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COMUNICATO STAMPA

MASTERCLASS INTERNAZIONALI 2008 – ESTATE MUSICALE DI PORTOGRUARO
16 agosto – 3 settembre


Dal 16 agosto al 3 settembre 2008, nell’ambito della 26° edizione del Festival Internazionale di Musica a Portogruaro (Ve), avranno luogo i Corsi di Perfezionamento Musicale della Fondazione Santa Cecilia. Nell’edizione 2007 hanno richiamato 450 studenti di circa 22 paesi di tutto il mondo, che hanno frequentato i 30 corsi tenuti dagli oltre 40 docenti. Un numero significativo e in decisa controtendenza rispetto all’andamento generale della formazione musicale in Italia. L’edizione di quest’anno sarà arricchita da nuove presenze di rilievo internazionale, forte della straordinaria tradizione didattica che la Fondazione ha saputo nel tempo mantenere a standard qualitativi altissimi e del tutto all’avanguardia

Per due settimane, la città di Portogruaro ospiterà le lezioni tenute dai nomi più celebri della musica nazionale e internazionale. Tra le autorevoli presenze ricordiamo quella del grande violinista israeliano Shmuel Ashkenasi, dell’eccezionale virtuoso dell’archetto, già vincitore del Concorso Paganini, Ilya Grubert e di colui che è stato definito dei più grandi percussionisti al mondo, Gert Mortensen.

La tradizione della scuola pianistica sarà quest’anno rappresentata dai migliori pianisti italiani della nuova generazione, vincitori di riconscimenti internazionali: Filippo Gamba, professore alla Musik-Akademie di Basilea e solista con le più prestigiose orchestre, e Roberto Plano, vincitore di importanti concorsi internazionali la cui carriera internazionale è stabilmente avviata. I due migliori allievi del corso di Filippo Gamba avranno la possibilità di eseguire il Concerto KV488 di W.A. Mozart o il Concerto n. 4 di L.V. Beethoven per pianoforte e orchestra nel corso del concerto del 1 settembre.

Novità del 2008 sarà il corso di viola da gamba, tenuto da uno dei massimi esperti di questo strumento: Vittorio Ghielmi.

Altra presenza di grande rilievo quella di Claudio Ambrosini, vincitore del Leone d’oro per la Musica alla Biennale 2007 di Venezia, che sarà titolare della classe di composizione.

La masterclass di canto sarà seguita da Claudio Desderi, docente anche del Laboratorio di canto lirico attivato nel corso dell’anno dalla Fondazione Santa Cecilia e i cui migliori allievi prenderanno parte all’allestimento de Le Nozze di Figaro di W.A.Mozart nell’ambito del Festival Estivo.

Il Trio di Parma terrà il corso di Musica da Camera. Ritornerà anche Fabien Thouand, primo oboe della Filarmonica della Scala.

Altri docenti delle Masterclass Estive della Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro: Ivan Rabaglia (violino), Simonide Braconi (viola), Enrico Bronzi (violoncello), Ubaldo Fioravanti (contrabbasso), Bruno Cavallo (flauto), Maurizio Simeoli (ottavino), Corrado Giuffredi (clarinetto), Paolo Carlini (fagotto), Marco Gerboni (sassofono), Gabriele Cassone (tromba), Gianfranco Dini (corno), Emanuele Segre e Gianpaolo Bandini (chitarra), Alberto Miodini (pianoforte), Giorgio Lovato (pianoforte), Patrizia Tassini (arpa), Alba Vila (pedagogia musicale).







Le domande di iscrizione devono pervenire entro l’11 luglio 2008.
È inoltre possibile assistere alle lezioni anche come uditore.

Tutte le informazioni sul bando d'iscrizione, sulle tasse previste, ed il regolamento sono consultabili on-line sul sito della Fondazione: http://www.fmsantacecilia.it


Per informazioni:
Tel.: (+39) 0421 270069
http://www.fmsantacecilia.it


MASTERCLASS INTERNAZIONALI 2008

International Masterclasses 2008


VIOLINO
violin Shmuel Ashkenasi Israele 29.08 / 03.09
Ilya Grubert Russia 16.08 / 22.08
Ivan Rabaglia Italia 19.08 / 28.08
VIOLA Simonide Braconi Italia
27.08 / 03.09

