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| Lignano Sabbiadoro |
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| Attrazioni Imparare nei parchi tematici a Lignano... Per tutti i bambini che trascorrono le vacanze a Lignano Sabbiadoro, non c'è solamente il bellissimo mare con la sabbia morbida e dorata dove costruire castelli e piste per le biglie. La città ha pensato di costruire per loro e le loro famiglie anche dei parchi divertimento e tematici, in modo da poter trascorrere delle giornate e delle serate di svago con tutta la famiglia. Lignano conta ben 6 parchi dislocati lungo tutta la città che si differenziano sia per il tipo di parco offerto (parco giochi, parco tematico, zoo) che per la fascia d'età a cui sono dedicati. I parchi dove i bambini si possono divertire sono il luna park Strabilia, l'Aquasplash, il parco giochi I Gommosi e il Parco Junior. Accanto a questi parchi giochi puri, si trovano due strutture che hanno sviluppato anche un turismo naturalistico ed educativo, oltre che familiare. Queste sono il Parco Zoo Punta Verde e Gulliverlandia. Partiamo da questi ultimi che offrono ai loro ospiti degli ambienti immersi nel verde con la possibilità di imparare a conoscere l'ambiente, la storia e la geografia. Il Parco Zoo Punta Verde si trova a Lignano Riviera in mezzo alla natura ed è nato nel 1980. Tutto il parco si sviluppa su un'area di 18 ettari in una grande ansa del fiume Tagliamento, la quale caratterizza la vegetazione e i bellissimi paesaggi. Il parco zoo si presenta come uno spazio unico, in cui si passa da un'area all'altra in modo del tutto naturale, con il graduale cambio di vegetazione e habitat attraverso sentieri e ponticelli che superano laghetti e canali ricchi di piante acquatiche dagli splendidi colori. Lo zoo ospita oggi 1500 animali appartenenti a 200 specie diverse e per tutti gli animali si cerca costantemente di ricreare il giusto habitat naturale in spazi più ampi possibile. Ogni estate vengono svolte attività interne rivolte al pubblico per educare al rispetto ambientale, ma anche per conoscere i diversi animali. I bambini possono partecipare a un piccolo centro estivo, dove, attraverso il gioco, imparano molte cose sulla natura e sugli animali. Molto successo hanno riscosso le giornate dedicate agli incontri con i lemuri, le simpatiche scimmie dalla coda ad anelli, rese famose anche dal cartone animato "Madagascar". Il secondo parco tematico è Gulliverlandia a Lignano Pineta, alle spalle di un altro parco molto famoso, l'Aquasplash. Gulliverlandia è recente: nasce infatti nel 2000 con lo scopo di offrire un parco tematico educativo, proponendo giochi e giostre in diverse aree suddivise in epoche storiche e zone geografiche. In ogni area è presente una struttura che, attraverso cartelloni descrittivi, immagini e proiezioni di filmati, spiega il periodo o il continente che si sta visitando. Si passa dai dinosauri delle Vulcano Rapids, alla zona medievale con tornei cavallereschi, dalle rovine Maja attraversate da un trenino ai monumenti più importanti del mondo nella zona moderna. L'attrazione più importante è però l'Acquarium: passando dentro un tunnel trasparente sotto il livello del mare si possono ammirare razze, squali e murene. E nella stessa zona è possibile anche ammirare le vasche con i pesci tropicali. In questi due parchi a Lignano Pineta e a Lignano Riviera non solo i bambini, ma anche gli adulti possono divertirsi e stupirsi guardando bellissimi e stranissimi animali o leggendo qualche informazione particolare sui dinosauri o sui modi di vivere dei Maja. ...e divertirsi nei parco giochi I bambini a Lignano Sabbiadoro hanno la possibilità di divertirsi in ogni momento: con il bel tempo in spiaggia e quando invece è un po' nuvoloso oppure per concludere la giornata, hanno a disposizione un bel numero di piccoli parchi verdi con altalene e scivoli e degli attrezzati parchi gioco e divertimento. In tutta la città si trovano spazi verdi in cui i bambini possono svagarsi con altalene, scivoli e giochi, mentre i genitori si risposano sulle panchine e li guardano divertiti. In centro a Sabbiadoro c'è il parchetto in Parco San Giovanni Bosco, un luogo di ritrovo per tutti i piccoli ospiti