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Grazie dei dati a www.spettacolinews.it
12/11/2009
In onore di Mozart
Il violinista Teofil Milenkovic, enfant prodige di 9 anni
di Carmen Guadalaxara
Video
Foto

Inzia oggi al Teatro Olimpico la serie dei quattro concerti dedicati a Mozart dell'Accademia Filarmonica Romana affidati all'Orchestra J. Futura di Trento, formata da giovani strumentisti italiani e fondata nel 2006 da Maurizio Dini Ciacci in questa occasione anche direttore. Il ciclo propone l’ascolto di giovani solisti vincitori di premi internazionali e giovani compositori ai quali la Filarmonica Romana ha commissionato delle brevi composizioni, con composizioni mozartiane abbinate a musica dei nostri giorni per evidenziare il rinnovarsi di questa splendida Arte che è la Musica. Protagonista della serata il violinista Teofil Milenkovic, enfant prodige di 9 anni, solista nel Concerto per violino e orchestra K. 219. Di madre italiana e padre serbo, entrambi violinisti, Teofil è nato a Frosinone l'11 gennaio 2000 ed ha iniziato a suonare da piccolissimo, a 4 anni, sotto la guida dei genitori dimostrando da subito uno straordinario talento. Attualmente vive con i genitori a Brentonico, ma si è già fatto conoscere in tutta Europa vincendo sedici premi in vari concorsi nazionali ed internazionali come quello per Giovani talenti di S.Bartolomeo vinto a soli 4 anni. Ha un fratellastro, Stefan, anch'egli celebre violinista che vive negli USA. Ha al suo attivo oltre trecento concerti, anche all'estero ed ha partecipato a varie trasmissioni radio e in TV. Dalla stampa italiana ed internazionale è descritto come un fenomeno rarissimo, sia per la sua musicalità e bravura tecnica, sia per il temperamento particolare e trascinante oltre che per la padronanza del palcoscenico. Suona un violino "Despini" di misura mezzo, del 1835.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Cos%C3%AC_fan_tutte
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cos%C3%AC_fan_tutte&action=history

Così fan tutte

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 Disambiguazione – Se stai cercando il film, vedi Così fan tutte (film). Disambiguazione – Se stai cercando il fumetto, vedi Così fan tutte (manga).
Così fan tutte
Titolo originale: Così fan tutte ossia La scuola degli amanti
Lingua originale: italiano
Genere: dramma giocoso
Musica: Wolfgang Amadeus Mozart
(partitura online)
(spartito online)
Libretto: Lorenzo Da Ponte
(Libretto online)
Fonti letterarie: originale
Atti: due
Epoca di composizione: autunno 1789 - gennaio 1790
Prima rappresentazione: 26 gennaio 1790
Teatro: Burgtheater di Vienna
Prima rappresentazione italiana: {{{primaitaliana}}}
Teatro: {{{teatroprimaitaliana}}}
Versioni successive:
 
Personaggi:
  • Fiordiligi, dama ferrarese abitante in Napoli (soprano)
  • Dorabella, dama ferrarese e sorella di Fiordiligi (soprano)
  • Guglielmo, ufficiale, amante di Fiordiligi (basso)
  • Ferrando, ufficiale, amante di Dorabella (tenore)
  • Despina, cameriera (soprano)
  • Don Alfonso, vecchio filosofo (basso)
  • Coro di soldati, servi e marinai
Autografo: I atto: Cracovia, Biblioteca Jagiellońska Cracovia; II atto: Berlino, Staatsbibliothek Stiftung Preußischer Besitz; II atto, scena XIII, N. 30 Francoforte, Stadt- und Universitätsbibliothek
Ratio: {{{ratio}}}

Così fan tutte, ossia La scuola degli amanti (K 588) è un'opera lirica in 2 atti di Wolfgang Amadeus Mozart. È la terza ed ultima delle tre opere italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo da Ponte.

La prima rappresentazione ebbe luogo al Burgtheater di Vienna il 26 gennaio 1790.

