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Giacomo Manzoni

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Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo scultore, padre di Pio Manzù e Cavaliere di Gran Croce, vedi Giacomo Manzù.

Giacomo Manzoni (Milano, 26 settembre 1932) è un compositore italiano.

Indice

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Biografia [modifica]

Nel 1948 inizia gli studi di Composizione a Messina sotto la guida di Gino Contilli. Si trasferisce a Milano nel 1950, diplomandosi nel 1956 in Composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e laureandosi in Lingue e letterature straniere all'Università Bocconi. Nello stesso 1956 è redattore della rivista di musica contemporanea "Il Diapason", dal 1958 al 1966 critico musicale su l'Unità, dal 1962 docente di Armonia e contrappunto al Conservatorio della sua città. Ha anche insegnato dal 1969 al 1974 al Conservatorio G. B. Martini di Bologna, tornando poi al Conservatorio di Milano dove rimase fino al 1991.

Dal 1988 tiene un corso di perfezionamento in Composizione alla Scuola di Musica di Fiesole.

Nel 2007, nell'ambito della Biennale di Venezia Musica, Giacomo Manzoni ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera per la musica. Manzoni, secondo la motivazione, è "il compositore e intellettuale della musica che ha attraversato cinquant´anni di attività approfondendo e rinnovando continuamente il suo linguaggio con un atteggiamento sperimentale mosso da un´intima necessità espressiva. Traduttore di alcune fra le più importanti opere di Schönberg e di Adorno, Manzoni è stato anche un punto di riferimento come maestro: da lui non è derivata una "scuola", dunque una sola linea estetica e compositiva, ma una molteplicità di allievi che hanno seguito strade anche molto diverse dalla sua e ai quali ha donato soprattutto una lezione di libertà. Le sue composizioni rappresentano un capitolo cruciale nella vicenda artistica della musica del nostro tempo e ne riflettono, sino agli esiti più recenti, le inquietudini e le risposte, in una ricerca linguistica che non ha cessato di interrogarsi e trasformarsi".

Grande conoscitore della letteratura mitteleuropea, ha tradotto in Italiano gli scritti di Arnold Schoenberg, dal Manuale di Armonia agli Elementi di composizione musicale agli Esercizi preliminari di contrappunto, nonché numerosi scritti di Theodor Adorno, Bertolt Brecht e Thomas Mann; è inoltre autore di una famosa Guida all’ascolto della musica sinfonica (1961).

Per quanto riguarda la vita privata, suo zio fu il famoso umorista milanese Carlo Manzoni e suo figlio, Nicola, insegnante di filosofia al Liceo Classico Statale S. Quasimodo di Magenta e anch'egli grande amante della musica, è stato il marito di Daria Bignardi.

 

L'opera [modifica]

 

Opere teatrali [modifica]

  • La sentenza, opera in un atto, testo di Emilio Jona (1960)
  • Atomtod, opera in due atti, testo di Emilio Jona (1964)
  • Per Massimiliano Robespierre, scene musicali in due tempi (1974)
  • Doktor Faustus. scene dal romanzo di Thomas Mann (1988)

 

Musica per orchestra (con o senza solisti) [modifica]

1a esecuzione: Roma, RAI, 21 maggio 1971 - direttore Bruno Maderna Organico: I gruppo (ottoni): 3.2.3.1. Il gruppo (archi): 8 Vl. 4 Vle 3 Vc. 2 Cb. llI gruppo (orchestra da camera): 2.1.2.1. / 2.1.-.-. / 2 Perc. (Crot. G.C. P. a pedale 5 P.s. Tmb. mil. Trg. T-t. 4 T-toms) Cemb. (amplif.) Chit. (amplif.) Org. el. A. 2 Vl. Vla Vc. Cb. Coro I: 6/8 s., 6/8 t., 6/8 e., 6/8 b. Coro lI: 10/12s., 11/15t., 8/10c., 11/14b. Durata: 32’ ca. Partitura (131802)

  • Hölderlin (frammento) per coro e orchestra (1972)

1a esecuzione: Venezia, XXXV Festival di Musica Contemporanea, Teatro la Fenice, 17 settembre 1972 - direttore Andrzej Markowski Organico: 3.3.3.3. / 4.3.3.1. / 2 Perc. (G.C. 5 P. s. Trg. T-t. 5 T-toms ) / Archi (24 Vl. 10 Vle 8 Vc. 6 Cb.) Durata: 21’ ca. Partitura (132006)

  • Lessico (per doppia orchestra di 24 o 52 archi) (1978)

1a esecuzione: Piacenza, Conservatorio, 23 maggio 1978 - direttore Mario Gusella Organico: 14 Vl. 4 Vle 4 Vc. 2 Cb. oppure: 28 Vl. 10 Vle 8 Vc. 6 Cb. Durata: 14’ ca. Partitura (132762)

  • Malinamusik (per orchestra, dalla colonna sonora del film) (1990)

1a esecuzione: Roma, Auditorium RAI, 14 settembre 1991 - Orchestra Sinfonica RAI di Roma, direttore Marcello Panni Organico: 1.1.2 (Il CI.b.).2 (Il Cfg.). / 3.1.1.-. / Tp. 2 Perc. (2 Cencerros Claves Crot. ad libitum G.C. P. a 2 4 P.s. 2 Tmb. Trg. piccolo T-t. 4 T-toms 4 W.bl.) / Archi (12.10.8.6.3.) Durata: 12/13’ ca. Partitura (135722)

1a esecuzione: Berlin, Komische Oper, 6 ottobre 1977 - direttore Andrzej Markowski, solista Maurizio Pollini Organico: 4.4.3.4. / 4.3.3.1. / Tp. 2 Perc. (3 Crot. 3 P.s. Trg.) / Archi Durata: 20’ ca. Partitura (132600)

