|
|
| Link Sponsorizzati |
| Europa |
| Francia |
| Bordeaux | Chamonix | Fontainbleau | |
| Paris | Cannes | Corsica | Grenoble |
| Lione | Strasburgo | Normandia | Champagne |
| Lehavre | Reunion | Biarritz | Dordogna |
| Versailles | Lorena |
| France Litterature |
French Emotions ( Baci Baiser alla Francese) |
Mercatini di Natale |
|
|
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Le_Havre Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/Le_Havre Le HavreDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Le Havre è un comune francese di 190.905 abitanti situato nel dipartimento della Senna marittima nella regione dell'Alta Normandia. |
|
La città è situata sulla riva destra dell'estuario della Senna ed è importante per il suo porto affacciato sulla Manica. Per il traffico di merci si posiziona al secondo posto in Francia, subito alle spalle di quello di Marsiglia e contemporaneamente si piazza al nono posto in Europa per quanto riguarda il numero di container movimentati. L'UNESCO, il 15 luglio 2005, ha inserito il centro della città di Havre, nel patrimonio mondiale dell’umanità. La superficie di 133 ettari, rappresenta secondo l’UNESCO "un esempio eccezionale d'architettura e d’urbanistica del dopo guerra" ed è uno dei rari casi di siti contemporanei inscritti in Europa.
[modifica] Geografia
Panorama di Le Havre
Le Havre si trova sulla punta a sud-est dei Pays de Caux. La città è incuneata tra il litorale ad ovest, l’estuario della Senna a sud e la costa a nord. La Senna ha segnato per molto tempo una frontiera naturale tra l’Alta e la Bassa Normandia. Per far fronte a questa situazione d’enclave relativo, le opere si sono moltiplicate, la più importante è il ponte di Normandia che collega le due rive della Senna.
[modifica] Rilievi e geomorfologiaIl comune di Havre è composto da due entità naturali
separate da una falesia.
[modifica] Il climaIn conseguenza della sua posizione sul litorale della Manica, il clima di Havre è oceanico. I giorni con minore vento sono rari ed i venti dominanti, che provengono da sud-ovest, portano l’influsso del mare tutto l’anno. Secondo i rilievi della stazione meteorologica di Capo Hève (1970-1999), ci sono 24 giorni all’anno in cui la temperatura scende sotto gli 0° C e 14 giorni che è sopra i 25° C.
[modifica] Spazi verdiLa città ha saputo conservare degli estesi spazi verdi (700 acri circa) : oltre alla moltitudine di parchi nella città bassa, la foresta di Montgeon è il vero polmone verde della città. Vi si trovano dei laghi, un camping, una serra tropicale, una voliera... è costituita dai resti della grande foresta che ricopriva tutta la regione di Caux durante la preistoria. E’ stata acquistata dalla municipalità nel 1902 e sistemata da Michel Bejot tra il 1966 ed il 1971. Gli altri spazi verdi sono:
Il parco Hauser
[modifica] StoriaLa città di Havre è relativamente recente, fu fondata l'8 ottobre 1517 da Francesco I. Conobbe un forte incremento demografico grazie al dinamismo del suo porto. I bombardamenti del 1944 segnarono una divisione importante nella storia della città e nello spirito dei suoi abitanti. Oggi, i progetti urbani e portuali si moltiplicano, per fare fronte alle sfide economiche e sociali del XXI secolo.
Panorama di Le Havre
[modifica] Prima di Francesco I
Francesco I
Qualche vestigia
preistorica è stata riesumata nella regione dell’estuario
e nella foresta di Montgeon.
[modifica] La nascita di HavreMalgrado le difficoltà del terreno paludoso e le tempeste, il porto di Havre accoglie le prime navi nell’ottobre del 1517. L'8 ottobre 1517, Francesco I firma la carta della fondazione della città. Il re nell'agosto
1520 rese
perpetui i privilegi degli Havresi. La funzione militare è anch’essa
incoraggiata, Le Havre è uno dei punti di raccolta della flotta francese
durante le guerre. Gli
arsenali
si sviluppano e le navi partono verso Nuove Terre, il nuovo mondo attira
avventurieri e qualcuno parte anche da Havre. Alla fine del
XVI
secolo, il contrabbando prende il sopravvento e Le Havre vede arrivare
i prodotti americani, come: il cuoio, lo zucchero, il tabacco.
[modifica] Le Havre durante le guerre di religioneLa Riforma in Normandia conosce un successo relativo, i piccoli nobili di Caux ne sono influenzati, tanto che nel 1561, viene costruita una chiesa protestante. L’8 maggio 1562, gli Ugonotti attaccano Havre ma, temendo un controattacco delle armate reali, si ritirano verso gli Inglesi, che inviano delle truppe, 6.000 fanti e 300 cavalieri comandati dal conte di Warwick, occupano la città e costruiscono il forte Warwick oltre a quattro bastioni, in virtù del trattato di Hampton-Court. Le truppe di Carlo IX, comandate dal connestabile di Montmorency, attaccano Le Havre nel luglio 1563 e gli Inglesi sono finalmente cacciati, il forte Warwick è distrutto su ordine del re di Francia.
