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| Comune di Pino Torinese BALLESTRERO-FRANCISCONE-PALA TRIO Pietro Ballestrero chitarra Danilo Pala sax contralto Paolo Franciscone batteria Il gruppo nasce suonando dal vivo in performance teatrali, in un contesto libero, aperto, caratterizzato da sonorità rarefatte. Tre strumenti, come i tre elementi musicali essenziali, messi a nudo e a diretto confronto: melodia, armonia, ritmo. A poco a poco si creano delle strutture, e l’esplorazione delle possibilità timbriche approda alla definizione di un repertorio che attinge da diverse fonti: composizioni originali di Pietro Ballestrero, dal forte sapore mediterraneo, jazz contemporaneo, frammenti improvvisati. Musica libera da schemi prestabiliti, che viene di volta in volta interpretata in maniera estemporanea, per dare spazio al talento e alla fantasia dei solisti. Il risultato è un disegno caratterizzato da colori vivaci, spazi, dinamiche, dove la profonda ricerca emotiva e lo sforzo di avvicinarsi agli aspetti più viscerali del suonare corrispondono all’intento di trovare la massima comunicazione con l’ascoltatore. COLLABORAZIONI Il trio collabora con la compagnia teatrale “STALKER” (Torino) nell’ambito di una performance dal titolo “Tripodi”, con musiche originali di Pietro Ballestrero o liberamente improvvisate. CONCERTI Oltre ad un’intensa attività live nell’ambito dei jazz clubs torinesi il trio ha partecipato a varie rassegne e festival. Qui di seguito i principali: In trio: XI Christian Culture festival, Lodz (Polonia), 4 novembre 2007. Con Stalker Teatro, “Tripodi”, nell’ambito del circuito “Piemonte dal vivo”, sotto il patrocinio della regione Piemonte: - Biella, ex Lanificio Pria, due repliche, 8 e 9 settembre 2006; - La Cavallerizza reale, Torino, giugno ’07; - Forte di Finestrelle (TO), 30/6/07; - Festival internazionale “Miasto”, Legnica (Polonia), 14 e 15 settembre 2007. Pietro Ballestrero quartetto (con ospite Aldo Mella): - Festival Perinaldo in Musica, Perinaldo (Imperia), 7/8/07; - Rassegna Piemonte in Musica (per l’Unione Musicale), Sala del Consiglio Comunale, Brandizzo (TO), 13/10/07 NOTE BIOGRAFICHE Danilo Pala Sassofonista di formazione jazzistica e forte impronta parkeriana, Danilo Pala, ha suonato fra gli altri con musicisti del calibro di Massimo Urbani, Larry Nocella, Audrey Morris, Antonio Faraò, Giulio Camarca. Con Steve Grossmann, sassofonista americano ha seguito anche diversi stages. È insegnante di sassofono al Centro Jazz Torino per il quale svolge seminari di approfondimento sul territorio nazionale. La sua intensa attività concertistica lo vede protagonista in varie formazioni: da performance per sax solo a serate in ‘walking band’. Bopper di grande talento, è impegnato in numerosi concerti e jam session con il proprio gruppo, il Danilo Pala Quartet (Danilo Pala, Aldo Rindone, Paolo Franciscone, Massimo Strati) e varie formazioni jazzistiche. Come solista è stato protagonista di numerose serate d’inaugurazione: dal Castello di Rivoli al circuito delle gallerie d’arte torinesi ed ha suonato più volte in occasione delle varie edizioni de “Il salone del libro” e “Il salone della musica”. Ha partecipato, fra l’altro, a importanti rassegne torinesi quali Luci d’artista o “Ciak gli indimenticabili” al cinema Massimo. Ospite della trasmissione televisiva di Red Ronnie ha collaborato con il gruppo latino americano Havana Express (il bassista Manuel Orza leader del gruppo vanta collaborazioni con nomi del calibro di Ravi Coltrane, Roy Halgrove e Ray Barreto) e partecipato a festival e rassegne musicali dedicati al genere. Ha all’attivo numerosi concerti e incisioni con formazioni di: - musica etnica con il Bruno Genero