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| Blues | Jazz | Rock | Folk | Reggae |
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| Jazz Eventi | Jazz |
| Katie Melua | Stefano Bollani | Trio Pala | Rava |
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www.spettacolinews.it 20/04/2010 Umbria Jazz Inizia a delinearsi il calendario di Carmen Guadalaxara Video Foto Da Stefano Bollani ai ragazzi delle strade di Bahia nell'edizione 2010 di Umbria Jazz, in programma dal 9 al 18 luglio a Perugia. Le star del programma di quest'anno, i cui dettagli verranno comunicati in maggio, saranno Sonny Rollins, Pat Metheny, Mark Knopfler, Chick Corea, Manhattan Transfer, Enrico Rava, Stefano Bollani, Melody Gardot. I ragazzi di Bahia riuniti nel "Projeto Axe" e guidati da Fiorella Mannoia chiuderanno l'edizione il 18 luglio. |
| BRICHERASIOBAGNOLOOSASCO SALUZZO CAVOUR 2010 COMUNICATO STAMPA AMARILLI QUARTET Marco Tardito sax alto e arrangiamenti Giorgio Giovannini trombone Stefano Risso contrabbasso Donato Stolfi batteria SALUZZO 27 MARZO 2010 ore 14,30 Seminario presso la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento, via dell'Annunziata 1/B ingresso libero. BRICHERASIO 27 MARZO 2010 ore 21 Concerto: Salone Polivalente Comunale presentazione del CD “Amarilli” ingresso libero ART PERFORMER Roberto Tibaldi multivisioni Conclusa la stagione invernale, con largo consenso di pubblico, Jazz Visions, la rassegna di musica e arti visive a cura del Cenacolo Studi “Michele Ginotta”, sotto la direzione artistica di Luigi Martinale, presenta il 27 marzo un doppio appuntamento con l'Amarilli Quartet di Marco Tardito. Alle ore 14,30 i musicisti del gruppo terranno un seminario presso la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento, a Saluzzo, in via dell'Annunziata 1/B, con ingresso libero. Tema dell'incontro sarà il percorso artistico che ha portato il quartetto ad indagare la musica rinascimentale di Claudio Monteverdi per spostarla nella contemporaneità jazzistica. Si ascolteranno alcuni brani del nuovo CD “Amarilli”, si potranno visionare partiture del progetto musicale, si metterà a nudo l'idea compositiva di riscrittura ed elaborazione del materiale sonoro appartenente ad una altra epoca in una interazione con gli allievi della scuola e con chiunque intenda addentrarsi nei percorsi della creazione artistica. La sera, alle ore 21, a Bricherasio, presso il Salone Polivalente Comunale, sempre ad ingresso libero, il quartetto presenta lo spettacolo in cui suoni e visioni sono fortemente legati l'un l'altro, in collaborazione con Roberto Tibaldi, alla ricerca della commistione dei linguaggi e dei generi, con la coscienza che l'attualità delle proposte creative passa attraverso il superamento di qualunque barriera stilistica. Marco Tardito ha sempre concepito la musica come possibilità di approfondimento ed elaborazione di culture “altre”. Nel suo percorso artistico, ha rifiutato soluzioni comode, rischiando in prima persona e proponendo idee musicali frutto del suo interesse per la musica balcanica, la musica klezmer, la musica popolare, la musica colta contemporanea, la musica africana e la musica rinascimentale, il tutto filtrato dal linguaggio jazzistico. Per questa occasione, ha rivolto la sua attenzione al passato, in particolare alla musica rinascimentale di Claudio Monteverdi. Complici di questa operazione sono tre musicisti che condividono lo stesso modo di far musica: Giorgio Giovannini, jazzista puro anche se da anni al fianco di Roy Paci, Stefano Risso, leader a sua volta di diversi gruppi, già con Luigi Martinale in due produzioni discografiche giapponesi e Donato Stolfi, a suo agio sulla linea di confine che unisce il jazz e la musica più sperimentale. Preziosa collaborazione per l'allestimento di questo spettacolo è stata l'arte fotografica di Roberto Tibaldi, maestro della multivisione, grande costruttore di suggestioni visive legate intimamente alla musica. Il concerto rientra sotto l'egida di Jazzin' Provincia, neonata rete a sostegno della diffusione della musica jazz, a cura della Provincia di Torino. In occasione del concerto, il gruppo di fotografi Click & Jazz, coordinati da Alberto Ferrero, allestirà la mostra fotografica, visitabile fino al 24 aprile, con i migliori scatti realizzati durante il concerto del Quartetto di Alex Riel, in occasione del quarto evento di Jazz Visions. Tutto il programma dettagliato su: www.jazzvisions.it Torino, 24 marzo 2010 |
| ____________COMUNICATO STAMPA Giovedì 17 settembre 2009 ore 13 – Piazza Mercanti, Milano Proseguono i Break in Jazz in Piazza Mercanti New X Quintet - Sound Shearing Introduce Maurizio Franco Con il sostegno di LOTTOMATICA- GIOCO DEL LOTTO In collaborazione con Associazione Culturale Musica Oggi Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto. Ecco il secondo appuntamento dei Break in Jazz del Festival MITO, il momento musicale festoso e coinvolgente che ogni giovedì alle ore 13.00 chiama il pubblico in piazza Mercanti, per una pausa dal lavoro, o per una colazione all’insegna della buona musica. Il New X-Quintet, al suo esordio ufficiale, è un quintetto composto da studenti e diplomati dei Civici Corsi di Jazz, si ispira nel nome e nel sound allo storico X-quintet di Enrico Intra, fondato alla metà degli anni ‘50. Dello storico complesso milanese lo New X-Quintet riprende i suoni e l’organico e propone per questo secondo appuntamento di Break in Jazz alcuni brani storici del jazz e della musica di Broadway. I Break in Jazz si concluderanno giovedì 24 settembre con l’esibizione di due nomi storici del Jazz milanese Enrico Intra e Franco Cerri. Prossimo appuntamento con Break in Jazz in Piazza Mercanti: giovedì 24 settembre – ore 13 Cerri-Intra, doppio trio Franco Cerri, chitarra Enrico Intra, pianoforte Marco Vaggi, contrabbasso Tony Arco, batteria Con la partecipazione di Mauro Negri, clarinetto ________________________________________ Biografie New X Quintet – Sound Shearing Antonio Vivenzio, pianoforte Denis Alessio, chitarra Giulio Patara, vibrafono Vito Zerbino, contrabbasso Francesco Meles, batteria Con la partecipazione di Alice Ricciardi, voce Questo nuovo gruppo, che fa il suo esordio ufficiale a MITO, è costituito da diplomati e diplomandi dei Civici Corsi di Jazz di Milano e si ispira sia alla musica del pianista inglese George Shearing (che influenzò la scena jazzistica dei primi anni ’50) sia a quella maturata intorno alla metà di quel decennio, nell’X Quintet di un Enrico Intra nemmeno ventenne. Ed è a quell’esperienza - così legata a una nuova idea di jazz che stava nascendo nel panorama italiano ed europeo – che guarda soprattutto questo quintetto, riprendendo l’organico e il repertorio della formazione originale per proiettarlo nella contemporaneità. Diversamente dallo storico X Quintet, il nuovo quintetto ospita anche la voce, riprendendo gli arrangiamenti originali di Shearing nei quali, molto spesso, figuravano importanti vocalist dell’epoca. I musicisti coinvolti nel progetto svolgono già da qualche anno un’articolata attività musicale, che spazia dal jazz legato alla tradizione anni ’60 (Vivenzio, Alessio, Zerbino, Meles) alla musica classica e contemporanea (Patara) e agli ensemble di percussioni (Patara e Meles). Alice Ricciardi, voce Tra le nuove protagoniste della vocalità jazzistica italiana, Alice Ricciardi si è diplomata nel 1999 ai Civici Corsi di Jazz, dove ha studiato canto con Francesca Oliveri e Roberta Gambarini, e ha successivamente ottenuto il diploma europeo della F.N.E.I.J. Si è poi messa in luce anche a livello internazionale, classificandosi seconda alla Montreux Jazz Festival Voice Competition del 2005 e partecipando in qualità di Performer alla IAJE Conference di New York nel 2006. Tra le sue collaborazioni spiccano quelle con Fabrizio Bosso, Lucio Terzano, Tony Arco, Roberto Tarenzi, Luca Meneghello, Guido Manusardi, Rossano Sportiello, Anthony Pinciotti, James Cammack (il contrabbassista di Ahmad Jamal), Giorgio Gaslini, Riccardo Brazzale e, nel campo della musica leggera, con Ornella Vanoni. All’attività di interprete affianca da tempo anche quella di didatta. Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.88464725 www.mitosettembremusica.it |
| Presso la Segreteria del Centro
Jazz Torino, Via Pomba 4, tel. 011/884.477, sono aperte le iscrizioni ai corsi di CANTO E TECNICA VOCALE I corsi forniscono una corretta ed efficace impostazione tecnico-vocale attraverso lo studio della fonazione, intonazione e respirazione diaframmatica, con supporto di elementi teorici fondamentali quali il solfeggio ritmico e cantato e l'ascolto guidato. Inoltre molta attenzione viene rivolta all'interpretazione di brani della tradizione vocale jazzistica, spiritual, blues, di musica leggera e moderna. Gli allievi iscritti ai corsi di canto possono gratuitamente partecipare al Corso di Coro Gospel e ai Workshop della Voce ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22 dal lunedì al venerdì LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO VIA POMBA 4 TEL. 011 884477 www.centrojazztorino.it COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione Torino, 14 settembre 2009 Associazione Culturale CENTRO JAZZ TORINO VIA POMBA 4 10123 TORINO TEL. 011 884477 www.centrojazztorino.it |
