanciato la formula della radiovisione ovvero la possibililità di vedere i conduttori ed i video delle canzoni trasmesse alla radio.

Indice

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Storia [modifica]

RTL 102.5 nasce a Bergamo nel 1975 come Radio Trasmissioni Lombarde. Lorenzo Suraci, l'attuale presidente, la acquisisce nel 1988 come mezzo per pubblicizzare la discoteca Capriccio di Arcene (BG). In breve tempo il segnale di RTL viene esteso in tutto il Nord Italia, per poi sperimentare l'idea dell'isofrequenza nazionale: la sua copertura si amplierà infatti con una rete di frequenze vicine ai 102.500 MHz. Nel 1990 RTL 102.5 diventa uno dei 14 network nazionali italiani. Inoltre, è stata la prima radio privata italiana a creare una propria redazione giornalistica, diretta da Luigi Tornari.

La sede centrale si trova a Cologno Monzese, in viale Piemonte, a pochi passi dagli imponenti studi Mediaset. Nata nel 1997 e ampliata nel 2004, si sviluppa su oltre 3000 mq, ed è la prima struttura in Europa ad essere stata creata "a misura di radio", dove tutto ruota attorno allo studio da cui vengono emessi i programmi.

La sede di Roma è in via Virginio Orsini, nel rione Prati, vicino a Piazza del Popolo, in uno splendido palazzo dei primi ‘900 che ospita la redazione romana e sale di registrazione e da cui vanno in onda alcuni programmi come “The Flight” e “Suite 102.5”. Un’altra sede è a Napoli, in prossimità del Maschio Angioino.

 

Programmi storici [modifica]

 

Ancora in onda [modifica]

 

Non più in onda [modifica]

 

Speaker [modifica]

Conduttori che attualmente trasmettono su RTL 102.5:

Alcuni conduttori che in passato hanno lavorato a RTL 102.5:

Dal 2005 a novembre 2007 il direttore dei programmi è stato Roberto Zaino. Prima di lui lo stesso incarico era stato ricoperto da Luca Viscardi.

 

Redazione [modifica]

La redazione di RTL 102.5, nata il 26 agosto 1991, è stata la prima struttura giornalistica, in ordine cronologico, nella storia della radiofonia privata nazionale italiana. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per l’autorevolezza e la qualità del prodotto editoriale. È composta da 16 giornalisti professionisti e da 60 corrispondenti dall'Italia e dall'estero. Tre le redazioni in Italia: Milano, Roma, Napoli. La struttura informativa di RTL 102.5 copre, con i propri corrispondenti, la maggior parte dei capoluoghi di provincia italiani e le seguenti città estere: Londra, Parigi, Berlino, Atene, Dublino, Montecarlo, Mosca, New York, Los Angeles e Lima.

Ogni giorno realizza, in diretta 24 ore su 24, il Giornale Orario (il notiziario in onda allo scoccare di ogni ora), la trasmissione quotidiana Non stop news, il contenitore pomeridiano Password, e gli appuntamenti della domenica L'Indignato speciale e Mai visto alla radio. Il direttore responsabile è Luigi Tornari, che è stato preceduto da Fabio Santini e Roberto Arditti.

La redazione di Milano è composta da Fulvio Giuliani (capo redattore), Paolo Pacchioni (capo redattore), Ivana Faccioli (capo servizio), Sergio Gadda, Alessandra Giannoli, Jolanda Granato (vice-capo servizio), Giusi Legrenzi, Jennifer Pressman, Giovanni Perria, Antonella Rocchi, Andrea Salvati, Max Viggiani (vice-capo servizio). La redazione di Roma è invece composta da Alberto Ciapparoni (capo servizio), Gabriele Manzo, Maria Paola Raiola e Federico Vespa.

In passato hanno fatto parte della redazione di RTL 102.5, tra gli altri: Gigi Cavone (dal 1991 al 2002, prima nella sede di Bergamo e poi in quella di Roma; ora a Rai Sport), Massimo Gamba, Max Pagani (ora a RDS), Valeria D'Onofrio (ora a Porta a Porta), Cecilia Primerano (ora a Porta a Porta), Nicola Zanarini, Stefano Caselli (fino al 2004), Renata Guerrini (fino al 2004), Aldo Preda (fino ad aprile 2005, ora direttore della redazione di R101), Pier Paolo Greco (estate 2005), Simona Volta (fino a settembre 2005, ora responsabile della redazione di Discoradio), Barbara Sala (estate 2006, attualmente speaker sempre su RTL 102.5), Eleonora Lorusso (da ottobre 2005 a luglio 2007), Massimo Discenza (dal febbraio 1998 al febbraio 2008, ora a Radio 24).

 

Tecnologia [modifica]

Le varie sedi di RTL 102.5 (Milano, Roma, Napoli), comunicano tra loro attraverso una VPN MPLS a 20 Mbit, la connessione ad internet (navigazione, servizi web) è appoggiata su una CDN 34 Mbit, lo streaming (radio e tv) è affidato in outsourcing.

RTL 102.5 è una delle prime radio in italia a trasmettere oltre che in FM anche con tecnologia DAB; inoltre è all'avangurdia nello sviluppo, la rete è già compatibilie con lo standard DMB " Digital Multimedia Broadcasting" grazie al quale è possibile inviare la televisione, ricevibile in mobilità. RTL 102.5 Television è il primo canale televisivo gratuito sui cellulari DMB compatibili.

Oltre alla trasmissione in DAB RTL 102.5 offre gratuitamente ai propri ascoltatori un servizio di TMC. Il servizio TMC, acronimo di Traffic Message Channel, è servizio integrato nel canale FM Radio, usato per la trasmissione in tempo reale di informazioni sul traffico e condizioni atmosferiche. Le informazioni sono ricevute in modo silenzioso e sono decodificate dalle radio TMC compatibili o dai navigatori satellitari; vengono poi comunicate al guidatore attraverso la visualizzazione su di un display o una voce sintetizzata nella lingua preferita dall'utente. I messaggi TMC possono essere filtrati per particolari aree di interesse e sono le informazioni che permettono ai navigatori satellitari la cosiddetta 'navigazione dinamica' e cioè avvertire l'utente di un problema sulla propria rotta ed impostarne un'altra.

[Aggiornamento dal 1 Maggio 2007] In aggiunta alla larga diffusione ed espansione del servizio da parte di RTL 102.5 dal 1 Maggio 2007 la diffusione del segnale TMC è divenuto Criptato, lasciando per ora, abilitati al servizio, i soli Modelli Mio-Tech. Quindi tutti gli altri software integrati nei PND o installati nei PNA,PDA sono esclusi dal servizio salvo accordo commerciale con RTL 102.5 e previo aggiornamento dei loro firmware (database). Va ricordato però che da parte di alcune società è in discussione, e quindi nell'aria un possibile accordo.

 

Ascolti [modifica]

(dati audiradio - giorno medio ieri - fonte: [3] - [4])

  • 1991: 957.000
  • 1992: non rilevato
  • 1993: 2.328.000
  • 1994: 2.112.000
  • 1995: 3.493.000
  • 1996: 3.835.000
  • 1997: 3.839.000
  • 1998: 4.161.000
  • 1999: 4.464.000
  • 2000: 4.619.000
  • 2001: 4.398.000
  • 2002: 4.267.000
  • 2003: 4.248.000
  • 2004: 4.105.000
  • 2005: 4.125.000
  • 2006: 4.907.000
  • 2007: 5.166.000

Nell'indagine d'ascolto audiradio del 5° bimestre (settembre-ottobre) 2007, RTL 102.5 risulta per la prima volta l'emittente radiofonica privata più ascoltata in Italia con una media di 5.528.000 ascoltatori.

 

Frequenze FM nelle principali città [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=SKY_Italia&action=history

SKY Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
SKY Italia
Tipologia Società a responsabilità limitata
Borse valori {{{borse}}}
Fondazione 31 luglio 2003
Fondata da {{{fondatori}}}
Chiusura {{{data_chiusura}}}
Sede principale {{{sede}}}
Gruppo {{{gruppo}}}
Filiali Roma, Milano, Cologno Monzese, Cagliari
Persone chiave
  • James Murdoch, presidente
  • Tom Mockridge, AD
Settore  
Prodotti pay tv
Fatturato circa 1.800 ml euro (2005)
Margine d'intermed.  
Risultato operativo  
Utile netto  
Dipendenti  
Slogan Non smettere di sognare
Note {{{note}}}
Sito web www.sky.it
{{{dettagli}}}
Progetto Economia

SKY Italia s.r.l. è un'azienda italiana nata nel luglio del 2003 dalla fusione delle piattaforme satellitari Stream e TELE+. SKY Italia fa capo per il 100% a News Corporation, gruppo guidato da Rupert Murdoch, di cui l’amministratore delegato è Tom Mockridge.

