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______________IL MEGLIO DEL PERU’ L'Impero del Sole Il MEGLIO DEL PERU’ Come definire il Perù se non una magica alchimia tra capolavori umani e bellezze naturali. Nulla é monotono e scontato in questa meravigliosa terra abitata da gente semplice, erede di un passato glorioso. Le prime culture dominanti in Perù furono quella Chavin e quella Paracas. Verso i secoli III e IV spiccarono la cultura Mochica nel Nord, particolarmente importante per la sua oreficeria, e la cultura Nazca, famosa per la sua ceramica. Nel secolo XIII si sviluppò l'Impero Incaico con il suo apogeo nella città di Cusco e la sua cultura ancora oggi radicata nei villaggi andini. |
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| Tutte queste culture hanno lasciato in Perù un tesoro straordinario di architetture, oreficeria, lavorazione dei tessuti e ceramica. Dopo la conquista degli spagnoli l'architettura e l'arte subirono l'influenza coloniale, visibile ancora oggi nei magnifici altari scolpiti in legno, con ornamenti d'argento e nelle belle sculture e pitture sparse in tutto il territorio. Il Perù possiede molti enigmi del passato che non sono mai stati risolti e continuano a costituire un mistero. Tra questi i disegni di Nasca non ancora interpretati con certezza. |
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Si mantengono
inoltre le tradizioni e le feste antiche, dando alla nazione una
ricchezza folclorica ineguagliabile. IL VIAGGIO Il viaggio per chi desidera scoprire con tutte le comodità il Perù, per conoscere la sua affascinante storia e il suo straordinario folclore. Dalla millenaria cultura preincaica del deserto costiero del Sud alla bella città coloniale di Arequipa, dal Canyon del Colca alla sorprendente testimonianza dell’epoca Inca di Cusco e Machu Picchu, fino al paesaggio magico del Lago Titicaca. Il tour prevede nuove soluzioni di percorso per permettere il miglior acclimatamento alla quota ed anche per visitare luoghi tralasciati dai circuiti classici. L’organizzazione prevede tutti i trasferimenti privati con mezzi di trasporto confortevoli, assistenza di personale qualificato e la possibilità di scegliere le sistemazioni in HOTEL Lo sviluppo turistico degli ultimi anni in Perù ha favorito gli investimenti, anche di catene alberghiere internazionali. Attualmente l’offerta di hotel 5 e 4 stelle riguarda solamente le città di Lima, Arequipa, Cusco, Puno. Nelle località di Paracas, Ica, Nasca, Chivay, Valle Sagrado, Aguas Calientes, sono previsti hotel di categoria 3 stelle standard e superiore, strutture controllate di buon livello. IL PERU' Gradisci altre informazioni sul viaggio in Perù? clicca qui Gradisci informazioni sulle localita'? HANNO SCRITTO DEI NOSTRI VIAGGI IN PERU'... Dicembre 2005 Indimenticabile Perù IL PROGRAMMA 1° giorno ITALIA-LIMA Partenza individuale da tutti gli aeroporti collegati con Amsterdam o Madrid dai servizi Klm o Iberia. Coincidenza in mattinata per Lima. Volo diurno. Pasti, films a bordo. Arrivo nel pomeriggio. Sistemazione in hotel. Cena libera. 2° giorno LIMA In mattinata, visita della "Ciudad de los Reyes", sede dei viceré di Spagna durante l’epoca coloniale. Nella Plaza Mayor (antica Plaza de Armas) si visiteranno la Cattedrale e il suo museo religioso, ammirando le facciate del Palazzo di Governo e del Palazzo Comunale. Dopo la visita del convento di San Francisco, si prosegue per i rioni residenziali di San Isidro e Miraflores, concludendo l’escursione nel Mirador, da dove si osservano l’Oceano Pacifico e le spiagge del litorale di Lima. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione. Cena libera. 3° giorno LIMA/ CUSCO Trasferimento in aeroporto. Volo alla volta di Cusco. Sistemazione in albergo. Pomeriggio a disposizione. Pasti liberi. 4° giorno CUSCO VALLE SACRA CUSCO Giornata dedicata all’escursione alla Valle Sacra degli Incas; si visiterà il mercato indio di Pisaq, dove avviene il baratto di prodotti agricoli fra i contadini locali, e dove sono in vendita interessanti oggetti di artigianato (NB nei giorni in cui il mercatino non opera, si visiteranno invece le rovine del vicino sito archeologico). Si discende poi lungo la spettacolare Valle Sacra per giungere infine alla fortezza di Ollantaytambo, suggestivo insediamento militare posto a chiusa della valle. Pranzo in ristorante. Ritorno a Cusco prima di sera. Cena libera. Pernottamento. 5° giorno CUSCO Mattinata dedicata alla visita dei rioni storici della città: l’antica Cattedrale coloniale, alcuni stretti vicoli il cui disegno urbanistico risale ancora all’epoca Inca e il Tempio solare inca della Qorikancha, sul quale gli spagnoli costruirono il convento di Santo Domingo. La visita prosegue poi per la visita delle rovine inca di Tambomachay, Puca Pucara, Qenqo e Sacsayhuaman. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione per riposo o escursioni facoltative. Cena libera. Pernottamento. 6° giorno CUSCO MACHU PICCHU CUSCO Trasferimento in tempo utile alla stazione ferroviaria e partenza in treno turistico per Aguas Calientes, alla quale si giunge dopo circa tre ore e mezza di viaggio. Dalla stazione; un minibus Vi porterà sulla cima della montagna che nasconde la massima espressione culturale e architettonica degli Incas : Machu Picchu. Visita approfondita del sito e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio, ritorno a Cusco in treno turistico. Cena libera. Pernottamento. 7° giorno CUSCO / PUNO In mattinata, partenza per Puno in Bus granturismo in servizio di linea con guida bilingue inglese - spagnolo al seguito. Il viaggio durerà otto ore circa. Durante la strada, sosta e visita alla spettacolare chiesa di Andahuaylillas ed alle rovine archeologiche di Raqchi. Pranzo libero. Puno: sistemazione in albergo. Cena libera. 8° giorno PUNO Mattino dedicato all’escursione in motobarca sul lago Titicaca, il lago navigabile più alto del mondo, e alla visita delle isole galleggianti degli Indiani Uros. Pranzo libero. Nel pomeriggio escursione (facoltativa) alle rovine di Sillustani, cimitero dell’élite pre-incaica regionale, le cui enormi tombe circolari in pietra finemente rifinita. si affacciano sull’affascinante lago Umayo (4.000 m. slm). Cena libera. Pernottamento. 9° giorno PUNO / AREQUIPA Di buon mattino, trasferimento ad Arequipa in pullman privato. Pranzo e trasferimento in albergo. Pomeriggio dedicato alla visita del Monastero di Santa Catalina, gioiello architettonico nel cuore della città, della Plaza de Armas, della chiesa della Compagnia, in stile barocco, dei rioni residenziali di Yanahuara e Cayma; la visita si concluderà fuori città, in un osservatorio dal quale si avvistano i tre vulcani che fanno corona alla città. Cena libera. Pernottamento. 10° giorno AREQUIPA / LIMA / ITALIA In mattinata, ultime ore a disposizione. Nel pomeriggio, partenza in aereo per Lima. Coincidenza per il volo di rientro in Europa con KLM o Iberia. Volo notturno. 11° giorno ITALIA Arrivo nel pomeriggio e coincidenza per l’aeroporto italiano di origine del viaggio. Le Sistemazioni Alberghiere Hotel previsti LIMA: Mariel o similare CUSCO: Munai Wasi o similare PUNO: Qelqatani o similare AREQUIPA: Samana o similare Possibilità, su richiesta, di soggiornare in hotel di categoria superiore: 4 o 5 stelle. INCLUSO ed ESCLUSO Sono inclusi: • Voli internazionali con la compagnia aerea indicata in classe economica, con collegamento dalle varie città italiane effettuato dalla stessa compagnia. • Sistemazione in camera doppia negli hotel indicati o similari di pari categoria con prima colazione ovunque • Tutte le visite ed escursioni indicate (ingressi compresi) con guida in lingua italiana, o, dove non disponibile, spagnola o inglese • Tutti i pasti indicati nel programma • Tutti i voli interni o gli spostamenti con altri mezzi indicati nei programmi • Assistenza di un accompagnatore, con un minimo di 20 partecipanti • Tasse e percentuali di servizio. Sono esclusi : • Le bevande in genere • I pasti non specificamente indicati nei vari programmi • Le spese a carattere personale • Le Mance • Le tasse aeroportuali ed il fuel surcharge; prevedere circa euro 230 (cifra in continua variazione) • Tasse d’imbarco in Perù, da pagarsi in loco (voli interni USD 10; volo internazionale USD 31; cifre in continua evoluzione) • Tutto quanto non espressamente indicato in "Sono inclusi" PARTENZE e QUOTE 11 giorni / 9 notti Pernottamento e prima colazione Partenze da Roma e Milano Data di partenza Quota per persona in doppia Supplemento per persona in singola 5 e 19 febbraio 2008 € 1.890 € 165 4 e 18 marzo € 1.890 € 165 1, 8, 15, 22 e 29 aprile € 1.950 € 165 6, 13, 20 e 27 maggio - - 3, 10, 17 e 24 giugno - - 1 e 8 luglio - - 24 e 31 luglio - - 7 e 14 agosto - - 21 e 28 agosto - - 2, 9, 16 e 23 settembre - - 7 e 21 ottobre - - 4 e 18 novembre - - 27 dicembre - - Quote confermate al raggiungimento dei 2 partecipanti Partenze individuali a date libere su richiesta ___________PERU’ "Ande e Amazzonia" Un viaggio completo tra le altissime cime andine, i colori e il folclore degli indios, la selva amazzonica, gli affascinanti siti archeologici e le città coloniali. viaggio in PERU’ "Ande e Amazzonia" Come definire il Perù se non una magica alchimia tra capolavori umani e bellezze naturali. Nulla é monotono e scontato in questa meravigliosa terra abitata da gente semplice, erede di un passato glorioso. Le prime culture dominanti in Perù furono quella Chavin e quella Paracas. Verso i secoli III e IV spiccarono la cultura Mochica nel Nord, particolarmente importante per la sua oreficeria, e la cultura Nazca, famosa per la sua ceramica. Nel secolo XIII si sviluppò l'Impero Incaico con il suo apogeo nella città di Cusco e la sua cultura ancora oggi radicata nei villaggi andini. Tutte queste culture hanno lasciato in Perù un tesoro straordinario di architetture, oreficeria, lavorazione dei tessuti e ceramica. Dopo la conquista degli spagnoli l'architettura e l'arte subirono l'influenza coloniale, visibile ancora oggi nei magnifici altari scolpiti in legno, con ornamenti d'argento e nelle belle sculture e pitture sparse in tutto il territorio. Il Perù possiede molti enigmi del passato che non sono mai stati risolti e continuano a costituire un mistero. Tra questi i disegni di Nasca non ancora interpretati con certezza. Si mantengono inoltre le tradizioni e le feste antiche, dando alla nazione una ricchezza folclorica ineguagliabile. IL VIAGGIO Tour del Perù - il percorsoMezzi di trasporto e guide: il tour viene condiviso con altri passeggeri. I trasferimenti, le visite e le escursioni il 1°, dal 3° al 8°, dal 10° al 15 giorno includono la guida locale in italiano. Fanno eccezione i trasferimenti da Lima a Paracas (2° giorno) e da Puno a Cuzco (9° giorno), effettuati in bus di linea con guida in inglese/spagnolo. La visita a Machu Picchu (12° giorno) è effettuata in treno (vagone “Vistadome“ di 1° classe), con guida locale in italiano a bordo. I trasferimenti da e per la stazione ferroviaria includono solo l’autista parlante spagnolo. Le strade in Perù: generalmente asfaltate ed in buone condizioni. Per questioni di sicurezza è possibile che siano previsti due autisti e che vengano effettuate soste tecniche lungo il percorso. Il sorvolo delle linee di Nazca: in caso di condizioni meteorologiche più favorevoli, può essere effettuato in giorno diverso rispetto al programma di viaggio. Altitudine: La tappa più elevata dell’itinerario è a Puno (3.827 m). Sono possibili problemi di acclimatazione dovuti alla rarefazione dell’aria. Le sistemazioni: hotel di categoria turistica, semplici ma confortevoli. Essendo assegnati in base alla data di prenotazione, è possibile che partecipanti allo stesso tour alloggino in strutture diverse. In questo caso vanno tenuti in considerazione tempi di trasferimento più lunghi. Supplementi per sistemazione in hotel di categoria superiore disponibili nella tabella prezzi. A Paracas (2° giorno) e nel Parco Naz. Tambopata (dal 13° al 15° giorno) non esiste la possibilità di scegliere tra diverse categorie di hotel. IL PERU' Gradisci altre informazioni sul viaggio in Perù? clicca qui Gradisci informazioni sulle localita'? HANNO SCRITTO DEI NOSTRI VIAGGI IN PERU'... Dicembre 2005 Indimenticabile Perù IL PROGRAMMA 1° giorno PARTENZA PER LIMA Partenza dall’Italia. Arrivo a Lima e trasferimento in hotel. Pernottamento. 