| COMUNICATO STAMPA LUNEDI’ 15-6 ORE 21 Presso il Piccolo Teatro – Teatro Studio, via Rivoli 6, si terrà il concerto conclusivo della XIIa edizione della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzato dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro – Teatro d’Europa IL JAZZ E LA MILANO DEI CANTAUTORI CIVICA JAZZ BAND Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli, (sassofoni), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano Solisti ospiti: Paolo Tomelleri (clarinetto), Sandro Cerino (flauti, sassofono), Riccardo Luppi (sassofono tenore), Giulio Brouzet (armonica a bocca) Direttore ENRICO INTRA programma M.Remigi Innamorati a Milano (arrangiamento: Paolo Tomelleri) E.Ruggeri Mistero (arrangiamento: Gabriele Comeglio) G.Gaber Torpedo blu (arrangiamento: Giulio Visibelli) E.Jannacci Ti te se no (arrangiamento: Riccardo Luppi) A.Celentano Svalutation (arrangiamento: Luca Missiti) F.Concato Ti ricordi ancora (arrangiamento: Paolo Tomelleri) B.Antonacci Se io se lei (arrangiamento: Gabriele Comeglio) E.Finardi Musica Ribelle (arrangiamento: Giulio Visibelli) R.Vecchioni Luci a San Siro (arrangiamento: Sandro Cerino) T.Renis Quando, quando, quando (arrangiamento: Fabio Jegher) Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco Si conclude con un concerto di grande originalità la dodicesima edizione di una rassegna unica nel suo genere, aperta lo scorso 7 dicembre dalle musiche di Ennio Morricone, con il maestro omaggiato in sala e premiato dal Comune di Milano, dalla Fondazione delle Scuole Civiche e da Musica Oggi, passata per la grande festa di Italian Jazz Graffiti, quindi per il mondo musicale di Pietro Tonolo e poi per l’omaggio al grande Jimmy Heath. Il concerto finale guarda ai cantautori milanesi entrati nella storia della canzone italiana, riproposti in chiave strumentale e, ovviamente, jazzistica grazie agli arrangiamenti di ben noti musicisti e di un giovane emergente. Ancora una volta, la rassegna evidenzia il lavoro degli arrangiatori, veri creatori di musica che partono dai temi originali per costruire una trama personale, assegnata a questa eccellente orchestra-laboratorio che Enrico Intra guida con entusiasmo da oltre tredici anni. I cantautori scelti rappresentano diverse correnti stilistiche e generazionali e, tutti insieme, evidenziano il ruolo centrale rivestito da Milano nello sviluppo della canzone italiana dell’ultimo mezzo secolo. Un lettura che prosegue sulla strada dell’incontro tra il jazz e il mondo dei cantautori che da diversi anni rappresenta un filone della contemporaneità jazzistica nel nostro paese. |
| COMUNICATO STAMPA Torino, 21
giugno 2009 con invito di pubblicazione SABATO 27 GIUGNO 2009 MONASTEROLO TORINESE 1° EDIZIONE DELLA RASSEGNA JAZZ JAZZ AROUND THE CLOCK Sabato 27 giugno, a Monasterolo Torinese frazione del comune di Cafasse, nasce il primo appuntamento con il “JAZZ AROUND THE CLOCK”, intensa giornata interamente dedicata alle sonorità jazzistiche e alla gastronomia. Grazie all’interessamento dell’associazione Haven’t Heart, il Comune di Cafasse e la Comunità Valli di Lanzo si concretizza un progetto dove la musica, l’arte e la salvaguardia delle tradizioni culturali locali si intrecciano creando kermesse e spettacolo. Unico e originale palcoscenico dell’evento saranno le vie cittadine. In modo particolare l’area che circonda il caratteristico campanile monasterolese. All’interno di queste vie, piazze e piazzette si alterneranno musicisti, punti di interesse storico e culturale, senza dimenticare gli assaggi di tipici prodotti gastronomici dai sapori d’altri tempi. Intorno alle 16.00 si esibiscono gli Asuma, band che mischia i caldi ritmi brasiliani col jazz nostrano. E si continua alle17.30 con i Note Blu, piccola orchestra torinese il cui nome è un tributo alla canzone omonima del cantautore Sergio Cammariere. Alle 18.30 i Blu Refrection, quartetto hard pop. Dopo le 21.00 è di scena l’orchestra Dimensione Musica, alle 23.00 gli Haven’t Heart gruppo nato nel 2003 il cui repertorio attinge dallo swing e dalla bossa nova. Conclude la maratona musicale il trio di Pietro Ballestrero: contaminazioni dal jazz al fusion. All’ora di cena il jazz entrerà anche nei locali e nei punti di ristoro, sempre rigorosamente live. Non mancherà una parte artistica dedicata nell’occasione al maestro Dovilio Brero, pittore dalle origini monasterolesi. www.jazzaroundtheclock.net info per il pubblico 0123/417.002 Per l’esposizione, ospitata nella cappella di San Rocco, sono state scelte alcune opere, tratte dal progetto Minotauro-Labyrinthos dedicate alla musica, una delle grandi passioni di questo artista recentemente scomparso. Ideatore della rassegna e grande conoscitore di musica, nonché bassista degli Haven’t Heart, Luciano De Vietti è riuscito a raggruppare nell’arco della giornata performer di sicuro talento e genialità, disposti a esibirsi fuori dai soliti schemi, ovvero locali, teatri e auditorium. Alla radice di tutta questa manifestazione c’è un lavoro di gruppo che con sentimento sta cercando di avvicinare la gente alla musica, anche in questo momento difficile come quello che oggi stiamo vivendo. Non solo spettacolo, la manifestazione vuole essere anche un importante momento di aggregazione e crescita culturale, di riflessione e di confronto sui diversi temi della cultura alle sue ricadute sul territorio, al ruolo e alle funzioni delle istituzioni al servizio di una società in continua evoluzione. Direzione Artistica: Luciano De Vietti Per ulteriori informazioni e costanti aggiornamenti è possibile collegarsi al sito internet www.jazzaroundtheclock.net Come arrivare a Monasterolo Torinese: da Torino prendere la strada provinciale 1 per Lanzo, uscita Monasterolo Per info: Comune di Cafasse 0123/417002 Pro Loco Monasterolo 334/3999418 Associazione Haven’t Heart 335/5969106 Comunità Montana Valli di Lanzo 0123/53339 PROGRAMMA CONCERTI “JAZZ AROUND THE CLOCK” MONASTEROLO TORINESE SABATO 27 GIUGNO 2009 ore 16 ASUMA (brasilian jazz) Il gruppo ASUMA nasce nel 2006. Il nome, in lingua Zuruaha’ (Amazzonia) indica un rituale durante il quale si consuma una bevanda realizzata con erbe e piante della foresta amazzonica. Il progetto, ideato da Alessandro Fassi, nasce con l’intenzione di unire la musica brasiliana d’autore a concezioni più esplicitamente europee della musica jazz. L’origine del ricchissimo folclore brasiliano la si va a cercare nell’eredità degli abitanti indigeni, gli indios della foresta amazzonica, o ancora nella musica importata dai coloni portoghesi fino a arrivare al carattere nero dell’immigrazione africana e alla sua affascinante potenza ritmica. Alessandro Fassi, chitarra basso – Enzo Antonicelli, voce – Max Simini, batteria – Fabio Gorlier, pianoforte ore 17.30 NOTE BLU (swing) “….Perchè non c'è più niente oltre l'amore, più niente troverai…” E allora dai, non esitare, dentro di me ci sei solo tu, vibrano nel cuore e sul mio piano le note blu…”. Questo stralcio dalla Lyric “Note Blu” di Sergio Cammariere, racchiude, nelle sue semplici parole, lo spirito con cui le Note Blu sono nate. L’amore viscerale, totalizzante e incondizionato nei confronti della musica ci ha fatti incontrare ed iniziare questa bella avventura. Torino è la nostra città. Il progetto in continua evoluzione comprende nelle sue file i seguenti musicisti: Sally, voce solista - Andrea Codebo', sax soprano e voce, Vittorio Valenzano, tromba e voce, Daniele Duc, Marco Fracchia, sax tenore – Claudio Godessi, chitarra – Ezio Pelizzi, batteria. ore 18.30 BLU REFLECTION (hard pop) Blu Reflection quartet nasce nel 2008 dall’iniziativa di Giorgio Trivero, trombonista ciriacese con molte e variegate esperienze, che spaziano dall’ R&B allo swing. Per molti anni è stato trombonista solista dell’orchestra Dimensione Musica. Inizialmente si uniscono Beppe Scarpulla, batteria e Johnny Martina, basso elettrico, anch’essi con diverse esperienze alle spalle. L’idea è fare del “jazz a modo proprio” scegliendo brani che veramente piacciano. La chiave di volta è l’incontro con il chitarrista Lino Pastore casellese, che riprende a suonare dopo 20 anni di inattività e che accetta proprio perché concorda pienamente con il progetto. Dopo un anno si aggiunge la cantante Maria Giachetti. Il gruppo inizia a girare, propone performances live, ma soprattutto….è felice. ore 21 DIMENSIONE MUSICA (jazz swing) Il verbo “to play” in inglese può assumere due precisi significati: “giocare” e “suonare”. Questa semplicità terminologica secondo noi non è “casuale” pur se tipica della lingua anglosassone, ma rappresenta bene lo spirito di tutti coloro che intendono la musica come il mezzo più diretto ed emozionante per comunicare con le altre persone.Per questa ragione, un gruppo di amici, appassionati delle grandi orchestre americane di swing e delle orchestre di musica leggera della RAI degli anni ’60, tenta una sfida costituendo una grande orchestra di musica leggera nel periodo in cui la musica elettronica e campionata si sta sempre più diffondendo fra i giovani. Il tutto comincia nella primavera del 1994 con 24 “ragazzi” provenienti dalle più svariate esperienze musicali che si ritrovano, tutti i mercoledì sera, nell’aula di musica della società filarmonica di Grosso Canavese (To) messa gentilmente a disposizione da persone colte dalla stessa passione. Lo swing americano degli anni quaranta, le colonne sonore delle più importanti produzioni cinematografiche e teatrali, i ritmi sudamericani, le grandi ballads americane e gli ever green internazionali sono i generi che più emozionano ed impegnano gli strumentisti dell’orchestra. Dal 1995 in poi, è stata così diffusa musica eseguita tutta rigorosamente dal vivo in oltre 200 concerti. Ci si rende conto, osservando i volti delle persone durante i concerti, che la musica è veramente un mezzo di comunicazione che sovente riesce a far sorridere l’anima. ore 23 HAVEN’T HEART (swing bossa & be bop) La band nasce nell’estate del 2003, raccogliendo le istanze di quattro musicisti, provenienti da esperienze molto diverse tra loro, come diversissima è l’età dei componenti. La matrice comune è la passione per il blues e l’aspirazione al jazz. In quest’ottica i quattro iniziano una lunga sessione di prove, di confronto tra vari stili, apportando ai brani, quasi tutti standards nel loro genere, le personalizzazioni e le improvvisazioni che il gusto musicale e la diversa estrazione ispirano loro, volta per volta. Il risultato è un repertorio variegato, che con il tempo si è arricchito di moltissimi classici dello swing, soprattutto del periodo “mainstream” con fughe verso la bossa nova, fino ad attingere al mondo jazz vero e proprio, con rivisitazioni personalissime. E’ comunque un repertorio in continua evoluzione, perché, nel frattempo, sono nate le prime composizioni completamente “proprie” della