A giugno 2008 il numero degli abbonati ha raggiunto quota 4 milioni e 560 mila e secondo i dati Auditel lo share medio si aggira attorno all’9%. Fornisce su abbonamento la piattaforma satellitare SKY, attualmente la pay tv più diffusa e ricca di contenuti nel mercato italiano.

Indice

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Offerta [modifica]

L'offerta televisiva di SKY comprende molti canali di cinema, sport, intrattenimento, news, documentari, viaggi, musica e canali per bambini e ragazzi.

Ecco nel dettaglio l'offerta di canali e servizi:

  • 74 canali tematici, che spaziano dall'intrattenimento allo sport, dai canali per ragazzi alle notizie, dai documentari scientifici a quelli naturalistici passando per l'attualità, la storia, la cultura e la musica;
  • 32 canali premium di cinema, sport e calcio;
  • 40 canali pay per view, per Calcio e Prima Fila;
  • 6 canali ad Alta Definizione: SKY Cinema HD, SKY Sport HD1 e 2, Eurosport HD, National Geographic HD, Next: HD;
  • 20 canali option e servizi interattivi

I canali sono venduti in pacchetti, che sono:

  • Mondo: News, Intrattenimento, Musica e Teens, Documentari, Bambini
  • Sport: calcio (posticipi, anticipi, Champions League e alcune partite dei campionati esteri, basket, volley, rugby, Formula 1 e tennis)
  • Calcio: tutto il campionato italiano di serie A e altre partite dei campionati esteri (Premier League, Bundesliga, Liga, Ligue1 e Scottish Premier League)
  • Cinema: nove canali per la visione di film

 

Accordi commerciali [modifica]

In seguito ad un accordo commerciale dell'ottobre 2006 tra SKY Italia e Fastweb, TV di FASTWEB offre tutti i canali televisivi a definizione standard della piattaforma SKY. È quindi possibile anche per gli utenti che non vogliono o non possono installare un'antenna parabolica usufruire della pay TV SKY attraverso la fibra ottica o il normale doppino telefonico con ADSL attiva ad almeno 6 mbit/s.[1] Lo stesso accordo è stato fatto successivamente con Telecom Italia per Alice Home TV. In particolare da ottobre 2007 anche la piattaforma di Telecom Italia offre tutti i canali televisivi a definizione standard della piattaforma SKY (precedentemente erano disponibili solo i pacchetti Cinema, Sport e Calcio).

Recentemente il medesimo tipo di accordo è stato fatto anche con Tiscali e con Wind per le rispettive piattaforme IPTV Tiscali TV e Infostrada TV.

Tutte le quattro IPTV offrono nel canone base SKY TG24.

 

Critiche [modifica]

L'azienda è stata fortemente criticata dalle varie associazioni dei consumatori per i contratti delle offerte SKY che contengono un elevato numero di clausole vessatorie per gli utenti.

 

Note [modifica]

  1. ^ Fonte: Notizia dell'accordo fra Fastweb e Sky

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

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RAI - Radiotelevisione Italiana

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(Reindirizzamento da Rai)
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RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A.
Tipologia azienda pubblica
Borse valori {{{borse}}}
Fondazione  
Fondata da {{{fondatori}}}
Chiusura {{{data_chiusura}}}
Sede principale  Italia, Roma
Gruppo {{{gruppo}}}
Filiali Rai Cinema, Rai Fiction, Rai Corporation, Rai Way, Sipra, Rai Trade, RaiSat, Rai Net, Rai Click
Persone chiave
Settore media
Prodotti programmi televisivi, radiofonici e libri
Fatturato 3.14 mld (2006)
Margine d'intermed.  
Risultato operativo  
Utile netto - 87.4 mln (2006)
Dipendenti 11328 (2006)
Slogan Rai, di tutti ancora di più.
Note {{{note}}}
Sito web www.rai.it
{{{dettagli}}}
 Progetto Economia
  « La RAI - Radiotelevisione Italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive. »
 
(3 gennaio 1954: avvio delle trasmissioni televisive regolari della RAI - Radio Audizioni Italiane. L'annunciatrice è Fulvia Colombo.)
  « Viva la RAI, ci fa crescere sani... viva la RAI! Viva la RAI, quanti geni lavorano solo per noi! Viva la RAI... con il suo impero, dice la RAI... soltanto il vero, viva la RAI... dimmi da quale parte stai! »
 
(sigla della trasmissione Fantastico 3 del 1982 scritta e cantata da Renato Zero)

La RAI - Radiotelevisione Italiana, abbreviata spesso in RAI, è la radio e televisione di Stato italiana, cioè la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. È una delle più grandi aziende di comunicazione d'Europa: opera, oltre che nel settore televisivo e radiofonico, anche in quello editoriale e cinematografico. È una società per azioni sotto a totale partecipazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Come radio e televisione di Stato la RAI ha degli obblighi di legge consistenti nel produrre trasmissioni di servizio e di pubblica utilità in una percentuale oraria prefissata. La RAI riscuote, tramite lo Sportello Abbonamenti TV, il "canone televisivo", una imposta sul possesso di qualsiasi apparecchio atto, o adattabile, alla ricezione di programmi televisivi.

Delle tv pubbliche europee, è quella con lo share maggiore (45%) per due motivi: la presenza di tre reti e la presenza di un unico concorrente principale (pure con tre reti), Mediaset, avente circa lo stesso share.

La sua sede legale principale è a Roma. Gli studi principali si trovano a (in ordine di numero di programmi trasmessi in àmbito nazionale) : Roma in via Teulada 66 e a Saxa Rubra, Milano in corso Sempione 27, Napoli in viale Marconi 11 e a Torino in via Verdi 16. A Roma, Milano e Napoli sono dislocati in zone diverse ulteriori studi secondari; inoltre ogni capoluogo di regione ha uno studio dal quale trasmette il tg regionale.

In seguito al referendum popolare del 1995 venne abrogata la legge che riservava esclusivamente alla mano pubblica il possesso delle azioni RAI, tuttavia non si è mai proceduto alla privatizzazione che si intendeva avviare.

Indice

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Storia [modifica]

Logo della RAI in uso fino al 2000,in Italia. All' estero però è stato usato ancora per parecchio tempo, adesso non più

La nascita dell'azienda è legata ad un provvedimento normativo: il Regio Decreto 1067/1923 affidava allo Stato l'esclusiva sulle trasmissioni radiofoniche da esercitare tramite società concessionarie. È così che nel 1924 nasce l'azienda che oggi conosciamo come RAI - Radiotelevisione Italiana, sotto il nome di URI - Unione Radiofonica Italiana, dalla fusione tra la società Radiofono di Guglielmo Marconi e la SIRAC, creata per volontà del primo Ministro delle Comunicazioni d'Italia Costanzo Ciano.

Quattro anni dopo, nel 1928, l'URI viene trasformata in EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche. Il 26 ottobre 1944 l'EIAR assume la nuova denominazione RAI - Radio Audizioni Italiane passando alle dipendenze del Ministero delle Poste. Il 10 aprile 1954, in seguito alla partenza del servizio televisivo regolare avvenuta il 3 gennaio 1954, la RAI - Radio Audizioni Italiane si trasforma definitivamente in RAI - Radiotelevisione Italiana.

