COMUNICATO STAMPA
MITO SettembreMusica presenta
Sabato 20 settembre 2008 ore 21 - Palasharp
La grande musica sinfonica al Palasharp con la Filarmonica della Scala
Dmitri Kitajenko, direttore
Sayaka Shoji, violino
Dopo il grande successo dello scorso anno, la Filarmonica della Scala ha
aderito con entusiasmo anche per la seconda edizione del Festival MITO al
progetto di un concerto sinfonico al Palasharp dedicato al grande pubblico.
Per chi ha assistito al concerto lo scorso anno, per la prima edizione del
Festival, questo è un appuntamento quasi obbligato: la concentrazione
nell’ascolto, l’atmosfera coinvolgente e la sensibile dedizione
dell’orchestra per un evento così straordinario hanno fatto sì che il
concerto diventasse uno degli eventi simbolo del Festival: un momento di
altissimo ascolto condiviso da migliaia di persone.
Sabato 20 settembre alle 21, MITO SettembreMusica torna al Palasharp per un
concerto interamente dedicato alla musica di Čajkovskij, con la Filarmonica
della Scala diretta da Dmitri Kitajenko. Destinato al grande pubblico e con
ingressi a soli 5 euro, il concerto ha tutti gli ingredienti per diventare
un’esperienza unica ed emozionante, grazie agli 8000 posti disponibili,
anche per chi per la prima volta si avvicina alla musica classica, in un
contesto coinvolgente ma meno impegnativo.
Sul programma due capolavori assoluti, il Concerto in re maggiore per
violino e orchestra op. 35, con la giovanissima violinista giapponese Sayaka
Shoji, e la Sinfonia n. 5 in mi minore op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Il programma musicale:
Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 35.
Il Concerto per violino fu scritto a Clarens, in Svizzera, nel marzo-aprile
1878, al termine del viaggio in Europa che Pëtr Il’ič Cajkovskij intraprese
per allontanarsi da Pietroburgo. Di sicuro, la composizione fu influenzata
dall’arrivo a Clarens dell’amico violinista ed ex allievo Iosif Kotek;
tuttavia il clima musicale che si respira risente degli esempi offerti dai
francesi Delibes, Bizet, Lalò, e in particolare dalla Symphonie espagnole di
quest’ultimo, ammirata da Cajkovskij.
Quinta Sinfonia in mi minore op. 64.
Così come nella Quarta, anche nella Quinta sinfonia, scritta nel 1888,
Cajkovskij sembra lasciarsi guidare da una sorta di “programma segreto”; non
espresso, ma ricostruibile attraverso gli abbozzi della Quinta: un filo
conduttore che restituisce l’immagine del destino, oscillante tra fato e
provvidenza.
L’idea del “programma segreto”, che il compositore formulerà con la Sesta
sinfonia, non presuppone l’esistenza di una traccia esplicita da seguire
quanto una serie di sensazioni. Questo rende il linguaggio musicale di
Cajkovskij in grado di disegnare percorsi musicali che sono grandi metafore.
Biglietti: posto unico euro 5
Per informazioni:
Biglietteria MITO
Urban Center
Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.36508343
(aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30)
c.mitobiglietteria@comune.milano.it
www.mitosettembremusica.it
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Biografie:
Filarmonica della Scala
L’Associazione Orchestra Filarmonica della Scala riunisce musicisti del
Teatro alla Scala che realizzano una stagione sinfonica autonoma secondo
accordi sanciti da una convenzione con il Teatro alla Scala. Fondata da
Claudio Abbado, la Filarmonica debutta sotto la sua direzione il 25 gennaio
1982. Nelle prime stagioni lo affiancano alcuni dei direttori che hanno
accompagnato l’orchestra in tutto il suo cammino: Carlo Maria Giulini,
Georges Prêtre, Lorin Maazel e Wolfgang Sawallisch. Riccardo Muti ha assunto
il ruolo di Direttore Principale dal 1987 al 2005, offrendo un decisivo
contributo alla crescita artistica dell’orchestra. Dal 2006 la Filarmonica
ha intrapreso una collaborazione con Myung-Whun Chung, Daniele Gatti e
Riccardo Chailly. Nel novembre 2008 Daniel Barenboim dirigerà per la seconda
volta il concerto inaugurale della stagione.
