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Norway Travel Guide
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You need only have a quick glance at a map of Norway to guess where the main attractions are: that jagged coastline is home to Norway's world famous Fjords. Almost 22,000 kilometers of dramatic coastline, glacial melting waters plunging down cliffs into fjords more than 100 kilometers long, tens of thousands of islands and skerries, and none of it is off limits. If the outdoors is where you feel comfortable, and if you would rather not stand in line to look at nature, welcome to Norway!
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Located on the Scandinavian Peninsula in Northwest Europe, Norway's geography is a constant reminder of the last Ice Age. In the central high plateaus of Southern Norway, the alpine terrain culminates at the peaks of Galdhøpiggen (2469m) and Glittertind (2468m). Several glaciers, most famous of which are Jostedalsbreen and Svartisen ("The Black Ice") are present day remains of ice that carved the many deep fjords and left behind fertile valleys with meandering rivers.

Although home to the northern tip of Europe - Nordkapp, or North Cape - the country enjoys a mild climate for its latitude, in part due to the warm currents from the Gulf of Mexico. Apart from its awe inspiring fjords (the biggest of which are Sognefjord and Hardangerfjord), popular sights are the Lofoten islands, the beautiful Sørlandet (the South Coast), and the many charming towns and cities, most of which are found along water's edge. Norway is home to 4.5 million people, and occupies an area of 323.759 square kilometers.
Grazie a www.imondonauti.it 
Introduzione

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I Vostri Itinerari
• In treno verso le isole delo stoccafisso

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Il Paese
Capitale

Oslo
Superficie

323.802 kmq
Popolazione

4.631.800 ( 2007)
Densità

Religione

protestante

Geografia e territorio

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La Norvegia confina a E, N e O con il Mare di Norvegia, il Mare di Groenlandia e il Mare di Barents, a S con Svezia, Finlandia e Russia. Fa parte della penisola scandinava.



Poco più estesa dell'Italia, la Norvegia ha uno sviluppo costiero tre volte superiore a quello italiano: ben 22.000 km. Dagli stretti che separano il Mare del Nord dal Mar Baltico fino a Capo Nord è tutto un susseguirsi di profondi fiordi, profonde insenature dovute all'azione erosiva dei ghiacciai, spesso intagliate fra pareti di alte montagne.



Nel Paese si trova quello che è considerato il punto più a nord dell'Europa continentale: non si tratta, come molti credono, di Capo Nord, ma del promontorio di Knivskjellodden (71°11'08).

In Norvegia praticamente non esistono zone pianeggianti a meno che non si consideri qualche stretta fascia lungo la costa meridionale, e solo il fiordo di Oslo si inserisce in un panorama dall'aspetto più collinare.





Appartengono alla Norvegia le isole Vesteralen e le Lofoten; nell'Oceano Artico, a due passi dal Polo Nord, si trova invece l'arcipelago delle Svalbard.



Clima

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Il clima della Norvegia ha caratteristiche sub-polari ed raggiunge temperature estremamente rigide nell'estremo nord.

Gli inverni sono lunghi, in novembre il sole compare per una sola ora, poi il buio torna ad incombere.

In compenso, da metà aprile a fine agosto (a seconda della località), la Norvegia è nota per il "sole di mezzanotte" anche se in realtà tale spettacolo si gode soprattutto nelle regioni verso Capo Nord e nel periodo del solstizio d'estate (a Capo Nord, in particolare, si può assistere al fenomeno da metà maggio a fine luglio).

Considerata la latitudine, il clima estivo è abbastanza mite ma variabile, con pioggia e vento lungo le coste. In luglio si possono raggiungere temperature massime di 25° C anche se mediamente, a Oslo, il termometro rimane sui 20° C.



Ecologia e ambiente

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Popolazione

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Lingua

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La Norvegia ha due lingue ufficiali: il bokmal, che è la lingua più diffusa, e il landsmal o neonorvegese. Entrambe sono ovviamente del tutto incomprensibili agli stranieri che potranno comunicare con i norvegesi in inglese o tedesco.

Religione

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Storia

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Costituzione

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Situazione politica

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Economia

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Sviluppata l'acquicoltura: la Norvegia produce più di 450.000 tonenllate di trote e salmoni d'allevamento all'anno.

Festival e tradizioni

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Ora

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In Norvegia l'ora è la stessa che in Italia sia durante l'ora solare che durante il periodo dell'ora legale.
Prima del Viaggio
Visto Turistico

Non necessario
Passaporto

E' sufficiente la carta d'identità valida per l'espatrio
Vaccino Febbre Gialla

Non necessaria
Profilassi Antimalarica

Non necessaria
Vaccino Epatite A

Consigliato
Vaccino Epatite B

Consigliato per chi sosta a lungo
Vaccino Antitifico

Non necessario

Quando andare

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Il periodo migliore per visitare la Norvegia è quello estivo, da fine giugno ad agosto.

Ad Oslo troverete mediamente circa 20-22° C in luglio, -6° C in gennaio.

Da metà aprile a fine agosto (a seconda della località) potrete vedere il "sole di mezzanotte" anche se in realtà tale spettacolo si gode soprattutto nelle regioni verso Capo Nord e nel periodo del solstizio d'estate (a Capo Nord, in particolare, si può assistere al fenomeno da metà maggio a fine luglio).

Viceversa, da novembre a febbraio, a nord del Circolo Polare Artico si può assistere al meraviglioso fenomeno dell'aurora boreale.

Burocrazia e visti

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Dal 1 gennaio 2000 i cittadini provenienti dall’area Schengen (ossia dagli Stati che fanno parte dell’Unione Europea) e quindi anche i cittadini italiani non sono sottoposti a controlli sistematici al momento del loro ingresso in Norvegia. Poiché controlli individuali sono sempre possibili si consiglia di portare comunque con sé il passaporto o la carta d’identità validi; con questi documenti è consentito un soggiorno massimo di 3 mesi. Per i minorenni sprovvisti di documenti è sufficiente un certificato di nascita con foto autenticata dalla Questura.



Vaccinazioni

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Per visitare il Paese non è richiesta alcuna vaccinazione.

Da mettere in valigia

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Elettricità

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La rete elettrica norvegese è a 220 volt; le prese sono bipolari senza la messa a terra.

É da tenere presente che gli adattatori non modificano in alcun modo la tensione o la frequenza della presa ma si limitano ad adattarne fisicamente l'ingresso alle spine italiane.

In questo paese (Norvegia) abbiamo un voltaggio di 230 V con una frequenza di 50 Hz, e le seguenti prese:


Europea a 2 poli

Tedesca a due poli con contatti di terra laterali



Indirizzi utili

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Burocrazia e Visti
Ambasciata della Norvegia in Italia Via delle Terme Deciane 7, Roma
tel: 065717031, fax: 0657170326
sito web: www.amb-Norvegia.it
Ambasciata d’Italia in Norvegia Inkognitogata 7, Oslo
tel: 22552233, fax: 22443436
Consolato generale della Norvegia in Italia Piazza Castello 20, Milano
tel: 02874234

Turismo e Cultura
Hotel sito web: www.fjord-pass.com (pass che constente di prenotar
Ufficio del Turismo della Norvegia Via Puccini 5, Milano
tel: 0285451450
sito web: www.visitnorway.com

Sanità e Sicurezza
Ambulanza tel: 113
Polizia tel: 112
Soccorso stradale tel: 81000505 (NAF, per soci ACI)
Soccorso stradale tel: 06000-47 22086020 (Viking Redningstjeneste)
Soccorso stradale tel: 02222-81030333 (Falken Redningskorps)


Il Viaggio

Quanto stare

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Come arrivare

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Il mezzo più veloce e comodo per arrivare in Norvegia dall'Italia è naturalmente l'aereo.La compagnia di bandiera norvegese SAS (www.flysas.com) collega la capitale con Roma (2 voli settimanali diretti) e Milano (5 voli settimanali diretti); altri voli, non solo da Roma e Milano ma anche da Bologna e Venezia fanno invece scalo a Copenaghen. Vi sono anche voli low cost che consentono di raggiungere Oslo con partenza dalle maggiori località italiane ( www.sterlingticket.com da Roma e Firenze; www.ryanair.it da Bergamo; www.norwegian.com da Torino, Pisa, Venezia e Roma).


Dall'Italia è possibile raggiungere in treno Oslo con partenza da Milano via Amburgo-Copenaghen in circa 37 ore di viaggio. In alternativa è possibile raggiungere ogni giorno la capitale norvegese partendo dalla capitale danese o da quella svedese.


Non esistono invece pullman diretti Italia-Norvegia.In auto, attraversata la Germania, ci si può imbarcare in traghetto a Kiel (www.colorline.com): la traversata dura una ventina di ore; se invece si opta per la Danimarca, ci sono vari porti di imbarco per la Norvegia oppure si può evitare il traghetto attraversando il ponte che collega Copenaghen a Malmo (16 km, costo circa 31 euro).



Tasse di ingresso-imbarco

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Cosa vedere e cosa fare

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Whale watching


Se amate osservare le balene nel loro ambiente naturale dovete recarvi sopra il Circolo Artico, e precisamente nelle acque delle isole Lofoten dove, da maggio a settembre, nuotano branchi di capodogli maschi (le femmine e i piccoli restano più a sud, dove le acque sono più tiepide).

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Se vuoi ulteriori notizie pratiche e approfondimenti su cosa vedere, leggi gli Itinerari scritti e sperimentati da voi:

• In treno verso le isole delo stoccafisso



Come spostarsi




Voli interni

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Gli spostamenti più rapidi da una località all'altra del Paese avvengono in aereo, anche perchè la rete ferroviaria non lo copre interamente e le distanze tra una località e l'altra sono notevoli.

I voli sono offerti dalla SAS Braathens (www.sasbraathens.no) e da altre compagnie interne (www.norvegian.no; www.wideroe.no) e consentono di raggiungere una cinquantina di località a costi, tutto sommato, abbordabili.

C'è anche la possibilità di acquistare voli interni a prezzi ridotti facendo il volo internazionale con SAS e poi acquistando il Visit Scandinavia Air Pass; altri pass interessanti sono il Northern Light Pass offerto dalla Braathens o The Explore Norway ticket e il Fly Norway, questi ultimi proposti dalla Wideroe.

Mezzi pubblici

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In alternativa si può prendere in considerazione la possibilità di spostarsi in pullman: la rete è capillare e consente di raggiungere anche località minori seppure con minore frequenza.

Con la linea Nordkappeksppressen si può arrivare fino a Capo Nord. I biglietti si possono fare tranquillamente a bordo; per risparmiare qualcosina potreste pensare di acquistare un pass, per es. il Nor-way Bus Pass (www.nor-way.no) oppure il Lavprisekspressen (www.lavprisekspressen.no) per le tratte Oslo-Bergen o Oslo- Trondheim.



La rete ferroviaria (www.nsb.no), come detto poco sopra, è limitata, ma i vagoni sono davvero confortevoli, soprattutto quelli a lunga percorrenza, e alcuni tratti sono davvero molto panoramici; tra questi il Bergen-Myrdal-Flam-Gudvangen-Voss-Bergen (www.flaambana.no). La rete Ferrovie del Nord unisce Trondheim e Bodo.

Se pensate di utilizzare molto il treno potrebbe essere conveniente acquistare direttamente in Italia il Norway Rail Pass. In alternativa, se dovete prenotare un treno meglio provvedere con qualche giorno di anticipo e presso i distributori automatici in modo da poter usufruire di ottimi sconti.

Inoltre, se viaggiate di notte vi verranno forniti kit da viaggio dotati di cuscino, coperta, mascherina per gli occhi e tappi per le orecchie.

Mezzi a noleggio

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Per spostarsi in autonomia può essere comodo noleggiare un'auto, meglio un fuoristrada se si intende attraversare zone maggiormente lontane dai centri abitati.Le strade statali possono non essere asfaltate anche per lunghi tratti e generalmente non è possibile superare gli 80 km/h. Le tariffe del noleggio sono piuttosto alte (mediamente a partire da 900 euro la settimana) e forse vi conviene prendere in considerazione qualche offerta di fly and drive direttamente in Italia.

Altri mezzi

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Molte isole, località della costa o località che sorgono lungo i fiordi sono servite da un valido servizio di traghetti (www.colorline.com). Uno dei tragitti più noti è quello compiuto dal battello postale che collega Bergen a Kirkenes: complessivamente dura 11 gg. e tocca una trentina di porti, ma potete ovviamente scegliere di fare solo alcune tratte. In linea di massima ricordate che conviene comperare i biglietti con un certo anticipo se viaggiate in periodo alta stagione e lungo tratte che non prevedono molte partenze (Lofoten).



Da Oslo, Bergen e altri porti partono anche mini crociere di mezza giornata che permettono di ammirare lo splendore dei fiordi.

Patente

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Carburante

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Un litro di benzina costa in genere circa 1,10 euro (9,29-9,46 NOK).

TESTO NON PRESENTE



Dormire

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In Norvegia si spendono mediamente in hotel di media categoria 80 euro per persona + colazione; in pensione 60 euro; in ostello 20-30 euro senza/con colazione (lenzuola a pagamento, 5 euro).
A Oslo considerate un 30-40% in più per ogni tipo di sistemazione.



Mangiare

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Se avete un budget ridotto potete andare a mangiare in qualche locale della catena Peppe's Pizza (pizze, tachos, insalate): spenderete circa 15 euro per persona.



In Norvegia si cena a partire dalle ore 18.

Il caffè espresso è pessimo e costosissimo, meglio optare per un caffè all'americana: ci si scalda, costa mediamente 1 euro e se volete poi riempirvi la tazza potete farlo gratuitamente.

Posta e telefono

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Per telefonare dall'Italia in Norvegia bisogna comporre lo 0047 seguito dal numero desiderato senza prefisso.

Per telefonare dalla Norvegia in Italia bisogna comporre 0039 seguito dal numero dell'abbonato.



Tessere telefoniche sono acquistabili presso gli uffici postali e i chioschi Narvesen, ma si può telefonare anche con la carta di credito e con le monete.

I cellulari si possono usare ovunque senza problemi (GSM 900, GSM 1800, NMT 54).

Moneta e carte di credito

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Moneta ufficiale della Norvegia è la corona norvegese (nkr).



Conviene cambiare gli euro in Italia anzichè in Norvegia perchè il cambio è più conveniente. Qualora però abbiate necessità di cambiare altri soldi potete farlo presso gli sportelli bancari (lun-ven 9-15, giov 9-17) o presso gli uffici postali che restano aperti anche il sabato.

Le carte di credito sono diffuse così come lo sono gli sportelli bancomat (minibank) dai quali prelevare denaro contante; qualche problema potreste averlo solo nelle località più isolate, presso alcuni distributori di benzina o alcuni negozianti che accettano solo le carte di credito norvegesi.

Cambio attuale:

1 Euro = 8,02 Corona Norvegese
1 USD = 5,08 Corona Norvegese

dati aggiornati al 28/03/08

Sanità

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La Norvegia non presenta alcun rischio sanitario e il livello di assistenza sanitaria è buono.

Con la tessera sanitaria italiana potrete essere curati dal servizio sanitario norvegese previo pagamento di un ticket.