della città e anche per gli abitanti. Al centro della zona pedonale, è un ottimo punto dove far rilassare i bambini e fare anche nuove conoscenze. A Lignano Pineta ci sono due bellissimi parchi immersi nella pineta autoctona, adatti non solo ai bambini, ma a chiunque desideri fare una passeggiata nella tranquillità della natura oppure fare un po' di ginnastica grazie ai percorsi ginnici. Il più conosciuto è il Parco Hemingway, intitolato allo scrittore americano che visitò Lignano e la definì "Florida d'Italia", che si trova tra Corso degli Alisei e Via Tarvisio, il secondo è il Parco del Mare dove si trova il parco giochi I Gommosi e che si affaccia sul Lungomare Adriatico. Oltre alle giostre per i bambini, qui sono presenti diversi sentieri con panchine e fontanelle d'acqua potabile e percorsi ginnici con indicazioni su come praticare gli esercizi. Un bel modo di trascorrere un paio di ore in mezzo alla frescura dei pini. Per quanto riguarda i parco giochi, Lignano ne offre diversi tutti attrezzati con giostre e punti di relax e ristoro. Il Luna Park Strabilia, nato negli anni Cinquanta, si trova sempre a Lignano Pineta lungo il Viale Europa e conta circa 60 giostre. Facilmente raggiungibile grazie alla sua posizione, offre a bambini e adulti la possibilità di trascorrere una serata divertente tra le numerose giostre: scivolo, montagne russe, bruco mela, casa degli spettri, barca dei pirati e ruota panoramica sono alcune delle attrazioni. In un luna park non può mancare ovviamente lo zucchero a velo bianco, rosa e azzurro. L'Aquasplash è stato il primo parco acquatico in Italia. Costruito nel 1985 a Lignano Pineta, vicino all'ingresso della località balneare, offre numerose attrazioni tutte sull'acqua. Anche qui grandi e piccini trovano scivoli di tutti i tipi, la vasca delle onde artificiali, la piramide di corda, il fungo, ma anche delle bellissime aree verdi dove stendersi a prendere il sole oppure fare un bel pick-nick. Oltre alle attrazioni è presente un fast food, un bar e un negozio di souvenir. L'Aquasplash è una tappa obbligatoria di ogni turista in vacanza a Lignano Sabbiadoro! L'ultimo parco a Lignano Pineta è I Gommosi, all'interno del Parco del Mare: dedicato per lo più ai bambini piccoli, si trova all'interno di una bellissima zona verde e offre scivoli e castelli gonfiabili. Mentre i bambini saltano in tutta sicurezza su clown, giraffe e dinosauri, i genitori possono sorseggiare una bibita rinfrescante sulle panchine all'ombra degli alti pini. A Lignano Sabbiadoro si trova il Parco Junior, un parco per bambini di diverse età che offre anche ai genitori di trascorrere un pomeriggio o una sera di divertimento in un parco a pochi passi dal centro e dalla spiaggia. La sua posizione infatti è invidiabile: all'inizio della zona pedonale di Sabbiadoro e a pochi passi dalla spiaggia. Oltre alle attrazioni come trenino elettrico, canoe sull'acqua, piccoli go kart, motoscafini e tappeti elastici, il Parco Junior offre anche uno snack bar e un fast-food ristorante dove gustare una buona pizza. Porti e marine Lignano può vantare un concentrato di "marine" o porticcioli turistici che non trova riscontro non solamente nell'Adriatico, ma nel Mediterraneo, vuoi per varietà di realizzazioni, che di ubicazioni e dotazione di servizi. La Darsena Porto Vecchio a Sabbiadoro è la marina più vecchia di Lignano, costruita negli anni '30 come idroscalo militare e completamente ristrutturata dall'A.A.S. grazie ai contributi regionali, rimane la più viva e pittoresca, con l'imbarcadero delle motonavi di linea, la presenza della flottiglia di pescherecci, della Delegazione di Spiaggia della Capitaneria di Porto, della sede dello Y.C.L. e della pescheria comunale. A lato del Porto Vecchio, a Ovest, c'è il porticciolo per le piccole imbarcazioni dei residenti con i caratteristici casoni dei pescatori, ove è possibile gustare i tradizionali piatti di pesce, mentre ad Est, all'estremità della penisola, paese nel paese, si trova l'imponente e articolato complesso delle Terra-Mare, con il grande porto turistico di Marina Punta Faro, completo di servizi e sporting club con le sue colonne, riproduzioni di quelle della vicina Aquileia che si specchiano nella grande