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20/04/2010
Umbria Jazz
Inizia a delinearsi il calendario
di Carmen Guadalaxara
Video
Foto

Da Stefano Bollani ai ragazzi delle strade di Bahia nell'edizione 2010 di Umbria Jazz, in programma dal 9 al 18 luglio a Perugia. Le star del programma di quest'anno, i cui dettagli verranno comunicati in maggio, saranno Sonny Rollins, Pat Metheny, Mark Knopfler, Chick Corea, Manhattan Transfer, Enrico Rava, Stefano Bollani, Melody Gardot. I ragazzi di Bahia riuniti nel "Projeto Axe" e guidati da Fiorella Mannoia chiuderanno l'edizione il 18 luglio.
BRICHERASIOBAGNOLOOSASCO
SALUZZO CAVOUR 2010
COMUNICATO STAMPA
AMARILLI QUARTET
Marco Tardito sax alto e arrangiamenti
Giorgio Giovannini trombone
Stefano Risso contrabbasso
Donato Stolfi batteria


SALUZZO
27 MARZO 2010
ore 14,30
Seminario presso la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento,
via dell'Annunziata 1/B
ingresso libero.

BRICHERASIO
27 MARZO 2010
ore 21
Concerto: Salone Polivalente Comunale
presentazione del CD “Amarilli”
ingresso libero
ART PERFORMER
Roberto Tibaldi multivisioni
Conclusa la stagione invernale, con largo consenso di pubblico, Jazz Visions, la rassegna di musica e arti visive a cura del Cenacolo Studi “Michele Ginotta”, sotto la direzione artistica di Luigi Martinale, presenta il 27 marzo un doppio appuntamento con l'Amarilli Quartet di Marco Tardito.

Alle ore 14,30 i musicisti del gruppo terranno un seminario presso la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento, a Saluzzo, in via dell'Annunziata 1/B, con ingresso libero.
Tema dell'incontro sarà il percorso artistico che ha portato il quartetto ad indagare la musica rinascimentale di Claudio Monteverdi per spostarla nella contemporaneità jazzistica.
Si ascolteranno alcuni brani del nuovo CD “Amarilli”, si potranno visionare partiture del progetto musicale, si metterà a nudo l'idea compositiva di riscrittura ed elaborazione del materiale sonoro appartenente ad una altra epoca in una interazione con gli allievi della scuola e con chiunque intenda addentrarsi nei percorsi della creazione artistica.

La sera, alle ore 21, a Bricherasio, presso il Salone Polivalente Comunale, sempre ad ingresso libero, il quartetto presenta lo spettacolo in cui suoni e visioni sono fortemente legati l'un l'altro, in collaborazione con Roberto Tibaldi, alla ricerca della commistione dei linguaggi e dei generi, con la coscienza che l'attualità delle proposte creative passa attraverso il superamento di qualunque barriera stilistica.

Marco Tardito ha sempre concepito la musica come possibilità di approfondimento ed elaborazione di culture “altre”. Nel suo percorso artistico, ha rifiutato soluzioni comode, rischiando in prima persona e proponendo idee musicali frutto del suo interesse per la musica balcanica, la musica klezmer, la musica popolare, la musica colta contemporanea, la musica africana e la musica rinascimentale, il tutto filtrato dal linguaggio jazzistico.
Per questa occasione, ha rivolto la sua attenzione al passato, in particolare alla musica rinascimentale di Claudio Monteverdi.
Complici di questa operazione sono tre musicisti che condividono lo stesso modo di far musica: Giorgio Giovannini, jazzista puro anche se da anni al fianco di Roy Paci, Stefano Risso, leader a sua volta di diversi gruppi, già con Luigi Martinale in due produzioni discografiche giapponesi e Donato Stolfi, a suo agio sulla linea di confine che unisce il jazz e la musica più sperimentale.
Preziosa collaborazione per l'allestimento di questo spettacolo è stata l'arte fotografica di Roberto Tibaldi, maestro della multivisione, grande costruttore di suggestioni visive legate intimamente alla musica.

Il concerto rientra sotto l'egida di Jazzin' Provincia, neonata rete a sostegno della diffusione della musica jazz, a cura della Provincia di Torino.

In occasione del concerto, il gruppo di fotografi Click & Jazz, coordinati da Alberto Ferrero, allestirà la mostra fotografica, visitabile fino al 24 aprile, con i migliori scatti realizzati durante il concerto del Quartetto di Alex Riel, in occasione del quarto evento di Jazz Visions.


Tutto il programma dettagliato su:
www.jazzvisions.it

Torino, 24 marzo 2010
____________COMUNICATO STAMPA
Giovedì 17 settembre 2009 ore 13 – Piazza Mercanti, Milano


Proseguono i Break in Jazz in Piazza Mercanti

New X Quintet - Sound Shearing
Introduce Maurizio Franco

Con il sostegno di LOTTOMATICA- GIOCO DEL LOTTO
In collaborazione con Associazione Culturale Musica Oggi

Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.

Ecco il secondo appuntamento dei Break in Jazz del Festival MITO, il momento musicale festoso e coinvolgente che ogni giovedì alle ore 13.00 chiama il pubblico in piazza Mercanti, per una pausa dal lavoro, o per una colazione all’insegna della buona musica.
Il New X-Quintet, al suo esordio ufficiale, è un quintetto composto da studenti e diplomati dei Civici Corsi di Jazz, si ispira nel nome e nel sound allo storico X-quintet di Enrico Intra, fondato alla metà degli anni ‘50. Dello storico complesso milanese lo New X-Quintet riprende i suoni e l’organico e propone per questo secondo appuntamento di Break in Jazz alcuni brani storici del jazz e della musica di Broadway.
I Break in Jazz si concluderanno giovedì 24 settembre con l’esibizione di due nomi storici del Jazz milanese Enrico Intra e Franco Cerri.

Prossimo appuntamento con Break in Jazz in Piazza Mercanti:

giovedì 24 settembre – ore 13

Cerri-Intra, doppio trio
Franco Cerri, chitarra
Enrico Intra, pianoforte
Marco Vaggi, contrabbasso
Tony Arco, batteria
Con la partecipazione di Mauro Negri, clarinetto

________________________________________

Biografie

New X Quintet – Sound Shearing
Antonio Vivenzio, pianoforte
Denis Alessio, chitarra
Giulio Patara, vibrafono
Vito Zerbino, contrabbasso
Francesco Meles, batteria
Con la partecipazione
di Alice Ricciardi, voce

Questo nuovo gruppo, che fa il suo esordio ufficiale a MITO, è costituito da diplomati e diplomandi dei Civici Corsi di Jazz di Milano e si ispira sia alla musica del pianista inglese George Shearing (che influenzò la scena jazzistica dei primi anni ’50) sia a quella maturata intorno alla metà di quel decennio, nell’X Quintet di un Enrico Intra nemmeno ventenne. Ed è a quell’esperienza - così legata a una nuova idea di jazz che stava nascendo nel panorama italiano ed europeo – che guarda soprattutto questo quintetto, riprendendo l’organico e il repertorio della formazione originale per proiettarlo nella contemporaneità. Diversamente dallo storico X Quintet, il nuovo quintetto ospita anche la voce, riprendendo gli arrangiamenti originali di Shearing nei quali, molto spesso, figuravano importanti vocalist dell’epoca. I musicisti coinvolti nel progetto svolgono già da qualche anno un’articolata attività musicale, che spazia dal jazz legato alla tradizione anni ’60 (Vivenzio, Alessio, Zerbino, Meles) alla musica classica e contemporanea (Patara) e agli ensemble di percussioni (Patara e Meles).



Alice Ricciardi, voce
Tra le nuove protagoniste della vocalità jazzistica italiana, Alice Ricciardi si è diplomata nel 1999 ai Civici Corsi di Jazz, dove ha studiato canto con Francesca Oliveri e Roberta Gambarini, e ha successivamente ottenuto il diploma europeo della F.N.E.I.J. Si è poi messa in luce anche a livello internazionale, classificandosi seconda alla Montreux Jazz Festival Voice Competition del 2005 e partecipando in qualità di Performer alla IAJE Conference di New York nel 2006. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Fabrizio Bosso, Lucio Terzano, Tony Arco, Roberto Tarenzi, Luca Meneghello, Guido Manusardi, Rossano Sportiello, Anthony Pinciotti, James Cammack (il contrabbassista di Ahmad Jamal), Giorgio Gaslini, Riccardo Brazzale e, nel campo della musica leggera, con Ornella Vanoni. All’attività di interprete affianca da tempo anche quella di didatta.



Per informazioni:

Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
www.mitosettembremusica.it
Presso la Segreteria del Centro Jazz Torino, Via Pomba 4,
tel. 011/884.477, sono aperte le iscrizioni ai corsi di
CANTO E TECNICA VOCALE

I corsi forniscono una corretta ed efficace impostazione tecnico-vocale attraverso lo studio della fonazione, intonazione e respirazione diaframmatica, con supporto di elementi teorici fondamentali quali il solfeggio ritmico e cantato e l'ascolto guidato.
Inoltre molta attenzione viene rivolta all'interpretazione di brani della tradizione vocale jazzistica, spiritual, blues, di musica leggera e moderna.

Gli allievi iscritti ai corsi di canto possono gratuitamente partecipare al Corso di Coro Gospel e ai Workshop della Voce


ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22
dal lunedì al venerdì

LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato


INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI
PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA 4 TEL. 011 884477

www.centrojazztorino.it


COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione


Torino, 14 settembre 2009
 

Associazione Culturale CENTRO JAZZ TORINO VIA POMBA 4 10123 TORINO TEL. 011 884477
www.centrojazztorino.it
COMUNICATO STAMPA
LUNEDI’ 15-6
ORE 21

Presso il Piccolo Teatro – Teatro Studio, via Rivoli 6, si terrà il concerto conclusivo della XIIa edizione della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzato dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro – Teatro d’Europa

IL JAZZ E LA MILANO DEI CANTAUTORI

CIVICA JAZZ BAND
Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli, (sassofoni),
Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei
Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano
Solisti ospiti: Paolo Tomelleri (clarinetto), Sandro Cerino (flauti, sassofono),
Riccardo Luppi (sassofono tenore), Giulio Brouzet (armonica a bocca)

Direttore ENRICO INTRA

programma

M.Remigi Innamorati a Milano
(arrangiamento: Paolo Tomelleri)
E.Ruggeri Mistero
(arrangiamento: Gabriele Comeglio)
G.Gaber Torpedo blu
(arrangiamento: Giulio Visibelli)
E.Jannacci Ti te se no
(arrangiamento: Riccardo Luppi)
A.Celentano Svalutation
(arrangiamento: Luca Missiti)
F.Concato Ti ricordi ancora
(arrangiamento: Paolo Tomelleri)
B.Antonacci Se io se lei
(arrangiamento: Gabriele Comeglio)
E.Finardi Musica Ribelle
(arrangiamento: Giulio Visibelli)
R.Vecchioni Luci a San Siro
(arrangiamento: Sandro Cerino)
T.Renis Quando, quando, quando
(arrangiamento: Fabio Jegher)


Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco


Si conclude con un concerto di grande originalità la dodicesima edizione di una rassegna unica nel suo genere, aperta lo scorso 7 dicembre dalle musiche di Ennio Morricone, con il maestro omaggiato in sala e premiato dal Comune di Milano, dalla Fondazione delle Scuole Civiche e da Musica Oggi, passata per la grande festa di Italian Jazz Graffiti, quindi per il mondo musicale di Pietro Tonolo e poi per l’omaggio al grande Jimmy Heath. Il concerto finale guarda ai cantautori milanesi entrati nella storia della canzone italiana, riproposti in chiave strumentale e, ovviamente, jazzistica grazie agli arrangiamenti di ben noti musicisti e di un giovane emergente. Ancora una volta, la rassegna evidenzia il lavoro degli arrangiatori, veri creatori di musica che partono dai temi originali per costruire una trama personale, assegnata a questa eccellente orchestra-laboratorio che Enrico Intra guida con entusiasmo da oltre tredici anni. I cantautori scelti rappresentano diverse correnti stilistiche e generazionali e, tutti insieme, evidenziano il ruolo centrale rivestito da Milano nello sviluppo della canzone italiana dell’ultimo mezzo secolo. Un lettura che prosegue sulla strada dell’incontro tra il jazz e il mondo dei cantautori che da diversi anni rappresenta un filone della contemporaneità jazzistica nel nostro paese.
COMUNICATO STAMPA Torino, 21 giugno 2009
con invito di pubblicazione



SABATO 27 GIUGNO 2009

MONASTEROLO TORINESE
1° EDIZIONE DELLA RASSEGNA JAZZ
JAZZ AROUND THE CLOCK


Sabato 27 giugno, a Monasterolo Torinese frazione del comune di Cafasse, nasce il primo appuntamento con il “JAZZ AROUND THE CLOCK”, intensa giornata interamente dedicata alle sonorità jazzistiche e alla gastronomia.
Grazie all’interessamento dell’associazione Haven’t Heart, il Comune di Cafasse e la Comunità Valli di Lanzo si concretizza un progetto dove la musica, l’arte e la salvaguardia delle tradizioni culturali locali si intrecciano creando kermesse e spettacolo.
Unico e originale palcoscenico dell’evento saranno le vie cittadine. In modo particolare l’area che circonda il caratteristico campanile monasterolese. All’interno di queste vie, piazze e piazzette si alterneranno musicisti, punti di interesse storico e culturale, senza dimenticare gli assaggi di tipici prodotti gastronomici dai sapori d’altri tempi.
Intorno alle 16.00 si esibiscono gli Asuma, band che mischia i caldi ritmi brasiliani col jazz nostrano. E si continua alle17.30 con i Note Blu, piccola orchestra torinese il cui nome è un tributo alla canzone omonima del cantautore Sergio Cammariere. Alle 18.30 i Blu Refrection, quartetto hard pop. Dopo le 21.00 è di scena l’orchestra Dimensione Musica, alle 23.00 gli Haven’t Heart gruppo nato nel 2003 il cui repertorio attinge dallo swing e dalla bossa nova. Conclude la maratona musicale il trio di Pietro Ballestrero: contaminazioni dal jazz al fusion. All’ora di cena il jazz entrerà anche nei locali e nei punti di ristoro, sempre rigorosamente live. Non mancherà una parte artistica dedicata nell’occasione al maestro Dovilio Brero, pittore dalle origini monasterolesi.


www.jazzaroundtheclock.net
info per il pubblico 0123/417.002


Per l’esposizione, ospitata nella cappella di San Rocco, sono state scelte alcune opere, tratte dal progetto Minotauro-Labyrinthos dedicate alla musica, una delle grandi passioni di questo artista recentemente scomparso.
Ideatore della rassegna e grande conoscitore di musica, nonché bassista degli Haven’t Heart, Luciano De Vietti è riuscito a raggruppare nell’arco della giornata performer di sicuro talento e genialità, disposti a esibirsi fuori dai soliti schemi, ovvero locali, teatri e auditorium. Alla radice di tutta questa manifestazione c’è un lavoro di gruppo che con sentimento sta cercando di avvicinare la gente alla musica, anche in questo momento difficile come quello che oggi stiamo vivendo. Non solo spettacolo, la manifestazione vuole essere anche un importante momento di aggregazione e crescita culturale, di riflessione e di confronto sui diversi temi della cultura alle sue ricadute sul territorio, al ruolo e alle funzioni delle istituzioni al servizio di una società in continua evoluzione.

Direzione Artistica: Luciano De Vietti
Per ulteriori informazioni e costanti aggiornamenti è possibile collegarsi al sito internet www.jazzaroundtheclock.net

Come arrivare a Monasterolo Torinese: da Torino prendere la strada provinciale 1 per Lanzo, uscita Monasterolo

Per info:
Comune di Cafasse 0123/417002
Pro Loco Monasterolo 334/3999418
Associazione Haven’t Heart 335/5969106
Comunità Montana Valli di Lanzo 0123/53339



PROGRAMMA CONCERTI “JAZZ AROUND THE CLOCK”
MONASTEROLO TORINESE
SABATO 27 GIUGNO 2009

ore 16
ASUMA (brasilian jazz)
Il gruppo ASUMA nasce nel 2006. Il nome, in lingua Zuruaha’ (Amazzonia) indica un rituale durante il quale si consuma una bevanda realizzata con erbe e piante della foresta amazzonica. Il progetto, ideato da Alessandro Fassi, nasce con l’intenzione di unire la musica brasiliana d’autore a concezioni più esplicitamente europee della musica jazz. L’origine del ricchissimo folclore brasiliano la si va a cercare nell’eredità degli abitanti indigeni, gli indios della foresta amazzonica, o ancora nella musica importata dai coloni portoghesi fino a arrivare al carattere nero dell’immigrazione africana e alla sua affascinante potenza ritmica. Alessandro Fassi, chitarra basso – Enzo Antonicelli, voce – Max Simini, batteria – Fabio Gorlier, pianoforte

ore 17.30
NOTE BLU (swing)
“….Perchè non c'è più niente oltre l'amore, più niente troverai…” E allora dai, non esitare, dentro di me ci sei solo tu, vibrano nel cuore e sul mio piano le note blu…”. Questo stralcio dalla Lyric “Note Blu” di Sergio Cammariere, racchiude, nelle sue semplici parole, lo spirito con cui le Note Blu sono nate. L’amore viscerale, totalizzante e incondizionato nei confronti della musica ci ha fatti incontrare ed iniziare questa bella avventura. Torino è la nostra città. Il progetto in continua evoluzione comprende nelle sue file i seguenti musicisti: Sally, voce solista - Andrea Codebo', sax soprano e voce, Vittorio Valenzano, tromba e voce, Daniele Duc, Marco Fracchia, sax tenore – Claudio Godessi, chitarra – Ezio Pelizzi, batteria.

ore 18.30
BLU REFLECTION (hard pop)
Blu Reflection quartet nasce nel 2008 dall’iniziativa di Giorgio Trivero, trombonista ciriacese con molte e variegate esperienze, che spaziano dall’ R&B allo swing. Per molti anni è stato trombonista solista dell’orchestra Dimensione Musica. Inizialmente si uniscono Beppe Scarpulla, batteria e Johnny Martina, basso elettrico, anch’essi con diverse esperienze alle spalle. L’idea è fare del “jazz a modo proprio” scegliendo brani che veramente piacciano. La chiave di volta è l’incontro con il chitarrista Lino Pastore casellese, che riprende a suonare dopo 20 anni di inattività e che accetta proprio perché concorda pienamente con il progetto. Dopo un anno si aggiunge la cantante Maria Giachetti. Il gruppo inizia a girare, propone performances live, ma soprattutto….è felice.

ore 21
DIMENSIONE MUSICA (jazz swing)
Il verbo “to play” in inglese può assumere due precisi significati: “giocare” e “suonare”.
Questa semplicità terminologica secondo noi non è “casuale” pur se tipica della lingua anglosassone, ma rappresenta bene lo spirito di tutti coloro che intendono la musica come il mezzo più diretto ed emozionante per comunicare con le altre persone.Per questa ragione, un gruppo di amici, appassionati delle grandi orchestre americane di swing e delle orchestre di musica leggera della RAI degli anni ’60, tenta una sfida costituendo una grande orchestra di musica leggera nel periodo in cui la musica elettronica e campionata si sta sempre più diffondendo fra i giovani. Il tutto comincia nella primavera del 1994 con 24 “ragazzi” provenienti dalle più svariate esperienze musicali che si ritrovano, tutti i mercoledì sera, nell’aula di musica della società filarmonica di Grosso Canavese (To) messa gentilmente a disposizione da persone colte dalla stessa passione. Lo swing americano degli anni quaranta, le colonne sonore delle più importanti produzioni cinematografiche e teatrali, i ritmi sudamericani, le grandi ballads americane e gli ever green internazionali sono i generi che più emozionano ed impegnano gli strumentisti dell’orchestra. Dal 1995 in poi, è stata così diffusa musica eseguita tutta rigorosamente dal vivo in oltre 200 concerti. Ci si rende conto, osservando i volti delle persone durante i concerti, che la musica è veramente un mezzo di comunicazione che sovente riesce a far sorridere l’anima.

ore 23
HAVEN’T HEART (swing bossa & be bop)
La band nasce nell’estate del 2003, raccogliendo le istanze di quattro musicisti, provenienti da esperienze molto diverse tra loro, come diversissima è l’età dei componenti. La matrice comune è la passione per il blues e l’aspirazione al jazz. In quest’ottica i quattro iniziano una lunga sessione di prove, di confronto tra vari stili, apportando ai brani, quasi tutti standards nel loro genere, le personalizzazioni e le improvvisazioni che il gusto musicale e la diversa estrazione ispirano loro, volta per volta. Il risultato è un repertorio variegato, che con il tempo si è arricchito di moltissimi classici dello swing, soprattutto del periodo “mainstream” con fughe verso la bossa nova, fino ad attingere al mondo jazz vero e proprio, con rivisitazioni personalissime. E’ comunque un repertorio in continua evoluzione, perché, nel frattempo, sono nate le prime composizioni completamente “proprie” della band, già registrate in studio. Dall’autunno 2005 è stato inserito, ad integrare la formazione, il sassofonista Guido Brero, che ha arricchito di nuove sonorità l’impasto musicale del gruppo, sostituito nel 2008 dal giovane Paolo Massa Bovat, che alterna performances al sax contralto ed al tenore. Nella primavera del 2007 è uscito il loro primo cd, “SwingingBlues”. Gli Haven’t Heart hanno partecipato al prestigioso Moncalieri Jazz Festival, nella giornata di apertura, “ La Notte Nera del Jazz” il 1° novembre 2008 (www.moncalierijazz.com) I componenti della band sono, in rigoroso ordine alfabetico: Marcello Bianco, percussioni - Mirco Brero, tastiere e clarinetto - Luciano De Vietti, basso elettrico - Paolo Massa Bovat, sax contralto e tenore - Francesco Pei netti, chitarre e voce solista.

PIETRO BALLESTRERO TRIO (jazz, fusion, experimental)
Il trio nasce nel 2006 suonando nella performance teatrale “TRIPODI” di Stalker Teatro, in un progetto di Piemonte dal Vivo in collaborazione con il festival “Linguaggi jazz”. In quel contesto i tre musicisti si trovano ad esplorare tutte le potenzialità di una formazione così essenziale, nella quale i loro strumenti si trovano spontaneamente a rappresentare gli elementi musicali: melodia, armonia, ritmo.
Già dal primo incontro e dalle prime note c’è una sensazione di grande sintonia, ma su quella base risulta poi fondamentale il fatto di diventare un gruppo vero e proprio, di creare un’unione che va oltre alla semplice somma delle tre individualità. Inizia un percorso molto intenso, fatto di concerti, prove, viaggi, grande amicizia. Il trio, sia con il teatro che autonomanente, suona in importanti festival in Italia e all’estero e in molti jazz club, spaziando con grande libertà dall’improvvisazione alle musiche originali del leader.
Pietro Ballestrero, chitarra classica - Danilo Pala, sax contralto - Paolo Franciscone, batteria

Il CD “PELLE”
Il disco raccoglie con grande freschezza una sintesi di questo percorso. Nuove composizioni di Ballestrero, un brano di Aldo Mella - bassista con cui il trio ha collaborato per un periodo - e un paio di improvvisazioni scorrono con leggerezza, lasciando immediatamente impresse melodie dal forte carattere mediterraneo. Con arrangiamenti essenziali le musiche creano lo spazio per gli intensi giochi ritmici di Franciscone e per i fraseggi sempre esuberanti e pieni di fantasia di Danilo Pala, il tutto amalgamato dalle armonie e dagli arpeggi della chitarra, che evitano abilmente il rischio del vuoto dato dall’assenza del contrabbasso. Il risultato è un disegno caratterizzato da colori vivaci, spazi, dinamiche, dove la profonda ricerca emotiva e lo sforzo di avvicinarsi agli aspetti più viscerali del suonare corrispondono all’intento di trovare la massima comunicazione con l’ascoltatore.



DOVILIO BRERO E LA MUSICA

Arte e cultura
Dovilio e la musica

Nasce nel 1950 a Monasterolo. Dal 1973 in avanti, Brero crea uno stile tutto suo, basato sulla Pop Art e sull’astrattismo. Dopo le esperienze negli Stati Uniti, all’ inizio degli anni ’70, Dovilio Brero inizia a creare veri e propri capolavori come La Pentecoste (1991), il suo Autoritratto (1987/88) e Icaro e il Minotauro (1994). Gli anni ’80 sono l’epoca d’oro di Brero, con installazioni ed esposizioni in ogni parte del mondo: da Parigi a New York, a Dallas, fino a Monaco. Vittorio Sgarbi aveva definito Brero come “un pittore e scultore con la statura del virtuoso, abile nell'esaltare la bellezza femminile attraverso il cambio di tonalità dei colori e dalla meticolosità nel preparare il disegno”.
Le opere esposte nella mostra “Dovilio e la musica” fanno parte del progetto a cui l’artista monasterolese ha dato nome Minotauro – Labyrinthos, nato intorno al 1988 e portato avanti per più di un decennio. Le sculture ed i dipinti, concepiti in questo periodo, vivono di continui rimandi tra la mitologia classica e la realtà contemporanea e si fanno veicolo di sensazioni e messaggi legati all’interiorità dell’artista e a profonde intuizioni sociologiche.
Il jazz si lega strettamente a questi discorsi. Il jazz vive d’improvvisazione, e questa è il risultato dell’incontro continuamente rinnovato tra le conoscenze e l’esperienza del musicista, il suo stato d’animo attuale e il mondo che lo circonda e nel quale è immerso. La musica nasce dal confronto e dalla fusione tra il labirinto interiore e il labirinto sociale e diventa perciò simbolo dell’intricata realtà dell’essere umano. L’artista, da tempo malato, è scomparso l’anno scorso.

Le opere esposte nella mostra “Dovilio e la musica” fanno parte del progetto a cui l’artista monasterolese ha dato nome Minotauro – Labyrinthos, nato intorno al 1988 e portato avanti per più di un decennio. Le sculture ed i dipinti, concepiti in questo periodo, vivono di continui rimandi tra la mitologia classica e la realtà contemporanea e si fanno veicolo di sensazioni e messaggi legati all’interiorità dell’artista e a profonde intuizioni sociologiche. L’Io e la società: due dimensioni labirintiche che si specchiano l’una nell’altra, si incrociano, si confondono o si fronteggiano; percorsi intricati, luoghi di ricerca, luoghi del trovarsi e del perdersi. L’autore crea immagini che parlano alla sensibilità dell’osservatore coinvolgendolo in un’aura di mistero, in un gioco di grida e di silenzi nel quale talvolta il non-detto colpisce più a fondo del detto. Per questa esposizione sono state scelte alcune opere dedicate alla musica, una delle grandi passioni di Dovilio Brero. Appartengono alla “stanza” dei Labirinti sociali, cioè dei percorsi con i quali l’umanità è chiamata a misurarsi e di fronte ai quali spesso assume un atteggiamento di angosciato silenzio, di stupore, oppure di indifferenza, dovendo fare i conti con l’incomunicabilità dei significati. La musica, con le sue forme molteplici e il suo particolare modo di rappresentare e comunicare la realtà, è una figura del concetto di Labirinto, così come lo sono tutte le arti.Il jazz si lega strettamente a questi discorsi. Il jazz vive d’improvvisazione, e questa è il risultato dell’incontro continuamente rinnovato tra le conoscenze e l’esperienza del musicista, il suo stato d’animo attuale e il mondo che lo circonda e nel quale è immerso. La musica nasce dal confronto e dalla fusione tra il labirinto interiore e il labirinto sociale e diventa perciò simbolo dell’intricata realtà dell’essere umano. La cappella di San Rocco è luogo ideale per coinvolgere lo spettatore. Nella grande pala d’altare raffigurante la Pentecoste, dipinta nel 1991, il messaggio religioso è espresso in tutta la sua universalità. La fusione di antico e moderno palesa l’attualità della Parola evangelica e il divino viene comunicato attraverso la forte umanità dei personaggi.r
COMUNICATO STAMPA

DUE SERATE DI CONCERTO CON LE ALLIEVE
E GLI ALLIEVI
DEL CENTRO JAZZ TORINO

A conclusione dei corsi 2008-2009, le allieve e gli allievi del Centro Jazz Torino, strumentisti e cantanti, suddivisi nelle più svariate combinazioni, si cimenteranno sul palco dell’Espace in un ricco repertorio di famosi brani jazz e blues appositamente arrangiati per l’occasione.

Si potranno ascoltare composizioni di grandi artisti come “Summertime” di George e Ira Gershwin, “Georgia on My Mind” di Hoagy Carmichael, “Garota de Ipanema” di Antonio Carlos Jobim, “Caravan” e “In A Mellow Tone” di Duke Ellington, “Naima” di John Coltrane, “Groovin’ High” di Dizzy Gillespie, “I’Ve Got You Under My Skin” di Cole Porter ……e moltissime altre.

Inoltre le allievi e gli allievi del corso di coro gospel proporranno brani della tradizione spiritual come “Amazing Grace” e composizioni del gospel più contemporaneo come “Goin’Up Yonder” e “Season of Love”.

Associazione Culturale Centro Jazz Torino - via Pomba 4 - 10123 Torino
tel. 011/884.477 e-mail:centrojazz@centrojazztorino.it - www.centrojazztorino.it



La “scuola del Centro Jazz Torino”, con oltre 25 anni di attività, è considerata a livello nazionale come uno dei più qualificati centri di insegnamento della musica jazz e moderna in genere. Sono proposti, oltre a corsi per tutti gli strumenti, canto e tecnica vocale, corsi di teoria ed ear training, armonia e tecnica dell’improvvisazione e corsi di musica d’insieme per piccole e grandi formazioni.

I “Concerti di fine anno degli allievi” sempre molto affollati ed applauditi, sono diventati, oltre che un momento necessario di verifica del lavoro svolto, un appuntamento molto atteso per il pubblico torinese.

I corsi sono curati da insegnanti di collaudata esperienza sia nel campo didattico che concertistico:
il chitarrista Pino Russo,che ha coordinato il programma del “Concerto degli allievi”,il trombonista e trombettista Luca Begonia, i chitarristi Pietro Ballestrero, Matteo Negrin, Silvio Barisone, Dario Lombardo, Gabriele Ferian, i sassofonisti Stefano Riggi e Danilo Pala, i cantanti Giovanni Grimaldi, Valeria Benigni e Claudio Fabro, il bassista Luciano Saracino, il contrabbassista Saverio Miele,i pianisti Aldo Rindone e Daniele Tione, il batterista Paolo Franciscone.



Il “Concerto degli Allievi” è organizzato con il patrocinio
della Regione Piemonte e della Città di Torino.




L’ingresso alle due serate è gratuito
Informazioni presso la segreteria
dell’Associazione Culturale Centro Jazz Torino via Pomba 4
tel.011/884477 fax 011/8126644 www.centrojazztorino.it centrojazz@centrojazztorino.it


Con invito di pubblicazione


Torino, 2 maggio 2009
ENRICO RAVA NEW YORK DAYS


TORINO AUDITORIUM RAI

Piazza Rossaro



sabato 31 gennaio 2009 ore 21



PREVENDITA BIGLIETTI SENZA MAGGIORAZIONE
A PARTIRE DAL 5 DICEMBRE 2008 presso

Associazione Culturale Centro Jazz Torino

Via Pomba 4 10123 Torino tel. 011884477

Orario: lunedì-venerdì 16-20

centrojazz@centrojazztorino.it

www.centrojazztorino.it




Costi dei biglietti:

Posto unico numerato € 20

Studenti universitari (sino a 26 anni)

e ragazzi (sino a 19 anni) € 12



Il Centro Jazz Torino festeggia i 50 anni di carriera di Enrico Rava con un grande concerto all'Auditorium Rai di Torino il 31 gennaio 2009 che vedrà il trombettista torinese presentare le musiche del suo ultimo progetto musicale: Enrico Rava New York Days, il Cd inciso per la prestigiosa etichetta Ecm negli Sudios Avatar di New York City nello scorso mese di febbraio e in uscita il 23 gennaio 2009.

Accanto a Enrico Rava saranno sul palco alcuni dei musicisti più importanti sulla scena jazzistica internazionale: il sassofonista Michael Blake, il pianista Stefano Bollani, il contrabbassista Larry Grenadier ed il batterista Jeff Ballard.



Il repertorio del concerto prevederà i brani del Cd, tutte composizioni di Enrico Rava, tra cui Lulù, Outsider, Certi Angoli Segreti, Interiors, Thank You, Come Again, Luna Urbana, Lady Orlando, Blancasnow.



Enrico Rava è il musicista italiano che più di ogni altro ha vissuto da protagonista alcuni dei momenti fondamentali della storia del jazz; ha suonato nei più importanti festival e teatri, ha inciso oltre cento dischi collaborando con un numero impressionante di musicisti e ricevendo prestigiosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo.

Michael Blake, canadese ma newyorkese di adozione, è oggi uno dei musicisti di spicco del jazz della Grande Mela; ha guadagnato la fama con i Lounge Lizard's di John Lurie con il quale ha composto la colonna sonora di Get Shorty, il famoso film con John Travolta, Danny DeVito e Gene Hackman.

Stefano Bollani è diventato in pochi anni uno dei personaggi più amati e seguiti sulla scena jazzistica internazionale, ricevendo i premi e i riconoscimenti più prestigiosi, come l'European Jazz Prize. La rivista americana Down Beat lo ha incoronato come uno dei nuovi talenti del jazz mondiale.

Larry Grenadier, americano, nato a San Francisco, dopo la laurea in Letteratura inglese all'Univesità di Stanford, collabora con numerosi musicisti di jazz , tra i quali due celebrità del jazz contemporaneo, il chitarrista Pat Metheny ed il pianista Brad Meldhau.

Jeff Ballard, americano, nato a Santa Cruz, California, vanta nel suo curriculum collaborazioni con musicisti come Ray Charles, con il quale ha suonato tre anni, Chick Corea, Mike Stern, Danilo Perez e Brad Mehaldu. Con Mark Turner e Larry Grenadier ha formato il Trio Fly.



ENRICO RAVA NEW YORK DAYS


Concerto con



Enrico Rava tromba

Michael Blake sax tenore

Stefano Bollani pianoforte
Larry Grenadier contrabbasso

Jeff Ballard batteria




TORINO AUDITORIUM RAI

Piazza Rossaro



sabato 31 gennaio 2009 ore 21
COMUNICATO STAMPA
con preghiera di segnalazione
Torino, 4 novembre 2008


NEUJ 3^ Edizione - NOVEMBRE 2008
Presenta

“FRENCH TOUCH”: workshop sulle musiche creative e improvvisate

Partirà alla fine di novembre la terza edizione del NEUJ, ovvero il New European Urban Jazz, che si dipanerà quest’anno in una serie di appuntamenti musicali volti a far conoscere al pubblico italiano alcuni giovani talenti europei, i quali hanno già riscosso un grande successo in Francia.
Il NEUJ, grazie al sostegno della Regione Piemonte e di AICS Torino, si propone come Festival attento alla formazione e allo sviluppo creativo dei giovani musicisti piemontesi e non solo, aprendosi a interessanti collaborazioni che abbinano atmosfere musicali a nuovi strumenti di comunicazione.
Il direttore artistico Alberto Asteggiano, in collaborazione con il management parigino Anteprima productions, ci guiderà alla scoperta del jazz contemporaneo, proponendoci personaggi di grande carisma e abilità musicale. L’appuntamento é per fine novembre e vedrà protagonista uno dei nomi di spicco del panorama europeo, Bojan Z pianista slavo che propone un linuaggio jazzistico spruzzato di sonorità balcaniche, accompagnato dalla ritmica francese composta dal batterista Remi Vignolo e dal bassista Thomas Bramerie.
Il trio coordinerà la tre giorni di workshop gratuito sulle musiche creative e improvvisate che si terrà alla Maison Musique (Rivoli) dal 24 al 26 novembre e sarà protagonista della serata finale aperta al pubblico (ingresso 5 euro) di mercoledì 26 novembre dalle ore 21 sempre presso l’Auditorium dell’ex macello di Rivoli, con un concerto che si preannuncia memorabile.
Per quanto riguarda il workshop, dopo il grande successo ottenuto nel marzo 2008 con “The New face of Jazz” dedicato al jazz britannico, “French Touch”, propone come terreno di scambio quello della musica, del jazz in particolare, che nasce come strumento di differenziazione espressiva, di proclamazione di diversità culturale. Il lavoro di musica d’insieme sarà intriso di ritmi e scale balcaniche e zingare e le iscrizioni sono libere sia per strumentisti che per formazioni jazz già collaudate (info-line +393395200540 / +393935168661 – 0112386372).
Oltre all’evento fin qui descritto, il Festival si svilupperà attraverso una serie di “Jazz brunch” domenicali che uniranno musica, enogastronomia e turismo, avrà inoltre una sua appendice nel marzo 2009 con uno scambio culturale con la città di Grenoble e il suo storico festival jazz.
Sono inoltre previsti eventi collaterali quali mostre fotografiche (in collaborazione con I.E.D.) e incontri tra artisti ed alunni delle Scuole d’Arte.

PROGRAMMA
Da lunedì 24 a mercoledì 26 novembre
Dalle 15 alle 19
“French Touch”: workshop sulle musiche creative e improvvisate
con BOJAN Z – REMI VIGNOLO – THOMAS BRAMERIE
Presso Auditorium Maison Musique - Via Rosta, 23 - Rivoli (TO)

Per i musicisti che parteciperanno al laboratorio il lavoro si svolgerà sulle nuove composizioni per il trio, in vista del nuovo album che Bojan proporrà, in modo che gli allievi possano sperimentare come si "monta" un repertorio e che possano partecipare attivamente agli arrangiamenti.

Altri argomenti specifici saranno i ritmi dispari , l'improvvisazione su di essi
e l'uso della musica tradizionale nel jazz.

Mercoledì 26 novembre
Serata conclusiva aperta al pubblico ingresso 5 euro
Ore 21.00: Esibizione degli allievi del laboratorio.
Ore 22.00 Concerto BOJAN Z Trio
Ore 23.30 Jazz JAMS libere improvvisazioni

Ore 22.00: Bojan Z presenta l’album “Xenophonia”. Si tratta del lavoro che consacra definitivamente il pianista Bojan Zulfikarpasic come uno dei talenti più interessanti sulla scena jazzistica internazionale. Il suo pianismo è una sintesi originale e personale di diversi elementi, rivolta verso il futuro, ma senza perdere di vista i modelli di riferimento (e la rilettura di una composizione di Horace Silver può essere vista in questa ottica). Le origini bosniache apportano alla sua musica una componente etnica molto marcata, e le sue esperienze a fianco di musicisti europei “trasversali” come Henri Texier, Michel Portal e Nguyen Lê hanno contribuito allo sviluppo di un linguaggio flessibile e fuori dagli schemi. Già il brano di apertura è esemplificativo del suo stile, mescolando la componente etnica con quella jazzistica, piano acustico e piano elettrico, avanguardia e tradizione; ma in tutto il disco c'è molto di più, dal blues xenofonico di 'Xenos Blues' (lo xenofono non è altro che un Fender Rhodes modificato assemblando pezzi e circuiti elettronici di vari modelli e diverse età) a una cover di Bowie ('Ashes to Ashes'), con una varietà di situazioni musicali tale da garantire l'interesse continuo dell'ascoltatore.
A seguire, dalle ore 23.30: Jazz Jams feat. Maison Musique resident project:
Toti CANZONERI (direzione, flauti); Maurizio PLANCHER (batteria); Claudio NICOLA (contrabbasso); Andrea GUARISO (chitarra); Hicham RHONIM (voce).
Maison Musique ha lanciato, dalla fine di ottobre, un progetto nuovo e carico di potenzialità: “JAZZ JAMS – Libere improvvisazioni creative”, con l’obiettivo di trasformarlo in breve in un appuntamento fisso della programmazione di Maison Musique, a cadenza settimanale, e in un importante riferimento culturale per musicisti e spettatori. “JAZZ JAMS – Libere improvvisazioni creative” nasce come unica realtà in Italia di questo genere.

