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_____Esterni lancia il Fuorimoda

Grande Sfilata Pubblica - 22 febbraio 2008 in piazza Affari a Milano
una proposta, un progetto per la città

In un momento di festa esterni presenta alla città il Fuorimoda di Milano, un progetto che vuole aprire e avvicinare il mondo della moda alla città e ai suoi abitanti, che vuole essere un'occasione storica, che segna una svolta importante e necessaria nel rapporto tra Milano e la moda, un momento in cui discutere e proporre soluzioni possibili e concrete per la prima grande edizione di Fuorimoda.

Dalle 21 tutta la città è invitata alla Grande Sfilata Pubblica in piazza Affari a Milano.
Ad allietare la serata la musica di LUOMO, dj berlinese che propone minimal techno.

Ingresso gratuito con tessera esterni (5 euro) e con capo d'abbigliamento da barattare.
Tutte le info su www.fuorimoda.org

Il progetto
esterni inaugura il primo Fuorimoda, un progetto che nasce con la volontà di aprire e avvicinare il mondo della moda alla città e ai suoi abitanti, per promuovere una settimana di appuntamenti paralleli, aperti a tutti, che trasformino radicalmente l'attitudine consolidata negli anni di distacco e distanza della Settimana della Moda nella città.
 
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Grazie a www.spettacolinews.it
____15/03/2011
Michele Miglionico: Celebra i 150 Anni Dell’Unità D'Italia
Con L’alta MODA ITALIANA
di Cristian Pedrazzini


In occasione del programma evento, condotto da Pippo Baudo e Bruno Vespa “Centocinquanta” per la celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia che andrà in diretta mercoledì 16 marzo 2011 alle ore 21.15 su Rai1 dal Teatro delle Vittorie a Roma, lo stilista Michele Miglionico rappresenterà l’Alta Moda Italiana.
La coppia inedita formata da Pippo Baudo e Bruno Vespa accompagnerà il pubblico televisivo per sei puntate in un viaggio attraverso l’Italia dal 1861 ad oggi. All’inizio della prima puntata, Baudo e Vespa saranno insieme alla regina della bellezza italiana Sofia Loren nel Teatro delle Vittorie a Roma, da cui si collegheranno con Piazza del Quirinale per annunciare la Notte Tricolore. Sul palco della piazza condurrà l’evento Fabrizio Frizzi con Manuela Arcuri e, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Gianni Morandi intonerà l’Inno Nazionale accompagnato dal Coro delle Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia mentreGiancarlo Giannini leggerà il testo di un patriota risorgimentale.Sono inoltre previsti collegamenti con le città risorgimentali: Roma alla Stazione Termini, dove sarà srotolata una gigantesca bandiera tricolore sulla facciata dell’edificio; a Torino, in Piazza Vittorio Veneto, per assistere all’accensione di un anello tricolore intorno alla Mole Antonelliana; a Firenze in Piazza della Signoria, piena di sbandieratori, che presenterà l’alzabandiera sul nuovo Auditorium; poi a Napoli, al Teatro San Carlo in compagnia del grande ballerino Roberto Bolle.
In questa prima puntata e in quelle successive, “Centocinquanta” si propone di raccontare: i fatti e le storie che hanno caratterizzato questo periodo storico (da Garibaldi a Mussolini, da Cavour a De Gasperi, da Petrolini a Totò e, ancora, dal velocifero alla Ferrari, dal valzer alla discomusic, dal telegrafo al telefono cellulare) e le eccellenze del Made in Italy che, in molti settori, hanno rappresentato e rappresentano oggi la cultura dell’alta qualità nel mondo.
Durante la prima puntata del programma celebrativo, tra le eccellenze dell’alta qualità del Made in Italy, ci sarà l’alta moda italiana rappresentata da due red eveving dress di haute couture dalla silhouette sottile, fluida e femminile, dalla sensualità raffinata a firma dello stilista Michele Miglionico. Le caratteristiche dei due abiti: uno con corpetto a pieghe piatte arricchito da piccoli volant che mettono in risalto il punto vitae bolero con piume di struzzo rosse, l’altro in stile impero; entrambi in georgette plissè. Un sapiente mix di tradizione, modernità, romanticismo e classicismo.
Numerosi saranno gli ospiti del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport che si alterneranno, insieme a Baudo e Vespa, per rievocare le atmosfere, la musica, i racconti dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

