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| VOLA NEL MONDO L'OMAGGIO DI BIGNOLI A
GIOVANNI PAOLO II di Carlo Climati (giornalista e scrittore) . S'intitola "Non temere"(don't be afraid) , ed è il nuovo Cd singolo di Roberto Bignoli cantautore di Milano , cantautore italiano di ispirazione cristiana, tra i più raffinati poeti del nostro tempo, vincitore di 5 premi UNITY AWARDS (Grammy della musica cristiana contemporanea) In USA! E' un disco fuori commercio, che sarà trasmesso da molte radio nel mondo, come omaggio personale di Roberto a Giovanni Paolo II, un Papa che amava molto la musica e che vedeva nell'arte uno strumento per avvicinarsi a Dio. Come dimenticare la gioia di questo indimenticabile Pontefice, di fronte ai cori festosi che migliaia di ragazzi gli dedicavano durante le Giornate Mondiali della Gioventù? Spesso il Santo Padre li accompagnava alzando le braccia e muovendo le mani a tempo di musica. E i giovani gli rispondevano, cantando sempre di più. E' proprio per questa ragione che Roberto Bignoli ha voluto dedicare una canzone a Giovanni Paolo II. Perché, come artista, si è sempre sentito in perfetta sintonia con i messaggi d'amore del Papa. Un Papa amico dei giovani. Un Papa amico di tutti. Arrangiatore, produttore e autore della musica di "Non temere" è Nico Fortarezza, un nome noto negli ambienti rock per la sua collaborazione con Enrico Ruggeri. Il CD contiene anche un interessante videoclip, in cui gli autori si rivolgono direttamente ai giovani, sottolineando il messaggio positivo della canzone, che prende spunto dalle parole del Papa. Fu, infatti, proprio Giovanni Paolo a invitare le nuove generazioni a non avere paura e ad aprire le porte a Cristo. Con il suo "Non temere", Roberto Bignoli vuole inserirsi nello stesso solco: offrire ai ragazzi di tutto il mondo un messaggio di speranza e d'amore infinito. Per ricordarsi di guardare il cielo, pregando attraverso le note di una canzone. ascolta la canzone : NON TEMERE |
| Grazie a
http://www.comunicati.net/comunicati/arte/musica/pop/158766.html MUSICA SACRA: Dal 27 aprile a Genova la XXXIII edizione del Festival Organistico Europeo ASSOCIAZIONE MUSICALE AMICI DELL’ORGANO GENOVA presenta la XXXIII EDIZIONE DEL FESTIVAL ORGANISTICO EUROPEO GENOVA 27 APRILE-26 MAGGIO 2011 Appuntamento atteso da tutti gli appassionati di musica sacra, torna per la XXXIII edizione il Festival Organistico Europeo, la più prestigiosa rassegna di genere organizzata in Liguria che si articolerà in sei concerti, in altrettante chiese, abbazie tra le più suggestive del capoluogo ligure e presso il Conservatorio di Musica N. Paganini, dal 27 aprile e fino al 26 maggio 2011. Protagonisti degli appuntamenti, alcuni tra i più grandi nomi del mondo concertistico internazionale, come lo spagnolo Daniel Oyarzabal, l’olandese Liuwe Tamminga, lo svizzero Maurizio Croci e il tedesco Martin Sander al quali si affiancheranno - con l'intento di valorizzare gli artisti liguri - due organisti della nostra regione: Massimiliano Guido e Davide Merello. Spazio dunque alla musica con una programmazione mirata ad esplorare l’intero spettro della letteratura organistica europea scegliendo, per ciascun appuntamento, il repertorio più idoneo alle sonorità e alle caratteristiche tecnico-foniche dei vari strumenti, permettendo così di far conoscere al pubblico la ricchezza espressiva dei vari stili e dei differenti generi musicali. Nata per volontà del Professore Emilio Traverso (scomparso nel 2007), fondatore dell’Associazione Amici dell’Organo di Genova, il Festival Organistico Europeo ha la direzione artistica di sua moglie, la professoressa ed organista, Luisella Ginanni, attuale presidente. A loro il merito di aver riscoperto il patrimonio organario ligure che ad oggi costituisce una vera e propria ricchezza in termini di tradizioni artistiche locali. L'attività 2011 dell'Associazione Amici dell’Organo di Genova ha ottenuto, oltre ai patrocini degli Enti locali, per la prima volta il Patrocinio Del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che costituisce un riconoscimento della serietà del lavoro svolto e frutto di una silenziosa attività di divulgazione che perdura da trentatre anni con un sempre crescente coinvolgimento di pubblico. Genova e le sue riviere, vantano organi che presentano caratteristiche stilistiche e sonore particolari e che li distinguono nettamente dalle realizzazioni di autori coevi operanti in altre regioni italiane. Partendo da una situazione di grave degrado, grazie all’opera di promozione e divulgazione dell’Associazione Amici dell’Organo, sono stati raggiunti negli anni traguardi impensabili anche grazie ad importanti azioni di restauro mirati a riscoprire strumenti e sonorità tipiche della scuola organaria del 1700. Molti di questi strumenti hanno risuonato per la prima volta proprio in queste ed altre rassegne organizzate dall’Associazione. Un ringraziamento va al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, alla Regione Liguria, alla Provincia di Genova e al Comune di Genova che, attraverso il Patrocinio, esprimono il loro apprezzamento per l'attività dell’Associazione Amici dell’Organo, al Direttore ed al personale del Conservatorio "N.Paganini" ed a tutti i Parroci che gentilmente ospitano i concerti, ai soci e a tutti coloro che sostengono materialmente le attività dell’associazione. Il calendario del "Festival Organistico Europeo" - 33ma edizione · Mercoledí 27 aprile ore 21.00 - Conservatorio "N.Paganini" - via Albaro 38 - Organista: DANIEL OYARZABAL (E); · Domenica 1 maggio ore 17.30 - Chiesa di San Torpete - piazza San Giorgio - (in collaborazione con i "Concerti di S. Torpete") Concerto in memoria di Emilio Traverso, nel quarto anniversario della scomparsa - Organista: LIUWE TAMMINGA (NL); · Giovedí 5 maggio ore 21.00 - Chiesa di S. Anna - piazza Sant’Anna - Organista: MASSIMILIANO GUIDO (I); · Venerdí 13 maggio ore 21.00 - Chiesa di S. Filippo - via Lomellini - Organista: DAVIDE MERELLO (I); · Giovedí 19 maggio ore 21.00 - Abbazia di San Matteo - piazza San Matteo - Organista: MAURIZIO CROCI (CH); · Giovedí 26 maggio ore 21.00 - Basilica dell'Immacolata - via Assarotti - Organista: MARTIN SANDER (D) - In collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio per la realizzazione del Programma “Bravo!”. |
| VOLA NEL MONDO L'OMAGGIO DI BIGNOLI A