  • Modulor per quattro orchestre (1979)

1a esecuzione: Venezia, Biennale Musica, Teatro La Fenice, 7 ottobre 1979 - direttore Gianluigi Gelmetti Organico complessivo: 5.4.5.4. / 6.4.4.1. / 4 Perc. (Bambù 3 Cencerros Claves 2 Crot. G.C. Gui. Lst. metallica Maracas P. chiodato 3 P.s. Rag. 3 T.BI. Tmb. mil. Trg. 2 T-t. 3 T-toms) / Archi (28Vl. 12Vle 10Vc. 8Cb.) Durata: 23’ ca. Partitura (132962)

  • Moi, Antonin A. su testi di Antonin Artaud ordinati da Giacomo Manzoni per soprano leggero, lettore e orchestra (1997)

1a esecuzione: Firenze, 12 giugno 1997 - Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, direttore Arturo Tamayo, soprano Alda Caiello, recitante Sandro Lombardi Organico: 3(III anche Ott.).3.4(IV anche Cfg.). / 4.3.3(I anche Trbn.b.in Mib [a 4 pistoni]).1. / Tp. 4 Perc. (Bamboo Chimes [sonorità acuta], Cast., 5 Cencerros, Claves acute, 3 Crot. acuti ad libitum, G.C., 5 P.s., ruggito del leone, Tmb.lo basco piccolo, Tmb. piccolo [più acuto del tom], T.-t., 5 T.-tom, 4 W.bl. [registro medio acuto], Xilomar. [5 ottave]) / Archi - soprano - lettore - nastro magnetico Durata: 26’ Partitura (137762)

  • Ode per orchestra (1982)

1a esecuzione: Milano, RAI, 11 marzo 1983 - direttore Ernest Bour Organico: 4.3.4.3. / 4.4.3.1. / Tp. 5 Perc. (2 Cencerros Claves Frst. G.C. Glock. Gui. 2 Maracas P. P. chiodato 5 P.s. Rag. 2 Tmb. 2 Trg. T-t. 3 T-toms Xil.) / Archi Durata: 18’ ca. Partitura (133479)

1a esecuzione: Parma, Teatro Regio, 9 maggio 1986 - direttore Günther Neuhold, flauto Roberto Fabbriciani, basso Giancarlo Luccardi Organico: 4.4.4.4. / 6.4.4.2. / Tp. 5 Perc. (Cast. 3 Cencerros, Claves 3 Crot. Frst. G.C. Glock. Gui. P. 4 P.s. 2 Tmb. 2 Trg. 2 T-t., 4 T-toms 4 W.bI. Xil.) 2 A. / Archi Flauto solo (Ott., Fl. in Do, Fl. in Sol, FI.b. o cb.) Basso Gruppo da camera ad libitum: Fl. Ob. Ci. Fg. 2 Cor. Trb. 2 Trbn. 2 Perc. 8 Vl. 3 Vle 2 Vc. Cb. (con 5a corda) Coro misto interno ad libitum (organico approssimativo): 8 s., 8 e., 8 t., 8 b. Durata: 22’ ca. Partitura (134112)

  • Adagio e solenne per orchestra (1990) (Dedicato alla Repubblica di San Marino)

1a esecuzione: San Marino, Teatro Titano, 12 maggio 1991 - Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino, direttore Gheorghi Dimitrov Organico: 2 (Il anche Ott.). 2 (Il anche C.i.). 3 (IIl CI.b.). 2. / 4.2.2.1. / Tp. 3 Perc. (Claves acute G.C. 2 P. 5 P.s. 2 Tmb. Trg. T-t. grande 4 T-toms 5 W.bl. acuti) Mar. / Archi (almeno 12.12.8.6.4.) Durata: 7’ ca. Partitura (135601)

  • Allen per lettore e orchestra da camera, Testo tratto dal "Diario Indiano" di Allen Ginsberg (1996)

1a esecuzione: Roma, Acquario Romano, Festival di Nuova Consonanza, 16 novembre 1996 - Nuova Orchestra Scarlatti, recitante P. Calabresi, direttore E. Marocchini Organico: Fl.(anche Ott.) Ob. Cl.(anche Cl.b.) Fg. Cor. / Archi (6.5.4.3.2.) Durata: 12’ ca. Partitura (137541)

  • Il deserto cresce (Tre metafore da Friedrich Nietzsche per coro e orchestra) (1992)

Testi di F. Nietzsche nella traduzione italiana di Giacomo Manzoni 1a esecuzione: Ravenna, 4 luglio 1993, Orchestra Filarmonica e Coro della Scala, dir.R.Muti Organico: 3(II e III anche Ott.).3.4(IV Cl.b.).3(III anche Cfg.). / 4.3.3.1. / 4 Perc. (5 Cencerros, Crot. acuto, Flauto a coulisse, Flex., G.C., P., 4 P.s., Tmb.lo basco, 2 Tmb. [più acuti dei Tom], 4 T.-tom, Trg. piccolo, Vibr. con l’arco, 4 W.bl., Xilomar.) / Archi (16.16.14.12.9.)* / Coro misto. (È possibile l’esecuzione con: 16.14.12.10.8.). Durata: 25’ Partitura (136198)

  • Finale e Aria (per soprano e orchestra con quartetto d’archi su una poesia di lngeborg Bachmann) (1991)

