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| COMUNICATO STAMPA Giovedì 17 giugno 2010 ore 20.30 Venerdì 18 giugno 2010 ore 20.00 Domenica 20 giugno 2010 ore 16.00 Stagione Sinfonica 2009-2010 |
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| Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Maestro del Coro Erina Gambarini Direttore Helmuth Rilling Auditorium di Milano Fondazione Cariplo Largo Gustav Mahler tel. 02.83389.401/2/3 (orario biglietteria: dal martedì alla domenica 14.30 – 19.00) Date concerti Giovedì 17 giugno 2010 ore 20.30 Venerdì 18 giugno 2010 ore 20.00 Domenica 20 giugno 2010 ore 16.00 Biglietti Euro 13,00/25,50/33,00/40,00 laVerdi, orgogliosi di essere dei Milanesi Paulus, un oratorio romantico con gestualità barocca. Sul podio Helmuth Rilling. Si chiude con il concerto diretto dal Maestro Helmuth Rilling, uno dei più grandi interpreti del repertorio barocco, la Stagione sinfonica 2009-2010 della Verdi. L’ultimo concerto della Verdi è dedicato al Paulus di Felix Mendelssohn-Bartholdy, composizione importantissima ma poco eseguita, oratorio di vaste dimensioni dedicato alla conversione di San Paolo. L’oratorio è una sorta di opera senza scene, su libretto a tema religioso, che ha una lunga tradizione in Germania con Bach e Haendel. In epoca romantica, nel 1829, il giovane Mendelssohn fu il fautore del recupero di Bach, con l’esecuzione della Passione secondo Matteo alla guida della Berliner Singakademie. Sul palco dell’Auditorium di Milano, insieme all’Orchestra Verdi, il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretto dal Maestro Erina Gambarini. Martedì 15 giugno, ore 18.30 Conferenza a ingresso libero Foyer dell’Auditorium di Milano "LA RISCOPERTA DELLA CLASSICITA' NEL PAULUS DI MENDELSSOHN" Con Erina Gambarini, Maestro del Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, Mario Marcarini, storico della musica, e Giuseppe Di Leva, librettista. Programma: Il libretto del Paulus fu iniziato nel 1832 da Felix Mendelssohn-Bartholdy e dal pastore Julius Schubring, suo amico d’infanzia. Misero insieme passaggi dal Nuovo Testamento (Atti degli Apostoli) e dall’Antico Testamento; in mezzo, alcuni corali scritti alla maniera della tradizione luterana canonizzata da Bach. Il brano fu scritto tra il 1834 e il 1836, anno in cui venne eseguito per la prima volta il 22 maggio a Düsseldorf. L’ampia risonanza e la clamorosa impressione che l’opera produsse sul pubblico si mantennero vive anche lungo tutto il corso dell’Ottocento: la popolarità non riguardò solo la fortuna nelle sale da concerto, ma si estese anche nell’ambito del consumo musicale privato. Al di là del clamoroso successo, tuttavia, il Paulus rappresentò un punto di svolta nella storia del genere: l’idea di Mendelssohn, di trasformare il vecchio oratorio descrittivo di argomento biblico in un autentico mezzo di comunicazione religiosa, era un fenomeno che corrispondeva al momento storico. L’opera è suddivisa in due grandi sezioni, la prima più drammatica e la seconda più contemplativa. Il coro ha una funzione molto importante, è il punto culminante dal punto di vista musicale e concettuale dell’intero lavoro. A esso sono dedicati i momenti di maggiore espressività e intensità. Biografia: “La musica dovrebbe far trasalire la gente e raggiungerla nel profondo. Non dovrebbe mai essere né semplicemente confortevole, né rilassante”. Questo è il ‘credo’ di Helmuth Rilling. Nato a Stoccarda nel 1933, è conosciuto in tutto il mondo come direttore, pedagogo, nonché ambasciatore di Johann Sebastian Bach nel mondo. Nel 1954 ha fondato la Gächinger Kantorei e 11 anni più tardi il Bach Collegium Stuttgart come partner orchestrale “fisso”del coro. Ad allora risale