Medici privati e medicine sono a pagamento a meno che quest'ultime non vengano prescritte in una "ricetta blu" che consente di acquistarle pagando il relativo ticket.

Qualora per necessità abbiate bisogno di essere rimpatriati con aereo sanitario le spese saranno a vostro carico e quindi è consigliabile stipulare un'adeguata assicurazione sanitaria prima della partenza.



Sicurezza

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Comportamenti

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Viaggiare con bambini

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Viaggiatori disabili

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L'Associazione Norvegese Disabili è molto attiva nel promuovere tutta una serie di facilitazione a favore delle persone disabili.

Per coloro che decidessero di spostarsi in treno segnaliamo che ci sono carrozze debitamente equipaggiate per trasportare le sedie a rotelle e dotate di impianti speciali per la salita e la discesa.

Curiosità

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Link utili



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Itinerario 1 - parte I


In treno verso le isole dello stoccafisso

Testo e foto di Giuseppe Valli

Seconda Parte Itinerario >>


Stoccolma, stazione centrale, in attesa dell'ultimo treno della notte
Una volta erano merluzzi, tra poco saranno stoccafissi

Anche alla splendida Julia Philippi, che la buon sorte mi ha collocato accanto nello scompartimento rendendo il viaggio di ritorno verso casa un delizioso itinerario ferroviario attraverso la Germania, l’ho raccontata così, davanti ai suoi occhi celesti sgranati e incespicando spesso tra le insidie del vocabolario tedesco: alla base del mio viaggio vi era una storia: questa. Mia madre da piccolo mi cucinava il baccalà alla vicentina. Un piatto importante e pure del tutto esotico per i menù abituale dei miei compagni. Non avevo mai dato molto peso al fatto che il baccalà fosse il merluzzo essiccato sotto sale. E non mi rendevo conto che nell’Adriatico non vi fossero merluzzi. Finalmente, in tempi recenti, ho scoperto il perché nel Veneto fosse diffuso lo stoccafisso. E il baccalà. E’ presto detto: un viaggiatore veneziano, tale Querini, naufragò secoli addietro al largo delle Lofoten e ci rimase parecchio: mica c’erano i voli per tornare a casa senza sprecare tempo. O forse gli piacque il posto, o forse le donne di lassù, per cui si racconta che non ebbe fretta di tornare. Si fermò parecchio, e quando se ne ripartì portò a casa le conoscenze che aveva accumulato e un prodotto che lo aveva colpito: lo stoccafisso. Che ebbe subito successo, al punto che pure oggi, a secoli di distanza, il mercato italiano assorbe parte consistente del merluzzo pescato alle Lofoten e debitamente fatto essiccare all’aria di lassù, come le foglie di tabacco un tempo nella mia regione e trasformato così in stoccafisso. Volevo tornare in un certo senso alle origini, trovare il merluzzo della mia infanzia. E così è nato questo viaggio.

Prima scelta: treno. Il treno è contatto con le persone, il treno non inganna sulle distanze, il treno è rock, come si diceva non molto tempo fa. E poi un po’ di sensibilità ambientale non guasta: molto meglio il treno dell’aereo. Seconda scelta: interrail. Interrail è quello che avrei voluto fare da giovane e avevo mancato. Si poteva fino ai 26 anni, poi basta. In tempi recenti è stato aperto a tutti, con mia piacevole sorpresa. Non solo, proprio a partire da quest’anno con Interrail è possibile salire pure sui treni ad alta velocità. Il che cambia tutta la faccenda: un biglietto che per 22 giorni permette di girare illimitatamente su tutta la rete europea. E questo è l’ideale. Terza scelta: itinerario. La mappa 2007 consegnata alla stazione di Chiasso assieme al biglietto permette la costruzione del proprio percorso. Privilegiati gli spostamenti notturni. Si guadagna tempo e si risparmia un sacco sulla camera all’albergo. E poi fa viaggiatore! Quarta scelta: zaino. Come ai tempi gloriosi dei trekking alpini, per giunta lo stesso che mi accompagna ormai da decenni, il Vaude da 60 litri fucsia e violetto. Con l’aggiunta dello zainetto verde fluorescente da mountain bike, con una fantastica serie di tasche laterali, che pure mi accompagna da anni quando pedalo, rigorosamente riservate alle carte da viaggio.

Primo giorno:

Amburgo, lacrime d’albergo

Salire ad Amburgo in treno non presenta particolari emozioni. Il classico Chiasso-Basilea, una decina di minuti per cambiare, poi verso sera Amburgo. Piove, atmosfera grigia, troppo peso da spostare, albergo da trovare. Il Terminus selezionato mi rifila subito una bufala. Senza dir nulla mi sposta nell’albergo gemello, ovviamente squallidissimo, malgrado le tre stelle esibite. Segue passeggiata un po’ sconclusionata in centro, acquisto di un paio di mutande il cui quantitativo era apparso pochi attimi prima della partenza sottodimensionato, poi rientro in camera, nella triste camera all’ultimo piano. Poche ore per dormire, ma non vi è nessun dispiacere per questo. Non c’è che la voglia di allontanarsi al più presto.

Secondo giorno:

Stoccolma da re
Confine: l'ultima stazione svedese, poi sarà Norvegia

Subito in stazione, alle sette si parte direzione Stoccolma. Ma prima occorre arrivare a Copenhagen. Compagnia pestilenziale di un gruppetto di scout in gita. Pare di essere a scuola. Ma la cosa più preoccupante è che questo team me lo ritrovo pure sullo stesso vagone nell’intercity per Stoccolma. Complice forse la stanchezza, questi rischiano di provocare un’insurrezione tra gli altri viaggiatori e finalmente si placano un po’. Si arriva nella capitale svedese verso le sei, il tempo di depositare lo zaino, poi passeggiata in centro. Stoccolma offre angoli gradevoli da subito, ma orientarsi in quel guazzabuglio di ponti, viadotti, binari, non è automatico. Compare un provvidenziale internet café così si può curiosare tra la posta in arrivo, poi il palazzo azzurro dove viene consegnato il Nobel, una panchina poco distante in un parchetto per riposare, di nuovo verso la stazione, la Stockholm Centralen, un ristorante indopakistano dove cenare e concedersi un cesso con relativo momento di panico perché non si riesce ad aprire la porta, ed infine su di nuovo verso la stazione passando accanto al palazzo reale. Al piano superiore ci sono delle belle panche di legno, ideali per aspettare l’ultimo treno, quello per Storlieren. Storlieren è l’ultima stazione prima del confine norvegese. La prima notte in cuccetta mi aspetta, mi porto con buon anticipo al binario. Il treno è già disposto, un uomo con la birra in mano bacia furiosamente una ragazza bionda: è una scena assurda. Lui è ben oltre la cinquantina, lei poco più che ventenne. Il guaio è che i due si sistemeranno con altri quattro compagni, sommersi dalle lattine di birra, proprio nello scompartimento accanto. Che notte sarà?

Terzo giorno:

Trondheim, finalmente Norvegia

Tutti scendono a Ostersund, verrebbe da dire. E’ la stazione che si scopre all’alba. Il paesaggio è magnifico: cielo terso, laghi tersi, boschi tersi di betulle. Spazio per tutti, barche qua e là, approdi, casette isolate. Rimaniamo in pochissimi sul treno e a dire il vero vi è un attimo di esitazione anche da parte mia. Proprio di fronte vi è un treno con l’indicazione Trondheim, la mia meta. Devo scendere e salire su quello? Ma poi no, quello sarà un locale, penso, meglio seguire alla lettera il programma di viaggi che mi hanno dato alla stazione di Chiasso. Così rimango. Con me una signora non proprio giovane, chissà come ha fatto a viaggiare da sola sul treno. Ogni tanto scambiamo qualche sguardo, un sorriso gentile, ma non riusciamo a parlare. Lei non va oltre lo svedese, che dire? Dopo un po’ compare un’altra stazione, nessuno si muove, d’altronde non siamo più di dieci su quel vagone. Il treno riparte verso il nulla. Si è rimesso appena in movimento, comincia a riprendere velocità, quand’ecco una ragazza bionda che corre disperatamente verso la porta, poi scappa avanti, cerca una impossibile via per scendere. Ha mancato la stazione. E’ stralunata, prigioniera del treno. Capirò dopo il perché di tanta disperazione. La signora anziana scende pure lei, adesso sono proprio solo nel vagone. La vedo che attraversa il binario, naturalmente è una stazione per modo di dire, uno slargo con il posteggio e una piccola costruzione in legno. E se non arriva nessuno ad accogliere la mia compagna di scompartimento? No, per fortuna ecco che arriva una Volvo a ritirarla, forse la figlia. In un attimo scompaiono e con loro ogni presenza presenza umana si dilegua.
Trondheim: un po' caffé, un po' posta, un po' panettiere, un po' bottega
Trondheim: un po' caffé, un po' posta, un po' panettiere, un po' bottega

Ancora un po’ ed ecco il capolinea svedese, Stornieren. Stazione minuscola, non vi è nulla, siamo in pochi a scendere, una decina quelli rimasti sul convoglio, ci rifugiamo tutti nella piccola saletta riservata ai viaggiatori. Il personale del treno si allontana, lo lasciano posteggiato per il viaggio di ritorno che sarà la sera. Tutti facciamo la stessa cosa: ci sediamo, appoggiamo i bagagli, usufruiamo delle toilette spaziose e pulite, poi due passi all’esterno sull’uscita principale per modo di dire, ci si guarda attorno, si vedono alcune case qua e là, naturalmente nessuna traccia di persone, poi si rientra in sala d’aspetto, si guarda il tabellone di arrivi e partenza per accorgersi con un po’ di inquietudine che non sono più di cinque al giorno, ed allora capisco il perché della disperazione della ragazza prigioniera del vagone: l’aver mancato la fermata vuol dire rimanere un giorno bloccata in una stazioncina persa nel nulla. Poi ci si mette sul binario con ampio anticipo nell’attesa del locale per Trondheim.

Il treno locale per Trondheim è il primo impatto con la Norvegia. E’ un treno grazioso, affollato, si ritrova un po’ di vitalità e di energia. Il viaggio prosegue senza intoppi. Stazione di Trondheim, davvero piacevole, primo impatto con la realtà norvegese, primo tentativo di ottenere le corone norvegesi: non ne vale la pena, mi dice il cassiere: le dovrei trattenere comunque venti euro di commissione. E’ il primo impatto con il costo della vita norvegese. Trondheim è comunque gradevole cittadina, con splendida biblioteca di cui approfittare subito per dare un’occhiata alla posta elettronica, poi all’alberghetto in cui avevo prenotato la camera. Un primo approccio alla hall non promette niente di buono, ma comunque è niente rispetto a quando vedrò la stanza. No, mi rifiuto di dormire lì. Dico al giovanotto che non accetto la camera, si limita a cancellare a matita la mia prenotazione e mi sistemo in un secondo indirizzo, di certo più costoso, ma in ogni caso una camera degna di questo nome. Finalmente una doccia e poi di nuovo fuori per Trondheim. Decisamente gradevole, e finalmente il primo impatto con il bacalao al mercato del pesce. Che poi in effetti mercato del pesce non è, ma un bel banco con tante possibilità di scelta. Il bacalao non delude, ma me lo servono in modo desolante: su un piatto di cartone, posate di plastica, insalata industriale, un panino con una confezione nella plastica di burro. Insomma, servizio che non c’è. Ma seduti a bordo acqua, col sole e il bacalao davanti finalmente in Norvegia non è il caso di lamentarsi. Poi passeggiate, vetrine, case, paesaggi: insomma, tutto quello che fa un normale turista. Niente cena al ristorante: si sta in camera con ottimi succhi di frutta per compensare la mancanza di vitamine. A letto presto gustando la televisione. Dopo due giorni di treno, di cui uno in cuccetta, una dignitosa camera d’albergo è il massimo dell’attrazione.

Quarto giorno:

Trondheim, l’attesa della notte (che non c’è)

Nessun motivo per aver fretta la mattina. Occorre arrivare fino alle dieci per il treno. E’ una giornata lunga quella che si prospetta, perciò fino all’ultimo meglio approfittare della camera con il cesso a disposizione fino a mezzogiorno, una vera comodità. Poi lo spostamento dei bagagli nell’albergo gemello, la passeggiata per ammirare e fotografare il quartiere con le case in legno, una replica di bacalao, ulteriore passeggiata sulla collinetta per vista dall’alto, poi il duomo, che è il più importante di Norvegia. E per guadagnare tempo, pure distendersi sul bordo del fiume, ma sarà un fiume oppure l’ennesimo fiordo, per arrivare a sera. E poi un’idea brillante. Trasferimento al bar dell’albergo più elegante di Trondheim, prezzi folli per le consumazioni, ma con un grande vantaggio: tavolini a disposizione in abbondanza, servizi impeccabili e una carta con un menù essenziale. Certo, carissimo, ma con una minestra si può sopravvivere. Con la birra un po’ più difficile: visto battere alla cassa 62 corone per una birra, cioè circa tredici franchi. Prima volta che vedo pagare una consumazione al bar con la carta di credito. Comunque la minestra del Britannia chiude in modo impeccabile il soggiorno a Trondheim.

Finalmente ripasso in albergo, sfrutto abusivamente la possibilità di navigare in internet, dalla posta ai siti usuali non mi faccio mancare niente, poi zaino in spalla via, verso la stazione. Siamo in pochi alla stazione, vi è un solo treno in partenza, quello per Bodo. La cosa più particolare è il sole. Attorno alle dieci di sera, al di fuori della stazione, delle foto davvero inattese: le facciate delle case illuminate a giorno, riflettenti. Conoscendo le buone abitudini norvegesi mi avvio con largo anticipo al binario. Il treno è lì, la locomotiva è possente, piena di forza, chissà, per lei è una sciocchezza il percorso estivo, è su quello invernale, con la neve, che darà probabilmente il meglio di sé. In ogni caso, Brown Boveri. Il vagone è delizioso: sarà il secondo viaggio notturno, ma non ci sono cuccette, solo poltrone reclinabili, spazi individuali, con relativa tendina per isolarsi dagli altri. E in più un set molto apprezzato per la notte deposto sulla poltrona in velluto: copertina in pile, mascherina per la notte ad evitare la luce, tappi per evitare i russatori. Si può partire, e come sempre il treno spacca il minuto. Dispiace quasi addormentarsi, ma a dire il vero costa fatica. Per cui si gusta fino al limite del possibile il panorama su cui non cala mai il buio.

Quinto giorno:

finalmente Lofoten
il primo bacalao al mercato del pesce di Trondheim
il primo bacalao al mercato del pesce di
Trondheim

Si dorme poco ovviamente in Norvegia, ancora meno sul treno. Però i treni norvegesi sono accoglienti, con un bel vagone bar. Un caffè per svegliarsi e il piacere di chiacchierare con un altro viaggiatore. Lui ha la bici al seguito: pedalerà per tre settimane, si è portato tutto appresso, perfino tenda e fornellino. Lofoten, Vesteralen e persino le isole Svalbad, quelle dell’orso: è questo il suo progetto. Piacevole conversazione, mi fa notare una stazioncina con indicata l’altezza sul livello del mare: tre metri. Credevo di essere al bordo di un lago, panorama svizzero, e invece era un fiordo.