______10/04/2011
È primaveraaaaa…
…Svegliatevi bambine…così sentivo canticchiare mia madre all’arrivo della primavera
di Isabella Rossiello

…Svegliatevi bambine…così sentivo canticchiare mia madre all’arrivo della primavera, solo che noi oggi abbiamo gli armadi impreparati e in molte regioni è quasi già estate…niente paura c’è sempre la regola della cipolla.
Vestirsi a strati, che bella invenzione, già ma cosa ci mettiamo?
Fiori e vichy come da Dolce & Gabbana, o l’elegantissimo polvere come da Max&Co e Calvin Klein, anche il bianco va alla grande come da Twin – Set e ancora fiori di tutte le fogge e grandezze da Desigual, abitini da portare a tutte le ore purché fiorati…insomma un inno alla primavera.
Fiori dunque ma non solo, le righe imperversano e mettono allegria, di tutti i colori e grandezze sono di gran moda come da Jil Sander o Kocca e lo stile sauvage come le maxi tute proposte da un sempre più sorprendente Missoni.
Odiate entrambe le proposte?Niente paura, ci sono i colori puri, il verde in pole position, il giallo, mixarli poi deve essere un’arte come fa Yves Saint Laurent, con i suoi fuxia o arancio e perfino verde acido.
In grande spolvero gli anni ’50 visto il successo del burlesque con gonne a ruota e pois come da Cycle.
Ricapitolando lo stile gardening, le righe marinare, i colori vitaminici e su tutto il trench in tutti i colori dell’arcobaleno, dal classico beige al turchese come da Geospirit o rosa confetto proposto da Kristina TI.
Per chi ama il pantalone for ever, rigorosamente skinny come quelli di Cavalli e per chi può, resiste lo short come da Northland.
Se non esistono più le mezze stagioni a noi ci fa un baffo…e la regola cipollifera è molto più divertente, perché ci permette la comodità e il divertimento in un sol colpo…cosa vogliamo di più?
Tante cose…ma questo è un altro articolo.
____________11/03/2011
GAETANO NAVARRA-autunno/inverno 2011/2012
Una spettacolo unico e di rilievo, proprio come i tessuti a rilievo che sono protagonisti di questa nuova collezione
di Cristian Pedrazzini


Uno spettacolo unico e di rilievo, proprio come i tessuti a rilievo che sono protagonisti di questa nuova collezione.
E' proprio cosi' che in una breve, ma intensa, sfilata dello stilista che viene lanciata la nuova moda della prossima stagione autunno-inverno 2011/2012; grazie hai particolari e alle imbottiture si determina il nuovo stile.
Un miscuglio di colori chiari, tendenti alla "sabbia", danno voce al colore scelto da Gaetano Navarra per la prossima stagione.
I materiali? lana, tessuti tendenti al trasparente e pailettes.
Anche quest'anno noi eravamo presenti ed naturalmente non mancavano stampa, fotografi, tv e ospiti d'eccezzione.
Infatti abitudine dello stilista è quello di cirondarsi di personaggi e amici che vestono e amano la moda Navarra; ospiti in prima fila e nel backstage a salutare lo stilista:
Anna Tatangelo, che ha vestito di recente al suo ultimo Festival di Sanremo i suoi abiti, e il giovane presentatore televisivo Dario Sardonè, presto nella conduzione della nuova edizione di Fotomodella Dell'anno, il famoso concorso che ha lanciato volti come Michelle Hunzicker, anch'esso ospite fisso da Gaetano che ormai da anni veste nei suoi lavori le creazioni dello stilista, inoltre erano presenti Jo Squillo, Candida Morvillo, Sandro Mayer accompagnato da sua moglie e tanti altri...
LA MODA SBARCA AL COST DI MILANO, CON 2NIGHT, PROGETTO BACKSTAGE E SOMERSBY