 

Cronologia [modifica]

  • 1924: Nasce l'URI - Unione Radiofonica Italiana.
  • 1928: URI - Unione Radiofonica Italiana viene trasformatan in EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche.
  • 1931: Inaugurato il centro di produzione radiofonica di via Asiago 10 a Roma. Il palazzo in cui si è fatta la storia della radio, viene tutt'oggi utilizzato per la messa in onda dei programmi di radio RAI (come Viva Radio 2 con Fiorello e Baldini).
  • 1944: EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche cambia nome in RAI - Radio Audizioni Italiane.
  • 1954: Il 3 gennaio, con l'annuncio della prima annunciatrice italiana Fulvia Colombo, inizia il regolare servizio di televisione. I principali trasmettitori sono a Roma, Milano, Napoli e Torino. Alla sera prende il via "La Domenica Sportiva", il programma più longevo della televisione italiana ancora oggi in onda. Tra le famose trasmissioni della RAI passate alla storia si ricorda anche "90° minuto", "Lascia o raddoppia?" con Mike Bongiorno, Il Musichiere con Mario Riva, fino al più recente "Studio Uno".
  • 1954: Il 10 aprile la RAI - Radio Audizioni Italiane diventa RAI - Radiotelevisione Italiana.
  • 1957: Va in onda il primo numero di Carosello ed è inaugurato il centro TV di via Teulada 66 a Roma.
  • 1960: Debutta "Tutto il calcio minuto per minuto", programma storico di Radio RAI popolarissimo ancora oggi nonostante la diretta televisiva delle partite sulle Pay TV.
  • 1961: Aba Cercato inaugura la seconda rete televisiva
  • 1968: entra in funzione il centro di produzione di Torino
  • 1975: il 14 aprile viene approvata la Legge n. 104 che riforma il servizio pubblico radiotelevisivo
  • 1977: il 1 febbraio iniziano ufficialmente le trasmissioni a colori
  • 1979: nasce la terza rete televisiva progettata e realizzata per la diffusione di programmi su base regionale.
  • 1990: È inaugurato a Roma il Centro tecnico di produzione Radio TV di Saxa Rubra inizialmente destinato come centro servizi TV per i Mondiali di calcio di Italia '90. Attualmente da Saxa Rubra vanno in onda i telegiornali della RAI. Iniziano inoltre le trasmissioni satellitari analogiche di Rai Uno e Rai Due sul satellite Eutelsat 1 F5 a 10 gradi est.
  • 1996: La RAI inaugura le trasmissioni via satellite in digitale sul satellite Hotbird
  • 2000: Cambia il logo RAI: i classici loghi delle tre reti (cerchio blu per Raiuno, quadrato rosso per Raidue e triangolo verde per Raitre) sono abbandonati e sostituiti da un nuovo logo a forma di farfalla bianca con gli estremi delle ali raffiguranti il profilo di un volto umano. Il logo è composito: al centro c'è la farfalla; a destra della medesima la scritta "Rai" e a sinistra la scritta in lettere del canale.
  • 2002: cambia ulteriorormnte il logo delle 3 emittenti; la base rimane la medesima farfalla con l'aggiunta di colori: blu per Raiuno, rosso per Raidue e verde per Raitre (riprendendo i colori di ciascun canale dei precedenti loghi).

Viene inoltre ideato un logo da attribuire alle trasmissioni sportive: farfalla dal colore giallo che si alterna a quello predefinito della rete dove viene trasmesso l'evento.

  • 2004: In occasione dei 50 anni della RAI prendono il via ufficialmente le trasmissioni in digitale terrestre. Viene inoltre effettuato un restyling grafico, novità anche per le "signorine buonasera" che vengono sostituite con delle nuove ragazze. Nella stessa giornata, va in onda una grande festa TV condotta da Pippo Baudo per festeggiare i 50 anni della RAI.
  • 2008: in occasione dei campionati europei di calcio (che si sono tenuti in Austria e Svizzera) e delle Olimpiadi di Pechino, le due manifestazioni sportive saranno trasmesse, in alcune aree, in alta definizione mentre in tutta Italia si potranno vedere in formato 16:9. Entrambi saranno trasmessi sul nuovo canale gratuito digitale terrestre Rai Sport Più che è stato inaugurato il 10 maggio 2008 in occasione della partenza del 91° Giro d'Italia.
  • 2008: Il 14 luglio 2008 iniziano le trasmissioni di Rai 4, canale televisivo dedicato ai giovani in onda solo sul digitale terrestre. Il logo del canale è di colore viola, con la stessa farfalla delle altre tre reti ma con il numero scritto in cifre, non in lettere; il logo differisce dalle altre tre reti anche perché è a sfondo nero.

 

Ordinamento [modifica]

La RAI è governata da nove membri del Consiglio d'Amministrazione: sette consiglieri vengono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza, due consiglieri vengono indicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che è il maggiore azionista della RAI. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo.

Tra i consiglieri di sua nomina, il Ministero dell'Economia e delle Finanze indica il Presidente del Consiglio d'Amministrazione. Per insediarsi il Presidente deve ottenere un voto di gradimento da almeno due terzi dei membri della Commissione parlamentare di vigilanza.

Il Consiglio d'Amministrazione vota il Direttore Generale, che ha sempre un mandato di tre anni rinnovabile, ed è anch'esso di nomina del Ministro dell'Economia. Il CdA nomina, altresì, i direttori delle reti e delle testate giornalistiche.

A parere di taluni osservatori, commentatori e giornalisti, nonché di forze politiche minoritarie, in primo luogo Radicali Italiani, col supporto dai dati rilevati dal Centro di Ascolto dell'informazione radiotelevisiva, accusano da anni la RAI di soggiacere al controllo politico (parlamento e governo), secondo loro, strutturalmente non sarebbe in grado di assicurare un'informazione indipendente, non condizionata dagli interessi di parlamentari e ministri. L'accusa alla RAI è di mancare di pluralismo e di operare censura verso professionisti di indubbio valore e competenza ma sgraditi agli uomini politici di riferimento, in sostanza l'azienda viene tacciata di lottizzazione, ovvero avere nei posti chiave, dove si prendono le decisioni, persone scelte dai partiti politici. I dossier e le denuncie relativi al caso sono disponibili nel sito Radicali Italiani.

In molti altri paesi europei sono in atto leggi che svincolano almeno parzialmente le televisioni pubbliche dal controllo dei politici. La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è quella di lasciare la Rai totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso concorsi pubblici, mezzo che anche la Costituzione vede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.

 

Presidenti [modifica]

nome dal al
Arturo Carlo Jemolo 20 aprile 1945 9 agosto 1946
Giuseppe Spataro 9 agosto 1946 17 maggio 1951
Cristiano Ridomi 17 maggio 1951 11 marzo 1954
Antonio Carrelli 3 giugno 1954 4 gennaio 1961
Novello Papafava 4 gennaio 1961 25 marzo 1964
Pietro Quaroni 29 maggio 1964 12 aprile 1969
Aldo Sandulli 23 aprile 1969 18 febbraio 1970
Umberto delle Fave 24 marzo 1970 22 aprile 1975
Beniamino Finocchiaro 23 maggio 1975 20 gennaio 1977
Paolo Grassi 20 gennaio 1977 12 giugno 1980
Sergio Zavoli 12 giugno 1980 23 ottobre 1986
Enrico Manca 23 ottobre 1986 19 febbraio 1992
Walter Pedullà 19 febbraio 1992 13 luglio 1993
Claudio Demattè 13 luglio 1993 12 luglio 1994
Letizia Moratti 12 luglio 1994 24 aprile 1996
Giuseppe Morello 24 aprile 1996 10 luglio 1996
Vincenzo Siciliano 10 luglio 1996 21 gennaio 1998
Roberto Zaccaria 3 febbraio, 1998 16 febbraio 2002
Vittorio Emiliani (Consigliere anziano - facente funzioni) 16 febbraio 2002 22 febbraio 2002
Antonio Baldassarre 5 marzo 2002 26 febbraio 2003
Paolo Mieli (Nominato dai Presidenti delle Camere ma mai entrato in funzione) 7 marzo 2003 13 marzo 2003
Lucia Annunziata 13 marzo 2003 4 maggio 2004
Francesco Alberoni (Consigliere anziano - facente funzioni) maggio 2004 maggio 2005
Sandro Curzi (Consigliere anziano - facente funzioni) 1° giugno 2005 30 luglio 2005
Claudio Petruccioli 31 luglio 2005 in carica

 

Direttori generali [modifica]

nome dal al
Salvino Sernesi 1949 1953
Giovan Battista Vicentini 1954 1955
Rodolfo Arata 1956 1960
Ettore Bernabei 5 gennaio 1961 18 settembre 1974
Michele Principe 23 maggio 1975 25 gennaio 1977
Giuseppe Glisenti 26 gennaio 1977 17 giugno 1977
Pierantonino Bertè 12 luglio 1977 18 giugno 1980
Villy De Luca 19 giugno 1980 21 luglio 1982
Biagio Agnes 29 luglio 1982 1° febbraio 1990
Gianni Pasquarelli 5 febbraio 1990 23 luglio 1993
Gianni Locatelli 23 luglio 1993 3 agosto 1994
Gianni Billia 3 agosto 1994 31 dicembre 1994
Raffaele Minicucci 16 gennaio 1995 28 febbraio 1996
Aldo Materia 6 marzo 1996 15 luglio 1996
Franco Iseppi 15 luglio 1996 8 febbraio 1998
Pier Luigi Celli 9 febbraio 1998 9 febbraio 2001
Claudio Cappon 9 febbraio 2001 19 marzo 2002
Agostino Saccà 19 marzo 2002 27 marzo 2003
Flavio Cattaneo 27 marzo 2003 5 agosto 2005
Alfredo Meocci 5 agosto 2005 20 giugno 2006
Claudio Cappon 22 giugno 2006 in carica

 

Offerta [modifica]

I principali canali televisivi che la RAI trasmette in analogico terrestre, digitale terrestre e sul satellite (con alcune trasmissioni codificate) sono:

Un programma comune a tutte le tre reti analogiche è Appuntamento al cinema, in onda dal 1987.