1a esecuzione: Milano, RAI, 23 aprile 1992, Orchestra Sinfonica della RAI di Milano, direttore V. Fedosseiev, soprano Sarah Leonard Organico: 3 (Il anche Fl. in Sol, llI anche Ott.).2.3 (IlI CI.b.).2 (Il anche Cfg.). / 4.3.2.-. / Tp. 3 Perc. (Cast. 4 Cencerros Claves Crot. G.C. Glock. P. a 2 5 P.s. 2 Tmb. Trg. T-t. 3 T-toms Vibr. W.bl. Xilomar.) / Archi / Quartetto d’archi Durata: 17’ ca. Partitura (135799)

  • Multipli (per orchestra da camera) (1973)

1a esecuzione: Washington, Library of Congress, 23 febbraio 1973 - direttore Bruno Martinotti Organico: -.2.-.1. / 2.-.-.-. / Cemb. / Archi (13 Vl. 4 Vle 3 Vc. 2 Cb.) Durata: 8’ ca. Partitura (132059)

  • Nuovo incontro (per Violino solo ed orchestra d'archi) (1984)

1a esecuzione: Firenze, 47° Maggio Musicale, Teatro Comunale, 5 giugno 1984 - direttore James Judd, solista Carlo Chiarappa Organico: minimo 6 Vl. l 6 Vl. Il 4 Vle 3 Vc. 1 Cb. massimo 12 Vl. l 1 0 Vl. Il 8 Vle 6 Vc. 4 Cb. Durata: 14’ ca. Partitura (133737)

  • Poesie dell’assenza (per voce recitante maschile e orchestra da camera, alla memoria di Luigi Nono) su poesie di Giorgio Caproni (1990)

1a esecuzione: Parma, 12 settembre 1993, Orchestra “A.Toscanini”, L. de Berardinis voce recitante, G.Neuhold direttore. Organico: 2.2(II anche Ott.).2.2(Cl.b.). / 2.1.1.-. / Tp. 2 Perc. (Claves acute, Crot. ad libitum molto acuto, G.C., P., 4 P.s., Tmb. [più acuto dei T.-tom], T.-t., 4 T.-tom, Trg. piccolo, 3 W.bl. acuti) / Archi Durata: 15’ Partitura (135946)

  • Scene sinfoniche per il Doktor Faustus con coro fuori scena (oppure su CD). Testo di Giacomo Manzoni su spunti di Thomas Mann (1984)

1a esecuzione: Milano, Teatro alla Scala, 3 ottobre 1984 - direttore Aldo Ceccato Organico: 3.3.4.3. / 4.4.3.1. / Tp. 5 Perc. (Cast. 3 Cencerros Claves 3 Crot. Frst. G.C. Gui. Maracas P. 5 P.s. Rag. 3T. Bl. 2 Tmb. Tmb.lo Trg. T-t. 4 T-toms 4 W. bl.) Glock. Xil. Mar. Cel. A. Ondes Martenot (o tastiera elettronica/dischetto) Org. o Org. el. Pf. / Archi Strumenti interni: Perc. (5 P.s. Trg. T-t. grande) Pf. Coro misto (disponibile su CD) Durata: 20’ ca. Partitura (133790)

  • Studio per il finale del Doktor Faustus per coro e orchestra. Testo di Giacomo Manzoni su spunti di Thomas Mann (1985)

1a esecuzione: Venezia, Biennale Musica, Teatro la Fenice, 26 settembre 1985 - direttore Jan Latham-König Organico: 3.3.4.3. / 4.4.3.1. / Tp. 4 Perc. (Cast. 3 Cencerros Claves 3 Crot. Frst. G.C. Gui. Maracas P. 5 P.s. Rag. 3 T. BI. 2 Tmb. Tmb.lo Trg. T-t. 4 T-toms 4 W. bl.) Glock. Xil. Mar. Cel. A. Ondes Martenot (o tastiera elettronica) / Archi Coro misto Durata: 6’ ca. Partitura (133935)

  • Studio da concerto per violino, 24 fiati, timpani e percussione (2007)

 

Musica da camera [modifica]

 

Bibliografia [modifica]

 

Scritti di Giacomo Manzoni [modifica]

 

Scritti su Giacomo Manzoni [modifica]

Grazie a www.mitosettembremusica.it

___________COMUNICATO STAMPA

Sabato 12 settembre 2009 ore 21 – Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, Milano

Omaggio a Giacomo Manzoni, ricordando il poeta milanese Giovanni Raboni

Giacomo Manzoni
“Insiemi” per orchestra
Moi, Antonin A., per soprano leggero, lettore e orchestra
Progetto Eliogabalo, per orchestra con interventi parlati

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Arturo Tamayo, direttore
Alda Caiello, soprano
Sandro Lombardi, lettore


Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.

Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2007, Giacomo Manzoni è sicuramente uno dei compositori italiani più significativi dal secondo dopoguerra. Si prefisse, negli anni Sessanta, il compito di avvicinare il pubblico italiano alla musica d’avanguardia, combinando tecniche diverse per aumentare la partecipazione dell’ascoltatore. Per queste ragioni MITO SettembreMusica, con sempre rinnovata attenzione alla divulgazione della musica contemporanea, dedica al compositore il concerto in programma sabato 12 settembre 2009 alle ore 21 all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo. Il programma, eseguito dalla Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, attraversa i momenti più significativi dello stile del compositore.

