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| COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione Valtournenche, 27 luglio 2009 CERVINO CINEMOUNTAIN – FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI MONTAGNA INIZIANO LE PROIEZIONI DEL CONCORSO INCONTRO EDITORIALE, INTERVISTA VERTICALE CON SILVIO “GNARO” MONDINELLI E GLI OMAGGI AI MAZZOTTI E CRETIER E ANCORA A LUCIANA GASPERL E MONZINO 28 LUGLIO 2009 Intensa giornata per la XII. edizione del Cervino CineMountain. Inizia il lavoro della giuria con le prime proiezioni delle pellicole in concorso, due francesi e una canadese, ma ci sono anche due importanti momenti celebrativi. E poi un incontro editoriale e l’Intervista Verticale a Silvio “Gnaro” Mondinelli. Valtournenche ore 11,30 Piazza della Chiesa Scoprimento della targa dedicata a Bepi e Nerina Mazzotti e Amilcare Crétier. Presentazione editoriale e aperitivo ore 15 - 18 Sala Congressi Centro Polivalente Proiezione dei film in concorso ore 18 Espace Montagne Centro Polivalente Incontro editoriale: Antonella Dallou e Nicola Alessi presentano “Scritti sull’alpinismo di Federico Chabod” (Le Château edizioni, 2008) Intervista verticale con Silvio “Gnaro” Mondinelli a cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel Breuil-Cervinia ore 21 Cinéma des Guides Omaggio a Luciana Gasperl: un ricordo per immagini, 5’ Kanjut Sar: 50 anni (di G. Guerrasio, P. Nava) – Anniversario della spedizione Monzino: incontro con i protagonisti in collaborazione con il Fondo Ambiente Italiano Associazione Culturale Strade del Cinema Regione Borgnalle 10/e - 11100 Aosta tel. 0165/230.528 - fax 0165/360.413 Nel dettaglio: ore 11,30 Piazza della Chiesa Scoprimento della targa dedicata a Bepi e Nerina Mazzotti e Amilcare Crétier. Presentazione editoriale e aperitivo Bepi Mazzotti.Tre personaggi straordinari legati tra di loro dall’amore per la loro terra, dalla passione alpinistica, da legami familiari. Possiamo convenire che tre quarti dell’alpinismo italiano ci vengono dalla Valle d’Aosta e a maggior ragione ci basta fare i nomi di Carrel “il Bersagliere”, Maquignaz, Rey, Croux, una lunga serie di abati, ma anche Amilcare Crétier che viene da questa tradizione. Nelle espressioni del suo viso si leggono una forza concentrata che sa farsi dirompente, un inesauribile fascino, una passionale fisicità, una freschezza che è già matura. Vitalismo e fascino sono la chiave di volta della sua personalità, ma in quelle espressioni si legge anche l’ombra definitiva della morte che lo coglierà sul Cervino. Il secondo personaggio è Bepi Mazzotti, un romagnolo per carattere e spirito nato a Treviso. Si lega a Crétier per un contesto alpinistico che lo vede tra i componenti la cordata vincitrice della Est del Cervino, assieme al cognato Benedetti e alle guide Luigi e Luciano Carrel, Maurizio Bich e Antonio Gaspard. Nell’alpinista di Verrès Mazzotti idealizza la montagna valdostana intrecciando amicizie ed esperienze con personaggi che oggi possiamo definire grandi spiriti della montagna tanto da poterlo indicare come l’erede spirituale di Guido Rey. Mazzotti sposa Nerina, sorella di Crétier, che gli sarà sempre vicina, accompagnandolo sui monti, dal viaggio di nozze sul Monte Bianco alle amate Dolomiti, e traducendo le sue opere per gli editori francesi. Mazzotti deve avere nutrito particolare affetto ed accentuata ammirazione per il giovane cognato, forte, audace, capace di dedicare la propria vita all’alpinismo e alla montagna. Il volume “Montagnes Valdotaînes” è il capolavoro di Mazzotti. È romanzo per l’eccezionale ritmo narrativo. È biografia in quanto si tratta del preciso racconto della vita di Amilcare Crétier, scritto però con stile ed apertura di autentica opera narrativa. In essa, la vocazione alpina che li accomuna, è l’amore per l’irripetibile cima che domina la vallata, il Cervino. Il dato unificante di questi tre personaggi risiede nella loro nobiltà, nata nell’aristocrazia di spirito e di intelletto, in una credibilità senza riserve. In loro un fascino e un sortilegio che richiama ed attrae ed è come testimoniassero la magia dei monti e ne certificassero l’incanto e la profonda, intima spiritualità. ore 15 - 18 Sala Congressi Centro Polivalente Proiezione dei film in concorso Dolma du bout du monde di Véronique, Anne e Erik Lapied, Francia 2008, 75 minuti Dolma vive nello Zanskar, un paese sperduto nel cuore delle più alte montagne del mondo, sulle rive di un fiume gelato, dove un inverno senza fine isola lei e la sua famiglia. Si prega, si cammina sulla neve, il tempo sembra essersi arrestato. A 180 km, il marito di Dolma, Stanzin, vive in un altro mondo: guida gli autocarri lungo le strade dissestate e pericolose, sognando