Poi tutto gira veloce, stazione di Bodo, si vede subito il punto di imbarco, il traghetto è già lì pronto, senz’auto si sale al volo e poi sulla ponte tutti a gustare il paesaggio. C’è pure una comitiva italiana che si sposta in pullman e guida. Tutti a scattare foto e via in movimento. L’arrivo a Mosquenes non è francamente indimenticabile, nel senso che è un porto di attracco senza nulla attorno, manco la traccia di un albergo. In compenso c’è un bell’ufficio turistico, il tempo per ritirare qualche prospetto, pagare uno sproposito una cartina imbottita di pubblicità delle Lofoten, ritirare l’orario dei collegamenti con il bus e rendersi conto che non vi è alcuna possibilità fino a sera. Per cui i sei chilometri sono da fare a piedi. Niente di drammatico, cosa sono sei chilometri con lo zaino in spalla sotto il sole per uno che ha già fatto il tour del Bianco e pure del Rosa. Però francamente il percorso non è indimenticabile perché si cammina sulla strada e pur essendo una strada da Lofoten è tutt’altro che deserta. Sembra che tutti i camper, tutti i pullman traghettati alle isole siano su quel tratto di strada, per arrivare a A. A rallegrare l’olfatto, i primi graticci con il merluzzo ancora ad asciugare. Gli ultimi rimasti della stagione della pesca. Ma insomma, a questo punto interessa solo arrivare al villaggio, l’ultimo villaggio delle Lofoten, il più a sud. Finalmente il cartello indicatore, e la foto è di rito. Con una signora ci scambiamo la cortesia: lei scatta a me, io a lei.

A è un villaggio museo, risulta forse un po’ artificioso, in ogni caso ben conservato. Tutte case rosse, tutte case di pescatori, tutte costruite su pali di legno per guadagnare spazio e evitare gli scoscendimenti del terreno. Pare che tutte le case siano controllate da un’unica famiglia. E il capostipite l’ho riconosciuto. Ci sono quelli che prendono i rourber, che sono le vecchie capanne usate dai pescatori nel periodo del merluzzo, oppure l’ostello. Io finisco all’ostello in una camera doppia davvero triste, un arredamento anni Cinquanta. Però non è il caso di soffermarsi troppo sui dettagli della casa. Ad A ero arrivato, A era lo scopo del viaggio. Adesso dovevo godermelo.
:::::Svezia - Norvegia

Itinerario 1 - parte II


In treno verso le isole dello stoccafisso

Testo e foto di Giuseppe Valli

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Sesto giorno:

Una giornata ad A
Stoccolma, stazione centrale, in attesa dell'ultimo treno della notte
un po' villaggio turistico, un po' museo, un po' villaggio vero di
pescatori

Un giorno pieno ad A. Che ne sarà? Le premesse non sono incoraggianti. Una sveglia triste e umida, ma con la colazione va subito meglio: pezzetti di merluzzo in salsa agrodolce danno tono alla mattinata. Ho deciso: il salone del bar-ristorante diventerà il mio ufficio durante questa giornata. Qui si approfitta di una caratteristica norvegese. Pare che non ci siano camerieri. Uno entra, si siede, ma poi deve servirsi da solo; quindi se te ne resti seduto, nessuno si prende cura di te. Apparentemente una scortesia, in pratica un indubbio vantaggio per chi gira a basso budget. In ogni caso il ristorante è meta di gruppi organizzati, per i quali si allestiscono dei robusti buffet a base di pesce. Il modulo del buffet è sempre quello, i prodotti pure, e cresce pertanto la voglia di intrufolarsi. Compare pure un gruppo italiano, con una guida premurosa ma petulante.

Che si fa ad A? Non c’è molto da fare oltre a guardare. Si guardano i pescatori che tornano con i merluzzi da filettare e si scopre che i merluzzi sono pesci di ragguardevoli dimensioni, ben oltre il filetto surgelato; si visita il museo della pesca, con vecchie barche, vecchie reti e tutto il necessario, si gironzola e ci si allontana un po’ dalle case, così si scopre la ragazza che sta sistemando i pali su cui si appoggeranno ad asciugare i merluzzi per la prossima stagione. La ragazza è polacca, come molti dei lavoranti come lei che sono impegnati con i pali. C’è lavoro tutto l’anno con gli stoccafissi delle Lofoten. Solo due mesi di pausa in cui si torna a casa in Polonia. In ogni caso, meglio l’inverno alle Lofoten che in Polonia: via dal gelo polacco, meglio l’inverno oltre il circolo polare ma sulla corrente del golfo.

Si arriva così verso l’ora in cui si può mirare alla cena, con non poco orrore si consulta la carta, sempre quella, per scoprire che nel menù vi è pure il filetto di balena o qualcosa di simile. Opto per il bacalao, a dire il vero non travolgente.

E poi, in orari che da noi sarebbero da buio pesto, passeggiata serale sul mare, sul promontorio che domina la costa. In tanti hanno avuto questa idea ed in effetti vi è qualcosa di magico. Si sta a guardare l’orizzonte, le tende dei campeggiatori, le navi che compaiono al largo, si sogna un po’. E giusto prima di rientrare in camera, ma ormai è tardissimo, uno scambio di battute con colui che è l’anima del paese: mi racconta che ha lavorato in Europa e che, giunto il momento della pensione, è tornato alla sua casa natale, quella appunto in cui sta entrando, ed ha investito i suoi risparmi nel suo paese. Ha comprato a tutto spiano le baracche dei pescatori, le ha restaurate quel minimo, ha cominciato ad affittarle, e poi l’ostello, il ristorante, altre proprietà, perfino il museo. Risultato: è orgoglioso di aver salvato il villaggio e di avergli garantito un futuro. E’ la stessa persona che avevo visto passare alla cassa del ristorante e trasferire in una borsetta di plastica la montagna di banconote incassate dalla graziosa cassiera bionda. Quindi era chiaro:era vero ciò che raccontava, era lui il padrone di tutto.

Settimo-ottavo giorno:

a Svolver, la capitale
caselle postali, i norvegesi se le personalizzano
caselle postali, i norvegesi se le personalizzano

Sveglia all’alba, ad A. Anche se non so se si possa dire alba in quanto il sole non tramonta mai. In ogni caso molto presto. Diciamo le sei. Poi alla fermata del bus. Siamo solo saccopelisti pronti a salire e, forse, si potrebbe ragionare sull’indotto che i viaggiatori con lo zaino lasciano all’economia locale. Certo, non spendono cifre robuste però distribuiscono le loro risorse in tante piccole attività locali. I bus, ad esempio. Molto più solidali, ad esempio, dei camperisti, che non lasciano nulla dietro di sé, si portano addirittura il cibo da casa. Il viaggio è piacevole, paesaggi stupendi. Ma pure Svolver, di cui la guida tesse ben pochi elogi, lascia subito una buona impressione. Svolver è la capitale delle Lofoten, ha un bel porto in cui attraccano navi vere, ci sono attività legate alla cantieristica, diversi alberghi, caffè. Insomma, si sta bene. E ritrovo anche la bella abitudine norvegese delle biblioteche pubbliche con accesso gratuito ad internet che rigenerano il viaggiatore a caccia di abitudini domestiche. Poi a Svolver c’è un benefit supplementare: vi è una piccola industria turistica, per cui è possibile prenotarsi per una uscita in barca, in cui si promette pesca al merluzzo con relativa consumazione a bordo, osservazione dell’aquila di mare, itinerario nel fiordo. Tutto molto accattivante, tutto piuttosto caro, siamo ben oltre la soglia dei cinquanta franchi svizzeri, ma ahimé, una volta deciso per l’uscita nel pomeriggio ecco l’inutile aspettare al molo. Troppo vento ed escursione annullata. Ci sarà una seconda possibilità? Svoler sarà il posto che ricorderò per avere ammirato l’Hurtigruten, il battello postale, de facto la nave da crociera che percorre tutta la costa norvegese. Sono spiaciuto di non aver previsto una tappa via mare. Ricorderò la cena al ristorante sull’isola dei maiali, così dice la traduzione, al di là del lungo ponte, ristorante meraviglioso, il più antico di Svolver, tutto legni antichi, arredamento d’epoca, una deliziosa cameriera, ma pure un conto astronomico (i soliti cinquanta franchi, questa volta per un solo piatto di stoccafisso con un pizzico di contorno, niente dessert, niente bevande, solo acqua naturale, niente ovviamente caffè). Di Svolver mi resterà poi il ricordo delle due belle strutture in cui ho dormito, con addirittura l’attracco per le barche, e il relativo suntuoso panorama, nonché una certa difficoltà col cibo, dopo i tristi panini con salsa ignobile gustati, si fa per dire, in una simil panetteria. Perché tra le altre cose, la Norvegia mi ha dato l’impressione di essere uno dei pochi paesi in cui ho viaggiato in cui non ci sono panetterie. Basterebbe poi aggiungere che l’offerta principale, quanto a ristoranti, è data dalle pizzerie. In ogni caso un supplementare titolo di merito: al porto di Svolver, dopo molto tempo ho ritrovato un giornale italiano. Festa grande!

Nono giorno:

destinazione Narvik

E’ il giorno del balzo su Narvik in torpedone. Trecento chilometri, una lunga cavalcata. Ma non pesa. Sarà perché le strade sono praticamente deserte, il miglior posto al mondo d’estate per fare l’autista probabilmente, sarà per l’aria condizionata, sarà per l’abbondanza di posti a disposizione, ma soprattutto sarà per i paesaggi dai colori sempre diversi, con il cielo che è una festa di colori, il fatto è che si arriva a Narvik verso le quindici, proprio alla stazione. Puntualissimi. E l’orario di arrivo non è probabilmente casuale. Avviene pochi minuti prima della partenza del treno per Stoccolma. Sto qualche minuto alla stazione, per vedere l’effetto treno in partenza dalla stazione più a nord dell’Europa. Poi spostamento all’albergo.

Narvik è una non città. E’ un qualcosa di indefinito, in cui si finisce solo per cambiare mezzo di trasporto, destinazione, scendere da un bus, salire su un traghetto o qualcosa di simile. Raramente ho incontrato città più anonime. Più che cittadina, Narvik è in effetti un pugno di strade a grande scorrimento con delle case intorno. Anche l’albergo in cui mi piazzo, dal conto molto robusto, è del tutto anonimo, senza qualità alcuna se non una bella stanza con servizi e soprattutto la postazione internet nell’atrio. Narvik ha un nome bellissimo, questo sì, ed è nata nel secolo scorso per un motivo molto preciso. Appena al di là della frontiera, in Svezia, vi sono importanti miniere di ferro. Gli svedesi avevano un problema: d’inverno il mare di Botnia gela, per cui niente possibilità di far partire il ferro. Dall’altra parte, sulla costa norvegese, invece, la corrente del golfo impedisce il gelo. Ecco quindi lo sforzo titanico per costruire la ferrovia con destinazione Narvik. E ancora oggi, i treni con i vagoncini carichi di minerali ferrosi fanno la spola verso il porto. Sembra incredibile, ma a Narvik nel corso della guerra si è combattuto eccome, sanguinose battaglie tra tedeschi e alleati per il controllo del porto, appunto. A ricordare quegli anni terribili vi è un museo della Croce Rossa, che è quasi un’attrattiva turistica per la città, assieme ad una funivia. Ma per il resto non vi è nulla degno di nota, se non la possibilità di dormirci tra uno spostamento e l’altro. Fin troppo ovvio ricordare che si cena in camera previo acquisto di qualche triste derrata alimentare nel centro commerciale a pochi passi dall’albergo.

Decimo giorno:

si torna a Stoccolma
non è il sole di mezzanotte, tuttavia siamo ben oltre le dieci di sera
non è il sole di mezzanotte, tuttavia siamo ben oltre le dieci di sera

E’ il giorno del grande viaggio. Si torna a Stoccolma. Forse una delle tratte in treno più lunghe mai affrontate. Si parte poco dopo del pomeriggio, si arriva alla capitale proprio a mezzogiorno del giorno dopo. Insomma, venti ore tonde. Quasi un preludio ad un ipotetico viaggio con la transiberiana, un piccolo test di adattabilità al giorno di treno. E così la mattinata trascorre lenta, con l’unico obiettivo di centrare le tre, il bersaglio. Sveglia presto per la colazione, quello sì, ma poi si ritorna in camera e la si tiene rigorosamente fino a mezzogiorno. C’è davvero poco da fare a Narvik e certo è difficile appassionarsi allo scalo portuale in cui tutto il ferro svedese viene scaricato, per cui ci si accontenta di vederlo in lontananza; né tanto meno si ha voglia di infilarsi nel museo che ricorda la sanguinosa invasione tedesca. In più piove, tempo grigio, inesistente la voglia di tornare al centro commerciale. Per fortuna vi è una bella pescheria. E l’ultima tappa del soggiorno norvegese e in pratica rispetta uno dei temi conduttori di questo soggiorno: guardare i pesci. Provvidenzialmente vi è pure un piccolo settore di cucina, ed è qui che mi gusto l’ultimo, ottimo bacalao, ad una cifra tutto sommato modica. Ci sono due avventori che hanno avuto la mia stessa idea. Sorprendentemente sono romane, infermiere. Un viaggio turistico, certo, ma anche un sopralluogo norvegese per verificare se vi sia la possibilità di tornarci poi in pianta stabile a lavorarci. Le solite conversazioni da viaggiatori, a Bergen pioveva, Trondheim proprio carina, volevamo Capo nord ma finiamo in Finlandia perché a Capo nord pioverà e per noi basta acqua. Niente di filosofico, ma dopo giorni a esprimersi in una lingua che non è la tua, il fatto di poter parlare italiano, di riuscire ad esprimerti in modo articolato inanellando senza difficoltà tutte le subordinate e i congiuntivi possibili è tonificante.

E così si arriva al momento di ritirare i bagagli, di dare un’ultima occhiata ad internet e di trasferirsi in stazione. Che ha in effetti un’atmosfera da estremo nord. Affollata, tutti con lo zaino, qualcuno addirittura che riscalda la minestra sul fornellino, tutti lì a guardarsi attorno nell’attesa che il treno compaia. E tutti con la macchina fotografica pronta. E quando il convoglio si delinea, tutti a scattare, la locomotiva possente diventa una star.

Si legge che questa linea è nata dopo uno sforzo terribile degli sterratori, che hanno superato enormi difficoltà per raggiungere la costa norvegese. In effetti il treno si inerpica sul binario solitario, se ci si sporge dal finestrino si vede spesso in lontananza il taglio nella montagna da cui si dovrà passare. Non c’è nulla, non c’è segno di vita, ogni tanto qualche casetta isolata. E una fermata contraddistinta dalla mancanza di strada, dove qualche audace e solitario viaggiatore scende. Poi l’altopiano artico, e infine si entra probabilmente in Svezia e si costeggia una strada, naturalmente quasi sprovvista di traffico. E via così, fino a quando si raggiunge una stazione importante, Kiruna. E lì le cose cambiano. Il treno si riempie. Sono tutti escursionisti, fisico e tenuta da camminatori robusti. In cinque sono entrati nel mio scompartimento: famiglia di quattro più un single. Hanno parlato in svedese, ma a poco a poco abbiamo dialogato. Abbastanza per capire che erano tutti reduci da un trekking chiamato Kungsleden che attraversa quella che poi scopro essere la Lapponia. Mi annotano il nome provvidenzialmente sulla guida, così a casa posso controllare e cercare su google. Cosa che poi faccio e inevitabilmente, il Kungsleden entra di diritto in quei viaggi possibili che ognuno di noi si immagina un giorno di poter compiere.