2° giorno LIMA - PARACAS Prima colazione e partenza per la visita della città. Nel pomeriggio partenza con bus di linea (Royal Class) diretti a Paracas. Arrivo e trasferimento in hotel. Pernottamento. 3° giorno PARACAS ISOLE BALLESTAS ICA - NAZCA viaggio in PERU’ "Ande e Amazzonia"Prima colazione ed imbarco sul mezzi via mare per la visita delle isole Ballestas, con possibilita' di ammirare colonie di leoni marini, otarie e pinguini. Al ritorno, partenza in direzione di Nazca, con sosta ad Ica per la visita del Museo Regionale. Arrivo a Nazca, visita del Museo Antonini e sistemazione in hotel. Pernottamento. 4° giorno NAZCA - AREQUIPA Dopo la prima colazione, se le condizioni del tempo lo permettono si effettuerà il sorvolo delle misteriose Linee di Nazca. Al termine, partenza per Arequipa. All’arrivo, sistemazione in hotel. 5° giorno AREQUIPA Prima colazione e mattinata a disposizione. Pomeriggio dedicato alla visita guidata della città coloniale, sovrastata dal panorama dei vulcani Misti (5822 m) e Chachani (6057 m). Visita della Plaza de Armas, delle chiese barocche e dei Monasteri di Santa Catalina e dei Gesuiti. Pernottamento. 6° giorno AREQUIPA - CANYON DEL COLCA Prima colazione e partenza in direzione della Valle del Colca, attraverso la Pampa Canahuas, habitat delle vigogne. Pranzo. All’arrivo a Chivay, sistemazione in hotel. Pernottamento. 7° giorno CANYON DEL COLCA - PUNO viaggio in PERU’ "Ande e Amazzonia"Prima colazione e partenza per Puno, attraverso uno dei territori più belli e selvaggi di tutto il Paese. Sosta presso la “cruz del condor” dove, con un po’ di fortuna, sarà possibile avvistare questo maestoso uccello. Pranzo al sacco. All’arrivo a Puno, sistemazione nell’hotel prescelto. Pernottamento. 8° giorno PUNO - LAGO TITICACA - PUNO Prima colazione e partenza per l’escursione sul Lago Titicaca. Mete della giornata sono le isole flottanti della popolazione Uros e l’Isola di Taquile, che offre un toccante contatto con gli abitanti locali. Pranzo al sacco. Rientro in hotel a Puno. Pernottamento. 9° giorno PUNO - CUZCO viaggio in PERU’ "Ande e Amazzonia"Dopo la prima colazione, trasferimento a Cuzco con soste per la visita delle rovine di Pucará, del tempio di Raqui e della chiesetta di Andahuyallas. Pranzo. All’arrivo a Cuzco, sistemazione in hotel. Posta a 3350 metri di quota, Cusco, che in lingua quechua si traduce in “l’ombelico del mondo”, è l’antica capitale dell’Impero Inca. I siti archeologici, i tesori dell’epoca coloniale, i mercati, le chiese e le piazze, fanno di Cusco la più affascinante città del Sud America. Pernottamento. 10° giorno CUZCO Prima colazione. Mattinata libera. Nel pomeriggio, visita a piedi della città, cuore del potente impero inca. Si prosegue con la visita delle rovine più importanti: Puca Pucara, Kenko e Sacsayhuaman. Rientro in hotel. Pernottamento. 11° giorno CUZCO - VALLE SAGRADO - URUBAMBA viaggio in PERU’ "Ande e Amazzonia" Dopo la prima colazione, partenza per la visita del folcloristico mercato di Pisac, della massiccia fortezza inca di Ollantaytambo. Questa fortezza inca di cui il nome significa locanda di Ollantay (il nome di un guerriero), fu una delle città dove inca e spagnoli si sono battuti quando Manco Inca cercava a raggruppare la resistenza inca dopo la disfatta di Cusco. Pranzo. Al termine, sistemazione in hotel. Cena e pernottamento. 12° giorno VALLE SAGRADO - MACHU PICCHU - CUZCO Dopo la prima colazione, trasferimento alla stazione ferroviaria di Ollantaytambo. Partenza in treno per Aguas Calientes e proseguimento in minibus verso il parco archeologico di Machu Picchu. Visita guidata della cittadella. Machu Picchu, che nella antica lingua quechua significa "vecchia cima" e soprannominata la città perduta degli inca, è un sito archeologico precolombiano, situato a 2350 di altezza nella valle dove scorre il rio "Urubamba". La leggenda dice che sia stata costruita dall'imperatore inca "Pachacútec" intorno al 1440 e sia stata abitata fino alla conquista spagnola avvenuta nel 1532. Per diversi secoli questa grande cima è rimasta sconosciuta, fino al 1911 quando fu trovata dal nordamericano Hiram Bingham. Molti sono gli archeologi che hanno studiato questa meravigliosa città ma fino ad oggi nessuno è stato in grado di decifrarne la storia e la sua funzione. Forse il mistero non sarà mai svelato; fino ad ora esistono solo delle ipotesi. Per alcuni fu un posto di avanguardia nel progetto di espansione territoriale degli inca; altri credono che fu un monastero dove si formavano le fanciulle (ancelle) che avrebbero servito l'Inca e il Willac Uno (sommo sacerdote). Si presume dal fatto che, dai 135 cadaveri ritrovati durante le ricerche, 109 furono donne. La sorprendente perfezione e bellezza delle mura di Machu Picchu, costruiti unendo pietra su pietra, senza cemento o altro materiale incollante, hanno contribuito a renderla una città avvolta nel mistero. Pranzo. Al termine, rientro in treno a Cuzco e sistemazione in hotel. Pernottamento. 13° giorno CUZCO - PUERTO MALDONADO Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e volo diretto a Puerto Maldonado. Arrivo, trasferimento al molo e imbarco sulle motolancie verso l’interno della foresta. Arrivo, sistemazione al lodge. Cena e pernottamento. 14° giorno PARCO NAZIONALE TAMBOPATA Giornata dedicata alla visita di questo meraviglioso ecosistema. Prima colazione, pranzo e cena al lodge. 15° giorno TAMBOPATA - PUERTO MALDONADO - LIMA - ITALIA Dopo la prima colazione, trasferimento in motolancia a Puerto Maldonado. Prosecuzione in aeroporto e partenza per l’Italia, via Lima. Pasti e pernottamento a bordo. 16° giorno ITALIA Arrivo in Italia Incluso ed escluso Sono inclusi: • Passaggi aerei con voli di linea in classe economica (internazionali e domestici). • 20 Kg di franchigia bagaglio. • Sistemazioni in Hotel e Lodge come descritto o similari con prima colazione. • Escursioni e trasporto come indicato nel programma con servizi semiprivati. • Trasferimenti privati in minibus e in canoa per la parte Amazzonica. • Escursioni in Amazzonia con guide parlanti spagnolo/inglese. • Assistenza di guide locali in lingua italiana in tutte le località, ad esclusione dei seguenti tragitti: - bus di linea Royal class da Puno a Cusco (inglese/spagnolo) - trasferimento dall’hotel nellaValle sacra alla stazione di Ollantaytambo. • Treno andata/ritorno Machu Picchu (vagone prima classe). Sono esclusi : • La quota di iscrizione. • La quota assicurativa. • Bevande, mance ed extra in genere. • Escursioni facoltative. • Tasse in uscita dal paese pagabili solo in loco (US$ 28 circa). • Tasse aeroportuali. • Tutto quanto non espressamente menzionato in “Sono inclusi. Partenze e Quote 16 giorni / 14 notti Date di partenza Quota per persona in camera doppia Quota per persona in camera singola 15 gennaio 2008 € 2.870 € 3.320 5 febbraio € 2.870 € 3.320 11 e 25 marzo € 2.980 € 3.480 15 aprile € 2.910 € 3.410 6 e 30 maggio € 2.910 € 3.410 14 giugno* € 3.140 € 3.640 8 luglio € 3.030 € 3.530 29 luglio € 3.140 € 3.640 5 agosto € 3.140 € 3.640 12, 19 e 26 agosto € 2.910 € 3.410 2 e 16 settembre € 2.910 € 3.410 14 ottobre € 3.140 € 3.640 28 ottobre € 2.910 € 3.410 25 novembre € 2.910 € 3.410 26 dicembre € 3.140 € 3.640 ____________PERU’ Da Lima a Cusco via terra Viaggio in Perù: Da Lima a Cusco via terra Come definire il Perù se non una magica alchimia tra capolavori umani e bellezze naturali. Nulla é monotono e scontato in questa meravigliosa terra abitata da gente semplice, erede di un passato glorioso. Le prime culture dominanti in Perù furono quella Chavin e quella Paracas. Verso i secoli III e IV spiccarono la cultura Mochica nel Nord, particolarmente importante per la sua oreficeria, e la cultura Nazca, famosa per la sua ceramica. Nel secolo XIII si sviluppò l'Impero Incaico con il suo apogeo nella città di Cusco e la sua cultura ancora oggi radicata nei villaggi andini. Tutte queste culture hanno lasciato in Perù un tesoro straordinario di architetture, oreficeria, lavorazione dei tessuti e ceramica. Dopo la conquista degli spagnoli l'architettura e l'arte subirono l'influenza coloniale, visibile ancora oggi nei magnifici altari scolpiti in legno, con ornamenti d'argento e nelle belle sculture e pitture sparse in tutto il territorio. Il Perù possiede molti enigmi del passato che non sono mai stati risolti e continuano a costituire un mistero. Tra questi i disegni di Nasca non ancora interpretati con certezza. Si mantengono inoltre le tradizioni e le feste antiche, dando alla nazione una ricchezza folclorica ineguagliabile. IL VIAGGIO Viaggio in Perù: il percorso Dopo due anni di programmazione, da cui riscontriamo un grande successo, riproponiamo il viaggio itinerante da Lima a Cusco effettuato via terra, in pullman privato dopo l’ultimazione della strada da Arequipa a Puno. Si percorre la Panamericana da Lima per Chincha, Paracas, Ica e Nasca, sino ad Arequipa, da dove si risalgono le Ande per il Canyon del Colca, il lago Titicaca e infine Cusco. Un itinerario straordinario attraverso il deserto del Sud, gli altipiani vulcanici, i grandi passi in quota e le verdi vallate della Cordillera Central. Un viaggio in tutta comodità per visitare le meraviglie del Perù e scoprire luoghi inediti, nel relax dei primi giorni per poi affrontare le quote andine con un acclimatamento graduale. L’organizzazione prevede trasferimenti con mezzi privati e autisti (auto da 2 a 4 persone, pullmini da 5 a 9 persone e pullman per un massimo di 16 persone), le sistemazioni in Hotel a scelta fra la categoria 4 stelle e 3 stelle, guide locali specializzate parlanti italiano. IL PERU' Gradisci altre informazioni sul viaggio in Perù? clicca qui Gradisci informazioni sulle localita'? HANNO SCRITTO DEI NOSTRI VIAGGI IN PERU'... Dicembre 2005 Indimenticabile Perù IL PROGRAMMA 1° giorno PARTENZA PER LIMA Partenza da Milano con volo di linea per Lima. Arrivo in serata e trasferimento in Hotel. Pernottamento. 2° giorno LIMA - PARACAS Partenza in pullman privato (pulmino o auto) lungo la Panamericana Sur per la penisola di Paracas ( 250 km ), lungo il percorso visita del centro cerimoniale preincaico di Pachacamac. Sistemazione in Hotel ed escursione nella Riserva Nazionale di Paracas. Pernottamento. 3° giorno PARACAS - ICA - NASCA viaggio in Perù - Da Lima a Cusco via terraPartenza per la Baia di Paracas e navigazione alle Isole Ballestas per osservare la fauna marina. Partenza per Ica (65 km), sosta a Huacachina e proseguimento per Nasca (140 km), attraverso la pampa desertica. Visita del gruppo archeologico di Los Paredones e degli aquedotti preincaici. Tempo a disposizione per il sorvolo facoltativo delle linee di Nasca. Pernottamento in Hotel. 4° giorno NASCA - AREQUIPA Intera giornata di trasferimento percorrendo la Panamericana fino alla cittadina di Camanà (390 km – circa 5 ore e 30 min.), attraverso il deserto del Sud e le scogliere che disegnano la costa del Pacifico. Lasciata la Panamericana si risale l’altipiano fino ai 2363 metri di quota di Arequipa (170 Km – circa 3 ore e 30 min.). Pernottamento in Hotel.Proseguimento, lungo la costa del Pacifico tagliata dalle scogliere desertiche, per la città di Arequipa (560 km), posta a 2363 metri di quota. Pernottamento in Hotel. 5° giorno AREQUIPA viaggio in Perù - Da Lima a Cusco via terraAl mattino visita della città coloniale, sovrastata dal panorama dei vulcani Misti (5822 m) e Chachani (6057 m). Visita della Plaza de Armas, delle chiese barocche e dei Monasteri di Santa Catalina e dei Gesuiti. Pomeriggio libero per relax, per visite individuali e shopping. Pernottamento in Hotel. 