VIOLA DA GAMBA Vittorio Ghielmi Italia 23.08 / 26.08
VIOLONCELLO
cello Enrico Bronzi Italia 19.08 / 28.08
Giovanni Gnocchi Italia 18.08 / 27.08
CONTRABBASSO
double bass Ubaldo Fioravanti Italia 20.08 / 31.08
FLAUTO flute
Bruno Cavallo Italia
25.08 / 03.09

OTTAVINO piccolo Maurizio Simeoli Italia 22.08 / 26.08
CLARINETTO clarinet Corrado Giuffredi Italia 29.08 / 03.09
FAGOTTO bassoon Paolo Carlini Italia 18.08 / 25.08
OBOE oboe Fabien Thouand Francia 21.08 / 26.08
SASSOFONO saxophone Marco Gerboni Italia 22.08 / 31.08
TROMBA trumpet Gabriele Cassone Italia
30.08 / 03.09
CORNO horn Gianfranco Dini Italia 18.08 / 23.08
CANTO singing Claudio Desderi Italia 17.08 / 24.08
CHITARRA guitar Giampaolo Bandini Italia 27.08 / 03.09
Emanuele Segre Italia 23.08 / 30.08
COMPOSIZIONE composition Claudio Ambrosini Italia 28.08 / 03.09
ARPA harp Patrizia Tassini Italia 24.08 / 02.09
PIANOFORTE
piano Filippo Gamba Italia 21.08 / 31.08
Giorgio Lovato Italia 18.08 / 25.08
Alberto Miodini Italia
Roberto Plano 19.08 / 28.08
28.08 / 03.09
MUSICA DA CAMERA
chamber music Trio di Parma Italia 29.08 / 03.09
PERCUSSIONI percussions Gert Mortensen Danimarca 27.08 / 02.09
PEDAGOGIA MUSICALE
- corso base -
music pedagogy – 1st level Alba Vila Spagna 25.08 / 28.08
PEDAGOGIA MUSICALE
- livello avanzato -
Music pedagogy – advanced level Alba Vila Spagna 25.08 / 28.08
http://www.paesionline.it/pordenone/ristoranti_pizzerie_pub_pordenone.asp
Ristorante AL PESCATORE Roveredo in Piano via XX Settembre
Ristorante CASETTA Porcia via C. Colombo
Ristorante CIASA DE GAHJA Budoia via Anzolet
Ristorante GELINDO DEI MAGREDI' Vivaro via Roma
Ristorante IL PEDROCCHINO Sacile via IV Novembre
Ristorante IL RIFUGIO Budoia località Val de Croda km
Ristorante L'ULTIMO MULINO Fiume Veneto Loc. Bannia km 2, via Molino 45
Ristorante OSTERIA VECCHIA MAGNAGO Maniago Via Castello
Ristorante VECIA OSTERIA DEL MORO Pordenone via Castello
Ristorante VICINIA Montereale Valcellina via Mazzini
Ristorante Da Zelina ** Piazza San Marco, 13
0434.27290
Ristorante Le Casette *** Via Ospedale Vecchio, 6 0434.26157
http://www.paesionline.it/pordenone/hotel_alberghi_pordenone.asp
Hotel Villa Ottoboni **** Pordenone - Piazzetta Ottoboni, 2
0434 - 208891
Palace Hotel Moderno **** Pordenone - Viale Martelli, 1
0434 - 28215
Hotel Residence Italia *** Pordenone - P.za C.so Costantini 6 0434 - 27821
Hotel Santin *** Pordenone - Via delle Grazie 9 0434 - 520443
Hotel Park Hotel *** Pordenone - Via Mazzini 43 0434 - 27901
Hotel Minerva *** Pordenone - P.za XX Settembre 5 0434 - 26066
Hotel Damodoro *** Pordenone - Via Montereale 20 0434 - 31803
Hotel Residence Meublè ** Pordenone - Via Montereale 27 0434 - 35160
Hotel Montereale ** Pordenone - Via Montereale 18 0434 - 551011
Hotel Al Sole * Pordenone - P.za D. Bosco 22 0434 - 35240

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Pordenone

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Nota disambigua - Se stai cercando il pittore, vedi Il Pordenone.
 Pordenone
Stato: Italia
Regione:  Friuli-Venezia Giulia
Provincia:  Pordenone
Coordinate: 45°57′N 12°41′E / 45.95, 12.68333
Altitudine: 24 m s.l.m.
Superficie: 38,23 km²
Abitanti:
50.518 31-12-2006 (fonte:ISTAT)
Densità: 1321 ab./km²
Frazioni: Borgomeduna, Rorai Grande, Torre, Vallenoncello, San Gregorio, Villanova di Pordenone 
Comuni contigui: Azzano Decimo, Cordenons, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Porcia, Prata di Pordenone, Roveredo in Piano, San Quirino, Zoppola
CAP: 33170
Pref. tel: 0434
Codice ISTAT: 093033
Codice catasto: G888 
Nome abitanti: pordenonesi 
Santo patrono: San Marco Evangelista 
Giorno festivo: 25 aprile 
Sito istituzionale
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Pordenone (Pordenon in friulano e veneto) è un comune di 50.518 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.