Venti ore in treno sembrano una follia, ma se non si suda, se il paesaggio concede sempre ampie vedute riposanti, se si sa di attraversare la Lapponia, se non vi è idea di ressa in quanto tutti sono seduti nei propri scompartimenti, se si sa che vi è comunque un vagone ristorante e che l’accesso alle toilette è sempre dignitoso, e soprattutto se si trova qualcuno con cui poter dialogare, senza dimenticare un buon libro da leggere e, perché no, il piacere di stare fermi, con i bagagli ben sistemati che non si devono più muovere per molte ore, allora si può pure dire che le venti ore di treno passano relativamente in fretta. Cosa manca rispetto alla quotidianità? Lo scompartimento diventa un microcosmo, quasi un salottino in cui dialogare con gli ospiti. E così giù ad attraversare la Svezia, che è davvero poco popolata. Dove sono le stazioni, le città? Degne di questo nome compaiono solo con l’avvicinarsi a Stoccolma in cui entriamo, puntualissimi, come da orario ferroviario, a mezzogiorno spaccato. Comincia l’ultima parte del viaggio. Gustarsi un paio di giorni a Stoccolma.

Undicesimo - tredicesimo giorno:

i matrimoni di Stoccolma
Stoccolma, stazione centrale, in attesa dell'ultimo treno della notte
Stoccolma, stazione centrale, in attesa dell'ultimo treno della notte

Avevo previsto tutto per raggiungere l’albergo. Grazie a Tripadvisor avevo scoperto che l’albergo si raggiungeva facilmente con la rete ferroviaria per i pendolari, la pendelbahn, o qualcosa di simile. Bastava scendere alla terza fermata, l’edificio non passava inosservato e si notava subito. La linea era quella per Alvsjo, quella la fermata che compariva sui tabelloni, insomma non era un problema perché il nome l’avevo notato subito. Ci si sente subito più rilassati quando si sa in partenza che raggiungere l’albergo non sarà un problema. E così è stato. Gran bell’albergo, non vi è che dire, inserito nella fiera di Stoccolma. E il prezzo decisamente basso rispetto agli standard di un quattro stelle era dovuto proprio a questo. Alla fiera non vi era proprio nulla, desolatamente vuota, quindi per l’albergo gioco forza far crollare i prezzi per riempire le camere. E che le camere le avevano riempite me ne sarei accorto la mattina di domenica, al momento della colazione quando, sceso poco prima delle dieci, dopo un ottimo sonno ristoratore, mi sono reso conto che trovare un posto seduto per mangiare sarebbe stato quanto mai laborioso in quanto non vi era spazio per tutti. Un effetto mensa davvero desolante, con le persone che si accalcavano sui vassoi per far incetta sulla maggior quantità di cibarie. Ma questo è un altro giorno. In ogni caso, sbrigate in fretta le formalità di registrazione nella hall monumentale, dopo un breve surfing in internet piazzato all’entrata, eccomi in camera, con tanto di tele a schermo piatto, che sembrava proprio in tutto simile a quella di casa nostra, con la scritta di accoglienza sul monitor. Indi bagno, cambio d’abito, e pronto per uscire alla scoperta della città.

E’ stato un itinerario un po’ approssimativo, con prima tappa al municipio che pare proprio un calco di palazzo ducale di Venezia. Solo che nell’acqua di fronte a palazzo ducale nessuno si azzarda a fare il bagno, qui invece dei giovani gagliardi erano pronti a tuffarsi. Ma non era quello l’elemento di maggior sorpresa: ero finito proprio lì il giorno forse consacrato ai matrimoni. C’erano coppie in posa ad ogni angolo ed era perfino divertente vedere le foto di un matrimonio dall’esterno. Ho incrociato tre gruppi in pochi minuti, di cui uno un po’ particolare: non vi era la sposa. Ho capito con un attimo di ritardo che si trattava di un matrimonio di una coppia omosessuale.

Poi idea non troppo brillante, quella di continuare la passeggiata fino al ponte. Perché Stoccolma è una città d’acqua, per cui i ponti abbondano, e di conseguenza spesso l’orientamento non è automatico, specie dalle parti della stazione. Marcava male per la cena, questo occorre dirlo, per cui la decisione era quasi prevedibile: un negozio di gastronomia offriva insalate preconfezionate. Mi è costata non poco, ma in albergo non ho avuto lo stress della cena. Insalata solo da condire, ma nulla di più facile, c’era già il contenitore per l’olio, Corriere della Sera e Repubblica da gustare e tutto è filato nel migliore dei modi possibili. A questo un po’ di televisione da aggiungere con moderazione. E poi in ogni caso la voglia di gustare tale letto di squisita fattura che mi trovavo a completa disposizione in un albergo a quattro stelle. Dopo le notti norvegesi e quelle sulle cuccette, adesso non era proprio il caso di sprecare tale ben di dio di camera. Quindi a letto presto, con il pensiero alla colazione. Di cui si è già anticipato. E in pratica la colazione è stato l’unico momento sottotono del soggiorno in questo albergone dalle centinaia di stanze. Su a guardare il cielo, le strade, la periferia. Tutto aperto, tutto da guardare dall’alto. A condizione di arrivarci: l’ascensore super rapido necessitava dell’inserimento della tessera nell’apposita fessura e prima di capire il meccanismo non si sono contate le partenze a vuoto.

Il nome è impronunciabile, da scrivere è rabbrividente. Ci si può provare. Dovrebbe uscire qualcosa di simile: Skogskyrkogarden. E’ un cimitero, ma un cimitero davvero speciale che è inserito nel patrimonio Unesco. Certo non è molto esaltante proporre la visita di un cimitero, compreso di cappelle per il crematorio, spazi per il raccoglimento, e naturalmente tutto un orizzonte di tombe. Ma certamente il cimitero è uno degli indicatori più autentici della cultura di un popolo, e questo posto merita indubbiamente una visita. Certo non ci andrei con il libro per distendermi sulla collinetta e dedicarmi alla lettura come ho visto fare, ma su tutto lo spazio regna un’atmosfera di tale pace, di tale serenità, che ci si sente tonificati. E’ paradossale, ma è così. Certo, si può aggiungere che ci sono delle "attrazioni" come la tomba di Greta Garbo, oppure anche che nel pomeriggio è aperto un centro per i visitatori, che però è un eufemismo, è un caffè con tanto di tavolini all’aperto in cui si servono pure delle ottime torte, che si può circolare in bicicletta e perfino con l’auto, senza dimenticare il bus che vi fa servizio regolare. Ma soprattutto ciò che colpisce sono tutte quelle tombe sobrie, senza fronzoli, senza foto, solo poche incisioni con nome e date di nascita e di morte. E delle piantine fiorite a rompere il verde del prato, come delle macchie discrete che danno un tocco di colore, ma senza esagerare. E poi queste alberature stupende e altissime, che si protendono verso il cielo in mezzo alle quali sono disseminate le tombe in un ordine apparentemente casuale. Di Stoccolma resterà il ricordo più forte, questo del cimitero monumentale, che si raggiunge agevolmente con la metropolitana, alla fermata omonima.

Ma in fondo, di Stoccolma posso dire di aver conosciuto soprattutto la stazione centrale. A dispetto della facciata esterna, davvero miserrima, perché dalla strada la stazione si riconosce a fatica, all’interno la stazione è un microcosmo in cui si può tranquillamente vivere senza uscirne. E’ un dedalo di entrate ed uscite e l’orientamento non è per niente facile. Prendiamo il deposito bagagli, meglio "i depositi bagagli". Attenzione a localizzare bene il punto scelto. A chi scrive sono capitati momenti d’angoscia proprio per la straziante sensazione di non riuscire più a trovare la cassetta giusta. Gira e rigira, il 1165 non compariva mai. Questo perché le cassette sono dislocate in più punti della stazione, su diversi livelli, per cui se non si memorizza bene il posto si rischia di girare a vuoto parecchio. Al punto da lasciarsi prendere dall’angoscia. Dove è mai possibile che abbia lasciato lo zaino, pensavo, mentre per la quarta, o forse quinta volta, perlustravo gli stessi ambienti, riprovavo gli stessi itinerari. Ho gettato la spugna, ho chiesto aiuto ad un agente della polizia, poi per fortuna una addetta ai bagagli, miracolosamente materializzatasi, mi ha salvato. E non voleva neppure la mancia! Cos’era successo? Semplice, tutti gli armadietti erano sulla parte dell’edificio, disposti su due piani, in angoli e rientranze diverse, come pure diverse erano le dimensioni degli spazi a disposizione. Io avevo infilato lo zaino in uno dei pochi spazi sulla parte sinistra, dove gli armadietti erano così scarsi, e anche un po’ nascosti da non avere neppure l’indicazione, la piccola icona che rappresentava il deposito. Insomma, dopo aver ritrovato lo zaino, ho deciso che non avrei più abbandonato la stazione fino alla partenza del treno per Malmoe verso le dieci di sera. In ordine sparso vi è stato tutto il tempo per gustare le ottime panche di legno, per una sessione a internet, per una visita dei bagni, uno spuntino a prezzi ragionevoli, la lettura di tutti gli articoli del Corriere e di Repubblica, per osservare due agenti che toglievano di peso un ubriaco dalle panche con grande professionalità. E molto altro generico aspettare. Fino al momento in cui portarsi sul binario dove il treno per Malmoe era pronto.

Quattordicesimo - quindicesimo giorno:

amata Berlino
campeggiare sulla scogliera a guardare le navi che incrociano
Campeggiare sulla scogliera a guardare le navi
che incrociano

I treni svedesi sono sempre puntuali. Nella cuccetta eravamo in sei, la classica famiglia svedese con due figli e mamma carina e due uomini: io e un altro che si è infilato nella branda subito, non ha salutato nessuno né in entrata né in uscita, ha preso il libro e non si è più mosso. In ogni caso, la notte passa in fretta, a Malmoe eravamo in orario, il treno per Copenhagen era pronto sul binario, molto hi tech, poi via sul ponte nuovo verso la capitale danese. Bella delusione questo ponte: il treno passa sotto l’autostrada e si è come imbottigliati dalle strutture metalliche e non si ha proprio l’impressione di attraversare un prodigio di ingegneria. Poi cambio veloce, ecco l’intercity per Hamburg, minuti contati, ma ce la faccio. Ormai neppure la stazione di Copenhagen ha più segreti, e poi via verso la Germania, con tanto di attraversamento in ferry del braccio di mare prima di Puttgarten. Si spacca il minuto e l’arrivo ad Hamburg è sensazionale. Dopo la magra alimentare in terra scandinava scoprire i banchi di panetteria e di cibarie d’ogni tipo alla stazione ritempra lo spirito e lo stomaco. Due panini alle aringhe di Nord see, che ironia della sorte non avevo visto in Scandinavia, un po’ di giornale, e poi ecco l’ICE per Berlino. Viaggio suntuoso, stazione Ostbahnhof, e via verso il Junker’s Hotel. Saranno due giorni super a Berlino.

Sedicesimo giorno:

si torna a casa

La stazione di Ostbahnhof ormai mi è familiare. Nel senso è uno di quei posti in cui mi piace passare, in cui mi muovo a mio agio, in cui mi sento un po’ a casa. Poi aperta verso est, verso la Polonia e anche questo ne aumenta il fascino. E’ stato un viaggio fortunato, quello di ritorno. E la tratta fino a Basilea è passata via veloce, come essere su un tram e attraversare una città. E pensare che il tragitto era cominciato con pessimi auspici. Passato in stazione per prenotare il posto mi era stato detto che ve ne erano disponibili solo nello spazio fumatori. Ho comunque riservato, ma chi ha voglia di farsi un viaggio tra fumo e mozziconi? Così la sorte mi ha aiutato. Salito sul vagone che si era fermato proprio davanti, tutti i posti erano effettivamente prenotati, con le belle lucine gialle sui rettagolini neri. Ma vi era uno scompartimento in cui non compariva nessuna prenotazione. Ed era vuoto. E così sono entrato e mi sono sistemato con un po’ di discrezione e pure un pizzico di timore. Fino a quanto avrei potuto restare lì? Pochi minuti dopo, prima fermata, alla splendida Hauptbahnhof.

Ed ecco comparire una splendida figura femminile. S’è piazzata con un sorriso ed è stato fin troppo facile scambiare una battuta per vedere se aveva prenotato. No, non lo aveva fatto neppure lei. Poi è stato un attimo dirottare il discorso sul nostro itinerario di viaggio. Lei era fresca di Giappone, ma la sua passione era l’India. Io ho snocciolato il mio itinerario norvegese, con tanto di fotografie da visionare. Era la prima volta che scoprivo il valore aggiunto di una fotocamera digitale con un bel visore come quello della mia Lumix. Poi spuntini, altre chiacchiere, tanta India, io che racconto di Terzani, di quella volta al ristorante indiano di Bruxelles per il compleanno dei cinquanta, allorché un avventore mi ha detto convinto che io dovevo avere senza ombra di dubbio origini indiane. Certo la pelle, ho aggiunto. Ma anche gli occhi, ha precisato la mia deliziosa interlocutrice, sono tipici indiani. Insomma, quasi un peccato che al giorno d’oggi i treni siano così veloci. E proprio in prossimità di Basilea, pronti ai saluti, mi sono felicitato perché lei arrivava a casa prima di me, convinto com’ero che abitasse a Thun. E invece no, era diretta verso Thun per raggiungere il fidanzato. Lei era berlinese: ecco perché non sentivo traccia di schwitzerdutch e la capivo senza troppe peripezie. Allora ho rilanciato. La professione: io insegnante, lei? Ecco la sorpresa: Schauspielerin. Attrice. Caspita, allora è famosa, ho pensato. Non proprio, ma quasi. Mi ha riferito di godere di una certa celebrità in quanto interprete di una soap opera trasmessa su SAT 1 che gode di ottima audience. Inevitabilmente, l’ho lasciata con un sorriso dopo una dedica autografata sul quadernetto che mi ha accompagnato durante tutto il viaggio. "Eine schöne Reise war es mit Ihnen" Con lei è stato un bel viaggio. Non potevo chiudere la ricerca delle origini dello stoccafisso in modo migliore. E subito a casa ho verificato: non solo Google, troppo facile, ci sono anch’io, ma addirittura su Wikipedia lei c’è. Aveva viaggiato ore in incognito con me, Julia Philippi!
Annotazioni sparse di qualche possibile utilità

