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_______________MAROCCO

Le città Imperiali

«Un circuito che tocca le città imperiali e conduce alla scoperta del ricco patrimonio storico e culturale del Marocco. Tra vie labirintiche, brulicanti di mercati, antiquari, colori e profumi unici al mondo, gli antichi fasti si confondono con la realtà quotidiana. Palazzi, piazze, fontane, moschee, tutti arricchiti da decorazioni superbe e dal disegno finissimo, la cui storia spesso si confonde tra realtà e leggenda. Poi ancora i souk di Marrakech e Fes, tra i più belli di tutto il Maghreb..»
Tour del Marocco


IL MAROCCO


Situato all'estremità nord occidentale del continente africano, il Marocco è una terra di tradizione musulmana. Il paese sembra sospeso tra mito e realtà: le leggendarie città di Tangeri, Casablanca e Marrakech evocano profumi di spezie e atmosfere misteriose. Molte delle località più famose del Marocco sono state comprensibilmente mitizzate, ma i viaggiatori più consumati potrebbero lamentarsi del fatto che il 'vero' Marocco sembra non esistere più; altri, invece, continuano a decantarne la luce scintillate, l'arte e la storia. La verità, come sovente accade, sta nel mezzo. Il Marocco è il punto di partenza ideale per visitare l'Africa. È facilmente raggiungibile dall'Europa ed è una terra accogliente e stimolante. Nei mercati all'aperto sparsi un po' ovunque sono ammucchiati tappeti, oggetti artigianali in legno e gioielli.

Gradisci ulteriori informazioni sul Marocco?


IL PERCORSO


Il viaggio in Marocco: Le città Imperiali
Il percorso


PROGRAMMA DI VIAGGIO


1° Giorno: ITALIA/MARRAKECH
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Partenza in aereo per Marrakech. Trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.


2° Giorno: MARRAKECH
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2° giorno - MARRAKECH Intera giornata dedicata alla visita di Marrakech, la città rossa denominata “la perla del sud’’, capitale imperiale nell’XI secolo i cui monumenti, riccamente ornati di fini stucchi, mosaici e marmi, testimoniano la ricchezza del passato di questa città. La città vecchia, o medina, è racchiusa da possenti mura color ocra, che risaltano sullo sfondo mozzafiato della catena montuosa dell’Atlante e spiccano tra il verde lussureggiante dei palmeti. Si visiteranno le tombe Saadiane, il Palazzo della Bahia, i giardini della Menara, il minareto della Koutoubia, la Medersa Ben Youssef (antica scuola coranica dalla splendida architettura) e la famosa piazza Djemaa el Fna, senza dubbio la piazza più conosciuta del Maghreb. Pranzo in albergo. In serata cena facoltativa sotto le tende con spettacolo folcloristico “Fantasia” (spettacolo equestre e danza del ventre).


3° Giorno: MARRAKECH/FES (km 483)
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In mattinata partenza per Fes via Ifrane, piccola località montana. Il percorso molto suggestivo si snoda tra foreste di cedri e querce del Medio Atlante. Pranzo a Beni- Mellal, località collinare immersa negli ulivi. Arrivo a Fes nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento in albergo.


4° Giorno: FES
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Giornata dedicata alla visita di Fes, centro spirituale e culturale del Marocco: Fes el-Bali, la città vecchia, Patrimonio dell’Umanità, caratteristico labirinto di viuzze che si affacciano su splendide piazze incorniciate da palazzi signorili dove si visiteranno la Medersa el Attarin, famosa scuola coranica, i pittoreschi souk ed il quartiere dei conciatori. Infine Fez el-Jedid, la città nuova con il Palazzo Reale dalle porte dorate (esternamente) ed il quartiere Ebraico. Pranzo in un ristorante marocchino. Rientro in albergo nel tardo pomeriggio. Cena e pernottamento.

5° Giorno: FES/RABAT (km 270)
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Partenza per Rabat. In mattinata sosta a Volubilis, importante città romana al confine della Mauritania Tingitana e visita alle rovine archeologiche. Pranzo lungo il percorso. Proseguimento per Meknes, la Città Imperiale che conobbe il suo splendore nel XVII sec. Si visiteranno la porta Bab el Mansour, entrata principale alle mura che circondavano il leggendario palazzo del Sultano Moulay Ismail, la piazza El Hadim e le antiche scuderie. In serata arrivo a Rabat e sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.

6° Giorno: RABAT/CASABLANCA (km 95)
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Dopo la prima colazione visita di Rabat, attuale capitale del Regno. Si vedranno il Palazzo Reale (esternamente), la torre Hassan, famosissimo minareto incompiuto risalente al XII sec., il Mausoleo di Mohamed V e la Kasbah degli Oudayas, cinta da mura di epoca almohade. Proseguimento per Casablanca e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita della città: il mercato centrale (fiori, frutta, carni e spezie esposti in maniera accurata ed elaborata), il quartiere degli Habous, edificato dai Francesi negli anni Venti, l’esterno della Moschea Hassan II, la più grande al mondo dopo la Mecca (l’interno, facoltativo, è possibile solo in alcuni giorni, salvo particolari cerimonie religiose durante le quali l’ingresso è vietato), la Corniche, boulevard frontemare con i suoi eleganti ritrovi. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.


7° Giorno: CASABLANCA/MARRAKECH (km 240)
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Partenza per Marrakech e pranzo in ristorante. Pomeriggio libero per effettuare escursioni facoltative o per un personale approfondimento della conoscenza di questa città tanto intrigante. Cena e pernottamento in albergo.


8° Giorno: MARRAKECH/ITALIA
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Trasferimento all’aeroporto e partenza per l’Italia.



Le sistemazioni


Marrakech: Hotel Atlas Asni 4 stelle
Fes: Hotel Royal Mirage 4 stelle
Rabat: Hotel La Tour Hassan - ala Andalusa 5 stelle
Casablanca: Hotel Oum Palace 4 stelle

Per ragioni tecniche/operative l’itinerario e gli alberghi potrebbero subire variazioni
senza alterare lo svolgersi delle visite o dei servizi offerti


Le Quote



8 Giorni - 7 notti
Partenze con volo diretto da Milano
(volo di linea da Bologna e Roma)

La quota comprende
• passaggio aereo in classe economica con trasporto di 20 kg. di bagaglio. Le tariffe applicate prevedono una validità massima di 8 giorni e sono da prenotare in classe dedicata. Quotazioni a richiesta per periodi più lunghi.
• sistemazione in camera doppia con bagno o doccia e servizi nell’albergo prescelto o in quelli previsti per i tour, o similari;
• trattamento come indicato in ogni programma o in ogni singola tabella prezzi;
• visite ed escursioni come indicato in ogni singolo programma, con guide locali parlanti italiano;
• trasferimenti dagli aeroporti agli alberghi e viceversa (minimo 2 persone salvo dove diversamente specificato);
• assistenza di personale specializzato
• set da viaggio

Nota bene: tutte le quote sono valide con minimo 2 partecipanti adulti


La quota non comprende
• Le tasse aeroportuali in Italia ed all’estero , circa 153 €, ( solo per i voli di linea)
• Assicurazione annullamento
• Iscrizione
• Assicurazione medico/bagaglio
• Tutto quanto non espressamente indicato ne "la quota comprende"


Combinazione 4 stelle
Quote speciali soggette a disponibilità limitata
Partenze

Quota per persona in camera doppia da
Milano


Quota per persona in camera doppia da
Bologna/Roma


supplemento camera
singola
dal 6 al 20 gennaio 2008 € 900 € 810 € 170
dal 27 gennaio al 10 febbraio € 920 € 820 € 170
dal 17 febbraio al 3 marzo € 940 € 840 € 180
10 marzo € 970 € 875 € 190
dal 17 al 24 marzo € 1.030 € 905 € 200
dal 31 marzo al 28 aprile € 970 € 875 € 190
dal 5 al 26 maggio € 980 € 900 € 190
dal 2 giugno al 14 luglio € 910 € 830 € 170
21 luglio € 910 € 910 € 170
28 luglio € 930 € 930 € 170
4 e 11 agosto € 990 € 960 € 180
18 agosto € 990 € 880 € 180
dal 25 agosto al 22 settembre € 950 € 870 € 180
dal 29 settembre al 27 ottobre € 980 € 900 € 190


OPERATIVO VOLI: da Milano Malpensa ogni lunedì
TRATTAMENTO: pensione completa (eccetto una cena)

Riduzione bambini: dai 2 agli 11 anni in camera doppia con due adulti € 120
Supplemento voli di linea in classe business: su richiesta
Partenze da altre città italiane con voli di linea: su richiesta
Tasse aeroportuali (con voli di linea): € 153 (soggette a riconferma)

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Marocco

Itinerario 1


Marocco: l'Atlante e il centro-sud, fino ai confini del deserto

di RoboGabr'Aoun

Punto di partenza:


Ceuta

Punto di arrivo:


Tangeri

Lunghezza:


ca. 2800 km

Durata:


15 gg. (senza varianti e deviazioni)

Mezzo di trasporto:


auto; 4x4

Difficoltà:


nessuna

Primo giorno:

Ceuta - Tetouan - Chechaouen - Fes (km 274)

La strada costiera Ceuta (Sebta) - Tetouan (42 km) attraversa una zona residenziale della locale classe benestante. A Tetouan si possono visitare i souk della sua pittoresca medina e passeggiare lungo gli stretti vicoli fino a raggiungere la kasba, da cui si gode un'ampia veduta della città e dei suoi giardini. (Tetouan è una cittadina con una elevatissima concentrazione di malavita: prestate dunque la dovuta attenzione!) Lasciata Tetouan seguite le indicazioni per Chechaouen (Chaouen) - Fes -Meknes. Subito oltre Tetouan la strada si restringe, costeggia la discarica dei Paese e si inerpica ripida lungo i primi contrafforti del Rif. Questa catena montuosa è la naturale prosecuzione della Sierra della penisola iberica: monti brulli ed arsi dal sole con vegetazione arbustiva ed uliveti (le costruzioni si caratterizzano per le coperture in lamiera ondulata). Numerose greggi di ovini e piccole mandrie di vacche si intravvedono sui versanti lungo la strada; i villaggi, man mano che si sale, si diradano. Un primo colle libera l'orizzonte consentendo una splendida visuale sulle valli sottostanti; diversi bacini artificiali si aprono sulla destra della strada ed ampie piazzole consentono la sosta per le fotografie. Nella stagione invernale i corsi d'acqua sono gonfi e limacciosi e, solitamente, tracimano a livello delle rare spianate (nell'inverno '97 tra Chechaouen e Ouezzane ho dovuto affrontare ben tre guadi lungo la statale, uno dei quali con acque fino a 50 cm!)

A Chechaouen la strada percorre un'ampia vallata: il paese s'intravvede sulla sinistra, arroccato sulle pendici della montagna. E' un paesino pittoresco e architettonicamente incantevole con le casette immacolate di calce. Ma l'opprimente presenza sia dei venditori di kjf (ne è uno dei maggiori centri di spaccio) sia l'assillante presenza di procacciatori di affari, parcheggiatori e rompipalle in genere ad ogni angolo, fa presto dimenticare la bellezza del luogo in favore di una salutare fuga verso luoghi meno stressanti. L'artigianato è ad uso dei turismo di massa e le strutture ricettive, nonostante l'apparenza sontuosa, lasciano assai a desiderare mentre i costi sono elevati. Oltre Chechaouen, tra questa e Ouezzane (69 km), la strada attraversa vaste distese di conifere ed affronta numerosi colli. (Consiglio l'itinerario per Ouezzane perché la tratta che passa per Ketama è dominio degli spacciatori di kíf. Non vi sono problemi per la sicurezza, ma l'impressionante numero dei posti di blocco della Gendarmeria è veramente snervante!) Sulla tratta Chechaouen - Ouezzane vi è un solo posto di controllo e la strada è solitamente deserta, assolutamente non battuta dai tour organizzati. Oltre il centro abitato di Ouezzane la strada scende verso la piana di Meknes attraverso immensi campi ondulati. I rilievi si addolciscono via via che si scende lasciando spazio a vasti altopiani di selvaggia bellezza. Proseguite per Fes.

Secondo e terzo giorno:

Fes

Fes, forse la più bella delle Città imperiali, merita sicuramente una sosta di un paio di giorni. Situata in splendida posizione, tutta circondata da colline, a differenza di Marrakech essa conserva inalterate le sue caratteristiche culturali. Per notizie in dettaglio sulla città di Fes rimando alle innumerevoli guide già in commercio. Ricordate comunque che Fes el-Bali (vecchia Fes) merita una visita accurata e fatta senza fretta: è qui che si trovano le più celebri moschee e madrase della città come la Moschea degli Andalusi e la Moschea Karaouiyine, la madrasa Attarine e quella di Bou Inania, il santuario di Moulay Idriss e il Palazzo di Bou Jeloud. A Fes Djedid (nuova Fes) trovate invece il Palazzo reale, la Grande Moschea e la Moschea di Moulay Abdallah. A proposito dell'"assedio" dei procacciatori d'affari devo dire che Fes ne sembra immune; ho percorso la medina di Fes el Bali e di Fes Djedid in lungo ed in largo e nessuno mi ha minimamente infastidito, anzi, tutte le persone con le quali ho avuto contatti si sono mostrate gentilissime e cordiali. Consiglio la visita dell'esposizione del Mastro dei Portali, artista dell'ottone. Diverse scuole coraniche sono aperte alle visite: sono luoghi affascinanti. Il quartiere dei conciatori è ormai famoso nel mondo, e gli articoli in vendita sono di ottima qualità e minimo costo. Una breve gita sulla strada panoramica vi consentirà di avere una visione dall'alto delle medine con i monti della regione di Taza da sfondo: un quadro mozzafiato.

Le strutture ricettive non mancano. Ritengo che una buona sistemazione economica sia il Camping Municipale, qualche km ad est della città: è un luogo sicuro, offre tutti i servizi di un camping di medio livello con in più una ampia piscina, toccasana in occasione di un viaggio estivo. Nel Camping è possibile assoldare una guida per la visita della città (circa 6 ore di visita) e recarvisi con un taxi lasciando le auto nel complesso, senza alcun timore di furti. Il costo di una guida si aggira sui 21 euro, a prescindere dal numero di persone che verranno accompagnate. Per il taxi il costo a/r è di circa 3 euro. Non abbiate timore dì non trovare il Camping: all'entrata di Fes verrete letteralmente assediati da torme di giovani (ed anche meno giovani) in motorino che vi offriranno i loro servigi. Con 1 euro lire vi toglierete il pensiero dell'assedio e vi risparmierete una non facile ricerca: il fortunato prescelto vi farà strada fino all'ingresso dei Camping.

Quarto giorno:

Fes - Taza (km 150 circa)

Da Fes il nostro itinerario volge alla volta di Taza, antico caposaldo dei Riff: la strada che porta a Oujda conduce a Taza in circa 150 km. A circa mezza via, nei pressi di un immenso bacino artificiale si diparte sulla destra la deviazione per il Parco di Friouato. Questo Parco statale ad un primo approccio non appaga: la strada sale attraverso boschi di conifere abbastanza anonimi, specialmente per un viaggiatore proveniente da paesi boscosi come il Nord Italia e l'Europa in genere. Ma, poco dopo, la vista si ritrova a spaziare in un altopiano stupefacente, verdissimo in inverno, stepposo in estate, punteggiato di rare capanne in fango e paglia, a tetto piatto, di fattura quasi nepalese... Tutt'intorno una corona di alte vette, per 5 mesi l'anno incappucciate di neve. E poi le gole strette e vertiginose, giù, verso Taza. Nei pressi del margine orientale dell’altipiano si apre la caverna di Friouato, grande antro con volta crollata, visitabile per pochi euro. Scendendo a Taza, visibile ad est dal bordo dell'altopiano, numerosi torrentelli in inverno scendono spumeggiando in stretti canaloni dando vita a cascate anche di notevoli dimensio ni.

Taza troneggia su di un colle vasto e pianeggiante, crocevia in passato di grande importanza strategica tra il Rif e l'Atlante, sede dì sanguinose rivolte. Oggi è un tranquillo borgo di case bianche, suddiviso in due distinte parti, bassa (nuova) ed alta (antica). Potete visitare la Moschea degli Andalusi, la madrasa merinide, la torre saracena, il curioso minareto della Djamaa Es Souk, la Grande Moschea e i bastioni, spesso costruiti a picco sul dirupo. Ogni sera, nel centro della città nuova, un piccolo ma coloratissimo mercato anima le vie. Ristorantini ad uso dei locali si aprono nei vicoli ed ogni genere di mercanzie viene esposto lungo i marciapiedi: la gente dì Taza, almeno per quanto riguarda la mia personale esperienza, è assolutamente ospitale.

Quinto giorno:

Taza - Midelt - Er Rachidia (km 430 circa)

Da Taza si prosegue fino a Guerciff, dove si devia a tutto sud per imboccare la stradina strettissima che, in 350 km, conduce a sud di Midelt, attraverso l'AntiAtlante ed escludendo i rilievi di lfrane, Azrou ed in generale la regione dei Cedri. Tra Guerciff e l'innesto della statale Midelt – Er Rachidia, 350 km più a sud-est non c'è assolutamente nulla! Solo arenaria, sabbia e cespugli, in un susseguirsi incredibilmente scenografico di tavolati e pinnacoli rossi con, sulla destra a circa 100 km, le alte vette d'Atlante. Il nastro d'asfalto è in condizioni pessime e non consente il passaggio contemporaneo di due veicoli. Non vi sono distributori fino ad Er Rachidia o Mideit: calcolate quindi con prudenza le scorte di carburante. Lo spettacolo è emozionante, una fascia pre-desertica che può anche suscitare angoscia, ma che mette il viaggiatore in sintonia con il paesaggio che incontrerà scendendo a sud, oltre Er Rachidìa.
VARIANTE:

Le piste tra i cedri: Fes-Ifrane - Azrou - Foresta di cedri (km variabili a seconda delle tratte percorse nella foresta)

Da Fes proseguire alla volta di lfrane, centro di villeggiatura posto a 1650 m di altitudine. Poco oltre l'abitato di lfrane, superato l'aeroporto visibile in lontananza sulla destra, la statale per Midelt sale verso una zona boscosa. Siamo alle pendici della Regione dei Cedri. Dopo pochi tornanti un enorme cartello turistico indica, sulla destra, una diramazione verso la Foresta di Cedri(100.000 ettari): la imbocchiamo. Il sottile nastro di asfalto si biforca dopo alcune centinaia di metri: teniamo la sinistra e penetriamo nella foresta. Più avanti la foresta dirada e si accede ad un vastissimo altopiano erboso, fresco anche in piena estate. Numerose tende di nomadi punteggiano la piana. Appena oltre gli ultimi cedri una deviazione segnalata (cartello illeggibile) conduce ad uno specchio d'acqua che lambisce gli alberi verso monte ed ospita in estate famiglie di nomadi con le loro greggi: se lo chiedete vi permetteranno di pernottare presso il loro campo.

Tornati alla strada principale si prosegue ancora sulla piana per circa 15 km. A destra ed a sinistra numerose sterrate portano alla foresta che circonda l'altopiano. E' possibile, su queste piste, incrociare taglialegna con i loro enormi autocarri da trasporto. E' gente cordiale, non avvezza ad incontrare turisti: saranno lieti di scambiare due parole con voi e vi inviteranno a fermarvi presso le loro baracche, nel folto della foresta.

La strada prosegue fino a Khenifra, capoluogo della tribù degli Zaiani, e situata a 830 m di altitudine sulla riva destra dell'Oum er Rebia. Consiglio di pernottare al limitare della piana e ritornare poi sulla strada per Midelt. Nella zona numerose piste si dipartono verso i rilievi a lato della spianata: alcune di esse portano verso oriente ed è possibile raggiungere tramite queste la località di lmilchil e, di qui, le valli dei Dades o di Todra. (Per questo tipo di tracciati, quasi di tipo trialistico, rimando alle edizioni Road Book della Pirelli. Se siete in cerca dei fuoristrada ad ogni costo, diversi spunti di quei road book faranno al caso vostro.

ATTENZIONE: una nuova rotabile asfaltata, recentissima, sale dall’abitato di Rich verso il villaggio di Agoudal, il più alto del Marocco e, puntando poi a nord, verso Benji Mellal, passa nel villaggio di Imilchil (ora pullula letteralmente di alberghetti) e sfiora il lago, un tempo raggiungibile solamente in 4x4 e dopo una pista piuttosto dura. Oltre il lago è possibile raggiungere sempre su asfalto Kenifrha, con soli 20 km di cantiere ancora sterrato poco oltre il lago. Potrebbe capitarvi, dunque, di spaccarvi la schiena salendo ad Agoudal in 6 ore di pista da M’serir, nel Dades, e parcheggiare il vostro 4x4 polveroso e stanco accanto ad una scintillante berlinetta da città…).

Ma ritorniamo all'itinerario principale, sulla rotabile per Midelt: da qui ci si spinge sempre più a sud est, fino al grande bacino di Er Rachidia, che segna in pratica l'inizio della piana desertica che conduce al confine algerino.

Sesto giorno:

Valle dello Ziz - Er Rachidia - Erdouf (km 200 circa)

Oltre la diga che domina alla sinistra della strada, il fiume Ziz s'incunea in una gola dirupata e stretta che offre meravigliosi spunti paesaggistici. Lungo il corso dei fiume tamerici e canneti fanno da cornice a piccoli laghetti e stagni con, da sfondo, le bastionate di roccia strapiombanti. In questa zona incontrerete il Tunnel dei Legionario, che altro non è che una piccola galleria scavata a mano dalle truppe della legione durante l'occupazione francese. E' attraversata dalla carrozzabile Midelt-Er Rachidia, quindi si è obbligati a transitarvi, ma non è certo un luogo che suscita emozioni; nelle nostre Alpi decine di gallerie decisamente più impressionanti sono state scavate dagli Alpini nell'ambito dei lavori di fortificazione a cavallo dei due conflitti mondiali. Ad Er Rachidia, la valle dei fiume Zíz si perde in una gola profonda, scavata nella piana sulla quale s'erge la città.

Er Rachidia è una cittadina decisamente viva. I suoi 50.000 abitanti ogni sera si riversano lungo le vie del centro ed i caffè sono sempre stracolmi. Per strada si vedono molte donne anche dopo il tramonto, molte di esse vestono all’occidentale. Massiccia la presenza dei militari. Numerosi alberghi e ristoranti offrono i loro servizi; c'è anche un camping, a circa 10 km sulla strada per Erfoud. Personalmente ho pernottato all'Hotel Oasis, alla periferia sud-est, verso Erfoud; è un albergo decoroso, decisamente di sapore "africano" e pulito. Il personale è davvero gentile e pronto a tentare di risolvere qualsiasi vostro problema. Non c'è garage, ma il posto è assolutamente sicuro. Nei dintorni dell'albergo, prendendo le stradine che portano verso destra, incontrerete decine e decine di locali tipici, ad uso dei locali: non vi troverete un solo turista ma vivrete momenti di una realtà altrimenti introvabili: decine di grill fumosi con brochettes freschissime da consumare in piedi o seduti sui gradini di un portico, tra stuoli di gatti e bimbi vocianti, le strade invase da un brulicare di gente colorata, a godersi il fresco della sera... E nessuno vi verrà ad importunare; anzi la gente verrà a salutarvi per il sincero piacere dì comunicare con voi.

I famigerati procacciatori di affari ad Er Rachidía io non li ho mai incontrati, a parte qualche timida offerta dì guide per escursioni verso la vicina Erfoud. Se invece volete a tutti i costi utilizzare la vostra Air Camping, procedete sulla strada per Erfoud. Oltre l'incrocio che conduce all’Hotel Oasis, superate il ponte sullo Ziz, lasciate sfilare sulla destra la recinzione di un sontuoso Hotel a cinque stelle e superate i sobborghi meridionali della città. A circa 8 km dall'incrocio troverete un cartello sulla destra che riporta l'indicazione del Sahara 4x 4 Tourist Camp. Una breve sterrata conduce sul limitare dei giardini che sono adiacenti al Campo. Pare non offrano servizio di ristorazione, quindi dovrete essere autosufficienti per quanto riguarda il vitto. (Se avete qualche problema, di qualsiasi genere esso sia, andate a mio nome all'hotel Oasis e chiedete di Hassan Wahidi, tel. 2519, sarà felice di aiutarvi).

La strada che da Er Rachìdia conduce ad Erfoud costeggia il solco fluviale creato dallo Ziz nelle rocce di arenaria.Oltre i sobborghi del capoluogo, il panorama sulla valle è meraviglioso: un susseguirsi di oasi lussureggianti, giardini ben curati, piccoli villaggi. Diversi punti panoramici sullo strapiombo.

Arrivando ad Erfoud si vedono sulla destra piccole dune di 5/10 metri di altezza, dalla disposizione caotica. Uno strano pozzo attirerà la vostra attenzione a circa 5 km da Erfoud: una zampillante colonna d'acqua che si solleva da una condotto posta al centro di una vasca circolare. Si tratta di una sorgente d'acqua solforosa non potabile. L'abitato di Erfoud è preannunciato da un sobborgo molto pittoresco; la carrozzabile fiancheggia la cinta muraria di un'antica Kasbha, sfila al limitare di alcuni giardini, per tuffarsi nella via principale di Erfoud. (Distributore di benzina appena entrati sulla sin. Diverse botteghe di gommisti e meccanici ai lati della strada).

