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Comunicato stampa Torino, 18 ottobre 2011

TREDICI CONCERTI AL CONSERVATORIO G. VERDI DI TORINO
PER LA NUOVA STAGIONE DI LINGUAGGI JAZZ
dal 29 ottobre 2011 al 17 marzo 2012


Torna il camaleonte ad annunciare la nuova stagione di Linguaggi Jazz organizzata dal Centro Jazz Torino. Appropriato logo della rassegna il camaleonte vuole esplicitare immediatamente il valore intrinseco di questa musica: capacità di rinnovamento e trasformazione senza perdere di vista le sue caratteristiche originali.
In piena continuità con le sue edizioni precedenti il cartellone della STAGIONE 2011-2012 è concepito in rapporto dialettico tra tradizione e innovazione. Prevede concerti con artisti di primo piano del jazz nazionale e internazionale, appartenenti a generazioni ed aree distinte. Alcuni di questi vantano un successo consolidato da molti anni, altri sono giunti alla ribalta più recentemente, tutti sono impegnati in una serie di progetti di altissimo profilo musicale. Linguaggi Jazz continua ad offrire una intensa testimonianza dell’essenziale capacità di questo genere musicale di rinnovarsi e trasformarsi: grazie ai suoi confini sempre aperti, alla vitalità, complessità e attualità straordinarie del suo vocabolario espressivo, alla ricchezza e fluidità del suo fascino e al suo sapersi esporre costantemente ad una pluralità di interpretazioni. Il jazz è un linguaggio, ma al tempo stesso molteplicità di lessici diversi, di pronunce e di dialetti, un modo di declinare la musica che spesso, sfuggendo a facili schemi interpretativi, continua ad affermare la propria straordinaria attualità.

Tutti gli appuntamenti sono in programma presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino (ingresso da piazza Bodoni 8)

La Stagione 2011 2012 di Linguaggi Jazz è realizzata con il sostegno di
Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di Commercio di Torino






PROGRAMMA

La stagione sarà inaugurata SABATO 29 OTTOBRE da una formazione straordinaria: si tratta del RICHARD GALLIANO “LA STRADA QUINTET” Omaggio a Nino Rota”. Nel centenario della nascita di Nino Rota, il fisarmonicista francese Richard Galliano rende un tributo ad uno dei più prolifici e ispirati compositori del ventesimo secolo. Con Richard Galliano, che in questo concerto si esibirà - evento eccezionale - anche al trombone, saranno il sassofonista e clarinettista inglese JOHN SURMAN, il trombettista americano DAVE DOUGLAS, il contrabbassista russo BORIS KOZLOV ed il batterista americano CLARENCE PENN.

SABATO 5 NOVEMBRE il programma prevede uno dei pianisti più creativi d’Europa, FRANCO D’ANDREA. L’Académie du Jazz de France, un’istituzione creata nel 1955 da un gruppo di intellettuali come Jean Cocteau, gli ha appena conferito il titolo di “Miglior Musicista Europeo del 2010”; in oltre quaranta anni di carriera ha suonato con molti dei più grandi del jazz, tra gli altri, Gato Barbieri, Max Roach, Dexter Gordon, Steve Lacy. In questa occasione si presenta con “THREE”: DANIELE D’AGARO al clarinetto, MAURO OTTOLINI al trombone e, ospite eccezionale, il portentoso percussionista olandese HAN BENNINK.

SABATO 12 NOVEMBRE il chitarrista PINO RUSSO che è stato soprannominato “un'orchestra ai sei corde” per la concezione dinamica della produzione sonora e del "gesto" chitarristico, nel suo ambizioso progetto Mr Davis, Mr Monk, rilegge con accenti e intonazioni completamente personali, il repertorio di due icone del jazz moderno: Miles Davis e Thelonious Monk.

SABATO 19 NOVEMBRE avremo il JMR MOUNTAIN TRIO formato dall’inglese DAVID JACKSON, definito il “Van Gogh del sassofono”, a lungo componente dei Van Der Graaf Generator, uno dei gruppi più rilevanti del progressive rock britannico; il percussionista MICHELE RABBIA, che opera da tempo nell’ambito del jazz più “avventuroso” e cura lavori con la poesia, il teatro e la danza; completa il trio MARTIN MAYES, artista eclettico, scozzese di nascita e torinese di adozione, è specialista di corno moderno, corno a mano, corno delle Alpi e conchiglia; è membro dell’Italian Instabile Orchestra.

DOMENICA 27 NOVEMBRE eccezionalmente Linguaggi Jazz si presenta di domenica per ospitare PAOLO FRESU in MISTICO MEDITERRANEO . Dopo aver incrociato le musiche della sua terra, la Sardegna, in progetti come “Sonos ‘e memoria” e “Etnografie”, il viaggio nel Mediterraneo di Paolo Fresu approda nei suoni della tradizione musicale della Corsica per un suggestivo incontro con la polifonia dell’isola “sorella”. Suo compagno DANIELE DI BONAVENTURA al bandoneon, strumento d’aria e respiro, anello di congiunzione ideale fra la tromba del musicista di Berchidda e le sette voci del coro a cappella A FILETTA guidato da Jean-Claude Acquaviva, gruppo faro della polifonia corsa.

SABATO 10 DICEMBRE il prolifico e geniale sassofonista, clarinettista e compositore torinese MARCO TARDITO alla guida del gruppo dei KANGAROUX si cimenta in “ADRIANO CELENTANO: ABSTRACTIONS” una originalissima rilettura delle più note canzoni di Adriano Celentano, considerato da sempre un’icona trasgressiva del panorama musicale italiano; il Molleggiato ha contribuito ad ampliare il repertorio della musica leggera con numerosi piccoli capolavori che appartengono alla memoria culturale del nostro Paese e che diventano per Tardito e i suoi compagni uno stimolante terreno di nuova ricerca e improvvisazione.







GIOVEDI’ 15 e SABATO 17 DICEMBRE Linguaggi Jazz chiude il programma del 2011 con due concerti di musica religiosa afroamericana, protagoniste le SELVYS GOSPEL SINGERS. Dal 1988 le figlie dell’”Apostolo” Jesse Selvy e della “Profetessa” Johnnie Selvy, rappresentano dalla loro base di Earle, una cittadina nei dintorni di West Memphis, i valori più profondi ed esplosivi del gospel dell’Arkansas. Conosciute come The Selvys, Jessica, Jennifer, Joni, Jacklyn (la ricorrenza dell’iniziale “J”, presente nei nomi di tutti i membri della famiglia, è un palpabile richiamo a Jesus, del quale si definiscono “ambasciatrici”), questo gruppo di giovani veterane del gospel ha conquistato un ruolo di rilievo nell’odierno panorama sudista: hanno condiviso la scena con maestri come Lee Williams, i Williams Brothers, i Canton Spirituals, combinando i valori autentici della tradizione con una cornice espressiva contemporanea.
2012

SABATO 4 FEBBRAIO Linguaggi Jazz inizia la sua seconda parte con il ROMANO SCLAVIS TEXIER TRIO ovvero il batterista ALDO ROMANO, il clarinettista e sassofonista LOUIS SCLAVIS ed il contrabbassista HENRI TEXIER si cimentano in AFRICAN FLASHBACK!, risultato del loro più recente viaggio musicale nel Continente Nero, in cui il trio di titani del jazz francese riafferma, dopo Carnet de Routes e Suite Africaine, il proprio “Africanismo elettivo” e la predilezione per le suggestioni etniche.

SABATO 11 FEBBRAIO per la prima volta a Torino KYLE EASTWOOD; oltre ad essere l'autore delle colonne sonore di film del padre Clint Eastwood come Mystic River, Million Dollar Baby, Gran Torino e Invictus, Kyle dirige una affiatatissima band della quale è contrabbassista e principale compositore. Il suo quinto album, Songs From The Chateau, è stato realizzato in un castello del XV secolo presso Bordeaux, sebbene la maggior parte dei pezzi siano stati scritti on the road ed altri ripresi da tracce scritte per il film Invictus. I comprimari di Kyle, tutti luminari della scena jazz britannica e suoi partner di lungo corso sono ANDREW MCCORMACK al pianoforte, GRAEME BLEVINS al sax, GRAEME FLOWERS alla tromba e MARTYN KAINE alla batteria.

SABATO 25 FEBBRAIO sarà la volta del duo FABRIZIO BOSSO e LUCIANO BIONDINI, impegnati in un recital che è la rappresentazione di un taccuino di viaggio e che richiama sia al mondo del jazz che a quello delle fragranze mediterranee. Biondini è un fisarmonicista misurato, il tocco e il suono sono impeccabili, il linguaggio maturo e personale, lascia supporre una profonda conoscenza della tradizione jazzistica moderna ed un revisionismo storico tutto personale. Bosso, che sta vivendo un periodo di grande intensità artistica, lo asseconda in questa ricerca, tra le irruenze del suo suono e le delicate alchimie del suo animo. Gli ultimi anni lo segnalano come uno dei più celebrati musicisti italiani.

SABATO 3 MARZO ritorna a Torino dopo diversi anni il ROVA SAXOPHONE QUARTET, formazione tra le più ambiziose a emergere nella San Francisco di fine anni Settanta; il Rova nasce più o meno in contemporanea con un’altra compagine assai rinomata, il World Saxophone Quartet, e poggia le radici nella contaminazione tra arti visuali, serialismo, free jazz, rock d’avanguardia e le musiche popolari e tradizionali dell’intero pianeta. Secondo la Penguin Guide to Jazz la musica dei quattro evoca “un cosmo brulicante di suoni di sax”, creato per “sfuggire deliberatamente alle nozioni convenzionali di swing e tendere ai confini del suono e dello spazio”. A giudizio unanime, l’unica costante è il rifiuto dei cliché.

