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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=RTL_102.5&action=history

RTL 102.5

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
RTL 102.5
Anno di lancio: 1975
Anno di chiusura:  
Share di ascolti: 5.166.000 - 14.433.000 (audiradio 2007 [1])
Posseduto da: RTL 102.5 Hit Radio S.r.l.
Nomi precedenti: Radio Trasmissioni Lombarde
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Claim: Very Normal People
Servizio di differita:  
Indirizzo web: http://www.rtl.it
Diffusione
Terrestre
Analogico FM, in Italia
Digitale DAB, in Italia
   
   
   
   
   
   
   
   
Satellitare
Digitale DVB-S su Hotbird
   
   
   
   
   
   
   
   
   
Via cavo
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
Via rete cellulare
Digitale DMB
   
   
   
   
   
   
   
   
 
 
Streaming web
Internet In formato WMP
   
   
   
   
   
   
   
   
   

RTL 102.5 è un'emittente radiofonica FM nazionale privata italiana.

Ascoltata principalmente da utenti nella fascia d'età fra i 18 e i 40 anni, con 14.433.000 ascoltatori nella settimana (dati audiradio [2]) è risultata nel 2007 la radio più ascoltata in Italia nei 7 giorni. È stata la prima radio privata italiana ad utilizzare il formato hit radio. Questo format prevede, solo ed esclusivamente, la messa in onda di grandi successi, italiani e stranieri.

Il gruppo RTL 102.5 comprende anche la concessionaria di pubblicità Openspace e il canale satellitare RTL 102.5 TV (canale 750 di SKY), che da settembre 2007 ha lanciato la formula della radiovisione ovvero la possibililità di vedere i conduttori ed i video delle canzoni trasmesse alla radio.

Indice

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Storia [modifica]

RTL 102.5 nasce a Bergamo nel 1975 come Radio Trasmissioni Lombarde. Lorenzo Suraci, l'attuale presidente, la acquisisce nel 1988 come mezzo per pubblicizzare la discoteca Capriccio di Arcene (BG). In breve tempo il segnale di RTL viene esteso in tutto il Nord Italia, per poi sperimentare l'idea dell'isofrequenza nazionale: la sua copertura si amplierà infatti con una rete di frequenze vicine ai 102.500 MHz. Nel 1990 RTL 102.5 diventa uno dei 14 network nazionali italiani. Inoltre, è stata la prima radio privata italiana a creare una propria redazione giornalistica, diretta da Luigi Tornari.

La sede centrale si trova a Cologno Monzese, in viale Piemonte, a pochi passi dagli imponenti studi Mediaset. Nata nel 1997 e ampliata nel 2004, si sviluppa su oltre 3000 mq, ed è la prima struttura in Europa ad essere stata creata "a misura di radio", dove tutto ruota attorno allo studio da cui vengono emessi i programmi.

La sede di Roma è in via Virginio Orsini, nel rione Prati, vicino a Piazza del Popolo, in uno splendido palazzo dei primi ‘900 che ospita la redazione romana e sale di registrazione e da cui vanno in onda alcuni programmi come “The Flight” e “Suite 102.5”. Un’altra sede è a Napoli, in prossimità del Maschio Angioino.

 

Programmi storici [modifica]

 

Ancora in onda [modifica]

 

Non più in onda [modifica]

 

Speaker [modifica]

Conduttori che attualmente trasmettono su RTL 102.5:

Alcuni conduttori che in passato hanno lavorato a RTL 102.5:

Dal 2005 a novembre 2007 il direttore dei programmi è stato Roberto Zaino. Prima di lui lo stesso incarico era stato ricoperto da Luca Viscardi.

 

Redazione [modifica]

La redazione di RTL 102.5, nata il 26 agosto 1991, è stata la prima struttura giornalistica, in ordine cronologico, nella storia della radiofonia privata nazionale italiana. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti per l’autorevolezza e la qualità del prodotto editoriale. È composta da 16 giornalisti professionisti e da 60 corrispondenti dall'Italia e dall'estero. Tre le redazioni in Italia: Milano, Roma, Napoli. La struttura informativa di RTL 102.5 copre, con i propri corrispondenti, la maggior parte dei capoluoghi di provincia italiani e le seguenti città estere: Londra, Parigi, Berlino, Atene, Dublino, Montecarlo, Mosca, New York, Los Angeles e Lima.

Ogni giorno realizza, in diretta 24 ore su 24, il Giornale Orario (il notiziario in onda allo scoccare di ogni ora), la trasmissione quotidiana Non stop news, il contenitore pomeridiano Password, e gli appuntamenti della domenica L'Indignato speciale e Mai visto alla radio. Il direttore responsabile è Luigi Tornari, che è stato preceduto da Fabio Santini e Roberto Arditti.

La redazione di Milano è composta da Fulvio Giuliani (capo redattore), Paolo Pacchioni (capo redattore), Ivana Faccioli (capo servizio), Sergio Gadda, Alessandra Giannoli, Jolanda Granato (vice-capo servizio), Giusi Legrenzi, Jennifer Pressman, Giovanni Perria, Antonella Rocchi, Andrea Salvati, Max Viggiani (vice-capo servizio). La redazione di Roma è invece composta da Alberto Ciapparoni (capo servizio), Gabriele Manzo, Maria Paola Raiola e Federico Vespa.

In passato hanno fatto parte della redazione di RTL 102.5, tra gli altri: Gigi Cavone (dal 1991 al 2002, prima nella sede di Bergamo e poi in quella di Roma; ora a Rai Sport), Massimo Gamba, Max Pagani (ora a RDS), Valeria D'Onofrio (ora a Porta a Porta), Cecilia Primerano (ora a Porta a Porta), Nicola Zanarini, Stefano Caselli (fino al 2004), Renata Guerrini (fino al 2004), Aldo Preda (fino ad aprile 2005, ora direttore della redazione di R101), Pier Paolo Greco (estate 2005), Simona Volta (fino a settembre 2005, ora responsabile della redazione di Discoradio), Barbara Sala (estate 2006, attualmente speaker sempre su RTL 102.5), Eleonora Lorusso (da ottobre 2005 a luglio 2007), Massimo Discenza (dal febbraio 1998 al febbraio 2008, ora a Radio 24).

 

Tecnologia [modifica]

Le varie sedi di RTL 102.5 (Milano, Roma, Napoli), comunicano tra loro attraverso una VPN MPLS a 20 Mbit, la connessione ad internet (navigazione, servizi web) è appoggiata su una CDN 34 Mbit, lo streaming (radio e tv) è affidato in outsourcing.

RTL 102.5 è una delle prime radio in italia a trasmettere oltre che in FM anche con tecnologia DAB; inoltre è all'avangurdia nello sviluppo, la rete è già compatibilie con lo standard DMB " Digital Multimedia Broadcasting" grazie al quale è possibile inviare la televisione, ricevibile in mobilità. RTL 102.5 Television è il primo canale televisivo gratuito sui cellulari DMB compatibili.

Oltre alla trasmissione in DAB RTL 102.5 offre gratuitamente ai propri ascoltatori un servizio di TMC. Il servizio TMC, acronimo di Traffic Message Channel, è servizio integrato nel canale FM Radio, usato per la trasmissione in tempo reale di informazioni sul traffico e condizioni atmosferiche. Le informazioni sono ricevute in modo silenzioso e sono decodificate dalle radio TMC compatibili o dai navigatori satellitari; vengono poi comunicate al guidatore attraverso la visualizzazione su di un display o una voce sintetizzata nella lingua preferita dall'utente. I messaggi TMC possono essere filtrati per particolari aree di interesse e sono le informazioni che permettono ai navigatori satellitari la cosiddetta 'navigazione dinamica' e cioè avvertire l'utente di un problema sulla propria rotta ed impostarne un'altra.

[Aggiornamento dal 1 Maggio 2007] In aggiunta alla larga diffusione ed espansione del servizio da parte di RTL 102.5 dal 1 Maggio 2007 la diffusione del segnale TMC è divenuto Criptato, lasciando per ora, abilitati al servizio, i soli Modelli Mio-Tech. Quindi tutti gli altri software integrati nei PND o installati nei PNA,PDA sono esclusi dal servizio salvo accordo commerciale con RTL 102.5 e previo aggiornamento dei loro firmware (database). Va ricordato però che da parte di alcune società è in discussione, e quindi nell'aria un possibile accordo.

 

Ascolti [modifica]

(dati audiradio - giorno medio ieri - fonte: [3] - [4])

  • 1991: 957.000
  • 1992: non rilevato
  • 1993: 2.328.000
  • 1994: 2.112.000
  • 1995: 3.493.000
  • 1996: 3.835.000
  • 1997: 3.839.000
  • 1998: 4.161.000
  • 1999: 4.464.000
  • 2000: 4.619.000
  • 2001: 4.398.000
  • 2002: 4.267.000
  • 2003: 4.248.000
  • 2004: 4.105.000
  • 2005: 4.125.000
  • 2006: 4.907.000
  • 2007: 5.166.000

Nell'indagine d'ascolto audiradio del 5° bimestre (settembre-ottobre) 2007, RTL 102.5 risulta per la prima volta l'emittente radiofonica privata più ascoltata in Italia con una media di 5.528.000 ascoltatori.

 

Frequenze FM nelle principali città [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

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Rai News 24

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Rai News 24
Data di lancio: 26 aprile 1999
Data di chiusura:  
Share: ( )
Editore: RAI - Radiotelevisione Italiana
Nomi precedenti:  
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Servizio di differita:  
Indirizzo web: www.rainews24.rai.it
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL G, in Italia FTA sulla rete di Rai Way (solo dalle 3:00 alle 8:00 in sostituzione e sulle frequenze di Rai Tre)
Digitale DVB-T, in Italia FTA sul mux Rai B (LCN: 16)
Satellitare
Digitale DVB-S, FTA su Hotbird 8 (numerazione SKY: 506)
Via cavo
Digitale IPTV, in Italia sulla rete di Fastweb a pagamento con TVdiFASTWEB
Digitale IPTV, in Italia sulla rete di Telecom Italia Alice Home TV
Mobile
Web
Digitale Windows Media 9 con risoluzione 384x288, gratuito all'indirizzo www.rainews24.it/
ran24/rainews24_2007/live/player/

Rai News 24 è un canale televisivo digitale satellitare e terrestre italiano.