L'Hotel Tafilalet si trova sulla sin., lo si riconosce dal muro rivestito di piastrelle verdi e dal parcheggio adiacente, solitamente zeppo di 4x4 e bus dei tour organizzati che qui scendono per recarsi all'Erg Chebbi. L'Hotel è molto bello ma assai caro. Si può usufruire della piscina anche se non vi si alloggia pagando un ticket irrisorio; può essere una piacevole pausa "rinfrescante" nel corso della discesa verso il sud. All'hotel Tafilalet potete informarvi per avere delle guide per itinerari in 4x4, anche se la maggior parte di esse non conosce altro itinerario se non la classica Erfoud-Merzouga e ritorno, per la quale la guida davvero non occorre... Ma qui potete chiedere di Aziz Belmadani, un ottimo giovane, che non possiede una vettura 4x4 ma che può guidarvi con sicurezza lungo la pista Taouz-Mahamid lungo il confine algerino. Può condurvi anche lungo la pista delle miniere che da Taouz risale a nord verso Rissani, o a M'fis,circumnavigando l'Eirg Chebbi (anche per questi ultimi due itinerari ritengo superflua la guida se si hanno buone conoscenze di navigazione).

Oltre il Tafilalet, sempre sullo stesso lato, trovate un buon ristorantino a prezzi modici,con ottimi piatti locali. Lo riconoscerete dalle foto della Parigi - Dakar appese all'interno; solitamente non è frequentato dai turisti.

Settimo giorno:

Erdouf - Merzouga - Taouz - Pista delle miniere - Rissani - Sigilmassa - Mecissi (km 100 circa)

Da Erdouf una pista conduce a Merzouga e all'Erg Chebbi. La maggior parte delle pubblicazioni riferisce che l'erg Chebbi è l'unico erg che si trova in Marocco: è falso. A parte le formazioni dunarie che si trovano lungo il confine mauritano, nelle depressioni dei Jebel tra Erfoud e Mahamid e a parte gli agglomerati sabbiosi di Laayoune e Dachla, a sud di Mahamid si trova l'Erg Debaia, propaggine dell'Erg Occidentale Algerino. L'erg Chebbi non è che un catino sabbioso di dune piramidali non ordinate in cordoni e vallate, circoscritto dalle montagne a nord ovest e dall'hammada a sud est. La sua ampiezza si limita a qualche decina di chilometri in senso nord-sud ed a circa 50 km da est ad ovest. Le formazioni dunarie più elevate si trovano nei pressi dell'abitato di Merzouga, quasi ai margini orientali dell'Erg. Numerosi villaggi si susseguono lungo la pista tra Erfoud e Merzouga ed anche oltre Merzouga, verso Taouz al confine con l'Algeria. Consiglio di procedere oltre Merzouga e circumnavigare l'Erg almeno fino a M'fis,per godere dei silenzi dell'erg lontano dalle centinaia di turisti che ogni giorno affollano le dune intorno a Merzouga.

Bel chott tra Merzouga e Taouz. Si segnalano siti rupestri nelle vicinanze di Taouz. Visitarli è quasi impossibile: al vostro ingresso in paese verrete letteralmente assaliti da decine di ragazzi che vi faranno passare la voglia di fermarvi; i militari dei posto di confine non sono dei più socievoli. Le dune di Merzouga sono meta di escursioni per i locali che vi si recano per effettuare sabbiature terapeutiche nei mesi estivi; non vi sarà difficile vedere persone completamente sepolte nella sabbia rovente, col capo riparato da un ombrello. Fate molta attenzione nell'attraversare i villaggi: centinaia di bimbi sbucano dalle viuzze e rischiate di investirli. Una bella foggara si vede accanto all'oasi immediatamente precedente Merzouga. Un pozzo alimenta i giardini, che sono una meraviglia di silenzio e frescura anche in agosto. Il lago stagionale segnalato da molte guide è asciutto ormai da tre anni anche in inverno.

La famosa Valle dei fossili è la regione che si estende sulla sin. della rotabile che da Erfoud porta all'Erg Chebbi. L'hammada che vi troverete a percorrere è un fondo marino dei Cretaceo; gli indigeni la sfruttano per vendere ai turisti dei manufatti litici contenenti fossili. Alcuni di questi oggetti sono di pregevole fattura e costano una sciocchezza. (Fate caso al bancone della Reception dell'Hotel Tafilalet di Erfoud: è un unico blocco litico con centinaia di fossili del Cretaceo...). Diverse capanne, lungo la strada ed all'interno dell'hammada non sono che le botteghe di questi artigiani dei fossili. Andate a visitarle: vi offriranno un buon tè e troverete begli oggetti.

(ATTENZIONE: la grande pista di confine che da Taouz conduce a Mahamid è vietata e soggetta al controllo dei militari: per percorrerla occorrono permessi specifici. So che molti la seguono senza questi documenti e che i gendarmi incontrati non hanno mai posto questioni…ma è comunque illegale ed il rischio di sconfinare in Algeria (se sorpresi sono grane!) è elevato. C’è una disputa in corso sull'andamento di queste frontiere e non tira aria tranquilla.

Rissani viene descritta dalle guide come un luogo fondamentale, da non perdere... lo l'ho visitata tre volte, e tre volte sono letteralmente fuggito inseguito da stuoli di motorini e biciclette di "guide" di un'insistenza sconcertante. La piazza mercatale è materialmente inavvicinabile a causa di questa abitudine dei locali, abitudine peraltro alimentata dalla massa di turisti dei tour organizzati, il più delle volte facilmente raggirabili e di facile portafoglio,che qui calano a migliaia... Rissani rimane oggi un crocevia importante, nodo stradale che collega la valle dello Ziz a Tinherir, Tazzarine, Ouarzazate o Zagora. E' punto di partenza per la via più breve per scendere all'Erg Chebbi o a Taouz. Totalmente deserto è invece il periplo sterrato che costeggia la periferia sud della città, indicato da un cartello stradale proprio dirimpetto le rovine di Sigilmassa. Ho letto su alcune rinomate guide che questo"circuito" è deludente. Io l'ho trovato interessante: ho incontrato contadini al lavoro, fermandomi a discorrere con loro, ho assistito ai lavori di irrigazione dei giardini, trovato scorci meravigliosi di vita quotidiana intorno ai pozzi ed alle fontane, ho passeggiato indisturbato tra le coltivazioni, ho ammirato i giochi dei bambini nei cortili... 12 km di tranquillità proprio accanto al caos di pullman e 4x4 del centro di Rissani. C'è poi, in questo circuito, l'emozione di Sigilmassa. E' vero che le rovine non sono che poveri ruderi, ma pensare che quei ruderi sono stati una delle città più potenti ed importanti di tutto il Sahara mette impressione. La caduta di prestigio della città, con la fondazione di Tindouf ed il dirottamento dei traffico commerciale verso di essa, ne segnò la condanna e l'abbandono graduale; così come avvenne a Murzuq, in Libia, a Timbouctou in Mali... Ma tra le rovine resta come un profumo di passato luminoso che suscita davvero emozione.

Sulla strada per Tinherir si apre la rotabile per Mecissi,Tazzarine, Zagora, asfaltata e poco frequentata. Da questa stessa rotabile si dipartono due piste che scendono direttamente a sud verso Zagora attraverso i Jebel ed il colle Tafilalet. Una più breve parte da Tazzarine ed in 90 km conduce all'ansa del Draa a sud di Zagora. E' una pista scorrevole per i primi 30 km, assolutamente impegnativa nei restanti 60, con passaggi quasi trialistici sul fondo sassoso di ouadi disastrati. Un'altra pista, lunga circa 330 km, parte invece da Mecissi e punta su una serie di villaggi posti nelle valli dei jebel: Fezzou, Oum Jirane,Tissemimoune. Si unisce alla traccia proveniente da Tazzarine poco oltre il passo dei Tiz 'n Tafilalet.

Entrambe hanno come punto di arrivo l'oasi di Zagora sul corso dei Draa. In entrambi i percorsi,quasi totalmente infrequentati, è notevole la possibilità di smarrire la giusta via. Numerose tracce conducono ad est, verso l'Algeria, altre riportano all'asfalto in direzione di Alnif e Tazzarine. A sud est dell'abitato di Fezzou numerosi chott di fondo cedevole inducono a compiere un ampio giro che porta sempre più alla deriva verso est, seguendo tracce fievoli che terminano in una depressione sabbiosa di alcuni km quadrati posta a ridosso delle montagne che separano questa regione dal corso inferiore dello Ziz. Nella parte settentrionale del percorso, nei dintorni di Tazzarine, sono segnalate incisioni rupestri. Tutta la zona è ricca di fossili anche se in percentuale nettamente inferiore rispetto alla regione a sud ovest di Erfoud. Nei pressi del villaggio di Tissemimoune dei ragazzi vendevano interessanti reperti fossili e geodi. Numerosi accampamenti di nomadi tra le gole dei Jebel lungo tutto il percorso a sud di Oum Jirane.

Ottavo giorno:

Mecissi - Zagora (pista) - Tagounite (solo 4x4) (km 290 circa)

Zagora è una città priva di interesse, a meno che non si arrivi dalle piste: è infatti un buon posto dove far rifornimento e consumare un buon pasto in uno dei numerosi ristoranti. Vi sono diverse stazioni di servizio, due con autolavaggio (concordate il prezzo prima!). La strada che esce dal paese a nord conduce a Ouarzazate, lungo il Draa, tra palmeti e giardini di incommensurabile bellezza. La rotabile che va a sud est conduce a Mahamid, all'ansa del Draa, in prossimità dei confine algerino. Lungo questa strada si attraversa Tamegroute citato nelle guide per la presenza della sua scuola coranica e per le isolate formazioni dunarie che si trovano a pochi km dall'asfalto; non merita una deviazione. Tra Tamegroute e Mahamid la strada supera un valico sul Jebel Bani che offre una splendida vista sulla valle dei Draa e sulla pianura che conduce a Mahamid e Foum Zguid.

Prima di giungere all'abitato di Tegounite un cartello in legno,dipinto in giallo e blu, sulla sinistra, indica il bivio per Kasbha Issfoul, luogo davvero meraviglioso. Il maestro elementare della Kasbha è il proprietario di un alberghetto, il Bivouac Isfoul, splendida oasi tra le dune dorate proprio di fronte all’antica fortezza. L'ingresso alla struttura implica lo scavalcamento di una piccola duna di sabbia cedevole, ma non ci sono problemi. La piscina non è che una vasca di acqua di sorgente, ma in estate merita un tuffo. Gente semplice e davvero gentile. Questo luogo è assolutamente imperdibile!!! Un ragazzo del luogo, Boubker lkhlaff, se vi interessa può farvi da guida sulle piste circostanti,anche fino a Foum Zguid o all'Erg Debaia... Nell'oasi di Oum Lalek, posta a circa 10 km dall'erg Debaia, l'acqua è abbondante. Un ex professore di filosofia nativo di Essaouira vi ha aperto un Bivouac, sempre deserto anche per la poca socialità dell'individuo in questione. Una famiglia di pastori vive nelle vicinanze. L'oasi sorge nelle vicinanze di un marabutto: è un luogo sacro ed è credenza dei locali che porti sfortuna cogliere i datteri per consumarli altrove: consumateli lì, non si sa mai!

Circa 60 km a sud dell’oasi si apre la pianura del lago fossile di Iriki, grande specchio d’acqua bacino di raccolta dei torrenti del Bani. Recenti spedizioni archeologiche hanno rilevato un’ingente quantitativo di fossili del cretaceo anche in questa regione ar gillosa. A Tegounite c'è una pompa di carburante, ma è spesso a secco: vista la relativa vicinanza con Zagora conviene fare il pieno di serbatoi e riserve nel capoluogo,onde evitare sorprese. In caso di estrema necessità potete chiedere al Bivouac Issfoul di vendervi della nafta:ne hanno una scorta. Nello splendido paradiso del Bivouac Issfoul (cartello stinto a nord della strada, 5 km prima del paese) è possibile pernottare.

Nono giorno:

Tagounite - Foum Zguid passando per l'Erg Debaia (solo 4x4) (km 150 circa)

A sud-est di Mahamid il Draa si piega a sud con un'ampia ansa. La pista che collega Tagounite a Foum Zguid corre parallela al Draa tra il letto dei oued ed il Jebel Bani ad ovest. Tutta la regione è caratterizzata da terreno duro intercalato a vaste distese cedevoli, residui melmosi ed argillosi. Più ad est le sabbie hanno il sopravvento,sino a degradare nella piatta hammada di Tindouf. Una appendice di erg oltrepassa il Draa e si spinge fin quasi alle pendici del Jebel Bani, prolungamento dell'Erg Occidentale Algerino: si tratta dell'Erg Debaia, chiamato dai berberi Ch Gaga, grande mare di sabbia. Esso non è direttamente visibile dalla pista che conduce a Foum Zguid; all'altezza dell'oasi sopra citata di Oum Lalek, circa 60 km a sud di Maharnid, occorre abbandonare la pista con una deviazione di 90° verso est. Dopo circa 15 km, oltre un colletto tra colline tabulari ed una ripida salita sabbiosa, il mare di sabbia appare di fronte, dominato da alcune dune piramidali che sfiorano i 150 m. A differenza dell'erg Chebbi, questa conca sabbiosa non è delimitata da montagne, ma sembra continuare verso est fino all'orizzonte senza soluzione di continuità. ln realtà l'Erg Debaia è diviso dall'Erg Occidentale Algerino dalla valle del Draa, a qualche decina di km più ad est. Dall'alto dei siouf si possono ben notare stretti gassi raggiungibili in 4x4 solamente dietro attento esame degli itinerari, in quanto mancano vere e proprie valli interdunarie e si vedono numerose formazioni ad anello anche se con creste non eccessivamente elevate. Le dune vere e proprie sono anticipate da una piana sabbiosa piuttosto cedevole (ATTENZIONE: numerose formazioni di terreno più consistente formano scalini perpendicolari alla direzione di avvicinamento all'erg di anche 60 cm di altezza che, se presi a velocità sostenuta, possono provocare seri danni ai ponti!) La sabbia si presenta in tonalità più chiare dell'Erg Chebbi ed i granelli sono di grandezza più consistente. Nomadi accampati a qualche km dalle dune.

Foum Zguid a prima vista può apparire assolutamente anonimo è in realtà una bella oasi, posta proprio nella valle di sbocco del fiume Zguid dal Bani verso la piana di Iriki… E’ raggiungibile da Mahamid previo attraversamento di un insidioso chott e di 120 km di pista pessima. Ha un'importanza capitale in quanto è snodo stradale per le maggiori località della regione. Di qui infatti, per asfalto, si raggiunge Ouarzazate e la valle dell'alto Draa oppure, sempre su asfalto ma verso sud, le oasi di Tata ed Akka, lungo il corso del basso Draa; o, ancora oltre, Guelmine e Cap Draa sull'Atlantico. La strada che segue il corso dello Zguid fino a Tazenahkt si snoda attraverso paesaggi da mille ed una notte fatti di arenaria resa un merletto dal vento…. Se volete pernottare in città recatevi al bell’Hotel Iriki, alla periferia sud. La cucina è ottima, l’accoglienza anche. Pulito e con aria condizionata (ottima cosa d’estate: in agosto in questa regione il termometro supera di parecchio i 50 gradi!). Il palmeto è ombroso e molto tranquillo.

Decimo giorno:

Foum Zguid - Ouarzazate - Ait Ben Haddou (km 150 circa)

Giunti nella alta valle del Draa a Zagora, se non vi interessa raggiungere il sud est di Mahamid o il sud di Tata, Akka, Guelmine e Tan Tan, potete fare rotta verso ovest, alla volta di Ouarzazate.

Questo grosso centro ampliatosi intorno alla kasbha originaria ai tempi della dominazione francese non presenta grossi spunti di interesse paesaggistico. Consiglio di proseguire verso nord ovest fino all’abitato posto in prossimità del bivio per il villaggio berbero di Ait Ben Haddou (cartello sulla destra provenendo da Zagora. Posto di polizia fisso, pattuglie in motocicletta. Siamo su una delle maggiori arterie di collegamento di tutto il Paese. Il traffico turistico è intenso). Ait Ben Haddou è una splendida kasbha restaurata in parte, posta a circa 15 km a nord della strada Ouarzazate-Marrakech. Domina un'ampia valle ed un piccolo villaggio meta di migliaia di tour organizzati. Nonostante la grande affluenza turistica non vi ho mai trovato venditori insistenti o guide asfissianti; è anzi un luogo tranquillo. Nell'estate '98 hanno aperto un piccolo camping proprio a pochi passi dalla strada principale. Un ampio parcheggio si apre a destra della strada in prossimità di due Hotel posti ai due lati del vicolo d'accesso alla kasbha. (Parcheggiate altrove: qui troverete parcheggiatori di professione che pretenderanno un compenso per custodire l'auto!).

La kasbha merita senza dubbio una visita accurata: dalla sommità si gode di un panorama mozzafiato sulla valle e sulle alture verso nord ovest in direzione di Telouet. Alcune famiglie di berberí abitano nelle dimore più basse, vicino ai giardini e non amano essere fotografati. I torrioni della porta meridionale, restaurati in occasione dei film Gesù di Nazareth, hanno parti in carton gesso, ma buona parte della struttura è originale. In alcune case sono state aperte piccole botteghe di oggettistica per turisti. I giardini, situati a sud della fortezza, sono in degrado ma nascondono meravigliosi scorci naturalistici. La parte sommitale della kasbha, la più antica, è totalmente in rovina: attenzione ai massi pericolanti.

Undicesimo giorno:

Ait Ben Haddou - Telouet (pista solo 4x4) - Marrakech (km 150 circa)

La valle che unisce Ait Ben Haddou a Telouet è meravigliosa: un susseguirsi continuo di giardini, kasbhe, piscine naturali, distese di giunchi, boschetti di tameríci, il tutto incassato in gole strapiombanti di arenaria rossa dominate da tozzi rilievi tabulari. Paesaggio selvaggio e splendido. La pista è abbastanza impegnativa ma percorribile con tranquillità in circa tre ore (45 km circa). Telouet è un paese anonimo dominato però da una kasbha imponente, di particolare struttura architettonica: è un complesso fortificato con torri imponenti e con tetti in tegole di colore verde smeraldo: in tempi passati si trattava di una residenza reale (La visita è subordinata alla presenza all'ingresso del guardiano governativo che possiede le chiavi dei cancelli).

Dai tetti splendida vista sulla valle che porta al Tiz 'n Tika, verso Marrakech. All'interno splendidi saloni con stucchi e gessi finemente lavorati, soffittature cesellate e pavimenti in marmo bianco.Vale una visita; nonostante l'abbandono in cui versa, la kasbha (che poi kasbha non è!) dà ancora l'idea dei fasti regali che essa conteneva. Il villaggio vecchio, posto a ridosso delle mura del palazzo,è ormai abbandonato ed è luogo di gioco per i bimbi della città nuova distante 1 km. Nella città nuova è possibile pasteggiare in diversi ristorantini, alcuni anche invitanti; negoziettì di alimentari e piccole botteghe sulla piazza principale.

Dodicesimo e tredicesimo giorno:

Marrakech

Ho lasciato per ultima Marrakech. Marrakech l’inghippo, l’attrazione per i turisti, Marrakech la finta, la città dei ricchi sfondati e dei più poveri tra i poveri… ma anche Marrakech incantata, Marrakech che non si può non visitare e, lasciata, non si può dimenticare fino al punto da tornarci e tornarci ancora perchè l’emozione di Djema El Fna non è descrivibile a parole, non è possibile dipingerla o fissarla in una foto. Marrakech è da vivere, da sentire con le mani e con l’olfatto, è da ascoltare nei suoi infiniti rumori, richiami, urla… Marrakech dal traffico da incubo, dalla gente che riempie le strade, Marrakech della Kotubia, simbolo stesso del Marocco e dell’Islam… Marrakech delle vetrine che non sfigurerebbero in San Babila a Milano, nelle grandi vie della città nuova…

E poi le mura antiche, le porte, ed all’interno la realtà esplosiva di una cultura ed una società incredibilmente diverse dalle nostre eppure egualmente ricche. Non amo le città. Prediligo i grandi spazi, la solitudine delle sabbie e delle piste, ma non posso non amare Marrakech. Marrakech non è Fes, non è reale, ma proprio questa sua irrealtà la rende unica in tutto il Maghreb. In nessun altro luogo si respira l’aria di Marrakech, in nessun altro luogo potrebbe esistere una piazza come Djema El Fna. Per questo motivo un viaggiatore delle sabbie come me, solitamente in fuga dai grandi agglomerati urbani e dai grandi ammassi di folla, si è tuffato nel caos di quella piazza più volte in più anni, toccando ogni volta una Marrakech diversa, portandomi via sensazioni ogni volta diverse, ogni volta indelebili, ogni volta più forti. Non vi racconto Marrakech: sono migliaia i libri che parlano dei suoi monumenti, delle sue genti, delle sue strade, della sua storia antica e recente. Non ve la racconto perchè, stranamente, Marrakech è per me come la sabbia: non la si può raccontare, ma solo vivere…

Quattordicesimo giorno:

Marrakech - Essaouira - Casablanca (km 530 circa)

Raggiungiamo Essaouria nel primo pomeriggio. Memori delle passate esperienze estive in questa città lasciamo l’auto ben lontana dalle mura del borgo vecchio e ci inoltriamo nella cittadina a piedi. Ci colpisce subito la tranquillità del luogo: giriamo per diverse ore nei vicoli senza subire alcuna pressione da venditori e procacciatori. Passeggiamo indisturbati anche nella zona delle bancarelle dove si arrostisce il pesce. Sulle spiagge invece la ressa,e non è un gioco di parole, oceanica: insieme a Larache, Asilah e Tan Tan Plage questa cittadina è la meta più ambita per le vacanze al mare dei marocchini benestanti.

Circa 70 km a nord di Essaouira abbandoniamo la strada principale per imboccare la via costiera, che ci regala panorami fantastici, a sud di Safi. Visitiamo alcuni villaggi di pescatori e pranziamo sulla riva dell’Oceano, completamente isolati…Il panorama dalle spiagge, battute dai venti, è meraviglioso. Qualche decina di km prima di Essaouria scendiamo per una breve pista fino ad un piccolo golfo naturale dove sorge un piccolo villaggio. Le barche sono ancorate nella rada ed un manipolo di uomini stanno sulla risacca intenti ad ordinare le reti. Un istmo di rocce erose dal mare separa le acque tranquille dell’insenatura dalle onde dell’Oceano. Una pace incredibile regna sul villaggio.

Quindicesimo giorno:

Casablanca - Larache - Tangeri (km 371 circa).

Libri consigliati:

Robogabr'aoun - La sabbia è in me. Modena, Mucchi, 2001.

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Marocco

Itinerario 2


Marocco: le città imperiali del Nord

Testo e foto di Flavia Daneo

Punto di partenza e arrivo:


Casablanca

Lunghezza:


ca. 600 km

Durata:


6 gg. (senza varianti e deviazioni)

Mezzo di trasporto:


auto; 4x4

Difficoltà:


nessuna

L'itinerario qui proposto consente di avvicinarsi a una realtà - quella marocchina - vicina a noi geograficamente (dall'Italia bastano 3 ore di aereo) ma lontana, affascinante ed esotica quanto ad usi e costumi. E' un itinerario breve che permette un assaggio di Marocco anche a chi abbia solo pochi giorni di ferie a disposizione: perchè non lasciarsi tentare?

Primo giorno:

Casablanca
Moschea di Hassan

Moschea di Hassan

Generalmente i voli aerei dall'Italia arrivano a Casablanca nella mattinata e quindi consentono di avere a disposizione il pomeriggio per una breve visita della città. Casablanca ha origini antiche (X sec. a. C.) ma la moderna Casablanca nacque dopo il terremoto del 1755 che distrusse l'insediamento portoghese di Casa Branca (branca in portoghese significa bianco), in arabo Dar el-Beida. Megalopoli priva di grande fascino consente tuttavia di farsi un'idea di quello che potrebbe essere il futuro sviluppo non solo della città, ma di tutto il Marocco, in bilico tra tradizione e modernità, islamismo ed economia capitalistica. Da visitare è senz'altro la Moschea di Hassan II (costo entrata 120 dh) che sorge su uno sperone della Corniche e che è la più grande moschea al mondo dopo quella della Mecca. Inaugurata nel 1992 e capace di accogliere 25.000 fedeli, comprende un complesso di cui fanno parte anche una medersa, sale per abluzioni e sale per conferenze. Sul suo minareto un raggio laser indica, nella notte, la direzione della Mecca. A breve distanza la Place del Nations-Unies immette nella suggestiva medina vecchia, un reticolo di vicoli in cui si ritrovano gli abitanti della capitale per i loro acquisti a buon mercato.

Moltissimi sono i luoghi dove poter effettuare un veloce spuntino o un'economica cena; tra questi segnaliamo lo Snack Yamine (rue Chaouia 22, frittura di pesce a 45 dh). Un hotel economico ma pulito è l'Hotel Casablanca (Bd. de la Libertè 83-85, tel. 022 440202, fax 022 318404; la doppia costa 389 dh, 47 dh la colazione; nel ristorante annesso è possibile cenare).

