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_____La Divina Commedia
a Milano al Palasharp

la divina commediaSpettacolare, kolossal. Mai termini furono più adatti, perchè il musical La Divina Commedia è spettacolo all'ennesima potenza, che coinvolge tutti gli aspetti. La computer grafica con proiezioni su pannelli frontali fa scendere gli spettatori all'inferno, con un effetto che sembra davvero catapultare dentro anche chi guarda. Con la computer grafica è realizzata tutta la scenografia, in continuo movimento, proiettata sui pannelli per ricreare le diverse ambientazioni. A volte una struttura mobile, a forma di corona circolare esce, perché siamo nei gironi dell'inferno. Qui, accompagnati da Dante e Virgilio, dopo l'ingresso di Caronte, incontriamo Paolo e Francesca, i suicidi, Pier della Vigna, Ulisse, il conte Ugolino. La musica è imponente e l'atmosfera è cupa, tutto è nero, grigio, rosso scuro, con le immagini proiettate, chiaramente ispirate a Gustave Dorè. Da notare la selva, la foresta, la Medusa che ricorda quella di Caravaggio. Nel secondo atto siamo in Purgatorio con l'incontro con Matelda, preceduto da quello indimenticabile e breve con Pia de' Tolomei, che riesce davvero a rendere la dolcezza e l'innocenza di questo personaggio. Come di alto valore musicale è l'addio di Virgilio. Di grande suggestione è la mistica processione con i candelabri, il carro, il Grifone che sfilano passandola divina commedia tra il pubblico. E infine arriviamo in Paradiso. La scena è diventata luminosa. I costumi dall'azzurro del Purgatorio sono diventati dorati. C'è Beatrice. C'è la Madonna. Quella ricerca dell´amore, che aveva connotato tutto il percorso, secondo le parole del libretto - accantonati, naturalmente, i motivi politici - trova compimento. E' una «commedia» nel senso originale del termine, con un inizio cupo e un finale lieto. E il musical ben lo racconta con le scenografie, le creature ideate da Rambaldi, i bei costumi, la musica che da cupa diventa più solenne, le belle voci dei protagonisti. Da notare tutte le ouverture di grande fascino, anche se nelle parti cantate mancano dei brani che possano essere ricordati e canticchiati all'uscita dal teatro, come invece succede con altri musical. Ugualmente di grande impatto sono le entrate, a volte acrobatiche, con i tanti personaggi, a cominciare da Caronte, che entrano passando tra il pubblico del parterre, amplificando al massimo l'effetto, L'«oh» di meraviglia è di rigore. Il pubblico che ben conosce la Divina Commedia è certamente facilitato, perchè i diversi episodi ripropongono i versi di Dante di alta poetica, ma che richiedono attenzione per la comprensione. Chi sta studiando Dante a scuola forse vi si avvicinerà con più interesse e scoprirà il piacere di leggere i versi, cercandone la rispondenza in quanto visto. Chi ne ha perso i ricordi si spera vorrà rinverdirli in un momento in cui Dante sembra godere il favore del pubblico. Sia teatrale che televisivo. Dante è Vittorio Matteucci già applaudito come Frollo in Notre Dame e come Dracula nell'omonimo musical. Le creature sono di Rambaldi realizzate da Sergio Stivaletti, la musica è di monsignor Marco Frisina, che alla affollatissima prima milanese è salito sul palco per presentare, tra i lunghi e intensi applausi, anche tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte. Visto il successo delle prevendite sono state aggiunte le date dal 15 al 18 maggio.