Gli spettacoli si terranno presso Auditorium Maison Musique - Via Rosta, 23 - Rivoli (TO)
Info festival: Associazione Culturale Pulsazioni

mail: pulsazioni_live@newjazz.org
www.newjazz.org



COME ARRIVARE ALLA MAISON MUSIQUE
Da Torino (15 km): percorrere corso Regina Margherita e imboccare l'autostrada del Frejus; uscire a Rivoli (seconda uscita dopo il casello), seguendo poi le indicazioni per Castello di Rivoli e Maison Musique; è possibile anche percorrere corso Francia - Rivoli - Castello - Maison Musique.
BIOGRAFIE DEI MUSICISTI

BOJAN Z (piano / fender rhodes) – Serbia
Nato nel 1968 in una famiglia melomane di Belgrado, Bojan Zulfikarpasic inizia i suoi studi di pianoforte a 5 anni. “La musica è un’attività molto diffusa nel mio paese e a partire dalle tre del pomeriggio a casa mia si riunivano amici e parenti per festeggiare e suonare fino a sera tardi. Mi addormentavo con queste canzoni del patrimonio culturale jugoslavo. Poi mi hanno fatto scoprire Bach, Ravel e Debussy con l’insegnamento. Ho conosciuto l’album Revolver dei Beatles grazie a un’amica e la musica brasiliana con mio padre. Ripetevo i pezzi, cercavo di trovare i buoni accordi, rivelando già una propensione al jazz.” Da adolescente prosegue i suoi studi al conservatorio di Belgrado e diventa un noto musicista jazz sulla scena musicale jugoslava. Nel 1989 riceve il Premio come Migliore musicista Jazz della nazione. Dopo aver ottenuto una borsa di studio, nel 1986 trascorre tre mesi negli Stati Uniti per studiare con Clare Fisher nel “Blue Lake Fine Arts Camp” di Michigna. Dopo il servizio militare, svolto nell’orchestra dell’esercito jugoslavo dove scoprirà la ricchezza della musica tradizionale balcanica, si trasferisce in Francia divenendo uno dei maggiori nomi del jazz francese. Si iscrive al CIM, scuola di riferimento per molti giovani artisti, si integra rapidamente e suona con altri musicisti. Con il chitarrista Noël Akchoté, nei bar e nei club parigini e comincia a stringere rapporti con persone della sua generazione come Julien Lourau, Magic Malik e altri. La svolta del suo riconoscimento parte dal concorso della Défense nel 1990. Sostituendo il pianista del quartetto di Marc Buronfosse (contrabbasso), con Lourau al sax e François Marville alla batteria, Bojan consegue il primo premio solista.
La sua presenza non resta inosservata tra i grandi del jazz francese.... Dal 1991 fa parte del famoso “Azur Quartet” dell’emblematico contrabbassista Henri Texier, a cui seguiranno i gruppi del clarinettista Michel Portal. I due maestri lo porteranno sulle grandi scene dell’Esagono e oltre le frontiere francesi. Con il suo speciale linguaggio lascia la sua impronta indelebile in tutte le formazioni nelle quali suona; quel vocabolario di jazz arricchito da influenze balcaniche.
Oltre all’attività di “sideman” Bojan porta avanti i propri progetti. Il 1993 segna l’inizio della collaborazione con Label Blue, con la registrazione del primo disco del Bojan Z Quartet a New York, seguito due anni dopo da Yopla!, sempre in quartetto. Nel 1999 esce il primo progetto multietnico Koreni, al quale partecipano otto musicisti di diverse origini, tra questi il percussionista algerino Karim Ziad, il maestro turco di ney Kudsi Erguner, il chitarrista rock macedone Vlato Stefanovski e due vecchi amici di Belgrado, il bassista Predrag Revisin e Vojin Draskoci. Dopo alcuni anni di riflessione sulle particolarità del piano solo, Bojan registra Solobsession (2001), ben accolto e rispettato nel mondo internazionale del jazz. Questo album, quarto a proprio nome, pieno di composizioni superbe e di una ricchezza inesauribile, conferma ancora una volta la sua posizione di pianista jazz che non assomiglia a nessun altro, con un talento illimitato. Si è esibito nei maggiori festival e sale da concerti con Texier, Portal, Lourau e con i suoi gruppi. Montréal, North Sea Jazz, Paris Jazz Festival, Copenhague Jazz Festival, Jazz in Marciac, London Jazz Festival, Festival del pianoforte di Roque d’Antheron, Palau de la Musica a Barcellona, la Konzerthaus di Vienna, ecc.
Nel 2002 Bojan è nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura Francese e riceve in Premio Django Reinhardt musicista dell’anno dell’Accademia del Jazz.
Il suo quinto album per Label Blue, nonché suo primo album in trio segna il debutto della collaborazioni con musicisti americani come il contrabbassista Scott Colley e il batterista Nasheet Waits, il risultato è “Transpacifik” registrato a Brooklyn nel 2003. Si esibisce in trio con Ben Perowsky o più di recente Ari Hoenig alla batteria e il formidabile contrabbassista francese Remi Vignolo. Nel 2005 gli viene assegnato l’European Jazz Prize come migliore musicista europeo. Il suo ultimo disco, “Xenophonia”, sempre in trio, arricchito da Krassen Lutzkanov al kaval esce nel 2006.

REMI VIGNOLO – drums/bass (FRA) - polistrumentista
Remi Vignolo nasce nel 1972 da una famiglia di musicisti, suo padre batterista e grande amatore della musica Jazz lo inizia molto presto allo studio delle percussioni e all’età di 6 anni lo iscrive al conservatorio. Al liceo Remi scopre il basso elettrico ed proprio questo lo strumento che oggi lo rende noto insieme al contrabbasso. Nel 1992, dopo aver ottenuto la borsa di studio “Lavoisiers”, offerta dal ministero dell’interno, parte per la “New-School” of music di Manhattan (New-York). I suoi insegnanti sono Cecil Mc BEE, Buster WILLIAMS, Reggie WORKMAN, Kenny WERNER, Phil MARKOWITZ . Tra il 1993 e il 1995 lavora con Uri CAINE, Ravi COLTRANE, Mark TURNER, Gerry GIBBS . Successivamente torna in Francia dove inizia delle collaborazioni con Lionnel e Stephane BELMONDO, Stefano di BATTISTA e Eric LELANN e i loro rispettivi gruppi. Michel LEGRAND lo convoca per far parte della sezione ritmica del suo trio e della Big-Band, nonché per un numero di sedute di registrazione ; da allora prosegue la loro collaborazione. Nel 1997 suona con André CECCARELLI e registra con numerosi artisti come Charles AZNAVOUR, Romain DIDIER, Charly WATTS … Si esibisce col Quartetto di Bireli LAGRENE, con l’Acoustic trio di Richard GALLIANO e con Daniel HUMAIR . Nel1999, fa da “Sideman” a Richard GALLIANO, Sylvain LUC, Aldo ROMANO, Stefano di BATTISTA, André CECCARELLI, Louis WINSBERG, Jacky TERRASSON … Nel 2000 registra molti album con diversi artisti e debutta nella tournée “Embarquement immédiat” con Claude NOUGARO, sotto la direzione di Yvan CASSAR fino al 2002. Dal 2001, lavora ai propri progetti parallelamente a un’intensa attività da accompagnatore. Accompagna, infatti, al contrabbasso o al basso elettrico, artisti del calibro di Steeve GROSSMAN, Jerry BERGONZI, John Mc LAUGHLIN, Billy HART, Eric TRUFFAZ, Toots THIELEMANNS e Jessy NORMAN. Rémi suona attualmente con Stefano di BATTISTA, Aldo ROMANO, Flavio BOLTRO, Jacky TERRASSON, Baptiste TROTIGNON… in attesa di preparare il suo primo album da leader.


THOMAS BRAMERIE – bass (FRA)
Nato nel settembre del ’65 a Berberac, cresce a Toulon dove studia chitarra con Tony Petrucciani a partire dagli anni 80. Passa il seguito al basso elettrico con il gruppo dei fratelli Belmondo e nel 1988 si avvicina al contrabbasso. Partecipa a numerose tournées nel sud della Francia e suona in concerto con: CHET BAKER (1987), TOOTS THIELEMANS (1988), HORACE PARLAN (1989), JOHNNY GRIFFIN et STEVE GROSSMAN (1990). A partire dal 1991, si presenta regolarmente sulla scena parigina con BARNEY WILEN, ERIC BARRET, ALAIN JEAN-MARIE e dal ’92 con OLIVIER HUTMAN , SANGOMA EVERETT e GEORGE BROWN, forma la sezione ritmica del Club "La Villa St-Germain" a Paris accompagnando numerosi solisti tra i quali: CLIFFORD JORDAN, FRANCK WESS, PHILIP CATHERINE, TOM HARRELL, BILLY HART, JOE LOVANO, ERNIE WATTS, JAMES MOODY e BENNY GOLSON oltre che i migliori giovani musicisti della nuova generazione newyorchese dell’epoca: JOSHUA REDMAN, ANTONIO HART, RODNEY KENDRICK, JESSE DAVIS, VINCENT HERRING e DANILO PEREZ. Tra il 1993 e il 1996, diviene membro stabile di diverse formazioni (MICHELLE HENDRICKS, LAURENT DE WILDE, les freres BELMONDO, CHRISTIAN ESCOUDE, ANDRE CECCARELLI) pur restando la prima scelta per accompagnare numerosi solisti internazionali di passaggio in Francia e in Europa: BRAD MELDHAU, TOMMY FLANAGAN, JIMMY SCOTT, CLACK TERRY, TEDDY EDWARDS per il suo disco "Live at La Villa", e ancora JOHN SCOFIELD. Thomas si trasferisce a New-York nel 1997 e gira il mondo con il trio di DEE DEE BRIDGEWATER. Registra l’album di DEE DEE "Live at Yoshi's", nominato ai Grammy Awards 2001. Nel 2004, si unisce al trio di JEAN-MICHEL PILC con cui registra 2 albums, "Live at Iridium" et "New Dreams" (Dreyfus Jazz). Dal 2006, Thomas rientra in Francia do partecipa alle registrazioni del gruppo di PIERRICK PEDRON "Deep in a dream" (avec MULGREW MILLER et LEWIS NASH), collabora con JULIEN LOUREAU (Quartet Jacmel), il Golden Land trio di ANDRE CECCARELLI, il quartetto di BAPTISTE TROTIGNON e DAVID ELMALEK, la cantante ELIZABETH KONTOMANOU con cui registra il suo ultimo album nel 2007.
PROGRAMMA


Martedì 25 novembre ore 18

Cinema Fratelli Marx (corso Belgio 53, ore 18,30)

LOVE ME OR LEAVE ME (USA1955, col., 122')
Lingua inglese, sottotitoli in inglese.
Diretto da Charles Vidor; canzoni di Walter Donaldson, Gus Kahn, James V. Monaco,
Richard Rodgers, Lorenz Hart, Irving Berlin, Sammy Cahn; con Doris Day, James Cagney, Cameron Mitchell, Robert Keith.

Una delle migliori "bio-pics" musicali nella storia di Hollywood, Love Me or Leave Me racconta con asciutta intensità il tormentoso rapporto tra la popolare cantante prebellica Ruth Etting e il suo mentore e amante Martin Snyder, uomo del racket, interpretati da una splendida Doris Day (nel suo più convincente ruolo drammatico) e da un incisivo e pugnace James Cagney, capaci di dare profondità di emozioni ai rispettivi personaggi e di metterne in evidenza i chiaroscuri caratteriali. La bionda cantante dell'Ohio dà la sua impronta a memorabili canzoni degli Anni Ruggenti, come "Shakin' the Blues Away" di Irving Berlin, elegantemente coreografato da Alex Romero, e lo struggente brano del titolo, firmato da Gus Kahn e Walter Donaldson.


Per scaricare le immagini ad alta definizione del Festival
http://picasaweb.google.com/bluesalfemminile/BluesAlFemminile2008

Per informazioni:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino
Via Pomba 4, 10123 Torino tel. 011/884477 fax 011/8126644

Anche quest'anno la rassegna Blues al Femminile annovera nel suo ricco cartellone di concerti dal vivo – ben trentacinque in tutte le province del Piemonte – un ciclo cinematografico curato da Luciano Federighi e intitolato "Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile". Tutti i martedì, dal 21 ottobre al 9 dicembre 2008, il cinema Fratelli Marx (corso Belgio 53, ingressi a 3 e 5 euro) ospiterà alcune pellicole entrate nella storia della cinematografia internazionale.

"Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile" è il titolo di questa originale rassegna curata da Luciano Federighi e dedicata ai grandi musical americani – da "Love me or leave me" di Charles Vidor a "The girl can't help it" di Frank Tashlin, da "Pete Kelly's blues" di Jack e Harry Webb a "Words and music" di Norman Taurog - accomunati dalla presenza di leggendarie voci femminili blues e jazz, come Ella Fitzgerald, Judy Garland, Julie London e Peggy Lee.


"Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile"
a cura di Luciano Federighi



Nello stesso anno, il 1927, in cui il teatro musicale di Broadway raggiungeva la propria maturità con il glorioso Show Boat di Jerome Kern e Oscar Hammerstein II, Hollywood inaugurava con The Jazz Singer, primo film ancora parzialmente sonoro e veicolo per il canto magnetico e febbrile di Al Jolson, quella che sarebbe diventata una tradizione altrettanto formidabile tra gli studios Warner, Paramount e Metro Goldwyn Mayer: una tradizione esaltata dai talenti compositivi di tanti degli stessi songwriters di Broadway (Kern, i fratelli Gershwin, Rodgers e Hart, e molti altri, trovarono uno spazio rilevante nella Hollywood degli anni Trenta) e dall'originalità e dal carisma di cantanti, ballerini e attori come Bing Crosby, Judy Garland, Fred Astaire, Frank Sinatra, Gene Kelly, Eleanor Powell o Donald O'Connor.

La rassegna illustra alcuni aspetti del musical hollywoodiano nell'arco dei suoi tre decenni più dinamici e vitali, alternando originals cinematografici che si richiamano con humor alla classica "rivista" di Broadway (Broadway Melodies of 1938) e schiette traduzioni filmiche di commedie musicali broadwaiane (Bells Are Ringing), film drammatici dal denso contenuto musicale (Pete

Kelly's Blues), sontuose biografie musicali (Words and Music) e più umili e snelle commedie animate da canzoni (Ride 'Em Cowboy). Il filo conduttore si trova naturalmente nella presenza di grandi personalità femminili, e nel loro richiamo seppur talora marginale all'estetica jazz e blues, e parallelamente nel contenuto jazzistico del repertorio: negli otto film, tutti, per motivi diversi, rimarchevoli, che compongono la rassegna, e nei programmi "di varietà" che li accompagnano, si apprezzano voci (e volti) di grandissimo fascino, da Ella Fitzgerald e Judy Garland (entrambe colte nelle varie fasi delle loro luminose carriere) dalla giovane Abbey Lincoln all'anziana Sophie Tucker, da Doris Day a Peggy Lee (l'una e l'altra in performances drammatiche di raro spessore), da Julie London, con la sua pura sensualità canora, a Judy Holliday, miracolo di fusione tra sottile comicità e struggente grazia interpretativa.

Blues al Femminile è organizzata con il contributo di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo
nell'ambito del bando "Arti Sceniche In Compagnia" Edizione 2008, Città di Torino in collaborazione con numerose Amministrazioni ed Associazioni Musicali Piemontesi.

Per informazioni:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino
Via Pomba 4, 10123 Torino tel. 011/884477 fax 011/8126644

www.centrojazztorino.i
Grande attesa in tutta la regione per l’avvio del Lamezia Jazz Festival.

Giunta alla sua settima edizione il cartellone parte il 20 dicembre 2008 con termine marzo 2009.


Grande attesa in tutta la regione per l’avvio del Lamezia Jazz Festival, evento organizzato dall’Associazione Musicale Bequadro di Lamezia Terme con il contributo del Comune di Lamezia Terme e della Presidenza della Regione Calabria e di importanti Sponsor privati, primi fra tutti la Fiat-Lancia “G. Tripodi” come (sponsor ufficiale), seguito dal Centro Commerciale I due mari e dal Grand Hotel Lamezia. La settima edizione del jazz festival lametino, che si svolgerà nell’arco di quattro mesi partirà il 20 dicembre 2008 e chiuderà la rassegna nel mese di marzo 2009, offre una programmazione di grandissima qualità e presenta una formula profondamente rinnovata e arricchita da tanti eventi culturali correlati agli eventi concertistici. Dopo il successo delle precedenti edizioni, interamente ospitata all’interno del Teatro Umberto, il festival allarga i suoi confini, ospitando in cartellone una rassegna che coinvolgerà nel discorso concertistico e culturale oltre al Teatro Umberto anche diverse strutture private del lametino (sette in totale gli eventi, con una trentina di artisti in cartellone), si affiancheranno ad essi Ascolti guidati e laboratori musicali. Il coordinatore artistico della rassegna Lamezia Jazz ha dichiarato: “ La proposta, data la valenza internazionale della rassegna, consente di creare, intorno ai valori artistici proposti, condizioni di interesse e di attrattiva per il territorio, sia dal punto di vista concertistico che dal punto di vista didattico.Lamezia Jazz, giunta alla sua settima edizione è riuscita a calamitare un vasto bacino d’utenza proveniente da tutta la regione infatti lo scorso anno si è rilevato è uno degli appuntamenti più attesi e più riusciti che si sono svolti nella Regione Calabria; una rassegna intensa, organica e partecipata; i prestigiosi concerti nel Teatro Umberto, i concerti nel jazz- club, i concerti studio presso le scuole, i concerti per strada con le mitiche atmosfere delle marching band, i workshop intesi come incontri didattici, gli appuntamenti in jazz club, ed infine mostre di pittura e di fotografia. Lamezia Jazz è stata proprio un poter ricominciare ad inserire nel tessuto culturale e sociale della nostra città le grandi prospettive musicali che il Jazz è capace di offrirci; un poter riprendere ad ampliare quel patrimonio di idee e di energie necessarie al fine di spronare il pensiero ad immaginare nuove e sane alternative allo status quo musicale che si è affermato in questi ultimi anni qui a Lamezia; non per generare un altro estremo, ma per creare una salutare opportunità di equilibrio.La realizzazione del progetto proposto quest’anno, sicuramente comporterà una vigorosa campagna di marketing legata al territorio al fine di favorire quel fenomeno del pendolarismo musicale verso il nostro territorio. Ciò sarà tanto più efficace quanto più incisiva risulterà l’offerta artistica. La realizzazione del progetto consentirà anche la costituzione di uno scenario estremamente fertile finalizzato soprattutto a mettere in una vetrina nazionale la città di Lamezia Terme. La programmazione sarà di rilevante valore artistico e presenterà musicisti di valore internazionale. Il cartellone sarà concepito non solo per gli appassionati ma anche per un pubblico meno esperto, pur salvaguardando la qualità e l’unicità dell’offerta artistica.Come nella tradizione verrà strutturato un progetto artistico particolare costruito in esclusiva per l’occasione Con lo scopo di raggiungere un pubblico eterogeneo e sensibile a progetti culturali che si caratterizzano per l’elevata carica innovativa.” Sicuramente Lamezia Jazz insieme a Roccella Jazz rimane la rassegna più importante della nostra Regione, grazie all’impegno continuo e puntuale del Comune di Lamezia Terme che in sette anni di attività ha sostenuto questo festival che negli anni è diventato uno spazio culturale importante degno della nostra regione.


Informazioni per il pubblico: ASSOCIAZIONE MUSICALE BEQUADRO - 0968/442864 Mobile: 339/8309044 E-mail: bequadro@bequadro.it
Saint-Germain des Prés Café Vol.10: The finest nu-jazz compilation in 2 cd (Nu jazz Session + Nu Soul Jazz by Quantic. Distribuzione: Audioglobe)


Ufficio Stampa Italia: Lorenzo Tiezzi
www.lorenzotiezzi.it
Copertina Cd in allegato e in hi res su: www.lorenzotiezzi.it  sezione DOWNLOAD




Saint-Germain des Prés Café Vol.10
The finest nu-jazz compilation


Dopo più di un milione di copie vendure nel mondo, la serie di compilation Saint-Germain-des-Prés Café celebra il suo decimo compleanno, ovvero il suo decimo doppio cd. La nuova selezione è come sempre divisa in due: un primo disco soft mix e una selezione esclusiva di un grande personaggio della scena a cavallo tra jazze e elettronica. Nel primo cd, c'è una brillante selezione di tracce Nu-jazz: classici di Shirley Bassey rielaborati da Kenny Dope (Masters @ Work) ai St Germain presenti con una loro versione di "My Mama Said") fino a Jill Scott (con "Brotha"). Non mancano neppure canzoni souljazz ispirate al suono 60's: "PPP : On A Cloud", pubblicata su Ubiquity, label statunitense di culto e la fresca "Nekta" (della etichetta tedesca Infracom). Infine, citiamo almeno i remix: Jamie Lidell ha remixato un brano di Senor Coconut, mentre If This Ain't Love" di Nicole Willis è stata rielaborata da Elizabeth Shepherd che l'ha fatta diventare un brano per trio jazz.


Il secondo cd di Saint-Germain-des-Prés Café 10 è invece selezionato e rielaborato da Will Holland aka Quantic, produttore britannico molto stimato nell'ambiente. Quantic ha esplorato in massima libertà il catalogo della label Tru Thoughts. L'artista vive in Colombia, e per questo ha mescolato tracce Nu Soul, Nu jazz, e Nu funk in mix pieno di vibrazioni latine.

Tracklist Saint-Germain-des-Prés Café 10


CD 1 : The Nu Jazz Session



1 PPP Feat. KARMA On A Cloud
2 WALDECK Memories
3 SHIRLEY BASSEY Light My Fire (Kenny Dope Remix)
4 JAMIE LIDELL Little Bit Of Feel Good (Senor Coconut Remix)
5 JAZZ LIBERATORZ Feat. TRE HARDSON, FAT LIP & OMNI Ease My Mind
6 SLOW TRAIN SOUL Ma Soucouyant
7 ST GERMAIN My Mama Said
8 DJ DISSE Break On Throught
9 NICOLE WILLIS & THE SOUL INVESTIGATORS If This Ain't Love (Elizabeth Shepherd Trio Rework)
10 SOULARD SOUND Things We Do (Nils Krogh Alternate Take)
11 LLORCA Indigo Blues
12 NEKTA No Need To Rumble
13 KOOP Relaxin At Club F****n (Dorfmeister vs. Madrid de los Austrias Version)
14 MARCINA ARNOLD Forefathers
15 THE AMALGAMATION OF SOUNDZ Enchant Me
16 CLUB DES BELUGAS Take Three
17 JILL SCOTT Brotha
18 TEREZ MONTCALM Sweet Dreams



CD 2 : The Nu SoulJazzFunk Mix by QUANTIC



1 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Melodious Wayfarer
2 MILEZ BENJIMAN Soundcheckin'
3 TM JUKE Life, Rain, Fall
4 FLOWERING INFERNO Cuidad Del Swing
5 THE HOT 8 BRASS BAND It's Real
6 SARAVAH SOUL Arroz Com Feijao
7 LIZZY PARKS All That (Instrumental)
8 THE BAMBOOS One Man Entourage
9 QUANTIC Feat. ALICE RUSSELL Sound of Everything
10 NOSTALGIA 77 Wildflower (Povo Remix)
11 NATURAL SELF In The Morning
12 THE BAMBOOS Eel Oil
13 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Marrakech
14 BELLERUCHE Northern Girls (DJ Vadim Remix)
15 FLOWERING INFERNO Death Of The Revolution
16 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Interlude
17 NOSTALGIA 77 Freedom (Zombie Dance Parts 1 & 2)
18 QUANTIC FEAT. TEMPO Sabor
19 LANU Dis-Information
COMUNICATO STAMPA

MITO SettembreMusica presenta
in collaborazione con Associazione Culturale Musica Oggi

Giovedì 18 settembre – ore 13 – Piazza Mercanti, Milano

Break in Jazz con il Franco Cerri Quartetto

Evergreen forever
Franco Cerri Quartetto

Alberto Gurrisi, organo
Mattia Magatelli, contrabbasso
Riccardo Tosi, batteria

L’ultimo appuntamento del Break in Jazz per il Festival MITO SettembreMusica, il 18 settembre alle ore 13.00 in Piazza Mercanti a Milano, è con il decano dei chitarristi italiani Franco Cerri e con il suo Quartetto.

La proposta musicale verte sul sound particolare della chitarra elettrica e dell’organo Hammond, divenuto popolare tra la fine degli anni ’50 e nel decennio successivo grazie ai dischi di “Soul Jazz” targati Blue Note, che segnarono la nascita di quello che venne definito “Organ Trio”.
Rispetto alla formula originale, Franco Cerri (che già negli anni ’70 suonò in un analogo contesto con l’organista Lou Bennett) aggiunge la presenza di un contrabbasso, che gli consente anche di ridurre il gruppo al classico trio chitarristico con basso e batteria, nel quale cambia radicalmente le dinamiche sonore, proponendo il suo strumento come fulcro, perno imprescindibile della musica.
Con Franco Cerri suona un gruppo di tre giovani musicisti, tutti ex-allievi dei Civici Corsi di Jazz, a testimonianza di quella valorizzazione dei giovani talenti che contraddistingue da sempre l’operare di Cerri. Alberto Gurrisi, di formazione pianistica, porta proprio quel pensiero all’interno del suo modo di suonare l’organo e per questo si differenzia dalla strada maestra disegnata da Smith, lasciando spazio a inedite soluzioni timbrico-armoniche. Mattia Magatelli, che ha fatto esperienza anche sui palcoscenici francesi, è un solido bassista di sostegno, preciso ritmicamente e armonicamente, assolutamente compatibile con il pensiero del leader intorno all’uso dello strumento nei propri gruppi, come avviene con Riccardo Tosi, batterista che sa dosare le dinamiche indirizzandole tra il piano e il mezzoforte, oltre a utilizzare quella linearità ritmica congeniale al fraseggio articolato del leader.

Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.

Informazioni
Biglietteria Mito Urban Center
Galleria Vittorio Emanuele 11/12
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Biografie:
FRANCO CERRI: Un linguaggio espressivo, immediatamente riconoscibile, l’entusiasmo rimasto intatto negli anni, la voglia di inseguire sempre nuovi progetti caratterizzano la personalità di Franco Cerri, non soltanto il chitarrista italiano più popolare (e autorevole), ma anche uno degli stilisti più importanti del mondo jazzistico europeo, nel quale i grandi chitarristi non sono certo mancati. Cerri, di formazione totalmente autodidatta, è il classico esempio di artista che si costruisce la propria tecnica non “in astratto” ma sulla base delle proprie necessità espressive, come del resto è sempre avvenuto nel jazz tra gli artisti più creativi (il caso di Thelonious Monk è in tal senso eclatante). Nato a Milano il 29 gennaio 1926, si è formato jazzisticamente con il be-bop, la cui frenesia angosciosa è stata temperata nel tempo dalla ricerca di armonie morbide e suadenti. Ne deriva un fraseggiare costruito sui contrasti, sulla successione di segmenti melodici anche eterogenei e frutto di un’ispirazione feconda, basata sul feeling del momento, mai precostituita o infarcita di cliché. Un senso del colore che si applica anche al parametro armonico, da lui padroneggiato con naturalezza, elaborato con accostamenti inusuali ma sempre compatibili con la tonalità del pezzo che sta suonando, dove si evidenzia il suo gusto melodico nella rara capacità di “far cantare” le progressioni di accordi. Sia negli assolo, sia nel lavoro di accompagnamento, svolto con gusto sopraffino, emerge quella che forse è la sua qualità più preziosa: una formidabile natura ritmica, spontaneamente portata verso lo swing più esplicito e coinvolgente, che si estende anche alla pronuncia delle frasi, al loro respiro interno, al modo stesso in cui vengono attaccate le note. Cominciata la sua lunga e feconda carriera nel 1945, al fianco di Gorni Kramer, Cerri si è trovato nel 1949 ad accompagnare Django Reinhardt, la sua prima, vera influenza chitarristica alla quale seguirono quelle di Jimmy Raney e di Barney Kessel (fondamentale), forse all’origine del sound secco, tagliente degli anni ’50, sino ad arrivare a Wes Montgomery e Jim Hall, che sono forse all’origine della scoperta di sonorità più morbide e pastose. Negli anni ’50 si è poi trovato al fianco di grandi maestri del jazz: da Chet Baker a Gerry Mulligan, da Billie Holiday a Lee Konitz, ai musicisti del Modern Jazz Quartet e tanti altri, diventando un personaggio di punta del mondo jazzistico italiano ed europeo. I decenni successivi saranno caratterizzati da una intensa attività concertistica e dall’inizio della collaborazione con la televisione, che lo renderà artista popolare anche presso il grande pubblico, grazie a programmi divulgativi ai quali hanno preso parte famosi jazzman nazionali e internazionali.
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione
Ascona, 24 giugno 2008

LA JAZZ PARADE PER TUTTI I BAMBINI PRONTI A SFILARE E SUONARE
LUNGO LE VIE DI ASCONA E POI LA GRANDE MESSA GOSPEL CON IL CARISMATICO FATHER JEROME LEDOUX

Quarta giornata di concerti ad Ascona per la 24. edizione del New Orleans Jazz Festival. Intensa la programmazione, con la prima delle due JazzParade riservate ai bambini lungo il percorso del centro storico e il lungolago di Ascona. E poi la prima messa gospel con Father Jerome Ledoux. Questi i live di domenica 29 giugno 2008.


10:30 • Jazz Brunch with Capital Focus Jazz Band - Hotel Ascona
• Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti.
Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti.
11:30 • Marco Bianchi's Hampton Tribute Band - Ristorante Pontile - Hotel Piazza
• Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti. Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz.
Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello.
In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona.
12:00 • Pfister Sisters - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• Raro esempio di band determinata a ripercorrere il periodo swing, le Pfister Sisters, con le loro dolci, sensuali e avvolgenti armonie jazz, hanno iniziato a calcare le scene fin dal 1978, ottenendo immediatamente un grande successo di pubblico e critica. Già nel 1981 la rivista Variety le elogiava come una delle novità più interessanti proposte all’interno del prestigiosissimo New Orleans Jazz and Heritage Festival. Rifacendosi alle leggendarie Boswell Sisters, trio di sorelle che negli anni ’20 e ‘30 codificarono le regole del canto nel jazz, e recuperando gli arrangiamenti originali dell’epoca, le Pfister Sisters offrono al pubblico uno spettacolo di eccezionale qualità, grazie al talento vocale delle tre cantanti e alla cura degli arrangiamenti.
Holley Bendtsen, Yvette Voelker e Debbie Davis, sempre accompagnate al pianoforte dal fedelissimo Josh Paxton , rappresentano degnamente la tradizione swing, alternando esibizioni di fronte a vaste platee con altre più intime in piccoli jazz club. In quasi 30 anni di carriera hanno cantato fra gli altri insieme a Linda Rondstadt, Neville Brothers e di Jimmy Buffet, con quest’ultimo in occasione di un recente concerto di beneficenza tenutosi a New Orleans.
14:30 • Criterion Brass Band with 2 Dancers - Borgo & Lungolago
• La Criterion Brass Band nasce nel 1979 in Scozia, in occasione del primo festival internazionale del jazz di Edimburgo, partecipando in seguito a tutte le edizioni. È una delle formazioni da parata più rinomate a livello internazionale e il suo marchio di fabbrica, oltre ai ritmi travolgenti e alla carica di simpatia dei suoi dieci e più musicisti, rigorosamente in divisa, sono le due ballerine che aprono e guidano ogni parata, Jennifer Milne e Chatie McInally. Ispirata alle leggendarie bands composte interamente da fiati di New Orleans, la Criterion Brass Band garantisce uno show coinvolgente e della grande musica, capace ogni volta, come ha fatto anche ad Ascona in passato, di infiammare letteralmente il pubblico e fare respirare le magiche atmosfere di New Orleans.

15:30 • Free Concert :: Stage Elvezia
16:00 • Silvan Zingg Trio - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• "Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta.
Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa. Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".) Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere. Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri.
16:30 • Jazz Pardy Parade - Borgo & Lungolago
L'emozione di suonare, ballare e sfilare in una 'vera' parata assieme a una 'vera' Brass Band e in compagnia della mascotte Pardy! Un divertimento per bambini da 5 a 13 anni. Gratis!

18:00 • Larry Franco Jazz Society - Hotel Castello-Seeschloss
• Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso.
Divertimento assicurato!
18:30 • Gospel Mass - Chiesa Papio
Nella suggestiva cornice della Chiesa del Collegio Papio di Ascona (ricca di meravigliosi affreschi del XV secolo), il carismatico Father Jerôme LeDoux tornerà a celebrare una messa gospel, quest’anno con la partecipazione del Gospel Trio di Leon Vaughn. La messa viene riproposta a grande richiesta, dopo l’enorme emozione suscitata lo scorso anno. Per cercare di accontentare il maggior numero di fedeli e appassionati, le messe proposte saranno due e si terranno domenica 29 giugno (giorno di San Pietro e Paolo, santi patroni di Ascona) e in settimana, giovedì 3 luglio. Durante i concerti saranno raccolti fondi a favore della colletta SOS New Orleans Jazz Heritage lanciata dalla direzione del festival. Da ricordare che Father LeDoux è protagonista del film “Shake the Devil Off” che sarà proiettato al Teatro del Gatto lunedì 30 giugno e martedì 1 luglio (ore 19) alla presenza dello stesso LeDoux e del regista statunitense-ginevrino, Peter Entell. Girato sei mesi dopo Katrina, il film documenta la resistenza opposta da musicisti e popolazione locale alla decisione dell’arcidiocesi di chiudere la storica parrocchia di St.Augustine, di cui Father LeDoux è stato per anni la carismatica guida spirituale.
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19:30 • Frits Landesbergen Quintet feat. Harry Allen - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
• Batterista e vibrafonista di fama internazionale, Frits Landesbergen è uno dei più affermati musicisti jazz olandesi. Nato nel 1961, diplomato alla Sweelinck Academy of Music di Amsterdam, Landesbergen è un personaggio poliedrico, attivo non solo come musicista ma anche come compositore, docente, arrangiatore e produttore, in particolare con la sua casa di produzione Baileo Music Productions, creata nel 1998 con Jeroen de Rijk. In qualità di band leader ha pubblicato dal 1987 sei CD e partecipato come freelance a un centinaio di altre pregevoli registrazioni insieme ad artisti di primo piano come Milt Jackson, Eddie Daniels, Scott Hamilton, Monthy Alexander e con la cantante olandese Joke Bruijs.
Tra le sue collaborazioni più interessanti vanno ricordate quelle con la London Symphony Orchestra e la Metropole Orchestra, mentre in tempi recenti Landesbergen ha effettuato una serie di tournée di successo, in particolare come batterista al seguito di Monthy Alexander e con il progetto "Masters of Swing" realizzato insieme a Louis van Dijk, Cor Bakker e Edwin Corzillus. Un'altra tournée nei teatri con Joke Bruijs e Louis Vand Dijk era sfociata nella pubblicazione di un eccellente album, intitolato Close to Me. Ospite d’eccezione nel quintetto che porterà a JazzAscona per rendere il suo tributo a Lionel Hampton sarà il sassofonista Usa Harry Allen, fra i più grandi della scena jazz contemporanea.
20:00 • Allotria Jazzband - Jazz Club - Piazza Torre
• Fondata a Monaco nel 1969, la Allotria Jazz Band è una delle formazioni di jazz classico più rinomate d’Europa, con all’attivo ben 17 dischi sotto il suo nome, centinaia di concerti nei più importanti festival jazz europei, del Nord America e del Medio Oriente, nonché innumerevoli collaborazioni con artisti di primo piano come Harold Asbhy, Scott Hamilton, Warren Vaché, Trummy Young, Ralph Sutton e molti altri ancora, che hanno costellato la carriera della jazz band.
Il repertorio che ha fatto la fortuna della formazione bavarese racchiude composizioni di vari generi che risalgono ai primi quattro decenni del ‘900: ragtime, swing, boogie, dixieland e naturalmente lo stile New Orleans. La forza dell’Allotria Jazz Band sta nella sua potente sezione di fiati, composta da due trombe, un sax e un trombone, e dai ricercati arrangiamenti che riproducono lo stile delle Small Big Band degli anni ’30 del secolo scorso.
• Ginger Pig - Stage Imbarcadero
• Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo.
20:30 • Evan Christopher Quartet - Stage Elvezia
• Clarinettista originario della California, nato a Long Beach nel 1974.
Chistopher Evan è uno fra i giovani talenti più luminosi del firmamento jazz contemporaneo, conosciuto soprattutto per la sua predilezione per lo stile tradizionale di New Orleans, il Dixieland, e per il suo interesse verso la musica creola.
Vincitore durante gli anni del college del prestigioso Louis Armstrong National Jazz Award, in seguito trasferitosi nella capitale della Lousiana, Evan si è immediatamente inserito nell'ambiente musicale di New Orleans, suonando con i migliori artisti nella Presevation Hall e facendo parte di celebri brass band come i Nightcrawlers e i Galactic. Nel 1996 accettò l'offerta di suonare per la Jim Cullum Jazz Band con base a San Antonio, in Texas, dove rimase per tre anni, esibendosi anche nel fortunato programma radiofonico Riverwalk Jazz, insieme a musicisti come Dick Hyman e Topsy Chapman. Tra gli album di maggior successo pubblicati con il suo nome ricordiamo This Side of Evan (Jazzology 2002) e la serie Clarinet Road (STR Digital), mentre tra le collaborazioni più importanti con artisti di New Orleans vanno citate quelle memorabili effettuate con Big Al Carson, Walter Payton, Duke Heitger, Narvin Kimball, Uncle Lionel Battiste e Tom McDermott. Tornato a New Orleans nel 2001, Evan è universalmente ritenuto uno dei maestri dello stile jazz tradizionale: il pubblico di JazzAscona lo potrà ammirare insieme al suo quartetto composto da David Blenkhorn alla chitarra, Sebastien Girardot al basso e con il talento francese Guillaume Nouaux (rivelazione dell'edizione 2007) alla batteria.
21:30 • Duffy Jackson's French Connection with John Allred . - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
• Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander.
Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson.
Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008.
• R&B Caravan - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
22:00 • Eddie Bo - Stage Imbarcadero
• Figura leggendaria della scena di New Orleans, unanimemente considerato come l’ultimo grande interprete ancora vivente del “junker style” che ha contraddistinto una gloriosa generazione di pianisti jazz, Edwin Joseph Bocage, in arte Eddie Bo, sarà una delle star più attese di JazzAscona 2008.
Interprete, autore, compositore e pianista, Eddie è l’artista di New Orleans che ha inciso più 45 giri dopo il mitico Fats Domino. Nato il 20 settembre del 1929 nella capitale della Louisiana, nel corso della sua brillante e fertile carriera Bo ha sviluppato uno stile pianistico originale che fonde varie influenze, su tutte le lezioni di Professor Longhair, Art Tatum e Oscar Peterson, collezionando innumerevoli riconoscimenti. Alcuni suoi brani sono stati interpretati da cantanti di spicco come Little Richard, Huey Smith e Chubby Checker e negli anni ’50 la versione di “My Dearest Darling” incisa da Etta James è stata addirittura in vetta alle classifiche R&B. Senza contare poi che ha affiancato sul palco artisti del calibro di Ruth Brown, Earl King, Lloyd Price, Big Joe Turner, Smiley Lewis e The Platters. Il marchio di fabbrica di Eddie Bo è un’illuminante fusione fra rhythm & blues, jazz e funk che ne fa un artista e showman unico, eclettico, da decenni sulla cresta dell’onda e apprezzato in tutto il mondo.