Secondo giorno:

Casablanca - Rabat - Meknes (230 km circa)

Solo 90 km separano Casablanca da Rabat (raggiungibile anche in aereo in meno di 1 ora o in treno in circa 2 ore), capitale del Marocco. Il centro della città si è sviluppato tra la torre Hassan, il Palazzo reale e la Bab er-Rouah (porta dei venti). La Torre Hassan (in realtà minareto) è quanto resta dell'immensa moschea che Yacoub el-Mansour diede ordine di costruire verso la fine dell'XI sec. . Nove secoli più tardi il complesso viene completato dal Mausoleo di Mohammed V, opera del vietnamita Vo Toan. All'entrata della spianata e davanti al Mausoleo le guardie reali montano la guardia mentre i venditori d'acqua si aggirano tra i turisti facendo brillare al sole le loro ciotole dorate. In auto si raggiunge poi il Palazzo reale (non visitabile) dove altre guardie reali ben poco marziali accettano volentieri di farsi fotografare, e la necropoli di Chellah. Il termine necropoli non deve ingannare: Chellah è infatti un luogo magico ed estremamente suggestivo, quasi fiabesco, nel quale si passeggia tra una natura rigogliosa e splendide rovine mentre, alzando gli occhi, si vedono volteggiare le cicogne che, a decine, nidificano sugli alberi. La decorativa porta degli Oudaya immette nella kasba degli Oudaya circondata da poderosa mura: E' piacevole aggirarsi tra i vicoli bianchi e blu della kasba tra ragazzine che cercheranno in tutti i modi di tatuarvi le mani con l'henne. Un salto a Salé, 3 km circa da Rabat, per visitare la bella medersa della Grande Moschea e per vedere Rabat da una prospettiva diversa dopodichè ci si avvia verso Meknes dove si pernotta. Lungo il percorso, ai lati della strada, noterete vari alberi tra i quali alcuni particolari perchè decorticati fino a un metro, un metro e mezzo dal suolo: sono querce da sughero che si estendono per circa 55.000 ettari formando la foresta della Mamora.

L'Akouas Hotel (rue Emir Abdelkader 27, Meknes, tel. 055 515967; camera doppia 375 dh) è un buon hotel, piuttosto decentrato. Senz'altro migliore è la sistemazione in una delle poche stanze del Ryad Bahia (Tiberbarine Ancienne Medina, tel. 055 554541; camera doppia 300 dh), splendido riad situato nella medina di Meknes. La sistemazione è davvero affascinante e vi è pure la possibilità di mangiare nel ristorante annesso (prezzo medio cena 88 dh). I giovani proprietari del riad fanno le guide (in italiano) e, qualora lo desideriate, possono accompagnarvi alla scoperta di Meknes al costo di 150 dh per mezza giornata, il doppio per la giornata intera.

Terzo giorno:

Meknes - Moulay Idriss - Volubilis - Fes (80 km circa)
Meknes: non c'è che l'imbarazzo della scelta...
Meknes: non c'è che l'imbarazzo della scelta...

"Meknes degli ulivi", così è chiamata quella che fu la prima capitale del Marocco. E Meknes è davvero adagiata in una splendida posizione che non fa che esaltare le sue bellezze architettoniche: la Bab el-Mansour, forse la più bella porta di tutto il Marocco, la sua triplice cerchia di mura, la medersa Bou Inania, il mausoleo di Moulay Ismail e poi ancora il Dar el-Ma, il Palazzo dell'acqua, con i suoi immensi edifici in cui si conservava il grano e quelle che forse erano le scuderie del re dove, secondo la leggenda, venivano accuditi i suoi 12.000 cavalli. Da non mancare un giro nella medina e nei suq. Tintori, lattonieri, cestai, venditori di ferro battuto, di tessuti, di sete, di carne: ogni corporazione ha il suo spazio ben definito in un universo solo in apparenza caotico, ricchissimo di vita e di colore, un universo dal sapore medioevale che la civiltà occidentale ha ormai irrimediabilmente perduto.

A 27 km da Meknes, dopo una sosta nel bianco paesino di Moulay Idriss (15 km circa) , ecco apparire le rovine della città romana di Volubilis, adagiata in una fertile pianura. Il sito archeologico (ingresso 20 dh) è ricco di bellissimi mosaici, di rovine di case e di palazzi, di un arco di trionfo, di una Basilica e di un Campidoglio sulle cui colonne fanno il nido le cicogne.

Si prosegue per Fes tra campi di grano e campi coltivati in un'alternanza di verdi e gialli assai pittoresca. A Fes si può dormire al Fes Inn (47, rue n.2, Sidi Brahim, tel. 055 640089), hotel decentrato e piuttosto pretenzioso che forse non vale i 472 dh richiesti per la camera doppia con colazione inclusa. Il ristorante annesso non merita una sosta. Se si ha un budget più alto a disposizione conviene optare per un bel riad come ad es. il Riad al Bartal (21 rue Sournas, Ziat, Fes Medina, tel. 55 637053).

Quarto-quinto giorno:

Fes
didascalia
Fes: al lavoro nelle concerie

Due giorni rappresentano il minimo indispensabile per visitare Fes, la più antica delle città imperiali, una città aristocratica che solo poco alla volta fa conoscere i suoi tesori a chi abbia la voglia e il tempo di scoprirli. Per prima cosa si consiglia di fare in auto (o taxi) il giro delle mura raggiungendo, dopo aver costeggiato il cimitero di Bab Ftouh, il Bordj sud, un complesso fortificato dai cui bastioni si ha una splendida panoramica su Fes e, in particolare, su Fes el-Bali. Dopodichè ci si può dedicare alla visita di Fes el-Jedid (Fes la Nuova; nuova rispetto a Fes el-Bali ossia la Vecchia anche se Fes el-Jedid tanto nuova non è essendo stata fondata nel XIII sec. dai Merinidi). Su Places des Alaouites si affaccia il Palazzo reale dalle grandi porte dorate che brillano alla luce del sole. Il Palazzo non si può visitare mentre a pochi passi si può visitare il mellah ossia il quartiere ebraico, riconoscibile dai balconi in legno decorati in ferro battuto. Il mellah è un quartiere molto attivo e vivace ed è piacevole dare un'occhiata alle decine di botteghe che vendono di tutto. Interessante, se si ha tempo, la visita al Museo Dar el-Batha dedicato alle arti e tradizioni della zona. Un'intera giornata si dovrà dedicare a Fes el Bali: la visita dei monumenti della medina richiederebbe anche solo mezza giornata, ma è fuori di dubbio che un'altra mezza giornata la passerete a girare per il suq che è davvero irresistibile. La Bab Boujeloud smalatata di blu (il colore di Fes) all'esterno e di verde (il colore dell'Islam) all'interno, segna l'ingresso nella medina (appena oltrepassata la porta, sulla destra, vedrete un palazzetto con una bella terrazza in cima: è un ottimo punto di sosta se volete rifocillarvi o anche solo riposarvi: per pochi dirham potrete sia mangiare un'ottima taijne sia rinfrescarvi con un altrettanto ottimo tè alla menta). A pochi passi la bellissima medersa Bou Inania (1350-1357), splendido esempio di architettura ispano moresca. Proseguendo si entra nel suq el-Attarin, mercato delle spezie, e nel suq dell'henne, dove le donne vengono a comprare le foglie di questa pianta con cui colorare i capelli e curare il corpo. Descrivere lo snodarsi delle stradine del suq sarebbe troppo complicato e non servirebbe a granchè perchè sicuramente non seguirete un itinerario prestabilito ma vi farete trasportare dalla frenesia di curiosare nella miriade di di bottegucce che vi si pareranno davanti agli occhi man mano che avanzerete. L'importante è non dimenticarsi di visitare, in place en-Nejjarin, la bella fontana e il founduk ora adibito a museo, la zaouia di Moulay Idriss (ingresso proibito ai non musulmani), la medersa el-Attarin, capolavoro dell'arte merinide a Fes, la moschea el-Qaraouiyyn, il suq dei conciatori di pelli. Come ben presto vi renderete conto la medina di Fes è sì l'anima di Fes ma è anche la più grande del Marocco: un dedalo di stradine, piazzette, vicoli ciechi in cui è facile perdere l'orientamento. Pertanto ricordate di inoltrarvi o con una guida a fianco o con una buona cartina che evidenzi chiaramente i percorsi principali. Evitate di girarla con il buio, ma per il resto non abbiate timore: se vi perdete c'è sempre qualcuno disposto ad aiutarvi (magari dietro piccola mancia). E state attenti a buttarvi raso muro non appena sentirete gridare balek, balek (attenzione!): i muli costituiscono il solo mezzo di trasporto merci all'interno dei suq e i mulattieri non vanno tanto per il sottile quando si tratta di far avanzare l'animale carico.

Sesto giorno:

Fes - Casablanca (290 km circa)

Si torna a Casablanca in tempo per prendere l'aereo di ritorno (ma è possibile anche imbarcarsi direttamente a Fes). In alternativa, qualora abbiate ancora giorni disposizione potete allacciarvi all'Itinerario: Marocco: la via delle Kasbe che vi consentirà di visitare il sud del Paese compresa Marrakech.
Indirizzi utili

Rabat

Maroccan National Tourism Office


av. d’Alger 2, tel. 730562

Stazione ferroviaria


Mohammed V, tel. 767353

Poste


av. Mohammed V

Telefoni


rue Soekamo (lato edificio Poste)

Polizia


tel. 19

Ambulanza


tel. 15

Farmacia notturna


rue Moulay Sliman

Ibnou-Sina Hospital


sulla strada per Casablanca, tel. 674411

Meknes

Ostello della gioventù


av. Okba ben Nafi, tel. 05 524698

Ufficio turistico


Esplanade de la Foire, tel. 520191

Poste


Place de la France

Polizia


tel. 19

Farmacia notturna


Hotel de la Ville, tel. 522664

Fes

Ufficio turistico


place de la Resistance, tel. 623460

Stazione ferroviaria


rue Imarate Arabia, tel. 625001

Poste


angle av. Mohammed V et Bd. Hassan II

Telefoni


rue Soekamo (lato edificio Poste)

Polizia


tel. 19

Royal Air Maroc


av. Hassan II 52, tel. 620456, 620457

Farmacia notturna


av. El Khattabi, tel. 623380

Ghassani Hospital


tel. 622776, 622777

Omar Drissi Hospital


Place de l’Istiqlal, tel. 634551

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Marocco

Itinerario 3


Marocco: la via delle kasbe

Testo e foto di Flavia Daneo

Punto di partenza:


Fes

Punto di arrivo:


Marrakech

Durata:


7 gg.

Mezzo di trasporto:


auto; 4x4

Difficoltà:


nessuna

Questa proposta di Itinerario consente di vedere un Marocco diverso da quello di impronta araba delle città imperiali del nord. E' il Marocco delle montagne dell'Atlante, quasi una Svizzera ai confini del deserto, il Marocco degli stupendi scenari naturali, il Marocco del deserto e delle oasi, il Marocco dei villaggi fortificati che sembrano costruiti con la sabbia e che, come i castelli di sabbia, si sgretolano sotto il sole e l'incuria. Ma è anche il Marocco dei berberi e delle genti di montagna, dei cammellieri e dei fieri uomini avvolti in vesti blu e turbante, degli abilissimi mercanti dei suq e delle donne velate dagli occhi profondi disegnati dal kajal. Un Paese tutto da scoprire e che si svela al viaggiatore curioso lentamente, come in un dolce gioco di seduzione...

Primo giorno:

Fes - Ifrane - Azrou - Gole dello Ziz
Nei pressi delle gol dello Ziz...
Nei pressi delle gol dello Ziz...

Dirigendosi verso sud da Fes lungo la scorrevole strada P 24, si lascia il Paese degli Arabi e si entra nel Paese dei berberi, nel Medio Atlante, tra laghi e torrenti, frutteti, prati e boschi. E boschi e foreste si susseguono finchè non si raggiunge Ifrane (1650 m), stazione climatica tra le più famose di tutto il Marocco. A dir la verità, non pare affatto di stare in Marocco perchè Ifrane assomiglia di più a un villaggio svizzero che marocchino: chalet con i tetti spioventi, larghe strade pulite, negozi colmi di prodotti occidentali, complessi per vacanze. Qui viene la borghesia marocchina per sfuggire al caldo estivo mentre in inverno è possibile sciare. Proseguendo si arriva ad Azrou e, ad est del villaggio, alla famosa foresta di cedri. Tra i cedri, alcuni di dimensioni davvero notevoli, si aggirano numerose bertucce che attendono di ricevere dai turisti la loro dose di arachidi. E' questa una zona ricca di fossili (ammoniti e nautiloidi soprattutto) e di minerali che troverete in vendita in abbondanza nelle baracche allestite lungo la strada. Da Azrou, anzichè proseguire verso Kenifra, si devia verso Midelt (P 21) e , dopo una lunga tappa di trasferimento, ci si ferma finalmente alle porte delle Gole dello Ziz. Pernottiamo alla Kasba Dounia (tel. 055 368688, gsm 061847604) le camere sono dislocate lungo il patio e hanno 2-3-5 letti; con la mezza pensione il costo è di 200 dh la camera. Unico neo: il gabinetto è separato dalla camera solo da una tenda). A circa mezz'ora di cammino dall'hotel è possibile visitare uno ksour abbandonato, primo impatto con quella che d'ora in poi sarà una caratteristica costante del paesaggio.

Secondo giorno:

Gole dello Ziz - er-Rachidia - Meski - Erfoud - Merzouga

La strada P 21 comincia ad inoltrarsi nelle Gole dello Ziz, tratto molto spettacolare provocato dall'erosione dello uadi Ziz. La gola è fortemente incassata e qua e là punteggiata da villaggi fortificati spesso in stato di rovina. La strada prosegue costeggiando il lago artificiale formato dalla diga di Hassan ed-Dakhil che consente l'irrigazione della bassa valle dello Ziz e del Tafilalet per raggiungere quindi la moderna città di er-Rachidia e, al km 176, la deviazione che in circa 1 km conduce alla sorgente blu di Meski. La sorgente alimenta un bacino in cemento circondato da palme dove i ragazzi del luogo vengono volentieri a rinfrescarsi e a fare qualche tuffo. Tutto intorno negozietti che propongono interessanti articoli di artigianato locale (contrattare è d'obbligo ed è possibile anche fare un parziale baratto: molto ambiti i cappelli e cappellini con frontino tipo baseball). Da Meski un'altra cinquantina di km e si giunge ad Erfoud, principale centro del Tafilalet; altri 50 km a sud est di Erfoud ed ecco Merzouga, villaggio alle porte del deserto (erg Chebbi). Il tempo di depositare i bagagli in una camera dell'Auberge Kasba Tombouctou (tel. 55 576793, fax 55 577765), di mettere il necessario in uno zainetto ed eccoci pronti per montare sui dromedari e partire verso le tende beduine dove si pernotta.

A Merzouga diverse agenzie propongono la cammellata nel deserto e il pernottamento in tenda beduina. Sebbene le dune di Merzouga presentino un deserto un po' turistico e addomesticato (ben poco a che vedere con il deserto libico tant'è che un ripetitore della rete cellulare si eleva sulla collinetta all'inizio delle dune, forse i cammellieri si sono abituati ad orientarsi con il ripetitore piuttosto che con il sole! ) la traversata di un pezzo di deserto (2 ore andata e 2 ore ritorno) è senz'altro un'esperienza interessante e permette, a chi non conosce ancora il fascino del deserto, di farsene un'idea. Portate con voi, in uno zainetto, il minimo indispensabile per passare la notte: l'organizzazione vi fornirà, dal canto suo, materasso, lenzuolo, coperta, cuscino (il tutto pulitissimo). Non è quindi necessario il sacco a pelo (al massimo portatevi un sacco lenzuolo e una federa), mentre vi serviranno una pila, carta igienica e salviettine rinfrescanti, crema solare, una felpa per la sera, almeno 2 litri di acqua. Ricordate che la sabbia è micidiale per gli apparecchi fotografici quindi premunitevi di sacchetti a tenuta stagna. Fare due ore di dromedario per il turista non abituato a tale mezzo di locomozione può essere stancante, soprattutto per le gambe che dopo un po' fanno male perchè non si sa che posizione assumere. Dopo la prima mezz'ora però si comincia ad assecondare l'andatura dell'animale e ci si sente un po' Lawrence d'Arabia... Arrivati al campo tendato si ha il tempo di salire sulle dune più alte per assistere al tramonto del sole dopodichè i beduini vi serviranno un'ottima cena (costo complessivo circa 400 dh per persona), seguita da musica e canti intorno al fuoco.

Terzo giorno:

Merzouga - Rissani - gole del Todra
Guardando verso l'infinito...
Guardando verso l'infinito...

Sveglia prestissimo per assistere al sorgere del sole, spettacolo davvero imperdibile. Salire sulla duna più alta è abbastanza faticoso ma la fatica sarà ampiamente ripagata... Poi si ridiscende al campo, si preparano gli zaini, si beve un po' di te e si è pronti per ripartire e tornare alla civiltà (dopo altre due ore di dromedario). La partenza avviene al massimo entro le 7 del mattino per evitare le ore più calde anche se ben presto il sole si fa comunque sentire. Vista l'esperienza del giorno precedente, si riesce ad assecondare più facilmente l'andatura del dromedario e, di conseguenza, a gustare il paesaggio: un magnifico susseguirsi di dune dai colori che variano man mano che il sole sale, la carovana di dromedari davanti e dietro a voi, qualche dromedario solitario che bruca le rade piante che si incontrano. Quando si comincia ad intravedere Merzouga si capisce che l'avventura sta per terminare, ma si è anche contenti di poter finalmente scendere indolenziti dal dromedario, farsi una bella doccia nella camera prenotata la sera precedente e gustare, adesso sì, un'abbondante colazione a buffet.

Caricati i bagagli in auto si riparte verso l'oasi di Rissani, piccolo villaggio famoso per i gioielli in argento. Vi si visita il mausoleo di Moulay Ali Cherif e si passeggia per le strette vie dell'antica kasba mentre i bambini si rincorrono e le donne velocemente si nascondono dietro le porte delle loro abitazioni. E' possibile vedere anche un pozzo, profondo una trentina di metri, ancora usato dalle donne per attingere l'acqua con cui poi lavare i panni. Risaliamo verso le Gole del Todra passando per Tineghir che sorge ai piedi di un magnifico palmeto dominato da un'imponente kasba. A una svolta della strada la veduta d'insieme è davvero magnifica, con il rosso della kasba che si staglia sul verde del palmeto e dei campi e lo sfondo delle montagne. Si prosegue imboccando le gole del Todgha, scavate nel corso dei millenni dal torrente che scorre tra imponenti pareti calcaree alte più di 300 m. Le gole sono estremamente suggestive, specie all'alba e al tramonto, e altrettanto suggestivo è l'hotel dove si pernotta, incassato nella montagna (Hotel les Roches, tel. 04 834814; le camere sono abbastanza spartane, ma pulite e costano 200 dh la doppia; il ristorante prepara un'ottima e abbondante cena a base di taijne).

Quarto giorno:

Gole del Todra - Valle delle rose - Gole del Dadès - kasba di Amerhidil - Ouarzazate

Ripercorriamo al contrario la strada che attraversa le Gole del Todgha, ripassiamo per Tineghir e imbocchiamo la strada che attraversa quella che è conosciuta come la Valle delle Rose. Qui, ad aprile-maggio, è un trionfo di rose profumatissime in fiore e di enormi ceste piene di petali di rosa. Non manchiamo di fermarci in un tipico negozietto che vende una miriade di prodotti all'acqua di rose: creme idratanti e shampoo, acqua di rose da spruzzare in casa e sapone, essenza di acqua di rose e prodotti per la casa all'acqua di rose...Si prosegue per la valle del Dadès costellata da kasbe in rovina, le mura sgretolate dal tempo e dal sole, simili a tanti castelli di sabbia da troppo tempo abbandonati. In realtà spesso ci vive ancora qualcuno, frotte di bambini e qualche vecchio seduto all'ombra stanno a testimoniarlo. Una sosta alla scenografica kasba di Tamnalt e, alla fine del percorso, le vere e proprie gole che sono percorse da una spettacolare strada che si snoda a tornanti lungo le pareti di un profondo canyon.

Dopo essere tornati indietro per un lungo tratto di strada si raggiunge l'oasi di Skoura e le torri istoriate della kasba di Amerhidil, bella dimora fortificata in fase di restauro. Sembra un castello di sabbia essendo tutta costruita in pisè, impasto di fango, paglia e argilla. E' una delle più belle kasbe del Marocco, talmente bella da essere raffigurata sulla banconota da 50 dirham. Si possono visitare gli interni e la visita è molto interessante perchè, laddove possibile, sono stati conservati anche gli arredi originari. Fatevi mostrare le vecchie serrature in legno e l'ingegnoso sistema di apertura e chiusura delle medesime e fatevi mostrare le vecchie lucerne e gli utensili di uso quotidiano. Si prosegue per Ouarzazate. Prima di entrare in città, sulla strada per er-Rachidia, è da visitare la kasba di Taourirt, in fango e terra cruda, tra le meglio conservate del Marocco. Antica residenza del pascià di Marrakech, è costituita da molteplici stanze che si si sviluppano in modo quasi labirintico su più piani. Si visitano le stanze di rappresentanza del pascià e quelle della favorita ricche di stucchi e con i soffitti in cedro dipinto, la moschea degli uomini e quella delle donne, i pozzi che facevano filtrare la luce tra i vari piani e permettevano al tempo stesso di comunicare. Ouarzazate è una cittadina che merita senz'altro una breve visita. Si può pernottare all'hotel La Vallee (route de Zagora, tel. 04-882668, con piscina. Un consiglio: chiedete senz'altro le camere appena restaurate della nuova ala, le altre sono spartane e abbastanza squallide. Buona e abbondante invece la cena nell'annesso ristorante).

Quinto giorno:

Ouarzazate - kasba Ait Benhaddou - Marrakech
Kasba di Ait Benhaddou
Kasba di Ait Benhaddou

Lungo la strada P 31, a una trentina di km da Ouarzazate, sorge la splendida kasba di Ait Benhaddou, uno dei posti del Marocco che da soli valgono il viaggio. Patrimonio dell'umanità tutelato dall'Unesco che sta sovrintendendo all'opera di restauro, il villaggio fortificato costellato di torri è situato in magnifica posizione, ai piedi di uno uadi e di un'ampia vallata. Si entra da una delle porte e si cammina tra i stretti vicoli e passaggi coperti dove si affacciano variopinti negozi di artigianato, salendo man mano verso la sommità della collinetta da cui si ha una spettacolare panoramica della kasba. Per la sua scenografica bellezza Ait Benhaddou è stata scelta da vari registi che qui hanno ambientato i loro film ( tra gli altri, Sodoma e Gomorra di Orson Welles, Gesù di Nazareth di Zeffirelli e il Gladiatore di R. Scott). L'ideale sarebbe poter restare nel villaggio fino al tramonto e poi, eventualmente, pernottare a Dar Mouna, antica casa in pisè, restaurata e con vista sulla kasba. Avendo meno tempo si prosegue per Marrakech.

Paesaggisticamente parlando la strada che congiunge Ouarzazate a Marrakech ha una tale varietà di paesaggi, ricchezza di colori e di panorami da lasciare stupefatto anche il più smaliziato viaggiatore. Il tratto più bello inizia dopo il passo di Tizi n'Tichka (2260 m), il più elevato tratto stradale del Marocco, in un susseguirsi di stretti tornanti con le imponenti montagne dell'Atlante che fanno da sfondo. La tipologia dei villaggi cambia: le kasbe lasciano il posto a case di montagna, quattro pareti e il tetto piatto (chi vi abita deve essere anche un po' più povero degli altri perchè manca l'onnipresente parabola). Quello che è incredibile è il colore di questi villaggi che si confondono letteralmente con le pareti delle montagne retrostanti passando dall'arancione al rosso mattone per arrivare a un rosso quasi bordeaux. Poi il paesaggio si fa più dolce e assume degli altrettanti incredibili toni pastello: verde chiaro alternato a un rosso che diventa rosa, bellissimo, mai visti panorami con questi colori.

Si arriva infine a Marrakech, nome evocativo di esotici fasti, una delle città imperiali marocchine e senz'altro una delle mete privilegiate di ogni viaggio in Marocco. Se il vostro budget ve lo permette, pernottate senz'altro in uno dei molteplici riad della medina, affascinanti vecchie abitazioni perfettamente restaurate ed arredate con raro gusto (Riad Dar Nambus, Diour Jdad 35-40, Zaouia Abbassia, Bab Tarzout, Medina, tel. 44 385857, 35-60 euro la doppia). In alternativa potete scegliere un hotel nella parte nuova della città, ad es. l' Hotel Hicham (rue Mansour Eddahbi 4, Gueliz, tel. 44 435612, fax 44 435609, camere ampie, colazione ai bordi della piscina).