Indice

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Geografia [modifica]

 

Circoscrizioni e quartieri [modifica]

La città è suddivisa in sei circoscrizioni comunali: Rorai-Cappuccini, Nord (comprendente il quartiere della Comina), Centro, Torre, Borgomeduna, Sud (comprendente i quartieri di Villanova e Vallenoncello).

La città ha inglobato come quartieri, dal secondo dopoguerra fino agli anni settanta, alcuni borghi limitrofi (attualmente contigui nel tessuto urbano) come Torre (l'insediamento più antico nel territorio comunale risalente all'epoca romana), Rorai Grande, Vallenoncello e Villanova di Pordenone (quest'ultimi tutti di epoca medioevale). È di epoca più recente (XIX secolo) la località di Borgomeduna, un insediamento agricolo (Borgocampagna).

Precedentemente l'inclusione, dopo l'annessione allo stato unitario italiano (1866), questi nuclei abitativi costituivano frazioni e località (Borgomeduna, Rorai Grande, Villanova, Torre) del comune di Pordenone e comuni autonomi (Vallenoncello[1]).

 

Storia [modifica]

In epoca romana il nucleo urbano si situava nell'alto corso del fiume Noncello pressappoco nel luogo dove oggi sorge la frazione di Torre come dimostrato dal ritrovamento dei resti di una villa romana. Il luogo venne scelto probabilmente per la presenza più a nord di un ampio guado fluviale.

Con l'inizio del periodo altomedioevale (dal VI secolo) le vie fluviali assunsero maggiore importanza e il nucleo della citta si spostò, di conseguenza, verso valle, in una posizione che permettesse l'approdo di barche di stazza maggiore. La città si sviluppò quindi sulla sponda destra del fiume Noncello, presso una insenatura che approfittava di una "motta" circondata ad ovest dalla roggia Codafora e a nord-est da quella dei Molini. La sua vocazione portuale si evidenziava anche nel nome: Portus Naonis (in latino porto sul [fiume] Naone [Noncello])

Tutto il periodo che va dall'epoca romana fino a circa il X secolo è, comunque, poco documentato. Recenti ritrovamenti sotto il duomo di San Marco, del municipio e del castello mostrano che Pordenone era abitata, all'incirca sotto il regno di Berengario, da popolazioni provenienti dalla Carinzia che all'epoca era di cultura slava.

Successivamente durante l'XI e il XII secolo, la curtis (corte) fu nelle mani dei duchi e marchesi di Austria, Carinzia e Stiria. Il castello di Torre con un piccolo territorio circostante era, invece, di proprietà dei vescovi di Concordia, che successivamente l'avrebbero concesso in feudo ai nobili di Prata; il villaggio di Vallenoncello apparteneva al vescovo di Salisburgo, mentre il castello di Pordenone venne dato in feudo dal Patriarcato di Aquileia ad alcune famiglie nobili friulane.

Successivamente, tra il XIII e XIV secolo, la frammentazione politica si accentuò ulteriormente perché Corva (attuale frazione di Azzano Decimo) venne data ai Prata che acquisiranno anche alcune parti di Fiume.

Nel 1282 Pordenone divenne patrimonio personale degli Asburgo rappresentando de facto un'enclave del ducato d'Austria nel territorio del Patriarcato di Aquileia.

Il 23 agosto del 1318 un furioso incendio distrusse le case di legno della città. Nel 1347 fu inaugurato il campanile, edificato accanto al duomo di San Marco.

La città subì - come in quasi tutte le città del tempo - anche molte pestilenze ed epidemie (nel 1444, 1485, 1527, 1556 e 1576), ma la peggiore avvenne nel 1630 quando morì quasi la metà della popolazione.

Nel XIV secolo l'insediamento di Pordenone si ingrandì notevolmente grazie ai fiorenti traffici commerciali fluviali e nel 1314 le venne conferito lo status di città.