• Allan Vaché & Warren Vaché Quintet - Jazz Club - Piazza Torre
• Il trombettista newyorkese Warren Vaché - perfetta incarnazione dell'artista-gentiluomo e giramondo - torna a JazzAscona con la sua band per offrire al pubblico del festival, dopo un anno di assenza, il suo stile imparreggiabile, modellato assorbendo le lezioni degli artisti che più l'hanno influenzato: su tutti Louis Armstrong, ma anche Clifford Brown e il suo maestro "Pee Wee" Erwin.
Un sound fatto di sonorità calde e avvolgenti, una tecnica sopraffina e un innato carisma naturale sono le principali qualità di Warren Vaché, condite da uno spiccato "sense of humour" che rende ogni sua esibizione dal vivo qualcosa di unico e imprevedibile. Musicista dotato di grande sensibilità artistica, Vaché in carriera ha suonato con musicisti del calibro di Benny Goodman e Gerry Mulligan, ed è richiestissimo da maggiori festival jazz in Europa e negli Usa.
Ritorna ad Ascona con una band completata dal fratello Allan Vaché, Tardo Hammer al piano, Leroy Williams alla batteria e infine dalla talentuosa contrabbassista australiana Nicky Parrott. Swing di primissima qualità capace di deliziare gli intenditori ma anche di coinvolgere il grande pubblico.
22:30 • Creole Clarinets - Stage Elvezia
• Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso. Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo.
E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona…
23:59 • Abstract feat. Tanya Boutté. voc - Jazz Club - Piazza Torre
• Calde atmosfere soul, ritmi funkeggianti, le musiche tradizionali degli Indian Mardi Gras e sopra tutto la voce potente e sensuale di Tanya Boutté, talentuosa cantante e giovane erede della fortunata tradizione musicale dei Boutté, una vera istituzione della”Big Easy”: sono questi gli ingredienti degli Astract, band proveniente da New Orleans che con la sua energia e il suo repertorio farà sicuramente ballare e divertire il pubblico di Jazzascona fino alle ore piccole. Un genere frizzante (ricordate i Just Another Band, mattatori delle ultime edizioni?) che piacerà soprattutto al pubblico più giovane, proposto da una formazione che si completa con i bravissimi Gerard French alla batteria, Paul Longstreth al pianoforte, Joel “Sgt Swirl” Hamilton alla chitarra e Kerry Lewis al basso. Energia pura, divertimento assicurato per la band più scatenata di Jazzascona 2008.
• Jam Session with David Blenkhorn Quartet - Hotel Tamaro


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I biglietti costano 12 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i restanti 7 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa).
Informazioni generali sul festival per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Tel. 0041 091 791 00 91
buongiorno@maggiore.ch


PROGRAMMA COMPLETO
domenica 29-6-2008
http://www.jazzascona.com/index.php?option=com_events
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

Ascona, 24 giugno 2008

GOOD VIBES! TRIBUTE TO LIONEL HAMPTON CON L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA CURATA DA SWISSJAZZORAMA
EDDIE BO PROTAGONISTA DEL PRIMO FINE SETTIMAMA DEL JAZZASCONA 2008

Seconda giornata di concerti ad Ascona per la 24. edizione del New Orleans Jazz Festival. Tra i momenti più significativi quelli che vedono protagonisti Eddie Bo, Duffy Jackson Quintet, Les Gigolos e Ginger Pig. Questa la programmazione di venerdì 27 giugno 2008:

11:30 • Vernissage with Capital Focus Jazz Band - Collegio Papio
• Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti.
Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti.
12:00 • Creole Clarinets - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso.
Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo. E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona…
16:00 • David Paquette Trio feat. Bob Barnard, tp - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• Tra tutti i musicisti presenti ad Ascona David Paquette possiede un record assoluto: è l'unico ad aver partecipato a tutte, ma proprio a tutte, le edizioni del Festival.
I jazzofili-nottambuli frequentatori le scorse edizioni delle infuocate jam session del Delta Beach Lounge e in seguito all’Hotel Tamaro lo conoscono come house pianist che in quegli emozionanti momenti dirigeva le jam session. Sarà quest'anno, invece, sui palchi ufficiali a capo di una formazione di amici musicisti completata da Stan Valacos al contrabbasso e da Andrew Dickeson alla batteria. Paquette, pianista prevalentemente solista, ha sviluppato le sue notevolissime doti di strumentista, cantante e improvvisatore nel vecchio quartiere francese di New Orleans. Ha inoltre suonato in club fra i più prestigiosi al mondo e può vantare una ricchissima discografia che conta oltre trenta album fra collaborazioni e lavori in proprio.

18:00 • New Orleans Brass Connection - Borgo & Lungolago
• Esito della fusione tra gli olandesi della Hurricane Brass Band, originari di Maastricht ma innamorati di New Orleans, e della Happy Feet Brass Band, questa formazione composta da nove eccellenti musicisti animerà con le sue spettacolari parate musicali e con i suoi travolgenti ritmi i pomeriggi e le serate asconesi, anche grazie alla contagiosa simpatia dei suoi membri. Un tocco di colore e di sana follia, nella più pura tradizione delle "marching band" della Big Easy, che riesce sempre a coinvolgere, trascinare e far ballare il pubblico, come se si trovasse davvero nel French Quarter di New Orleans.
• Duccio Swingers - Hotel Castello-Seeschloss
• Nato a Milano, nel 1945, Duccio Castelli, inizia a suonare il trombone presto, a livello amatoriale, dedicandosi al jazz tradizionale e allo swing.
Dalla fine del 1979 vive per alcuni anni in Sudamerica, suonando stabilmente con il sassofonista argentino Alfredo Espinoza ed esibendosi con la Retaguardia Jazz Band di Santiago del Cile. Tornato in Italia a metà anni '80, Castelli si è esibito per oltre 10 anni con i Riverboat Stompers di Pavia, ha partecipato a importanti festival internazionali, tenuto alcuni concerti a New Orleans, e partecipato a show televisivi.
Attualmente è il leader di tre formazioni: il quintetto Barcelona Milan Washboard, la New Duccio Swingers e i Duccio Swingers, con i quali si esibirà ad Ascona in una formazione inusuale che comprende i musicisti Claudio Perelli, Sandro Di Pisa, Roberto Piccolo e Mino Rei.
18:30 • Official Jazz Opening - Gala night - Eden Roc
19:00 • Abstract - Palco Seven
• Calde atmosfere soul, ritmi funkeggianti, le musiche tradizionali degli Indian Mardi Gras e sopra tutto la voce potente e sensuale di Tanya Boutté, talentuosa cantante e giovane erede della fortunata tradizione musicale dei Boutté, una vera istituzione della”Big Easy”: sono questi gli ingredienti degli Astract, band proveniente da New Orleans che con la sua energia e il suo repertorio farà sicuramente ballare e divertire il pubblico di Jazzascona fino alle ore piccole. Un genere frizzante (ricordate i Just Another Band, mattatori delle ultime edizioni?) che piacerà soprattutto al pubblico più giovane, proposto da una formazione che si completa con i bravissimi Gerard French alla batteria, Paul Longstreth al pianoforte, Joel “Sgt Swirl” Hamilton alla chitarra e Kerry Lewis al basso. Energia pura, divertimento assicurato per la band più scatenata di Jazzascona 2008.
19:30 • Marco Bianchi's Hampton Tribute Band - Stage Biblioteca – Lionel
• Hampton Stage
• Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti.
Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz. Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello. In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona.
20:00 • Duffy Jackson Quintet - Stage Imbarcadero
Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander. Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson. Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008.

• Pfister Sisters - Jazz Club - Piazza Torre
• Raro esempio di band determinata a ripercorrere il periodo swing, le Pfister Sisters, con le loro dolci, sensuali e avvolgenti armonie jazz, hanno iniziato a calcare le scene fin dal 1978, ottenendo immediatamente un grande successo di pubblico e critica. Già nel 1981 la rivista Variety le elogiava come una delle novità più interessanti proposte all’interno del prestigiosissimo New Orleans Jazz and Heritage Festival. Rifacendosi alle leggendarie Boswell Sisters, trio di sorelle che negli anni ’20 e ‘30 codificarono le regole del canto nel jazz, e recuperando gli arrangiamenti originali dell’epoca, le Pfister Sisters offrono al pubblico uno spettacolo di eccezionale qualità, grazie al talento vocale delle tre cantanti e alla cura degli arrangiamenti.
Holley Bendtsen, Yvette Voelker e Debbie Davis, sempre accompagnate al pianoforte dal fedelissimo Josh Paxton , rappresentano degnamente la tradizione swing, alternando esibizioni di fronte a vaste platee con altre più intime in piccoli jazz club. In quasi 30 anni di carriera hanno cantato fra gli altri insieme a Linda Rondstadt, Neville Brothers e di Jimmy Buffet, con quest’ultimo in occasione di un recente concerto di beneficenza tenutosi a New Orleans.
20:30 • Norbert Schneider's R&B Caravan feat. Roberto Kyle - Stage Elvezia
• Rivelazione assoluta dell'edizione 2007 del festival, la band austro-svizzera degli R&B Caravan tornerà anche quest'estate per infiammare il pubblico sul lungolago di Ascona con il suo travolgente stile fatto di rhythm & blues, soul e venature di folk. E anche quest'anno la band, trascinata dal suo carismatico leader Norbert Schneider, cantante, chitarrista e songwriter di fama, potrà contare sulla partecipazione dello special guest Robert Kyle, talentuoso sassofonista californiano, che ha collaborato in passato con artisti del calibro di Stevie Wonder, Chaka Khan e Linda Ronstad e ha collaborato alla realizzazione di musiche per film. La band può contare sull'apporto di eccezionali interpreti come Dani Gugolz (basso) e Peter Müller (batteria) alla sezione ritmica e dello zurighese David Ruosch, specialista dello stile swing, al pianoforte. Per il pubblico ogni esibizione degli R&B Caravan è una garanzia di divertimento ed energia pura.
21:30 • Capital Focus Jazz Band - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti.
Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti.
22:00 • Frits Landesbergen Quintet feat. Harry Allen - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
• Batterista e vibrafonista di fama internazionale, Frits Landesbergen è uno dei più affermati musicisti jazz olandesi. Nato nel 1961, diplomato alla Sweelinck Academy of Music di Amsterdam, Landesbergen è un personaggio poliedrico, attivo non solo come musicista ma anche come compositore, docente, arrangiatore e produttore, in particolare con la sua casa di produzione Baileo Music Productions, creata nel 1998 con Jeroen de Rijk. In qualità di band leader ha pubblicato dal 1987 sei CD e partecipato come freelance a un centinaio di altre pregevoli registrazioni insieme ad artisti di primo piano come Milt Jackson, Eddie Daniels, Scott Hamilton, Monthy Alexander e con la cantante olandese Joke Bruijs. Tra le sue collaborazioni più interessanti vanno ricordate quelle con la London Symphony Orchestra e la Metropole Orchestra, mentre in tempi recenti Landesbergen ha effettuato una serie di tournée di successo, in particolare come batterista al seguito di Monthy Alexander e con il progetto "Masters of Swing" realizzato insieme a Louis van Dijk, Cor Bakker e Edwin Corzillus. Un'altra tournée nei teatri con Joke Bruijs e Louis Vand Dijk era sfociata nella pubblicazione di un eccellente album, intitolato Close to Me. Ospite d’eccezione nel quintetto che porterà a JazzAscona per rendere il suo tributo a Lionel Hampton sarà il sassofonista Usa Harry Allen, fra i più grandi della scena jazz contemporanea.
• Eddie Bo - Jazz Club - Piazza Torre
• Figura leggendaria della scena di New Orleans, unanimemente considerato come l’ultimo grande interprete ancora vivente del “junker style” che ha contraddistinto una gloriosa generazione di pianisti jazz, Edwin Joseph Bocage, in arte Eddie Bo, sarà una delle star più attese di JazzAscona 2008.
Interprete, autore, compositore e pianista, Eddie è l’artista di New Orleans che ha inciso più 45 giri dopo il mitico Fats Domino. Nato il 20 settembre del 1929 nella capitale della Louisiana, nel corso della sua brillante e fertile carriera Bo ha sviluppato uno stile pianistico originale che fonde varie influenze, su tutte le lezioni di Professor Longhair, Art Tatum e Oscar Peterson, collezionando innumerevoli riconoscimenti. Alcuni suoi brani sono stati interpretati da cantanti di spicco come Little Richard, Huey Smith e Chubby Checker e negli anni ’50 la versione di “My Dearest Darling” incisa da Etta James è stata addirittura in vetta alle classifiche R&B.
Senza contare poi che ha affiancato sul palco artisti del calibro di Ruth Brown, Earl King, Lloyd Price, Big Joe Turner, Smiley Lewis e The Platters.
Il marchio di fabbrica di Eddie Bo è un’illuminante fusione fra rhythm & blues, jazz e funk che ne fa un artista e showman unico, eclettico, da decenni sulla cresta dell’onda e apprezzato in tutto il mondo.
• Larry Franco Jazz Society - Palco Seven
• Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso. Divertimento assicurato!
22:30 • Silvan Zingg Trio & Boogie Woogie Piano - Stage Imbarcadero
"Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta.
Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa.
Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".)
Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere.
Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri.

23:00 • Les Gigolos feat. New Orleans Own Lillian Boutté - Stage Elvezia

23:59 • Ginger Pig :: Jazz Club - Piazza Torre
• Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo.
• Jam Session with Attilio Troiano & Roberto Piroles - Hotel Tamaro


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Solo nei week end i biglietti costano 15 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 12 euro), negli altri giorni 12 franchi (circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i restanti 9 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa).
Informazioni generali sul festival per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Tel. 0041 091 791 00 91
buongiorno@maggiore.ch


PROGRAMMA COMPLETO
Sabato 27-6-2008
http://www.jazzascona.com/index.php?option=com_events
24.JAZZASCONA
NEW ORLEANS & CLASSICS
26 Giugno – 6 luglio 2008
BAMBINI PROTAGONISTI NELLE DUE DOMENICHE DEL FESTIVAL

Spazio anche per i bambini al JazzAscona Festival. Sono due gli appuntamenti dedicati ai ragazzi fino a 13 anni che nelle giornate di domenica 29 giugno e 6 luglio 2008, nel pomeriggio, potranno divertirsi insieme a Pardy, la mascotte dell’Ente Turistico Lago Maggiore. Come? In una esclusiva e originale parata con tanto di Brass Band che sfila nelle vie del centro storico di Ascona, dove la musica è ancora una volta protagonista con colori e animazioni a far da cornice ad un momento davvero unico. L’iscrizione è gratuita con omaggio (fino ad esaurimento) per tutti i partecipanti, ospiti anche di una gustosa merenda al termine della sfilata offerta dall’Ente Turistico Lago Maggiore. Per iscrizioni e informazioni 0041/91.791.00.91 oppure buongiorno@maggiore.ch.
Foto in alta risoluzione scaricabili all’indirizzo:

http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS

Altre iniziative per i bambini: giocare in spiaggia sulle rive del Lago Maggiore oppure fare un giro sull'argine del fiume a cavallo. Sfidare mamma e papà ad una partita di minigolf o sognare di essere un pilota di Formula 1 a bordo di un go-kart. Salire in funivia in vetta fino a Cardada, godersi il panorama e fermasi a giocare nel villaggio indiano, o fare una rinfrescante escursione in battello e fermarsi alle Isole di Brissago per una pausa gelato.
Attraversare Locarno e Ascona con il trenino o divertirsi in uno dei numerosi parchi giochi all'aperto, spesso posizionati in luoghi incantevoli. E che ne dite di concludere la giornata gustandosi una deliziosa pizza o un enorme piatto di spaghetti?

JAZZASCONA 2008
26 Giugno – 6 Luglio 2008
24. Edizione
Ascona, Lago Maggiore, Svizzera
www.jazzascona.com
Informazioni per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Viale Papio 5 – 6612 Ascona
Telefono: + 41 91 791 00 91
E-mail: info@jazzascona.com
Ascona, 25 giugno 2008
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

JazzAscona 2008, rigore ed originalità

Il genio di Lionel Hampton, le maschere dei Mardi Gras Indians e tante stelle per la 24. edizione del festival

Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio 2008 - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di 400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica.

Sotto il segno di Hampton

Il cartellone 2008 allestito dal direttore artistico Nicolas Gilliet è ricchissimo. A cominciare dal sostanzioso tributo dedicato al grande vibrafonista ed entertainer Lionel Hampton, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Al musicista che ha introdotto il vibrafono nel jazz, esercitando un'influenza enorme su generazioni di jazzisti, il festival di Ascona renderà omaggio con un serie di concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno…

Il meglio del jazz contemporaneo

Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei (da segnalare perlomeno il gradito ritorno della tedesca Barrelhouse Jazzband), il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream vivente, per la prima volta al festival.



Da New Orleans spettacolo garantito

Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come Eddie Bo, popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans inventando quell’esplosiva miscela R&B-Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo.

Fra messe gospel e Mardi Gras Indians

Fra gli eventi speciali che Ascona dedica quest’anno a New Orleans, spiccano le due messe gospel che il carismatico Father Jerôme LeDoux celebrerà nella splendida Chiesa del Collegio Papio: chi ha avuto la fortuna di assistere allunica messa dello scorso anno ricorderà quell'evento come uno dei momenti in assoluto più emozionanti e intensi di tutta la storia del festival. Un altro evento clou sarà costituito dalla consegna di un Ascona Jazz Award al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison, uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare attenzione quest’anno.

Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band, le travolgenti jam session in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona, gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo svizzero del jazz. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans.
Visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com.  

Info biglietti

Happy Music
JazzAscona presenta giornalmente circa 20 concerti. Prime note a partire dalle 11 del mattino, i principali concerti serali iniziano invece alle 21. L'ingresso ai concerti che si tengono nei ristoranti e nei bar (Happy Music) è gratuito. Viene però applicato un supplemento di prezzo sulle consumazioni oppure chiesto un contributo unico per la musica.

Entrata ai concerti serali
I 10 concerti della sera, che si tengono sul lungolago, sono a pagamento.
Entrata serale – dal lunedì al giovedì e domenica 12 franchi (8 Euro);
venerdì e sabato 15 franchi (10 Euro).
Nessuna prevendita; apertura casse dalle 18.30

Pass
Pass generale, valido per i 10 giorni del festival in vendita a 108 franchi (circa 70 euro)
Pass valido per 3 giorni a scelta in vendita a 35 franchi (circa 23 euro)
I pass sono in vendita durante il giorno al Festival Shop o all’ufficio informazioni dell’Ente Turistico (Viale Papio 5 ad Ascona) e la sera a partire dalle 18.30 alle casse del festival.

Informazioni: Ente Turistico Lago Maggiore 0041/91 791 00 91
www.jazzascona.ch indirizzo email: buongiorno@maggiore.ch



Il materiale fotografico in alta definizione (300 dpi) è disponibile all’indirizzo
http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS


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Ascona, 26 giugno 2008
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

AL VIA LA 24. EDIZIONE DEL PIU’ IMPORTANTE FESTIVAL JAZZ EUROPEO DEDICATO AL GENERE CLASSICO E TRADIZIONALE

Inizia giovedì 26 giugno 2008 la 24ª edizione del New Orleans Jazz Ascona, il festival di jazz tradizionale più importante d’Europa, secondo al mondo dopo quello di New Orleans. Fino al 6 luglio più di 200 concerti per complessive 400 ore di musica, 250 musicisti che daranno vita a esibizioni dalle 11 del mattino fino alle 5 del giorno successivo. Dopo aver scelto per molti anni quale filo conduttore della manifestazione un "anniversario" particolarmente significativo (si era iniziato nel 2000 con i cento anni di Louis Armstrong) quest’anno la il cartellone di JazzAscona intende invece proporre un tema più ampio e articolato. Il titolo dell’edizione 2008 è infatti "Good Vibes!". Nel centenario della nascita, JazzAscona 2008 renderà omaggio a Lionel Hampton con un palco a lui tutto dedicato (lo stage Biblioteca) e una serie di 20 concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. In questo senso il festival di Ascona si pone (come sempre, più di sempre) quale vetrina di quanto succede sulla scena internazionale: saranno dunque invitati ad esibirsi nel borgo ticinese alcuni tra i migliori solisti e gruppi attualmente in attività.
Come negli scorsi anni il cartellone del festival proporrà sul palco principale della manifestazione, il Palco Torre, una serie di serate a tema. I vari gruppi invitati ad esibirsi daranno il loro contributo allo sviluppo del tema generale prescelto.

Questo il programma della giornata inaugurale:

17:30 • David Paquette Trio :: Hotel Castello-Seeschloss
• Tra tutti i musicisti presenti ad Ascona David Paquette possiede un record assoluto: è l'unico ad aver partecipato a tutte, ma proprio a tutte, le edizioni del Festival. I jazzofili-nottambuli frequentatori le scorse edizioni delle infuocate jam session del Delta Beach Lounge e in seguito all’Hotel Tamaro lo conoscono come house pianist che in quegli emozionanti momenti dirigeva le jam session. Sarà quest'anno, invece, sui palchi ufficiali a capo di una formazione di amici musicisti completata da Stan Valacos al contrabbasso e da Andrew Dickeson alla batteria.
Paquette, pianista prevalentemente solista, ha sviluppato le sue notevolissime doti di strumentista, cantante e improvvisatore nel vecchio quartiere francese di New Orleans. Ha inoltre suonato in club fra i più prestigiosi al mondo e può vantare una ricchissima discografia che conta oltre trenta album fra collaborazioni e lavori in proprio.
19:00 • JazzAscona Opening Parade :: Piazza San Pietro
• Criterion Brass Band, Mama Digdown's Brass Band, New Orleans Brass Connecticon
• La Criterion Brass Band nasce nel 1979 in Scozia, in occasione del primo festival internazionale del jazz di Edimburgo, partecipando in seguito a tutte le edizioni. È una delle formazioni da parata più rinomate a livello internazionale e il suo marchio di fabbrica, oltre ai ritmi travolgenti e alla carica di simpatia dei suoi dieci e più musicisti, rigorosamente in divisa, sono le due ballerine che aprono e guidano ogni parata, Jennifer Milne e Chatie McInally. Ispirata alle leggendarie bands composte interamente da fiati di New Orleans, la Criterion Brass Band garantisce uno show coinvolgente e della grande musica, capace ogni volta, come ha fatto anche ad Ascona in passato, di infiammare letteralmente il pubblico e fare respirare le magiche atmosfere di New Orleans.
20:00 • Silvan Zingg Trio :: Stage Imbarcadero
• "Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta.
Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa.
Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".)
Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere.
Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri.
• Marco Bianchi's Hampton Tribute Band::Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
• Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti.
Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz. Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello. In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona.
20:30 • Allotria Jazzband :: Stage Elvezia
• Fondata a Monaco nel 1969, la Allotria Jazz Band è una delle formazioni di jazz classico più rinomate d’Europa, con all’attivo ben 17 dischi sotto il suo nome, centinaia di concerti nei più importanti festival jazz europei, del Nord America e del Medio Oriente, nonché innumerevoli collaborazioni con artisti di primo piano come Harold Asbhy, Scott Hamilton, Warren Vaché, Trummy Young, Ralph Sutton e molti altri ancora, che hanno costellato la carriera della jazz band. Il repertorio che ha fatto la fortuna della formazione bavarese racchiude composizioni di vari generi che risalgono ai primi quattro decenni del ‘900: ragtime, swing, boogie, dixieland e naturalmente lo stile New Orleans. La forza dell’Allotria Jazz Band sta nella sua potente sezione di fiati, composta da due trombe, un sax e un trombone, e dai ricercati arrangiamenti che riproducono lo stile delle Small Big Band degli anni ’30 del secolo scorso.
• Creole Clarinets :: Jazz Club - Piazza Torre
• Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso.
Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo. E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona…
21:30 • The Amazing Quartet of Attilio Troiano & Roberto Pistolesi
• . Stage Imbarcadero
• Una fra le giovani formazioni jazz più interessanti del panorama italiano contemporaneo è certamente l'Amazing Quartet di Attilio Troiano, talentuoso sassofonista e clarinettista, e di Roberto Pistolesi, energico batterista con all'attivo una lunga serie di prestigiose collaborazioni.
Dal canto suo Troiano, dopo aver esordito con la musica classica, si è poi interamente dedicato alla musica jazz e, oltre a suonare sax tenore, sax alto e clarinetto, vanta eccellenti doti di essere pianista, cantante ed arrangiatore, sia per piccoli organici che per orchestra. La sua versatilità lo porta a collaborare con formazioni dixieland, cool jazz, be-bop e hard-bop. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Una band giovane ma dalle grandi potenzialità, che si completa con Michele Di Martino al pianoforte e Tommaso Scannapieco al basso.
• Duccio Swingers :: Piazzetta e ristorante Ambrosoli
Nato a Milano, nel 1945, Duccio Castelli, inizia a suonare il trombone presto, a livello amatoriale, dedicandosi al jazz tradizionale e allo swing.
Dalla fine del 1979 vive per alcuni anni in Sudamerica, suonando stabilmente con il sassofonista argentino Alfredo Espinoza ed esibendosi con la Retaguardia Jazz Band di Santiago del Cile. Tornato in Italia a metà anni '80, Castelli si è esibito per oltre 10 anni con i Riverboat Stompers di Pavia, ha partecipato a importanti festival internazionali, tenuto alcuni concerti a New Orleans, e partecipato a show televisivi.
Attualmente è il leader di tre formazioni: il quintetto Barcelona Milan Washboard, la New Duccio Swingers e i Duccio Swingers, con i quali si esibirà ad Ascona in una formazione inusuale che comprende i musicisti Claudio Perelli, Sandro Di Pisa, Roberto Piccolo e Mino Rei.

22:00 • Duffy Jackson Quintet :: Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander. Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson. Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008.

• Ginger Pig :: Jazz Club - Piazza Torre
• Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo.
22:45 • Larry Franco Jazz Society :: Stage Elvezia
• Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso. Divertimento assicurato!
23:30 • Norbert Schneider's R&B Caravan feat. Roberto Kyle . :: Stage Imbarcadero
• Rivelazione assoluta dell'edizione 2007 del festival, la band austro-svizzera degli R&B Caravan tornerà anche quest'estate per infiammare il pubblico sul lungolago di Ascona con il suo travolgente stile fatto di rhythm & blues, soul e venature di folk. E anche quest'anno la band, trascinata dal suo carismatico leader Norbert Schneider, cantante, chitarrista e songwriter di fama, potrà contare sulla partecipazione dello special guest Robert Kyle, talentuoso sassofonista californiano, che ha collaborato in passato con artisti del calibro di Stevie Wonder, Chaka Khan e Linda Ronstad e ha collaborato alla realizzazione di musiche per film.
La band può contare sull'apporto di eccezionali interpreti come Dani Gugolz (basso) e Peter Müller (batteria) alla sezione ritmica e dello zurighese David Ruosch, specialista dello stile swing, al pianoforte. Per il pubblico ogni esibizione degli R&B Caravan è una garanzia di divertimento ed energia pura.
23:59 • Pink Turtle :: Jazz Club - Piazza Torre
• Inutile fare tanti giri di parole: il ritorno dei Pink Turtle costituisce uno degli eventi di maggior richiamo della prossima edizione di JazzAscona.
La band francese – composta da sette elementi – torna infatti a calcare le scene dopo un’assenza durata quasi quarant’anni e una parentesi costituita dal progetto Les Gigolos, progetto durato una decina d'anni che aveva portato il gruppo anche sulle rive del Lago Maggiore. I Pink Turtle si erano sciolti nel lontano 1969, all’apice del successo internazionale e al termine di una tournée mondiale che li aveva visti trionfare sui palcoscenici più prestigiosi.
La chiave del successo della band francese risiede nella rivisitazione “swing” degli standards della musica pop-rock, da “Hotel California” degli Eagles a “Smoke on the Water” dei Deep Purple. Il loro “swing” ha esercitato una forte influenza sulla musica pop e sulle ballate rock di artisti come Bee Gees, Supertramp, Simon & Garfunkel e Stevie Wonder, come hanno osservato molti critici musicali.
Una formazione che non ha perso nulla del vecchio smalto e che entusiasmerà il pubblico con sketch, intermezzi comici, e l’interpretazione swing di indimenticabili hit che hanno fatto il giro del mondo.
• Jam Session with Evan Cristopher Quartet :: Hotel Tamaro
• Clarinettista originario della California, nato a Long Beach nel 1974.
Chistopher Evan è uno fra i giovani talenti più luminosi del firmamento jazz contemporaneo, conosciuto soprattutto per la sua predilezione per lo stile tradizionale di New Orleans, il Dixieland, e per il suo interesse verso la musica creola. Vincitore durante gli anni del college del prestigioso Louis Armstrong National Jazz Award, in seguito trasferitosi nella capitale della Lousiana, Evan si è immediatamente inserito nell'ambiente musicale di New Orleans, suonando con i migliori artisti nella Presevation Hall e facendo parte di celebri brass band come i Nightcrawlers e i Galactic. Nel 1996 accettò l'offerta di suonare per la Jim Cullum Jazz Band con base a San Antonio, in Texas, dove rimase per tre anni, esibendosi anche nel fortunato programma radiofonico Riverwalk Jazz, insieme a musicisti come Dick Hyman e Topsy Chapman. Tra gli album di maggior successo pubblicati con il suo nome ricordiamo This Side of Evan (Jazzology 2002) e la serie Clarinet Road (STR Digital), mentre tra le collaborazioni più importanti con artisti di New Orleans vanno citate quelle memorabili effettuate con Big Al Carson, Walter Payton, Duke Heitger, Narvin Kimball, Uncle Lionel Battiste e Tom McDermott.
Tornato a New Orleans nel 2001, Evan è universalmente ritenuto uno dei maestri dello stile jazz tradizionale: il pubblico di JazzAscona lo potrà ammirare insieme al suo quartetto composto da David Blenkhorn alla chitarra, Sebastien Girardot al basso e con il talento francese Guillaume Nouaux (rivelazione dell'edizione 2007) alla batteria.

♫ ♫ ♫


Solo nei week end i biglietti costano 15 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 12 euro), negli altri giorni 12 franchi (circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i 10 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa).

Informazioni generali sul festival per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Tel. 0041 091 791 00 91
buongiorno@maggiore.ch


PROGRAMMA COMPLETO
giovedì 26-6-2008
http://www.jazzascona.com/
Ascona, 27 maggio 2008
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

JazzAscona 2008, rigore ed originalità

Il genio di Lionel Hampton, le maschere dei Mardi Gras Indians e tante stelle per la 24. edizione del festival

Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio 2008 - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di 400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica.

Sotto il segno di Hampton

Il cartellone 2008 allestito dal direttore artistico Nicolas Gilliet è ricchissimo. A cominciare dal sostanzioso tributo dedicato al grande vibrafonista ed entertainer Lionel Hampton, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Al musicista che ha introdotto il vibrafono nel jazz, esercitando un'influenza enorme su generazioni di jazzisti, il festival di Ascona renderà omaggio con un serie di concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno…

Il meglio del jazz contemporaneo

Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei (da segnalare perlomeno il gradito ritorno della tedesca Barrelhouse Jazzband), il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream vivente, per la prima volta al festival.



Da New Orleans spettacolo garantito

Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come Eddie Bo, popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans inventando quell’esplosiva miscela R&B-Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo.

Fra messe gospel e Mardi Gras Indians

Fra gli eventi speciali che Ascona dedica quest’anno a New Orleans, spiccano le due messe gospel che il carismatico Father Jerôme LeDoux celebrerà nella splendida Chiesa del Collegio Papio: chi ha avuto la fortuna di assistere allunica messa dello scorso anno ricorderà quell'evento come uno dei momenti in assoluto più emozionanti e intensi di tutta la storia del festival. Un altro evento clou sarà costituito dalla consegna di un Ascona Jazz Award al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison, uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare attenzione quest’anno.

Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band, le travolgenti jam session in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona, gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo svizzero del jazz. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans.
Visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com.



Info biglietti

Happy Music
JazzAscona presenta giornalmente circa 20 concerti. Prime note a partire dalle 11 del mattino, i principali concerti serali iniziano invece alle 21. L'ingresso ai concerti che si tengono nei ristoranti e nei bar (Happy Music) è gratuito. Viene però applicato un supplemento di prezzo sulle consumazioni oppure chiesto un contributo unico per la musica.

Entrata ai concerti serali
I 10 concerti della sera, che si tengono sul lungolago, sono a pagamento.
Entrata serale – dal lunedì al giovedì e domenica 12 franchi (8 Euro);
venerdì e sabato 15 franchi (10 Euro).
Nessuna prevendita; apertura casse dalle 18.30

Pass
Pass generale, valido per i 10 giorni del festival in vendita a 108 franchi (circa 70 euro)
Pass valido per 3 giorni a scelta in vendita a 35 franchi (circa 23 euro)
I pass sono in vendita durante il giorno al Festival Shop o all’ufficio informazioni dell’Ente Turistico (Viale Papio 5 ad Ascona) e la sera a partire dalle 18.30 alle casse del festival.

Informazioni: Ente Turistico Lago Maggiore 0041/91 791 00 91
www.jazzascona.ch indirizzo email: buongiorno@maggiore.ch



Il materiale fotografico in alta definizione (300 dpi) è disponibile all’indirizzo
http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS
JazzAscona 2008
Stelle del jazz, maschere del Mardi Gras
e tributo al genio di Lionel Hampton
Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà
nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni
di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di
400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti
da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido
e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a
resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di
critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato
d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica.
Sotto il segno di Lionel Hampton
Il cartellone 2008 allestito dal
direttore artistico Nicolas Gilliet è
ricchissimo. A cominciare dal
sostanzioso tributo dedicato al
grande vibrafonista ed entertainer
Lionel Hampton, di cui
quest'anno ricorre il centenario della
nascita. Al musicista che ha
introdotto il vibrafono nel jazz,
esercitando un'influenza enorme su
generazioni di jazzisti, il festival di
Ascona renderà omaggio con un
serie di 20 concerti che andranno a
coprire vari aspetti del suo genio
musicale e che vedranno
protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany
Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber
(clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane
mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come
Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno…
Il meglio del jazz contemporaneo
Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei, il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni
fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di
punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista
Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si
affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream
vivente, per la prima volta al festival.
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Da New Orleans spettacolo garantito
Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede
interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert
Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte
provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton
Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come
Eddie Bo (foto), popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans
inventando quell’esplosiva miscela R&B- Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al
quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con
gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate
Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che
ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell
Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo.
Fra messe gospel e Mardi Gras Indians
Fra gli eventi speciali che
Ascona dedica quest’anno a
New Orleans, spiccano le due
messe gospel che il
carismatico Father Jerôme
LeDoux celebrerà nella
splendida Chiesa del Collegio
Papio: chi ha avuto la fortuna
di assistere all’unica messa
dello scorso anno ricorderà
quell'evento come uno dei
momenti in assoluto più
emozionanti e intensi di tutta
la storia del festival. Un altro
evento clou sarà costituito
dalla consegna (sabato 5
luglio 2008) dell’Ascona
Jazz Award 2008 al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison (nella
foto), uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad
Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei
Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai
tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare
attenzione quest’anno.
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Un’edizione all’insegna dei giovani (e giovanissimi)
Mai come quest’anno però (a dimostrazione del fatto che il jazz è davvero una musica che può unire le
generazioni) JazzAscona ospiterà tanti giovani, anzi giovanissimi musicisti. In questo senso è significativo
che lo Swiss Jazz Award - il premio attribuito in collaborazione con l’emittente partner Radio Swiss Jazz
– sarà assegnato agli Swing Kids, una big band formata da soli ragazzini – tutti compresi tra i 10 e i
15 anni - che sotto la direzione del maestro Dai Kimoto – un musicista giapponese trapiantatosi a
Rorschach (Svizzera) – ha costruito un invidiabile curriculum, con esibizioni a festival importanti e tournée
in Asia e America. Altro progetto artistico e didattico molto interessante – avviato nel 1988 per mantenere
viva nelle giovani generazioni la grande tradizione del jazz presso - è quello della Capital Focus Jazz
Band di Washington, una formazione diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di
talenti. La band ha vinto numerosi premi e sarà per la prima volta ad Ascona. Numerosi altri giovani
musicisti saranno in azione al festival: da segnalare in particolare la band di Donald Harrison, nella
quale si potranno ammirare alcuni adolescenti di New Orleans di grandissimo talento.
Una folta e qualificata presenza italiana
Come negli anni passati sarà anche quest’anno forte la
delegazione di musicisti italiani al festival di Ascona.
Oltre al pianista Dado Moroni (foto, che sarà
impegnato assieme al grande Herlin Riley nella super
band della cantante Niki Haris - figlia d’arte del noto
Gene Harris), torneranno ad Ascona giovani musicisti
come il vibrafonista comasco Marco Bianchi
(vibrafono), che porterà al festival una Tribute Band
dedicata a Lionel Hampton, in cui fra l’altro brilla la
stella di Paolo Alderighi, pianista milanese che si sta
decisamente avviando a una carriera di spessore
internazionale, e in cui suonano solisti di grande levatura come Alfredo Ferrario (clarinetto), Carlo
Bagnoli (sax basso). Oltre all’immancabile Big Band di Paolo Tomelleri (una signora orchestra la
sua, che sarà protagonista di un concerto unico tutto dedicato ad Hampton), da segnalare la presenza
dei Duccio Swingers (di cui è leader il trombonista milanese Duccio Castelli) e, per la prima volta ad
Ascona, della Jazz Society di Larry Franco, cantante carismatico (candidato ai Jazz Award italiani
come miglior cantante) che si propone in un repertorio costituito sia da brani italiani dell'epoca che da
classici dixie e swing, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e
presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band.
Pioggia di eventi collaterali
Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano
un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band,
le travolgenti jam session da mezzanotte in poi, in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e
improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona,
gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo
svizzero del jazz, e le divertenti Pardy Parade, sfilate jazz aperte a tutti i bambini con
l’accompagnamento della mascotte Pardy. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la
tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si
riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans. Programma completo sul
sito www.jazzascona.com.
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Informazioni e prenotazioni
I biglietti potranno essere acquistati tutti i giorni allo sportello dell’Ente turistico di Ascona (Viale Papio 5)
oppure direttamente alla cassa all’entrata del lungolago (Entrata 1 sera: 12 Fr.; ve-sa: 15 Fr.; pass 3 sere:
35 Fr.; pass 10 sere 108 Fr.). Per chi raggiunge Ascona in auto, 600 parcheggi gratuiti sono
disponibili all’ex aerodromo di Ascona con servizio shuttle da e per il lungolago fino alle ore 1.30 di
notte.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare:
Ente Turistico Lago Maggiore
Via Luini 3
6600 Locarno
Tel. +41 091 791 00 91
Fax +41 091 785 19 41
buongiorno@maggiore.ch
Ascona, 4 aprile 2007


23.JAZZASCONA NEW ORLEANS & CLASSICS
21 Giugno – 1° luglio 2007
JAZZ CLUB FEELING!

Lo slogan 'Jazz Club Feeling!', con le calde luci di Ascona e una tromba dorata che accarezza la giovane mano di un musicista (Troy Andrews) a ricordare che il jazz è un genere sempre aperto alla scoperta di nuovi talenti. Questo in sintesi il manifesto di JazzAscona 2007 che denota la chiara volontà degli organizzatori di proporre un evento festoso e popolare, ma nel contempo - in controtendenza con una certa tendenza al gigantismo tipica dei festival di oggi - anche intimo, nella misura in cui si vuole sempre più poter offrire al pubblico l'emozione vera di un contatto ravvicinato con la musica suonata dal vivo, nello stile appunto dei mitici club di jazz di New Orleans, New York e di tante altre città del mondo. La scelta dei colori è un omaggio diretto alla città del jazz, New Orleans: il viola e il giallo dorato sono infatti assieme al verde colori onnipresenti nella Città del Delta. Una scelta che ribadisce il legame strettissimo che lega da sempre Ascona e il suo festival alla città della Louisiana.
E da questa premessa che si sviluppa l’edizione numero 23 del più importante Festival europeo dedicato al Jazz tradizionale (secondo solo a quello che si svolge nella capitale della Lousiana che, seppur lentamente, sta tornando alla normalità). JazzAscona New Orleans & Classics si sviluppa su un’articolata programmazione musicale che, sulla scia delle ultime edizioni e nel rispetto di una tradizione ormai consolidata, vedrà esibirsi una quarantina di band per un totale di 250 musicisti e oltre 400 ore di musica. Molte le novità per questo 2007, tra cui spiccano anche alcuni grandissimi ritorni, ma il piatto forte è costituito dall’idea di far suonare gli interpreti più rappresentativi della tradizione di New Orleans insieme a band europee. Così sui palchi del Festival e nelle piazze del borgo il pubblico potrà applaudire artisti di caratura internazionale, nomi non sempre risonanti qui in Europa ma di primissimo piano negli States, gente che vanta collaborazioni con artisti di primissimo piano. E poi una nutrita schiera di cantanti donne per riconfermare una tradizione che Ascona mantiene viva da diversi anni. Non potevano mancare gli italiani e un nome “adottato” nel nostro paese ma che sta conquistando, con la sua presenza nei festivals più prestigiosi, il già numeroso pubblico nostrano. Stiamo parlando di Nick The Nightfly che con la sua Montecarlo Orchestra approda per la prima volta al Jazz Ascona per presentare il suo sontuoso repertorio che attinge dai classici tanto amati in tutto il mondo. Qualche nome tanto per rendere l’idea del cast, visto che sarebbe impossibile nominarli tutti, fa emergere la personalità di Al Copley, eccezionale showman e artista dotato di una spiccata sensibilità musicale, una fra le novità dell'edizione 2007 di JazzAscona, chiamato per presentare con il suo quartetto un repertorio travolgente che spazia dal boogie, al blues, al jazz. Pianista e cantante con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle, Al Copley ha suonato nel 1978 con gli originali Blues Brothers, John Belushi e Dan Ackroyd, ha quindi fondato il gruppo Roomful of Blues e negli anni '80 è stato candidato per due anni consecutivi ai Grammy Awards nella categoria "Best traditional blues". Altro big è sicuramente Alvin Queen, uomo fortunato se si pensa che ebbe l'irripetibile opportunità di suonare un set a fianco di John Coltrane nel mitico locale "Birdland" sulla 52ma strada all'età di 11 anni, inizio di una strepitosa carriera.
Non poteva mancare Leroy Jones, uno dei musicisti simbolo di Ascona, impegnato con un giovane talento della scena jazz mondiale, Guillaume Nouaux ormai più che una promessa.