Insiemi è un lavoro per grande orchestra del 1967 dove le regole della composizione musicale sono dettate dalla connessione con la matematica che allora tanto interessava l’autore.
Il secondo brano, Moi, Antonin A., per soprano leggero, lettore e orchestra su testi del grande commediografo francese Artaud, fu eseguito per la prima volta a Firenze nel 1997. L’esecuzione è dedicata al poeta Giovanni Raboni, amico e collaboratore del compositore, scomparso nel settembre del 2004. Versi del poeta insieme a pensieri di Cesare Beccaria infatti erano stati utilizzati nel lavoro Al di qua dell' improvvisa barricata, un’opera sul tema della pena di morte, scritta da Manzoni nel 2002 su commissione di Luciano Berio.
La figura di Antonin Artaud, le cui teorie furono di fondamentale importanza per il rinnovamento del teatro moderno, torna anche nell’ultimo brano in programma Progetto Eliogabolo, per orchestra con interventi parlanti, alla cui realizzazione il compositore si è dedicato tra il 2007 e il 2009 è viene proposto in prima esecuzione assoluta. Entrambi i lavori presentano un’interazione tra parlato e cantato che genera un percorso coerente attraverso suggestioni, intuizioni e contrasti.
L’Orchestra è diretta da Arturo Tamayo con il soprano Alda Caiello e Sandro Lombardi lettore.

In collaborazione con Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi


Programma

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Biografie

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, fondata nel 1993 da Vladimir Delman, si è imposta da alcuni anni come una delle più rilevanti realtà sinfoniche nazionali, in grado di affrontare un repertorio che spazia da Bach ai capisaldi del sinfonismo ottocentesco fino alla musica del Novecento.
Il cartellone dell’Orchestra prevede ogni anno più di trenta programmi sinfonici, con un’impaginazione in cui i classici sono affiancati da pagine meno consuete, oltre ad alcune stagioni attigue, come il ciclo “Crescendo in Musica”, un’importante rassegna per bambini e ragazzi.
Dal 1999 al 2005 Riccardo Chailly, oggi Direttore Onorario, ha ricoperto la carica di Direttore Musicale. Vladimir Fedoseyev, dalla stagione 2008/2009, è Direttore Principale, mentre Wayne Marshall e Helmuth Rilling rivestono, dalla stagione 2008/2009, il ruolo di Direttori Principali Ospiti e il Maestro Rudolf Barshai, da molti anni legato all’Orchestra, è Direttore Emerito dalla stagione 2006-2007, carica che fino alla sua scomparsa ricopriva Carlo Maria Giulini. Dalla stagione 2009/2010 Xian Zhang copre il ruolo di Direttore Musicale.
Oltre alla ricca Stagione sinfonica nella propria sede a Milano, l’Orchestra è invitata spesso in sale prestigiose in Italia e all’estero. Nel 2002 l’Orchestra è stata orchestra residente al Festival dei due Mondi di Spoleto e ha suonato in Francia, Spagna, Portogallo e Svizzera nella sua prima tournée europea. In giugno 2003 l’Orchestra diretta da Oleg Caetani si è esibita in Cile, Argentina e Brasile e in ottobre ha suonato nelle principali sale da concerto giapponesi in una tournée diretta da Riccardo Chailly con la partecipazione di Martha Argerich e del Coro Verdi diretto da Romano Gandolfi. Nel gennaio 2004 la Verdi, diretta da Riccardo Chailly, ha debuttato al Festival delle Canarie, e nell’estate dello stesso anno è stata impegnata come orchestra residente al Festival delle Nazioni di Città di Castello.
Nel gennaio 2005 l’Orchestra, guidata da Eiji Oue (con la partecipazione della violinista Hilary Hahn), ha effettuato una tournée in Germania e Francia, mentre nel maggio dello stesso anno, sotto la guida di Riccardo Chailly, è stata ospite in alcune delle maggiori città europee, quali Francoforte, Vienna e Budapest. Da ricordare, infine, l’importante debutto alla 68esima edizione del Maggio Musicale Fiorentino nel maggio 2005.
Nel novembre 2006 l’Orchestra Verdi ha effettuato, per la prima volta nella storia italiana, una tournée su tutto il territorio nazionale, toccando ben undici città in circa venti giorni, sotto la guida del Maestro Marko Letonja e con la partecipazione del pianista Benedetto Lupo.
Il 12 e 13 dicembre 2008 l'Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi sono stati invitati a Baku, Azerbaijan, nell'ambito del Secondo Mstislav Rostropovich International Festival. Diretti dal Maestro Eugene Kohn, hanno eseguito la Messa da Requiem per soli, coro e orchestra di Giuseppe Verdi e hanno preso parte all'Opera Gala "World Stars" eseguendo pagine da opere di Verdi, Puccini, Mascagni e Bizet.
L’Orchestra ha sviluppato un’intensa attività discografica, incidendo più di 25 cd, per le etichette – tra le altre - Decca, Emi, RCA, DG, Arts, Universal.