GIOVANNI PAOLO II di Carlo Climati (giornalista e scrittore) . S'intitola "Non temere"(don't be afraid) , ed è il nuovo Cd singolo di Roberto Bignoli cantautore di Milano , cantautore italiano di ispirazione cristiana, tra i più raffinati poeti del nostro tempo, vincitore di 5 premi UNITY AWARDS (Grammy della musica cristiana contemporanea) In USA! E' un disco fuori commercio, che sarà trasmesso da molte radio nel mondo, come omaggio personale di Roberto a Giovanni Paolo II, un Papa che amava molto la musica e che vedeva nell'arte uno strumento per avvicinarsi a Dio. Come dimenticare la gioia di questo indimenticabile Pontefice, di fronte ai cori festosi che migliaia di ragazzi gli dedicavano durante le Giornate Mondiali della Gioventù? Spesso il Santo Padre li accompagnava alzando le braccia e muovendo le mani a tempo di musica. E i giovani gli rispondevano, cantando sempre di più. E' proprio per questa ragione che Roberto Bignoli ha voluto dedicare una canzone a Giovanni Paolo II. Perché, come artista, si è sempre sentito in perfetta sintonia con i messaggi d'amore del Papa. Un Papa amico dei giovani. Un Papa amico di tutti. Arrangiatore, produttore e autore della musica di "Non temere" è Nico Fortarezza, un nome noto negli ambienti rock per la sua collaborazione con Enrico Ruggeri. Il CD contiene anche un interessante videoclip, in cui gli autori si rivolgono direttamente ai giovani, sottolineando il messaggio positivo della canzone, che prende spunto dalle parole del Papa. Fu, infatti, proprio Giovanni Paolo a invitare le nuove generazioni a non avere paura e ad aprire le porte a Cristo. Con il suo "Non temere", Roberto Bignoli vuole inserirsi nello stesso solco: offrire ai ragazzi di tutto il mondo un messaggio di speranza e d'amore infinito. Per ricordarsi di guardare il cielo, pregando attraverso le note di una canzone. ascolta la canzone : NON TEMERE |
| Mercoledì 1 dicembre, alle ore 19.30,
nella Chiesa dell’Ascensione a Chiaia (piazza Ascensione, 15), in occasione
della Giornata Mondiale contro l’AIDS, l’Associazione Organistica “Giovanni
Maria Trabaci” organizza, nell’ambito della IV edizione della rassegna
“Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli - Vespri d’organo”, il cui
direttore è Mauro Castaldo, un concerto in collaborazione con l’AVAS
(Associazione Volontari Assistenza Sieropositivi) Onlus.Il programma della
serata prevede l’esecuzione di musica per organo, brani per coro a cappella
e composizioni per mezzosoprano ed organo. L’apertura sarà rivolta ad un pezzo bachiano, interpretato dal maestro Sergio Orabona, al quale seguiranno brani di Mozart, Bach e Beethoven eseguiti dal Coro dell’Associazione “Agape Fraterna”, diretto da Rosa Montano. Toccherà quindi al maestro Mauro Castaldo, con due pezzi di Purcell e Albinoni, e al Coro Polifonico “Beata Virgo Maria”, diretto da Elena Scala, impegnato in un repertorio che spazierà dal Cinquecento al Novecento. La chiusura verrà affidata al maestro Livio De Luca che, con il mezzosoprano Rosa Montano, proporrà un brano tratto dal “Laudario di Cortona” e la celeberrima “Ave Maria” di Gounod, terminando l’ampio programma del concerto con la Toccata per organo di John Weaver. Prossimi appuntamenti della rassegna, sabato 18 dicembre, alle ore 19.30, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero, con il concerto del Coro Polifonico “Beata Virgo Maria”, diretto da Elena Scala e accompagnato dal maestro Mauro Castaldo e giovedì 23 dicembre, alle ore 19.00, nella Chiesa di S. Caterina a Chiaia, con l’esibizione del Coro Polifonico S. Caterina a Chiaia, diretto da Mauro Castaldo e accompagnato dall’organista Livio De Luca. Per ulteriori informazioni Associazione Organistica “G.M.Trabaci” Via Duca di San Donato 28 Napoli Tel.: 081.5634518 e.mail: associazionetrabaci@alice.it sito web: www.associazionetrabaci.it |
| Musica Sacra * Sabato 2 ottobre 2010 ore 19.00 | Concerto dell'organista Sergio Orabona Sabato 2 ottobre 2010, alle ore 19.00, nella Chiesa di S. Caterina a Chiaia, riparte la IV edizione della rassegna Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli - Vespri d’organo, organizzata dall’Associazione Trabaci, il cui direttore artistico è il maestro Mauro Castaldo. Ospite della serata Sergio Orabona, che aprirà il concerto con due inediti da lui scoperti nella biblioteca del Conservatorio di S. Pietro a Majella. Il primo, intitolato Legatura, appartiene a Giovanni Furno, attivo a Napoli fra la seconda metà del Settecento e la prima parte dell’Ottocento, che fu fra i docenti di Bellini. Il secondo, Trattenimento, proviene invece dalla produzione di Carlo Cotumacci, presente a Napoli nel Settecento, dove fu maestro di Paisiello. |
| Sarà poi la volta del Preludio e fuga in
la minore BWV 543 di Johann Sebastian Bach (1685 – 1750), composizione
scritta presumibilmente nel periodo in cui il compositore soggiornò a
Weimar, definita La Grande per la sua imponente conclusione. L’interessante recital terminerà con due brani tratti dal repertorio francese del secolo scorso, il Prélude di Louis Vierne(1870 - 1937), risalente al 1926, posto all’inizio dei 24 Pièces de Fantaisie e la Suite Médiévale di Jean Langlais (1907 - 1991), datata 1947, dallo stile decisamente moderno. Prossimi appuntamenti della rassegna, sabato 16 ottobre, alle ore 19,30, nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero, con il concerto di Maurizio Rea e Sabato 13 novembre, alle ore 19,00, nella Chiesa di S. Caterina a Chiaia, con il recital di Mauro Castaldo. L’ingresso è libero Per ulteriori informazioni Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci Via Duca di San Donato, 28 - Napoli e.mail: associazionetrabaci@alice.it sito web: www.associazionetrabaci.it Sergio Orabona, nato nel 1978 a Napoli, figlio d’arte, intraprende gli studi musicali in giovanissima età. Nel 1998 consegue il diploma di “Organo e Composizione Organistica” con il massimo dei voti e la lode sotto la guida del M° Vincenzo De Gregorio, e si perfeziona successivamente con Arturo Sacchetti, Daniel Roth, Harald Vogel, Ennio Cominetti, e all’Istituto Pontifico di Musica Sacra di Roma con Giancarlo Parodi. Ha inoltre conseguito i diplomi di “Pianoforte” e “Musica Corale e Direzione di Coro”. Nel 1994 incide un compact disc edito dalla casa discografica “Terzo Millennio” e dedicato agli autori della scuola organistica napoletana sull’antico organo Thomas De Martino della Basilica di S. Restituta in Napoli. Dal 1995 al 2001 è organista della Basilica Santuario della Madonna del Carmine in Napoli. Ha tenuto numerosi concerti in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, USA, esibendosi per prestigiose organizzazioni tra cui Landsberger Orgelsommer, Festival Città di Ragusa, Estate Musicale Sorrentina, Pietà de’ Turchini, Teatro San Carlo, Cattedrale di San Gallo (Svizzera), Diessen OrgelMatinee, Rossini in Wildbad, OrgelMatinee