piscina. Tre porti, tre atmosfere. Ma percorrendo Lignano a ritroso, sul Tagliamento, a Riviera ecco due altre bellissime realizzazioni: Marina Uno, la prima nata in Italia con finalità esclusivamente turistiche e arrichita da un invitante hotel, da ristoranti e residences, che da sempre nelle acque prospicienti ha ospitato i mondiali inshore di motonautica. Risalendo il fiume, Marina Punta Verde, un piccolo gioiello completo di servizi inserito nella natura a ridosso del grande Parco Zoo con il suo ristorante e i suoi bungalows che si ispirano ai tradizionali casoni ed i piccoli complessi di case a schiera. Il numero dei porticcioli in grado di fornire ormeggi ad oltre 5.000 imbarcazioni non si esaurisce qui. Nel comprensorio, in comune di Latisana, affacciate sulla laguna di Marano, le MARINE di Marina Capo Nord e Porto Punta Gabbiani ed il complesso di servizi nautici e residenziali di Aprilia Marittima sono una conosciutissima meta anche per i marinai d'oltralpe. Per completare il quadro, ricordiamo il porto peschereccio di Marano Lagunare, e il piccolo e suggestivo Marina Stella sull'omonimo fiume. Questa breve panoramica sulla nautica lignanese non sarebbe completa se non ricordassimo le attività sportive svolte attraverso i vari clubs. Capostipite lo Y.C.L. fondato nel 1956 come Circolo della Vela, alla cui presidenza si sono alternati nel tempo Bertoli, Manfredi Englaro, Marchetti, De Minicis e Pujatti, che organizza in proprio regate e manifestazioni nautiche a livello anche internazionale e pubblicizza con un suo interessante calendario completo di informazioni utili per il navigante le attività sportive e gare di pesca, svolte anche dagli altri più recenti circoli del comprensorio C.V.A.M., C.N.M.U., C.V.M.P.F., nonché quelle dei limitrofi S.N.S.G. e S.C.A. di Grado e degli altri dell'XI zona F.I.V. Di notte si consiglia l'atterraggio sul Faro P.ta Tagliamento; dirigere poi per una rotta compresa tra Nord-Est e Nord-Nord-Est sulla boa foranea (scarsamente visibile per chi atterra con rotte del quarto quadrante in quanto si confonde con le luci della città) e da questa per rotta vera 348 sulla meda luminosa (luce verde) che bisogna lasciare sulla destra (entrando) ad una distanza non superiore a m.200. E' importante non tentare l'entrata in Lignano con mare molto mosso da Scirocco e nel Tagliamento con mare mosso da Bora e Scirocco. Vai all'articolo Natura Lignano Sabbiadoro sorge su una penisola disegnata dalla foce del fiume Tagliamento e dalla tessitura antica delle correnti dell'Adriatico, tra il mare aperto e la Laguna di Marano, nell'arco più settentrionale del Golfo di Venezia. Otto chilometri di sabbia finissima fronteggiano il mare e la rigogliosa pineta che copre in parte la penisola. La ricca vegetazione di Lignano è caratterizzata dalla presenza di specie autoctone o da tempo presenti sulla penisola: filari di lecci sul lungomare, pini neri, domestici o da pinoli, tigli, olmi siberiani, betulle, platani, ippocastani. Di notevole interesse è il mantenimento nel tessuto urbano di querce di notevoli dimensioni, testimoni di un aspetto dell'ambiente oggi scomparso. Il paesaggio delle zone che allacciano l'arco della Laguna di Marano è di terra ed acqua ed è proprio in relazione a questa presenza vitale dell'elemento acqua - mare, fiume, laguna, che si sono disegnati nel tempo l'ambiente, i modi di vita e le attività economiche di Lignano. La Laguna di Marano, che lambisce il versante occidentale della penisola, costituisce un'area di eccezionale bellezza paesaggistica e un raro ecosistema di grande valore naturalistico e ambientale per la sua fauna ricca di specie anche rare, per la tenace vegetazione palustre e per la singolarità degli insediamenti temporanei dei pescatori, i pittoreschi "casoni" di canne palustri, nei quali si possono ancora riconoscere tracce dell'antica cultura materiale della laguna, testimonianza di modi di vita le cui origini e modelli si perdono nel tempo. La laguna rinserra, nel suo arco frastagliato di isolotti e darene, le vestigia di una storia antica, ancora visibili nel pregevolissimo nucleo veneziano di Marano, tradizionale paese di pescatori fin dagli inizi dell'Ottocento ancora stretto all'interno delle