Arturo Tamayo, direttore
Nato a Madrid, compie gli studi universitari presso la facoltà di Giurisprudenza e quelli musicali al Conservatorio Reale di Madrid, dove si diplomerà nel 1970 con nota di merito. Nello stesso anno partecipa al corso di direzione d’orchestra tenuto da Pierre Boulez a Basilea. Dal 1971 studia direzione d’orchestra con Francis Travis, composizione in Germania con Wolfgang Fortner e Klaus Huber presso la Staatliche Hochschule di Friburgo, diplomandosi nel 1976. Nello stesso anno si perfeziona a Vienna sotto la guida di Witold Rowicki e, tra il 1979 e il 1998, è Professore d’interpretazione della musica del XX secolo alla Musikhochschule di Friburgo.
Dal 1977 intraprende un’intensa attività che lo vede impegnato in diverse produzione radiofoniche e televisive, sul podio dei più importanti complessi sinfonici europei. Viene, inoltre, invitato da numerosi festival internazionali: Donaueschinger Musiktage, Festival di Salisburgo, Luzerner Festwochen, Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Autunno di Varsavia, Berliner Musikbiennale, Wien Modern, SettembreMusica di Torino e Proms di Londra, dove dirige in prima assoluta composizioni di John Cage, Iannis Xenakis, Franco Donatoni, Niccolò Castiglioni, Sylvano Bussotti, Wolfgang Rihm, Brian Ferneyhough e Giacomo Manzoni.
Dirige anche diverse produzioni operistiche e di balletto in numerosi teatri, proponendo un repertorio che include autori quali Berg, Bellini, Busoni, Bussotti, Cage, Donizetti, Henze, Honegger, Mozart, Puccini, Schönberg, Stravinsky, Verdi e von Weber.
Ha diretto le più importanti orchestre europee e collaborato con solisti importanti quali Dietrich Fischer Dieskau, Plácido Domingo, Pilar Lorengar, Teresa Berganza, Carlos Álvarez, Jessye Norman, Vadim Repin, Jean Yves Thibaudet e Aldo Ciccolini.
Ha inciso un CD con opere di Goffredo Petrassi insieme al Coro e all’Orchestra del Maggio Musicale Florentino, e due CD con opere di Franco Donatoni insieme al Coro e all’Orchestra della WDR di Colonia e all’Orchestra Sinfonica della Radio di Hilversum. La sua incisione dei Concerti per Orchestra di Goffredo Petrassi, ha vinto il Premio Amadeus 2005. Insieme all’Orchestra della Radio di Francoforte ha realizzato un’incisione integrale delle opere per Orchestra di Bruno Maderna.


Alda Caiello, soprano
Diplomata in pianoforte e in canto al Conservatorio di Perugia, Alda Caiello ha cantato sotto la direzione di Frans Brüggen, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Arturo Tamayo, Peter Keuschnig, Massimo de Bernart, Donato Renzetti, Pascal Rophé, Waine Marshall, Christopher Franklin, Stephen Ausbury, Peter Rundel, Lucas Vis, Renato Rivolta, Marcello Panni, Fabio Maestri, Marco Angius, Emilio Pomarico e lavorato con registi quali Daniele Abbado, Yoshi Oida, Giorgio Barberio Corsetti, Davide Livermoore, Cristina Mazzavillani Muti, Giorgio Pressburger, Piero Maccarinelli.
È stata invitata dalla Biennale Musica e dal Teatro La Fenice di Venezia, dal Teatro alla Scala, da Bologna Festival, Salzburger Festspiele, Maggio Musicale Fiorentino, Milano Musica, Teatro Carlo Felice di Genova, Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, Festival di Orvieto, Festival di Musica Contemporanea di Barcelona, Festival d’Automne di Parigi, Festival Wien Modern, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ORT Orchestra della Toscana, Rotterdams Philharmonisch Orkest, Biennale di Monaco, Festival di Ravenna.
Ha inciso le musiche di Fabio Vacchi per la colonna sonora del film di Ermanno Olmi Cantando dietro i paraventi. All'Holland Festival ha cantato la prima mondiale di Gesualdo, considered as a murderer di Luca Francesconi con l' Hilliard Ensemble e la regia di Giorgio Barberio Corsetti. Nel 2005 ha interpretato a Milano America di Thomas Adés, in prima italiana. È stata invitata per concerti a Strasburgo e a Dresden dal Dresdner Musikfestspiele in un programma comprendente musiche di Kurtág, Francesconi e Solbiati. tra gli impegni più recenti, nel 2009 è stata Euridice nell’opera di Luca Mosca Freud, Freud I love you, commissionata dall’Accademia Filarmonica Romana e nuovamente ospite del Musikverein di Vienna con una monografia su Berio e della Fenice di Venezia con i Poemes pour Me di Messiaen. Al Teatro Verdi di Trieste interpreta Mary per la prima mondiale de Il carro e i canti di Solbiati.
Ha inciso per BMG/Ricordi, CAM ( Fabio Vacchi, musiche per il film di Olmi Cantando dietro i Paraventi), Stradivarius, Rai Trade, Col Legno, Zig Zag Territoires; è prossima la pubblicazione di due cd su Casella, Respighi, Pizzetti e Ghedini (Bottega Discantica).


Sandro Lombardi, lettore
La vicenda teatrale di Sandro Lombardi (attore, drammaturgo, scrittore) si identifica con quella della compagnia da lui fondata insieme a Federico Tiezzi e Marion D'Amburgo nei primi anni settanta a Firenze. Riuniti sotto il nome “Il Carrozzone”, Lombardi e i suoi compagni debuttano nel 1972 a Firenze con La donna stanca incontra il sole. Invitato a Salerno per il Primo Festival delle Nuove Tendenze (1973), quello spettacolo dalla forte matrice figurativa, permette al gruppo di affermarsi come una delle esperienze di punta dell’allora nascente “teatro-immagine”. Attraverso i decenni, la compagnia ha attraversato fasi stilistiche assai differenziate, restando sempre fedele a se stessa e in primo piano nel panorama italiano ed europeo. Sempre diretto da Tiezzi, Sandro Lombardi ha interpretato testi di Samuel Beckett, Heiner Müller, Mario Luzi, Alessandro Manzoni, Pier Paolo Pasolini, Bertolt Brecht, Goffredo Parise, Anton Cechov, Thomas Bernhard. Di grande rilievo i suoi spettacoli da Giovanni Testori, che hanno rivoluzionato l'immagine dello scrittore lombardo.
Per quattro volte, tra 1988 e 2002, Lombardi ha ricevuto il Premio Ubu per la migliore interpretazione maschile dell'anno.
Ha inciso su cd le poesie di Pasolini e l’Inferno di Dante (Garzanti), quattro monologhi testoriani (Il teatro di Giovanni Testori negli spettacoli di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi, Edizioni Eri), e Destinatario sconosciuto di Kathrine Kressmann Taylor (Edizioni Full Color Sound).
Le sue più recenti interpretazioni, unanimemente apprezzate, sono Gli Uccelli di Aristofane, 2005 (Premio Ubu come miglior spettacolo), il Sogno di un mattino di primavera di Gabriele D'Annunzio, 2007, nel ruolo che fu di Eleonora Duse, I giganti della montagna di Luigi Pirandello, 2007, Passaggio in India da Edward M. Forster, 2008. Ha pubblicato presso Garzanti Gli anni felici, un saggio narrativo in cui racconta la sua scoperta del teatro e della musica, vincitore del Premio Bagutta Opera prima 2004. Ha fatto parte della giuria del Premio Napoli. È membro dell'Associazione Giovanni Testori (Milano) e della Società Dantesca (Firenze). Nel febbraio 2009 Feltrinelli ha pubblicato il suo primo romanzo, Le mani sull'amore.