um Zwolf (Ingolstadt), Internationale ZugerOrgelTage, Organ Manl (Francia), Orgue en Charente, Istituto Italiano di Cultura di Monaco, Euro Via Festival, Weggiser SonntagsKonzerte, EuroVia Festival Claudia Augusta, Duomo di Lindau, Ordre Constantinien de Saint-Georges nella Cattedrale del Principato di Monaco alla presenza del principe Ranieri. Negli ultimi anni si è dedicato alla letteratura francese dal 1800 ad oggi, eseguendo l’opera omnia di Maurice Duruflé, e collaborando con The Choral Scholars nell’esecuzione di opere di Fauré e Duruflé. Nell’ottobre 2003 ha eseguito per Rai Uno il Requiem di Maurice Duruflè in diretta dalla Basilica di S. Chiara, Napoli. Ha svolto servizio liturgico in occasione della S. Messa celebrata dal Cardinale Piacenza in diretta dalle Catacombe di San Gennaro su Rete 4 e, in Piazza del Plebiscito, in occasione dell’ultima visita pastorale di Papa Benedetto XVI su Rai Uno. Ha inoltre effettuato registrazioni radiofoniche, tra cui l’esecuzione di brani inediti di Francesco Durante, Giovanni Furno e Carlo Cotumacci per la Radio Bavarese. Ideatore e realizzatore di Napoliorganpress.com, sito di informazione e cultura organistica, è inoltre membro dell’Associazione Organistica Giovanni Maria Trabaci. Ha pubblicato trascrizioni e volumi didattici per le Edizioni Setticlavio. |
| COMUNICATO STAMPA Da tutto il mondo per la decima edizione dell'evento unico nel suo genere in Italia della Christian Music!! Oropa.jpg Decima importante edizione dell’ ANNO DOMINI MULTIFESTIVAL INTERNAZIONALE ECUMENICO, organizzata dall’Ass. ”Anno Domini”, associazione no profit (già promoter del “Gospel Jubilee Festival” di Torino giunto, quest’anno, alla sua 13ªedizione), fondata nel ’97, dal cantautore di ispirazione cristiana Aurelio Pitino (di cui è anche presidente) già voce solista e direttore della ormai nota corale gospel “Anno Domini Gospel Choir”(da anni impegnata nell’evangelizzazione attraverso la musica gospel) che ha raccolto in vent’anni di esperienza a livello internazionale (USA, Europa, Centro e Sud America) l’esigenza di moltissimi giovani e non che desideravano confrontarsi in un happening di ricerca, sperimentazione, confronto ed incontro con l’arte di ispirazione cristiana. Grazie ai seminari di studio (tenuti da insegnanti professionisti), alle performance, alla preghiera, ai dibattiti, alle testimonianze, agli stand i partecipanti hanno la possibilità di conoscere meglio il mondo artistico e di conoscersi in un clima di fraternità. La preghiera è l’anima del meeting e i suoi frutti si sono potuti vedere dalla prima edizione. L’ADM è strutturato in modo tale da permettere agli artisti e ai giovani di crescere nella conoscenza della propria arte e nella vita di fede. Uno degli aspetti più interessanti dell’ “ANNO DOMINI MULTIFESTIVAL” è senz’altro quello ecumenico, infatti, la presenza delle comunità cristiane non cattoliche reca certamente una varietà ed una ricchezza di valori, di testimonianze artistiche e di fede. L’ADM è un’occasione per: ü incontrare artisti di diverse culture; ü conoscere nuovi stili e forme di comunicazione; ü frequentare i workshop di GMWI & ARTS (Gospel Music Workshop of Italy & Arts), una division dell’ Ass. Anno Domini; ü esprimersi attraverso la multimedialità; ü trovare nuove opportunità per espandere i propri orizzonti creativi e tecnici; ü trovare incoraggiamento a lavorare verso l’eccellenza e la professionalità; ü stabilire contatti e network con artisti di altre nazioni; Il tema del seminario di quest’anno è focalizzato su: “Abbiamo posto la nostra speranza nel Dio vivente…”(1Tm 4,10) Inoltre, sono aperte le iscrizioni per partecipare all ‘ADM Music Award 2010, il Premio per la Miglior Canzone. L’Anno Domini Multifestival, anche quest’anno, prevede ospiti d’eccezione come: MUSICA POP/GOSPEL/R&B/SOUL/ROCK: Gene Moore(USA), Paul Richard Jr.(USA); Ziza Fernandes (Brasile), Christian Charles De Plicque(Finland/USA);Ralph Van Manen & Band (Olanda); Anno Domini Gospel Choir, Roberto Bignoli (5 grammy Unity Awards della christina music internazionale), Nuova Civiltà, Tiziana Manenti, Giancarlo Airaghi, Tee Dee Band, Armanda De Scalzi & Mamo Belleno(Italia). WORKSHOP: Canto Gospel: Paul Richard Jr. (USA); Canto Pop: Cristina Lo Russo (IT) Danza: Illumination Dance Co. (Trinidad & Tobago) ; Animazione: Egidio Carlomagno, Salvatore Caruso (IT); Arti Grafiche & Visive: Carlo Meroni, Monica Caligiore (IT); Teatro: Guido Ruffa (IT); Motivazione: Sr Carmela Santoro, D. Michele Berchi, D.ssa Enrica Fusaro (IT); SPECIAL GUESTS: ANTONELLA RUGGIERO…per la prima volta all’ADM! http://www.myspace.com/admaward E la partecipazione di BUNGARO (IT) PRESENTA: Luisa Moscato(IT). DIREZIONE ARTISTICA: Aurelio Pitino |
| COMUNICATO STAMPA L’Associazione “Medjugorje-Como” viene costituita con la finalità di testimoniare e promuovere la fede attraverso incontri di preghiera, testimonianze e pellegrinaggi. Infatti, il Presidente dell’Associazione, Simone Lorenzo (Sabino) accompagna decine e decine di pellegrini a Medjugorje attraverso 16 pellegrinaggi che si snodano durante tutti i 12 mesi dell’anno da più di 20 anni. L'Associazione, che si è presentata al Vescovo di Como, Mons. Diego Coletti, organizza 2 grandi eventi incentrati su momenti di grande spiritualità, preghiera e canti che “guardano” a Medjugorje. I momenti che rappresentano il cuore di queste giornate sono tre: la recita della Coroncina della Divina Misericordia, la recita del Santo Rosario e l’Adorazione Eucaristica Meditata. Per questi incontri siamo soliti utilizzare gli spazi del centro espositivo LARIOFIERE di Erba (Co), la sola struttura presente nella nostra zona, capace di accogliere dalle 4.000 alle 5.000 persone. Infatti, l’Associazione organizza il 10 Ottobre a partire dalle ore 16:30 una giornata dedicata ai GIOVANI (ma aperta a tutti). Tutto si svolgerà nell'alternarsi di PREGHIERA e TESTIMONIANZE. Saranno con noi MIRJANA e MARIJA – Veggenti delle apparizioni di Medjugorje. Insieme a loro, parlerà Padre PETAR, il sacerdote prescelto per svelare al mondo i 10 segreti. Inoltre, arriverà da Roma, DON GIOVANNI D’ERCOLE – Opera don Orione – il quale presiederà la S.Messa e condurrà entrambe le giornate. A chiusura della serata, sarà la MUSICA ROCK di ROBERTO BIGNOLI - cantautore internazionale di musica cristiana, a riscaldare gli animi dei giovani che accorreranno. Dovrà essere grande la voglia di ballare e di stare insieme, imparando ad apprezzare quella che è la vera fonte di Luce, di Pace e di Gioia, cioè GESU’. L' 11 ottobre la giornata sarà altrettanto attraente; l'inizio sarà alle ore 8:45 