band, già registrate in studio. Dall’autunno 2005 è stato inserito, ad integrare la formazione, il sassofonista Guido Brero, che ha arricchito di nuove sonorità l’impasto musicale del gruppo, sostituito nel 2008 dal giovane Paolo Massa Bovat, che alterna performances al sax contralto ed al tenore. Nella primavera del 2007 è uscito il loro primo cd, “SwingingBlues”. Gli Haven’t Heart hanno partecipato al prestigioso Moncalieri Jazz Festival, nella giornata di apertura, “ La Notte Nera del Jazz” il 1° novembre 2008 (www.moncalierijazz.com) I componenti della band sono, in rigoroso ordine alfabetico: Marcello Bianco, percussioni - Mirco Brero, tastiere e clarinetto - Luciano De Vietti, basso elettrico - Paolo Massa Bovat, sax contralto e tenore - Francesco Pei netti, chitarre e voce solista. PIETRO BALLESTRERO TRIO (jazz, fusion, experimental) Il trio nasce nel 2006 suonando nella performance teatrale “TRIPODI” di Stalker Teatro, in un progetto di Piemonte dal Vivo in collaborazione con il festival “Linguaggi jazz”. In quel contesto i tre musicisti si trovano ad esplorare tutte le potenzialità di una formazione così essenziale, nella quale i loro strumenti si trovano spontaneamente a rappresentare gli elementi musicali: melodia, armonia, ritmo. Già dal primo incontro e dalle prime note c’è una sensazione di grande sintonia, ma su quella base risulta poi fondamentale il fatto di diventare un gruppo vero e proprio, di creare un’unione che va oltre alla semplice somma delle tre individualità. Inizia un percorso molto intenso, fatto di concerti, prove, viaggi, grande amicizia. Il trio, sia con il teatro che autonomanente, suona in importanti festival in Italia e all’estero e in molti jazz club, spaziando con grande libertà dall’improvvisazione alle musiche originali del leader. Pietro Ballestrero, chitarra classica - Danilo Pala, sax contralto - Paolo Franciscone, batteria Il CD “PELLE” Il disco raccoglie con grande freschezza una sintesi di questo percorso. Nuove composizioni di Ballestrero, un brano di Aldo Mella - bassista con cui il trio ha collaborato per un periodo - e un paio di improvvisazioni scorrono con leggerezza, lasciando immediatamente impresse melodie dal forte carattere mediterraneo. Con arrangiamenti essenziali le musiche creano lo spazio per gli intensi giochi ritmici di Franciscone e per i fraseggi sempre esuberanti e pieni di fantasia di Danilo Pala, il tutto amalgamato dalle armonie e dagli arpeggi della chitarra, che evitano abilmente il rischio del vuoto dato dall’assenza del contrabbasso. Il risultato è un disegno caratterizzato da colori vivaci, spazi, dinamiche, dove la profonda ricerca emotiva e lo sforzo di avvicinarsi agli aspetti più viscerali del suonare corrispondono all’intento di trovare la massima comunicazione con l’ascoltatore. DOVILIO BRERO E LA MUSICA Arte e cultura Dovilio e la musica Nasce nel 1950 a Monasterolo. Dal 1973 in avanti, Brero crea uno stile tutto suo, basato sulla Pop Art e sull’astrattismo. Dopo le esperienze negli Stati Uniti, all’ inizio degli anni ’70, Dovilio Brero inizia a creare veri e propri capolavori come La Pentecoste (1991), il suo Autoritratto (1987/88) e Icaro e il Minotauro (1994). Gli anni ’80 sono l’epoca d’oro di Brero, con installazioni ed esposizioni in ogni parte del mondo: da Parigi a New York, a Dallas, fino a Monaco. Vittorio Sgarbi aveva definito Brero come “un pittore e scultore con la statura del virtuoso, abile nell'esaltare la bellezza femminile attraverso il cambio di tonalità dei colori e dalla meticolosità nel preparare il disegno”. Le opere esposte nella mostra “Dovilio e la musica” fanno parte del progetto a cui l’artista monasterolese ha dato nome Minotauro – Labyrinthos, nato intorno al 1988 e portato avanti per più di un decennio. Le sculture ed i dipinti, concepiti in questo periodo, vivono di continui rimandi tra la mitologia classica e la realtà contemporanea e si fanno veicolo di sensazioni e messaggi legati all’interiorità dell’artista e a profonde intuizioni sociologiche. Il jazz si lega strettamente a questi discorsi. Il jazz vive d’improvvisazione, e questa è il risultato dell’incontro continuamente rinnovato tra le conoscenze e l’esperienza del musicista, il suo stato d’animo attuale e il mondo che lo circonda e nel quale è immerso. La musica nasce dal confronto e dalla fusione tra il labirinto interiore e il labirinto sociale e diventa perciò simbolo dell’intricata realtà dell’essere umano. L’artista, da tempo malato, è scomparso l’anno scorso. Le opere esposte nella mostra “Dovilio e la musica” fanno parte del progetto a cui l’artista monasterolese ha dato nome Minotauro – Labyrinthos, nato intorno al 1988 e portato avanti per più di un decennio. Le sculture ed i dipinti, concepiti in questo periodo, vivono di continui rimandi tra la mitologia classica e la realtà contemporanea e si fanno veicolo di sensazioni e messaggi legati all’interiorità dell’artista e a profonde intuizioni sociologiche. L’Io e la società: due dimensioni labirintiche che si specchiano l’una nell’altra, si incrociano, si confondono o si fronteggiano; percorsi intricati, luoghi di ricerca, luoghi del trovarsi e del perdersi. L’autore crea immagini che parlano alla sensibilità dell’osservatore coinvolgendolo in un’aura di mistero, in un gioco di grida e di silenzi nel quale talvolta il non-detto colpisce più a fondo del detto. Per questa esposizione sono state scelte alcune opere dedicate alla musica, una delle grandi passioni di Dovilio Brero. Appartengono alla “stanza” dei Labirinti sociali, cioè dei percorsi con i quali l’umanità è chiamata a misurarsi e di fronte ai quali spesso assume un atteggiamento di angosciato silenzio, di stupore, oppure di indifferenza, dovendo fare i conti con l’incomunicabilità dei significati. La musica, con le sue forme molteplici e il suo particolare modo di rappresentare e comunicare la realtà, è una figura del concetto di Labirinto, così come lo sono tutte le arti.Il jazz si lega strettamente a questi discorsi. Il jazz vive d’improvvisazione, e questa è il risultato dell’incontro continuamente rinnovato tra le conoscenze e l’esperienza del musicista, il suo stato d’animo attuale e il mondo che lo circonda e nel quale è immerso. La musica nasce dal confronto e dalla fusione tra il labirinto interiore e il labirinto sociale e diventa perciò simbolo dell’intricata realtà dell’essere umano. La cappella di San Rocco è luogo ideale per coinvolgere lo spettatore. Nella grande pala d’altare raffigurante la Pentecoste, dipinta nel 1991, il messaggio religioso è espresso in tutta la sua universalità. La fusione di antico e moderno palesa l’attualità della Parola evangelica e il divino viene comunicato attraverso la forte umanità dei personaggi.r |
| COMUNICATO STAMPA DUE SERATE DI CONCERTO CON LE ALLIEVE E GLI ALLIEVI DEL CENTRO JAZZ TORINO A conclusione dei corsi 2008-2009, le allieve e gli allievi del Centro Jazz Torino, strumentisti e cantanti, suddivisi nelle più svariate combinazioni, si cimenteranno sul palco dell’Espace in un ricco repertorio di famosi brani jazz e blues appositamente arrangiati per l’occasione. Si potranno ascoltare composizioni di grandi artisti come “Summertime” di George e Ira Gershwin, “Georgia on My Mind” di Hoagy Carmichael, “Garota de Ipanema” di Antonio Carlos Jobim, “Caravan” e “In A Mellow Tone” di Duke Ellington, “Naima” di John Coltrane, “Groovin’ High” di Dizzy Gillespie, “I’Ve Got You Under My Skin” di Cole Porter ……e moltissime altre. Inoltre le allievi e gli allievi del corso di coro gospel proporranno brani della tradizione spiritual come “Amazing Grace” e composizioni del gospel più contemporaneo come “Goin’Up Yonder” e “Season of Love”. Associazione Culturale Centro Jazz Torino - via Pomba 4 - 10123 Torino tel. 011/884.477 e-mail:centrojazz@centrojazztorino.it - www.centrojazztorino.it La “scuola del Centro Jazz Torino”, con oltre 25 anni di attività, è considerata a livello nazionale come uno dei più qualificati centri di insegnamento della musica jazz e moderna in genere. Sono proposti, oltre a corsi per tutti gli strumenti, canto e tecnica vocale, corsi di teoria ed ear training, armonia e tecnica dell’improvvisazione e corsi di musica d’insieme per piccole e grandi formazioni. I “Concerti di fine anno degli allievi” sempre molto affollati ed applauditi, sono diventati, oltre che un momento necessario di verifica del lavoro svolto, un appuntamento molto atteso per il pubblico torinese. I corsi sono curati da insegnanti di collaudata esperienza sia nel campo didattico che concertistico: il chitarrista Pino Russo,che ha coordinato il programma del “Concerto degli allievi”,il trombonista e trombettista Luca Begonia, i chitarristi Pietro Ballestrero, Matteo Negrin, Silvio Barisone, Dario Lombardo, Gabriele Ferian, i sassofonisti Stefano Riggi e Danilo Pala, i cantanti Giovanni Grimaldi, Valeria Benigni e Claudio Fabro, il bassista Luciano Saracino, il contrabbassista Saverio Miele,i pianisti Aldo Rindone e Daniele Tione, il batterista Paolo Franciscone. Il “Concerto degli Allievi” è organizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino. L’ingresso alle due serate è gratuito Informazioni presso la segreteria dell’Associazione Culturale Centro Jazz Torino via Pomba 4 tel.011/884477 fax 011/8126644 www.centrojazztorino.it centrojazz@centrojazztorino.it Con invito di pubblicazione Torino, 2 maggio 2009 |