Indice

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La trama [modifica]

 

Atto primo [modifica]

In una bottega di caffè a Napoli, assieme a Don Alfonso siedono i due ufficiali Ferrando e Guglielmo che vantano la fedeltà delle loro fidanzate, Dorabella e Fiordiligi.
Don Alfonso li contraddice affermando che la fedeltà femminile non esiste e che, se si presentasse l'occasione, le due innamorate dimenticherebbero i loro fidanzati e passerebbero a nuovi amori. I due intendono sfidarlo a duello per difendere l’onore delle future spose. Don Alfonso scommette cento zecchini per provare ai due amici che le fidanzate non sono diverse dalle altre donne: per un giorno, Ferrando e Guglielmo dovranno attenersi ai suoi ordini. Nel giardino della casa sul golfo Fiordiligi e Dorabella contemplano sognanti i ritratti dei fidanzati. Don Alfonso reca loro una notizia terribile: i fidanzati sono richiamati al fronte e devono partire all’istante. Arrivano Ferrando e Guglielmo e fingono di partire. La cameriera Despina, complice di Don Alfonso, espone alle sorelle le proprie idee circa la fedeltà maschile ed esorta Fiordiligi e Dorabella a "far all’amor come assassine": i fidanzati al fronte faranno altrettanto. Don Alfonso cerca l’aiuto di Despina, promettendole venti scudi se insieme riusciranno a far entrare nelle grazie delle sorelle due nuovi pretendenti. Travestiti da ufficiali albanesi, si presentano Ferrando e Guglielmo. Le padrone irrompono furenti per la presenza degli sconosciuti e i finti albanesi si dichiarano spasimanti delle sorelle. Don Alfonso presenta gli ufficiali come suoi cari amici. Alle loro rinnovate e caricaturali offerte d’amore, Fiordiligi risponde che serberanno fedeltà agli amanti fino alla morte. Fiordiligi e Dorabella si ritirano. Don Alfonso si allontana con gli albanesi, che poco lontano fingono di bere un veleno. Don Alfonso finge di andare in cerca di un medico e lascia i due agonizzanti davanti alle esterrefatte sorelle, che iniziano a provare compassione. Arriva Despina travestita da medico, declamando frasi in un latino maccheronico e fa rinvenire gli albanesi toccandoli con una calamita. I finti albanesi rinnovano le dichiarazioni di amore e abbracciano le donne. Despina e Don Alfonso guidano il gioco esortando le donne ad assecondare le richieste dei nuovi spasimanti resuscitati, i quali si comportano in modo molto passionale.
Quando i due pretendono un bacio, Fiordiligi e Dorabella si infiammano indignate e rifiutano.

 

Atto secondo [modifica]

Nella loro camera Fiordiligi e Dorabella vengono convinte da Despina a '"divertirsi un poco, e non morire dalla malinconia", senza mancare di fede agli amanti, s’intende. Giocheranno, nessuno saprà niente, la gente penserà che gli albanesi che girano per casa siano spasimanti della cameriera. Resta solo da scegliere: Dorabella, che decide per prima, vuole Guglielmo, e Fiordiligi apprezza il fatto che le spetti il biondo Ferrando.

Nel giardino sul mare i due albanesi hanno organizzato una serenata alle dame, i suonatori e i cantanti arrivano in barca. Don Alfonso e Despina incoraggiano gli amanti e le donne a parlarsi e li lasciano soli. Fiordiligi e Ferrando si allontanano, suscitando la gelosia di Guglielmo, che offre un regalo a Dorabella e riesce a conquistarla. Fiordiligi è sconvolta, capisce che il gioco si è mutato in realtà. Quando Ferrando si accomiata ella ha un attimo di debolezza e vorrebbe richiamarlo, poi rivolge il pensiero al promesso sposo Guglielmo e si proclama a lui fedele. Questi è impacciato nel comunicare a Ferrando che Dorabella ha ceduto facilmente, ma è felice del fatto che Fiordiligi si sia dimostrata "la modestia in carne", commentando l’infedeltà di Dorabella.