Il 30enne batterista nato nel Sud della Francia, ammiratore di Shannon Powell e del "New Orleans Style", ha già pubblicato 4 album con il suo nome, ha partecipato alle registrazioni di una trentina di altri dischi e si è esibito in concerto con musicisti di spicco come Chuck Berry, Michelle Hendricks, Steve Lacy, Evan Christopher. E ancora Red Holloway, mito vivente straordinario al punto di aver avuto la fortuna di collaborare con vere leggende della musica jazz quali Billie Holiday, Muddy Waters, Sonny Rollins, Chuck Berry e Aretha Franklin. Holloway continua tuttora ad essere uno dei sassofonisti più richiesti sulla piazza, sia come special guest che come band leader. La pattuglia italiana è guidata da Dado Moroni, Carlo Bagnoli, Rossano Sportiello e Paolo Tomellieri, poi la novità rappresentata da Calabrò coi Colibrì, istrionici "juke boxers" abili nel proporre, con stile ironico-jazzistico, un repertorio pressoché illimitato che esplora gli "evergreen" di qualsiasi genere, con un gusto spiccato per la parodia, la citazione musicale o il divertimento intelligente.
E poi loro, le donne. In testa Lillian Boutté, da oltre trent'anni sulla scena musicale, un monumento del jazz, del gospel e del rhythm 'n' blues. Talentuosa cantante, ha letteralmente girato il mondo, portando la sua musica dall'Asia all'Europa. È stata inoltre decorata quale ambasciatrice della musica dalla città di New Orleans (l'unica musicista a ricevere questa onoreficenza dopo Louis Armstrong) per la sua attività pluridecennale. A ruota Cynthia Sayer, acclamata a livello internazionale come uno dei migliori suonatori di banjo, ritorna ad Ascona dopo una folgorante carriera di musicista, compositrice e interprete di colonne sonore. Capace di passare con incredibile versatilità dal banjo al canto al pianoforte, di lei si ricorda in particolare la collaborazione decennale con la jazz band di Woody Allen e con artisti di primo piano come Dick Hyman, Milt Hinton, Bill Cosby, Wynton Marsalis,
Dunque una ricca varietà di suoni jazz per testimoniare quanto questa musica, sin dalle sue origini, ricercò la propria identità nelle componenti formali derivate dall'eredità culturale africana, tra gli schiavi deportati, a partire dal XVI secolo, il jazz si è sempre 'contaminato' e, potremmo forse aggiungere, 'colorato', con le culture musicali dei vari paesi: percussionismo africano, ragtime pianistico euro-americano, canto blues dei neri, spiritual delle chiese protestanti, canti e richiami di lavoro, musica europea per banda militare, perfino echi dell'opera lirica, sono i più importanti elementi che hanno contribuito alla geniale sintesi musicale. Il jazz contemporaneo si è spinto ancora più in là, fondendo, in uno stupefacente crogiuolo creativo, influssi indiani e medio orientali, africani e latino-americani. Grande musica ed emozioni garantite per un cartellone la cui ricchezza è impossibile da riassumere qui in poche righe: a tutti gli appassionati consigliamo di prendere visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com. Il calendario può anche essere richiesto via email all'indirizzo info@jazzascona.com.
JAZZASCONA 2007
21 Giugno – 1° Luglio 2007
23. Edizione
Ascona, Lago Maggiore, Svizzera
www.jazzascona.com
Informazioni per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Viale Papio 5 – 6612 Ascona
Telefono: + 41 91 791 00 91
E-mail: info@jazzascona.com
____Comune di Pino Torinese


Torino, 18 aprile 2008

COMUNICATO STAMPA

Il miglior jazz “Made in Italy” protagonista assoluto della 10^ Edizione del Festival Jazz di Pino Torinese, dal 13 al 15 giugno 2008 nella Piazza del Municipio.
Il PINO JAZZ FEST proporrà alcuni degli artisti più importanti della scena jazzistica italiana.
Il “Pino Jazz Fest” giunge alla decima edizione e si conferma come un importante appuntamento dell’estate jazzistica italiana. Per festeggiare il decennale si alterneranno sul palco allestito in piazza del Municipio grandissimi protagonisti della scena jazz nazionale. Anche stavolta una programmazione di alto livello per celebrare un progetto ambizioso e destinato a crescere nel tempo. Un’edizione all’insegna della continuità con la precedente del 2007 per quel che riguarda la direzione artistica firmata dal Centro Jazz Torino.
Ad inaugurare il Festival, venerdì 13 giugno sarà il quartetto del trombettista Fabrizio Bosso con la voce recitante di Lucilla Giagnioni nello spettacolo “Chet” Viaggio al termine della Musica. A vent’anni dalla scomparsa di Chet Baker, il Pino Jazz Fest rende omaggio ad uno dei personaggi leggendari della storia del jazz: in un coinvolgente gioco di rimandi e flashback, l’elegante tromba di Fabrizio Bosso e le interpretazioni di Lucilla Giagnoni raccontano il genio e la sregolatezza del trombettista cantante americano.

Sabato 14 giugno sarà di scena il trio per eccellenza del Jazz italiano: Doctor 3: ovvero Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Fabrizio Sferra alla batteria che presenteranno le musiche di "Blue" un album dove la formula base è quella di sempre: repertorio pop-rock cucinato in salsa jazz grazie ad una fantasia improvvisativa inesausta e all'inossidabile interplay degli interpreti.




Comune di Pino Torinese - tel. 011 811.72.62 - www.pinojazz.it
 

Le serate del venerdì e sabato saranno rispettivamente arricchite dalle esibizioni di: Luigi Martinale Trio e Ballestrero Franciscone Pala Trio, due proposte che raccolgono alcuni dei migliori musicisti di formazione torinese attivi e affermati in campo nazionale.
Il trio del pianista e compositore Luigi Martinale propone in maniera del tutto personale famosi standard, composizioni originali nonché una rilettura in chiave jazzistica di canzoni italiane. Il repertorio di Pietro Ballestrero, Paolo Franciscone e Danilo Pala Trio è caratterizzando da sonorità rarefatte: tre strumenti, chitarra, batteria e sax, come i tre elementi musicali essenziali, melodia, armonia, ritmo. Il repertorio propone composizioni originali di Pietro Ballestrero, dal forte sapore mediterraneo, jazz contemporaneo, frammenti improvvisati.

A chiudere il Festival domenica 15 giugno il pianista Stefano Bollani diventato in pochi anni uno dei personaggi più amati e seguiti sulla scena musicale non solo jazzistica. Talento straordinario, oggi, poco più che trentenne, si esibisce nei teatri e festival più importanti del mondo; ha vinto nello scorso dicembre l’European Jazz Prize il prestigioso riconoscimento che lo ha incoronato miglior musicista europeo dell’anno 2007. Al Pino Jazz Fest si presenta in quintetto con I Visionari, gruppo composto da giovanissimi talenti con i quali presenta un repertorio intermente nuovo, da lui scritto appositamente per questa formazione, una musica frizzante che sfugge amabilmente a qualsiasi collocazione.


Il Pino Jazz Fest è proposto dall’Amministrazione Comunale di Pino Torinese
con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino
con la collaborazione organizzativa della Pro Loco di Pino Torinese
e la direzione artistica del Centro Jazz Torino.



Informazioni per il pubblico: Comune di Pino Torinese
Ufficio Servizio alla Collettività
tel. 011 811.72.62 - www.pinojazz.it

Costo dei biglietti
Biglietto unico non numerato 15 euro (ridotto under 18: 7,50 euro)
Abbonamento per tre serate 30 euro



PROGRAMMA


VENERDI’ 13 GIUGNO

Ore 21,15 LUIGI MARTINALE TRIO
Luigi Martinale, pianoforte
Stefano Risso, contrabbasso
Paolo Franciscone, batteria

Ore 22.00 A vent’anni dalla morte di Chet Baker
LUCILLA GIAGNONI & FABRIZIO BOSSO QUARTETTO
“CHET” VIAGGIO AL TERMINE DELLA MUSICA
Fabrizio Bosso, tromba e flicorno
Luca Mannutza, pianoforte
Luca Bulgarelli, contrabbasso
Lorenzo Tucci, batteria

Lucilla Giagnoni, voce recitante

Ore 23.45 NIGHT SESSION


SABATO 14 GIUGNO


Ore 21.15 BALLESTRERO FRANCISCONE PALA TRIO
Pietro Ballestrero, chitarra
Paolo Franciscone, batteria
Danilo Pala, sax

Ore 22.00 DOCTOR 3
Danilo Rea, pianoforte
Enzo Pietropaoli, contrabbasso
Fabrizio Sferra, batteria

Ore 23.45 NIGHT SESSION

DOMENICA 15 GIUGNO

ORE 21.15 STEFANO BOLLANI
“ I VISIONARI”
Stefano Bollani, pianoforte
Mirko Guerrini, sassofoni e flauto
Nico Gori, clarinetti e sassofoni
Ferruccio Spinetti, contrabbasso
Cristiano Calcagnile, batteria
COMUNICATO STAMPA
LUNEDI’ 14 APRILE, ORE 21

Presso il Piccolo Teatro Studio (via Rivoli 6, Milano) si terrà il quarto concerto della stagione
Jazz al Piccolo – Orchestra Senza Confini, organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

IL MONDO MUSCALE DI ENRICO INTRA

CIVICA JAZZ BAND
Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni),
Mirko Puglisi (pianoforte), Marco Vaggi e Lucio Terzano (contrabbassi),
Tony Arco (batteria)
e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica

ENRICO INTRA pianoforte

Arrangiamenti e direzione RICCARDO BRAZZALE

Programma
Composizioni originali di Enrico Intra

Classic Jazz
per trio pianoforte/contrabbasso/batteria
(1956)
La strada del petrolio
per orchestra
(1956)
medley da Archetipo:
Riflessi
Pastorale
To Freud
per orchestra
(1969)

Al pianoforte Mirko Puglisi

Mazurka
solo piano
(2005)
Echo
per orchestra
(1991)
Per una serenata
per orchestra
(1984)
Per Donatoni
per orchestra
(1999)
Ragtime
per orchestra
(2007)
Il mi di Corso Venezia
per trio pianoforte/contrabbasso/batteria
(2007)
Bluestop
per orchestra
(2007)
Zawinul
per orchestra
(2007)
Intramood
per orchestra
(1990)

Al pianoforte Enrico Intra

Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco

In occasione del decennale di Jazz al Piccolo Teatro – Orchestra Senza Confini, l’appuntamento annuale dedicato alla musica di una grande personalità del jazz è stato dedicato a Enrico Intra, direttore musicale della Civica Jazz Band, protagonista della rassegna. La caratteristica del concerto è quella di realizzare una versione per big band, ma anche con momenti in trio e in piano solo, di pagine storiche e contemporanee che attraversano l’intero percorso artistico dell’artista omaggiato, che vi prende parte anche in veste di solista principale. In questo concerto si potrà così ascoltare uno spaccato delle composizioni di Enrico Intra che interessa un vasto arco temporale, spaziando dagli anni ’50 ai giorni nostri. Un repertorio multiforme e sempre attuale nelle sue coordinate, nel quale si evidenziano qualità compositive di assoluta originalità, pensate per una musica: il jazz, che vive nella performance e richiede una scrittura in grado di essere proiettata nella dimensione estemporanea della creazione artistica. Come tutti i grandi compositori di area jazzistica, le pagine di Intra si caratterizzano per i temi brevi e incisivi, folgoranti e dalla forte personalità, capaci di stimolare l’inventiva dei musicisti, di essere proiettati nella dimensione performativa. Brani che mettono altresì in luce la sua personale visione del jazz, nella quale l’idea “europea”, proveniente dal mondo eurocolto, diventa parte di un linguaggio che non perde mai di vista le caratteristiche più profonde del jazz, il senso del blues, la sua dimensione ritmica e sonora. Riccardo Brazzale, compositore, arrangiatore e musicologo, leader della Lydian Sound Orchestra, ha colto le caratteristiche del linguaggio del grande pianista e compositore milanese, lasciando respirare brani che necessitano di spazio e presentano una magistrale, creativa gestione delle pause, del silenzio. Significativo anche il fatto di far sedere al pianoforte, in alcuni dei pezzi più lontani da noi, un allievo dei Civici Corsi di Jazz: Mirko Puglisi, nel segno della diffusione di un modo di pensare la musica che non può non rivelarsi utile per la riflessione e la ricerca della propria personalità da parte dei giovani musicisti.


Ingresso 15 euro
Per informazioni e prenotazioni
tel. 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
Grazie a www.myspace.com/tantratribe
Bebo Best & The Super Lounge Orchestra
"D'Jazzonga - the Swinging Bossa"

After the big success in the new parisienne Buddha-Bar X, bossa grooves, scat vocals and '60s-'70s lounge and soundtrack flavours live in this excellent project. Classy musicianship blending funk, Italian lounge movie and jazz dance. Modern bossa, electro samba, cinematic sounds, dub and jazz full of vocal melodies and acoustic jazzy instruments, from all the eras’ which have defined modern music (from jazz to electro) in a refined way.


A fresh spicy new show, wonderful and enjoyable with visual performing, latin-jazz, lounge and modern styles,..

NEW CD out on May 23 08 in UK and Germany / NEW EUROPEAN PROMOTIONAL TOUR !
LISTEN HERE: www.myspace.com/superloungeorchestra
Il nuovo eccezionale progetto lounge-jazz-bossa che sta conquistando Londra (Bar Tunes) , Germania (Chin records) e Parigi (è nel nuovo Buddha-bar). Un occasione imperdibile per uno spettacolo divertente ma intelligente, virtuoso, frizzante ed energico che combina ritmi latini, fiati latin jazz, voci lounge e bossa nova. Nuovo tour Europeo, in promozione...!!!



:::EXIT Worldmusic:::
SUMMER 08



Tantratribe: "Oriental Pearls"
(USA, MOROCCO, INDIA) world sound lounge/chill/electro/ethnic
The exclusive live show of TANTRA Tribe (Indian Vibes).


The multicultural band, winner of the Arezzo Wave Festival (Yourope Concert Network), soundtrack for Road Rules MTV U.S.A., described by Radio Sherwood as "the Electro version of the Orchestra di Piazza Vittorio", highlight at the "1 Maggio" festival in Rome in 2003, with an audience of over 700.000 people, Jungle dub drum n bass hip hop in the beats, multicultural bred with Indian Vocals Berber chants Slam Poetry n Hip Hop vocals _________________________________________________________________________________________________________

Musica e Danza, 9 artisti dall'Oriente (Marocco, India), e dall'Occidente (USA-Europa) per uno spettacolo emozionante ed universale. the Tantra Tribe Unlimited è concerto e spettacolo multimediale: danza, live visions, musica, un universo di note danze e visioni, mai visto prima in Italia... www.myspace.com/tantratribe

:::EXIT Worldmusic:::
SUMMER 08


(May 1st - Rome - over 700.000 people - RAI-TV)

Nossa Alma Canta "I was made for bossa"

After the tour in Thailand and Japan, modern bossa-nova with the added touches of electronic, jazz and acoustic aspets. In this way, they bring a unique feel to a traditional and hystoric genre. They show new ways to blendgrooves, loops, samples and intruments together into one keeping its natural flow, with an excellent voice.
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Dal recente successo per la Wind summer collection, dopo il tour in Thailandia e Giappone, il nuovo cd e concerto con la rivisitazione in chiave Bossa-nova dei grandi classici del pop, da Prince a Jobim. Raffinato jazz-bossa nova. www.nossaalma.it 

NEWS :::EXIT Worldmusic:::



The song "Life is on the sea" from Bebo Best & the Super Louge Orchestra’ last cd has been included in the new Buddha-bar X compilation, vol.10. A great success! The complete album "D'Jazzonga" is announced by german Chin-Chin records for May 23rd 08.

BEBO BEST aka The Alchemist Bebo Baldan, producer, musician, film composer, arranger and multi-instrumentalist (bass, percussion, drums, sitar, guitar & keyboards) has partecipate on over 120 albums, side-by-side with personalities as Gilberto Gil, Moni Ovadia, Jon Hassel, Steven Brown, Steve Reich, Michael Nyman, Wim Mertens, Nitin Sawhney, Trilok Gurtu, Sinead O' Connor, David Torn, Ruichy Sakamoto, Frank Zappa (Sonora 4), the American violinist Stephen James, and guitarist David Torn, and many soundtracks for films and TV, and has international recognition for the wise and original use of electronics and acoustic music that distinguished his works.
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Un riconoscimento mondiale per l'alchimista Bebo "best" Baldan.
Una sua composizione è stata infatti inserita nel nuovo ufficiale Buddha-Bar 10, la massima collezione internazionale nell'ambito world-music/chill-out.
La notizia, giunta inaspettata, premia uno dei nostri compositori piu' originali ed innovativi, che, prima con il progetto Tantratribe, poi con il nuovo Bebo Best & Super Lounge Orchestra, pur faticando ancora in Italia ad essere considerato tale, si è imposto a livello internazionale come compositore e produttore.

La carriera
Una carriera fatta di serio lavoro, tanta fatica, molta professionalita', che ha toccato davvero tutti i generi, dal jazz al pop passando per rock, elettronica e avanguardia, in continua ascesa, come testimoniano la presenza in oltre 120 cd, le 5 pubblicazioni per Sony nel 2006/7, e i numerosi spot pubblicitari che portano la sua musica.
Grazie a www.musicaperroma.it
AHMAD JAMAL TRIO

MERCOLEDI 27 MARZO SALA SINOPOLI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Ahmad Jamal – pianoforte
James Cammack – contrabbasso
Idris Muhammad – batteria

Tra i grandi maestri indiscussi del jazz, Ahmad Jamal (alla nascita Frederick Russel Jones), il grande pianista classe 1930, sarà accompagnato per il concerto all’Auditorium Parco della Musica da James Cammack al contrabbasso e dal leggendario Idris Muhammad alla batteria, i suoi compagni abituali.
Sulle doti musicali di Jamal sono stati scritti fiumi di parole. Così come innumerevoli sono le manifestazioni di apprezzamento e stima nei suoi confronti da parte di numerosissimi musicisti che lo hanno conosciuto e studiato (Shirley Horn, Julian "Cannonball" Adderley, Philly Joe Jones, Keith Jarrett, Miles Davis). Jamal, come molti altri giganti del pianoforte, inizia ad interessarsi alla musica in tenerissima età. Attorno ai 20 anni è già il leader del proprio trio, formato da pianoforte, contrabbasso e chitarra (The Three Strings), con Eddie Calhoun e Ray Crawford. Incide i suoi primi dischi con questa formazione. Nella prima fase della sua carriera, Jamal raggiunge tutti i traguardi più ambiti per un musicista, aprire un proprio locale, avere la propria etichetta discografica, essere in vetta alle classifiche per mesi e mesi con i propri dischi. Intorno al 1952 avviene la sua conversione all'Islam. Fritz Jones diventa Ahmad Jamal. Da questo momento le biografie di Jamal sono alquanto discordanti. Molte fra queste biografie ci parlano di una sua costante attività jazzistica, altre invece ignorano bellamente il periodo che segue la sua conversione, passando drasticamente a riparlarci di Ahmad Jamal negli anni '80 e lasciando sottintendere che il periodo antecedente non sia stato particolarmente rilevante. Nel corso della sua lunga carriera Jamal ha spesso variato il proprio modo di suonare: negli anni '50 era caratterizzato da un pianismo piuttosto lieve. Negli anni '70 attraversa una fase funk, sudamericana e caraibica. Negli anni '90 ci propone invece uno stile maggiormente virtuosistico. Restano comunque sue caratteristiche inconfondibili il grande utilizzo delle dinamiche, i suoi tipici "crescendo" e la sonorità dei suoi accordi staccati. Vanno ricordati i cd The Essence of Ahmad Jamal, Pt. 1 (con Gorge Coleman al sax tenore), The Essence Pt. 2 del 1997, The Essence Pt. 3 del 1998, fino al 70th Birthday Concert, del 2000. Nel 2003 viene pubblicato In Search Of Momentum, con James Cammack e Idris Muhammad, bene accolto dalla critica, a cui segue il suo primo DVD, Live in Baalbeck.

BIGLIETTO UNICO 20 EURO


INFO 06.80241281
Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 – 261
ufficiostampa@musicaperroma.it
COMUNICATO STAMPA
lunedì 28 gennaio 2008, ore 21.00

presso il Piccolo Teatro Studio, via Rivoli 6, Milano, si terrà il secondo appuntamento della X edizione di JAZZ al PICCOLO – ORCHESTRA SENZA CONFINI, organizzato dal Piccolo Teatro e dall’Associazione Culturale Musica Oggi

ITALIAN JAZZ GRAFFITI

CIVICA JAZZ BAND
Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica
con i solisti ospiti:
CARLO BAGNOLI sax baritono
SALVATORE BONAFEDE pianoforte
ROBERTO BONATI contrabbasso
BEPPE CARUSO trombone
SANDRO CERINO flauti
MARCO GOTTI sax tenore
RICCARDO LUPPI sax tenore e flauto
GIOVANNI MAZZARINO pianoforte
SERGIO ORLANDI tromba
LINO PATRUNO chitarra
ANDREA POZZA pianoforte

Direttori ENRICO INTRA e PAOLO SILVESTRI

In programma brani e arrangiamenti originali dei solisti invitati
Introduzione a cura di Maurizio Franco


Grande e unico spaccato del Jazz italiano, il progetto Italian Jazz Graffiti si configura come uno spettacolare, ma artisticamente profondo concerto, in cui dieci solisti del jazz nazionale si presentano con proprie composizioni insieme alla Civica Jazz Band, che in questa particolare occasione propone sempre il direttore stabile: Enrico Intra, affiancato da un direttore ospite, in questo caso Paolo Silvestri, arrangiatore e band leader tra i più significativi e popolari dell’odierna scena jazzistica. Giunto alla sua ottava edizione, Italian Jazz Graffiti prosegue nella valorizzazione del repertorio italiano, dei suoi solisti, autori e arrangiatori, proponendo un cast come al solito di alto profilo, nel quale si incontrano generazioni e stili differenti, senza alcun tipo di pregiudiziale. Lino Patruno è il rappresentante principe del Dixieland, stile che pratica da oltre mezzo secolo mentre Carlo Bagnoli è un esponente di spicco dello Swing affrontato nella sua concezione più moderna. La linea del Modern Mainstream ha come protagonisti il pianista siciliano Giovanni Mazzarino, già vincitore di un referendum della critica italiana quale miglior nuovo talento nazionale, e Andrea Pozza, attuale membro del quintetto di Enrico Rava e pianista tra i più richiesti da solisti nazionali e internazionali. Marco Gotti, arrangiatore, sassofonista e band leader tra i più originali, autentico “musicista per musicisti”, presenta un brano nel quale l’altro solista è il trombettista Sergio Orlandi, un musicista che sa portare nel suo strumento il “senso della storia”. Lo sguardo al funky proviene dalla musica di un versatile trombonista quale Beppe Caruso, mentre la linea europea del jazz si trova in due specifiche configurazioni. Quella vicina al mondo euro colto di Roberto Bonati, da anni contrabbassista di Giorgio Gaslini e band leader capace di utilizzare materiali provenienti da diverse epoche della storia della musica, e quella legata ad una linea di assoluta versatilità stilistica rappresentata da Sandro Cerino. Infine, con Riccardo Luppi entra in scena la visione a 360° dell’intera storia del jazz, mentre Salvatore Bonafede rappresenta una punta di diamante nell’ambito del contemporary mainstream.


Ingresso 15 euro
Per informazioni e prenotazioni tel. 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione Ivrea, 22 gennaio 2008

EUROJAZZ FESTIVAL IVREA 2008
Una settimana in viaggio con le contaminazioni
jazzistiche nelle località canavesane
4 – 8 marzo 2008

Jazz e contaminazioni, grandi nomi internazionali e nuovi talenti, incursioni nella musica afroamericana, workshop, mostre, presentazioni di libri. L’edizione 2008 di EuroJazzFestival Ivrea e Canavese (Torino), diretto da Sergio Ramella e organizzato in collaborazione con Music Studio, la Provincia di Torino e con il supporto della Regione Piemonte, conferma un calendario ricco di appuntamenti, con un programma di sette giorni e il coinvolgimento di località del canavese. Il cartellone, che prevede anche eventi collaterali, ha le sembianze di un viaggio appassionato e variegato che porta in scena le diverse anime del jazz, dalle contaminazioni etniche e alla musica brasiliana, dai progetti legati all’elettronica al jazz tradizionale, suonato in luoghi suggestivi. La kermesse rappresenta un’occasione di incontro e di socializzazione ed è in linea con l’orientamento che il progetto EuroJazzFestival Ivrea ha voluto intraprendere negli ultimi anni: essere un punto di riferimento per i tanti giovani e non, che cercano di soddisfare le proprie passioni e i propri interessi. Accanto ai grandi palcoscenici del Teatro Giacosa di Ivrea si affiancano sale poco conosciute ma valorizzate da questi eventi di spettacolo. Partecipano al circuito le località di Settimo Vittone, Bollengo, Banchette d’Ivrea.
E’ dal 1980 che Ivrea ha legato il suo nome al jazz. Il festival è ormai un appuntamento di respiro internazionale, un’ampia e prestigiosa ribalta, un laboratorio di promozione della scena jazz del territorio. E’ una rassegna di talenti nazionali e star mondiali, ma anche un luogo per inedite produzioni culturali. Produzioni che fanno dialogare linguaggi e dialetti musicali distanti, modalità e forme artistiche diverse, istanze e suggestioni di terre lontane. EuroJazzFestival Ivrea è un ciclo consacrato alla qualità, della selezione musicale, del suono, del sistema organizzativo. Il festival 2008 conferma quella strada intrapresa già nei primi anni della sua storia con una serie di finestre sulle possibilità di interazione fra musica, letteratura e arti figurative.
Il festival, tra i più longevi e prestigiosi a livello europeo, verrà inaugurato martedì 4 marzo a Settimo Vittone dal PATTI WICKS TRIO, formazione di una delle migliori cantanti e pianiste jazz americane, in ascesa dopo i concerti degli ultimi anni in giro per il mondo, apprezzati dal pubblico e dalla critica che la considera tra le 10 jazziste più brave in circolazione. Mercoledì 5 tappa a Bollengo dove suona un interessante gruppo italo norvegese ANTONSEN-ALTERHAUG-BRUNOD TRIO, progetto nato nel 2006 e capace di farsi apprezzare per l’originalità di una musica senza confini. A Banchette d’Ivrea, giovedì 6, ecco un maestro della chitarra, RALPH TOWNER, personaggio di grande carisma e in grado di entusiasmare gli appassionati per i suoi rinomati virtuosismi che lo classificano al pari dei migliori musicisti dello strumento a sei corde. Da venerdì 7 marzo le note dell’EuroJazzFestival risuoneranno nello storico Teatro Giacosa, bellissima sala dell’Ottocento che offrirà l’ascolto di alcune personalità di primissimo piano della scena internazionale, dando anche spazio, come consuetudine, a significative realtà del panorama italiano. Si esibiranno ODWALLA & VOCI INSIEME per presentare un nuovo e innovativo spettacolo di musica e danza e a seguire TEREZ MONTCALM la Janis Joplin del jazz. Sabato 8 un’altra accoppiata di lusso per la chiusura del ciclo, prima ANNE DUCROS & Her TRIO "URBAN TRIBE project", artista che canta una realtà mitica: l’universo nascosto, i suoi tesori pazienti, la vicinanza tra gli esseri umani, l’imminenza delle forme che attendono di essere convocate con una parola, un tocco di pennello, un accenno di melodia, un suono. A seguire, per il gran finale, RAVA–CATHERINE-DEL FRA'-ROMANO QUARTETTO, nomi che non hanno bisogno di presentazioni visto il loro curricula che li pone tra le migliori espressioni jazzistiche di sempre. Da segnalare nel pomeriggio, ore 17 presso la Sinagoga di Ivrea il recital con presentazione del critico Guido Michelone del libro di Piero Pollone “La poesia della chitarra: Dialoghi in jazz” (Edizioni Lampi di Stampa Milano) con concerto dello stesso autore.
c.so Novara 77 – 10153 Torino
www.jazzaicscontromusica.com – mail: eurojazzivrea@virgilio.it


Info utili:

singola serata a Ivrea 18 euro + diritti prevendita
abbonamento 2 serate a Ivrea 30 euro + diritti prevendita

prevendite attive dal lunedì al venerdì, al mattino dalle 10,30 alle 12,30, al pomeriggio dalle 15 alle 16,30 presso Ass. Il Contato - p.za Municipio 12 - Ivrea - tel. 0125/641.161

Aperitivi & dopo festival con mostre e presentazioni libri a cura e di Luca D'Agostino - Roberto Ciffarelli - Maurizio Givovijch



Per ogni ulteriore informazione al pubblico telefonare ai numeri
0125/410.215 (Comune di Ivrea)
0125/641.161 (Il Contato del Canavese) - 0125/40.450 (Music Studio)
e-mail: eurojazzivrea@virgilio.it
www.jazzaicscontromusica.com
28° Euro Jazz Festival d'Ivrea e Canavese
Martedì 4 marzo
Settimo Vittone - Salone Comunale di Piantagrane (strada Statale 28) - ore 21.30 – ingresso gratuito
PATTI WICKS TRIO
Patti Wicks: piano e voce - Giovanni Sanguineti: contrabbasso - Giovanni Gullino: batteria
Patti Wicks (www.pattiwicks.com) nasce a Islip, Long Island, New York.All’età di tre anni e mezzo ha subito dimostrato una certa affinità con il piano di famiglia, col forte sostegno della quale ha iniziato a studiare il piano. Dieci anni dopo, durante gli studi classici, conobbe il jazz al college dove studiava. Questa scoperta si trasformò in amore e le consentì di sviluppare molto le sue espressioni nel jazz come pianista e cantante. Richiesta per la sua abilità, cominciò a esibirsi nella zona di New York guadagnando esperienza e considerazione in moltissimi clubs, sale da ballo...lavorando spesso in duo e trio col famoso bassista Sam Jones. Come leader di trio ha lavorato con famosi bassisti e batteristi: Brian Torff, Richard Davis; e inoltre, Louis Hayes, Miky Roker, Curtis Boyd e Allan DawsonOggi vive e lavora in Florida, New York e nel Maine, guadagnando consensi e un largo seguito ovunque si esibisse. In Florida le esibizioni del suo trio, durante gli ultimi due anni, hanno creato degli eventi-culto seguiti da un numeroso pubblico. Ha suonato spesso al “Jazz Show-Case” a West Palm Beach, al “Erny’s” a Delray, Al “Haidi’s” a Coca Beach e altri importanti clubs.Molto di quanto sopraccitato, inclusi i pareri d’illustri jazzisti, da credito all’opinione che Patti abbia cercato e trovato la più alta qualità d’espressione. E’ dotata di altissima ispirazione ed espressione poetica e musicale. Il suo range, dal più grave e solenne al più alto e penetrante, insieme alla tastiera, trasporta l’ascoltatore alla domanda “cosa farò quando sarà finito il concerto?”
Giovanni Sanguineti, nato a Genova il 3 Ottobre 1974, ha studiato con Aldo Zunino e si è specializzato con Buster Willams, Keter Betts e Wayne Dockery, ha frequentato numerosi seminari, corsi e festivals.Ha collaborato principalmente con Benny Golson, Horace Parlan, Loomis Green, Ben Raily, Kenny Barron, Jesse Davis, Shawn Monteiro, Paul Jeffrey, George Robert, Bobby Durham, Zam Jhonson, Lee Brown, Carl Handerson, Grant Stewart, e inoltre Dado Moroni, Massimo Faraò, Sandro Gibellini, Pietro Condorelli, Luca Begonia…Ha organizzato negli anni 2003 e 2004 i tours italiano-europeo della pianista cantante americana Patti Wicks e del sassofonista Grant Stewart.
Giovanni Gullino, nato a Saluzzo (CN) nel 1974; molto attivo in ambito internazionale affina il suo stile ispirandosi ai batteristi della tradizione. Dal 2003 entra a far parte del trio della pianista cantante Patti Wicks con la quale collabora anche a livello discografico e dallo stesso anno collabora con il tenorista newyorkese Grant Stewart. Nel 2004 ha fatto parte del quartetto di Luigi Tessarollo e Rachel Gould e del trio del grande pianista David Hazeltine con il quale si è esibito anche nel 2005. In ambito nazionale ha collaborato con : Claudio Chiara , Gianni Basso , Riccardo Fioravanti , Fulvio Chiara , Diego Borotti , Luigi Tessarollo , Giovanni Sanguineti , Danilo Pala, Aldo Rindone, Nicola Muresu, Walter Beltrami, Davide Liberti, Piero Delle Monache, Renato Sellani, David Boato, Christopher Thomas,Marlene VerPlanck ecc. Ha al suo attivo quattro CD con il trio di Patti Wicks e un disco inciso nel 2006 in trio con Renato Sellani . Attualmente suona e tiene concerti con il quartetto “Tribute to Charlie Parker”con Claudio Chiara e Giovanni Sanguineti ; con Renato Sellani ; nel Patti Wicks trio con Gianni Basso al saxofono, in trio con G.A.S. trio con Aisha Ruggeri e Silvia Bolognesi.


Mercoledì 5 marzo
Bollengo - Salone Comunale (piazza Statuto 1) - ore 21.30 – ingresso gratuito
ANTONSEN-ALTERHAUG-BRUNOD TRIO
Ivar Antonsen: piano - Bjorn Alterhaug: contrabbasso - Maurizio Brunod: chitarre
Nato dall'incontro del chittarista eporediese al festival di Mo i Rana del 2006. Due tra i più importanti musicisti norvegesi, rinomati per incisioni in ECM e collaborazioni internazionali, si uniscono oggi per un progetto che dimostra come nel jazz non esistano mai "confini". Questo rapporto con la Norvegia è anche il frutto della collaborazione e gemelaggio tra Music Studio/Ivrea Jazz Club ed il Festival di Mo i Rana.

Giovedì 6 marzo
Banchette d’Ivrea - Salone Multifunzionale (via Roma 59) - ore 21.30 – ingresso 5 euro

RALPH TOWNER solo concert

Ralph Towner: chitarra
Davvero difficile che in una grande famiglia dove tutti suonano di tutto, un bambino di cinque anni non provi a suonare il piano. Così Ralph inizia a studiare pianoforte e tromba e, dall'età di sette anni, suona dixieland, swing e polke in diverse band dello stato dell'Oregon. All'università americana studia composizione classica e, dopo il diploma, parte per Vienna per studiare ancora chitarra classica. Nel 1968 torna a New York dove lavora come compositore, pianista e chitarrista. Il suo palmares è impressionante: dal 1970 ha inciso oltre quaranta dischi e tra le sue innumerevoli collaborazioni figurano nomi quali Keith Jarret, Weather Report, Egberto Gismonti, John Abercrombie, Jan Garbarek, Gary Peacock, Eddie Gomez, Jack DeJohnette, Kenny Wheeler, oltre naturalmente alla straordinaria avventura con il gruppo Oregon (in compagnia dell'oboista Paul McCandless, del bassista Glen Moore e del percussionista Collin Walcott, morto prematuramente e sostituito prima da Trilok Gurtu e poi dal giovane Mark Walker), formazione che non ha eguali al mondo. Vincitore di decine di premi, guadagna due Grammy in Germania per la migliore incisione jazz (1976 e 1988), ottiene una nomination al Grammy in USA e vince il New York Jazz Award come miglior chitarrista acustico. Ha tenuto concerti in ogni parte e nei teatri pi prestigiosi, come la Carnegie Hall, il Lincoln Center, la Berliner Philarmonic Hall, la Mozart Saal di Vienna. Due crateri lunari portano il nome di sue composizioni: Icaro e Ghost beads. Diverse le sue composizioni per la classica, alcune commissionate da importanti festival e moltissimi i suoi concerti come solista all'interno delle grandi orchestre internazionali (Philadelphia Orchestra, Stuttgart Opera Orchestra, St. Paul Chamber Orchestra, Indianapolis Symphony, Freiburg Festival Orchestra, Stavanger Chamber Orchestra of Norvay). Sua la colonna sonora del film di Mazzacurati “Un'altra vita” e quelle di moltissimi film documentario. Scrive anche musiche per il teatro e la danza. Il suo brano The Themplars inserito nel doppio cd “Oregon in Moscow” registrato con la Moscow Tchaikovsky Symphony Orchestra a Mosca gli vale il Grammy nel 2001 come migliore composizione. Nel marzo di quest'anno l'uscita, sempre per l'etichetta tedesca ECM, di “Time Line”, pubblicato a cinque anni di distanza dal predicente “Anthem” ed ennesimo capitolo di una serie di registrazioni in solo che include dischi come “Diary”, “Solo Concert” e “Ana”. La musica di Ralph Towner, maestro indiscusso della chitarra acustica, è un equilibrio costante e armonico tra composizione e improvvisazione. La sua musica è sempre rimasta personale, la sua tecnica strumentale innovativa ha espanso le possibilità timbriche della chitarra acustica. Il chitarrista e compositore americano riesce a mescolare, ricontestualizzandole completamente, diverse esperienze musicali (dalla classica al jazz, dal flamenco alla bossa nova) senza però toccare versanti come lo swing o il blues e prediligendo quei tempi ampi e dilatati, mai marcati da una ritmicità quadrata. Towner usa in maniera discreta e mai esibita, ma allo stesso tempo molto espressiva, gli armonici, che diventano cifra delle sue scelte stilistiche.
Venerdì 7 marzo
Aperitivi Ore 19.00/20.30
Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
MARCO LUONGO QUINTETTO
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126):
DUO SINGERS

Ivrea – Teatro Giacosa (piazza del Teatro 1) - ore 21.00 – ingresso 18 euro (più diritti prevendita)
ODWALLA & VOCI INSIEME
Odwalla allargato ad un trio vocale di grande qualità, Laura Conti, Rossella Cangini e Daniela Panetta, importanti cantanti jazz del panorama nazionale. Progetto speciale che vedrà anche la partecipazione internazionale del tablista indiano Nihar Mehta, tra i più importanti esponenti del suo strumento. A seguire la registrazione di un nuovo lavoro, in questo caso corale tra percussioni e voci.
Massimo Barbiero: marimba,steel drums e percussions - Matteo Cigna: vibes steel drums e dum dum - Andrea Stracuzzi: percussions - Stefano Bertoli e Alex Quagliotti: drums, percussions - Lamine Sow: Dijmbè e tamà - Doussu Tourrè: Dijmbè - Doudù Kwateh: percussion - Cristina Ruberto e Cristiana Celadon: danza - special guest Nihar Mehta: tabla - Laura Conti: voce - Rossella Cangini: voce - Daniela Panetta: voce
TEREZ MONTCALM
Un sorriso apparentemente malinconico ed una postura elegante circoscrivono sommariamente il primo impatto nel prendere in mano l’album di Térez Montcalm ammirandone la copertina. Ma basta semplicemente inserire il CD nel lettore per rimanere positivamente sorpresi dalla graffiante voce della cantante canadese. Qualcuno ha descritto Tèrez Montcalm come la Janis Joplin del jazz e aldilà della bizzarra similitudine, ascoltando attentamente ogni singolo brano, potremmo paradossalmente arrivare a considerare questa affermazione del tutto veritiera! Il nuovo album si intitola “Voodo” ed è prodotto dall’etichetta francese Dreyfus Records. Sono 14 brani realizzati sotto la guida e la produzione del leggendario chitarrista e compositore Michel Cusson. Nel disco, Tèrez Montcalm esplora l’universo jazz in modo raffinato ed intimo, scegliendo di reinterpretare, secondo il suo personalissimo stile, brani di Annie Lennox, Elton John, Jimy Hendrix, Irving Gordon, Michel Legrand, Johnny Mercer. Un ulteriore tocco di classe lo offrono 3 brani in lingua francese, due dei quali composti dalla stessa Montcalm (“Parce que y a toi….”, “Douce Lumiere”). Il sound acustico dell’album trova in alcuni suoni elettrificati quel giusto equilibrio stilistico che lo rende versatile e creativo. “Voodoo” è il biglietto da visita dell’evoluzione artistica di Térez, nonché un punto di partenza per l’introduzione di una voce del tutto atipica ed originale nel panorama discografico internazionale. Le canzoni, nate sotto la guida del leggendario chitarrista e compositore Michel Cusson (UZEB), trovano nuova vita con accenti jazzy e uno stile che padroneggia splendidamente. Incondizionata amante della chitarra, ma anche dotata suonatrice di basso, la cantante canadese anima e infonde ogni melodia della sua inconfondibile voce. Mai prima d'ora canzoni come How Sweet It Is (il primo singolo estratto dall'album) L.O.V.E, Sweet Dreams, Voodoo Child e Be Anything sono state così seducenti. Un ulteriore tocco di classe lo offrono tre brani in lingua francese, due dei quali composti dalla stessa Montcalm (Parce que y a toi… e Douce Lumiere). Voodoo esemplifica la sua crescita artistica e l'espansione del suo sound. Con questo disco non ci sono stati limiti né compromessi. E' un testamento del suo immenso talento.
Terez Montcalm: voce e chitarra - Carl Naud: chitarra - François Marion: contrabbasso - Alain Bastien: batteria - Luc Beaugrand: tastiere

Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
JAZZ DEFENDERS
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126):
DUO SINGERS
Ore 23.30 /24.30