Per informazioni:

Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
www.mitosettembremusica.it
_____Giacomo Manzoni
Manzoni, nato a Milano il 26 settembre 1932, ha iniziato gli studi di composizione nel 1948 a Messina, sotto la guida di Gino Contilli, al quale deve la scoperta definitiva della propria vocazione musicale. Nel 1950 si trasferisce a Milano e nel 1956 si diploma in composizione presso il Conservatorio G. Verdi; contemporaneamente si laurea anche in lingue e letterature straniere presso l’Università Bocconi.
A Manzoni, compositore e intellettuale della musica che ha attraversato cinquant’anni di attività approfondendo e rinnovando continuamente il suo linguaggio con un atteggiamento sperimentale mosso da un’intima necessità espressiva, sarà attribuito quest’anno, alla 51° Biennale, il prestigioso Leone d’oro alla carriera.
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giacomo_Manzoni&action=history

Giacomo Manzoni

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Giacomo Manzoni (Milano, 26 settembre 1932) è un compositore italiano.

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Biografia [modifica]

Nel 1948 inizia gli studi di Composizione a Messina sotto la guida di Gino Contilli. Si trasferisce a Milano nel 1950, diplomandosi nel 1956 in Composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e laureandosi in Lingue e letterature straniere all'Università Bocconi. Nello stesso 1956 è redattore della rivista di musica contemporanea "Il Diapason", dal 1958 al 1966 critico musicale su l'Unità, dal 1962 docente di Armonia e contrappunto al Conservatorio della sua città. Ha anche insegnato dal 1969 al 1974 al Conservatorio G. B. Martini di Bologna, tornando poi al Conservatorio di Milano dove rimase fino al 1991.

Dal 1988 tiene un corso di perfezionamento in Composizione alla Scuola di Musica di Fiesole.

Nel 2007, nell'ambito della Biennale di Venezia Musica, Giacomo Manzoni ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera per la musica. Manzoni, secondo la motivazione, è "il compositore e intellettuale della musica che ha attraversato cinquant´anni di attività approfondendo e rinnovando continuamente il suo linguaggio con un atteggiamento sperimentale mosso da un´intima necessità espressiva. Traduttore di alcune fra le più importanti opere di Schönberg e di Adorno, Manzoni è stato anche un punto di riferimento come maestro: da lui non è derivata una "scuola", dunque una sola linea estetica e compositiva, ma una molteplicità di allievi che hanno seguito strade anche molto diverse dalla sua e ai quali ha donato soprattutto una lezione di libertà. Le sue composizioni rappresentano un capitolo cruciale nella vicenda artistica della musica del nostro tempo e ne riflettono, sino agli esiti più recenti, le inquietudini e le risposte, in una ricerca linguistica che non ha cessato di interrogarsi e trasformarsi".

Grande conoscitore della letteratura mitteleuropea, ha tradotto in Italiano gli scritti di Arnold Schoenberg, dal Manuale di Armonia agli Elementi di composizione musicale agli Esercizi preliminari di contrappunto, nonché numerosi scritti di Theodor Adorno, Bertolt Brecht e Thomas Mann; è inoltre autore di una famosa Guida all’ascolto della musica sinfonica (1961).

Per quanto riguarda la vita privata, suo zio fu il famoso umorista milanese Carlo Manzoni e suo figlio, Nicola, insegnante di filosofia al Liceo Classico Statale S. Quasimodo di Magenta e anch'egli grande amante della musica, è stato il marito di Daria Bignardi.

 

L'opera [modifica]

 

Opere teatrali [modifica]

  • La sentenza, opera in un atto, testo di Emilio Jona (1960)
  • Atomtod, opera in due atti, testo di Emilio Jona (1964)
  • Per Massimiliano Robespierre, scene musicali in due tempi (1974)
  • Doktor Faustus. scene dal romanzo di Thomas Mann (1988)

 

Musica per orchestra (con o senza solisti) [modifica]

1a esecuzione: Roma, RAI, 21 maggio 1971 - direttore Bruno Maderna Organico: I gruppo (ottoni): 3.2.3.1. Il gruppo (archi): 8 Vl. 4 Vle 3 Vc. 2 Cb. llI gruppo (orchestra da camera): 2.1.2.1. / 2.1.-.-. / 2 Perc. (Crot. G.C. P. a pedale 5 P.s. Tmb. mil. Trg. T-t. 4 T-toms) Cemb. (amplif.) Chit. (amplif.) Org. el. A. 2 Vl. Vla Vc. Cb. Coro I: 6/8 s., 6/8 t., 6/8 e., 6/8 b. Coro lI: 10/12s., 11/15t., 8/10c., 11/14b. Durata: 32’ ca. Partitura (131802)

  • Hölderlin (frammento) per coro e orchestra (1972)