È trasmesso in chiaro sul digitale terrestre, via satellite (numerazione SKY: 506), in streaming su Internet, e tramite le IpTV di Tiscali Tiscali TV e Fastweb (vedi box "diffusione" a lato).

La realizzazione di un canale pubblico all-news, previsto dal Contratto di Servizio tra la RAI e il Ministero delle Comunicazioni, viene messa in atto a partire dal 26 aprile 1999 con la nascita di Rainews24, una rete ispirata al canale statunitense CNN.

La nuova testata informativa ha sperimentato un modello fortemente innovativo di costo contenuto che integrava televisione, internet e tecnologie digitali: significativa era la scelta del formato multi-screen, così come il diffuso utilizzo di collegamenti in videoconferenza con inviati ed esperti.

Per ricevere i contenuti di questa testata giornalistica 24 ore su 24 con notiziari di 15 minuti ogni 30 e altri 15 di approfondimenti giornalistici su fatti di attualità o di interesse generale, tra le quali le previsioni meteorologiche o l'economia, occorre il decoder satellitare o il decoder digitale terrestre oppure si può ricevere la versione streaming via internet, oppure è possibile vederla in chiaro dalle 3.00 alle 8.00 su Raitre, o ancora su può ricorrere alle IPTV TVdiFASTWEB e Alice Home TV.

Il servizio di streaming via internet utilizza lo standard proprietario WMV, che costringe chi vuole utilizzare sistemi operativi liberi come Linux interessati ai contenuti della testata, ad installare codec dei quali non si conosce il codice sorgente.

Per ridurre il numero di bit necessari alla codifica del segnale, lo schermo era diviso in varie finestre e il segnale in movimento occupa poco meno della metà del numero di pixel totali, mentre le altre parti dello schermo contenevano testi informativi sull'ora, sui titoli delle notizie principali, sui siti internet di approfondimento per le varie notizie e il logo del notiziario o della rubrica in onda in quel momento.

La ricerca della separazione tra narrazione dei fatti ed opinione sui fatti è uno dei punti forti di questa testata e spesso vengono trasmessi servizi filmati senza commento orale, ma solo qualche didascalia, allo scopo dichiarato di non voler influenzare le opinioni dei telespettatori, lasciando che le immagini si commentino da sole.

Negli ultimi due mesi del 2005 ha realizzato vari scoop sulla guerra in Iraq, informando dell'uso di armi particolari, quali il fosforo bianco o il napalm (grazie all'autore Sigfrido Ranucci ) da parte dell'esercito statunitense e del comportamento in combattimento di alcuni soldati italiani a Nassiriya, facendo nascere dibattiti accesi sugli scopi della loro presenza e sul comportamento e sul linguaggio usato.

Dal novembre 2006, con la direzione di Corradino Mineo, il canale ha inaugurato la nuova veste grafica a tutto schermo, la doppia conduzione di alcune edizioni del Notiziario, cambia logo e colori, non più giallo e blu, ma rosso e grigio e lo slogan del canale diventa "Il mondo è con voi". In collaborazione con Rai Tre, sta lavorando alla realizzazione di un telegiornale in lingua araba per Rai Med.

Si era parlato di una modifica del nome per renderlo più italiano, ma poi si è deciso di mantenere il nome attuale.

A ottobre 2007, un'inchiesta de Il Giornale denuncia i presunti sprechi del canale e i suoi bassissimi ascolti (3000 spettatori), dal canto suo il direttore Mineo riconosce alcuni errori ma nega tutto il resto.

Indice

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Direttori [modifica]

 

Art Director [modifica]

 

Programmi [modifica]

  • Notiziario (ogni mezz'ora)
  • Meteonews24 (ogni mezz'ora)
  • Notizie dal CCISS viaggiare informati (ogni mezz'ora)
  • Il Caffè
  • L'analisi
  • Dentro la notizia
  • Italia, Istruzioni per l'uso in collegamento con Rai Radio Uno
  • Focus
  • Shownet
  • Backstage
  • America Today
  • Next
  • Riflettendo con...
  • USA 24 H
  • Mosaico italiano
  • Superzap (TG esteri)
  • repliche TGR (TG regionali)
  • repliche TG (TG1, TG2, TG3)
  • ShowBiz
  • Decoder. Le immagini che fanno notizia
  • Il chiosco. Rassegna stampa italo-araba, in collaborazione con UNIMED Unione delle Università del Mediterraneo
  • Tempi dispari
  • L'evidenziatore

 

In redazione [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

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Mediaset

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Mediaset S.p.A.
Tipologia Società per Azioni
Borse valori Borsa Italiana: MS
Fondazione 1993 a Milano (1978 con il nome di Telemilano)
Fondata da {{{fondatori}}}
Chiusura {{{data_chiusura}}}
Sede principale Bandiera dell'Italia Italia, Cologno Monzese - Milano
Gruppo Fininvest
Filiali
Persone chiave
Settore Media
Prodotti
Fatturato 4.082,1 mil (2007)
Margine d'intermed.  
Risultato operativo  1.149,0 mil (2007)
Utile netto 506,8 mil (2007)
Dipendenti 6.306 (5.086 in Italia) (2007)
Slogan Tutto, senza chiederti nulla.
Note {{{note}}}
Sito web www.mediaset.it
{{{dettagli}}}
Progetto Economia

Mediaset S.p.A. è la principale azienda privata italiana operante nel settore dei media e specializzata in comunicazione televisiva, quotata alla Borsa italiana dal 1996 e controllata dalla holding Fininvest. In termini di fatturato è tra le imprese più rilevanti a livello europeo e mondiale nel mercato globale dei media.[1]

Il gruppo televisivo della Fininvest, non ancora denominato Gruppo Mediaset, è stato fondato a Milano nel 1978 da Silvio Berlusconi, allora presidente ed oggi azionista di maggioranza, con l'acquisto del canale Telemilano, poi rinominato Canale 5. L'attuale denominazione ebbe origine il 21 settembre 1993 come Mediaset s.r.l. (ridefinita Società per Azioni nel corso dell'anno successivo); nel 1996 il gruppo televisivo venne scorporato da Fininvest nella neonata subholding Mediaset S.p.A.. Sin dalla sua nascita rappresenta il primo gruppo di network televisivi privati in Italia, concorrente diretto della televisione di Stato RAI.

La sede sociale è a Milano, in via Paleocapa 3, mentre la sede principale è a Cologno Monzese (Milano) in viale Europa 48.

Sin dal 1990 detiene attività anche in Spagna; con il possesso (attraverso la controllata Mediaset Investimenti) del 50,13% del Grupo Gestevisiòn Telecinco, detiene una quota rilevante dell'olandese Endemol (attraverso Mediaset Investment Sarl). È attiva inoltre nel mercato televisivo nordafricano con una partecipazione in Nessma Tv e nordamericano, sempre attraverso Telecinco, con il network Caribevisiòn.

Dal 2007 fa parte del Gruppo Mediaset anche Medusa, già controllata da Fininvest, società leader in Italia nella produzione e distribuzione di film italiani e internazionali, specializzata anche nell'home entertainment, nella realizzazione e gestione di sale e multisale cinematografiche presenti sul territorio nazionale. Dalla joint venture tra Medusa e la casa di produzione di fiction d'autore Taodue, acquisita lo stesso anno, è stata creata una major, Med Due, per la produzione di contenuti italiani per la tv e il cinema.

Il presidente del Gruppo Mediaset è Fedele Confalonieri.

Indice

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Centri di produzione TV [modifica]


La produzione di programmi televisivi è garantita da R.T.I. e dalla controllata Videotime, società che gestisce lo sviluppo e il mantenimento tecnologico di studi, sale di postproduzione, grafiche e regie mobili.

Il centro di produzione TV principale, quello di Cologno Monzese, è nato sulle ceneri degli ICET Studios - Cinelandia, teatri di posa e studi di incisione utilizzati negli anni '60 e '70 per fare concorrenza a Cinecittà con la creazione di una sede cinematografica milanese. Gli studi, acquistati nel 1983 da Silvio Berlusconi, furono debitamente ampliati e ristrutturati per ospitare le maggiori produzioni della nascente televisione privata. Oggi a Cologno Monzese, in un'area che opita più di 20 studi, si trova anche lo studio tv più grande d'Europa[2]: lo Studio 20. Un altro centro di produzione si trova nel Centro Direzionale di Milano Due (Palazzo dei Cigni), in cui principalmente risiedono le redazioni giornalistiche di Studio Aperto, Tg4 e di Striscia la Notizia, così come gli studi da cui questi programmi vanno in onda. In questa sede vennero registrati nel 1978 i primi programmi di Telemilano, poi Canale 5. A Segrate sono situati - in un edificio chiamato TOC - un moderno centro di emissione, utilizzato attualmente per l'emissione del segnale in digitale terrestre, e gli studi in cui vengono realizzate televendite, annunci e telepromozioni in onda sia sulle reti generaliste, sia sul canale tematico Mediashopping. A Roma si trovano il centro di produzione Elios, di cui Videotime detiene il 30% (la restante parte è di proprietà di Titanus S.p.A.), e il Centro Safa Palatino, in cui vengono realizzati i programmi di approfondimento giornalistico come Matrix e il Tg5 e dove hanno sede le redazioni romane di Tg4 e Studio Aperto. Per alcune produzioni vengono utilizzati eccezionalmente i teatri di Cinecittà.

La torre Mediaset a Cologno Monzese.

 

La pubblicità televisiva e multimediale [modifica]

Mediaset controlla uno dei più grandi gruppi pubblicitari del mondo[3] attivi soprattutto, ma non solo, nel settore televisivo. Le società di punta sono Publitalia '80 (concessionaria di pubblicità leader nel mercato italiano ed europeo) e Publiespaña (per Telecinco, prima nella raccolta pubblicitaria in Spagna[4]).

Publitalia '80, principale canale finanziario in entrata del Gruppo, controlla totalmente altre due concessionarie minori: Publieurope (per i mercati e i media internazionali) e Digitalia '08 (per la pubblicità sui canali realizzati per il digitale terrestre, per l'offerta Internet e le sponsorizzazioni di alcune squadre di calcio). Publiespaña controlla invece la concessionaria Publimedia Gestiòn per la commercializzazione di contenuti audiovisivi per la televisione via cavo e digitale terrestre, la vendita di format tv e di pubblicità sui diversi siti Internet del gruppo (divisione Advanced Media).