Sabato 8 marzo
Ivrea Sinagoga via quattro Martiri 20 – ore 17 - ingresso gratuito
Recital con presentazione del critico GUIDO MICHELONE del libro PIERO POLLONE. LA POESIA DELLA CHITARRA. DIALOGHI IN JAZZ (Edizioni Lampi di Stampa Milano).
Piero Pollone (chitarra) - Paolo Maggiora (pianoforte) nel recital “La poesia della chitarra: dialoghi in jazz”
Piero Pollone, piemontese, straordinario chitarrista bebop, racconta se stesso in settant’anni di storia pubblica e privata; dall’incontro con la musica afroamericana e dall’amicizia con illustri solisti, che trionfa l’arte chitarristica di Piero Pollone, originale connubio di swing e romanticismo, di poesia e serenità. Pollone è un raffinatissimo esponente di un jazz dal sapore quasi classico. E in effetti, come si può ascoltare dal concerto in duo, la sua musica è fuori discussione: siamo in presenza di uno dei maggiori solisti, da trent’anni sulla scena, che ha suonato con artisti italiani e stranieri, registrando a proprio nome diversi album apprezzati da pubblico e critica. A settant’anni dunque Piero riesce ancora e sempre a dire qualcosa di nuovo, a creare atmosfere avvincenti, nella consapevolezza di essere un 'musicista che suona per l'urgenza di esternare quel che sente'. Come ebbe a dire un noto critico. Anche il grande musicologo Maurizio Franco l’ha definito ‘interprete dal fraseggio sobrio, con morbido gioco accordiale, verso una calda sonorità: non si può non essere d’accordo!’.
Aperitivi Ore 19.00/20.30
Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
TROIKA QUARTET
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126)
DUO JAZZ SWING
Ivrea – Teatro Giacosa (via del Teatro 1) - ore 21.00 – ingresso 18 euro (più diritti prevendita)
ANNE DUCROS
Anne Ducros canta con la ferma intenzione di dichiarare guerra al canto jazz di oggi, alle strutture convenzionali dei suoi linguaggi ed al feticismo di tutti coloro che lo venerano. Una battaglia combattuta piano, ma che è un assalto contro le vocalist conformiste, quelle votate alla rappresentazione del mondo che riesce a coinvolgere solo quanto a priori è accettato dai regimi del mercato. Condotta, in ogni caso, a forza d’astuzie e sotterranei stratagemmi: appellandosi a una genealogia di pianisti che fa capo a Chick Corea, passa per Jacky Terrasson, René Urtreger, Enrico Pieranunzi e comprende anche Benoît de Mesmay. Canta una realtà mitica: l’universo nascosto, i suoi tesori pazienti, la vicinanza tra gli esseri umani, l’imminenza delle forme che attendono di essere convocate con una parola, un tocco di pennello, un accenno di melodia, un suono. Corrode i moduli enunciativi del racconto attraverso le armi di una poesia tout court (che va da Le feuilles mortes a Gnossienne n. 1 di Erik Satie). La sua arte poetica si configura in una convinzione, per cui l’immaginazione, l’arte, la forma e l’estetica sono rivoluzionarie, distruggono le convenzioni morte, ci insegnano a osservare, a pensare. Ci insegnano a sentire di nuovo.
Anne Ducros: voce - Olivier Hutman: pianoforte e tastiera - Luigi Trussardi: contrabbasso – Laurent Robin: batteria

RAVA–CATHERINE-DEL FRA'-ROMANO QUARTETTO
Enrico Rava: tromba - Philippe Catherine: chitarra - Riccardo Del Frà: contrabbasso - Aldo Romano: batteria
EuroJazzFestival Ivrea ricorda Chet Baker invitando quattro grandi musicisti che con lui hanno diviso il palco in più occasioni. Enrico Rava triestino classe 1939, conosce Chet nel 1962 in Italia e lavorerà poi con lui diverse volte, nei vari jazz club in giro per l’America e l’Europa. Rava coglie nella propria formazione musicale Davis e Baker, carpendo da questi due maestri il fraseggio, la tecnica e i colori: tanto la delicatezza di Chat quanto l’esuberanza di Miles. I compagni di viaggio di Rava per l’occasione sono altri musicisti, che non solo hanno lavorato con il grande trombettista, ma lo hanno proprio vissuto, condividendone le jam session e i drammi legati al suo modo di vivere. Aldo Romano eclettico batterista, ha accolto Chet nella sua casa in diverse occasioni e ne ha recepito l’importanza del silenzio nelle partiture. Il suo tocco nell’esecuzione degli standard di Baker proposti è sempre stato misurato e delicato, forte quando il fraseggio lo chiedeva, ma mai invasivo e di troppo. Di primo piano, in questo concerto che si annuncia ricco di ricordi, il chitarrista Philippe Catherine che ha incontrato Chat per la prima volta nel 1981 e con il quale ha inciso album del calibro di Chet’s Chiose. Catherine insieme a Riccardo Del Fra ha lavorato con Chet per molto tempo e in diverse occasioni, non sempre piacevoli. Sul palco del Teatro Giacosa i musicisti ripropongono l’esecuzione, in duo, di I’m a fool to want you che caratterizza la carica emotiva di tutto il concerto. Catherine vola sulle corde della chitarra ed è maestro nell’intrecciarsi con quelle del contrabbasso, magistralmente suonato da Del Fra. Il contrabbassista è cresciuto al fianco di Chet e la sua formazione è stata fortemente influenzata da questo carismatico, eccentrico trombettista. Il legame affettivo di questo quartetto con la musica di Chet Baker e con la sua persona emerge in tutta la sua forza e delicatezza. La tromba di Rava accarezza il cuore di chi conosce questa musica, e sicuramente emozionerà anche i neofiti, riproponendo standard come All of you o Berry’s tune, con arrangiamenti che ricreano l’atmosfera degli anni migliori di Chet Baker. Si preannuncia un viaggio sul viale dei ricordi di alta suggestione grazie non solo alla bravura di questi musicisti, ma soprattutto grazie al loro amore per un artista che se ne è andato troppo presto.
Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
TROIKA QUARTET
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126)
DUO JAZZ SWING
Ore 23.30 /24.30
UFFICIO STAMPA
PressandPress
Tel. 011/320.20.79 e-mail: eurojazzivrea@gmail.com
cell. 349 511.08.51

PER INFORMAZIONI :
consultare il sito www.jazzaicscontromusica.com
oppure contattare Music Studio - Tel. 0125 40.450, e-mail eurojazzivrea@gmail.com 
IL JAZZ ITALIANO AMMALIA BUENOS AIRES
LUNGHE CODE PER I CONCERTI ORGANIZZATI DA MUSICA PER ROMA
PAOLI, RAVA, REA, GIAMMARCO E LA PARCO DELLA MUSICA ORCHESTRA
CONQUISTANO LE PRIME PAGINE DEI GIORNALI ARGENTINI
IL BUENOS AIRES ITALIAN JAZZ FESTIVAL E’ IL PRIMO DI UNA SERIE DI APPUNTAMENTI IN AMERICA LATINA


Buenos Aires, 15 dicembre 2007

La “cola” si forma due ore prima dello spettacolo. Una lunga fila ordinata di duemila spettatori che parte dall’ingresso del teatro Coliseo e circumnaviga metà dell’isolato, in pieno centro, per il Buenos Aires Italian Jazz Festival.
Così è successo giovedì per il quintetto di Enrico Rava (con lui, Gianluca Petrella, Andrea Pozza, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto), venerdì per Danilo Rea, Javier Girotto e Luciano Biondini, oggi per il sestetto di “Un incontro il jazz” (Gino Paoli, Enrico Rava, Danilo Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto). Così sarà - è inevitabile - domani, domenica 16, per il gran finale con la big band dell’Auditorium, la Parco della Musica Orchestra diretta da Maurizio Giammarco.
Diecimila persone, se si calcolano anche gli appassionati che, a tarda sera, hanno affollato gli incontri tra artisti italiani e argentini (“Entre il tango y el jazz”) organizzati alla Casa del Tango e gli spettatori della rassegna di cinema musicale che si è svolta allo Espacio Incaa della capitale sudamericana. Come ha scritto il critico musicale Jorge Fondebrider, “Si tratta, in sostanza, di quattro giorni imperdibili per entrare in contatto diretto con il miglior jazz italiano attuale e per scoprire una nuova forma di bellezza”.
In quattro giorni la spedizione dei trenta musicisti italiani a Buenos Aires - organizzata dalla Fondazione Musica per Roma - ha raccolto gli applausi, gli autografi e l’entusiasmo del popolo porteño e della comunità italo-argentina. E le prime pagine dei giornali. La Nacion per esempio, ha titolato a cinque colonne: “EL NUEVO DESEMBARCO ITALIANO. Un festival de cine, música y multimedia traerás lo mejor del jazz de la península a Buenos Aires”.
“Questi appuntamenti, ideati per far conoscere meglio a questo grande Paese una parte consistente del nostro patrimonio musicale, hanno generato un entusiasmo contagioso. – ha dichiarato Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma – Il Buenos Aires Italian Jazz Festival è la prima tappa della tournèe sudamericana che toccherà Santiago del Cile, Guadalajara, Sao Paolo e Caracas e che ci permetterà di far conoscere il valore del jazz italiano attuale e di favorirne l’incontro con le diverse espressioni culturali”.



INFO 06.80241281
Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228
ufficiostampa@musicaperroma.it
MERRY CHRISTMAS IN JAZZ
Rossana Casale Quintet
Rossana Casale – voce
Roberto Regis – sassofoni
Luigi Bonafede – piano
Aldo Mella – contrabbasso
Mattia Barbieri – batteria

Dalle canzoni di Irvin Berlin come I’ve got a love to keep me warm al bellissimo The Christmas Blues di Cahn/Holt, la famosa The Christmas Song, I’ll be home for Christmas, My favourite things, nata dal musical di Richard Rodgers Tutti insieme appassionatamente e poi resa capolavoro da John Coltrane, Rossana canterà la gioia e la malinconia del Natale.
Isn’t this a lovely day, Have yourself a Merry little Christmas. E poi A winter romance, Christmas Dreamin’, I’ll be home for Christmas, Peace di Horace Silver ed altre grandi ballads interpretate nel passato dalla Fitzgerald, dalla Vaughan, da Tony Bennet, Dean Martin, Frank Sinatra e dalla sua prediletta B.Holiday.
CURRICULUM
Rossana nasce a New York il 21 luglio 1959 da padre americano e madre italiana; poco dopo, si trasferisce a Venezia e in seguito a Milano. Nel 1972 inizia a collaborare come corista con il gruppo Albero Motore e due anni dopo entra al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano frequentando corsi di canto, percussioni e musica elettronica.
Nel 1982 esce il suo primo singolo, "Didin", scritto assieme ad Alberto Fortis; è del 1984 il suo 33 giri d'esordio, "Rossana Casale", prodotto dalla Premiata Forneria Marconi. Il brano "Aspettarti" vince nell'85 la Vela d'Argento, e successivamente Rossana recita nel film di Pupi Avati "Una gita scolastica", per la colonna sonora del quale canta "A tu per tu" e "L'incanto".
Nel 1986 partecipa a Sanremo nella categoria Big con "Brividi" e nello stesso anno esce l'album "La via dei misteri", firmato da Maurizio Fabrizio e Guido Morra; nell'87 torna all'Ariston con il brano "Destino" e due anni più tardi sul medesimo palcoscenico propone "A che servono gli dei", che fa da traino al nuovo microsolco "Incoerente jazz". E' ancora a Sanremo nel 1991 con "Terra", incluso nell'album "Lo stato naturale", ove fonde sonorità etniche con altre di matrice jazzistica; è del 1993 "Alba argentina", che comprende il singolo sanremese "Gli amori diversi", in duetto con Grazia Di Michele.
Nel 1994 licenzia un lavoro incentrato sugli standard americani degli anni ‘40 e ‘50: è "Jazz in me", eseguito assieme al suo quartetto e con alcuni ospiti illustri. L'anno seguente debutta nel musical "Un americano a Parigi", in coppia con l'étoile del Teatro dell'Opera Raffaele Paganini, ottenendo uno straordinario successo e il premio Bob Fosse.
Nel 1996 presenta il suo settimo album, "Nella notte un volo"; dopo un periodo dedicato alla sua vita privata, nel ‘99 torna alla ribalta con il CD "Jacques Brel in me", subito presentato dal vivo in tour. Nel 2000, infine, vede la luce "Strani frutti", dedicato alle interpreti femminili maudit del secolo appena trascorso.
Sottolinenando ancora una volta la grande passione della cantante per la musica Jazz, esce nel 2003 l'album "Billie Holiday in me", nel quale brani come "Body and soul" o "God bless the child" assumono sfumature singolari grazie alle tonalità particolarissime di Rossana.
COMUNICATO STAMPA
VENERDI’ 7 DICEMBRE, ORE 11

Presso il Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello, inizia la decima edizione della rassegna ORCHESTRA SENZA CONFINI
organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro – Teatro d’Europa
KING OF SWING, La musica di Benny Goodman

Programma
Baldridge-Stone Let’s Dance
Wright-Plater Jersey Bounce
Archer-Thompson I Love You
Pettis-Meyers Bugle Call Rag
Jelly Roll Morton King Porter Stomp
Heywood I’m Coming Virginia
Goodman-Sampson Don’t Be That Way
Goodman-Webb Stompin’ At The Savoy
Sampson-Mills Blue Lou
Goodman-Hampton Flying Home
Blake-Razaf Memories Of You
Prima Sing, Sing, Sing

CIVICA JAZZ BAND
Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni),
Mario Rusca (pianoforte), Lucio Terzano (contrabbasso), Tony Arco (batteria)
e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica
Clarinetto solista Paolo Tomelleri
Direttore Enrico Intra
Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco

L’apertura del decennale di Orchestra Senza Confini è legata ad un filone tipico nel lavoro della Civica Jazz Band, protagonista della stagione: il recupero di pagine storiche della musica africana americana. Così lo Swing, periodo d’oro per la scrittura jazzistica orchestrale, viene nuovamente analizzato dalla band dopo gli omaggi che negli scorsi anni hanno avuto la musica del primo Stan Kenton e quella di Count Basie come protagoniste. Lo sguardo al grande clarinettista e band leader Benny Goodman si svilupperà intorno alla musica che realizzò negli anni ’30 con la sua big band, la più popolare tra quelle prettamente jazzistiche che animarono la seconda metà di quel decennio e i primi anni ’40. Verranno infatti eseguiti gli arrangiamenti originali di pagine entrate nella storia del jazz, con un solista di eccezione quale Paolo Tomelleri, stilista di grandissimo livello che può vantare una competenza unica sulla musica del clarinettista americano. L’orchestra diretta da Enrico Intra, che si siederà al pianoforte in Memories Of You, guarderà al mondo dello stile Swing portandovi il suo peculiare e contemporaneo sound.

Ingresso 15 euro
Per informazioni e prenotazioni
Tel. 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)

___________


JAZZ AL PICCOLO
Orchestra Senza Confini
Xa edizione

con la CIVICA JAZZ BAND
Direttore musicale ENRICO INTRA
Direttore artistico Maurizio Franco
Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni),
Marco Vaggi e Lucio Terzano (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei
Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica

Programma

7 dicembre 2007 Teatro Grassi, ore 11
King of Swing: la musica di Benny Goodman
Solista Paolo Tomelleri
Direttore Enrico Intra

28 Gennaio 2008 Teatro Studio, ore 21
Italian Jazz Graffiti
Direttori Enrico Intra e Paolo Silvestri
con Carlo Bagnoli, Salvatore Bonafede, Roberto Bonati, Beppe Caruso, Sandro Cerino, Marco Gotti, Riccardo Luppi, Giovanni Mazzarino, Sergio Orlandi, Lino Patruno, Andrea Pozza

10 marzo 2008 Teatro Studio, ore 21
ONIC JAZZ BAND
Orchestra Nazionale Insegnanti di Conservatorio
Direzione artistica: Paolo Damiani
In collaborazione con il
Ministero dell’Università e della Ricerca e con il Ministero dei Beni Culturali

14 aprile 2008 Teatro Studio, ore 21
Il mondo musicale di Enrico Intra
Enrico Intra pianoforte
Direzione e arrangiamenti Riccardo Brazzale

19 maggio 2008 Teatro Studio, ore 21
Omaggio a Gianni Ferrio
Franco Cerri chitarra
Direzione e arrangiamenti Gianni Ferrio

16 giugno 2008 Teatro Studio, ore 21
Nino Rota Sound
Arrangiamenti di Roberto Rossi
Direttore Enrico Intra



Introduzione ai concerti a cura di Maurizio Franco



La stagione 2007/2008 è quella del decennale di Jazz al Piccolo - Orchestra Senza Confini, la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro – Teatro d’Europa ed imperniata sulla Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra, l’orchestra stabile dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Dieci anni sono un traguardo importante per un progetto ancora unico nel suo genere ed ormai diventato un appuntamento tradizionale nella programmazione milanese. Una proposta i cui obiettivi sono al tempo stesso artistici e formativi, poiché riunisce docenti e studenti della scuola milanese facendoli operare in un contesto non solo altamente professionale, ma anche aperto alla presenza di grandi artisti italiani e stranieri. Un progetto che, inoltre, si caratterizza per la grande apertura stilistica e nel quale vanno a braccetto la valorizzazione di pagine storiche e l’interpretazione di nuovi repertori, spesso in prima esecuzione assoluta. Il concerto di apertura è dedicato a Benny Goodman e fa parte delle proposte legate alla ripresa di grandi pagine della storia jazzistica. Ci sarà poi il consueto appuntamento con dieci solisti italiani denominato Italian jazz Graffiti, che rappresenta una vera e propria festa, un grande momento d’incontro per i musicisti italiani, scelti senza pregiudizi generazionali e stilistici. L’omaggio che lo scorso anno venne tributato ad Armando Trovajoli, quest’anno sarà destinato ad un’altra grande personalità quale Gianni Ferrio, ed avrà come solista principale Franco Cerri, ma ci sarà pure la rilettura della musica di Nino Rota vista da un’angolatura jazzistica e, quindi, come ospite speciale della rassegna, l’orchestra ONIC, coprodotta da due Ministeri e costituita dai docenti delle cattedre di jazz dei Conservatori Italiani. Infine, il direttore stabile dell’orchestra, Enrico Intra, sarà il protagonista di un altro classico appuntamento quale Il Mondo Musicale di… Un decennale di alto profilo, che segna un punto importante nella collaborazione tra l’orchestra e quel Piccolo Teatro che da molti anni ne è diventato “la casa”.
Torino, 5 novembre 2007


COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione


CENTRO JAZZ TORINO presenta a Torino il primo concerto del 2008 del nuovo tour di

ENRICO RAVA e STEFANO BOLLANI
in

“The Third Man”

Teatro Regio
piazza Castello 215
lunedì 21 gennaio 2008 – ore 21

Il primo concerto del 2008 del duo Rava Bollani sarà a Torino, lunedì 21 gennaio, nella prestigiosa sala del Teatro Regio per presentare le musiche del loro ultimo cd, The Third Man, inciso per l’importante etichetta ECM di Manfred Eicher.
I due musicisti italiani di jazz più conosciuti al mondo, Rava e Bollani, maestri dell’improvvisazione, suoneranno meravigliose libere melodie ispirate dalla storia del jazz, dalla musica sudamericana (un importante punto di riferimento per entrambi), dalle canzoni tradizionali italiane e da composizioni contemporanee.
Il repertorio del concerto includerà brani originali, altri di Antonio Carlos Jobim come “Retrato En Branco Y Preto” o la splendida reinvenzione di “Estate” di Bruno Martino.
Enrico Rava e Stefano Bollani suonano insieme dal 1996: Bollani considera Rava il suo mentore, e Rava dice di Bollani che “è forse il pianista più dotato dai tempi di Art Tatum”. Dopo diversi cd incisi insieme e innumerevoli apparizioni sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, la loro intesa musica è totale e magica, nonostante la loro differenza generazionale.
Insieme hanno sviluppato un linguaggio musicale dal vastissimo orizzonte, tanto coerente quanto brillantemente dialettico, imprevedibile e poetico.
Enrico Rava (tromba) ha vissuto alcuni dei momenti fondamentali della storia del jazz, ha inciso oltre 100 dischi e collaborato con un numero impressionante di musicisti, ricevendo prestigiosi premi e riconosciementi in tutti i Continenti.
Stefano Bollani (pianoforte) è diventato in pochi anni uno dei personaggi più amati e seguiti sulla scena jazzistica. Poco più che trentenne la rivista “Musica Jazz” lo ha incoronato come miglior musicista nel 2006 mentre persino il New York Times tesse gli elogi di un istrionico talento votato al jazz e al pianoforte.

Il concerto è presentato dal Centro Jazz Torino
con il contributo di Città di Torino, Regione Piemonte e Fondazione CRT


Biglietti: 15-20 euro


Informazioni e prevendita:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino - via Pomba 4 - 10123 Torino
tel. 011/884.477 e-mail:centrojazz@centrojazztorino.it - www.centrojazztorino.it

Brevi biografie

Enrico Rava, nato a Trieste nel '39, ma torinese di adozione, è indubbiamente il jazzista italiano più conosciuto a livello internazionale. In oltre quarant’anni di carriera, il trombettista, flicornista, compositore ha al proprio attivo oltre cento incisioni. Avvicinatosi alla tromba nel '57, grande ammiratore di Miles Davis e Chet Baker, Enrico Rava comincia a suonare giovanissimo nei club torinesi. Nel '63, conosce Gato Barbieri, al cui fianco due anni dopo incide la colonna sonora del film di Montaldo Una bella grinta. In quegli anni incontra Don Cherry, Mal Waldron e Steve Lacy, con il quale suona free jazz in quartetto tra Londra e Buenos Aires (ed è in Argentina, nel '66, che il quartetto registra l'album The Forest and The Zoo). Nel '67, Rava è a New York ed entra in contatto con l'avanguardia free, tra cui Roswell Rudd, Marion Brown, Rashid Ali, Cecil Taylor, Carla Bley. Dopo una parentesi italiana, che lo vede esibirsi con vari musicisti, tra cui Franco D'Andrea, e registrare a Roma con Lee Konitz e a Brema con Manfred Schoof, nel '69 riparte per New York, dove rimarrà per otto anni. I primi tempi suona soprattutto con Rudd, Bill Dixon e la Jazz Composer's Orchestra di Carla Bley, sotto la cui direzione partecipa all'incisione di Escalator Over the Hill. A partire dal '72, anno in cui pubblica Il giro del giorno in 80 mondi, il primo disco a suo nome, Rava dirige quartetti (sia nei club newyorkesi che in tournée in Europa e Argentina) quasi sempre privi di pianoforte. Le collaborazioni e le incisioni si susseguono, preziose, a ritmo serrato, al fianco di prestigiosi musicisti italiani, europei, americani: tra questi John Abercrombie, Joe Henderson, Roswell Rudd, Cecil Taylor, Ray Anderson, Dollar Brand, Franco D'Andrea, Urbani, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Paul Motian, John Taylor, Archie Shepp, Misha Mengelberg, Lee Konitz, etc. etc. Musicista rigoroso e strumentista raffinato, questo poeta della tromba è anche un sensibile ed abile compositore, amante del jazz, ma capace di suonare nei più disparati contesti e di fondere nel suo personalissimo stile influenze musicali molteplici, dalla musica sudamericana al funk, al rock. I primi anni del millennio sono stati gratificanti per Enrico Rava. Nel 2002 il trombettista è stato insignito del titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese e ha ricevuto il JazzPar Prize in una serata speciale al Tivoli di Copenaghen. Conferito annualmente da una giuria internazionale, è un riconoscimento culturale noto come il "Nobel del jazz". È stato il primo italiano destinatario di questa onorificenza, che prevede anche un premio economico di 200mila corone danesi (circa 25.000 euro) e sulla quale ha composto la spiritosa istant song “Happiness Is To Win A Big Prize In Cash”. In contemporanea uscivano per l'etichetta francese Label Bleu i due capitoli del "Montreal Diary", che contenevano le registrazioni effettuate nel luglio 2001 al festival canadese di Montreal dove il trombettista si era esibito con grande successo nell'arco di più serate. Nel gennaio 2004 è stato invitato col suo quintetto al mitico Blue Note di New York - una settimana di sold out. Due mesi più tardi usciva Easy Living, il disco che segna il suo ritorno alla Ecm, dopo 18 anni. Nelle stesse settimane appariva Note necessarie, un’autobiografia sui generis scritta in collaborazione col giornalista Alberto Riva che rivela, in parole che suonano come la sua musica, la felice salute artistica del “Poeta della tromba” dopo un’attività che abbraccia cinque decenni. Per la Ecm seguono Tati inciso a New York sul finire del 2004 con Stefano Bollani e Paul Motian e nel 2007 The Words and The Days registrato con Gianluca Petrella, Andrea Pozza, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto.










Stefano Bollani

A sei anni vuole diventare cantante e così per accompagnare la sua voce, Stefano Bollani inizia a suonare la tastiera che è in casa. Pochi anni dopo incide una cassetta in cui canta e suona, la invia al suo mito, Renato Carosone, e la accompagna con una lettera in cui spiega il suo sogno. Carosone gli risponde consigliandogli di ascoltare tanto blues e jazz.
Compra il suo primo disco di jazz: il secondo volume dell’enciclopedia della Fratelli Fabbri, dedicato a Charlie Parker. Ad 11 anni s’iscrive al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove si diplomerà nel 1993, in pianoforte.
A 15 anni calca i palcoscenici come professionista e contemporaneamente studia con Luca Flores, Mauro Grossi, Franco D’Andrea di cui segue i seminari a Siena Jazz. Lavora come turnista pop al fianco di Raf, Jovanotti, Irene Grandi, Laura Pausini.
Nel 1996 presso il teatro Metastasio di Prato divide il palco per la prima volta con Enrico Rava che lo invita a suonare con lui a Parigi. Rapide sono le tappe della sua ascesa: dall’affermazione nel referendum della rivista Musica Jazz (miglior nuovo talento 1998); dalla direzione dell' Orchestra del Titanic (all’attivo numerosi concerti e due dischi per l’etichetta Via Veneto) alla realizzazione di dischi e spettacoli-omaggio alla musica leggera del passato (Abbassa la tua radio con, tra gli altri, Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Elio delle storie tese....e Guarda che luna! con Gianmaria Testa, la Banda Osiris....) fino alla consegna, nel settembre 2003 a Napoli, del Premio Carosone.
Persino in Giappone si sono accorti di Stefano Bollani e Swing Journal, la più autorevole pubblicazione jazz di quel paese, gli ha conferito, sempre nel 2003, il New Star award, la prima volta per un musicista europeo. Innumerevoli le sue collaborazioni oltre a quella “storica” con Rava (col quale ha registrato 15 dischi, uno dei quali, Tati, Ecm 2005, miglior disco dell' anno per l' Academie du jazz francese): Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Miroslav Vitous, Michel Portal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink, Paolo Fresu e le sue presenze sui palchi più prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Scala di Milano).La sua musica vive spesso all'insegna dell'ironia, caratteristica evidente in molti dei suoi lavori, alcuni particolarmente bizzarri e fuori dai canoni come la Gnosi delle fanfole, disco nel quale ha messo in musica, insieme al cantautore Massimo Altomare, le surreali poesie di Fosco Maraini (1998), e la Cantata dei pastori immobili, sorta di oratorio musicale per quattro voci, narratore e pianoforte, realizzato su testi di David Riondino, pubblicato in un cofanetto (libro + cd) dall’editore Donzelli (2004).
Ha realizzato quattro dischi per l’etichetta francese Label Bleu: Les fleures bleues, 2002, un omaggio allo scrittore Raymond Queneau, realizzato con gli americani Scott Colley al basso e Clarence Penn alla batteria, un disco in solitudine Smat smat, 2003; Concertone, 2004,composizione per trio jazz e orchestra sinfonica, con l' Orchestra della Toscana su arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri, ed infine I Visionari, 2006, primo disco con il suo nuovo quintetto con Mirko Guerrini al sax, Nico Gori al clarinetto, Ferruccio Spinetti al contrabbasso e Cristiano Calcagnile alla batteria.Nel 2003 inizia la collaborazione con i due danesi Jesper Bodilsen e Morten Lundcon cui incide per la Stunt Records Mi ritorni in mente e nel 2005 Gleda, songs from Scandinavia.Per la collana "Racconti di canzoni" ha pubblicato il libro "L'America di Renato Carosone" (editore Elleu, 2004). Nel maggio 2006 nella collana dedicata al Jazz del settimanale L’Espresso, esce il primo disco italiano del suo trio con Ares Tavolazzi e Walter Paoli. I dischi precedenti erano usciti unicamente per l’etichetta giapponese Venus Records. Per il suo carattere estroso e divertente e per le sue doti naturali di entertainer, Bollani si guadagna la copertina del settimanale Topolino (sempre nel maggio di quest’anno), unico jazzista italiano a confrontarsi con Paperoga! A settembre 2006 escono in contemporanea Piano Solo, primo cd a suo nome per ECM, ed il suo primo romanzo La sindrome di Brontolo per i tipi di Baldini Castoldi, Dalai edizioni.
Ha recentemente vinto l’European Jazz Prize come miglior musicista europeo dell’anno 2007; il premio verrà consegnato a Vienne il prossimo 14 dicembre al Porgy & Bess Club.





Il disco

Enrico Rava e Stefano Bollani
The Third Man, ECM

Enrico Rava, tromba; Stefano Bollani, pianoforte

Opera particolarmente significativa di due dei più talentuosi improvvisatori del jazz italiano (anzi, di quello europeo), “The Third Man” è una registrazione di grande intimità e profondità musicale, sviluppata in una direzione che ha sorpreso persino gli stessi creatori. Il pianista Stefano Bollani (nato a Milano nel 1972) è certo che la sede stessa, l’Auditorio della Radio Svizzera, a Lugano, ha esercitato una forte influenza sulla musica. “A tutti e due piace molto l’atmosfera di Lugano e questa situazione voluta dalla ECM, che ti permette di suonare insieme senza bisogno di cuffie. Non è come essere in uno studio – e non è neppure come suonare in concerto. Enrico ed io suoniamo insieme da molto tempo ormai, da più di dieci anni, e ci siamo esibiti in concerto in numerosi contesti diversi, tra cui il duo. Abbiamo anche registrato in duo in precedenti occasioni (per le etichette Label Blue e Philology). Ma non abbiamo mai suonato in un concerto o fatto un disco con un suono che ricordasse affatto quello di Lugano. La registrazione ha davvero una qualità tutta sua.”
Nel disco si ascolta una musica dal fraseggio meravigliosamente lineare, melodie che sembrano colte nell’aria, due maestri dell’improvvisazione che fanno, assieme, un jazz liberamente lirico – ispirato dalla storia del jazz, dalla musica sudamericana (fonte importante per entrambi), la tradizione canzonettistica italiana, composizioni contemporanee e altro ancora, il tutto sviluppato, sotto l’attenta supervisione di Manfred Eicher, in un programma personalissimo. Il repertorio comprende composizione di entrambi i protagonisti, due takes della famosa ballad di Antonio Carlos Jobim, “Retrato Em Branco Y Preto”, una inventiva rivisitazione di “Estate” del cantante italiano Bruno Martino (a sua volta ispirato dalla canzone popolare napoletana quanto dal jazz) e una spontanea – eppure profondamente melodica – libera improvvisazione sul brano del titolo. A cose fatte, questo pezzo, come l’intero album, è stato dedicato a Orson Welles e alla tradizione del film noir. Entrambi appassionati di cinema, Rava e Bollani continuano il flusso di associazioni iniziato con la loro collaborazione del 2004, “Tati, un tributo all’attore e cineasta francese Jacques Tati. Il titolo del presente album, tuttavia, ha preso inizialmente corpo come arguto riferimento alla foto di copertina, nella quale un “terzo uomo” – il produttore del disco – appare quasi visibile nell’angolo basso a sinistra; all’interno la storia prosegue, nelle tonalità e nella ricca grana del bianco e nero…
Stefano Bollani aveva appena tredici anni, un giovane studente al conservatorio di Firenze, quando per la prima volta ascoltò Rava in concerto: uno dei primi concerti a cui ha mai assistito e un’esperienza chiave nella sua formazione. In quel periodo stava cominciando ad esplorare una vasta gamma di opzioni musicali, ispirato dall’intera tradizione musicale classica e dalla musica popolare tanto internazionale che italiana, e iniziava a comprendere l’ampiezza del jazz. Avrebbe poi considerato Rava il suo mentore dopo che il trombettista gli consigliò di abbandonare la musica pop e fare dell’improvvisazione la sua priorità. Ma anche quando cominciarono a suonare insieme, il rapporto tra i due non fu mai semplicemente quello che si sviluppa tra insegnante e allievo. Sin dall’inizio, dice il pianista, Rava era aperto alle sue proposte melodiche, e le coglieva e vi costruiva sopra i propri statements solistici. Questo è il modello che hanno seguito sino a adesso. Insieme hanno sviluppato un linguaggio musicale dal vastissimo orizzonte, tanto coerente quanto brillantemente dialettico, imprevedibile e poetico. Bollani mette costantemente la sua tecnica fenomenale al servizio della musica, e Rava fa cantare la tromba con una voce sempre più limpida.

Info e accrediti stampa

011/320.20.79 – 349/511.08.51
_______L'Associazione JAZZ MANOUCHE Django Reinhardt

PRESENTA
27, 28, 29 settembre 2007

6° FESTIVAL INTERNAZIONALE
JAZZ MANOUCHE
DJANGO REINHARDT


Cambio di locations per la 6a edizione del Festival Internazionale Jazz Manouche Django Reinhardt: il jazz americano degli anni '30, il valzer musette francese e la tradizione gypsy si incontreranno quest'anno al Giardino d'Inverno (Piazzale Valdo Fusi) e al Teatro Alfieri di Torino tra giovedì 27 e sabato 29 settembre 2007. Gli spettatori verranno così accolti dal fulcro jazz della città i primi due giorni, mentre potranno godere un gran finale nel confort, nella ricercatezza di suoni che solo l'acustica di un teatro può dare .

Per tre giorni Torino ospiterà gruppi musicali provenienti da tutta Europa con lo scopo di far conoscere la musica del popolo Manouche, svelata al mondo grazie a un loro figlio, Django Reinhardt e il suo connubio col jazz nero americano.

Ospiti di prestigio durante queste serate saranno: Florin Nicolescu, dalla tecnica impeccabile e dal virtuosismo sorprendente, che annovera fra le sue collaborazioni Babik Reinhardt nel "New Quintette du Hot Club de France"; l'ambasciatore dello swing, il Romane Acoustic Quartet il cui front man Romane ha suonato, oltre che con i precedenti, anche con Bob Brotzmann, Angelo Debarre, Didier Lockwood, Tchavolo Schmitt; per l'Italia i materani Les Manuages e i piemontesi Nigloswing ; lo Swingaria Quartet; dalla Francia gli Am Ketenes Swing con contaminazioni zigane, Valse e di musica popolare .

Questi artisti sono i rappresentanti di una musica in continua evoluzione che si è sviluppata per tutto il Novecento fino ad oggi continuando a rinnovarsi e ad affascinare un numero sempre crescente di pubblico.

Le ultime edizioni del festival hanno riscosso un notevole successo: tra le presenze più prestigiose basta citare Mandino Reinhardt, anche protagonista del film "Swing" di Tony Gatlif, Samuel Beker, prodigioso diciassettenne, David Reinhardt, nipote del grande Django Reinhardt, Titi Winterstein & Ensemble, Angelo Debarre e altri favolosi gruppi che hanno ammaliato e coinvolto centinaia di visitatori.
Programma



Giovedì 27 settembre 2007




Piazzale Valdo Fusi

Giardino d'Inverno




Ore 18:30







Ore 21:00



Ore 22:30



Ore 23:30


Rassegna Stampa e presentazione del Festival



Concerti e Jam-session

Les Manuages



Swingaria Quartet



Jam-Session






INGRESSO GRATUITO







Venerdì 28 settembre 2007












Piazzale Valdo Fusi

Giardino d'Inverno




Ore 21:00



Ore 22:30



Ore 23:30


Nigloswing



Am Ketenes Swing



Jam-Session


INGRESSO GRATUITO







Sabato 29 settembre 2007


Teatro Alfieri


Ore 21:00





Ore 22:30




Romane Acoustic Quartet



Florin Niculescu Trio


10 € galleria

15 platea

20 platea






Storia

Nel panorama jazzistico europeo, esiste una tradizione musicale conosciuta con il nome Gipsy Jazz o Jazz Manouche. Questa musica nasce dall'incontro del Jazz americano degli Anni '30, dal Valzer Musette francese e dalla tradizione tzigana.

L'incontro tra le culture e la storia dei Neri americani e dei Manouche francesi avviene grazie a Django Reinhardt. Senza la sua personalità, il jazz e i Manouche avrebbero potuto continuare a camminare ognuno dal suo lato della strada, come due cugini che si incontrano e si ignorano. Questa magica fusione è il frutto dell'evoluzione personale e del percorso naturale di alcuni musicisti gitani e manouches di cui Django Reinhardt, noto in tutto il mondo per il suo smisurato talento, fu il leggendario caposcuola. Questo grande musicista ha saputo coniugare la libertà di espressione con la virtuosità tzigana del fraseggio, concentrando in lui la sostanza musicale e operando una sintesi innovatrice che riassume il passato, preparando il futuro.

Oggi, a oltre 50 anni dalla morte di Django Reinhardt, il Jazz Manouche continua ad esistere e ad evolversi, con sempre più persone che l'ascoltano, lo suonano e lo amano. Di fronte ad una ricchezza sonora tanto vasta e interessante, il Festival Internazionale di Torino, dedicato a questo grande musicista, propone un'immersione in atmosfere ricche di profumi, tradizioni e suoni, allo scopo di offrire uno spettacolo accattivante ed inconsueto, fatto di linguaggi multipli, dove la musica è la protagonista indiscussa. Il Jazz Manouche è nato oltre mezzo secolo fa e, sviluppatosi per tutto il Novecento, continua ancora oggi ad essere un'occasione d'incontro e d'evoluzione. Molto forti in questa musica sono la carica di gioia e di esultanza che la accompagnano. Questo festival esplorerà tale sentimento, con tutte le sue tonalità, lasciando al pubblico il piacere di scegliere il percorso che preferisce, secondo le suggestioni e sensazioni da lui raccolte.



Tradizione Manouche

I nomadi Manouches sono i discendenti del ceppo zingaro più antico. Giunti in Europa occidentale tra il XV e il XVI secolo, dopo un viaggio durato circa un millennio, hanno scelto come sede di permanenza la Francia, l'Olanda, la Germania e il Belgio. La loro origine indiana trova conferma nel nome "manus", appartenente al ceppo linguistico indo-europeo. E' entrato nel linguaggio corrente francese come Manouches che dall'antico Hindi deriva dal termine "manusa": essere umano. Un contributo significativo allo sviluppo dello stile musicale Manouche fu apportato negli Anni Trenta dal chitarrista e compositore Django Reinhardt, anch'egli Manouche. Nel 1934, Django creò con il violinista Stéphane Grappelli il Quintetto a corde dell' Hot Club de France. Nasce un nuovo ed interessante jazz Europeo.

Nei successivi vent'anni, Django fu in grado di mostrare i diversi aspetti del suo smisurato talento. Un virtuoso dello strumento capace di reinventare radicalmente l'approccio della chitarra nel jazz, un compositore di capolavori sbalorditivi alla ricerca continua d'ispirazione nelle nuove tendenze, passando dallo swing al bop, dalla chitarra acustica alla chitarra elettrica. Ma senza mai perdere di vista le sue radici culturali e le sue particolari sonorità.

In breve, fu un raro esempio di intelligenza musicale incontaminata dalle mode e dai tempi. Django morì per un'emorragia celebrale il 16 Maggio del 1953 all'età di soli 43 anni. Passiamo alla Germania del 1967 per assistere alla nascita di quello che oggi viene chiamato Gypsy Jazz o Swing Manouche attorno all'emblematica figura del violinista Schnuckenak Reinhardt, con il quale molti musicisti impararono il loro mestiere prima di formare i propri ensembles. I musicisti Sinti scoprirono Django attraverso i dischi e attraverso la pratica musicale, propria delle loro famiglie.