>> Valeria Prina
23/04/2008

_____I 100 anni di magia Disney sul Ghiaccio

disneyLa “Walt Disney” festeggia i 100 anni della sua fantastica storia, con il “Disney on Ice”, un imperdibile spettacolo sul ghiacchio. Dopo lo straordinario successo di “Disney’s High School Musical:The Ice Tour”, arrivanno, per la prima volta in Italia, Topolino e Minnie per scendere sulla pista di ghiaccio insieme ai loro amici, i fantastici personaggi tratti da Disney e Disney/Pixar's. Sono tantissimi, da Mulan al Re Leone, da Toy Story a La Bella e la Bestia, dalle Principesse a Pinocchio; per non dimenticare Gli Incredibili e Alla Ricerca di Nemo. La grande la tradizione Disney celebra con Disney On Ice 100 Anni di Magia Disney. Prodotto da Feld Entertainment, e presentato in Italia da Applauso Spettacoli a Milano Torino e Roma dal 9 al 27 Aprile 2008, questo spettacolo grandioso rappresenta un'antologia unica dei più celebri brani Disney, esaltata da una coreografia suggestiva, da scenari e ambientazioni elaborate e meravigliose e da splendidi costumi. Con Topolino e Minnie come padroni di casa, gli spettatori assisteranno a numeri di pattinaggio in coppia (da restare senza fiato), assoli toccanti e pezzi coreografici travolgenti realizzati dal coreografo Sarah Kawahara, vincitore dell'Emmy® Award. Kawahara ha lavorato in passato con Michelle Kwan e ha curato la coreografia dei numeri di pattinaggio della cerimonia di apertura dei “Giochi Olimpici” del 2002. A fare da cornice alle coinvolgenti sequenze di Kawahara, le musiche memorabili di maestri come Art Kempel e Stan Beard portano alla luce, sulla pista, ricordi indelebili della storia “Disney”. Il responsabile della scenografia, David Potts, e il curatore del progetto di illuminazione dello spettacolo, LeRoy Bennett, creano l’illusione prodotta dai momenti magici della “Disney”, come nei parchi a tema (“it's a small world”, ad esempio) e nei cartoni animati come Il Re Leone, Mulan, Pinocchio e Aladdin. Il cast di oltre 60 personaggi ha rappresentano una vera e propria sfida per Scott Lane, che ha curato la realizzazione dei costumi. Le forme bellissime dalla Banda di Topolino alle bambole di “it’s a small world”, fino alle stelle di Mulan e Disney/Pixar’s Alla Ricerca di Nemo. I colori brillanti e la linea leggera dei costumi di Nemo permettono agli artisti di muoversi liberamente per imitare il movimento naturale nell'acqua. In quella che potrebbe essere definita come un'apparizione in costume di personaggi speciali, Bob Mackie presta il suo talento ad un abito da sera rosso in paillettes indossato da Minnie. Il tutto, naturalmente, comprende il tipico fiocchetto. Lo scenografo David Potts, che ha collaborato in diverse produzioni di Broadway, riesce a creare un’atmosfera da teatro su ghiaccio. Gli artisti si muovono e ravvivano la sequenza di “it's a small world” in mezzo a galleggianti luccicanti che si trasformano in una parata di luci splendenti; suggestive poi la neve e la valanga che travolge la scena della battaglia di Mulan contro i barbari, mentre divertente è il regalo gigante dal quale fuoriesce Buzz Lightyear la prima volta che viene presentato al simpatico cowboy Woody ed al suo amico Jessie.

Il calendario del tour italiano

Milano: Palasharp dal 9 al 13 aprile 2008 - mercoledì 9 aprile ore 19.00 giovedì 10 aprile ore 19.00 venerdì 11 aprile ore 17.00 e 20.45 sabato 12 aprile ore 11.00, 17.00 e 20.45 domenica 13 aprile ore 11.00, 15.00 e 19.00
Torino: Mazdapalace dal 16 al 20 aprile 2008
Roma: Palalottomatica dal 23 al 27 aprile 2008

>> Cristian Pedrazzini
27/03/2008
COMUNICATO STAMPA

MITO SettembreMusica presenta

Sabato 20 settembre 2008 ore 21 - Palasharp

La grande musica sinfonica al Palasharp con la Filarmonica della Scala

Dmitri Kitajenko, direttore
Sayaka Shoji, violino


Dopo il grande successo dello scorso anno, la Filarmonica della Scala ha aderito con entusiasmo anche per la seconda edizione del Festival MITO al progetto di un concerto sinfonico al Palasharp dedicato al grande pubblico. Per chi ha assistito al concerto lo scorso anno, per la prima edizione del Festival, questo è un appuntamento quasi obbligato: la concentrazione nell’ascolto, l’atmosfera coinvolgente e la sensibile dedizione dell’orchestra per un evento così straordinario hanno fatto sì che il concerto diventasse uno degli eventi simbolo del Festival: un momento di altissimo ascolto condiviso da migliaia di persone.
Sabato 20 settembre alle 21, MITO SettembreMusica torna al Palasharp per un concerto interamente dedicato alla musica di Čajkovskij, con la Filarmonica della Scala diretta da Dmitri Kitajenko. Destinato al grande pubblico e con ingressi a soli 5 euro, il concerto ha tutti gli ingredienti per diventare un’esperienza unica ed emozionante, grazie agli 8000 posti disponibili, anche per chi per la prima volta si avvicina alla musica classica, in un contesto coinvolgente ma meno impegnativo.
Sul programma due capolavori assoluti, il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35, con la giovanissima violinista giapponese Sayaka Shoji, e la Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.