 

Le tre reti analogiche [modifica]

Mediaset è nata dal conferimento da parte di Fininvest di tre reti televisive analogiche nazionali: Canale 5, Italia 1 e Rete 4, lanciate nel corso dei primi anni '80.

Per le prime due reti la posizione è conforme alla legge, poichè nel 1999 esse hanno ricevuto una regolare e definitiva concessione, nove anni dopo la Legge Mammì. La legge seguì ad un periodo, dal 1984 al 1989, nel quale la totale mancanza di regolamentazioni e di leggi per il settore televisivo, portarono ad interventi da parte del Governo in carica, come il cosiddetto Decreto Berlusconi, finalizzati ad impedire interventi della magistratura contro la diffusione su scala nazionale di programmi privati. Difatti nel 1984, le reti Fininvest vennero oscurate per alcuni giorni in tre regioni d'Italia per disposizione di tre differenti pretori, in quanto l'interconnessione regionale del segnale da parte di emittenti televisive private destò dubbi di costituzionalità.

La posizione di Rete 4 è differente per via di una sentenza della Corte Costituzionale del 1994 che giudicò anticostituzionale la concessione di tre reti analogiche nazionali ad un unico soggetto privato, in quanto vi sarebbe una presunta violazione dell'articolo 21 della Costituzione Italiana. Nel 1995 un referendum abrogativo consentì il mantenimento delle tre reti, ma sette anni dopo una nuova sentenza della Consulta ribadì ciò. Dopo un iter politico e giudiziario durato anni e ancora in corso (Lodo Retequattro), la definitiva approvazione della Legge Gasparri nel 2004 per il riordino del sistema radiotelevisivo, permise di proseguire la diffusione di Rete 4 in via analogica terrestre (a danno di Europa 7), in attesa del passaggio complessivo al digitale, in contrasto con la sentenza della Corte Costituzionale. Tale legge venne bocciata a luglio 2007 dall'Unione Europea, che chiese all'Italia di cambiarla in molti punti; difatti secondo la Corte di giustizia dell'Unione Europea, il regime italiano di assegnazione delle frequenze per le attività di trasmissione radiotelevisiva è contrario al diritto comunitario. Infine il Consiglio di Stato, a maggio 2008, ha legittimato l'attività di diffusione televisiva di Rete 4 in ambito nazionale ma, allo stesso tempo, ha richiamato esplicitamente il ministero a rideterminarsi motivatamente sull'istanza di Europa 7 intesa alla attribuzione delle frequenze.

Le tre reti dispongono dal 1997 di un servizio teletext chiamato Mediavideo.

L'intera rete di trasporto per la diffusione del segnale dei canali analogici e digitali terrestri, nonché dei "semi-lavorati", è proprietà esclusiva della controllata Elettronica Industriale, che con un'infrastruttura di circa 1.700 torri tecnologiche e circa 15 sedi operative copre praticamente la totalità della popolazione italiana. In ambito televisivo, analogico e digitale terrestre, Elettronica Industriale è pertanto il maggior operatore di rete nazionale.

 

Le reti digitali terrestri e la pay-tv Premium [modifica]

In vista della migrazione nazionale dalla trasmissione televisiva in modalità analogica a quella esclusivamente digitale (switch-off), Mediaset è decisamente l'azienda televisiva italiana che più ha investito sulla tecnologia digitale terrestre (DTT o DVB-T).

Dal 1 dicembre 2003 trasmette tutti i propri canali sul territorio italiano mediante tale tecnologia attraverso il MUX Mediaset 1, il MUX Dfree e dall'agosto 2005 anche con il MUX Mediaset 2. I due MUX di proprietà, che ad oggi offrono in assoluto la maggiore copertura della popolazione italiana tra quelli esistenti, ospitano alcuni canali appartenenti ad altri editori nazionali ed esteri: Sportitalia, Sportitalia 24, BBC World, Coming Soon Television e Class News.

Per il digitale terrestre in Italia, Mediaset acquisì nel 2003 Home Shopping Europe rilanciandolo due anni dopo come Mediashopping (canale dedicato alle televendite e visibile anche via satellite) e creò nel 2004, insieme a Time Warner, Boing (canale per bambini e ragazzi in esclusiva sul DTT).

Nel 2005 Mediaset decise di diversificare la propria offerta televisiva, fino ad allora esclusivamente gratuita, lanciando l'innovativo servizio di piattaforma pay per view mediante tessera ricaricabile (unico in Europa sul DTT) Mediaset Premium, dedicato al calcio e ai film in prima tv.

Nel corso 2007 si è aggiunto Iris, un canale gratuito di cinema, musica, teatro e documentari, visibile solo sul digitale terrestre.

Nel gennaio 2008 ha dato il via ad un vero e proprio sistema pay-tv con abbonamento mensile, da luglio con opzione annuale, ampliando l'offerta di Mediaset Premium con Premium Gallery, ovvero tre canali a pagamento, in esclusiva sul DTT, dai nomi Joi, Mya e Steel (quest'ultimo in collaborazione con NBC Universal), dedicati al cinema, alle serie tv e ad altri programmi d'intrattenimento di qualità e alle prime visioni. Questi canali hanno la cosiddetta versione "+1" dove gli spettacoli ripartono un ora più tardi rispetto a quelli dei primi tre canali. Da Luglio 2008 si è aggiunto all'offerta di Premium Gallery anche Disney Channel anch'esso dotato di versione "+1"; un canale sportivo dedicato al calcio 24 ore su 24, Premium Calcio 24, è stato invece inserito nel bouquet dei sei canali pay per view di Diretta Calcio già attivi.

Sempre nel 2008, a completare l'offerta di canali gratuiti esistente, si aggiungerà Bis, un canale in cui verranno riproposte le migliori produzioni di intrattenimento andate in onda sui canali Mediaset nel corso degli anni.

In attesa che il digitale terrestre sostituisca completamente il sistema di diffusione del segnale analogico in tutta Italia, le reti generaliste Canale 5, Italia 1 e Rete 4, sono visibili anche su questa piattaforma sin dal 2003. I possessori di set-top box o televisore con tecnologia MHP (Multimedia Home Platform) possono inoltre fruire gratuitamente di tutte le funzionalità interattive incluse nel segnale dell'emittente (TV interattiva): portali di rete, EPG, approfondimenti sui programmi, servizi di pubblica utilità, pubblicità interattiva.

Ad eccezione dell'offerta a pagamento di Mediaset Premium, tutti i canali in digitale terrestre sono visibili gratuitamente, a differenza di ciò che avviene per la loro stessa riproposizione su tutte le altre piattaforme televisive digitali a pagamento: satellitare (SKY), via cavo (IPTV di Fastweb TV), via cavo con lo sfruttamento del digitale terrestre (Alice Home TV, Infostrada TV e Tiscali TV) e via telefonia mobile (DVB-H di TIM).

Da marzo del 2007 è in corso in alcuni comuni della Sardegna la prima sperimentazione di diffusione del segnale di Rete 4 in alta definizione (HD) attraverso il digitale terrestre. L'alta definizione per le reti Mediaset sarà disponibile nel corso dei prossimi anni a livello nazionale a partire delle aree in cui cesserà la trasmissione del segnale analogico.

 

Internet e la TV su PC [modifica]

Dal 1999, attraverso il sito web mediaset.it[5], è possibile conoscere tutta l'offerta di contenuti di Mediaset via Internet. Dal portale, gestito da R.T.I. Interactive Media, si accede ai siti di tutte le reti, ai siti dedicati ai programmi tv, alle community (Jumpy), alle news della testata giornalistica multimediale Tgcom (fornitore di news per radio R101 di Mondadori), dei telegiornali e dello sport (sportmediaset.it[6]), ai servizi, ai siti dedicati all'e-commerce e al merchandising (Music Shop, Five Store e Mediashopping), ai contenuti dedicati alla telefonia mobile.

Attraverso Mediaset Video è possibile vedere parti di programmi già andati in onda. Dal 2007 il servizio Mediaset Rivideo permette invece di vedere su PC tutte le puntate delle fiction e delle serie tv trasmesse sulle reti Mediaset, i film, i cartoni animati, i video musicali, le partite di calcio di Serie A in diretta e in differita. I due servizi sono basati sui video on demand: il primo è gratuito e accessibile ovunque, il secondo è a pagamento e disponibile esclusivamente all'interno del territorio nazionale.

Dal 2008, in virtù di una accordo con Microsoft Corporation e Wind, le clip dei programmi più famosi delle reti generaliste Mediaset sono visibili anche sulle rispettive piattaforme on-line di MSN Video e Libero Video.

Per via della grande quantità di contenuti, di servizi e di informazioni, mediaset.it è tra i siti italiani più visti[7].

 

Il DVB-H, la TV in mobilità [modifica]

Con l'alleanza dei principali operatori italiani di telefonia mobile, è attiva nello sviluppo della tecnologia DVB-H, il nuovo standard per la visione di contenuti multimediali su cellulari evoluti. Ha lanciato agli inizi del 2006 il primo servizio di "Mobile TV" in tecnologia DVB-H al mondo.

Dopo aver raggiunto un accordo con TIM e Vodafone, ha acquisito e successivamente convertito in digitale le frequenze analogiche di Sportitalia, realizzando così un terzo MUX, che nel rispetto dei limiti posti dall'Antitrust è stato dedicato esclusivamente all'offerta in DVB-H. Gli accordi stipulati prevedono inoltre l'affitto del 40% della totale capacità trasmissiva a ciascuno dei due operatori telefonici. 3 invece ha deciso di realizzare, allo stesso modo, un proprio MUX attraverso l'acquisizione delle frequenze di un largo numero di emittenti locali distribuite sul territorio.

Le programmazioni integrali di Canale 5, Italia 1, Rete 4 e i contenuti legati al calcio di Mediaset Premium fanno parte dell'offerta in DVB-H di TIM. 3 invece ha inserito nel proprio pacchetto una selezione dei programmi dei tre canali generalisti e l'intero palinsesto del canale Boing.