6° giorno AREQUIPA - CHIVAY Partenza per la valle di Chivay (175 km - circa 4 ore) risalendo il passo di Patapampa, posto 4910 metri di quota. La discesa per il canyon del Rio Colca (3350 m-slm) attraversa i terrazzamenti incaici ancora oggi utilizzati dai contadini per la coltivazione di patate e mais. Visita dei tipici villaggi con le chiesette coloniali e la gente vestita di splendidi costumi tradizionali. Pernottamento in Hotel. 7° giorno CANYON DEL COLCA - PUNO viaggio in Perù - Da Lima a Cusco via terraEscursione alla Cruz del Condor per osservare il profondo Canyon del Colca e il maestoso volo del condor, uccello sacro per il popolo Inca. Partenza per Puno (320 km – circa 6 ore) attraverso l'altipiano desertico, ad una quota media di 4000 metri. Passata la cittadina caotica di Juliaca si visita la necropoli di Sillustani, di epoca Tiahuanaco prima di raggiungere Puno, città posta a 3800 metri di quota, sulle rive del Lago Titicaca. Pernottamento in Hotel. 8° giorno LAGO TITICACA Navigazione nella baia di Puno per osservare le isole galleggianti di totora e proseguimento per l’Isola di Taquile posta nel mezzo del Titicaca. Dall’attracco si risale un sentiero che conduce al pueblo di Taquile (3950 mslm) e tempo a disposizione per scoprire la gente e la magia di questo luogo. Rientro in navigazione a Puno e trasferimento in Hotel. Pernottamento. 9° giorno PUNO - CUSCO Partenza per la città di Cusco (380 km) risalendo un altipiano arido sino al passo La Raya (4300 mt-slm) posto ai piedi del ghiacciaio Santa Rosa. Discendendo le fertili vallate del Rio Urubamba, tra le montagne della Cordillera Vilcabamba, si visitano il tempio preincaico di Viracocha e la chiesa coloniale di Andahuaylillas (XVII Sec.) con affreschi settecenteschi. Pernottamento in Hotel.. 10° giorno CUSCO viaggio in Perù - Da Lima a Cusco via terraPosta a 3350 metri di quota, Cusco, che in lingua quechua si traduce in “l’ombelico del mondo”, è l’antica capitale dell’Impero Inca. I siti archeologici, i tesori dell’epoca coloniale, i mercati, le chiese e le piazze, fanno di Cusco la più affascinante città del Sud America. Visita del centro coloniale di Cusco con le chiese e i palazzi costruiti sulle fondamenta dei templi Incas ed escursione ai siti archeologici nei dintorni di Cusco: i centri cerimoniali di Tambomachay e Quenqo e la fortezza di Sacsayhwaman. Pernottamento in Hotel 11° giorno CUSCO - VALLE SACRA - MACHU PICCHU Escursione nella Valle del Rio Urubamba considerata sacra dagli Incas (40 km). Visita delle rovine di Pisac e del mercato folcloristico che si svolge nella piazzetta centrale (il martedì, giovedì e domenica). Nel pomeriggio si percorre la vallata per raggiungere il villaggio andino di Ollantaytambo dove si visita la fortezza incaica. Al termine partenza in treno per Aguas Calientes (1 ora e 45 min.) e sistemazione in Hotel. Pernottamento. 12° giorno MACHU PICCHU - VALLE SACRA viaggio in Perù - Da Lima a Cusco via terraAl mattino si risale in pulmino il colle di Machu Picchu (2350 m-slm) per visitare con tranquillità, senza la ressa di turisti, il sito archeologico più importante del Sud America. Al termine della visita possibilità di percorrere a piedi l’ultimo tratto del "Cammino Inca" con la Porta del Sole (circa 1 ora) e le rovine di Winay Wayna (2 ore). Rientro ad Aguas Calientes e partenza in treno per Ollantaytambo. Trasferimento in Hotel. Pernottamento 13° giorno CHINCHEROS - MORAY - MARAS - CUSCO Si risale l’altipiano di Cusco per visitare il vivaio di Moray utilizzato dagli Incas per acclimatare i semi di cereali, patate e fiori tropicali alle quote andine, le spettacolari saline incaiche di Maras, ancora oggi in attività e il villaggio andino di Chincheros con il mercato artigianale e la chiesa del 1600. Sistemazione in Hotel a Cusco e pomeriggio a disposizione per passeggiate e shopping. Pernottamento. 14° giorno CUSCO Giornata a disposizione per ulteriori visite individuali del centro storico di Cusco, indicato dall’UNESCO quale patrimonio dell’umanità e per acquisti nei mercatini e dagli antiquari del quartiere di San Blas. Cena in ristorante con spettacolo folcloristico. Pernottamento in Hotel. 15° giorno CUSCO - LIMA - ITALIA Partenza con il volo per la città di Lima. All’arrivo visita del centro coloniale di Lima indicato patrimonio culturale dell’umanità dall’UNESCO. Al termine del Museo di Archeologia e Antropologia e tempo a disposizione nel quartiere di Miraflores. Trasferimento in aeroporto per la partenza con il volo di rientro in Italia. 16° giorno ARRIVO IN ITALIA Arrivo in Italia Le Sistemazioni Alberghiere Lima: Hotel Libertador**** Paracas: Hotel Paracas*** (migliore esistente) Nasca: Casa Andina*** o Nasca Line Hotel*** Arequipa: Calbildo Hotel**** o Casa Andina*** Valle Del Colca: Casa Andina *** o similare Puno: Casa Andina*** o Eco Inn*** Cusco: Hotel Jose Antonio**** o Casa Andina*** Valle Sacra: Hotel San Agustin*** o similare Aguas Calientes: Hatucahy Tower Hotel*** o Mapi Inn*** Incluso ed escluso Sono inclusi: • Voli di linea da Milano a Lima e ritorno, in classe economica • Supplementi alta stagione aerea • Volo nazionale da Cusco a Lima • Biglietti per il treno da e per Aguas Calientes, in classe turistica • Tour da Lima a Cusco con mezzo privato: auto (2/4 persone), pullmino (5/10 persone) o pullman • Pernottamenti in camera doppia in hotel della categoria prescelta • Trattamento di solo prima colazione (inclusa una cena in ristorante tipico a Cusco) • Visite ed escursioni con ingressi ai Musei e ai siti archeologici indicati in programma • Guide locali parlanti italiano, dove disponibili (a Pachacamac, Isole Ballestas, Ica e Nasca guide parlanti spagnolo) • Accompagnatore peruviano parlante italiano in Perù (per minimo 10 partecipanti) • Da 2 a 9 partecipanti assistenza di guide locali e trasferimenti con autisti parlanti spagnolo • Guida del Perù Edizione Polaris (per camera) • Zainetto da viaggio Napapijri Sono esclusi : • Tutte le tasse aeroportuali • Sorvolo delle linee di Nasca • Pasti, bevande, mance e tutto quanto non specificato. Partenze e quote 16 giorni - 14 notti Hotel 4/3 stelle Partenze di gruppo Quota in doppia maggio 2007 € 2.740 giugno (Festa Inti Raimi) € 2.740 luglio 2007 € 2.950 agosto 2007 € 3.060 settembre 2007 € 2.740 ottobre 2007 € 2.740 novembre 2007 € 2.740 dicembre 2007 € 3.060 Partenze individuali Partenze individuali tutto l'anno Attenzione: i prezzi si riferiscono alla stagione estiva 2007, da aggiornare per la prossima stagione estiva 2008 Supplemento camera singola 4/3 stelle , € 470 Supplemento camera singola 3 stelle , € 390 Riduzione per sistemazioni in hotel 3*** € 220 |
| Grazie a www.imondonauti.it |
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Itinerario 1 Sortilegio inca Testo e foto di Fabrizio Tabarelli Punto di partenza e arrivo: Lima Durata: 15 gg. Mezzo di trasporto: minivan Difficoltà: nessuna Spesa: circa 3.500 euro (comprensivi di voli e mezza pensione) Era da molto tempo che c’eravamo prefissati come destinazione turistica il Perù, la terra del mitico popolo Inca, dove la religione e le credenze antiche si fondono nel sincretismo religioso, dove i colori e il calore della gente ti cattura inevitabilmente. Non avendo molto tempo per organizzare a puntino il viaggio ci siamo affidati ad un tour operator da anni specializzato nei viaggi in Perù. Primo giorno: Milano - Madrid - Lima (volo) Lima - Plaza de Armas Lima - Plaza de Armas Decolliamo alla volta di Madrid dove cambiamo volo direttamente per Lima. Arriviamo all’aeroporto internazionale Jorge Chavez di Lima verso le 19 (in Perù ci sono 6 ore in meno rispetto all’Italia) e dobbiamo sottostare alle severe misure di sicurezza prima di uscire dall’aerostazione nonché ad una lunga attesa prima che i bagagli vengano scaricati dall’aereo. Terminate le formalità doganali all’ingresso dell’aeroporto veniamo subito accolti dalla guida che ci accompagna fino all’hotel dandoci appuntamento a domani. L’hotel in cui alloggiamo è il Sol Melia (nel quartiere di San Isidro, Av. Salaverry; ottima sistemazione). Secondo giorno: Lima Questa giornata la dedichiamo alla visita turistica della città. Iniziamo subito con il Museo Nazionale di Antropologia (museonacional.perucultural.org.pe) dove veniamo resi edotti sulla storia peruviana. Successivamente ci rechiamo in Plaza de Armas dove visitiamo la Cattedrale al cui interno sono conservate le spoglie di Simon Bolivar. La piazza è stracolma di gente ed è il vero fulcro di Lima. Durante la visita osserviamo il cambio della guardia nel vicino Palazzo presidenziale dove, la banda dopo aver intonato l’inno peruviano, esegue il brano “El Condor Pasa” ormai diventato inno nazionale “ufficioso”. Proseguiamo con la visita della città recandoci nella vicina Chiesa di San Francisco dove scendiamo nelle lugubri catacombe. Di certo per noi la temperatura di questi sotterranei è una panacea rispetto al clima cittadino che si aggira intorno ai 27° C. Per il pranzo ci portiamo nel moderno quartiere di Miraflores passando per il lussuoso quartiere di San Isidro e osservando il sito archeologico incaico rinvenuto in città: la Huaca Pucclana. Miraflores offre molteplici possibilità di pranzare negli innumerevoli ristoranti dislocati in prossimità del Parque del Amor nel centro Larcomar (www.larcomar.com). Questo parco si trova a ridosso della scarpata che da direttamente sull’oceano ed è stato costruito utilizzando uno stile architettonico simile a quello dello spagnolo Gaudì (degna di nota la Statua degli Amanti). Da provare durante i pasti l’aperitivo conosciuto come Pisco Sour fatto con vino pisco e un intruglio di uova, e la birra di grano detta cicha e la cicha morada. Dopo una passeggiata sul lungomare e la visita al Parque El Faro, dove è ubicato un vero e proprio faro, ritorniamo in albergo con un taxi. Un consiglio che possiamo dare a tal proposito e di prendere solo taxi “sicuri” che sono di colore giallo con esposta la regolare autorizzazione della Municipalidad (il Comune) poichè solo questi applicano una tariffazione corretta. Rientriamo in albergo in tempo per la cena e ci prepariamo per il giorno successivo. Terzo giorno: Lima - Riserva Nazionale di Paracas - Ica Isole Ballestas - pinguini di Humboldt Isole Ballestas - pinguini di Humboldt Partiamo da Lima accompagnati da una guida locale e ci dirigiamo con un pulmino verso sud, precisamente nella Riserva Nazionale di Paracas. Usciti dal turbinio del traffico di Lima imbocchiamo la strada Panamericana che attraversa praticamente il Sud America e procediamo verso Paracas. Durante il tragitto possiamo scorgere le favelas abbarbicate sul versante andino e la linea costiera sull’Oceano Pacifico. Il paesaggio comincia ad assumere i tipici tratti desertici della costa peruviana. Arriviamo finalmente nella Riserva Nazionale di Paracas dove ci imbarchiamo alla volta delle Isole Ballestas, definite anche piccole Galapagos. Durante il trasbordo passiamo davanti alla cosiddetta Candelabra, arcana scultura scavata nella roccia a forma di candelabro. Approdiamo in prossimità delle Isole Ballestas (dove è peraltro vietato scendere) e dall’imbarcazione ci gustiamo lo spettacolo naturale con un vero e proprio tripudio di fauna: elefanti marini, fenicotteri, pinguini di Humboldt. Le foto e le riprese video non mancano per immortalare questo meraviglioso spettacolo. A proposito, occhio alle ustioni solari! Qui il sole picchia duramente, ne parliamo per esperienza personale. Ritornati sulla terraferma facciamo sosta a Paracas per il pranzo dove gustiamo dell’ottimo pesce come la Trucha a la plancha, per poi proseguire alla volta della Cattedrale, un promontorio roccioso sempre all’interno della Riserva di Paracas che dà sull’Oceano e che ha la forma di un edificio religioso. Nel tardo pomeriggio arriviamo a Ica dove visitiamo il Museo Regional de Ica in cui sono esposti molti reperti relativi alla Cultura Paracas. Terminata la visita andiamo in albergo per la cena. L ’hotel dove alloggiamo è il Las Dunas (www.lasdunashotel.com) situato nelle immediate vicinanze di Ica. Quarto giorno: Ica - Nazca Partiamo da Ica accompagnati dalla guida e ci dirigiamo a Nazca dove sorvoleremo l’altopiano