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GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Latina Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Latina&action=history LatinaDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Latina (112.188 abitanti) è una città del Lazio, capoluogo dell'omonima provincia. Fu fondata il 30 giugno 1932 e inaugurata il 18 dicembre 1932, durante il fascismo. Era denominata Littoria fino al 1946. Sede vescovile, è situata nel cuore della pianura pontina, a 62 km a sud di Roma, 21 metri sopra il livello del mare.
[modifica] La storia
Un'immagine di Littoria, oggi Latina, dall'alto
nel 1932.
Stemma comunale di Latina durante il
fascismo.
La città è stata fondata durante il regime fascista il 30 giugno 1932 con il nome di Littoria, da Valentino Orsolini Cencelli, Commissario del Governo per la bonifica delle paludi pontine intorno al cosiddetto Quadraro, centro di raccolta dei coloni (organizzati dall'Opera Nazionale Combattenti) che iniziavano a popolare le aree bonificate. È stata quindi inaugurata il 18 dicembre 1932, con una solenne cerimonia alla presenza di Mussolini. Il territorio comunale fu creato, ricavandolo per la maggior parte da quello dell'attuale Cisterna di Latina (all'epoca Cisterna di Roma, poi dal 1935 Cisterna di Littoria), ma anche dai comuni di Nettuno e Sezze. Fu eretta a capoluogo della neonata provincia nel 1934. La propaganda fascista sfruttò l'opera della bonifica e la inserì all'interno della battaglia del grano, per combattere la crisi economica successiva all'autarchia. Il Duce si recava spesso nelle ex paludi e sono note le immagini di Mussolini che lavora il grano a torso nudo, insieme ai coloni. Il comune di Latina fu popolato ("colonizzato", secondo l'ideologia dell'epoca) con l'immigrazione massiccia di coloni soprattutto veneti, friulani ed emiliani, oggi denominati nell'insieme comunità venetopontine, ai quali furono consegnati i poderi edificati dall'Opera Nazionale Combattenti, similmente a quanto operato nei limitrofi comuni della pianura. Gravemente danneggiata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale (nel 2005 all'intera provincia è stata conferita dall'allora presidente Ciampi la Medaglia d'oro al valor civile), nel 1946, con la caduta del fascismo, mutò il suo nome in Latina. Inserita, insieme alla provincia, nelle aree tutelate dalla Cassa del Mezzogiorno, conobbe negli Anni Sessanta e negli Anni Settanta una straordinaria crescita economica e demografica che continua tuttora. Negli anni Settanta nel suo territorio è stata insediata una centrale nucleare poi chiusa nel 1986. Oggi, Latina è una città moderna e dinamica. Nel 2002 è stata aperta una sezione distaccata dell'Università "La Sapienza" di Roma. L'economia cittadina, dopo la crisi degli Anni Novanta (crisi che ha investito tutto l'area dell'Agro Pontino) per la chiusura di importanti siti industriali, sta conoscendo un nuovo momento felice, grazie allo sviluppo e alla crescita del turismo e del terziario, oltre ad una ripresa dell'agricoltura e delle aziende ad essa collegate.
Inaugurazione di Littoria
[modifica] UrbanisticaDella struttura fortemente razionalista si conserva il piano regolatore del centro di fondazione realizzato dall'architetto Oriolo Frezzotti, ovvero una forma ottagonale con vie che si snodano intorno alle due piazze centrali di Piazza del Popolo e Piazza della Libertà. Rimangono, della struttura iniziale, una ventina di edifici, monumenti e piazze, tra cui alcuni a firma di Duilio Cambellotti e Angiolo Mazzoni, oltre al già citato Frezzotti, ma la città ha avuto un forte sviluppo negli anni Sessanta - Settanta che secondo alcuni ha snaturato l'impianto urbanistico iniziale. La città si è allargata verso il mare (Via del Mare) verso la statale Appia (Via Epitaffio) e verso Borgo Piave che si avvia a diventare sempre un sobborgo della città.