Oltre a questi esistono altri canali che vengono trasmessi in chiaro in digitale terrestre: uno di informazioni all-news (Rai News 24), uno sportivo (Rai Sport Più) e uno dedicato ai bambini (Rai Gulp). Su satellite invece esistono due canali che si occupano di educazione (Rai Edu), due canali che si occupano di formazione (Rai Nettuno Sat), un canale dedicato al Mediterraneo (Rai Med), e uno per gli italiani all'estero (Raitalia).

Esistono anche 6 canali televisivi satellitari criptati prodotti da Rai Sat e offerti con il bouquet di SKY:

Molti contenuti RAI sono poi offerti tramite il video on demand agli utenti delle IPTV Alice Home TV e Tiscali TV.

La RAI realizza inoltre tre canali radiofonici principali che vengono trasmessi in analogico, sul satellite e via streaming sul web:

Oltre a questi esistono canali di servizio trasmessi su analogico terrestre, DAB e satellite: GR Parlamento dedicato alle sedute parlamentari e Isoradio dedicato ai viaggi in autostrada. FD Leggera/FiloMusic (musica leggera) e FD Auditorium (musica classica) sono i canali della filodiffusione e vengono trasmessi anche via cavo telefonico.

Le testate giornalistiche principali sono:

La TGR, Testata Giornalistica Regionale, si occupa appunto dell'informazione regionale su Rai Tre, con tre telegiornali al giorno, un settimanale al sabato e speciali tutele per le zone bilingue in Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, e Valle d'Aosta e sulle radio RAI con giornali radio locali. Rai Sport segue gli eventi sportivi con notiziari sui tre canali televisivi, i tre canali radiofonici e un canale dedicato: Rai Sport Più, ex Rai Sport Satellite.

Rai Educational è una struttura che si occupa di programmi educativi sulle tre reti televisive e dispone di due canali satellitari dedicati: vedi Rai Edu. Raitalia (ex Rai International) è una struttura che produce e trasmette programmi televisivi e radiofonici per gli italiani nel mondo attraverso tre canali televisivi satellitari e un canale radiofonico chiamato Satelradio. Gestisce inoltre Italica, un portale web dedicato alla promozione della lingua italiana.

Altre testate giornalistiche sono il Televideo, trasmesso in teletext sulle tre reti televisive, Rai Net News, notizie per il portale web prodotte da Rai Net, e Rai Click, che propone sui suoi 7 canali i migliori programmi TV della Rai in visione on demand sia attraverso il suo portale web, sia attraverso la piattaforma TV di FASTWEB.

Rai Teche conserva il preziosissimo archivio audiovisivo italiano. Nel campo dell'editoria, la Rai è presente con RAI ERI e concede i suoi diritti all'estero tramite Rai Trade.

Oltre al mondo televisivo, la Rai si è specializzata negli ultimi anni anche nelle produzioni cinematografiche (Rai Fiction e Rai Cinema, con la quale è spesso presente in prestigiosi concorsi cinematografici internazionali con altrettanto prestigiose coproduzioni) e in produzioni tematiche quali Rai Vaticano (in collaborazione con il CTV Centro Televisivo Vaticano, con il quale concede in esclusiva alle televisioni di tutto il mondo le immagini degli importanti avvenimenti della Santa Sede) e Rai Quirinale, la piattaforma mediante la quale RAI trasmette il messaggio di fine anno a reti unificate del Presidente della Repubblica Italiana e pochi altri eventi che si svolgono nella medesima residenza presidenziale.

Rai Way è la società in cui la RAI ha trasferito la sua rete di trasmissione, mentre Rai Corporation è la struttura RAI per gli Stati Uniti.

Il 10 maggio 2008 la televisione di Stato ha annunciato l'entrata, con la piattaforma Rai Digit, nel mondo del digitale terrestre già ampiamente dominato dalla concorrente Mediaset. Il bouquet sarà composto da 8 canali, 2 dei quali già esistenti (Rai News 24 e Rai Gulp), che saranno visibili sia da ddt che da satellite. Il giorno del lancio, in concomitanza col via del 91° Giro d'Italia, verrà lanciato il primo canale, Rai Sport Più che seguirà da vicino l'evento ciclistico. Su questo canale verrano estese le trasmissioni dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino e degli Europei di Calcio di Svizzera - Austria dei quali Rai detiene in esclusiva tutti i diritti. Nel piano industriale 2008-2010 entreranno i restanti canali, dei quali però non si hanno notizie precise.

 

Le minoranze etnico-linguistiche e le regioni autonome [modifica]

La RAI consente la trasmissione da parte di alcune sedi regionali di una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali. Ciò avviene soprattutto nelle tre regioni autonome dell'Italia settentrionale.

 

Alto Adige [modifica]

Per approfondire, vedi la voce RAI Alto Adige Südtirol.

L'esempio più importante di programmazione regionale è forse rappresentato dalla sede RAI di Bolzano. La sede RAI del capoluogo altoatesino - patria, peraltro, dell'hockey su ghiaccio italiano via etere - ha infatti la possibilità di trasmettere tre tipi di programmazione per i tre gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino.

Oltre al quotidiano TGR e al TGR-Settimanale del sabato in lingua italiana trasmesso per il Trentino-Alto Adige insieme in parte da Bolzano e in parte da Trento, ogni domenica mattina nella fascia oraria 09:45-10:55 e alternativamente da Bolzano e da Trento, sempre in questa lingua, vengono trasmessi dei programmi riguardanti la realtà locale (ambiente, economia, tradizioni...), ai cittadini (Puntopiù -a cura del centro consumatori-) o le realtà simili (minoranze linguistiche, realtà culturali simili in Italia e in Europa), tra cui vi è "Alpe Adria" (prodotto dalla RAI di Trieste, ma con la collaborazione di Bolzano e Trento).

Il gruppo linguistico tedesco ha la possibilità di contare su un proprio canale generalista, chiamato RAI-Sender Bozen ("Trasmissioni Rai da Bolzano"), il cui orario di trasmissione varia quotidianamente (il lunedì le trasmissioni iniziano alle 18 e terminano alle 22:30). Questa emittente trasmette programmi dedicati ai bambini (Karamela, Die Abenteuer der Maus auf dem Mars), agli adolescenti e studenti (Klick-das Jugend Info-Magazin), agli anziani (Regenbogen), all'agricoltura (Landwirtschaft), all'economia e alla società (Trend, Pluspunkt), alla cultura, alla storia, all'attualità (Pro und Kontra) e allo sport (Sport am Sonntag).

Sender Bozen è anche inserita, in quanto parte della RAI, nel circuito dell'EBU (Eurovisione) e produce il popolarissimo concorso canoro della "Volksmusik" (musica popolare, Grand Prix der Volksmusik) insieme a tre colleghe germanofone: la tedesca ZDF, l'austriaca ORF e svizzero-tedesca SF; questa trasmissione viene prodotta ogni anno in un luogo diverso e nel 2002 ha avuto luogo a Merano ed è stato organizzato da Sender Bozen. Sender Bozen trasmette in diretta ogni anno il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e le selezioni per il "Grand Prix der Volksmusik", nonché edizioni speciali a cura della redazione giornalistica in casi di avvenimenti elettorali.