SABATO 17 MARZO a un anno esatto dall’uscita di Organum, un lavoro in cui l’improvvisazione jazz incontra il rock sperimentale di stampo teutonico, il trombettista e compositore torinese GIORGIO LI CALZI propone in anteprima il suo nuovo progetto con la TetrOrchestra. È interamente interpretato dal gruppo che lo accompagna da anni, con un’estetica in bilico tra ambient music, jazz e rock minimalista. Nato nel 1965, Li Calzi suona e registra piano e sintetizzatore fin da bambino; alla tromba, che studia con Enrico Rava, si dedica dal 1990. Suonano con lui il chitarrista ROBERTO CHECCHETTO, il bassista ALESSANDRO MAIORINO, il batterista DONATO STOLFI.




PREVENDITA BIGLIETTI PER TUTTI I CONCERTI

presso la Segreteria dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 - Tel. 011 884477
Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20
il sabato (giorno di concerto) dalle ore 14 alle ore 18

Biglietti: Posto unico numerato € 20

Riduzioni per tutti i concerti con coupon TORINOsette
sconto di € 2 e ulteriori riduzioni per studenti universitari (sino a 26 anni)

Le riduzioni si effettuano solo in prevendita


BIGLIETTERIA SERALE
i biglietti saranno in vendita, 45 minuti prima dell’inizio dei concerti
presso la biglietteria del Conservatorio G. Verdi Piazza Bodoni Torino



PER SCARICARE LE IMMAGINI AD ALTA DEFINIZIONE DEGLI ARTISTI:
www.centrojazztorino.it/linguaggijazz/



PER INFORMAZIONI:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino
via Pomba 4 10123 TORINO
tel. 011 884477
centrojazz@centrojazztorino.it
www.centrojazztorino.it
COMUNICATO STAMPA
con invito di pubblicazione Torino, 19 ottobre 2011


22 ottobre 2011
TULLIO DE PISCOPO New Jazz Project
Pinerolo - Teatro Sociale, ore 21,15
Esposizione a cura di Giulio Agostino

Jazz Visions, la rassegna di musica e arti visive a cura del Cenacolo studi “Michele Ginotta”, con la direzione artistica di Luigi Martinale, ospita l'evento conclusivo della stagione 2011: un prestigioso appuntamento, sabato 22 ottobre 2011, al Teatro Sociale di Pinerolo (piazza Vittorio Veneto 21), in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e l'Assessorato alla Cultura.
Presentare Tullio De Piscopo è forse inutile, vista la notevole popolarità di molti suoi brani di successo (uno per tutti “Andamento Lento”), che hanno raggiunto il grande pubblico.
Molti forse però non sanno che, dietro allo show man della musica pop, si cela uno dei più stimati batteristi jazz italiani, la cui carriera è contraddistinta da collaborazioni illustri e partecipazioni a gruppi che hanno fatto la storia del jazz italiano.
Quando infatti le sue bacchette si dedicano alla grande via del jazz, emerge prepotente l'amore per l'hard bop sanguigno e travolgente, affrontato con un talento fatto di grande capacità comunicativa e di raffinata tecnica strumentale.
Di prim'ordine i musicisti con cui si esibisce: Gianluca Tagliazucchi al pianoforte; il contrabbassista Luciano Milanese, con cui ha condiviso il suo percorso con Gianni Basso; Claudio Capurro ai sassofoni; Stefano Calcagno al trombone; il percussionista Matteo Mammoliti. Impreziosisce il concerto la splendida voce di Patrizia Conte.

Durante la serata sarà possibile visitare, nel foyer del teatro, la mostra fotografica, a cura del gruppo “Click & Jazz”, con i migliori scatti realizzati in occasione del concerto del gruppo francese “Ceux Qui Marchent Debut”, tenuto lo scorso luglio a Saluzzo.

La consueta parte visiva della rassegna è affidata a Giulio Agostino, artista le cui mostre, da anni, sono segnate da significativi riconoscimenti di critica e di pubblico. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Hanno scritto di lui Mauro Comba, Marta Concina, G.Gonnella, L.Lepri, GG.Massara, Angelo Mistrangelo, A.Oberti. Principali esposizioni: Antichi Chiostri (Torino, 1994), Galleria Abaco (Torino, 1996), Expo Arte Padova (1997), Piemonte Artistico e Culturale (Torino, 1998, 2009), Expo Artisti Torino (1999), Castello Maria Adelaide di Susa (2001, 2003), Saletta degli Artisti (Torino, 2003), Galleria Minerva (Perugia), Fortezza del Girifalco di Cortona (2003), Maison Charles Grandemange (Chantraine, 2005), Villa Boselli (Arma di Taggia, 2008), Spazio espositivo Banca Sella (Torino 2010).
Per il concerto conclusivo della rassegna Jazz Visions, una sua installazione sarà sistemata nello spazio scenico, dove si esibirà Tullio De Piscopo. La sua prossima personale si terrà presso la Art Wine Gallery, Palazzo Medici del Vascello, ad Asti, con vernice, il 4 novembre 2011 (cfr. Federico Caldera, Nastri colorati mossi dal vento, in “Art & Vine”, n.20, anno 2011, pp.40-41).

Biglietti: 10 euro biglietto intero, 7 euro ridotto.
Info e programma: 339 2514218 – 347 3141294
www.jazzvisions.it
info@jazzvisions.it

TULLIO DE PISCOPO
Biografia Completa

Tullio De Piscopo, nato a Napoli il 24 febbraio 1946 (esattamente a Porta Capuana), cresce in una famiglia di musicisti, in particolar modo di percussionisti, perciò fin da bambino familiarizza con percussioni d'ogni genere, bacchette e tamburi vari. Il padre Giuseppe e' stato batterista e percussionista nella più importante Orchestra napoletana diretta dal Maestro Giuseppe Anepeta.
Il fratello Romeo suonava la batteria con vari gruppi di jazz nell'ambito del circolo Nato di Bagnoli. Tullio, sotto la guida del padre e del fratello, ha conosciuto ed ascoltato i dischi di grandi musicisti quali: Charlie Parker, Miles Davis, Kenny Klarke, Art Blakey. Max Roach e tanti altri, tuttavia è in massima parte un autodidatta, costretto per necessità a tredici anni a lavorare nei night club che ospitavano i Marines della flotta americana nel porto di Napoli. Seguirono poi esperienze con compagnie d'avanspettacolo (Derio Pino e Grazia Cori, Beniamino Maggio e Pinuccia Nava).

1970. Dopo il Servizio di Leva (nei Bersaglieri, in particolare nella Fanfara dove suonava il Basso tuba considerato che nelle Fanfare non esistono percussioni) si trasferisce a Bologna suonando per la più importante Orchestra da ballo di Paolo Zavallone. In questa Orchestra conosce il grande sassofonista tenore Giorgio Baiocco e con Lui instaura una fraterna amicizia chè durata fino alla Sua dipartita. Nel frattempo Tullio fa la spola tra Napoli e Milano dove frequenta il mitico Jazz Club “Il Capolinea” dove si fa conoscere per le sue doti naturali di jazzman. Comincia a suonare con i gruppi di Enrico Intra e Franco Cerri, ma stanco della spola NAMINA (NApoli MIlano NApoli) si trasferisce definitivamente a Milano trovando la sua giusta posizione nel mondo del jazz.

1971. Occupa il posto di batterista nel mitico gruppo di Gianni Basso ed Oscar Valdambrini partecipando ai festival più importanti di quel periodo in Italia. Incide il suo primo disco da solo – un 45 giri per sola batteria e percussione con i brani FASTNESS e COAGULATION - per l'etichetta del produttore Aldo Pagani.

1973. Assieme ad Enrico Intra, Dino Piana e Gianni Basso forma il Jazz Power Group e con Renato Sellani e Dodo Goya forma il trio portando l’eleganza ed il tocco raffinato di Renato Sellani nei più importanti Teatri italiani. Negli anni ottanta subentra Luciano Milanese. In questo stesso anno De Piscopo incide il suo primo LP “Suonando la batteria” per la "Vedette Records".

1974. Tullio De Piscopo diventa il batterista più ricercato negli Studi di registrazione italiani, non solo per il jazz, ma anche per la musica leggera (Adriano Celentano, Mina, Enzo Jannacci, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Mino Reitano, Toto Cutugno, Roberto Vecchioni, Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber, Pino Donaggio, Domenico Modugno, New Trolls, Atomic System, Franco Battiato e tanti altri). Nello stesso anno inizia la collaborazione con il grande Astor Piazzolla con il quale incide il Long Playng LIBERTANGO seguito poi dal LP SUMMIT con Gerry Mulligan ed Astor Piazzolla. Con Astor Piazzolla registra – nel corso degli anni – ben 11 LP. A settembre del 1974 – per il Festival del Cinema di Venezia – Tullio suona con Eumir Deodato e la sua grande orchestra per uno special televisivo su RAIUNO.

1975. Su consiglio di Eumir Deodato, Bob James arriva in Italia e chiede di avere De Piscopo al suo fianco per uno special televisivo sempre per il Festival del Cinema di Venezia. Intanto Tullio accompagna Astor Piazzolla in tourneè in tutto il mondo.

1976. De Piscopo accompagna sempre più frequentemente musicisti americani in Tourneè in Italia. Con Gerry Mulligan in particolare, compie un tour che lo porta in Francia, Spagna ed al Festival mondiale della musica a Palma di Majorca, con Mulligan incide due dischi. Nel mese di ottobre De Piscopo forma il suo primo gruppo (REVOLT GROUP).