che contiene le famosissime e misteriose "linee". Alle 10.30 siamo all’aeroporto di Nazca pronti per il sorvolo, facciamo il check - in e il bar annesso ci offre il Pisco Sour. Espletate le formalità pre - volo, ci portiamo sulla pista dove ci aspetta il comandante. Prima di salire ci viene dato il tragitto di volo con l’indicazione di tutte le figure che vedremo, la durata del volo è di circa mezz’ora. Alle 10.55 decolliamo, il panorama è magnifico. Durante il volo il pilota illustra tutte le figure virando vertiginosamente a destra e sinistra e permettendoci di fare foto. Atterrati, foto di rito con il pilota e poi assalto dei vari bambini del luogo con delle mappe delle linee di Nazca e t - shirt a go - go. La mezz’ora sulla carriola volante ci ha messo sottosopra lo stomaco, ma è senz'altro valsa la pena di fare questa esperienza esplorativa imperdibile dall’alto. Condor - Linee di Nazca - Il condor Condor - Linee di Nazca - Il condor Proseguiamo il viaggio con la visita a Nazca della casa di Maria Reiche (la studiosa delle linee misteriose) ora convertita in museo, dove sono conservati tutti gli strumenti e la documentazione inerente lo studio delle medesime. Arrivati in loco troviamo due grosse alpache all’ingresso del Museo. A fianco dello stesso la tomba della sig.ra Reiche . Prima di pranzare, visto che ormai sono le 11.30, la guida ci consiglia di fare altre due visite esplorative nei dintorni di Nazca. Pertanto, ci rechiamo dapprima agli acquedotti di Cantallo. Questi non sono altro che delle condotte sotterranee che portavano (e lo fanno tuttora) l’acqua dalle Ande verso la città di Nazca. Lungo il percorso gli Incas hanno ricavato dei fori a spirale onde permettere la manutenzione ordinaria di queste condotte. Cogliamo l’occasione per accedere brevemente a questi “fori”. Contestualmente facciamo un'incursione nella vicina piantagione di cotone. Il paesaggio è alquanto desertico e sullo sfondo di queste distese “incotonate” possiamo notare una cima “innevata”. La guida ci fa notare che non è una montagna bensì il Cerro Blanco ovvero la duna di sabbia più alta delle Americhe! Proseguiamo le visite con il sito delle rovine di Paredones, un antico tempio incaico ormai andato quasi distrutto. Qui la guida ci fa conoscere un frutto peruviano, la lucuma, che ha un gusto del tutto simile a quello delle nostre noci e con la quale si confezionano ottimi gelati. Consumato il pranzo presso il Ristorante El Porton, nel pomeriggio visitiamo il Museo Didattico Antonini che fa parte di un spedizione archeologica italiana (www.geocities.com/proyectonasca/index.htm). Nel giardino botanico esterno possiamo vedere una parte dell’acquedotto di Cantallo dove l’acqua scorre ancora. Verso sera ci sistemiamo in albergo, il Nazca Lines (www.peru - hotels.com/nazlines.htm ), centralissimo, per un po’ di relax che non guasta, visto il caldo opprimente. Terminata la cena decidiamo di andare a fare un giro notturno per le vie di Nazca, rimanendo uniti onde evitare spiacevoli inconvenienti. La cittadina si presenta vivace e gli abitanti in Plaza de Armas sono alquanto tranquilli. Non c’è molto da vedere se non la frenetica vita notturna. Quinto giorno: Nazca - Arequipa Questa giornata viene completamente spesa per il trasferimento da Nazca ad Arequipa che si trova a ben 2.600 m s.l.m.. Il tragitto lo effettuiamo in minivan ed è veramente lungo. Il paesaggio che si sussegue è molto monotono, il deserto impera tutt’intorno, talvolta anche sulla Panamericana troviamo mezzi meccanici con pale che tolgono la sabbia che puntualmente invade la corsia. Ogni tanto, dove la strada attraversa le vallate, incontriamo zone verdi ricche soprattutto di aranceti coltivati. Alle 14.00 ripartiamo per Arequipa, abbandonando la costa. Il paesaggio cambia radicalmente passando da una valle all’altra. Al bivio di Reparticion il nostro pulmino viene fermato dalla Commissaria dela Carrettiera, la polizia stradale locale. L’autista è costretto a scendere e portarsi in caserma per dare spiegazioni mentre noi rimaniamo sul mezzo come polli ad attendere l’esito del controllo. Dopo qualche minuto vediamo l’autista uscire indenne dalla caserma. La strada per Arequipa si sviluppa in salita e possiamo notare l’enorme quantitativo di immondizie depositato a margine della strada, un vero e proprio sentiero di guerra. Verso le 18.00 arriviamo ad Arequipa e qui veniamo subito deviati dalla strada principale, un vigilantes fa svoltare tutto il traffico in una strada secondaria. In lontananza vediamo l’imponenza del vulcano El Misti che sovrasta la città di Arequipa e, dopo una serie di deviazioni, arriviamo in Plaza de Armas. La cosa che stupisce tutti è la Cattedrale che possiamo vedere e ammirare come nuova. Nel 2001 infatti, un disastroso terremoto fece crollare le due torri campanarie ma oggi questo non si vede, sembra che non sia successo niente. Il traffico è molto caotico ed è caratterizzato da una serie di piccoli taxi “multicolor”. Dopo aver fatto qualche giro, riusciamo a scovare il nostro albergo. Un gradevole hotel, la Posada del Inca, in ottima posizione centrale, con vista sulla Plaza de Armas. Terminata la cena, decidiamo di fare un giro nell’antistante Plaza de Armas. C’è molta tranquillità, mentre non si può dire lo stesso per il traffico che è incasinato anche di sera. Sesto giorno: Arequipa Arequipa - La Cattedrale Arequipa - La Cattedrale Dopo una tranquilla e rilassante colazione, ci spostiamo subito presso il mirador di Arequipa da dove si possono vedere il panorama della città e i vulcani (ben 3!) che la circondano. La zona è appena fuori del centro abitato. La giornata è bellissima, con cielo terso ed sole accecante. La guida ci dà alcune spiegazioni sulla posizione geografica di Arequipa e la presenza dei vulcani che fanno da cornice. In prossimità del mirador c’è un chiosco con vendita di prodotti tipici peruviani e alcuni lama domestici. Proseguiamo la visita tornando in città e recandoci presso il quartiere di Yanahuara per visitare la chiesa. Qui gli arredi sacri e le usanze sono del tutto particolari: da un lato, la statua della Madonna ha un ricco vestito comprensivo di cappello da gaucho, dall'altro veniamo a sapere che gli ex voto peruviani non sono “per grazia ricevuta” ma “per grazia da ricevere!. Nella piazza di Yanahuara c’è un mirador con splendida vista sulla città. Proseguendo per il centro andiamo a visitare la Chiesa de la Compañia e la relativa Cappella Sistina peruviana, purtroppo in restauro. Poi ci rechiamo negli annessi chiostri con negozi di abbigliamento. Durante la visita udiamo provenire dall’esterno una dolce melodia musicale tipica dei carretti dei gelatai. In realtà, non si tratta del carretto immaginario del gelataio ma della raccolta dell'immondizia. La guida ci informa a tal proposito che l’Azienda Municipale di Arequipa ha installato sui propri mezzi questa musichetta con cui avverte i cittadini e copre il fastidioso rumore dello svuotamento dei cassonetti. Visitiamo la Cattedrale di Arequipa, completamente ricostruita a tempo di record dopo il terremoto del 2001. Non disturbiamo più di tanto in quanto stanno celebrando la S. Messa. Ci rechiamo infine al Monastero di Santa Catalina (www.santacatalina.org.pe), un’interessante struttura con dei bellissimi colori dal rosso al blu intenso in cui capeggiava incontrastata la Sora Aña , già assunta agli onori della beatificazione. Terminata la visita torniamo nuovamente nel quartiere di Yanahuara dove abbiamo appuntamento per il pranzo terminato il quale ci avviamo a piedi lungo Avenida del Ejercito che sbocca direttamente nel centro storico di Arequipa. Vorremmo andare a vedere “Juanita”, la mummia dell’Ampato, ma il museo è chiuso. Pertanto proseguiamo per Plaza de Armas dove facciamo i primi acquisti che proseguiranno nei vari negozietti di abbigliamento situati nel chiostro della Chiesa de la Compania. Una volta riposati dalla fatiche quotidiane proseguiamo per la una locale pizzeria dove mangiamo una buona pizza, e non ci priviamo nemmeno di quattro passi per il centro storico by night. Settimo giorno: Arequipa - Cuzco (volo) Cusco - Quenko Cusco - Quenko Partiamo di buon mattino per l’aeroporto di Arequipa dove, alle 7.55, prendiamo l’aereo per Cuzco, il tempo di percorrenza dovrebbe essere circa un’ora ma durante il volo veniamo informati che a Cuzco eluvia cioè piove. Sono ormai le 9 quando il comandante ci avverte che a causa della pioggia persistente su Cuzco, l’aereo è costretto a fare inversione di marcia su Arequipa attendendo che il tempo migliori. Dopo un’ora e mezza di trepida attesa arriva la lieta novella che a Cuzco il tempo è migliorato e ripartiamo. Arriviamo finalmente a Cuzco (3.450 s.l.m.) dove in fase vediamo che sta piovendo come non mai! L ’aeroporto della città è modesto e ci aspetta la guida. Dopo aver praticamente “navigato” attraverso il parcheggio con bagagli e quant'altro, veniamo trasportati con il pulmino in centro, presso il nostro albergo Posada del Inca. La guida, durante il tragitto, ci fa rabbrividire in quanto ci racconta che l’aeroporto di Cuzco è sprovvisto di radar e pertanto si confida nella bravura dei piloti per atterrare a vista. Comunque, è in costruzione un nuovo aeroporto visti l’incremento del flusso turistico. Vista l'ora pranziamo in Plaza de Armas dove ci sono dei ristorantini molto affidabili. La guida ci consiglia il Ristorante Pachacutec in Plaza de Armas (pachacutecrestaurant.com) dove possiamo gustare la tipica cucina andina e peruviana. Ottima la papa a la huancacina (patate bollite con salsa andina fatta con latte e pepe giallo) oppure il queso frito de casa (pezzi di formaggio con patate e cipolle). Il costo medio a persona è di circa 86 soles (20 euro). Il clima si è nel frattempo assestato, anche se non piove le nuvole fanno comunque da tetto alla città. Cominciamo con la visita della cattedrale all’entrata della quale le mamas ci chiedono di acquistare delle candele. La struttura all’interno è veramente grandiosa e qui si capisce il cosiddetto “sincretismo religioso” ovvero il mix tra la cultura religiosa cattolica e quella incaica. La Madonna è raffigurata come una persona con la luna ai suoi piedi e la guida ci svela i segreti sulla Pachamama (la madre terra) cui le popolazioni andine sono molto devote. Da evidenziare che, per la visita della Cattedrale, siamo entrati dalla Chiesa di Jesus Maria e siamo usciti dalla Chiesa de El Triunfo che affiancano entrambe la struttura principale. Ci incamminiamo verso la Chiesa di San Blas passando per le vie strette dove possiamo notare il basamento incaico ancora intatto delle varie abitazioni. Tra queste notiamo, attraversando il vicolo denominato Hatunrumiyoc, la famosa “pietra dai dodici angoli”. Dopo una salita resa faticosa per l’altitudine arriviamo in Plazoleta San Blas visitando così l’omonima Chiesa. Visita successiva: la Chiesa di Santo Domingo costruita sulle rovine del tempio incaico più importante della cultura andina e cioè il Qoricancha. Il sito è molto interessante anche per la collocazione. Durante la visita comincia un po’ a piovigginare ma niente di particolare. Interessante è anche la veduta esterna complessiva dove si capisce la reale estensione della struttura incaica. Ritorniamo verso Plaza de Armas passando per Avenida do Sol, l’arteria principale di Cuzco, molto trafficata e piena di gente. Stasera cena all’Inka Grill (www.inkagrillcusco.com), ristorante in Plaza de Armas, con tanto di gruppo musicale peruviano. Ottavo giorno: Cuzco e dintorni Cusco - Tempio di Tambo Machay Cusco - Tempio di Tambo Machay Prima di partire per le escursioni la guida ci consegna il boleto turistico, una sorta di Cuzco card che ci permette di accedere gratuitamente ai principali siti incaici di Cuzco e dintorni. La prima tappa è il sito archeologico della fortezza di Sacsayhuaman. Durante il tragitto, appena fuori Cuzco, ci fermiamo sul piazzale della Chiesa di San Cristobal dove possiamo notare il panorama sull’intera città di Cuzco e sul retro possiamo vedere i resti delle mura del