In casa, Dorabella esorta Fiordiligi a divertirsi. Fiordiligi decide di travestirsi da ufficiale e raggiungere il promesso sposo sul campo di battaglia: si fa portare delle vesti maschili, si guarda allo specchio, constata il fatto che cambiare abito significa perdere la propria identità; immagina di trovarsi già sul posto e che Guglielmo la riconosca, ma Ferrando la interrompe, e chiede la sua mano, rivolgendosi a lei con parole che probabilmente Guglielmo non le ha mai detto. Guglielmo ha assistito al dialogo, è furente, e anche Ferrando odia la sua ex fidanzata, ma Don Alfonso, che ha dimostrato quanto voleva, li esorta a finire la commedia con doppie nozze: una donna vale l’altra, meglio tenersi queste "cornacchie spennacchiate"". Don Alfonso spiega di non voler accusare le donne, anzi le scusa, è colpa della natura se "così fan tutte".

Nella sala illuminata, con la tavola imbandita per gli sposi, Despina organizza i preparativi e il coro di servi e suonatori inneggia alle nuove coppie. Al momento del brindisi Fiordiligi, Dorabella e Ferrando cantano un canone, su un tema affettuoso, da musica da camera, mentre Guglielmo si mostra incapace di unirsi a loro e commenta: "Ah, bevessero del tossico / queste volpi senza onor!".
Il notaio (che è Despina travestita) fa firmare il finto contratto nuziale. Un coro interno intona "Bella vita militar!" e le sorelle rimangono impietrite: tornano i fidanzati. Nascosti gli albanesi in una stanza, esse si preparano ad accogliere Ferrando e Guglielmo, che fingono di insospettirsi quando scoprono il notaio e il contratto. Don Alfonso si giustifica: ha agito a fin di bene, per rendere più saggi gli sposi. Le coppie si ricompongono e tutti cantano la morale: "Fortunato l’uom che prende / ogni cosa pel buon verso, / e tra i casi e le vicende / da ragion guidar si fa".

 

Organico orchestrale [modifica]

La partitura di Mozart prevede l'impiego di

Per i recitativi:

 

Struttura musicale [modifica]

 

Atto I [modifica]

Le prime battute del terzetto n.1

  • N. 1 Terzetto La mia Dorabella capace non è (Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
  • N. 2 Terzetto È la fede delle femmine (Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
  • N. 3 Terzetto Una bella serenata (Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
  • N. 4 Duetto Ah guarda sorella (Fiordiligi, Dorabella)
  • N. 5 Aria Vorrei dir, e cor non ho (Don Alfonso)
  • N. 6 Quintetto Sento oddio, che questo piede (Fiordiligi, Dorabella, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
  • N. 7 Duettino Al fato dàn legge (Ferrando, Guglielmo)
  • N. 8 Coro Bella vita militar
  • [N. 8a Quintetto] Recitativo Di scrivermi ogni giorno (Fiordiligi, Dorabella, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
  • N. 9 Coro Bella vita militar
  • N. 10 Terzettino Soave sia il vento (Fiordiligi, Dorabella, Don Alfonso)
  • N. 11 Aria Smanie implacabili (Dorabella)
  • N. 12 Aria In uomini! In soldati (Despina)
  • N. 13 Sestetto Alla bella Despinetta (Fiordiligi, Dorabella, Despina, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
    • Recitativo accompagnato Temerari, sortite fuori di questo loco e
  • N. 14 Aria Come scoglio immoto resta (Fiordiligi)
  • N. 15 Aria Non siate ritrosi (Guglielmo)
  • N. 16 Terzetto E voi ridete? (Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
  • N. 17 Aria Un'aura amorosa (Ferrando)
  • N. 18 Finale
    • Ah che tutta in un momento (Fiordiligi, Dorabella)
    • Si mora, sì si mora (Fiordiligi, Dorabella, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
    • Eccovi il medico, signore belle (Fiordiligi, Dorabella, Despina, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
    • Dove son! (Fiordiligi, Dorabella, Despina, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
    • Dammi un bacio, o mio tesoro (Fiordiligi, Dorabella, Despina, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)

 

Atto II [modifica]

Solo dei corni nel n.25

  • N. 19 Aria Una donna a quindici anni (Despina)
  • N. 20 Duetto Prenderò quel brunettino (Fiordiligi, Dorabella)
  • N. 21 Duetto con Coro Secondate. aurette amiche (Ferrando, Guglielmo, Coro)
  • N. 22 La mano a me date (Despina, Ferrando, Guglielmo, Don Alfonso)
  • N. 23 Duetto Il core vi dono (Dorabella, Guglielmo)
    • Recitativo accompagnato Barbara! Perché fuggi? (Ferrando, Fiordiligi) e
  • N. 24 Aria Ah lo veggio, quell'anima bella (Ferrando)
    • Recitativo accompagnato Ei parte... senti... e
  • N. 25 Rondò Per pietà, ben mio, perdona (Fiordiligi)
    • Recitativo accompagnato Il mio ritratto! (Ferrando, Guglielmo) e
  • N. 26 Aria Donne mie, la fate a tanti (Guglielmo)
    • Recitativo accompagnato In qual fiero contrasto e
  • N. 27 Cavatina Tradito, schernito""' (Ferrando)
  • N. 28 Aria È amore un ladroncello (Dorabella)
  • N. 29 Duetto Fra gli amplessi in pochi istanti (Fiordiligi,Ferrando)
  • N. 30 Tutti accusan le donne (Don Alfonso, Ferrando, Guglielmo)
  • N. 31 Finale
    • Fate presto, o cari amici (Despina, Don Alfonso, Coro)
    • Benedetti i doppi coniugi (Coro, Fiordiligi, Dorabella, Ferrando, Guglielmo)
    • [Canone] E nel tuo, nel mio bicchiero (Fiordiligi, Dorabella,Ferrando, Guglielmo)
    • Miei signori, tutto è fatto (Fiordiligi, Dorabella, Despina, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
    • Bella vita militar (Coro, Fiordiligi, Dorabella, Despina, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
    • Sani e salvi agli amplessi amorosi (Fiordiligi, Dorabella, Despina, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)
    • Fortunato l'uom che prende ogni cosa pel buon verso (Fiordiligi, Dorabella, Despina, Ferrando, Don Alfonso, Guglielmo)

Mozart aveva composto originariamente per Guglielmo l'aria Rivolgete a lui lo sguardo (K 584), poi sostituita dal N. 15 Non siate ritrosi

 

Discografia [modifica]

1990- Sir Neville Mariner Dir. Karita Mattila-Anne Sofie Von Otter-Elzbieta Szmytka-Franisco Araiza-Thomas Allen-José Van Dam. Accademy of St Martin in the fields.

Bibliografia [modifica]

  • Edward J. Dent, Il teatro di Mozart (ed. originale: Mozart's operas, Oxford University Press, London 1913), a cura di Paolo Isotta, trad. di Luigi Ferrari, Rusconi, Milano 1979, p. 265-294. ISBN 9788818700862
  • Hermann Abert, Mozart - La maturità 1783-1791 (ed. originale: W. A. Mozart – Zweiter Teil 1783-1791, Breitkopf und Härtel, Lipsia 1955), trad. it. di Boris Porena e Ida Cappelli, Il Saggiatore, Milano 1985, pp. 547-587. ISBN 9788842807261
  • Wolfgang Amadeus Mozart, Cosí fan tutte ossia La Scuola degli amanti, a cura di Diego Bertocchi, UTET, Torino 1975
  • (DE) Articolo "Così fan tutte ossia La scuola degli amanti" di Susanne Vill, in Pipers Enzyklopädie des Musiktheaters, a cura di Carl Dahlhaus, vol.4, Piper, Monaco di Baviera e Zurigo, 1991, p.327-334 ISBN 3-492-02414-9
  • Mozart, Tutti i libretti d'opera, a cura di Piero Mioli, Newton Compton, Roma 1996, vol. 2 pp. 171-209. ISBN 9788854105904
  • Elvio Giudici, L'opera in CD e video, il Saggiatore, Milano, 1a ed. 1999 pp. 804-828 ISBN 88-428-0721-4

 

Altri progetti [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

Thanks to www.biografieonline.it Mozart  
Salzburg/Salisburgo Wien/Vienna  
Compositore nato a Salisburgo nel 1756, figlio del violinista Leopold e di Anna Maria Pertl, mostra fin da piccolo la sua predisposizione alla musica, così come la sorella Anna. Entrambi esprimono una tale e indiscutibile attitudine per le sette note, da indurre il padre a rinunciare a qualsiasi impegno professionale per dedicarsi a insegnare musica esclusivamente ai figli.

A quattro anni suona il violino e il cembalo, ed è omai assodato che la sua prima composizione risale a qualcosa come solo due anni dopo. Conscio delle doti straordinarie del figlio, il padre porta Wolfang e la sorella, soprannominata Nannerl, in viaggio per l'Europa dove entrambi hanno modo di esibirsi nei salotti ma, soprattutto, di venire a contatto con i fermenti artistici che circolano in Europa.

L'infanzia di Mozart è un crescendo di episodi sbalorditivi. Ne è un esempio un aneddoto riportato da Stendhal: "Mozart padre tornava un giorno dalla chiesa in compagnia di un amico; a casa trovò suo figlio impegnato a scrivere musica. "Che stai facendo, figliolo?", gli chiese. "Compongo un concerto per clavicembalo. Ho quasi finito il primo tempo." "Vediamo un po' questo scarabocchio." "No, vi prego; non ho ancora finito". Ciononostante il padre prese il foglio e mostrò al suo amico un groviglio di note che si riuscivano a stento a decifrare a causa delle macchie d'inchiostro. A tutta prima i due amici risero bonariamente di quello sgorbio; ma ben presto, dopo che Mozart padre lo ebbe osservato con un po' di attenzione, i suoi occhi rimasero a lungo fissi sulla carta, e alla fine si riempirono di lacrime d'ammirazione e di gioia. "Guardate, amico mio", disse commosso e sorridente, "come è tutto composto secondo le regole; è un vero peccato che questo brano non si possa eseguire: è troppo difficile e nessuno potrà mai suonarlo".

Seguono gli studi a Salisburgo nel corso dei quali Amadeus compone la "Finta semplice", piccolo capolavoro teatrale di una mente che proprio nel teatro partorirà in età adulta le massime espressioni del genere. I viaggi, ad ogni modo, proseguono instancabili, tanto che finiranno per minare la sua già fragile salute. Bisogna infatti considerare, in primo luogo, che i viaggi dell'epoca si svolgevano su umide e pericolanti carrozze, che percorrevano fra l'altro strade dissestate e precarie.

Celebri, ad ogni modo, molti dei suoi pellegrinaggi e in particolare le sue "visite" italiane. A Bologna conosce padre Martini, mentre a Milano si avvicina alle composizioni di Sammartini. A Roma, invece, ascolta le polifonie ecclesiastiche, mentre a Napoli prende coscienza dello stile diffuso in Europa. In questo periodo fa allestire con successo "Mitridate, re di Ponto" e "L'Ascanio in Alba".

Finita l'esperienza italiana, torna a Salisburgo e precisamente al servizio dell'iroso arcivescovo Colloredo. Quest'ultimo, oltre ad essere sostanzialmente poco interessato alla musica non è affatto ben disposto nei confronti del compositore, tanto che, paradossalmente, lo lascia spesso viaggiare piuttosto che commissionargli nuove opere o approfittare del suo genio per sentirlo suonare.

Viaggia dunque verso Parigi insieme alla madre (che muore proprio in quella città), toccando Manheim, Strasburgo e Monaco e scontrandosi per la prima volta con insuccessi professionali e sentimentali. Deluso, torna a Salisburgo. Qui compone la bellissima "Messa dell'Incoronazione K 317" e l'opera "Idomeneo, re di Creta", molto ricca dal punto di vista del linguaggio e delle soluzioni sonore.

Sulla spinta del successo ottenuto, si libera dell'opprimente e antipatico arcivescovo Colloredo, dando inizio così ad una carriera di musicista autonomo, aiutato dalla proverbiale "pedata" dell'arcivescovo (uno degli episodi più umilianti della vita del genio salisburghese). Si può dire che è proprio con Mozart che il ruolo del musicista nella società comincia a svincolarsi dal servilismo che l'aveva sempre caratterizzato, anche se questo processo sarà portato al massimo compimento, e definitivamente, da Beethoven.

Non bisogna dimenticare, infatti, che all'epoca i compositori o i maestri di cappella, sedevano al tavolo insieme alla servitù ed erano perlopiù considerati dei semplici artigiani piuttosto che artisti nel senso moderno del termine. Anche in questo caso, sarà Beethoven a "riabilitare" con forza la categoria. Grazie alla nuova carriera, insomma, si stabilisce insieme alla neo sposa Costanze a Vienna, città ricca di fermenti ma culturalmente assai conservatrice, anche se attraversata dalle menti più innovatrici, contraddizione che sembra appartenere alla sostanza di questa città.

L'ultimo decennio della sua breve esistenza è per Mozart il più fecondo e foriero di immensi capolavori. I contatti con impresari e i pochi agganci con l'aristocrazia (favoriti dal successo dell'opera buffa "Ratto dal serraglio") gli permettono un'esistenza precaria ma dignitosa.

Fondamentale è il suo incontro con il librettista Da Ponte che darà vita agli immortali capolavori teatrali conosciuti anche con il nome di "trilogia italiana" (chiamata in questo modo per via dei libretti appunto in lingua italiana), ossia "Le nozze di Figaro", "Don Giovanni" e "Così fan tutte".

Successivamente, compone altre due opere per teatro, il "Flauto magico" (in realtà un "Singspiel", ovvero un ibrido fra teatro cantato e recitato), considerato il momento di avvio del teatro tedesco e la "Clemenza di Tito", in realtà un passo indietro stilistico di Mozart per venire incontro ai gusti retrivi del pubblico viennese, ancora legato ai soggetti storico-mitologici e incapace di apprezzare l'abissale scandaglio dei sentimenti erotico-amorosi affrontati nelle opere precedenti.

Infine, non si può tralasciare di parlare del contributo mozartiano alla musica strumentale. Nel suo "Una storia della Musica" (Bur), Giordano Montecchi sostiene che "Mozart ha dato il più grande contributo alla storia della musica per i suoi concerti per pianoforte, se non altro perché in sua assenza gli altri generi, come la sinfonia e la musica da camera, sono state ben rappresentate anche da altri compositori con apporti ugualmente determinanti. Sarebbe stato, insomma, sostituito da qualche altro suo contemporaneo; non però nel campo dei concerti pianistici dove Mozart deve essere considerato come "Pigmalione supremo e insostituibile" (pagg. 298-299).

Il 5 dicembre del 1791, all'una di notte, si spegne all'età di soli 35 anni una delle più alte espressioni dell'arte (musicale ma non solo) di tutti i tempi. A causa delle avverse disponibilità economiche i suoi resti verranno tumulati in una fossa comune e mai più ritrovati. Le cause della sua morte restano a tutt'oggi un rompicapo difficilmente risolvibile.

Di recente Mozart è anche diventato fenomeno di costume, alimentato dal celebrato film di Milos Forman "Amadeus" (1985), tanto che una vera e propria "mozartmania" ha contagiato anche chi, prima di allora, non aveva mai ascoltato la musica del maestro austriaco.

Ricordiamo che la presenza della K e della numerazione è dovuta alla classificazione, in ordine cronologico, delle opere mozartiane, compiuta da Ludwig von Köchel nel suo catalogo pubblicato nel 1862.
______________A RECANATI
PER LA PRIMA VOLTA IN PIAZZA

IL COSì FAN TUTTE DEI RECORD





Nell’ambito della collaborazione tra il Piccolo Teatro di Milano e il Teatro Persiani di Recanati, sabato 9 luglio, nella storica piazza recanatese intitolata a Giacomo Leopardi, Così fan tutte di Mozart-Da Ponte, memorabile regia di Giorgio Strehler.



E’ la prima volta “en plain air” per il capolavoro mozartiano di Strehler, ultima regia del Maestro, che, dopo aver inaugurato l’attuale Teatro Strehler nel gennaio 1998 ed essere entrato nel Guinnes dei primati per l’alto numero di repliche, è stato in tournée in Europa, in Giappone e in Egitto.



Per rendere possibile la rappresentazione, è stato realizzato un palcoscenico ad alta tecnologia che consente di trasferire “in piazza” le caratteristiche e le possibilità tecniche di un teatro lirico.

Il pubblico potrà vedere Così fan tutte da una tribuna montata per l’occasione.



Lo spettacolo suggella idealmente una stagione di successi che ha visto, tra gli altri, in scena nella città marchigiana Milva, Julio Bocca e lo spettacolo simbolo del Piccolo, Arlecchino servitore di due padroni.



Sabato 9 luglio 2005

Recanati- Piazza Leopardi

ore 21



Così fan tutte
Dramma giocoso in due atti di Mozart-Da Ponte

uno spettacolo di Giorgio Strehler

regia di Carlo Battistoni messa in scena da Gianpaolo Corti

scene di Ezio Frigerio, costumi Franca Squarciapino, luci Gerardo Modica, movimenti mimici Marise Flach

con Fiorella Buratto, Terese Cullen, David Gagnon, Randal Turner, Janet Perry, Alexander Malta.

Direttore M. Giuseppe La Malfa.

Orchestra Società dei Concerti di Bari – Coro Associazione Opera di Bari

Coproduzione Piccolo Teatro di Milano- Teatro d’Europa e Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari.



Prezzi: da 10 a 30 euro


Per informazioni: tel. 071.75.79.445


Milano, 6 luglio 2005

Thanks to www.sonymusic.com.au    
MOZART

A new, progressive and contemporary series of three CD titles, drawing on the most dynamic repertoire by our most favoured and prolific composers. These collections are ideal for entry level through to aficionado listeners and feature landmark performances by artists including Jacqueline de Pre, Kiri Te Kanawa, Emanuel Ax, Andre Previn, John Williams, Paul Crossley, Isaac Stern and ensembles including the London Symphony Orchestra, New York Philharmonic, Juilliard String Quartet and the London Philharmonic Orchestra.


CD Album

Overture To Die Zauberflote, K.620

Symphony No. 25 In G Minor, K. 183 (173db) (I. Allegro Con Brio)

Symphony No. 25 In G Minor, K. 183 (173db) (Ii. Andante)

Symphony No. 25 In G Minor, K. 183 (173db) (Iii. Menuetto - Trio)

Symphony No. 25 In G Minor, K. 183 (173db) (Iv. Allegro)

Piano Sonata No. 11 In A Major, K. 331 (I. Andante Grazioso)

Piano Sonata No. 11 In A Major, K. 331 (Ii. Menuetto)

Piano Sonata No. 11 In A Major, K. 331 (Iii. Alla Turca)

Six German Dances, Kv. 509 (Sechs Deutsche Tanze, Kv. 509) (No. 1 In D Major)

Six German Dances, Kv. 509 (Sechs Deutsche Tanze, Kv. 509) (No. 2 In G Major)

Six German Dances, Kv. 509 (Sechs Deutsche Tanze, Kv. 509) (No. 3 In E-flat Major)

Six German Dances, Kv. 509 (Sechs Deutsche Tanze, Kv. 509) (No. 4 In F Major)

Six German Dances, Kv. 509 (Sechs Deutsche Tanze, Kv. 509) (No. 5 In A Major)

Six German Dances, Kv. 509 (Sechs Deutsche Tanze, Kv. 509) (No. 6 In C Major)

Concerto No.2 In D Major For Violin And Orchestra, K.211 (I. Allegro Moderato)

Concerto No.2 In D Major For Violin And Orchestra, K.211

Concerto No.2 In D Major For Violin And Orchestra, K.211

Concerto For Piano And Orchestra No. 21 In C Major, K.467 Elvira Madigan (I. Allegro Maestoso)

Concerto For Piano And Orchestra No. 21 In C Major, K.467

Concerto For Piano And Orchestra No. 21 In C Major, K.467 Elvira Madigan (Iii. Allegro Vivace Assai)

Serenade In G Major, Kv.525 Eine Kleine Nachtmusik (I. Allegro)

Serenade In G Major, Kv.525 Eine Kleine Nachtmusik (Ii. Romance. Andante)

Serenade In G Major, Kv.525 Eine Kleine Nachtmusik (Iii. Menuetto. Allegretto-trio)

Serenade In G Major, Kv.525 Eine Kleine Nachtmusik (Iv. Rondo. Allegro)

12 Variations On Ah, Vous Dirai-je, Maman, K.265 (300c)

Concerto No.4 For Horn And Orchestra In E-flat Major, (I. Allegro Moderato)

Concerto No.4 For Horn And Orchestra In E-flat Major, K.495 (Ii. Romance. Andante Cantabile)

Concerto No. 4 For Horn And Orchestra In E-flat Minor, K.495

Overture To Le Nozze Di Figaro, K. 492 (Overture To The Marriage Of Figaro)

Symphony No. 41 In C Major, K.551 (Jupiter)(i. Allegro Vivace)

Symphony No. 41 In C Major, K.551 (Jupiter) (Ii. Andante Cantabile)

Symphony No.41 In C Major, K.551 (Jupiter) (Iii. Menuetto: Allegretto)

Symphony No. 41 In C Major, K.551 (Jupiter) (Iv. Molto

Piano Sonata No.16 In C Major, K.545 (I. Allegro)

Piano Sonata No.16 In C Major, K.545 (Ii. Andante)

Piano Sonata No.16 In C Major, K.545 (Iii. Rondo: Allegretto )

Concerto In A Major For Clarinet And Orchestra, K.622 (I. Allegro)

Concerto In A Major For Clarinet And Orchestra, K.622 (Ii. Adagio)

Concerto In A Major For Clarinet And Orchestra, K.622 (Iii. Rondo: Allegro)
Release Date: 07.03.03
Catalogue: 5082502000

:::::::::Mozart Requiem

CD Album

Requiem, K. 626 (I. Introitus)

Requiem, K. 626 (Ii. Kyrie)

Requiem, K. 626 (Iii. Sequenz: 1) Dies Irae)

Requiem, K. 626 (2) Tuba Mirum)

Requiem, K. 626 (3) Rex Tremendae)

Requiem, K. 626 (4) Recordare)

Requiem, K. 626 (5) Confutatis)

Requiem, K. 626 (6) Lacrimosa)

Requiem, K. 626 (Iv Offertorium: 1) Domine Jesu)

Requiem, K. 626 (2) Hostias)

Requiem, K. 626 (V. Sanctus)

Requiem, K. 626 (Vi. Benedictus)

Requiem, K. 626 (Vii. Agnus Dei)

Requiem, K. 626 (Viii. Communio - Lux Aeterna)

Exsultate, Jubilate, K. 165 (158a) Motet For Soprano (I. Allegro)

Exsultate, Jubilate, K 165 (158a) Motet For Soprano (Ii. Recitativo - [andante])

Exsultate, Jubilate, K 165 (158a) Motet For Soprano (Iii. [allegro])
Release Date: 01.03.02
Catalogue: SBK89849