Mediaset è presente anche come fornitore di contenuti sulla tradizionale rete cellulare: Mediaset Mobile. Nello specifico, a TIM, Vodafone, Wind e 3 offre contenuti video on demand basati su streaming, in particolare news, pillole di intrattenimento, immagini, suonerie, musica e giochi. I servizi offerti dagli operatori sia su rete cellulare, che in tecnologia DVB-H, sono tutti a pagamento ad eccezione dell'operatore 3.

 

I diritti televisivi e cinematografici [modifica]

Oltre a possedere ovviamente i diritti per tutto ciò che viene autoprodotto, attraverso R.T.I., Mediavivere, Fascino, Taodue e Medusa è proprietaria della più importante library di diritti televisivi e cinematografici in Italia e tra le maggiori su scala europea[8]. Grazie ad accordi pluriennali in esclusiva, con le principali società di produzione e distribuzione americane ed europee, tra cui spiccano Universal, 20th Century Fox, Dreamworks, Sony Columbia e Warner Bros. International, dispone dei prodotti televisivi di maggiore popolarità mondiale: film, serie tv, soap opera, fiction, cartoni, telenovele, miniserie, film tv, oltre ad eventi sportivi, musicali e d'intrattenimento.

Attraverso Endemol detiene i diritti sui format per programmi televisivi di maggior successo e di livello internazionale, per una library complessiva di oltre 1.400 format in tutto il mondo.

Mediaset Distribution distribuisce all'estero i prodotti televisivi del Gruppo a favore delle principali emittenti di tutto il mondo.

 

Rilevazioni Auditel [modifica]

Secondo le rilevazioni Auditel (maggio 2007) Canale 5 e Italia 1 sarebbero rispettivamente la seconda e la terza rete nazionale più seguite, mentre Rete 4 si colloca al sesto\quinto posto alle spalle di Rai 2 e Rai 3. Mediaset invece, dalla primavera 2006, presenta lo share dei dati Auditel rilevato solamente nella fascia di età 15-64, chiamata target commerciale, la più redditizia dal punto di vista pubblicitario; secondo questo criterio, Canale 5 e Italia 1 risulterebbero prima e terza rete nazionale (Rete 4 resterebbe sempre sesta).

Nel mese di settembre 2007 Boing è risultato al quarto posto assoluto tra tutti i 110 canali emessi esclusivamente su satellite o digitale terrestre e rilevati da Auditel.

 

Le attività internazionali [modifica]

Dal 2003 è azionista di riferimento di Telecinco, tv del Grupo Gestevisión Telecinco, prima in Spagna sia in ascolti[9] (con una media del 20% di share), sia in raccolta pubblicitaria (30% con la controllata Publiespaña) e dal 2004 quotata alla Borsa di Madrid. L'emittente spagnola Telecinco, venne fondata da Silvio Berlusconi nel 1990, così come avvenne nel 1986 in Francia con il canale La Cinq e nel 1988 in Germania con il canale Tele 5. Al contrario di ciò che accadde in Francia e in Germania, il canale spagnolo ebbe decisamente maggior fortuna, finchè nel 1997 Mediaset acquisì una partecipazione pari al 25% per poi passare all'attuale 50,13%.

Il Grupo Telecinco è attivo sul digitale terrestre spagnolo con altri tre canali tematici gratuiti: Telecinco 2, FDF e Cincoshop. Altre società controllate da Telecinco sono l'agenzia stampa Atlas, la tv locale UNE, i servizi Internet Europortal Jumpy e la casa di produzione di programmi tv SALTA.

Dal 1996 la concessionaria Publieurope, società totalmente controllata da Publitalia '80, segue le attività di raccolta pubblicitaria per i clienti internazionali. Oltre alle reti del Gruppo e alle principali testate editoriali di Mondadori, è concessionaria delle maggiori emittenti televisive commerciali europee di Spagna, Germania, Regno Unito, Austria, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Svezia, Danimarca, Ungheria, Romania, per il canale sportivo cinese CSPN, per il canale d'intrattenimento arabo Nessma Tv e per il network nordamericano Caribevisiòn. Publieurope inoltre si avvale della fattiva collaborazione di Publitalia '80, per i clienti italiani, e di Publiespaña, per i clienti spagnoli.

Dopo aver tentato l'acquisto del gruppo televisivo tedesco ProSiebenSat.1, ma non andato a buon fine, nel 2007 ha invece avuto successo la gara per l'acquisizione (attraverso Telecinco in consorzio paritetico con John de Mol e Goldman Sachs), della società internazionale produttrice di format televisivi Endemol, di origine olandese e già quotata alla borsa di Amsterdam dal 2005, per una cifra che si aggira intorno ai 2,6 miliardi di euro.

Nel 2008 Telecinco è entrata nel mercato tv nordamericano con l'acquisto del 28,3% di Caribevisiòn, network televisivo in lingua spagnola diffuso nelle comunità ispaniche di New York, Miami e Porto Rico. Sempre nello stesso anno Mediaset ha acquisito il 25% di Nessma Tv, il principale canale satellitare di intrattenimento rivolto al mondo arabo mediterraneo.

 

I Master universitari [modifica]

Dal 2004, in collaborazione con la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, è stato realizzato il consorzio Campus Multimedia In.Formazione, con l'obiettivo di creare un polo di eccellenza nell'offerta di alta formazione nell'ambito dei media, dell'economia digitale e della comunicazione. Due i master attivati: Master in Management Multimediale (MIMM) e Master in Giornalismo (riconosciuto dall'Ordine dei giornalisti).

La concessionaria di pubblicità Publitalia '80 organizza a Milano dal 1988 un corso post-laurea accreditato ASFOR: il Master in Marketing, Comunicazione e Sales Management.

Dal 2003 al 2007, in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma, è stato realizzato il Laboratorio di Comunicazione e Nuovi Contenuti con due corsi: Scuola della Tv, per la creazione di figure professionali specializzate, e il Laboratorio Linguaggio Tv.

 

Le attività socio-culturali [modifica]

Attraverso Mediafriends, organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus) costituita da Mediaset, Medusa e Mondadori, vengono svolte attività di ideazione, progettazione, realizzazione e promozione di eventi, in special modo televisivi, finalizzati alla raccolta di risorse da destinare alla beneficenza ed al finanziamento di progetti mirati quali: istruzione, assistenza socio-sanitaria, valorizzazione della cultura e dell'ambiente, cooperazione internazionale. La controllata Medusa sostiene da anni la Società italiana per l'Amiloidosi Onlus. Attraverso Publitalia '80, ogni anno dedica oltre 6.000 passaggi pubblicitari a campagne di carattere sociale.

Mediaset è attiva anche nel settore dell'editoria con Link, collana di comunicazione curata da R.T.I. dedicata alla divulgazione dei meccanismi che governano l'industria televisiva mediante il contributo di esperti e professionisti del settore, italiani e stranieri.

Da più di vent'anni organizza al Teatro Manzoni di Milano la rassegna musicale "Aperitivo in Concerto".

 

Principali azionisti [modifica]

Capitalizzazione di mercato: circa 7.000.000.000 €

  • Silvio Berlusconi - 40,179%, tramite:
  • Capital Research and Management Company - 7,115%
  • Mackenzie Cundill Investment Management LTD. - 3,441%
  • Templeton Global Advisors LTD. - 2,071%
  • Abu Dhabi Investment Authority - 2,042%
  • Templeton Investment Counsel LLC. - 2,025%
  • Silchester International Investor LTD. - 2,017%
  • Tweedy Browne Company LLC. - 2,003%
  • Mercato - 42,982%

Dato aggiornato al 29 aprile 2008 secondo i dati Consob sulle partecipazioni rilevanti.

 

Società del gruppo Mediaset [modifica]


Società estinte:

Mediatrade, R.T.I. Music, Mediadigit, Promoservice Italia

 

Canali televisivi [modifica]

 

Canali analogici terrestri [modifica]

In Italia:

In Spagna:

I canali analogici terrestri sono visibili anche in digitale terrestre, satellitare e via cavo (IPTV) nei rispettivi Paesi.

Canale 5 e Italia 1 sono visibili in Italia anche in DVB-H con l'operatore TIM.

Nelle province di Aosta, Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari, Rete 4 non è più visibile in modalità analogica terrestre, ma solo in digitale terrestre, satellitare e via cavo, secondo le disposizioni del Ministero delle Comunicazioni per l'attuazione del programma di migrazione nazionale dalla trasmissione televisiva in modalità analogica a quella in digitale (switch-off) entro il 30 novembre 2012. Da ottobre 2008 Sardegna e Valle d'Aosta saranno le prime regioni italiane a passare esclusivamente alla modalità digitale, così come avverrà poi per la Provincia Autonoma di Trento dal 1 ottobre 2009 e per il Piemonte dal 17 marzo 2011.

 

Canali digitali terrestri [modifica]

In Italia:

In Spagna:

Boing, Mediashopping e Iris sono visibili in Italia anche in digitale via cavo (IPTV).

Boing è visibile in Italia anche in DVB-H con l'operatore 3.

Mediashopping è visibile anche in digitale satellitare e attraverso il sito mediashopping.it in modalità streaming (web-tv).

 

Canali digitali satellitari [modifica]

In Italia:

In Spagna:

In Nord America (New York, Miami e Porto Rico):

In Nord Africa:

Estinti

MT Channel, Happy Channel, Duel TV e Italia Teen TV, visibili in Italia, hanno cessato le trasmissioni per via di una ridefinizione contrattuale. Comedy Life invece ha terminato le sue trasmissioni con la chiusura di Stream, senza passare a Sky Italia come le altre reti.

 

Piattaforme pay-tv e pay-per-view [modifica]

In Italia:

Digitale Terrestre

Mediaset Premium

  • Servizio televisivo gratuito:
    • Premium Menu
  • Servizio per la gestione della smart card:
    • Premium Attivazione

Parte dell'offerta Mediaset Premium è visibile in Italia anche in DVB-H con gli operatori TIM e 3.

Internet

Mediaset Rivideo (video on demand dei programmi Mediaset; modalità download e streaming su PC).

 

Testate giornalistiche [modifica]

Dal 16 gennaio 1991, con l'annuncio in diretta e in anteprima nazionale dell'inizio dell'azione militare alleata nella Guerra del Golfo, produce notiziari d'informazione in diretta su tutte le reti attraverso differenti testate. Nel corso del 2007, le produzioni news hanno rappresentato più del 18% dei programmi emessi dalle reti italiane Mediaset[10].