Ogni giorno vengono trasmessi due notiziari della durata di circa 20 minuti alle 20:00 (Tagesschau) e alle 22:10 (Tagesschau um 10 nach 10) che trattano di argomenti locali, nazionali e internazionali. Da Bolzano vengono trasmessi anche i programmi in lingua ladina, tra cui il notiziario locale stretto fra TGR e Tagesschau alle 19:55 della durata di 5 minuti e chiamato TRAIL (Televijiun RAI Ladina), nonché un programma settimanale chiamato "Paladina" e della durata di circa 40 minuti. I programmi in ladino vengono diffusi su tutto il territorio altoatesino, in Val di Fassa (Trentino) e, grazie ad impianti privati, nell'Ampezzano.

 

Friuli Venezia Giulia [modifica]

La RAI di Trieste, che ha tre redazioni periferiche a Udine, a Pordenone e a Gorizia, ha la possibilità di trasmettere dei programmi a carattere regionale alla domenica mattina.

Oltre alle tre edizioni giornaliere del TGR in italiano (l'edizione delle 14:00 viene trasmessa da Trieste con un collegamento da Udine), viene trasmessa un'edizione in sloveno dello stesso (TDD Furlanija-Julijska Krajina), che per quanto riguarda la grafica e la sigla è identico (al contrario del Tagesschau dell'Alto Adige) e tratta principalmente notizie locali.

Lo stesso programma viene ripetuto in differita sull'emittente pubblica slovena in lingua italiana RTV Capodistria-Koper (che completa così l'informazione interregionale transfrontaliera insieme al notiziario italiano proprio "Tuttoggi" e quello regionale sloveno "Primorska Kronika"). Vi è il progetto in futuro di estendere questa collaborazione al fine di creare una vera e propria televisione transfrontaliera. Ad oggi viene coprodotto il magazine settimanale Lynx.

Le programmazioni radiofoniche in lingua slovena vengono diffuse su tutto il territorio della Provincia di Trieste e in Friuli nell'area slavofona (Provincia di Gorizia, Valli del Natisone, Val di Resia), attraverso un canale interamente dedicato:Radio Trst A. Tale canale trasmette dalla prima mattina fino alle 19:35.

Dal gennaio 2006 la RAI dovrebbe garantire 6 ore di programmazione televisiva e 24 ore di programmazione radiofonica anche in lingua friulana, a settimana. Dal 14 aprile 2008 sono iniziate delle trasmissioni radiofoniche regolari in friulano sulle frequenze regionali di Radio 1. Vi sono due appuntamenti di approfondimento della durata di 5 minuti ciascuno alle 12.25 e 15.15.

Ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 16.30, dalle stazioni in AM di Venezia, viene trasmessa da Trieste "L'Ora della Venezia Giulia". La storica trasmissione radiofonica comprende 15 minuti di notiziario nazionale e regionale, e 45 minuti di trasmissioni, intitolate Itinerari dell'Adriatico e in genere condotte da Graziano D'Andrea. Negli anni settanta ebbe un certo riscontro Discodedica, programma di Orio Di Brazzano, a tutt'oggi collaboratore della sede regionale. La domenica "L'Ora della Venezia Giulia" inizia alle 14.30 e propone anche spazi dedicati alla prosa e alla religione.

 

Valle d'Aosta [modifica]

Da Aosta vengono diffusi quotidianamente programmi regionali sia in italiano che in francese alle ore 20 (la domenica al mattino).

Tuttavia qui manca un notiziario vero e proprio in lingua francese: nel TGR delle 19:35 solitamente viene proposto un servizio in lingua francese realizzato o dalla sede regionale rodano-alpina di France 3 o dalla sede aostana della RAI.

 

Fonti di finanziamento [modifica]

Le fonti di finanziamento della RAI sono la pubblicità e un canone annuale.

Il canone è stato istituito con una legge del 1938 e anche in altri Paesi d'Europa è corrisposto alle solo emittenti radio e TV nazionali per la loro funzione di servizio pubblico, mentre non è percepito da quelle private che si autofinanziano esclusivamente con la pubblicità.

La norma del 1938, ancora vigente, prevede il pagamento del canone per chiunque detenga apparecchi in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo. Il canone deve essere pagato per la detenzione di dispositivi che possono ricevere il segnale radiotelevisivo, in modo indipendente dalla reale fruizione del servizio. Sulla base di questo, fino agli anni '80, l'iscrizione fra gli abbonati era contestuale all'acquisto di un televisore. La legge è neutrale dal punto di vista della tecnologia, e non è necessariamente da riferirsi al possesso dei televisori.

Ad esempio, ai primi del secolo il canone era applicato soprattutto all'utilizzo delle radio, cosa poi caduta in disuso, e, con un'intepretazione fedele, potrebbe essere richiesto un canone a quanti detengono una ricevitore USB per vedere la TV nel proprio computer.

In compensazione di questa entrata, chi svolge il servizio pubblico deve rispettare un contratto di servizio con lo Stato italiano, pena una eventuale revoca della concessione annuale. La televisione pubblica svolge una funzione di servizio universale di pubblica utilità, ed è interessata da una particolare diciplina rispetto alle emittenti commerciali.

Il contratto di servizio comporta delle fasce orarie protette da video a carattere osceno o violento, obblighi di informazione e di trasmissione di un certo numero di ore di sport, documentari, formazione a distanza, la messa in onda di specifici canali tematici, il finanziamento della fiction e cinematografia nazionale, la trasmissione di eventi culturali che hanno minore audience e introiti pubblicitari, come spettacoli teatrali o di musica classica.

Nel febbraio 2007 l'allora ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni aveva firmato il rinnovo del contratto di concessone, inserendo un articolo che poneva sotto licenza creative commons una considerevole parte dell'archivio RAI e disponeva la stessa misura per future produzioni come spettacoli teatrali e musicali, telegiornali, documentari e programmi educativi, rendendoli gratuitamente consultabili e riproducibili dal sito Internet. La prima emittente pubblica ad adottare un'iniziativa simile fu la BBC nel 2005.

La BBC inglese segue un particolare modello di autofinanziamento, quasi interamente basato sul canone. Fra i più alti in Europa, consente di avere canali privi di pubblicità e una maggiore autonomia delle TV nazionali dal potere politico, in particolare il settore dell'informazione, poiché questa non riceve finanziamenti pubblici. Tuttavia, solo i canali trasmessi solo nel Regno Unito non sono soggetti a pubblicità

Analoga indipendenza esiste nei confronti di aziende private: in altri casi gli inserzionisti pubblicitari annullano la trasmissione e il pagamento degli spot, se la stampa diffonde notizie negative per l'immagine della società o del prodotto, anche perché pochi minuti di un servizio giornalistico trasmesso nell'ora di punta potrebbero vanificare investimenti miliardari di marketing.

Al pagamento del canone è tenuta ogni famiglia che possiede un televisore, dal momento che da questo può visualizzare i canali RAI e fruirne il servizio, tuttavia esso non è commisurato alla quantità di apparecchi o alle loro specifiche tecniche. Il pagamento del canone non si applica a quanti possiedono una radio (e possono ascoltare le emittenti radio RAI), ma non un televisore.

Nei primi anni ottanta, la registrazione degli abbonati avveniva al momento dell'acquisto del televisore. Ora, l'abbonato è tenuto a fornire i propri dati per regolarizzare il pagamento.

Per combattere l'evasione fiscale, la RAI chiede che il pagamento del canone sia associato, come in molti paesi europei, a quello della bolletta elettrica.

Comunque, nel 2006 la Rai è stata condannata al pagamento delle spese processuali e ad un simbolico risarcimento danni a favore di un cittadino di Tradate (Mi), vessato per anni dalla stessa Rai con richieste del pagamento della tassa di possesso del televisore, e con esplicite minacce di visite della Guardia di Finanza, oltre che alla violazione del diritto alla privacy, senza che questo possedesse effettivamente alcun apparecchio televisivo; evidentemente viene violato il principio secondo cui occorrono delle prove certe per poter intervenire, ignorando la Rai che, comunque, l'accesso ad una abitazione privata, non è assolutamente consentito ad alcun funzionario o dipendente Rai, ma deve essere esclusivamente riservato alle forze dell'ordine, previa autorizzazione del Giudice presso la Procura del Tribunale di competenza, fornite di regolare ordine di perquisizione.

Ovviamente è obbligato a versare la tassa fiscale di possesso dell'apparecchio televisivo, solo chi possiede materialmente il suddetto, e non sulla presunzione di ovvio possesso sostenuta dall'U.R.A.R. per conto della Rai, per cui non c'è famiglia in Italia che non possegga uno o più apparecchi atti a ricevere trasmissioni televisive.