Amando suonare tra loro e per loro stessi una musica nella quale si riconoscono, ancora oggi si tramandano di padre in figlio il loro immenso patrimonio culturale. Nelle comunità Manouche, la tradizione si trasmette oralmente in occasioni di festa ed incontri familiari dove la musica occupa sempre un posto preponderante. Senza dubbio l'invenzione di questo nuovo folklore risale alla fine degli Anni Sessanta. Il fondamentale riferimento per il suo sviluppo fu il primo quintetto a corde di Django, quello formatosi prima della guerra. I Manouche ne impararono il repertorio e acquisirono padronanza con gli strumenti: due chitarre da accompagnamento e un contrabbasso per assicurare una imperturbabile sezione ritmica (da loro chiamata "la pompe" manouche), una chitarra solista, un virtuoso violino e talvolta una fisarmonica. I chitarristi, fedeli ai propri maestri, danno priorità alla ricerca del virtuosismo e dello spettacolare. Il punto di partenza dei loro studi è rappresentato da un certo numero di composizioni di Django (quali Nuages, Minor Swing, Manoir de me Rèves…), dagli standards suonati da Django prima del 1940 e da alcuni valzer musette (influenza dei fisarmonicisti swing come Gus Viseur, Tony Muréna o Jo Privat). Questo fenomeno sia di natura estetica sia di natura sociologica è stato denominato, forse impropriamente, Gypsy Jazz: i Manouche non aderirono affatto al Jazz, ma allo stile di Django con il desiderio di affermare la loro appartenenza etnica.

Il Gypsy Jazz o Swing Manouche possono essere meglio descritti come movimento folcloristico, folklore vivente aperto a influenze esterne nel quale è possibile ogni sorta di scambio, abbracciando un ampio spettro di stili pur rimanendo nel proprio contesto musicale. Da una buona decina d'anni l'influenza di Django sembra non diminuire affatto: sono stati organizzati nuovi festival a lui dedicati in Francia ( Django Memorial Festival – Samois Sur Seine, Festival di Angers e Strasburgo), Belgio, Germania ( Django Reinhardt Festival di Augsburg), Svezia ( Gypsy Jazz Festival di Thorshalla), Inghilterra (UK Gypsy Fest), Norvegia (Django Festival in Oslo), Canada, Stati Uniti (Django Festival di New York al Birdland, North West Django Fest a Washington), Islanda (Django Jazz Festival di Akureyri), Giappone e Italia ( Festival Jazz Manouche Django Reinhardt di Torino ). Diversi gruppi composti da zigani o da gadjès (termine zigano per definire la popolazione non zigana) stanno conferendo un nuovo look alla musica dell' Hot Club, suonandola sui palchi, registrando in studio, viaggiando e facendo rivivere questa tradizione e riscontrando un successo popolare sempre crescente.

La chitarra manouche

La chitarra manouche si differenzia da altri strumenti simili, come la chitarra elettrica o quella classica, sotto vari aspetti che la rendono un pezzo assolutamente originale sia per la struttura che per le sonorità che crea. E' possibile cercare di definire la manouche come una creatura ibrida che unisce alcuni elementi della chitarra acustica, dell'elettrica e del violino: rispetto all'acustica ha una cassa più grande mentre il manico si restringe avvicinandosi alle dimensioni dell'elettrica. Ora sul manico è montata una barra d'acciaio, una sorta di ferro a "T" che i costruttori degli Anni 20 non utilizzavano. Successivamente è stata montata anche una vite per compensare le corde.

Le sei corde della chitarra manouche, anziché essere in nylon come nella classica, sono in argento o in acciaio; la cordiera è mobile e il ponte appoggia sulla tavola allo stesso modo del violino. La buca può assumere due forme tipiche: ad ellisse oppure a "D".

Sono queste caratteristiche che rendono le sonorità della chitarra manouche inconfondibili.

Per informazioni

Associazione Jazz Manouche Django Reinhardt

info@djangoreinhardt.it
www.djangoreinhardt.it


Info per il pubblico: Associazione JazzManouche – Torino – tel. 011/533.028

web: www.djangoreinhardt.it

Info per la stampa:

Emmerrecomunicazione - Ufficio Stampa di Roberto Isidori - via Fidia 12 – 10141 To rino

mrcomunicazione@gmail.com 
Dove alloggiare

Per informazioni su hotels a Torino:

Turismo Torino
www.turismotorino.org 
info@turismotorino.org
+39 (0)11 535181

Biografia di Django Reinhardt

23-1-1910 Nasce a Liberchies (Belgio) Jean-Baptiste "Django" Reinhardt nel carrozzone della famiglia che formava un'orchestrina ambulante.
1912 Nasce il fratello Joseph, soprannominato "Nin-Nin".
1916 c.a Trasferimento della famiglia nella periferia di Parigi.
1928 Prime registrazioni di musica da ballo con fisarmonicisti.
2-11-1928 Incendio della roulotte e perdita per ustione dell'utilizzo due dita mano sinistra.
1930 Dopo la convalescenza Django riprende a suonare inventando una nuova tecnica a causa del suo handicap.
1931 Sente i primi dischi di jazz rimanendo esterefatto e commosso.
1931-1934 Diventa sempre più richiesto come accompagnatore in orchestre da ballo.
1934 Con il violinista Grappelli, Vola, Chaput e Joseph nasce a Parigi il Quintette de l'Hot Club de France.
1935-1940 Il successo del QHCF ha grande successo e molti musicisti americani di passaggio in Francia desiderano conoscere l'"amazing gipsy".
1940 La guerra separa i due leader del Quintetto, uno a Londra (Grappelli) e l'altro a Parigi (Django).
1940-1944 Durante la guerra e l'occupazione in Francia, Django è la star più in voga del panorama jazzistico. Amato e corteggiato da occupati e occupanti.
1944-1945 Gli alleati mettono fine alla guerra e Django ha occasione di suonare con molte orchestre americane venute al seguito delle truppe di liberazione.
1946 Finalmente il sogno di Django si avvera con la tournée negli USA assieme a Duke Ellington. Episodio da dimenticare in quanto lo spirito di Django non poteva andare d'accordo con le regole del businnes-show americano.
1947-1949 Il Be-bop è arrivato e Django esplora la nuova musica con un nuovo Quintetto, ma si dedica anche molto alla pittura, al bigliardo e alla pesca nel tranquillo paesino di Samois-sur-Seine dove affitta una casetta con la moglie e il figlio Babik.
1949 Tournée in Italia (Roma, Napoli e Milano).
1950-1953 Suona tutte le sere al Club Saint-Germain di Parigi.
gennaio 1953 Firma con Norman Granz per una nuova tournée negli Usa, Giappone ed Europa.
16 maggio 1953 Django muore per ictus celebrale.



FLORIN NICULESCU TRIO



Florin Niculescu – Violino



Il violinista Florin Niculescu è uno dei massimi esponenti della scena internazionale del gypsy jazz, spettacolare fusione fra il jazz più "swingante" e la tradizione musicale gitana. Nato a Bucarest da una famiglia di musicisti, segue gli studi di musica classica con grande successo. Sceglie poi di trasferirsi in Francia dove incontra prima i fratelli Ferré, con i quali collabora all'inizio degli anni 90, poi Romane e Babik Reinhardt, figlio di Django, con i quali registra nel 1998 il bellissimo album del New Quintette du Hot Club de France. L'anno dopo ottiene un grande successo con il suo disco Gypsy Ballads, ed è a quel punto che la critica lo riconosce come il vero successore di Stéphane Grappelli. Negli anni seguenti collabora con altri grandi musicisti, in particolare Biréli Lagrène, con il quale fonda un quintetto che riprende le orme del mitico Quintette du Hot Club de France. Nel 2005 incide l'album Djangophonie, mettendo insieme le sonorità del quartetto d'archi classico Drina con quelle del trio jazz Latcho Drom. Nel 2006 Florin Niculescu suona in Francia e all'estero in compagnia di musicisti che partecipano al suo nuovo disco: Maurice Vander, Jean-Philippe Viret, Bruno Ziarelli. Inoltre è stato invitato varie volte da grandi del jazz, come Didier Lockwood che lo invita al suo giubileo a l'Olympia di Parigi.

"Niculescu, prodigioso di suono, di precisione, di agilità, di dinamismo. Niculescu si colloca sulla linea dei grandi violinisti jazz ." (Francis Marmande - Le Monde)

"Florin Niculescu è posseduto dallo swing, che serve la musica con una mano da maestro, con il suo violino diabolicamente bello. Con lui il jazz ha infine trovato il successore di Grappelli che aspettavamo ." (Michel Bedin - Jazz Hot)


ROMANE ACOUSTIC QUARTET


Romane - Chitarra

Romane, è nato da una famiglia di chitarristi (il nonno e il padre). Dall'età di 12 anni si è dedicato alla chitarra, insieme ai gitani, suoi fratelli d'adozione che lo hanno iniziato a questo genere di musica. Tra tutti i chitarristi del jazz manouche degli ultimi dieci anni, Romane, disco dopo disco, conferma la sua appartenenza all'eredità di Django Reinhardt e risulta uno dei più fedeli al suo stile. In un primo momento un pedagogista come lui, prende il tempo di pensare la musica e di ascoltare bene altri musicisti; poi gli da un nuovo impulso. Strumentista senza eguali, il suo stile si unisce al rigore e alla destrezza con una inspirazione contemporanea seguendo lo stile manouche. Romane è anche un compositore. Le sue composizioni sono innovative e ritrovano allo stesso tempo le vere melodie popolari. Romane non si è mai chiuso nelle tradizioni del passato ma ha coltivato diverse aperture musicali che lo hanno visto a fianco di musicisti quali: Bob Brotzmann, Babik Reinhardt, Florin Niculescu, Angelo Debarre, Didier Lockwood, Tchavolo Schmitt…

Il chitarrista Romane ci propone un omaggio vibrante al jazz manouche, nuove composizioni basate sul passato e sul presente. Questo è l'incontro di due epoche, una musica senza artifici, senza pretese, le due chitarre ritmiche, custodi di una tradizione, assicurando un ritmo invitante, appoggiato dal contrabbasso magistrale di Marc-Michel Le Bévillon. Tra tutti i chitarristi che si sono rivelati in questi ultimi anni, Romane fa parte di quelli che utilizzando l'esperienza del passato per suonare una musica attuale.

AM KETENES SWING

Emmanuel Kassimo – Chitarra e voce

Pablo Robin – Chitarra

Jean-Charles Bavouzet – Chitarra

Caroline Bugala – Violino

La musique pratiquée par Am Ketenes Swing, le jazz manouche, est directement inspirée de son créateur et maître en la matière: Django Reinhardt . Am Ketenes intègre à son répertoire d'autres rythmes: bossa, valses, rythmes tziganes des pays de l'est ainsi que des chants traditionnels. Ils tentent, par leur musique et leurs chansons en langue manouche (le romanès), de rendre hommage aux musiciens qui ont influencés leur parcours, de Schmitto Kling à Dorado Schmitt. Am ketenes signifie "nous sommes ensemble" en langue manouche. Etre ensemble, c'est l'esprit de ce groupe: gens du voyage du centre de la France et musiciens sédentaires passionnés de jazz manouche. Malgré l'expérience quotidienne de la méfiance, du mépris et du rejet, les gens du voyage témoignent par leurs rythmes et leurs chants que la musique est plus forte que les barrières humaines.



NIGLOSWING

Morris Gasperini – Chitarra

Gabriele Facciotti – Chitarra

Marco Piccirillo – Contrabbasso

Antonio Lallai – Violino

Gianni Denitto – Sax

Il progetto Nigloswing deve il suo nome ad un animale caro ai Manouche, "le Niglo", il riccio. Esso nasce nel febbraio 2002 dall'incontro tra Morris Gasperini, Gabriele Facciotti e dalla loro neonata passione per il grande chitarrista Manouche Django Reinhardt. E' amore a prima vista poiché l'intenzione comune è subito chiara: dare vita ad un organico che proponga la musica di Django e del suo popolo. La passione e l'impegno profusi nel progetto portano ai primi risultati e agli esordi nell'attività concertistica coronata dalla partecipazione al festival jazz gitane di Lyon e alla 24 edizione del Festival Internazionale Jazz&Other di Bolzano. Il progetto Nigloswing ha recentemente assunto la formazione di quintetto: chitarra ritmica Gabriele Facciotti, chitarra solista Morris Gasperini, contrabasso Marco Piccirillo, violino Antonio Lallai e al sax di Gianni Denitto. L'intenzione del progetto è quella di acquisire le sonorità fondamentali della musica manouche, studiandone gli aspetti tecnici e melodici per poi rielaborare il tutto nella speranza di produrre qualcosa di assolutamente personale.

LES MANUAGES


Umberto Viaggiano – Chitarra

Vincenzo Cristallo – Chitarra

Giuseppe Venezia – Contrabbasso

Il gruppo nasce dall'unione di tre musicisti accomunati dalla voglia di dare corpo ad una formazione che riproponga la musica dello straordinario Django Reinhardt, caposcuola della musica Manouche.

I componenti del gruppo derivano da esperienze jazzistiche simili, avendo incentrato tutti il proprio cammino sulla tradizione swing, ma ogni singolo ha poi seguito ed approfondito un percorso personale.

Nel momento in cui il progetto ha cominciato a prendere forma il bagaglio artistico dei tre musicisti è stato messo da parte per assimilare il repertorio e lo stile manouche nella maniera più profonda possibile.

Il trio nasce nella primavera del 2006 ma può vantare già un repertorio molto vasto che comprende molti degli standard della tradizione jazzistica suonati dai manouche, i valzer, ed una serie di composizioni originali in stile tzigano. I Les Manuages hanno avuto modo, pur avendo alle spalle meno di un anno di attività, di suonare in jam-session con musicisti del calibro di Angelo Debarre, Tony Green, Franky Reinhardt e con alcuni musicisti dei Basily. Lo spettacolo musicale proposto dai Les manuages è aperto ad un pubblico eterogeneo, una musica per tutti e di tutti ed ha un duplice scopo; il primo è senza dubbio quello di far conoscere il Jazz Manouche, ed il secondo è quello di voler raccontare un mondo "vecchio" ma nuovo ai più, secondo quello che ogni singolo musicista vede e sente, raccontando il proprio amore per la musica e per il musicista Django Reinhardt

___Drum'n'Voice Billy Cobham Live Concerts - Luglio 2007
www.nicolosiproductions.com



Liguria > 19 luglio 2007 Alassio (SV) - Alassio Jazz - Piazza Partigiani - info 0182-602253
Piemonte > 20 luglio 2007 Casalbeltrame (NO) - Inaspettati Incontri rassegna culturale estiva della Provincia di Novara - info 0321-378443
Veneto > 21 luglio 2007 Noale (VE) - Veneto Jazz Festival - Rocca di Noale - info 0423-452069
Campania > 22 luglio 2007 Ceppaloni (BN) - Ceppaloni Jazz and Blues - Centro Storico - info 0824-357021


Un tour molto atteso quello che, finalmente, porta sul palco la performance live dei due volumi dell'album usciti rispettivamente nel 2001 e nel 2006 a nome di Billy Cobham.
Ad accompagnare Billy Cobham alla batteria ci saranno i Novecento - Lino (guit) Pino (piano/tastiere) Rossana (bass) Dora (vocal) Nicolosi - oltre a James Thompson (vocal/sax) e Marco Fadda (perc) e si conferma la presenza di Frank Gambale (chitarra) e Brian Auger (Hammond)
E' stato Billy stesso a manifestare ai fratelli Nicolosi, che lo producono, il desiderio di vedere finalmente live questo progetto che sembrava non voler uscire dal suo stile rigorosamente "studio".
Le due edizioni di Drum'n'Voice hanno creato una specie di percorso musicale, nel quale, per ampliare lo spettro del pubblico interessato, si e' partiti con un approccio piu' soft verso la musica jazz per arrivare al secondo volume dove si è dato massimo spazio al genere.
All'interno di un panorama musicale che abbraccia pop, electric jazz, funky, blues e world music, Cobham veste ruoli diversi, a volte solo accompagnando la voce di Dora Nicolosi ma, ovviamente, più spesso padrone incontrastato del ritmo che impone, con brani che lo riportano ai suoi anni '70 e che delineano pienamente la sua impronta valorizzando la forza dal suo drumming.
Entrambi i volumi di Drum'n'Voice annoverano un altissimo numero di ospiti, nomi che si posizionano tra i piu' grandi jazzisti del mondo, che permetteranno cosi' alle prossime edizioni live, certamente previste, di presentare varie formazioni. Infatti, mentre in questa occasione si parte con Frank Gambale e Brian Auger - che hanno aderito con estremo interesse alla proposta Nicolosi Productions - nelle future edizioni molti altri si aggiungeranno al team.
In definitiva Drum'n Voice è un'interessante esperienza di fusione tra stili tanto vicini quanto di forte d'identità, che trovano in Cobham il perfetto trait d'union: il risultato è una musica fresca, internazionale, entusiasmante e coinvolgente, a tratti molto "nera", dal sound poderoso, in cui è il groove a fare da padrone.


Billy Cobham

Riconosciuto come il più importante batterista jazz-fusion per la sua potenza e tecnica percussiva, Billy Cobham è uno dei pochi artisti cui sia stato riconosciuto il “World Class Master” per una carriera costellata di collaborazioni.

Nato a Panama nel 1944, nel ‘69 si unisce al gruppo jazz rock "Dreams" di cui fanno parte i fratelli Brecker e il chitarrista John Abercrombie. In contemporanea lo chiama Miles Davis e lo fa suonare con lui in diversi dischi tra cui “A tribute to Jack Johnson”. Nel 1971 lui e il chitarrista John McLaughlin lasciano Miles Davis e formano il gruppo fusion "Mahavishnu Orchestra". Lasciata la Mahavishnu, nel 1973, forma una sua band "Spectrum" ed esce con l’album omonimo che lo renderà famoso in tutto il mondo. Da citare nella sua vastissima carriera il progetto “Art of…” che lo ha riportato all’attenzione degli amanti del maistream e che nella versione in trio del 2001 presenta Ron Carter e Kenny Barron. Nel 2001 e 06 escono i "Drum 'n voice" Vol. 1 e 2 con ospiti come i fratelli Brecker, Eddie Gomez (nel 1° volume) e inoltre Jan Hammer, Buddy Miles, John Patitucci, Jeff Berlin, Dominic Miller, Mike Lindup e altri.


Novecento/Nicolosi Productions
Conosciuti all’inizio della loro carriera come band pop, definizione che stava davvero stretta a questi professionisti a tutto tondo, i Novecento sono assenti da molti anni dalla scena live e dobbiamo risalire al 1997 per trovare la loro ultima esibizione. Fu proprio in quell’anno infatti che decisero di puntare la loro attenzione soprattutto sulla produzione discografica, coinvolgendo artisti di fama internazionale, e dedicandosi ai generi che ruotano intorno a jazz e soul che più li appassionano

Con Billy Preston producono un album dal titolo You and I: è il battesimo dello stile produttivo “Nicolosi” che vede il nucleo del gruppo partecipe nella realizzazione degli album prodotti. Il 2001, è l’anno della vera svolta che avviene con Drum’n’voice – All that groove del mitico batterista Billy Cobham, che ha ospiti tra i più importanti nomi del Jazz mondiale: i fratelli Brecker, Eddie Gomez.

Tra le varie produzioni, nel maggio del 2003 esce Dreams of Peace in Italia, a nome di Stanley Jordan featuring Novecento che nel 2004 arriva agli USA a nome di Novecento e, raggiungendo i vertici delle classifiche americane, si posiziona al 1° posto di Radio CD 101,9 di New York restandovi per numerose settimane.

Nell’aprile 2004 è la volta di Viaggio Tribale, il ritorno di Tony Esposito allo stile per cui molti lo hanno amato.

Nel gennaio 2005 esce Together as one a nome di Gregg Kofi Brown. Nell’album da solista del leader della band ganese degli Osibisa troviamo - vicino a Gabrielle, Des’re, Airto Moreira, Dominique Miller - anche Sting la cui Lullaby to an anxious child finisce con l’essere tra i brani più suonati nei mesi immediatamente successivi.

Citiamo per concludere la lista delle ultime produzioni, Again un nuovo album per Ronnie Jones, che ospita Steve Lukather e Bill Evans nonché del 2006 Drum'n'Voice vol. 2 che presenta ancora una nutritissima lista di ospiti: Brian Auger (Hammond), Buddy Miles (voce), Frank Gambale (chitarra), Mike Lindup (voce), Dominic Miller (chitarre), Jeff Berlin (basso), Guy Barker (flicorno), John Patitucci (basso), Airto Moreira (percussioni), Jan Hammer (synth), gli stessi Novecento (band)

Nicolosi Productions is active on jazz since 1997, Billy Preston's “You and I” was the first album they have been producing.
Beyond Billy Preston and Billy Cobham, the Italian based Nicolosi Productions' studios near Milano have been producing leading artists such as: Gregg Kofi Brown, Danny Gottlieb, Stanley Jordan and many international guests has taken part of their productions: Sting, Dominic Miller, Buddy Miles, John Patitucci, Airto Moreira, Mike Stern, Michael and Randy Brecker, Jeff Berlin, Toots Thielemans, Frank Gambale, Jan Hammer, Brian Auger, Manu Katche, Des'ree, Gabrielle.
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Stresa, 4 giugno 2007
Città di Stresa

COMUNICATO STAMPA
con invito di pubblicazione

Anteprima italiana della 23. edizione del con i concerti in programma mercoledì 20 giugno 2007 a Stresa.
Una lunga maratona musicale che inizia alle 19,30 e si conclude intorno a mezzanotte apre il cartellone del più importante festival europeo dedicato al jazz classico e tradizionale. Per la prima volta nella sua storia JazzAscona New Orleans & Classics proporrà un'anteprima del festival fuori dai confini nazionali, con l'iniziativa "Stresa for New Orleans", in programma nella celebre località turistica italiana del Lago Maggiore, idealmente gemellata con Ascona in nome della solidarietà con la Città del Jazz, devastata nell'agosto 2005 dall'uragano Katrina. "Stresa for New Orleans" si svolgerà nell'immediata vigilia del festival, e farà da prestigioso antipasto e opening act di JazzAscona, che quest'anno - altra importante novità - prenderà il via giovedì 21 giugno e non più di venerdì. Il ricco programma della serata in Piazza Marconi e Piazza Cadorna a Stresa prevede 4 concerti open-air, sfilate di brass band sul lungolago e raccolta di fondi pro New Orleans, con la partecipazione di grandi nomi del jazz Usa ed europeo come Dr. Michael White con la sua New Orleans Liberty Jazz Band, gli scatenati Hurricane Brass Band, la talentuosa cantante siciliana Marilia Vesco & Band, l'astro nascente del jazz francese Guillaume Nouaux con il suo quintetto in cui spicca il trombettista di New Orleans Leroy Jones, e la formazione swing italiana delle Boop Sisters.
Due band suoneranno a partire dalle ore 19.00 nel centro storico di Stresa. Le altre due suoneranno a partire dalle 21.15 in piazza Marconi (Imbarcadero). La Brass Band partirà con il battello da Verbania alle 20.30 e sbarcherà a Stresa attorno alle 21.15 per poi dirigersi sul lungolago e nelle vie cittadine.
Verranno proposte agli spettatori delle collane e dei medaglioni di New Orleans il cui ricavato verrà devoluto a SOS New Orleans (musicisti clpiti dall'uragano Katrina).
I concerti sono ad ingresso gratuito e in caso di cattivo tempo si svolgeranno al PalaCongressi di Stresa.

Organizza la CITTA’ di STRESA in collaborazione con JazzAscona, Stresa Eventi, Provincia del V.C.O., Regione Piemonte, Fondazione BPN per il Territorio e Banca Popolare di Intra.

Per informazioni al pubblico: Ufficio Turistico Stresa 0323/30.150 – 0323/31.308
e mail : proloco.stresa@libero.it


Biografie
GUILLAUME NOUAUX
Giovane talento della scena jazz mondiale, Guillaume Nouaux è ormai più che una promessa. Il 30enne batterista nato nel Sud della Francia, ammiratore di Shannon Powell e del "New Orleans Style", ha già pubblicato 4 album con il suo nome, ha partecipato alle registrazioni di una trentina di altri dischi e si è esibito in concerto con musicisti di spicco come Chuck Berry, Michelle Hendricks, Steve Lacy, Evan Christopher, Leroy Jones. E proprio per JazzAscona 2007 Nouaux riproporrà la collaborazione con il trombettista di New Orleans e musicista simbolo di Ascona, Leroy Jones, in una formazione che emana lo "spirito della Big Easy" da tutti i pori e che si completa con Jerry Edwards alla tromba, Sebastien Girardot al basso e Julien Brunetaud al pianoforte. La band: Leroy Jones, tp Jerry Edwards, tb - Sebastien Girardot, b - Julien Brunetaud, p - Guillaume Nouaux, dr
LILLIAN BOUTTE’
Da oltre trent'anni sulla scena musicale, Lillian Boutté, è un monumento del Jazz, del gospel e del rhythm 'n' blues. Talentuosa cantante, ha letteralmente girato il mondo, portando la sua musica dall'Asia all'Europa. È stata inoltre decorata quale ambasciatrice della musica dalla città di New Orleans (l'unica musicista a ricevere questa onoreficenza dopo Louis Armstrong) per la sua attività pluridecennale. In seguito alla catastrofe naturale abbattutasi su New Orleans Lillian è stata tra gli artisti in prima linea nel sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale sui problemi della ricostruzione della Crescent City. Ha tenuto quindi numerosi concerti di beneficenza per collaborare concretamente alla raccolta di fondi.

DR. MICHEL WHITE

Professore di musica spagnola e afroamericana alla Xavier University, Dr. Michel White, è noto nella scena jazz grazie alle sue innegabili doti di musicista e compositore e per le sue esibizioni dal vivo, sia come musicista che come direttore d'orchestra. Attualmente è uno dei pochi clarinettisti al mondo ad applicarsi in studi atti all'esplorazione e lo sviluppo dell'eccezionale stile "New Orleans" per il suo strumento. Oltre a girare il mondo con la sua band, suonando in importanti manifestazioni e festival, Dr. White è apparso in numerosi show televisivi, documentari e film. Ha inoltre collaborato con diversi importanti musicisti: Wynton Marsalis, Lionel Hampton, Marcus Roberts e altri. La sua discografia è vasta e molti dei suoi lavori sono stati insigniti del plauso della critica. Nel 1992 e nel 1993, i lettori di Down Beat gli assegnano il premio nella categoria "clarinetto" e nel 1994 ha ricevuto la medaglia d'onore reale norvegese per la musica, direttamente dal Re Harald VI di Norvegia. La band: Dr. Michael White, cl - Gregg Stafford, t - Detroit Brooks, bj - Roland Guerin, b

FRANCESCA BIAGI

Il progetto, ideato da Francesca Biagi, si ispira al repertorio delle Boswell Sisters: tre sorelle, Connie, Vet e Martha, cresciute a New Orleans negli anni '30 e pioniere del genere vocale, che nel corso della loro carriera musicale sono state affiancate da grandi jazzisti tra i quali i Dorsey Brothers, Bing Crosby, Joe Venuti e Eddie Lang. Nelle loro incisioni figurano molti classici dell'epoca riarrangiati con grande originalità. Nate come musiciste classiche, le Boop Sisters affinano il gusto jazzistico creando uno stile personalissimo con elementi blues e gospel, nutriti da sonorità legate al jazz bianco di New York degli anni '20, e reinventando il repertorio delle Boswell con efficaci spunti personali. La band: Francesca Biagi, voc/kazoo - Alessia Piermarini, voc - Giò Giò Rapattoni, voc - Alessandro Russo, g - Silvia Manco/Alessandro Bonanno, p - Guido Giacobini, b - Carlo Battisti/Gianluca Perasole, dr

MARILIA VESCO

Marilia Vesco, ovvero "quando il jazz incontra i profumi della Sicilia". Cantante, compositrice, polistrumentista (e laureata in architettura!) originaria di Palermo, Marilia Vesco ha conquistato la ribalta internazionale proprio in occasione dell'edizione 2004 di JazzAscona e da allora ha girato il mondo esibendosi in varie formazioni jazzistiche (Duke Ellington Singers, Lino Patruno, Romano Mussolini e altri), grazie a un talento indiscutibile, una presenza scenica notevole e a un repertorio che spazia con agilità dal jazz ai sound etnici e alla musica brasiliana. Quest'anno presenterà al pubblico un programma di classici "swingati" in italiano. La band: Marilia Vesco, voc - Silvia Manco, p - Bruno Zoia, b - Marco Acquarelli, g - Massimo Carrano Ninad, dr - Giovanni Genovese, tp

HURRICANE BRASS BAND

Originaria di Maastricht, la Hurricane Brass Band, nasce anche grazie a JazzAscona. Infatti i membri fondatori René Cardynaals, Petra Dallwitz e Hugo Kulljpers conoscono la realtà delle brass bands nel 1986 proprio sul lungolago asconese, decidendo di diffondere questa particolare maniera di suonare il jazz anche in patria. Dopo una serie di formazioni intermedie la Hurricane Brass Band così come la conosciamo oggi, nasce ufficialmente nel 1997 durante una visita a New Orleans. Nelle loro performance gli otto musicisti olandesi amano riproporre i classici da marching band con fedeltà stilistica. Ad Ascona, oltre a ciò, accoglieranno nelle proprie fila alcuni musicisti originari della Crescent City. La band: Hugo Kuijpers, cor - Fats von Gerolstein, tp - HP Schueller, ts - Jan van Gaalen, as - Frank van de Wijer, cl - Petra Dallwitz, b dr - Rob Espino,sousa - Benny Jones, sn dr - Uncle Lionel Batiste Grandmarshall - Ben Smith, tb - Steve Burke ts

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I migliori jazzisti italiani improvvisano per un cantautore atipico: DUCOLI: "BRUMANTICA" (DOUBLE STROKE RECORDS - DISTRIBUZIONE: FAMILY AFFAIR)
click  www.lorenzotiezzi.it 

DUCOLI: "BRUMANTICA" (DOUBLE STROKE RECORDS - DISTRIBUZIONE: FAMILY AFFAIR)


PER ASCOLTARE LA MUSICA DI DUCOLI: www.myspace.com/alessandroducoli

SONO DISPONIBILI CD PROMO IN QUANTITA' LIMITATA. qualora fosse interessato a riceverlo per recensioni e/o articoli non esiti però a contattare l'uff. stampa



Ducoli parla (e canta). Tavolazzi, Bandini, Bosso e Galati improvvisano. E' "Brumantica', disco 'territoriale', sospeso tra nebbie della Val Camonica, jazz italiano e folk rock americano



Ducoli è un cantautore atipico. Ad esempio, è musicista, ma come capita raramente agli artisti italiani, è anche grande ascoltatore di musica e la sua collezione di folk rock americano arriva a 3.000 titoli. Per questo, tra i suoi riferimenti cita Neil Young e Hank Williams e solo dopo Conte e De Andrè.



Per capire come mai il gotha del jazz italiano sia rimasto affascinatio dalle canzoni che ha scritto col chitarrista Mauro Stivala, non c'è neppure bisogno di inserire il cd nel lettore. Basta aprire la confezione e leggere la non-presentazione che l'artista ha voluto scrivere al posto delle consuete (e noiose) note di copertina, al posto delle liriche dei brani, liriche che invece si è 'costretti' a far entrare in testa ascolto dopo ascolto. Ecco cosa scrive, ad esempio, di "Tutta colpa sua":



"Gli alberi sono città. Città e capitali. Sono infiniti circuiti di razze, di piazze, di strade, stazioni, binari. Di attese infinite di noi pendolari. Tu puoi tenere il giardino. Tieniti il mio davanzale. Tieni la mia collezione di scatole vuote. La piccola scala che apre la nostra finestra sul tetto. Ti lascio il camino. Ti lascio la vasca dei miei pesci rossi. Ti lascio la gabbia del mio canarino. Prenditi tutta la casa. Prenditi tutte le cose. Adesso pago l'affitto agli gnomi. Adesso che vivo e divido lo spazio e la mia collezione con altri abitanti (...)".



"Brumantica", è stato arrangiato dal pianista Alessandro Galati e suonato tra gli altri da Ellade Bandini (batteria), Fabrizio Bosso (tromba), Ares Tavolazzi (basso), ossia da alcuni dei più importanti jazzisti italiani. Un disco importante, a metà tra cantautorato e jazz, tra sperimentazione e piacere d'ascolto.



“BRUMANTICA”: TRA BOSCHI, FIUMI E ASSOLI



"Brumantica" è un disco 'territoriale', come dice Ducoli, ossia precisamente collocato nello spazio (e assai poco nel tempo, probabilmente). Il dove è il nord, il fiume, la nebbia, anzi la bruma, la luce che d'inverno si abbassa subito e lascia spazio a sere che sfociano in notti i cui protagonisti non siamo noi, ma i tanti animali che abitano la radura e la foresta. La Brumantica, ovviamente sarebbe la scienza che si occupa della nebbia del fiume della Val Camonica, uno spazio mentale in cui perdersi diventa piacevolissimo.



"Brumantica" è un disco intimo, grazie all'arrangiamento per 'quartetto jazz' più voce solista. Ma, ecco un'altra caratteristica originale, non è un disco triste. “Di cantanti che si piangono addosso è pieno il mondo” dice Ducoli. E se non bastasse, la nebbia è attraversata dal groove e dallo swing della musica. La title track d'apertura ha un ritmo travolgente e un giro di basso che mette voglia di ballare. "Un piede nella fossa, quell'altro sulla vanga" è altrettanto movimentata, ma l’apice dello swing arriva con "Tutta colpa sua", brano che Ducoli 'canta' in modo più ortodosso del solito. Ma lo fa attraverso un megafono, per cui l'effetto ‘fuori – tempo’ è garantito. Il disco si chiude "Maddaluna", struggente ballata suonata a base di hammond e tamburi e con una non-cover de "La canzone di Marinella" di Fabrizio De Andrè. Ducoli cita un verso della canzone, poi il gruppo improvvisa sulla melodia del brano. Il risultato è struggente, ma anche in questo caso, la malinconia non resta sospesa, esplode e si espande.



Riassumendo, "Brumantica" può piacere agli appassionati di jazz ma anche a chi ama solo i cantautori. La forma canzone, nel disco, è sempre rispettata e le liriche di Ducoli restano protagoniste assolute. Ma lo sono insieme all'improvvisazione, presente sempre e in ogni brano, insieme a una ricchezza sonora non comune. E' il suono del produttore Paolo Filippi, del suo Cavò Studio (Bg) www.cavostudio.com, lo spazio in cui la label Double Stroke Records sta confezionando piccoli e grandi capolavori, soprattutto in ambito jazz.



CHI E' DUCOLI

35enne o giù di lì, Ducoli arriva a "Brumantica", dopo un percorso musicale lungo e variegato. Ad esempio, ancora oggi non interrompe le sue 'scorribande rock' con My Uncle the Dog e Spanish Johnny. Mentre con "Taverne, stamberghe, caverne" (2003), cd della sua "Banda del Ducoli" è stato finalista al Premio Recanati (2004) e al Festival di Mantova. Ancora più recentemente, con "Degeneration beat", omaggio alla "prosa spontanea” e a Jack Kerouac realizzato con i Brother K e Mark Murphy, è stato, ancora, finalista al Premio Città di Recanati /edizione 2006). Ducoli per professione conosce più alberi e animali del bosco che le 'tendenze metropolitane'. E' laureato in scienze forestali e 'Istruttore Direttivo Tecnico' del Parco dell'Adamello, ossia passa più tempo all'aperto che tra quattro mura.

I MUSICISTI COINVOLTI NEL PROGETTO

ALESSANDRO GALATI (piano e arrangiamenti) www.alessandrogalati.com

Nato a Firenze nel 1966, si dedica agli studi classici e contemporaneamente al jazz col maestro Bruno Tommaso. Dopo essersi esibito in numerosi club e festival in tutto il mondo, Galati inizia a pubblicare album con regolarità. Ad esempio, nel 1995 pubblica Traction Avant, nel 1997 Jason Salad, mentre nel 1999 esce Europhilia (il seguito del disco fu poi commissionato dal comune di Sesto Fiorentino e dedicato all’European United Nations). Sin dal 1988, Galati insegna piano e jazz combo all’accademia musicale di Firenze e al Centro attività Musicali. Galati ha poi collaborato con infiniti altri jazzisti, tra cui citiamo almeno Steve Lacy, Kenny Wheeler, Lee Konitz, e Bob Sheppard.



ELLADE BANDINI (batteria)

… Tanto creativo nel generare nuove idee nello spettacolo, quanto robusto nel portare il groove. Ma lui il groove lo ha portato nei dischi più famosi della musica italiana, da De André a Mina, passando per più di quattrocento celebri incisioni. Ellade suona il pop con una grande personalità, ma è anche un jazzista vecchia maniera, uno di quelli che danno del tu al piatto e che sanno far suonare le spazzole anche su un pezzo di ferro… Ellade Bandini nasce a Ferrara il 17/07/46. All’età di 4 anni, come regalo di Natale, riceve una piccola batteria giocattolo, dalla quale viene sedotto in modo totale e definitivo. A 15 anni prende alcune sporadiche lezioni presso il Maestro Roul Ferretti, mentre a 16 già in pedana guardando il batterista Giorgio Zanella cerca di assimilare i principali trucchi del mestiere. A 17 anni inizia con le orchestre professioniste (Ugo Orsatti, Janos D’Este) nelle sale da ballo e night club di tutta Italia, ricevendo da questo lavoro, da lui ritenuto da sempre la migliore palestra per un musicista, benefici inesauribili suonando dalle nove di sera, a volte, fino alle sei del mattino senza pause! Nel '65 con alcuni amici, tra i quali Ares Tavolazzi al basso con il quale già suonava con l’orchestra di Ugo Orsatti, forma il complesso “The Avengers” che diventerà poi il gruppo personale di Carmen Villani. Nel '68 il caso lo porterà ad incontrare Vince Tempera, dando inizio, grazie a lui, ad un lungo lavoro in sala di registrazione che lo vede fino ad oggi presente in oltre 350 L.P. Tra gli altri ha suonato con Francesco Guccini, Branduardi, Mina, Battiato, Conte, Ray Bryant, Lee Konitz, Phil Wood, Marc Ribot, Franco D’Andrea.



ARES TAVOLAZZI (contrabbasso)

Ares Tavolazzi è un contrabbassista jazz italiano. Studia violoncello e contrabbasso al Conservatorio di Ferrara. Nel 1969 inizia a lavorare come sessionman nelle sale di registrazione milanesi incidendo dischi di musica pop con artisti diversi quali: Paolo Conte, Francesco Guccini, Mina, Eugenio Finardi, Lucio Battisti ed altri. Dal 1973 al 1983 fa parte del gruppo storico d'avanguardia AREA insieme a Demetrio Stratos, Patrizio Fariselli e Giulio Capiozzo, registrando con il gruppo oltre 10 LP e partecipando a numerose manifestazioni anche internazionali. Nel medesimo periodo si avvicina alla musica jazz, frequentando l'ambiente jazzistico di New York. Nel 1982 partecipa al tour italiano dell'orchestra di Gil Evans, con Steve Lacy e Pietro Tonolo. Per tre anni consecutivi (dal 1984 al 1986) è primo in una speciale classifica dei bassisti italiani indetta da Guitar Club. Nel 1987 vince il premio A. Willaert come migliore musicista dell'anno. Dal 1990 ad oggi collabora in concerti live e registrazioni discografiche con numerosi musicisti italiani e stranieri, tra i quali: Sal Nistico, Max Roach, Lee Konitz, Phil Woods, Mau Mau, Massimo Urbani, Enrico Rava, Stefano Bollani, Franco D'Andrea, Dado Moroni, Ermanno Maria Signorelli, Enrico Pierannunzi, Roberto Gatto, Danilo Rea, Mike Melillo, Ray Mantilla, Carlo Atti, Paolo Fresu, Tino Tracanna, Gianni Basso, Gianluca Petrella e molti altri. Collabora negli anni a diversi lavori teatrali componendo e suonando dal vivo (di recente Ruth e Il Cantico dei Cantici per la Fondazione Teatro di Pontedera). Ha tenuto seminari sull'improvvisazione in tutta Italia, insegnando anche a in scuole jazz di Milano, Bologna, Ferrara, Rovereto. (tratto da wikipedia.org)

FABRIZIO BOSSO (tromba) www.fabriziobosso.com

Nato a Torino nel 1973 è uno dei più noti ‘giovani talenti’ del jazz italiano ed è ormai session man affermato in tutto il mondo. Il suo è un suono originalissimo che tocca il jazz tradizionale, l’hard e il be bop e poi sfocia in forza, freschezza, lirismo.Dal 1994 svolge un'intensa attività di free lance collaborando, e incidendo come sideman, con vari musicisti fra cui: Gianni Basso, Paolo Di Sabatino, Riccardo Zegna, Enrico Pieranunzi, Maurizio Giammarco, Massimo Moriconi, Emanuele Cisi, Gabriele Mirabassi, Mario Negri, Gegè Telesforo, Claudio Baglioni, Stefano Di Battista, Pietro Condorelli, Roberto Gatto, Sandro Gibellini, Marcello Rosa, Flavio Boltro, Tullio De Piscopo, Piero Odorici, Slide Hampton, Randy Brecker, Bob Mintzer, Irio De Paula, Hein Van De Geyn, Steve Lacy e numerosi altri. Nel corso della sua attività di Free Lance Artist Fabrizio Bosso ha suonato in diversi contesti nei seguenti paesi: Francia, Germania, Finlandia, Etiopia, Kenya, Tunisia, Arabia, Tunisia, Stati Uniti, e al Festival do Jazz a Cuba.