Il 20 aprile 1508 il capitano Bartolomeo d'Alviano entrava in Pordenone, togliendola agli Asburgo per conto della Repubblica di Venezia. Ma Venezia non governò direttamente la città, preferendo darla in feudo al condottiero Bartolomeo d'Alviano, che la resse a signoria. Alla sua morte gli succedette la cosorte Pantasilea Baglioni, e quindi il figlio Liviano fino al 1537.
In quell'anno Pordenone e i territori limitrofi passarono sotto il diretto controllo della Repubblica di Venezia e vi rimasero per più di due secoli e mezzo. La Serenissima mantenne gli statuti della città e ne riconobbe i privilegi già acquisiti durante la signoria degli Asburgo e provvide a riattivare l'economia pordenonese realizzando un nuovo porto e potenziando le attività manufatturiere.

Con la caduta di Venezia, Pordenone subì un primo ritorno all'Austria seguito dalla parentesi napoleonica. Con la caduta di Bonaparte e il Congresso di Vienna, fu aggregata con il resto del Friuli e del Veneto al Regno Lombardo-Veneto. Con la realizzazione della strada Pontebbana e della linea ferroviaria (1855) decadde il ruolo del porto e del percorso fluviale, ma iniziò ad affermarsi con decisione l'industria. A partire dagli anni 1840 erano sorti numerosi cotonifici che affiancarono le già numerose cartiere e la fabbrica della Ceramica Galvani.

Dopo l'annessione al Regno d'Italia, avvenuta nel 1866, l'introduzione dell'energia elettrica nel 1888 consentì la modernizzazione degli impianti e un incremento nella produzione industriale.

Le distruzioni arrecate dalla Prima guerra mondiale e la crisi del 1929 trascinarono il settore cotoniero in un lento declino da cui non si sarebbe più ripreso. Dopo la Seconda guerra mondiale la Zanussi, ora facente parte della multinazionale svedese Electrolux, che sino ad allora era una piccola azienda di produzione di cucine economiche con alimentazione a legna o gas, divenne un colosso europeo nel campo degli elettrodomestici, arrivando a occupare molti degli abitanti della città.

Nel 1968 Pordenone diventò capoluogo di provincia. Sino ad allora il territorio della Destra Tagliamento faceva parte della provincia di Udine. Dal 1974 è anche sede vescovile della diocesi di Concordia-Pordenone; già dal 1919 a Pordenone era ubicato il seminario vescovile, con la scuola di teologia. Recentemente la città è divenuta sede di un consorzio universitario dipendente dall'Università di Udine e dall'Università di Trieste. Inoltre dal 2002 è attivo il Polo Tecnologico di Pordenone per promuovere la cultura dell'innovazione nelle imprese del territorio.

 

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti


 

 

Luoghi d'interesse [modifica]