1.
il treno della notte, pronto alla stazione di Trondheim, destinazione Bodo
il treno della notte, pronto alla stazione di Trondheim, destinazione
Bodo
interrail si acquista senza alcun problema in stazione senza giorni di preavviso;
2. Hamburg lo si raggiunge, da Chiasso, in un giorno di treno, senza particolare stress; gli alberghi nella vicinanza della stazione sono da scegliere con cura; quello in cui ero finito non merita citazione; forse meglio evitare quelli troppo economici; in ogni caso visto che la partenza è la mattina poco dopo le sette, non è il caso di allontanarsi troppo;
3. tutto in treno funziona solo per i puristi: più ragionevole, forse, volare su Stoccolma e prendere da lì Scanrail, l’equivalente di Interrail, ma limitato ai paesi scandinavi; dal punto di vista dei costi non vi è una particolare differenza, anzi probabilmente è più economico;
4. l’albergo di Stoccolma è Rica Talk Hotel, Mässvägen 2, 12580 Stockholm, e-mail: info.talk@rica.se
5. in genere i mezzi di trasporto scandinavi sono molto puntuali, gli orari sempre rispettati;
6. in Norvegia la guida consultata è stata la Rough Guide, nell’edizione italiana di Vallardi; si è rivelata precisissima e affidabile, praticamente insostituibile, per la Svezia la guida Clup, con buone indicazioni ma pessime cartine;
7. a Trondheim pernottamento a Fru Scholler, ottima scelta in centro, www.scholler.no
8. sulle Lofoten, pernottamento a A, tutto dipende da un’unica famiglia, dal ristorante all’ostello: www.lofoten-rorbu.com
9. Svolver è un ottimo posto in cui soggiornare: le guide snobbano la capitale, ma a mio avviso merita www.svolver-sjohuscamp.no, in cui ho soggiornato una notte, in pieno centro, praticamente sul porto, con le barche sotto la finestra e pure l’attracco. Un po’ più decentrato uno stabile bianco che spicca con la scritta sulla facciata bianca. Ha cambiato nome, rispetto all’indicazione sulla guida Routard, ma il numero di telefono è rimasto invariato: 76 07 18 33, camere appena ristrutturate ma più caro rispetto all’altro;
10. a Narvik è quasi inevitabile dormire al Grand Royal hotel, nome che inquieta, ma il prezzo, pur molto alto, per una notte si può reggere considerati gli standard di costo norvegese www.grandroylhotelnarvik.no;
11. lo standing delle cuccette sui treni scandinavi è decisamente alto, per cui viaggiare di notte si giustifica pienamente anche in considerazione del risparmio sulla camera d’albergo;
12. assolutamente impedibile è comunque la tratta da Trondheim e Bodo;
13. vi è una coincidenza con il treno che arriva il mattino a Bodo, si esce dalla stazione, si svolta a destra, un centinaio di metri e si vede il ferry pronto a partire per le Lofoten;
14. sulle Lofoten malgrado tutto ci si sposta agevolmente, non si arriva dappertutto con il bus, ma si può attraversare l’isola in pullman in modo adeguato;
15. a Stoccolma in ogni caso la carta giornaliera per la rete metropolitana dei mezzi pubblici, si acquista alle stazioni;
16. in Norvegia non solo il cibo è caro e gli alcolici irraggiungibili, ma i supermercati non rigurgitano di prodotti alimentari, per cui qualche bella tavoletta di cioccolata portata da casa si rivela provvidenziale.
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Esso utilizza materiale tratto da   http://it.wikipedia.org/wiki/Norvegia
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Norvegia&action=history

Norvegia

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 Norvegia
 Visita il portale:Norvegia
Motto: Tutto per la Norvegia
Informazioni
Nome completo: Norvegia
Nome ufficiale: Kongeriket Norge
Lingua ufficiale: norvegese
Capitale: Oslo  (538.411 ab. / gennaio 2006)
Politica
Governo: Monarchia costituzionale
Re: Harald V di Norvegia
Primo Ministro: Jens Stoltenberg (set. 2005)
Indipendenza: Dalla Svezia nel 1905
Ingresso all'ONU: 27 novembre 1945 1
Area
Totale: 385.199 km²
Pos. nel mondo: 59°
% delle acque: 6 %
Popolazione
Totale: 4.649.300 ab.  (01/04/2006)
Pos. nel mondo: 117°
Densità: 14,3 ab./km²
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: UTC +1
Economia
Valuta: Corona norvegese
Energia:  
Varie
TLD: .no
Prefisso tel.: +47
Sigla autom.: N
Inno nazionale: Ja, vi elsker dette landet
Festa nazionale: 17 maggio
1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945.

La Norvegia (385.199 km², 4.631.799 abitanti - 2006 - , capitale Oslo) è un paese scandinavo situato nell'Europa settentrionale. Confina a est con la Svezia e a nord-est con la Finlandia e con la Russia; il paese si affaccia sul Mare di Norvegia, sul Mare di Groenlandia e sul Mare di Barents.

La Norvegia è una monarchia costituzionale, l'attuale sovrano è Harald V di Norvegia mentre il capo del governo è Jens Stoltenberg.

La lingua ufficiale è il norvegese.

Indice

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[modifica] Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia della Norvegia, Elenco di monarchi norvegesi e Primi Ministri della Norvegia.

Il periodo Vichingo (IX-XI secolo) è stato un'era di unione nazionale e di espansione. Con l'estinzione del ramo reale norvegese nel 1387, il paese stipulò un'alleanza con la Danimarca, che venne sigillata da un trattato a partire dal 1450. Questa data segnò l'inizio di un periodo conosciuto in Norvegia come la "notte lunga 400 anni". Dopo che Danimarca e Norvegia si schierarono al fianco di Napoleone, quest'ultima fu ceduta al re di Svezia il 14 gennaio 1814. La Norvegia adottò una costituzione, dichiarò la sua indipendenza e elesse il proprio re il 17 maggio 1814. Ma dopo una breve guerra con la Svezia, la Norvegia si trovò obbligata ad un'unione con questo paese, conservando però la sua costituzione e le sue istituzioni indipendenti.

Il 7 giugno 1905 la Norvegia dichiarò finalmente la propria indipendenza che fu riconosciuta il 26 ottobre dello stesso anno. Come primo re della Norvegia indipendente fu scelto un principe danese, il secondogenito di Federico VIII di Danimarca, che assunse il nome di Haakon VII di Norvegia, e diede inizio al casato dei Glücksburg, tuttora regnante. Per evitare ogni pericolo di guerre e dispute sovrane tra i due paesi, le due case regnanti di Svezia e di Norvegia hanno stipulato un accordo che prevede, in caso di matrimonio tra principi ereditari delle rispettive case, la rinuncia al trono da parte di uno dei due sposi.

 

[modifica] Geografia

 

[modifica] Geografia fisica

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Norvegia.

La Norvegia occupa la parte più occidentale della penisola scandinava estendendosi per circa 1.700 km da nord a sud. Il territorio è molto montuoso e le coste del paese sono estremamente frastagliate e caratterizzate dalla presenza di numerosi fiordi che si insinuano nell'entroterra per molti chilometri. Davanti alle coste vi sono moltissime isole, circa 1.500. La superficie complessiva del paese è di circa 385.199 km², dei quali 61.020 km² sono la superficie delle isole Svalbard e 377 km² quella dell'isola Jan Mayen.

[modifica] Geografia politica

Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni della Norvegia.

La Norvegia è divisa in 19 regioni amministrative, chiamate fylker (al singolare fylke) e in 431 comuni (dal 1 gennaio 2006), chiamati kommuner (al singolare kommune).
Regioni e tra parentesi il capoluogo.

[modifica] Economia

La Norvegia è uno dei paesi dove, secondo l'indice di sviluppo umano, si vive meglio. Ciò è provocato dalla forte crescita dell'esportazione di materie prime e semilavorati, in particolare di legname (grazie alle numerose foreste), pesce, minerali e soprattutto petrolio, ricavato dai giacimenti nel Mare del Nord. Grazie alla scarsa popolazione (4,6 mln), vi è un alto tenore di vita, rappresentando questo un vantaggio per gli esportatori di prodotti ad alta qualità e con prezzi abbastanza elevati. Nonostante ciò la disoccupazione è in aumento ma l'economia sta attraversando un periodo favorevole ormai da qualche anno. La Norvegia è infine uno dei paesi più impegnati nella ricerca e nell'aiuto internazionale.

 

[modifica] Arte e Cultura

Il maggiore centro culturale del paese è Oslo dove sono presenti le maggiori università, biblioteche e musei come il Museo di storia naturale e la Galleria nazionale.

[modifica] Musica

La Norvegia è un paese di notevole attività in campo metal estremo (il black metal che causò anche gravi disordini sociali negli anni '90) ma ha esponenti rilevanti anche in altri generi, fra artisti alternativi di stampo underground e gruppi più pop. Sono saliti alla ribalta negli ultimi tempi anche compositori elettronici o industrial (per esempio Apoptygma Berzerk), numerosi gruppi della corrente definita avant-garde e una grande quantità di gruppi di stampo folk. Vi sono anche cantautori e gruppi gothic/dark. In linea generale, la scena musicale norvegese è inoltre spesso associata a quella svedese con cui effettivamente molto spesso sono condivise influenze reciproche o collaborazioni fra vari artisti. In Norvegia sono presenti anche gruppi pop, come gli A-ha che condividono un ruolo simile a quello degli svedesi Abba.

[modifica] Politica

La Norvegia è una monarchia costituzionale con un sistema di governo di tipo parlamentare. Le funzioni del re sono soprattutto cerimoniali. Egli è più che altro il simbolo dell'unità nazionale, slegato da ogni logica di tipo politico. Tuttavia la costituzione del 1814 garantisce poteri esecutivi al re che vengono però sempre esercitati dal consiglio di stato (o dei ministri) in suo nome. Il consiglio di stato consiste del primo ministro e dei suoi ministri, nominati formalmente dal re. Il parlamento norvegese, lo Storting (noto anche come Stortinget, che significa "il parlamento"), ha 169 membri. I deputati vengono eletti ogni quattro anni dalle 19 contee con il sistema proporzionale. Lo Storting si divide in due camere, Odelsting e Lagting, anche se la maggior parte delle volte funziona come un parlamento unicamerale. Per formare un governo almeno della metà dei ministri del consiglio di stato deve appartenere alla Chiesa Norvegese. Dal 2005 il primo ministro norvegese è Jens Stoltenberg, a capo di una coalizione rosso-verde composta dal Partito Laburista (AP), dai Socialisti (SV) e dal Partito di Centro (Sp).

 

[modifica] Festività

La Festa D'Indipendenza celebrata il 17 maggio (data in cui nel 1814 La Norvegia ottenne una Costituzione propria) è la ricorrenza più importante del calendario norvegese.

[modifica] Collegamenti esterni

______________Grazie a www.travelpuppy.com

Guida Di Corsa Della Norvegia
Le informazioni della guida di corsa della Norvegia e di corsa della Norvegia - TravelPuppy.com
'fiordi, montagne e sole di mezzanotte '

I fiordi breathtaking del sud-ovest sono Norway’s la maggior parte delle caratteristiche drammatiche, ma ci sono molti motivi visitare questa terra scarsamente popolata sulla frangia nordica di Europa.

Il sole del nord di mezzanotte di Cape’s è giustamente – famoso; qui, lontano sopra il Circolo polare artico, si trova la città spettacolarmente situata di Tromsø, in cui il sole non aumenta mai durante l'inverno, né si regola nella metà dell'estate.

Ciascuno di appello principale – di offerte culturale distinto e storico delle città di Norway’s tre; Oslo come capitale attuale, Bergen come orificio commerciale importante e Trondeim come centro long-established del pilgrimage cristiano.

Nella selva che si trova fra le agglomerazioni urbane principali sono tali piaceri come Jostedalsbreen, più grande ghiacciaio di Europe’s ed il Dovrefjell, sede del re mythical della montagna di Grieg’s.

Ci sono occasioni dedicarsi in le attività esterne come corsa con gli sci, caccia, pesca e roccia-ascensione, secondo la stagione. Anche la meraviglia meno energica della latta a bellezza impressionante della campagna norvegese, con le relative valli ripido-parteggiate countless, di alti laghi della montagna e delle viste meravigliose.

La Norvegia è prima un posto per coloro che ama la natura, ma inoltre offre un'esperienza culturale ricca per quelle acute per seguire nei passi del Vikings – così come quelli dei luminaries successivi quale l'artista Edvard munch.
Collegamenti utili di corsa

________________Contatti Della Norvegia
Indirizzi della Norvegia e contatti - TravelPuppy.com

Posizione: Europa Del Nord, Scandinavia.

Codice componente del paese: 47

Le Informazioni Turistiche

Innovazione Norvegia nel Regno Unito
Via Più bassa Di Regent Della Camera 5 Del Charles
Londra SW1 4LR Regno Unito

Numero di telefono: (020) 7389 8800 per il telefono degli opuscoli (09063) 022 003.
Web site: www.visitnorway.com

Ambasciata norvegese reale nel Regno Unito
Quadrato Di 25 Belgrave
Londra SW1X 8QD Regno Unito

Numero di telefono: (020) 7591 5500.
Web site: www.norway.org.uk

Ore di apertura: Lunedì-Venerdì 1000-1200 ore di sezione di visto, 1330-1500 ore (per le inchieste del telefono di visto).

Ambasciata norvegese reale negli S.U.A.
2720 Trentaquattresima Via Nanowatt
DC Di Washington 20008 S.U.A.

Numero di telefono: (202) 333 6000.
Web site: www.norway.org

Innovazione Norvegia negli S.U.A.
Pavimento Del Terzo Viale 800 Ventitreesimo
New York NY 10022 S.U.A.

Numero di telefono: (212) 421 9210.
Web site: www.invanor.no/usa

___________________Festival Della Norvegia - Eventi
Guida di Festival e di eventi della Norvegia - TravelPuppy.com
Per una lista completa, mettasi in contatto con il Bordo turistico norvegese. Ciò che segue è una selezione degli eventi speciali che accadono in Norvegia durante il 2005:
Il tredicesimo-sedicesimo gennaio Festival Internazionale Della Pellicola, Tromsø
Il ventesimo-ventitreesimo gennaio Polarjazz
Il ventiseiesimo-trentesimo gennaio Festival Nordico Delle Luci, Tromsø.
Il decimo-tredicesimo febbraio Festival di arti di inverno (musica, teatro, arte
mostre), Narvik.
Il quindicesimo-diciannovesimo febbraio Rorosmartnan.
Il quinto-dodicesimo marzo Finnmarkslopet.
Il dodicesimo-tredicesimo marzo Festival Del Pattino Di Holmenkollen
Il tredicesimo-ventesimo marzo Festival Contemporaneo Di Musica DeBorealis-Bergen.
Il ventesimo-ventottesimo marzo Festival di Pasqua.
Il quarto-decimo aprile Snowjam
Il 30 aprile Maratona Del Pattino Di Svalbard.
Maggio 25th-June Festival Internazionale Di 5 Bergen
Il terzo-tredicesimo giugno Festival de Oslo
Il 4 giugno Maratona Norvegese Della Montagna
L'ottavo-undicesimo giugno Il Festival Norvegese Grande Di Umore
Dodicesimo giugno 8 al Festival di Viking
Il diciassettesimo-ventesimo giugno Legno norvegese, festival di musica
Il 18 giugno Maratona Del Sole Di Mezzanotte, Tromsø.
Il 29 luglio un Festival delle 20 ciliege.
Il quarto-quattordicesimo agosto Festival Di Gynt Del Pari, Vinstra/Gala
Il quinto-quattordicesimo agosto Festival Di Musica Di Nordland.
Il undicesimo-quattordicesimo agosto Festival Dei Frutti di mare Di Mandal.
Il quindicesimo-ventunesimo agosto Festival Di Jazz De Oslo
Il diciottesimo-ventiseiesimo agosto Festival Internazionale Norvegese Della Pellicola.
Il ventiquattresimo-ventisettesimo agosto Festival Norvegese Dell'Alimento
Il ventiduesimo-trentunesimo dicembre Natale in Lillehammer

_____________________Storia Della Norvegia
Storia Della Norvegia - TravelPuppy.com
L'origine dei primi abitanti della Norvegia è incerta, ma è probabile che hanno viaggiato a nord da Europa centrale.