1977. Kay Winding vuole la sua collaborazione per la registrazione dell'album "Duo Bones" assieme a Dino Piana, Giovanni Tommaso ed Enrico Pieranunzi. Dal 1977 al 1982 viene conferito a Tullio – per ben 6 anni consecutivi - il premio speciale della critica “Premio Nazionale del Paroliere” , per il settore Jazz e Session Man.

1978. Assieme ad Alberto Radius, Giorgio Baiocco, Sante Palumbo e Julius Farmer registra il fortunatissimo LP “Carta straccia” seguito da una tourneè in tutta Italia.

1979. Gli è conferito l'ambito riconoscimento quale musicista dell'anno dal popolare referendum di TV Sorrisi e Canzoni. Il "Dies Irae" di Mozart e la "Messa da Requiem" di Verdi, per batteria, Orchestra e Coro, sono capolavori che De Piscopo, ha portato con gran successo di critica e di pubblico nei suoi concerti.

1980. Compie una tourneè con Severino Gazzelloni all'insegna del flauto danzante. Dirige una Big Band con Attilio Donadio, partecipa all'Eurofestival di Ivrea, suona con Chet Baker e Tony Scott ed incide un disco con Dave Samuels, vibrafonista di Gerry Mulligan e del gruppo Spyrogyra. Partecipa poi al jazz Jamboree di Varsavia con il gruppo Italian All Stars, con Franco D'Andrea, Riccardo Del Frà e Gianni Basso, vincendo il primo premio e la registrazione del live sul LP-documento Jazz Jamboree ’79.

1981. Incide il suo primo album live con Larry Nocella, “Lucky” Luciano Milanese e Riccardo Zegna. Il 1981 è anche l’anno della storica Band VAIMO’ con Pino Daniele, Tony Esposito, Rino Zurzolo, James Senese e Joe Amoruso . Tullio contribuisce con il suo talento jazzistico, alla fusion del grande autore e musicista napoletano Pino Daniele. Compone musica per film: “ L’Arma” e "Razza Selvaggia" di Pasquale Squitieri, "Mi manda Picone" di Nanny Loi, "Naso di cane" ancora di Squitieri e "32 Dicembre" di Luciano De Crescenzo.
1982 - 1985. Collabora con Slide Hampton, Gato Barbieri, Billy Cobham, Don Cherry, Bob Berg, Famaudou Don Moye, Wayne Shorter, Alphonso Johnson, Lucio Dalla in veste di clarinettista, ancora con Gerry Mulligan, Mike Melillo, Nanà Vasconcelos.

1984. Partecipa al primo esperimento di Festival Jazz a Sorrento (allora si chiamavano Incontri) con Dizzie Gillespie e Chick Corea.

1985. Con il flautista Roberto Fabbriciani partecipa a numerosi concerti di musica classica nei più importanti teatri italiani. Il contrabbassista Petracchi prende parte alle registrazioni dell'album di De Piscopo "Passaggio da Oriente".

1986. Suona a Milano con John Lewis e con l'orchestra Charme in un concerto-incontro fra jazz e musica classica; partecipa con un proprio gruppo al Festival di Sanremo jazz con ospite Woody Shaw e con lo stesso gruppo partecipa ad Umbria Jazz Festival ed al Roma Jazz Festival.

1987 - 1988. Per la prima volta porta, la batteria nell'orchestra Scarlatti ed il jazz al Teatro sal Carlo di Napoli, tra un recital di musica contemporanea. Compie tournee negli Stati Uniti, Canada, Estremo Oriente, Brasile e Australia. Nel Dicembre del 1987 De Piscopo rappresenta Napoli con Edoardo Bennato, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Ernesto Vitolo nel mitico Apollo Theatre di Harlem con ospiti come James Brown, The Temptation, Eumir Deodato, Lester Bowie, Steve Thornton, Famadou Don Moyèe, Alphonso Jhonson. Nel 1988 De Piscopo è MISTER ANDAMENTO LENTO, rimanendo in vetta a tutte le classifiche discografiche per ben sette mesi. Sempre nel 1988 vince l'Arena d'oro con Bello Carico come disco più venduto nell'ambito del Festival Bar all'Arena di Verona.

1992. Il 21 e il 22 Febbraio per la stagione del Bicentenario del Gran Teatro La Fenice di Venezia, De Piscopo ha tenuto due concerti presentando Drum Contest per batteria e percussioni e la Pic Nic Suite di Claude Bolling con Roberto Fabbriciani, Massimiliano Damerini, Max Moriconi e Massimo Scattolin. E' invitato al "Festival Jazz Italiano" al teatro Ciak di Milano con una Big Band da lui capitanata e con ospiti del calibro di Lester Bowie e Famadou Don Moye. A Luglio chiude la rassegna internazionale Asti Teatro assieme a Gianni Basso e la AT Big Band.

1993. Costituisce un nuovo quintetto con Luigi Bonafede al pianoforte, Emanuele Cisi al sax tenore, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Karl Potter alle percussioni, suonando tra l'altro, alla rassegna teatrale di Novara per "Gli Amici della Musica", al Festival Jazz di Sanremo ed al primo Festival Teatro e Musica di Diano Castello.

1994. Vede finalmente la luce il lavoro del 1991 con Sal Nistico "Three for One" pubblicato esclusivamente su CD che è presentato ufficialmente nel mese di Marzo dello stesso anno al Capolinea di Milano, storico locale di jazz del capoluogo lombardo, nonché al mitico Louisiana Jazz Club di Genova nel successivo mese d'Aprile. Nell'estate continuano le partecipazioni ai grandi festivals di jazz e della musica contemporanea con musicisti del calibro di Reggie Johnson, Charles Tolliver con cui tiene un concerto al Teatro Smeraldo di Milano "New York Meets Naples”.

1995. Entra nel tempio della musica genovese il "Nuovo Carlo Felice" presentando un concerto per batteria e orchestra. Esce il disco provocazione dal titolo "Zzacotturtaic" (provate a leggerlo al contrario!) al quale hanno collaborato fra gli altri il coro del Teatro alla Scala di Milano, l'orchestra Franz Schubert di Milano, Renato Sellani, Antonio Faraò, Roberto Fabbriciani.. Nel Settembre incontra il grande coreografo e ballerino Daniel Ezralow e collabora con lui ne "Il Paese delle Sirene" in diretta mondovisione da Sorrento; da allora inizia la loro collaborazione. In Dicembre suona come ospite per la realizzazione del commento musicale, scritto e diretto dal Maestro Marco Frisina, del film Kolossal "Mosè". Nell'Ottobre del '96 partecipa suonando batteria e percussioni alla realizzazione della colonna sonora del film kolossal "Sansone e Dalila".

1997. Nel corso della stagione teatrale 1997-98, scrive assieme a Tato Russo e Mario Ciervo il musical "W Diego". L'opera dedicata a Diego Armando Maradona e alla squadra del Napoli è andata in scena al teatro Bellini di Napoli conseguendo grande successo sia di pubblico sia di critica. Il maestro Concezio Panone – organista dell'Accademia di S. Cecilia, della chiesa svedese in Roma, docente d'organo e composizione organistica presso in Conservatorio di musica di Benevento - scrive Toccata per organo dedicata a Tullio De Piscopo per le edizioni Setticlavio.

1998. Nel mese di Gennaio l'artista partecipa con la sua Banda del Mediterraneo all'evento "Artisti per la Pace - Ghandi 50 anni dopo", tenutasi al Palavobis di Milano con il patrocinio del Consolato Generale dell'India. Negli studi di registrazione, intanto, prende forma il disco documento “1998…"i miei grandi successi" con la collaborazione di grandi musicisti internazionali. Il disco è una testimonianza vera della carriera artistica di Tullio e comprende, oltre ai grandi successi come "Andamento Lento" e "Stop Bajon", brani efficaci come "A' Cozzeca" del 1973 dove la cozza, accusata d'essere causa di rare malattie, si diploma davanti ai giudici ed al Tribunale del mare e "Mozartiana (Dies Irae) ", dove con la sua batteria compare finalmente in questo disco documento. Nel cd troviamo inoltre un brano dedicato ai grandi Totò e Peppino De Filippo, frutto dell'incontro tra Luigi De Filippo, figlio di Peppino e Tullio. Nasce così "Totò e Peppino", un pezzo d'ispirazione hip-hop con un testo veramente bello e carico di positività. Nel Maggio del 1998 De Piscopo partecipa al grande evento dell'anno assieme a Carla Fracci e la Compagnia italiana del balletto: lo spettacolo "La Muta di Portici e L'Eccidio di Pietrarsa" scritto da Beppe Menegazzi, Luc Bouy, Francesco Sodini e Annamaria Morelli. Lo spettacolo è rappresentato al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Portici) nella sala delle locomotive a vapore.
Tullio dà la voce a Carla Fracci (La Muta di Portici) con il battito dei suoi tamburi e le musiche di Giuseppe Verdi.
Lo spettacolo ottiene un successo mirabile per il grande impatto con il pubblico presente ogni sera nella stupenda cornice di Pietrarsa. I grandi maestri del balletto (Cynthia Quinn, David Parson, Daniel Ezralow, Carla Fracci, Luciana Savignano, Massimo Murru, Giorgio Iancu), hanno voluto come ospite De Piscopo e la sua batteria per un finale travolgente con il "Dies Irae" di Mozart. Il 14 Luglio '98 al Blue Note di New York, in occasione della prima mondiale di Count Basie Orchestra, la commissione culturale della Windtel Communication ha deciso all'unanimità di assegnargli il premio alla carriera, in quanto riconosciuto il più autorevole esponente nell'affermare la musica jazz italiana nel mondo. Nel Settembre '98 con la complicità artistica di Franco Battiato e di Lucio Dalla, tiene un Master Class di batteria a Milo (CT). In Novembre tiene un concerto in omaggio a Max Roach, nell'ambito della quinta stagione atelier musicale del ventesimo secolo presso l'Auditorium di Milano.