| ENRICO RAVA NEW YORK DAYS TORINO AUDITORIUM RAI Piazza Rossaro sabato 31 gennaio 2009 ore 21 PREVENDITA BIGLIETTI SENZA MAGGIORAZIONE A PARTIRE DAL 5 DICEMBRE 2008 presso Associazione Culturale Centro Jazz Torino Via Pomba 4 10123 Torino tel. 011884477 Orario: lunedì-venerdì 16-20 centrojazz@centrojazztorino.it www.centrojazztorino.it Costi dei biglietti: Posto unico numerato € 20 Studenti universitari (sino a 26 anni) e ragazzi (sino a 19 anni) € 12 Il Centro Jazz Torino festeggia i 50 anni di carriera di Enrico Rava con un grande concerto all'Auditorium Rai di Torino il 31 gennaio 2009 che vedrà il trombettista torinese presentare le musiche del suo ultimo progetto musicale: Enrico Rava New York Days, il Cd inciso per la prestigiosa etichetta Ecm negli Sudios Avatar di New York City nello scorso mese di febbraio e in uscita il 23 gennaio 2009. Accanto a Enrico Rava saranno sul palco alcuni dei musicisti più importanti sulla scena jazzistica internazionale: il sassofonista Michael Blake, il pianista Stefano Bollani, il contrabbassista Larry Grenadier ed il batterista Jeff Ballard. Il repertorio del concerto prevederà i brani del Cd, tutte composizioni di Enrico Rava, tra cui Lulù, Outsider, Certi Angoli Segreti, Interiors, Thank You, Come Again, Luna Urbana, Lady Orlando, Blancasnow. Enrico Rava è il musicista italiano che più di ogni altro ha vissuto da protagonista alcuni dei momenti fondamentali della storia del jazz; ha suonato nei più importanti festival e teatri, ha inciso oltre cento dischi collaborando con un numero impressionante di musicisti e ricevendo prestigiosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo. Michael Blake, canadese ma newyorkese di adozione, è oggi uno dei musicisti di spicco del jazz della Grande Mela; ha guadagnato la fama con i Lounge Lizard's di John Lurie con il quale ha composto la colonna sonora di Get Shorty, il famoso film con John Travolta, Danny DeVito e Gene Hackman. Stefano Bollani è diventato in pochi anni uno dei personaggi più amati e seguiti sulla scena jazzistica internazionale, ricevendo i premi e i riconoscimenti più prestigiosi, come l'European Jazz Prize. La rivista americana Down Beat lo ha incoronato come uno dei nuovi talenti del jazz mondiale. Larry Grenadier, americano, nato a San Francisco, dopo la laurea in Letteratura inglese all'Univesità di Stanford, collabora con numerosi musicisti di jazz , tra i quali due celebrità del jazz contemporaneo, il chitarrista Pat Metheny ed il pianista Brad Meldhau. Jeff Ballard, americano, nato a Santa Cruz, California, vanta nel suo curriculum collaborazioni con musicisti come Ray Charles, con il quale ha suonato tre anni, Chick Corea, Mike Stern, Danilo Perez e Brad Mehaldu. Con Mark Turner e Larry Grenadier ha formato il Trio Fly. ENRICO RAVA NEW YORK DAYS Concerto con Enrico Rava tromba Michael Blake sax tenore Stefano Bollani pianoforte Larry Grenadier contrabbasso Jeff Ballard batteria TORINO AUDITORIUM RAI Piazza Rossaro sabato 31 gennaio 2009 ore 21 |
| COMUNICATO STAMPA con preghiera di segnalazione Torino, 4 novembre 2008 NEUJ 3^ Edizione - NOVEMBRE 2008 Presenta “FRENCH TOUCH”: workshop sulle musiche creative e improvvisate Partirà alla fine di novembre la terza edizione del NEUJ, ovvero il New European Urban Jazz, che si dipanerà quest’anno in una serie di appuntamenti musicali volti a far conoscere al pubblico italiano alcuni giovani talenti europei, i quali hanno già riscosso un grande successo in Francia. Il NEUJ, grazie al sostegno della Regione Piemonte e di AICS Torino, si propone come Festival attento alla formazione e allo sviluppo creativo dei giovani musicisti piemontesi e non solo, aprendosi a interessanti collaborazioni che abbinano atmosfere musicali a nuovi strumenti di comunicazione. Il direttore artistico Alberto Asteggiano, in collaborazione con il management parigino Anteprima productions, ci guiderà alla scoperta del jazz contemporaneo, proponendoci personaggi di grande carisma e abilità musicale. L’appuntamento é per fine novembre e vedrà protagonista uno dei nomi di spicco del panorama europeo, Bojan Z pianista slavo che propone un linuaggio jazzistico spruzzato di sonorità balcaniche, accompagnato dalla ritmica francese composta dal batterista Remi Vignolo e dal bassista Thomas Bramerie. Il trio coordinerà la tre giorni di workshop gratuito sulle musiche creative e improvvisate che si terrà alla Maison Musique (Rivoli) dal 24 al 26 novembre e sarà protagonista della serata finale aperta al pubblico (ingresso 5 euro) di mercoledì 26 novembre dalle ore 21 sempre presso l’Auditorium dell’ex macello di Rivoli, con un concerto che si preannuncia memorabile. Per quanto riguarda il workshop, dopo il grande successo ottenuto nel marzo 2008 con “The New face of Jazz” dedicato al jazz britannico, “French Touch”, propone come terreno di scambio quello della musica, del jazz in particolare, che nasce come strumento di differenziazione espressiva, di proclamazione di diversità culturale. Il lavoro di musica d’insieme sarà intriso di ritmi e scale balcaniche e zingare e le iscrizioni sono libere sia per strumentisti che per formazioni jazz già collaudate (info-line +393395200540 / +393935168661 – 0112386372). Oltre all’evento fin qui descritto, il Festival si svilupperà attraverso una serie di “Jazz brunch” domenicali che uniranno musica, enogastronomia e turismo, avrà inoltre una sua appendice nel marzo 2009 con uno scambio culturale con la città di Grenoble e il suo storico festival jazz. Sono inoltre previsti eventi collaterali quali mostre fotografiche (in collaborazione con I.E.D.) e incontri tra artisti ed alunni delle Scuole d’Arte. PROGRAMMA Da lunedì 24 a mercoledì 26 novembre Dalle 15 alle 19 “French Touch”: workshop sulle musiche creative e improvvisate con BOJAN Z – REMI VIGNOLO – THOMAS BRAMERIE Presso Auditorium Maison Musique - Via Rosta, 23 - Rivoli (TO) Per i musicisti che parteciperanno al laboratorio il lavoro si svolgerà sulle nuove composizioni per il trio, in vista del nuovo album che Bojan proporrà, in modo che gli allievi possano sperimentare come si "monta" un repertorio e che possano partecipare attivamente agli arrangiamenti. Altri argomenti specifici saranno i ritmi dispari , l'improvvisazione su di essi e l'uso della musica tradizionale nel jazz. Mercoledì 26 novembre Serata conclusiva aperta al pubblico ingresso 5 euro Ore 21.00: Esibizione degli allievi del laboratorio. Ore 22.00 Concerto BOJAN Z Trio Ore 23.30 Jazz JAMS libere improvvisazioni Ore 22.00: Bojan Z presenta l’album “Xenophonia”. Si tratta del lavoro che consacra definitivamente il pianista Bojan Zulfikarpasic come uno dei talenti più interessanti sulla scena jazzistica internazionale. Il suo pianismo è una sintesi originale e personale di diversi elementi, rivolta verso il futuro, ma senza perdere di vista i modelli di riferimento (e la rilettura di una composizione di Horace Silver può essere vista in questa ottica). Le origini bosniache apportano alla sua musica una componente etnica molto marcata, e le sue esperienze a fianco di musicisti europei “trasversali” come Henri Texier, Michel Portal e Nguyen Lê hanno contribuito allo sviluppo di un linguaggio flessibile e fuori dagli schemi. Già il brano di apertura è esemplificativo del suo stile, mescolando la componente etnica con quella jazzistica, piano acustico e piano elettrico, avanguardia e tradizione; ma in tutto il disco c'è molto di più, dal blues xenofonico di 'Xenos Blues' (lo xenofono non è altro che un Fender Rhodes modificato assemblando pezzi e circuiti elettronici di vari modelli e diverse età) a una cover di Bowie ('Ashes to Ashes'), con una varietà di situazioni musicali tale da garantire l'interesse continuo dell'ascoltatore. A seguire, dalle ore 23.30: Jazz Jams feat. Maison Musique resident project: Toti CANZONERI (direzione, flauti); Maurizio PLANCHER (batteria); Claudio NICOLA (contrabbasso); Andrea GUARISO (chitarra); Hicham RHONIM (voce). Maison Musique ha lanciato, dalla fine di ottobre, un progetto nuovo e carico di potenzialità: “JAZZ JAMS – Libere improvvisazioni creative”, con l’obiettivo di trasformarlo in breve in un appuntamento fisso della programmazione di Maison Musique, a cadenza settimanale, e in un importante riferimento culturale per musicisti e spettatori. “JAZZ JAMS – Libere improvvisazioni creative” nasce come unica realtà in Italia di questo genere. Gli spettacoli si terranno presso Auditorium Maison Musique - Via Rosta, 23 - Rivoli (TO) Info festival: Associazione Culturale Pulsazioni mail: pulsazioni_live@newjazz.org www.newjazz.org COME ARRIVARE ALLA MAISON MUSIQUE Da Torino (15 km): percorrere corso Regina Margherita e imboccare l'autostrada del Frejus; uscire a Rivoli (seconda uscita dopo il casello), seguendo poi le indicazioni per Castello di Rivoli e Maison Musique; è possibile anche percorrere corso Francia - Rivoli - Castello - Maison Musique. BIOGRAFIE DEI MUSICISTI BOJAN Z (piano / fender rhodes) – Serbia Nato nel 1968 in una famiglia melomane di Belgrado, Bojan Zulfikarpasic inizia i suoi studi di pianoforte a 5 anni. “La musica è un’attività molto diffusa nel mio paese e a partire dalle tre del pomeriggio a casa mia si riunivano amici e parenti per festeggiare e suonare fino a sera tardi. Mi addormentavo con queste canzoni del patrimonio culturale jugoslavo. Poi mi hanno fatto scoprire Bach, Ravel e Debussy con l’insegnamento. Ho conosciuto l’album Revolver dei Beatles grazie a un’amica e la musica brasiliana con mio padre. Ripetevo i pezzi, cercavo di trovare i buoni accordi, rivelando già una propensione al jazz.” Da adolescente prosegue i suoi studi al conservatorio di Belgrado e diventa un noto musicista jazz sulla scena musicale jugoslava. Nel 1989 riceve il Premio come Migliore musicista Jazz della nazione. Dopo aver ottenuto una borsa di studio, nel 1986 trascorre tre mesi negli Stati Uniti per studiare con Clare Fisher nel “Blue Lake Fine Arts Camp” di Michigna. Dopo il servizio militare, svolto nell’orchestra dell’esercito jugoslavo dove scoprirà la ricchezza della musica tradizionale balcanica, si trasferisce in Francia divenendo uno dei maggiori nomi del jazz francese. Si iscrive al CIM, scuola di riferimento per molti giovani artisti, si integra rapidamente e suona con altri musicisti. Con il chitarrista Noël Akchoté, nei bar e nei club parigini e comincia a stringere rapporti con persone della sua generazione come Julien Lourau, Magic Malik e altri. La svolta del suo riconoscimento parte dal concorso della Défense nel 1990. Sostituendo il pianista del quartetto di Marc Buronfosse (contrabbasso), con Lourau al sax e François Marville alla batteria, Bojan consegue il primo premio solista. La sua