Al disco hanno partecipato anche: MARIO STIVALA (chitarra), SANDRO GIBELLINI (chitarra), TINO TRACANNA (sax), PAOLO FILIPPI (contrabbasso), TEO MARCHESE (batteria).

Tracklist: Brumantica, Un piede nella fossa, quell'altro sulla vanga, Lettera, Tutta colpa sua, Blou, Nebbia e sabbia, Perduta, Maddaluna, La canzone di Marinella.


“BRUMANTICA”: LA NON-PRESENTAZIONE DI MAXIMILIAN DUTCHMAN

Cos'è la Brumantica? È la scienza che si occupa della nebbia del fiume. Almeno così dice il Ducoli. Così almeno sembra che sia. Forse lui che si occupa di fiumi e foreste conosce meglio la Bruma di me. Del resto a me, almeno fino a ieri, non è che siano mai venuti dei dubbi sulla possibilità che ci siano diversi tipi di definizione di un insieme di acqua a forma di fumo. Io l'ho sempre pensata così, niente di più. Anche lui credo, ma lui ha una fantasia primordiale incontrollata e fa diventare la bruma un insieme di altre cose. Un sottoscala riempito di cianfrusaglie inumidite. Un solaio riempito di altre cianfrusaglie impolverate. Un campo di calcio dietro ad un oratorio. Una copia economica dell'Isola del Tesoro, illustrata, per quando si era ragazzi. Un orto dentro la città. Una gamba sottile al piano di sopra. Tutti luoghi comuni. Nel senso che tutti li conoscono bene. Ecco perché forse un pò lo capisco quell'italiano con i capelli di un cane quando sostiene che acqua e vapore a forma di nebbia hanno forme diverse a seconda di come vuoi immaginartele. Poi, come sempre gli succede, pensando di spiegarmelo meglio mi complica le cose dicendo che questi luoghi, che abbiamo chiamato "comuni", sono tutti la stessa identica cosa: la scusa migliore per chi cerca rifugio. Quelli come lui del resto hanno sempre la ferma convinzione, e presunzione credo, di essere continuamente braccati e vanno così di fretta che non sanno aspettare che tu comprenda cosa vogliano dirti. Ma forse ha ragione lui. Rimane comunque il fatto che un rifugio, per quanto diverso da altri lo scegli, non deve essere troppo affollato...soprattutto di altri diavoli come te. Anche perché molti di loro potrebbero non essere gentili se gli scopri la tana. Brumantica è riempito di personaggi così. Di diavoli che scappano dentro a qualcosa di molto nebbioso. Ognuno di loro scappa via, innocente e presuntuoso, da qualche forma di braccaggio. Però dovete chiedere a lui che vi spieghi chi sono questi diavoli, perché io alcune cose non le ho mica capite e non ho nemmeno voglia di capirle meglio. Scusate, dimenticavo. Inutile dirvi che niente di quello che avete letto è vero davvero. Trovate la vostra chiave di lettura ascoltando Brumantica. Poi la vostra definizione di nebbia o di diavolo verrà fuori da sola. Per ora l'unica cosa certa è che si tratta delle nuove canzoni di Alessandro Ducoli, accompagnato da alcuni fra i più grandi musicisti italiani (vecchi amici del sottoscritto come Ellade Bandini, Ares Tavolazzi, Sandro Gibellini e Tino Tracanna, accanto a nuovi amici come Alessandro Galati e Fabrizio Bosso). Me lo ha portato ieri sera, sarà pronto a novembre. Ho avuto il compito di parlarne per primo. Non è facile, ma ci provo come faccio con tutte le cose. Canzoni nuove di zecca scritte in compagnia del suo migliore compare di viaggio, Mario Stivala. Musica parlata, da gustare con i piedi al caldo, lo stomaco pieno e la testa vuota. Anzi da gustare in piedi con la testa al freddo e la pancia vuota. Anzi da gustare con la pancia e con i piedi. Insomma, fate voi. ..(Maximillian Dutchman. Lisbona, 12 settembre 2006).
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COMUNICATO STAMPA

DA DOMANI AD AGRATE BRIANZA DI SCENA IL GRANDE JAZZ DI “CROCEVIA DI SUONI”.

Agrate Brianza (MI), 1, 2 e 3 luglio 2006

 
E’ pronta ai nastri di partenza la Seconda edizione di Crocevia di Suoni, festival jazz ideato dall’Associazione culturale FGT Music Productions ed organizzato in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Agrate Brianza.

Il festival, presentato nell’ambito del Meeting del Jazz in Italia 2006 alla Stampa nazionale e al numeroso pubblico di appassionati accorso a Terni per l’occasione da tutta Italia, si svolgerà da domani (1° luglio) a lunedì 3 luglio, e si ripropone anche quest’anno come una “tre giorni” di jazz di grande qualità, con affermati nomi del panorama jazzistico italiano e artisti di fama internazionale.

Dopo l’enorme successo dello scorso anno, quando in un weekend l’evento ha portato ad Agrate Brianza più di 1.500 appassionati provenienti da tutta provincia di Milano e dalle province limitrofe, Crocevia di Suoni sarà caratterizzato anche quest’anno dalla direzione artistica di Felice Clemente e dall’ingresso gratuito a tutti i concerti, che saranno ospitati nello splendido Parco Aldo Moro, spazio pubblico che rappresenta il cuore verde della città.

Ad inaugurare la kermesse, domani sera alle ore 21.30, sarà il CIRCLE TRIO, formazione capitanata dal pianista pugliese Michelangelo Decorato e composto, altresì, dal contrabbassista Andrea Lamacchia e dal batterista Emanuele Maniscalco (già membro del “New Generation” di Enrico Rava).

Il Trio è nato nel 2000 su iniziativa del pianista, allievo nel tempo di Enrico Pieranunzi, Stefano Battaglia e Danilo Rea e dopo aver frequentato nel 2002 il corso di perfezionamento organizzato dall’Associazione Siena Jazz (tenuto congiuntamente da S. Battaglia, F. Sferra e P. Dalla Porta), l’anno successivo ha ottenuto l’inserimento di un suo brano nel disco prodotto dall'Associazione.

Nel corso degli ultimi due anni si sono avvicendati nell’organico vari percussionisti; l'attuale formazione nel 2004 ha iniziato a collaborare con il talentuoso sassofonista Francesco Bearzatti e con lui, poco dopo, ha registrato il primo cd dal titolo “Circle”, comprendente tutti brani originali del pianista e una splendida interpretazione di "Estate" di Bruno Martino.

Ad Agrate il Circle Trio presenterà il suo lavoro discografico (in uscita per l’etichetta calabrese PICANTO RECORDS) in ANTEPRIMA NAZIONALE e sul palco sarà affiancato per l’occasione dal sassofonista torinese EMANUELE CISI.

Il giorno seguente (domenica 2 luglio), sarà la volta del sassofonista FELICE CLEMENTE, che accompagnato dal pianista Xavier Davis, dal contrabbassista Valerio della Fonte e dal batterista Quincy Davis presenterà il suo terzo, apprezzatissimo lavoro discografico: Perfect World.

L’ultima serata del festival (lunedì 3 luglio) sarà caratterizzata, invece, da un doppio set in cui, a partire dalle ore 21, si esibiranno i MOODS – ACOUSTIC TRIO (composto dalla cantante Francesca Ventura e dai chitarristi Romualdo Panebianco e Francesco Stabile) e, a seguire, il quartetto del pianista barese KEKKO FORNARELLI, con Jerome Regard al contrabbasso, Attilio Terlizzi alla batteria e come ospite il sassofonista ROSARIO GIULIANI.

Oltre ai concerti, questa II edizione del festival offrirà anche un’originale ed interessante mostra fotografica a tema, “Crocevia di Immagini Jazz”, curata da due grandi professionisti come Maurizio Anderlini e Roberto Cifarelli e visitabile gratuitamente nei locali del Municipio della città fino all’8 Luglio.
 
Informazioni per il pubblico:

ASSOCIAZIONE CULTURALE FGT MUSIC PRODUCTIONS

fgtmusic@tin.it
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COMUNICATO STAMPA

AL VIA CROCEVIA DI SUONI JAZZ FESTIVAL

La 2° edizione inizierà domani

Agrate Brianza (MI), 1, 2 e 3 luglio 2006

 
Dopo successo della prima edizione, che lo scorso anno in un weekend ha portato ad Agrate Brianza circa 1.500 appassionati provenienti da tutta provincia di Milano e dalle province limitrofe, Crocevia di Suoni si ripropone anche quest’anno come una “tre giorni” di jazz di grande qualità, con affermati nomi del panorama jazzistico italiano e artisti di fama internazionale.

Il Festival, ideato dall’Associazione FGT Music Productions al fine di contribuire allo sviluppo della cultura e alla conoscenza del jazz nell’agratese, è organizzato in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Agrate Brianza e si svolgerà da domani, sabato 1° luglio, a lunedì 3 luglio sotto la direzione artistica di Felice Clemente.

I concerti saranno ospitati nello splendido Parco Aldo Moro, spazio pubblico che rappresenta il cuore verde della città e saranno tutti ad ingresso gratuito.

Ad inaugurare la kermesse, domani sera alle ore 21.30, sarà il CIRCLE TRIO, formazione capitanata dal pianista Michelangelo Decorato e composto, altresì, dal contrabbassista Andrea Lamacchia e dal batterista Emanuele Maniscalco (già membro del “New Generation” di Enrico Rava), che per l’occasione saranno accompagnati dal sassofonista torinese EMANUELE CISI (che oltre ad aver collaborato con tutti i migliori jazzisti italiani, ha suonato, tra gli altri, con Gary Bartz, George Cables, Jimmy Cobb, Billy Cobham e Bobby Durham).

Il giorno seguente (domenica 2 luglio) alla stessa ora, invece, sarà la volta del sassofonista FELICE CLEMENTE (con all’attivo, tra l’altro, collaborazioni con Gregory Hutchinson, Danny Grissett, Ugonna Ogekwo, Jimmy Greene, Stefano Di Battista, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Tullio De Piscopo e Monte Carlo Night Orchestra), che in quartetto presenterà il suo terzo, apprezzatissimo lavoro discografico (tra gli altri, Musica Jazz, Jazzit, Jazz Convention, ma anche Il Venerdì di Repubblica e Io Donna del Corriere della Sera hanno positivamente recensito il disco del talentuoso musicista milanese): Perfect World, edito dalla Picanto Records.



Proprio da Agrate, laddove si esibirà in compagnia del pianista Xavier Davis (Peter Erskine, Billy Hart, Dave Liebman, Nicholas Payton ecc.), del contrabbassista Valerio della Fonte e del batterista Quincy Davis (fratello minore di Xavier e già membro, tra l’altro, della sezione ritmica di Tom Harrell, Regina Carter, Wynton Marsalis e Russell Malone), Felice Clemente concluderà il tour che lo ha visto protagonista in importanti festival jazz italiani.

L’ultima serata (lunedì 3 luglio) sarà caratterizzata, invece, da un doppio set in cui, a partire dalle ore 21, si esibiranno i MOODS – ACOUSTIC TRIO (composto dalla cantante Francesca Ventura e dai chitarristi Romualdo Panebianco e Francesco Stabile) e, a seguire, il quartetto del pianista barese KEKKO FORNARELLI (che, nonostante i suoi 28 anni, ha già dalla sua collaborazioni con artisti del calibro di Flavio Boltro, Francesco Bearzatti, Nicolas Folmer, Jerome Regard, Manhu Roche, Andy Gravish, Marco Tamburini, Jean-Luc Rimey Meille ecc.), con Jerome Regard al contrabbasso, Attilio Terlizzi alla batteria e come ospite il sassofonista ROSARIO GIULIANI (Kenny Wheeler, Randy Brecker, Bob Mintzer, Cedar Walton, Cameron Brown, Biréli Lagrene, Philip Catherine).

Oltre ai concerti, questa II edizione del festival offrirà anche un’originale ed interessante mostra fotografica a tema, “Crocevia di Immagini Jazz”, curata da due grandi professionisti come Maurizio Anderlini e Roberto Cifarelli e visitabile gratuitamente nei locali del Municipio della città fino all’8 Luglio.

 
Informazioni per il pubblico:

ASSOCIAZIONE CULTURALE FGT MUSIC PRODUCTIONS

fgtmusic@tin.it

Tel/Fax: 039/652388
 
 CIRCLE TRIO meets EMANUELE CISI



Il progetto Circle Trio è nato nel 2000 su iniziativa del pianista pugliese Michelangelo Decorato, allievo nel tempo di Enrico Pieranunzi, Stefano Battaglia e Danilo Rea.

Dopo aver frequentato nel 2002 il corso di perfezionamento per trio organizzato dall’Associazione Siena Jazz (tenuto congiuntamente da S. Battaglia, F. Sferra e P. Dalla Porta), l’anno successivo il Circle Trio ottiene l’inserimento di un suo brano nel disco prodotto dall'Associazione.

Nel corso degli ultimi due anni si sono avvicendati nell’organico vari percussionisti; l'attuale formazione vede il pianista Michelangelo Decorato e il contrabbassista Andrea Lamacchia affiancati da Emanuele Maniscalco alla batteria (membro anche del “New Generation” di Enrico Rava).

Nel 2004 il Trio inizia a collaborare con il talentuoso sassofonista Francesco Bearzatti giungendo, poco dopo, alla registrazione del primo cd dal titolo “Circle”, appena pubblicato dall’etichetta Picanto Record del produttore Sergio Gimigliano, comprendente accanto a brani originali del pianista una splendida interpretazione di "Estate" di Bruno Martino.

Ad Agrate il Circle Trio presenterà il suo lavoro discografico in ANTEPRIMA NAZIONALE, affiancato per l’occasione dal sassofonista torinese Emanuele Cisi.
EMANUELE CISI: Sax tenore e soprano

MICHELANGELO DECORATO: Pianoforte

ANDREA LAMACCHIA: Contrabbasso

EMANUELE MANISCALCO: Batteria
 
__________
 
FELICE CLEMENTE QUARTET > “PERFECT WORLD”



Il progetto “Perfect World”, che verrà presentato in questa seconda serata di Crocevia di Suoni, è il terzo, apprezzatissimo album da leader del sassofonista Felice Clemente.

Dopo "Way Out Sud" (2003) e “Inside Me” (2004), il sassofonista milanese ha appena inciso questo nuovo lavoro discografico (Picanto Records), il cui titolo palesa l’auspicio per un mondo migliore e l’attribuzione alla musica di un ruolo fondamentale per realizzazione dello stesso, cimentandosi nella formazione “classica” del quartetto, con accanto, il pianista Danny Grissett, il contrabbassista Valerio Della Fonte e il batterista Gregory Hutchinson.

Il progetto è molto intenso ed emozionante: ogni brano ha una storia ed un’atmosfera a sé (oltre a 5 brani scritti da Felice, 2 da Valerio Della Fonte ed uno da Tino Tracanna, figura “Oblivion”, in omaggio ad Astor Piazzolla) ma un filo sottile li unisce e caratterizza il disco nel suo insieme: una profonda passione per il jazz, in tutte le sue sfaccettature timbriche e ritmiche.

Dal vivo ad Agrate, a chiusura del tour italiano, Clemente e Della Fonte saranno affiancati da altri due grandi musicisti americani, i fratelli Davis (Xavier al piano e Quincy alla batteria), già sessione ritmica del quartetto di Tom Harrell.

 
FELICE CLEMENTE: Sax tenore e soprano

XAVIER DAVIS: Pianoforte

VALERIO DELLA FONTE: Contrabbasso

QUINCY DAVIS: Batteria
 

MOODS ACOUSTIC TRIO



Il progetto Moods, che ha unito la cantante italoamericana Francesca Ventura e i chitarristi Romualdo Panebianco e Francesco Stabile, è nato nell’estate del 2004, in occasione di un importante festival jazz.

Il trio, prettamente acustico, è capace di ricreare atmosfere di grande intensità e calore e propone un repertorio vario e gradevolissimo basato principalmente su standard jazz - da Summertime a The days of wine and roses di Henry Mancini, da Someday my prince will come a The nearness of you passando per You don’t know what love is, Stomp at the Savoy e St. Thomas - completamente riarrangiati e interpretati con grande personalità. Accanto a questi, brani della tradizione soul e blues (primo fra tutti Mercy mercy mercy, cavallo di battaglia di Joe Zawinul) e composizioni originali dei tre talentuosi musicisti. La cantante, dotata di una incredibile potenza vocale e di grande carisma, ha alle spalle una formazione classica (diplomanda in canto lirico presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma) ed esperienze discografiche pop (ha pubblicato per la Sony e per la EMI), ma da cinque anni a questa parte ha ripreso a studiare e a dedicarsi alla sua grande passione: il Jazz. Romualdo Panebianco e Francesco Stabile, entrambi calabresi residenti a Roma, hanno alle spalle studi classici e moderni (Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza e Saint Louis College of Music di Roma) ed hanno partecipato per tre anni alle Clinics estive della Berklee e a diverse master Class tenute da Robben Ford, Scott Henderson, Carl Verheyen, Horacio “el negro” Hernandez, Roberto Taufic, Christian Escoudè, Marco Tamburini, Luca Bulgarelli, Simon Philips.



FRANCESCA VENTURA: Voce

ROMUALDO PANEBIANCO: Chitarra

FRANCESCA STABILE: Chitarra

________
 
KEKKO FORNARELLI QUARTET featuring ROSARIO GIULIANI

“PETRUCCIANÌSM”



Pianista barese ormai adottivo della francese Lyon, Kekko Fornarelli, nonostante i suoi ventotto anni, vanta già nei suoi progetti prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Flavio Boltro, Francesco Bearzatti, Nicolas Folmer, Jerome Regard, Manhu Roche, Andy Gravish, Marco Tamburini, Jean-Luc Rimey Meille, Maurizio Rolli e molti altri ancora.

Dopo il successo del suo primo lavoro discografico, “Circular Thought”, ritenuto dalla critica specializzata uno dei migliori lavori del 2005, è in uscita il suo secondo lavoro, “Petruccianìsm”, vero e proprio viaggio musicale per conoscere la vita, l'arte, la gioia, la malattia, la magia di un artista fra i più emblematici e rappresentativi della storia del jazz, Michel Petrucciani, attraverso il punto di vista, le sensazioni e la musica del pianista pugliese.

Kekko Fornarelli partecipa alla II edizione di Crocevia di Suoni accompagnato dal sassofonista Rosario Giuliani e da una sezione ritmica con la quale ha raccolto ottimi consensi in importanti palchi europei, costituita da Jerome Regard al contrabbasso e Attilio Terlizzi alla batteria.



ROSARIO GIULIANI: Sax

KEKKO FORNARELLI: Pianoforte

JEROME REGARD: Contrabbasso

ATTILIO TERLIZZI: Batteria



MOSTRA FOTOGRAFICA

Dal al luglio presso il Municipio di Agrate Brianza





All’interno del Palazzo Comunale sarà allestita, a cura di Roberto Cifarelli e Maurizio Anderlini, una mostra fotografica dal titolo “Crocevia di Immagini Jazz”, che sarà visitabile gratuitamente durante l’intera durata del festival.
 Promosso da

Associazione Culturale fgt music productions
Direttore Artistico

felice clemente
 
Ente Promotore

Comune di Agrate Brianza

Main Sponsor

SEAT PAGINE GIALLE

 

Con l’essenziale contributo di:

GRUPPO MUSICALE LE NOTE

BANCA INTESA

ROCCA VINI

KSA ITALIA

FAEL LUCE


Nonché al fattivo appoggio Di alcuni esercenti della città


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COMUNICATO STAMPA

CROCEVIA DI SUONI JAZZ FESTIVAL

II edizione

Agrate Brianza (MI), 1, 2 e 3 luglio 2006







Dopo l’enorme successo della prima edizione, che lo scorso anno in un weekend ha portato ad Agrate Brianza circa 1.500 appassionati provenienti da tutta provincia di Milano e dalle province limitrofe, Crocevia di Suoni torna a grande richiesta anche quest’anno e si ripropone come una “tre giorni” di jazz di grande qualità, con affermati nomi del panorama jazzistico italiano e artisti di fama internazionale.

Il Festival, ideato dall’Associazione FGT Music Productions al fine di contribuire allo sviluppo della cultura e alla conoscenza del jazz nell’agratese, è organizzato in stretta collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Agrate Brianza e con il sostegno di importanti Sponsor privati, primo fra tutti SEAT Pagine Gialle e si svolgerà dal 1° al 3 luglio sotto la direzione artistica di Felice Clemente.

I concerti saranno ospitati nello splendido Parco Aldo Moro, spazio pubblico che rappresenta il cuore verde della città e saranno tutti ad ingresso gratuito.

Ad inaugurare la kermesse, sabato 1° luglio alle ore 21.00, sarà il Circle Trio, formazione capitanata dal pianista Michelangelo Decorato e composto, altresì, dal contrabbassista Andrea



Lamacchia e dal batterista Emanuele Maniscalco (già membro del “New Generation” di Enrico Rava) che per l’occasione sarà accompagnata dal sassofonista torinese Emanuele Cisi.

Il giorno seguente (domenica 2 luglio) alla stessa ora, invece, sarà la volta di Felice Clemente che in quartetto presenterà in anteprima al pubblico della sua città il suo terzo, nuovissimo lavoro discografico, Perfect World (Picanto records), che sta riscuotendo un enorme successo di critica.

Proprio da Agrate, laddove si esibirà in compagnia dei fratelli Xavier (piano) e Quincy (batteria) Davis (già sezione ritmica di Tom Harrell) e del contrabbassista Valerio della Fonte, concluderà il suo tour che lo ha visto protagonista in importanti festival jazz italiani.

L’ultima serata del festival sarà caratterizzata, invece, da un doppio set in cui si esibiranno i Moods – Acoustic Trio (composto dalla cantante Francesca Ventura e dai chitarristi Romualdo Panebianco e Francesco Stabile) e, a seguire, il quartetto del pianista barese Kekko Fornarelli con Rosario Giuliani al sax, Jerome Regard al contrabbasso e Attilio Terlizzi alla batteria .

Oltre ai concerti, questa II edizione del festival offrirà anche un’originale ed interessante mostra fotografica a tema, “Crocevia di Immagini Jazz”, curata da due grandi professionisti come Maurizio Anderlini e Roberto Cifarelli e visitabile gratuitamente nei locali del Municipio Della Città Fino All’8 Luglio.





Informazioni per il pubblico:

ASSOCIAZIONE CULTURALE FGT MUSIC PRODUCTIONS

fgtmusic@tin.it

Tel/Fax: 039/652388

Cell: 338/9798566





Ufficio Stampa:

Francesca Panebianco

Mobile: 340/5966160;

e-mail: f.panebianco@libero.it

CIRCLE TRIO meets EMANUELE CISI





Il progetto Circle Trio è nato nel 2000 su iniziativa del pianista pugliese Michelangelo Decorato, allievo nel tempo di Enrico Pieranunzi, Stefano Battaglia e Danilo Rea.

Dopo aver frequentato nel 2002 il corso di perfezionamento per trio organizzato dall’Associazione Siena Jazz (tenuto congiuntamente da S. Battaglia, F. Sferra e P. Dalla Porta), l’anno successivo il Circle Trio ottiene l’inserimento di un suo brano nel disco prodotto dall'Associazione.

Nel corso degli ultimi due anni si sono avvicendati nell’organico vari percussionisti; l'attuale formazione vede il pianista Michelangelo Decorato e il contrabbassista Andrea Lamacchia affiancati da Emanuele Maniscalco alla batteria (membro anche del “New Generation” di Enrico Rava).

Nel 2004 il Trio inizia a collaborare con il talentuoso sassofonista Francesco Bearzatti giungendo, poco dopo, alla registrazione del primo cd dal titolo “Circle”, appena pubblicato dall’etichetta Picanto Record del produttore Sergio Gimigliano, comprendente accanto a brani originali del pianista una splendida interpretazione di "Estate" di Bruno Martino.

Ad Agrate il Circle Trio presenterà il suo lavoro discografico in ANTEPRIMA NAZIONALE, affiancato per l’occasione dal sassofonista torinese Emanuele Cisi.





EMANUELE CISI: Sax tenore e soprano

MICHELANGELO DECORATO: Pianoforte

ANDREA LAMACCHIA: Contrabbasso

EMANUELE MANISCALCO: Batteria


FELICE CLEMENTE QUARTET > “PERFECT WORLD”

Il progetto “Perfect World”, che verrà presentato in questa seconda serata di Crocevia di Suoni, è il terzo, apprezzatissimo album da leader del sassofonista Felice Clemente.

Dopo "Way Out Sud" (2003) e “Inside Me” (2004), il sassofonista milanese ha appena inciso questo nuovo lavoro discografico (Picanto Records), il cui titolo palesa l’auspicio per un mondo migliore e l’attribuzione alla musica di un ruolo fondamentale per realizzazione dello stesso, cimentandosi nella formazione “classica” del quartetto, con accanto, il pianista Danny Grissett, il contrabbassista Valerio Della Fonte e il batterista Gregory Hutchinson.

Il progetto è molto intenso ed emozionante: ogni brano ha una storia ed un’atmosfera a sé (oltre a 5 brani scritti da Felice, 2 da Valerio Della Fonte ed uno da Tino Tracanna, figura “Oblivion”, in omaggio ad Astor Piazzolla) ma un filo sottile li unisce e caratterizza il disco nel suo insieme: una profonda passione per il jazz, in tutte le sue sfaccettature timbriche e ritmiche.

Dal vivo ad Agrate, a chiusura del tour italiano, Clemente e Della Fonte saranno affiancati da altri due grandi musicisti americani, i fratelli Davis (Xavier al piano e Quincy alla batteria), già sessione ritmica del quartetto di Tom Harrell.



FELICE CLEMENTE: Sax tenore e soprano

XAVIER DAVIS: Pianoforte

VALERIO DELLA FONTE: Contrabbasso

QUINCY DAVIS: Batteria

MOODS ACOUSTIC TRIO





Il progetto Moods, che ha unito la cantante italoamericana Francesca Ventura e i chitarristi Romualdo Panebianco e Francesco Stabile, è nato nell’estate del 2004, in occasione di un importante festival jazz.

Il trio, prettamente acustico, è capace di ricreare atmosfere di grande intensità e calore e propone un repertorio vario e gradevolissimo basato principalmente su standard jazz - da Summertime a The days of wine and roses di Henry Mancini, da Someday my prince will come a The nearness of you passando per You don’t know what love is, Stomp at the Savoy e St. Thomas - completamente riarrangiati e interpretati con grande personalità.

Accanto a questi, brani della tradizione soul e blues (primo fra tutti Mercy mercy mercy, cavallo di battaglia di Joe Zawinul) e composizioni originali dei tre talentuosi musicisti.

La cantante, dotata di una incredibile potenza vocale e di grande carisma, ha alle spalle una formazione classica (diplomanda in canto lirico presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma) ed esperienze discografiche pop (ha pubblicato per la Sony e per la EMI), ma da cinque anni a questa parte ha ripreso a studiare e a dedicarsi alla sua grande passione: il Jazz.

Romualdo Panebianco e Francesco Stabile, entrambi calabresi residenti a Roma, hanno alle spalle studi classici e moderni (Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza e Saint Louis College of Music di Roma) ed hanno partecipato per tre anni alle Clinics estive della Berklee e a diverse master Class tenute da Robben Ford, Scott Henderson, Carl Verheyen, Horacio “el negro” Hernandez, Roberto Taufic, Christian Escoudè, Marco Tamburini, Luca Bulgarelli, Simon Philips.











FRANCESCA VENTURA: Voce

ROMUALDO PANEBIANCO: Chitarra

FRANCESCA STABILE: Chitarra

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KEKKO FORNARELLI QUARTET featuring ROSARIO GIULIANI

“PETRUCCIANÌSM”




Pianista barese ormai adottivo della francese Lyon, Kekko Fornarelli, nonostante i suoi ventotto anni, vanta già nei suoi progetti prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Flavio Boltro, Francesco Bearzatti, Nicolas Folmer, Jerome Regard, Manhu Roche, Andy Gravish, Marco Tamburini, Jean-Luc Rimey Meille, Maurizio Rolli e molti altri ancora.

Dopo il successo del suo primo lavoro discografico, “Circular Thought”, ritenuto dalla critica specializzata uno dei migliori lavori del 2005, è in uscita il suo secondo lavoro, “Petruccianìsm”, vero e proprio viaggio musicale per conoscere la vita, l'arte, la gioia, la malattia, la magia di un artista fra i più emblematici e rappresentativi della storia del jazz, Michel Petrucciani, attraverso il punto di vista, le sensazioni e la musica del pianista pugliese.

Kekko Fornarelli partecipa alla II edizione di Crocevia di Suoni accompagnato dal sassofonista Rosario Giuliani e da una sezione ritmica con la quale ha raccolto ottimi consensi in importanti palchi europei, costituita da Jerome Regard al contrabbasso e Attilio Terlizzi alla batteria.


ROSARIO GIULIANI: Sax

KEKKO FORNARELLI: Pianoforte

JEROME REGARD: Contrabbasso

ATTILIO TERLIZZI: Batteria

MOSTRA FOTOGRAFICA

Dal al luglio presso il Municipio di Agrate Brianza





All’interno del Palazzo Comunale sarà allestita, a cura di Roberto Cifarelli e Maurizio Anderlini, una mostra fotografica dal titolo “Crocevia di Immagini Jazz”, che sarà visitabile gratuitamente durante l’intera durata del festival.


Promosso da

Associazione Culturale fgt music productions


Direttore Artistico

felice clemente

Ente Promotore

Comune di Agrate Brianza

Main Sponsor

SEAT PAGINE GIALLE



Con l’essenziale contributo di:

GRUPPO MUSICALE LE NOTE

BANCA INTESA

ROCCA VINI

FAEL LUCE

KSA

Nonché al fattivo appoggio degli esercenti del centro della città
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ARTE & JAZZ live
L-a cura di OppostiConcordi


Periodo: Tutti i venerdì di Maggio (12-19-26 )



Location: The Bag Artfactory



Indirizzo: Via Guicciardi 10, angolo via Carnevali (zona Bovisa)



Orario: 19.00 – 24.00

The Bag Artfactory & OppostiConcordi presentano:
ARTE & JAZZ live
Escursioni nello sconfinato territorio del jazz,

miraggi e visioni contemporanee dell’arte.



Dopo la graditissima iniziativa della scorsa primavera, OppostiConcordi tornano a valorizzare

siti particolari e godevoli ma semi nascosti: quest’anno è la volta della Bovisa con The Bag Artfactory,

ex fabbrica pervasa oggi dal vorticoso fermento artistico milanese. In tre anni di vita le mura del The Bag

hanno ospitato numerose mostre d’arte, personali e collettive, oltre a un po’ di buon teatro, all’interno

di uno spazio metropolitano, suburbano, artistico, contemporaneo, dismesso, recuperato..e chi più ne ha

più ne metta!



Tutti i Venerdì di MAGGIO(12/19/26, dalle 19.00 alle 24.00) presso The Bag Artfactory,

l’arte incontra la musica jazz.

La formula “ La cura di OppostiConcordi “è la medesima dell’anno scorso:

Dj set accurati in stile “un po’ vintage“
Jazz dal vivo
Mostre di alta pittura
Assaggi gratuiti di primi e secondi piatti d’autore
Degustazioni guidate nelle aree tematiche: autoctoni rossi / autoctoni bianchi
Cocktail e pestati con pazienza
Mercatini di ogni genere


Programma e Date:

12 Maggio:

Live Jazz: RMP Trio (contrabbasso, batteria, sax alto)

Vinili a cura di Federica (Mistura Pura)

Esposizione di: Impo Alfieri – Carnevale



19 Maggio:

Live Jazz: Odd Fellows Quartet (sax, tenore, sax contralto, chitarra, contrabbasso)

Vinili a cura di OppostiConcordi

Esposizione di: Gatto – Soffiati



26 Maggio:

Jam Session aperta: “Fruit of the Loop” (dj S.Drino feat Carlo Pelsa ai fiati)

Vinili a cura di OppostiConcordi & DJ Mao

Mostra collettiva del The Bag Artfactory Ingresso libero.

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COMUNICATO STAMPA

con invito di diffusione Ivrea, 27 febbraio 2006



Sette appuntamenti, concentrati fra il il 20 e il 26 marzo, coinvolte sei località diverse tutte in provincia di Torino, 26 anni di storia scanditi dai migliori artisti della scena internazionale. Queste in sintesi le cifre dell’EUROJAZZFESTIVAL IVREA che ritorna per una nuova e importante edizione. Dopo il clamore del suo Carnevale, uno dei più importanti d’Italia, Ivrea lascia spazio e attenzioni alla musica con il suo appuntamento che da 26 anni esporta il nome della città eporediese nel mondo. L’EUROJAZZ FESTIVAL 2006, presenta un programma vario e diversificato e riesce a dare spazio a nomi di assoluto valore, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi nel calendario primaverile internazionale. Anche per questa edizione la rassegna propone interpreti appartenenti a generazioni e aree geografiche diverse, da lungo tempo consolidati nel successo o giunti alla ribalta più recentemente, in un incontro fecondo di stimoli e suggestioni. Nuova edizione, dunque, e nuove emozioni per gli spettatori, chiamati ancora una volta ad applaudire i talenti emergenti e i nomi già entrati nella storia della musica jazz. Prosegue così l’opera di allargamento dei confini propri del jazz per questa rassegna: dopo averla meticciata con altre musiche con il procedere delle edizioni quest’anno si vuole offrire un vasto ed articolato panorama degli attuali sviluppi della musica jazz attraverso concerti che vedono artisti di prim’ordine, in una varietà di stili che testimonia della inesausta vitalità, degli stimoli creativi e delle personali elaborazioni di cui essa è ricca. La prima parte del programma si svilupperà indagando gli aromi sonori del jazz giovane, e toccherà alcune località canavesane mentre la seconda porterà sul palco dell’ottocentesco Teatro Giacosa un autentica e straordinaria scala reale con Tullio De Piscopo e Gianni Basso, Rossana Casale, Piero Odorici e John Cables, Allan Holdsworth, Alan Pasqua, Chad Wackerman e Jimmy Haslip. Tutti nomi che, come si dice banalmente, non hanno certo bisogno di alcuna presentazione. Artisti che vanno ad arricchire un album prezioso per Ivrea: quello, appunto, di EUROJAZZ, già affollatissimo di stelle che si sono negli anni succedute.

Ad aprire il ciclo lunedì 20 marzo a Rivalta Torinese, Cappella del Monastero, VANA TRIO e BRAZILIAN PERCUSSIONS, con uno dei pianisti di maggior talento dell’ultima generazione jazzistica Werner “Vana” Grieg. Martedì 21 marzo, nel Salone Comunale di Settimo Vittone suona il quartetto di CARLO ACTIS DATO & MUSIQUE VIVANTE. Mercoledì 22 nello spazio Pluriuso ex Manifattura di Strambino tocca al gruppo METROPOLIDEA, con il batterista Gianpaolo Petrini accompagnato da Nicola Di Battista alla chitarra e Gianni Virone al sax. Il concerto sarà preceduto da uno spettacolo di danza curato dall’Accademia di Danza e Spettacolo. Si va a Pavone Canavese giovedì 23 marzo, dove nella Chiesa di Santa Marta suona il SILENCE QUARTET, con Cojanitz-Cangini, personaggi di talento che occupano un posto importante nell’elite del jazz italiano. Inizio del gran finale a Ivrea venerdì 24 al teatro Giacosa con il quartetto di TULLIO DE PISCOPO e GIANNI BASSO con ANDREA POZZA e LUCIANO MILANESE che precede l’esibizione di ROSSANA CASALE accompagnata da LUIGI BONAFEDE, ALDO MELLA, FRANCESCO SOTGIU e ROBERTO REGIS. Sabato 25 occhi puntati sul quartetto di GEORGE CABLES e PIERO ODORICI con JOHN WEBBER al basso e BILLY DRUMMOND alla batteria e chiusura con ALLAN HOLDSWORTH-ALAN PASQUA BAND, featuring JIMMY HASLIP e CHAD WACKERMAN (Haslip è il bassista e membro fondatore dei Yellowjackets). La chiusura di domenica 26 marzo prevede i concerti di LORIS DEVAL e ODWALLA che presentano i loro ultimi cd. Il programma del 26° EUROJAZZ Festival Ivrea comprende una serie di appuntamenti pomeridiani e notturni ad ingresso libero in alcuni locali di Ivrea con giovani formazioni. Inoltre sono previste mostre fotografiche nei vari luoghi dei concerti con immagini in bianco e nero degli artisti che si sono esibiti nelle ultime edizioni del Festival, una esposizione dedicata al musicista Alex Rolle recentemente scomparso, e seminari nelle scuole. Organizza l’Associazione Contromusica, con la direzione artistica di Sergio Ramella, Music Studio e Ivrea Jazz Club in collaborazione con la Provincia di Torino, la Regione Piemonte e i comuni dove si svolgono tutti i concerti. Info 0125/410.215 (Comune di Ivrea), prenotazioni ai numeri 0125/641.161 – 0125/40.450.

IL PROGRAMMA:



lunedi 20 marzo - ore 21,15 ingresso gratuito

Rivalta Torinese – Cappella del Monastero – via Balegno



VANA TRIO + BRAZILIAN PERCUSSIONS
Werner “Vana” Gierig - piano
Gene Jackson - batteria
Sean Conly - basso
Vinicius Barros - percussioni
------------------------------------------------------------

martedi 21 marzo - ore 21 ingresso gratuito

Settimo Vittone - Salone Comunale di Piantagrant



CARLO ACTIS DATO & MUSIQUE VIVANTE
Carlo Actis Dato - sassofoni e clarinetti
Enrico Negro - tromba
Gianpiero Malfatto - tuba e trombone
Matteo Ravizza - - basso
Daniele Bertone - batteria

-----------------------

mercoledì 22 marzo - ore 21 ingresso gratuito

Strambino - Pluriuso ex Manifattura

Esibizione di danza a cura dell' Accademia di Danza e Spettacolo di Ivrea
"I solisti dell'ACCADEMIA DI DANZA E SPETTACOLO" diretta da Cristina Tedeschi



ore 22.30
METROPOLIDEA
Gianpaolo Petrini - batteria
Gianni Virone - sax
Nico Di Battista - chit/bass
--------------------------------------

giovedì 23 marzo - ore 21.15 ingresso gratuito

Pavone Canavese - Chiesa S.Marta

MAURIZIO BRUNOD - Concerto per chitarra e presentazione nuovo cd "Alone Again"

ore 22.00
SILENCE QUARTET
Claudio Cojanitz - pianoforte
Rossella Cangini - vocals
Marc Abrams - contrabbasso
Massimo Barbiero - batteria e percussioni

-------------------------------------

venerdì 24 marzo - Ivrea - Liceo Gramsci - ore 10.30/12.30
Seminari sul Jazz per le scuole a cura di Music Studio e concerto lezione

Ivrea - Bar di Re Arduino – piazza Gioberti 13 – ore 18 – ingresso gratuito “Aperitivo Jazz” con
PSICOTRIO
Davide Bottone - chitarra
Enzo Favre - contrabbasso
Paolo Campajola - drums
repertorio standards jazz

Ivrea - Teatro Giacosa - p.za del Teatro 1 – ore 21 - ingresso 15 euro - tel.0125/402.67
BASSO - DE PISCOPO QUARTET
GIANNI BASSO - sax
ANDREA POZZA - piano
LUCIANO MILANESE - basso

TULLIO DE PISCOPO - drums

ore 22,30
ROSSANA CASALE
ROSSANA CASALE - voce
LUIGI BONAFEDE - piano
ALDO MELLA - bass
FRANCESCO SOTGIU - drums
ROBERTO REGIS - sax



Ivrea - Frambojan - via Arduino 121 - ore 24 - ingresso gratuito
ELISABETTA PODRON TRIO – “Non dimenticar”
Elisabetta Prodon - voce
Alberto Varaldo - piano
Enrico Ciampini - contrabbasso
trio vocale: Daniele Odasso, Marina Zampetti, Francesca Bolognesi

Ivrea - Bar di Re Arduino – piazza Gioberti 13 – ore 24 – ingresso gratuito
PSICOTRIO
Davide Bottone - chitarra
Enzo Favre - contrabbasso
Paolo Campajola - drums
repertorio standars jazz
-------------------------------------

sabato 25 marzo

Ivrea - Bar di Re Arduino – piazza Gioberti 13 – ore 18 – ingresso gratuito “Aperitivo Jazz” con

ALBORAN TRIO – “Da Evans a Jarrett…”
Paolo Palliaga - pianoforte
Dino Contenti - bass
Gigi Biolcati - drums



Ivrea - Teatro Giacosa - p.za del Teatro 1 – ore 21 - ingresso 15 euro - tel.0125/402.67
GEORGE CABLES TRIO – special guest PIERO ODORICI
GEORGE CABLES - piano
PIERO ODORICI - sax
JOHN WEBBER - basso
BILLY DRUMMOND - batteria


ore 22,30
ALLAN HOLDSWORTH / ALAN PASQUA BAND featuring JIMMY HASLIP & CHAD WACKERMAN
ALLAN HOLDSWORTH - guitar
ALAN PASQUA - piano
CHAD WACKERMAN - drums
JIMMY HASLIP - bass

Ivrea - Frambojan - via Arduino 121 - ore 24 - ingresso gratuito
MALO TRIO – “Song & standars”
Alessia Galeotti - voce
Marta Caldara - piano
Loris Deval - chitarra


Ivrea - Bar di Re Arduino – piazza Gioberti 13 – ore 24 – ingresso gratuito

ALBORAN TRIO – “Da Evans a Jarrett…”
Paolo Palliaga - pianoforte
Dino Contenti - bass
Gigi Biolcati - drums
repertorio "da Evans a Jarrett..."
---------------------------------------
domenica 26 marzo –


Vidracco - Damanuhr CREA – via Bandissero 21 – ore 21,15 - ingresso gratuito
Loris Deval - chitarra Presentazione cd "Rien va plus"

ore 22.00
ODWALLA "presentazione DVD PANTA REI"
Concerto in ricordo di Alex Rolle

Massimo Barbiero - marimba, percussions
Matteo Cigna - vibes,percussions, dum dum
Stefano Bertoli - drums
Alex Quagliotti - drums ,percussions
Andrea Stracuzzi - percussions
Lamine Sow - dijmbè, tamà
Doudù Kwateh - percussion, dijmbè

Danza:
Cristina Ruberto
Cristiana Celadon



singola serata a Ivrea 15 euro

abbonamento 2 serate a Ivrea 25 euro

Per ogni ulteriore informazione al pubblico telefonare ai numeri

0125/410.215 (Comune di Ivrea)

0125/641.161 (Il Contato del Canavese) - 0125/40.450 (Music Studio)

www.jazzaicscontromusica.com
indirizzo mail: eurojazzivrea@hotmail.it

_________________Dopo il “Crocevia di Suoni” Jazz Festival 2005

Torna il grande jazz ad Agrate B.za (MI)



L’associazione Fgt Music Productions di Agrate B.za

fgtmusic@tin.it

Presenta:



IL RISTORO DEL MORO JAZZ CLUB

Parco Aldo Moro di Agrate

JAZZ & JAM
 
Giovedì

16 FEBBRAIO 2006 ore 22

FELICE CLEMENTE JAZZ ENSEMBLE

Felice Clemente – sax tenore e soprano, Bruno Lavizzari – pianoforte, Valerio Della Fonte – contrabbasso, Massimo Pintori – batteria.