di essere un cantante. Le stagioni passano, e Dolma e Stanzin vivono le loro vite, legate da un fiume che li separa e li unisce allo stesso tempo. La vicenda si sviluppa lungo più di un anno, raccontando la vita di una piccola comunità dell’Himalaya, tra emozioni, avventura e saggezza. Anne e Erik Lapied sono registi di film di montagna e documentaristi. Hanno girato numerosi film riguardanti la fauna, ma anche le popolazioni di montagna e l’ambiente in cui esse vivono. Lavorano principalmente nelle Alpi, ma il loro mestiere li ha portati a esplorare l’Africa, il Grande Nord e l’Himalaya. Proprio per il loro primo lavoro in Himalaya, nel 2003, si è unita a loro Véronique, che tornerà nella regione da sola per diversi mesi. Da questi diversi viaggi è nato il film “Dolma du bout du monde”. The last nomads di Andrew Gregg, Canada 2008, 53 minuti L’antropologo canadese Ian MacKenzie si trova nel Borneo, nella foresta pluviale, dove cerca di documentare la cultura, ma soprattutto la lingua, delle tribù Penan. Ultima popolazione di cacciatori-raccoglitori nomadi al mondo, i Penan stanno andando incontro a un’ormai certa estinzione, in quanto il governo malesiano ha autorizzato le compagnie che controllano il commercio del legname a disboscare selvaggiamente la foresta secolare in cui vivono e dalla quale traggono sussistenza. Andrew Gregg è uno scrittore, produttore e regista canadese, autore della serie “The adventurers”, di cui “The last nomads” è uno dei quattro capitoli. Attualmente sta preparando come produttore, scrittore e regista un’altra serie di quattro documentari dal titolo “Geologic journey”, oltre che un documentario sul fotografo canadese Chris Rainier. Free ski di Eric Daumas, Francia 2008, 75 minuti E’ un piccolo paradiso sperduto nelle Alpi della Haute Provence quello a cui Eric introduce alcuni suoi amici, che con lui hanno in comune una passione sfrenata per lo sci e per la montagna. Conoscitore dei luoghi, Eric guida i suoi amici Thierry, Marc, Nathalie, Jeremy, Véronique, Eric e Pierre lungo tutta una stagione. Questo consente a chi vede il film di conoscere lo sci di montagna sotto tutte le sue forme, dalla semplice escursione di sci alpinismo fino alle discese estreme lungo le scoscese pareti tra neve e roccia. Eric Daumas è di Albertville ed è un ottico di professione che si definisce “regista improvvisato”. E’ un grande amante della montagna, dei viaggi, della fotografia e, naturalmente, dello sci. ore 18 Espace Montagne Centro Polivalente Incontro editoriale: Antonella Dallou e Nicola Alessi presentano “Scritti sull’alpinismo di Federico Chabod” (Le Château edizioni, 2008) Grazie all'importante lavoro di Antonella Dallou (oggi la maggiore biografa di Chabod) che nel corso dei suoi studi su Federico Chabod presso l’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in Valle d’Aosta, ha rintracciato gli inediti Gran Nomenon e Nell'Alta Valpelline pubblicati nel volume, abbiamo oggi una nuova prospettiva con la quale esplorare la personalità del famoso storico valdostano lontana dalla rappresentazione stereotipata dello studioso rigoroso e distaccato, e scoprire il suo profondo amore per le montagne e l'alpinismo più ardito, per il desiderio di aprire nuove vie di ascensione con uno stile molto vicino a quello dei nostri giorni “senza guide né portatori”. Nei primi anni Venti, Chabod è protagonista di alcune “prime” che gli permettono di sfidare vette ancora oggi accessibili solo a pochi e di assaporare il piacere della contemplazione diretta della natura selvaggia, presentata al lettore con particolari e metafore che la rendono viva e affascinante. Le dense descrizioni delle salite, in un italiano che potrebbe sembrare desueto, ma che in realtà è ricco e raffinato, rivelano la personalità sensibile dello storico che tanto avrebbe dato alla cultura del Novecento. Nel raccontare le sue ascensioni, Chabod lascia infatti trapelare i suoi stati d'animo con immagini liriche e intense, che coinvolgono il lettore nelle sue esperienze interiori al punto da fargli provare le sue stesse emozioni. Intervista verticale con Silvio “Gnaro” Mondinelli a cura di Valeria Allievi in collaborazione con Grivel Questa intervista è in collaborazione con Grivel che si conferma un partner e un supporto importante per il Cervino CineMountain. È il sesto uomo al mondo ad aver scalato tutti i 14 ottomila senza ossigeno. Nelle sue spedizioni ha compiuto diversi salvataggi in alta quota, che lo hanno reso nel mondo dell'alpinismo un esempio di coraggio e umanità. Nato a Gardone Valtrompia il 24 giugno 1958, vive ad Alagna Valsesia, dove svolge l'attività di guida alpina e servizio cinofilo per la Guardia di Finanza, di cui è