Il programma musicale:

Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35.
Il Concerto per violino fu scritto a Clarens, in Svizzera, nel marzo-aprile 1878, al termine del viaggio in Europa che Pëtr Il’ič Cajkovskij intraprese per allontanarsi da Pietroburgo. Di sicuro, la composizione fu influenzata dall’arrivo a Clarens dell’amico violinista ed ex allievo Iosif Kotek; tuttavia il clima musicale che si respira risente degli esempi offerti dai francesi Delibes, Bizet, Lalò, e in particolare dalla Symphonie espagnole di quest’ultimo, ammirata da Cajkovskij.

Quinta Sinfonia in mi minore op. 64.
Così come nella Quarta, anche nella Quinta sinfonia, scritta nel 1888, Cajkovskij sembra lasciarsi guidare da una sorta di “programma segreto”; non espresso, ma ricostruibile attraverso gli abbozzi della Quinta: un filo conduttore che restituisce l’immagine del destino, oscillante tra fato e provvidenza.
L’idea del “programma segreto”, che il compositore formulerà con la Sesta sinfonia, non presuppone l’esistenza di una traccia esplicita da seguire quanto una serie di sensazioni. Questo rende il linguaggio musicale di Cajkovskij in grado di disegnare percorsi musicali che sono grandi metafore.



Biglietti: posto unico euro 5

Per informazioni:
Biglietteria MITO
Urban Center
Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.36508343
(aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30)
c.mitobiglietteria@comune.milano.it

www.mitosettembremusica.it
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Biografie:

Filarmonica della Scala
L’Associazione Orchestra Filarmonica della Scala riunisce musicisti del Teatro alla Scala che realizzano una stagione sinfonica autonoma secondo accordi sanciti da una convenzione con il Teatro alla Scala. Fondata da Claudio Abbado, la Filarmonica debutta sotto la sua direzione il 25 gennaio 1982. Nelle prime stagioni lo affiancano alcuni dei direttori che hanno accompagnato l’orchestra in tutto il suo cammino: Carlo Maria Giulini, Georges Prêtre, Lorin Maazel e Wolfgang Sawallisch. Riccardo Muti ha assunto il ruolo di Direttore Principale dal 1987 al 2005, offrendo un decisivo contributo alla crescita artistica dell’orchestra. Dal 2006 la Filarmonica ha intrapreso una collaborazione con Myung-Whun Chung, Daniele Gatti e Riccardo Chailly. Nel novembre 2008 Daniel Barenboim dirigerà per la seconda volta il concerto inaugurale della stagione.
Oltre alla sua stagione al Teatro alla Scala, la Filarmonica realizza la Stagione Sinfonica del Teatro e numerose tournée, per un totale di oltre 800 concerti fuori sede dalla sua fondazione. Le prime tournée internazionali sono state guidate da Carlo Maria Giulini; con Riccardo Muti la Filarmonica ha suonato ai Festival di Salisburgo e di Lucerna e in tutte le capitali dell’Europa e dell’Asia. Tra gli impegni all’estero del 2007 ricordiamo i concerti a Lugano con Daniel Barenboim, a Monaco con Daniele Gatti e il debutto negli Stati Uniti con Riccardo Chailly. Nel settembre 2008 Myung-Whun Chung ha diretto una lunga tournée in Asia che ha segnato il debutto dell’orchestra in Cina.
Importanti direttori hanno dato un rilevante apporto all’attività dell’orchestra, tra cui Leonard Bernstein, Frans Brüggen, Semyon Bychkov, James Conlon, Peter Eötvös, Valery Gergiev, Daniel Harding, John Eliot Gardiner, Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Gennadij Rozdestvenskij, Giuseppe Sinopoli, Yuri Temirkanov, Franz Welser–Möst. L’orchestra ospita inoltre i più promettenti direttori della nuova generazione, quali Gustavo Dudamel, Philippe Jordan e Robin Ticciati.
Tra i solisti che si sono esibiti con la Filarmonica ricordiamo i pianisti Maurizio Pollini, Radu Lupu, Murray Perahia, Lang Lang, Arcadi Volodos e Leif Ove Andnes, i violinisti Gidon Kremer, Gil Shaham, Vadim Repin, Leonidas Kavakos, Maxim Vengerov, Salvatore Accardo e Anne-Sophie Mutter, i violoncellisti Mstislav Rostropovič, Misha Maisky, Yo Yo Ma e Mario Brunello, il violista Yuri Bashmet, e i cantanti Lucia Valentini Terrani, Edita Gruberova, Christa Ludwig, Frederica von Stade, Waltraud Meier, Bryn Terfel, Violeta Urmana.
La Filarmonica promuove la musica contemporanea ed ha commissionato nuove composizioni a Giorgio Battistelli, Azio Corghi, Luis de Pablo, Pascal Dusapin, Peter Eötvös, Ivan Fedele, Luca Francesconi, Salvatore Sciarrino, Giovanni Sollima e Fabio Vacchi.
La Filarmonica ha realizzato una consistente produzione discografica per Sony, Decca, Emi. Di particolare rilievo sono le Sinfonie di Beethoven con Carlo Maria Giulini, le Cantate di Rossini con Riccardo Chailly e l’integrale sinfonica beethoveniana diretta da Riccardo Muti. I concerti della Stagione della Filarmonica vengono regolarmente trasmessi in differita televisiva nazionale da Rai3, e in diretta radiofonica da Radio3.
L’attività della Filarmonica è sostenuta da UniCredit Group, Major Partner istituzionale dell’Orchestra.