Percussion Ensemble e il gruppo senegalese Jambour; - flamenco con il gruppo teatrale “Anema Onda”; - acid jazz con Watari ni Fune, Primitivo, Neu Mars posse; - pop con il pianista Paolo Serazzi con cui ha partecipato a un lavoro della cantante inglese Carmel; - ambience e new age con con TZemaj. Affianca il cantautore Mariano Deidda nel suo acclamato lavoro “Deidda interpreta Pessoa” prodotto da Vince Tempera ed è coautore e solista nel gruppo drum and base “Doctor jazz universal remedy” prodotto in Germania e inserito a pieni voto nell’ambito della rassegna Piemonte Groove. Collabora con il trombettista e compositore Giorgio Licalzi con il quale ha all’attivo tre CD ospite insieme a Franco D’Andrea e Tiziana Ghiglioni. Tra le sue recenti performance, la partecipazione come solista all’inaugurazione della mostra “Un secolo di fotografia nello sport” presentata il 19 febbraio scorso al Museo di Scienze Naturali e l’apprezzato concerto, in qualità di guest, della cantante Audrey Morris nell’ambito della rassegna musicale “Jazz in noir”. Attualmente, accanto all’attività concertistica e di insegnamento è impegnato in ulteriori progetti di ricerca, produzioni musicali e jingle. Paolo Franciscone Inizia a suonare a 12 anni. Durante gli anni ’70 è molto coinvolto dalla scena musicale rock e funk. In seguito sviluppa una grande passione per la musica jazz, anche grazie ai suggerimenti di suo padre. Profondamente influenzato dalla storia del jazz e del blues, il suo stile musicale è radicato nella tradizione jazzistica e nell’evoluzione bebop, ma totalmente aperto a qualunque influenza contemporanea proveniente da culture e musiche differenti. All’inizio degli anni ’80 studia batteria con Marco Volpe e Roberto Gatto e segue diversi laboratori con Peter Erskine. Uno degli insegnanti più influenti è stato il pianista Mal Waldron con il quale ha suonato in diversi concerti. Durante il suo percorso ha suonato e registrato con grandi musicisti tra i quali: Norma Winstone, Drew Gress, Garrison Fewell, Jiggs Whigham, Audrey Morris, Matt Renzi, Gianluigi Trovesi, Flavio Boltro, Franco Cerri, Tiziana Ghiglioni, Claudio Fasoli, Emanuele Cisi, Gianni Basso, Giorgio Licalzi, Roy Paci e anche con il quintetto classico Architorti. Ha lavorato in progetti teatrali con noti attori e registi tra i quali: Mauro Avogadro, Michele Di Mauro, Francesco Gagliardi e la danzatrice Rosita Mariani. Alcuni festival in cui ha suonato: Montreux Jazz Festival, Turin JVC Festival, Praha Jazz Festival, Tel Aviv Jazz Festival. Infine insegna batteria presso il “Centro Jazz Torino” e tiene seminari sulla storia del jazz e del blues. Alcuni lavori discografici: Giorgio Licalzi: “La nuit americaine” (Philology) Jazzinaria: “Grazie dei Fior” (Splasc(h) Records) Beppe Barbera Trio: “Day dreams” (L’Eubage Records) Amanda Carr Quartet: “Live in San Giorgio” (OMS) Jazzinaria with Emanuele Cisi: “Camminando” (Splasc(h) Records) Luigi Martinale Trio: “Sweet Marta” with Drew Gress, Paolo Franciscone (DDQ) Di Gregorio, Martinale, Pejrolo, Franciscone: “Links” (Splasc(h) Records) Jazzinaria con Architorti, F. Bosso, E. Cisi: “Dipinto di Blu” (Splasc(h) Records) Luigi Martinale Trio: “Simple Memory” (GatsPro-Tokyo) Pietro Ballestrero: “La casa degli specchi” (Velut Luna) Luigi Martinale Standard Quartet: ”Stella” (DDQ) Roberto Demo Quartet: “Sono Un Bluff” (Abeat) Luigi Martinale Trio: “Caruso-Jazzin’ Italian Pop Songs” (GatsPro-Tokio) Pietro Ballestrero Chitarrista e compositore, nato il 4/7/1973. Dall’età di dieci anni studia musica classica e jazz sotto la guida di vari insegnanti in Italia e all’estero. Si perfeziona frequentando quattro edizioni dei seminari di Alta Qualificazione Professionale di Siena