brigadiere. È sul Monte Rosa che Mondinelli diventa alpinista. Nel 1993 comincia la serie degli Ottomila che si concluderà nel 2007. Durante questi 14 anni passati in Himalaya, si è avvicinato alle popolazioni locali: con l'Associazione Amici del Monte Rosa, ha finanziato la costruzione di una scuola nel villaggio di Namche, e di un ospedale a Malekhu, sempre in Nepal. Oggi Mondinelli è ancora in prima linea sul fronte alpinistico, ma con altri obiettivi legati alla scienza e alla formazione. Nel maggio scorso ha partecipato alla spedizione Share Everest 2008 del Comitato EvK2Cnr guidando l’installazione della stazione metrologica più alta del mondo sul Colle Sud dell’Everest, a 8000 metri. E questa primavera è tornato lassù, da solo e sempre senza ossigeno, per riparare la stazione danneggiata dall'inverno himalayano. Pochi mesi fa ha anche fondato la "High Mountain University", la prima scuola d'alta quota che insegna come affrontare le difficoltà di una spedizione alpinistica sia dal punto di vista tecnico e organizzativo, sia da quello psicologico e sportivo.
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| COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione LIBRA associazione d’idee in collaborazione con REGIONE PIEMONTE con il patrocinio di PROVINCIA DI BIELLA COMUNE DI SORDEVOLO presenta “LIBRA …la musica nell’aria” rassegna del contemporaneo musicale anfiteatro Giovanni Paolo II – via Clemente Vercellone 1 SORDEVOLO (Biella) venerdì 19 giugno – ore 21,30 BANDABARDO’ in concerto Il divertimento musicale esplorato attraverso il folk e il rock della band fiorentina Ingresso Euro 10 + prevendita Info per il pubblico: Libra Associazione d’Idee tel. 331/5949086 – 331/5942304 www.librafestival.it segue biografia Bandabardò BANDABARDO’ Biografia Con i sui oltre 1000 concerti in 15 anni di attività la BANDABARDO’ può chiamarsi a buon diritto una delle live band più vitali in Italia. I loro concerti sono feste straripanti d’affetto: il pubblico vi partecipa numerosissimo, cantando infaticabile ogni canzone, dettando continuamente con gli artisti sul palco, senza perdersi un solo verso, in uno scambio d’intesa che non smette mai di sorprendere gli stessi componenti del gruppo. E questo affetto si traduce in grandi numeri ormai non più solo ai concerti, ma negli stessi dati di vendita, che vedono la Bandabardò apparire – sempre meno timidamente – in cima alla classifica dei primi dieci album più venduti della settimana. Nel 1993 la band toscana inizia la sua attività suonando in un lunghissimo tour in Italia e in Francia. Il primo album IL CIRCO MANGIONE esce nel 1996 e ottiene un lusinghiero successo, vincendo anche il premio Ciampi. Il successo è confermato con il secondo album INIZIALI BI-BI, seguito nel 2000 dall’uscita di MOJITO FOOTBALL CLUB, molto apprezzato dalla critica. L’anno successivo viene pubblicato un altro live SE MI RILASSO….COLLASSO, che contiene anche l’inedita MANIFESTO. Ma è con BONDO! BONDO! Nel 2002 che il gruppo consegue un successo a livello internazionale con un tour in Spagna, Francia e Svizzera. Dal 2003 entra a far parte della formazione Ramon, ai fiati e alle percussioni, in sostituzione di Paolino. Dalla nascita del gruppo, questo è l’unico cambiamento, a testimonianza della complicità e complementarietà umana prima che artistica esistente tra i membri della Banda. Gli altri componenti sono Orla (chitarra elettrica), Donbachi (basso), Nutu (batteria), insieme agli autori del gruppo Erriquez (voce e chitarra) e Finaz (chitarra virtuosa). TRE PASSI AVANTI esce nel 2004. Nello stesso anno viene pubblicata l’autobiografia scritta con Massimo Cotto e intitolata Vento in Faccia, dall’omonima canzone. A settembre 2006 esce FUORI ORARIO, un doppio album di vecchie incisioni, canzoni di repertorio e 4 inediti. Il disco è primo nelle classifiche dei punti vendita indipendenti e settimo nelle grandi catene e permane a lungo tra i primi 10 posti. Gli ultimi quattro anni hanno visto estendersi a macchia d’olio la cartina geografica dei Bandabardò, impegnata in lunghe tournè, anche all’estero. Il gruppo musicale vanta collaborazioni con: Daniele Silvestri, Max Gazzè, Paola Turci, Patty Pravo, i Modena City Ramblers e infine il grande e mitico Tonino Carotone. Il 5 settembre del 2008 è uscito OTTAVIO, l’ultimo album. Per ulteriori informazioni e materiale fotografico: www.bandabardo.it Materiale fotografico in alta definizione scaricabile all’indirizzo http://picasaweb.google.it/librafestival/LIBRAFESTIVAL2009# |
| COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione LIBRA associazione d’idee in collaborazione con REGIONE PIEMONTE con il patrocinio di PROVINCIA DI BIELLA COMUNE DI SORDEVOLO presenta “LIBRA …la musica nell’aria” rassegna del contemporaneo musicale anfiteatro Giovanni Paolo II – via Clemente Vercellone 1 SORDEVOLO (Biella) giovedì 25 giugno – ore 21,30 J-AX in concerto Hip hop italiano per eccelenza. L’interprete più rappresentativo del genere presenta il suo ultimo c.d. “Deca Dance”. Ingresso Euro 15 + prevendita Info per il pubblico: Libra Associazione d’Idee tel. 331/5949086 – 331/5942304 www.librafestival.it segue biografia J-AX J. AX Biografia Si intitolerà “DECA DANCE” il nuovo album di J-AX che verrà pubblicato il 12 giugno su etichetta Best Sound e distribuito da Sony Music. Ecco svelato il titolo della seconda parte del progetto discografico del rapper milanese dopo “Rap n’roll”, disco pubblicato a gennaio sempre da Best Sound e distribuito da Sony Music. “DECA DANCE” conterrà, come il precedente disco, dieci brani e verrà venduto al prezzo speciale di euro 9,90 proseguendo con la filosofia di quello che è stato già definito il capostipite di un nuovo genere musicale, il rap n’roll (una mutazione del rock’n’roll che si trascina ai giorni nostri e assorbe anche il linguaggio del rap), di vendere la musica su supporto fisico al prezzo dei negozi digitali quindi 1 euro a brano. Nato come vocalist del gruppo hip hop Articolo 31, fondato nel 1990 assieme a Dj Jad, J Ax – all’anagrafe Alessandro Aleotti – raggiunge la fama grazie a pezzi divenuti veri e propri tormentoni, come “Ohi Maria”, “Tranqi Funky”, “La fidanzata”. Nel 2002 la svolta rock del gruppo, con l’uscita dell’album “Domani smetto”, svolta che anticipa di qualche anno la decisione di J Ax di dedicarsi a progetti solisti. Così nel 2006 il cantante lancia il suo album “Di sana pianta”, da cui estrae il singolo di successo “Ti amo o ti ammazzo”. Nel corso della sua carriera J Ax ha collaborato con grandi artisti della musica italiana, come Lucio Dalla, Tosca, Pino Daniele e Francesco Guccini, oltre che con musicisti della scena rap e pop come The Styles, Chief, Space One e Marracash. Il 23 gennaio 2009 è uscito l'ultimo album di J-Ax, "Rap'n'Roll", dieci tracce con attitudini rap e basi rock, e contenente collaborazioni con Space One, Guè Pequeno e Irene dei Viboras. E proprio con quest’ultimo lavoro J Ax si appresta a solcare il palco del Librafestival, in una serata che già da ora promette grande divertimento. Idolo dei più giovani, ma amato anche dalla generazione che per tutti gli anni Novanta ha cantato e danzato sulle note dei suoi pezzi hip hop più in voga, J Ax non faticherà ad intrattenere il pubblico con la sua verve e la sua ironia. Per tutti un solo obbligo: quello di scatenarsi! Per ulteriori informazioni e materiale fotografico: www.jax.it Materiale fotografico in alta definizione scaricabile all’indirizzo http://picasaweb.google.it/librafestival/LIBRAFESTIVAL2009# |
| LIBRA associazione d’idee in collaborazione con REGIONE PIEMONTE con il patrocinio di PROVINCIA DI BIELLA COMUNE DI SORDEVOLO presenta “LIBRA …la musica nell’aria” rassegna del contemporaneo musicale MODENA CITY RAMBLERS IN CONCERTO venerdì 20 giugno 2008 h 21,30 (apertura cancelli 19,30) Anfiteatro Giovanni Paolo II – via Vercellone SORDEVOLO (Biella) Biglietti: 10 euro + diritti prevendita A SEGUIRE BIOGRAFIA Il gruppo di formazione emiliana, da anni sulla cresta dell’onda, sbarca a Sordevolo per entusiasmare il pubblico con il suo inconfondibile combat folk, che strizza l’occhio alla tradizione musicale irlandese. Biografia I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese. Ne fanno attualmente parte Arcangelo Cavazzuti, Franco D'Aniello, Massimiliano Fabianelli, Massimo Ghiacci, Luca Giacometti, Francesco Moneti, Davide Morandi, Betty Vezzani, Roberto Zeno. Il loro album d’esordio, Riportando tutto a casa, esce nel 1994. Si tratta di un disco con cui i Ramblers rivendicano la loro identità meticcia, fatta di Irlanda ed Emilia, dei racconti sulla Resistenza e gli anni Settanta, di viaggi e di lotte. Con gli album successivi il suono comincia a cambiare, e il folk (fin dall'inizio suonato con attitudine punk) a indurirsi, contaminandosi col rock. Non di meno incidono sullo stile dei Modena i loro viaggi nel continente latino-americano e la lettura degli scrittori del luogo, alcuni dei quali diventano interlocutori e amici del gruppo (Luis Sepúlveda, Daniel Chavarria, Paco Ignacio Taibo II). Nel frattempo cresce il consenso intorno al gruppo come live-band. Il gruppo si reca in Irlanda, terra d’ispirazione, per la pre-produzione di un nuovo album di studio, Fuori campo. Il disco fotografa la vicenda artistica del gruppo nella sua completezza: nelle canzoni convivono l’amore per l’Irlanda e i suoni del folk irlandese degli esordi, le suggestioni