e come ogni occasione ci farà dono della sua presenza MARIJA – Veggente delle apparizioni di Medjugorje. Sempre sotto la guida di DON GIOVANNI D’ERCOLE, interverranno MAGDI CRISTIANO ALLAM ed i ragazzi del GRUPPO LOT. Il messaggio in musica sarà affidato all'amico ROBERTO BIGNOLI e per la prima volta ci saranno anche KATIA e GIACOMO CELENTANO e TIZIANA MANENTI, voci di primo piano del panorama della “christian-music” italiana. Per animare i momenti di preghiera e di spiritualità, arriveranno direttamente da Medjugorje i cantanti e i musicisti del FESTIVAL dei GIOVANI di MEDJUGORJE insieme ai componenti della comunità “ I FIGLI DEL DIVINO AMORE ” L’ASSOCIAZIONE ha fortemente voluto questi ospiti, proprio perché sente forte la responsabilità di EVANGELIZZARE , offrendo a coloro che sono ancora troppo lontani da Dio un messaggio di FEDE e AMORE. A ciascun ospite verrà dato modo di raccontare le proprie esperienze e spiegare il proprio “Carisma” . L’ingresso sarà GRATUITO e ai partecipanti verrà richiesto un contributo spontaneo per far fronte alla spese organizzative; viste le molte ore degli incontri, sarà disponibile anche un SERVIZIO RISTORO. SABATO 10 OTTOBRE 2009 FESTIVAL DEI GIOVANI Dalle 16,30 alle 24,00 DOMENICA 11 OTTOBRE 2009 “da MEDJUGORJE ad ERBA” Dalle 09,00 alle 20,30 Per chi volesse pernottare nella zona, sul sito web dell'Associazione si può consultare l'elenco aggiornato cliccando su “strutture religiose”. www.medjugorjecomo.org |
| Il prodigioso trio dei The Priests
pubblica l’atteso album d’esordio The Priests è il nome del gruppo composto da Padre Eugene O’Hagan, Padre Martin O’Hagan e Padre David Delargy, tre sacerdoti nordirlandesi di professione cattolico-romana che hanno cominciato a cantare insieme durante il corso di studi per il sacerdozio. Da sempre li unisce, oltre alla fede, la comune ardente passione per la musica. Per un’incredibile fatalità una delle loro registrazioni finisce sulla scrivania di Nick Raphael, Managing Director di Epic Records: la firma del contratto è immediata e darà al gruppo l’opportunità di raggiungere un pubblico internazionale con l’album d’esordio, la cui pubblicazione è fissata per il 14 novembre 2008. Un debutto in grande stile, visto che il progetto uscirà in contemporanea in 30 paesi, inclusi gli Stai Uniti, l’Europa continentale, l’Argentina e le Filippine per andare incontro ad una richiesta di mercato senza precedenti. Il trio ha tra l’altro stabilito che una percentuale dei proventi ricavati dalle vendite sia destinata ad opere o istituzioni di carità. Raccolta di brani d’ispirazione prettamente spirituale, quali Pie Jesu, Ave Maria, Panis Angelicus, accanto a memorabili arie classiche e motivi della tradizione irlandese, l’album è l’espressione autentica della passione e dello squisito affiatamento dei The Priests. Prodotto da Mike Hedges, che ha all’attivo capolavori best-seller di U2 e Manic Street Preachers, il disco ospita il Coro dell’Accademia Filarmonica di Roma ed è stato registrato in Irlanda e nella Cappella del Coro della Basilica vaticana di San Pietro. Gli arrangiamenti corali sono stati curati da Mons. Pablo Colino, di origine spagnola, emerito Direttore del coro della Cappella Giulia in San Pietro. All’inizio dell’anno un musicista irlandese ha registrato le voci dei sacerdoti e ha consegnato il demo ad un collega. Il demo è giunto in qualche modo tra le mani di Nick Raphael, MD di Epic Records (Sony BMG) e lo ha entusiasmato a tal punto che senza esitazione sono state avviate confidenziali trattative per convincere gli interpreti a firmare un contratto con l’etichetta, con un impegno di investimenti per la realizzazione dell’album quantificabile presumibilmente attorno al milione di sterline. The Priests sono cresciuti cantando insieme durante il percorso di studi ecclesiali e hanno dedicato la vita alla divulgazione della parola di Dio attraverso la musica. Nonostante gli impegni ufficiali, legati allo svolgimento delle funzioni religiose, hanno sempre trovato il tempo per ritrovarsi e cantare insieme. David Delargy, Martin e Eugene O’Hagan, i tre sacerdoti che hanno suggellato il loro contratto da un milione di sterline sui gradini della Cattedrale di Westminster nel mese di aprile, sono pronti per diventare star internazionali. I The Priests sono stati protagonisti di un concerto spettacolare tenuto presso la Cattedrale di St. Patrick ad Armagh all’inizio dell’anno. L’evento verrà trasmesso quest’autunno su tutto il territorio statunitense dalle reti PBS. In Gran Bretagna la ITV ha appena terminato le riprese per la realizzazione di un importante documentario televisivo che ripercorre le vicissitudini dei The Priests dalla firma del contratto con Sony BMG. Time Magazine ha dedicato al trio un servizio con reportage fotografico a cura del celebre David Bailey. The Priests non è semplicemente una raccolta di brani di sublime ispirazione: è la sentita celebrazione di valori come la fede, la spiritualità, la tolleranza, l’amore, la profondità e la forza straordinaria dello spirito umano. THE PRIESTS visitate il sito http://www.thepriests.com/it/ |
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Festival Internazionale di Musica Cristiana “ il Mondo Canta Maria in TOUR “ Sabato 14 Giugno 2008 ore 20,30 parte il Tour ... christian Music Live!! PIAZZA FALCONE-BORSELLINO Schio (VI) guarda le altre date : www.ilmondocantamaria.it L’Associazione San Massimiliano Maria Kolbe di Schio dell’emittente radiofonica RADIO KOLBE SAT, presenta la seconda tappa del Tour 2008 del Festival Internazionale di Musica Cristiana “il Mondo Canta Maria” che si svolgerà Sabato 14 giugno 2008 alle ore 20,30 presso la splendida Piazza Falcone Borsellino di Schio (VI). La manifestazione, patrocinata dal Comune di Schio, dopo il tradizionale concerto di apertura del 30 aprile svoltasi al Teatro Comunale di Thiene, è la tappa di apertura dell’atteso Tour 2008 che comprenderà nel corso dell’estate altre sei serate in altrettante città italiane. Al Festival in questi anni, sono intervenuti artisti d’ispirazione cristiana provenienti dall’Italia e da vari Paesi del continente, che hanno saputo trasmettere oltre che la loro proposta musicale, anche un messaggio di fede e di speranza in loro maturata. Per questo appuntamento di Schio ospiteremo sul palco di Piazza Falcone-Borsellino i seguenti artisti. Roberto Bignoli cantautore milanese tra i più conosciuti artisti della christian musica in Italia e nel mondo. Nel 2007 è stato premiato negli Stati Uniti ricevendo l’Oscar Unity Hawards con il brano “Dulcis Maria Totus Tuus” miglior brano internazionale. Molti