palazzo inca Qollqanpata dal quale si accedeva a Sacsayhuaman. Dopo un breve tragitto, arriviamo a Sacsayhuaman. Il sito copre una vasta zona e lo spettacolo è davvero unico. La guida ci illustra la storia della fortezza e la sua conformazione con le mura a zig zag. Le indagini svolte in loco rilevano come la città di Cuzco avesse la forma urbanistica di un puma la cui testa era rappresentata proprio da questa fortezza immensa. Ripartiamo alla volta di Tambo Machay, tempio adibito al bagno del re inca ed ai relativi cerimoniali. Il sito era molto più grande di quanto appare ora e con una struttura acquedottistica molto complessa; l’acqua sgorga ancora sulle rovine. Si prosegue per la vicina fortezza di Puca Pucara, chiamata anche la fortezza rossa per il colore del materiale da costruzione. Sulla sommità, la guida ci fa notare sul lato della montagna di fronte il tragitto di un sentiero inca. Torniamo a Cuzco dove ci dedichiamo alla scoperta della città raggiungendo il parco con la Cascata Incas (una fontana). Cena tipica al ristorante Tunupa (www.tunupa.com.pe) con danze folkloristiche. Nono giorno: Cuzco - Chinchero, saline di Maras - Ollantaytambo - Yucay In minivan arriviamo a Poroy, un paesino alla periferia nord di Cuzco dove si trova la stazione ferroviaria del treno Cuzco - Machu Picchu. La guida ci spiega che questa è la fermata migliore per prendere il treno per Machu Picchu in quanto, da Cuzco a Poroy, in treno ci si impiega quasi un’ora e mezza a causa degli scambi ferroviari a zig - zag dovuti al dislivello tra le due stazioni. Proseguiamo per il paese di Chinchero attraversando verdi vallate. Il tempo non è un granchè, il cielo è plumbeo e minaccia pioggia da un momento all’altro. Ad un certo punto ci fermiamo per ammirare l’altopiano chiamato la Pampa de Anta. Qui i campi e le coltivazioni di patate formano delle enormi e suggestive scacchiere verdi. Dopo qualche minuto arriviamo a Chinchero, tipico esempio di cittadina costruita interamente su murature incaiche. All’entrata del paese la guida ci chiede se vogliamo fare la “scalata” della via principale o, in alternativa, il giro panoramico delle mura. Optiamo per la seconda soluzione molto più abbordabile e meno faticosa. Siamo a oltre 3000 m ed il cielo è carico di nubi che danno un'impronta particolare al paesaggio. Oltrepassati i bastioni incaici arriviamo davanti alla chiesa locale, finemente decorata. Proseguiamo per la piazza del mercato che è completamente deserta se non per qualche mamas improvvisata che ci vende dei braccialetti fatti a mano. Riprendiamo il nostro viaggio esplorativo in Valle Sacra avendo per meta le saline di Maras. Dopo una serie di tratti impervi arriviamo alle saline. Lo spettacolo è assicurato in quanto davanti a noi possiamo vedere gli immensi terrazzamenti bianchi ricoperti di sale. Essendo fuori stagione le saline non evidenziano il loro candore naturale ma lo spettacolo è comunque assicurato. Dopo una camminata acrobatica sulle sponde delle vasche arriviamo alla strada che ci porterà al fondovalle. Lungo il costone della montagna si possono ancor oggi vedere antiche tombe Inca. Il fondovalle si apre sulla Sacra Valle degli Incas dove, impetuoso, scorre il fiume Urubamba. Lungo il tragitto che percorriamo possiamo notare che il fiume trasporta, in superficie, un sacco di materiale plastico: non essendo smaltibili, le bottiglie di plastica una volta utilizzate vengono buttate direttamente nel fiume. Che tristezza! Pranzo presso il ristorante Tunupa Valle Sagrado (www.tunupa.com.pe), decorato finemente con affreschi e immerso nella tranquilla Valle Sacra degli Incas. Ottimo e da provare il lomo saltado ovvero pezzi di carne fritti con le cipolle. Ollantaytambo - la fortezza Ollantaytambo - la fortezza Dopo il pranzo ripartiamo con il minivan percorrendo la strada della valle e arrivando, nel pomeriggio, ad Ollantaytambo. Per accedere al paese dobbiamo passare dalla biglietteria e mostrare il boleto turistico. All’ingresso ci sono i resti di una sbarra e la guida ci spiega che, fino a non molto tempo fa, per entrare nei paesi si pagava un pedaggio. Arriviamo nella piazza all’ingresso della Fortezza di Ollantaytambo dedicata al generale Ollantay. L’imponenza della fortezza ci lascia senza fiato: una serie di gradoni si inerpicano per la montagna formando una struttura monumentale notevole. Dopo una serie infinita di gradini ed uno sfinimento generale (l’altitudine si fa sentire) arriviamo sulla sommità della fortezza per poi ridiscenderne e visitare le varie fontane che ne stanno alla base, compreso il Bagno delle Vergini. Ritorniamo in paese la cui piazza è animata da una serie interminabile di rivendite di tappeti. Proseguiamo la nostra strada ripercorrendo la Valle Sacra fino a Yucay dove pernotteremo. Lungo il tragitto la guida ci fa visitare un’azienda agricola dove si produce in maniera domestica la chicha, ovvero la birra di frumento. La proprietaria ci illustra le fasi di produzione della bevanda e la guida ci spiega che prima di mettere a macerare il frumento le donne ci sputano sopra per favorire i processi fermentativi. In questa azienda agricola si allevano anche i porcellini d’India, gli strafamosi cuy, tanto apprezzati nella cucina peruviana. Prima di ripartire, facciamo una partita a sapo, un gioco semplice basato sul lancio di monete su un tavolino corredato di buchi. A seconda di dove cade la moneta si acquisiscono diversi punti. Arriviamo a Yucay nell’albergo La Casona de Yucay (www.hotelcasonayucay.com/index.html) giusto in tempo per la cena. La sistemazione è molto buona e l'hotel è dotata anche di un giardino ben curato. Decimo giorno: Yucay - Ollantaytambo - Agua Calientes - Machu Picchu Oggi, dalla stazione di Ollantaytambo prenderemo il treno che ci porterà ad Agua Calientes da cui proseguiremo, in pullman, fino a Machu Picchu (machupicchu.perucultural.org.pe). Ovunque è un via vai di turisti tra i quali spiccano tanti escursionisti in procinto di inoltrarsi nell’Inca Trail, il percorso andino che porta a piedi fino alle rovine di Machu Picchu. Dopo qualche minuto di attesa arriva il treno e saliamo. I posti a sedere sono già prenotati e i passeggeri sono molti. La ferrovia Cuzco - Aguas Calientes è a scartamento ridotto, quindi la velocità del treno non è assolutamente paragonabile a quella dei nostri treni europei. I paesaggi che si susseguono durante il tragitto sono stupendi; il treno costeggia spesso per lunghi tratti il fiume Urubamba che visto da vicino fa veramente paura per l’enorme quantità di acqua che vi scorre. Ogni tanto si possono scorgere delle rovine incas. Il viaggio dura quasi un’ora e mezza e alla fine arriviamo ad Aguas Calientes dove pernotteremo e dove, purtroppo, comincia a piovere. Proseguiamo in autobus verso il sito di Machu Picchu, dopo venticinque minuti di tornanti infernali arriviamo sulla sommità. Con la guida accediamo al complesso che, nonostante la pioggia, brulica di turisti. Ci portiamo in prossimità del luogo denominato “la capanna del pastore” dove si può ammirare la classica veduta di Machu Picchu. Le nuvole basse non ci presentano un bello spettacolo, anzi, non si riesce a vedere nemmeno il complesso archeologico, ma guida ci incoraggia dicendoci di avere pazienza in quanto in questo periodo dell’anno (fine gennaio) al mattino il tempo è sempre capriccioso ma poi, verso il pomeriggio, si rasserena. Machu Picchu Machu Picchu Lo spettacolo è comunque in ogni modo assicurato in quanto la nuvole basse lasciano spazio ad ampie schiarite conferendo al luogo un’atmosfera particolare con i contrafforti delle Ande che coreografano l’intero paesaggio. Il momento è magico per tutti. Arriviamo all’Intihuatana quando piove a dirotto; proseguiamo la visita ed arriviamo nella piazza centrale di Machu Picchu per poi passare nella piazzetta della Pietra Sacra che si trova in prossimità dell’accesso del percorso per l’Huayna Picchu, la vetta andina a lato delle rovine. Tornando verso l'uscita non manchiamo di ammirare il condor, una scultura che si trova all’interno del complesso archeologico e che probabilmente è stato scolpito dagli stessi Incas. Il ristorante posto all'ingresso del sito propone prezzi proibitivi per il pranzo per cui decidiamo di andare nel chiosco vicino (alternative non ce ne sono visto l’angusto spazio del piazzale d’ingresso) e, tra tramezzini e bevande, riusciamo a pranzare discretamente senza spendere un’esagerazione. Il biglietto ci dà la possibilità di rientrare nel complesso archeologico in giornata, pertanto ritorniamo all’interno delle rovine decidendo di fare un’escursione alternativa all’Intipunku, ovvero la Porta del Sole. Per arrivarci dobbiamo percorrere un’oretta di Inca - trail nel suo tratto finale. Il panorama che si può ammirare una volta arrivati alla meta è davvero grandioso. Torniamo in pullman ad Agua Calientes rendendoci conto, con l'occasione, di quanto faccia paura il Rio Urubamba: essendo in piena le sue acque sono veramente impetuose! La sistemazione ad Aguas Calientes è il nuovissimo hotel Hatuchay Tower (www.hatuchaytower.com) con un’invidiabile vista sul Rio Urubamba. Undicesimo giorno: Agua Calientes - Cuzco Giornata a disposizione per visitare liberamente il paese di Aguas Calientes (www.aguas - calientes.com) e dintorni. Nelle vicinanze della stazione di Ponte Ruinas c’è un orto botanico e, a circa 25 minuti di camino sulla ferrovia, si può ammirare una cascata che scende direttamente dai contrafforti andini per gettarsi fragorosamente nel fiume Urubamba. Il paese di Aguas Calientes, al secolo Machu Picchu Pueblo, si trova completamente incastonato nelle pendici andine e attualmente sta vivendo una ristrutturazione urbanistica di notevole impatto con le vecchie baracche di lamiere per la vendita di souvenir che stanno lasciando il posto ai nuovi chioschi attrezzati per la vendita di souvenir. Facciamo quattro passi in centro: la Plaza de Armas ospita le statue dei capostipiti dell’Impero Inca, Mama Occlo e Manco Capac i quali, secondo la leggenda, sorgendo dal lago Titicaca hanno fondato l’impero. Visitiamo anche la piccola chiesa. Sulla piazza ci sta anche il telefono pubblico e ne approfittiamo per telefonare in patria. Altra visita d’obbligo sono i bagni termali da cui prende il nome appunto Aguas Calientes, ma sono in completa ristrutturazione in quanto una recente frana li ha completamente distrutti. Dopo il pranzo ci portiamo in stazione dove alle 15.55 prendiamo il treno di ritorno per Cuzco (la durata del viaggio è stimata in tre ore circa). Il tragitto in treno è abbastanza lungo tanto che dopo il paese di Ollantaytambo deviamo per la Pampa de Anta e cominciamo ad arrancare con tutto il convoglio. Ad un certo punto la linea ferroviaria (treno compreso) deve superare i primi dislivelli altitudinari: praticamente gli steward scendono per coadiuvare il treno ad affrontare il tratto a zig zag e, quindi, approntare le manovre ai vari cambi durante il passaggio di tutto il convoglio. E’ ormai buio quando arriviamo alla stazione di Poroy dove scendiamo in quanto ci attende la guida con il pulmino per trasportarci fino in albergo a Cuzco di nuovo all’hotel Posada del Inca. Dodicesimo giorno: Cuzco - Pisac - Cuzco - Puno Pisac - La fortezza Pisac - La fortezza Partiamo alla volta di Pisac in tutta fretta. La strada che porta a Pisac non è molto lunga, sono appena 30 km da Cuzco, ma ci sono diverse curve e tornanti da affrontare. La guida ci racconta che la Valle Sacra degli Incas comincia da Pisac ed è da qui che il fiume Urubamba prende questo nome; prima di Pisac l’Urubamba assume il nome di Vilcanota. Arrivati a Pisac lasciamo il paese e ci dirigiamo verso le rovine omonime che distano pochi km e si trovano sulla parte sommitale del paese. Il paesaggio è veramente “fotonico” in quanto l’estensione del complesso archeologico lascia senza fiato. La giornata peraltro è una delle migliori e ciò permette di gradire totalmente gli scorci panoramici che ci vengono offerti. Le rovine di Pisac si estendono su una dorsale di oltre 1 km e la parte finale dove