l’intenso impegno di Rilling nella musica di Bach. Affascinato anche dalla musica corale romantica dimenticata, Helmuth Rilling ha commissionato e diretto musica corale di importanti compositori contemporanei. con i suoi ensemble o come direttore ospite, si è esibito nei più prestigiosi teatri in Europa, Stati Uniti, Canada, Asia e Sud America. Inoltre ha coltivato una speciale amicizia con la Israel Philharmonic Orchestra per più di trent’anni. Rilling è cofondatore e Direttore Artistico dell’Oregon Bach Festival, nato nel 1970 e oggi riconosciuto come uno dei più importanti festival di musica degli Stati Uniti. Nel 1981 Rilling ha fondato la Internationale Bachakademie Stuttgart, dedicata in un primo momento a diffondere la musica di Bach e in seguito cresciuta come istituzione con vari ambiti di attività: ensemble (Gächinger Kantorei e Bach-Collegium Stuttgart), concerti (Akademiekonzerte, Bachwoche Stuttgart e Musikfest Stuttgart), educazione e attività sul territorio (masterclass, simposi, programmi per bambini). Lavorare con giovani musicisti di tutte le parti del mondo è sempre stata una priorità del lavoro di Rilling, tanto da portarlo nel 2001 a formare Festivalensemble Stuttgart, un coro e un’orchestra internazionali composta da giovani per speciali esibizioni e progetti di registrazione (fino al 2009). Rilling organizza workshop per studenti in tutte le parti del mondo nelle sue “Bach Academies” internazionali. Prova della sua inesauribile attività sono le centinaia di CD, registrazioni radiofoniche e televisive. È stato il primo a registrare un significativo numero di Cantate di Bach. Inoltre, è stato la mente organizzativa del progetto dell’International Bachakademie per l’incisione dell’opera omnia di Bach su ben 172 CD, in occasione dell’anniversario del compositore nel 2000. Nello stesso anno ha vinto l’ambito Grammy Award per l’incisione del Credo di Krzystof Penderecki ed ha ricevuto la nomination nel 2001 per il Deus Passus di Wolfgang Rihm. Recenti registrazioni includono lavori di Haydn, Händel e di Sofia Gubaidulina (Passione e resurrezione di Gesù Cristo secondo San Giovanni vincitore del premio “Echo Klassik” nel 2008) e la registrazione dal vivo nel 2007, con il Festival Ensemble Stuttgart, di War Requiem di Britten (vincitore del premio “Editor’s Choiche” del British Gramophone Magazine). Ad Helmuth Rilling è stato assegnato l’UNESCO International Music Prize nel 1994 e nel 1995 il Theodor Heuss Prize “Taten der Versöhnung”. Nel 2003 è diventato Membro Onorario dell’American Academy of the Arts and Sciences. Nel 2008, in occasione del suo 75° compleanno, è stato premiato con la Staufer Gold Medal, la più alta onorificenza nella regione del Baden-Württemberg. Recenti apparizioni includono la prima della Messa in Do minore di Mozart completata da Robert Levin nel 2005 e nel 2007 la Passione secondo Matteo di Bach diretta alla Carnegie Hall di New York. Nel 2008 Rilling si è esibito a Milano, Taipei, negli Stati Uniti e nella Basilica di S. Pietro a Roma. Nel marzo 2009 ha diretto in una lunga tournée la Gächinger Kantorei Stuttgart e la Israel Philharmonic Orchestra; nel dicembre ha presentato il Messiah di Haendel con il coro e la New York Philharmonic alla Avery Fisher Hall. |
| Thanks to www.biografieonline.it | Mendelssohn |
| A differenza di molti altri grandi
compositori, Felix Mendelssohn fu, come il suo nome di
battesimo sembrava augurargli e presagire, estremamente