1a esecuzione: Venezia, XXXV Festival di Musica Contemporanea, Teatro la Fenice, 17 settembre 1972 - direttore Andrzej Markowski Organico: 3.3.3.3. / 4.3.3.1. / 2 Perc. (G.C. 5 P. s. Trg. T-t. 5 T-toms ) / Archi (24 Vl. 10 Vle 8 Vc. 6 Cb.) Durata: 21’ ca. Partitura (132006)

  • Lessico (per doppia orchestra di 24 o 52 archi) (1978)

1a esecuzione: Piacenza, Conservatorio, 23 maggio 1978 - direttore Mario Gusella Organico: 14 Vl. 4 Vle 4 Vc. 2 Cb. oppure: 28 Vl. 10 Vle 8 Vc. 6 Cb. Durata: 14’ ca. Partitura (132762)

  • Malinamusik (per orchestra, dalla colonna sonora del film) (1990)

1a esecuzione: Roma, Auditorium RAI, 14 settembre 1991 - Orchestra Sinfonica RAI di Roma, direttore Marcello Panni Organico: 1.1.2 (Il CI.b.).2 (Il Cfg.). / 3.1.1.-. / Tp. 2 Perc. (2 Cencerros Claves Crot. ad libitum G.C. P. a 2 4 P.s. 2 Tmb. Trg. piccolo T-t. 4 T-toms 4 W.bl.) / Archi (12.10.8.6.3.) Durata: 12/13’ ca. Partitura (135722)

1a esecuzione: Berlin, Komische Oper, 6 ottobre 1977 - direttore Andrzej Markowski, solista Maurizio Pollini Organico: 4.4.3.4. / 4.3.3.1. / Tp. 2 Perc. (3 Crot. 3 P.s. Trg.) / Archi Durata: 20’ ca. Partitura (132600)

  • Modulor per quattro orchestre (1979)

1a esecuzione: Venezia, Biennale Musica, Teatro La Fenice, 7 ottobre 1979 - direttore Gianluigi Gelmetti Organico complessivo: 5.4.5.4. / 6.4.4.1. / 4 Perc. (Bambù 3 Cencerros Claves 2 Crot. G.C. Gui. Lst. metallica Maracas P. chiodato 3 P.s. Rag. 3 T.BI. Tmb. mil. Trg. 2 T-t. 3 T-toms) / Archi (28Vl. 12Vle 10Vc. 8Cb.) Durata: 23’ ca. Partitura (132962)

  • Moi, Antonin A. su testi di Antonin Artaud ordinati da Giacomo Manzoni per soprano leggero, lettore e orchestra (1997)

1a esecuzione: Firenze, 12 giugno 1997 - Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, direttore Arturo Tamayo, soprano Alda Caiello, recitante Sandro Lombardi Organico: 3(III anche Ott.).3.4(IV anche Cfg.). / 4.3.3(I anche Trbn.b.in Mib [a 4 pistoni]).1. / Tp. 4 Perc. (Bamboo Chimes [sonorità acuta], Cast., 5 Cencerros, Claves acute, 3 Crot. acuti ad libitum, G.C., 5 P.s., ruggito del leone, Tmb.lo basco piccolo, Tmb. piccolo [più acuto del tom], T.-t., 5 T.-tom, 4 W.bl. [registro medio acuto], Xilomar. [5 ottave]) / Archi - soprano - lettore - nastro magnetico Durata: 26’ Partitura (137762)

  • Ode per orchestra (1982)

1a esecuzione: Milano, RAI, 11 marzo 1983 - direttore Ernest Bour Organico: 4.3.4.3. / 4.4.3.1. / Tp. 5 Perc. (2 Cencerros Claves Frst. G.C. Glock. Gui. 2 Maracas P. P. chiodato 5 P.s. Rag. 2 Tmb. 2 Trg. T-t. 3 T-toms Xil.) / Archi Durata: 18’ ca. Partitura (133479)

1a esecuzione: Parma, Teatro Regio, 9 maggio 1986 - direttore Günther Neuhold, flauto Roberto Fabbriciani, basso Giancarlo Luccardi Organico: 4.4.4.4. / 6.4.4.2. / Tp. 5 Perc. (Cast. 3 Cencerros, Claves 3 Crot. Frst. G.C. Glock. Gui. P. 4 P.s. 2 Tmb. 2 Trg. 2 T-t., 4 T-toms 4 W.bI. Xil.) 2 A. / Archi Flauto solo (Ott., Fl. in Do, Fl. in Sol, FI.b. o cb.) Basso Gruppo da camera ad libitum: Fl. Ob. Ci. Fg. 2 Cor. Trb. 2 Trbn. 2 Perc. 8 Vl. 3 Vle 2 Vc. Cb. (con 5a corda) Coro misto interno ad libitum (organico approssimativo): 8 s., 8 e., 8 t., 8 b. Durata: 22’ ca. Partitura (134112)

  • Adagio e solenne per orchestra (1990) (Dedicato alla Repubblica di San Marino)

1a esecuzione: San Marino, Teatro Titano, 12 maggio 1991 - Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino, direttore Gheorghi Dimitrov Organico: 2 (Il anche Ott.). 2 (Il anche C.i.). 3 (IIl CI.b.). 2. / 4.2.2.1. / Tp. 3 Perc. (Claves acute G.C. 2 P. 5 P.s. 2 Tmb. Trg. T-t. grande 4 T-toms 5 W.bl. acuti) Mar. / Archi (almeno 12.12.8.6.4.) Durata: 7’ ca. Partitura (135601)

  • Allen per lettore e orchestra da camera, Testo tratto dal "Diario Indiano" di Allen Ginsberg (1996)

