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| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Le ultime Sonate di Beethoven secondo Pollini Era il 22 gennaio del 1961 quando un giovanissimo Maurizio Pollini, reduce dalla recente vittoria al Concorso Chopin di Varsavia si affacciava per la prima volta sulla scena dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per eseguire il Quarto Concerto di Beethoven, con la direzione di Peter Maag. Sono passati dunque cinquant’anni da quella prima “apparizione” di colui che poi sarebbe diventato uno tra i più grandi pianisti del mondo. A pochi giorni di distanza dal Clavicembalo ben temperato di Bach, Pollini torna sul palco dell’Auditorium per eseguire un altro culmine assoluto del pianismo di ogni tempo, il trittico delle ultime tre Sonate di Beethoven, Op. 109, 110 e 111, tappa finale di un percorso, quello delle 32 Sonate per pianoforte, verso i più alti valori etici e spirituali dell’Arte, giungendo alla rarefazione del linguaggio musicale delle Variazioni conclusive dell’Op.111, raffigurazione sonora di quello che potrebbe essere un immaginario viaggio. Venerdì 3 dicembre 2010 ore 20.30 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia Maurizio Pollini pianoforte Beethoven Le ultime tre Sonate Op. 109, op. 110, op. 111 Info 068082058 www.santacecilia.it |
| ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione COMUNICATO STAMPA STAGIONE DI MUSICA SINFONICA 2010-2011 Sabato 27 novembre ore 18 – Lunedì 29 ore 21 – Martedì 30 ore 19.30 Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia * * * Domenica 28 novembre 2010 ore 18.00 Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia DEBUTTO ALLA “GRANDE” DI NOTT, E RITORNO A BACH DEL GRANDE POLLINI Un fine settimana a Santa Cecilia all’insegna della grande musica e dei grandi interpreti, di debutti e di attesi ritorni: sulla scena dell’Accademia sabato 27 novembre salirà per la prima volta Jonathan Nott alla testa dell’Orchestra e del Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e domenica 28 novembre il celebre e celebrato Maurizio Pollini siederà al pianoforte per regalare al pubblico la sua magnifica interpretazione del bachiano Clavicembalo ben temperato (Libro I). Inglese di Solihull, quasi cinquantenne, attuale Direttore Principale dei Bamberger Symphoniker ai quali non solo ha infuso il suo originalissimo stile ma li ha portati sui palcoscenici più importanti del mondo, Jonathan Nott per il debutto ceciliano ha scelto il suo repertorio d’elezione, ovvero il sinfonismo tedesco accostando tre composizioni corali di Brahms alla Sinfonia n. 9 “Grande” di Franz Schubert. La prima parte del concerto, dunque, sarà tutta brahmsiana con Nänie (Nenia) per coro e orchestra, opera della maturità del musicista amburghese scritta nel 1881 su testo di Schiller, Gesang der Parzen (Canto delle Parche) per coro a sei parti e orchestra datato 1882 su testo tratto dal finale del IV atto dell’Ifigenia di Goethe e infine lo Schicksalslied (Canto del destino) del 1871 anch’esso per coro e orchestra creato su testo di Hölderlin. Tutti e tre i brani, appartenenti al cosiddetto “ciclo greco”, sono accomunati da un sentimento di sofferenza e finale consolazione e hanno dichiarati riferimenti all’antichità classica. Da Brahms, Nott e l’Orchestra di Santa Cecilia passeranno alla Grande di Schubert. Questa Sinfonia fu scoperta da Robert Schumann che durante una visita al fratello di Schubert rovistò tra le carte del compositore scomparso. Schumann si accorse immediatamente della qualità eccelsa di questo lavoro e la propose a Mendelssohn per la prima esecuzione. La Grande – così soprannominata per distinguerla dalla Sesta Sinfonia schubertiana, nella medesima tonalità, nota come la Piccola – è un brano dalle dimensioni imponenti: dura ad esempio più di ogni Sinfonia beethoveniana esclusa la Nona. Il carattere innovativo e “romantico” si mostra fin dall’inizio, affidato al timbro evocativo del corno, ma ogni battuta di questo capolavoro trabocca letteralmente di idee musicali e ci mostra l’ispirazione schubertiana ai massimi livelli. Basterà qui citare rapidamente l’aggraziato percorso, imprevedibile e visionario del primo movimento, il respiro melodico del toccante secondo movimento, lo slancio ritmico, danzante e tutto Viennese, dello Scherzo, e infine il carattere vorticoso, insistito e trascinante del grande Finale. La ricerca costante e l’approccio rigoroso con cui Pollini sviluppa il suo repertorio non poteva che tornare al Clavicembalo ben temperato di Bach di cui il grande pianista domenica 28 novembre (ore 18 Sala Santa Cecilia) interpreterà il Libro Primo. Riapparso ultimamente con frequenza nei programmi di Pollini, il capolavoro bachiano è stato consegnato, inoltre, a una imperdibile registrazione discografica. Si ascolteranno nel recital di Pollini 24 Preludi e Fughe in cui Bach esplora e sviluppa verso esiti straordinari e imprevedibili le potenzialità melodiche e contrappuntistiche di ciascuna delle tonalità. Scienza che diventa arte e trascende il rigore degli schemi per dare vita a uno dei monumenti della storia della musica. Il concerto è dedicato all’archivio Luigi Nono. JONATHAN NOTT Direttore Principale dal 2000 dei Bamberger Symphoniker, Jonathan Nott, inglese nato a Solihull, ha dato un impulso decisivo all’Orchestra tedesca, non solo infondendo il suo originalissimo stile ma portandola sui palcoscenici più importanti del mondo. Dirige le maggiori orchestre del mondo tra cui ricordiamo i Berliner Philharmoniker, la New York e la Los Angeles Philharmonic, il Concertgebouw di Amsterdam, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la NDR Sinfonieorchester di Amburgo, la NHK di Tokyo, i Münchner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker e la Gustav Mahler Jugendorchester. Nella Stagione 2010 Nott torna alla testa della Tonhalle-Orchester Zürich e dirige per la prima volta la Cleveland Orchestra. Convinto sostenitore della musica contemporanea (lunga e importante la sua collaborazione con l’Ensemble Modern e con l’Ensemble Intercontemporain) ha diretto numerose prime assolute di autori del XX secolo e ha inciso l’opera completa per orchestra di György Ligeti a capo dei Berliner Philharmoniker, per la Warner Classics. Numerosi i premi ottenuti per le produzioni discografiche (incide per la Tudor Records) e nel 2010 è stato vincitore della categoria Symphonic Works al Midem Classical Awards. SABATO 27 NOVEMBRE ORE 18 – LUNEDÌ 29 ORE 21 – MARTEDÌ 30 ORE 19.30 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA - SALA SANTA CECILIA Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Direttore Jonathan Nott Brahms Nänie (Nenia) Gesang der Parzen (Canto delle Parche) Schicksalslied (Canto del destino) Schubert Sinfonia n.9 “Grande” in do maggiore D. 944 DOMENICA 28 NOVEMBRE 2010 ORE 18.00 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA – SALA SANTA CECILIA Maurizio Pollini pianoforte Bach Il Clavicembalo ben temperato Info 068082058 www.santacecilia.it |
| Biografia di