[modifica] Popolazione
Fontana di piazza Libertà
I primi abitanti della città di Latina, similmente ai borghi del suo territorio comunale ed ai comuni limitrofi istituiti con la bonifica, furono immigrati italiani originari del Nord-Est dell'Italia, principalmente coloni dell' Opera Nazionale Combattenti ed artigiani, che diedero vita a quella che si chiama "comunità veneto-pontina", che oggi sopravvive solo nei borghi. Accanto ad essi inoltre la città di Latina vide presenti fin dal primo popolamento anche contributi da altre regioni d'Italia, sopratutto dal Lazio (principalmente da Roma e dalla adiacente area Lepina), dalle Marche e dall'Umbria, i cui emigrati furono addetti perlopiù all'artigianato, alla prima debole industria, al settore impiegatizio ed a ruoli vari negli enti pubblici e della bonifica e della colonizzazione (consorzi di bonifica e ONC). A partire dal dopoguerra, il crescente sviluppo industriale (dovuto anche, in seguito, ai finanziamenti erogati dalla Cassa del Mezzogiorno) ha attratto persone e famiglie da tutta Italia, in gran parte meridionale: dal resto della provincia (anche dal sud-pontino), dalla Ciociaria, da Roma, dalla Campania, dalla Sicilia (in particolare, è presente una piccola ma forte comunità Pantesca); inoltre l'operatività fino agli anni '60 e '70 di un grande centro di smistamento profughi nazionale ha portato la costituzione, in città, di consistenti presenze di esuli dalmati e giuliani, nonché di espulsi italiani dall' Algeria e dall'Egitto. Degna di nota sono inoltre la presenza, a partire dagli anni 90 di diverse comunità di immigrati: in particolare vi sono indiani, pakistani, nordafricani impiegati prevalentemente in piccole attività commerciali e come operai nelle industrie, rumeni, polacchi e moldavi (che formano la comunità più numerosa) i quali sono impiegati soprattutto nell'edilizia e nell'assistenza agli anziani e infine persone originarie dell'Africa subsahariana e dell'area del Golfo di Guinea, impiegate nel settore agricolo.
[modifica] Il dialettoSorta in tempi relativamente recenti in un territorio disabitato, Latina possiede una varietà piuttosto ampia di contributi alla parlata locale, che ha subito varie modificazioni nel corso dei decenni. Le originali parlate settentrionali (veneto, friulano e romagnolo) dei primi abitanti del ceto contadino ed artigiano sono sostanzialmente scomparse nella città ma sopravvivono, anche se debolmente, nei borghi, o a livello familiare. Al contrario il romanesco, presente dalla fondazione nel solo capoluogo, e dovuto alla principale provenienza del ceto dirigenziale e impiegatizio della nuova città, ha avuto una prima espansione nel dopoguerra e una seconda, piu forte, negli anni settanta, a seguito della quale è divenuto la parlata comune della città, a fianco della quale altre parlate sono presenti solo a livello familare dovute alla diversificata provenienza dei singoli, che rispetto al territorio italiano è delle piu varie. Da precisare che il romanesco di Latina è in genere leggermente diverso da quello attuale di Roma: presenta infatti, oltre a tratti più arcaici della pronuncia, un lessico in parte indipendente, con alcuni termini ricorrenti mutuati dalle parlate lepine e venetopontine; inoltre nella pratica comune raramente è praticato in forma stretta, e assai frequentemente è invece praticato in contaminazione all'italiano.
[modifica] Evoluzione demografica
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Latina
[modifica] Borghi
[modifica] Eventi e manifestazioni
[modifica] L'economia ed il territorioSeconda
città
della
regione dopo
Roma per numero di abitanti, è un importante centro
agricolo (ortaggi,
floricoltura,
industria casearia),
industriale (industria
farmaceutica e
chimica)
e del
terziario. È sede distaccata dell'Università La Sapienza di Roma con le Facoltà di Ingegneria (Fino al 2004-2005: Informatica, Elettronica, delle Telecomunicazioni; dopo l'A.A. 2004-05 questi corsi sono stati sostituiti, per le nuove matricole, da Ingegneria dell'Informazione che ha mantenuto un ordinamento simile; ambientale, meccanica, aerospaziale), Economia e Commercio e Medicina e Chirurgia (Biotecnologie fino al 2006). Il comune comprende, oltre alla città di Latina, quattordici borghi rurali : borghi "di fondazione" che presero il nome dai luoghi di battaglia della prima guerra mondiale; infine agli estremi nord-est e sud-ovest del comune i quartieri suburbani di Latina Scalo e Latina Lido. Altri toponimi noti del territorio comunale sono : Acciarella, Capoportiere, Foceverde, Fogliano, Casale delle Palme, Novella, Casal Traiano, Piscinara Destra, Santa Fecitola. Una parte del territorio comunale appartiene al Parco Nazionale del Circeo.