Ad eccezione di Videonews, che è ha il compito di ideare e realizzare programmi di approfondimento e di infotainment (tra cui spiccano Verissimo, Mattino 5 e Lucignolo), tutte le altre testate dispongono di un versione on line su Internet.

In Italia:

In Spagna:

 

Note [modifica]

  1. ^ [1]
  2. ^ [2]
  3. ^ [3]
  4. ^ [4]
  5. ^ [5]
  6. ^ [6]
  7. ^ [7]
  8. ^ [8]
  9. ^ [9]
  10. ^ [10]

Collegamenti esterni [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/SKY_Italia
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=SKY_Italia&action=history

SKY Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
SKY Italia
Tipologia Società a responsabilità limitata
Borse valori {{{borse}}}
Fondazione 31 luglio 2003
Fondata da {{{fondatori}}}
Chiusura {{{data_chiusura}}}
Sede principale {{{sede}}}
Gruppo {{{gruppo}}}
Filiali Roma, Milano, Cologno Monzese, Cagliari
Persone chiave
  • James Murdoch, presidente
  • Tom Mockridge, AD
Settore  
Prodotti pay tv
Fatturato circa 1.800 ml euro (2005)
Margine d'intermed.  
Risultato operativo  
Utile netto  
Dipendenti  
Slogan Non smettere di sognare
Note {{{note}}}
Sito web www.sky.it
{{{dettagli}}}
Progetto Economia

SKY Italia s.r.l. è un'azienda italiana nata nel luglio del 2003 dalla fusione delle piattaforme satellitari Stream e TELE+. SKY Italia fa capo per il 100% a News Corporation, gruppo guidato da Rupert Murdoch, di cui l’amministratore delegato è Tom Mockridge.

A giugno 2008 il numero degli abbonati ha raggiunto quota 4 milioni e 560 mila e secondo i dati Auditel lo share medio si aggira attorno all’9%. Fornisce su abbonamento la piattaforma satellitare SKY, attualmente la pay tv più diffusa e ricca di contenuti nel mercato italiano.

Indice

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Offerta [modifica]

L'offerta televisiva di SKY comprende molti canali di cinema, sport, intrattenimento, news, documentari, viaggi, musica e canali per bambini e ragazzi.

Ecco nel dettaglio l'offerta di canali e servizi:

  • 74 canali tematici, che spaziano dall'intrattenimento allo sport, dai canali per ragazzi alle notizie, dai documentari scientifici a quelli naturalistici passando per l'attualità, la storia, la cultura e la musica;
  • 32 canali premium di cinema, sport e calcio;
  • 40 canali pay per view, per Calcio e Prima Fila;
  • 6 canali ad Alta Definizione: SKY Cinema HD, SKY Sport HD1 e 2, Eurosport HD, National Geographic HD, Next: HD;
  • 20 canali option e servizi interattivi

I canali sono venduti in pacchetti, che sono:

  • Mondo: News, Intrattenimento, Musica e Teens, Documentari, Bambini
  • Sport: calcio (posticipi, anticipi, Champions League e alcune partite dei campionati esteri, basket, volley, rugby, Formula 1 e tennis)
  • Calcio: tutto il campionato italiano di serie A e altre partite dei campionati esteri (Premier League, Bundesliga, Liga, Ligue1 e Scottish Premier League)
  • Cinema: nove canali per la visione di film

 

Accordi commerciali [modifica]

In seguito ad un accordo commerciale dell'ottobre 2006 tra SKY Italia e Fastweb, TV di FASTWEB offre tutti i canali televisivi a definizione standard della piattaforma SKY. È quindi possibile anche per gli utenti che non vogliono o non possono installare un'antenna parabolica usufruire della pay TV SKY attraverso la fibra ottica o il normale doppino telefonico con ADSL attiva ad almeno 6 mbit/s.[1] Lo stesso accordo è stato fatto successivamente con Telecom Italia per Alice Home TV. In particolare da ottobre 2007 anche la piattaforma di Telecom Italia offre tutti i canali televisivi a definizione standard della piattaforma SKY (precedentemente erano disponibili solo i pacchetti Cinema, Sport e Calcio).

Recentemente il medesimo tipo di accordo è stato fatto anche con Tiscali e con Wind per le rispettive piattaforme IPTV Tiscali TV e Infostrada TV.

Tutte le quattro IPTV offrono nel canone base SKY TG24.

 

Critiche [modifica]

L'azienda è stata fortemente criticata dalle varie associazioni dei consumatori per i contratti delle offerte SKY che contengono un elevato numero di clausole vessatorie per gli utenti.

 

Note [modifica]

  1. ^ Fonte: Notizia dell'accordo fra Fastweb e Sky

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=RAI_-_Radiotelevisione_Italiana&action=history

RAI - Radiotelevisione Italiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Rai)
Nota disambigua – "RAI" reindirizza qui. Se stai cercando altre voci che possono riferirsi alla stessa sequenza di 3 caratteri, vedi RAI (disambigua).
RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A.
Tipologia azienda pubblica
Borse valori {{{borse}}}
Fondazione  
Fondata da {{{fondatori}}}
Chiusura {{{data_chiusura}}}
Sede principale  Italia, Roma
Gruppo {{{gruppo}}}
Filiali Rai Cinema, Rai Fiction, Rai Corporation, Rai Way, Sipra, Rai Trade, RaiSat, Rai Net, Rai Click
Persone chiave
Settore media
Prodotti programmi televisivi, radiofonici e libri
Fatturato 3.14 mld (2006)
Margine d'intermed.  
Risultato operativo  
Utile netto - 87.4 mln (2006)
Dipendenti 11328 (2006)
Slogan Rai, di tutti ancora di più.
Note {{{note}}}
Sito web www.rai.it
{{{dettagli}}}
 Progetto Economia
  « La RAI - Radiotelevisione Italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive. »
 
(3 gennaio 1954: avvio delle trasmissioni televisive regolari della RAI - Radio Audizioni Italiane. L'annunciatrice è Fulvia Colombo.)
  « Viva la RAI, ci fa crescere sani... viva la RAI! Viva la RAI, quanti geni lavorano solo per noi! Viva la RAI... con il suo impero, dice la RAI... soltanto il vero, viva la RAI... dimmi da quale parte stai! »
 
(sigla della trasmissione Fantastico 3 del 1982 scritta e cantata da Renato Zero)

La RAI - Radiotelevisione Italiana, abbreviata spesso in RAI, è la radio e televisione di Stato italiana, cioè la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. È una delle più grandi aziende di comunicazione d'Europa: opera, oltre che nel settore televisivo e radiofonico, anche in quello editoriale e cinematografico. È una società per azioni sotto a totale partecipazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Come radio e televisione di Stato la RAI ha degli obblighi di legge consistenti nel produrre trasmissioni di servizio e di pubblica utilità in una percentuale oraria prefissata. La RAI riscuote, tramite lo Sportello Abbonamenti TV, il "canone televisivo", una imposta sul possesso di qualsiasi apparecchio atto, o adattabile, alla ricezione di programmi televisivi.

Delle tv pubbliche europee, è quella con lo share maggiore (45%) per due motivi: la presenza di tre reti e la presenza di un unico concorrente principale (pure con tre reti), Mediaset, avente circa lo stesso share.

La sua sede legale principale è a Roma. Gli studi principali si trovano a (in ordine di numero di programmi trasmessi in àmbito nazionale) : Roma in via Teulada 66 e a Saxa Rubra, Milano in corso Sempione 27, Napoli in viale Marconi 11 e a Torino in via Verdi 16. A Roma, Milano e Napoli sono dislocati in zone diverse ulteriori studi secondari; inoltre ogni capoluogo di regione ha uno studio dal quale trasmette il tg regionale.

In seguito al referendum popolare del 1995 venne abrogata la legge che riservava esclusivamente alla mano pubblica il possesso delle azioni RAI, tuttavia non si è mai proceduto alla privatizzazione che si intendeva avviare.

Indice

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Storia [modifica]

Logo della RAI in uso fino al 2000,in Italia. All' estero però è stato usato ancora per parecchio tempo, adesso non più

La nascita dell'azienda è legata ad un provvedimento normativo: il Regio Decreto 1067/1923 affidava allo Stato l'esclusiva sulle trasmissioni radiofoniche da esercitare tramite società concessionarie. È così che nel 1924 nasce l'azienda che oggi conosciamo come RAI - Radiotelevisione Italiana, sotto il nome di URI - Unione Radiofonica Italiana, dalla fusione tra la società Radiofono di Guglielmo Marconi e la SIRAC, creata per volontà del primo Ministro delle Comunicazioni d'Italia Costanzo Ciano.

Quattro anni dopo, nel 1928, l'URI viene trasformata in EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche. Il 26 ottobre 1944 l'EIAR assume la nuova denominazione RAI - Radio Audizioni Italiane passando alle dipendenze del Ministero delle Poste. Il 10 aprile 1954, in seguito alla partenza del servizio televisivo regolare avvenuta il 3 gennaio 1954, la RAI - Radio Audizioni Italiane si trasforma definitivamente in RAI - Radiotelevisione Italiana.