Dmitrij Kitajenko
Nato a Leningrad, ha studiato musica in isituti rinomati, come la Glinka Music School e il Rimsky Korsakov Music Conservatory della sua città natale. Continua i suoi studi a Moscacon ilM° Leo Ginzburg e a Vienna all’ Academy of Music con il M° Hans Swarowski e Karl Österreicher.
Nel 1969 Dmitrij Kitajenko ha vinto il primo International Herbert della Karajan Conducting Competition a Berlino. Il suo sviluppo artistico è stato largamente influenzato dal direttore di Walter Felsenstein quando lavorarono insieme per una nuova produzione della Carmen di Bizet, che fu presentata per la prima volta a Mosca e successivamente a Berlino alla Komische Oper ed è una pietra miliare nella storia dell’opera.
Dmitrij Kitajenko aveva solo 29 anni quando fu nominato direttore principale dello Stanislavsky Opera Theatre di Mosca.
Durante gli anni ’70 Dmitrij Kitajenko diresse con successo numerose opere a Mosca e all’estero, in importanti teatri dell’opera come quelli di Vienna Monaco e Bruxelles. Allo stesso tempo ha avuto ugualmente una programmazione di concerti ricchissima sia nella sua terra sia all’estero.
Nel 1976, Dmitrij Kitajenko è stato nominato direttore principale della Moscow Philharmonic Orchestra.
Durante i quattordici anni passati sotto questo incarico, la Moscow Philharmonic è divenuta una delle migliori orchestre del mondo. Insieme hanno toccato i migliori centri musicali di Europa, Stati Uniti e Giappone, includendo prestigiosi Festival come quelli di Salisburgo, Edimburgo, e il Schleswig-Holstein Music Festival.
Nel 1990 Dmitrij Kitajenko lascia la Moscow Philharmonic Orchestra e si trasferisce nell’Europa Occidentale. Contemporaneamente ricopre il posto di direttore della Radio Symphony Orchestra a Francoforte (1990-1996), della Bergen Philharmonic Orchestra in Norway (1990-1998),della Berne Symphony Orchestra in Svizzera (1990-2004) e, più tardi, della KBS Symphony Orchestra in Seoul (1998-2004). Inoltre, Kitajenko è stato primo direttore ospite della Danish National Radio Symphony Orchestra dal 1990 al 1996.
Dmitrij Kitajenko è apparso in concerto con alcune delle migliori orchestre sinfoniche del mondo, tra cui la Philharmonic Orchestras di Vienna e Berlin, Leipzig Gewandhaus, la Czech Philharmonic la Philadelphia Orchestra. É anche ospite regolare di orchestre come la Bayerischer Rundfunk, la Munich Philharmonic, la London Symphony Orchestra, Royal
Concertgebouw, NHK Symphony Orchestra, Santa Cecilia di Roma, Orchestra della Scala di Milano e di molte famose orchestre americane.
Al di fuori di numerose registrazioni sotto etichette russe, Dmitrij Kitajenko ha registrato un numero considerevole di CD, primo tra i quali è la registrazione completa delle sinfonie di Skriabin, Rachmaninov, Stravinsky, Prokof’ev, Rimsky-Korsakov come anche opere orchestrali di Edvard Grieg.
Con la Cologne Gürzenich Orchestra Dmitrij Kitajenko ha recentemente registrato per il Capriccio label l’integrale delle sinfonie di Dmitri Shostakovich.
Uscita la registrazione nel 2005, ha ricevuto il premio Midem Classic e l’ECHO nel 2006. Nel 2008 è entrato in commercio la sua nuova raccolta dell’integrale delle sinfonie di Prokof’ev.