Venezia, 20 ottobre 2010 – Giovedì 21 Ottobre 2010 il Cost di Milano (via Maroncelli 8) , location di tendenza dell’autunno milanese, ospiterà un evento pensato e realizzato per presentare e valorizzare il talento di quattro stilisti emergenti. Una sfilata di moda per un aperitivo assolutamente fuori dall’ordinario, grazie alla collaborazione tra 2night spa, Progetto Backstage e Somersby. Basterà sedersi nel front-row e osservare modelle bellissime sfilare sulla passerella con le creazioni di quattro giovani stilisti, Camilla Mainente, Julia Adreolassi ed Elena Grappiolo con il marchio CADEAU, Shuichi Mizuta e Silvia Stefanini. Il tutto sorseggiando un drink elegante e trendy come Somersby nell’esclusiva atmosfera di un vero backstage.



La prima sfilata, alle ore 17:30, sarà riservata a stampa, buyers ed imprenditori del settore moda, la seconda sarà aperta al pubblico (ingresso con consumazione 10 euro dalle ore 19).



Sull’onda del successo della partecipazione ai 2night Awards 2010 (il premio ai migliori locali italiani) 2night, azienda leader in Italia nell’informazione multicanale sul mondo del divertimento, lancia l’iniziativa avviata da Progetto BACKSTAGE di rendere la moda accessibile a tutti, portando le sfilate nei locali. A sostenere l’idea è Somersby, la nuova bevanda naturale al gusto di mela del gruppo Carlsberg.



Progetto BACKSTAGE è un trampolino di lancio per giovani stilisti emergenti, e da un anno ha catalizzato l’interesse di trendsetter e media diventando punto di riferimento per tutti gli appassionati di moda. L’idea vincente è quella di portare la moda tra la gente: le creazioni degli stilisti di Progetto BACKSTAGE escono dal mondo degli addetti ai lavori e vengono presentate ai loro reali destinatari, quel pubblico sempre attento al look e alle nuove tendenze che frequenta i locali più alla moda.


Main sponsor dell’iniziativa è Somersby, la nuova bevanda naturale al gusto di mela del gruppo Carlsberg che è stata lanciata nel mercato italiano durante l’estate 2010. Somersby è una bevanda moderatamente alcolica (4,7% alc. vol.) che nasce dalla fermentazione del succo di mela (7,5%), non contiene conservanti e coloranti, è fresca, naturale e frizzante. Presentata con successo in Danimarca e Norvegia nel 2008, ha ricevuto da Nielsen il premio “lancio dell’anno 2009”, contribuendo ad una crescita straordinaria (+93%) della categoria di riferimento in Norvegia.


Per partecipare alla sfilata delle 17:30 è necessario accreditarsi.
Grazie dei dati a www.spettacolinews.it
La moda si reinventa
Fashion Paper, con la carta in forme inusuali ed inaspettate
di Cristian Pedrazzini