Sesto-settimo giorno:

Marrakech
Volto all'oasi di Meski
Volto all'oasi di Meski

Al mattino potete cominciare la visita di Marrakech partendo dalla vecchia kasba e quindi da Bab Aguenaou o Porta dell'ariete senza corna e senza voce. Pochi passi e siete alla moschea della kasba, dominata dallo svettante minareto arricchito da decorazioni smaltate. In fondo a un vicolo cieco sulla destra della moschea c'è l'ingresso alle tombe saadiane, bellissimo esempio di arte marocchina-andalusa. Per rue Mimoun si raggiunge la moschea e il minareto della Koutobia, simbolo di Marrakech; a due passi la famosissima piazza Jemaa el-Fna, anima stessa di Marrakech e del Marocco. La piazza non si può descrivere: è da vivere. Letteralmente significa Venerdì dell'impiccato perchè qui esponevano i condannati, adesso è invece un cuore pulsante di vita.... Il momento migliore per visitarla è il tardo pomeriggio, quando la piazza diventa un fantasmagorico caleidoscopio di personaggi e di scene da commedia dell'arte: c'è il venditore d'acqua e l'incantatore di serpenti, il banco del cavadenti e quello dell'indovino, il cantastorie e il gruppo di acrobati, danzatori e donne velate che dipingono le mani con l'henne ( rivolgetevi ad Hayette: è una giovane donna berbera, mani e piedi decorati con l'henne, che per pochi dirham decorerà con maestria anche le vostre mani. Chiedete che esegua le decorazioni in nero: costano un po' di più ma durano più a lungo di quelle fatte in marrone o verde e soprattutto risaltano meglio sulle pallide mani occidentali....). Il tutto tra le nuvole di fumo dei banchi alimentari che cucinano all'aperto e propongono ogni tipo di cibo, tra l'altro molto buono ed apprezzato sia dai locali che dai turisti. A lato, una fila infinita di venditori di arance spremono sul momento la frutta e vi offrono per pochi dirham grandi bicchieri di aranciata. E non è finita qui. Subito dietro la piazza si aprono i mille vicoli del suq, una vera e propria caverna di Alì Baba dove è praticamente impossibile che qualcuno riesca a passare senza comperare nulla. E' un trionfo di babbucce, sciarpe e tessuti in seta vegetale, vestiti, borse intrecciate, pugnali e lampade, oggetti in ferro battuto e legno, matasse di lana stese ad asciugare e pelli di montone conciate e pronte ad essere vendute al miglior offerente, negozi di spezie e di frutta, tappeti e tutto quanto uno possa desiderare. Il suq è un mondo a sè, un brulichio di vita e di attività artigianali straordinario, decine e decine di bugigattoli che vendono tutti le stesse cose e tu ti domandi per quale motivo hai deciso di comperare quell'oggetto proprio lì e non nella bottega accanto, o in quella un po' più in là...La contrattazione è d'obbligo, basta non avere fretta: il prezzo finale all'inizio nessuno lo sa, nè il venditore nè tanto meno l'acquirente, dipende da tante cose, dal giorno e dall'ora, dalla simpatia o dalla perseverenza, dal fatto che sei un turista di passaggio o uno che può tornare anche il giorno dopo, dall'essere italiano piuttosto che americano o francese, dall'essere disponibile a bere un tè con loro o dall'avere fretta di andarsene...Nella medina non dimenticatevi poi di visitare la bellissima medersa Ben Youssef e il palazzo della Bahia, tipico esempio di raffinato palazzo signorile di fine '800.

Un secondo giorno si può dedicare alla visita dei parchi della Ménara, complesso di giardini coltivati ad olivi e irrigati dalle acque di un enorme bacino del XII sec., ai giardini Majorelle, e al giro delle mura (12 km) da effettuarsi preferibilmente in carrozzella e verso il tramonto, quando le mura assumono un magnifico colore ocra.
Indirizzi utili

Marrakech

CTM (stazione bus)


place El Mourabiten a Bab Doukkala, tel. 434651

Poste centrali


Place du 16 novembre, Gueliz; altro ufficio in Place Jemaa el Fna

Ibn Tofail Hospital


rue Abdelwahad Derraq, Gueliz, tel. 430011

Emergenze


tel. 443724

Polizia


tel. 19

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Marocco

Itinerario 4


Il sud del Marocco e Marrakech

Un viaggio alla scoperta della magia del Marocco del Sud, tra casbah e deserto

di Kamar

1° giorno:

Italia - Marrakech (volo)

Si parte dall'Italia per Marrakech. Quando iniziamo a sorvolare il Marocco, la cosa che lascia maggiormente stupiti è la quantità di verde che si vede. Si pensa infatti solitamente al Marocco come a un Paese africano di sabbie e deserti mentre in realtà il nord del Paese è ampiamente coltivato e, in certi tratti, assomiglia a certe regioni italiane tipo Toscana. Quando ci si avvicina a Marrakech, il contrasto diventa bellissimo: il verde della vegetazione si mescola con il rosso della terra mentre fa da sfondo al tutto la catena dell' Atlante con le cime innevate. Poiché trascorreremo la notte a Marrakech ne approfittiamo per dare una sbirciatina alla famosa piazza Jemaa el Fna: uno spettacolo di colori, luci e suoni. La piazza è piena di gente, uno spettacolo continuo, ma domani iniziamo il tour per cui lasciamo tutto questo per il ritorno.

A Marrackech ci sono moltissime possibilità di alloggio che spaziano dagli alberghi di gran lusso agli alberghetti più economici o agli splendidi riad, case locali ristrutturate e generalmente arredate utilizzando mobili e tessuti tipicamente marocchini.

2° giorno:

Marrakech - Ouarzazate

Iniziamo il viaggio verso Ouarzazate attraversando il valico Tizi n' Tichka, con 2.660 mt di altitudine. Il paesaggio è straordinario: un verde acceso illumina le montagne e si fonde con i colori dei fiori. Il paesaggio si sussegue tra le alte montagne dell' Atlante con ancora la neve sulle vette, qualche foresta e tanto verde. E' incredibile come il Marocco sia una magia di colori. Vediamo villaggi isolati a ridosso delle montagne e sempre vicino a corsi d' acqua in modo che la vita di coloro che vi abitano possa essere attiva. Mentre ci avviciniamo a Ouarzazate, il verde ci lascia per far posto ai colori del deserto.

Il viaggio è faticoso, quasi 5 ore di strada di montagna attraverso le montagne dell' Atlante. Ouarzazate è un piccolo paese nella Valle del Dades, a ridosso del Sahara. Nelle vicinanze del paese ci sono alcuni studi cinematografici dove sono stati, e vengono girati tutt' oggi, numerosi film. Nel pomeriggio visitiamo la vicina kasbah di Ait Ben Haddou: qua sembra che il tempo si sia fermato anni fa. Un paesaggio surreale con una magnifica kasbah che sembra quasi un castello di sabbia. Un paesaggio pieno di colori (ed è incredibile vedere come i colori cambino ad ogni secondo che il sole cala). Per raggiungere la kasbah bisogna attraversare un fiumiciattolo. Data la scarsa profondità dell'acqua, per facilitare il passaggio sono stati gettati sul letto del torrentello dei sacchi di sabbia e i bambini del villaggio ne approfittano per far su qualche soldino aiutando i turisti nel guado. La kasbah è costruita in terra, paglia e travi di palma. Questa tecnica costruttiva fa sì che le abitazioni si mantengano molto fresche e siano adornate di segni che, poi scopriremo, contraddistinguono e identificano la tribù che vi abita.

3° giorno:

Ouarzazate - Tinherir - Erfoud

Al mattino visitiamo la kasbah di Taourit, di una magnifica bellezza. Partiamo per Tinherir attraversando la Valle del Dades. Lungo la strada ci sono villaggi circondati da enormi palmeti. Nella tarda mattinata arriviamo alle Gole del Todra: due scogliere alte 300 mt e separate tra loro circa 20 mt. La zona è ricca di ruscelli e palmeti.

Partiamo nel pomeriggio per Erfoud: ci aspettano circa 200 km di strada con una temperatura di 35° C. Il viaggio è faticoso in quanto anche l' aria condizionata del pulmino non funziona, ma lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi ci ripaga di tutto e la stanchezza sparisce in un attimo. A Erfoud inizia il Sahara, vediamo piccole dune di sabbia con palme, nuvole di sabbia che si alzano. Troviamo una temperatura di 40° C. Prendiamo le jeep e con le nostre guide berbere ci incamminiamo per circa 30 km prima di arrivare dove inizia il deserto. Da qua ci vogliono ancora circa 70 km prima di arrivare alle dune di Merzouga. Lo spettacolo del Sahara ci lascia senza parole. Prendiamo i cammelli per arrivare alle cime più alte delle dune. Lo scenario è fantastico, la maestosità del Sahara altrettanto, il confine algerino è vicinissimo e lo scorgiamo all' orizzonte. Aspettiamo il tramonto sulle dune insieme alle nostre guide berbere, ed i colori diventano fantastici. Lasciamo il Sahara che è notte, sovrastati da un cielo con una miriade di stelle che sembrano così vicine da poterle prendere con le mani.

Alle dune di Merzouga c'è un campeggio dove si può mangiare e dormire nelle tende berbere. Volevamo fermarci, ma la presenza di persone di una certa età non ci ha permesso di farlo.

4° giorno:

Erfoud - Zagora

Passiamo la mattina ad Erfoud visitando un laboratorio dove vengono estratti i fossili dalle rocce e fatti dei souvenir ma anche tavoli. A Erfoud ci sono tanti fossili e questa è una delle risorse di questo piccolo paese. Visitiamo la kasbah della città, grandissima, dove molti bambini, incuriositi dalla nostra presenza, ci seguono per tutto il percorso. Nel pomeriggio partenza per Zagora: ci aspettano circa 300 km di strada, la maggior parte in mezzo al deserto, con una temperatura di 42° C.. Attraversiamo la Valle del Draa, il grande fiume del Marocco, costeggiata da circa 100 km di palmeti e visitiamo la kasbah di Alnif circondata da un enorme palmeto nel quale vengono coltivati anche grano e alberi da frutto. Visitiamo anche una kasbah che è stata trasformata per metà in hotel, ma comunque al naturale e dove, con soli 15 euro al giorno, si può avere la mezza pensione. Arriviamo a Zagora la sera. Zagora è un piccolo paese con forte influenza algerina, gli abitanti sono diffidenti con gli stranieri e la guida ci consiglia di non uscire.

5° giorno:

Zagora - Ouarzazate

Inizia il viaggio di ritorno e riprendiamo la strada per Ouarzazate dove visitiamo gli studi cinematografici ed alcune kasbah dove sono stati girati dei film. Un grande nido con 2 cicogne sovrasta una kasbah. Ci fermiamo un pò nel piccolo villaggio: la gente è timida ma cordiale, passiamo con loro un pò di tempo poi facciamo la strada per tornare in hotel a piedi attraversando il villaggio con il buio, una calma incredibile, nessuna luce, solo i rumori degli animali e dell' acqua.

6° giorno:

Ouarzazate - Marrakech

Il tour sta finendo e torniamo a Marrakech attraversando di nuovo il valico di Tiz n' Ticka. Arriviamo a Marrakech nel tardo pomeriggio e l' impatto con la piazza Jemaa el Fna, dopo la calma, il silenzio e i bellissimi paesaggi visti fino ad ora, è devastante: ci troviamo di colpo immersi in una miriade di persone, suoni, odori. Ci resta un pò difficile questo brusco impatto, ci sentiamo quasi storditi. Il tour con il gruppo è finito ma ora abbiamo settimana per scoprire Marrakech.
Marrakech

Marrakech, alla fine, non è poi molto grande come citta'. Marrakech si divide in due parti: la parte nuova dove c'è la maggior parte degli hotel e la zona dei ricchi, e la Medina, cioè l' antica città. La Medina inizia con le antiche mura che circondano tutta la Medina e le varie bab (cioè porte ) che ne permettevano l'ingresso. Entrando dalla porta più conosciuta si arriva al famoso hotel Mamounia, frequentato da gente ricca e famosa, e presso il quale amava soggiornare anche Churchill. Mentre si percorre il viale per arrivare alla Jemaa el Fna si scorge la Kotoubia, la moschea rosata affiancata dal minareto e preceduta da un grande parco.

A Marrakech, c'è anche il bellissimo giardino Majorelle, caratterizzato dalla costruzione di un blu intenso, un' orto botanico dove si trovano tutte le piante possibili,.

Interessante da vedere è l' antica scuola cranica ossia la Medersa Ibn Youssuf, dove si insegnava il Corano ai ragazzi. La costruzione è imponente, con vasche d' acqua e le stanze per i ragazzi che variavano di aspetto a seconda del grado di preparazione che avevano.

Il Palazzo della Bahia si trova nella Medina ed è un bellissimo riad dove ammirare la magnificenza dell' architettura araba: soffitti decorati, stanze che si susseguono, giardini.

Impedibili anche le Tombe Saadiane, situate nella Medina, trionfo d' architettura araba, con vasche d' acqua e fontane.

Jemaa el Fna: è il punto di attrazione e di ritrovo della città dove si danno appuntamento i personaggi più strani che improvvisano spettacoli di danza, acrobazie, giochi, cantastorie, incantatori di serpenti, scrivani. Ci si trova immersi in un mondo surreale mentre lo scenario della piazza cambia durante le ore del giorno. Dopo le 16 arrivano i banchi dove si prepara da mangiare e l' aria si riempie di fumo e odori. Jemaa el Fna è circondata dai souk, un labirinto di stradine strette dove si trova di tutto e di più e dove passano uomini con muli, uomini in bicicletta o motorini, il tutto nelle strettissime stradine, così che tante volte devi fermarti per fare passare il mulo con il carretto. I souk sono divisi a settori: c'è quello degli artigiani, dei tessitori, dei conciatori di pelli, delle babbucce, delle stoffe, delle spezie ecc., in un trionfo di merci e colori.

Dall' altro lato della piazza ci sono vari locali con terrazze panoramiche dove è possibile mangiare o bere un ottimo tè alla menta e ammirare la vita della piazza.

Due settimane sono volate in questa magia del Marocco, tra paesaggi spettacolari e folklore. Ho viaggiato da sola nella settimana a Marrakech e devo dire che il Marocco è un paese tranquillo. Mi spostavo prendendo taxi con persone marocchine, andavo da sola in giro per la città o nei souk sia di giorno che di sera, e devo dire che nessuno mi ha mai disturbato.
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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Marocco

Cronologia/Autori:  http://it.wikipedia.org/=Marocco&action=history

Marocco

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 Marocco
Motto: 
Informazioni
Nome completo: Regno del Marocco
Nome ufficiale: المملكة المغربية
Lingua ufficiale: arabo
Capitale: Rabat  (787.745 ab. / 1994)
Politica
Governo: monarchia costituzionale
Capo di stato: Mohammed VI
Capo di governo: Driss Jettou
Indipendenza: dalla Francia il 2 marzo 1956
Ingresso all'ONU: 12 novembre 1956
Area
Totale: 446,550 km²
Pos. nel mondo: 56°
% delle acque:  %
Popolazione
Totale: 31,689,267 ab.
Pos. nel mondo: 36°
Densità: 70 ab./km²
Geografia
Continente: Africa
Fuso orario: 0
Economia
Valuta: Dhiram
Energia:  
Varie
TLD: .ma
Prefisso tel.: 212
Sigla autom.: MA
Inno nazionale: Hymne Cherifien
Festa nazionale:  
 
Menara Garden a Marrakech

Il Marocco (Al Mamlakah al-Maghribiyah) è uno stato del Nordafrica. Buona parte delle sue coste sono bagnate dall'Oceano Atlantico, ma estendendosi anche oltre lo Stretto di Gibilterra si affacciano anche sul Mar Mediterraneo.

Indice

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Storia

 

Prima del Marocco, la Mauretania

Antica regione dell'Africa Settentrionale, oggi divisa tra il Marocco e l'Algeria, abitata dai Mauri (una popolazione berbera). Regno indipendente dal IV sec. A.c., subì l'influenza cartaginese. Fu assoggettata dai romani in seguito all'uccisione dell'ultimo re Tolomeo (40 d.C.) e divenne, nel 42, la provincia della Mauretania Trigitana. Nel 429, dalla penisola iberica, passano in questa regione i Vandali, seguiti un secolo dopo dai Visigoti. Nel 681, quasi 50 anni dopo la morte del Profeta dell'Islam Muhammad, sale al potere per la prima volta una dinastia araba, quella degli Idrisidi (fondata proprio in Marocco da Idris I). Tra il IX e l'XI secolo regnò, come in tutta l'Africa del Nord, la dinastia fatimide (fondata da un discendente di ‘Alī e Fatima, figlia del Profeta.). Dal 1056 al 1147 su una parte della Spagna e sul Marocco regnò la dinastia berbera degli Almoravidi (fondata dallo Shaikh – capo spirituale – ‘Abd Allāh Ibn Yāsin). Ma, vinti gli Almoravidi, dalla seconda metà del XII alla prima metà del XIII secolo fu al potere la dinastia berbera degli Almohadi.Dal 1269 al 1421 regnò sul Marocco la dinastia berbera dei Merinidi. Nel 1554 si impone la famiglia sceriffiana dei Sadiani, sono gli anni del sultano Ahmad Al-Mansur (1578 – 1603) famoso per la sua generosità. Nel 1660 circa sale al potere la dinastia degli Alawidi. Nel corso del XIX secolo, divenuto il Marocco oggetto della cupidigia delle potenze coloniali, il sovrano alawidi Mulay Abd al-Hafiz giunse ad accettare nel 1912 il protettorato francese.

 

Storia contemporanea

Protettorato francese dal 1912, il paese ha ottenuto l'indipendenza nel 1956. Tra il 1976 e il 1979 il Marocco ha incorporato gran parte del territorio del Sahara Occidentale (l'ex Sahara spagnolo), dando inizio a un conflitto con il movimento indipendista del Fronte Polisario, che nel 1976 ha costituito una Repubblica araba sahariana presso il confine con l'Algeria. Un piano di pace negoziato nel 1988 prevede un referendum per l'autodeterminazione della regione patrocinato dall'ONU, referendum più volte posticipato e mai ancora effettuato. Il Marocco nel 2000 annuncia di voler creare una provincia autonoma ma sotto il Regno del Marocco, proposta ampiamente boicottata dai Saharawi. Il 23 luglio 1999 muore re Hasan II (1929-1999) e il giorno 30 gli succede il figlio Mohammed VI.

Il 21 marzo 2002 Mohammed VI sposa Salma Bennani, che viene insignita del titolo ufficiale di principessa (per la prima volta nella storia della monarchia alawita) col nome di Lalla Salma.

Il 30 luglio 2001 Mohammed VI ha annunciato la creazione di un Istituto Reale per la Cultura Berbera.

 

Città

 

Suddivisione amministrativa

Il Marocco è suddiviso in 37 province e in 2 wilaya (distretti cittadini):

Province (prendono il nome dalla città che ne è capoluogo
Wilaya
 

Tre altre province (Ad Dakhla (Oued Eddahab), Boujdour) e Es Smara), a cui si aggiungono parti di Tan-Tan e di Laayoune, si trovano nella parte reclamata dal Marocco del Sahara Occidentale.

 

Voci correlate

 

Collegamenti esterni

Enclave e possedimenti europei
 Ceuta (Spagna) |  Melilla (Spagna) |  Réunion
Territori con stato legale indefinito
 Sahara Occidentale
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Guida Guida MAROCCO

A cura di Flavia Daneo - Foto di Nicola Piffanelli
La Medina di Marrakech

La Medina di Marrakech

"Il Marocco è un susseguirsi di porte che si spalancano a mano a mano che si avanza. E non si può avanzare se non visitandolo assiduamente, e conservando in sé il desiderio dello stupore, la curiosità di conoscere e di assimilare." Quali parole possono penetrare più intensamente l'anima del Paese se non queste di Tahar ben Jelloun, il più grande scrittore marocchino contemporaneo? Suggestivo, incantato, ricco di testimonianze di splendori passati, avvolto in ritmi di vita antichi, il Marocco offre al moderno viaggiatore una possibilità ormai difficile da trovare altrove: quella di sognare.

_______IL PAESE

Marocco in cifre

CapitalE: Rabat

Superficie: 446.550 kmq

Abitanti: 2.725.847 (2005)

Abitanti capital: 1.293.000 (Rabat-Salé; 1996)

Densità di popolazione: 66 ab./Kmq (1996)

Religione: Musulmana, ebraica, cattolica

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Guida Di Corsa Del Marocco
Le informazioni della guida di corsa del Marocco e di corsa del Marocco - TravelPuppy.com
fascino di ‘Mysterious su Europe’s doorstep’

Il Marocco è un inizio nella magia esotica dell'islamico, arabo, mondo africano - il mondo dei medinas e minarets, deserto e montagna - tuttavia quasi tocca Europa occidentale e, dato che tutti è differenze, mantiene una patina europea, essendo l'eredità del protectorate francese.

Per imbibe lo spirito del Marocco, vaghi tramite le vie delle città grandi. Fès – il capitale antico – ha un allineamento sbalorditivo delle costruzioni medioevali, mentre Marrakech costringe l'attenzione, il relativo souk mondo-famoso che vende un allineamento bewildering delle merci, entrambe danno ascolto di nuovo ai dynasties arabi che hanno regolato il Marocco dalla conquista musulmana. Casablanca, un centro commerciale prospero e Rabat, il capitale del paese, riflettono le loro origini francesi moderne. Tangeri è leggermente seedy, una poca malinconia. Tutte le città marocchine molto si ammucchiano, i hustlers un fatto di vita, per un cambiamento del passo, la chiamata Essaouira, una città posta-indietro del seaside.

Le bugie di fascino di Morocco’s nella relativa diversità e per il sole-worshippers, là sono miglia delle spiagge, mentre paese interno di Berber di bugie in cui, fra le montagne neve-ricoperte dell'atlante, la camminata della latta ed il viaggio energici. Oltre l'atlante sono le frange del Sahara, in cui i caravan arrestati una volta sul sud di senso per commerciare in avorio e spezia. Se regolando le creste distanti, guardando ai wonders antichi, giranti al minimo dal mare, dalla contrattazione per i manufatti esotici o marvelling al colore rosa e dall'indaco di un'alba del deserto, non potete non riuscire ad essere completamente mesmerised.

Avvertimento di corsa

A seguito della serie di attacchi del terrorista che hanno avvenuto a Casablanca su il 16 maggio 2003, tutti i turisti si raccomandano di essere vigilanti e di evitare le folle ed i posti del pubblico ammucchiati con altri stranieri.

La maggior parte delle chiamate nel Marocco sono senza difficoltà, ma crimine violento - comunque non un problema importante nel Marocco - sia in aumento. Gli ospiti alla regione dei Sahara occidentale dovrebbero mettersi in contatto con il loro reparto relativo di consiglio di corsa per consiglio aggiornato prima dell'arrivo.

_______________
Contatti Del Marocco
Indirizzi del Marocco - Marocco TravelPuppy
Posizione: L'Africa Del nord.

Ufficio Turistico Nazionale Marocchino - Regno Unito

Via Di 205 Regent
secondi Pavimento
Londra
W1B 4HB
Il Regno Unito

Numero di telefono: (020) 7437 0073.
Web site: www.visitmorocco.org

Ambasciata del regno del Marocco - il Regno Unito

49 Giardini Del Cancello Di Queen’s
Londra
SW7 5NE
Il Regno Unito

Numero di telefono: (020) 7581 5001/4.
Web site: www.mincom.gov.ma

Ore di apertura: Lunedì-Venerdì 0930-1700 ore, 1000-1300 ore (sezione di visto). Il Regno Unito chiuso e le feste nazionali marocchine e si aprono fino a 3pm durante il Ramadan.

Consolato Marocchino Regno Unito

Camera Del Diamante
97-99 Via Di Praed
Londra
W2 1NT
Il Regno Unito

Numero di telefono: (020) 7724 0624.
Ore di apertura: Lunedì-Venerdì 0900-1230 ore.

Ufficio Turistico Nazionale Marocchino - S.U.A.

Quarantaseesima Via Orientale 20
Suite 1302
New York
NY 10017
Gli S.U.A.

Numero di telefono: (212) 557 2520.

Ambasciata del regno del Marocco - S.U.A.

ventunesima via 1601
Nanowatt
Washington
Dc 20009
Gli S.U.A.

Numero di telefono: (202) 462 7979.
_______________________Dovere Del Marocco Liberamente
Dovere Del Marocco Libero - TravelPuppy.com
Le seguenti merci possono essere importate in Marocco senza subire il diritto doganale:

200 sigarette o 50 sigari o 400 di tabacco
gli alcoolici di 1 litro e 1 litro di vino
5g di profumo

Articoli limitati

Un permesso speciale è richiesto per le pistole e le munizioni di sport che sono ottenibili sull'arrivo dalle autorità della polizia se stretta del passenger(s) già un permesso dal loro pæse d'origine.

_______________________-
Il Marocco Info Generale
Generalità Del Marocco - TravelPuppy.com
Capitale

Rabat.

Zona

710.850 chilometri quadrati (274.461 miglio quadrata)

Popolazione del Marocco

31.6 milioni (NU, 2005)

Popolazione di Rabat

1.3 milione (1994).

Densità demografica

44.4 per il chilometro quadrato.

Geografia

Il Marocco è situato sulla punta westernmost dell'Africa del nord, bordering l'Algeria all'est e della Mauritania al sud ed al sud-est, l'Oceano Atlantico all'ovest ed al nord il Mediterraneo. Funzionando attraverso la metà del paese è la gamma della montagna dell'atlante, che conduce alle spiagge sabbiose del litorale atlantico e delle pianure fertili.

La gamma centrale dell'atlante scopa in su dal del sud, aumentando più a 3000m (9850ft), coperto di terreni boscosi della quercia, pino e cedro, pastureland aperto e laghi. Le montagne di Rif sono situate lungo il litorale del nord.

I porti marittimi di Ceuta (Sebta) e di Melilla sul litorale del nord sono amministrati dal paese della Spagna.

Governo

Monarchy costituzionale dal 1956 ed indipendenza guadagnata dalla Francia durante il 1956.

La testa di Dichiara

Re Mohammed VI da 1999.

Capo di governo

Primo Ministro Driss Jettou da ottobre del 2002.

Storia recente

Il re Mohammed VI enthroned durante il mese di luglio del 1999 e presto ha intrapreso una serie di cambiamenti politici ed economici ed ha seguito un corso modernizzante dal suo enthronement. La povertà è ancora diffusa nel Marocco e la disoccupazione rimane alta, una delle priorità di King’s doveva combattere la povertà. Ha installato un programma della liberalizzazione economica per attrarre l'investimento straniero, ha facilitato le limitazioni sulla pressa ed ha assegnato più diritti alle donne del Marocco.