anni di apostolato nel mondo nell’intento di portare un messaggio di fede e di speranza soprattutto tra i giovani nelle piazze, teatri, Chiese, nelle comunità di recupero, nelle carceri. Ha all’attivo molti CD e varie partecipazioni a compilation internazionali. Ha partecipato a numerose tournèe in America latina, Canada, Polonia, Malta. Il gruppo Nuova Civiltà di Reggio Emilia accompagnerà in live gli artisti sul palco. In occasione di questa tappa del Tour 2008 presenteranno per la prima volta il nuovo inno del Festival “il mondo canta Maria”. Uno splendido gruppo desideroso di comunicare il messaggio cristiano tra i giovani, nelle parrocchie, nelle scuole e nelle piazze italiane. Da Bergamo presenzierà Tiziana Manenti, Cantante interprete e autrice. Apprezzata e conosciuta anche nel campo della musica secolare con partecipazioni anche a importanti festival canori nelle rete televisive nazionali. Già da alcuni anni è invitata a presenziare a concerti, festival e meeting di carattere religioso. C’è molta attesa per l’ospite della serata. Direttamente da New York (U.S.A.) avremo sul palcoavremo sul palco Bob Halligan un autentico leader con la sua proposta musicale che spazia dal Pop al folk al rock. Interprete e autore conosciuto e apprezzato in tutto il continente. Premiato recentemente in America con l’Oscar mondiale Unity Hawards 2007 grammy della musica cristiana cattolica e di recente ha preso il premio del 2008 WILD GOOSE AWARDS in qualità di miglior artista mondiale. E’ stato autore di molti brani di successo di artisti del calibro di Kiss, Joan Jett, Blue Oyster Cult, Judas Priest,Cher, Michael Bolton e molti altri Bob e anche leader del guppo Rock-Celtico “CELI RAIN”. Presenterà il concerto la scledense Anna Maria Pozza speacker di Radio Kolbe SAT. Il concerto sarà trasmesso in diretta mondiale da Radio Kolbe SAT in audio-video sul sito ufficiale del festival www.ilmondocantamaria.it. Nel corso della serata sarà promosso il nuovo CD della Compilation del Festival “il mondo canta Maria” TOUR 2008 pubblicato dalle Edizioni Maria Regina dell’Amore che raccoglie i brani degli artisti che presenzieranno nelle tappe programmate del Tour 2008. Riportiamo gli artisti che parteciperanno al concerto di Schio: ARTISTI • Tiziana Manenti – Bergamo www.tizianamanenti.it • Roberto Bignoli – Milano http://www.myspace.com/robertobignoli • Bob Halligan – New York (U.S.A.) www.myspace.com/ceilirain • Nuova Civiltà – Reggio Emilia www.myspace.com/nuovacivilta PRESENTA • Anna Maria Pozza – (Radio Kolbe SAT) - Schio |
| "Unity Award" Grammy della musica
cristiana 2007 Per Roberto Bignoli, premiata la canzone "Dulcis Maria Totus Tuus", è il quarto premio che riceve per la sua carriera di artista nella Christian Music! Il prestigioso riconoscimento gli è stato assegnato nella categoria della "canzone internazionale" Phoenix, AZ. 09 ott 2007 Roberto Bignoli ha vinto il premio "Unity Awards" 2007 UMCVA "Grammy" della musica cristiana mondiale che si tiene ogni anno negli USA. Il prestigioso riconoscimento gli è stato assegnato nella categoria della "canzone internazionale", per il brano "Dulcis Maria -Totus Tuus" tratto dal suo ultimo singolo. "Dulcis Maria" è stato realizzato in collaborazione con Radio Kolbe Sat di Schio (VI) arrangiato e prodotto dal musicista cantautore e collaboratore di Enrico Ruggeri NICO FORTAREZZA, autore della parte musicale della canzone mentre il testo e stato scritto da Bignoli e con il noto musicologo e autore di molte musiche sacre e liturgiche Don Stefano Varnavà. In questa produzione hanno collaborato musicisti professionisti come Luigi Schiavone chitarrista ufficiale di Enrico Ruggeri, il bassita Tony Corizia che di recente ha collaborato nella colonna sonora del videogame "Batman Dark Tomorrow", Ramon Rossi alla batteria, Pino Di Pietro. Un ringraziamento per la partecipazione al cantante lirico "baritono" Diego Bragonzi Bignami che ha saputo interpretare insieme a Roberto Bignoli questa canzone. La premiazione si è svolta presso il teatro "Orpheum Theatre in Phoenix", in Arizona (Usa), uno dei più prestigiosi teatri. Tra gli altri vincitori dello Unity Award il rapper americano Stan Fortuna che sarà presente come special guest alla giornata mondiale della gioventù che si terrà a Sydney 2008 in Australia, per la sezione Rock la Band Irlandese "Ceili Rain" il cui leader e Bob Halligan autore di canzoni di successo tra cui alcune di Michael Bolton, Cher, KISS, Kathy Mattea, per la musica latina ha vinto il cantautore Salvadoregno Jaime Cortez, per la sezione Pop ha vinto la nota cantautrice Kara Klein per la sezione liturgica e strumentale ha vinto Angelina giovane cantante del Mississipi di origine siciliana ed altri . L'evento è stato presentato anche quest'anno dalla cantante Pollyanna Dorough, sorella di Howie D. dei Backstreet Boys e dal noto giornalista internazionale Raymond Arroyo. E' l'ottavo anno che negli Stati Uniti vengono premiati gli artisti di musica cristiana. L'iniziativa è nata nel 2000, in occasione del Giubileo, ed è fondata dalla UCMVA (United Catholic Music and Video Association).( http://unityawards.com /), Partecipano alla premiazione le varie categorie della musica cristiana che si dividono in genere tipologia e qualità. La manifestazione è stata ripresa da EWTN ( http://www.ewtn.com /), la più grande Tv cattolica Americana. che trasmette sia in lingua inglese e spagola nel mondo (oltre 70.000.000 di telespettaori) fondata da Mother (madre) Angelica e dai maggiori network radiofonici cattolici americani. |
| Roberto Bignoli:
una canzone per Giovanni Paolo II di Carlo Climati carloclimati@mclink.it Roberto Bignoli, il cantautore italiano di ispirazione cristiana più conosciuto nel mondo, dedicherà una sua canzone a Papa Giovanni Paolo II. S'intitolerà "Non temere" e sarà realizzata insieme a Nico Fortarezza, musicista e cantautore noto per la sua collaborazione con Enrico Ruggeri. "Ho avuto la gioia di incontrare quattro volte questo grande Papa - racconta Roberto - La mia canzone vuole essere un piccolo ed umile omaggio, con tutto il cuore, ad una persona indimenticabile, ad un anno dalla sua partenza per il cielo". Il testo del brano, in lingua italiana, spagnola ed inglese, si ispira alle parole di Giovanni Paolo II, che invitò i giovani a non avere paura e ad aprire il cuore a Cristo: "Non aver paura di rischiare, giocati la vita con stupore. No, non temere. Credi tu in Lui. Non temere di affrontare il mondo e le sue sfide che ti fanno male. No, non temere. Credi tu in Lui e vivrai il futuro nell'Amore". "Giovanni Paolo II è stato un grande papà per tutti i giovani - ricorda Roberto Bignoli - Ogni volta che l'ho incontrato, ho avvertito una forte presenza soprannaturale. I suoi occhi erano pieni di luce. Il suo sorriso e il suo volto mi hanno comunicato una spiritualità autentica, la sua presenza di grazia e d'amore. Mi sono sempre sentito accolto ed amato da lui". Al progetto ha partecipato, per i cori, Aurelio Pitino insieme ad alcune coriste del gruppo Anno Domini Gospel Choir. Il compact disc dedicato al Pontefice sarà inviato a tutte le radio cattoliche nel mondo. Il 16 ottobre 2005 Bignoli è stato anche tra i protagonisti di un grande concerto, di fronte al Castello Reale di Varsavia, in occasione della "Giornata per il Papa", per ricordare Giovanni Paolo II. Proprio in questi giorni viene pubblicato in Italia e all'estero il compact disc "Una voce per la speranza" (Pongo Edizioni Musicali, raccolta dei diciotto migliori brani della carriera artistica di Roberto Bignoli) Musica-Sacra.it - Il portale della musica