Oltre alla sua stagione al Teatro alla Scala, la Filarmonica realizza la
Stagione Sinfonica del Teatro e numerose tournée, per un totale di oltre 800
concerti fuori sede dalla sua fondazione. Le prime tournée internazionali
sono state guidate da Carlo Maria Giulini; con Riccardo Muti la Filarmonica
ha suonato ai Festival di Salisburgo e di Lucerna e in tutte le capitali
dell’Europa e dell’Asia. Tra gli impegni all’estero del 2007 ricordiamo i
concerti a Lugano con Daniel Barenboim, a Monaco con Daniele Gatti e il
debutto negli Stati Uniti con Riccardo Chailly. Nel settembre 2008
Myung-Whun Chung ha diretto una lunga tournée in Asia che ha segnato il
debutto dell’orchestra in Cina.
Importanti direttori hanno dato un rilevante apporto all’attività
dell’orchestra, tra cui Leonard Bernstein, Frans Brüggen, Semyon Bychkov,
James Conlon, Peter Eötvös, Valery Gergiev, Daniel Harding, John Eliot
Gardiner, Zubin Mehta, Seiji Ozawa, Gennadij Rozdestvenskij, Giuseppe
Sinopoli, Yuri Temirkanov, Franz Welser–Möst. L’orchestra ospita inoltre i
più promettenti direttori della nuova generazione, quali Gustavo Dudamel,
Philippe Jordan e Robin Ticciati.
Tra i solisti che si sono esibiti con la Filarmonica ricordiamo i pianisti
Maurizio Pollini, Radu Lupu, Murray Perahia, Lang Lang, Arcadi Volodos e
Leif Ove Andnes, i violinisti Gidon Kremer, Gil Shaham, Vadim Repin,
Leonidas Kavakos, Maxim Vengerov, Salvatore Accardo e Anne-Sophie Mutter, i
violoncellisti Mstislav Rostropovič, Misha Maisky, Yo Yo Ma e Mario
Brunello, il violista Yuri Bashmet, e i cantanti Lucia Valentini Terrani,
Edita Gruberova, Christa Ludwig, Frederica von Stade, Waltraud Meier, Bryn
Terfel, Violeta Urmana.
La Filarmonica promuove la musica contemporanea ed ha commissionato nuove
composizioni a Giorgio Battistelli, Azio Corghi, Luis de Pablo, Pascal
Dusapin, Peter Eötvös, Ivan Fedele, Luca Francesconi, Salvatore Sciarrino,
Giovanni Sollima e Fabio Vacchi.
La Filarmonica ha realizzato una consistente produzione discografica per
Sony, Decca, Emi. Di particolare rilievo sono le Sinfonie di Beethoven con
Carlo Maria Giulini, le Cantate di Rossini con Riccardo Chailly e
l’integrale sinfonica beethoveniana diretta da Riccardo Muti. I concerti
della Stagione della Filarmonica vengono regolarmente trasmessi in differita
televisiva nazionale da Rai3, e in diretta radiofonica da Radio3.
L’attività della Filarmonica è sostenuta da UniCredit Group, Major Partner
istituzionale dell’Orchestra.
Dmitrij Kitajenko
Nato a Leningrad, ha studiato musica in isituti rinomati, come la Glinka
Music School e il Rimsky Korsakov Music Conservatory della sua città natale.
Continua i suoi studi a Moscacon ilM° Leo Ginzburg e a Vienna all’ Academy
of Music con il M° Hans Swarowski e Karl Österreicher.
Nel 1969 Dmitrij Kitajenko ha vinto il primo International Herbert della
Karajan Conducting Competition a Berlino. Il suo sviluppo artistico è stato
largamente influenzato dal direttore di Walter Felsenstein quando lavorarono
insieme per una nuova produzione della Carmen di Bizet, che fu presentata
per la prima volta a Mosca e successivamente a Berlino alla Komische Oper ed
è una pietra miliare nella storia dell’opera.
Dmitrij Kitajenko aveva solo 29 anni quando fu nominato direttore principale
dello Stanislavsky Opera Theatre di Mosca.