presenza non resta inosservata tra i grandi del jazz francese.... Dal 1991 fa parte del famoso “Azur Quartet” dell’emblematico contrabbassista Henri Texier, a cui seguiranno i gruppi del clarinettista Michel Portal. I due maestri lo porteranno sulle grandi scene dell’Esagono e oltre le frontiere francesi. Con il suo speciale linguaggio lascia la sua impronta indelebile in tutte le formazioni nelle quali suona; quel vocabolario di jazz arricchito da influenze balcaniche. Oltre all’attività di “sideman” Bojan porta avanti i propri progetti. Il 1993 segna l’inizio della collaborazione con Label Blue, con la registrazione del primo disco del Bojan Z Quartet a New York, seguito due anni dopo da Yopla!, sempre in quartetto. Nel 1999 esce il primo progetto multietnico Koreni, al quale partecipano otto musicisti di diverse origini, tra questi il percussionista algerino Karim Ziad, il maestro turco di ney Kudsi Erguner, il chitarrista rock macedone Vlato Stefanovski e due vecchi amici di Belgrado, il bassista Predrag Revisin e Vojin Draskoci. Dopo alcuni anni di riflessione sulle particolarità del piano solo, Bojan registra Solobsession (2001), ben accolto e rispettato nel mondo internazionale del jazz. Questo album, quarto a proprio nome, pieno di composizioni superbe e di una ricchezza inesauribile, conferma ancora una volta la sua posizione di pianista jazz che non assomiglia a nessun altro, con un talento illimitato. Si è esibito nei maggiori festival e sale da concerti con Texier, Portal, Lourau e con i suoi gruppi. Montréal, North Sea Jazz, Paris Jazz Festival, Copenhague Jazz Festival, Jazz in Marciac, London Jazz Festival, Festival del pianoforte di Roque d’Antheron, Palau de la Musica a Barcellona, la Konzerthaus di Vienna, ecc. Nel 2002 Bojan è nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura Francese e riceve in Premio Django Reinhardt musicista dell’anno dell’Accademia del Jazz. Il suo quinto album per Label Blue, nonché suo primo album in trio segna il debutto della collaborazioni con musicisti americani come il contrabbassista Scott Colley e il batterista Nasheet Waits, il risultato è “Transpacifik” registrato a Brooklyn nel 2003. Si esibisce in trio con Ben Perowsky o più di recente Ari Hoenig alla batteria e il formidabile contrabbassista francese Remi Vignolo. Nel 2005 gli viene assegnato l’European Jazz Prize come migliore musicista europeo. Il suo ultimo disco, “Xenophonia”, sempre in trio, arricchito da Krassen Lutzkanov al kaval esce nel 2006. REMI VIGNOLO – drums/bass (FRA) - polistrumentista Remi Vignolo nasce nel 1972 da una famiglia di musicisti, suo padre batterista e grande amatore della musica Jazz lo inizia molto presto allo studio delle percussioni e all’età di 6 anni lo iscrive al conservatorio. Al liceo Remi scopre il basso elettrico ed proprio questo lo strumento che oggi lo rende noto insieme al contrabbasso. Nel 1992, dopo aver ottenuto la borsa di studio “Lavoisiers”, offerta dal ministero dell’interno, parte per la “New-School” of music di Manhattan (New-York). I suoi insegnanti sono Cecil Mc BEE, Buster WILLIAMS, Reggie WORKMAN, Kenny WERNER, Phil MARKOWITZ . Tra il 1993 e il 1995 lavora con Uri CAINE, Ravi COLTRANE, Mark TURNER, Gerry GIBBS . Successivamente torna in Francia dove inizia delle collaborazioni con Lionnel e Stephane BELMONDO, Stefano di BATTISTA e Eric LELANN e i loro rispettivi gruppi. Michel LEGRAND lo convoca per far parte della sezione ritmica del suo trio e della Big-Band, nonché per un numero di sedute di registrazione ; da allora prosegue la loro collaborazione. Nel 1997 suona con André CECCARELLI e registra con numerosi artisti come Charles AZNAVOUR, Romain DIDIER, Charly WATTS … Si esibisce col Quartetto di Bireli LAGRENE, con l’Acoustic trio di Richard GALLIANO e con Daniel HUMAIR . Nel1999, fa da “Sideman” a Richard GALLIANO, Sylvain LUC, Aldo ROMANO, Stefano di BATTISTA, André CECCARELLI, Louis WINSBERG, Jacky TERRASSON … Nel 2000 registra molti album con diversi artisti e debutta nella tournée “Embarquement immédiat” con Claude NOUGARO, sotto la direzione di Yvan CASSAR fino al 2002. Dal 2001, lavora ai propri progetti parallelamente a un’intensa attività da accompagnatore. Accompagna, infatti, al contrabbasso o al basso elettrico, artisti del calibro di Steeve GROSSMAN, Jerry BERGONZI, John Mc LAUGHLIN, Billy HART, Eric TRUFFAZ, Toots THIELEMANNS e Jessy NORMAN. Rémi suona attualmente con Stefano di BATTISTA, Aldo ROMANO, Flavio BOLTRO, Jacky TERRASSON, Baptiste TROTIGNON… in attesa di preparare il suo primo album da leader. THOMAS BRAMERIE – bass (FRA) Nato nel settembre del ’65 a Berberac, cresce a Toulon dove studia chitarra con Tony Petrucciani a partire dagli anni 80. Passa il seguito al basso elettrico con il gruppo dei fratelli Belmondo e nel 1988 si avvicina al contrabbasso. Partecipa a numerose tournées nel sud della Francia e suona in concerto con: CHET BAKER (1987), TOOTS THIELEMANS (1988), HORACE PARLAN (1989), JOHNNY GRIFFIN et STEVE GROSSMAN (1990). A partire dal 1991, si presenta regolarmente sulla scena parigina con BARNEY WILEN, ERIC BARRET, ALAIN JEAN-MARIE e dal ’92 con OLIVIER HUTMAN , SANGOMA EVERETT e GEORGE BROWN, forma la sezione ritmica del Club "La Villa St-Germain" a Paris accompagnando numerosi solisti tra i quali: CLIFFORD JORDAN, FRANCK WESS, PHILIP CATHERINE, TOM HARRELL, BILLY HART, JOE LOVANO, ERNIE WATTS, JAMES MOODY e BENNY GOLSON oltre che i migliori giovani musicisti della nuova generazione newyorchese dell’epoca: JOSHUA REDMAN, ANTONIO HART, RODNEY KENDRICK, JESSE DAVIS, VINCENT HERRING e DANILO PEREZ. Tra il 1993 e il 1996, diviene membro stabile di diverse formazioni (MICHELLE HENDRICKS, LAURENT DE WILDE, les freres BELMONDO, CHRISTIAN ESCOUDE, ANDRE CECCARELLI) pur restando la prima scelta per accompagnare numerosi solisti internazionali di passaggio in Francia e in Europa: BRAD MELDHAU, TOMMY FLANAGAN, JIMMY SCOTT, CLACK TERRY, TEDDY EDWARDS per il suo disco "Live at La Villa", e ancora JOHN SCOFIELD. Thomas si trasferisce a New-York nel 1997 e gira il mondo con il trio di DEE DEE BRIDGEWATER. Registra l’album di DEE DEE "Live at Yoshi's", nominato ai Grammy Awards 2001. Nel 2004, si unisce al trio di JEAN-MICHEL PILC con cui registra 2 albums, "Live at Iridium" et "New Dreams" (Dreyfus Jazz). Dal 2006, Thomas rientra in Francia do partecipa alle registrazioni del gruppo di PIERRICK PEDRON "Deep in a dream" (avec MULGREW MILLER et LEWIS NASH), collabora con JULIEN LOUREAU (Quartet Jacmel), il Golden Land trio di ANDRE CECCARELLI, il quartetto di BAPTISTE TROTIGNON e DAVID ELMALEK, la cantante ELIZABETH KONTOMANOU con cui registra il suo ultimo album nel 2007. |
| PROGRAMMA Martedì 25 novembre ore 18 Cinema Fratelli Marx (corso Belgio 53, ore 18,30) LOVE ME OR LEAVE ME (USA1955, col., 122') Lingua inglese, sottotitoli in inglese. Diretto da Charles Vidor; canzoni di Walter Donaldson, Gus Kahn, James V. Monaco, Richard Rodgers, Lorenz Hart, Irving Berlin, Sammy Cahn; con Doris Day, James Cagney, Cameron Mitchell, Robert Keith. Una delle migliori "bio-pics" musicali nella storia di Hollywood, Love Me or Leave Me racconta con asciutta intensità il tormentoso rapporto tra la popolare cantante prebellica Ruth Etting e il suo mentore e amante Martin Snyder, uomo del racket, interpretati da una splendida Doris Day (nel suo più convincente ruolo drammatico) e da un incisivo e pugnace James Cagney, capaci di dare profondità di emozioni ai rispettivi personaggi e di metterne in evidenza i chiaroscuri caratteriali. La bionda cantante dell'Ohio dà la sua impronta a memorabili canzoni degli Anni Ruggenti, come "Shakin' the Blues Away" di Irving Berlin, elegantemente coreografato da Alex Romero, e lo struggente brano del titolo, firmato da Gus Kahn e Walter Donaldson. Per scaricare le immagini ad alta definizione del Festival http://picasaweb.google.com/bluesalfemminile/BluesAlFemminile2008 Per informazioni: Associazione Culturale Centro Jazz Torino Via Pomba 4, 10123 Torino tel. 011/884477 fax 011/8126644 Anche quest'anno la rassegna Blues al Femminile annovera nel suo ricco cartellone di concerti dal vivo – ben trentacinque in tutte le province del Piemonte – un ciclo cinematografico curato da Luciano Federighi e intitolato "Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile". Tutti i martedì, dal 21 ottobre al 9 dicembre 2008, il cinema Fratelli Marx (corso Belgio 53, ingressi a 3 e 5 euro) ospiterà alcune pellicole entrate nella storia della cinematografia internazionale. "Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile" è il titolo di questa originale rassegna curata da Luciano Federighi e dedicata ai grandi musical americani – da "Love me or leave me" di Charles Vidor a "The girl can't help it" di Frank Tashlin, da "Pete Kelly's blues" di Jack e Harry Webb a "Words and music" di Norman Taurog - accomunati dalla presenza di leggendarie voci femminili blues e jazz, come Ella Fitzgerald, Judy Garland, Julie London e Peggy Lee. "Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile" a cura di Luciano Federighi Nello stesso anno, il 1927, in cui il teatro musicale di Broadway raggiungeva la propria maturità con il glorioso Show Boat di Jerome Kern e Oscar Hammerstein II, Hollywood inaugurava con The Jazz Singer, primo film ancora parzialmente sonoro e veicolo per il canto magnetico e febbrile di Al Jolson, quella che sarebbe diventata una tradizione altrettanto formidabile tra gli studios Warner, Paramount e Metro Goldwyn Mayer: una tradizione esaltata dai talenti compositivi di tanti degli stessi songwriters di Broadway (Kern, i fratelli Gershwin, Rodgers e Hart, e molti altri, trovarono uno spazio rilevante nella Hollywood degli anni Trenta) e dall'originalità e dal carisma di cantanti, ballerini e attori come Bing Crosby, Judy Garland, Fred Astaire, Frank Sinatra, Gene Kelly, Eleanor Powell o Donald O'Connor. La rassegna illustra alcuni aspetti del musical hollywoodiano nell'arco dei suoi tre decenni più dinamici e vitali, alternando originals cinematografici che si