Jazz e due Master Class tenute da Ralph Towner. L’incontro con quest’ultimo e la scelta di orientarsi principalmente all’utilizzo della chitarra con le corde di nylon rappresentano il punto fondamentale di maturazione artistica da cui nascono il suo personale percorso di ricerca nell’ambito del suono e del fraseggio e l’esigenza di esplorare linguaggi musicali paralleli a quelli del mondo strettamente jazzistico. La sua attività musicale inizia nel 1998. Con il quintetto QFWFQ guidato da Andrea Ayassot incide il CD “Scaraborecchi” (Panastudio Productions, 1999). Forma un quartetto a proprio nome, insieme a Luca Biggio, Yves Rossignol e Paolo Franciscone. Con questa formazione incide il CD “LA CASA DEGLI SPECCHI”, pubblicato da Velut Luna (dicembre 2003). Suona con Lucia Minetti in duo e in formazioni più estese; partecipa come compositore ed arrangiatore alla realizzazione di “LUZ”, ultimo progetto discografico della cantante, inciso nel giugno 2004 e pubblicato dall’etichetta Velut Luna. Nell’inverno 2006 il progetto viene presentato nel festival “Linguaggi jazz” (con un concerto al Piccolo Regio di Torino e tre altri concerti in Piemonte) e nella rassegna “Jazz & Press” a Milano. Partecipa dall’autunno 2003 al “Laboratorio permanente di ricerca musicale” condotto da Stefano Battaglia. Collabora con la “Lab Dance Orchestra” diretta da Furio di Castri e Gianluca Petrella. Fa parte del nuovo quintetto “Oiseaux” di Marco Tardito, con cui è prossima l’uscita di un disco inciso lo scorso anno. Nell’inverno 2006 il progetto viene presentato nel festival “Linguaggi jazz” a Torino. Nell’estate 2006 viene pubblicato il suo secondo CD solista, dal titolo “Linnas” (etichetta Enthropya), insieme al chitarrista Francesco Saiu e con Achille Succi, Aya Shimura e Fabrizio Saiu. Dal ‘99 insegna chitarra e tecnica dell’improvvisazione presso il Centro Jazz di Torino. Dal 2007 è docente ai Seminari estivi di Perinaldo (Imperia). DOCTOR 3 BLUE Danilo Rea pianoforte Enzo Pietropaoli contrabbasso Fabrizio Sferra batteria Doctor 3 nasce nel 1997. La formazione, seppur inedita, può contare su una profonda conoscenza reciproca, umana e musicale, una sorta di "sintonia" che costituisce il carattere del gruppo. Rea e Pietropaoli hanno debuttato insieme nel '75 con il "Trio Di Roma" (con Roberto Gatto), in seguito hanno condiviso molte esperienze, tra le quali quella con "Lingomania". Pietropaoli e Sferra hanno maturato la loro intesa con lo "Space Jazz Trio" di Enrico Pieranunzi, un gruppo che in circa dieci anni di storia ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti. Il loro primo CD, "The Tales Of Doctor 3" , registrato per la V.V.J., ha la peculiarità di affiancare, alla musica, dei racconti fantastici che ne descrivono il percorso in forma di viaggio. Questo CD ha ottenuto il "Premio Arrigo Polillo" indetto dalla rivista specializzata "Musica Jazz" come "Miglior Disco Italiano" del '98. Nel '99 esce il loro secondo lavoro discografico: "The Songs Remain The Same" (V.V.J.) , che consegue dalla rivista "Musica & Dischi" il riconoscimento di "Miglior Disco" nella categoria "Jazz". Nel '99 e nel 2001 la classifica del "Top Jazz" della rivista "Musica Jazz" vede affermarsi Doctor 3 come "Miglior Gruppo o Orchestra Italiano" . Nel novembre '99 sono invitati al Festival Jazz di Pechino. Nel gennaio 2001, all'interno di una "Italian Jazz All Stars", si esibiscono alla Town Hall di New York riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica. Nel 2001 pubblicano "Bambini Forever" (V.V.J.), il loro terzo CD, e "Live And More" (V.V.J.), allegato al numero di dicembre della rivista "Musica Jazz". Nel dicembre 2002 collaborano con il danzatore e coreografo Daniel