1999. Nel mese di Gennaio, al teatro Lirico di Milano, è ospite del Gran Galà "Gerry a Milano", in un concerto dedicato a Gerry Mulligan, con la Big Band e L'Orchestra G. Verdi diretta da Enrico Intra, ospiti i solisti Bob Brookmayer. Franco Cerri, Giovanni Tommaso, Emilio Soana, Brasca Visconti.

2000. Il 24 Settembre, De Piscopo è ospite del Campidoglio con il Presidente della Repubblica CIAMPI al Vittoriano di Roma in diretta televisiva davanti a 3000 giovani per un concerto di Buon augurio per l'inizio dell'anno scolastico 2000/2001.

2010. Nei primi giorni del mese di Maggio esce il singolo “CONGA MILONGA” che ottiene un grande successo nelle radio e televisioni. Il brano precede l’uscita a giugno dell’antologia “QUESTA E’ LA STORIA” in due CD. che raccoglie i primi 40 anni della sua lunga carriera. Il primo dei due CD riunisce i “sempreverdi” interpretati con grandi Special Guests e nuovi remix di brani storici quali “ANDAMENTO LENTO”, “STOP BAJON” e “E’ FATTO E’ SORDE E!”. Il secondo cd, invece, vede come grande protagonista il grande amore di De Piscopo: LA BATTERIA. Con questo strumento in primo piano Tullio interpreta grandi pezzi di blues, jazz e musica classica, come “CARMINA BURANA”, “DIES IRAE” di Mozart e il “REQUIEM” di Verdi. Nel mese di Luglio De Piscopo viene premiato ad Ischia Global Film Fest per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Impegni attuali. Insegna batteria presso la Nuova Accademia di Musica Moderna in Via Ponte Seveso n. 27 a Milano.

Dal 2007 è Direttore artistico del Festival SORRENTO JAZZ


GIULIO AGOSTINO
Biografia Completa

Giulio Agostino è nato a Torino, dove vive e svolge la libera professione di grafico in un proprio studio. Ha frequentato il corso libero di nudo presso l’Accademia Albertina di Torino.
Varie le mostre personali e le collettive, segnate da significativi riconoscimenti della critica e del pubblico. Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Hanno scritto di lui Mauro Comba, Marta Concina, G.Gonnella, L.Lepri, GG.Massara, Angelo Mistrangelo, A.Oberti. Principali esposizioni: Antichi Chiostri (Torino, 1994), Galleria Abaco (Torino, 1996), Expo Arte Padova (1997), Piemonte Artistico e Culturale (Torino, 1998, 2009), Expo Artisti Torino (1999), Castello Maria Adelaide di Susa (2001, 2003), Saletta degli Artisti (Torino, 2003), Galleria Minerva (Perugia), Fortezza del Girifalco di Cortona (2003), Maison Charles Grandemange (Chantraine, 2005), Villa Boselli (Arma di Taggia, 2008), Spazio espositivo Banca Sella (Torino 2010).
Per il concerto conclusivo della rassegna Jazz Visions, organizzata dal Cenacolo studi “Michele Ginotta”, direttore artistico Luigi Martinale, al Teatro Sociale di Pinerolo, sabato 22 ottobre 2011 (inizio ore 21,15), una sua installazione sarà sistemata nello spazio scenico, dove si esibirà il famoso batterista Tullio De Piscopo con la sua band (New Jazz Project).
La sua prossima personale si terrà presso la Art Wine Gallery, Palazzo Medici del Vascello, ad Asti, con vernice il 4 novembre 2011 (cfr. Federico Caldera, Nastri colorati mossi dal vento, in “Art & Vine”, n.20, anno 2011, pp.40-41).
ISCRIZIONI APERTE
AI CORSI DI MUSICA
2011-2012

del CENTRO JAZZ TORINO

COMUNICATO STAMPA
Torino, 28 agosto 2011

Considerata tra le più innovative e qualificate realtà didattiche italiane per l’insegnamento del jazz e delle diverse forme musicali moderne (funky, latin, pop, blues, jazz-rock), il Centro Jazz Torino offre a strumentisti e cantanti di diversa età e a tutti i livelli, un ampio spettro di possibilità: corsi pratici e teorici per tutti gli strumenti, corsi di canto e tecnica vocale, corsi di musica d’insieme, laboratori e workshop.

Attivo da 30 anni, nella sua sede, nel cuore di Torino, in Via Pomba 4, il Centro offre alle allieve ed agli allievi con interessi amatoriali o professionali, collaudati programmi di studio sotto la guida di docenti di chiara fama ed esperienza sia sotto il profilo didattico che concertistico.

Sono proposti corsi strumentali di
-Pianoforte, Contrabbasso, Basso elettrico, Batteria e Percussioni, Sassofono, Clarinetto, Flauto, Tromba, Trombone, Chitarra.

-Canto e Tecnica Vocale.

-Teoria, Lettura Musicale, Sviluppo della ritmicità - Armonia, Analisi e Tecnica dell’Improvvisazione.

-Musica d’Insieme - Pratica Orchestrale, Big Band.

Per quanto riguarda i corsi strumentali la didattica si basa sulla corretta impostazione tecnico-strumentale, la lettura applicata allo strumento, lo studio delle scale, la formazione degli accordi, le relazioni esistenti tra scale e accordi, lo studio della tecnica dell'improvvisazione. Particolare attenzione è rivolta alla concezione ritmica nella musica jazz, funk, latin, che trova applicazione nella prassi esecutiva.

Per il canto e la tecnica vocale i corsi forniscono una corretta ed efficace impostazione tecnico-vocale attraverso lo studio della fonazione, intonazione e respirazione diaframmatica, con supporto di elementi teorici fondamentali quali il solfeggio ritmico e cantato e l'ascolto guidato. Inoltre molta attenzione viene rivolta alla esecuzione e interpretazione di brani del repertorio jazz, blues e pop.


Fiore all’occhiello del Centro Jazz Torino sono le attività formative di gruppo: i corsi di Musica d’Insieme nei quali gli strumenti e i cantanti affrontano e risolvono i principali problemi del suonare in piccole e grandi formazioni; Jammin’ Jazz: le jam sessions settimanali che rappresentano una necessaria ed utilissima occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico; il corso di Big Band ed il corso di Coro Gospel.

Durante l’anno gli allievi possono usufruire gratuitamente di numerosi laboratori e corsi complementari, inoltre possono partecipare gratuitamente ai numerosi seminari e concerti organizzati durante Linguaggi Jazz, la stagione del Centro Jazz Torino.


ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22
dal lunedì al venerdì

LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI
PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA 4 TEL. 011 884477

www.centrojazztorino.it

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COMUNICATO STAMPA
Torino, 28 agosto 2011

ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22
dal lunedì al venerdì

LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI
PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA 4 TEL. 011 884477
www.centrojazztorino.it

La Scuola del Centro Jazz attiva da 30 anni, si è affermata a livello nazionale come uno dei più qualificati centri di insegnamento della musica jazz e moderna in genere. I suoi corsi di orientamento e perfezionamento (differenziati in livelli – iniziale, intermedio, avanzato) sono aperti, senza limiti di età, sia ad allievi con interesse amatoriale, sia a coloro che affrontano lo studio con indirizzo professionale.
Scopo dei corsi è trasmettere un'adeguata tecnica strumentale o vocale, unita ad un appropriato linguaggio armonico e melodico, affinchè l'allievo sviluppi la propria personalità musicale. Attraverso lo studio della tecnica dell'improvvisazione si preparano strumentisti e cantanti ad affrontare le diverse forme musicali moderne e contemporanee (jazz, funky, latin, blues, jazz-rock).

L'improvvisazione è un elemento fondamentale della musica contemporanea e trova nella scuola del Centro Jazz Torino la didattica più efficiente e creativa. I programmi di studio fanno riferimento ai metodi di didattica in uso nelle grandi scuole americane e si sviluppano sotto la guida di insegnanti di grande e collaudata esperienza sia nel campo didattico che concertistico.

L'insegnamento comprende le nozioni fondamentali di teoria della musica, con particolare riferimento allo sviluppo ed alla cultura dell'aspetto uditivo (ear training) e un programma teorico-pratico di armonia, analisi e tecnica di improvvisazione. Parallelamente viene affrontato lo studio della tecnica strumentale o vocale, applicato all'esecuzione di brani jazz e del repertorio moderno in genere. I programmi sono diversificati per gradi e gli allievi vengono inseriti nel rispettivo livello, anche iniziale, previo colloquio.
Caratteristica fondamentale della Scuola del Centro Jazz Torino sono i Corsi di Musica d'Insieme, nei quali strumentisti e cantanti affrontano e risolvono i principali problemi del suonare in piccole e grandi formazioni. Tali corsi sono aperti anche a gruppi esterni già formati. Importanti sono le jam sessions settimanali organizzate sotto la guida degli insegnanti che costituiscono una necessaria occasione di


esercitazione "sul campo". Logica conclusione dei corsi sono I "Concerti di fine anno degli allievi" che, sempre affollatissimi e applauditissimi, sono diventati, oltre che un importante momento di verifica del lavoro svolto, un appuntamento atteso dal giovane pubblico torinese.