è ubicato l’Intihuatana si trova sulla parte sommitale, immediatamente a ridosso del paese nuovo di Pisac. Esaurita la visita alle rovine proseguiamo per il paese dove facciamo subito i conti con il mercato che si rivela una vera accozzaglia di colori (e di turisti!). Ci diamo appuntamento con la guida per mezzogiorno al minivan. Ci addentriamo così nei meandri del mercato e cominciamo subito a contrattare con i vari venditori. Arriviamo nella zona frutta e verdura e comperiamo qualcosa per oggi in quanto non abbiamo il pranzo incluso quindi ci dobbiamo arrangiare. Tra i vari acquisti comperiamo anche dei capienti zaini inca in quanto si prevede un esubero di souvenir e quindi la necessità di un bagaglio suppletivo. Ritornati a Cuzco partiamo alla volta di Puno: dovremo affrontare ben 389 km con il minivan. Lungo il tragitto la guida ci fa vedere i resti della porta d’ingresso a sud di Cuzco e passando oltre, ci fa notare in lontananza il paese di Oropesa dove viene prodotto il pane per l’intera città di Cuzco. Ci fermiamo poi nel paese di Andahuaylillas dove visitiamo la chiesa, un vero gioiello d'arte coloniale, completamente ricoperta d’oro. Durante l’attesa del sacrestano ci fermiamo sul piazzale dove andiamo all’arrembaggio delle immancabili mamas con relative bancarelle al seguito. L’interno della chiesa è veramente eccezionale, i vari stucchi finemente elaborati. Proseguiamo il viaggio verso Puno e dopo qualche km arriviamo a Raqchi, parcheggiamo nel piazzale del piccolo paese ed entriamo alle rovine dopo che la guida ha esibito il nostro boleto turistico. Il complesso archeologico è molto imponente soprattutto per le strutture incaiche restaurate. Nella campagna circostante i bambini che pascolano capre e pecore. Dopo una serie di circonvoluzioni all’interno del recinto archeologico torniamo verso il minivan e ammiriamo dall’esterno la bianca chiesa di Raqchi. Riprendiamo la marcia e, nel tardo pomeriggio, arriviamo al passo Abra La Raya a 4.329 m s.l.m. che segna il confine tra le province di Cuzco e Puno e fa anche da spartiacque. Il fiume Vilcanota (poi Urubamba) infatti, nasce nelle vicinanze del passo. Parcheggiamo nella piazzola di sosta dove inevitabilmente le mamas con alpaca e tutta la prole ci attendono per una foto di rito. Il freddo si fa sentire: siamo nel punto più alto che finora abbiamo visitato e completamente circondati da cime innevate. Scattiamo qualche foto anche alla segnaletica che evidenzia il confine di provincia. Cominciamo la discesa verso Puno: il paesaggio che ci circonda è abbastanza desolante e monotono. Il cielo si fa completamente plumbeo stile nubifragio e, nella speranza che non sopraggiunga una tempesta andina, proseguiamo. E' ormai buio quando arriviamo a Juliaca: una cittadina veramente squallida. Entriamo in paese e ci troviamo subito a fare i conti con immense pozzanghere d’acqua, qua probabilmente si è scatenato il nubifragio che ci ha sfiorato. Passiamo per il centro cittadino, un vero inferno di auto. Puno è vicino a Juliaca, quindi ancora mezz’oretta di strada e arriveremo a destinazione. Sono ormai le 20 passate quando cominciamo a vedere Puno by night dal minivan. Pian pianino discendiamo i tornanti che ci portano in città. L’albergo Posada del Inca si trova immediatamente fuori dal bailamme cittadino e direttamente in riva al Lago Titicaca. Tredicesimo giorno: Puno - isole Uros Lago Titicaca - Imbarcazione di totora Lago Titicaca - Imbarcazione di totora Dopo la colazione ci portiamo sul molo dell’albergo dove sta arrivando l’imbarcazione che ci porterà alle isole Uros. La popolazione che abita nella zona del lago Titicaca appartiene alla razza Aymara e parla un dialetto particolare, mentre nella zona di Cuzco la popolazione è Qechua e ha il proprio dialetto. Il tempo stamattina non è dei migliori, parecchie nuvole scure sono parcheggiate all’orizzonte e il sole stenta a farsi vedere. Inoltre la temperatura è abbastanza fresca. Una ventina di minuti bastano per farci arrivare a destinazione e visitare il quartier generale di quella che oggi viene chiamata Riserva Comunal del Titicaca anziché Riserva Regional, modifica voluta dal Presidente del Perù quando è stato in visita alle isole Uros. L’isoletta ospita un piccolo giardino botanico e un museo il cui accesso è controllato da un airone piuttosto arrabbiato. Terminata la visita riprendiamo la navigazione e scendiamo sulla prima isola. Queste isole non sono altro che delle piattaforme galleggianti costruite con la totora che è una pianta acquatica simile alla nostra cannuccia di palude. Inevitabile, come sempre, l’accoglienza della popolazione con bancarelle e quant’altro mentre la guida ci fa vedere come vengono sostituiti i vari strati di totora per assicurare la manutenzione delle isole galleggianti. Saliamo anche sulle varie torri mirador per vedere il panorama delle isole con il lago. Proseguiamo con la visita ad un’altra isola dove possiamo vedere una scuola, un museo di uccelli imbalsamati ed abbiamo anche la fortuna di vedere allestita una piccola cucina da campo. Piccolo appunto negativo: troppe bottiglie di plastica galleggiano sulle placide acque del lago! Arrivati a terra proseguiamo per Puno: basta prendere un minitaxi ed in dieci minuti si è in centro a Puno. Ci incamminiamo subito in direzione della Plaza de Armas in modo da trovare qualche ristorante affidabile. Prima, però, facciamo una capatina al Mercado Central con la speranza di trovare bancarelle di souvenir, ma ci rendiamo subito conto di aver preso un abbaglio, il mercado è qualcos’altro: un capannone dove un formicaio di gente si muove tra svariate bancarelle di frutta, verdura e alimentari vari. Sgattaioliamo via sconcertati dal bailamme del mercato e ci fiondiamo lungo Avenida Lima che ci porta direttamente in Plaza de Armas dove pranzeremo. Il ristorante è molto tranquillo e durante il pranzo possiamo vedere anche la partita. Il pasto non è niente male a base di trucha (trota) e le patate che sono buonissime con costo attorno agli 80 soles. Appena usciti dal ristorante, un gruppo di facinorose mamas arriva con tutta la mercanzia a spalla e, in un attimo, veniamo circondati da un piccolo mercato con maglioni in lana d’alpaca, sciarpe, chullos (i tipici copricapo), guanti e quant’altro. Visti e contrattati i prezzi, che si dimostrano del tutto abbordabili e convenientissimi, facciamo grandi spese. La gente attorno a noi aumenta, arrivano bambini con la richiesta di pulirci le scarpe, arrivano altre mamas. Infine arrivano anche i poliziotti richiamati dallo schiamazzo e ci chiedono se ci sono problemi. Risolviamo il tutto con un semplice no problem e se ne vanno. Decidiamo di visitare il Parco Huajsapata che si trova sulla collina che domina Puno e il lago. La strada che percorriamo è abbastanza faticosa tanto che siamo obbligati a fermarci a brevi intervalli visto che il fiato ci manca a causa dell’altitudine: per fortuna che, ad un certo punto, si staglia davanti a noi l’enorme statua di Manco Capac rivolta verso il lago. Secondo la leggenda, Manco Capac e Mama Occlo si sono generati dal lago Titicaca creando la cosiddetta “dinastia del Sole” degli Incas, teoria già verificata ad Aguas Calientes controllando le statue dei due coniugi in Plaza de Armas. Qualcuno del gruppo viene colto dai primi sintomi del soroche, il mal di montagna peruviano che si manifesta in genere con forte mal di testa. Puno in effetti si trova a 3.800 m s.l.m., sicuramente ad un’altitudine più elevata di Cuzco. Quattordicesimo giorno: Puno - Chucuito - Sillustani - Juliaca - Lima Puno - Lago Sillustani Puno - Lago Sillustani Mattinata all’insegna della sorpresa e dell’incredibile. Durante la notte un violento temporale si è abbattuto sulla zona del Lago Titicaca: il paesaggio circostante il lago è completamente bianco, conseguenza della grandinata che ha accompagnato il fortunale. Nelle case di fronte all’albergo (notare che le nostre camere non danno sul lago ma dalla parte opposta), qualcuno sta spalando il ghiaccio dai tetti onde evitare possibili crolli. Allibiti dallo spettacolo imprevisto, ci portiamo in sala ristorante per la consueta colazione a buffet, dopo di che trasferiamo nella hall i nostri bagagli e facciamo check - out. Questa mattina concludiamo le visite sul lago e partiamo subito per Chucuito che si trova a sud di Puno. Durante il tragitto la guida ci da ulteriori informazioni sul lago Titicaca e sui confini con i territori boliviani che si trovano più a sud, con la cittadina di Desaguadero distante 200 km circa da Puno. Arrivati a Chucuito visitiamo subito il tempio dedicato alla fertilità. Per arrivare al tempio dobbiamo passare un bel tratto di strada finemente impantanata, poi lo spettacolo sexy del tempio: all’interno del recinto, una serie di pietre falliche si mettono in mostra con le misure più disparate. Torniamo indietro verso Puno, facciamo una breve sosta per vedere la totora e le balsas, le tipiche imbarcazioni che solcano le acque del lago Titicaca, e proseguiamo per Juliaca, con breve sosta a Sillustani, piccolo paese sul lago Umayo. Arrivati in prossimità di Sillustani possiamo vedere in lontananza i chullpas ovvero le costruzioni funerarie tipiche della zona. Durante la visita del sito, la guida ci illustra le varie scoperte fatte in tempi recenti, tra cui il ritrovamento del tesoro in una tomba lì vicino. Proseguiamo il giro del sito e ci portiamo nella postazione dove c’è una bella veduta dell’isola detta “delle vigogne”. La vigogna, un tempo animale domestico, ora vive ritirata in queste zone in molti esemplari. E’ stretta parente del lama e dell’alpaca da cui si differenzia solo per la statura più bassa. Arrivati a Juliaca abbiamo la conferma di quanto visto l’altro giorno ovvero che si tratta di una cittadina caotica e disordinata. Ma noi dobbiamo solo proseguire per l’aeroporto dove prenderemo l’aereo per Lima. Dopo un’ora solamente saremo già nella capitale. A Lima ritorniamo ad alloggiare all'hotel Sol Melia. Quindicesimo giorno: Lima Ultimo giorno di permanenza in Perù, con molta desolazione ci apprestiamo a fare l’ultima colazione in hotel. Alle 9 arriva puntuale la guida che ci scarrozza per l’ultima volta in giro per Lima. Il Museo Larco Herrera (www.museolarco.org) è molto interessante per le sue superbe collezioni di ceramiche, tessuti ed oggetti in oro e argento: una serie infinita di vetrine stipate di questi reperti, una vera e propria miniera archeologica. Terminiamo il giro con la visita della “sala a luci rosse” ovvero una collezione di vasellame e reperti vari di ispirazione tipicamente erotica. Ripartiamo per il quartiere di Miraflores dove passeremo il pomeriggio in giro per negozi con il dichiarato obiettivo di spendere gli ultimi quattro soles che ci restano. Dall'hotel, dove recuperiamo i bagagli, ci muoviamo alla volta dell'aeroporto: l'attesa dell'imbarco sarà lunga, anche se cerchiamo di accorciarla andando nel vicino ristorante ordinando qualche tramezzino e l’immancabile birra. Il viaggio di ritorno procederà senza intoppi di sorta e molto tranquillamente, l’orario d'arrivo previsto a Madrid è per le 15.35 dell'indomani. Da Madrid ci imbarcheremo poi per Milano Linate con arrivo previsto verso le 20. Questo viaggio ci rimarrà per sempre nel cuore, probabilmente il Perù ha sortito su di noi un certo che di magico: un sortilegio Incas. |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Per%C3%B9 Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Per%C3%B9&action=history PerùDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Perù (in spagnolo Perú) è una nazione (1.285.220 km², 27.949.630 abitanti, capitale Lima) dell' America meridionale. Confina a nord con Ecuador e Colombia, a est con Brasile e Bolivia, a sud con Cile, a ovest con l'Oceano Pacifico. Il Perù è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è lo spagnolo. Altre lingue indigene sono il quechua e l'aymara. L'inglese è compreso nei migliori alberghi. In Perù vige il sistema metrico decimale; unica eccezione la benzina, che viene venduta a galloni.