africane e balcaniche, il recupero della tradizione popolare italiana e la nuova ricerca espressiva più “contaminata”. Con l’uscita di questo album la band si propone come fenomeno non solo italiano, impegnandosi in un tour che, partendo dalle piazze italiane, approda nei piccoli club delle Asturie, in Catalogna, in Albania e in Sudafrica. “Fuori campo” viene pubblicato anche in Giappone. Accanto all’attività live e in sala d’incisione il gruppo inaugura anche una propria etichetta di produzione discografica: la Modena City Records. Il marchio vuole proporsi come veicolo per le produzioni artistiche e i progetti paralleli. La storia artistica dei Modena vede, tra le tantissime collaborazioni di prestigio, quelle al fianco di Francesco Guccini, Moni Ovadia, Piero Pelù, Fabrizio de Andrè e Goran Bregovic. I Modena sono conosciuti anche per l’impegno sociale dei loro testi, che è valso loro il prestigioso premio “Amnesty – Voci per la libertà” per la canzone “Ebano”. Il 25 gennaio 2008 è uscito in Italia in primo disco dei Modena destinato al mercato straniero, dal titolo Bella ciao: italian combat folk for the masses: vecchi cavalli di battaglia e qualche riarrangiamento. Per ulteriori informazioni e materiale fotografico: www.ramblers.it www.myspace.com/modenacityramblers |
| Biella, 21.4.2008 LIBRA associazione d’idee in collaborazione con REGIONE PIEMONTE con il patrocinio di PROVINCIA DI BIELLA COMUNE DI SORDEVOLO presenta “LIBRA …la musica nell’aria” rassegna del contemporaneo musicale direzione artistica: Lele Ghisio – Luciano Casadei dal 20 giugno al 3 agosto 2008 anfiteatro Giovanni Paolo II – via Vercellone SORDEVOLO (Biella) Un progetto di rassegna musicale per il rilancio culturale e turistico del territorio biellese www.librafestival.it COMUNICATO STAMPA – con invito di diffusione Si libra nell’aria, la musica. Come i sogni. LIBRAFESTIVAL festeggia il terzo compleanno in crescendo. Dopo l’inequivocabiile successo dell’edizione 2007, si ripropone con un cartellone più ampio e una maggiore durata. La “rassegna del contemporaneo musicale” ha fatto della sua trasversalità il suo carattere peculiare, presentando, nell’edizione passata, conferme come Paolo Conte e piacevoli sorprese come Magoni&Spinetti e Giovanni Allevi; ha attraversato i territori del rock come quelli del jazz e del pop con i trentamila partecipanti. Ora, nel 2008, torna con la curiosità tipica di chi ama la musica confermandosi come una delle maggiori realtà festivaliere in Piemonte. Torna con concerti gratuiti e prezzi accessibili, con un cartellone farcito di artisti affermati a livello nazionale e internazionale e di proposte azzardate che si esibiranno nell’incredibile cornice di un anfiteatro ai piedi delle montagne. Torna anche con l’attiguo “Libra Village” per soddisfare il tempo libero dai concerti con discobar e attività accessorie aperto tutti i giorni. Si apre, venerdì 20 giugno, con l’aria di festa che solo un concerto dei Modena City Ramblers può dare, un appuntamento che sa già di tradizione con a ridosso, il giorno successivo, la passione per i suoni dance anni 70 dei Disco Inferno. Suoni ballerecci che caratterizzeranno anche la serata di fine festival con i Divina. In mezzo ci sta tutto il resto: da Tricarico, vera rivelazione sanremese a Raiz, la voce più calda dell’attitudine reggae partenopea; dai Baustelle, gruppo del momento ai Marlene Kuntz in una vena più narrativa del solito; dalla fantasia jazz di Bollani & Rava al classicismo contemporaneo di Ludovico Einaudi; dalla rivisitazione ironica del cabaret milanese da parte dei brasiliani Selton a quella di Elio e le Storie Tese; dall’unica data italiana dei Devildriver alla rock band dell’attrice Juliette Lewis, Juliette & the Licks; dal calore reggae salentino dei Sud Sound System a quello ormai tutto giamaicano di Alborosie; dalla storia che hanno scritto in Italia gli Extrema a quella dei Fratelli di Soledad; dalla patchanka francese dei Babylon Circus a quella di Roy Paci; dagli “internazionali” Linea 77 fino alla dissacrante ironia di Maurizio Crozza. www.librafestival.it LIBRA GIUGNO D 1 L 2 M 3 M 4 G 5 V 6 S 7 D 8 L 9 M 10 M 11 G 12 V 13 S 14 D 15 L 16 M 17 M 18 G 19 V 20 MODENA CITY RAMBLERS S 21 DISCO INFERNO D 22 L 23 M 24 SELTON M 25 G 26 V 27 S 28 D 29 L 30 …la musica nell’aria LUGLIO M 1 M 2 TRICARICO G 3 RAIZ + STEELA V 4 EXTREMA + DEVILDRIVER S 5 BAUSTELLE D 6 STEFANO BOLLANI & ENRICO RAVA L 7 M 8 ROY PACI & ARETUSKA M 9 G 10 V 11 S 12 Biella United Rock Night D 13 L 14 M 15 ELIO E LE STORIE TESE M 16 ALBOROSIE G 17 JULIETTE & THE LICKS V 18 S 19 SUDSOUNDSYSTEM D 20 L 21 M 22 LUDOVICO EINAUDI M 23 G 24 FRATELLI DI SOLEDAD V 25 LINEA 77 S 26 BABYLON CIRCUS D 27 L 28 M 