sacra - Sacred Music |
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_sacra Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Musica_sacra&action=history Musica sacraDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Per musica sacra si intende un tipo di musica legato alla liturgia o alla spiritualità cristiana. Comprende al suo interno diversi generi e forme e copre tutti i periodi della storia del cristianesimo, sebbene in Occidente la musica sacra abbia conosciuto uno sviluppo molto innovativo a partire dal XV secolo fino a raggiungere forme estremamente ampie e complesse nel XVII e XVIII secolo nell'ambito della cosiddetta musica barocca e sia poi andata scemando. Nel Cinquecento la musica sacra è stata scossa dalla riforma protestante di Martin Lutero il quale permise il canto anche nella lingua del popolo e tradusse musica e bibbia in tedesco.[citazione necessaria]
Forme musicali legate alla musica sacra [modifica]
Tastiera d'organo
La storia della musica sacra vede una notevole varietà di forme, spesso in relazione con analoghe composizioni profane.
Vi sono inoltre composizioni musicali strettamente legate alla liturgia cristiana:
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Canto_gregoriano Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Canto_gregoriano&action=history Canto gregorianoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
L'Introito
Gaudeamus omnes, scritto in notazione quadrata nel XIV - XV secolo
Il canto gregoriano è propriamente il canto cristiano in lingua latina che fu adottato dalla Chiesa d'Occidente, ma con tale termine ci si riferisce alla musica creata nel periodo che va dai primi anni di diffusione del Cristianesimo sino all'anno 1000 circa. Ad esso si contrapponeva il canto bizantino della Chiesa d'Oriente.
Origini del nome [modifica]Il nome deriva dal papa benedettino Gregorio Magno, che si impegnò ad accrescere il prestigio della Chiesa nei confronti dei Longobardi. Secondo la tradizione, egli raccolse ed ordinò i canti sacri in un volume detto Antifonario, la cui copia originale andò persa durante le invasioni barbariche. Secondo una variante tradizionale di tale versione, egli dettò il codice ad un monaco, mentre era nascosto dietro un velo: il monaco, accorgendosi che Gregorio faceva lunghe pause nel corso della dettatura, sollevò il velo e vide una colomba (lo Spirito Santo) che sussurrava all'orecchio del papa. Il Codice Gregoriano sarebbe quindi di derivazione divina. Più di recente, si è venuto a dubitare non solo dell'origine miracolosa dell'Antifonario, ma della stessa derivazione da Gregorio. Dalla carenza di testimonianze autografe dell'interesse di Gregorio per quello che riguarda l'impianto dell'uso della musica nel rito della messa, tranne una lettera generica in cui si parla del rito britannico, sono derivate altre ipotesi. Fra queste, vi è quella secondo cui l'Antifonario (e la storia della sua origine) sarebbero entrambi di origine carolingia (quindi databili quasi due secoli dopo la morte di Gregorio) e farebbero parte dello sforzo di unificazione del nascente Sacro Romano Impero: esistono infatti documenti che attestano i tentativi degli imperatori carolingi di unificare i riti franco e romano. Secondo questa ipotesi, attribuire la riforma ad un miracolo che coinvolgeva un papa di grande fama come Gregorio sarebbe servito quale espediente per garantirne l'accettazione universale e incondizionata.
Cenni storici [modifica]
Prima di Gregorio Magno [modifica]A Gregorio Magno fu attribuita dal suo biografo Giovanni Diacono (scomparso nell'anno 880) la prima compilazione di canti per la Messa: "Antiphonarium centonem compilavit", cioè raccolse da più parti ed ordinò un Antifonario (libro di canti per la Messa). Prima ancora di comprendere come avvenne tale opera di revisione e collazione e quale ruolo effettivo vi ebbe Gregorio, occorre indagare sul materiale preesistente. Tuttavia, se è opinione generale che esistesse all'epoca un insieme di canti per la liturgia, nulla di preciso si conosce al riguardo per quanto attiene agli autori e alle epoche di composizione. Si tenga presente che fino al 700 non vi fu scrittura musicale ma sui testi si apposero dei convenzionali segni mnemonici per aiutare il cantore. Si ipotizza che nei tre secoli anteriori a Gregorio fosse diffusa la figura dell'autore - cantore, che ricorda il rapsodo dei tempi omerici: il canto veniva tramandato ed eseguito con l'aggiunta di varianti o con vere e proprie improvvisazioni. L'ambiente presso il quale si formavano questi ignoti "artisti" è rappresentato dalla Schola cantorum, palestra dove la Chiesa ha preparato i propri cantori fin dai primi tempi (all'epoca di papa Damaso, morto nel 384, c'era già una distinta schiera di diaconi esclusivamente dedicata a questo scopo). In modo simile a quanto avveniva nelle scuole d'arte medievali, si può parlare di un continuo lavoro collettivo, in cui si miscelavano qualità individuali e tradizione, stile personale e caratteristiche comuni al gruppo. La vocazione religiosa che era al fondo di tale attività spiega inoltre perché l'individuo scomparisse nel rendere un servizio alla comunità e a Dio, tanto che l'arte attraverso la spiritualità si trasformava in preghiera: il nome di questi musicisti non è giunto a noi perché essi non pensavano di lavorare per la propria fama ma per la gloria di Dio. Pertanto, rimane un solo nome, quello di papa Gregorio, a designare questi canti, che egli per primo ha fatto raccogliere e conservare, ma non sono suoi, così come non lo saranno quelli che verranno dopo di lui ma che, ugualmente, si chiameranno gregoriani.
