|
|
| Link Sponsorizzati |
| Compositori |
|
| 12 Caro Liszt, altri 200 di questi anni! A Franz Liszt, compositore, pianista, organista, bambino prodigio e poi conosciuto come concertista in tutta Europa, il Festival MITO SettembreMusica dedica un ampio percorso di concerti nel bicentenario della nascita. Per primo il ciclo pianistico con giovani pianisti, sei concerti a Milano e sei a Torino, in collaborazione con l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” - Imola. A Milano inoltre un concerto organistico, un incontroconcerto e la poco eseguita Messa solenne per la consacrazione della Basilica di Gran. Milano Ciclo di concerti pianistici Società Umanitaria Salone degli Affreschi ore 18 Biglietti € 5 In collaborazione con Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” - Imola Società Umanitaria Con il sostegno di Mediaset lunedì 5 settembre Fryderyk Chopin Polonaise-Fantaisie op. 61 Franz Liszt Sonetto 104 del Petrarca da “Années de pèlerinage”. Deuxième année. Italie R[ichard] W[agner] Venezia Nuages gris Legénde n. 2, “San Francesco di Paola che cammina sulle onde” Robert Schumann Fantasia op. 17 (dedicata a Franz Liszt) Gianluca Cascioli, pianoforte Torino Ciclo di concerti pianistici Teatro Vittoria ore 18 Biglietti € 5 In collaborazione con Accademia Pianistica Internazionale “Incontro col Maestro” - Imola martedì 6 settembre Franz Liszt Sonata in si minore Franz Liszt - Franz Schubert Sérénade Der Müller und der Bach Ständchen Liebesbotschaft Franz Schubert Quattro improvvisi op. 90 Franz Liszt Rapsodia ungherese n. 12 in do diesis minore Anna Kravtchenko, pianoforte martedì 6 settembre Franz Liszt 6 Studi d’esecuzione trascendentale da Paganini Robert Schumann Phantasiestücke op.12 André Gallo, pianoforte mercoledì 7 settembre Franz Liszt 3 Sonetti del Petrarca da “Années de pèlerinage”. Deuxième année. Italie Franz Liszt – Robert Schumann Liebeslied (Widmung) Franz Liszt Liebestraum n. 3 Franz Liszt – Franz Schubert Soirées de Vienne. Valses caprices d’après Schubert Franz Schubert Sonata in La minore D 784 Chiara Opalio, pianoforte lunedì 12 settembre Franz Liszt Vallée d'Obermann, in “Années de pèlerinage”. Première année, Suisse, Sarabanda e Ciaccona dall'"Almira" di Händel Franz Liszt - Richard Wagner Walhalla da “L’Anello del Nibelungo” Am stillen Herd da “I Maestri Cantori di Norimberga” Ouverture dal “Tannhäuser” Roberto Cominati, pianoforte mercoledì 7 settembre Camille Saint-Saëns/Franz Liszt Danse macabre Franz Liszt Toccata Un sospiro da Trois Études de concert Carousel de Madame Pelet-Narbonne Bagatelle sans tonalité Rapsodia ungherese n. 14 in fa minore Charles-Valentin Alkan Sinfonia per pianoforte solo Tre arie a cinque tempi Alessandro Marino, pianoforte giovedì 8 settembre Ludwig van Beethoven Sonata in do diesis minore op. 27 n. 2 “Al chiaro di luna” Sergej Rachmaninov Tre Preludi Sergej Rachmaninov - Zoltán Kocsis Vocalise op. 34 n. 14 Maurice Ravel Jeux d’eaux Fryderyk Chopin Due Notturni Studio in do minore op. 10 n. 12 Scherzo in si minore op. 20 Franz Liszt Nuages gris Consolation n. 3 Rhapsodmuaie espagnole. Folies d’Espagne et Jota aragonesa Igor Roma, pianoforte martedì 13 settembre Franz Liszt – Giuseppe Verdi “Rigoletto” Parafrasi da concerto Franz Liszt – Franz Schubert Der Müller und der Bach da Müllerlieder Franz Liszt Reminiscences de Don Juan de Mozart Roberto Giordano, pianoforte mercoledì 14 settembre Franz Liszt Rapsodia ungherese n. 11 Les cloches de Genève: Nocturne, da “Années de Pèlerinage”. Première année, Suisse Valse-Impromptu in la bemolle Mephisto Walzer n. 1 Funérailles, da “Harmonies poétiques et réligieuses” En rêve (Nocturne) Schlaflos, Frage und Antwort (notturno da un poema di T. Raab) Nuages Gris Après une Lecture de Dante: fantasia quasi Sonata, da “Années de Pèlerinage”. Deuxième année, Italie Alberto Nosé, pianoforte ______________________ venerdì 9 settembre Duomo di Milano ore 17 Franz Liszt organista e trascrittore di J.S. Bach, Richard Wagner, Giuseppe Verdi, Otto Nicolai Emanuele Carlo Vianelli, organo In collaborazione con Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano Ingresso gratuito martedì 13 settembre Franz Liszt Rigoletto, paraphrase de concert Réminiscences de Lucia di Lammermor Franz Schubert - Franz Liszt Valse-caprice n. 6 da Soirées de Vienne, valses caprices Franz Liszt Ernani, paraphrase