29 MARLENE KUNTZ M 30 G 31 MAURIZIO CROZZA a SORDEVOLO AGOSTO V 1 S 2 D 3 DIVINA L 4 M 5 M 6 G 7 V 8 S 9 D 10 L 11 M 12 M 13 G 14 V 15 S 16 D 17 L 18 M 19 M 20 G 21 V 22 S 23 D 24 L 25 M 26 M 27 G 28 V 29 S 30 D 31 SORDEVOLO Provincia di Biella A due passi da Biella, raggiungibile in pochi minuti d’auto, Sordevolo è il paese ormai famoso per la sua rappresentazione della Passione di Cristo, ed è situato nella splendida valle dell’Elvo. Il suo territorio si estende dai 590 metri di altitudine della frazione Rubiola alla vetta del monte Mucrone a quota 2.335. A Nord-Ovest confina con la Valle d’Aosta. Conta 1.300 abitanti. Passato ai Savoia nel 1379, si governò con propri statuti fino all’occupazione napoleonica. L’economia industriale sordevolese si sviluppò fin dal Seicento con la produzione d’avanguardia di panni fini. Celebre località di villeggiatura, ospitò per più stagioni il drammaturgo Giuseppe Giacosa, cui fece visita Giosuè Carducci. Negli anni ’30 e ’40 ebbe dimora stabile Franco Antonicelli, al quale facevano capo illustri intellettuali piemontesi e il filosofo Benedetto Croce soggiornante nel limitrofo paese di Pollone. Di particolare pregio paesaggistico la strada per Pollone, le località alpestri ove sorge la Trappa, antico poderoso fabbricato risalente al Settecento che ospitò per alcuni anni dei frati trappisti rifugiatisi dalla rivoluzione francese. Di pregio artistico tutte e sette la chiese, costruite tra il Cinquecento e il Seicento; in particolare Santa Marta, ricca di dipinti e di arredi in legno, nel cui coro è ospitato il Museo della Passione Sordevolese. |
| COMUNICATO STAMPA Guardare con altri occhi i maestosi e geometrici luoghi che si aprono nella montagna è l'obiettivo e la scommessa di questo progetto che vuole portare in primo piano il valore estetico oltre che storico delle nostre cave. La significativa presenza di questi spazi nel territorio rappresenta un valore inestimabile non solo economico; le cave in effetti fanno parte del nostro tessuto sociale e culturale nel tramandare un' antica arte mineraria. In realtà questi luoghi che ci appaiono spesso lontani non riusciamo a guardarli nella loro interezza, in tutti gli aspetti, difficilmente raggiungibili spesso li identifichiamo solo attraverso rumori distanti. L'attività estrattiva ha sempre diviso l'opinione pubblica in fautori e contrari, molti considerano particolarmente scenografiche le nostre cave anche se probabilmente non tutti hanno immaginato questi squarci maestosi come affascinanti palcoscenici. In realtà la natura di questi luoghi è stata per noi, e per gli artisti ospitati in questa prima edizione, fonte di forte ispirazione creativa. Senza farci troppo spaventare dalle difficoltà organizzative e logistiche, (forse anche per questo il Festival non ha eguali) il nostro intento è stato quello di creare una serie di eventi di assoluta qualità e di incastonarli in una cornice scenica veramente speciale che li renderà assolutamente unici; speriamo che l'emozione vi colga davanti ai colori e ai disegni della pietra; entrare in questi teatri naturali è un'esperienza che intimamente ci ricongiunge con la materia e con la sua imponente forza La scelta di offrire una programmazione eterogenea è scaturita proprio delle enormi potenzialità degli spazi, sicuri che ogni linguaggio, ogni forma artistica potesse trovare nuova linfa creativa poetica o spettacolare perchè inserita in un contesto così speciale. Poi c'è il tema, sempre attuale, della riqualificazione ambientale, così come il dibattito sul futuro delle cave dismesse. Il Festival può essere inteso come un contributo alla riflessione: potrebbe rappresentare una risposta, sicuramente alternativa, alle tante ipotizzabili; con questo progetto vorremmo riavvicinare il pubblico locale e straniero a questi luoghi attraverso un' esperienza significativa ed emozionante. Negli anni i nostri laghi e le valli circostanti hanno ospitato milioni di turisti che da sempre apprezzano le bellezze naturalistiche ed architettoniche del territorio; offrire una programmazione artistica che abbracci questi valori autoctoni come parte integrante dello spettacolo, ci è sembrata un' interessante opportunità. Così negli affascinanti scenari delle cave, abbiamo pensato ad un Festival che racchiudesse musica, danza e teatro, un Festival di qualità che abbracci l'intero territorio unendo sponde e valli. PROGRAMMAZIONE Sabato 7 luglio Cava Natural Stone - Cover Comune di Mergozzo Mergozzo Ore 21.30 – Ingressi: primo settore 35 euro secondo settore 15 euro MUSICAL: CATS on the Stone Omaggio al celebre musical di Andrew Lloyd Webber, divenuto famoso in tutto il mondo anche grazie al brano "Memory" . Una magica