sue mura di fortezza. Nella Laguna di Marano, attraversata da una fitta rete di canali, si gettano alcuni fiumi di risorgiva, ricchi d'acqua e parzialmente navigabili fin dentro la pianura della Bassa Friulana caratterizzata da terreni agricoli dalle geometrie regolari e un po' monotone, da una solenne semplicità di forme e da larghi spazi e orrizzonti. Particolarmente ricco di suggestioni paesaggistiche e ambientali è il fiume Stella, sulla cui area è stato creato nel 2005 il Parco dello Stella e alle sue foci nel 1996 la Riserva Naturale Regionale Foci dello Stella. La sua foce è stata sottoposta a tutela naturalistica quale Oasi di rifugio e di ripopolamento per l'avifauna acquatica, migratoria e stanziale ed è dotata anche di postazioni per il Birdwatching. Insomma da questo ambiente inimitabile viene l'invito a scoprire o meglio, riscoprire Lignano. A lasciarsi attraversare dai colori dei suoi vasti orizzonti, dal suo vestito a festa dell'estate e dall'assorta malinconia dei suoi inverni, con lo stesso insospettato piacere che provò il giovane Carlino (protagonista di una insuperabile pagina delle Confessioni di un Italiano di Ippolito Nievo) scoprendo quel misterioso spazio azzurro che era il cielo, e che si apriva, striato e trasparente, al di là "di pianure verdi e fiorite, intersecate da grandissimi canali (...) i quali s'andavano perdendo in una stesa d'acqua assai più grande ancora; e in fondo a questa sorgevano qua e là disseminati alcuni monticelli, coronati taluno da qualche campanile"... Spiaggia Tipica spiaggia adriatica dalla sabbia fine e dorata, l'arenile di Lignano si estende per circa otto chilometri (dalle foci del fiume Tagliamento al porto turistico "Terra Mare" che si affaccia sulla laguna) ed ha una profondità da un minimo di 80 metri ad un massimo di 150 metri. L'accesso alla spiaggia è libero. I sessanta ettari di arenile, attrezzati di cabine, lettini, sedie a sdraio ed ombrelloni, offrono un'ampia gamma di possibilità di noleggio materiale spiaggia a prezzi diversificati. A Sabbiadoro esistono dei tratti di spiaggia libera dove (e solo in queste aree) è possibile installare il proprio materiale spiaggia (da rimuovere la sera). Gli ospiti hanno a disposizione docce con acqua fredda e calda (quest'ultima fruibile previo acquisto di apposito gettone). Tutti gli uffici spiaggia di Lignano sono attrezzate con speciali passerelle per raggiungere gli ombrelloni e il bagnasciuga che facilitano l'accesso ai disabili e alle mamme con passeggini. Per gli ospiti più piccoli e le loro mamme nella zona di Sabbiadoro sono a disposizione le Mothers Room: stanze dotate di acqua calda, fasciatoio, doccia per bagnetto e scalda biberon. Attività ludico-ginniche sia per adulti che per bambini vengono organizzate lungo tutto l'arenile dai vari team d'animatori. La Beach Arena (arenile di Sabbiadoro), struttura metallica con circa 3.000 posti a sedere, fa da cornice ad importanti manifestazioni sportive internazionali e spettacoli serali. Vai all'articolo Storia La memoria di Lignano, antecedente alla data del 15 aprile 1903, non risulta per lo più scritta in documenti d'archivio, ma piuttosto nei contorni duri e forti di un territorio e di un paesaggio rimasti immutati nel silenzio dei secoli e ai margini degli interessi della storia. Uniche tracce, le mappe antiche, che registrano Lignano solo in quanto presenza fisica, territoriale, spazio geografico "vuoto" tra lo spazio "politico" della Repubblica di Venezia e la fortezza antica di Marano, quest'ultima limite strategico-difensivo dell'egemonia territoriale della Serenissima. Tra il '500 e il '600 la penisola di Lignano compare nei minuziosi disegni dei periti dei Savi alle Acque (magistratura veneziana deputata a sorvegliare ii delicatissimo respiro dell'ambiente lagunare, di interesse vitale per la Serenissima): una serie di cordoni dunosi (8 o 9) modellati dai venti, il reticolo intricato e mosso delle vene dei canali, la lingua sabbiosa della spiaggia, frutto della tessitura antica del mare, dei venti e del fiume Tagliamento. Una boscaglia spessa di pini neri, lecci, pungitopo... Una manciata di case su un rialzo del versante lagunare, qualche sparuto casone, rifugio di pescatori