 

Cronologia [modifica]

  • 1924: Nasce l'URI - Unione Radiofonica Italiana.
  • 1928: URI - Unione Radiofonica Italiana viene trasformatan in EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche.
  • 1931: Inaugurato il centro di produzione radiofonica di via Asiago 10 a Roma. Il palazzo in cui si è fatta la storia della radio, viene tutt'oggi utilizzato per la messa in onda dei programmi di radio RAI (come Viva Radio 2 con Fiorello e Baldini).
  • 1944: EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche cambia nome in RAI - Radio Audizioni Italiane.
  • 1954: Il 3 gennaio, con l'annuncio della prima annunciatrice italiana Fulvia Colombo, inizia il regolare servizio di televisione. I principali trasmettitori sono a Roma, Milano, Napoli e Torino. Alla sera prende il via "La Domenica Sportiva", il programma più longevo della televisione italiana ancora oggi in onda. Tra le famose trasmissioni della RAI passate alla storia si ricorda anche "90° minuto", "Lascia o raddoppia?" con Mike Bongiorno, Il Musichiere con Mario Riva, fino al più recente "Studio Uno".
  • 1954: Il 10 aprile la RAI - Radio Audizioni Italiane diventa RAI - Radiotelevisione Italiana.
  • 1957: Va in onda il primo numero di Carosello ed è inaugurato il centro TV di via Teulada 66 a Roma.
  • 1960: Debutta "Tutto il calcio minuto per minuto", programma storico di Radio RAI popolarissimo ancora oggi nonostante la diretta televisiva delle partite sulle Pay TV.
  • 1961: Aba Cercato inaugura la seconda rete televisiva
  • 1968: entra in funzione il centro di produzione di Torino
  • 1975: il 14 aprile viene approvata la Legge n. 104 che riforma il servizio pubblico radiotelevisivo
  • 1977: il 1 febbraio iniziano ufficialmente le trasmissioni a colori
  • 1979: nasce la terza rete televisiva progettata e realizzata per la diffusione di programmi su base regionale.
  • 1990: È inaugurato a Roma il Centro tecnico di produzione Radio TV di Saxa Rubra inizialmente destinato come centro servizi TV per i Mondiali di calcio di Italia '90. Attualmente da Saxa Rubra vanno in onda i telegiornali della RAI. Iniziano inoltre le trasmissioni satellitari analogiche di Rai Uno e Rai Due sul satellite Eutelsat 1 F5 a 10 gradi est.
  • 1996: La RAI inaugura le trasmissioni via satellite in digitale sul satellite Hotbird
  • 2000: Cambia il logo RAI: i classici loghi delle tre reti (cerchio blu per Raiuno, quadrato rosso per Raidue e triangolo verde per Raitre) sono abbandonati e sostituiti da un nuovo logo a forma di farfalla bianca con gli estremi delle ali raffiguranti il profilo di un volto umano. Il logo è composito: al centro c'è la farfalla; a destra della medesima la scritta "Rai" e a sinistra la scritta in lettere del canale.
  • 2002: cambia ulteriorormnte il logo delle 3 emittenti; la base rimane la medesima farfalla con l'aggiunta di colori: blu per Raiuno, rosso per Raidue e verde per Raitre (riprendendo i colori di ciascun canale dei precedenti loghi).

Viene inoltre ideato un logo da attribuire alle trasmissioni sportive: farfalla dal colore giallo che si alterna a quello predefinito della rete dove viene trasmesso l'evento.

  • 2004: In occasione dei 50 anni della RAI prendono il via ufficialmente le trasmissioni in digitale terrestre. Viene inoltre effettuato un restyling grafico, novità anche per le "signorine buonasera" che vengono sostituite con delle nuove ragazze. Nella stessa giornata, va in onda una grande festa TV condotta da Pippo Baudo per festeggiare i 50 anni della RAI.
  • 2008: in occasione dei campionati europei di calcio (che si sono tenuti in Austria e Svizzera) e delle Olimpiadi di Pechino, le due manifestazioni sportive saranno trasmesse, in alcune aree, in alta definizione mentre in tutta Italia si potranno vedere in formato 16:9. Entrambi saranno trasmessi sul nuovo canale gratuito digitale terrestre Rai Sport Più che è stato inaugurato il 10 maggio 2008 in occasione della partenza del 91° Giro d'Italia.
  • 2008: Il 14 luglio 2008 iniziano le trasmissioni di Rai 4, canale televisivo dedicato ai giovani in onda solo sul digitale terrestre. Il logo del canale è di colore viola, con la stessa farfalla delle altre tre reti ma con il numero scritto in cifre, non in lettere; il logo differisce dalle altre tre reti anche perché è a sfondo nero.

 

Ordinamento [modifica]

La RAI è governata da nove membri del Consiglio d'Amministrazione: sette consiglieri vengono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza, due consiglieri vengono indicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che è il maggiore azionista della RAI. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo.

Tra i consiglieri di sua nomina, il Ministero dell'Economia e delle Finanze indica il Presidente del Consiglio d'Amministrazione. Per insediarsi il Presidente deve ottenere un voto di gradimento da almeno due terzi dei membri della Commissione parlamentare di vigilanza.

Il Consiglio d'Amministrazione vota il Direttore Generale, che ha sempre un mandato di tre anni rinnovabile, ed è anch'esso di nomina del Ministro dell'Economia. Il CdA nomina, altresì, i direttori delle reti e delle testate giornalistiche.

A parere di taluni osservatori, commentatori e giornalisti, nonché di forze politiche minoritarie, in primo luogo Radicali Italiani, col supporto dai dati rilevati dal Centro di Ascolto dell'informazione radiotelevisiva, accusano da anni la RAI di soggiacere al controllo politico (parlamento e governo), secondo loro, strutturalmente non sarebbe in grado di assicurare un'informazione indipendente, non condizionata dagli interessi di parlamentari e ministri. L'accusa alla RAI è di mancare di pluralismo e di operare censura verso professionisti di indubbio valore e competenza ma sgraditi agli uomini politici di riferimento, in sostanza l'azienda viene tacciata di lottizzazione, ovvero avere nei posti chiave, dove si prendono le decisioni, persone scelte dai partiti politici. I dossier e le denuncie relativi al caso sono disponibili nel sito Radicali Italiani.

In molti altri paesi europei sono in atto leggi che svincolano almeno parzialmente le televisioni pubbliche dal controllo dei politici. La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è quella di lasciare la Rai totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso concorsi pubblici, mezzo che anche la Costituzione vede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.

 

Presidenti [modifica]

nome dal al
Arturo Carlo Jemolo 20 aprile 1945 9 agosto 1946
Giuseppe Spataro 9 agosto 1946 17 maggio 1951
Cristiano Ridomi 17 maggio 1951 11 marzo 1954
Antonio Carrelli 3 giugno 1954 4 gennaio 1961
Novello Papafava 4 gennaio 1961 25 marzo 1964
Pietro Quaroni 29 maggio 1964 12 aprile 1969
Aldo Sandulli 23 aprile 1969 18 febbraio 1970
Umberto delle Fave 24 marzo 1970 22 aprile 1975
Beniamino Finocchiaro 23 maggio 1975 20 gennaio 1977
Paolo Grassi 20 gennaio 1977 12 giugno 1980
Sergio Zavoli 12 giugno 1980 23 ottobre 1986
Enrico Manca 23 ottobre 1986 19 febbraio 1992
Walter Pedullà 19 febbraio 1992 13 luglio 1993
Claudio Demattè 13 luglio 1993 12 luglio 1994
Letizia Moratti 12 luglio 1994 24 aprile 1996
Giuseppe Morello 24 aprile 1996 10 luglio 1996
Vincenzo Siciliano 10 luglio 1996 21 gennaio 1998
Roberto Zaccaria 3 febbraio, 1998 16 febbraio 2002
Vittorio Emiliani (Consigliere anziano - facente funzioni) 16 febbraio 2002 22 febbraio 2002
Antonio Baldassarre 5 marzo 2002 26 febbraio 2003
Paolo Mieli (Nominato dai Presidenti delle Camere ma mai entrato in funzione) 7 marzo 2003 13 marzo 2003
Lucia Annunziata 13 marzo 2003 4 maggio 2004
Francesco Alberoni (Consigliere anziano - facente funzioni) maggio 2004 maggio 2005
Sandro Curzi (Consigliere anziano - facente funzioni) 1° giugno 2005 30 luglio 2005
Claudio Petruccioli 31 luglio 2005 in carica

 

Direttori generali [modifica]

nome dal al
Salvino Sernesi 1949 1953
Giovan Battista Vicentini 1954 1955
Rodolfo Arata 1956 1960
Ettore Bernabei 5 gennaio 1961 18 settembre 1974
Michele Principe 23 maggio 1975 25 gennaio 1977
Giuseppe Glisenti 26 gennaio 1977 17 giugno 1977
Pierantonino Bertè 12 luglio 1977 18 giugno 1980
Villy De Luca 19 giugno 1980 21 luglio 1982
Biagio Agnes 29 luglio 1982 1° febbraio 1990
Gianni Pasquarelli 5 febbraio 1990 23 luglio 1993
Gianni Locatelli 23 luglio 1993 3 agosto 1994
Gianni Billia 3 agosto 1994 31 dicembre 1994
Raffaele Minicucci 16 gennaio 1995 28 febbraio 1996
Aldo Materia 6 marzo 1996 15 luglio 1996
Franco Iseppi 15 luglio 1996 8 febbraio 1998
Pier Luigi Celli 9 febbraio 1998 9 febbraio 2001
Claudio Cappon 9 febbraio 2001 19 marzo 2002
Agostino Saccà 19 marzo 2002 27 marzo 2003
Flavio Cattaneo 27 marzo 2003 5 agosto 2005
Alfredo Meocci 5 agosto 2005 20 giugno 2006
Claudio Cappon 22 giugno 2006 in carica

 

Offerta [modifica]

I principali canali televisivi che la RAI trasmette in analogico terrestre, digitale terrestre e sul satellite (con alcune trasmissioni codificate) sono:

Un programma comune a tutte le tre reti analogiche è Appuntamento al cinema, in onda dal 1987.

Oltre a questi esistono altri canali che vengono trasmessi in chiaro in digitale terrestre: uno di informazioni all-news (Rai News 24), uno sportivo (Rai Sport Più) e uno dedicato ai bambini (Rai Gulp). Su satellite invece esistono due canali che si occupano di educazione (Rai Edu), due canali che si occupano di formazione (Rai Nettuno Sat), un canale dedicato al Mediterraneo (Rai Med), e uno per gli italiani all'estero (Raitalia).

Esistono anche 6 canali televisivi satellitari criptati prodotti da Rai Sat e offerti con il bouquet di SKY:

Molti contenuti RAI sono poi offerti tramite il video on demand agli utenti delle IPTV Alice Home TV e Tiscali TV.

La RAI realizza inoltre tre canali radiofonici principali che vengono trasmessi in analogico, sul satellite e via streaming sul web:

Oltre a questi esistono canali di servizio trasmessi su analogico terrestre, DAB e satellite: GR Parlamento dedicato alle sedute parlamentari e Isoradio dedicato ai viaggi in autostrada. FD Leggera/FiloMusic (musica leggera) e FD Auditorium (musica classica) sono i canali della filodiffusione e vengono trasmessi anche via cavo telefonico.