Noto è il caso del celebre ed eccentrico Prof. Marianini, il quale, pur essendo stato uno dei primi personaggi TV, per via della sua partecipazione alla trasmissione Lascia o Raddoppia condotta dall'allor giovane Mike Bongiorno, ha pubblicamente asserito di non aver mai voluto possedere questo elettrodomestico.

 

Critiche [modifica]

L'azienda RAI è stata spesso obiettivo di critiche, legate soprattutto a due motivi: il primo motivo è l'elevata lottizzazione politica che negli anni è avvenuta nell'impresa (celebre è la ripartizione avvenuta durante la Prima Repubblica, quando Rai Uno era influenzata dalla Democrazia Cristiana, Rai Due dal Partito Socialista Italiano e Rai Tre dal Partito Comunista Italiano). L'altra critica, più recente e legata alla prima, si riferisce ad una cattiva gestione dell'azienda, malagestione che avrebbe portato continui sprechi e una struttura interna elefantiaca[1].

 

Principali annunciatrici e annunciatori storici [modifica]

Per approfondire, vedi le voci Signorine buonasera e Annunciatore.
Periodo Speaker Annunciatrici
Dal 1954 al 1970
Dal 1970 al 1980
Dal 1980 al 2003

 

Speaker e annunciatrici attuali [modifica]

Dal 2006 allo speaker ufficiale della rete si sono affiancati alcuni dei doppiatori più rappresentativi del nostro paese:

 

Annunciatori attuali [modifica]

 

Annunciatrici attuali [modifica]

 

Loghi e sigle [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Sigle Rai pre e post pubblicità.

 

I loghi [modifica]

Nei suoi primi anni di vita, la Rai operava in condizione di monopolio e non aveva bisogno di un logo per distinguersi dalla concorrenza. Con la nascita delle televisioni private, la Rai adotta un logo identificativo, che modificherà in seguito diverse volte:

  • Dal 1978 al 1984 i loghi erano bianchi e scorrevano da un lato all'altro. Per l'occasione venivano scritti da una titolatrice elettronica.
  • Dal 1985 al 1986 i loghi erano ben visibili e contornati. Il meccanismo era lo stesso.
  • Dal 1986 all'inizio del 1988 i loghi subirono delle modifiche. Venivano rimpiccioliti e collocati fissi alla destra del teleschermo.
  • Dal 1988 al 1993 ai loghi delle tre reti furono aggiunti i cosiddetti numeri di rete. Nel 1991 i loghi diventarono bianchi. La Rai inoltre su questi loghi ha apposto due diverse scritte: per la trasmissione Piacere Raiuno veniva aggiunto, sopra al marchio di Raiuno, la dicitura PIACERE. Per le rubriche del DSE - Dipartimento Scuola Educazione, veniva aggiunto sopra ai loghi di rete, la scritta DSE, sempre con la titolatrice elettronica.
  • Dal 1993 al 2000 vennero nuovamente cambiati i loghi. Quelli nuovi avevano dei caratteri che riportavano a quello classico.
  • Dal 1º dicembre 2000 è stato adottato un nuovo logo bianco a forma di farfalla, con la dicitura del nome di rete. Inoltre, sempre dallo stesso anno, è stato aggiunto un logo con la farfalla rossa, che indica le trasmissioni adatte solo ad un pubblico adulto. Alla farfalla rossa si sono affiancate, dal 30 novembre 2007, quella verde, indicante i programmi adatti ai bambini e ai ragazzi, e quella gialla, che invece indica i programmi adatti ai bambini alla presenza dei genitori.
  • A partire dalla notte del 21 settembre 2003 il logo "a farfalla" è stato modificato e diversificato secondo i colori di rete. Durante l'estate del 2007 la Rai ha aggiunto alle rispettive grafiche che appaiono durante i promo, anche l'indirizzo internet: www.rai.it. Lo si può trovare sotto al rettangolino dei rispettivi loghi di rete.

 

Le sigle [modifica]

Fino agli anni '70 la Rai non trasmetteva 24 ore su 24. C'era una pausa di notte e un'altra dalle 14 circa alle 17. Durante queste pause veniva proiettato il monoscopio; i primi monoscopi, in bianco e nero, erano accompagnati da un tono fisso di fondo, in seguito i monoscopi divennero a colori e il tono fisso fu sostituito da musiche strumentali varie.

La sigla di inizio dei programmi (anch'essa nei primi anni in bianco e nero, successivamente a colori) aveva per sfondo un cielo con nuvole, contro il quale un motivo geometrico spiraliforme scorreva dall'alto verso il basso dello schermo; la spirale terminava con un'antenna trasmittente. La musica della sigla era una rielaborazione del finale del Guglielmo Tell di Rossini.

Nella sigla di fine delle trasmissioni, più breve, la spirale aveva un disegno diverso e scorreva in senso opposto; la musica era tratta da Saturno di Roberto Lupi.

Anche i programmi trasmessi in Eurovisione sono preceduti e seguiti da un'apposita sigla che, seppure sia variata negli anni per quel che riguarda la grafica, è nota soprattutto per la musica, una rielaborazione del preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.

 

Lista di registi televisivi RAI [modifica]

 
  • Valerio Nataletti (ex regista RAI)
  • Marco Brigliadori
  • Maria Luisa Di Loreto
  • Andrea Bevilacqua
  • Daniela Giambarba
  • Nice Massari
  • Egidio Bertazzoni
  • Laura Bolgeri
  • Pasquale Saraceno
  • Pierluigi Gasparotto
  • Tina Protasoni
  • Annafranca De Paolis
  • Emilio Ratti
  • Enrico Rimoldi
  • Fosco Biasotto
  • Loris Mazzetti

 

Convenzione con lo Stato [modifica]

I rapporti con lo Stato sono regolati da una convenzione triennale.[2]

 

Convenzione con San Marino [modifica]

La RAI è stata parte attiva nella creazione di San Marino RTV, tv di stato del piccolo paese che nel 2007 ha annunciato la partecipazione all'Eurofestival (dove l'Italia da tempo non partecipa). L'ente pubblico italiano nomina per essa il direttore generale. A marzo 2008 le due parti hanno rinnovato la convenzione per altri 5 anni.


 

 

Note [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

 

Canali televisivi [modifica]

Nota
Tutti i canali televisivi sono gratuiti, o meglio sono compresi nel pagamento del canone, ad eccezione dei canali RaiSat (i quali sono visibili solo su SKY). In analogico trasmettono solamente Rai Uno, Rai Due e Rai Tre; gli altri canali sono visibili solo sul satellite e sul digitale terrestre. I parametri tecnici di ricezione per quanto riguarda il satellite sono disponibili alla pagina 516 del Televideo di Rai Uno e di Rai Due.

 

Canali radiofonici [modifica]

 

Testate giornalistiche [modifica]

 

Canali tematici Rai Click esclusivamente per operatori IPTV [modifica]

 

Strutture [modifica]

 

Altri [modifica]

 

Altri progetti [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Rai_Radio_Due
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rai_Radio_Due&action=history

Rai Radio Due

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Rai Radio 2
[[image:|120px|]]
Anno di lancio: 1933--1934
Anno di chiusura:  
Share di ascolti: 5.235.000 (dato primo semestre 2008 Audiradio)
Posseduto da: RAI
Nomi precedenti: EIAR
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Claim:  
Servizio di differita:  
Indirizzo web: http://www.radio2.rai.it
Diffusione
Terrestre
Analogico FM
Digitale  
  DAB e DTT, in Italia
Satellitare
Digitale DVB-S su Hotbird
Via cavo
Via rete cellulare
Streaming web
Internet In formato RealPlayer


Radio 2 è la seconda rete radiofonica della RAI.

Non ha una data di nascita ben precisa, ma dovrebbe avere iniziato a trasmettere tra la fine del 1933 e l'inizio del 1934; infatti il 17 dicembre 1933 fu attivata la stazione di Torino II dalla quale (insieme a quella di Milano II) si iniziò la diffusione regolare dei programmi del gruppo delle stazioni meridionali (Roma-Napoli-Bari).

Il 18 marzo 1934 fu attivata la seconda stazione a onde medie di Roma, che iniziò la diffusione regolare dei programmi del gruppo delle stazioni settentrionali (Milano-Torino-Genova), anche se solo con la ristrutturazione delle tre emissioni radiofoniche il 1 gennaio 1952 si può segnare l'effettiva nascita di Radio 2.