TUTTI GLI STRUMENTI
PIANOFORTE
CONTRABBASSO
BASSO ELETTRICO
BATTERIA e PERCUSSIONI
SASSOFONO
CLARINETTO
FLAUTO
TROMBA
TROMBONE
CHITARRA
La didattica si basa sulla corretta impostazione tecnico-strumentale, la lettura applicata allo strumento, lo studio delle scale (tonali, modali, pentatoniche, ecc.), la formazione degli accordi, le relazioni esistenti tra scale e accordi, lo studio della tecnica dell'improvvisazione. Particolare attenzione è rivolta alla concezione ritmica nella musica jazz, funk, latin, che trova applicazione nella prassi esecutiva.

CANTO E TECNICA VOCALE
I corsi forniscono una corretta ed efficace impostazione tecnico-vocale attraverso lo studio della fonazione, intonazione e respirazione diaframmatica, con supporto di elementi teorici fondamentali quali il solfeggio ritmico e cantato e l'ascolto guidato.
Inoltre molta attenzione viene rivolta all'interpretazione di brani della tradizione vocale jazzistica, spiritual, blues, di musica leggera e moderna.

TEORIA, LETTURA MUSICALE, SVILUPPO DELLA RITMICITÀ, EAR TRAINING
Il programma affronta lo studio della scrittura musicale, del solfeggio parlato e dell’ear training (educazione dell’orecchio musicale). Per favorire lo sviluppo della ritmicità, il solfeggio ritmico viene eseguito su strumenti a percussione (drumming) e l’applicazione pratica è ulteriormente incentivata dall’esecuzione del solfeggio “suonato” con il proprio strumento.
Inoltre si studia l’intepretazione del solfeggio dal punto di vista jazzistico (swing) e nozioni di armonia elementare, fornendo così all’allievo una solida preparazione di base.

ARMONIA, ANALISI e TECNICA DELL'IMPROVVISAZIONE
L'improvvisazione nella musica contemporanea è "composizione estemporanea" e necessita di adeguata ed approfondita conoscenza dei principi dell'armonia.
Il programma teorico-pratico prevede lo studio della formazione degli accordi, delle relazioni tra scale e accordi, dell'analisi di composizioni jazzistiche e non, della tecnica dell'improvvisazione in vari stili.

MUSICA D'INSIEME STRUMENTALE E VOCALE
Il corso è rivolto a tutti gli strumentisti e cantanti che abbiano acquisito le necessarie capacità tecnico-strumentali e di lettura.
I programmi si articolano attraverso l'esecuzione di composizioni arrangiate in vari stili e per formazioni di diverso organico (duo, trio, quartetto, quintetto, ecc.) e permettono all'allievo di imparare a relazionare con gli altri strumentisti nel ruolo di accompagnatore c/o di solista.

CORSO DI PRATICA ORCHESTRALE
E’ richiesta una buona preparazione tecnico-strumentale o vocale e di lettura ritmica. Nel corso si cura l’inserimento degli strumentisti nelle sezioni in cui è costituita una Big Band (ritmica-fiati), affrontando lo studio di idonei arrangiamenti, allo scopo di creare un comune linguaggio espressivo. Il corso è dedicato ai temi dell’interpretazione e delle pratiche tecnico-esecutive della musica orchestrale, con specifico, ma non esclusivo, riferimento alla big band. Il repertorio spazia da brani e/o arrangiamenti originali elaborati appositamente per l’organico a disposizione alle composizioni di Duke Ellington, la cui complessa struttura polifonica è di particolare interesse ed utilità per gli allievi, e dei principali arrangiatori del jazz (Neal Hefti, Sammy Nestico, ecc..), a brani e autori progressivamente più vicini a noi.



CORO GOSPEL
Il Gospel emerge come forma distinta di canto ed il corso ripercorre tutti gli aspetti espressivi ricchi e articolati di questo linguaggio. Oltre allo studio del repertorio, la didattica prevede esercitazioni singole e collettive tese a sviluppare il senso dell'armonia, l'affiatamento ritmico e ad approfondire tutte le regole indispensabili del canto corale, come il controllo dell’intensità della voce, dell'espressività, dell'intonazione. Sono anche affrontate alcune peculiarità di questo genere musicale: il dialogo tra le varie sezioni (contrappunto, improvvisazione, interventi solistici).

WORKSHOP PERMANENTE DELLA VOCE
Il programma affronta le “regole” del suonare insieme, la comunicazione fra i musicistil’approccio ad un nuovo brano, il ritmo, la sezione ritmica, importanza della forma: introduzione – tema- sviluppo – finale, ascolto e analisi di formazioni storiche del jazz, la costruzione di un repertorio, importanza e gestione della prova, problematiche del suonare insieme.

THE BLUES IS 'ALRIGHT’
LA CHITARRA NEL BLUES: TECNICA, STILI, PROTAGONISTI
Il corso propone un viaggio all’interno dei diversi modi di suonare la chitarra nel Blues scoprendone tecniche e protagonisti. Il percorso didattico passa attraverso le storie, le musiche e gli stili dei principali capiscuola del Blues acustico ed elettrico, tra i quali John Hurt, Robert Johnson e Brownie McGhee da un lato, Muddy Waters, B.B. King e Buddy Guy dall’ altro.

CHI MI ACCOMPAGNA?
Corso pratico di chitarra ritmica
Il corso ha la finalità di insegnare praticamente ed immediatamente sullo strumento, tutti gli accordi per accompagnare qualsiasi melodia suonata o cantata, nei principali ritmi.

JAMMIN’ JAZZ
jam sessions settimanali
Accanto allo studio della tecnica strumentale o vocale e della teoria, le Jam Sessions sono parte fondamentale dell’attività di formazione musicale della scuola del Centro Jazz Torino. Le “Jam” rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico. Gli allievi sono guidati sul palco dagli insegnanti del Centro Jazz Torino che conducono le Jam come una sorta di “lezione aperta” sull’esecuzione dei più importanti brani del repertorio jazz e blues

Inoltre:
STAGES, SEMINARI, INCONTRI CON MUSICISTI, DIMOSTRAZIONI
SALA PROVE: gli allievi regolarmente iscritti previa disponibilità delle sale possono usufruire gratuitamente della strumentazione
SCONTI ed INGRESSI GRATUITI ai concerti organizzati dal Centro Jazz Torino.

ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22
dal lunedì al venerdì

LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI
PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA 4 TEL. 011 884477 www.centrojazztorino.it



Con invito di diffusione

SABATO 11 DICEMBRE ore 21.15
TORINO CONSERVATORIO G. VERDI
CONSERVATORIO G. VERDI Piazza Bodoni
STEFANO’S BARBER MOUSE PLAYS SUBSONICA
Fabrizio Rat, piano, piano preparato Stefano Risso, contrabbasso, contrabbasso preparato Mattia Barbieri, batteria, ammennicoli

Un organico acustico di jazz visita il repertorio elettronico di un gruppo che suona pop: i brani più noti dei Subsonica rivelano aperture inedite attraverso drastici riarrangiamenti e decostruzioni.


Un organico acustico di jazz a confronto col repertorio elettronico di un gruppo che suona pop? È la scommessa giocata dal trio Stefano’s Barber Mouse, che si propone di visitare, con drastici riarrangiamenti e decostruzioni, i brani più noti dei Subsonica.
Stefano Risso è attivo in campo jazz dal 1992. Lavora a numerosi progetti paralleli, tra cui il quartetto italo-svizzero Spelterini, Vocifero, viaggio in tre tappe ispirato alla vocalità femminile, e Les Diables Bleus, un incontro col blues nelle sue accezioni sia roots che jazzistiche.
Fabrizio Rat Ferrero si è diplomato in pianoforte e composizione col massimo dei voti al Conservatorio di Torino. Sue composizioni sono state eseguite in vari paesi europei e negli Stati Uniti. Il suo Bass Walk With Me, ispirato all’universo di David Lynch, è stato finanziato dalla Fondation Meyer per la serie “Jeunes Solistes” del Conservatorio di Parigi.
Mattia Barbieri, batterista, ha collaborato con Rossana Casale e con l’orchestra giovanile europea diretta da Furio Di Castri, che lo ha voluto anche nella LabDance Orchestra, con la quale ha accompagnato ospiti come Paolo Fresu, Danilo Rea, Maria Pia De Vito e Antonello Salis.


BIGLIETTI IN PREVENDITA:
presso la Segreteria dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477 www.centrojazztorino.it
Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20 - Sabato : dalle ore 14 alle ore 18
posto unico numerato € 20; con coupon TorinoSette sconto di € 2 e ulteriori riduzioni per studenti universitari (sino a 26 anni)
Le riduzioni si effettuano solo in prevendita
GETTERIA SERALE
BIGLIETTERIA SERALE: i biglietti sono in vendita, 45 minuti prima dell’inizio del concerto presso la biglietteria del Conservatorio Piazza Bodoni
stagione concerti 2010-2011

SABATO 27 NOVEMBRE ore 21.15
TORINO CONSERVATORIO G. VERDI
LEW TABACKIN ITALIAN QUARTET
Lew Tabackin, sax tenore e flauto
Marco Tamburini, tromba
Giuseppe Bassi, contrabbasso
Roberto Gatto, batteria

Il concerto è realizzato con la collaborazione del Jazz Club Torino

Freschissimo vincitore del più importante referendum in ambito jazz
il DownBeat 2010 come miglior flautista

Il flautista e tenorista Lew Tabackin è considerato il “gigante gentile” dei suoi strumenti, e i critici ne lodano la duplice vocazione di archeologo e di avventuriero del jazz.
Personaggio dalla multiforme carriera, emerse a New York, dove nel 1967 conobbe la pianista giapponese Toshiko Akiyoshi, sua futura sposa, nella cui big band riveste un ruolo di primo piano.
Specializzato nei brani lenti (“sono i più complessi, perché ogni nota deve trovare il suo spazio e il suo tempo”) e alieno da ogni frenesia armonica, ha inciso una serie di pregevoli cd per la Concord dove si alterna al flauto e al sax con invidiabile eleganza e passione.
Lew Tabackin schiera a Torino il suo collaudato Italian Quartet: Roberto Gatto, batterista preferito dalla fascia alta dei musicisti della ribalta mondiale e leader di numerosi progetti a proprio nome; il versatile trombettista Marco Tamburini, profondo amante dello swing e fine conoscitore della tradizione; Giuseppe Bassi, contrabbassista dalla marcata predilezione per il mainstream neroamericano, tipicamente acustico, e spesso collaboratore di Tabackin anche negli Stati Uniti.