[modifica] AmbienteDal punto di vista ambientale, Latina sorge nella parte settentrionale dell'agro pontino, una vasta pianura ricavata negli anni Trenta in seguito alla bonifica idraulica delle paludi pontine, su impulso del governo fascista. L'Agro pontino confina a Nord con il corso del fiume Astura e a Sud con il mar Tirreno. Il centro abitato è quasi completamente circondato da un territorio appoderato, anche se ad oggi non del tutto coltivato a causa scarsa fertilità di alcune aree, in particolare a sud della città. Nelle territorio comunale ricade l'estremo settentrionale del Parco Nazionale del Circeo, in particolare l'intero Lago di Fogliano. Di notevole importanza naturalistica il tumuleto della duna litoranea, una barriera sabbiosa naturale alta alcuni metri, parallela alla linea di costa e adiacente alla spiaggia; sulla stessa cresce una particolarissima vegetazione costituita da piante resistenti a condizioni climatiche estreme, quale elevata salinità e scarsità idrica. Una delle piante più diffuse nel comune, come nell'intero Agro Pontino, è l'Eucalipto, pianta originaria dell'Oceania; la sua presenza è dovuta alla piantumazione operata a seguito della bonifica integrale di estese "fasce frangivento", ossia di filari di alberi ad alto fusto situati lungo i canali ed i fronti stradali aventi la funzione di inibire la formazione e la propagazione di forti venti radenti in un territorio all'epoca deforestato in modo sostanzialmente completo. Per queste piantumazioni l'ONC scelse di utilizzare unicamente l'Eucalipto per la sua caratteristica elevata capacità di assorbimento d'acqua, pregio ritenuto importante per evitare negli attigui canali i ristagni primaverili/estivi e con essi la sopravvivenza della zanzara anofele, causa dell'endemia malarica.
[modifica] Media
[modifica] televisione
[modifica] radio
[modifica] stampa-quotidiani
[modifica] stampa-periodici
[modifica] internet
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
[modifica] Pallavolo
[modifica] Pallacanestro
[modifica] Pallanuoto
[modifica] Baseball
[modifica] Vari
[modifica] EventiIl 1 giugno 1992 l'ottava tappa del Giro d'Italia 1992 si è conclusa a Latina con la vittoria di Guido Bontempi.
[modifica] Cittadini celebri
[modifica] Collegamenti alla cittàLa città è collegata a Roma dalla superstrada Pontina (S.S. 148), detta anche "Mediana", conosciuta come una delle strade più pericolose d'Italia; questo a causa dell'elevata intensità di traffico ed a molti altri fattori di rischio. Il territorio comunale è inoltre attraversato dalla statale nr. 7 "Appia" e dalla statale nr. 156 "dei Monti Lepini". La città di Latina è velocemente collegata tramite strade provinciali e comunali ai limitrofi comuni di Nettuno, Aprilia, Cisterna di Latina, Sabaudia, Pontinia, Sezze, Sermoneta . Il territorio comunale è attraversato dalla linea ferroviaria Roma-Formia, parte dell'itinerario storico Roma-Napoli, che ha una stazione nella località Latina Scalo. Per il futuro è prevista la costruzione di una bretella autostradale che unisca la statale Pontina al casello autostradale di Valmontone (A1), nonché la realizzazione di una tranvia fra la stazione ferroviaria ed il centro cittadino.
[modifica] Amministrazione
Sindaco:
Vincenzo Zaccheo dal 28/05/2002
[modifica] Giunta Comunale(da completare) vicesindaco: nome e partito Alleanza Nazionale: n. assessori Forza Italia: n. assessori UDC: n. assessori indipendenti: n. assessori
[modifica] Consiglio Comunale(da completare) centro-destra: n. consiglieri centro-sinistra: n. consiglieri altri: n. consiglieri
[modifica] Gemellaggi
[modifica] FrazioniLatina Scalo, Latina Lido, Borgo Sabotino, Borgo Santa Maria, Borgo Bainsizza, Borgo Montello, Borgo Podgora, Borgo Piave, Borgo Carso, Chiesuola, Tor Tre Ponti, Borgo Faiti, Borgo San Michele, Borgo Grappa, Borgo Isonzo, Le Ferriere.
[modifica] Associazioni nel territorio
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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riscoprire il nostro corpo. Abbiamo scelto questo luogo incantevole per
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http://www.paesionline.it/latina/ristoranti_pizzerie_pub_latina.asp |