La storia conosciuta del paese comincia durante il nono ANNUNCIO di secolo ed è basata sui sagas di Viking, sostenuti da prova archaeological e sulle esplorazioni dei adventurers di Viking che hanno colonizzato le isole scozzesi facente parte il continente scozzese ed irlandese, l'Islanda e (per un breve periodo) la Groenlandia.

La Norvegia in se è stata divisa in un certo numero di fiefdoms. Il processo di unificazione ha cominciato con il re Harald Fairhair, che ha sconfitto le tribù nordiche principali alla battaglia di Hafrsfjord (vicino a Stavanger) in 872. Durante i 2 secoli prossimi, il christianity si è sparso gradualmente nel paese, soppiantante la credenza tradizionale nei dii dei norvegesi ed entro 1060, il paese è stato unificato.

Dal 1200 in poi, le alimentazioni gemellate della parte superiore e la chiesa hanno preso il controllo del paese intero. L'arrivo della peste bubbonica, della morte nera, in Norvegia a metà ucciso 1350 della popolazione norvegese e drasticamente indebolito l'alimentazione delle relative istituzioni. I norvegesi e gli Svedesi già avevano stabilito una struttura monarchical unita e questa durate fra 1319 e 1343.

A seguito del devasta della morte nera, Norvegia inserita in un'unione politica con la Danimarca in 1380 con il intermarriage fra il countries’ famiglie di regolamento. L'alleanza è stata cementata da un trattato convenzionale in 1450 ed è stata intesa per essere uno dei uguali ma in pratica, la Danimarca era il socio dominante ed in 1536, la Norvegia è diventato formalmente subservient alla parte superiore danese. Quindi, quando la rivalità 17th-century fra la Danimarca e la Svezia – le 2 alimentazioni dominanti nel – baltico; ha scoppiato in guerra, i danesi sgominati passati le parti del territorio norvegese in Svezia.

Il collegamento fra la Danimarca e la Norvegia infine è stato rotto in 1815 alla conclusione delle guerre napoleonic. Denmark/Norway aveva parteggiato per la Francia e dopo la sconfitta di Napoleon, la Norvegia è stata cosegnata agli Svedesi – chi aveva combattuto nell'accampamento avversario – efficacemente come uno del guasta della guerra.

Ai norvegesi si è stato conceduto il loro proprio Parlamento, lo Storting, che clashed ripetutamente con il governo svedese durante il periodo dell'unione fra entrambi i paesi. Ciò è stata dissolta ufficialmente e pacificamente in 1905 che seguono un referendum a cui appena duecento genti – da una concessione di circa 400.000 – votato per il ritegno dell'unione. Gli Svedesi hanno accettato la decisione e la Norvegia infine ha realizzato l'indipendenza allineare in 1905 come monarchy costituzionale.

La carbossimetilazione dei partiti politici principali, di Lavoro ,del liberale e del cristiano di country’s tre, è stata formata durante il 1880s. L'inizio del 20esimo secolo è stato dominato tramite la rivalità fra il Lavoro ed i partiti liberali. 1935 era l'inizio di un periodo del governo continuo di Lavoro, salvo il periodo dell'occupazione tedesca durante la seconda guerra mondiale.

La Norvegia era stata neutra durante la prima guerra mondiale ed aveva intesa rimanere così durante la seconda guerra mondiale. I tedeschi, tuttavia, hanno visto la Norvegia come una minaccia strategica potenziale e bene economico importante ed hanno occupato il paese durante il 1940. Un governo del puppet è stato installato sotto Vidkun Quisling (di cui il nome successivamente ha fornito la lingua inglese come termine per ‘traitor’) e rimasto nell'alimentazione fino alla sconfitta tedesca durante il 1945.

Dopo la guerra, la Norvegia erogata con la relativa neutralità tradizionale per unire NATO. In 1965, una coalizione centro-di destra infine unseated il partito di Lavoro. Da allora, la Norvegia è stata governata alternatamente da lavoro e dal centro-di destra, solitamente nella coalizione con i più piccoli partiti. Lo scrutinio più recente in settembre 2001 ha restituito il Lavoro come il più grande partito, ma il vincitore reale era il giusto ) partito secondo-disposto di Hoyre (che, nell'alleanza con i liberali e le carbossimetilazioni cristiane, ha costruito una coalizione 3-party con il primo ministro cristiano Kjell Magne Bondevik della carbossimetilazione del incumbent restante in ufficio. L'elezione era significativa in due sensi in primo luogo era l'emersione di partito lontano giusto di progresso che, anche se escluso dall'ufficio, reso a progresso notevole nel transformarsi nel terzo più grande partito nello Storting, questo era in conformità con lo sviluppo dei partiti nazionalisti di anti-immigrazione con la maggior parte di Europa. Secondariamente, il risultato ha contrassegnato il nadir nel declino di lunga durata del partito di Lavoro. Una volta la forza politica più potente in post-1945 Norvegia, la relativa parte del voto è caduto costantemente dagli anni 80.

L'edizione più che divide nella politica norvegese contemporanea è stata il rapporto di country’s all'interno del resto di Europa. I norvegesi sono ferocemente protettivi della loro indipendenza e le preoccupazioni circa l'effetto dell'insieme dei membri di Unione Europea sulle industrie principali di country’s, hanno significato che l'elettorato ha votato costantemente nei referendum nazionali (1994 e 1998) per rimanere fuori dell'UE. La Norvegia ha aderito alla zona di libero scambio europea, il blocco che rappresenta la maggior parte delle nazioni europee che non sono membri dell'UE.

I norvegesi hanno stabilito una reputazione considerevole per il maneggiamento delle trattative fragili di conflitto più ulteriormente afield. Conosciuto il più bene di queste iniziative era il ruolo che hanno svolto nell'ospitare e nella mediazione delle trattative che portano all'accordo Israeliano-Palestinese – di pace 1994; uno dei colpi principali di politica straniera dei periodi recenti. In 2002, hanno svolto un ruolo simile nel portare la guerra civile di Sri Lanka di fondo ad uno stabilimento negoziato.

_____________________Feste nazionali Della Norvegia
Feste nazionali Della Norvegia - TravelPuppy.com
Anno 2005
Il 1 gennaio
Il 24 marzo
Il 25 marzo
Il 28 marzo
Maggio 1
Maggio 5
Maggio 16
Maggio 17
Il venticinquesimo-ventiseiesimo dicembre Giorno Del Nuovo Anno
Giovedì Santo
Buon Venerdì
Pasqua Lunedì.
Giorno Di Maggio
Ascensione
Whit Lunedì
Giorno Di Costituzione.
Natale

Anno 2006
Il 1 gennaio
Il 6 gennaio
Il 13 aprile
Il 14 aprile
Il 17 aprile
Maggio 1
Maggio 5
Maggio 17
Il 5 giugno
Il venticinquesimo-ventiseiesimo dicembre Giorno Del Nuovo Anno
Epiphany
Giovedì Santo
Buon Venerdì
Pasqua Lunedì
Giorno Di Maggio
Ascensione
Giorno Di Costituzione
Whit Lunedì
Natale

_________________Visto Della Norvegia - Passaporto
Visto della Norvegia e le informazioni del passaporto - TravelPuppy.com
Visto Richiesto? Passaporto Richiesto? Biglietto Di ritorno Richiesto?
Britannico No Sì No
Australiano No Sì No
Canadese No Sì No
Gli S.U.A. No Sì No
L'altro UE No Yes/1 No
Giapponese No Sì No
Il 25 marzo 2001 la Norvegia ha stato bene ad un firmatario all'accordo 1995 di Schengen.

Da marzo del 1995, 'una regione borderless conosciuta come la zona di Schengen è stata dichiarata che copre quanto segue dichiara:

L'Austria, il Belgio, la Danimarca, la Finlandia, la Francia, la Germania, la Grecia, l'Islanda, l'Italia, il Lussemburgo, la Norvegia, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Spagna e la Svezia.

I paesi di Schengen ora pubblicano i visti standard di Schengened i visti della tenuta dei cittadini pubblicati da uno dei paesi di Schengen, in linea di principio, sono consentiti per viaggiare liberamente all'interno dei bordi di tutti e 15 le. Tuttavia, poiché Schengen dichiara sia ancora libero decidere i loro propri requisiti di visto, regolazioni dell'entrata può variare ed i cittadini che non richiedono un visto per un paese di Schengen possono richiedere uno per altri paesi di Schengen. Ciò ha varie implicazioni pratiche e per esempio, i viaggiatori possono essere entrata rifiutata ad un paese di Schengen per cui non richiedono un visto se biglietti in avanti della tenuta ad un paese per cui richiedono un visto. I viaggiatori dovrebbero controllare con le autorità del paese che intendono visitare se richiedono un visto entrare. Se visitando più di 1 paese di Schengen, il viaggiatore dovrebbe fare domanda per il visto di Schengen al Embassy/Consulate del primo o al paese principale da visitare.

Ci sono 3 tipi di visti di Schengen: Il transito dell'aeroporto, transito e Corto-rimane i visti. Per i soggiorni oltre di 3 mesi, un visto long-stay sarà richiesto e sarà valido soltanto nel pæse di emissione.

PASSAPORTI

Passaporto valido per almeno 3 mesi oltre il periodo progettato del soggiorno richiesto da tutti.

Nota

In alcune circostanze, alcuni cittadini di Unione Europea o dei paesi di EEA possono viaggiare in Norvegia per gli scopi turistici con una scheda valida di identificazione del cittadino soltanto se pubblicato nel loro pæse d'origine.

Ci sono inoltre circostanze quando i cittadini dell'UE o i paesi di EEA, più altri cittadini sicuri, possono viaggiare in Norvegia con un passaporto che soltanto necessità di essere valido durante la durata del loro soggiorno e non oltre questo periodo progettato. Tuttavia, poiché le regolazioni stanno cambiando costantemente, si raccomanda che tutti i cittadini si mettono in contatto con il loro Embassy/Consulate più vicino per ulteriori particolari poiché questa esenzione del passaporto non è garantita e l'entrata può essere rifiutata.

Visti

Richiesto da tutti tranne quanto segue per i soggiorni di fino a 3 mesi:

cittadini del a. indicati nella tabella qui sopra

cittadini del b. dell'Andorra, dell'Argentina, delle Bermude (soltanto supporti dei passaporti di BDTC (Bermude)), del Brasile, della Bolivia, di Brunei, della Bulgaria, del Cile, della Costa Rica, del croatia, del El Salvador, del Guatemala, dell'Honduras, di Hong Kong (SAR), dell'Israele, della Corea (rappresentante), del Liechtenstein, di Macau (SAR), della Malesia, del Messico, della Monaco, della Nuova Zelanda, della Nicaragua, del Panama, del Paraguay, della Romania, di Singapore, del San Marino, della Svizzera, dell'Uruguai, della città di Vatican e del Venezuela

cittadini del c. dei paesi nordici (Årland compreso, isole di Faroe, la Groenlandia e l'Islanda).

Tipi di visto e di costi

Un tipo di visto, il visto dell'uniforme di Schengen, si pubblica per il turista, il commercio e le chiamate riservate.

Il costo di un visto è £25 ma i prezzi sono conforme a frequente cambiamento contro il tasso di cambio e una tassa è pagabile quando il visto si pubblica. Domandi all'ambasciata per ulteriori informazioni.

Costo della Tabella di conversione di visto:

£10 USS18
£30 USS55
£50 USS91
£60 USS109
£70 USS127
£90 USS164
£100 USS182
£120 USS218
£150 USS273

Nota

Gli sposi ed i bambini di Unione Europea o cittadini di EEA (fornendo il certificato del passaporto e di nascita di spouse’s/dependent's e [ se applicabile ] il certificato di unione originale sono prodotti) ed i cittadini di alcuni altri paesi, ricevono i loro visti gratis (domandi all'ambasciata per informazione).

Validità

Fino a 3 mesi in qualsiasi periodo di 6 mesi. Per il rinnovamento o l'estensione, applichisi all'ambasciata.

Applicazione

Consolato (o la sezione consolare all'ambasciata. Un appuntamento deve in primo luogo essere prenotato (numero di telefono: (09065) 540 725, per i residenti del Regno Unito che non risiedono in Scozia o in Irlanda del Nord).

Se applicandosi nel Regno Unito e la vita all'interno della zona de Londra, tutte le domande devono essere fatte in persona all'ambasciata. I viaggiatori che visitano appena 1 paese di Schengen dovrebbero applicarsi al consolato di quel paese, i viaggiatori che visitano più di un paese di Schengen dovrebbero applicarsi al consolato del paese scelto come la destinazione principale o del paese che entreranno in in primo luogo, se non hanno destinazione principale.

Requisiti di applicazione

a. Il passaporto valido con almeno 1 pagina in bianco e questa non dovrebbe essere presentato fino a che il candidato non sia informed che un visto è stato assegnato.

b. Modulo di domanda completato.

c. 2 foto recenti di passaporto-formato.

d. Tassa, pagabile in denaro (i soldi esatti soltanto), assegno sostenuto da una scheda dell'assegno o ordine postale (le tasse di visto sono non-rimborsabili e pagabili sulla presentazione dell'applicazione di visto).

e. Ulteriore documentazione quali una lettera dell'invito, una prova di sistemazione o di una lettera da un datore di lavoro che spiega la natura e una durata del soggiorno può essere richiesta, secondo scopo della chiamata.

f. Prova dei fondi monetari sufficienti per il soggiorno (una dichiarazione originale recente della banca, gli assegni di viaggiatori o la carta di credito con la dichiarazione di limite di accreditamento, incassano non accettato).

g. Consenso parentale per i minori (sotto 18 anni).

h. Prova dell'occupazione o della condizione dell'allievo. Se i disoccupati, libretto di previdenza sociale devono essere presentati.

i. Prova di assicurazione sufficiente e valida di corsa (valida durante il territorio di Schengen e vinca un riempimento minimo €di 30.000).

Gioranate lavorative richieste

La lunghezza di tempo di lavorazione dipende dalla nazionalità e dalle diverse circostanze.

Residenza provvisoria

Applichisi all'ambasciata per il permesso di lavoro e della residenza se il soggiorno eccede 3 mesi.