Le testate giornalistiche principali sono:

La TGR, Testata Giornalistica Regionale, si occupa appunto dell'informazione regionale su Rai Tre, con tre telegiornali al giorno, un settimanale al sabato e speciali tutele per le zone bilingue in Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, e Valle d'Aosta e sulle radio RAI con giornali radio locali. Rai Sport segue gli eventi sportivi con notiziari sui tre canali televisivi, i tre canali radiofonici e un canale dedicato: Rai Sport Più, ex Rai Sport Satellite.

Rai Educational è una struttura che si occupa di programmi educativi sulle tre reti televisive e dispone di due canali satellitari dedicati: vedi Rai Edu. Raitalia (ex Rai International) è una struttura che produce e trasmette programmi televisivi e radiofonici per gli italiani nel mondo attraverso tre canali televisivi satellitari e un canale radiofonico chiamato Satelradio. Gestisce inoltre Italica, un portale web dedicato alla promozione della lingua italiana.

Altre testate giornalistiche sono il Televideo, trasmesso in teletext sulle tre reti televisive, Rai Net News, notizie per il portale web prodotte da Rai Net, e Rai Click, che propone sui suoi 7 canali i migliori programmi TV della Rai in visione on demand sia attraverso il suo portale web, sia attraverso la piattaforma TV di FASTWEB.

Rai Teche conserva il preziosissimo archivio audiovisivo italiano. Nel campo dell'editoria, la Rai è presente con RAI ERI e concede i suoi diritti all'estero tramite Rai Trade.

Oltre al mondo televisivo, la Rai si è specializzata negli ultimi anni anche nelle produzioni cinematografiche (Rai Fiction e Rai Cinema, con la quale è spesso presente in prestigiosi concorsi cinematografici internazionali con altrettanto prestigiose coproduzioni) e in produzioni tematiche quali Rai Vaticano (in collaborazione con il CTV Centro Televisivo Vaticano, con il quale concede in esclusiva alle televisioni di tutto il mondo le immagini degli importanti avvenimenti della Santa Sede) e Rai Quirinale, la piattaforma mediante la quale RAI trasmette il messaggio di fine anno a reti unificate del Presidente della Repubblica Italiana e pochi altri eventi che si svolgono nella medesima residenza presidenziale.

Rai Way è la società in cui la RAI ha trasferito la sua rete di trasmissione, mentre Rai Corporation è la struttura RAI per gli Stati Uniti.

Il 10 maggio 2008 la televisione di Stato ha annunciato l'entrata, con la piattaforma Rai Digit, nel mondo del digitale terrestre già ampiamente dominato dalla concorrente Mediaset. Il bouquet sarà composto da 8 canali, 2 dei quali già esistenti (Rai News 24 e Rai Gulp), che saranno visibili sia da ddt che da satellite. Il giorno del lancio, in concomitanza col via del 91° Giro d'Italia, verrà lanciato il primo canale, Rai Sport Più che seguirà da vicino l'evento ciclistico. Su questo canale verrano estese le trasmissioni dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino e degli Europei di Calcio di Svizzera - Austria dei quali Rai detiene in esclusiva tutti i diritti. Nel piano industriale 2008-2010 entreranno i restanti canali, dei quali però non si hanno notizie precise.

 

Le minoranze etnico-linguistiche e le regioni autonome [modifica]

La RAI consente la trasmissione da parte di alcune sedi regionali di una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali. Ciò avviene soprattutto nelle tre regioni autonome dell'Italia settentrionale.

 

Alto Adige [modifica]

Per approfondire, vedi la voce RAI Alto Adige Südtirol.

L'esempio più importante di programmazione regionale è forse rappresentato dalla sede RAI di Bolzano. La sede RAI del capoluogo altoatesino - patria, peraltro, dell'hockey su ghiaccio italiano via etere - ha infatti la possibilità di trasmettere tre tipi di programmazione per i tre gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino.

Oltre al quotidiano TGR e al TGR-Settimanale del sabato in lingua italiana trasmesso per il Trentino-Alto Adige insieme in parte da Bolzano e in parte da Trento, ogni domenica mattina nella fascia oraria 09:45-10:55 e alternativamente da Bolzano e da Trento, sempre in questa lingua, vengono trasmessi dei programmi riguardanti la realtà locale (ambiente, economia, tradizioni...), ai cittadini (Puntopiù -a cura del centro consumatori-) o le realtà simili (minoranze linguistiche, realtà culturali simili in Italia e in Europa), tra cui vi è "Alpe Adria" (prodotto dalla RAI di Trieste, ma con la collaborazione di Bolzano e Trento).

Il gruppo linguistico tedesco ha la possibilità di contare su un proprio canale generalista, chiamato RAI-Sender Bozen ("Trasmissioni Rai da Bolzano"), il cui orario di trasmissione varia quotidianamente (il lunedì le trasmissioni iniziano alle 18 e terminano alle 22:30). Questa emittente trasmette programmi dedicati ai bambini (Karamela, Die Abenteuer der Maus auf dem Mars), agli adolescenti e studenti (Klick-das Jugend Info-Magazin), agli anziani (Regenbogen), all'agricoltura (Landwirtschaft), all'economia e alla società (Trend, Pluspunkt), alla cultura, alla storia, all'attualità (Pro und Kontra) e allo sport (Sport am Sonntag).

Sender Bozen è anche inserita, in quanto parte della RAI, nel circuito dell'EBU (Eurovisione) e produce il popolarissimo concorso canoro della "Volksmusik" (musica popolare, Grand Prix der Volksmusik) insieme a tre colleghe germanofone: la tedesca ZDF, l'austriaca ORF e svizzero-tedesca SF; questa trasmissione viene prodotta ogni anno in un luogo diverso e nel 2002 ha avuto luogo a Merano ed è stato organizzato da Sender Bozen. Sender Bozen trasmette in diretta ogni anno il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e le selezioni per il "Grand Prix der Volksmusik", nonché edizioni speciali a cura della redazione giornalistica in casi di avvenimenti elettorali.

Ogni giorno vengono trasmessi due notiziari della durata di circa 20 minuti alle 20:00 (Tagesschau) e alle 22:10 (Tagesschau um 10 nach 10) che trattano di argomenti locali, nazionali e internazionali. Da Bolzano vengono trasmessi anche i programmi in lingua ladina, tra cui il notiziario locale stretto fra TGR e Tagesschau alle 19:55 della durata di 5 minuti e chiamato TRAIL (Televijiun RAI Ladina), nonché un programma settimanale chiamato "Paladina" e della durata di circa 40 minuti. I programmi in ladino vengono diffusi su tutto il territorio altoatesino, in Val di Fassa (Trentino) e, grazie ad impianti privati, nell'Ampezzano.

 

Friuli Venezia Giulia [modifica]

La RAI di Trieste, che ha tre redazioni periferiche a Udine, a Pordenone e a Gorizia, ha la possibilità di trasmettere dei programmi a carattere regionale alla domenica mattina.

Oltre alle tre edizioni giornaliere del TGR in italiano (l'edizione delle 14:00 viene trasmessa da Trieste con un collegamento da Udine), viene trasmessa un'edizione in sloveno dello stesso (TDD Furlanija-Julijska Krajina), che per quanto riguarda la grafica e la sigla è identico (al contrario del Tagesschau dell'Alto Adige) e tratta principalmente notizie locali.

Lo stesso programma viene ripetuto in differita sull'emittente pubblica slovena in lingua italiana RTV Capodistria-Koper (che completa così l'informazione interregionale transfrontaliera insieme al notiziario italiano proprio "Tuttoggi" e quello regionale sloveno "Primorska Kronika"). Vi è il progetto in futuro di estendere questa collaborazione al fine di creare una vera e propria televisione transfrontaliera. Ad oggi viene coprodotto il magazine settimanale Lynx.

Le programmazioni radiofoniche in lingua slovena vengono diffuse su tutto il territorio della Provincia di Trieste e in Friuli nell'area slavofona (Provincia di Gorizia, Valli del Natisone, Val di Resia), attraverso un canale interamente dedicato:Radio Trst A. Tale canale trasmette dalla prima mattina fino alle 19:35.

Dal gennaio 2006 la RAI dovrebbe garantire 6 ore di programmazione televisiva e 24 ore di programmazione radiofonica anche in lingua friulana, a settimana. Dal 14 aprile 2008 sono iniziate delle trasmissioni radiofoniche regolari in friulano sulle frequenze regionali di Radio 1. Vi sono due appuntamenti di approfondimento della durata di 5 minuti ciascuno alle 12.25 e 15.15.

Ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 16.30, dalle stazioni in AM di Venezia, viene trasmessa da Trieste "L'Ora della Venezia Giulia". La storica trasmissione radiofonica comprende 15 minuti di notiziario nazionale e regionale, e 45 minuti di trasmissioni, intitolate Itinerari dell'Adriatico e in genere condotte da Graziano D'Andrea. Negli anni settanta ebbe un certo riscontro Discodedica, programma di Orio Di Brazzano, a tutt'oggi collaboratore della sede regionale. La domenica "L'Ora della Venezia Giulia" inizia alle 14.30 e propone anche spazi dedicati alla prosa e alla religione.

 

Valle d'Aosta [modifica]

Da Aosta vengono diffusi quotidianamente programmi regionali sia in italiano che in francese alle ore 20 (la domenica al mattino).

Tuttavia qui manca un notiziario vero e proprio in lingua francese: nel TGR delle 19:35 solitamente viene proposto un servizio in lingua francese realizzato o dalla sede regionale rodano-alpina di France 3 o dalla sede aostana della RAI.

 

Fonti di finanziamento [modifica]

Le fonti di finanziamento della RAI sono la pubblicità e un canone annuale.

Il canone è stato istituito con una legge del 1938 e anche in altri Paesi d'Europa è corrisposto alle solo emittenti radio e TV nazionali per la loro funzione di servizio pubblico, mentre non è percepito da quelle private che si autofinanziano esclusivamente con la pubblicità.

La norma del 1938, ancora vigente, prevede il pagamento del canone per chiunque detenga apparecchi in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo. Il canone deve essere pagato per la detenzione di dispositivi che possono ricevere il segnale radiotelevisivo, in modo indipendente dalla reale fruizione del servizio. Sulla base di questo, fino agli anni '80, l'iscrizione fra gli abbonati era contestuale all'acquisto di un televisore. La legge è neutrale dal punto di vista della tecnologia, e non è necessariamente da riferirsi al possesso dei televisori.