de concert Miserere du Trovatore Franz Schubert/Franz Liszt Erlkönig da 12 Lieder Pëtr Il'ič Čajkovskij/Franz Liszt Polonaise da Eugene Onegin Franz Liszt Ouverture da Tannhäuser Pietro Beltrani, pianoforte mercoledì 14 settembre Franz Liszt Totentanz Franz Liszt - Richard Wagner Isoldens Liebestod da Tristan und Isolde Franz Liszt La lugubre gondola Am Grabe Richard Wagners Sunt lacrymae rerum da Années de pèlerinage Alessandro Taverna, pianoforte mercoledì 14 settembre Università Bocconi di Milano Aula Magna di via Roentgen ore 21 Franz Liszt Fantasia su temi popolari ungheresi per pianoforte e orchestra Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in mi bemolle maggiore Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in la maggiore Orchestra Giovanile Luigi Cherubini Michele Campanella, direttore e pianoforte In collaborazione con Università Bocconi Biglietti € 15 sabato 17 settembre Teatro Arsenale ore 17 Note di viaggio: Franz Liszt in Italia Un racconto-concerto di Luca Scarlini e Emanuele Torquati Musiche di Franz Liszt da “Années de Pèlerinage” Deuxième Année e Troisième Année Luca Scarlini, voce recitante Emanuele Torquati, pianoforte Ingresso gratuito fino a esaurimento posti giovedì 15 settembre Franz Liszt Années de pèlerinage Au bord d’une source Les jeux d’eaux à la Villa d’Este St. François de Paule marchant sur les flots, da Légendes Karol Tausig Déux études de concert op. 1 Hector Berlioz - Franz Liszt Danses des Sylphes da La damnation de Faust Franz Liszt Réminiscences de Norma Giuseppe Albanese, pianoforte domenica 18 settembre Basilica di San Marco ore 12 Franz Liszt Messa solenne per la consacrazione della Basilica di Gran per soli, coro e orchestra Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi Jader Bignamini, direttore Erina Gambarini, maestro del coro Solisti dell’Accademia di Perfezionamento per cantanti lirici del Teatro alla Scala Celebra Don Luigi Garbini In collaborazione con Accademia Teatro alla Scala Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi ingresso libero fino a esaurimento posti |
| Quando si dice essere sottovalutati. Un
autore grande, talmente grande da sfiorare il gigantesco,
un compositore che potrebbe tranquillamente sedersi al
fianco di numi tutelari come Beethoven, Chopin, Brahms,
Schumann e via elencando, viene considerato per anni poco
meno che un istrione, un fenomeno da baraccone buono solo
per esibire bellurie tecniche di grande impegno e di
facile presa. E invece stiamo parlando non solo del più
grande pianista mai esistito (e questo è scontato), ma
anche di uno dei compositori più geniali e
autenticamente visionari della storia. Personaggio mistico e carnale, depressivo e al tempo stesso vitale, il nome di Liszt ha generato un culto, una conventicola di adoratori ben consapevoli che dietro al genio dell'ormai celebre "Sonata in Si minore" (e c'è voluto un secolo per capire che si tratta di un immenso capolavoro), si cela (anche) colui che nelle opere della maturità ha disseccato gli orizzonti tonali tradizionali, riducendo il concetto di melodia ad un ammasso di lugubri lacerti sonori; l'uomo che per primo ha osato scrivere un brano dichiaratamente atonale, la stupenda "Bagatella senza tonalità" (ben prima di Schoenberg). Gli adepti sanno che negli incunaboli lisztiani si celano esoterici labirinti, pagine che si affiancano a quelle più conosciute in cui lo scintillio della diteggiatura stordisce l'ascoltatore ingenuo - ma la zampata lisztiana è pronta a colpire anche nelle pagine più innocue. Perché Liszt è anche questo: un mondo tutto da esplorare, un pianeta in cui si incorre in lande desolate come in colline ubertose, in oasi ritempranti come in punitive radure espiatorie. Anche la sua vita rispecchia quella caleidoscopica pienezza e varietà caratteristica delle esistenze più complesse. Nato a Doborjan (oggi Raiding), Ungheria, il 22 ottobre 1811, dopo aver iniziato precocissimo lo studio del pianoforte con il padre Adam, funzionario del principe Esterházy, a undici anni Franz Liszt si trasferisce con la famiglia a Vienna dove può seguire lezioni di composizione con Salieri e di pianoforte con Czerny, uno dei più rinomati virtuosi dell'epoca. Nel 1823 è a Parigi dove studia teoria e composizione con Paer ma viene rifiutato al Conservatorio della capitale da Cherubini. Nel 1825, quando già si era fatto