Durante gli anni ’70 Dmitrij Kitajenko diresse con successo numerose opere a
Mosca e all’estero, in importanti teatri dell’opera come quelli di Vienna
Monaco e Bruxelles. Allo stesso tempo ha avuto ugualmente una programmazione
di concerti ricchissima sia nella sua terra sia all’estero.
Nel 1976, Dmitrij Kitajenko è stato nominato direttore principale della
Moscow Philharmonic Orchestra.
Durante i quattordici anni passati sotto questo incarico, la Moscow
Philharmonic è divenuta una delle migliori orchestre del mondo. Insieme
hanno toccato i migliori centri musicali di Europa, Stati Uniti e Giappone,
includendo prestigiosi Festival come quelli di Salisburgo, Edimburgo, e il
Schleswig-Holstein Music Festival.
Nel 1990 Dmitrij Kitajenko lascia la Moscow Philharmonic Orchestra e si
trasferisce nell’Europa Occidentale. Contemporaneamente ricopre il posto di
direttore della Radio Symphony Orchestra a Francoforte (1990-1996), della
Bergen Philharmonic Orchestra in Norway (1990-1998),della Berne Symphony
Orchestra in Svizzera (1990-2004) e, più tardi, della KBS Symphony Orchestra
in Seoul (1998-2004). Inoltre, Kitajenko è stato primo direttore ospite
della Danish National Radio Symphony Orchestra dal 1990 al 1996.
Dmitrij Kitajenko è apparso in concerto con alcune delle migliori orchestre
sinfoniche del mondo, tra cui la Philharmonic Orchestras di Vienna e Berlin,
Leipzig Gewandhaus, la Czech Philharmonic la Philadelphia Orchestra. É anche
ospite regolare di orchestre come la Bayerischer Rundfunk, la Munich
Philharmonic, la London Symphony Orchestra, Royal
Concertgebouw, NHK Symphony Orchestra, Santa Cecilia di Roma, Orchestra
della Scala di Milano e di molte famose orchestre americane.
Al di fuori di numerose registrazioni sotto etichette russe, Dmitrij
Kitajenko ha registrato un numero considerevole di CD, primo tra i quali è
la registrazione completa delle sinfonie di Skriabin, Rachmaninov,
Stravinsky, Prokof’ev, Rimsky-Korsakov come anche opere orchestrali di
Edvard Grieg.
Con la Cologne Gürzenich Orchestra Dmitrij Kitajenko ha recentemente
registrato per il Capriccio label l’integrale delle sinfonie di Dmitri
Shostakovich.
Uscita la registrazione nel 2005, ha ricevuto il premio Midem Classic e
l’ECHO nel 2006. Nel 2008 è entrato in commercio la sua nuova raccolta
dell’integrale delle sinfonie di Prokof’ev.
Sayaka Shoji, violinista
Sayaka Shoji è stata la prima giapponese e l’artista più giovane a vincere
il prestigioso Premio Paganini (1999), in seguito al quale è stata
regolarmente invitata ad esibirsi con le più rinomate orchestre del mondo,
tra cui la NHK Symphony, la Filarmonica di Tokyo, la Sinfonica di Berlino,
la Bayern State Orchestra, la Philharmonia, la WDR, la Filarmonica Ceca,
l’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”, l’Orchestra Sinfonica
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Filarmonica di Helsinki,
l’Orchestra del Teatro San Carlo e la Filarmonica di Bergen, sotto la guida
di direttori quali Askhenazy, Dutoit, Sawallisch, Marriner, Chailly, Chung,
Zukerman, Inbal, Bertini, Spivakov, Berio e Bashmet.
In seguito ad un tour del Giappone con Temirkanov e la Filarmonica di San
Pietroburgo nel 2001, il direttore d’orchestra l’ha immediatamente
re-invitata per una sostituzione nella tournée europea della Sinfonica di
Baltimora, due settimane più tardi, segnando così l’inizio di un rapporto
artistico importante e di numerose collaborazioni.
Nel 2002 Sayaka Shoji è apparsa al Festival di Salisburgo con l’Orchestra
Filarmonica di Berlino e Mariss Jansons ed al “Isaac Stern Memorial Concert”
di Tel Aviv con la Filarmonica Israeliana e Zubin Mehta.