[modifica] Storia
I primi abitanti del Perù furono
cacciatori e raccoglitori nomadi, i resti ritrovati qui risalgono a circa
14.000 anni fa. Gli antichi peruviani si dedicavano
inoltre alla realizzazione di costruzioni destinate a scopi cerimoniali o
rituali.
[modifica] Le prime civiltà precolombiane
Manufatto in oro precolombiano
Machu Picchu, Cuzco
Nazca
Uros, Titicaca
Nel periodo iniziale (2000
a.C. -
1000 a.C.) iniziò la lavorazione della ceramica. Nel periodo intermedio antico (300 a.C. - 600) vi fu il declino dello stile Chavin, con l'affermazione di varie culture locali: Salinar, Paracas, Moche, Trujillo e Nazca. Il medio orizzonte (600 - 1000) fu segnato da un disastroso periodo di siccità che contribuì alla fine della civiltà dei moschee vi fu ascesa dei Wari, il primo popolo espansionista di cui si abbia notizia nella zona andina. Intorno al 1000 i Wari furono sostituiti da singoli stati regionali, affermatisi nelle diverse zone del paese, che fiorirono per 400 anni: il regno dei Chimu, i Chancay, i Chachapoyas, Ica-Chincha, i Chankas e i primi Inca. L'Impero Inca fu di breve durata (1400 - 1430). Era noto come Tahuantinsuyu (la terra dei quattro angoli), si estese dalla Colombia meridionale fino al Cile centrale, e comprendeva le regioni andine della Bolivia e dell'Argentina settentrionale.
[modifica] La conquista spagnola e il vicereame (1492 - 1821)Dopo lo sbarco di Colombo nel 1492, e la conquista delle isole caraibiche, della sottomissione di Aztechi e Maya, gli spagnoli rivolsero le attenzioni al continente sudamericano. Con tre spedizioni distinte Francisco Pizarro mosse verso il Perù, catturando il governatore de facto Atahualpa e ponendo fine all'Impero degli Inca. Nel
1535 gli
spagnoli spostarono la capitale del
vicereame del Perù a Lima.
[modifica] L'indipendenza (1801 - 1940)
José de San Martin liberò l'Argentina
e il Cile,
entrato nel 1821
a Lima, proclamò l'indipendenza del paese nello stesso anno a
Huacho.
[modifica] Storia recenteNel
1941 il Perù
entrò in guerra con l'Ecuador,
in seguito a contrasti di confine. Segni di ripresa economica, si ebbero
quando
Alberto Fujimori, figlio di immigrati giapponesi, fu eletto presidente
nel 1990. Nel
1992, con un
auto-golpe, sospese la Costituzione e sciolse il congresso, queste sue
decisioni cambiarono l'atteggiamento delle nazioni nei confronti del Perù,
che sospesero gli aiuti economici.
[modifica] GeografiaIl Perù è il terzo paese del Sud
America.
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Striscia o fascia costieraL'area è prevalentemente arida con la
parte meridionale che confluisce nel
deserto di Atacama, pianeggiante, larga anche 150 km, che si restringe
verso sud, dove le
Ande
raggiungono in vari punti il mare, affacciandosi con coste alte e ripide,
fronteggiate da isolotti aridi e disabitati (il più esteso è il gruppo
delle
Chincha) e coperti da strati di
guano. Il deserto è attraversato da fiumi che scendono dalle pendici occidentali delle Ande, formando circa 40 oasi. L'irrigazione svolge un ruolo essenziale poiché rifornisce di acqua le principali città costiere e consente l'irrigazione dei campi. Il terreno delle valli fluviali è molto fertile, mentre quello di collegamento tra una valle e l'altra è costituito da deserto secco e roccioso.
[modifica] Catena montuosa andina o Sierra
Alpamayo
La sierra rappresenta i due terzi della
superficie totale ed è costituita da alte catene montuose e da vasti
altipiani appartenenti al sistema andino.
Le montagne sono ricche di minerali, soprattutto rame, ma il terreno è di scarsa qualità, fatta eccezione per alcuni bacini montani.
[modifica] Foresta pluviale amazzonica o MontañaA est della Sierra, si trova la
Montaña, ampia regione appartenente al bassopiano amazzonico, che occupa
circa un quarto del paese, formata da terreni alluvionali su cui si
estende una fitta
foresta equatoriale. L'area amazzonica è praticamente priva di strade,
i trasporti avvengono via fiume o per via aerea. Questa zona è poco
popolata.
[modifica] MorfologiaStrutturalmente il territorio peruviano è fondato sul sistema andino, che qui è formato da una serie di pieghe, che vanno a costituire le catene che, in senso lingitudinale, si succedono da est a ovest: Cordigliera orientale, Cordigliera centrale, Cordigliera occidentale. Queste sono tra loro separate da bacini depressionari di rocce mesozoiche ricoperte da strati neozoici, che idrograficamente si aprono verso la regione amazzonica, ma che talora sono a carattere endoreico, come quello del lago Titicaca. Le tre cordigliere hanno struttura e imponenza diverse, sono il risultato di piegamenti avvenuti in epoche diverse e quindi si differenziano anche geologicamente. La Cordigliera orientale è formata prevalentemente da rocce paleozoiche, non presenta un andamento unitario; a sud i monti Auzangate (6.384 m) e Salcantay (6.271 m) dominano la valle del rio Urubamba, mentre verso nord si suddivide in una serie di dorsali minori, diminunendo la sua imponenza. Anche la Cordigliera centrale non è molto unitaria, con esclusione della parte più settentrionale, ed è la meno imponente delle tre. La Cordigliera occidentale è un possente bastione che ostacola le comunicazioni tra interno e costa; i passi sono posti a quote elevate: quello di Ticlio (raggiunto dalla ferrovia Lima-La Oroya) è a 4.829 m di quota. Orograficamente si presenta come una successione di sierre di materiale granitico. Un grande horst granitico è la Cordigliera Blanca, dominata dall'Huascarán (6.768 m), la più alta cima peruviana. Il processo orogenetico che ha assestato il rilievo peruviano è stato accompagnato da vasti fenomeni vulcanici, numerosi sono gli apparati eruttivi presenti nel Perù. L'area vulcanica più estesa si trova nella parte meridionale, dove svetta il cono del Misti (5.822 m). L'attività sismica è ancora oggi rilevante, denotando la giovinezza e l'instabilità della regione andina peruviana.
[modifica] IdrografiaLa maggior parte dei fiumi peruviani sfocia nell'Atlantico tramite il Rio delle Amazzoni, che ha nel paese i suoi rami sorgentiferi:
Altri fiumi che formano il bacino amazzonico sono il Rio Purús e il Rio Madre de Dios. I fiumi che sboccano sul Pacifico hanno un corso breve, generalmente non superiore ai 400 km. Appartiene al Perù anche parte del lago Titicaca, al confine con la Bolivia.
[modifica] ClimaIn Perù esistono due stagioni, una umida e una secca, ma le condizioni climatiche possono cambiare da regione a regione. La zona desertica ha un clima arido: durante l'estate (da gennaio a marzo) giornate assolate e con caldo umido, nel resto dell'anno predominano le foschie costiere, chiamate garúa e il sole si vede raramente. La garúa è provocata della fredda corrente di Humboldt. Durante la stagione estiva giungono le calde correnti del Pacifico centrale, che respingono la corrente fredda, rialzando la temperatura delle acque; ad intervalli di qualche anno, questa corrente diviene più calda del normale, provocando il fenomeno meteorologico detto El Niño. Spostandosi verso l'interno, si sale di
quota e la foschia scompare e per la gran parte dell'anno il clima è caldo
e soleggiato. L'alternanza delle stagioni è più evidente man mano che ci
si addentra nella zona andina. La stagione secca va da
maggio a
settembre, ma la temperatura notturna è comunque molto bassa a causa
dell'altitudine, per esempio a
Cuzco
(3.399 m s.l.m.) la temperatura scende al di sotto dello zero. La stagione
umida va da
ottobre a
maggio, ma le vere e proprie piogge arrivano solo verso la fine di
gennaio. Mentre si scendono le pendici orientali il clima si fa più umido,
la stagione umida tende ad essere più marcata e i mesi più piovosi sono
tra gennaio
e
febbraio.
[modifica] Temperatura e precipitazioni
[modifica] Geografia umana
[modifica] PopolazioneLa popolazione peruviana supera i 26
milioni di abitanti (stima del 2000), la metà concentrata nella fascia
desertica costiera. Lima, compresa Callao, conta quasi 8 milioni di
abitanti, altre città molto popolate sono
Arequipa e
Trujillo
con quasi un milione ciascuna. La restante metà della popolazione vive
quasi tutta sugli altipiani, composta prevalentemente da indios e meticci.
[modifica] EtnieIl 45% della popolazione è costituito da indios. Nelle regioni andine la popolazione è per la maggior parte quechua, ad eccezione delle isole e dei dintorni del lago Titicaca abitati da numerosi aymara. Nella regione amazzonica sono presenti numerose etnie. Il 37% è costituito da meticci, il 15% di origine europea e il rimanente 3% è costuito principalmente da popolazioni originarie dall'Africa (discendenti degli schiavi utilizzati nelle haciendas) e dall'Asia.
[modifica] ReligioneLa religione dominante è la cristiana cattolica (90%). Le popolazioni autoctone, tendono a praticare il sincretismo religioso, cioè a mescolare l'antica mitologia inca con la religione cattolica. Ad esempio durante le feste cristiane vengono offerte ch'alla con foglie di coca agli apus (dei delle montagne) e alla Pachamama. Quest'ultima viene inoltre venerata come la Vergine Maria.
[modifica] Geografia politicaIl Perù, in seguito alla legge sulla regionalizzazione entrata in vigore il 18 novembre 2002, è diviso in 25 regioni (regiones; singolare: región) a loro volta suddivise in 180 province composte da 1.747 distretti. L'area della città di Lima con i suoi dintorni è chiamata Lima Metropolitana e amministrativamente non fa parte di alcuna regione.