e, dalla metà del 1500, una chiesetta... Una specie di "terra di nessuno", insomma, che doveva dare ricetto ad un pugno di pescatori, zatterai, piccoli contadini "con la malaria in faccia", cacciatori di macchia di palude e laguna, allevatori di cavalli, quei cavalli di splendida razza, che - secondo la tradizione - vivevano nella pineta allo stato brado, descritti in uno straordinario scorcio poetico dallo scrittore Elio Bartolini: "Verso il lido che s'accompagna alla foce maggiore del Tagliamento, i cavalli si abbeverano in acque limpide fino alla frigidità prima di tornare ad imboscarsi, e dal piacere scuotono le criniere e si flagellano i fianchi con le code". Ma la storia di Lignano è scritta anche - e soprattutto - nel suo nome che - nel suffisso prediale anum - dimostra senz'altro l'esistenza di un primo nucleo di vita sulla penisola già in epoca romana. Un documento riferentesi al V secolo parla di un "lido che si chiama Lignano", cioè di proprietà di un certo Lunius. Una proprietà non necessariamente legata alla terra e all'attività agricola, piuttosto - come opina Luciano Bosio - un luogo interessato ai prodotti che il mare e la laguna potevano offrire all'entroterra con la conservazione del pesce, la produzione del garum (una particolare salsa di pesce) e soprattutto del sale, fin dall'antichità risorsa economica di straordinaria importanza. Piccolo scalo a mare, dunque, legato alla laguna retrostante e all'entroterra della pianura, attraverso i collegamenti garantiti dai numerosi corsi fluviali sfocianti nella laguna. Della qualità e asprezza del territorio conserva traccia anche la tradizione popolare che fa derivare Lignano da Lupignanum: luogo infestato da lupi, o il toponimo Pineda: bosco di legni. Quei legni che arrivavano anche dalla Carnia, guidati lungo il Tagliamento dai "zatars", gli antichi zatterai che pilotavano i tronchi d'albero fino alla foce del Tagliamento, dove venivano raccolti da trabaccoli veneziani e infine trasportati nell'arsenale della Serenissima, insaziabile divoratrice di legname fatto affluire da tutte le sue terre. Nel 1420, infatti, anche Lignano passa sotto il dominio della Repubblica di Venezia che lo dà in feudo a diverse famiglie nobiliari. Solo una di queste, la famiglia Vendramin, signora di Latisana e discendente di dogi, legò significatamente il suo nome a Lignano, facendovi costruire, presumibilmente nella seconda metà del 1500, la chiesetta di S. Zaccaria, proprio nel cuore del minuscolo borgo contadino di Pineda. La chiesetta - che segnava anche materialmente il possesso dei Vendramin su Lignano - sorse non tanto in funzione della popolazione stabile, quasi inconsistente (3 "foci" - focolari, case, nel 1466; 2 case, 8 persone "da comunione", più i bambini nel 1648), quanto di quella fluttuante di pescatori e battellieri. II porto di Lignano, infatti, era strategicamente importante in quanto varco d'accesso al mare di Marano che nel frattempo era stata munita come fortezza, chiave di volta del dominio veneto sull'Adriatico. Così solo in funzione di Marano, talvolta il nome di Lignano compare nelle pagine che raccontano la storia in epoca medievale e moderna. Dopo una lunga serie di schermaglie per il possesso di Marano disputata tra Venezia e l'Impero (ci fu anche la costruzione di un fortilizio sulla punta estrema della penisola a guardia del "porto"), Lignano non fu più restituita ai Vendramin ma restò "Terra del Dogado", parte integrante del demanio militare di Venezia, direttamente amministrata dal Consiglio dei Dieci. Il tempo intanto scivolava su Lignano, senza lasciare quasi traccia, scandito solo dal mutare delle stagioni. In epoca napoleonica fu costruito un secondo fortino a difesa del blocco continentale proclamato contro l'Inghilterra nel 1812. Intanto attorno alla stazioncina di controllo di "porto Lignano" s'andava formando un piccolo agglomerato: nel 1813 erano 70 gli abitanti, fra i quali andavano contati il presidio della Finanza ed un controllore sanitario. E tutto rimase cosi, come sospeso nel tempo, fino all'alba del 1900, quando si aprì per Lignano la decisiva pagina della vicenda turistica. Tratto da "MINIGUIDA PER ERUDITI E GAUDENTI" gentilmente concesso da Luigi De Minicis |