Nel gennaio 2003 ha debuttato negli Stati Uniti con la Los Angeles
Philharmonic e di nuovo Zubin Mehta.
Nel 2004 è stata solista della London Symphony Orchestra in occasione del
suo tour asiatico per il centesimo anniversario, con Sir Colin Davis.
Nello stesso anno ha debuttato a New York con la Filarmonica di New York e
Maazel ed ha tenuto un tour di grande successo in Europa, con la WDR
Symphony Orchestra e Bychkov: tra le altre sale, si è esibita alla Royal
Festival Hall di Londra, alla Philharmonie di Monaco ed al Konzerthaus di
Vienna.
Accanto alla sua attività concertistica, Sayaka Shoji è anche spesso ospite
dei Festival di Verbier, di Evian, dell’Estate Musicale del Garda, del
Festival dello Schleswig-Holstein, delle Fêtes Musicales en Touraine e della
Folle Journée di Nantes e Tokyo, dove si esibisce in recital e musica da
camera con partner quali Vadim Repin, Steven Isserlis, Mikhail Pletnev, Lang
Lang, Itamar Golan, Yefim Bronfman e, nell’estate 2006, Renaud e Gautier
Capuçon, Nicholas Angelich, Louis Lortie e Tatiana Vassiljeva.
Impegni delle ultime stagioni hanno incluso un esteso tour dell’Asia con la
Filarmonica di Tokyo e Chung nell’autunno 2005 (Tchaikovsky e Brahms),
seguito da recital con Itamar Golan e concerti con la NDR Symphony Orchestra
sotto la direzione di Alan Gilbert (Brahms).
Il 2006 ha portato ad ulteriori collaborazioni con Temirkanov a San
Pietroburgo (Khachaturian), con James Judd e la Sinfonica di Baltimora, con
Jonathan Nott e la Sinfonica di Bamberg (Prokofiev n° 2), con Bychkov e la
WDR Symphony (Glazunov).
Nel luglio 2006 Sayaka Shoji ha interpretato il Concerto in la minore di
Shostakovich con la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra e Tchaikovsky con
la Filarmonica Israeliana, mentre la stagione 2006/07 è iniziata con
concerti a Tokyo con la NHK e Norrington (Beethoven) e un concerto di gala
con Kurt Masur per la sua Fondazione Mendelssohn, seguito da un tour europeo
con la Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Temirkanov (Prokofiev).
Nel giugno 2007 Sayaka Shoji è stata in tournée con l’Accademia Nazionale di
Santa Cecilia e Antonio Pappano (Paganini) ed in seguito ha passato l’estate
in Svizzera dove è stata re-invitata per alcuni concerti e recital al
Festival di Verbier.
Nella stagione 2007/08 sono previsti nuovi concerti con la LSO e Temirkanov,
oltre al suo debutto con l’Orchestra Sinfonica di Cincinnati diretta da
Paavo Järvi.
Nel marzo 2008 tornerà alla Salle Pleyel di Parigi per un concerto con
l’Orchestre Philharmonique de Radio France e Chung (Stravinsky).
Sayaka Shoji registra in esclusiva per Deutsche Grammophon. Il suo CD di
esordio, con Zubin Mehta e la Filarmonica Israeliana (Paganini, Chausson,
Waxman) è stato pubblicato nel 2000 ed è stato seguito da una registrazione
dal vivo del suo recital all’Auditorium del Louvre con Itamar Golan nel
2001.
Nel 2003 ha registrato, sempre con Itamar Golan, un disco con opere di
Prokofiev e Shostakovich mentre nel 2005 sono stati pubblicati i Concerti di
Mendelssohn e Tchaikovsky con l’Orchestre Philharmonique de Radio France e
Chung.
Tra i suoi insegnanti ci sono stati Uto Ughi e Riccardo Brengola
all’Accademia Musicale Chigiana di Siena, oltre a Shlomo Mintz grazie ad una
borsa di studio ricevuta da Israele. Dal 1998 al 2004 ha studiato con il
Prof. Zakhar Bron alla Hochschle Für Musik di Colonia.
Sayaka Shoji suona sul violino Stradivari "Joachim" del 1715, su gentile
concessione della Nippon Music Foundation. |