Palazzo comunale

  • Corso Vittorio Emanuele II, via principale della città vecchia, affiancato da palazzi porticati gotici e rinascimentali con affreschi, esempio mirabile di porticato veneziano.
  • Duomo di San Marco, edificato a partire dal 1363 in stile romanico-gotico e rimaneggiato successivamente nel XVI e XVIII secolo. Contiene la pala d'altare denominata Madonna della Misericordia di Giovanni Antonio de' Sacchis detto "il Pordenone" e dello stesso l'affresco di San Rocco, oltre a numerose altre opere che ne impreziosiscono l'interno.
  • Campanile del Duomo, terminato nel 1374, successivamente, durante il XVII secolo, vi fu aggiunta una cuspide che lo portò a raggiungere un'altezza di circa 79 metri
  • Palazzo Ricchieri, originariamente una casa-torre a difesa del nucleo cittadino edificata nel XIII secolo fu adattata durante il periodo veneziano in palazzo dalla famiglia Ricchieri. È ora sede del Museo Civico d'Arte.
  • Chiesa di Santa Maria degli Angeli detta del Cristo. Fu edificata nel 1309. Più volte restaurata, conserva all'interno un pregevole ciclo di affreschi trecenteschi, una Santa Barbara di Gianfrancesco da Tolmezzo (XV secolo) e un portale in marmo del Pilacorte (1501).
  • Palazzo Comunale, costruito in stile gotico tra il 1291 e il 1395, i pinnacoli e la torre dell'orologio furono aggiunti nel XVI secolo su progetto del pittore Pomponio Amalteo.
  • Chiesa della Santissima Trinità, lungo il fiume Noncello, di forma ottagonale contiene affreschi cinquecenteschi di Giovanni Maria Calderari, allievo del Pordenone.
  • Ex Convento dei domenicani. Edificio neoclassicheggiante ultimato nel 1722 dopo 31 anni di lavori. Un tempo era addossato alla chiesa del Rosario, oggi scomparsa. L'edificio fu in seguito acquistato dalle monache agostiniane e ha subito numerose altre destinazioni.
  • Ex Convento e chiesa di san Francesco. Acquistato in epoca recente dal Comune, l'edificio è stato restaurato e adibito a usi artistico-culturali. Fondato nel 1419, il convento con chiesa di san Francesco fu soppresso nel 1774. L'interno conserva tracce di affreschi quattrocenteschi e un chiostro dipinto.
  • Chiesa di San Giorgio. Chiesa neoclassica, dal caratteristico campanile ottocentesco, colonna di stile dorico dell'architetto Giovanni Battista Bassi.
  • Monumento ai caduti. Opera dello scultore friulano Aurelio Mistruzzi, costituita da un basamento a forma di vasca, sul quale si eleva lo zoccolo che sostiene i gruppi statuari di bronzo. Il gruppo principale, al centro, rappresenta l'Italia che protegge con lo scudo il combattente e il caduto. Le figure laterali raffigurano i fiumi sacri alla patria: l'Isonzo e il Piave. Il monumento fu inaugurato il 23 aprile 1929.
  • Castello di Torre sorto alla fine del XII secolo, residenza della famiglia dei signori di Ragogna, dopo l'assalto del 1402 delle truppe imperiali fu ricostruito e in parte trasformato in dimora signorile. È sede del Museo Archeologico del Friuli Occidentale.
  • Villa romana di Torre, resti di una ricca residenza di campagna, non lontana dal Castello di Torre fu scoperta negli anni cinquanta dal conte Giuseppe di Ragogna; i reperti e gli affreschi rinvenuti sono ospitati nel museo nel Castello
  • Chiesa parrocchiale Beato Odorico, costruita su progetto dell'architetto Mario Botta nel 1990-1992.
  • Museo Civico delle Scienze
  • Museo Diocesano

 

Cultura [modifica]

 

Personalità legate a Pordenone [modifica]

MEDIOEVALI

RINASCIMENTALI (XV-XVI secolo d.C.)

MODERNE (XVII-XIX secolo d.C.)

 

Manifestazioni [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Le giornate del cinema muto - Pordenone Silent Film Festival.

Dal 1981 al 1998, nel mese di ottobre, si svolge il Pordenone Silent Film Festival (meglio conosciuto come Le Giornate del Cinema Muto), una rassegna cinematografica specialistica dedicata al cinema muto che acquisisce nel tempo una rilevanza mondiale in questo settore.

Dal 1999 al 2006 il festival è stato trasferito a Sacile, a causa della ricostruzione (completata nel maggio 2005) del teatro Verdi, il teatro cittadino del capoluogo pordenonese. Nel 2007 è ritornato nella sede storica, ora rinnovata.

Per approfondire, vedi la voce pordenonelegge.it.

Dal 2000, nel mese di settembre, si svolge il festival letterario Pordenone Legge, una rassegna letteraria che ha acquisito nel tempo una rilevanza internazionale.

All'edizione 2006 tra gli altri vi hanno partecipato: Margherita Hack (astrofisica), Mauro Corona (scrittore, alpinista, scultore), John Coetzee (nobel per la letteratura), Alessandro Bergonzoni (scrittore), Marco Paolini (attore), Magdi Allam (giornalista, scrittore).

 

Scuole Superiori [modifica]

Pordenone ospita:

 

Amministrazione comunale [modifica]

Sindaco: Sergio Bolzonello (Lista Bolzonello - Il Fiume) dal 2006
Centralino del comune: 0434 392245
Email del comune:
urp@comune.pordenone.it

 

Gemellaggi [modifica]

Pordenone è gemellata con:

 

Note [modifica]

  1. ^ Vallenoncello rimane comune autonomo almeno fino al 1921 secondo i tabulati delle elezioni amministrative riportate in appendice a: Pier Paolo Pillot, Livio Camisa, Il primo dopoguerra nel Friuli Occidentale (1919-1923) Edizioni Concordia Sette, Pordenone 1997, pp 296-297.

 

Altri progetti [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]