Ezralow per un concerto a Roma nell’ambito della rassegna “Jazz All’Ambra”. Nel mese di giugno 2003 viene pubblicato “Winter Tales” (V.V.J.) un doppio CD registrato dal vivo nel dicembre 2002 a Orvieto - Umbria Jazz Winter # 10. Nel novembre 2003 sono invitati al “San Francisco Jazz Festival”. In seguito saranno invitati ad esibirsi in importanti rassegne jazz in Serbia, Tunisia e Brasile. Nel 2006 sono nuovamente invitati in Cina per esibirsi all’Università di Pechino. Il viaggio di Doctor 3 attraverso la musica non conosce confini. Può sembrare contraddittorio spaziare da George Gershwin a Sting, da Domenico Modugno a Cole Porter, dai Beatles a Gilbert Beacaud, da Fabrizio De Andrè ai Red Hot Chili Peppers, da Tom Waits a Mascagni, da Elton John a David Holst, da Bob Dylan a Verdi, e poi Joni Mitchell, Ennio Morricone, Luigi Tenco e molto, molto di più. Ma esiste una “ferrea logica di gruppo” che rende tutto naturale, coerente : è l'improvvisazione, sorretta da un linguaggio, quello del jazz, assai rigoroso e consolidato in decenni di affiatamento e di "allenamento alla libertà”. DANILO REA Nasce a Vicenza il 9 agosto 1957. In tenerissima età si trasferisce a Roma dove si diploma in pianoforte presso il conservatorio di S.Cecilia. Nel '75 debutta con il Trio Di Roma (Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto). Tra le collaborazioni concertistiche e discografiche, ricordiamo quelle con Chet Baker, Lee Konitz, Steve Grossman, Bob Berg, Phil Woods, Michael Brecker, Art Farmer, Billy Cobham, Aldo Romano, Tony Oxley, Dave Liebman, Bobby Hutcherson, Joe Lovano, Curtis Fuller, Kenny Wheeler, John Scofield, Randy Brecker. E' molto richiesto anche nell'ambiente pop dove vanta un curriculum tra i più prestigiosi: Mina, Domenico Modugno, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Riccardo Cocciante e molti altri. Nell' '89 ha preso parte, come solista, all'opera di Roberto De Simone "Requiem per Pierpaolo Pasolini", rappresentata al Teatro S.Carlo di Napoli sotto la direzione di Zoltan Pesko. Tra i gruppi con cui ha collaborato ricordiamo Lingomania (miglior gruppo italiano del "Top Jazz" '87). Ha dato concerti in Francia, Inghilterra, Austria, Svizzera, Turchia, Olanda, Spagna, Finlandia, Norvegia, USA, Canada, India, Senegal e Cina. Nel 2000 esce il suo CD di piano solo: "Lost In Europe" (V.V.J.). ENZO PIETROPAOLI. Nato a Genova il 29 settembre 1955. Dal '61 vive a Roma, dove debutta professionalmente con il Trio Di Roma (Danilo Rea e Roberto Gatto) nel '75. Ha collaborato con molti gruppi tra i quali: il Trio di Enrico Pieranunzi (miglior gruppo italiano del "Top Jazz" '88 e '89 ), il gruppo Lingomania (miglior gruppo italiano del "Top Jazz" '87 ), i vari progetti di Enrico Rava tra cui il CD Rava/Fresu "Shades Of Chet" che ha conseguito il premio Top Jazz come "Miglior Disco '99". Come sideman ha suonato e inciso al fianco di molti musicisti significativi come Chet Baker, Lester Bowie, Woody Shaw, Kenny Wheeler, Bob Berg, Michael Brecker,Lee Konitz, Archie Shepp, Phil Woods, Toots Thielemans, Richard Galliano, John Abercrombie, John Scofield, Joe Pass, Pat Metheny, Ginger Baker, Han Bennink, Billy Cobham, Kenny Clarke. Ha preso parte a molte manifestazioni internazionali in Italia, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Austria, Gran Bretagna, Belgio, Danimarca, Olanda, Lussemburgo, Canada, U.S.A, Senegal, Israele, Cina, Etiopia, Kenia. La sua discografia comprende circa 60 incisioni. Come leader ha realizzato 4 CD : "Orange Park" gala record '89 (con Paolo Fresu-Maurizio Giammarco-Enrico Pieranunzi-Danilo Rea-Umberto Fiorentino-Roberto Gatto), "To" sentemo '92 (con Enrico Rava e il Quartetto d'archi "Insieme Strumentale