richiamano con humor alla classica "rivista" di Broadway (Broadway Melodies of 1938) e schiette traduzioni filmiche di commedie musicali broadwaiane (Bells Are Ringing), film drammatici dal denso contenuto musicale (Pete Kelly's Blues), sontuose biografie musicali (Words and Music) e più umili e snelle commedie animate da canzoni (Ride 'Em Cowboy). Il filo conduttore si trova naturalmente nella presenza di grandi personalità femminili, e nel loro richiamo seppur talora marginale all'estetica jazz e blues, e parallelamente nel contenuto jazzistico del repertorio: negli otto film, tutti, per motivi diversi, rimarchevoli, che compongono la rassegna, e nei programmi "di varietà" che li accompagnano, si apprezzano voci (e volti) di grandissimo fascino, da Ella Fitzgerald e Judy Garland (entrambe colte nelle varie fasi delle loro luminose carriere) dalla giovane Abbey Lincoln all'anziana Sophie Tucker, da Doris Day a Peggy Lee (l'una e l'altra in performances drammatiche di raro spessore), da Julie London, con la sua pura sensualità canora, a Judy Holliday, miracolo di fusione tra sottile comicità e struggente grazia interpretativa. Blues al Femminile è organizzata con il contributo di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo nell'ambito del bando "Arti Sceniche In Compagnia" Edizione 2008, Città di Torino in collaborazione con numerose Amministrazioni ed Associazioni Musicali Piemontesi. Per informazioni: Associazione Culturale Centro Jazz Torino Via Pomba 4, 10123 Torino tel. 011/884477 fax 011/8126644 www.centrojazztorino.i |
| Grande attesa in tutta la regione
per l’avvio del Lamezia Jazz Festival. Giunta alla sua settima edizione il cartellone parte il 20 dicembre 2008 con termine marzo 2009. Grande attesa in tutta la regione per l’avvio del Lamezia Jazz Festival, evento organizzato dall’Associazione Musicale Bequadro di Lamezia Terme con il contributo del Comune di Lamezia Terme e della Presidenza della Regione Calabria e di importanti Sponsor privati, primi fra tutti la Fiat-Lancia “G. Tripodi” come (sponsor ufficiale), seguito dal Centro Commerciale I due mari e dal Grand Hotel Lamezia. La settima edizione del jazz festival lametino, che si svolgerà nell’arco di quattro mesi partirà il 20 dicembre 2008 e chiuderà la rassegna nel mese di marzo 2009, offre una programmazione di grandissima qualità e presenta una formula profondamente rinnovata e arricchita da tanti eventi culturali correlati agli eventi concertistici. Dopo il successo delle precedenti edizioni, interamente ospitata all’interno del Teatro Umberto, il festival allarga i suoi confini, ospitando in cartellone una rassegna che coinvolgerà nel discorso concertistico e culturale oltre al Teatro Umberto anche diverse strutture private del lametino (sette in totale gli eventi, con una trentina di artisti in cartellone), si affiancheranno ad essi Ascolti guidati e laboratori musicali. Il coordinatore artistico della rassegna Lamezia Jazz ha dichiarato: “ La proposta, data la valenza internazionale della rassegna, consente di creare, intorno ai valori artistici proposti, condizioni di interesse e di attrattiva per il territorio, sia dal punto di vista concertistico che dal punto di vista didattico.Lamezia Jazz, giunta alla sua settima edizione è riuscita a calamitare un vasto bacino d’utenza proveniente da tutta la regione infatti lo scorso anno si è rilevato è uno degli appuntamenti più attesi e più riusciti che si sono svolti nella Regione Calabria; una rassegna intensa, organica e partecipata; i prestigiosi concerti nel Teatro Umberto, i concerti nel jazz- club, i concerti studio presso le scuole, i concerti per strada con le mitiche atmosfere delle marching band, i workshop intesi come incontri didattici, gli appuntamenti in jazz club, ed infine mostre di pittura e di fotografia. Lamezia Jazz è stata proprio un poter ricominciare ad inserire nel tessuto culturale e sociale della nostra città le grandi prospettive musicali che il Jazz è capace di offrirci; un poter riprendere ad ampliare quel patrimonio di idee e di energie necessarie al fine di spronare il pensiero ad immaginare nuove e sane alternative allo status quo musicale che si è affermato in questi ultimi anni qui a Lamezia; non per generare un altro estremo, ma per creare una salutare opportunità di equilibrio.La realizzazione del progetto proposto quest’anno, sicuramente comporterà una vigorosa campagna di marketing legata al territorio al fine di favorire quel fenomeno del pendolarismo musicale verso il nostro territorio. Ciò sarà tanto più efficace quanto più incisiva risulterà l’offerta artistica. La realizzazione del progetto consentirà anche la costituzione di uno scenario estremamente fertile finalizzato soprattutto a mettere in una vetrina nazionale la città di Lamezia Terme. La programmazione sarà di rilevante valore artistico e presenterà musicisti di valore internazionale. Il cartellone sarà concepito non solo per gli appassionati ma anche per un pubblico meno esperto, pur salvaguardando la qualità e l’unicità dell’offerta artistica.Come nella tradizione verrà strutturato un progetto artistico particolare costruito in esclusiva per l’occasione Con lo scopo di raggiungere un pubblico eterogeneo e sensibile a progetti culturali che si caratterizzano per l’elevata carica innovativa.” Sicuramente Lamezia Jazz insieme a Roccella Jazz rimane la rassegna più importante della nostra Regione, grazie all’impegno continuo e puntuale del Comune di Lamezia Terme che in sette anni di attività ha sostenuto questo festival che negli anni è diventato uno spazio culturale importante degno della nostra regione. Informazioni per il pubblico: ASSOCIAZIONE MUSICALE BEQUADRO - 0968/442864 Mobile: 339/8309044 E-mail: bequadro@bequadro.it. |
| Saint-Germain des Prés Café
Vol.10: The finest nu-jazz compilation in 2 cd (Nu jazz Session + Nu
Soul Jazz by Quantic. Distribuzione: Audioglobe) Ufficio Stampa Italia: Lorenzo Tiezzi www.lorenzotiezzi.it Copertina Cd in allegato e in hi res su: www.lorenzotiezzi.it sezione DOWNLOAD Saint-Germain des Prés Café Vol.10 The finest nu-jazz compilation Dopo più di un milione di copie vendure nel mondo, la serie di compilation Saint-Germain-des-Prés Café celebra il suo decimo compleanno, ovvero il suo decimo doppio cd. La nuova selezione è come sempre divisa in due: un primo disco soft mix e una selezione esclusiva di un grande personaggio della scena a cavallo tra jazze e elettronica. Nel primo cd, c'è una brillante selezione di tracce Nu-jazz: classici di Shirley Bassey rielaborati da Kenny Dope (Masters @ Work) ai St Germain presenti con una loro versione di "My Mama Said") fino a Jill Scott (con "Brotha"). Non mancano neppure canzoni souljazz ispirate al suono 60's: "PPP : On A Cloud", pubblicata su Ubiquity, label statunitense di culto e la fresca "Nekta" (della etichetta tedesca Infracom). Infine, citiamo almeno i remix: Jamie Lidell ha remixato un brano di Senor Coconut, mentre If This Ain't Love" di Nicole Willis è stata rielaborata da Elizabeth Shepherd che l'ha fatta diventare un brano per trio jazz. Il secondo cd di Saint-Germain-des-Prés Café 10 è invece selezionato e rielaborato da Will Holland aka Quantic, produttore britannico molto stimato nell'ambiente. Quantic ha esplorato in massima libertà il catalogo della label Tru Thoughts. L'artista vive in Colombia, e per questo ha mescolato tracce Nu Soul, Nu jazz, e Nu funk in mix pieno di vibrazioni latine. Tracklist Saint-Germain-des-Prés Café 10 CD 1 : The Nu Jazz Session 1 PPP Feat. KARMA On A Cloud 2 WALDECK Memories 3 SHIRLEY BASSEY Light My Fire (Kenny Dope Remix) 4 JAMIE LIDELL Little Bit Of Feel Good (Senor Coconut Remix) 5 JAZZ LIBERATORZ Feat. TRE HARDSON, FAT LIP & OMNI Ease My Mind 6 SLOW TRAIN SOUL Ma Soucouyant 7 ST GERMAIN My Mama Said 8 DJ DISSE Break On Throught 9 NICOLE WILLIS & THE SOUL INVESTIGATORS If This Ain't Love (Elizabeth Shepherd Trio Rework) 10 SOULARD SOUND Things We Do (Nils Krogh Alternate Take) 11 LLORCA Indigo Blues 12 NEKTA No Need To Rumble 13 KOOP Relaxin At Club F****n (Dorfmeister vs. Madrid de los Austrias Version) 14 MARCINA ARNOLD Forefathers 15 THE AMALGAMATION OF SOUNDZ Enchant Me 16 CLUB DES BELUGAS Take Three 17 JILL SCOTT Brotha 18 TEREZ MONTCALM Sweet Dreams CD 2 : The Nu SoulJazzFunk Mix by QUANTIC 1 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Melodious Wayfarer 2 MILEZ BENJIMAN Soundcheckin' 3 TM JUKE Life, Rain, Fall 4 FLOWERING INFERNO Cuidad Del Swing 5 THE HOT 8 BRASS BAND It's Real 6 SARAVAH SOUL Arroz Com Feijao 7 LIZZY PARKS All That (Instrumental) 8 THE BAMBOOS One Man Entourage 9 QUANTIC Feat. ALICE RUSSELL Sound of Everything 10 NOSTALGIA 77 Wildflower (Povo Remix) 11 NATURAL SELF In The Morning 12 THE BAMBOOS Eel Oil 13 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Marrakech 14 BELLERUCHE Northern Girls (DJ Vadim Remix) 15 FLOWERING INFERNO Death Of The Revolution 16 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Interlude 17 NOSTALGIA 77 Freedom (Zombie Dance Parts 1 & 2) 18 QUANTIC FEAT. TEMPO Sabor 19 LANU Dis-Information |