BIGLIETTI IN PREVENDITA:
presso la Segreteria dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477 www.centrojazztorino.it
Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20 - Sabato : dalle ore 14 alle ore 18
posto unico numerato € 20; con coupon TorinoSette sconto di € 2 e ulteriori riduzioni per studenti universitari (sino a 26 anni)
Le riduzioni si effettuano solo in prevendita
GETTERIA SERALE
BIGLIETTERIA SERALE: i biglietti sono in vendita, 45 minuti prima dell’inizio del concerto presso la biglietteria del Conservatorio Piazza Bodoni

LA STAGIONE LINGUAGGI JAZZ 2010-2011 E’ REALIZZATA CON IL SOSTEGNO
DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO, DELLA REGIONE PIEMONTE E DELLA CITTA’ DI TORINO

____________Sabato 27 novembre ore 21.15
CONSERVATORIO G. VERDI Piazza Bodoni Torino
LEW TABACKIN ITALIAN QUARTET
Lew Tabackin, sax tenore, flauto
Marco Tamburini, tromba
Giuseppe Bassi, contrabbasso
Roberto Gatto, batteria

Freschissimo vincitore del più importante referendum in ambito jazz
il DownBeat 2010 come miglior flautista

Filadelfiano, figlio di immigrati russi, Lew Tabackin è un artista di ampie visioni. Autentico virtuoso del flauto, approfondito al Conservatorio della città natale (“ma non ero uno studente modello; dovetti scegliere quel corso perché non ce n’era uno di sax”), esprime un suono allo stesso tempo primordiale e classicheggiante, sovente sensibile agli incroci culturali, e nei suoi toni si respirano aromi orientali e bouquet di champagne. È considerato da sempre un gigante gentile dello strumento ed ha abitato per anni gli attici delle classifiche di Down Beat. Il che non deve far dimenticare il suo posto d’onore tra i grandi tenoristi dell’età di mezzo. Diretto discendente del tono satinato, e all’occorrenza impetuoso, di Coleman Hawkins e Ben Webster, appartiene a una specie rara, al tempo stesso archeologo e avventuriero del jazz, in grado di sintetizzare in pochi passaggi, alla maniera di un Sonny Rollins, l’intera essenza della storia dello strumento.
Il suo stile distintivo adotta ampi intervalli, improvvisi cambi di mood e di tempo e un illuminante fervore, dimostrando l’intera gamma delle possibilità dello strumento, cromatiche, ritmiche e dinamiche. Personaggio dalla multiforme carriera, iniziò a Philly accompagnando l’idolo adolescente del pop, Frankie Avalon, per poi stabilirsi a New York, dove nel 1967 conobbe la pianista giapponese Toshiko Akiyoshi, sua futura sposa, nella cui big band riveste un ruolo di primo piano.
Nel 1972 si trasferì a Los Angeles per dedicarsi a partiture per la tv e il cinema, una mossa che rimpiangerà a causa dello scarso coinvolgimento del pubblico, che a suo dire considerava il jazz solo “musica di sottofondo”. Dieci anni dopo, il ritorno definitivo a New York inaugura finalmente la sua propria stagione solista. Specializzato nei brani lenti (“sono i più complessi, perché ogni nota deve trovare il suo spazio e il suo tempo”) e alieno da ogni frenesia armonica, ha inciso una serie di pregevoli cd per la Concord dove si alterna ai due strumenti con invidiabile eleganza e passione.
Lew Tabackin schiera a Torino il suo collaudato Italian Quartet, con tre protagonisti per eccellenza del jazz nazionale. Roberto Gatto, batterista preferito dalla fascia alta dei musicisti della ribalta mondiale, è leader di numerosi progetti a proprio nome; il più recente, denominato I-Jazz Ensemble, in cui ha raggruppato il meglio di tre generazioni di jazzisti italiani, è stato tra le più interessanti rivelazioni della scorsa stagione.
Il versatile trombettista Marco Tamburini è un profondo amante dello swing e fine conoscitore della tradizione; maestro dell’improvvisazione, la pone al servizio anche di nuove sonorità, come con la formazione Three Lower Colours, un’avventura sperimentale in cui esplora le contaminazioni tra linguaggio jazzistico, world music, classica e contemporanea. Giuseppe Bassi, contrabbassista dalla marcata predilezione per il mainstream neroamericano, tipicamente acustico, è membro stabile dei quintetti di Fabrizio Bosso e spesso collabora con Tabackin anche negli Stati Uniti.
COMUNICATO STAMPA

La stagione è realizzata dall’Associazione Culturale Centro Jazz Torino
con il sostegno della Compagnia di San Paolo,
nell’ambito del bando “Arti Sceniche in Compagnia”, Edizione 2010,
della Regione Piemonte e della Città di Torino.


In piena continuità con le rassegne precedenti, tenutesi tra gli anni Novanta e l’inizio del nuovo secolo, il Centro Jazz Torino propone una edizione rinnovata di Linguaggi Jazz che si presenta per la prima volta con le caratteristiche di una vera stagione concertistica, con un programma quindi proposto in un arco temporale che comprende l’ultimo trimestre del 2010 ed il primo del 2011.

Il cartellone ospita alcune delle personalità più creative e intriganti del panorama jazzistico contemporaneo, nell’intento di offrire una vibrante testimonianza dell’essenziale capacità di questo genere musicale di rinnovarsi e trasformarsi: grazie ai suoi confini sempre aperti, alla vitalità, complessità e attualità straordinarie del suo vocabolario espressivo, alla ricchezza e fluidità del suo fascino e al suo sapersi esporre costantemente ad una pluralità di interpretazioni. Il jazz è un linguaggio, ma al tempo stesso molteplicità di lessici diversi, di pronunce e di dialetti, un modo di declinare la musica che spesso, sfuggendo a facili schemi interpretativi, continua ad affermare la propria straordinaria attualità.
VENERDI’ 22 OTTOBRE ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI Piazza Bodoni
OREGON
40° Anniversary Tour
Ralph Towner, chitarra e pianoforte
Paul McCandless, oboe, sax soprano
Glen Moore, contrabbasso, pianoforte
Mark Walker, percussioni, batteria

SABATO 6 NOVEMBRE ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
JASON MORAN & THE BANDWAGON
Jason Moran, pianoforte
Tarus Mateen, contrabbasso
Nasheet Waits, batteria

SABATO 13 NOVEMBRE ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
TRILOK GURTU SOLO
Trilok Gurtu, percussioni

SABATO 20 NOVEMBRE ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
GERI ALLEN SOLO “FLYING TOWARD THE SOUND”
accompagnata dalle proiezioni dei film di CARRIE MAE WEEMS
Geri Allen, pianoforte

SABATO 27 NOVEMBRE ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
LEW TABACKIN ITALIAN QUARTET
Lew Tabackin, sax tenore, flauto
Marco Tamburini, tromba
Giuseppe Bassi, contrabbasso
Roberto Gatto, batteria

SABATO 4 DICEMBRE ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
CARLA BLEY- CARLA’S CHRISTMAS CAROLS
Featuring STEVE SWALLOW & THE PARTIKA BRASS QUINTET
Carla Bley, piano, composizione, arrangiamenti
Steve Swallow, basso
THE PARTYKA BRASS QUINTET
Tobias Weidinger, tromba
Axel Schlosser, tromba
Christine Chapman, corno francese
Adrian Mears, trombone
Ed Partyka, trombone basso, tuba






SABATO 11 DICEMBRE ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
STEFANO’S BARBER MOUSE PLAYS SUBSONICA
Fabrizio Rat, piano, piano preparato Stefano Risso, contrabbasso, contrabbasso preparato Mattia Barbieri, batteria, ammennicoli


2011


SABATO 22 GENNAIO ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
PAOLO FRESU QUINTETTO
Paolo Fresu, tromb, flicorno
Tino Tracanna, sax tenore e soprano
Roberto Cipelli, pianoforte
Attilio Zanchi, contrabbasso
Ettore Fioravanti, batteria


SABATO 29 GENNAIO ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
DANIELE TIONE “SEVEN AT ONE BLOW” con ALBERTO MANDARINI
ed IL QUARTETTO D’ARCHI dell’ORCHESTRA BARTOLOMEO BRUNI
della Città di Cuneo
Daniele Tione, pianoforte
Alberto Mandarini, tromba e flicorno
Stefano Profeta, contrabbasso

SABATO 5 FEBBRAIO ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
FRANCESCO CAFISO “ISLAND BLUE QUARTET”
Francesco Cafiso, sax alto
Dino Rubino, tromb, flicorno
Giovanni Mazzarino, pianoforte
Rosario Bonaccorso, contrabbasso

SABATO 12 FEBBRARIO ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
SILVIA CUCCHI TRIO
“I LIBERTI E LA RIVOLUZIONE D’ OTTOBRE”
Silvia Cucchi, pianoforte
Davide Liberti, contrabbasso
Paolo Franciscone, batteria