fortunato e felice durante l'intero corso della vita. "Prima ero figlio di un padre, adesso sono padre di un figlio". Può sembrare un assurdo gioco di parole, ma aveva un arguto significato di verità, poiché a dirlo era Abraham Mendelssohn, figlio del celebre filosofo Moses e padre di Felix. Il musicista nasce ad Amburgo il 3 febbraio 1809 da una famiglia di agiate condizioni finanziarie e di elevata estrazione: far parte della famiglia dei Mendelssohn equivale a crescere e svilupparsi in un ambiente di alta cultura umanistica e musicale, quale si trovava in Germania tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. L'agiatezza della famiglia - consolidata da attività finanziarie fortunate - era un tranquillo e robusto veicolo per ogni attività intellettuale e artistica, praticata come nobile corredo di ciascuno. La madre, Lea (detta Lilla), è una Salomon, famiglia ebraica come i Mendelssohn, nipote del grande banchiere israelita Daniel Itzig. Negli Stati tedeschi non sono state ancora promulgate le leggi che emancipano gli Ebrei: a questi è vietato frequentare le scuole pubbliche. Per Felix, come per le sorelle Fanny e Rebekka e per il fratello Paul, ci sono ottimi precettori adatti ai figli di Lea, che leggeva i poemi omerici in greco. Felix, ben istruito dal professor Heyse, che tratta la filologia classica con vivacità, si diverte a scrivere un poemetto satirico in greco sulle baruffe dei ragazzi. Mendelssohn, fin dalla giovane età, viene quindi educato alla cultura umanistica, circondato dalla musica e dalle arti più raffinate; vive sempre in un ambiente sereno e scevro da gravi preoccupazioni. Lavora sodo applicandosi alle materie predilette: ogni mattina alle cinque si alza e inizia la sua laboriosa giornata dedicata allo studio del pianoforte, del violino, del disegno e delle lingue straniere. A dodici anni ha al suo attivo varie graziose composizioni scritte nelle forme più diverse. In seguito i Mendelssohn si trasferiscono a Berlino, loro città d'origine. Dopo i primi insegnanti: Berger, allievo di Clementi, per il pianoforte e Henning e Rietz per violino e viola, Felix ha per maestro Karl Friedrich Zelter, solido anche se limitato musicista che gli fa conoscere e studiare il Clavicembalo ben temperato di Bach. Zelter è il consulente musicale di Wolfgang Goethe; quando Felix dodicenne dimostra largamente le sue doti eccezionali di precoce musicista, Zelter lo conduce a Weimar e lo fa incontrare con Goethe, allora settantaduenne, uno dei massimi scrittori europei dell'epoca e di tutti i tempi. Lo scrittore e il ragazzo stringono vincoli di sincera amicizia. In quel periodo la figura di Goethe campeggia con la sua esemplare universalità di esperienze e di opere, che vanno dalla poesia alla scienza, nella sintesi di una visione nata dalle fiamme della "Sturm und Drang" e divenuta classicamente olimpica; in quella cultura si uniscono la riscoperta di Shakespeare e quella dei classici greci, la ricerca dei filosofi dopo Kant, i germogli del nascente Romanticismo; la musica si era fatta più libera e più eloquente con il messaggio di Beethoven. Ben presto le straordinarie doti di compositore di Felix Mendelssohn si rivelano, quasi a compensare qualche momento difficile per la famiglia dovuto anche all'antisemitismo diffuso negli anni intorno al 1819. In quel periodo i Mendelssohn adottano il secondo cognome Bartholdy da un parente battezzato; vengono battezzati essi stessi divenendo cristiani protestanti. Intanto tra il 1821 ed il 1823 Felix Mendelssohn compone dodici Sinfonie per archi (l'undicesima anche con strumenti a percussione), Concerti per violino ed archi, per due pianoforti, per pianoforte e violino. Davanti a questo talento il padre rinuncia a farne un uomo d'affari, tanto più dopo che Luigi Cherubini, allora direttore del Conservatorio di Parigi e autorità musicale di fama europea, aveva dato al ragazzo un giudizio positivo. Nel 1825, a soli sedici anni, Mendelssohn compone l'"Ottetto per doppio