Il ruolo di Gregorio [modifica]Come avviene generalmente per ogni periodo della storia della Chiesa, il nome di un Pontefice riassume e contrassegna il lavoro di un'intera generazione. Ciò vale anche - e forse ancor di più - per il periodo gregoriano, nel quale si riassume anche l'opera precedente e si dà il nome a quanto avverrà anche nei tempi successivi. Il ruolo di Gregorio nei confronti del canto liturgico è testimoniato dal diacono Giovanni (870) nella sua Vita di San Gregorio, scritta su incarico di Gregorio VIII avvalendosi dei documenti dell'archivio pontificio. La compilazione di un libro di canti per la Messa (Antifonario), di cui a noi non è pervenuto l'originale, è stata redatta insieme ai maestri del tempo, ma - secondo il biografo - con un intervento diretto e competente dello stesso Gregorio, che ci viene presentato come esperto in materia, maestro di canto ed istruttore dei "pueri cantores". Del resto, si deve a lui la restaurazione della "Schola cantorum" nella quale diede prova del suo mecenatismo: anche in questo caso, non fu lui a fondarla ma la fornì dei mezzi necessari ad uno sviluppo sicuro. Il ruolo di Gregorio nell'ambito del canto liturgico fu consacrato da Leone IV (847 - 855) che per la prima volta usò l'espressione "carmen gregorianum" e che minacciò di scomunica chi mettesse in dubbio la tradizione gregoriana.
La rinascita ottocentesca [modifica]Il secolo del Romanticismo e dell'affermarsi del senso della storia, il secolo dei grandi ritorni dello spirito alle lontananze del passato, che nel campo della musica compì fra l'altro la "scoperta" moderna di Palestrina e di Bach, si volse, negli ultimi decenni, anche al recupero del patrimonio d'arte e di fede rappresentato dai canti della Chiesa dei primi secoli, canti anonimi, opera della voce collettiva di tutta una civiltà. L'operazione non era semplice: si trattava di una voce che solo la conoscenza dei simboli che la esprimono graficamente, secondo un "cifrario" di cui si era persa la chiave, poteva far rivivere nella sua realtà sonora. Infatti, il canto gregoriano era sì rimasto in vigore nei secoli, ma con una tradizione contaminata che si era sempre più allontanata dall'originale: un vero "falso" era stato lo stesso tentativo di riordinamento fatto nel 1614 con la cosiddetta edizione "medicea", erroneamente attribuita a Palestrina, nata in un contesto (il barocco) lontanissimo dal gregoriano. L'opera di "ritorno alle fonti" fu iniziata dai Benedettini dell'abbazia di Solesmes, sulla base di rigorose verifiche filologiche, che trovarono in Lorenzo Perosi un attento ed appassionato adepto. La restaurazione gregoriana trovò poi la sua più importante consacrazione con la Riforma della musica sacra, promulgata dal "Motu proprio" di papa Pio X nel 1903.
Il canto gregoriano oggi [modifica]Il Concilio Vaticano II, riunì nel sesto capitolo della Costituzione Sacrosanctum Concilium del 4 dicembre 1963 le considerazioni e le disposizioni relative alla musica sacra e al suo rapporto con la liturgia. Le indicazioni generali dei paragrafi 114 e 115 (Si conservi e si incrementi con grande cura il patrimonio della Musica sacra... Si curi molto la formazione e la pratica musicale nei seminari... ai musicisti e ai cantori, e in primo luogo ai fanciulli, si dia anche una vera formazione liturgica) sono suggellate dal paragrafo 116, intitolato specificamente Canto gregoriano e polifonico. Il paragrafo recita alla lettera "a)":
Il paragrafo 117 invece auspica
A fronte di indicazioni che lasciavano poco spazio ad interpretazioni fuorvianti la necessità di favorire la diffusione di musica sacra in lingue locali mise rapidamente in secondo piano la cura di un repertorio che, ritenuto tradizionalmente solido, finì invece per scomparire quasi completamente dalla scena liturgica, soppiantato da animazione musicale liturgica più attenta alle tendenze in voga nel mercato discografico che a quelle in voga da secoli nella Chiesa. Ne 1974 fu pubblicata l'auspicata nuova edizione del Graduale Romanum curata dai monaci di Solesmes. Nel 1975 fu fondata a Roma l'Associazione Internazionale Studi di Canto Gregoriano, con l'intento di proporre un testo critico del Graduale alla luce di uno studio approfondito dei più antichi testimoni della tradizione testuale: il tentativo estremo di coniugare rigore filologico (thesaurum gregorianum autenticum integre conservare) e nuovi intendimenti pratici (Rubricae autem ampliorem facultatem praebent hauriendi e Communibus noviter dispositis, ita ut necessitatibus quoque pastoralibus largius satisfiat): come risultato nel 1979 la Desclée pubblicò l'edizione tipica del Graduale Triplex, rappresentazione musicale in notazione quadrata del Graduale Romanum alla luce dello studio condotto dai monaci di Solesmes sui codici di Laon, San Gallo, Einsiedeln e Bamberg.
Repertorio [modifica]
Antico spartito dell'Alleluia di Perotin
Il repertorio del canto gregoriano è molto vasto e viene differenziato per epoca di composizione, regione di provenienza, forma e stile. Esso è costituito dai canti dell'Ufficio (la cosiddetta "Liturgia delle Ore" recitata quotidianamente dal clero) e dai canti della Messa.
Sia nei canti dell' Ufficio come in quelli della Messa si riscontrano tutti i generi-stili compositivi del repertorio gregoriano; essi si possono classificare in tre grandi famiglie:
Elementi di semiografia gregoriana [modifica]Premessa sulla ritmica gregoriana Prima di affrontare per sommi capi questo vastissimo argomento è d'uopo precisare che nel canto gregoriano il testo-preghiera è legato indissolubilmente ad una melodia e ne forma una completa simbiosi:ciascuna melodia attinge dal testo il suo proprio significato per cui è giocoforza il fatto che la notazione sarà in funzione del testo. La sillaba del testo latino rappresenta il valore sillabico della nota cioè l'entità stessa del neuma. Il Canto gregoriano non conosce mensuralismo e la sua interpretazione è basata essenzialmente sul valore sillabico di ciascuna nota, caratterizzato da una indefinibile elasticità di aumento e diminuzione.
