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::::::PARMA OPERA ENSEMBLE
Il Parma Opera Ensemble è nato nel 1996 per iniziativa di Sergio Pellegrini,
al fine di unire al repertorio classico, per formazioni cameristiche, tutta
una serie d’interventi strumentali, romanze da salotto, divertissements
ottocenteschi su “temi tratti dall’Opera”, trascrizioni, per organici
diversi, d’arie o motivi celebri, tratti da opere di Mozart, Rossini, Verdi,
C?ajkovskij, ricongiungendosi alla fiorente tradizione dell’opera da
salotto, affermatasi nel secolo scorso, con l’intento di offrirne un
meritato recupero. I membri sono fra i migliori strumentisti italiani,
attivi nell’Orchestra del Teatro Regio di Parma e nelle più prestigiose
orchestre e gruppi da camera del nostro Paese, in qualità di prime parti.
L’originalità della formula, la selezionata formazione degli organici, che
spaziano dal trio alla piccola orchestra, e la brillantezza delle esecuzioni
proposte ha portato il Parma Opera Ensemble ad essere al centro di numerose
manifestazioni musicali, con tournée negli Stati Uniti, Spagna e Francia;
tra i vari appuntamenti anche l’invito a Parigi, in occasione della
presentazione ufficiale del “Verdi Festival 2001” per il centenario della
morte del grande Maestro, in qualità di rappresentanti della città di Parma.
Recente è il debutto in Giappone, che ha visto l’ensemble esibirsi alla Kyoi
Hall di Tokyo, nel sacro recinto del Tofokuji Temple di Kioto e alla Ginko
Hall di Fukuoka; concerti per i quali il Parma Opere Ensemble ha ottenuto il
riconoscimento di “Concerto dell’anno” dalla rivista The Clarinet oltre che
la nomination ai Grammy Award. Rappresentato nel mondo da una delle più
prestigiose agenzie artistiche internazionali, con sede a Londra, il Parma
Opera Ensemble collabora con vari cantanti lirici tra i quali: Carlo
Bergonzi, Raina Kabaivanska, Michele Pertusi, Mariella Devia, Marco Berti,
Eva Mei, Vincenzo La Scola, Francesco Meli, Annick Massis, Giovanbattista
Parodi e con musicisti tra cui: Joerg Demus, Boris Belkin, Bruno Canino. La
ricca produzione discografica ha riscosso importanti riconoscimenti dalle
maggiori riviste del settore (Amadeus, Opera, Basson CD Reviews); “Complete
Chamber Songs”, contenente l’integrale delle arie da camera di Verdi, uscito
per la Stradivarius è stato definito: una «rarità degna di imporsi
all’attenzione come una delle (poche... temiamo) iniziative editoriali nuove
degne dell’incombente centenario verdiano...» (A.Foletto, La Repubblica).
Delle incisioni realizzate, quattro sono unicamente strumentali e sei con
grandi nomi della lirica mondiale. |