Giovedì

23 FEBBRAIO 2006 ore 22

TRIBUTO A SONNY ROLLINS E JOE HENDERSON

Felice Clemente – sax tenore e soprano, Valerio Della Fonte – contrabbasso, Massimo Pintori – batteria.



Giovedì

2 MARZO 2006 ore 22

BLACK RAINBOW 4tet

Felice Clemente – sax tenore e soprano, Marco Bianchi - vibrafono, Valerio Della Fonte – contrabbasso, Marco Castiglioni – batteria.

Giovedì

9 MARZO 2006 ore 22

ECHOES TRIO

Felice Clemente – sax tenore e soprano, Valerio Della Fonte – contrabbasso, Maurizio Aliffi - chitarra.



…una serata piacevole, rilassante, immersi nell'atmosfera di un accogliente Jazz Club.



AL TERMINE DI OGNI CONCERTO AVRANNO LUOGO LE JAM SESSION ALL’AMERICANA.



Il Ristoro del Moro – c/o il Parco Aldo Moro di Agrate – tel.039.68.90.266 – tangenziale Est (dir. Vimercate-Usmate) uscita n°17 Concorezzo.

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COMUNICATO STAMPA

LUNEDI’ 23 GENNAIO, ORE 21



Presso il Piccolo Teatro – Teatro Strehler di Largo Greppi, si terrà il terzo appuntamento della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzato dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro – Teatro d’Europa



ITALIAN JAZZ GRAFFITI

Solisti ospiti

RITA MARCOTULLI pianoforte; GIANCARLO SCHIAFFINI trombone

GABRIELE MIRABASSI clarinetto; GIANNI COSCIA fisarmonica

CLAUDIO ANGELERI pianoforte; MARCO TAMBURINI tromba

LUCIANO INVERNIZZI trombone; MICHAEL ROSEN sax tenore

TIZIANO TONONI batteria

CIVICA JAZZ BAND

Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni, flauto),

Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz

dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano

direttori ENRICO INTRA e MARIO RAJA; introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco



Per il sesto anno consecutivo la rassegna del Piccolo Teatro ospita tra i suoi appuntamenti quella straordinaria festa del jazz italiano titolata Italian Jazz Graffiti, di cui nel corso degli anni sono state documentate discograficamente ben tre edizioni. Decine di solisti e arrangiatori hanno offerto uno spaccato della varietà di progetti ed idee che caratterizza il jazz italiano realizzando una panoramica ampia, nella quale si sono incontrate tutte le generazioni di musicisti formatesi dal secondo dopoguerra ad oggi, oltre che i diversi stili e tendenze storiche e contemporanee della lingua jazzistica. Momento di alto valore artistico e al tempo stesso di documentazione e formazione, Italian Jazz Graffiti è un progetto assolutamente unico nel suo genere, nel quale ogni musicista suona un proprio brano con la big band, arrangiato autonomamente o passato sotto la penna di uno specialista nell’arte dell’arrangiamento. Come sempre, ad Enrico Intra viene affiancato un ospite nella conduzione della Civica Jazz Band, che quest’anno è Mario Raja, figura di assoluto rilievo nel panorama nazionale, che ha alle spalle una lunga e articolata carriera che lo ha portato a dirigere diversi organici, tra cui una versione della Grande Orchestra Nazionale di Jazz. I musicisti invitati sono in linea con la filosofia della manifestazione, come simbolicamente evidenziano i due trombonisti presenti: Giancarlo Schiaffini, maestro del trombone contemporaneo, artista audace che opera anche nel campo della musica contemporanea classica, e Luciano Invernizzi, esponente di assoluto valore del trombone di stampo Dixieland e New Orleans. Rita Marcotulli è invece la first lady europea del piano jazz, dal linguaggio aperto a molteplici mondi sonori, mentre Gabriele Mirabassi è un clarinettista che porta le sue conoscenze classiche e folcloriche in un linguaggio di cui il jazz è solo il perno principale. Michel Rosen, saxofonista americano ma ormai italiano d’adozione, sviluppa la più recente tradizione storica del suo strumento nel jazz, mentre Marco Tamburini è uno dei trombettisti più attenti a trasferire la lezione dei grandi maestri degli anni ’50 e ’60 nel suo attualissimo linguaggio. Gianni Coscia, il poeta della fisarmonica e l’erede di Gorni Kramer è il veterano di questa edizione di Italian Jazz Graffiti, Claudio Angeleri, pianista, didatta e compositore bergamasco è invece portatore di quel senso generale della storia del jazz che anima molte tendenze odierne, ed infine il batterista, percussionista e compositore Tiziano Tononi, co-leader del celebre gruppo Nexus, presenta colori vicini a quelli della matrice più nera della musica afroamericana.
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JAZZ AL PICCOLO

Ottava edizione



BAND-BAND

Martedì 22 novembre, ore 21.00



Presso il Piccolo Teatro – Teatro Studio, via Rivoli 6, si terrà il secondo appuntamento della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro – Teatro d’Europa



Programma

Glenn Miller Medley

(Little Brown Sugar / In The Mood / Tuxedo Junction /

American Patrol / Moonlight Serenade)



Benny Goodman Memories

(Memories Of You / Don’t Be That Way / Stompin’ At The Savoy /

Flying Home / Bugle Call Rag / Sing Sing Sing)
CIVICA ORCHESTRA DI FIATI e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz

Direttore ENRICO INTRA



King Porter Stomp



CIVICA ORCHESTRA DI FIATI

Direttore ENRICO INTRA



Tributo a Count Basie

(Moten Swing / Jumpin’ At The Woodside / Basie Straight Ahead)



CIVICA JAZZ BAND

Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Marco

Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz

Direttore ENRICO INTRA



Omaggio a Frank Sinatra

(I’ve Got You Under My Skin / Fly Me To The Moon / The Lady Is A Tramp)



NICK THE NIGHTFLY voce

MONTECARLO NIGHT ORCHESTRA e CIVICA JAZZ BAND ENSEMBLE

Con: Sergio Orlandi (tromba), Claudio Barbieri (trombone), Paolo Barbieri (sax tenore),

Ubaldo Busco (sax baritono), i solisti della Civica Jazz Band e gli studenti dei Civici Corsi di

Jazz

Direttore GABRIELE COMEGLIO



Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco
Un omaggio all’Era dello Swing ed un incontro tra tre formazioni attivissime nella nostra città è il tema del secondo appuntamento della rassegna che ruota intorno alla Civica Jazz Band, la formazione stabile dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano, diretta da Enrico Intra. L’incontro tra l’orchestra di fiati cittadina e l’orchestra jazz dei corsi milanesi non è un fatto nuovo, poiché vanta un precedente illustre proprio nella manifestazione Jazz al Piccolo di alcuni anni fa, in cui vennero eseguite musiche di Vincent Persichetti. Stavolta, però, le due orchestre avranno una maggior integrazione negli organici, dando vita anche ad un unico ensemble. La novità è l’incontro tra la Civica Jazz Band e l’orchestra di casa al Blue Note: la Montecarlo Night Orchestra, che saranno fuse per dar vita ad un omaggio a Sinatra nel quale la voce protagonista sarà l’animatore della band di montecarlo e del Blue Note di Milano: Nick The Nightfky, popolare Disc Jokey e cantante nella linea dei grandi crooner americani. Direttori dei gruppi saranno i leader delle tre band: Enrico Intra (Civica Jazz Band), Roberto Meroni (Civica Orchestra di Fiati) e Gabriele Comeglio (Montecarlo Night Orchestra). Il repertorio offre uno spaccato esemplare dell’era dello Swing: dalla principale orchestra bianca, quella di Benny Goodman, alla celeberrima band di derivazione jazzistica di Glenn Miller (di entrambe le orchestre verranno eseguiti arrangiamenti per banda di celeberrime pagine); dall’orchestra nera per eccellenza del periodo swing, quella di Count Basie (con gli arrangiamenti originali di alcuni famosi hits) sino all’omaggio ad una voce affermatasi negli anni ’40, quando al declino delle grandi orchestre fece seguito il ruolo sempre maggiore assunto dai cantanti. Un concerto di grande originalità, nato anche nel segno della collaborazione, dell’incontro tra protagonisti della scena musicale e per questo ancor più prezioso.

 

Ingresso: 14/9 euro Per informazioni: 02/72333222

___________________JAZZ AL PICCOLO - Orchestra Senza Confini

8a edizione



con la

CIVICA JAZZ BAND
Direttore musicale ENRICO INTRA Direttore artistico Maurizio Franco



16 ottobre 2005, ore 21 Teatro Studio

MONK – la metafora della follia
Enrico Intra pianoforte e live electronics

Gianluigi Trovesi sassofoni e clarinetti

Sabina Macculi voce

Tony Arco percussioni

Vittorio Franchini testi

Gabriele Amadori action painting, scene e regia



22 novembre 2005, ore 21 Teatro Studio

BAND-BAND
Civica Jazz Band, Civica Orchestra di Fiati, Montecarlo Night Orchestra

Direttori Enrico Intra e Gabriele Comeglio

Nick The Nightfly voce

Musiche di Benny Goodman, Count Basie, Glenn Miller e un omaggio a Frank Sinatra



23 gennaio 2006, ore 21 Teatro Strehler

ITALIAN JAZZ GRAFFITI
Civica Jazz Band

Direttori Mario Raja e Enrico Intra

Solisti ospiti

Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Luciano Invernizzi, Giancarlo Schiaffini, Tiziano Tononi, Marco Tamburini, Gabriele Mirabassi, Gianni Coscia, Claudio Angeleri, Michel Rosen



13 febbraio 2006, ore 21 Teatro Studio

SWISS JAZZ GRAFFITI
Civica Jazz Band

Direttore Enrico Intra

Solisti ospiti

Franco Ambrosetti, Christophe Schweizer, Giancarlo Puntin, Daniel Perrin
in collaborazione con Pro-Helvetia, ISR-CCS, RSI











13 marzo 2006, ore 21 Teatro Grassi

IL MONDO MUSICALE DI KENNY WHEELER

Civica Jazz Band
Kenny Wheeler tromba e flicorno

Diana Torto voce

Direttore Enrico Intra

Musiche di Kenny Wheeler



25 aprile 2006, ore 21 Teatro Grassi

MILANO, IL PICCOLO, IL 25 APRILE
Civica Jazz Band, con Franco Cerri



Introduzione a tutti i concerti a cura di Maurizio Franco



L’orchestra dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano propone la sua stagione di concerti, seguendo il filo rosso che ha sin qui contrassegnato una manifestazione unica nel suo genere, sia per gli aspetti progettuali sia per la tipologia del programma, tutto fondato su ideazioni originali e in grado di presentare un ampio spaccato stilistico e storico. Un programma che, nel suo legame con la prestigiosa scuola milanese, assume caratteri al tempo stesso artistici e formativi. L’apertura sarà contrassegnata dal recupero di Monk – la metafora della follia, che doveva chiudere la precedente stagione e, per ragioni tecniche, è stato spostato in apertura della nuova manifestazione. Con Band-Band, dedicato alle orchestre swing degli anni ’30, si rinnoverà la collaborazione tra le due orchestre civiche milanesi: la Civica Jazz Band e la Civica Orchestra di Fiati, alle quali si aggiungerà una terza orchestra attiva a Milano, al Blue Note: la Montecarlo Night Orchestra con il cantante e DJ Nick The Nightfly. A gennaio ci sarà il consueto, fondamentale appuntamento con Italian Jazz Graffiti, l’incontro con dieci grandi solisti italiani che da anni rappresenta uno dei momenti più attesi della stagione jazzistica milanese, mentre un esperimento analogo, ma più contenuto nel numero dei partecipanti, avrà come protagonisti gli artisti svizzeri; Swiss Jazz Graffiti nasce infatti dalla volontà di far conoscere il mondo del jazz elvetico, ricco di proposte originali e creative. Non mancherà l’annuale omaggio ad una figura rappresentativa del jazz e della sua storia, scelta indifferentemente tra musicisti americani, europei ed italiani ed inserita nel progetto Il Mondo Musicale di …, che negli anni scorsi ha ospitato artisti quali Bobby Watson, Dave Liebman, James Newton, Andrew Hill, Paolo Fresu e Claudio Fasoli e quest’anno presenta il trombettista e compositore canadese Kenny Wheeler, una delle figure di maggior spessore artistico del jazz degli ultimi decenni. Infine, per la chiusura della stagione, è in preparazione un programma speciale per il 25 aprile. Come di consueto, tutti i concerti verranno preceduti da una guida all’ascolto curata da Maurizio Franco.



Ingresso: 14/9 euro Per informazioni: 02/72333222


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JAZZ AL PICCOLO

Ottava edizione

Rassegna ORCHESTRA SENZA CONFINI



Concerto di apertura della stagione

16 ottobre, ore 21.15 Piccolo Teatro - Teatro Studio



MONK “La metafora della follia”


progetto multimediale di ENRICO INTRA



ENRICO INTRA pianoforte, live electronics

GIANLUIGI TROVESI clarinetti
SABINA MACCULI voce
TONY ARCO percussioni

VITTORIO FRANCHINI testi

GABRIELE AMADORI regia e action painting



Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco



Pensato come uno spettacolo multimediale, il “Monk” di Enrico Intra prende spunto dalla figura del grande pianista e compositore afroamericano per affrontare il tema della “follia” come trasgressione alla norma, libertà di creazione al di fuori di ogni vincolo. Nessun omaggio a Monk, dunque, la cui figura assume invece una valenza simbolica all’interno di un progetto articolato, nel quale si incontrano musica, pittura, voce recitata, azioni sceniche di varia natura realizzate secondo la logica di quello che viene definito teatro da camera.

Sul piano scenico, l’idea è quella di rompere il diaframma tra pubblico e artisti utilizzando il teatro nella sua globalità, con una figura fissa rappresentata da Enrico Intra, che oltre al pianoforte utilizzerà “alla Stockhausen” (ma con la mentalità del musicista di jazz, lontana da quella del compositore tedesco) il live electronics, manipolando in tempo reale il suono degli strumenti e la voce, sia cantata sia recitante (con testi volutamente nonsense). Rigorosamente suddiviso in parti temporalmente predeterminate, il “Monk” avrà una parte visiva nell’azione pittorica di Gabriele Amadori, mentre i testi (che verranno manipolati foneticamente attraverso l’elettronica) sono stati curati dal critico Vittorio Franchini.

Sul piano prettamente estetico, questo “Monk” ripercorre in maniera organizzata e consapevole l’idea di happening, ampliando i materiali utilizzati e dando ordine alla casualità attraverso una gestione attenta dei molteplici stimoli sonori e visivi messi in gioco.

In sostanza, l’operazione si configura come uno sviluppo del Sound Project che da quasi vent’anni Enrico Intra realizza attraverso la libera improvvisazione (in solo e in gruppo), e nel rapporto con l’immagine visiva, soprattutto filmica, ma anche fotografica e pittorica.



Ingresso: 14/9 euro Per informazioni: 02/72333222

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http://www.bolognawebnight.it

_______________JAZZ
Blue Inn Cafè via dei Fornaciai 9/3, tel. 051/4180424, e-mail, Programma in pdf
Cantina Bentivoglio via Mascarella 4/b, tel. 051/265416, e-mail, Programma in pdf
Chet Baker via Polese 7/a, tel. 051/223795 Programma
Erba Regina via Polese 7/2, tel. 051/270610
Osteria dell'Orsa via Mentana 1/f, tel. 051/231576, e-mail, Programma
Osteria del Moretto via San Mamolo 5, tel. 051/580284, e-mail, Programma
SALE PROVE PER GRUPPI MUSICALI
Laboratorio Musicale
info c/o Scuola media "Rodari-Jussi" via Rimembranze 28, tel 051/452311 tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30
Circolo culturale Cà de Mandorli
via Idice 24, San Lazzaro (Bo). Tel 051/6255031 tariffa oraria: 6,71 €
Villa Serena
via della Barca 1, tel: 051/6156789 o 051/6198508, vserena@vserena.it
Cavallazzi "Associazione Serena 80"
via della Torretta (sotto il ponte di via Libia) tel. 0335/5434503
Pescarola
via Zanardi 228, tel 051/373731
PocArt
via Raffaello Sanzio 6 - tel. e fax 051/6198508
Scuderia/Subcave
via Scandellara 52 - tel. 051/6012680
Rispondono dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 24.00, il sabato dalle 14.00 alle 20.00.
Ogni giorno dalle 16.00 alle 24.00 (la mattina su richiesta) sono attive due sale prove, al costo di 5,16 € l'ora, prenotabili telefonicamente; è presente anche uno studio d'incisione
Villa Mazzacorati
via Toscana 19, tel. 051/6236847 (Luca Mariani) e-mail - per usufruire delle due sale prova bisogna versare la quota mensile associativa di 5,16 € per ogni persona
 

COMUNICATO STAMPA

LUNEDI’ 11 APRILE, ORE 21.00

 

Presso il Piccolo Teatro – Teatro Studio, in via Rivoli, si terrà il penultimo appuntamento della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

 

 OMAGGIO A COUNT BASIE

 

 

GIANNI BASSO                              sax tenore

FABRIZIO BOSSO                          tromba

PAOLO TOMELLERI                    clarinetto

ROSSANO SPORTIELLO              pianoforte

Con la

CIVICA JAZZ BAND

Solisti:

EMILIO SOANA (tromba), ROBERTO ROSSI  (trombone), GIULIO VISIBELLI (sassofoni, flauto), MARCO VAGGI (contrabbasso), TONY ARCO (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica

 

 

Programma

 

 

Bennie Moten                                        Moten Swing

Neal Hefti                                    The Kid From Red Bank

Vernon Duke                                          April in Paris

Neal Hefti                                               Cherry Point

Count Basie                                 Jumpin’ At The Woodside

Frank Foster                                        Shining Stockings

Sammy Nestico                                Basie Straight Ahead

Al Duffy                                                  Avenue “C”

Neal Hefti                                                 Lil’Darlin

Count Basie                                       One O’Clock Jump

 

Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco

 

Ingresso: 8/12 euro

Per informazioni: 02/72333222

                                                                   

Lo scorso anno il mondo della musica ha ricordato i cento anni dalla nascita e i venti dalla morte di William “Count” Basie, pianista e direttore d’orchestra tra i più celebri della storia del jazz, che per quasi cinquant’anni ha guidato una big band considerata uno dei modelli imprescindibili di organizzazione della compagine orchestrale jazzistica. Proseguendo una felice serie di riletture storiche, la Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra affronta proprio il repertorio di Basie, basandosi sugli arrangiamenti originali e attraverso la sua intera prospettiva storica, cioè partendo dai brani degli anni ’30, che hanno anticipato le concezioni ritmiche del decennio successivo, per finire a quelli degli anni ‘’60 e ’70, con al centro le splendide pagine degli anni ’50 di Neal Hefti e Frank Foster. Ai prestigiosi  solisti della Civica Jazz Band: Emilio Soana, Roberto Rossi, Giulio Visibelli, Marco Vaggi e Tony Arco, si aggiungono all’orchestra quattro straordinari musicisti, appartenenti a due generazioni diverse della storia del jazz in Italia. Si tratta di Paolo Tomelleri, direttore di una propria orchestra (molto attiva nell’area milanese) e profondo conoscitore del repertorio basiano; di Gianni Basso, il nostro più celebre e rappresentativo sax tenore, protagonista di più di mezzo secolo di vita jazzistica; del vertiginoso trombettista Fabrizio Bosso, l’ultimo esponente della gloriosa scuola trombettistica italiana  e, infine, di un’altra grande realtà  della nuova scena nazionale: il  pianista Rossano Sportiello, tra i maggiori specialisti internazionali del pianismo jazzistico dagli anni ’20 agli anni ’40.

COMUNICATO STAMPA

 

La   stagione   jazz di Bollate,  composta dai 5 concerti della rassegna CONOSCERE IL JAZZ, dedicata al cinquantenario della morte di Charlie Parker e dai due concerti straordinari di Sheila Jordan e Dave Kikoski,  si arricchisce ulteriormente con un nuovo  appuntamento con il grande pianista americano George Cables alla testa del suo trio composto da Essiet  Essiet al contrabbasso e da Victor Lewis alla batteria , con ospite il sassofonista Piero Odorici, in programma

MARTEDI 22 MARZO 2005 alle ore 21.00

 

all’Auditorium Don Bosco di Cascina del Sole – Via Cesare Battisti 10 .

Ingresso 10 euro

 

In esclusiva per la Lombardia,  il concerto rappresenta un gradito ritorno dopo l’emozionante esibizione dello scorso anno sempre sullo stesso palco. 

 

L’indiscusso valore di George Cables è confermato dalle sue collaborazioni con Art Blakey, Sonny Rollins, Joe Henderson, Freddie Hubbard e soprattutto Art Pepper che, nelle molteplici registrazioni dal vivo,   lo presentava  sempre  come  il suo pianista preferito.Il poderoso bassista Essiet Essiet è stato collaboratore del pianista Dollar Brand per ben 6 anni. In seguito ha suonato con i Jazz Messengers di Art Blakey, Bobby Hutcherson, Cedar Walton, Kenny Barron , Sam Rivers, Bobby Watson , apprezzatissimo da tutti per sonorità africane del suo accompagnamento.Victor Lewis è indubbiamente uno dei drummers più rappresentativi del nostro tempo. Compositore e bandleader ha all’attivo moltissime incisioni come sideman e a proprio nome.Tra le sue innumerevoli collaborazioni si devono citare quelle con Dexter Gordon, Kenny Barron, Woody Shaw, Jaco Pastorius,  Stan Getz, Joe Henderson  e tantissimi altri. E’ inoltre comparso nel film del 1994 di Robert Altman “Kansas City”.

 

Ricordiamo anche i prossimi appuntamenti:

21 MARZO 2005      FRANCO D’ANDREA     4MONK

31 MARZO 2005      PIETRO TONOLO QUARTET    4 TRISTANO

4  APRILE 2005        FLAVIO BOLTRO E TIME PERCUSSION DI TONY ARCO  4 DIZZY

5 APRILE 2005         DAVE KIKOSKI TRIO

COMUNICATO STAMPA

LUNEDI’ 14 MARZO, ORE 21.00

 

Presso il Piccolo Teatro Studio, si terrà il quarto appuntamento della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi

 

IL MONDO MUSICALE DI CLAUDIO FASOLI

 

Musiche di Claudio Fasoli

Arrangiamenti di Riccardo Brazzale

con

CLAUDIO FASOLI              sassofono tenore e soprano

e con solista ospite

ENRICO RAVA                   tromba e flicorno

CIVICA JAZZ BAND

Solisti:              Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Paolo Birro (pianoforte),

Lucio Terzano (contrabbasso), Tony Arco (batteria)

e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz Dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano

Direttore RICCARDO BRAZZALE

Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco

 

Ingresso: 8/12 euro

Per informazioni: 02/72333222

 

Dopo i concerti dedicati a Bobby Watson, David Liebman, David Murray, James Newton, Andrew Hill e Paolo Fresu, l’annuale appuntamento della rassegna dedicato al mondo musicale di un artista di assoluta rilevanza artistica e storica ospita quest'anno la musica di Claudio Fasoli, arrangiata per orchestra da Riccardo Brazzale e con un ospite d’eccezione quale Enrico Rava.

Veneziano, sassofonista e compositore che ha attraversato in maniera assolutamente originale la scena jazzistica europea dall’inizio degli anni ’70 ad oggi, Fasoli (che è stato un pioniere della didattica jazz in Italia) è passato dalle esperienze jazz rock con il celeberrimo Perigeo alle collaborazioni con artisti quali, tra gli altri, Kenny Wheeler, Daniel Humair, Henry Texier, Kenny Drew, John Surman, suonando nel contempo con gran parte dei più interessanti musicisti italiani.

Il suo peculiare mondo musicale ha come caratteristica principale una assoluta integrità artistica e una forte componente progettuale. Musicista riflessivo, dalla poetica pervasa di un pregnante lirismo, Fasoli è un maestro nel realizzare un organico incontro tra parti scritte e sviluppo estemporaneo delle proprie composizioni. Mai banale o risaputo, appartiene alla ristretta schiera di poeti del jazz contemporaneo.

Ospite speciale del concerto sarà Enrico Rava, il nostro musicista più conosciuto e apprezzato a livello internazionale, che ha più volte collaborato con Claudio Fasoli, la cui musica è particolarmente congeniale alla sottile malinconia del suo attuale linguaggio.

Per l’occasione Enrico Intra ha ceduto la bacchetta della direzione dell’orchestra a Riccardo Brazzale, compositore e arrangiatore nonché organizzatore di importanti eventi concertistici (valga per tutti il festival di Vicenza) e leader della eccellente Lydian Sound Orchestra.

Brazzale ha arrangiato con sapienza la musica di Fasoli, dato un respiro orchestrale alle composizioni del musicista veneziano, trattate con assoluta leggerezza di tratto.

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2 Marzo 2005 - al Blues Jazz Festival di Solbiate Olona si esibiranno -

 
"Folco Orselli  e La Compagnia dei Cani Scossi".
 

CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

 

Prima edizione “Blues Jazz Festival”
“Festival Room” Solbiate Olona
c/o Iper di Solbiate Olona
28 febbraio - 12 marzo  2005
Ore 21. Ingresso libero

 

A soli 15 minuti da Milano sta per iniziare la prima edizione del “Blues Jazz Festival”, una kermesse di talenti che spaziano fra diversi generi di musica d’autore, dal Funk al Soul, Dixieland, Blues, Jazz, Electric jazz, Bossa Nova. Tra i vari nomi segnaliamo la “famigerata” Treves Blues Band, portavoce del Blues nostrano; Folco Orselli, cantautore cult della scena milanese, prima produzione di LifeGate Music; Gigi Cifarelli, famoso jazzista meneghino che non necessita di presentazioni; gli Electric Bluesmachine e molti altri.

 

Il Festival è organizzato da Iper Solbiate Olona e LifeGate Radio e nasce dal rispettivo amore per la musica, dal desiderio di condividere una grande passione. Per tutta la durata della manifestazione Iper, che nel proprio staff vanta, tra l’altro, un affiatato gruppo di musicisti, ogni pomeriggio inviterà i giovani a provare gli strumenti musicali che verranno utilizzati nei concerti in compagnia e con la consulenza degli artisti stessi. Una bella opportunità per provare gli strumenti con esperti del settore in un contesto diverso da quello tradizionale. Occasione che si potrà afferrare per soli 15 giorni, in concomitanza del festival.
 
Iper sposa i valori di LifeGate oltre che per la musica anche nei confronti dell’ambiente: infatti ha già reso a Impatto Zero® 2.500.000 volantini informativi, tre aree dello spazio commerciale e ora anche il Festival, riqualificando 143.226 mq di foresta in Costa Rica.

“Blues Jazz Festival” è un evento gratuito che, presso la struttura di Iper, festeggia in musica il rispetto per l’ambiente, proponendo musica di qualità dal vivo.

 

inizio Concerti ore 21.00
28 febbraio  Soul Spinner con la calda voce soul di Sergio Cocchi, la stessa del progetto Stellar Ray di Davey Ray Moore.
1 marzo  la chitarra jazz & blues di Gigi Cifarelli
2 marzo  Folco Orselli, il primo artista LifeGate Music
3 marzo  il blues di Ruben Minuto
& The Good’ ole manners
4 marzo  la Electric Bluesmachine. Da Freddie King e Ray Charles, in un sound potente e trascinante
5 marzo  la chitarra brasileira di Oliviero Cerrini e i suoi Concitas, da Baden Powell al gypsy jazz di Django Reinhardt a rivisitazioni in chiave di bossa nova di standard rock
6 marzo  RIPOSO
7 marzo  Jam Session con gli artisti del festival aperta a tutti i musicisti
8 marzo  il jazz dei Thrust di Pepe e Pancho Ragonese

9 marzo  la chitarra jazz & blues di Gigi Cifarelli
10 marzo il blues di Ruben Minuto
& The Good’ ole manners
11 marzo Treves Blues Band, e non c'è bisogno di altre presentazioni, per il puma di Lambrate, il negus del blues italiano!
12 marzo il jazz notturno e cantautoriale dell'Umberto Tricca 4tet

Le biografie degli artisti su LifeGate Radio.it


Come arrivare alla “Festival Room”: La “Festival Room” è una tenso-struttura riscaldata adiacente all’Iper di Solbiate Olona, in grado di ospitare fino a 250 persone. Solbiate Olona è a soli 15 minuti a nord di Milano, autostrada Milano – Laghi uscita Busto Arsizio.

Presentazione del festival e degli artisti su LifeGate Radio domenica 27 febbraio alle ore 23.

VI ASPETTIAMO!

Ciao a tutti

Francesco

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Francesco A. Napoleone

Press Office

LifeGate Radio SpA

Via Manzoni 18

22046 Merone (CO)

tel. +39 031 61803.65

fax + 39 031 6180310

COMUNICATO STAMPA

con invito di diffusione Ivrea, febbraio 2005

25. edizione con artisti del calibro di Tuck & Patti, Scott Henderson, Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Ivan Segreto, Furio Di Castri e Gianluca Petrella, Paola Mei, Enten Eller…

Immagini in alta risoluzione di Tuck & Patti disponibili subito sul sito www.tuckandpatti.com – sezione pressroom

Si svolgerà fra il 28 febbraio e il 6 marzo 2005 la 25ª edizione di EUROJAZZ FESTIVAL di IVREA, ben rodata manifestazione che coinvolgerà anche quest’anno – con il contributo della Provincia di Torino/Assessorato alla Cultura, Regione Piemonte, - cinque comuni della provincia torinese: Settimo, Quincinetto, Strambino, Pavone Canavese, Settimo Vittone e Ivrea. Il Festival si pone, come sempre, l’obiettivo di documentare alcuni dei molteplici aspetti del jazz contemporaneo, compresi proficui incontri con "altre musiche", attraverso proposte di elevato livello artistico offerte da artisti di riconosciuto valore nazionale e internazionale. Tutto questo concorre a fare di EUROJAZZ FESTIVAL di IVREA un’iniziativa adatta ad avvicinare un vasto pubblico ad un universo musicale così affascinante e composito quale è il jazz. Questa la strada iniziata ben 25 anni fa da Sergio Ramella, allora come oggi direttore artistico della rassegna, tra le più longeve nella stagione primaverile non solo a livello italiano. Il percorso iniziato sul finire degli anni Settanta prosegue la sua rotta per approdare a una meta senza confini dove il linguaggio, seppur ricco di venature musicali diverse, converge in un unico approdo con un calendario zeppo di appuntamenti in luoghi e situazioni differenti: dalle scuole ai pub, dai caffè ai teatri e in altri locali cittadini seguendo il filo di un genere che ha fatto la storia della musica. Sette giorni intensi attendono dunque il pubblico degli appassionati in una zona d’Italia dove alla bellezza del paesaggio, il Canavese, terra ricca di storia, arte, cultura e buon cibo e molto vicina alla Valle d’Aosta. Dunque anche quest'anno EUROJAZZ FESTIVAL di IVREA presenta un programma di grande interesse che si sviluppa nel rapporto tra "tradizione" e contemporaneità e sottolinea il rapporto che unisce il jazz e la musica improvvisata ai linguaggi e alle diverse tradizioni: la musica afroamericana. Portavoci di questa grande espressione artisti di ottima caratura e che rispondono ai nomi di Gianni Basso con il suo Quartetto (il 28 febbraio a Settimo Torinese, presso la Suoneria), il progetto Mare Mosso con la tromba di Fabrizio Bosso (il 1° marzo a Settimo Vittone), il ContaMinata Quartetto della brava Paola Mei (il 2 marzo a Strambino), gli Enten Eller (il 3 marzo a Pavone Canavese), il giovane e talentuoso Ivan Segreto e il duo americano Tuck & Patti – tra i migliori interpreti della scuola americana (il 4 al Teatro Giacosa di Ivrea), e ancora LabDance Orchestra di Furio Di Castri e Gianluca Petrella due dei jazzisti italiani di maggiore esperienza internazionale e Scott Henderson Blues Band, con uno dei migliori chitarristi jazz in circolazione a livello mondiale (il 5 sempre al Giacosa di Ivrea e protagonista del seminario previsto domenica 6 marzo). Un cartellone con una dimensione internazionale per qualità, proposte e scelte artistiche in grado di coinvolgere la città eporediese e i suoi dintorni, in uno scenario musicale di carattere non solo europeo. Tra le iniziative collaterali curate dalla Open Art e Music Studio si segnalano: all’interno della Chiesa S.Marta di Pavone, a Strambino, Settimo Vittone, all’Hopstore Pub e nei locali dove si terranno gli aperitivi Jazz sarà allestita la mostra fotografica itinerante "Fotoreporter" con fotografie di concerti delle ultime stagioni dell’Ivrea Jazz Club sul tema "Jazz a Ivrea" a cura di Maurizio Gijvovich, una mostra del pittore Gibba

c.so Novara 77 – 10153 Torino – tel. 011/238.63.72

www.jazzaicscontromusica.com – mail: aics@arpnet.it

E’ previsto il concorso "La fotografia nel jazz" per offrire a cinque nuovi autori la possibiltà di allestire una mostra personale. Per ogni autore sono richieste un max di 3 immagini con formato digitale o supporto tradizionale max form. 30x45 cm colori e/o bianco e nero. Indispensabili i dati dell'autore (nome, cognome, recapiti telefonici) e titolo dell'esposizione che si intende realizzare. I lavori devono essere inviati entro il 20/02/2005 presso Foto Reporter, piazza del Teatro Giacosa 1, Ivrea indirizzo mail gjvo@studiocomet.it. A Pavone Canavese è allestita la mostra di Luca D’Agostino, mentre di particolare interesse artistico sono i lavori di Tony Muroni. Altri momenti inseriti nel programma sono i seminari nelle scuole rivolti ai giovani studenti, i concerti aperitivo, le jam session dopo mezzanotte, un prestigioso seminario e la presentazione di un libro.

25° EUROJAZZ FESTIVAL IVREA

Programma

28 febbraio 2005 SETTIMO TORINESE – Suoneria ingresso 10 euro

Ore 21,00 GIANNI BASSO QUARTETTO

Gianni Basso (sax) – Mario Rusca (piano) – Luciano Milanese (contrabbasso) – Massimo Caracca (batteria) – ospite Fulvio Albano (sax)

1° marzo 2005 SETTIMO VITTONE – Salone Comunale ingresso gratuito

ore 21,00 MARE MOSSO QUARTET

Fabrizio Bosso (tromba) – Luca Mannutza (pianoforte) – Marco Volpe (batteria) – Nicola Muresu (contrabbasso)

2 marzo 2005 STRAMBINO – Pluriuso ex Manifattura ingresso gratuito

ore 21,00 "Omaggio al Jazz"

Esibizione di danza a cura dell’Accademia di Danza Contemporanea

ore 21,30 CONTAMINATA QUARTETTO

Paola Mei (voce) – Sandro Gibellini (chitarra) – Marco Micheli (contrabbasso) – Vittorio Marinoni (batteria)

3 marzo 2005 PAVONE CANAVESE – Chiesa Santa Marta ingresso gratuito

ore 21,00 Presentazione libro: Jam Session. Storie di Jazz

Guido Michelone, Mariano Settembre e Francesca Tini Brunozzi presentano e leggono alcuni passi, 40 racconti di 40 scrittori ispirati a 40 brani jazz da Louis Armstrong a John Zorn.

Ore 21,30 ENTEN ELLER special project

Progetto per musica, danza, fotografia e pittura su immagini da "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman

Alberto Mandarini (tromba) – Maurizio Brunod (chitarra) – Giovanni Maier (contrabbasso) – Massimo Barbiero (batteria) – special guest Achille Succi (sax alto) – Lauro Rossi (trombone)

4 marzo 2005 IVREA

ore 10.30 Seminari per le scuole Liceo Gramsci

Concerto in forma ridotta dello spettacolo tenutosi la sera di giovedì 3 marzo a Pavone:

ENTEN ELLER – Progetto per musica, danza, fotografia e pittura su immagini del film "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman

ore 18,00 "Aperitivo jazz" LORIS DEVAL PROJECT Enoteca Vino e Dintorni

Loris Deval (chitarra) – Umberto Promotton (pianoforte)

ore 21,00 IVAN SEGRETO "Porta Vagnu" Teatro Giacosa ingresso 15 euro

Ivan Segreto (pianoforte) – Mattia Magatelli (contrabbasso) – Alessio Pacifico (batteria) – Luca Meneghello (chitarra) – Stefano D’Anna (sax soprano)

ore 22,30 TUCK & PATTI

Tuck Andress (chitarra) – Patricia Catcarth (voce)

ore 24,00 ALFREDO PONISSI 4et Hopstore Ivrea Jazz Club

Alfredo Ponissi (sax tenore) - Stefano Solani (contrabbasso) – Alessandro Minetto (batteria) - Guido Canavese (pianoforte)

5 marzo 2005 IVREA

ore 18,00 "Aperitivo jazz" PALIAGA QUARTET Bar di Re Arduino

Paolo Paliaga (pianoforte) - Dino Contenti (contrabbasso) - Gigi Biolcati (batteria) - Luca Biggio (sax)

ore 21,00 LABDANCE ORCHESTRA Teatro Giocosa ingresso 15 euro

Furio Di Castri (contrabbasso) – Gianluca Petrella (trombone e elettronica) – Paolo Porta (tromba) – Gianni Virone (sax soprano e tenore) – Luca Biggio (sax tenore e clarinetto) – Eric Vloeimans (tromba) – Silvia Cucchi (pianoforte) – Fabio Accardi (batteria)

ore 22,30 SCOTT HENDERSON BLUES BAND

Scott Henderson (chitarra) – John Humphrey (basso elettrico) – Kirk Covington (batteria-voce)

ore 24,00  PALIAGA QUARTETTO Hopstore Ivrea Jazz Club

Paolo Paliaga (pianoforte) - Dino Contenti (contrabbasso) - Gigi Biolcati (batteria) - Luca Biggio (sax)

6 marzo 2005 IVREA Hopstore Ivrea Jazz Club

ore 11,00 Seminario di chitarra di SCOTT HENDERSON

ore 22,00 MALOTRIO

Standard e songs nel rigore della tradizione e della canzone jazz con