favola teatrale realizzata con un cast nato dalla collaborazione tra le più importanti realtà artistiche del territorio e la partecipazione di ospiti internazionali Un allestimento assolutamente unico all'interno di uno spazio scenico affascinante e maestoso. Un cast composto da cantanti, ballerini, attori e rocciatori che prenderanno possesso delle pareti di granito bianco animando l'imponente anfiteatro naturale in tutti i suoi spazi. Regia e Direzione musicale: Maddalena Calderoni Coreografie: Andrea Longhi Personaggi e interpreti Federica Guglielmi: Grizabella Giovanni Tarasconi : Old Deuteronomy Alessandro Geddo: Rum Tum Tugger Gian Maria Ferrararis: Alonso Elisa Morganti: Miss Mistoffelees Alessandro Curri: Skimbleshanks Davide Torta: Gus the Theatre Cat Katia Lippolis: Bombalurina Salvatore Rizzi: Bustopher Jones Loredana Montefusco: Jellylorum Carol Moushi: Asparagus Sabine Neuhaus: Tumblebrutus Silvia Teruggi: Rumpleteazer Tina Trotta: Jennyanydots Mara Frova: Mungojerrie Sara Renesco: Victoria Christina Laura Bertarello: Exotica Veronica Valli: Coricopat Selene Bonetti: Tantomile Yuliya Ufimtseva: Etcetera Margherita Ganci: Cassandra Emanuela Maragno: Demeter Sissi Meriggi: Jemina Mirella Cannavera: Electra Chiara Cerutti : Pouncival e con la partecipazione di Alessandro Mercurio : Munkustrap Narratore Venerdì 13 luglio Cava Moro Serizzo Comune di Crodo Ore 21.30 Ingresso: 15 euro · CONCERTO JAZZ KENNY WHEELER: Music for Large Ensemble SPECIAL GUEST: JOHN TAYLOR (Pianoforte) & DIANA TORTO (voce) and the Colours Jazz Orchestra diretta da Massimo Morganti Nel jazz degli ultimi 40 anni la voce di Kenny Wheeler è sicuramente una delle più inconfondibili e delle più originali sia a livello strumentale sia a livello compositivo: nato a Toronto nel 1930 ma residente a Londra fin dal 1952 Kenny Wheeler è stato sin da subito uno degli esponenti di punta della cosiddetta generazione cresciuta attorno alla fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70 e identificata come la prima e vera risposta da parte del jazz europeo a un fenomeno che sino a quel momento era stato prevalentemente di matrice americana (o per essere più precisi neroamericana). Incredibile la lista dei musicisti con cui il grande trombettista anglo-canadese ha collaborato: Keith Jarrett, Jan Garbarek, Dave Holland, Anthony Braxton, ecc per giungere sino all'altro grande ospite di questa sera: John Taylor, che per la prima volta si esibisce in Italia assieme a Wheeler in un progetto orchestrale; Taylor, pianista per eccellenza di Wheeler nell'arco di oltre trenta anni di collaborazioni con lui ha saputo sviluppare uno stile altrettanto personale e dal suono inconfondibile che si amalgama perfettamente con le composizioni dell'amico e mentore, come egli stesso ama definire il più anziano collega. A condividere il palco dei due grandi solisti una giovane cantante italiana, Diana Torto, che si sta distinguendo oltre che per le collaborazioni in diverse formazioni in Italia e all'estero con Wheeler e Taylor, per un modo di approccio alla vocalità che potrebbe essere definito quasi "strumentale" e che per questa duttilità espressiva la stanno portando a essere una delle cantanti jazz più richieste nei più diversi contesti legati all'improvvisazione. Infine, la Colours Jazz Orchestra, la compagine orchestrale italiana preferita da Kenny Wheeler, cui il grande musicista canadese ha affidato negli ultimi tre anni la prima esecuzione di diversi brani di un progetto in corso d'opera di arrangiamento per big band di alcuni standard, alcuni dei quali saranno parte del concerto di stasera in prima esecuzione assoluta. Venerdì 20 luglio 2007 - Verbania Lungolago di Pallanza Ore 21.30 – Ingresso libero NORMA WINSTONE Quartet La cantante londinese, voce del jazz tra le più belle e più importanti al mondo, con la sua presenza impreziosisce di questa prima edizione il Festival. Senza ombra di dubbio la più importante cantante in Europa cresciuta negli anni in cui il jazz europeo muoveva alla ricerca del proprio linguaggio, e in quest'ambito Norma Winstone può essere definita la prima cantante che sperimentando un utilizzo "strumentale" della voce abbia dato un contributo europeo certo e fondamentale alla storia del jazz. E di sicuro, a giudicare, dall'influenza che il suo modo di cantare ha sviluppato negli anni a seguire in Europa e non solo, fanno di Norma Winstone una straordinaria fuoriclasse Assieme alla splendida voce della Winstone un trio d'eccezione formato dal chitarrista Peo Alfonsi, da qualche anno spesso al fianco della Winstone oltre che di musicisti come Al Di Meola, Michel Godard, e' una delle sezioni ritmiche più affidabili d'Europa e che non ha certo