| COMUNICATO STAMPA MITO SettembreMusica presenta in collaborazione con Associazione Culturale Musica Oggi Giovedì 18 settembre – ore 13 – Piazza Mercanti, Milano Break in Jazz con il Franco Cerri Quartetto Evergreen forever Franco Cerri Quartetto Alberto Gurrisi, organo Mattia Magatelli, contrabbasso Riccardo Tosi, batteria L’ultimo appuntamento del Break in Jazz per il Festival MITO SettembreMusica, il 18 settembre alle ore 13.00 in Piazza Mercanti a Milano, è con il decano dei chitarristi italiani Franco Cerri e con il suo Quartetto. La proposta musicale verte sul sound particolare della chitarra elettrica e dell’organo Hammond, divenuto popolare tra la fine degli anni ’50 e nel decennio successivo grazie ai dischi di “Soul Jazz” targati Blue Note, che segnarono la nascita di quello che venne definito “Organ Trio”. Rispetto alla formula originale, Franco Cerri (che già negli anni ’70 suonò in un analogo contesto con l’organista Lou Bennett) aggiunge la presenza di un contrabbasso, che gli consente anche di ridurre il gruppo al classico trio chitarristico con basso e batteria, nel quale cambia radicalmente le dinamiche sonore, proponendo il suo strumento come fulcro, perno imprescindibile della musica. Con Franco Cerri suona un gruppo di tre giovani musicisti, tutti ex-allievi dei Civici Corsi di Jazz, a testimonianza di quella valorizzazione dei giovani talenti che contraddistingue da sempre l’operare di Cerri. Alberto Gurrisi, di formazione pianistica, porta proprio quel pensiero all’interno del suo modo di suonare l’organo e per questo si differenzia dalla strada maestra disegnata da Smith, lasciando spazio a inedite soluzioni timbrico-armoniche. Mattia Magatelli, che ha fatto esperienza anche sui palcoscenici francesi, è un solido bassista di sostegno, preciso ritmicamente e armonicamente, assolutamente compatibile con il pensiero del leader intorno all’uso dello strumento nei propri gruppi, come avviene con Riccardo Tosi, batterista che sa dosare le dinamiche indirizzandole tra il piano e il mezzoforte, oltre a utilizzare quella linearità ritmica congeniale al fraseggio articolato del leader. Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto. Informazioni Biglietteria Mito Urban Center Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.36508343 (aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30) www.mitosettembremusica.it Biografie: FRANCO CERRI: Un linguaggio espressivo, immediatamente riconoscibile, l’entusiasmo rimasto intatto negli anni, la voglia di inseguire sempre nuovi progetti caratterizzano la personalità di Franco Cerri, non soltanto il chitarrista italiano più popolare (e autorevole), ma anche uno degli stilisti più importanti del mondo jazzistico europeo, nel quale i grandi chitarristi non sono certo mancati. Cerri, di formazione totalmente autodidatta, è il classico esempio di artista che si costruisce la propria tecnica non “in astratto” ma sulla base delle proprie necessità espressive, come del resto è sempre avvenuto nel jazz tra gli artisti più creativi (il caso di Thelonious Monk è in tal senso eclatante). Nato a Milano il 29 gennaio 1926, si è formato jazzisticamente con il be-bop, la cui frenesia angosciosa è stata temperata nel tempo dalla ricerca di armonie morbide e suadenti. Ne deriva un fraseggiare costruito sui contrasti, sulla successione di segmenti melodici anche eterogenei e frutto di un’ispirazione feconda, basata sul feeling del momento, mai precostituita o infarcita di cliché. Un senso del colore che si applica anche al parametro armonico, da lui padroneggiato con naturalezza, elaborato con accostamenti inusuali ma sempre compatibili con la tonalità del pezzo che sta suonando, dove si evidenzia il suo gusto melodico nella rara capacità di “far cantare” le progressioni di accordi. Sia negli assolo, sia nel lavoro di accompagnamento, svolto con gusto sopraffino, emerge quella che forse è la sua qualità più preziosa: una formidabile natura ritmica, spontaneamente portata verso lo swing più esplicito e coinvolgente, che si estende anche alla pronuncia delle frasi, al loro respiro interno, al modo stesso in cui vengono attaccate le note. Cominciata la sua lunga e feconda carriera nel 1945, al fianco di Gorni Kramer, Cerri si è trovato nel 1949 ad accompagnare Django Reinhardt, la sua prima, vera influenza chitarristica alla quale seguirono quelle di Jimmy Raney e di Barney Kessel (fondamentale), forse all’origine del sound secco, tagliente degli anni ’50, sino ad arrivare a Wes Montgomery e Jim Hall, che sono forse all’origine della scoperta di sonorità più morbide e pastose. Negli anni ’50 si è poi trovato al fianco di grandi maestri del jazz: da Chet Baker a Gerry Mulligan, da Billie Holiday a Lee Konitz, ai musicisti del Modern Jazz Quartet e tanti altri, diventando un personaggio di punta del mondo jazzistico italiano ed europeo. I decenni successivi saranno caratterizzati da una intensa attività concertistica e dall’inizio della collaborazione con la televisione, che lo renderà artista popolare anche presso il grande pubblico, grazie a programmi divulgativi ai quali hanno preso parte famosi jazzman nazionali e internazionali. |
| COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione Ascona, 24 giugno 2008 LA JAZZ PARADE PER TUTTI I BAMBINI PRONTI A SFILARE E SUONARE LUNGO LE VIE DI ASCONA E POI LA GRANDE MESSA GOSPEL CON IL CARISMATICO FATHER JEROME LEDOUX Quarta giornata di concerti ad Ascona per la 24. edizione del New Orleans Jazz Festival. Intensa la programmazione, con la prima delle due JazzParade riservate ai bambini lungo il percorso del centro storico e il lungolago di Ascona. E poi la prima messa gospel con Father Jerome Ledoux. Questi i live di domenica 29 giugno 2008. 10:30 • Jazz Brunch with Capital Focus Jazz Band - Hotel Ascona • Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti. Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti. 11:30 • Marco Bianchi's Hampton Tribute Band - Ristorante Pontile - Hotel Piazza • Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti. Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz. Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello. In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona. 12:00 • Pfister Sisters - Piazzetta e ristorante Ambrosoli • Raro esempio di band determinata a ripercorrere il periodo swing, le Pfister Sisters, con le loro dolci, sensuali e avvolgenti armonie jazz, hanno iniziato a calcare le scene fin dal 1978, ottenendo immediatamente un grande successo di pubblico e critica. Già nel 1981 la rivista Variety le elogiava come una delle novità più interessanti proposte all’interno del prestigiosissimo New Orleans Jazz and Heritage Festival. Rifacendosi alle leggendarie Boswell Sisters, trio di sorelle che negli anni ’20 e ‘30 codificarono le regole del canto nel jazz, e recuperando gli arrangiamenti originali dell’epoca, le Pfister Sisters offrono al pubblico uno spettacolo di eccezionale qualità, grazie al talento vocale delle tre cantanti e alla cura degli arrangiamenti. Holley Bendtsen, Yvette Voelker e Debbie Davis, sempre accompagnate al pianoforte dal fedelissimo Josh Paxton , rappresentano degnamente la tradizione swing, alternando esibizioni di fronte a vaste platee con altre più intime in piccoli jazz club. In quasi 30 anni di carriera hanno cantato fra gli altri insieme a Linda Rondstadt, Neville Brothers e di Jimmy Buffet, con quest’ultimo in occasione di un recente concerto di beneficenza tenutosi a New Orleans. 14:30 • Criterion Brass Band with 2 Dancers - Borgo & Lungolago • La Criterion Brass Band nasce nel 1979 in Scozia, in occasione del primo festival internazionale del jazz di Edimburgo, partecipando in seguito a tutte le edizioni. È una delle formazioni da parata più rinomate a livello internazionale e il suo marchio di fabbrica, oltre ai ritmi travolgenti e alla carica di simpatia dei suoi dieci e più musicisti, rigorosamente in divisa, sono le due ballerine che aprono e guidano ogni parata, Jennifer Milne e Chatie McInally. Ispirata alle leggendarie bands composte interamente da fiati di New Orleans, la Criterion Brass Band garantisce uno show coinvolgente e della grande musica, capace ogni volta, come ha fatto anche ad Ascona in passato, di infiammare letteralmente il pubblico e fare respirare le magiche atmosfere di New Orleans. • 15:30 • Free Concert :: Stage Elvezia 16:00 • Silvan Zingg Trio - Piazzetta e ristorante Ambrosoli • "Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta. Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa. Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".) Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere. Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri. 16:30 • Jazz Pardy Parade - Borgo & Lungolago L'emozione di suonare, ballare e sfilare in una 'vera' parata assieme a una 'vera' Brass Band e in compagnia della mascotte Pardy! Un divertimento per bambini da 5 a 13 anni. Gratis! 18:00 • Larry Franco Jazz Society - Hotel Castello-Seeschloss • Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso. Divertimento assicurato! 18:30 • Gospel Mass - Chiesa Papio Nella suggestiva cornice della Chiesa del Collegio Papio di Ascona (ricca di meravigliosi affreschi del XV secolo), il carismatico Father Jerôme LeDoux tornerà a celebrare una messa gospel, quest’anno con la partecipazione del Gospel Trio di Leon Vaughn. La messa viene riproposta a grande richiesta, dopo l’enorme emozione suscitata lo scorso anno. Per cercare di accontentare il maggior numero di fedeli e appassionati, le messe proposte saranno due e si terranno domenica 29 giugno (giorno di San Pietro e Paolo, santi patroni di Ascona) e in settimana, giovedì 3 luglio. Durante i concerti saranno raccolti fondi a favore della colletta SOS New Orleans Jazz Heritage lanciata dalla direzione del festival. Da ricordare che Father LeDoux è protagonista del film “Shake the Devil Off” che sarà proiettato al Teatro del Gatto lunedì 30 giugno e martedì 1 luglio (ore 19) alla presenza dello stesso LeDoux e del regista statunitense-ginevrino, Peter Entell. Girato sei mesi dopo Katrina, il film documenta la resistenza opposta da musicisti e popolazione locale alla decisione dell’arcidiocesi di chiudere la storica parrocchia di St.Augustine, di cui Father LeDoux è stato per anni la carismatica guida spirituale. • • 19:30 • Frits Landesbergen Quintet feat. Harry Allen - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage • Batterista e vibrafonista di fama internazionale, Frits Landesbergen è uno dei più affermati musicisti jazz olandesi. Nato nel 1961, diplomato alla Sweelinck Academy of Music di Amsterdam, Landesbergen è un personaggio poliedrico, attivo non solo come musicista ma anche come compositore, docente, arrangiatore e produttore, in particolare con la sua casa di produzione Baileo Music Productions, creata nel 1998 con Jeroen de Rijk. In qualità di band leader ha pubblicato dal 1987 sei CD e partecipato come freelance a un centinaio di altre pregevoli registrazioni insieme ad artisti di primo piano come Milt Jackson, Eddie Daniels, Scott Hamilton, Monthy Alexander e con la cantante olandese Joke Bruijs. Tra le sue collaborazioni più interessanti vanno ricordate quelle con la London Symphony Orchestra e la Metropole Orchestra, mentre in tempi recenti Landesbergen ha effettuato una serie di tournée di successo, in particolare come batterista al seguito di Monthy Alexander e con il progetto "Masters of Swing" realizzato insieme a Louis van Dijk, Cor Bakker e Edwin Corzillus. Un'altra tournée nei teatri con Joke Bruijs e Louis Vand Dijk era sfociata nella pubblicazione di un eccellente album, intitolato Close to Me. Ospite d’eccezione nel quintetto che porterà a JazzAscona per rendere il suo tributo a Lionel Hampton sarà il sassofonista Usa Harry Allen, fra i più grandi della scena jazz contemporanea. 