Semiografia gregoriana [modifica]
I neumi [modifica]Ciò che in musica moderna si chiama nota, in gregoriano è detto neuma (dal greco "segno") con la differenza che un neuma può significare una nota o un gruppo di note. Nella trascrizione moderna del repertorio gregoriano si utilizzano note di forma quadrata (contrariamente alla notazione di tutta l'altra musica) dette notazione quadrata; esse sono la naturale evoluzione della scrittura presente negli antichi manoscritti. Bisogna infatti considerare il fatto che la trasmissione del canto gregoriano è nata oralmente poi i notatori hanno cominciato a scrivere sui testi da cantare dei segni che richiamassero gli accenti delle parole (notazione adiastematica cioè senza rigo); l'evoluzione di questi segni ha prodotto la notazione gregoriana che conosciamo oggi (notazione diastematica cioè sul rigo). La grafia fondamentale del gregoriano è data dal punctum;dalla sua combinazione con altri neumi scaturiranno tutti gli altri segni nelle loro infinite combinazioni (ad. es il pes, neuma di due note ascendenti, la clivis neuma di due note discendenti, il torculus e il porrectus neuma di tre note ascendenti e discendenti, il climacus neuma di tre o più note discendenti...). Il Rigo [modifica]Il repertorio gregoriano è comunemente trascritto su di un rigo detto tetragramma il quale consta di quattro linee orizzontali con tre spazi all' interno; si leggono dal basso verso l'alto. Alcune volte si può aggiungere una linea supplementare ma, spesso per melodie che oltrepassano l'estensione del rigo si preferisce utilizzare il cambio di chiave.
Le Chiavi [modifica]Nei manoscritti antichi per riconoscere precisamente l'altezza dei suoni furono utilizzate le lettere alfabetiche. Due di queste C e F che corrispondono rispettivamente al Do e al Fa diventarono le lettere chiave utilizzate nella trascrizione del repertorio. Nelle moderne edizioni la chiave di Do può essere posta sulla quarta, sulla terza e sulla seconda linea mentre la chiave di Fa si trova generalmente sulla seconda e sulla terza linea, raramente sulla quarta, mai sulla prima.
Alterazioni [modifica]Il gregoriano conosce solo l'alterazione del bemolle, il quale effetto viene eliminato con l'utilizzo del bequadro. Il bemolle viene impiegato solamente per l'alterazione della nota Si: il termine deriva dalla notazione musicale alfabetica nella quale la lettera b, corrispondente alla nota Si, quando disegnata con il dorso arrotondato (b molle) indicava il Si bemolle mentre con il dorso spigoloso (b quadro) indicava il Si naturale (cfr anche la teoria degli esacordi). Il bemolle usato nella notazione vaticana (la notazione quadrata ancora in uso nelle stampe ufficiali), presenta in realtà il contorno spigoloso, in ossequio alla forma quadrata di tutti gli altri segni utilizzati. Il bemolle ha valore fino alla fine della parola alla quale è associato e, a differenza della notazione attuale, veniva posto non necessariamente prima della nota interessata ma anche all'inizio della parola o del gruppo di neumi che contenevano la nota da abbassare.
Stanghette [modifica]Le moderne trascrizioni di canto gregoriano fanno uso di alcune lineette di lunghezza variabile poste verticalmente sul rigo musicale;esse hanno lo scopo di suddividere le frasi melodico-verbali della composizione (come se fossero i segni di punteggiatura di un testo). - Il quarto di stanghetta delimita un inciso melodico-verbale. - La mezza stanghetta delimita una parte di frase. - La stanghetta intera delimita la fine della frase e molto spesso coincide con la conclusione del periodo testuale. - La doppia stanghetta ha lo stesso significato di quella intera ma si usa al termine di un brano oppure per evidenziare l'alternanza di esecutori.
Custos [modifica]È una nota più piccola che si traccia alla fine del rigo e ha lo scopo di indicare al cantore la nota che comparirà all'inizio del rigo seguente. Per quanto riguarda l'ambito dell'intero repertorio gregoriano ricordiamo che non si parla mai di tonalità come la intendiamo noi in senso moderno ma di modalità. Lo scopo della scienza modale è la ricerca della struttura compositiva di ciascun brano fino ad individuarne la forma originale dalla quale deriva. Ciascuna composizione di gregoriano è il frutto di un substrato continuo di evoluzioni che si sono protratte in secoli di storia liturgico-musicale.
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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Musica_corale Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Musica_corale&action=history Musica coraleDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I Cantori di Santomio in concerto
Per musica corale si intende l'insieme delle discipline artistiche (composizione, esecuzione, direzione ecc.) che riguardano quell' importantissimo "strumento musicale" che si chiama coro.
Origini storiche [modifica]I primi esempi di esecuzioni corali si fanno risalire agli antichi greci che utilizzavano il coro durante le tragedie che si svolgevano in teatro, ma la pratica corale fu comune a molte civiltà dell'antichità in particolar modo come mezzo di preghiera aggregativo. La musica corale, come la intendiamo noi oggi, ha origine nel canto cristiano dei primi secoli, si legge nelle sacre scritture come il canto fosse una pratica comune anche per la civiltà ebraica e come lo stesso Gesù Cristo fosse, insieme ai suoi discepoli, un cantore:
Inizialmente il canto cristiano fu monodico e la trasmissione delle linee melodiche fu orale, solamente più tardi si codificarono i suoni con la nascita della scrittura musicale chironomica e successivamente dei neumi con l'avvento del canto gregoriano. Con il passare del tempo si iniziò a cantare a più voci, nacque quindi la polifonia e poco dopo la scrittura musicale passò dal neuma alla notazione mensurale (note che oltre all'altezza del suono ne indicavano anche la durata). La musica corale si può suddividere in base al repertorio eseguito dai cori (es. monodica, polifonica sacra, polifonica profana, popolare, gospel o spiritual, ecc..) o in base all'organico dei cori stessi (maschile, femminile, misto, voci bianche).
La musica corale in Italia [modifica]In Italia la musica corale sacra e profana, classica o popolare, vanta una tradizione di tutto rispetto, con numerose associazioni di categoria a livello regionale e nazionale (Feniarco) La musica corale è materia di studio presso i conservatori statali di musica; l'iter accademico dello studio delle discipline corali si conclude con il conseguimento dei titoli accademici di primo (bachelor) e di secondo (master) livello in musica corale (o composizione corale) e direzione di coro. La polifonia corale sacra in Italia ha visto in passato la presenza di numerosi compositori di altissimo livello che si sono susseguiti nei secoli fino al Novecento scorso come Giovanni Pierluigi da Palestrina, Orazio Vecchi, Antonio Lotti, Lorenzo Perosi, Giovanni Croce e moltissimi altri. Molti anche i cori polifonici che in Italia si sono specializzati proprio in questo genere particolare di musica corale ottenendo risultati presigiosi in ambito internazionale.
Coro polifonico al concorso "C.A.Seghizzi"
Nel
canto popolare in passato ha fatto scuola il
coro SAT
di Trento, e oggi moltissimi sono i compositori che si dedicano al canto
popolare d'autore e alle elaborazioni di tracce popolari arcaiche. Diversi compositori italiani contemporanei si dedicano a questo universo musicale. Alcuni nomi rappresentativi sono: Bruno Bettinelli, Renato Dionisi, Luciano Berio, Gianmartino Durighello, Orlando Dipiazza, Mauro Zuccante, Sandro Filippi, Leopoldo Gamberini, e altri. L'Italia è anche sede di prestigiosi concorsi internazionali di canto corale, tra cui il concorso polifonico Guido d'Arezzo, di Arezzo ed il concorso corale Cesare Augusto Seghizzi di Gorizia, il concorso nazionale "Città della Vittoria" Gran Premio Efrem Casagrande di Vittorio Veneto che vedono ogni anno la partecipazione di decine tra i migliori cori italiani e stranieri.
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