bisogno di presentazione alcuna: Chris Laurence e Martin France. Il concerto, in esclusiva per il nord Italia, verrà inserito come anteprima della notte bianca organizzata dal comune di Verbania il 21 luglio. Sabato 28 luglio 2007 Cava Tosco Marmi Comune di Crevoladossola Ore 21.30 Ingresso: 15 euro TEATRO MUSICALE UNA LAUDA PER FRATE FRANCESCO di Ramberto Ciammarughi con Eugenio Allegri voce recitante Ramberto Ciammarughi pianoforte Questa lauda, concepita per un solo quadro musicale, è un tributo personale da parte di un attore e un musicista verso la figura di S. Francesco, giullare, cantore e poeta. Uno spettacolo intenso e poetico realizzato da due preziosi esponenti del mondo artistico del nostro paese: Eugenio Allegri uno dei più grandi attori italiani, noto al grande pubblico anche per aver replicato innumerevoli volte il monologo "Novecento" che Alessandro Baricco scrisse proprio per lui; Ramberto Ciammarughi pianista e compositore raffinato che in questo spettacolo è autore anche del testo poetico. Il virtuosismo pianistico di Ciammarughi che da sempre lo contraddistingue, non lo allontana tuttavia dalla creazione improvvisativa poetica ed evocativa; musicista completo difficilmente collocabile in riduttive classificazioni linguistiche, possiede una vena compositiva che negli ultimi anni l'ha portato a scrivere per tutte le formazioni e ancor più per il teatro. Quest'anno è stato vincitore del "Premio Eti" Oscar del Teatro Italiano. "San Francesco, nelle pagine che ci ha lasciato, si è premurato di liberare la luce delle sue laudi verso ogni direzione. Laudi all `altissimo creatore, ma anche alle cose più semplici di questo mondo. La mia modesta lauda , in quello che potrebbe sembrare un atto di riconoscenza, è rivolto direttamente a lui. A lui che ha lodato tutto, e che, ringraziando ogni creatura, di ogni piccolo elemento, ha in fondo, regalato all'umanità un nuovo significato da dare all`esistente. Io non sono, certo, quello che si potrebbe definire un uomo di fede; La mia è una storia di una persona laica, e altrettanto laica è la mia concezione della vita. Tuttavia, quella che ho scritto, può essere considerata una preghiera. Nei miei pensieri privati, spesso la definisco una preghiera laica. O forse è solamente un ventaglio di idee disordinate e successivamente ricomposte e organizzate in forma di "melologo" ; si tratta di idee semplici e, nel gioco delle urgenze creative e formali di un musicista, sono state, poi, sistemate attorno a un nucleo di brevi pensieri musicali e di pure melodie. Il suono di un pianoforte, la voce di un attore, cercheranno di restituire quell' insieme di intuizioni, di motivi spirituali e di riflessioni, che mi ero ripromesso di condividere con tutti quelli che lo volessero . Questa lauda è stata concepita e scritta perchè potesse essere interpretata da Eugenio Allegri; per mia e nostra fortuna ciò si è verificato. Ramberto Ciammarughi CAVE E PROPRIETARI MATERIALI COINVOLTI IN QUESTA PRIMA EDIZIONE: COVER ( MERGOZZO) – Granito Bianco Montorfano MORO SERIZZO (CRODO) Località Cusina - Serizzo Antigorio TOSCO MARMI (CREVOLADOSSOLA) località Lorgino – Marmo Palissandro EVENTI CONCOMITANTI AL FESTIVAL E SERVIZI 1) Notte Bianca Città di Verbania (21 luglio 2007) 2) 2° edizione di Techno Quarry (rassegna delle nuove tecnologie estrattive) loc. San Rocco Valle Antigorio, 28/29 Luglio 3) Promozione di pacchetti vacanza in collaborazione con gli albergatori. Servizi navetta dagli alberghi e dai campeggi per raggiungere i luoghi degli spettacoli. 4) Degustazione prodotti enogastronomici in occasione del concerto del 13 luglio 5) Mostra prodotti del settore lapideo in occasione del concerto del 20 luglio IMMAGINE DEL FESTIVAL Materiali prodotti in cava ed eventi artistici saranno strettamente collegati, ad ogni evento verrà abbinato un materiale. La direzione artistica ha operato affinché i luoghi deputati agli eventi divenissero parte integrante dello spettacolo. Per questo ha affidato il progetto e la realizzazione delle scenografie di luce al lighting designer Nevio Cavina. L'intento del Festival è quello di portare una manifestazione d'alta gamma e di richiamo internazionale, che vada a sviluppare il settore del turismo culturale e che incentivi l'interesse per il nostro territorio. Altrettanto importante è sottolineare l'introduzione l'inserimento di un evento anche nel Verbano affinchè il Festival acquisisca una naturale evoluzione dal lago verso la montagna proprio per voler incentivare la visita dell'entroterra della nostra provincia . Sito Internet : WWW.TONESONTHESTONES.COM INFO PER IL PUBBLICO 349 3548887 WWW.VOCEDELLARTE.IT Formula abbonamento 3 spettacoli (Cats primo settore) € 55 |