Vestiti realizzati con tovagliolini di carta rossi, figurine adesive o filtri da thè. E non solo. Collane di imballo grigio o in cartone nero. Carta e moda si reinventano in forme inusuali ed inaspettate, ma sempre innovative e creative. Come testimonia la mostra itinerante "Fashion Paper", curata da Bianca Cappello e realizzata grazie al contributo di Comieco. Il progetto vede coinvolti gli studenti delle migliori Accademie italiane (AfolModa di Afol Milano, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino) nella realizzazione di oggetti di moda, arte e design, interamente in carta. In mostra prima a Milano, a Palazzo Isimbardi, e poi a Firenze e Torino abiti rifiniti nei minimi dettagli, come il vestito da sera creato con tovagliolini di carta rossi, o quello da cocktail realizzato con oltre un migliaio di figurine adesive. Per il giorno, invece, il vestito chemisier realizzato con la carta da imballo di pacchetti stampati in azzurro o la casacca confezionata con filtri da thè. Per una serata speciale, infine, il vestito modello charleston fatto di cartellini con pendaglio o il Kimono giapponese realizzato assemblando tra loro migliaia di francobolli usati.
§Ma oltre agli abiti ci sono anche gioielli, come la collana realizzata riutilizzando dell’imballo grigio con tecnica quilling, che consiste nell’arrotolamento di striscette di carta che vanno a formare figure e decorazioni; o anche la collana in cartone nero realizzata assemblando minuscoli moduli pretagliati e incastrati tra loro a formare un’architettura solida e ampliabile a seconda dei gusti.
Oltre al contenuto anche l’allestimento (strutture in carta e/o cartone, leggere, facilmente trasportabili, montabili, riutilizzabili e adattabili ad ogni ambiente espositivo) sarà in linea con il concetto fondante della mostra il cui obiettivo è di portare alla luce, sviluppando in maniera del tutto inedita e accattivante, gli attuali temi di eco-sostenibilità, recupero dei materiali a base cellulosica e compatibilità ambientale. La collaborazione di Comieco con il mondo accademico, inoltre, non è nuova. Da anni infatti il Consorzio anima ed organizza insieme alle Università diverse attività legate all’applicazione di materiale a base cellulosica negli ambiti più diversi, come nel caso del workshop tenuto lo scorso anno all’Accademia di Belle Arti di Firenze proprio per la realizzazione di abiti in carta.
27/05/2010
Miuccia Prada
Contributi alla moda e all'arte
di Carmen Guadalaxara
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Il suo è un "eccezionale contributo alla moda e alle arti". Con questa motivazione l'American Academy in Rome ha assegnato quest'anno il prestigioso premio McKim a Miuccia Prada. Il riconoscimento, tributato a personaggi esemplari per lo scambio creativo ed intellettuale tra le arti, gli studi, le lingue e le culture (gli anni passati è andato a celebrità come Renzo Piano, Umberto Eco, Franco Zeffirelli ed Ennio Morricone), sarà consegnato stasera durante il gala nella seicentesca Villa Aurelia di Roma. A dare la medaglia alla stilista sarà Robert Storr, preside della School of Art at Yale University e direttore della Biennale di Venezia del 2007. Miuccia Prada verrà così premiata dall'Accademia non soltanto per il risultato da lei raggiounto per la sua carriera di stilista e imprenditrice di fama mondiale ma anche per il suo eccezionale contributo a livello internazionale come promotrice delle arti e della cultura, e come co-fondatrice della Fondazione Prada. L'appuntamento di questa sera sarà anche occasione per una raccolta fondi che permetterà di finanziare borse di studio destinate a giovani artisti e studiosi italiani (che avranno così l'opportunità di studiare all'Accademia) e di sostenere un programma di scambio con un'università italiana.
03/06/2010
Vamos a la playa…sì ma quando?
Ci siamo giocati la primavera e l’estate non ci degna di uno sguardo
di Isabella Rossiello
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Ci siamo giocati la primavera e l’estate non ci degna di uno sguardo.
Noi intanto abbiamo fatto il cambio d’armadio, comprato qualcosa di nuovo, quasi un gesto di buon auspicio…ma è servito a poco, forse solo ad alleggerire il portafoglio di per sé già stanco e ammosciato.
Bando ai pessimismi, arriva, arriva l’estate basta saper aspettare anche se i metereologi una settimana sì e una no la annunciano con gran clamore per poi arrivare al mercoledì e dirci che per il fine settimana non dobbiamo farci illusioni.
La depressione ci danza intorno e ci fa marameo, per dispetto allora andiamo a fare shopping e…cosa compreremo?
Questa stagione decisamente più delle precedenti, ci vuole iperfemminili e ipersexy, la minigonna la fa da padrona e torna il fragile romantico ma anche sexy plissé, le gonne plissettate, si muovono e danno grazia, sono maliziose, ricordano le divise delle collegiali di mezzo mondo, i colori sono delicati per queste gonne, celeste, cipria, bianco panna.
Tutt’altro discorso per le stampe…se non sono a fiori non le vogliamo.
C’è un fiorire, è il caso di dirlo, di abiti che quasi a voler rinfacciare al tempo inclemente che noi amiamo i fiori ed è stagione di fioriture, ecco le vetrine vestirsi di abiti fiorati, applicazioni di rose e margherite, foglie di edera, papaveri e fragole.
In alternativa, quasi a voler dare uno schiaffo al grigiore dell’inverno gli abiti si tingono di verde menta, fuxia deciso passando per il giallo limone, come per magia ci coloriamo per urlare la nostra gioia di vivere.
Anche gli accessori urlano…sono grandi, eccessivi, vistosi da portare con allegria, collane, cappelli, cinture, scarpe, la parola d’ordine è: abbondante è bello!
Abbondante è anche la tendenza delle donne non più filiformi ma con le giuste rotondità, strizziamo dunque la cintura in vita e mostriamo i fianchi, scaliamo i tacchi e mostriamo polpacci torniti, i bustini rinati dopo la moda del burlesque, fanno risaltare seni prosperosi senza esagerazione.
Pantaloni attillati, giacche corte, e sogneremo Portofino anni ’60, anche se poi andiamo all’Idroscalo di Milano…e perché no, la classe è classe ovunque anzi, molte delle città che hanno fatto sognare i nostri padri e dove si sono girati film come “Rimini Rimini” sono ormai un po’ demodé.
Noi imperterrite ci vestiremo con allegria, per i malumori c’è sempre tempo e poi esiste l’aroma terapia, la pet, e la cromo terapia…mixiamole: un buon tea al gelsomino odoroso o alla verbena, un cucciolo che ci riempie di coccole e i colori che più ci piacciono…ragazze, quest’anno conquistiamo il mondo!
17/03/2010
Paris et la grandeur…
Parigi non rinuncia..
di Isabella Rossiello
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Anche in tempi grami Parigi non rinuncia alla sua grandeur, tutti i bei nomi della moda mondiale sono presenti con collezioni ricche di spunti, creatività e lusso.
Dior ha come tema dominante la caccia, con splendide, forse importabili tube e gli ormai onnipresenti cuissardes, ruche, tulle, voile, in uno splendido gioco altalenante tra Alice in Wonderland ed elegantissime amazzoni.
I colori sono quelli della terra, del cielo e della polvere.
Un colore non colore, un beige che si differenzia dall’originale e si ricrea in nuove nuance.
I colori dell’acqua e del ghiaccio ma anche i grigi e il nero sono i colori di Chanel, il tema dominante è la donna Yeti,
Queste donne polari, algide, fredde,sicure di se anche se intabarrate in lunghi pantaloni di pelo, colbacchi e giacche hanno lo stesso charme che Madame Cocò diede loro tanti anni fa.
Costume National ha stupito tutti con una collezione super sexy, elegante e colorata, ancora più estrema invece, la collezione Balenciaga, gigantesche cerniere e titoli di giornali a caratteri cubitali, quasi a sottolineare che la notizia oggi è urlata, e si fa a chi urla di più.
Yves Saint Laurent, fa dei colori Neon la sua bandiera, nero e fluo, modelle con creste Punk, orange, turchese e verde bottiglia, l’onda degli anni ’80 sta perdendo il suo fascino ma dà ancora molti spunti.
La nota più triste è stata l’ultima presentazione dei capi di Alexander Mc Queen, davanti ad un pubblico di intimi, con la colonna sonora che lo stesso stilista ascoltava mentre lavorava, una collezione quasi ieratica, icone bizantine, preziosi intarsi dorati, atmosfere un po’ da medioevo, con abiti che lui diceva essere unici…come chi doveva indossarli.
Una donna super accessoriata è la donna di Lanvin…quasi una Madonna ricoperta di ex voto, elegante e strafottente, porta con charme tante collane e bracciali a sfoggiare un look allo stesso tempo signorile e zingaresco.
Un’altra donna ancora è quella presentata da Dries Van Noten, elegante e guerriera, con il ritorno del “military style”, che però lascia la sciattezza e la durezza di un tempo e fascia la donna in corpetti estremamente glamourous.
Tutto si ripete come al solito e tutto è nuovo ed eccitante, le Maison sono sempre in cerca di effetti speciali, le più intelligenti si rendono conto che le donne ormai più che seguire la moda la reinventano, la modificano a proprio gusto, la mixano e la fanno propria, nessun Diktat, solo suggerimenti e noi, cari stilisti, ve ne siamo grate magari con un semplice cenno del capo come ad ogni sfilata fa Armani e un famoso giornale americano apprezzando il gesto scriveva: Armani takes a bow!
Paris…the real fashion