Lingua

L'arabo, ma Berber è parlato da una grande minoranza. Il francese ampiamente è parlato durante il Marocco, tranne nelle regioni nordiche in cui lo Spagnolo è più predominante. L'inglese è capito, specialmente nelle zone del nord e turistiche.

Religione

Pricipalmente musulmano con le minoranze ebree e cristiane. La popolazione e la coltura di Morocco’s proviene da una sezione trasversale delle origini compreso Berbers, gli ebrei, arabi ed attracca.

Tempo

GMT

Elettricità

127/220 di volt di CA, 50Hz, secondo l'età di costruzione.

Convenzioni Sociali

Il handshaking è la forma consueta di greeting nel Marocco. Molte dei modi e delle abitudini sociali emulano i francesi, specialmente fra il codice categoria centrale. L'ospite può trovare, in determinate situazioni sociali, che la pazienza e la fermezza pagheranno i dividendi. Gli ospiti a volte possono trovarsi il centro di attenzione unsolicited. In città, i ragazzi giovani dopo che i soldi siano abbastanza desiderosi di precisare il senso, vendono le merci o semplicemente addebitano una fotografia, mentre le guide ufficiose offriranno sempre il consiglio ed i servizi. L'ospite dovrebbe essere courteous ma anche prudente del posteriore. Le cortesia sociali normali dovrebbero essere osservate quando visita la sede di someone’s.

L'usura casuale ampiamente è accettata, anche se gli swimsuits e gli shorts dovrebbero essere limitati alla spiaggia. Le donne che viaggiano da solo e/o i vestiti da portare considerare provocatorio (per esempio parti superiori, pannelli esterni di short, ecc strappy) possono attrarre una certa attenzione indesiderabile. I rapporti sessuali fuori dell'unione ed il comportamento omosessuale, sono punibili da legge. Fumare è diffuso ed è consueto da offrire verso l'esterno le sigarette.

_______________________Salute Del Marocco
Salute Del Marocco - TravelPuppy.com
Precauzioni Speciali Certificato Richiesto
Febbre Gialla No No
Colera No No
Tifoide e poliomelite 1 N/A
Malaria 2 N/A

1. La vaccinazione contro poliomelite e tifoide si raccomanda per la corsa nel Marocco.

2. Un rischio minimo di malaria, esclusivamente nella forma benigna del vivax, esiste da maggio ad ottobre nelle zone rurali della provincia di Chefchaouen.

Alimento & bevanda

L'acqua in bottiglia si raccomanda per le settimane primissime del soggiorno ed è disponibile. Le città e le città principali della parte esterna dell'acqua potabile possono essere contaminate e la sterilizzazione si raccomanda.

Il latte è non pastorizzato e dovrebbe essere bollito sempre. Il latte in polvere o in scatola è disponibile e raccomandato, ma si assicura che è ricostituito con acqua pura ed evita i latticini quale sono probabili essere fatti da latte non bollito.

Mangi soltanto la carne bene-cucinata ed i pesci, serviti preferibilmente molto caldo. L'insalata e la maionese possono anche trasportare il rischio aumentato. Le verdure dovrebbero essere cucinate e frutta essere sbucciate sempre.

Altri rischi

Nel Marocco Bilharzia (schistosomiasi) è presente nei piccoli fuochi. Eviti di nuotare e/o remando in acqua dolce, le piscine che bene sono clorurate ed effettuate sono sicuri.

I parassiti del terreno sono inoltre presenti nel Marocco e gli ospiti dovrebbero portare i pattini. L'epatite A ed E inoltre accade ed i immunisations a volte sono suggeriti per epatite B, la tubercolosi e la difterite. La febbre di Lassa e di Tungiasis inoltre accade, anche se abbastanza raramente.

La rabbia è presente e per quelle all'elevato rischio, la vaccinazione prima che l'arrivo dovrebbe essere considerato e se siete morsi, il consiglio medico di ricerca senza ritardo.

Sanità

Ci sono buone facilità mediche in tutte le città principali, compreso le farmacie di emergenza, a volte situate in municipio, ore normali esterne di apertura. Gli ospedali di governo forniscono libero o il trattamento minimo di emergenza della carica e l'assicurazione contro le malattie completa è essenziali.

______________________Storia Del Marocco
Storia Del Marocco - TravelPuppy.com
Gli abitanti originali del Marocco, il Berbers, hanno avvertito una serie di invaders dentro oltre i secoli. I phoenicians erano BC i primi di questi durante il dodicesimo secolo, seguito dal Carthiginians – chi ha compreso la regione litoranea nel loro grande impero. Quando Carthage è stato sottomesso BC dal Romans durante il secondo secolo, il litorale africano del nord è rientrato in controllo romano. Dopo che loro vengano i vandals in ANNUNCIO 429 ed il Byzantines durante l'ANNUNCIO 533. I primi arabi sono venuto dall'ovest in ANNUNCIO 682 ed hanno stabilito una serie di dynasties che hanno regolato il Marocco da allora. Come in molto dell'Africa del nord, il conflitto fra gli arabi e di Berbers è stato una caratteristica centrale della storia del Marocco.

Durante il quindicesimo secolo in anticipo, le alimentazioni marittime aumentanti di Europa del sud hanno cominciato interessarsi un in Africa del nord. L'orificio di Ceuta – ora in possesso spagnolo – ed originalmente è stato occupato dal Portoghese in 1415. Ciò lotta iniziale per alimentazione fra gli arabi e gli Europei è venuto ad un punto culminante alla battaglia di Ksar Kbir in 1578, a où i Portoghesi condotti dal re Sebastian sono stati sconfitti dalle forze di Sultan Abdul Malik, che era allora testa del dynasty di Saadian. La vittoria ha annunziato un periodo illustrious di storia marocchina sotto il dynasty di Saadian, durante cui il paese si è transformato in in un centro importante dell'attività artistica e scientifica come pure godendo prosperità economica.

Dopo il Saadians ed il dynasty del successore, il Alawites, Marocco è rientrato nella crescita dell'influenza europea dallo spagnolo e dal francese. Alla conclusione del diciannovesimo secolo, il francese aveva occupato il Marocco e, in 1912, al Trattato di Fes, il Sultan deposed ed il controllo è stato preso da French Residente-Resident-General. Il trattato è stato costruito per accertarsi che gli interessi spagnoli, di Ceuta e di Melilla, fossero garantiti.

Un movimento di indipendenza ha cominciato immediatamente ed è stato sostenuto discreetly dalla famiglia reale. Ma non era fino dopo alla seconda guerra mondiale, durante il 1956, che il Marocco infine ha realizzato l'indipendenza. La testa di alberino-indipendenza di Morocco’s primo di Dichiara era Sultan Mohammad V, che più successivamente ha cambiato il suo titolo al re ed in 1961, lui è stata riuscita dal suo figlio, Hassan II. Fino alla sua morte in 1999, Hassan ha tenuto una presa forte sul paese con una combinazione di repressione e della concessione. Per la maggior parte della sua regola, l'opposizione più prominente al re Hassan è venuto dalle forze Populaires (USFP), il partitoleft-wing ortodosso del DES di Socialiste del sindacato. Dall'inizio degli anni 90, i socialisti sono stati oscurati dai gruppi islamici d'emersione che hanno fatto il progresso nelle aree urbane impoverite. Sia i socialisti che le islamite hanno ripartito, per i motivi differenti, un'avversione della regola autocratic di Hassan’s ed il suo allineamento costante del Marocco con l'ovest ed uniti Dichiara in particolare (gli Americani effettuano una varietà di basi militari nel Marocco).

Un aumento delle islamite ha coinciso con l'introduzione di nuova costituzione e la tenuta delle elezioni legislative popolari. Parecchio scrutinio nazionale è stato tenuto negli anni 90, che hanno fornito i risultati inconcludenti, poichè lo scrutinio ha spaccato anche più o meno fra 4 o 5 partiti principali. Hassan ha mantenuto il controllo costante dell'esecutivo nominando un primo ministro e un armadietto (rappresentanti dei partiti islamici sono stati esclusi), decisioni esecutive chiave è stato preso da Hassan e da un ‘inner cabinet’ dei ministri chiave.

L'elezione generale tenuta in settembre 2002 ha ripetuto i risultati precedenti, con la differenza che sotto un nuovo sistema elettorale della rappresentazione proporzionale, nessun più meno di ventidue partiti è rappresentata nel nuovo complessivo. Di questi, i 3 giocatori principali sono le forze Populaires, il Istiqlalnazionalista centro-di destra e l'Islamic Parti de la Justice et du Développement del DES di Socialistes del sindacato. Il primo ministro, il Driss socialista Jettou, ha annunciato il suo armadietto durante il mese di novembre del 2002 e pointedly ha escluso tutte le islamite da esso, limitandolo ai membri del suoi propri partito ed Istiqlal.

Il re Hassan aveva morto 3 anni più in anticipo ed è stato sostituito dal suoi figlio ed erede Sidi Mohammed, che hanno ammesso il throne come re Mohammed VI. Il nuovo monarca è sembrato acuto adottare un più aperto, immagine liberale che il suo padre, ma durante i primi 4 anni della sua regola, pochi cambiamenti sono stati fatti. Il ‘inner cabinet’ il sistema di risoluzione esecutiva continua.

La politica straniera del marocchino rimane largamente pro-occidentale, con i legami vicini al unito Dichiara e Unione Europea, particolarmente la Francia e la Spagna (Hassan persino aveva aspirato all'insieme dei membri di Unione Europea contemporaneamente). Più vicino alla sede, malgrado le differenze politiche con i relativi vicini africani del nord, il Marocco è un membro dell'unione del Maghreb arabo che ha contribuito a generare e funzioni come ingresso regionale efficace.

Il Marocco ha 2 dispute territoriali importanti da occuparsi di. Entrambi fanno partecipare gli Spagnoli, ma nei sensi differenti. Durante il 1975, dopo la morte di Franco, lo Spagnolo ha estratto della colonia allora conosciuta come il Sahara spagnolo ed ora come Sahrawi. I marocchini si sono mossi immediatamente dentro malgrado le obiezioni della gente indigena di Sahrawi. Durante i 16 anni successivi, fino a che un cessate il fuoco di NU-brokered non entrasse in vigore l'in vigore in 1991, il territorio era la scena di un conflitto fra l'esercito marocchino e un movimento indigeno del guerrigliero, la parte anteriore del Polisario. I marocchini credono che il territorio sia una parte integrante della nazione e Polisario desidera l'indipendenza.

Dal cessate il fuoco, Polisario ha perseguito una campagna quasi esclusivamente con il NU. Ha stabilito un governo nel exile, la Repubblica democratica araba di Sahrawi (SADR), situata in Algeria, con un complessivo nazionale di Sahrawi. Malgrado le varie iniziative principalmente patrocinate in una forma o in un altro dalle Nazioni Unite, il movimento sembra realizzare i progressi piccoli. Polisario ha appuntato la relativa speranza principale su un plebiscito nel territorio: con l'emissione dell'eleggibilità al voto che diventa cruciale. I marocchini stanno entrando i settlers nella regione nella speranza finalmente di oltrepassare il Sahrawi indigeno. Una nuova aggiunta a questa miscela già potente è stata rapporti dei giacimenti di gas e di petrolio in acque territoriali di Sahrawi. Unito Dichiara, sostenuto da altre alimentazioni occidentali, ha proposto di assegnare a Sarhawi l'autonomia regionale in Marocco. Dopo un rifiuto iniziale, Polisario ha accettato il programma di autonomia in luglio 2003 come precursore ad un referendum finale sulla condizione del territorio, tuttavia, il governo marocchino ha risposto freddo ed il futuro del programma è incerto.

L'altra disputa territoriale eccezionale di Morocco’s coinvolge le zone franche Spagnolo-occupate di Ceuta e di Melilla, sul litorale mediterraneo di Morocco’s. Questi originalmente sono stati annessi dalla Spagna durante il quindicesimo secolo tardo e sono ora domestici oltre a 120.000 cittadini spagnoli. Hanno recentemente un'importanza particolare nella storia spagnola poichè lo springboard per la campagna di Franco’s nella guerra civile spagnola. Gli Spagnoli sono determinati per tenere sopra a loro e per rifiutare saldamente tutto il confronto con la condizione della Gibilterra che è funzionamento britannico. Gli Spagnoli inoltre tengono un gruppo delle isole molto piccole e uninhabited lungo il litorale nordico. Durante il mese di luglio del 2002, uno di questi, Perejil (‘Parsley’, dopo una forma selvaggia dell'erba che si sviluppa) è stato occupato da una forza marocchina simbolica in un colpo diplomatico per sollevare l'emissione dei possessi spagnoli. L'unità di esercito spagnola ha ripreso velocemente Perejil, ma il movimento marocchino ha avuto l'effetto voluto.

_____________________________Visto Del Marocco - Passaporto
Visto del Marocco e le informazioni del passaporto - TravelPuppy.com
Visto Richiesto? Passaporto Richiesto? Biglietto Di ritorno Richiesto?
Britannico No Sì Sì
Australiano No Sì Sì
Canadese No Sì Sì
Gli S.U.A. No Sì Sì
L'altro UE No Sì Sì
Giapponese No Sì Sì
Passaporti

Passaporto valido per almeno 6 mesi a partire dalla data dell'entrata richiesta da tutti.

Visti

Richiesto da tutti escluda quanto segue:

cittadini del a. dei paesi indicati nella tabella qui sopra per i soggiorni di fino a 3 mesi

cittadini del b. dell'Algeria, dell'Argentina, dell'Andorra, della Bahrain, del Brasile, della Bulgaria, del Cile, del Congo (Repubblica), di Côte d’Ivoire, del croatia, della Guinea, dell'Islanda, dell'Indonesia, della Corea (rappresentante), del Kuwait, della Libia, del Liechtenstein, del Mali, del Messico, della Monaco, della Nuova Zelanda, del Niger, della Norvegia, dell'Oman, del Perù, delle Filippine, del Porto Rico, del Qatar, della Romania, federazione russa, dell'Arabia Saudita, del Senegal, della Svizzera, di Singapore, della Tunisia, di Turchia, emirates arabi uniti e del Venezuela per i soggiorni di fino a 3 mesi

cittadini del c. di Hong Kong (SAR) per i soggiorni di fino a trenta giorni

passeggeri di transito del d. che continuano il loro viaggio dallo stesso o primo velivolo di collegamento entro twenty-four ora, se tenuta in avanti o documentazione di ritorno e non lascianti l'aeroporto.

Tipi di visto e di costi

• Entrata unica: £16
• Double-entry o Multiplo-entrata (entrambi gli scopi di affari soltanto): £25.

I prezzi oscillano in conformità con i tassi di cambio e devono essere pagati da ordine postale.

Validità

I visti di entrata sono validi per 3 mesi e gli ospiti che desiderano rimanere più lungamente dovrebbero applicarsi alla stazione di polizia locale entro 15 giorni dell'arrivo nel Marocco.

Per altre informazioni di visto, mettasi in contatto con l'ambasciata. Le estensioni possono essere fatte domanda per con di direzione generale di sicurezza nazionale nel Marocco.

Applicazione a

Sezione consolare all'ambasciata (non il consolato per quelli che risiedono a Londra).

Requisiti di applicazione

a. 1 modulo di domanda completato.
b. 4 foto di passaporto-formato prese entro i 6 mesi precedenti.
c. Passaporto valido con almeno 1 pagina in bianco e con una fotocopia delle pagine relative di dati.
d. Tassa, pagabile soltanto da ordine postale.
e. Fotocopia di tutti i bookings di volo.
f. Fotocopia delle prenotazioni dell'hotel.
g. Lettere dal datore di lavoro o dall'educatore.
h. Auto-richiamato, busta timbrata e registrata per le domande postali di quelle che vivono fuori di Londra soltanto.

Gioranate lavorative richieste

Normalmente 4, sulla ricevuta di tutti i documenti necessari. Alcuni cittadini dovrebbero notare che i loro moduli di domanda sono trasmessi nel Marocco per spazio e l'elaborazione e possono occorrere qualche cosa fino a 2 mesi.

Le Informazioni Di Passport/Visa

Ambasciata del regno del Marocco nel Regno Unito
49 Giardini Del Cancello Di Queen’s
Londra
SW7 5NE
Il Regno Unito

Numero di telefono: (020) 7581 5001/4.
Web site: www.mincom.gov.ma
Ore di apertura: Lunedì-Venerdì 0930-1700hrs, 1000-1300hrs (sezione di visto); il Regno Unito chiuso e le feste nazionali marocchine, si aprono fino a 3pm durante il Ramadan.

Consolato Marocchino - Regno Unito
Camera Del Diamante
97-99 Via Di Praed
Londra
W2 1NT
Il Regno Unito

Numero di telefono: (020) 7724 0624.
Ore di apertura: Lunedì-Venerdì 0900-1230hrs.

Ambasciata del regno del Marocco S.U.A.
ventunesima via 1601
Nanowatt
Washington
Dc 20009
Gli S.U.A.

Numero di telefono: (202) 462 7979.


___________________________Tempo Del Marocco
Tempo Del Marocco - TravelPuppy.com
Il clima varia durante il paese. Sul litorale, il clima caldo e mediterraneo temperato sul litorale orientale dagli alisei di sud-ovest. Le zone interne hanno un clima più caldo, più asciutto, continentale. Nel sud del Marocco, il tempo è molto caldo ed asciutto durante la maggior parte dell'anno, con le notti più fredde durante i mesi di dicembre e di gennaio.

La pioggia cade da novembre a marzo sul litorale. Asciutto e caldo di estate con un clima più freddo nelle montagne. Marrakech ed Agadir godono una temperatura media di 21°C (70ºF) durante l'inverno.

Vestiti richiesti

I cottons e le tele leggeri sono portati durante i mesi di estate, con i mediumweights caldi per le sere durante l'inverno e nelle zone della montagna. L'impermeabilizzazione è consigliabile durante la stagione delle pioggie, specialmente sul litorale ed aumenta nelle montagne.
___________________Città Imperiali
Città Imperiali - TravelPuppy.com
Fès, Marrakech, Meknes e Rabat sono conosciuti come le città imperiali, ciascuno che è capitale di Morocco’s a un certo momento durante la relativa storia.

Rabat

Rabat, il capitale attuale del Marocco, è stato fondato durante il dodicesimo secolo. È una città degli alberi e dei fiori, molti Gateway monumental, compreso il cancello degli ambasciatori e del cancello di Oudaias Kasbah. Ci è una selezione grande degli hotel e dei caffè numerosi della pavimentazione. Alla la foresta vicina di Mamora e le molte spiagge sono attrazioni turistiche molto popolari, specialmente di estate.

Altre attrazioni includono il giro Hassan, il minaret imponente 12th-century di un mosque ampio e incompiuto, il mausoleum del Mohammed V, un esempio eccezionale di architettura marocchina tradizionale, il palazzo reale; il Chellah, con i monumenti grandi, giardini deliziosi e rovine romane.

Il Oudaias, il museo archaeological, il museo nazionale degli artigianato ed il caffè moorish antico. I battlements che circondano la città e parte di nuova città, data dal secolo di mid-12th. Inoltre degno una chiamata è Salé, città gemellata di Rabat’s, sul lato opposto del fiume, creduto essere fondato durante l'undicesimo secolo.

Meknes

Meknes è protetto dai battlements, fiancheggiati dalle torrette e dai bastions. La città riflette l'alimentazione ed il genius costruttivo del re Moulay Ismail, un contemporaneo di Louis XIV, che ha regolato il paese per cinquanta cinque anni. Il Michlifen ed il Djebel Habri sono 2 ricorsi di pattino sopra Meknes. La città si vanta un souk meraviglioso e la vecchia città è elencata da UNESCO come luogo di eredità del mondo.

Escursioni

Circa 30km (19 miglia) da Meknes, le rovine romane a Volubilis sono sulla lista di eredità del mondo di UNESCO’s. Gli scavi e le rovine che datano dal terzo secolo possono essere visitati per una piccola tassa di ammissione e ci è inoltre un museo archaeological interessante sul luogo.

Fès

Fès è l'più antico ed impressionante delle città imperiali, costruito nell'ottavo secolo, ha più storia e mistero che in qualsiasi altro luogo nel Marocco. Ufficialmente comprendere 2 città – EL Bali e Jadid – Fès è famoso per il quadrato e la fontana di Nejjarine, er i mosques di Andalous e di Rsif (Al-Andalus ), il palazzo reale, il Kasbah ed università di Karaouine (Al-Qarawiyin), che è più vecchia dell'università di Oxford. Il museo del bagno di Dar è inoltre degno visitare.

La vecchia parte della città – EL Bali – Di Fès; ancora mantiene il magico, agitarsi l'atmosfera un tempo ed antichi è concentrato intorno ai 2 mosques famosi di Al-Qarawiyin e di Al-Andalus. È un labirinto enorme delle vie di bobina ed i bazaars coperti in cui, se si non fa attenzione, è facile da ottenerlo perso è quindi un'idea grande assumere una guida ufficiale. Ci sono esempi magnifici di architettura Hispano-Araba così come le occasioni numerose vedere il funzionamento tradizionale di craftspeople.

Il medina (mercato) in EL di Fès Bali è uno dei più gran nel mondo ed è inoltre sulla lista di eredità del mondo di UNESCO’s e si può comprare quasi qualche cosa. È particolarmente buono per le coperte, le moquette ed il metalwork. Come in tutto del Marocco, il commercio del mercato è condotto in un leisurely, anche se senso sincero mortale, con l'accompagnamento dei vetri infiniti di tè mint.

Fès è, forse, una delle città più affascinanti dovunque in Medio Oriente o in Africa del nord.

La valle di Ouergha al nord è famed per i relativi souks e riunione celebrata di Morocco’s dei riders, che si dice per essere assistita a dal papa Sylvester II prima della sua accessione durante l'ANNUNCIO 999 e per essere provocata lui che introduce la matematica araba in Europa. Altre attrazioni includono il mosque di Karaouine (Al-Qarawiyin) ed il Mesbahai Medersa, una vecchia scuola, notevoli per le relative aste di sera e di architettura tradizionale nel Kissaria.

Marrakech

Fondato durante il 1062, Marrakech era una volta che il capitale di un impero che ha allungato da Toledo nel Senegal. Ha denominato il ‘Pink City’ a causa del colore della terra usata nella relativa costruzione, è una città dei alleyways di labyrinthine, dei palazzi secluded, dei musei, dei mosques e dei mercati. I giardini di city’s sono forniti con acqua dai canali sotterranei di irrigazione 11th-century.

Il EL-Fna di Djemaa (posto dei morti), il quadrato della città, viene vivo nella sera, affollata con i ballerini, in fortuna-cassieri, i musicisti, i acrobats, storytellers e charmers del serpente, è un posto emozionante ed occasionalmente bewildering – uno spettacolo esotico che sta colpendo.

Koutoubia, il mosque 12th-century, alti quanto le torrette del dame di Nôtre e domina lo skyline di Marrakech. Il Ben Youssef Medersa, con i relativi mosaici, marmi e la lavorazione del legno intagliata, è il luogo theological più grande nel Mahgreb. Fa parte del medina di Marrakech’s UNESCO-listed, ora un luogo di eredità del mondo, crammed con molti masterpieces architettonici. Altri posti interessanti da vedere sono il palazzo sumptuous della Bahia, le tombe belle di Saadian che alloggiano il remains dei righelli del dynasty di Saadian, il museo di Dar Sisaid il Menara ed i giardini di Aquedal ed il cammello famed introducono.

Escursioni

Un azionamento di hour’s da Marrakech è Oukaimeden, il ricorso di pattino migliore di Morocco’s e questo viaggio può essere unito con una chiamata a Ourika (che ha un mercato dell'asino) ed Asni. Il posteriore è un posto eccellente da rimanere mentre visitando Jebel Toubkal, l'più alta montagna di Morocco’s, insieme in mezzo del paesaggio spettacolare.

__________________________***************** Guida Di Corsa Di Marrakech
Le informazioni della guida di corsa di Marrakech e di corsa di Marrackech - TravelPuppy.com
Il Marrakech nome stesso evoca le immagini di una città esotica e distante, del deserto caldo avvolge il salto dentro dal deserto del Sahara, delle moquette e dei charmers magici del serpente e delle spezie e dei profumi portati dentro in treni del cammello. Marrakech, insieme all'interno delle pareti aumentare-colorate del medina si trova una realtà che non è quei – lontano rimossi; un labirinto di molte vie di bobina che si aprono sui giardini lush e sui alleyways verdi che conducono ad agitarsi i souks.

Il punto focale della città è il quadrato centrale, il Jemaa-EL-Fna, un posto riuniscente straordinario ed il centro sociale della città che al crepuscolo offre ad una scena poco cambiato dai tempi medioevali. E l'eccedenza torreggiante tutta questo è il mosque di Koutoubia, la costruzione più alta in Marrakech e un ricordo dell'importanza di Islam alle vite dei residenti della città.

Con Méknes, Fes e Rabat, Marrakech è una delle città imperiali di Morocco’s 4. Intorno 1062 fondato dal Berber Almoravids e presto si è transformato in nel capitale dell'impero islamico che ha raggiunto dalla Spagna centrale in Africa ad ovest. La conquista di Almoravid della Spagna del sud ha condotto ad uno scambio di coltura che investe questa zona franca a distanza del deserto con l'atmosfera cosmopolita di Andalucia e di qualcosa che ha mantenuto un tatto per oggi.