1a esecuzione: Roma, Acquario Romano, Festival di Nuova Consonanza, 16 novembre 1996 - Nuova Orchestra Scarlatti, recitante P. Calabresi, direttore E. Marocchini Organico: Fl.(anche Ott.) Ob. Cl.(anche Cl.b.) Fg. Cor. / Archi (6.5.4.3.2.) Durata: 12’ ca. Partitura (137541)

  • Il deserto cresce (Tre metafore da Friedrich Nietzsche per coro e orchestra) (1992)

Testi di F. Nietzsche nella traduzione italiana di Giacomo Manzoni 1a esecuzione: Ravenna, 4 luglio 1993, Orchestra Filarmonica e Coro della Scala, dir.R.Muti Organico: 3(II e III anche Ott.).3.4(IV Cl.b.).3(III anche Cfg.). / 4.3.3.1. / 4 Perc. (5 Cencerros, Crot. acuto, Flauto a coulisse, Flex., G.C., P., 4 P.s., Tmb.lo basco, 2 Tmb. [più acuti dei Tom], 4 T.-tom, Trg. piccolo, Vibr. con l’arco, 4 W.bl., Xilomar.) / Archi (16.16.14.12.9.)* / Coro misto. (È possibile l’esecuzione con: 16.14.12.10.8.). Durata: 25’ Partitura (136198)

  • Finale e Aria (per soprano e orchestra con quartetto d’archi su una poesia di lngeborg Bachmann) (1991)

1a esecuzione: Milano, RAI, 23 aprile 1992, Orchestra Sinfonica della RAI di Milano, direttore V. Fedosseiev, soprano Sarah Leonard Organico: 3 (Il anche Fl. in Sol, llI anche Ott.).2.3 (IlI CI.b.).2 (Il anche Cfg.). / 4.3.2.-. / Tp. 3 Perc. (Cast. 4 Cencerros Claves Crot. G.C. Glock. P. a 2 5 P.s. 2 Tmb. Trg. T-t. 3 T-toms Vibr. W.bl. Xilomar.) / Archi / Quartetto d’archi Durata: 17’ ca. Partitura (135799)

  • Multipli (per orchestra da camera) (1973)

1a esecuzione: Washington, Library of Congress, 23 febbraio 1973 - direttore Bruno Martinotti Organico: -.2.-.1. / 2.-.-.-. / Cemb. / Archi (13 Vl. 4 Vle 3 Vc. 2 Cb.) Durata: 8’ ca. Partitura (132059)

  • Nuovo incontro (per Violino solo ed orchestra d'archi) (1984)

1a esecuzione: Firenze, 47° Maggio Musicale, Teatro Comunale, 5 giugno 1984 - direttore James Judd, solista Carlo Chiarappa Organico: minimo 6 Vl. l 6 Vl. Il 4 Vle 3 Vc. 1 Cb. massimo 12 Vl. l 1 0 Vl. Il 8 Vle 6 Vc. 4 Cb. Durata: 14’ ca. Partitura (133737)

  • Poesie dell’assenza (per voce recitante maschile e orchestra da camera, alla memoria di Luigi Nono) su poesie di Giorgio Caproni (1990)

1a esecuzione: Parma, 12 settembre 1993, Orchestra “A.Toscanini”, L. de Berardinis voce recitante, G.Neuhold direttore. Organico: 2.2(II anche Ott.).2.2(Cl.b.). / 2.1.1.-. / Tp. 2 Perc. (Claves acute, Crot. ad libitum molto acuto, G.C., P., 4 P.s., Tmb. [più acuto dei T.-tom], T.-t., 4 T.-tom, Trg. piccolo, 3 W.bl. acuti) / Archi Durata: 15’ Partitura (135946)

  • Scene sinfoniche per il Doktor Faustus con coro fuori scena (oppure su CD). Testo di Giacomo Manzoni su spunti di Thomas Mann (1984)

1a esecuzione: Milano, Teatro alla Scala, 3 ottobre 1984 - direttore Aldo Ceccato Organico: 3.3.4.3. / 4.4.3.1. / Tp. 5 Perc. (Cast. 3 Cencerros Claves 3 Crot. Frst. G.C. Gui. Maracas P. 5 P.s. Rag. 3T. Bl. 2 Tmb. Tmb.lo Trg. T-t. 4 T-toms 4 W. bl.) Glock. Xil. Mar. Cel. A. Ondes Martenot (o tastiera elettronica/dischetto) Org. o Org. el. Pf. / Archi Strumenti interni: Perc. (5 P.s. Trg. T-t. grande) Pf. Coro misto (disponibile su CD) Durata: 20’ ca. Partitura (133790)

  • Studio per il finale del Doktor Faustus per coro e orchestra. Testo di Giacomo Manzoni su spunti di Thomas Mann (1985)

1a esecuzione: Venezia, Biennale Musica, Teatro la Fenice, 26 settembre 1985 - direttore Jan Latham-König Organico: 3.3.4.3. / 4.4.3.1. / Tp. 4 Perc. (Cast. 3 Cencerros Claves 3 Crot. Frst. G.C. Gui. Maracas P. 5 P.s. Rag. 3 T. BI. 2 Tmb. Tmb.lo Trg. T-t. 4 T-toms 4 W. bl.) Glock. Xil. Mar. Cel. A. Ondes Martenot (o tastiera elettronica) / Archi Coro misto Durata: 6’ ca. Partitura (133935)

  • Studio da concerto per violino, 24 fiati, timpani e percussione (2007)

 

Musica da camera [modifica]

 

Bibliografia [modifica]

 

Scritti di Giacomo Manzoni [modifica]

 

Scritti su Giacomo Manzoni [modifica]