[modifica] Geografia economica
San Isidro, Lima
Prodotto Nazionale Lordo: 2.610$ pro
capite (46° posto della classifica mondiale).
Il salario minimo mensile è di 112 US$. Punti di Forza. Abbondanti le risorse minerarie, tra cui il petrolio. Ricche le riserve di pesca. Le variazioni climatiche permettono un'agricoltura diversificata. Ben sviluppata l'industria tessile. Punti di debolezza. Eccessiva dipendenza dai metalli e dalle materie prime le cui fluttuazioni di prezzo minacciano il commercio e gli investimenti. La corruzione e le scarse infrastrutture scoraggiano gli investimenti. Le banche sono fragili.
[modifica] RisorseProduzione di energia elettrica:
3.800.000 kW.
[modifica] AgricolturaL'agricoltura è praticata soprattutto
lungo la costa (
cotone,
canna da zucchero,
riso, vite,
tè,
tabacco),
mentre sulla sierra il suolo da solamente una produzione di sussistenza (grano,
mais,
orzo,
patate,
quinoa,
ortaggi,
frutta).
[modifica] AllevamentoL'allevamento (ovini, bovini, caprini, suini, cavalli, muli, asini e pollame) è fiorente; animali tipici della zona andina sono il lama (allevato sia come animale da soma, che da latte o da carne) e l'alpaca (utilizzato per la lana, a volte anche per la carne).
[modifica] MineraliIl prodotto minerario maggiormente esportato è il rame, seguito da zinco, oro, prodotti petroliferi, piombo, argento, ferro, stagno, fosfati, carbone, vanadio, bismuto, guano, mercurio, antimonio, molibdeno, tungsteno, sale.
[modifica] PescaL'esportazione di prodotti della pesca, riguarda in particolar modo, acciughe e sardine, seguiti da gamberetti e olio di pesce.
[modifica] IndustriaImportante la produzione tessile e siderurgica, anche se ancora non oggetto di esportazione, quindi cemento, tabacco, metallurgia, alimentari, carta, chimica.
[modifica] TrasportiAeroporto internazionale Jorge Chávez
di Lima: 2.570.000 passeggeri/anno. Le ferrovie non sono molto sviluppate, ma sono fra le più alte del mondo: la Lima-Oroya sale fino a 4.829 m.
[modifica] Turismo1 visitatore l'anno ogni 39 abitanti.
[modifica] EsportazioniUSA 23%, Cina 7%, Giappone 7%, Svizzera 6%, Germania 6%, Altri 51%.
[modifica] ImportazioniNel 1996 le importazioni hanno superato le esportazioni, soprattutto per i generi alimentari, i macchinari, attrezzature per trasporti prodotti industriali. USA 32%, Spagna 9%, Cile 6%, Venezuela 4%, Colombia 4%, altri 45%.
[modifica] Cultura
[modifica] AlfabetizzazioneTasso di alfabetizzazione: 89%.
[modifica] IstruzioneL'istruzione elementare è compresa tra
i 6 e i 12 anni, obbligatoria. L'istruzione superiore va dai 12 ai 16
anni, non obbligatoria.
[modifica] SanitàSistema sanitario pubblico.
[modifica] AmbienteLa divisione geografica, determina una chiara definizione degli habitat, i più importanti sono:
La deforestazione ha portato seri problemi di erosione, grossi problemi sono anche creati dal massiccio sfruttamento da pascolo nelle aree montane. La continua erosione, ha peggiorato anche la qualità delle acque del bacino amazzonico a causa della maggior quantità di limo trasportato. I fiumi, così sovraccarichi, non sono più in grado di permettere la vita ai microrganismi acquatici, che sono la base della catena alimentare del fiume e delle aree circostanti. Altro problema per i fiumi sono le miniere sugli altopiani e gli scarichi inquinanti urbani. L'inquinamento della costa, unito al depauperamento della fauna ittica, sottoposta ad una pesca eccessiva, costituisce una grave minaccia alle ricche risorse marine della nazione. Trattati ambientali a cui il Perù aderisce:
[modifica] Tutela del patrimonio ambientaleEsistono aree protette, ma spesso
mancano di attrezzature che le possano gestire e preservare. Lo stato non
ha la possibilità di assumere guardie forestali a sufficienza, per
garantire il controllo delle aree.
[modifica] Flora
[modifica] Costa del PacificoSalendo la costa verso le Ande, le aree desertiche sono abitate da cactacee. In aree circoscritte, soprattutto sui versanti esposti alle nebbie invernali nella parte centrale e meridionale del paese, si formano durante i mesi più freddi (luglio a ottobre) delle formazioni vegetali chiamate lomas. Solo a quote più elevate la varietà di flora diventa più abbondante.
[modifica] Altopiani andiniIl páramo e la puna sono habitat tipici
degli altipiani, sono caratterizzati da bassa vegetazione e da praterie
montane. Il páramo occupa la parte settentrionale e prosegue fino all'Ecuador
e oltre. Tratti caratteristici sono il clima aspro, i raggi ultravioletti
di forte intensità e il terreno torboso e umido.
[modifica] Bassipiani amazzoniciScendendo verso i bassipiani amazzonici occidentali, il paesaggio si fa aspro e remoto. Tipica di questa zona è la foresta nebulare (così chiamata in quanto cattura le nuvole e le trasforma in nebbia sottile), nella cui umidità vivono piante molto delicate. Gli alberi sono bassi e nodosi e s'intrecciano in fitte volte arboree, con rami coperti da orchidee, bromeliacee, felci, muschi ed altro ancora. Queste piante sono dette epifite. Scendendo ancora si raggiunge la foresta pluviale amazzonica. La diversità di alberi che crescono nella foresta pluviale è notevole.
[modifica] Fauna
Condor, Valle del Colca
Valle del Colca
Le stime sul numero di specie abitanti gli habitat peruviani, parlano di quasi 400 mammiferi, 1.700 uccelli, 500 rettili e anfibi e circa 2.000 di pesci.
[modifica] Costa del PacificoSulla costa non vi sono molti animali chiaramente visibili, ma il mare ospita una notevole quantità di mammiferi e uccelli, oltre che naturalmente, di pesci. Il luogo migliore per avere una idea di questa biodiversità è la Reserva Nacional de Paracas. Una notevole quantità di piccoli animali e pesci offre nutrimento a molti uccelli: pellicani, sule, cormorani, gabbiani e fregate. Ci sono anche piccoli gruppi di pinguini di Humboldt e sterne inca. Non mancano le colonie di leoni marini. Salendo la costa verso le Ande, le aree desertiche, sono abitate da uccelli rapaci e rettili, lungo le sponde dei fiumi si possono trovare anche roditori e piccoli uccelli. Solo a quote più elevate, la varietà di fauna diventa più abbondante.
[modifica] Altopiani andiniTra gli animali abitanti il páramo e la puna figurano i camelidi sudamericani: lama, alpaca, guanaco e vigogna. I primi due sono stati addomesticati da migliaia di anni. Il lama è il più grande e viene usato come animale da soma e, in certe zone, anche come animale da carne; vengono anche tosati, per ricavarne una lana molto grezza (4 kg per ogni animale). Secondo in dimensioni è l'alpaca,
addomesticato quasi esclusivamente per la lana (5 kg per animale), che è
più fine di quella della pecora, molto utilizzata in Perù per gli
indumenti. La lana è di diversi colori: bianca, marrone, grigia o nera.
Lama ed alpaca possono accoppiarsi tra di loro, e sono talvolta difficili
da distinguere. Altri animali che vivono sulle Ande sono: volpe, puma, cervo dalla coda bianca, viscaccia, formichiere, tamandua. Tra gli uccelli troviamo: il condor delle Ande, il caracara caruncolato, la pavoncella delle Ande. Quasi tutte le città ospitano il passero dal collare rossiccio. Nelle acque turbolente vive l'anatra di torrente, che nuota con il corpo quasi completamente sommerso. Nei laghi, soprattutto nella parte meridionale, vivono tre specie di fenicotteri.
[modifica] Bassipiani amazzoniciQui vivono animali rari come: il tapiro dei monti, l'orso dagli occhiali, il puma e molti uccelli endemici (colibri, tucani, are). Notevole la diversità di scimmie: scimmia urlatrice, scimmia ragno, scimmia lanosa, titi, cebo capuccino, uistiti, tamarino. Le scimmie del Nuovo Mondo, sono dette Platirrine, in contrapposizione alle Catarrine del Vecchio Continente.
[modifica] Parchi nazionaliDi seguito una lista delle categorie di aree protette in Perù, con alcuni esempi:
In tutto occupano oltre il 10% del territorio nazionale.
[modifica] Siti naturali
[modifica] ArteTipica manifestazione dell'arte
peruviana precolombiana è la ceramica che si sviluppo sia nella zona
costiera che sulla Sierra, seguendo nel tempo diversi stili.
[modifica] ArchitetturaDal punto di vista architettonico nella
sierra sono notevoli le costruzioni di pietra quali la Porta del Sole a
Tiahuanaco, la Stele Raimondi e le rovine del Castillo a
Chavín.
[modifica] Pittura e sculturaNotevole fu la scultura lignea, con i
capolavori del pulpito e del coro della chiesa di San Biagio a Cuzco. La
pittura del periodo coloniale non ebbe caratteri propri, nel Peru lavorò,
tra gli altri,
Mateo Pérez de Alesio.
[modifica] LetteraturaDel periodo incaico manca qualsiasi
produzione letteraria scritta, anche se nella cultura peruviana rimangono
vive leggende e tradizioni di quel tempo. Il primo rappresentante della
letteratura nazionale può essere considerato
Garcilaso de la Vega el Inca (n. a Cuzco nel
1539), autore
fra l'altro della "Historia general del Peru" e della "Florida del Inca",
che rimase però una figurata isolata, poiché gli altri esponenti di quel
periodo, quali
Diego de Ojeda (Cristiades),
J. Espinosa-Medrano,
P. de Peralta Barnuevo, ecc., conservano stretti legami con la Spagna.
Grande influenza ebbero nel XVIII secolo le idee illuministiche propugnate
dalla rivista "El Mercurio Peruano" che ebbe il merito di aprire le menti
agli ideali di indipendenza.
[modifica] PoesiaCésar Vallejo è l'autore di Trilce, libro di poesie, ed è considerato il più grande poeta peruviano. Le opere dei poeti moderni peruviani sono state raccolte in antologie, come The new poetry and the newest peruvian poetry in translation. Altro importante poeta fu José Santos Chocano.
[modifica] Romanzo
[modifica] TeatroIl teatro drammatico gode molta popolarità in Lima, in misura minore altrove.
[modifica] CinematografiaL'industria cinematografia è ancora agli inizi, pochi i film di produzione nazionale e quei pochi quasi sempre sono brevi documentari.
[modifica] Musica
[modifica] Sulle AndeLa musica precolombiana si basava su una scala pentatonica (Re-Fa-Sol-La-Do), utilizzava strumenti a fiato e a percussione. Gli strumenti a corde derivano da strumenti introdotti dagli spagnoli. La musica andina tradizionale è detta música folklórica, la si può sentire nelle feste, ma anche in bar e ristoranti delle città. Nell città è entrato di moda anche il reggeton, ballo di origini dominicane. Strumenti tradizionali:
Agli strumenti tradizionali, si sono aggiunti arpa, violino ed ottoni).
[modifica] ModernaLa musica classica viene seguita poco, malgrado la presenza di una orchestra sinfonica e di un corpo di ballo nazionali. I generi di musica moderna più seguiti sono rock, pop, blues, reggae e punk. Diffusa anche la musica da ballo latina, come salsa, cumbia e chicha.
[modifica] Sulla costaLa música criolla ha le sue radici in
Spagna e
in Africa.
Gli strumenti caratteristici sono la chitarra e il cajon, su cui il
musicista sta seduto, battendo il tempo con le mani. La danza più popolare
è la marinera, un ballo romantico, molto aggraziato, nella quale i
movimenti sono accompagnati dallo sventolare di fazzoletti.
[modifica] PoliticaIl Perù è una repubblica presidenziale,
il presidente resta in carica per cinque anni e può ricandidarsi.
[modifica] Politica interna
[modifica] Politica estera
[modifica] Festività
[modifica] Bibliografia
[modifica] Altre voci
[modifica] Città
[modifica] Montagne
[modifica] Fiumi
[modifica] Laghi
[modifica] Isole
[modifica] Cucina
[modifica] Collegamenti esterni
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