Ha seguito una successione dei dynasties di regolamento - i almohads a sinistra un'eredità architettonica di molti dei limiti più noti di Marrakech’s, quali i mosques di EL e di Koutoubia Mansour. Dopo, il Merinids che ha rivolto le loro attenzioni alla città di Fes, annunciante Marrakech in un'era di dejection provinciale, ma venire del Sa’adians ha ortografato un ritorno nelle fortune della città. Il commercio enlivened e l'eredità delle tombe magnifiche di Sa’adian è stata lasciata affinchè i turisti godesse oggi. Tuttavia, il periodo lungo di controllo di Alaouite ha girato ancora le tabelle contro la città. 17th-century il righello in anticipo Moulay Ismail è andato fino a mettere a nudo l'oro ed il marmo dal palazzo bello di Marrakech’s Badi per prodigare nel suo nuovo capitale, Méknes, con tuttavia il più fascino.

L'influenza iniziale del francese 20th-century può essere vista nel centro commerciale di Deco di arte di Guéliz al nord-ovest. Ma l'eredità più significativa di questa regola coloniale è la lingua francese, che ancora è parlata da tutti i marocchini istruiti. Per concludere, un allineamento ampio dei piacere-cercatori, dal glamorous distintamente al insalubrious, ha lasciato il loro contrassegno sulla città dopo la seconda guerra mondiale. Winston Churchill, Yves San Laurent e le pietre di rolling hanno lucidato le spalle con i produttori americani di battimento, hippies e la nuova razza degli ospiti ansiosi vedere che cosa tutto il fuss era circa.

Oggi, il fuoco principale di Marrakech continua ad essere il Jemaa-EL-Fna, che viene a vita dopo che oscurità ed è un tumulto di colore attraente, rumore e sente l'odore, con i ballerini, dei fuoco-mangiatori, dei charmers del serpente, dei acrobats e dei fortuna-cassieri. Le file delle tabelle del cavalletto sono installate nella sera per servire sui kebabs arrostiti col barbecue, sulle lumache bollite, sui tajines mouthwatering e su un allineamento di più o meno appetitoso altre derrate alimentari. Intorno a questa stirata ampia dello spazio all'aperto i alleyways oscuri dei souks - un mercato ampio che vendono le erbe e potions, moquette e candele, spezie, monili, carne e metalwork.

Marrakech è una città islamica in una società maschio-dominata, ma, il Marocco è uno dei paesi musulmani più liberali ed il governo è abbastanza acuto mostrarsi come progressive, dichiara. Il re Mohammed VI attivamente sta promuovendo la formazione delle donne e dei gruppi svantaggiati quale il Berbers, la popolazione indigena delle montagne dell'atlante.

Marrakech è situato enchantingly al piede di alte montagne dell'atlante, neve-ricoperto con gran parte dell'anno contrariamente al calore del deserto della città. Le estati possono essere caldo scorching, ma l'inverno è luminoso e croccante, mentre l'autunno introduce i prodotti freschi squisiti nei mercati e la molla vede le montagne dell'atlante coperte di fiori bei.

___________________Guida Della Coltura Di Marrakech
Guida Della Coltura Di Marrakech - TravelPuppy.com
La musica è al cuore di vita culturale nella città, mentre è durante il tutto del Marocco. In Marrakech, come nel paese, nelle distinzioni fra le prestazioni pubbliche e riservate è praticamente inesistente, altretanto degli esecutori migliori è essere trovata giocare a tutti che desiderino ascoltare aJemaa-EL-Fna.

Gli eventi culturali più convenzionali prendono la forma dei festival, poichè ci è piccolo via le sedi della riunione dedicate del teatro, di opera o di ballo, anche se ci sono alcune prestazioni arabe in più piccoli teatri per coloro che desidera cercarlo fuori. Le prestazioni che uniscono la musica, il ballo ed il teatro sono molto popolari durante il Festival nazionale delle arti popolari (veda gli eventi speciali). I manifesti intorno a Marrakech fanno pubblicità ai prossimi eventi della commedia, anche se le prestazioni sono in francese o l'arabo soltanto.

Musica

Chiunque con persino un interesse passante nella musica dovrebbe andare diritto al Jemaa-EL-Fna. Il momento migliore di andare per musica è nel metà di alla sera tarda, mentre il quadrato si svuota gradualmente ed i musicisti dedicati della via assumono la direzione di, giocante le loro melodie ripetute e ritmiche su una miscela degli strumenti compreso i mandolins, guitars, scanalature, tamburi e violini improvvisati. Il più enchanting degli stili in vendita è musica di trance di Gnawa, esemplificata il più bene dalla fascia internazionalmente renowned Nass Marrakech, formato nella città. Questa musica, una miscela degli stili africani, ritmi ripetuti dei combines e voci choric per generare a trance-come consapevolezza del momento attuale.

Marrakech è quasi certamente il posto migliore per godere la fusione di musica marocchina, poichè la città è stata l'ospite a Andalucian, arabo, influenze dell'Africano e di Berber per fino a dieci secoli. Per gli amanti africani del nord di musica, una specialmente buona volta visitare ha luogo in giugno o l'inizio in luglio, durante le 2 settimane del Festival nazionale delle arti popolari.

Pellicola

Marrakech e la campagna circostante lungamente ha attratto molti film-makers principali alla ricerca delle posizioni sbalorditive dell'insieme. Alfred Hitchcock ha sparato l'uomo che ha conosciuto troppo qui durante gli anni 50 e, recentemente, Martin Scorsese ha usato la città per evocare la terra santa biblica nell'ultima tentazione di Christ (1988).

Gillies MacKinnon ha riprodotto fedelmente il Marrakech di crespo spaventoso del romanzo di Esther Freud’s nel suo adattamento delle 1999 pellicole del libro.

Come città per i film guardanti, ci sono 2 sedi della riunione in Guéliz degno considerare: Il Colisee (numero di telefono: (044) 448 893) sul boulevard Mohammed Zerktouni, che mostra pricipalmente i successoni americani e sul Institut Français, sull'itinerario de la Targa, Djebel Guéliz (numero di telefono: (044) 446 930), che mostra pricipalmente le pellicole di Francese-lingua.

Il Festival internazionale annuale della pellicola di Marrakech avviene durante il mese di novembre che attrae egualmente le stelle dal mondo e dal Hollywood arabi.

Note Letterarie

La scrittura messa a fuoco su Marrakech nel secolo scorso è stata dai produttori stranieri.

• Le voci di Marrakech (1978) dall'autore divincita, Elias Canetti, è forse i – migliori; una memoria superb della città durante gli anni scorsi della regola francese nei 1940s e nell'inizio degli anni cinquanta.

• Esther Freud’s Kinky spaventoso (1992), trasformato una pellicola che starring Kate Winslet, il evocation fictional definitivo dell'effetto di Marrakech su Westerners idealistic.

• I signori di Gavin Maxwell’s dell'atlante (1966) dice alla storia della famiglia di Glaoui che ha regolato da Kasbah Telouet nelle alte montagne dell'atlante.

• Una via in Marrakech (1988) da Elizabeth Warnock Fernea illustra le prove di vita all'interno del medina di Marrakech attraverso gli occhi di una coppia americana che vive là.

I libri da altri produttori marocchini moderni, pochi specificamente su Marrakech ma un romanziere marocchino degno lettura è EL-Khouri Idriss, di cui i romanzi includono il wa Allayali di Al-Bidayat (inizii) (1980 ), di Al-’ayyam (giorni e notti) (1982) e Madinat Atturab (città di sporcizia) (1988). Questi libri trasportano fortemente il tatto di vita marocchina giornaliere nei negozi di caffè ed in altri ambienti urbani e mostrano un impegno costante a rappresentare le voci dei membri marginati nella società.

________________________Festival Di Marrakech - Eventi
Guida di Festival e di eventi di Marrakech - TravelPuppy.com
Ciò che segue è una selezione del festival - eventi che accadono in Marrakech in 2006:
Fatih Mouharam Nuovo Anno Islamico, Gennaio
Maratona internazionale di Marrakech e Half-maratona Metà di Gennaio
Al Adha (EL-Khebir del sussidio di Aïd) Festività del sacrificio di Abraham’s, gennaio
Al Mawlid, Compleanno Del Sussidio Di Prophet’s Aprile
Giorno di lavoro primi Maggio
Festival di Essaouira, festival di quattro giorni di arte Metà di-Giugno, Essaouira
Festività del throne Il 30 luglio
Festival nazionale di Marrakech delle arti popolari 2 settimane in luglio, nel palazzo di EL Badi ed in Marrakech
Setti Fatma, festival religioso locale Agosto, Setti Fatma vicino a Marrakech
Imilchil Festival colourful di unione della tribù di Aït Haddidou, agosto o settembre, Imilchil vicino a Marrakechl
Festival Di Musica Di Piega Di Marrakech Festival locale di musica di piega, metà di-Settembre, sedi della riunione durante la città
Ramadan giorno Mese-lungo che digiuna durante Marrakech, alimento nell'abbondanza dopo il tramonto, September/October, durante la città
Festival Internazionale Della Pellicola Di Marrakech Due settimane in novembre
Giorno Verde Di Marzo sesti Novembre
Giorno Di Indipendenza diciottesimi Novembre
Al-Fitr di Eid Conclusione di Ramadan, celebrazioni della via, ottobre, durante la città
Giorno Di Hajj Dicembre
Collegamenti utili di corsa
Festival elenco dei festival intorno al mondo

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Marrakech Nightlife
Marrakech Nightlife - TravelPuppy.com
Nightlife

Anche se il Marocco è un paese islamico, ci è un atteggiamento posto -indietro nei confronti di alcool, che è ampiamente disponibile, con le barre in la maggior parte delle zone turistiche che rimangono ritardato aperto. I vini localmente prodotti, le birre e le acque minerali sono valore eccellente e buon, ma le bevande importate tendono ad essere più costose.

Dai campioni del Moroccan, Marrakech ha qualcosa di una reputazione per il relativo nightlife, che copre i discos moderni apancia-ballare tradizionale. Il medina fornisce l'intrattenimento tradizionale durante la sera sotto forma d'i cafés, le stalle dell'alimento e l'intrattenimento della via, tutto che gira intorno aJemaa-EL-Fna. Alcuni degli hotel hanno cafés del tetto trascurare il quadrato, mentre un certo numero di riads (merchants’ storico; le case) sono state convertite in ristoranti del upmarket che offrono l'esperienza marocchina completa, compreso una festività ampia, musica e ballanti, ma nota, quella non è un'abitudine comune all'alcool della bevanda all'esterno. Nelle barre che vendono le bevande di alcoolico, i bevitori consumano la birra interna ed i vetri di caffè sul terrazzo.

Per intrattenimento moderno di sera vada a Guéliz. Ragruppato lungo il viale Mohammed V, specialmente intorno al posto Abdel Moumen ben Ali, sono la maggior parte delle barre di city’s, così come una buona varietà di ristoranti, dei bistros ed i cafés della pavimentazione, anche in questa parte della città i nightclubs ed i discos inoltre sono individuati. Alcuni degli hotel hanno discos che attraggono sia i turisti che i marocchini. Le barre dell'hotel possono essere molto insulari sono spesso preferibili a quelle all'esterno, che tendono ad essere una conserva maschio ed occasionalmente intimidire. I randelli e le barre rimangono aperti fino a in ritardo ed il codice del vestito è abbastanza casuale. I nightclubs, pensi pagare (dai campioni del Moroccan) una tassa di entrata hefty.

Barre

Nel medina, la scelta è limitata come la maggior parte dell'azione sta accadendo all'esterno nel quadrato. Diriga al Hôtel Tazi situato sul angolo della ruta Bab Agnaou e del EL Fetouaki di Houman del viale. La barra dell'hotel è più di un salotto della televisione e ragionevolmente unatmospheric, ma ha una buona selezione delle birre importate e locali. La barra del piano all'hotel Jardins de la Koutoubia, 26 la ruta de la Koutoubia nel medina viene completo con il giocatore del piano ed offre un posto grande ai cocktail di sip dallo stagno.

Guéliz ha una selezione molto più grande delle barre, con qualche abbastanza seedy in modo da è migliore da attaccare a quelle elencate qui sotto:

• Le Mirador, la café-barra del tetto sopra la rinascita della La
• Disponga Abdel Moumen ben Ali
• Le Petit Poucet, viale Mohammed V
• La Café-Barra de l’Escale, la ruta Mauritania, fuori del viale Mohammed V è un posto disteso da bere e le birre possono essere eliminate sulle tabelle della pavimentazione, l'unico l'altro posto che permette questo è l'atlante di Café, il posto Abdel Moumen, anche fuori del viale Mohammed V.

• Il DES Congrès,il viale il de Francia di Palais, è un complesso ritzy enorme che si vanta 4 café-barre.
• Il EL di Café Oued ha avuto, viale Casablanca, giusta fuori della città, è un più piccolo complesso di 3 barre, si apre fino a 0200hrs.

La barra dell'hotel più glamorous nella città è indubbiamente Le Churchill, la barra della La Mamounia di Hôtel, il viale Bab Jedid, che ha un interiore sumptuous di arte e moorish di Deco e un codice molto rigoroso del vestito, gli shorts assenti di rotazione, zainhi ed addestratori, dipendendo chi è sul portello.


Le Comptoir Marrakech-Parigi, viale Echouada, Hivernage, sia barra del cocktail che ristorante del gourmet è ancora uno dei posti più hippest in Marrakech, ma si è unito da Palais Jad Mahal, un'altra barra del ristorante ma con il nightclub sotteraneo che ottiene andante dopo la mezzanotte. Gli ospiti sono benvenuti bere accanto ai residenti principalmente francesi nella barra del tetto e dell'interiore dell'hotel del Le Marrakech, posto de la Liberté, Guéliz.

Casinos

Il casino di Mamounia situato nella La Mamounia, viale Bab Jedid (numero di telefono di Hôtel: (044) 388 600), hanno un grande casino, con il roulette, craps e blackjack. Un'alternativa meno grande è es Saadi Hôtel, il viale Kadissa, Hivernage (numero di telefono: (044) 448 811). L'entrata ad entrambe è libera ma un rivestimento e un legame sono richiesti. Questi casinos richiedono i pali minimi ragionevolmente alti giocare, rendendoli non così attraenti per il gambler del debuttante.

Randelli

Marrakech ha una reputazione in Marocco per nightlife, ma non pensa trovare molto nello stile dei randelli occidentali. Il Marocco è, dopo tutto, un paese islamico ed i nightclubs che esistono tendono ad essere innestati verso gli ospiti ed a trovare pricipalmente in hotel e nella musica tende ad essere una miscela di musica di schiocco occidentale ed i colpi marocchini, alcuni delle ragazze locali che appendono fuori là sono prostitutes così percorrono con attenzione.

Il viale, nei motivi dell'hotel Le Meridien N’Fis, viale de la Menara, è uno di più nuovi e discotheques di ronzii in Marrakech. Anche se il pavimento di ballo è abbastanza piccolo esso generosamente è stato decorato e sulla giusta notte ha luogo molto un popolare dispone. Per la testa di fascino al randello del cotone, Hôtel Tropicana, Lotissement Semlalia, mentre un po'l'accampamento Diamant Noir, Hôtel le Marrakech, il posto de la Liberté, il viale Mohammed V, anche se non molto trendy ha un atmosfera easy-going del partito. Palais Jad Mahal, Fontaine de la Mamounia, Bab Jdid è un restaurant/bar giusto fuori delle pareti di medina ed ha un nightclub sotteraneo giovane e trendy che gioca una miscela grande di musica. La nuova sensibilità in maniera massiccia popolare, il palazzo di golf di Palmeraie, Circuit de Palmeraie, è ancora il selezionamento del mazzo anche se richiede un tassì del petit ottenere là ed è il più costoso dei randelli elencati.

Musica In tensione

Per tutti i tipi di musiche in tensione, il posto da andare è Jemaa-EL-Fna ed a volte potete scoprire che un gruppo gioca nei motivi dietro il mosque di Koutoubia sul viale Mohammed V. Il Festival nazionale delle arti popolari (veda la pagina speciale di eventi) ha mantenuto una quindicina ogni estate nel palazzo di EL Badi ed offre la probabilità ascoltare una varietà di musica tribale di Berber.

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Shopping Di Marrakech
Guida Di Shopping Di Marrakech - TravelPuppy.com
Stanno conducendo fuori dal bordo nordico di Jemaa-EL-Fna i alleyways di bobina dei souks, il mercato centrale ammucchiato e caotico enorme di Marrakech. I browsers possono comprare qualche cosa da monili, tessile o moquette alle erbe, potions di amore e cammelli. Gli ospiti troveranno questi souks sono buoni degno esplorare, senza riguardo a se intendono comprare qualche cosa oppure no. La zona la copertura dei souks può inizialmente sembrare come un labirinto ma è, infatti, ingannevole comprime ed ogni zona si specializza in determinati prodotti.

Ci sono officine tranquille, con i siderurgici, carpentieri, dyers e sarti maneggianti il loro commercio di piccole parti anteriori del negozio. Diviso nelle sezioni secondo il commercio conducono, il più bene si avvicinano a dalla ruta Souk Smarine. Ciò è una via pubblica occupata, coperta per assicurare la protezione dal sole, funzionamenti per la metà di lunghezza dei souks prima di biforcarsi nel EL Attarin di Souk e nel EL Kebir di Souk. Stanno conducendo fuori del EL Attarin di Souk la spezia, il metalwork, le merci tinte ed i souks del metalwork. La zona di EL Kebir di Souk ha leatherwear, le moquette, i nastri a cassetta, le merci occidentali poco costose e vestiti marocchini tradizionali.

La contrattazione è essenziale, ospiti dovrebbe cominciare a circa un terzo di che cosa desiderano pagare. Una buona idea di qualità e dei prezzi può essere trovata all'insieme Artisanal , il vialeMohammed di funzionamento di governo V, vicino al mosque di Koutoubia. Ciò è un piccolo centro di addestramento del centro commerciale e del mestiere di shopping, offrente i prodotti di alta qualità ai prezzi ragionevoli e fissi.

I turisti non devono camminano lontano prima che le prime offerte sulle moquette siano fatte e quelle con il tempo e la pazienza possano spendere facilmente le ore che bevono il tè mint, testa che agita, sighing e sorridente mentre le coperte e le moquette sono svolte. Per quelli serii circa l'acquisto della moquette, un buon posto per andare è bazaar Chichoua, il DES Ksous di 5 Souk. Altre cose interessanti da osservare fuori per sono di rame e silverware, indumenti del cotone o della seta, articoli di legno e monili, che possono tutti essere trovati in Galleria Ministero del Gusto, EL Moussine di 22 Derb Azouz, nei souks, o in L’Orientaliste, 15 la ruta de la Libertie, Guéliz. Trésorie du Sud, EL Mouassine della ruta, è uno di molti piccoli gioiellieri vicino al mosque di Mouassine.

Per le merci di cuoio, disponga Vendome, 141 il viale Mohammed V, è una buona scommessa. Nelle vie intorno al posto Abdel Moumen ben Ali, ci sono bookshops english-language e prese di modo, patisseries e depositi di calcolatore.

Ore di shopping

0900 ore - 2000/2100 di ora di lunedì a sabato

Alcuni si chiudono per pranzo ed alcuni possono chiudersi al venerdì, alcuni, compreso quelli nei souks, rimangono aperti la domenica e sulle feste nazionali.

Nessuna disposizione è prevista per i turisti riprendere tutta l'imposta delle entrate o IVA su sistemazione o sulle merci che comprano e molti acquist-proprietari attivamente resistono a dare una ricevuta ufficiale, mentre questo forza loro dichiarare (e paga) l'IVA.

Grazie  a www.imondonauti.it
Guida Guida MAROCCO

A cura di Flavia Daneo - Foto di Nicola Piffanelli
La Medina di Marrakech

La Medina di Marrakech

"Il Marocco è un susseguirsi di porte che si spalancano a mano a mano che si avanza. E non si può avanzare se non visitandolo assiduamente, e conservando in sé il desiderio dello stupore, la curiosità di conoscere e di assimilare." Quali parole possono penetrare più intensamente l'anima del Paese se non queste di Tahar ben Jelloun, il più grande scrittore marocchino contemporaneo? Suggestivo, incantato, ricco di testimonianze di splendori passati, avvolto in ritmi di vita antichi, il Marocco offre al moderno viaggiatore una possibilità ormai difficile da trovare altrove: quella di sognare.

IL PAESE

Marocco in cifre

Capitale


Rabat

Superficie


446.550 kmq

Abitanti


2.725.847 (2005)

Abitanti capitale


1.293.000 (Rabat-Salé; 1996)

Densità di popolazione


66 ab./Kmq (1996)

Religione


Musulmana, ebraica, cattolica
Geografia e territorio
mappa Marocco

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Il nome arabo del Marocco, Maghreb-el-Aqsa, significa "Estremo Occidente" in quanto il Marocco occupa la parte più occidentale del Nord Africa. Il Marocco confina a N con il Mar Mediterraneo, a O con l'Oceano Atlantico, a S con la Mauritania e a E con l'Algeria. Il litorale mediterraneo, lungo 450 km, è ricco di scogliere e baie mentre quello atlantico, lungo 1500 km, è in gran parte sabbioso e presenta la sola insenatura naturale rilevante di Agadir. Il Paese è caratterizzato da quattro grandi sistemi montuosi: il Rif, il Medio Atlante, l'Alto Atlante e l'Anti Atlante. Le montagne del Rif, verdi, tondeggianti e ricche d'acqua, corrono quasi parallele alla costa mediterranea e sono la prosecuzione africana della Sierra Nevada spagnola, con vette che arrivano fino ai 2456 m del Djebel Tiguin. A Taze il massiccio del Rif e quello del Medio Atlante, ricco di boschi e laghi, quasi si incontrano. Non lontano da Marrakech, il medio Atlante si unisce all'Alto Atlante , una catena di creste rossicce che spesso superano i 3000 m. Il rilievo dell'Alto Atlante a nord ha caratteristiche alpine mentre, scendendo a sud, si fa più brullo dato che la vegetazione tende a scomparire man mano che si avvicina al margine settentrionale del Sahara. L'Alto Atlante occupa la zona meridionale del Paese: a sud-ovest si esaurisce prima della costa atlantica mentre a sud-est digrada verso il deserto. A sud della valle del Draa si estende il Sahara, regione desertica prevalentemente sassosa ma con la presenza di dune sabbiose.
Popolazione

I più antichi abitanti del Marocco sono Berberi che ancor oggi costituiscono il 30% della popolazione. Attualmente i Berberi vivono soprattutto nelle campagne e nelle regioni montane mentre nelle città risiede la popolazione di origine araba. Una presenza molto antica e che ebbe un grosso incremento all'epoca della Reconquista spagnola (718-1492) è costituita dagli Ebrei. Presenti nel Paese anche gruppi con caratteri negroide discendenti dagli schiavi sudanesi e dai soldati reclutati in passato in Guinea e in Mauritania.
Clima e quando andare
Tuareg a Mhamid

Tuareg a Mhamid

La fascia costiera, sia atlantica che mediterranea, gode di un clima caratterizzato da estati temperate ed inverni miti. Il periodo più indicato è da fine maggio a settembre; tra febbraio e marzo ad Agadir ci sono alte possibilità di nebbia.

All'interno il clima ha carattere continentale, con sensibili escursioni termiche diurne e stagionali. La primavera è il periodo ideale per recarsi in queste zone anche se è bene non dimenticare che la piovosità può essere notevole. Ottobre e novembre spesso sono i mesi più asciutti dell'anno e quindi i più consigliabili per lunghi percorsi su strada.

Da dicembre ad aprile c'è buona neve in montagna e si può sciare. La neve cade generalmente al di sopra dei 1000 m e sopra i 3000 m, in inverno, si raggiungono anche i 20° sottozero!!. Per contro, in estate il caldo torrido colpisce il sud con punte massime di 50°C e di conseguenza i mesi migliori per visitarlo sono quelli invernali. Da dicembre a febbraio le inondazioni sono frequenti specialmente nella pianura del Rharb.
Fuso orario e ora locale

L'ora del Marocco è quella del meridiano di Greenwich ovvero un'ora indietro rispetto all'Italia: quando in Italia sono le 12 in Marocco sono le 11 (le 10 durante il periodo dell'ora legale in Italia).
Lingua

a lingua ufficiale è l'arabo. Il francese è parlato e capito dalla stragrande maggioranza della popolazione, qualche difficoltà potreste averla solo negli sperduti paesini di montagna. Conosciuto e parlato lo spagnolo e talvolta anche l'italiano, per lo meno il sufficiente a rispondere alle domande che può fare un turista; più difficoltoso trovare invece chi sappia l'inglese a meno di non rivolgersi al personale dei grandi alberghi o dei negozi più importanti.
Religione

La quasi totalità della popolazione del Marocco è di religione islamica con la presenza di un ramo fortemente mistico che ha trovato terreno fertile nelle tradizioni e superstizioni berbere. I musulmani ortodossi, residenti soprattutto nelle città, considerano devianti questi culti e non li guardano con simpatia. Durante la dominazione romana il Cristianesimo si era diffuso notevolmente in tutto il Nord Africa per poi estinguersi; al giorno d'oggi i cristiani in Marocco sono assai pochi, soprattutto europei lì residenti. Circa 30.000 sono gli ebrei.
Storia
La casbah di Ait-Benhaddou

La casbah di Ait-Benhaddou

All'inizio dell'età storica la popolazione autoctona stabilita in Marocco era quella dei Berberi, chiamati libici dai greci e suddivisi dai romani nei gruppi dei Getuli, Numidi e Mauri; quest'ultimi soprattutto ebbero scambi commerciali sempre più frequenti con i Fenici (che fondarono le città di Melilla, Tetouan, Tangeri, Chellah, Casablanca, Larache) e poi, verso il V sec. a.C., con i Cartaginesi.

