La sua vertiginosa carriera di modella nasce per caso.
Laetitia è una ragazza semplice e in qualche modo
introversa, poco avvezza all'esibizione di sè. Mai
avrebbe pensato, in cuor suo, che sarebbe diventata una
della bellezze più apprezzate e pagate del pianeta.
Invece, nel 1993, proprio mentre è in vacanza a Lumio
prima vince un concorso di bellezza a cui partecipa quasi
per gioco e poi, qualche giorno dopo, viene notata sulla
spiaggia da un talent-scout della prestigiosa agenzia
Madison.
Da allora, grazie ad un uso sapiente della sua immagine,
che ha sempre giocato su di un mix di ingenuità e
sensualità, ha posato per oltre ottanta copertine di
riviste.
Laetitia però non si accontenta di fare solo la modella,
la "bella statuina" che sorride al fotografo
per finire sulle pagine patinate delle riviste di tutto
il mondo, ma pretende di più dalla sua carriera.
Naturalmente, la bella modella pensa al cinema, suo
segreto sogno nel cassetto. Laetitia aspetta una storia
coinvolgente, un personaggio che sia in grado di
valorizzarne la grande interiorità, rischiosamente
offuscata dallo splendore della sua immagine pubblica.
In questo senso, gli esordi davanti alla macchina da
presa sono meno elevati delle sue aspettative, anche se
ha l'opportunità di cominciare decisamente alla grande,
ossia partecipando ad una grossa produzione
internazionale, quel "Asterix e Obelix contro Cesare",
girato nel '99, in cui ha la parte di Falbala.
Grande è lo stupore di vedere una bellezza così
apparentemente irraggiungibile in un film comico tratto
da un fumetto ma Laetitia è così, lontana anni luce
dell'idea di "diva" (nel senso più deleterio
del termine). La riprova arriva nel 2001, quando il
regista Raul Ruiz la invecchia nel film che viene
presentato a Cannes, "Les Ames fortes". Sembra
finalmente che si stia realizzando il suo sogno, quello
di diventare un'attrice di spessore. Il film ha un'ottima
accoglienza ma il vero trionfo lo coglie sul piccolo
schermo quando l'anno dopo va in onda la miniserie la
"Bicicletta blu", in cui la modella francese ha
un ruolo assai intenso e difficile.
Altro suo indiscusso successo televisivo è stata la
partecipazione come valletta al Festival di Sanremo, in
cui il suo italiano stentato e la sua trasparente
timidezza hanno suscitato profonda tenerezza in tutti gli
spettatori (negli annali rimarrà poi il suo ballo sul
palco dell'Ariston con il premio Nobel Renato Dulbecco,
anch'egli uno dei mattatori di quell'edizione sanremese).
A parte però queste sue rare incursioni nel mondo della
Tv, si può dire che ormai Laetitia sia un'attrice
affermata. Di recente, un altro regista importante,
Patrice Leconte l'ha voluta per "Rue des plaisirs",
nel quale interpreta il difficile ruolo di una
prostituta, a testimonianza della credibilità che si è
ormai guadagnata.
Un fatto particolare e curioso l'ha coinvolta di recente:
nel 2000 i sindaci di Francia l'hanno scelta come "Marianna"
del Duemila, ossia come modella per busto che simboleggi
la Repubblica Francese. Lo stesso onore era già toccato
in passato solo a Brigitte Bardot (1969), Mireille
Mathieu (1978) e Catherine Deneuve. Inoltre, sempre di
recente, è diventata mamma di Sahteene, la sua prima e
per ora unica figlia. Il padre è il fotografo Stephane
Sednaoui da cui però si è in seguito separata. |