SABATO 19 FEBBRAIO ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
GIOVANNI GUIDI QUINTET
featuring GIANLUCA PETRELLA
Giovanni Guidi, pianforte
Michael Blake, sax tenore
Gianluca Petrella, trombone
Thomas Morgan, contrabbasso
Gerald Cleaver, batteria


AUDITORIUM RAI A.TOSCANINI Piazza Rossaro Torino ore 21.00
SABATO 26 FEBBRAIO
ENRICO RAVA PARCO DELLA MUSICA JAZZ LAB
“GERSHWIN & MORE”
Enrico Rava, tromba
Mauro Ottolini, trombone, tuba
Dan Kinzelman, sax tenore, clarinetti
Daniele Tittarelli, sax alto
Marcello Giannini, chitarra
Giovanni Guidi, pianoforte
Stefano Senni, contrabbasso
Zeno De Rossi, batteria


SABATO 5 MARZO ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
GEGÉ TELESFORO "SO COOL” QUINTET
GeGé Telesforo, voce, percussioni
Alfonso Deidda, pianoforte, flauto, sax alto e baritono
Max Ionata, sax soprano e tenore
Dario Deidda, contrabbasso
Amedeo Ariano, batteria

SABATO 12 MARZO ore 21.15 CONSERVATORIO G. VERDI
JOE LOVANO Us FIVE
Joe Lovano, sassofoni
James Weidman, pianoforte
Petar Slalov, contrabbasso
Francisco Mela, batteri, percussioni
Otis Brown III, batteria




AUDITORIUM RAI A.TOSCANINI Piazza Rossaro Torino ore 21.00
LUNEDI’ 21 MARZO
BILL FRISELL DISFARMER’S PROJECT
“ Musical Portraits From Heber Springs”
UNA PERFORMANCE MULTIMEDIALE CON LA PROIEZIONE DELLE IMMAGINI FOTOGRAFICHE
DI MIKE DISFARMER
Bill Frisell, chitarra
Carrie Rodriguez, violino
Greg Leisz, mandolino, pedal steel guitars
Viktor Krauss, basso


Informazioni:
ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477
www.centrojazztorino.it
Il camaleonte, appropriato logo della rassegna, vuole esplicitare immediatamente il valore intrinseco di questa musica: capacità di rinnovamento e trasformazione senza perdere di vista le sue caratteristiche originali.

Il programma di Linguaggi Jazz 2010-2011 concepito quindi in rapporto dialettico tra tradizione e innovazione, prevede concerti con artisti di primo piano del jazz nazionale e internazionale, appartenenti a generazioni ed aree distinte. Alcuni di questi vantano un successo consolidato da molti anni, altri sono giunti alla ribalta più recentemente, tutti sono impegnati in una serie di progetti di altissimo profilo musicale.
I concerti ad eccezione di quello inaugurale che si svolgerà venerdì 22 ottobre e di quello conclusivo, lunedì 21 marzo, si terranno tutti, nella serata del sabato.

Ad inaugurare la STAGIONE al CONSERVATORIO G. VERDI DI TORINO (sede di tutti i concerti della prima parte - ottobre, novembre e dicembre 2010 ) VENERDI’ 22 OTTOBRE saranno gli OREGON (Ralph Towner, Paul McCandless, Glen Moore, Mark Walzer), che da quarant’anni coniugano strumentazione classica europea, armonie del jazz americano e influenze musicali da ogni continente. La ricorrenza è celebrata con un tour mondiale.
Il programma riprenderà SABATO 6 NOVEMBRE con il pianista JASON MORAN che assimila nel proprio tocco otto decenni di evoluzioni del pianoforte jazz, dallo stride al free; col suo gruppo, i rodatissimi BANDWAGON, impartisce lezioni magistrali di modernismo.
La settimana successiva SABATO 13 NOVEMBRE le tradizioni musicali di Oriente e Occidente si incontrano nelle improvvisazioni di TRILOK GURTU, il maestro indiano di percussioni conteso dalla crema del jazz internazionale.
Quindi SABATO 20 NOVEMBRE potremo assistere ad un fascinoso spettacolo multimediale, in cui l’autorevole e temeraria pianista e compositrice GERI ALLEN dividerà il palcoscenico con le proiezioni della fotografa e regista Carrie Mae Weems.
SABATO 27 NOVEMBRE un interprete di rara eleganza e passione, dalla duplice vocazione di archeologo e di avventuriero, LEW TABACKIN un gigante gentile del jazz che padroneggia sia il flauto che il sax tenore si esibirà alla guida del suo Italian Quartet.
SABATO 4 DICEMBRE la sacerdotessa del jazz d’avanguardia CARLA BLEY si accosta con riverenza e fantasia al repertorio natalizio dei Christmas carols: numerosi classici e altrettante sorprese, in alleanza con Steve Swallow ed un formidabile quintetto di ottoni.
Il programma della prima parte si conclude SABATO 11 DICEMBRE con il STEFANO’S BARBER MOUSE: un organico acustico di jazz visita il repertorio elettronico di un gruppo che suona pop; i brani più noti dei Subsonica rivelano aperture inedite attraverso drastici riarrangiamenti e decostruzioni.

I concerti della seconda parte, da gennaio a marzo 2011, si terranno nuovamente al Conservatorio G. Verdi ad eccezione di sabato 26 febbraio e lunedì 21 marzo in programma all’Auditorium Rai A. Toscanini.
Il primo concerto del 2011 al Conservatorio G. Verdi sarà SABATO 22 GENNAIO con il QUINTETTO DI PAOLO FRESU: trombettista e autore dotato di talento e originalità pressoché sconfinati, Paolo Fresu si presenta con il suo storico quintetto, fiore all’occhiello del jazz italiano e internazionale.
SABATO 29 GENNAIO sarà la volta di una prima assoluta: il progetto SEVEN AT ONE BLOW, ideato da Daniele Tione appositamente per la stagione Linguaggi Jazz, vede accanto al consolidato duo formato dal pianista e da Alberto Mandarini, il contrabbasso di Stefano Profeta e un quartetto d’archi per un dinamico incontro tra armonie jazzistiche e stilemi classici europei.

Segue SABATO 5 FEBBRAIO il sax di FRANCESCO CAFISO che inaugura l’ISLAND BLUE QUARTET, una formazione senza batteria dove affronta nuove composizioni che recano la firma sua e dei degni compagni di avventura, tutti siciliani.
SABATO 12 FEBBRARIO sarà di scena sempre al Conservatorio G, Verdi Il Trio diretto da SILVIA CUCCHI, eccellente pianista dalla formazione classica, che propone un creativo incrocio di generi e stili tra jazz, folk, funky, musica classica e canzone pop.
Il programma continua SABATO 19 FEBBRAIO con il QUINTETTO DI GIOVANNI GUIDI, raffinato pianista e immaginoso bandleader, che coinvolge tre importanti jazzisti americani e un essenziale comprimario, Gianluca Petrella, trombonista di valenza mondiale.
Per il concerto di ENRICO RAVA Linguaggi Jazz si sposta all’AUDITORIUM RAI A.TOSCANINI: SABATO 26 FEBBRAIO il jazzista italiano più conosciuto e amato al mondo, alla guida dei giovani musicisti del Parco Della Musica Jazz Lab, invita a una sorprendente rilettura dei capolavori di George Gershwin.
Per ascoltare GEGÉ TELESFORO ed il Suo Quintetto SABATO 5 MARZO si torna al Conservatorio G. Verdi; cantante, conduttore radiotelevisivo e “Groove Master” per eccellenza, GeGé Telesforo domina le sfumature del canto afroamericano: dallo swing al funk ma sempre, inesorabilmente “cool”.
SABATO 12 MARZO sempre al Conservatorio G. Verdi JOE LOVANO presenta la sua più recente creatura, il Quintetto Us FIVE la cui dialettica si esprime attraverso molteplici “conversazioni”, piuttosto che su una successione di assolo e di improvvisazioni.
L’evento che chiuderà la stagione Linguaggi Jazz LUNEDI’ 21 MARZO si terrà nuovamente all’ AUDITORIUM RAI A.TOSCANINI: BILL FRISELL, il chitarrista più atipico del jazz torna a rivolgere l’attenzione alle radici della musica popolare ispirandosi ai ritratti impressionistici di Michael Disfarmer, inquietante fotografo dell’America rurale.



ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477
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con invito di pubblicazione



PREVENDITA ABBONAMENTI:

LINGUAGGI JAZZ offre la possibilità di acquistare un abbonamento per
tutti i 16 concerti oppure parziale, valido per la prima o seconda parte.
Sono previste tre formule di abbonamento con scelta di posto fisso:
Intera stagione 16 concerti € 240 (ridotto con Coupon TorinoSette € 225)
7 concerti (ottobre-dicembre) € 110 (ridotto con coupon TorinoSette € 100)
9 concerti (gennaio-marzo) € 145 (ridotto con Coupon TorinoSette € 135)

PREVENDITA BIGLIETTI:
concerti Conservatorio posto unico numerato € 20;
concerti Auditorium Rai posti numerati € 25 – 20.
Riduzioni per tutti i concerti:
con coupon TorinoSette sconto di € 2 e ulteriori riduzioni per studenti universitari
(sino a 26 anni)
Le riduzioni si effettuano solo in prevendita.
BIGLIETTERIA SERALE
BIGLIETTERIA SERALE: i biglietti saranno in vendita, secondo disponibilità, 45 minuti prima dell’inizio dei concerti presso la biglietteria della relativa sede del concerto

TUTTE LE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA PREVENDITA
degli abbonamenti e dei singoli biglietti sono disponibili
presso la Segreteria dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477
www.centrojazztorino.it
Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20
DON BYRON NEW GOSPEL QUINTET CHIUDE LA XIImaEDIZIONE DI LINGUAGGI JAZZ



Sesto e ultimo concerto, sabato 27 marzo, della XIIma edizione di Linguaggi Jazz. Al Conservatorio GIUSEPPE VERDI di Torino (piazza Bodoni) si esibisce DON BYRON NEW GOSPEL QUINTET.