[modifica] XVII e XVIII secolo
Abitazioni del del XVII e XVIII secolo
La funzione di difesa di Havre è riconfermata e
l’opera di ammodernamento del porto inizia nel
XVII secolo, su ordine del cardinale di
Richelieu, governatore della città e primo ministro di
Luigi XIII, viene sistemato l’arsenale, le difese sono rinforzate e
costruita una fortezza.
[modifica] Le Havre durante la rivoluzione (1789-1815)Tra il 1789 ed il 1793, il porto di Havre è il secondo della Francia, dopo quello di Nantes. Gli scambi commerciali proseguono fino alla guerra e l’abolizione della tratta dei neri ed il porto resta sempre una posta strategica grazie al commercio dei cereali (approvvigionamento di Parigi) ed alla vicinanza del nemico inglese. L’anno 1793 fu difficile per la Francia come anche per Le Havre in conseguenza della guerra, delle insurrezzioni federaliste e del marasma economico. Il Terrore religioso trasforma la cattedrale di Notre-Dame in tempio della Ragione e sotto l’impero, Napoleone I giunge ad Havre ed ordina la costruzione del forte. A causa della guerra contro l’Inghilterra e del blocco, l’attività del porto si riduce e quella dei corsari aumenta, contestualmente la popolazione di Havre diminuisce fino a 16.000 abitanti.
[modifica] La prosperità di Havre nel XIX secolo
Mappa antica del 1888
La fine delle guerre rivoluzionarie e
napoleoniche, permettono al commercio di riprendere normalmente, nella
misura in cui s’allontana la minaccia britannica. Il contesto della pace
ritrovata e lo sviluppo economico porta un afflussso importante di
popolazione. Molti indigenti s’insediano nel quartiere insalubre di
Sain-François e le epidemie di
colera,
di
tifo, di
febbre, oltre all’alcolismo
ed alla
mortalità infantile fanno molte centinaia di morti negli anni tra il
1830 ed il
1850,
particolarmente nelle classi povere. I ricchi mercanti havresi, sono una
grande minoranza ma, il loro numero aumenta, si fanno costruire delle
belle residenze fuori dai bastioni e sulla costa ma, le fortune costruite
rapidamente, possono sparire altrettanto velocemente e provocare delle
rovine clamorose. Durante tutto il
XIX
secolo, l’aspetto cosmopolita della città portuaria non fece che
rafforzarsi, durante il periodo di prosperità marittima, la mano d’opera
della regione di Caux è spinta verso Le Havre a causa della crisi della
tessitura e l’impianto di una larga comunità bretone (10% della
popolazione havrese alla fine del XIX secolo) modifica la vita culturale
di Havre. Il successo economico della città, attira gli imprenditori
anglosassoni e nordici, nelle strade e nelle officine si incontrano prima
Italiani,
Polacchi
e poi dei Magrebini.
[modifica] Tempi di guerra (1914–1945)
Le Havre negli anni '20
Il bilancio di vite umane della
Prima guerra mondiale per la città è molto pesante, circa 6.000 morti,
la maggior parte soldati partiti per il fronte. La città è risparmiata
dalle distruzioni massicce, perché il fronte è situato più a nord;
tuttavia molte navi, nella rada di Havre, sono silurate ed affondate dai
sottomarini tedeschi. Uno dei fatti rilevanti della guerra è
l’installazione del governo belga a Sainte-Adresse, nella periferia di
Havre, per fuggire l’occupazione tedesca e la città serve all’Intesa
come base di retrovia, in particolare per le navi da guerra inglesi.
[modifica] La storia recente di Havre
Nella primavera del
1945, il
Ministero della Ricostruzione e dell’Urbanistica affida il progetto di
ricostruzione del centro della città di Havre allo studio
Perret, che pensa di radere al suolo tutte le vecchie strutture ed
applicare le teorie del classicismo strutturale. Il materiale ritenuto
idoneo per l’edificazione degli edifici è il
calcestruzzo e la pianta è una trama ortogonale.
Sono dovute alla deindustrializzazione ed alle trasformazioni del commercio portuale; inoltre la crisi petrolifera spiega anche il ristagno industriale della metà degli anni ’70. Le Havre rimane una roccaforte comunista fino agli anni ’90; in seguito la città inizia un processo di riconversione e la municipalità opera per la rinascita del porto rafforzando la sua immagine.