Fino al 2000 sulle frequenze ad onda media e modulazione di frequenza di Radio 2 sono stati diffusi i notiziari radiofonici regionali (TGR), ora trasferiti su Radio1, e vengono ancora oggi diffusi gran parte dei programmi per le regioni a statuto speciale. Dal novembre 1982 al 1994 nelle ore pomeridiane, serali e notturne sulla modulazione di frequenza di Radio 2 trovavano posto RaiStereoDue e RadioVerdeRai, mentre in onda media proseguiva la normale programmazione.

Dal 1994 onda media e modulazione di frequenza sono nuovamente unificate. Dal 2003, in seguito al nuovo contratto di servizio tra Stato e RAI, la rete ad onda media di Radio 2 è stata progressivamente smantellata, fino ad arrivare nel 2004 ad un'emittente diffusa esclusivamente in modulazione di frequenza.


 

Indice

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Programmi degli anni '70, '80 '90 [modifica]

 

Programmi recenti [modifica]

Informazione [modifica]

Voci correlate [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]

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Rai International

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Logo di Rai International

Rai International - Raitalia è una Direzione della RAI che si occupa della programmazione radiotelevisiva per gli italiani che vivono o si trovano all'estero e per tutti coloro che sono legati alla cultura italiana per origine o altro.

Indice

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Storia [modifica]

L'Italia è stato uno dei primi paesi ad effettuare un servizio di diffusione radiofonica verso l'estero in onde corte. Le prime trasmissioni sono avvenute negli anni '30 con la costruzione dell'impianto di Roma Prato Smeraldo sotto la supervisione di Guglielmo Marconi. Dopo la seconda guerra mondiale la gestione è passata dall'Eiar alla Rai, ed infine a Rai International, nata nel 1995 dall'esperienza della precedente Direzione Esteri della Rai. Opera in convenzione con la Presidenza del Consiglio per rispondere alle esigenze di informazione e servizi espresse dalle collettività italiane all'estero.

Si sono succeduti alla direzione del canale internazionale della Rai Roberto Morrione e Massimo Magliaro. Dal 2006 Rai International è diretta da Piero Badaloni.

La struttura cambia nome in Raitalia dal 30 marzo 2008[1], cambiando anche la sua veste grafica, pur mantenendo anche il nome Rai international sul sito web.

 

Diffusione [modifica]

Rai International opera con tre canali satellitari (Raitalia 1 per le Americhe, Raitalia 2 per l'Oceania, Raitalia 3 per Asia e Africa) sui quali vengono trasmessi programmi autoprodotti e parte della programmazione delle tre reti Rai.

Opera inoltre con Raitalia Satelradio, un canale radiofonico trasmesso mediante satelliti (America, Australia, Africa, e Asia) e attraverso accordi con radio locali (Nord America, Australia e Giappone).

Su internet, Rai international edita il sito Italica, dedicato alla promozione della lingua e della cultura italiana.

Un'altra produzione di Rai International è il Notturno Italiano, programma ascoltabile dalle 00.00 alle 06.00 ora centrale europea in onde medie sulle frequenze di kHz 900 (Milano), 1107 (Roma) e 657 (Napoli)[2].

La programmazione in onde corte è stata effettuata fino al 2007 in ventisette lingue[3].

Dal 21 aprile 2008 i programmi di Rai International, dopo essere stati trasmessi in chiaro per alcuni mesi sul canale Raitalia 3 per l'Europa, sono stati inseriti nella fascia oraria che va dalle 13 alle 21 su Rai Med, trasmesso anch'esso su Hotbird e disponibile nel bouquet SKY sul canale 804.

Inoltre nel corso del 2008, grazie alla collaborazione con Rai News 24 verrà avviato un secondo canale all-news che verrà diffuso in tutto il mondo, e che sarà contenuto all'interno di un nuovo bouquet di canali tematici autofinanziati come New Life (canale di salute e benessere) e Yes Italia (canale di turismo), sotto l'egida della società NewCo Rai International[4].

 

Note [modifica]

  1. ^ Nasce Raitalia
  2. ^ Il Notturno Italiano non viene più trasmesso in onde corte sui 6060 kHz a causa della dismissione di questa modalità di trasmissione a partire dal 30 settembre 2007. È comunque possibile ricevere il programma in onde medie.
  3. ^ Al 30 settembre 2007: Albanese, Amarico, Arabo, Bulgaro, Ceco, Croato, Danese, Esperanto, Francese, Greco, Inglese, Italiano, Lituano, Polacco, Portoghese, Rumeno, Russo, Serbo, Slovacco, Sloveno, Somalo, Spagnolo, Svedese, Tedesco, Turco, Ucraino, Ungherese. Dal World Radio TV Handbook 2007. Dopo la suddetta data le emissioni in onda corta sono terminate.
  4. ^ Rai International: i progetti di Sartori

 

Voci correlate [modifica]

Rai International Italia News

 

Collegamenti esterni [modifica]

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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Radio_Maria&action=history

Radio Maria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Radio Maria
Anno di lancio: 1982
Anno di chiusura:  
Share di ascolti: 4.233.000 - 1.694.000 (dato annuale 2006 Audiradio)
Posseduto da: Associazione Radio Maria
Nomi precedenti: Radio Maria
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Claim: Una voce cristiana nella tua casa
Servizio di differita:  
Indirizzo web: http://www.radiomaria.it/
Diffusione
Terrestre
Analogico FM, in Italia
Digitale DAB, in Italia
Satellitare
Digitale DVB-S su Hotbird
Via cavo
Via rete cellulare
Streaming web
Internet In formato WMP


Radio Maria è un'emittente radiofonica cattolica.

È nata come radio parrocchiale nel 1983 ad Arcellasco d'Erba, in provincia di Como. Nel 1987 si costituisce l'Associazione Radio Maria e diventa una emittente nazionale con la copertura di tutte le regioni italiane nel 1990. Si diffonde anche in altre nazioni e nel 1998 nasce la Famiglia mondiale di Radio Maria. Attualmente trasmette anche in tutta Europa via satellite digitale (Eutelsat Hotbird) e in tutto il mondo via internet. Dati Audiradio stimano in 1.871.000 gli ascoltatori medi giornalieri.

I costi di gestione vengono coperti principalmente dalle offerte degli ascoltatori e occasionalmente da contributi pubblici, non ha introiti derivati dalla pubblicità. Il denaro che riceve , oltre a finanziare l'apparato tecnico, è utilizzata dalla World Family of Radio Maria per creare nuove emittenti di Radio Maria nel mondo. Con la Legge finanziaria del 2005 viene stanziato 1 milione di euro per il potenziamento e l'aggiornamento tecnologico nel settore della radiofonia. I soggetti che possono usufruire del contributo sono quelli indicati al comma 190 della Finanziaria del 2004, cioè: le "emittenti radiofoniche nazionali a carattere comunitario". Le uniche due emittenti che rispondono al requisito sono Radio Padania Libera, la radio della Lega Nord, e Radio Maria. [1] A partire dal 2006 Radio Maria riceve le offerte anche attraverso il canale del 5 per mille.

Radio Maria si affida all'opera di numerosissimi volontari che operano, sia in sede come assistenti alla regia e al mixer sia in tutta Italia come responsabili degli studi mobili e della rete promozionale. Accanto alla redazione centrale situata ad Arcellasco d'Erba, Radio Maria ha altri due redazioni: Roma e Torino. Sono solo una decina le persone che lavorano a tempo pieno come dipendenti (produzione dei programmi e uffici). I conduttori delle trasmissioni, anch'essi volontari, vengono scelti fra clero (anche vescovi), suore e laici. Essendo Radio Maria dichiaratamente cattolica, tutti i conduttori dei programmi devono essere cattolici, credenti e praticanti. In base allo statuto della radio [2], dai microfoni di Radio Maria deve sempre uscire il pensiero cattolico, e pertanto tutti i conduttori sono tenuti ad esprimere sempre il pensiero della Chiesa facendo riferimento al Magistero (in particolare il Catechismo della Chiesa Cattolica) e la Sacra Scrittura.

La finalità principale dell'emittente è, per usare le parole di Giovanni Paolo II, la "nuova evangelizzazione" (cf. l'enciclica Redemptoris Missio), e far crescere i cristiani nella fede e nel cammino di santità. Grande rilevanza nei discorsi di Padre Livio Fanzaga, direttore della radio, hanno i messaggi che la Madonna darebbe nelle sue apparizioni ai veggenti di Medjugorie, fenomeni sulla cui origine la Chiesa non si è ancora pronunziata ufficialmente perché ancora in atto e che la radio segue costantemente nel loro svolgersi. In particolare ogni 25 di ogni mese vi è una veglia di preghiera in attesa del messaggio mensile da Medjugorje, commentato poi in diretta telefonica da Padre Ljubo Kurtovic, vicario della Parrocchia di Medjugorje.