La rassegna è realizzata con il sostegno di Città di Torino, Regione Piemonte e Fondazione Crt.



FOTO IN ALTA DEFINIZIONE DISPONIBILI A QUESTO INDIRIZZO:

http://picasaweb.google.it/linguaggijazz/LINGUAGGIJAZZ2010#



SABATO 27 MARZO 2010 ORE 21.15



DON BYRON NEW GOSPEL QUINTET

Don Byron, sax, clarinetto, background vocal

Dk Dyson, vocal

Frank Wilkins, pianoforte

Brad Jones, contrabbasso, background vocal

Pheeroan Aklaff, batteria



Costo del biglietto:

posto unico numerato € 20



Riduzioni per il concerto per studenti universitari (sino a 26 anni)

Le riduzioni si effettuano solo in prevendita.





NOTE BIOGRAFICHE



Classe 1958, nato e cresciuto nel Bronx, Don Byron è entrato subito in contatto con la musica grazie al padre, che suonava il contrabbasso in un gruppo di calypso, e alla madre che era invece pianista. Negli anni della sua formazione musicale, mentre studia clarinetto classico con Joe Allard, suona e arrangia brani salsa per gruppi liceali. Più avanti studia con George Russell al Conservatorio del New England e, a Boston, suona con vari gruppi jazz. Le sue collaborazioni comprendono dischi e concerti con una lunga e variegata serie di musicisti e gruppi: Mario Bauza, la Duke Ellington Orchestra, John Hicks, Tom Cora, Bill Frisell, Vernon Reid, Marc Ribot, Cassandra Wilson, Hamiet Bluiett, Anthony Braxton, Geri Allen, Marilyn Crispell, Reggie Workman, Craig Harris, David Murray, Leroy Jenkins, Bobby Previte, Gerry Hemingway, DD Jackson, Douglas Ewart, Brandon Ross, Steve Coleman, Living Colour, Ralph Peterson, Uri Caine, Steve Lacy, Bang On A Can All-Stars, Medeski Martin & Wood, Angelique Kidjo, Carole King, Daniel Barenboim, Salif Keita, l‘Orchestra Sinfonica di Atlanta, Joe Henry, fra gli altri. Figura di spicco della scena newyorchese da ormai una ventina d‘anni, Don Byron ha preso parte ad un ampio raggio di progetti. Ultimo tra questi è il suo “New Gospel Quintet” dove rivisita in maniera molto personale brani del songwriter Thomas A. Dorsey, pioniere del gospel e sua importante ispirazione, altri classici e gioielli meno noti del genere

La vocalista e compositrice DK Dyson si muove con perfetto agio attraverso le diverse categorie musicali di jazz, R&B, pop, rock e world music, sfidando la presenza di ogni confine. E’ stata co-leader ed elemento focale della band EYE & I, nota per vibranti spettacoli dal vivo. Quel gruppo seppe abbattere stereotipi razziali e musicali con un sound che sposava heavy rock e funk con l’eleganza jazzistica.



L’album Epic EYE & I, del 1991, fu accolto con grande favore dalla critica e Dyson fu nominata migliore nuova vocalista ai NY Music Awards. La diversità dei suoi registri espressivi è documentata da registrazioni e performances con Living Color, Don Byron, Steve Coleman, Caetano Veloso, Paulinho Da Costa, Ornette Coleman e i Jazz Passengers (in incontri con Mavis Staples e Debbie Harry). La voce soulful di DK si ascolta anche nel film di Thomas Allen Harris, That’s My Face, e di recente Dyson ha realizzato lo score del breve film The Task e ha composto ed eseguito i temi degli spettacoli televisivi Our World e Black Business Report. Nell’album a suo nome, Rising Sun, combina la sua scrittura originale e il suo canto con vocalizzi nativi americani e yoruba. Ha inoltre dato colori peculiari, con le sue stilizzazioni vocali dal vivo, alle compagnie di ballo di Abdel Salaam (Forces of Nature), di Bill T. Jones, David Rousseve, Diane McKintyre e Ron Brown. Dyson ha anche condotto diversi workshop e ha fornito le sue parti vocali a varie organizzazioni spirituali ed educative, come NAALA nella riserva dei Lakota Rosebud o HYPE nella prigione di Riker’s Island, e ha lavorato con la Def Dance Jam Workshop, la troupe di danza animata da ragazzi sordi e andicappati. DK Dyson ha tenuto conferenze negli Stati Uniti e all’estero: tra gli altri alla Columbia University e alla Virginia Commonwealth University.



Pianista, compositore-produttore, bandleader e educatore, Frank Wilkins è noto attraverso gli Stati Uniti per un approccio alla musica che è al contempo soulful, swingante e sensibile. Alunno del Conservatorio Musicale del Wisconsin e del Berklee College of Music, Frank ha insegnato alla stessa Berklee, alla Tufts University, alla Northeastern University e al New England Institute of Art. Tra i molti riconoscimenti da lui ottenuti, Wilkins è stato premiato con lo Hank Jones Jazz Masters Award e ha conseguito una borsa di studio in composizione dal Massachusetts Council of the Arts. Per oltre due decenni Frank ha collaborato a svariati programmi di insegnamento, tra cui “A Journey into Jazz” e “Eat’s & Beats”, portando la musica e la sua storia a studenti dal kindergarden alla scuola media. In realtà anche molti adulti hanno partecipato a questi programmi. Tra i tanti artisti di livello nazionale e internazionale con cui ha lavorato si contano Tyrone Davis, David Ruffin, Angela Bofill, Dee Dee Bridgewater, Semenya McCord, Kevin Eubanks, Mike Stern, Najee, Jon Faddis, Yusef Lateef, Tiger Okoshi, Cecilia Smith, Lavern Baker e Rebecca Parris. Frank ha inoltre suonato in gruppi di apertura per concerti di star come Ray Charles, Bill Cosby, Gladys Knight, Wynton Marsalis, AL Green, Sly & the Family Stone, Al Jarreau, Peabo Bryson e Nancy Wilson.



Il bassista e compositore Brad Christopher, nativo di New York, ha saputo guadagnarsi una solida reputazione come uno dei più versatili musicisti sulla scena contemporanea. Ha collaborato con una grande varietà di musicisti tra i più celebri e innovativi, tra i quali Ornette Coleman, Elvin Costello, Elvin Jones, David Byrne, Muhal Richard Abrams, Sheryl Crow, Dave Douglas, Vernon Reid, Don Byron, Uri Caine, John Zorn, Marc Ribot, David Gilmore e i Jazz Passengers. Ha registrato tre Cd da leader, con due progetti distinti: Uncivilized Poise (per la Knitting Factory Records) con la sua band Aka Alias, Pouring My Heart In (su Senoj Music) con il Brad Jones Quartet, e The Embodiment il seguito alla prima incisione con Aka Alias. Brad ha tenuto workshops e seminari in Europa e in Canada e inoltre insegna contrabbasso jazz alla Columbia University.



Pheeroan Aklaff è nato e cresciuto a Detroit. I suoi genitori lo incoraggiarono, insieme ai suoi fratelli, allo studio della musica. Pheeroan decise di prendere lezioni di batteria da Randall Hicks, e studiò inoltre con Jimmy (Pistol) Allen in un programma comunitario della sua città. Si divertì anche a fare “jam” sulla musica dei compositori europei del 18simo secolo con il fratello Eric, che al pianoforte eseguiva da prodigio quel repertorio classico, aiutandolo così ad ampliare il suo approccio alla batteria. Nel 1975 Pheeroan incontrò Wadada Leo Smith e le performances e le registrazioni con il trombettista gli permisero di entrare nell’ambito musicale che aveva sempre voluto sviluppare. I suoi viaggi a New York, la frequentazione del club di Rashied Ali, Ali’s Alley, e l’associazione con membri del New Delta Akhri, con Oliver Lake e Anthony Davis, gli permisero di familiarizzarsi con i sistemi di notazione musicale innovativa e con l’improvvisazione collettiva. Nel 1978 Aklaff si trasferì a New York e nell’arco di pochissimi anni, intorno al 1981, aveva già definito un suo stile batteristico ben identificabile. Pubblicò un album di sola batteria e dette una performance in assolo alla prestigiosa Weill Hall. Nello stesso 1981 fece il suo primo viaggio in Africa per lavorare con la Marie Rose Guiraud Dance Company di Abidjan, in Costa d’Avorio. La partecipazione alla musica e cultura africana ha temperato in maniera rimarchevole il suo drumming e le sue composizioni batteristiche. Pheeroan si è esibito e ha registrato con molte delle principali stelle musicali: tra gli altri, Geri Allen, Anthony Braxton, Baikida Carroll, Amina Claudine Myers, Don Byron, Anthony Davis, Andrew Hill, Oliver Lake, David Murray, Leo Smith, Cecil Taylor, Henry Threadgill, Mal Waldron e Yosuke Yamashita.



PREVENDITA SENZA MAGGIORAZIONE



PRESSO ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO

Via Pomba 4 Tel. 011 884477 www.centrojazztorino.it



Orario Segreteria: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 16 alle ore 20



FOTO IN ALTA DEFINIZIONE DISPONIBILI A QUESTO INDIRIZZO:

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