[modifica] Evoluzione demografica[modifica] UrbanisticaLe Havre è il più grande comune della Normandia per numero di abitanti ma, il suo agglomerato non arriva che al secondo posto, dopo Rouen.
[modifica] Il centro della città
Chiesa di San Giuseppe
In gran parte distrutto durante la Seconda Guerra
Mondiale, il centro della città è stato ricostruito in base al progetto
dello studio Perret, diretto dall’architetto francese
Auguste Perret. Solo il municipio (1952-1958)
e la chiesa di San Giuseppe (1951-1957)
(107 m. di altezza) sono stati progettati personalmente da Auguste Perret.
L’UNESCO il
15
luglio
2005,
complimentandosi per il lavoro di ricostruzione, ha iscritto il centro
della città di Havre nel patrimonio mondiale dell’umanità. Lo spazio di
133 ettari rappresenta secondo l’UNESCO “un esempio eccezionale
dell’architettura e dell’urbanistica del dopo guerra” è uno dei rari siti
contemporanei iscritti in Europa, raggiungendo così il
Parco Güell a
Barcellona, le case
Art
Nouveau di
Victor Horta in
Belgio e
le vecchie acciaierie di
Völklingen in
Germania.
Un’altra opera architettonica interessante nel centro città è quella dello
Spazio
Oscar Niemeyer, realizzata nel
1982 dallo
stesso architetto e chiamata Il Vulcano, per la forma dell’edificio.
[modifica] I quartieri perifericiNegli anni ‘90, il municipio, con gli aiuti europei,
sviluppa e riconverte le zone sud di Havre: trasformazione dei bacini in
sala di concerto (Docks Océane), d'esposizione (Docks Café), in museo (il
vecchio Museo Marittimo e Portuale, che ha chiuso per preparare il suo
trasloco nell'ambito della Città del Mare), in casinò provvisorio (che
prenderà il posto del vecchio palazzo della borsa nel
2006, una
volta che i lavori di riorganizzazione saranno terminati), la nuova camera
di commercio e d'industria ed il nuovo polo medico.
[modifica] Progetti urbaniGli altri grandi progetti per il III° millennio sono: il polo universitario, in corso d'estensione, con la costruzione di alloggi per gli studenti, di una nuova biblioteca e di una nuova mensa universitaria. I vecchi bacini che devono essere trasformati in luogo di commercio e di svago (cinema, bowling, piscina). Nella stessa zona, la Città del Mare e dello Sviluppo Duraturo si organizzerà nella torre Jean Nouvel. I quartieri portuali a sud sono sottoposti all'apertura e alla riqualificazione. Progetti di tutela dell'ambiente delle scogliere sono in corso e la sistemazione del forte di Sainte-Adresse in un giardino botanico nel quale saranno presentate le piantagioni di tutti i continenti, anche con una serra tropicale.
[modifica] AmministrazioneIl municipio è opera di Auguste Perret.
CCI in costruzione (ottobre 2004), Il porto, Bacino Vauban.
[modifica] CulturaLe Havre ha ottenuto il premio di “Città d’arte e di
Storia” nel 2001.
[modifica] Teatri, sale di spettacolo e di concerto
Le Volcan
[modifica] Musei e luoghi di esposizione
[modifica] Economia
[modifica] Il porto
Porto di Le Havre
Primo porto francese per il traffico dei containers,
si posiziona al secondo posto dopo
Marsiglia per volume di traffico delle merci; inoltre per quanto
concerne il traffico dei containers è al nono posto in Europa. Il porto si
sviluppa nel XVI secolo e dispone di numerosi vantaggi per la sua
posizione geografica, è il porto più a ovest nella Manica, che è il mare
più frequentato del mondo. E’ un porto d’estuario ed ha alle spalle un
hinterland popolato e ricco (agglomerati come
Rouen e
Parigi),
è ben collegato con una densa rete di vie di comunicazione:
autostrade,
ferrovie,
canali, è
in continua espansione ed ammodernamento, per aumentare i traffici e per
diminuire i tempi d’attesa delle navi.
[modifica] L’industriaLa maggior parte delle industrie si trova nella zona industriale-portuaria, a nord dell’estuario ed a est della città di Havre. La prima industria della regione havrese, per numero di dipendenti è la Renault, segue un settore importante che è quello petrolchimico, con una serie di società multinazionali petrolifere, 28 stabilimenti industriali che producono plastica, l’impresa AirCelle subappaltatrice dell’Airbus che si occupa degli invertitori di spinta e molte altre.
[modifica] Il settore terziarioNella città da parecchio tempo molte imprese hanno la loro attività in relazione a quella del porto, in primo luogo le società armatrici ma, anche le società di assicurazioni marittime.
[modifica] Città gemellate
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni
|
|||||||||||||||||||||||||||||||