Sayaka Shoji, violinista
Sayaka Shoji è stata la prima giapponese e l’artista più giovane a vincere il prestigioso Premio Paganini (1999), in seguito al quale è stata regolarmente invitata ad esibirsi con le più rinomate orchestre del mondo, tra cui la NHK Symphony, la Filarmonica di Tokyo, la Sinfonica di Berlino, la Bayern State Orchestra, la Philharmonia, la WDR, la Filarmonica Ceca, l’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”, l’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica di Helsinki, l’Orchestra del Teatro San Carlo e la Filarmonica di Bergen, sotto la guida di direttori quali Askhenazy, Dutoit, Sawallisch, Marriner, Chailly, Chung, Zukerman, Inbal, Bertini, Spivakov, Berio e Bashmet.
In seguito ad un tour del Giappone con Temirkanov e la Filarmonica di San Pietroburgo nel 2001, il direttore d’orchestra l’ha immediatamente re-invitata per una sostituzione nella tournée europea della Sinfonica di Baltimora, due settimane più tardi, segnando così l’inizio di un rapporto artistico importante e di numerose collaborazioni.
Nel 2002 Sayaka Shoji è apparsa al Festival di Salisburgo con l’Orchestra Filarmonica di Berlino e Mariss Jansons ed al “Isaac Stern Memorial Concert” di Tel Aviv con la Filarmonica Israeliana e Zubin Mehta.
Nel gennaio 2003 ha debuttato negli Stati Uniti con la Los Angeles Philharmonic e di nuovo Zubin Mehta.
Nel 2004 è stata solista della London Symphony Orchestra in occasione del suo tour asiatico per il centesimo anniversario, con Sir Colin Davis.
Nello stesso anno ha debuttato a New York con la Filarmonica di New York e Maazel ed ha tenuto un tour di grande successo in Europa, con la WDR Symphony Orchestra e Bychkov: tra le altre sale, si è esibita alla Royal Festival Hall di Londra, alla Philharmonie di Monaco ed al Konzerthaus di Vienna.
Accanto alla sua attività concertistica, Sayaka Shoji è anche spesso ospite dei Festival di Verbier, di Evian, dell’Estate Musicale del Garda, del Festival dello Schleswig-Holstein, delle Fêtes Musicales en Touraine e della Folle Journée di Nantes e Tokyo, dove si esibisce in recital e musica da camera con partner quali Vadim Repin, Steven Isserlis, Mikhail Pletnev, Lang Lang, Itamar Golan, Yefim Bronfman e, nell’estate 2006, Renaud e Gautier Capuçon, Nicholas Angelich, Louis Lortie e Tatiana Vassiljeva.
Impegni delle ultime stagioni hanno incluso un esteso tour dell’Asia con la Filarmonica di Tokyo e Chung nell’autunno 2005 (Tchaikovsky e Brahms), seguito da recital con Itamar Golan e concerti con la NDR Symphony Orchestra sotto la direzione di Alan Gilbert (Brahms).
Il 2006 ha portato ad ulteriori collaborazioni con Temirkanov a San Pietroburgo (Khachaturian), con James Judd e la Sinfonica di Baltimora, con Jonathan Nott e la Sinfonica di Bamberg (Prokofiev n° 2), con Bychkov e la WDR Symphony (Glazunov).
Nel luglio 2006 Sayaka Shoji ha interpretato il Concerto in la minore di Shostakovich con la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra e Tchaikovsky con la Filarmonica Israeliana, mentre la stagione 2006/07 è iniziata con concerti a Tokyo con la NHK e Norrington (Beethoven) e un concerto di gala con Kurt Masur per la sua Fondazione Mendelssohn, seguito da un tour europeo con la Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Temirkanov (Prokofiev).
Nel giugno 2007 Sayaka Shoji è stata in tournée con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Antonio Pappano (Paganini) ed in seguito ha passato l’estate in Svizzera dove è stata re-invitata per alcuni concerti e recital al Festival di Verbier.
Nella stagione 2007/08 sono previsti nuovi concerti con la LSO e Temirkanov, oltre al suo debutto con l’Orchestra Sinfonica di Cincinnati diretta da Paavo Järvi.
Nel marzo 2008 tornerà alla Salle Pleyel di Parigi per un concerto con l’Orchestre Philharmonique de Radio France e Chung (Stravinsky).
Sayaka Shoji registra in esclusiva per Deutsche Grammophon. Il suo CD di esordio, con Zubin Mehta e la Filarmonica Israeliana (Paganini, Chausson, Waxman) è stato pubblicato nel 2000 ed è stato seguito da una registrazione dal vivo del suo recital all’Auditorium del Louvre con Itamar Golan nel 2001.
Nel 2003 ha registrato, sempre con Itamar Golan, un disco con opere di Prokofiev e Shostakovich mentre nel 2005 sono stati pubblicati i Concerti di Mendelssohn e Tchaikovsky con l’Orchestre Philharmonique de Radio France e Chung.
Tra i suoi insegnanti ci sono stati Uto Ughi e Riccardo Brengola all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, oltre a Shlomo Mintz grazie ad una borsa di studio ricevuta da Israele. Dal 1998 al 2004 ha studiato con il Prof. Zakhar Bron alla Hochschle Für Musik di Colonia.
Sayaka Shoji suona sul violino Stradivari "Joachim" del 1715, su gentile concessione della Nippon Music Foundation.
Rivendita Stradivarius di Milano Tel 02 29400600 Corso Buenos Aires (ang Via Caretta)
06 Settembre 2008 Francesco Renga in Concerto c/o Palasharp di Milano Euro 23,00 (Posto Unico)
07 Settembre I Legnanesi c/o Palasharp di Milano Euro 11,50 (Posto Unico)
12 Settembre 2008 Max Gazzè in Concerto c/o Palasharp di Milano Euro 15,00 (Posto Unico)
16 Settembre 2008 Marco Masini c/o Palasharp di Milano di Milano Euro 11,50 (Posto Unico)
17 Settembre 2008 Alex Britti c/o Palasharp di Milano Euro 23,00 (Posto Unico)
18 Settembre 2008 I Fichi D'India in Spettacolo c/o Palasharp di Milano Euro 11,50 (Posto Unico)
19 Settembre 2008 Roberto Vecchioni c/o Palasharp di Milano Euro 23,00 (Posto Unico)
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/PalaSharp
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=PalaSharp&action=history