________________ Guida Di Corsa De Bergen
Le informazioni della guida di corsa de Bergen e di corsa de Bergen - TravelPuppy.com
Bergen, il ‘Gateway ai fiordi’, è la città di Norway’s secondo ed una dei relative più attraenti con la regolazione naturale deliziosa e sette le montagne imponenti che lo circondano su tre lati e sul Mare del Nord isola-punteggiato sul quarto. Un giorno libero bello, il metodo alla città dal mare o l'aria è un'esperienza ricompensante con gli isolotti rocciosi e le montagne torreggianti formano un contesto drammatico per le case arcobaleno-verniciate che aderiscono ai lati delle montagne giù a waterfront.

Il re Olav Kyrre di Viking ha fondato Bergen durante il 1070. Con la relativa combinazione fortunata del porto riparato e la prossimità alle zone di pesca ricche, si è stabilita rapidamente come una di Norway’s la maggior parte delle città importanti.

Dall'inizio del tredicesimo secolo, era capitale di Norway’s, una condizione che ha goduto fino al 1200s ritardato, quando la sede del governo ha trasferito a Christiania – la città al giorno d'oggi conosciuta come Oslo.

Il successo economico più ulteriormente si è assicurato nel quattordicesimo secolo in cui la lega di Hanseatic, un'organizzazione tedesca generate per promuovere il commercio fra le parti orientali ed occidentali di Europa, hanno scelto Bergen come una delle relative quattro basi principali. Gli uffici di League’s ed i magazzini, il Bryggen (wharfside), sono gli unici superstiti dei 4 Hanseatic originale Kontors (uffici commerciali). Durante il 1980, l'Unesco ha indicato questo distretto un luogo culturale di eredità del mondo. Entro 1600, la città era Scandinavia’s più grande, con oltre 15.000 abitanti.

Malgrado lo smantellamento della lega di Hanseatic durante il diciottesimo secolo, Bergen è rimasto un orificio commerciale molto riuscito. La prosperità più grande è venuto con la scoperta dell'olio negli anni 60, che del Mare del Nord hanno condotto attualmente ad un nuovo afflusso dei cittadini stranieri residenti e più di di 5.000 in tensione e funzionano nella città, il più grande singolo gruppo che è i Britannici.

Bergen’s desiderano storia mentre l'orificio principale di Norway’s e recentemente come un commercio internazionale e centro turistico lo presta un'aria più cosmopolita che altre città norvegesi importanti. L'atmosfera intorno al Torget (mercato), il punto focale della vita sociale di city’s, con la relativa miscela eclettica dei ristoranti, i cafés e le pubblicazioni, riflette tutto il questa. Ulteriormente, anche se pescare, spedire ed altre industrie marittime ancora svolgono un ruolo importante nell'economia di Bergen’s, turismo internazionale stanno transformandosi in in una fonte sempre più significativa di reddito.

I locals (conosciuti come Bergenseners) sono molto amichevoli ed ampiamente considerati l'più uscente dei norvegesi. Sono immenso fiere della loro città, della relativa storia e delle tradizioni. Bergen è una città dotata generoso di musei, gallerie ed altre istituzioni culturali – le arti calcolano che grande nella vita e nell'esso di city’s era una città europea di coltura in 2000.

La stagione turistica peak proviene da maggio a settembre, anche se è probabile altrettanto allora piovere quanto a qualunque altro tempo dell'anno. La zona ha il honour dubbio di sperimentare uno dei conteggi di pioggia annuale il più su media di Europe’s. Tuttavia, questo non dovrebbe rovinare una chiamata completamente, poichè ci è abbondanza tranquilla da fare all'interno. Fra novembre e marzo, le girate della pioggia verso sleet o neve ma neppure il tempo di inverno più difettoso non è duro dai campioni norvegesi e le temperature si affondano raramente inferiore a -5ºC (23ºF).


______________La Norvegia Centrale
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Simile a la maggior parte del resto della Norvegia, la regione centrale è in gran parte montagnosa, ma i picchi non aumentano su quanto quelli del sud-ovest. Ciò è la regione dove il paese limita su un ovest all'asse orientale ed il bordo svedese non è mai assente troppo lontano.

La Metà di-Norvegia consiste di tre grande Fylker: Og Romsdal di Møre; Sør-trøndelag; e Nord-trøndelag, fra loro domestici a circa un settimo (635.000) della popolazione norvegese. Un quarto di loro in tensione in ed intorno a Trondeim, città ed alle bugie di country’s terzo alla più grande sul puntello del sud di Trondheimsfjorden, che anche se non spettacolare scenically una volta confrontato ai fiordi del sud-ovest, è uno dei la più gran, allungando più di 70km (44 miglia) interni.

Altri grandi agglomerati urbani includono i Ålesund, Kristiansund, Molde (che organizza un festival internazionale di jazz di estate annuale importante), Namsos e Steinkjer.

Fuori di Trondeim, di gran lunga le attrazioni più importanti nella zona sono la città rame-estraente precedente di Røros situata all'est e lo Stiklestad storicamente significativo, un sud corto di distanza di Steinkjer. Era al posteriore che il christianity in primo luogo è venuto in Norvegia, quando la st Olav ha venuto a contatto della sua estremità durante la battaglia in 1030. Al sud di Trondeim, il villaggio della montagna di Oppdal è un ricorso di corsa con gli sci popolare.

Trondeim

Fondato durante l'ANNUNCIO 997 come Kaupangr ed il Nidaros denominato successivo, il capitale di Norway’s presto ha un certo numero di attrazioni importanti, non meno la cattedrale di Nidarosdomen, che data dall'undicesimo secolo tardo. Tomba eccessiva costruita della st Olav’s, è stato un centro del pilgrimage dai tempi medioevali.

Altrove, il museo di Ringve è famoso per la relativa accumulazione degli strumenti musicali storici rari, mentre il museo piega di Trøndelag incorpora le rovine di un castello 12th-century.

Stiftsgården, il palazzo de Trondeim della famiglia reale norvegese, è una costruzione di legno fine 18th-century nel centro urbano. Sopra il fiume si leva in piedi il fortress di Kristiansten Festning. Il monastery precedente dell'isola di Munkholmen nel fiordo è un'escursione popolare della barca.

Røros

Uno di appena 4 luoghi di eredità del mondo dell'Unesco in Norvegia, Røros è una piccola ma città picturesque della montagna vicino al bordo svedese, dal diciassettesimo secolo fino agli anni 80 era stato uno stabilimento di rame di fusione e di estrazione mineraria. Le attrazioni principali sono la vecchia città, la chiesa di legno ed il museo in miniera. Chiudasi vicino è Olavsgruve, una miniera in anticipo ora aperta agli ospiti.

______________________
Fjordland ed il sud-ovest
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Certamente, Fjordland ed il sud-ovest è Norway’s la maggior parte della zona turistica importante, dovuto il relativo paesaggio breathtaking.

Molti ospiti arrivano sulle navi di crociera che funzionano il loro senso a nord lungo il litorale da Stavanger via Haugesund a Bergen ed al fiordo conosciuto migliore di tutti, Sognefjorden. Førdefjorden, fiordo di Hardanger e Nordfjord sono tra altre attrazioni sceniche notevoli nella regione.

Vicino a Sogndal, alla testa di Sognefjorden, si trova Urnes, di cui la chiesa doga-costruita di legno è un luogo di eredità del mondo dell'Unesco.

Interne sono le montagne di Hardangervidda, che aumentano più a 1700m (5600ft) ed incorporano il parco nazionale. Al nord di Sognefjorden sta il ghiacciaio più grande di Europe’s, il Jostedalsbreened il relativo parco nazionale circostante. Immediatamente al ad est di questa zona è Jotunheimen il parco nazionale, che contiene l'più alta montagna di Norway’s, Galdhøpiggen (2469m/8100ft).

Via dai fiordi, sulla linea costiera del sud di Conferisca a-Agder, Fylke, è l'orificio di Kristiansand, da cui i traghetti servono la Danimarca ed il Regno Unito.

Bergen

Orificio precedente di Hanseatic e capitale norvegese medioevale, i centri di appello di city’s sul distretto del porto-lato di Hanseatic Bryggen, un luogo di eredità del mondo dell'Unesco con molte delle relative costruzioni che datano dal diciassettesimo secolo e più presto. Gli automobili di cavo prendono gli ospiti alla sommità del supporto Ulrikene le ascensioni ferroviarie funicolari montano Fløyen forniscono l'opinione eccezionale sopra la città e la linea costiera. Con i relativi musei e un grande acquario e una vasta scelta delle escursioni della barca intorno alla città questa è lle destinazioni turistiche più occupate di un Norway’s.

Stavanger

Il centro dell'industria petrolifera petrolifera del Mare del Nord di country’s, Stavanger è città di quarto di Norway’s più grande dopo Oslo, Bergen e Trondeim, con 96.000 abitanti. Vecchio Stavanger è ampia raccolta di Europe’s delle costruzioni di legno. Altre attrazioni qui includono il museo norvegese dell'olio, il museo unico del conservificio dei pesci con l'spratto-affumicatoio e la galleria di arte di Rogaland.

__________________Oppland e Hedmark
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La Norvegia del sud centrale, contenendo Oppland e Hedmark, è una terra delle montagne, valli glaciali spettacolari, compreso Gudbrandsdal, uno di country’s il più lungamente e plateaux più bello e e più alto.

Popolato leggermente durante la regione, oltre ai più grandi centri di Elverum, di Hamar, di Kongsvinger e di Lillehammer (luogo delle 1994 Olimpiadi di inverno), questa è una regione di piccoli stabilimenti adatti a quelli solitude di ricerca e selva – o gli impianti sportivi di inverno.

Kongsvinger’s Festning (fortress) data dal diciassettesimo secolo, ma mai non è rientrato nell'attacco dello svedese. Al nord è il parco nazionale – di Dovrefjell; la sede mythical del re della montagna (Dovregubben) immortalised da Grieg e dove i buoi del muschio sono occasionalmente vagare macchiato selvaggio sull'alto plateau.

Lillehammer

La corsa con gli sci della Norvegia ed il centro sportivo più grandi di inverno, offrendo sia le discipline alpine che nordiche, Lillehammer si leva in piedi sulla banca del lago Mjøsa, Norway’s più grande con una superficie di 362 chilometri quadrati (140 miglia quadrate) e che cela reputato un ‘Loch Ness’ monster.

Fra non-winter-specifico le attrazioni nella città sono il museo olimpico norvegese, il museo aperto dell'aria di Maihaugen (che caratterizza una collezione oltre di 170 costruzioni storiche dalla regione di Gudbrandsdal) ed il museo di arte, con le relative vaste collezioni norvegesi.

Hamar

All'estremità nordica del lago Mjøsa, Hamar contiene il museo di Hedmark, dedicato al periodo medioevale. Ci è inoltre un museo di olografia, unico nel paese e nel Corridoio olimpico, che ha organizzato gli eventi pattinanti durante le 1994 Olimpiadi di inverno. La cattedrale, ristabilita durante il 1954, ha origini datare dall'undicesima alba di secolo di christianity norvegese.

_______________ Guida Di Corsa De Oslo
Le informazioni della guida di corsa de Oslo e di corsa de Oslo - TravelPuppy.com
Oslo ha una regolazione spettacolare situata alla testa di un fiordo lungo di 110km (70-mile). È il più vecchio dei capitali scandinavi, fondato intorno 1050 dal re Harald Hådråda del Norwegian, che lo ha stabilito sul luogo di uno stabilimento più iniziale di Viking. A seguito della costruzione del castello imponente e del fortress di Akershus Slott, da Håkon V Magnusson, verso la fine del tredicesimo secolo, dall'importanza di Oslo’s si è sviluppato e si è sviluppata in un centro commerciale importante, occupandosi della Germania e di Europa centrale.

Dopo numeroso poche conflagrazioni, la città principalmente di legno si sono bruciate alla terra in 1624. Il re Christian IV la ha ricostruita sul relativo luogo attuale, al nordest del castello ed è stato cambiato titolo Christiania nel suo honour – un nome che ha mantenuto per 300 anni. Dal mid-1800s, il capitale si era sviluppato in un centro finanziario, militare ed amministrativo importante. Lo sviluppo successivo di trasporto, di industria e di silvicoltura ha aiutato il give esso il ruolo dominante che ancora gode nell'economia di nation’s.

Unito alla Danimarca, 1380 - 1814 e da quel momento in poi ad indipendenzainfine guadagnata della Norvegia, della Svezia durante il 1905 ed Oslo hanno organizzato un festival importante di arti nel mese di giugno del 2005 per contrassegnare questo centenario.

Il metodo migliore ad Oslo è dal mare, navigante sul fiordo, a dove la città siede scompostamente fuori dal relativo centro intorno ai quays ai fianchi delle colline circostanti. Anche se celebre per grande architettura, la storia di Oslo’s vive sopra in costruzioni medioevali come Akershus Slott, che si leva in piedi attraverso un parco dalla massa angolare austere del 1930s-style Rådhus (città corridoio). Un punto culminante è lo Slott (palazzo reale), che domina elegante l'ovest di vista lungo il cancello di Karl Johans oltre lo Storting (Parlamento).

Malgrado la relativa condizione in Scandinavia, Oslo si è sbiadita gradualmente nell'influenza internazionale fino alla scoperta dell'olio del Mare del Nord durante gli anni 60. Ciò contribuita alla relativa risurrezione corrente, un fattore ha riflesso nei relativi bacini agitantesi e nella vendita al dettaglio e nel settore vivaci di svago intorno a Aker Brygge, una zona precedente trasformata del magazzino lungo il quay.

La popolazione dei mezzo milione eccessivi giusti è abbastanza piccola per una città importante, ma con il relativi shopping late-night, cafés ammucchiati, pubblicazioni, ristoranti e teatri giocanti alle case piene, Oslo ha sviluppato un tatto molto cosmopolita. Tuttavia, a tale riguardo, Bergen, il relativo predecessore come il capitale di nation’s, ancora ha il bordo, dovuto la relativa partecipazione più vicina con l'industria petrolifera petrolifera internazionale.

Il clima è sorprendentemente delicato. di estate, le temperature si librano spesso intorno 20ºC (68ºF) ma durante l'inverno, possono cadere a punto sotto zero buono. L'inverno è scuro ed abbastanza tenebroso, anche se ci è sempre neve sulle tracce numerose del pattino vicino ad Oslo. Sui giorni lunghi di estate, quando il sole cade soltanto brevemente sotto l'orizzonte e non ottiene mai allineare scuro, gli abitanti spendono molto del loro tempo all'aperto. L'estate è perfetta per l'esplorazione dei parchi e hiking i percorsi, o la distensione sulle spiagge.

Oslo non può aiutare i relativi inverni subartici scuri ma negli ultimi anni in gran parte ha agitato fuori del relativo con acuto precedente e l'immagine parrocchiale senza perdere la relativa aria di familiarità e con le leggi beventi liberali ha contribuito a generare un nightlife vivace ed i soldi dell'olio forniscono il supporto per le arti e la coltura, rendendogli una città prospera e vibrant.

__________________Fjordland ed il sud-ovest
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Certamente, Fjordland ed il sud-ovest è Norway’s la maggior parte della zona turistica importante, dovuto il relativo paesaggio breathtaking.

Molti ospiti arrivano sulle navi di crociera che funzionano il loro senso a nord lungo il litorale da Stavanger via Haugesund a Bergen ed al fiordo conosciuto migliore di tutti, Sognefjorden. Førdefjorden, fiordo di Hardanger e Nordfjord sono tra altre attrazioni sceniche notevoli nella regione.