di Roma"), "Stolen Songs" splasc(h) '98 (con Maria Pia De Vito-Battista Lena-Glauco Venier-Roberto Dani) e "Urban Waltz" V. V. J. 2000 (con "Pietropaoli Modern Syncopators" ; Gabriele Mirabassi-Marcello Sirignano-Marcello Di Leonardo). FABRIZIO SFERRA. Nato a Roma il 9 novembre 1959. Nel '79 inizia la sua attività professionale con il "West Trio", insieme al fratello Aldo. Negli anni seguenti si afferma sulla scena jazzistica a fianco di prestigiosi musicisti italiani e stranieri tra i quali: Chet Baker, Lee Konitz, Johnny Griffin, Toots Thielemans, Pat Metheny, Joe Pass, Kenny Wheeler, Massimo Urbani, Maurizio Giammarco, Giovanni Tommaso, Franco D'Andrea, Rita Marcotulli, Antonello Salis. Dall' '83 al '92, con Enzo Pietropaoli, fa parte dello Space Jazz Trio di Enrico Pieranunzi. Questo trio, nel '88, è al primo posto nel referendum indetto dalla rivista Musica Jazz come "Miglior Gruppo Italiano". Ha tenuto concerti in Germania, Francia, Danimarca, Olanda, USA, India, Singapore, Cina. Ha al suo attivo circa trenta incisioni a fianco di musicisti italiani e stranieri. Svolge attività didattica presso la "Accademia Romana Di Musica". Da: "The Tales Of Doctor 3" (un CD/racconto). L'incontro è fissato da tempo, il piano di viaggio é stato preparato meticolosamente. Il repertorio, le tonalità dei brani, l'indirizzo stilistico sono stati discussi con grande passione, anche perché così, poi, sconvolgere radicalmente il tutto risulterà ancor più piacevole. Daltronde non potrebbe accadere diversamente. Buon viaggio........ BLUE - La notizia è già nel titolo dell’album: i Doctor 3 sono tornati. Assenti dalla scena discografica dal 2003, il loro ritorno è più che mai prezioso, anche perché questi anni di silenzio non hanno prodotto alcunché di similare nel panorama discografico del jazz italiano. La musica, o meglio l’alchimia dei Doctor 3 era ed è soltanto loro, appartiene soltanto al trio, sebbene individualmente i componenti del gruppo abbiano dato vita, in questo periodo, ad album di tutto rispetto. Ma, diciamolo, non è stata la stessa cosa. Ciò detto, siamo ancora una volta di fronte ad un album che non smette di girare nel lettore cd: irresistibilmente jazz, questo è, diversamente dai precedenti, un album decisamente notturno, ricco di atmosfere blue. Come sanno i più, da questa parola dai molteplici significati si prese a definire il genere Blues. In questo caso i nostri si rifanno a quella “melancholia” che spesso pervade l’anima del musicista, portandolo a creare un’atmosfera di sereno struggimento. Blue è un album più maturo, più intimo, dove l’improvvisazione viene ulteriormente ridotta per privilegiare la forma-canzone, qui restituita praticamente intatta, e l’aspetto melodico. C’è minimalismo e sintesi, rispetto alle quattro precedenti produzioni; c’è una limpidezza cristallina restituita in ogni nota, in ogni accordo, in ogni sfumatura armonica; è come se autori tanto distanti nel tempo e nello spazio (da Burt Bacharach a Francesco De Gregori, da Damien Rice a Luigi Tenco, da Rodgers & Hart a Mogol/Battisti, passando per Elmer Bernstein, James Taylor e John Williams….) suonassero tutti allo stesso modo, filtrati dall’anima dei musicisti e restituiti dai loro strumenti. Un disco dell’anima e per l’anima. Il Pino Jazz Fest è proposto dall’Amministrazione Comunale di Pino Torinese con il contributo della Regione Piemonte e con la collaborazione organizzativa della Pro Loco di Pino Torinese e la direzione artistica del Centro Jazz Torino. Costo dei biglietti: Biglietto unico non numerato 15 euro (ridotto under 18: 7,50 euro) Informazioni per il pubblico: Comune di Pino Torinese - Ufficio Servizio alla Collettività tel. 011/811.72.62 - www.pinojazz.it |