PalaSharp

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Il PalaSharp è il palazzetto dello sport di Lampugnano, quartiere di Milano.

È stato costruito in pochi mesi nel 1985 dalla famiglia Togni, quando il Palasport di San Siro crollò a causa di un'eccezionale nevicata.

Lo stilista Trussardi ne fu il primo sponsor, infatti nacque come PalaTrussardi, ed in seguito è stato ribattezzato PalaVobis, PalaTucker, Mazda Palace e, da ultimo, appunto PalaSharp.

Vi giocò l'Olimpia Milano, la principale squadra di pallacanestro del capoluogo lombardo, che vi disputò le partite casalinghe per un decennio. Con l'apertura del Forum di Assago, l'Olimpia ha lasciato la tensostruttura.

Costruito in pratica di abusivismo[1], fu a lungo a rischio demolizione.

La struttura è posta in prossimità di un convento, cosa che ha portato più volte problemi con le monache ivi residenti, per i concerti prolungatisi oltre il tempo massimo.

Può ospitare un massimo di 10.045[2] spettatori.

 

Eventi extrasportivi al PalaSharp [modifica]

 

Note [modifica]

  1. ^ http://www.diritto.it/sentenze/tarmarche/carlotti.html#_ftn28
  2. ^ . URL consultato il 05/03/2008.

 

Collegamenti esterni [modifica]