quartetto d'archi", autentico capolavoro divenuto celebre e l'anno successivo l'"Ouverture per il Sogno di una notte di mezza estate", altro capolavoro, che comprende la celeberrima "Marcia nuziale"; sedici anni dopo l'avrebbe collocata intatta in testa alle musiche di scena per l'omonima commedia shakesperiana. La carriera di Felix Mendelssohn prosegue fulminea e versatile, con giovanile freschezza e ammirevole sapienza e con un attivismo tipico dell'educazione israelitico-puritana. Con la sua musica non solo raggiunge presto rinomanza mondiale in qualità di compositore, ma riusce anche a realizzare pienamente quella che era la sua più grande ambizione: richiamare l'attenzione dell'ambiente musicale, allora piuttosto negligente, sulle opere, da troppo tempo cadute nell'oblio, di uno dei massimi maestri della composizione musicale: Johann Sebastian Bach. Nel 1829, con l'attore Eduard Devrient, Mendelssohn organizza la riscoperta della "Passione secondo San Matteo" di Bach e la dirige in versione ridotta e ritoccata nella strumentazione, ma meglio adatta a essere assimilata dal gusto di allora; l'esito sarà trionfale e darà il via alla graduale rinascita Bachiana. Viaggi all'estero per istruzione e tournèes musicali portano poi il compositore in Inghilterra, Scozia (le isole Ebridi gli ispirarono l'ouverture: La grotta di Fingal), Italia (la Sinfonia n. 4 italiana) e Parigi. L'orchestra sinfonica del Gewandhaus di Lipsia lo nomina direttore; eseguendo Mozart, Haydn, Weber, Beethoven, Schubert ed altri grandi, Mendelssohn si colloca tra i primi illustri nomi della direzione d'orchestra moderna con Habeneck, Berlioz e Wagner. Con Mendelssohn la città eleva il livello della diffusione musicale: è lui a fondare il Conservatorio di Lipsia nel 1843. Il musicista è amico di Schumann e di Liszt, mentre i rapporti con Wagner intrecciano cordialità, stima e rivalità. Alle Sinfonie si aggiunge poi un altro capolavoro, ancora oggi amatissimo, il "Concerto per violino e orchestra in mi minore". La musica di Mendelssohn si impone come un esempio di grande nitidezza, dove l'afflato romantico trova un equilibrio d'invidiabile classicità, pur in forme talvolta originali, come nelle sei "Sonate per organo". Grandiose linee hanno gli oratori "Paulus ed Helias" e gli otto volumi di "Lieder ohne Worte" (Romanze senza parole), che inanellarono brevi, preziose pagine. Tanta felicità di vita sembrava connaturata allo splendido connubio di cultura e creatività, in perfetta coerenza con l'estetica della personalità romantica, senza che però venisse invaso il campo della concezione musicale. Mendelssohn non è favorevole alla musica "a programma", cara a Berlioz e a Liszt; la sua voleva essere - asseriva lui stesso - una musica "musicale". Ma un male nella famiglia Mendelssohn appariva ereditario: l'ictus cerebrale che stronca l'amatissima sorella Fanny nel 1847. Il dolore colpisce duramente Felix e, appena cinque mesi dopo, il 4 novembre 1947, lo stesso male colpisce anche lui. Le cause della prematura scomparsa di Felix Mendelssohn Bartholdy vanno ricercate anche all'inevitabile stress a cui sottopose il suo fisico per le molteplici attività artistiche, amministrative e pedagogiche che consumarono anzitempo il già debole organismo del musicista. Morendo Mendelssohn lasciò al mondo in preziosa eredità un gran numero di lavori di elegantissima e levigata fattura; musica che rispecchia ed esprime a meraviglia il carattere affabile e la sensibilità raffinata del suo felice autore. ultimo aggiornamento: 26/01/2005 «Persino la più piccola frase musicale può assorbire e trasportarci via dalle città, dai paesi, dal mondo e da tutte le sue cose terrene. E' un dono di Dio.» Felix Mendelssohn |