Vicino a Sogndal, alla testa di Sognefjorden, si trova Urnes, di cui la chiesa doga-costruita di legno è un luogo di eredità del mondo dell'Unesco.

Interne sono le montagne di Hardangervidda, che aumentano più a 1700m (5600ft) ed incorporano il parco nazionale. Al nord di Sognefjorden sta il ghiacciaio più grande di Europe’s, il Jostedalsbreened il relativo parco nazionale circostante. Immediatamente al ad est di questa zona è Jotunheimen il parco nazionale, che contiene l'più alta montagna di Norway’s, Galdhøpiggen (2469m/8100ft).

Via dai fiordi, sulla linea costiera del sud di Conferisca a-Agder, Fylke, è l'orificio di Kristiansand, da cui i traghetti servono la Danimarca ed il Regno Unito.

Bergen

Orificio precedente di Hanseatic e capitale norvegese medioevale, i centri di appello di city’s sul distretto del porto-lato di Hanseatic Bryggen, un luogo di eredità del mondo dell'Unesco con molte delle relative costruzioni che datano dal diciassettesimo secolo e più presto. Gli automobili di cavo prendono gli ospiti alla sommità del supporto Ulrikene le ascensioni ferroviarie funicolari montano Fløyen forniscono l'opinione eccezionale sopra la città e la linea costiera. Con i relativi musei e un grande acquario e una vasta scelta delle escursioni della barca intorno alla città questa è lle destinazioni turistiche più occupate di un Norway’s.

Stavanger

Il centro dell'industria petrolifera petrolifera del Mare del Nord di country’s, Stavanger è città di quarto di Norway’s più grande dopo Oslo, Bergen e Trondeim, con 96.000 abitanti. Vecchio Stavanger è ampia raccolta di Europe’s delle costruzioni di legno. Altre attrazioni qui includono il museo norvegese dell'olio, il museo unico del conservificio dei pesci con l'spratto-affumicatoio e la galleria di arte di Rogaland.

___________________La Norvegia Del sud
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Oslo

Oslo, che ha celebrato il relativo millennio durante l'anno 2000, è Norway’s la maggior parte del distretto popolato, fornente una sede per più di un decimo degli abitanti di country’s in un 700th puro della relativa area totale.

Lo sviluppo urbano ed industriale occupa soltanto one-eighth della terra all'interno dei contorni di città, del resto che sono fatto di pricipalmente i legno, delle isole nel fiordo de Osloe dei laghi.

La città ha una coltura forte di arti, con una scelta grande dei musei e delle gallerie. Il museo di munch è il tiraggio principale fra questi, altri include

La Galleria Nazionale
Il museo norvegese delle arti applicate
Il Museo Di Thor Heyerdahl Kon-Tiki
Il Museo Piega Norvegese
Il Viking Spedisce Il Museo
Museo Della Città De Oslo
Il museo anteriore domestico norvegese, che dice alla storia dell'occupazione di country’s durante la seconda guerra mondiale.
Il museo di Ibsen era il playwright’s domestico prima della sua morte in 1906.

Via dal centro urbano immediato, il complesso di salto del pattino di Holmenkollen con il relativo museo di corsa con gli sci proviene molto popolare, come sono le rovine del monastery di 12th-century Cistercian su Hovedøya, un viaggio corto della barca dal porto. Circa 4km (2.5 miglia) al ad est del Østensjøvannet di bugie del centro urbano , un santuario dell'uccello di lakeside.

L'interesse architettonico principale a Oslo mette a fuoco sul Kongelige Slott (palazzo reale), su Stortinget (costruzione del Parlamento), sulla cattedrale e sul castello Åkershus.

I viaggi della barca sul fiordo sono prontamente disponibili e la zona di shopping principale è lungo Karl Johansgate, che si allontana dalla stazione centrale al palazzo reale. I giri guidati del bus della città funzionano durante l'anno.

I centri di intrattenimento di Oslo’s includono:

Il Teatro Nazionale Norvegese
Il Nuovo Teatro
La Camera Di Opera Norvegese
Konserthuset (la Camera di concerto)
Oslo Spektrum, la roccia principale e sede della riunione di concerto di schiocco.
Il centro principale di mostra di Norway’s è a Lillestrøm, uno degli arresti con il flytrain ad Oslo (Web site: www.messe.no).

Il Fiordo De Oslo

Il fiordo circondante de Oslo è il Fylker (contee) di Åkershus, Buskerud, Østfold e Telemark, tutto all'interno di un viaggio di giorno del capitale. Tutti sono punteggiati con i luoghi storici e prehistoric di importanza, con le case di manor, delle chiese di pietra e delle fortificazioni di variazione.

Fra i capoluoghi nella regione, fuori del capitale, è Fredrikstad, le attrazioni di cui includono una vecchi città e 17th-century picturesque Kongsten Forte.

Vicino a Lillestrøm, al nordest di Oslo, è Sørumsand, che si vanta il Tertitten stretto-misura la ferrovia ed il museo.

La più vecchia costruzione nella città industrializzata di Drammen è la vecchia chiesa di Skoger, che data da 1200.

Kongsberg è specialmente buono dotato davanti i musei, fra loro l'accumulazione d'argento, il museo mint realeed il museo della fabbrica di Armi.

La miniera d'argento di Saggrenda è 8km (5 miglia) da Kongsberg.

Sul puntello occidentale delle bugie Sandefjord del fiordo de Oslo, con il relativo museo di caccia alla balena (la Norvegia è uno di appena tre paesi universalmente ancora addetti alla caccia alla balena commerciale).

Porsgrunn, vicino a Sandefjord, lungamente è stato un centro dell'industria della porcellana, il museo della città dice alla relativa storia, la fabbrica della porcellana è aperto alle chiamate dall'appuntamento soltanto.

A Skien vicino, luogo di nascita di Ibsen, la sua sede di infanzia contiene una mostra di multimedia circa il playwright.

Il canale navigabile navigable di Telemark collega Skien con l'interiore via un sistema dei canali.

Il sud di Oslo, un ponticello di legno insolito sopra l'autostrada E18, costruito al disegno 1502 del da Vinci di Leonardo e rivelato ufficialmente durante il mese di ottobre del 2001, è buono degno una chiamata.

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Norvegia

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 Norvegia
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Motto: Tutto per la Norvegia
Informazioni
Nome completo: Norvegia
Nome ufficiale: Kongeriket Norge
Lingua ufficiale: norvegese
Capitale: Oslo  (538.411 ab. / gennaio 2006)
Politica
Governo: Monarchia costituzionale
Re: Harald V di Norvegia
Primo Ministro: Jens Stoltenberg (set. 2005)
Indipendenza: Dalla Svezia nel 1905
Ingresso all'ONU: 27 novembre 1945 1
Area
Totale: 385.199 km²
Pos. nel mondo: 59°
% delle acque: 6 %
Popolazione
Totale: 4.649.300 ab.  (01/04/2006)
Pos. nel mondo: 117°
Densità: 14,3 ab./km²
Geografia
Continente: Europa
Fuso orario: UTC +1
Economia
Valuta: Corona norvegese
Energia:  
Varie
TLD: .no
Prefisso tel.: +47
Sigla autom.: N
Inno nazionale: Ja, vi elsker dette landet
Festa nazionale: 17 maggio
1È uno dei 51 Stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945.

La Norvegia (385.199 km², 4.631.799 abitanti - 2006 - , capitale Oslo) è un paese scandinavo situato nell'Europa settentrionale. Confina a est con la Svezia e a nord-est con la Finlandia e con la Russia; il paese si affaccia sul Mare di Norvegia, sul Mare di Groenlandia e sul Mare di Barents.

La Norvegia è una monarchia costituzionale, l'attuale sovrano è Harald V di Norvegia mentre il capo del governo è Jens Stoltenberg.

La lingua ufficiale è il norvegese.

Indice

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Storia

Per approfondire, vedi le voci Storia della Norvegia, Elenco di monarchi norvegesi e Primi Ministri della Norvegia.

Il periodo Vichingo (IX-XI secolo) è stato un'era di unione nazionale e di espansione. Con l'estinzione del ramo reale norvegese nel 1387, il paese stipulò un'alleanza con la Danimarca, che venne sigillata da un trattato a partire dal 1450. Questa data segnò l'inizio di un periodo conosciuto in Norvegia come la "notte lunga 400 anni". Dopo che Danimarca e Norvegia si schierarono al fianco di Napoleone, quest'ultima fu ceduta al re di Svezia il 14 gennaio 1814. La Norvegia adottò una costituzione, dichiarò la sua indipendenza e elesse il proprio re il 17 maggio 1814. Ma dopo una breve guerra con la Svezia, la Norvegia si trovò obbligata ad un'unione con questo paese, conservò però la sua costituzione e le sue istituzioni indipendenti.

Nel 1905 finalmente la Norvegia acquistò la propria indipendenza. Dichiarata il 7 giugno 1905 e riconosciuta il 26 ottobre dello stesso anno. Come primo re della Norvegia indipendente fu scelto un principe danese, il secondogenito di Federico VIII di Danimarca, che assunse il nome di Haakon VII di Norvegia, e diede inizio al casato dei Glücksburg, tuttora regnante. Per evitare ogni pericolo di guerre e dispute sovrane tra i due paesi, le due case regnanti di Svezia e di Norvegia hanno stipulato un accordo che prevede, in caso di matrimonio tra principi ereditari delle rispettive case, la rinuncia al trono da parte di uno dei due sposi.

 

Geografia

 

Geografia fisica

Per approfondire, vedi la voce Geografia della Norvegia.

La Norvegia occupa la parte più occidentale della penisola scandinava estendendosi per circa 1.7000 km da nord a sud. Il territorio è molto montuoso e le coste del paese sono estremamente frastagliate e caratterizzate dalla presenza di numerosi fiordi che si insinuano nell'entroterra per molti chilometri. Davanti alle coste vi sono moltissime isole, circa 1.500. La superficie complessiva del paese è di circa 385.199 km², dei quali 61.020 km² sono la superficie delle isole Svalbard e 377 km² quella dell'isola Jan Mayen.

 

Geografia umana

 

Popolazione

La popolazione stimata a luglio 2005 era pari a 4.593.041 persone.

L'età media è pari a:

  • totale: 38.17 anni
  • uomini: 37.29 anni
  • donne: 39.07 anni

Il tasso di crescita della popolazione nel 2005 è stato pari allo 0.4%

 

Etnie

20.000 Sami

 

Religione

La religione ufficiale è quella evangelico/luterana praticata dal re che è anche capo della chiesa e nomina i ministri del culto. Vige la libertà di religione, la maggioranza della popolazione è di fede luterana.

Suddivisione della popolazione (dati del 2004 - Cia Factbook))

  • Evangelico/luterana 85.7%,
  • Pentecostali 1%,
  • Cattolici 1%,
  • altre religioni cristiane 2.4%,
  • Musulmani 1.8%,
  • altro 8.1%

 

Geografia politica

  Per approfondire, vedi la voce Suddivisioni della Norvegia.

La Norvegia è divisa in 19 regioni amministrative, chiamate fylker (al singolare fylke) e in 431 comuni (dal 1 gennaio 2006), chiamati kommuner (al singolare kommune).
Regioni e tra parentesi il capoluogo.

 

Economia

La norvegia è uno dei paesi dove, secondo l'Indice di sviluppo umano, si vive meglio. Ciò è provocato dalla forte crescita dell'esportazione di Materie prime e semilavorati, in particolare legname (grazie alle numerose foreste), pesce, minerali e soprattutto petrolio, ricavato dai giacimenti nel Mare del Nord. Grazie alla scarsa popolazione (4,6 mln), vi è un alto tenore di vita, questo può rappresentare un vantaggio per gli esportatori di prodotti ad alta qalità e con prezzi abbastanza elevati. Nonostante tutto, la Disoccupazione è in aumento ma l'economia sta attraversando un periodo favorevole ormai da qualche anno. La Norvegia è infine uno dei paesi più impegnati nella ricerca e nell' aiuto internazionale.

 

Arte e Cultura

Il maggiore centro culturale del paese è Oslo dove sono presenti le maggiori università, biblioteche e musei come il Museo di storia naturale e la Galleria nazionale.

 

Musica

La Norvegia è un paese costantemente diviso fra le comunità che la ritengono terra di solo metal estremo (il black metal che causò anche gravi disordini sociali negli anni '90) e le comunità che la associano ad alcuni artisti alternativi di stampo underground. Sono presenti ambedue le scene musicale, ma oltre ad esse sono saliti alla ribalta negli ultimi tempi compositori elettronici o industrial (per esempio Apoptygma Berzerk o in ambito industrial rock i Kovenant), numerosi gruppi della corrente definita avant-garde e una grande quantità di gruppi di stampo folk (a volte associato al rock o nuovamente al metal). Vi sono anche cantautori pop e gruppi gothic/dark (caso curioso sono i Theatre Of Tragedy che iniziarono così e poi rivoluzionarono il proprio genere passando ad un industrial rock/electropop). In linea generale, la scena musicale norvegese è inoltre spesso associata a quella svedese con cui effettivamente molto spesso sono condivise influenze reciproche o collaborazioni fra vari artisti.

 

Politica

Elezioni 2005: Numero di deputati per ogni partito.

La Norvegia è una monarchia costituzionale con un sistema di governo di tipo parlamentare. Le funzioni del re sono soprattutto cerimoniali. Egli è più che altro il simbolo dell'unità nazionale, slegato da ogni logica di tipo politico. Tuttavia la costituzione del 1814 garantisce poteri esecutivi al re che vengono però sempre esercitati dal consiglio di stato (o dei ministri) in suo nome. Il consiglio di stato consiste del primo ministro e dei suoi ministri, nominati formalmente dal re. Il parlamento norvegese, lo Storting (noto anche come Stortinget, che significa "il parlamento"), ha 169 membri. I deputati vengono eletti ogni quattro anni dalle 19 contee con il sistema proporzionale. Lo Storting si divide in due camere, Odelsting e Lagting, anche se la maggiorparte delle volte funziona come un parlamento unicamerale. Per formare un governo più della metà dei ministri del consiglio di stato deve appartenere alla Chiesa Norvegese. Dal 2005 Jens Stoltenberg è diventato il nuovo primo ministro norvegese con la coalizione rosso-verde composta dal partito laburista (AP), i socialisti (SV) e il partito di centro (Sp).

 

Partiti politici e risultati 2005

AP Det norske Arbeiderpartiet (Partito Laburista) 32,7% - 61 deputati.

FrP Fremskrittspartiet (Partito del progresso) 22,1% - 38 deputati.

H Høyre (Partito di destra) 14,1% - 23 deputati.

SV Sosialistisk Venstreparti (Socialisti) 8,8 % - 15 deputati.

KrF Kristelig Folkeparti (Partito Cristiano-Popolare) 6,8% - 11 deputati.

Sp Sentepartiet (Partito Centrista) 6,5% - 11 deputati.

V Venstre (Partito liberale) 5,9% - 10 deputati.

Festività

La Festa D'Indipendenza celebrata il 17 maggio (data in cui nel 1814 La Norvegia ottenne una Costituzione propria) è la ricorrenza più importante del calendario Norvegese.

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni