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30/giu/2011 , ore 21:00 Paolo Conte Piazza Roma, Modena  Tickets 

28/lug/2011 , ore 21:30 Franco Battiato Piazza Roma, Modena  Tickets 

11/mag/2012 , ore 21:00 Negramaro Palapanini, Modena

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Speedate
(Night - Single Party)
25/09/2008 Modena

Speed Date® è un'idea, un gioco organizzato per far incontrare uomini e donne, un nuovo modo di comunicare e di farsi nuovi amici, fino a 25 persone in una sola serata.
Nessun requisito è richiesto ... anzi sì. Essere se stessi.Giocare è facile. È necessaria una semplice iscrizione.

Una volta effettuata la registrazione, prima dell'incontro sarà inviata una mail di avvenuta registrazione e qualche giorno prima dell'evento arriverà una mail con orario e luogo di svolgimento della serata. L'iscrizione non è vincolante: la quota di partecipazione viene pagata direttamente in loco (e quindi solo se effettivamente si partecipa) e la prenotazione si può disdire in qualunque momento telefonando o scrivendo una mail. All'arrivo al locale, ad ogni persona partecipante al gioco é assegnato un numero identificativo, una "scheda di gradimento" e la drink card, un buono del locale valido per una consumazione (può variare in base al locale).
Uomini e donne siedono, in tavolini da due, l'uno di fronte l'altra, per parlare, scambiarsi battute, cogliere la prima impressione.
Allo scadere del tempo, gli uomini scalano di un posto, tutti pronti per un nuovo incontro.
In questo modo, dopo circa un'ora e mezza, ogni giocatrice avrà parlato con ciascun giocatore e viceversa (NB: il regolamento prevede un massimo di 25 incontri a prescindere dal numero di partecipanti presenti).
Tra un incontro e l'altro, ogni partecipante segna sulla propria "scheda di gradimento", un "SI" o un "NO" accanto al numero della persona appena conosciuta.
Al termine della serata, raccoglieremo le schede e verificheremo gli incroci di gradimento dei partecipanti: se "l'incontro funziona" (se il sì è reciproco) invieremo entro 72 ore alle persone “abbinate” (alla casella di posta elettronica o via sms al numero di cellulare indicati al momento dell'iscrizione) i rispettivi indirizzi e-mail/numeri di cellulare ed i nomi di battesimo.

Indirizzo:
Pan
Modena (Modena)


Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Modena
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Modena&action=history

Modena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
 Modena
Stato:  Italia
Regione:  Emilia-Romagna
Provincia:  Modena
Coordinate:
Latitudine: 44° 39′ 0′′ N
Longitudine: 10° 56′ 0′′ E
 
Altitudine: 34 m s.l.m.
Superficie: 182 km²
Abitanti:
180.469 31-12-05
Densità: 992 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco 
Comuni contigui: Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Carpi, Casalgrande (RE), Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Formigine, Nonantola, Rubiera (RE), San Cesario sul Panaro, Soliera, Spilamberto
CAP: 41100
Pref. tel: 059
Codice ISTAT: 036023
Codice catasto: F257 
Nome abitanti: modenesi o geminiani 
Santo patrono: San Geminiano 
Giorno festivo: 31 gennaio 
Sito istituzionale

Modena (Mòdna in modenese) è un comune di 180.469 abitanti capoluogo dell'omonima provincia. È stata capitale per diversi secoli del ducato degli Este ed è un antica sede universitaria ed arcivescovile

Il Duomo, la Torre Civica (Ghirlandina) e la Piazza Grande della città sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Indice

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[modifica] Geografia

Via Farini e il palazzo Ducale

La città si trova circa nel centro della provincia di cui è capoluogo, nella Val Padana. Due fiumi la circondano senza peraltro attraversarla: il Secchia e il Panaro, la cui importanza per la città è testimoniata anche dalla presenza della Fontana dei due fiumi, dello scultore modenese Giuseppe Graziosi, situata in Largo Garibaldi.

Nasce all'interno della città il canale Naviglio, che sfocia nel fiume Panaro all'altezza di Bomporto.

Le prime propaggini dell'appennino modenese si trovano circa 10 km a sud della città, già al di fuori del territorio comunale.

Il comune si suddivide amministrativamente in quattro circoscrizioni che hanno in parte unito la suddivisione precedente: Centro storico (Centro Storico, San Cataldo); Crocetta (San Lazzaro-Modena Est, Crocetta); Buon Pastore (Buon Pastore) e San Faustino (S.Faustino-Saliceta San Giuliano, Madonnina-Quattro Ville)

[modifica] Territorio

Quartiere periferico di Modena

La città (e soprattutto la sua area metropolitana) è economicamente la seconda realtà della Regione Emilia-Romagna, dopo Bologna. Infatti, a parte il mero dato demografico (l'area metropolitana, assai estesa, da Sassuolo a Carpi a Vignola, a Castelfranco Emilia, fino quasi a fondersi, da una parte con quella di Bologna, e dall'altra con quella di Reggio nell'Emilia - Rubiera -, conta oltre 400.000 abitanti), nell'area metropolitana hanno sede importanti industrie alimentari, metalmeccaniche (Modena può essere considerata la capitale mondiale dell'automobilismo sportivo con le sedi della Ferrari a Maranello ,della Maserati in città, De Tomaso in periferia e Pagani a San Cesario), delle ceramiche (Sassuolo) e tessili (Carpi) e costituisce anche il secondo nodo autostradale e stradale regionale (a Campogalliano l'Autostrada A22 del Brennero si unisce con l'Autostrada A1 del Sole).

La città ha una rete di trasporto pubblico esercitata dalla ATCM Modena.

[modifica] Storia

Per approfondire, vedi la voce Storia di Modena.

Anticamente fu un insediamento etrusco, poi gallico, quindi, nel 183 a.C., colonia romana, col nome di Mutina. Questo toponimo viene messo in relazione con l'etrusco "mutna", o "mutana", "tomba", a sua volta forse derivato da una radice anteriore che dà nome ad un "rialzo di terreno", una "collina". Successivamente Modena venne abbandonata fra il V e il VII secolo, causa le numerose inondazioni dei fiumi Secchia e Panaro , gli abitanti si rifugiarono nel vicino borgo più a ovest, Cittanova. Tornò a ripopolarsi gradualmente intorno alla sede vescovile, che aveva assunto la guida della città ed il vescovo Leodoino la fece cingere di mura nell'891. Durante la signoria dei vescovi, venne eretta la nuova cattedrale. Il potere vescovile ebbe termine con l'autonomia comunale nel 1135 ma, nel 1249, con la battaglia di Fossalta, Modena ghibellina venne sconfitta da Bologna guelfa e, nel 1288, si consegnò agli Estensi di Ferrara. Ma Modena diventa veramente la ‘città estense’ solo dopo il 1598, quando il duca Cesare trasferisce da Ferrara a Modena la capitale del suo ducato. Uno Stato destinato a barcamenarsi con alterne fortune nelle lotte tra le potenze italiane ed europee, e che malgrado le ripetute occupazioni da parte degli eserciti stranieri (i francesi nel 1702; gli austriaci nel 1742) resisterà fino all'unificazione dell'Italia, con una sola interruzione nel periodo napoleonico.

Modena è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stata insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

[modifica] Monumenti

Bene appartenente al Patrimonio dell'Umanità UNESCO
Cattedrale, Torre Civica e Piazza Grande
Dati
Anno inserimento: 1997
Tipologia: Architettonico
Criterio: C (i) (ii) (iii) (iv) (*)
In pericolo: Nessuna indicazione
Scheda: Scheda UNESCO
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Patrimoni in Italia

 

[modifica] Duomo di Modena

Vedi articolo.

 

[modifica] Torre Ghirlandina

Vedi articolo.

 

[modifica] Palazzo ducale

Vedi articolo.

 

[modifica] Palazzo Comunale

Vedi articolo.

 

[modifica] Chiesa di San Vincenzo

Eretta nel 1617 su una chiesa precedente di cui si hanno notizie già dal Duecento. Attribuita erroneamente al grande architetto modenese Guarino Guarini… il quale nacque però sette anni più tardi. In realtà l'esecuzione della chiesa fu affidata a Paolo Reggiano e in seguito a Bernardo Castagnini, con cui il giovane Guarini forse collaborò. La chiesa, è impreziosita dagli affreschi di Sigismondo Caula (con architetture dipinte di Sebastiano Sansone), raffiguranti le vite di san Vincenzo e di Gaetano Thiene, fondatore dell'ordine dei Teatini a cui la chiesa era stata affidata (purtroppo la cupola, affrescata dallo stesso Caula e Tommaso Costa, è stata distrutta durante la guerra in un bombardamento). San Vincenzo è la sede dei monumenti funebri dei duchi estensi.

 

[modifica] Chiesa di Santa Maria della Pomposa – Aedes Muratoriana

È una delle chiese più antiche della città (se ne ha notizia dal 1153). Ma l'edificio conserva ben poco della sua struttura originale: nella facciata è possibile distinguere la traccia di una antica porta arcuata poi chiusa, mentre la torre massiccia al fianco dell'edificio (che forse nel medioevo faceva parte di un castello) è mozza a una certa altezza. Più che per la sua rilevanza monumentale, l'importanza della chiesa è dovuta al fatto di essere stata la sede parrocchiale e la dimora di Ludovico Antonio Muratori, il grande storico modenese, che ne fu "prevosto" (parroco) dal 1716 al 1750. Fu per sua stessa volontà che Muratori, in quegli anni già studioso e scrittore di fama, si fece assegnare "la cura delle anime" di quello che era uno dei quartieri più poveri e malmessi della città. La chiesa stessa, in pessime condizioni, fu ricostruita dalle fondamenta, e Muratori vi fece aggiungere il coro. All'interno si trova un ciclo di dipinti del Seicento e del Settecento su San Sebastiano, opera di Bernardino Cervi e Francesco Vellani. La chiesa, con annessa canonica (dove Muratori visse attendendo alle sue opere più celebri), costituisce oggi il complesso dell'Aedes Muratoriana ("Casa del Muratori"), sede della Deputazione di Storia patria e del Museo Muratoriano. Testimonianza di affetto dei modenesi per uno dei suoi cittadini più illustri è il monumento a L. A. Muratori, che sorge poco lontano, sull'omonimo Largo che si affaccia sulla via Emilia. Scolpito da Adeodato Malatesta, che non volle ricevere compenso, il monumento ritrae lo storico in un atteggiamento pensieroso, ma riesce anche a suggerirne la profonda umanità.

 

[modifica] Chiesa del voto

La chiesa del Voto, che sorge sulla via Emilia di fronte a Corso Duomo e quindi a poca distanza da questo, prende il nome da un voto del Comune modenese e del duca Francesco I d'Este nel 1630 quando Modena fu investita da una gravissima epidemia di peste che, secondo un cronista, giunse a causare fino a duecento morti al giorno. Il voto del Comune fu appunto di costruire, se e quando fosse cessata l'epidemia, una chiesa che per interessamento del duca, che si era rifugiato durante la peste con la corte sulle colline del Reggiano, fu dedicata alla Madonna della Ghiara protettrice di Reggio che, a diferenza di Modena, fu soltanto sfiorata dalla pestilenza. Non appena questa finì, a mantenimento del voto, su disegno dell'architetto modenese Cristoforo Galaverna, nel 1634 s'iniziò la costruzione della chiesa in uno stile piuttosto ibrido e soemontata da una cupola. Fu commissionata anche al pittore Lodovico Lama una grande pala che si trova ancora all'interno assieme ad altri dipinti e rappresenta nella parte inferiore scene della peste e in quella superiore la Vergine col Bambino con santi, angeli e su un piatto è l'offerta della città riconoscibile dalle torri del duomo e del palazzo comunale.

 

[modifica] Palazzo dei Musei

Il Piazzale Sant’Agostino, posto a ridosso dell'omonima porta (abbattuta nel secolo scorso), è un esempio di architettura urbanistica del Settecento. Qui Drancesco III d'Este fece costruire due grandi edifici con finalità sociali: nel lato settentrionale l'Ospedale (che fino a poco tempo fa è stato sede di uno degli ospedali modenesi sostituito oggi da un moderno ospedale nella frazione di Baggiovara); di fronte l'imponente Albergo dei poveri, inaugurato nel 1771, che un secolo più tardi fu trasformato dal Comune di Modena nell'odierno Palazzo dei Musei. Il palazzo ospita infatti i più importanti musei della città: oltre al Museo d'arte medievale e moderna, al Museo Civico del Risorgimento, al Museo Lapidario Estense, alla Gipsoteca Graziosi e al Museo Archeologico Etnologico, è possibile visitare la Biblioteca estense e la Galleria estense, le due preziose raccolte che testimoniano la passione per le arti e la cultura della casa d'Este: entrambe furono trasportate da Ferrara alla fine del Cinquecento, quando Modena divenne la capitale del Ducato.

La Biblioteca Estense oltre a volumi di ogni tipo per la consultazione e lo studio Ha una collezione di manoscritti, carte geografiche, spartiti musicali, xilografie, incisioni in rame e antichi libri a stampa tra le più grandi e importanti d'Italia, visibili in una mostra permanente all'interno della biblioteca. Tra tutti occorre ricordare i due volumi della Bibbia di Borso d'Este, le cui sgargianti miniature opera di Taddeo Crivelli ed altri sono considerate uno dei capolavori assoluti dell'arte del Quattrocento.

La Galleria Estense è forse il maggiore tesoro portato dai duchi d'Este a Modena: tanto che alla grande collezione fece ricorso il duca Francesco III, che nel 1746 sanò il dissestato bilancio del ducato vendendo al re di Polonia i cento quadri stimati più importanti. Malgrado la perdita di queste opere (oggi per lo più a Dresda) essa rimane una delle più importanti collezioni pubbliche italiane, ospitando opere di Tintoretto, Paolo Veronese, Guido Reni, Jacopo Bassano, Correggio, Cosmé Tura,Tommaso da Modena, Lorenzo di Credi,Jacopo Palma il giovane, Dosso Dossi, il Guercino, i fratelli Carracci, i primitivi emiliani e il celebre Trittico di El Greco . Ma le opere più celebri sono i due ritratti del duca Francesco I d'Este: il busto in marmo del Bernini e la tela di Diego Velasquez. La galleria espone anche oggetti antichi etruschi e romani, ceramiche, esempi del medagliere estense, strumenti musicali fra cui la famosa Arpa Estense.

 

[modifica] Chiesa di Sant'Agostino

Di fianco al palazzo dei Musei si affaccia sul piazzale Sant’Agostino questa chiesa, che sebbene eretta nel Trecento (nel sito di una precedente "chiesa degli agostiniani" fondata nel 1245), ha una spiccata fisionomia seicentesca. Essa fu infatti profondamente modificata nel 1663, quando vi furono celebrati i funerali del duca Alfonso IV: la sobria struttura trecentesca è ornata da una ricca decorazione di stucchi e da un pregevole soffitto a cassettoni, sul quale più artisti dipinsero ritratti di nobili e santi. Spicca invece per intensità drammatica il gruppo scultoreo in terracotta della Deposizione della Croce (1476), capolavoro del modenese Antonio Begarelli (nella prima cappella a destra). Una traccia visibile dell'antica chiesa è l'affresco trecentesco della Madonna della consolazione, di Tommaso da Modena: una Maria ritratta con delicata naturalezza nell'atto di allattare il bambino.

 

[modifica] Chiesa di San Giovanni Battista

Posta all'angolo tra Via Emilia e l'odierna Piazza Matteotti, sorta sul luogo di una più antica chiesa dedicata a San Michele, fu ricostruita nel Cinquecento, ma rivela nei decori e nella struttura (la cupola, ellittica e non circolare) le profonde modifiche subite nel Settecento. Notevole l'organo costruito dal grande liutaio Agostino Traeri. Fino a pochi anni fa la chiesa conteneva il capolavoro dello scultore cinquecentesco modenese Guido Mazzoni, la Deposizione dalla croce (1476), un gruppo di statue in terracotta policrome che si può osservare, dopo l'ultimo restauro (che ha purtroppo eliminato il colore), nella chiesa di Sant’Agostino.

 

[modifica] Chiesa di San Francesco

I frati francescani arrivarono a Modena molto presto: si ha notizia di un convento fuori le mura già nel 1221, quando San Francesco era ancora vivo. L'attuale chiesa fu costruita molto lentamente, a partire dal 1244, e due secoli dopo non era ancora terminata. Di sobrio stile gotico (che in parte è dovuto a ristrutturazioni ottocentesche), essa ospita uno dei capolavori del Begarelli, la Deposizione del Cristo dalla Croce: un gruppo di tredici statue ‘fotografate’ in un momento intensamente drammatico. Fronteggia la facciata della chiesa una piacevole fontana con statua di San Francesco, opera di Giuseppe Graziosi (1920).

 

[modifica] Chiesa di San Pietro

La tradizione vuole che la Chiesa sorga nel sito di un antichissimo tempio a Giove Capitolino. La chiesa attuale è stata però edificata a partire dal 1476, secondo un progetto dell'architetto Pietro Barabani di Carpi, accanto a un'antica abbazia benedettina fondata fuori le mura della città nel 996. Si tratta perciò di uno dei pochi esempi di architettura rinascimentale a Modena (oltre che di una delle più belle chiese in città), impreziosita all'interno da un organo cinquecentesco, con intagli in legno dorato e portelli dipinti, e soprattutto dalle numerose opere in terracotta realizzate dal Begarelli: i sei santi disposti intorno alla navata centrale, la Pietà e soprattutto il cosiddetto Apogeo Begarelliano, un gruppo raffigurante l'ascensione della Madonna tra i santi Pietro, Paolo, Benedetto e Geminiano. Il notevole campanile a vela fu eretto nel 1629.

 

[modifica] Chiesa di San Giorgio

È conosciuta anche come "Santuario della Beata Vergine Ausiliatrice del Popolo modenese", secondo il nome che le era attribuito fino ad un secolo fa. La Beata Vergine Ausiliatrice è naturalmente l'immagine della Madonna presente sull'altare maggiore. Quest’ultimo fu realizzato in marmi policromi da Antonio Loraghi (1666). La chiesa è degna di nota per la sua pianta a croce greca (cioè composta di quattro bracci della stessa dimensione). Fu realizzata a partire dal 1647 da un progetto di Gaspare Vigarani e Cristoforo Malagola detto il Galaverna.

 

[modifica] Tempio israelitico (Sinagoga)

Vedi articolo.

[modifica] Cultura e folklore

Modena puo vantare un ateneo fondato nel 1175 che attualmente ha assunto il nome di Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Nonostante ciò, la città è concentrata molto sul presente ed è purtroppo poco sensibile alle tradizioni del suo passato, che negli ultimi decenni sono andate progressivamente scomparendo. Lo stesso dialetto locale, a cui già Dante Alighieri nel lontano Trecento rimproverava gli accenti bruschi e ‘inurbani’, è stato ormai sostituito dall'italiano, anche se ha lasciato tracce caratteristiche nella cadenza un po’ strascicata dei modenesi.

 

[modifica] Il carnevale

Questo aspetto del carattere modenese è ben rappresentato dalla maschera della città: il Sandrone ("Sandròun"): e non è certo un caso se tra tante manifestazioni della tradizione il carnevale è quella che conserva a tutt’oggi la maggior visibilità. Sull'origine di Sandrone vi sono varie teorie. Pare che a ogni carnevale il duca invitasse ai festeggiamenti di corte un contadino per il gusto di metterne in ridicolo la dabbenaggine e la grossolanità. Le cose cambiarono però quando a corte fu chiamato un tale Alessandro Pavironi, di Bosco di Sotto, che alle imbarazzanti domande dei convitati, escogitate proprio per metterlo in ridicolo, rispose con un'arguzia e un buon senso rimaste memorabili. Da allora la figura del "Sandrone" divenne l'emblema della saggezza del mondo contadino, contrapposto alle sofisticherie della città, dei ricchi e dei nobili. La leggenda è simile a quella di tante fiabe popolari. Di certo vi è soltanto che il personaggio di Sandrone era già popolare nella prima metà del secolo scorso, portato sulle scene da una dinastia di attori e burattinai che si esibirono con successo anche presso la corte estense. Ancora oggi, secondo la tradizione (tenuta in vita dalla "compagnia del Sandrone"), ogni anno il giovedì grasso Sandrone arriva a Modena. Lo accompagnano la moglie, la robusta Pulonia, e il figlio Sgorghìguelo: insieme la "famiglia Pavironica" sfila dalla stazione fino a Piazza Grande, dove i modenesi si affollano per assistere allo "sproloquio": il discorso dei tre (pronunciato nientemeno che dal balcone del Palazzo Comunale!), ricco di commenti arguti sulla vita cittadina e bonarie critiche all'amministrazione.

 

[modifica] Altre ricorrenze tradizionali

  • Fiera di Sant’Antonio, il 17 gennaio
  • Fiera di San Geminiano, il 31 gennaio
  • "Mak Π 100": saggio ginnico degli allievi dell'Accademia Militare di Modena e gran ballo delle debuttanti cento giorni prima della promozione a ufficiale degli allievi del secondo anno. Nel mese di maggio.
  • Settimana Estense: una manifestazione promossa da pochi anni che recupera alcuni giochi tradizionali della tradizione medievale e rinascimentale. Nel mese di Giugno.
  • Festival Internazionale delle Bande Militari [2]: parate e concerti delle band militari di tutto il mondo. Nel mese di Luglio.
  • Festival della Filosofia [3]: lezioni magistrali ed eventi culturali (e gastronomici) legati alla Filosofia. Nel mese di Settembre.

[modifica] Gastronomia

Modena è al centro di una fortunatissima porzione della Pianura padana in cui si estendono le aree di produzione tipica del formaggio Parmigiano-Reggiano e del prosciutto di Parma. Queste due glorie della gastronomia nazionale illustrano alla perfezione i caratteri della cucina modenese, basata sul formaggio e soprattutto sul maiale, l'animale d'allevamento più diffuso nella zona. Oltre al prosciutto (da segnalare la presenza anche di quello tipico di Modena, che è più sapido del parmense), tanti sono gli insaccati di suino che meritano di essere assaggiati: citiamo i salami, la mortadella e i ciccioli. Un piatto tipico delle feste invernali è lo zampone, ottenuto con carne macinata di maiale insaccata nella cotica della zampa anteriore. Ma dal maiale si ottiene anche lo strutto indispensabile per il tipico gnocco fritto: una focaccia quadrata che si accompagna molto bene ai salumi. Originaria dell'Appennino (ma gustata volentieri in tutta la provincia) è invece la crescentina, detta anche tigella, cotta sulla pietra nella caratteristica forma rotonda. Anche in questo caso formaggio e salumi sono l'ideale complemento. Tipico delle zone montane in particolare di Guiglia, Zocca, Marano sul Panaro, Serramazzoni è anche il borlengo sottilissima sfoglia ottenuta cuocendo in apposite piastre "rola" un impasto di uovo latte acqua e sale, condito, una volta cotto, con la "cunza" ovvero strutto aglio e rosmarino.

Ma la provincia di Modena è giustamente famosa per altri due prodotti tipici della tradizione: l'aceto balsamico e il vino lambrusco. Il primo si ottiene con l'uva bianca della zona collinare intorno a Spilamberto, e una sapiente lavorazione che prevede una complicata serie di passaggi tra botti di legni diversi (comunemente cinque). Di aceto balsamico esistono due tipi denominati il primo "Aceto balsamico tradizionale di Modena" il più costoso invecchiato anche più di venticinque anni prodotto con i metodi tradizionali e "Aceto balsamico di Modena" prodotto industrialmente e meno costoso. Quanto al lambrusco, è forse il più celebre dei vini rossi frizzanti. Gli intenditori sanno distinguere al primo sorso le differenti varietà: il Lambrusco di Sorbara (prodotto nella pianura) ha un aroma più delicato e un profumo di violetta; il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro (prodotto sulla collina) ha una gradazione più alta e una caratteristica schiuma rossa. Si tratta in entrambi i casi di un vivace vino da pasto che va bevuto rapidamente, prima che svapori: non è un vino d'annata, anzi, esso dà il meglio di sé a un anno dall'imbottigliamento, mentre il novello è un vino ideale per i brindisi e i festeggiamenti. Si dice che il lambrusco ‘soffra’ particolarmente i trasporti: perciò esso dovrebbe essere gustato appieno soltanto nel territorio modenese. Il che non gli ha impedito di essere commercializzato con successo un po’ in tutto il mondo (anche se questa grande diffusione ha significato forse un abbassamento della qualità)

Tra i liquori il più tipico è certo il nocino, un infuso in alcool dei malli verdi delle noci, che si raccomanda per il sapore intenso e le proprietà digestive; tra i dolci va ricordato il bensone, una sorta di pane dolce, cotto al forno e decorato con grani di zucchero: si mangia tagliato a fette e intinto nel vino.

[modifica] Sport

Le società sportive che si distinguono in un panorama molto ricco e variegato sono il Modena FC nel calcio ed il Cimone Modena nella pallavolo, disciplina della quale, la città e la provincia si possono ritenere "culla" a livello nazionale e non solo.

È quasi inutile ricordare, data la loro notorietà internazionale, la presenza e la nascita in città e nelle zone limitrofe di numerose case automobilistiche (Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani, De Tomaso) che fanno di Modena la capitale mondiale dell'automobilismo sportivo.

 

[modifica] Personalità legate a Modena

L'elenco che segue riporta una lista di personaggi noti, ognuno nel proprio campo, che hanno in comune il fatto di essere legati alla città di Modena e che hanno operato in modo particolarmente significativo nella città, escludendo le persone che hanno invece un'attinenza con la Provincia di Modena e non con il capoluogo.

[modifica] Artisti

[modifica] Imprenditori

[modifica] Giornalisti

[modifica] Intellettuali

[modifica] Sportivi

[modifica] Politici

[modifica] Altri

 

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Giorgio Pighi dal 14/06/2004
Centralino del comune: 059 20312
Email del comune:
piazzagrande@comune.modena.it

 

[modifica] Città gemellate

 

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Media

[modifica] Servizi per le imprese

[modifica] Voci correlate

[modifica] Frazioni

Albareto, Baggiovara, Ca' Fusara, Cognento, Cittanova, Collegara, Ganaceto, Lesignana, Marzaglia, Navicello, Portile, San Damaso, San Donnino, Tre Olmi, Villanova

http://www.paesionline.it/modena/ristoranti_pizzerie_pub_modena.asp
Ristorante ANTICA MOKA MODENA via Emilia Est
Ristorante ANTICA TRATTORIA MORETTO vignola Loc. Frignanese
Ristorante AURORA MODENA via Coltellini
Ristorante BIANCA MODENA via Spaccini
Ristorante BORSO D'ESTE MODENA piazza Roma
Ristorante BOSCHETTO -DA LORIS MODENA via Due Canali Nord
Ristorante CASTELLO Miràndola Piazza Marconi
Ristorante CUCINA DEL MUSEO MODENA via S. Agostino
Ristorante ENZO MODENA via Coltellini
Ristorante EUROPA 92 MODENA strada di Nava
Ristorante FINI MODENA rua Frati Minori
Ristorante HOSTERIA GIUSTI MODENA vicolo Squallore
Ristorante L'Incontro Carpi S.S. 468 per Correggio
Ristorante LA BOLOGNESE vignola via Muratori
Ristorante LA MASSERIA MODENA loc. Marzaglia km 10, via Chiesa
Ristorante LAGHI MODENA via Albone
Nome Ristoranti
Indirizzo Ristoranti Telefono Ristoranti
Ristorante Boschetto-da Loris Via Due Canali Nord, 202
059251759
Ristorante Fini rua Frati Minori, 54
059223314
Ristorante Osteria La francescana
Via Stella, 22 059210118

http://www.paesionline.it/modena/hotel_alberghi_modena.asp

Hotel ESTENSE MODENA. ***
Hotel RITZ MODENA. ***
Nome Hotel
Indirizzo Hotel Telefono Hotel
Hotel Central Park Hotel **** Modena - Viale Vittorio Veneto, 10
059 - 225858
Hotel Rechigi Park **** Modena - Loc. Fossalta 059 - 283600
Hotel Forte Agip **** Modena 059 - 848221
Hotel Canalgrande **** Modena - C.so Canalgrande 6 059 - 217160
Hotel Holiday Inn **** Modena - Via Tre Olmi 19 059 - 889011
Grand Hotel Raffaello **** Modena - Str. per Cognento 5 059 - 357035
Hotel Real Fini **** Modena - Via Emilia Est 441 059 - 238091
Hotel Donatello ***
Modena - Via Giardini, 409 059 - 344550
Hotel Milano *** Modena - C.so V. Emanuele II 68 059 - 223011
Hotel Europa *** Modena - C.so V. Emanuele II 52 059 - 217721
Hotel Centrale *** Modena - Via Rismondo 55 059 - 218808
Hotel Daunia *** Modena - Via del Pozzo 158 059 - 371182
Hotel Roma *** Modena 059 - 222218
Hotel La Pace *** Modena 059 - 244304
Hotel Lux *** Modena - Via Galilei 218 059 - 353308
Hotel Libertà *** Modena - Via Blasia 10 059 - 222365
Hotel Eden *** Modena - Via Emilia Ovest 666 059 - 335660
Hotel Stella D'Italia *** Modena - Via P. Ferrari 3 059 - 222584
Hotel Ritz *** Modena - Via Rainusso 108 059 - 820101
Hotel Principe *** Modena - C.so V. Emanuele II 94 059 - 218670
Hotel Emilia *** Modena 059 - 330310
Hotel Estense *** Modena - Via Berengario 11 059 - 219057
Hotel San Martino ** Modena - Via Viglionese 26 059 - 306158
Hotel Baia Del Re ** Modena 059 - 469135
Hotel San Geminiano ** Modena - Via Moreali 41 059 - 210303
Hotel Astor ** Modena - Via Minelli 61 059 - 365037
Hotel Castello ** Modena - Via Pica 321 059 - 361033
Hotel Gambero ** Modena - Via Viglionse 300 059 - 302083
Hotel La Torre ** Modena - Via Cervetta 5 059 - 222615
Hotel Tana ** Modena 059 - 790207
Hotel Moderno ** Modena - Via Campi 244/1 059 - 225587
Hotel Astoria * Modena 059 - 225587
Hotel Bonci * Modena - Via Ramazzini 59 059 - 223634
Hotel Del Pozzo* Modena - Via del Pozzo 72/A 059 - 360350
Hotel Sole * Modena - Via Malatesta 45 059 - 214245

http://www.paesionline.it/modena/dicoteche_e_locali_modena.asp
Lista discoteche Modena
Discoteca La Crepa Modena MO
www.lacrepa.com 059.332332
Discoteca Condor Modena MO
www.discotecacondor.com 059.220852
Discoteca Indio Club Montese MO
www.indio.it 338.8111414
Discoteca Le Scuderie Spilamberto MO 059.781203
Discoteca Fandango Cafe Mirandola MO
www.fandangocafe.com 0535.32100
Discoteca Diennea Carpi MO
www.diennea.net/newdiennea/menu.htm 059.654756
Discoteca Vox Club Nonantola MO
www.voxclub.it 059.546979
Discoteca La Buca Montese MO
www.labuca.com 059.981703

http://www.paesionline.it/modena/teatri_modena.asp
Modena: Teatri

Teatro delle PASSIONI
Indirizzo: v.le Carlo Sigonio, 382 - 41100 Modena MO.
Tel: 059/301880 - 059/223244
Fax: 059/234979
E-Mail:
info@emiliaromagnateatro.com
Sito Web:
www.emiliaromagnateatro.com

Teatro STORCHI
Indirizzo: via Garibaldi,15 - 41100 Modena MO.
Tel: 059/234978
Fax: 059/234979

Teatro COMUNALE
Indirizzo: via del Teatro, 8 - 41100 Modena MO.
Tel: 059/200020 - 059/225183
Fax: 059/200021
E-Mail:
teatro@comune.modena.it
Sito Web:
www.comune.modena.it/teatrocomunale