conoscere come pianista, suona a Londra al cospetto di Re Giorgio IV. Lo stesso anno completa la sua unica opera "Don Sanche" che debutterà a Parigi. La sua fama di interprete cresce e nel 1826 è in tournée in Francia e Svizzera pur proseguendo gli studi con Reicha. Dal 1828 si stabilisce a Parigi dove vive insegnando musica; incappa in uno sfortunato affare con Caroline de Saint-Cricq che lo porta in uno stato di frustrazione e depressione che riuscirà a superare solo con l'aiuto della lettura e della fede. Nel 1830 fa parte del pubblico che assiste alla prima esecuzione della Sinfonia Fantastica di Hector Berlioz; farà inoltre la conoscenza di Mendellsohn e Chopin. Nel 1833 Liszt conosce una delle donne che segneranno la sua vita, la contessa Marie d'Agoult; l'anno seguente George Sand. Nel 1835 fugge in Svizzera con Marie d'Agoult che lo farà diventare padre di Blandine; inizia intanto a comporre "Album d'un voyageur". Nel 1836 fa conoscere Chopin a George Sand. L'anno seguente scrive i "12 grand études" e combatte il famoso duello musicale contro Thalberg. Ne esce vittorioso. A Como intanto nasce la secondogenita Cosima e nel 1839 il figlio maschio Daniel; Liszt inizia la composizione della parte Italiana dei suoi "Annes de Pelerinage" ma fa anche la conoscenza, nel 1840, di due figure fondamentali (per lui e per la storia della musica): Schumann e Wagner. Con quest'ultimo il sodalizio, in nome del progetto di una musica per l'avvenire, è immediato e trasforma il diabolico pianista, ormai anche idolo delle folle in senso pienamente moderno, in uno dei più accesi sostenitori dell'arte totale di Richard Wagner. Il carteggio che ci è rimasto costituisce un documento di rara intensità e profondità poetica. I concerti in giro per il mondo si susseguono frenetici ma nel 1844 rompe con Marie d'Agoult; incontra nel 1847 a Kiev la principessa Caroline Von Sayn-Wittgenstein con la quale si trasferisce in Polonia. Insediatosi a Weimar nel 1848 inizia la composizione del poema sinfonico "Les Préludes" e della Sinfonia "Berg". Durante la rivolta di Dresda del 1849, Liszt aiuta Wagner, noto rivoluzionario, a fuggire in Svizzera. Sono anni di febbrile rigurgito creativo, innumerevoli sono i capolavori che escono dalla sua penna (il poema sinfonico "Mazeppa", la Sonata, i due concerti per pianoforte ed orchestra n.1, il "Totentanz", e centinaia di pezzi pianistici), anche se la morte del tredicenne Daniel nel 1859 lo prostra notevolmente. Nel 1861, durante un viaggio a Parigi, suonerà per Napoleone III e conoscerà Georges Bizet. Lo stesso anno a Roma cercherà di sposare Caroline Von Sayn-Wittgenstein, la quale però non riuscirà a farsi annullare il precedente matrimonio. Nel 1862 compone lo stupendo "Cantico del sol di San Francesco d'Assisi" e deve sopportare la morte della primogenita Blandine. A questo punto una crisi mistica lo porta alla decisione di entrare nel monastero della Madonna del Rosario di Roma. La relazione che nel frattempo era nata tra la figlia Cosima ed il suo pupillo Richard Wagner minano i rapporti con quest'ultimo. Nel 1864, in memoria di Blandine, scrive "La Notte" e nel 1865 finalmente può gioire della nascita di Isolde frutto dell'unione di Cosima e Wagner. In Vaticano intanto riceve gli ordini minori. La sua vena compositiva si volge sempre più verso la musica sacra; compone la "Missa Choralis" e il "Christus" (1867). Nel 1870 la figlia Cosima ottiene il divorzio dal precedente matrimonio e può sposare finalmente Wagner, evento che due anni dopo porterà i due a riconciliarsi. Anche questi ultimi anni sono comunque assai fecondi, basti ricordare, accanto a decine di pagine di straordinaria bellezza, ora metafisiche ora potenti e coinvolgenti, alcune versioni di Romance oubliée, l'orchestrazione del Secondo Mephisto walzer, i Valse oubliée n.1, 2, 3 e 4. Nel 1886 Liszt affronta un viaggio a Londra per riceve alcune onorificenze incontrando il Principe di Galles e la Regina Vittoria, nonché, a Parigi, l'uomo destinato a sconvolgere forse più ancora di lui la concezione stessa dell'arte musicale: Claude Debussy. In Germania, durante il festival di Bayeruth dello stesso anno (festival com'è noto creato da Wagner) Franz Liszt si ammala gravemente di polmonite. Muore il 31 luglio 1886. ultimo aggiornamento: 21/10/2004 «La pena e la grandezza sono il destino dell'artista.» Franz Liszt |