parigiparigiLe sfilate parigine non hanno prodotto grandi sorprese, c’è un retrogusto di piedi di piombo, gli stilisti hanno preferito uno stile quasi dimesso, elegante certo, Paris ces’t toujours Paris, ma sarà la crisi, e io insisto la mancanza di idee, eppure a Parigi le sfilate hanno mostrato molto nero, tocchi di grigio e borchie e pellame, per il prossimo inverno. Il pret a porter certo è lontano anni luce dai fasti dell’alta moda, la tendenza sino ad ora espressa, è una moda portabile quella che si chiama la real fashion, adatta a quasi tutte le taglie, con ovvie modifiche, comprabile, senza eccessi e ridicolaggini. Una moda sobria, forse come i nostri tempi e che le previsioni non alleggeriscono nemmeno per i prossimi due anni. Forieri di sventura o realisti? Noi qui aspettiamo e vediamo, ma le amanti del dark gongoleranno, le signore dal gusto gotico apprezzeranno, catene e borchie, stivaloni quasi inguinali e ruches malinconiche. Chanel punta sul classico black & white un must della maison, Prada, sempre strutturata e non sempre amata dalle fashion victim, rispetta il suo stile misurato e minimalista per eccellenza. Anche Givency e Lacroix presentano capi elegantissimi ma senza sorprese, occhio allora a ciò che compriamo quest’anno, soprattutto ai prossimi saldi, comprate black e se ce l’avete, per farlo rifiorire ed illudervi che sia un capo nuovo, cambiate i bottoni, al vostro cappottino, mettete dei bottoni gioiello e con una modica somma e una buona sarta, voilà…sarete sommerse di complimenti e perché no un pizzico d’invidia. Unica ad aver osato come sempre la mitica Vivien Westwood che da anni propone il post punk, rivisitato e corretto mille volte, con le calze che sembrano di due taglie più grandi, quasi a mostrare un disordine interiore e perché no anche interiore, visti i nostri tempi maldestri. Spruzzate di colore come il rosa o il bluette, il verde bottiglia, ghiaccio e marrone, sono previsti anche per l’anno prossimo, se avete già fatto un acquisto in questi toni, dormite serene, avete scelto anche per l’anno venturo.

Da anni la Settimana della Moda costituisce uno dei momenti di massima visibilità per Milano, riuscendo a catalizzare l'attenzione di tutto il mondo e raccogliendo attorno a sé creativi, artisti, stampa qualificata, compratori e opinion maker. Nonostante ciò la città si trova paradossalmente esclusa da questo evento: senza dubbio la settimana della moda influisce positivamente sull'indotto economico, ma dall'altra parte il traffico, i prezzi dei pernottamenti, la mobilità, e un tipo di turismo "mordi e fuggi" impoveriscono la città, rendendola più un contenitore vuoto, quasi privo di senso, che accetta passivamente uno stereotipo a cui è possibile cercare un'alternativa. La moda arriva, occupa edifici, locali e strade, congestionando vie e quartieri interi, e poi se ne va, senza lasciare un segno o un ricordo nella mente o nella vita dei cittadini, senza la volontà di conoscere veramente la città che la ospita.

Il Fuorimoda
esterni da sempre lavora sugli spazi urbani, proponendo alternative e nuove prospettive da cui guardare la città. esterni nasce in contrapposizione al Salone del Mobile, e già nella scelta del suo nome delimita il suo campo d'azione: durante la settimana del design, quando tutti sono attenti e proiettati verso l'oggetto, l'individuo e le singole cucine o camere da letto, esterni sposta l'attenzione sugli interessi comuni, sullo spazio pubblico contrapposto allo spazio privato, su di una piazza come simbolo di quella collettività che un'arte come il design dovrebbe riscoprire e valorizzare. E' così semplice, e forse evidente, creare un parallelo fra quello che per Milano è il Salone del Mobile e la Settimana della Moda. Una delle differenze è che il Salone ha trovato uno sbocco, si è spalancato una porta con il Fuori Salone - anche se ora ha perso buona parte dell'iniziale intento rivoluzionario -, mentre la moda non riesce a scrollarsi di dosso quest'aura di intoccabilità e elitarismo, di unicità che la contraddistingue e che la allontana dalla realtà, nonostante molte grandi firme sentano la necessità di aprirsi, alleggerirsi, e togliersi di dosso preconcetti che non fanno bene al "sistema moda". E' per questo che la moda ha bisogno del Fuorimoda.

esterni con il Fuorimoda lancia un'iniziativa che si propone di aprire la moda alla città: in concomitanza con le varie Settimane della Moda, due volte all'anno, parallelamente alle sfilate e a tutto quello che istituzionalmente compone l'evento, vengono proposti appuntamenti e servizi che siano pubblici, accessibili a tutti e diffusi nel tessuto urbano, che diano la possibilità a tutti di sentirsi realmente partecipi e coinvolti in un momento così importante per Milano.

esterni chiede alle grandi case di moda di aderire al progetto del Fuorimoda e lasciare una prova tangibile d'interesse verso la città e verso quelle problematiche che l'affliggono, proponendo soluzioni possibili e concrete.

Il Fuorimoda viene lanciato a febbraio, ma vedrà la prima edizione a giugno. L'obiettivo principale è quello di restituire alla città l'immagine di capitale della moda nel senso più ampio del termine, nell'ottica di crescere sempre più e diventare motore e promotore di cambiamenti positivi in diversi ambiti del vivere urbano.

Fuorimoda, dal 16 al 23 febbraio 2008
Per questo primo appuntamento di febbraio, ma soprattutto in vista di quello di giugno, esterni rivolge ai grandi marchi la richiesta di sostenere e appoggiare fin da ora il Fuorimoda. In questa puntata zero verrà realizzata: la Guida del Fuorimoda, distribuita in tutta la città in oltre 20.000 copie, un catalogo di idee e progetti pensati per gli addetti ai lavori, uno strumento che già dalla prossima edizione sarà l'organo di raccolta dei vari appuntamenti che verranno organizzati nel Fuorimoda; una Sfilata Pubblica aperta a tutti venerdì 22 febbraio, dalle 19 alle 21 in Piazza Affari, dove esterni e tutti i cittadini danno appuntamento a giornalisti, agli stilisti e alle case di moda che vogliano dimostrare un'apertura verso la città; un grande momento di festa, sempre venerdì 22 febbraio, dalle 22 a notte fonda, in un luogo insolito capace di accogliere migliaia di persone, cittadini ma anche addetti ai lavori, per rilassarsi, divertirsi e dimenticarsi della frenesia, del traffico e dello stress (www.esterni.org); un servizio di noleggio biciclette e di "tandemtaxi" nei luoghi ad "alta concentrazione di moda".

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Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Moda_%28cultura%29 
Cronologia/Autori:
http://it.wikipedia.org=Moda_%28cultura%29&action=history

Moda (cultura)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

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Il termine moda indica uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli.

Questo termine è spesso correlato al modo di abbigliarsi.

 

Storia della moda

La moda nasce dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. Nei secoli ha assunto un valore non più prettamente utilitaristico, ma ha causato categorizzazioni sociali e di classe.

 

Gli inizi

La moda ha origne coi sarti e le modiste che confezionavano abiti per persone che volevano manifestare il proprio rango o semplicemente volevano un capo di eleganza.

Dall'inizio del novecento si iniziano a distinguere i primi stilisti, quindi non più sarti ma persone che creavano nuovi tagli, nuove stoffe e nuovi canoni nel modo di abbigliarsi. Spesso facevano schizzi su carta e creavano il vestito poi con l'aiuto di sarti che conoscevano meglio il modo di lavorare i tessuti.

Gli stilisti da questo momento erano solo per l'élite poiché i costi per l'ideazione e per la prduzione erano molto alti. Via via col passare dei decenni si smise di produrre nel laboratorio - chiamato, dal francese, atelier - per essere prodotto in forma industriale ed essere quindi alla portata della massa.

 

Voci correlate