Ad esempio, ai primi del secolo il canone era applicato soprattutto all'utilizzo delle radio, cosa poi caduta in disuso, e, con un'intepretazione fedele, potrebbe essere richiesto un canone a quanti detengono una ricevitore USB per vedere la TV nel proprio computer.

In compensazione di questa entrata, chi svolge il servizio pubblico deve rispettare un contratto di servizio con lo Stato italiano, pena una eventuale revoca della concessione annuale. La televisione pubblica svolge una funzione di servizio universale di pubblica utilità, ed è interessata da una particolare diciplina rispetto alle emittenti commerciali.

Il contratto di servizio comporta delle fasce orarie protette da video a carattere osceno o violento, obblighi di informazione e di trasmissione di un certo numero di ore di sport, documentari, formazione a distanza, la messa in onda di specifici canali tematici, il finanziamento della fiction e cinematografia nazionale, la trasmissione di eventi culturali che hanno minore audience e introiti pubblicitari, come spettacoli teatrali o di musica classica.

Nel febbraio 2007 l'allora ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni aveva firmato il rinnovo del contratto di concessone, inserendo un articolo che poneva sotto licenza creative commons una considerevole parte dell'archivio RAI e disponeva la stessa misura per future produzioni come spettacoli teatrali e musicali, telegiornali, documentari e programmi educativi, rendendoli gratuitamente consultabili e riproducibili dal sito Internet. La prima emittente pubblica ad adottare un'iniziativa simile fu la BBC nel 2005.

La BBC inglese segue un particolare modello di autofinanziamento, quasi interamente basato sul canone. Fra i più alti in Europa, consente di avere canali privi di pubblicità e una maggiore autonomia delle TV nazionali dal potere politico, in particolare il settore dell'informazione, poiché questa non riceve finanziamenti pubblici. Tuttavia, solo i canali trasmessi solo nel Regno Unito non sono soggetti a pubblicità

Analoga indipendenza esiste nei confronti di aziende private: in altri casi gli inserzionisti pubblicitari annullano la trasmissione e il pagamento degli spot, se la stampa diffonde notizie negative per l'immagine della società o del prodotto, anche perché pochi minuti di un servizio giornalistico trasmesso nell'ora di punta potrebbero vanificare investimenti miliardari di marketing.

Al pagamento del canone è tenuta ogni famiglia che possiede un televisore, dal momento che da questo può visualizzare i canali RAI e fruirne il servizio, tuttavia esso non è commisurato alla quantità di apparecchi o alle loro specifiche tecniche. Il pagamento del canone non si applica a quanti possiedono una radio (e possono ascoltare le emittenti radio RAI), ma non un televisore.

Nei primi anni ottanta, la registrazione degli abbonati avveniva al momento dell'acquisto del televisore. Ora, l'abbonato è tenuto a fornire i propri dati per regolarizzare il pagamento.

Per combattere l'evasione fiscale, la RAI chiede che il pagamento del canone sia associato, come in molti paesi europei, a quello della bolletta elettrica.

Comunque, nel 2006 la Rai è stata condannata al pagamento delle spese processuali e ad un simbolico risarcimento danni a favore di un cittadino di Tradate (Mi), vessato per anni dalla stessa Rai con richieste del pagamento della tassa di possesso del televisore, e con esplicite minacce di visite della Guardia di Finanza, oltre che alla violazione del diritto alla privacy, senza che questo possedesse effettivamente alcun apparecchio televisivo; evidentemente viene violato il principio secondo cui occorrono delle prove certe per poter intervenire, ignorando la Rai che, comunque, l'accesso ad una abitazione privata, non è assolutamente consentito ad alcun funzionario o dipendente Rai, ma deve essere esclusivamente riservato alle forze dell'ordine, previa autorizzazione del Giudice presso la Procura del Tribunale di competenza, fornite di regolare ordine di perquisizione.

Ovviamente è obbligato a versare la tassa fiscale di possesso dell'apparecchio televisivo, solo chi possiede materialmente il suddetto, e non sulla presunzione di ovvio possesso sostenuta dall'U.R.A.R. per conto della Rai, per cui non c'è famiglia in Italia che non possegga uno o più apparecchi atti a ricevere trasmissioni televisive.

Noto è il caso del celebre ed eccentrico Prof. Marianini, il quale, pur essendo stato uno dei primi personaggi TV, per via della sua partecipazione alla trasmissione Lascia o Raddoppia condotta dall'allor giovane Mike Bongiorno, ha pubblicamente asserito di non aver mai voluto possedere questo elettrodomestico.

 

Critiche [modifica]

L'azienda RAI è stata spesso obiettivo di critiche, legate soprattutto a due motivi: il primo motivo è l'elevata lottizzazione politica che negli anni è avvenuta nell'impresa (celebre è la ripartizione avvenuta durante la Prima Repubblica, quando Rai Uno era influenzata dalla Democrazia Cristiana, Rai Due dal Partito Socialista Italiano e Rai Tre dal Partito Comunista Italiano). L'altra critica, più recente e legata alla prima, si riferisce ad una cattiva gestione dell'azienda, malagestione che avrebbe portato continui sprechi e una struttura interna elefantiaca[1].

 

Principali annunciatrici e annunciatori storici [modifica]

Per approfondire, vedi le voci Signorine buonasera e Annunciatore.
Periodo Speaker Annunciatrici
Dal 1954 al 1970
Dal 1970 al 1980
Dal 1980 al 2003

 

Speaker e annunciatrici attuali [modifica]

Dal 2006 allo speaker ufficiale della rete si sono affiancati alcuni dei doppiatori più rappresentativi del nostro paese:

 

Annunciatori attuali [modifica]

 

Annunciatrici attuali [modifica]

 

Loghi e sigle [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Sigle Rai pre e post pubblicità.

 

I loghi [modifica]

Nei suoi primi anni di vita, la Rai operava in condizione di monopolio e non aveva bisogno di un logo per distinguersi dalla concorrenza. Con la nascita delle televisioni private, la Rai adotta un logo identificativo, che modificherà in seguito diverse volte:

  • Dal 1978 al 1984 i loghi erano bianchi e scorrevano da un lato all'altro. Per l'occasione venivano scritti da una titolatrice elettronica.
  • Dal 1985 al 1986 i loghi erano ben visibili e contornati. Il meccanismo era lo stesso.
  • Dal 1986 all'inizio del 1988 i loghi subirono delle modifiche. Venivano rimpiccioliti e collocati fissi alla destra del teleschermo.
  • Dal 1988 al 1993 ai loghi delle tre reti furono aggiunti i cosiddetti numeri di rete. Nel 1991 i loghi diventarono bianchi. La Rai inoltre su questi loghi ha apposto due diverse scritte: per la trasmissione Piacere Raiuno veniva aggiunto, sopra al marchio di Raiuno, la dicitura PIACERE. Per le rubriche del DSE - Dipartimento Scuola Educazione, veniva aggiunto sopra ai loghi di rete, la scritta DSE, sempre con la titolatrice elettronica.
  • Dal 1993 al 2000 vennero nuovamente cambiati i loghi. Quelli nuovi avevano dei caratteri che riportavano a quello classico.
  • Dal 1º dicembre 2000 è stato adottato un nuovo logo bianco a forma di farfalla, con la dicitura del nome di rete. Inoltre, sempre dallo stesso anno, è stato aggiunto un logo con la farfalla rossa, che indica le trasmissioni adatte solo ad un pubblico adulto. Alla farfalla rossa si sono affiancate, dal 30 novembre 2007, quella verde, indicante i programmi adatti ai bambini e ai ragazzi, e quella gialla, che invece indica i programmi adatti ai bambini alla presenza dei genitori.
  • A partire dalla notte del 21 settembre 2003 il logo "a farfalla" è stato modificato e diversificato secondo i colori di rete. Durante l'estate del 2007 la Rai ha aggiunto alle rispettive grafiche che appaiono durante i promo, anche l'indirizzo internet: www.rai.it. Lo si può trovare sotto al rettangolino dei rispettivi loghi di rete.

 

Le sigle [modifica]

Fino agli anni '70 la Rai non trasmetteva 24 ore su 24. C'era una pausa di notte e un'altra dalle 14 circa alle 17. Durante queste pause veniva proiettato il monoscopio; i primi monoscopi, in bianco e nero, erano accompagnati da un tono fisso di fondo, in seguito i monoscopi divennero a colori e il tono fisso fu sostituito da musiche strumentali varie.

La sigla di inizio dei programmi (anch'essa nei primi anni in bianco e nero, successivamente a colori) aveva per sfondo un cielo con nuvole, contro il quale un motivo geometrico spiraliforme scorreva dall'alto verso il basso dello schermo; la spirale terminava con un'antenna trasmittente. La musica della sigla era una rielaborazione del finale del Guglielmo Tell di Rossini.

Nella sigla di fine delle trasmissioni, più breve, la spirale aveva un disegno diverso e scorreva in senso opposto; la musica era tratta da Saturno di Roberto Lupi.

Anche i programmi trasmessi in Eurovisione sono preceduti e seguiti da un'apposita sigla che, seppure sia variata negli anni per quel che riguarda la grafica, è nota soprattutto per la musica, una rielaborazione del preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.

 

Lista di registi televisivi RAI [modifica]

 
  • Valerio Nataletti (ex regista RAI)
  • Marco Brigliadori
  • Maria Luisa Di Loreto
  • Andrea Bevilacqua
  • Daniela Giambarba
  • Nice Massari
  • Egidio Bertazzoni
  • Laura Bolgeri
  • Pasquale Saraceno
  • Pierluigi Gasparotto
  • Tina Protasoni
  • Annafranca De Paolis
  • Emilio Ratti
  • Enrico Rimoldi
  • Fosco Biasotto
  • Loris Mazzetti

 

Convenzione con lo Stato [modifica]

I rapporti con lo Stato sono regolati da una convenzione triennale.[2]

 

Convenzione con San Marino [modifica]

La RAI è stata parte attiva nella creazione di San Marino RTV, tv di stato del piccolo paese che nel 2007 ha annunciato la partecipazione all'Eurofestival (dove l'Italia da tempo non partecipa). L'ente pubblico italiano nomina per essa il direttore generale. A marzo 2008 le due parti hanno rinnovato la convenzione per altri 5 anni.


 

 

Note [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

 

Canali televisivi [modifica]