Maurizio Pollini Il nome di Maurizio Pollini evoca una carriera inestimabile, storia di uomo e d’artista riconosciuta in tutto il mondo, applaudita dal pubblico e dalla critica di ogni latitudine e di più generazioni. Protagonista da oltre quaranta anni presso tutti i maggiori centri musicali d’Europa, America e Giappone, Maurizio Pollini ha suonato con i più celebri direttori. Le orchestre più importanti del mondo hanno fatto a gara per accompagnarlo, così come le istituzioni concertistiche e i festival più prestigiosi hanno ospitato i suoi recital come l’evento d’eccellenza nei propri cartelloni. Molti sono i riconoscimenti che gli sono stati tributati: l’Ehrenring, consegnatogli dai Wiener Philharmoniker (1987), il Goldenes Ehrenzeichen della cità di Salisburgo (1995), l’Ernst-von-Siemens Musikpreis di Monaco (1996), il Premio “Una vita per la musica – Arthur Rubinstein” ricevuto a Venezia (1999) e il Premio Arturo Benedetti Michelangeli del Festival di Brescia e Bergamo (2000), nonché, nell’estate 2004, la nomina di Artiste étoile al Festival di Lucerna. Nel 1995 Maurizio Pollini ha inaugurato il Festival di Tokyo dedicato a Boulez. Nello stesso anno e nel 1999 il Festival di Salisburgo gli ha affidato la progettazione di concerti che, rispecchiando i suoi molteplici interessi musicali, accostano nei programmi epoche e stili diversi. Successivamente, tra il 1999 e il 2006, con la stessa filosofia sono stati realizzati numerosi cicli di concerti a Parigi (Cité de la Musique), New York (Carnegie Hall), Tokyo e Vienna (in occasione dell’Anno Mozartiano). Un nuovo ciclo avrà luogo nel gennaio 2008 a Roma per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il suo repertorio si estende da Bach ai contemporanei e la sua discografia include, oltre alle grandi pagine di ambito classico-romantico, cui è fortemente legato, opere di Schoenberg, Berg, Webern, Nono, Manzoni, Boulez, Stockhausen. Anche l’intensa attività discografica è ampiamente riconosciuta e premiata: nel solo 2006 ha ricevuto l’Echo Klassik, lo Choc de la Musique e il Diapason d’Or. Nel 2007 si sono aggiunti il Grammy Award e il Disco d’Oro per la recente incisione dei Notturni di Chopin, segnalata dalla Nielsen tra i cento CD più venduti nella musica pop: un record straordinario. |
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| 5 -29 gennaio 2008 POLLINI PROSPETTIVE - V ULTIMI APPUNTAMENTI CON PAPPANO PER BRAHMS E I CONTEMPORANEI 26, 28, 29 gennaio ore 21 – Sala Santa Cecilia Ultimi tre appuntamenti con le Prospettive Pollini, il ciclo di concerti ideato dal grande pianista che ha visto per la prima volta insieme Maurizio Pollini e Antonio Pappano. I tre concerti finali del ciclo programmati per il 26, 28, 29 gennaio in Sala Santa Cecilia, prevedono il ritorno a Johannes Brahms e alla solida, matura eleganza dell’appassionato Concerto n. 2 op.83 per pianoforte e orchestra, insolitamente diviso in quattro tempi, ad esaltare la superba natura sinfonica del pezzo. A Brahms vengono accostate le magnifiche Notations di Pierre Boulez (versione per orchestra del 1999 dall’originale per pianoforte del 1945), eseguite nella prima parte del concerto, che utilizzano la medesima tavolozza orchestrale di Mahler e Schönberg per esprimere stati d’animo decisamente contemporanei. Info 068082058 – www.santacecilia.it |
| 5 -29 gennaio 2008 POLLINI PROSPETTIVE III: IN PRINCIPIO FU DEBUSSY Venerdì 18 gennaio ore 21 – Sala Santa Cecilia Attesissimo il recital per piano solo, in cui Maurizio Pollini percorrerà poco più di quarant’anni di storia della musica pianistica del ‘900, muovendosi dal Primo Libro dei Preludi di Debussy, del 1909: il pianoforte sembra liquefarsi in un linguaggio misterioso, sfuggente, simbolista, che prepara il pointillisme delle rarefatte Variazioni op.27 di Anton Webern, del ’36. E proprio dagli esiti del percorso degli autori della Nuova Scuola di Vienna, inventori della dodecafonia, prende le mosse il linguaggio seriale della Seconda Sonata di Boulez, composta nel lontano 1948, ma ancora oggi carica di irruente e attualissima passione rivoluzionaria. Debussy Preludi, libro primo Boulez Sonata n. 2 per pianoforte Webern Variazioni per pianoforte op. 27 Info. 068082058 – www.santacecilia.it |