La programmazione comprende trasmissioni che trattano principalmente di catechesi, Sacra Scrittura, teologia e attualità ecclesiale. Ogni giorno vengono dedicate 8 ore di preghiera che spaziano dalla recita delle preghiere del buon cristiano a collegamenti di preghiera (in diretta da parrocchie, monasteri, comunità religiose, ma anche da ospedali, carceri, caserme) disseminati in tutta Italia con recita del rosario e celebrazioni eucaristiche. Completano il palinsesto alcune trasmissioni di servizio, di cultura e di promozione umana come, ad esempio, un filo diretto con il medico, con il dentista, con lo psicologo d'infanzia, con l'educatore, con il pedagogo.
Tutte queste discipline umane vengono affrontate nella prospettiva della fede. Molte trasmissioni sono dedicate alla famiglia.

È da sottolineare la diffusione di catechesi specializzate per i bambini, per i giovani, per i fidanzati e per i malati.

Sono mandate in onda, sia nell'arco della programmazione serale, dalle ore 21.00 alle ore 23.00, sia durante il pomeriggio, dalle 17.00 alle 19.00 trasmissioni di approfondimento a sfondo religioso, culturale e storico, che prevedono la partecipazione dei massimi esperti in materia. Gli esperti che trattano queste tematiche nelle cosiddetta "tavola rotonda" possono essere laici oppure ecclesiastici; ricordiamo, senza voler stilare classifiche di merito, la presenza di Antonino Zichichi, di Vittorio Messori, di Cecilia Gatto Trocchi, di Massimo Introvigne, di molti esponenti politici e di molti giornalisti.
 

Ma anche su Radio Maria, non mancano i momenti di evasione, come il quiz settimale dedicato ai ragazzini e la quotidiana trasmissione (dalle 13.00 alle 15.00 circa) di saluti, dediche e richieste musicali. Radio Maria quindi prevede brevi fasce di ascolto musicale, nelle quali vengono diffusi, maggiormente, canti a sfondo religioso composti, spesso da ecclesiastici contemporanei, e in minima parte temi provenienti dalla musica classica.

Una caratteristica di Radio Maria è quella di permettere l'intervento telefonico del pubblico al termine di ogni trasmissione. Tre sono i momenti dedicati alla informazione religiosa: il commento alla stampa del giorno, comprendente però anche uno sguardo sul mondo di attualità politica, economica, sociale e di cronaca, (alle ore 8.45), una sintesi delle principali notizie dal mondo e dalla chiesa (alle ore 13.30) e la replica in differita del Radiogiornale Vaticano delle ore 14 (alle ore 19.30).

Ci sono alcuni momenti delle trasmissioni di Padre Livio Fanzaga che sono particolarmente apprezzati e seguiti dagli ascoltatori: il "cafferino mattutino" (al termine del commento alla stampa del mattino), che è una sorta di "satira agrodolce" in rima tratta da un argomento di cronaca del giorno, e la barzelletta in rima del Pescecane e del Pesce Palla (al termine della catechesi giovanile del venerdì sera) in cui il Pesce Palla incarna la figura del parroco medio (paziente, prudente e... pasciuto!) mentre quella del Pescecane è simbolo del cristiano che vorrebbe convertirsi ma non riesce mai. Queste "catechesi giovanili in rima" sono state raccolte in un libro pubblicato nel 2007. [3]

Indice

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Aspetti tecnici [modifica]

Radio Maria è sempre stata guardata con particolare attenzione dagli operatori del settore per quanto riguarda gli aspetti legati all'apparato tecnico impiegato rispetto alle risorse utilizzate. Radio Maria è la radio privata italiana con il maggior numero di ripetitori (oltre 850) sparsi in tutto il territorio nazionale. Questo fa sì che la copertura nazionale sia pari (se non superiore) a quella della Rai, raggiungendo anche zone sperdute (ad esempio paesini di montagna), non coperte da nessun altro segnale radiofonico. Il motto di Radio Maria è: "laddove c'è un'anima, là deve giungere il messaggio del Vangelo".

Essendosi sviluppata in Italia lungo gli anni '80-'90 prima della legge Mammì, ha acquisito impianti strategici che garantiscono una perfetta copertura del segnale (soprattutto nelle grandi città) suscitando l'invidia di molte emittenti. Sergio Valzania, direttore dei programmi di Radiorai, ha affermato che Radio Maria ha "il miglior sistema di distribuzione italiano" del segnale radiofonico. [4]

Essendo stata concepita come "radio parlata", è una delle poche emittenti che trasmette in monofonia. Questo, per una specifica proprietà delle trasmissioni in FM, garantisce una ricezione ottimale e con minori interferenze rispetto ad un segnale stereofonico [5]. Radio Maria è una associata del Club DAB Italia. [6]

 

Critiche [modifica]

Radio Maria, nel corso della sua esistenza, ha subìto numerose critiche sia a causa della sua posizione favorevole a Medjugorje, ma soprattutto per la sua linea aderente alla ortodossia cattolica e assai distante da posizioni teologiche progressiste.

Il 17 febbraio 2006, nel corso della trasmissione televisiva di Porta a Porta condotta da Bruno Vespa su Raiuno, il cardinale Tarcisio Bertone invitò i fedeli ad un atteggiamento prudenziale nei confronti di Medjugorje. Tale fatto venne però riportato in un articolo polemico del Corriere della Sera [7] come si trattasse di una "bocciatura" senza appello del caso Medjugorje da parte dell'allora segretario per la Dottrina della Fede. In quell'articolo – tra le varie imprecisioni – il giornalista riportò alcuni interventi tratti da un newsgroup cattolico [8] fingendo fossero email indirizzate alla Curia di Genova. In una intervista della stessa Radio Maria al Card. Bertone, e andata in onda il 10 giugno 2007, costui ha dichiarato di essere stato per molto tempo ascoltatore di Radio Maria sia durante il suo mandato di vescovo, sia all'epoca in cui era Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, sintonizzandosi spesso durante i suoi lunghi viaggi in automobile.

Radio Maria è stata accusata da ambienti progressisti di avere posizioni conservatrici, seguendo la linea del cardinale Camillo Ruini e dando spazio a movimenti ecclesiali come Comunione e Liberazione, Rinnovamento nello Spirito, Cammino neocatecumenale e Opus Dei, nonché ad associazioni come Alleanza Cattolica e a collaboratori della rivista Il Timone. A queste critiche si ribatte che la linea tenuta dalla radio è sempre stata quella di essere in sintonia sia con l'ordinario magistero di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, sia con la pastorale della CEI.

Tale posizione si è manifestata chiaramente aderendo alle posizioni CEI riguardo ai temi eticamente sensibili, e schierandosi apertamente contro il referendum sulla fecondazione assistita e contro i DICO. Al riguardo in radio sono stati trasmessi interventi anche di esponenti non cattolici e teodem (ad esempio una intervista a Giuliano Ferrara il 19 aprile 2007 [9] e una tavola rotonda con Savino Pezzotta, promotore del Family Day il 24 giugno 2007). La deputata di centro-sinistra Rosy Bindi, promotrice dei DICO, ha però dichiarato: "Non possiamo mica lasciare che sia Radio Maria, a formare le coscienze del popolo cristiano" (Corriere della Sera, 2 luglio 2007).

Un'altra critica che viene rivolta a Radio Maria è di occuparsi di altre forme di religiosità, di altri culti senza concedere troppo spazio ai loro rappresentanti.

 

Diffusione di Radio Maria nel mondo [modifica]

Radio Maria Italia appartiene al network "Radio Maria", facente parte della World Family of Radio Maria. Ecco l'elenco delle nazioni in cui è presente:

Ogni anno, a partire dal novembre del 2004, si celebrano le "due giorni di Radio Maria", un evento che prevede il collegamento di tutte le Radio Maria appartenenti alla Famiglia Mondiale per alcuni momenti di preghiera e di condivisione. Si tratta di un vero evento da Guinness dei primati, dal momento che in queste occasioni vengono collegate in diretta oltre 45 emittenti sparse in tutto il mondo.

 

Collaboratori principali [modifica]