Le tribù berbere federate raccoltesi nel Regno di Mauritania caddero, dal I sec. a.C. al I sec. d.C., sotto il dominio dei Romani che crearono una nuova provincia imperiale suddivisa in Mauritania Cesariana e Mauritania Tingitana (Tingis, l'attuale Tangeri, ne divenne la capitale). Caduto l'Impero romano, tra il V e il IX sec. d.C. cominciò l'espansione dell'islamismo che porterà alla dominazione araba; ai governatori inviati dagli Omayyadi nel 786 si sostituì la dinastia Idrisside che fondò Fes quale capitale del proprio regno. Dal 1061 al 1147 tribù originarie del Sahara estesero la loro influenza sull'elemento berbero dando origine alla dinastia Almoravide che, nel 1070, fondò Marrakech. Nel corso dei secc.XII-XVIII agli Almoravidi successero via via le dinastie Almohade, Merinide, Wattaside, Sadiana e Alaouita.

Tra il 1845 e il 1912 si svolsero i negoziati che trasformarono il Marocco in un protettorato francese mentre la Spagna si insediava nella parte meridionale del Paese. Solo nel 1956 il Marocco conquistò l'indipendenza: il sultano destituito e mandato in esilio dai francesi 3 anni prima tornò trionfalmente a Rabat e salì al trono col nome di Mohammed V. Alla sua morte gli successe il figlio maggiore che regnerà per 38 anni con il nome di Hassan II. Morto Hassan il 23 luglio 1999, sale al trono il figlio Mohammed VI attuale re del Marocco.
Costituzione

Il Marocco è una monarchia costituzionale. La nuova Costituzione del 1972 ha istituito un governo unicamerale. Mohammed VI è il 18° monarca della dinastia alaouita che occupa il trono del Marocco dalla metà del sec. XVII, e il 36° discendente diretto del profeta Maometto. In quanto tale il re è anche il capo religioso del Paese.
Situazione politica
Datteri in un palmeto

Datteri in un palmeto

Quando, nel marzo 1961, morì improvvisamente l'allora re Mohammed V, salì al trono il principe Mulai Hassan che, con il nome di Hassan II governerà il Paese per ben 38 anni. Nell'agosto 1984 Hassan stipulò con il colonnello libico Gheddafi un trattato grazie al quale Marocco e Libia si univano in una confederazione; come immediata conseguenza la Libia sospese gli aiuti al Fronte di Liberazione Popolare Polisario impegnato da anni a combattere l'occupazione marocchina nell'ex Sahara spagnolo. I rapporti tra i due paesi si ruppero quando Hassan riconobbe lo Stato di Israele.

Per quanto riguarda il Sahara occidentale una soluzione definitiva è arrivata forse alla fine dell'estate dell'88 con una risoluzione che prevede l'organizzazione di un referendum in cui gli abitanti dell'ex colonia spagnola potranno scegliere tra l'indipendenza pilotata dall'Algeria e l'integrazione con il Marocco. A seguito della morte di Hassan II avvenuta il 23 luglio 1999, sul trono del Marocco è salito il figlio Mohammed VI nelle cui mani si concentra non solo il potere politico e religioso ma anche quello economico, militare e legislativo dell'intero Paese.
Economia

La composita civiltà rurale marocchina vede dispiegarsi un complesso di attività che vanno da quelle più tradizionali sino alle moderne produzioni industriali e specializzate.

L'economia agricola è tesa per lo più al soddisfacimento delle esigenze di autoconsumo della popolazione. Considerato che più della metà del territorio è occupata da regioni improduttive, risulta che la superficie produttiva supera di poco i 5.300.000 ettari, cioè circa la nona parte del Paese. Attuato in vaste aree è ancora l'allevamento del bestiame ovino e caprino.

A partire dal secolo scorso, l'importanza delle rotte carovaniere su cui era incentrato un sistema economico autonomo si è andata affievolendo sempre più mentre è aumentata quella legata a un'economia mercantile e di esportazione rappresentata soprattutto da fosfati, agrumi e primizie orticole mentre le importazioni riguardano principalmente cereali, idrocarburi, prodotti siderurgici e chimici, legname e beni strumentali. In costante aumento l'economia legata al turismo.
Festival e tradizioni popolari
Villaggio del Marocco del sud

Villaggio del sud

In Marocco si celebrano numerose feste religiose e popolari. Particolarmente seguiti sono i moussem, raduni annuali in onore di un marabutto o santo locale; ve ne sono oltre 650 e quindi per averne le date aggiornate è bene informarsi presso gli uffici turistici locali.

(I più importanti sono quelli che si tengono a el-Jadida e a Zerhoun). Molteplici anche le feste popolari tra cui ricordiamo la Festa dei mandorli in fiore a Tafraoute (febbraio), la Festa delle rose a Essaouira, della Musica sacra a Fes, dei Ceri a Salè e delle Ciliegie a Sefrou (maggio), il Festival nazionale del folclore a Marrakech (giugno), il Festival della cultura ad Asilah (agosto), il Moussem dei fidanzati a Imilchil (settembre), la Festa dei datteri a Erfoud (ottobre). Vi sono inoltre le festività religiose islamiche quali il Capodanno islamico, la nascita di Maometto, la vigilia e la fine del Ramadan, la Festa che commemora il sacrificio di Isacco, tutte festività che seguono il calendario lunare islamico. Di conseguenza, ogni anno cadono sempre una settimana prima rispetto all'anno precedente. Festività civili sono il 1° gennaio, 23 maggio, 30 luglio, 14 e 20 agosto, 6 e 18 novembre.


Links

www.maroc.net
in lingua inglese; fornisce notizie generali sul Paese

www.arab.net
in lingua inglese; fornisce informazioni su cultura, storia, trasporti

www.tourism-in-morocco.com
link in lingua inglese; utile ai viaggiatori fai da te
Guide

Marocco - (Guide del mondo) Milano, TCI, 1998.
Classica, approfondisce l'aspetto artistico, meno quello relativo alle notizie pratiche.

Marocco - (Nelles Guide) Monaco, Nelles, 1999.
Manuale aggiornato.

Marocco - (The rough guide) Bologna, Fuori Thema, 1999.
Ricca di dettagli, moderna, essenziale.

Marocco - (Guide Ore) Milano, TCI, 1994
Ricca di spunti di e di fotografie esemplificative.

D. De Rosa: Marocco - (Guide Ulysse) Milano, Mozzi, 1999.

Marocco - Edt, 2003.
Indispensabile per chi ama programmare viaggi individuali.

Marocco - (Condè Nast Traveller Silver, 6) Milano, 2000.
Ricchissimo di spunti, informazioni utili e consigli pratici.

Marocco - (Meridiani) Rozzano, Domus, 1989.
Spunti, suggerimenti ed approfondimenti della realtà marocchina.





PRIMA DEL VIAGGIO

Burocrazia e sanità in breve

Visto


Non occorre

Passaporto


Valido 6 mesi dalla data di ingresso

Febbre gialla


Obbligatoria solo per coloro che provengono da zone infette

Profilassi antimalarica


Consigliata

Vaccino Epatite A ed antitifico


Consigliati

Vaccino Epatite B


Consigliato
Burocrazia e visti

Per entrare in Marocco è necessario il passaporto valido per 6 mesi dalla data di ingresso nel Paese; si può entrare anche con la sola carta d'identità se in possesso di una prenotazione alberghiera da mostrare alla dogana o se si fa parte di un gruppo organizzato. Il soggiorno per turismo non può superare i 3 mesi; per prolungare la permanenza è necessario rivolgersi entro 8 gg. dall'arrivo alla polizia che rilascerà apposito documento. Ai passeggeri delle navi da crociera viene concesso un permesso di scalo di 72 ore.
Telefono
Pitture rupestri nei pressi

Pitture rupestri nei pressi
di Tafraoute

Per chiamare il Marocco dall'Italia comporre lo 00212 seguito dal prefisso regionale senza lo 0 e dal numero dell'abbonato.
Vaccinazioni

Per entrare in Marocco non è necessaria alcuna vaccinazione. Nel caso di escursioni nelle zone meno turistiche è bene vaccinarsi contro il tetano, il tifo, l'epatite A e l'epatite B (2-5% di portatori del virus HBV). Il rischio di malaria esiste, da maggio a ottobre, esclusivamente nella forma benigna da Plasmodium vivax, in certe aree rurali di alcune province. Non è necessaria alcuna profilassi.

Si segnala una recrudescenza di casi di rabbia.
Da mettere in valigia

Abbigliamento comodo, più formale se si intende frequentare hotel e ristoranti di lusso. Una maglia pesante per la sera. Se è previsto un soggiorno in zone di montagna o il pernottamento nel deserto dove fortissima può essere l'escursione termica l'abbigliamento deve essere adeguato. Costume da bagno, occhiali da sole, creme solari, farmacia da viaggio, un sacco lenzuolo se si intende frequentare alberghetti economici.
Elettricità

Il voltaggio più diffuso è 220 v ma in alcune zone c'è ancora la corrente a 110 v; spesso le prese hanno solo due buchi, mancando quello di messa a terra: prestate quindi attenzione quando usate gli apparecchi elettrici. Non è necessario l'adattatore.
Quanto costa

I tour operator propongono diversi pacchetti "all inclusive" che costano mediamente 900 euro per il circuito delle città imperiali (8 gg.) e tra 1000 e i 1300 euro per quello che si snoda lungo la strada delle kasbe del sud (8-12 gg.). Per viaggiatori indipendenti: volo aereo per Casablanca 450 euro circa in alta stagione, a partire da 90 euro quelli low cost; pullman Rimini, Pordenone, Siena, Brescia per Casablanca e oltre, 154,94 euro (a), 258,23 euro (a/r). Pernottamento medio in camera doppia 30 euro, pasto medio 7-8 euro. Il noleggio di un fuoristrada per 10 gg. costa 1300 euro circa tutto compreso; la benzina sia super che verde costa 9 dirham al litro.

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Indirizzi utili

Indirizzi utili burocrazia

Ambasciata del Marocco in Italia


Via Spallanzani 8/10, Roma, tel. 06-4402504, 06-4402505, 06-4402506, 06-4404458, 06-44202434

Ambasciata d'Italia in Marocco


2 rue Idriss al-Ahzar, Rabat, tel. 037-706597, 037-706598, 037-706592; (orario 9-12; chiuso mer.)

Consolato generale del Marocco in Italia


Via Martignoni 10, Milano, tel. 02-66806919, 02-69311867, 02-69311105

Consolato del Marocco in Italia


Via Monte Autore 4, Roma, tel. 06-87180279, 06-171318

Centro Direzionale, Napoli, tel. 081-7879009

Via S. Donato 82, Bologna, tel. 051-6332202; fax 051-502633;

Via Belfiore 27, Torino, tel. 011-6506482

Consolato d'Italia in Marocco


21 avenue Hassan Souktani, Casablanca, tel. 022-277558, 022-220068

Consolato d'Italia in Marocco


95 rue Assan Ibn Al Farrat,Tangeri, tel. 09-931064

Consolato d'Italia in Marocco


8 rue du Souvenir, Agadir, tel. 08-82301

Indirizzi utili turismo e cultura

Office National Marocain du Tourisme


ia Larga 23, Milano, tel. 02-58303756, 02-58303633; fax 02-58303970; (orario: lun.-ven. 9-13 e 15-18); www.tourism-in-morocco.com

31 angle Avenue Al Abtal et rue Oued Fs BP 19, Agdal-Rabat, tel. 037- 681531, 037-681532, 037-681533; fax 37777437; www.tourisme-marocain.com

Istituto italiano di cultura Rabat


3 rue Ar Rassani, B.P. 111, Rabat, tel. 037-720852

Union Marocaine des Auberges de Jeunesse (Ostelli)


3 rue Ar Rassani, B.P. 111, Rabat, tel. 037-720852

Angle Avenue Nador et 3 rue Quartier Polo, Casablanca, tel. 022-800487;
fax 212-22800153

Areoporto Mohammed V


Casablanca, tel. 022-912000

Alitalia


4 av. de l'Armee Royale, Casablanca, tel. 022-313950, 022-314181

Touring Club Marocain


3 av. des F.A.R., Casablanca, tel. 022-265231

(*) Fornisce l'elenco delle Delegazioni del Ministero del Turismo e dei Syndacats d'Initiative situati nelle zone di maggior afflusso turistico in Marocco, non effettua prenotazioni alberghiere.

Indirizzi utili sicurezza e sanità

Polizia


tel. 19 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso

Vigili del Fuoco


tel. 15 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso

Soccorso stradale


tel. 117 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso

Pronto soccorso


tel. 15 da qualsiasi località del Marocco senza alcun prefisso



IL VIAGGIO
Quanto stare

Se si sceglie di soggiornare in uno dei tanti villaggi turistici lungo la costa, in genere ci si ferma tra i 7 e i 15 gg. . Il tour delle città imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) richiede un minimo di 7 gg. anche se la ricchezza architettonica di Fes e la seduzione di Marrakech richiederebbero una permanenza più lunga che permetta di assaporarne fino in fondo il fascino (almeno 2 gg. in entrambe le città). 12-15 gg. permettono di ampliare i propri orizzonti arrivando, lungo la via delle kasbe, fino alle propaggini del Sahara. Un giro più completo del Paese che comprenda anche le città della costa mediterranea richiede un soggiorno minimo di 3 settimane.
Come arrivare
Partenza da: Expedia Travel
Destinazione:
Dal: (GG/MM/AA) Al: (GG/MM/AA)

Ulteriori opzioni di ricerca



Il mezzo più rapido e comodo per raggiungere il Marocco è naturalmente l'aereo. In alta stagione vi sono voli giornalieri diretti da Roma e da Milano per Casablanca (3 ore circa) offerti da Royal Air Maroc (Via Bissolati 76, Roma, tel. 06-4782336; Via Turati 8, Milano, tel. 02-29001014; www.royalairmaroc.com); in bassa stagione, collegamenti quadrisettimanali proposti sia da Royal Air Maroc che da Alitalia (tel. 848865643; da Roma e dai cellulari 0665643; www.alitalia.it). Possibilità di proseguire per Marrakech ed Agadir raggiungibili anche direttamente con voli charter organizzati dai tour operator e in partenza da varie città italiane. Voli diretti low cost da Milano a Marrakech offerti da Atlas Blue (www.atlas-blue.com) a partire da 90 euro la tratta. Per arrivare in Marocco via terra con la propria auto il più rapidamente possibile (2.300 km da Milano; conviene fare il pieno alla frontiera di Ventimiglia, in circa 5 ore attraversare il territorio francese, e rifare benzina in Spagna dove il carburante costa meno che in Italia) bisogna seguire la costa mediterranea francese e spagnola fino ai principali luoghi di imbarco. In alternativa, ci si imbarca a Genova due volte la settimana e in 48 ore di viaggio si arriva a Tangeri con il traghetto (Comanav, tel. 899 929206; prezzi indicativi: fuoristrada + 2 persone 1600 euro, camper + 2 persone 750 euro).

Il traghetto (centro prenotazioni www.aferry.to) da Algeciras a Tangeri dura c. 2.30 h ( traghetti veloci Transmediterranea, tel. 0034-02454645), da Algeciras a Ceuta ( 1.30 h. con traghetti veloci oppure con traghetto normale Comanav- Edlane, tel.06-9066120; Transmediterranea, tel. 0034-02454645; Comarit, tel.0034-956-668462); da Gibilterra a Tangeri e da Tarifa a Tangeri durano poco meno di 1 h. (Vijaes Marruecotur, tel. 0034-956-681821; Tourafrica International, tel. 0035-079140, 0034-956-684325); da Almeria a Nador (circa 7 ore; Ferry Maroc, tel. 0034-950-274800); ci si può imbarcare anche a Séte (nel sud della Francia, poco a est di Montpellier) per Tangeri: il viaggio dura circa 36 ore.

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Attenzione: se si è sprovvisti della carta verde che comprende la copertura assicurativa in Marocco, non si può sbarcare a Ceuta ma occorre sbarcare obbligatoriamente a Tangeri, unico porto in cui è possibile stipulare una polizza temporanea al costo di circa 87,80 euro. A Tengeri è possibile passare la frontiera anche senza carta (gli stessi uffici della Compagnia di Assicurazione sono posti oltre la dogana e solitamente ai controlli di Polizia la polizza non viene richiesta) ma sappiate che, in caso di incidente, verrete trattenuti oltre al fatto che dovrete pagare una salatissima multa..

Per chi vuole risparmiare vi sono pure linee di pullman che dall'Italia (partenze da Rimini, Siena, Pordenone; 154,94 euro andata, 253,06-263,39 euro a/r) giungono in Marocco dopo circa 23-26 ore a seconda della città d'arrivo che può essere Agadir, Marrakech o Beni Mallal (Eurolines, tel. 05-5357110, www.eurolines.it; Ferrari, tel. 02-667109260). Partenze anche da Siena, Firenze, Genova per Agadir; Venezia, Mestre e Rimini, Bologna, Torino per Marrakech con SITA (www.sita-on-line.it).
Cosa vedere e cosa fare
Sahara al sud del Marocco

Sahara al sud del Marocco

Il Marocco offre infinite opportunità di scelta considerata la molteplicità dell'offerta. Ad ogni modo, se andate in Marocco per la prima volta, le mete d'obbligo sono costituite dalle quattro città imperiali (Rabat, Meknes, Fes, Marrakech) a cui eventualmente aggiungere un'escursione al sud, nella regione delle kasbe e degli ksour (da Rissani alle dune di Merzouga, a Erfoud per risalire lungo le gole del Todra e quelle ancor più tortuose del Dades e puntare poi su Ouarzazate).

Chi cerca stupendi ambienti naturali potrà dirigersi verso le zone montane dell'Atlante oppure verso la regione presahariana (oasi berbere di Tissint e Mghimina, le città di Tata e Akka, l'oasi di Assa a e il famoso mercato dei cammelli di Guelmin). Gli amanti del sole e del relax potranno approfittare del sole e delle spiagge della costa (Agadir o Essaouira) mentre coloro che amano fare shopping non avranno che l'imbarazzo della scelta vista la ricchezza e la varietà dell'artigianato marocchino.
Dormire

Esistono possibilità di alloggio per tutte le fasce di prezzo e di qualità, dagli hotel di lusso ricavati in antichi palazzi alle più modeste pensioncine (max 4600 dh, min 50 dh, doppia media 300-400 dh; www.maroc.net/hotel). Per chi vuole calarsi completamente nella realtà marocchina vi è l'opportunità di affittare un riad, abitazione tradizionale affacciata su un patio interno (30-130 euro a seconda della località, livello e stagione). Gli ostelli della gioventù non sempre hanno un buon livello qualitativo, ma rappresentano pur sempre una valida alternativa per i turisti più giovani (Union Marocaine des Ausberges de jeunesse, Casablanca, tel. 02-220551). Possibilità di campeggio organizzato in varie zone del Paese anche se alcuni campeggi presentano ancora un'organizzazione un po' rudimentale. Il campeggio libero è consentito in zone isolate e remote.

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Mangiare
Il deserto roccioso Jbel Sarhro

Il deserto roccioso Jbel Sarhro

Come per il dormire, la scelta è estremamente ampia: dai ristoranti di lusso con spettacoli di musica e di danze ai piccoli locali dove l'unico piatto da ordinare è costituito dal kebab. Di conseguenza i prezzi sono assai variabili anche se, di solito, la cucina è ovunque buona (max 300 dh, min 20 dh, pasto medio 60-80 dh). Della tajne e del cuscus, piatti che compaiono nella tavola di ogni ristorante, esistono innumerevoli varianti a seconda delle zone; ottimo il pesce e squisiti i dolci. Quando si è stanchi della cucina marocchina si può ripiegare sulla quella europea.
Posta e telefono

Gli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì con orario 8.30-11.45, 14.30-18.30.

Per telefonare in Italia dal Marocco bisogna comporre lo 0039 seguito dal il numero dell'abbonato completo di prefisso. Tariffe ridotte del 40% il sabato dopo le 12.30, la domenica e i giorni festivi. Nei giorni feriali, dalle 20 alle 24 riduzione del 20%. Le cabine telefoniche (teleboutique) funzionano con monete o schede in vendita da tabaccai e uffici postali; anche nei paesi più piccoli non avrete inoltre difficoltà a telefonare dai telefoni pubblici installati lungo le strade. I telefoni cellulari GSM funzionano in buona parte del territorio, qualche difficoltà potreste averla solo in alcune zone desertiche del sud.
Moneta, carta di credito e cambio
Gole del Todra

Gole del Todra
di Tafraoute

L'unità monetaria del Marocco è il dirham (1 $=11,60 dh, 1 euro=10,28 dh). Il valore delle banconote è scritto in arabo e francese, quello delle monete solo in arabo. E' assolutamente vietato importare ed esportare valuta marocchina mentre non vi sono restrizioni per quanto riguarda la quantità e il tipo di valuta straniera che si può portare con sé. Per cambiare è necessario rivolgersi alle banche o agli uffici di cambio autorizzati (tutti i giorni con orario 10-14,16-20; è necessario conservare la ricevuta). E' illegale cambiare il denaro per strada. Le carte di credito sono accettate nei grandi alberghi, ristoranti, negozi e spesso persino nei souk. Con quelle dotate di codice PIN si può prelevare dagli sportelli automatici anche se è sempre preferibile rivolgersi alle banche. Non ci sono problemi a cambiare euro, moneta che viene anche accettata direttamente in moltissimi negozi per pagare i vostri acquisti. Attenzione: sono ancora in circolazione banconote da 10 dh ormai fuori corso. Non accettatele e fatevi dare invece la corrispettiva moneta metallica.
Spostarsi

Le principali città del Marocco sono servite da voli interni plurisettimanali offerti dalle linee aeree marocchine (Royal Air Maroc e Regional Air Lines). La rete ferroviaria marocchina (ONCF, 98 Boul. Mohamed V, Casablanca, tel. 022-220706; http://www.oncf.org.ma) serve soprattutto le mete turistiche a nord del Paese. Le tariffe sono molto convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 131-73 dh); si consiglia di prenotare soprattutto in alta stagione).

Il pullman resta il mezzo più usato per gli spostamenti in quanto collega in modo capillare le varie località con corse molto spesso plurigiornaliere (CTM, 23 rue Leon l'Africain, Casablanca, tel. 02-448127). Le tariffe sono convenienti (Casablanca-Fes, per es., costa 80 dh) ma i pullman sono spesso affollati. Quando acquistate il biglietto quindi, salite subito per occupare il posto; non si può infatti viaggiare in piedi e, se sono stati venduti più biglietti dei posti disponibili, chi resta senza posto deve aspettare l'autobus successivo.

Esistono poi i taxi: i petite taxi per le corse urbane, i grands taxis abilitati anche per le corse extraurbane e i taxis communs che seguono un percorso prestabilito e collegano i paesi non serviti dal pullman. Se scegliete di viaggiare individualmente in taxi ricordatevi sempre di contrattare il prezzo della corsa prima di salire a bordo.

Varie agenzie di autonoleggio presso aeroporti, agenzie di viaggio e grandi hotel (www.carrentals.maroc.net; www.marrakech-web.net/rajicars). I costi, con le agenzie internazionali, partono da circa 280 euro per 7 gg. con le auto di tipologia più bassa per aumentare proporzionalmente. La rete stradale è buona soprattutto al nord, per percorsi più impegnativi conviene un fuoristrada: la strada che corre tra le Gole del Dades è costellata di buche, e sono insidiose le piste tra Erdouf e Merzouga. Per quest'ultimo tratto si consiglia estrema prudenza, anzi è senz'altro consigliabile la presenza di una guida; infatti, se nei primi 20 km i pali del telefono indicano la direzione, per gli altri 30 km di strada dovrete arrangiarvi e trovare la pista giusta non è facile mentre i rischi non sono da sottovalutare). Per il sud marocchino, se si viaggia con un'auto propria, le fermate ai posti di blocco si velocizzano al massimo se vi premunite di un foglio indicante le vostre generalità, religione, nazionalità, professione vostra e dei vostri genitori, stato di famiglia, motivo del viaggio, data di ingresso in Marocco, dati della vostra automobile, numero di passaporto e patente, luogo, data di rilascio e scadenza di entrambi, fototessera. Autostrade a pagamento collegano Rabat a Casablanca, Rabat a Fes e Rabat a Tangeri. Per guidare è sufficiente la patente nazionale. Prenota il noleggio auto con Expedia.it
Sanità
Tenda berbera nel deserto

Tenda berbera nel deserto ai confini
con l'Algeria

L'acqua è potabile in tutto il Marocco e in teoria si potrebbe bere senza preoccupazioni; per evitare noiose diarree che potrebbero compromettere il viaggio è comunque consigliabile bere acqua minerale imbottigliata e non mangiare verdura cruda, frutti di mare e frutta non sbucciata. Evitare di bagnarsi in fiumi e laghi spesso infestati da parassiti. E' bene sapere che l'assistenza sanitaria per i cittadini italiani è a pagamento, per avere una copertura meglio stipulare un'assicurazione privata. Le strutture medico-sanitarie pubbliche sono di livello insoddisfacente, solo nelle maggiori città esistono adeguate strutture private. Le farmacie sono aperte da lunedì a venerdì con orario 8-12, 14-18 (il venerdì la pausa di metà giornata è più lunga). Ogni farmacia reca all'esterno l'elenco delle farmacie di turno reperibile anche alla reception degli alberghi.
Sicurezza

Il Marocco è un Paese che non presenta particolari problemi dal punto di vista della sicurezza anche se ultimamente è da segnalare un incremento di scippi e rapine nella città di Casablanca.

I controlli stradali della polizia possono essere assai frequenti per ragioni di sicurezza e controllo della produzione delle droghe; in particolare si segnala difficoltà a visitare la regione nord del Paese (Rif) verso il confine con l'Algeria.

Non sono tollerate tracce di alcol in chi guida; se un guidatore è sospettato di essere sotto l'influenza di alcol può essere sottoposto a prelievo o a qualsiasi altro test di rilevamento. Il traffico, molto indisciplinato, è particolarmente pericoloso in Marocco (numero di incidenti mortali tra i più alti del mondo). L'uso e lo spaccio di sostanze stupefacenti è severamente vietato e la polizia effettua controlli meticolosi soprattutto nelle zone di Tangeri, Tetouan, Checheouen, Nador e Letama.

In alcuni ksour, antichi villaggi fortificati, la presenza di turisti può non essere molto gradita; è meglio farsi accompagnare da una guida locale e chiedere il permesso del Mokkadem, la maggior autorità del ksar, o quello del kaid della zona. La frontiera meridionale tra Sahara occidentale e Mauritania è a rischio per la presenza di campi minati.
Comportamenti
Bambino a Zagora

Bambino a Zagora

Il Marocco è un paese musulmano e quindi è bene prestare attenzione all'abbigliamento soprattutto nelle zone non altamente turistiche (evitare vestiti succinti e scollati per le donne, per gli uomini sarebbe più opportuno indossare pantaloni lunghi). Le manifestazioni di affetto tra uomini e donne, anche se sposati, sono disapprovate.

Durante il Ramadan è bene non mangiare, bere e fumare in pubblico durante le ore diurne.

Chiedere sempre il permesso prima di fotografare qualcuno, soprattutto le donne, e non fotografare potenziali obiettivi strategici.

In Marocco è vietato l'accesso alle moschee ai non musulmani ad eccezione della moschea Hassan II di Casablanca.

Non usare mai la mano sinistra per toccare il cibo, per accarezzare i bambini o per consegnare regali o denaro.

Per girare nelle medine, veri labirinti, il consiglio è quello di avvalersi di una guida.

Considerato che, in quanto stranieri, sarete comunque circondati da una moltitudine di persone che vi offriranno i loro servigi il nostro consiglio è il seguente: scegliete la persona che vi da più affidamento e otterrete il duplice scopo di sbarazzarvi di tutte le altre (ci penserà lei stessa in modo molto convincente) e di girare tra i negozi senza paura di perdervi.
Curiosità

Il Marocco è stato il set di numerosi film. Tra i più famosi Lawrence d'Arabia (Gole del Todra), Gesù di Nazareth e Il tè nel deserto (Ait Benhaddou), Il pasto nudo (kasbe del Sud), L'uomo che volle farsi re (Atlante), Kundum e Gladiatori (Studios di Ouarzazate).

Grazie dei dati a
http://www.atacama.it


MAROCCO

Le informazioni sulla località

IL MAROCCO


Il Marocco
è un paese dalle mille seduzioni, dove è possibile trovare infiniti motivi d’interesse; la ricchezza di un’eredità culturale unica, lo splendore delle città Imperiali e dei villaggi fortificati, la molteplicità di paesaggi indimenticabili, la creatività di un artigianato di talento, il senso innato dell’accoglienza marocchina ed il piacere di un clima privilegiato sono alcuni tra i segreti più preziosi di questo paese affascinante e fiero. Dalle splendide città alle dune del deserto il Marocco esprime intatta la sua bellezza e potrete conoscere le antiche civiltà, i souks colorati, i palazzi lussuosi e la natura incontaminata attraverso viaggi classici, insoliti o creati su misura, tutti creati per soddisfare tutte le esigenze.

Marrakech

La Perla del Sud. Capitale imperiale degli Almoravidi nell’XI secolo; la sua strategica posizione, tanto vicino ai porti dell’Atlantico quanto alle piste del deserto, ne fece una fiorente città carovaniera e punto d’incontro delle culture arabe-andaluse con le civiltà berbere ed africane. I palazzi, le moschee, le mederse, antiche scuole coraniche, riccamente ornati di fini stucchi, mosaici e marmi, testimoniano la ricchezza del passato di questa città. La città vecchia, o medina, è racchiusa da possenti mura color ocra, che risaltano nello sfondo mozzafiato della catena montuosa dell’Atlante e spiccano tra il verde lussureggiante dei palmeti. All’interno, sorgono i monumenti più preziosi: la Medersa Ben Youssed (antica scuola coranica dalla splendida architettura), le Tombe Saadiane, il Palazzo della Bahia e la Koutoubia, antica moschea il cui minareto è ormai il simbolo di Marrakech. La Djemaa el Fna è senza dubbio la piazza più famosa del Maghreb, il punto più frequentato della città e punto di raccordo fra la parte sud con i suoi palazzi e le dimore signorili e la parte nord degli artigiani dei souk. Di giorno e di sera, è un caos apparente di bancarelle, venditori ambulanti, incantatori di serpenti, giocolieri, danzatori, cartomanti, precari ristorantini popolari. Da un souk all’altro, attraverso un bandolo inestricabile di stradine, ci si ritrova nel cuore delle Mille e Una Notte: commercianti di cuoio, pellami, panieri, ebano, gioielli si succedono di categoria in categoria. Poi ancora tessitori, tintori, speziali ed erboristi. L’opulenza è ovunque. Dopo pochi passi i rumori cessano e ci si trova immersi nel cuore della medina, tra viuzze semibuie che nascondono sontuosi palazzi. Per la sera, poi, Marrakech riserva una quantità inesauribile di bei ristoranti e locali d’ogni genere, tipici o di tendenza, nella vecchia medina oppure a Gueliz, la bella ed ampia zona moderna.

Fes Fes
è la più imperiale fra le antiche città. Prima capitale del regno nel IX sec., poi ancora due volte nel corso della storia, Fes è il centro spirituale e culturale del Marocco tradizionale. Questa città museo ha saputo mantenere le proprie tradizioni e la sua università, l’artigianato ed i piccoli mestieri, pur divenendo un’attiva città moderna. Metropoli intellettuale e religiosa di alto rango, Fes è unica per il suo splendore. Avvicinandosi dalle colline ai piedi dell’Atlante su cui è adagiata, la città appare una massa compatta di edifici, da cui sale appena un brusio. Scendiamo e la città appare nel suo animato splendore. Fes el-Bali, la città vecchia, Patrimonio dell’Umanità, che accolse nell’818 8.000 famiglie provenienti dalla spagnola Cordoba ricevendone l’eredità arabo-andalusa, è la più grande ed antica medina del Marocco. Percorrerla è come fare un salto all’indietro di dieci secoli: un labirinto di passaggi, corridoi, stradine, scale e cortiletti formano un tracciato inestricabile; qui l’aria è satura di profumi, colori e suoni. Centinaia di minuscole bancarelle, bazaar e souk d’ogni genere, artigiani, conciatori, caffè e ristoranti che si affacciano su splendide piazze incorniciate da palazzi signorili, più di 260 moschee, antiche mederse e caravanserragli. Fuori le mura troviamo Fez el-Jedid, la città nuova sorta del XIII per testimoniare la magnificenza della dinastia Merinide, il cui emblema più significativo è il palazzo reale dalle porte dorate. Senza eguali è anche tutta la regione circostante, il Medio Atlante, con dolci colline coltivate a vite e a olivi e con acqua in abbondanza.

Rabat
Rabat è la città reale, residenza del re e capitale politica del Marocco. Gironzolando per le stradine della medina vi apparirà inaspettato il quartiere fortificato di Oudaya, cinto da mura di epoca almohade. Ai suoi piedi, le variopinte barche che richiamano alla memoria la lunga e tumultuosa saga marinara. Le rive dello uadi Bouregreg conducono alla Torre di Hassan, maestoso minareto eretto nel XII sec. Sull’immenso sagrato di 200 colonne di marmo rosa e grigio su cui avrebbe dovuto sorgere un’imponente moschea, si affaccia il Mausoleo di Mohammed V.

Casablanca
Casablanca, città di contrasti e contraddizioni rappresenta la capitale economica e simbolo del Marocco moderno. L’aspetto della città è europeo: le strade sono bianche e ricche di edifici in stile Art Deco con influenze arabe. Per metà città e per metà località balneare, Casablanca è il regno delle boutiques lussuose, dei ristoranti raffinati, dei divertimenti e dei locali alla moda. Simbolo della ricchezza della città è oggi la Moschea Hassan II, la più grande al mondo dopo la Mecca, costruita nel 1989 e sostenuta in gran parte da piloni in mare. Molto bella è la Corniche, boulevard fronte mare dagli eleganti ritrovi.

Agadir
Oggi gioiello del turismo balneare marocchino, il suo nome in berbero significa “granaio collettivo fortificato”: era infatti in questa località che tribù e clan mettevano al riparo i loro raccolti. L’antica città, distrutta da un terremoto nel 1960, è stata sostituita da una città bianca che si affaccia su una superba baia di sabbia fine e dorata di oltre 8 km.

Essaouira
Città oceanica detta “la bella”, incastonata su una penisola rocciosa orlata di sabbia ed accarezzata dagli alisei. Situata a 175 km a nord di Agadir, l’antica Mogador dei portoghesi conserva l’impronta del suo ricco passato portuale e carovaniero. Crocevia di culture, dalla berbera alla araba, dall’ebrea alla cristiana, Essaouira è una città di artisti:i suoi pittori naif si ispirano a simboli che prendono avvio nella notte dei tempi e dalla confluenza dell’arte islamica e africana. Passeggiando attraverso i bastioni e le stradine rimarrete incantati dal fascino trasmesso dalle opere ovunque esposte.

Tangeri
Sui pendii di una collina che scende nelle acque dello Stretto di Gibilterra, Tangeri è da sempre il crocevia dell’Europa e dell’Africa, dell’Atlantico e del Mediterraneo. Fondata nel IV a.C., porta il segno delle civiltà che l’hanno abitata: i Fenici, i Romani, gli Arabi e, in epoca più moderna, gli Spagnoli ed i Francesi. Visse l’epoca d’oro a partire dagli anni Venti, attirando numerosi artisti europei ed americani: pittori, musicisti e scrittori ed ancora oggi i circoli culturali, le vie ed i musei ne danno testimonianza. L’altra faccia della città è l’Oriente, simboleggiato dai suntuosi giardini del Sultano e dal Palazzo Dar el-Makhzen, dalle superbe decorazioni.

La costa mediterranea
Appena sorge il sole sulla costa mediterranea un’infinita distesa di acqua s’illumina di riflessi argentei; il mare lambisce lunghe spiagge di sabbia candida e cela nei suoi fondali innumerevoli varietà di pesci, si addentra in romantiche insenature e bagna svettanti scogliere. Nelle vicinanze di Tangeri troviamo Tetouan, borgo circondato da montagne calcaree, ricco di reperti storici di epoca romana e fenicia. Da non perdere una sosta a Chefchaouen, pittoresca città che ammalia con le sue case bianche adagiate a grappoli sulla sommità della collina.


INFORMAZIONI UTILI

Documenti
Per i cittadini italiani per l’ingresso in Marocco è sufficiente la carta d’identità valida per l’espatrio presentando il voucher di prenotazione dei servizi alberghieri. Per i ragazzi con età inferiore ai 15 anni non è valida la carta bianca, ma è necessario avere il proprio passaporto o l’iscrizione sul passaporto dei genitori. (Normativa in vigore al momento della stampa del catalogo).

Valuta
La moneta locale è il Dirham (€ 0,09). La valuta marocchina non può essere importata né esportata, consigliamo pertanto di conservare le ricevute di cambio necessarie per la riconversione alla partenza. Le principali carte di credito sono accettate nella maggior parte degli esercizi più importanti (alberghi, ristoranti e molti negozi).

Vaccinazioni e precauzioni sanitarie
Non sono richieste vaccinazioni. È bene munirsi di creme solari protettive e di un antisettico intestinale, oltre alle eventuali medicine di uso personale.

Fuso orario
In Marocco la differenza è di -1 ora rispetto all’Italia, -2 quando vige l’ora legale.

Lingua
In Marocco la lingua ufficiale è l’arabo, ma il francese e l’inglese sono compresi e parlati ovunque nelle zone turistiche. All’interno del paese si parlano diversi dialetti berberi.

Fotografia e video
Si raccomandano sensibilità e rispetto nel fotografare le persone e i luoghi di preghiera. È consigliabile portare con sé il materiale fotografico dall’Italia, poiché non sempre reperibile. Si consiglia l’utilizzo di sacchetti di plastica per la protezione degli apparecchi fotografici in caso di percorsi desertici.

Apparecchi elettronici
L’energia elettrica viene erogata a 220 volts. Le prese di corrente sono di tipo normale.

Telefoni
Chiamate in teleselezione effettuabili senza particolari difficoltà dagli alberghi nelle principali località. Copertura GSM quasi ovunque (escluse alcune zone desertiche).

Cucina
La cucina tradizionale marocchina è considerata tra le migliori del mondo arabo. Le specialità locali sono il cous-cous, pietanza a base di grani di semola cotta al vapore e accompagnata da carne e verdura, l’harira, zuppa densa di lenticchie, fagioli e agnello. Altre specialità sono le tajine, stufato di pollo, agnello e montone cotto con verdure e frutta, insaporita con miele e olive nere; la pastilla, torta rotonda composta da diversi strati di sfoglia e farcita con carne di piccione e mandorle. Nelle località costiere vi è abbondanza di pesce, calamari, sogliole, sardine. Molto energetici i dolci a base di pasta di mandorle, miele e datteri.

Shopping
L’artigianato marocchino offre un’infinita varietà di prodotti artigianali: i tappeti annodati a mano e colorati con tinture vegetali, gli oggetti di pelletteria, i gioielli berberi, gli oggetti e i mobili in legno di cedro o di tuja, teiere e vassoi in rame e in ottone, il vasellame in ceramica. Non si può lasciare il Marocco senza aver trascorso almeno una mezza giornata in un souk, mercato che si tiene tutti i giorni all’interno della medina dove si potranno acquistare oggetti di artigianato o le famose spezie.

Ramadan
Durante il mese di Ramadam, la cui cadenza varia a seconda del calendario lunare (nel 2004 l’inizio sarà il 14 ottobre), viene osservato il digiuno, uno dei precetti fondamentali della religione islamica. E’ un momento molto significativo per il Paese: dall’alba al tramonto l’astinenza comprende cibi, bevande e tabacco e la vita si trasforma e funziona al rallentatore. I servizi pubblici e spesso i negozi applicano un orario ridotto per consentire ai fedeli di consumare il pasto di rottura del digiuno dopo il tramonto. La sera poi è il momento più vivo e folcloristico della giornata. Si tratta di una condizione particolare che potrebbe causare al viaggiatore lievi disagi, per i quali ci scusiamo, ma può essere molto interessante dal punto di vista sociologico.


IL CLIMA


Clima
Il Marocco gode di un clima temperato mediterraneo a nord e lungo la costa, con estati calde e inverni miti. All’interno e a sud del paese, la vicinanza del Sahara, area molto vasta e con differenze climatiche a seconda delle zone, rende il clima desertico più secco, con piogge molto scarse ed una notevole escursione termica che determina un forte abbassamento della temperatura durante le ore notturne (l’escursione può arrivare ai 20°/25°). Temperature più basse inoltre nelle zone montuose. (Il tempo ora in Marocco)

Abbigliamento
In Marocco è consigliabile un abbigliamento informale, sportivo, cappellino per il sole, occhiali da sole, scarpe comode e basse per le escursioni. Poiché nel deserto vi è una fortissima escursione termica tra il giorno e la notte, è importante abbinare capi leggeri a quelli più pesanti. Anche in estate un capo di abbigliamento caldo sarà utile nelle zone più elevate, al sud e sulla costa atlantica (per proteggersi dal vento). Utile una giacca pesante o un maglione in primavera/autunno. Per i pernottamenti in tenda, è consigliabile avere un sacco lenzuolo da utilizzare con le coperte fornite localmente (oppure, se preferito, un sacco a pelo leggero o pesante a seconda dei periodi), inoltre necessario per barba, kway, carta igienica, asciugamani, salviette umide, torcia elettrica con ricarica, coltellino multiuso e sveglia da viaggio. Ricordiamo che, trattandosi di paesi musulmani, è richiesto un abbigliamento adeguato. Durante i circuiti insoliti che prevedono l’utilizzo di vetture 4x4 i bagagli devono essere poco ingombranti: lo spazio è limitato ad una sacca morbida per un massimo di 15 kg per persona.


ULTERIORI INFORMAZIONI


Per ulteriori informazioni vi consigliamo la microguida di Lonely Planet.

MAROCCO

Il viaggio insolito...

«Un itinerario insolito che si effettua in Land Rover con autista alla scoperta delle Kasbah,
dei villaggi berberi, delle oasi verdeggianti, delle gole naturali e delle dune di sabbia dorata.
Tra le tante emozioni che questo splendido viaggio regala vi aspettano esperienze uniche
quali un pernottamento in una kasbah e uno in un campo tendato.
Il percorso è parzialmente su pista e questo permette di scoprire degli angoli assolutamente unici.»



IL MAROCCO


Situato all'estremità nordoccidentale del continente africano, il Marocco è una terra di tradizione musulmana. Il paese sembra sospeso tra mito e realtà: le leggendarie città di Tangeri, Casablanca e Marrakech evocano profumi di spezie e atmosfere misteriose. Molte delle località più famose del Marocco sono state comprensibilmente mitizzate, ma i viaggiatori più consumati potrebbero lamentarsi del fatto che il 'vero' Marocco sembra non esistere più; altri, invece, continuano a decantarne la luce scintillate, l'arte e la storia. La verità, come sovente accade, sta nel mezzo. Il Marocco è il punto di partenza ideale per visitare l'Africa. È facilmente raggiungibile dall'Europa ed è una terra accogliente e stimolante. Nei mercati all'aperto sparsi un po' ovunque sono ammucchiati tappeti, oggetti artigianali in legno e gioielli.

Gradisci ulteriori informazioni sul Marocco?


IL PERCORSO


Il percorso copre le migliori località del Marocco, con trasferimenti in parte su pista, ed alloggio in hotel 4 stelle (tranne per la serata in "campo tendato". Il viaggio viene svolto sempre nella massima sicurezza e con l'esperienza di guide locali.


IL NOSTRO FUORISTRADA


Durante il viaggio in Marocco verrà utilizzato il Land Rover modello "Defender", per le sue particolari doti di resistenza nei percorsi accidentati. Semplicità entusiasmante, forza ineguagliabile e abilità leggendaria: la Defender è sicura e inarrestabile su ogni terreno, durante le arrampicate in montagna, le attraversate di deserti o il guado di fiumi.

Motore


Il controllo


Il carico
Il cuore della Defender è il potente Td5, motore turbo Diesel da 2,5 litri. Messo a punto appositamente per il fuoristrada, il motore è controllato da un sistema elettronico dell'acceleratore che consente una maggiore corsa del pedale nell'uso in fuoristrada ed una maggiore sensibilità al comando nel caso di guida stradale. Il controllo della coppia del motore è garantito da un cambio a doppia gamma di velocità, sia lunghe che ridotte, per un totale di 10 velocità in marcia avanti e 2 in retromarcia. Questa ampia scelta di rapporti consente di affrontare qualsiasi salita o di procedere in tutta sicurezza su terreno instabile, anche sulle pendenze più estreme. Le varie versioni della Defender offrono una capacità di carico che arriva fino a 1150 kg, pur mantenedo un livello di prestazioni eccellenti.
La tenuta, trazione, aderenza e potenza affidabili della Defender la rendono il veicolo da traino preferito al mondo. Ed è comprensibile, vista la capacità di traino fino a 3500 kg.

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PROGRAMMA DI VIAGGIO

1° Giorno: Italia/Marrakech
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Partenza in aereo per Marrakech. Arrivo e trasferimento in albergo. Cena e pernottamento.

2° Giorno: Marrakech
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Intera giornata dedicata alla visita di Marrakech, la città rossa denominata “la perla del sud’’, capitale imperiale nell’XI secolo i cui monumenti, riccamente ornati di fini stucchi, mosaici e marmi, testimoniano la ricchezza del passato di questa città. La città vecchia, o medina, è racchiusa da possenti mura color ocra, che risaltano nello sfondo mozzafiato della catena montuosa dell’Atlante e spiccano tra il verde lussureggiante dei palmeti. Si visiteranno le tombe Saadiane, il Palazzo della Bahia, i giardini della Menara, il minareto della Koutoubia, la Medersa Ben Youssef (antica scuola coranica dalla splendida architettura) e la famosa piazza Djemaa el Fna, senza dubbio la piazza più famosa del Maghreb. Pranzo in albergo. In serata cena facoltativa sotto le tende con spettacolo folcloristico “Fantasia”.

3° Giorno: Marrakech/Boumalne
(km 350 di cui 40 su pista)
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In mattinata partenza per Boumalne di Dades via Taddert e il passo di Tizi-n-Tichka a 2.260 mt di altitudine, attraversando foreste di pini e lecci. Lungo il viaggio si lascia la strada principale e si percorre un sentiero che conduce alla kasbah di Telouet, feudo della potente famiglia Glaoui, Signori del Grande Atlante. Si prosegue poi attraverso una pista con numerosi tornanti che scende verso la vallata del Ouadi Maleh sino alla kasbah di Aid Benhaddou, imponente kasbah risalente al XII sec. Pranzo e proseguimento per Skoura e El Kelaa M’gouna (villaggio delle rose). In serata è previsto l’arrivo nella vallata di Dades. Sistemazione in una kasbah situata sull’altopiano desertico che domina la città di Boumalne e l’Ouadi di Dades. Cena e pernottamento in albergo (sistemazione in camera standard, troglodita o tenda secondo disponibilità).

4° Giorno: Boumalne/Tineghir
(km 188 di cui 105 su pista)
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In mattinata è prevista una passeggiata a piedi alla scoperta della più ricca valle del paese. Partenza per Ait Oudinar, si prosegue poi lungo una pista che sale sino a 2.800 mt, quindi, passando dalle gole di Dades, si attraversano i villaggi di Msemrir e Tamtattouche (questa pista in caso di forti piogge diventa impraticabile nel qual caso l’escursione potrebbe essere annullata). Si scende poi alle gole di Todra, dove impressionanti muraglie alte più di 300 mt si innalzano come pilastri di una porta monumentale; pranzo in ristorante. L’arrivo a Tineghir è previsto in serata. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.

5° Giorno: Tineghir/Merzouga
(km 217 di cui 56 di pista)
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In mattinata partenza per Erfoud via Tinejad, attraversando lussureggianti oasi e palmeti. Lungo il percorso è prevista una sosta a Rissani, villaggio famoso per il suo mercato di datteri e per la prossimità delle rovine di Sijilmassa, mitica capitale del Tafilalet e culla della dinastia reale degli Alaouites. Dopo il pranzo si prosegue attraverso una pista sabbiosa sino a Merzouga.
Arrivati al campo tendato si attende il tramonto dietro le magnifiche dune di sabbia che si estendono a perdita d’occhio.
Cena e sistemazione nelle tende ammirando il cielo stellato.

6° Giorno: Merzouga/Zagora
(km 234 di cui 94 su pista)
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Di prima mattina partenza per Tazarine via Alnif. Dopo la seconda colazione si prosegue su pista e si attraversa un altopiano desertico costellato da verdeggianti villaggi: Ait Ouaazik e Beni Zoli in cui, a seconda delle stagioni, si possono scorgere alcune tende nomadi. Arrivo a Zagora e sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.


7° Giorno: Zagora/Marrakech
(km 380)
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In mattinata partenza per risalire il corso del fiume pietroso Draa sino ad Agdz. Proseguimento per il passo di Tizi-n-Tiniffift e sosta a Ouarzazate per il pranzo. Proseguimento per l’Alto Atlante attraversando nuovamente il passo di Tizi-n-Tichka. Si scende poi verso la pianura del Haouz e si raggiunge la splendida Marrakech. Sistemazione in albergo. Cena e pernottamento.


8° Giorno: Marrakech/Italia
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Trasferimento all’aeroporto e partenza per l’Italia.

Le sistemazioni

Le Quote

8 Giorni - 7 notti

La quota comprende

- Volo a/r da Verona e Milano
- Trasferimenti da e per l'aeroporto in Marocco
- Assistenza e guida in italiano per tutta la durata del tour
- Pensione completa e pasti come da programma
- Assicurazione medico/bagaglio
- Tasse aeroportuali

La quota non comprende

- Assicurazione annullamento
- Iscrizione
- Tutto quanto non espressamente indicato ne "la quota comprende"


Partenze

Quote
fino al 13 Dicembre 2004 euro 970
partenza del 20 Dicembre 2004 euro 1.185
partenza del 27 Dicembre 2004 euro 1.350
partenza del 3 Gennaio 2005 euro 1.100
fino al 7 febbraio 2005 euro 990
fino al 28 febbraio 2005 euro 1.050
fino al 28 marzo 2005 euro 1.120



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oppure chiama i nostri operatori al numero 030 8922696

Website: http://www.morocco-online.net

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Email: info@morocco-online.net