20:00 • Allotria Jazzband - Jazz Club - Piazza Torre • Fondata a Monaco nel 1969, la Allotria Jazz Band è una delle formazioni di jazz classico più rinomate d’Europa, con all’attivo ben 17 dischi sotto il suo nome, centinaia di concerti nei più importanti festival jazz europei, del Nord America e del Medio Oriente, nonché innumerevoli collaborazioni con artisti di primo piano come Harold Asbhy, Scott Hamilton, Warren Vaché, Trummy Young, Ralph Sutton e molti altri ancora, che hanno costellato la carriera della jazz band. Il repertorio che ha fatto la fortuna della formazione bavarese racchiude composizioni di vari generi che risalgono ai primi quattro decenni del ‘900: ragtime, swing, boogie, dixieland e naturalmente lo stile New Orleans. La forza dell’Allotria Jazz Band sta nella sua potente sezione di fiati, composta da due trombe, un sax e un trombone, e dai ricercati arrangiamenti che riproducono lo stile delle Small Big Band degli anni ’30 del secolo scorso. • Ginger Pig - Stage Imbarcadero • Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo. 20:30 • Evan Christopher Quartet - Stage Elvezia • Clarinettista originario della California, nato a Long Beach nel 1974. Chistopher Evan è uno fra i giovani talenti più luminosi del firmamento jazz contemporaneo, conosciuto soprattutto per la sua predilezione per lo stile tradizionale di New Orleans, il Dixieland, e per il suo interesse verso la musica creola. Vincitore durante gli anni del college del prestigioso Louis Armstrong National Jazz Award, in seguito trasferitosi nella capitale della Lousiana, Evan si è immediatamente inserito nell'ambiente musicale di New Orleans, suonando con i migliori artisti nella Presevation Hall e facendo parte di celebri brass band come i Nightcrawlers e i Galactic. Nel 1996 accettò l'offerta di suonare per la Jim Cullum Jazz Band con base a San Antonio, in Texas, dove rimase per tre anni, esibendosi anche nel fortunato programma radiofonico Riverwalk Jazz, insieme a musicisti come Dick Hyman e Topsy Chapman. Tra gli album di maggior successo pubblicati con il suo nome ricordiamo This Side of Evan (Jazzology 2002) e la serie Clarinet Road (STR Digital), mentre tra le collaborazioni più importanti con artisti di New Orleans vanno citate quelle memorabili effettuate con Big Al Carson, Walter Payton, Duke Heitger, Narvin Kimball, Uncle Lionel Battiste e Tom McDermott. Tornato a New Orleans nel 2001, Evan è universalmente ritenuto uno dei maestri dello stile jazz tradizionale: il pubblico di JazzAscona lo potrà ammirare insieme al suo quartetto composto da David Blenkhorn alla chitarra, Sebastien Girardot al basso e con il talento francese Guillaume Nouaux (rivelazione dell'edizione 2007) alla batteria. 21:30 • Duffy Jackson's French Connection with John Allred . - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage • Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander. Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson. Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008. • R&B Caravan - Piazzetta e ristorante Ambrosoli 22:00 • Eddie Bo - Stage Imbarcadero • Figura leggendaria della scena di New Orleans, unanimemente considerato come l’ultimo grande interprete ancora vivente del “junker style” che ha contraddistinto una gloriosa generazione di pianisti jazz, Edwin Joseph Bocage, in arte Eddie Bo, sarà una delle star più attese di JazzAscona 2008. Interprete, autore, compositore e pianista, Eddie è l’artista di New Orleans che ha inciso più 45 giri dopo il mitico Fats Domino. Nato il 20 settembre del 1929 nella capitale della Louisiana, nel corso della sua brillante e fertile carriera Bo ha sviluppato uno stile pianistico originale che fonde varie influenze, su tutte le lezioni di Professor Longhair, Art Tatum e Oscar Peterson, collezionando innumerevoli riconoscimenti. Alcuni suoi brani sono stati interpretati da cantanti di spicco come Little Richard, Huey Smith e Chubby Checker e negli anni ’50 la versione di “My Dearest Darling” incisa da Etta James è stata addirittura in vetta alle classifiche R&B. Senza contare poi che ha affiancato sul palco artisti del calibro di Ruth Brown, Earl King, Lloyd Price, Big Joe Turner, Smiley Lewis e The Platters. Il marchio di fabbrica di Eddie Bo è un’illuminante fusione fra rhythm & blues, jazz e funk che ne fa un artista e showman unico, eclettico, da decenni sulla cresta dell’onda e apprezzato in tutto il mondo. • • Allan Vaché & Warren Vaché Quintet - Jazz Club - Piazza Torre • Il trombettista newyorkese Warren Vaché - perfetta incarnazione dell'artista-gentiluomo e giramondo - torna a JazzAscona con la sua band per offrire al pubblico del festival, dopo un anno di assenza, il suo stile imparreggiabile, modellato assorbendo le lezioni degli artisti che più l'hanno influenzato: su tutti Louis Armstrong, ma anche Clifford Brown e il suo maestro "Pee Wee" Erwin. Un sound fatto di sonorità calde e avvolgenti, una tecnica sopraffina e un innato carisma naturale sono le principali qualità di Warren Vaché, condite da uno spiccato "sense of humour" che rende ogni sua esibizione dal vivo qualcosa di unico e imprevedibile. Musicista dotato di grande sensibilità artistica, Vaché in carriera ha suonato con musicisti del calibro di Benny Goodman e Gerry Mulligan, ed è richiestissimo da maggiori festival jazz in Europa e negli Usa. Ritorna ad Ascona con una band completata dal fratello Allan Vaché, Tardo Hammer al piano, Leroy Williams alla batteria e infine dalla talentuosa contrabbassista australiana Nicky Parrott. Swing di primissima qualità capace di deliziare gli intenditori ma anche di coinvolgere il grande pubblico. 22:30 • Creole Clarinets - Stage Elvezia • Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso. Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo. E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona… 23:59 • Abstract feat. Tanya Boutté. voc - Jazz Club - Piazza Torre • Calde atmosfere soul, ritmi funkeggianti, le musiche tradizionali degli Indian Mardi Gras e sopra tutto la voce potente e sensuale di Tanya Boutté, talentuosa cantante e giovane erede della fortunata tradizione musicale dei Boutté, una vera istituzione della”Big Easy”: sono questi gli ingredienti degli Astract, band proveniente da New Orleans che con la sua energia e il suo repertorio farà sicuramente ballare e divertire il pubblico di Jazzascona fino alle ore piccole. Un genere frizzante (ricordate i Just Another Band, mattatori delle ultime edizioni?) che piacerà soprattutto al pubblico più giovane, proposto da una formazione che si completa con i bravissimi Gerard French alla batteria, Paul Longstreth al pianoforte, Joel “Sgt Swirl” Hamilton alla chitarra e Kerry Lewis al basso. Energia pura, divertimento assicurato per la band più scatenata di Jazzascona 2008. • Jam Session with David Blenkhorn Quartet - Hotel Tamaro • ♫ ♫ ♫ I biglietti costano 12 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i restanti 7 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa). Informazioni generali sul festival per il pubblico Ente Turistico Lago Maggiore Tel. 0041 091 791 00 91 buongiorno@maggiore.ch PROGRAMMA COMPLETO domenica 29-6-2008 http://www.jazzascona.com/index.php?option=com_events |
| COMUNICATO
STAMPA con invito di diffusione Ascona, 24 giugno 2008 GOOD VIBES! TRIBUTE TO LIONEL HAMPTON CON L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA CURATA DA SWISSJAZZORAMA EDDIE BO PROTAGONISTA DEL PRIMO FINE SETTIMAMA DEL JAZZASCONA 2008 Seconda giornata di concerti ad Ascona per la 24. edizione del New Orleans Jazz Festival. Tra i momenti più significativi quelli che vedono protagonisti Eddie Bo, Duffy Jackson Quintet, Les Gigolos e Ginger Pig. Questa la programmazione di venerdì 27 giugno 2008: 11:30 • Vernissage with Capital Focus Jazz Band - Collegio Papio • Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti. Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti. 12:00 • Creole Clarinets - Piazzetta e ristorante Ambrosoli • Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso. Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo. E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona… 16:00 • David Paquette Trio feat. Bob Barnard, tp - Piazzetta e ristorante Ambrosoli • Tra tutti i musicisti presenti ad Ascona David Paquette possiede un record assoluto: è l'unico ad aver partecipato a tutte, ma proprio a tutte, le edizioni del Festival. I jazzofili-nottambuli frequentatori le scorse edizioni delle infuocate jam session del Delta Beach Lounge e in seguito all’Hotel Tamaro lo conoscono come house pianist che in quegli emozionanti momenti dirigeva le jam session. Sarà quest'anno, invece, sui palchi ufficiali a capo di una formazione di amici musicisti completata da Stan Valacos al contrabbasso e da Andrew Dickeson alla batteria. Paquette, pianista prevalentemente solista, ha sviluppato le sue notevolissime doti di strumentista, cantante e improvvisatore nel vecchio quartiere francese di New Orleans. Ha inoltre suonato in club fra i più prestigiosi al mondo e può vantare una ricchissima discografia che conta oltre trenta album fra collaborazioni e lavori in proprio. 18:00 • New Orleans Brass Connection - Borgo & Lungolago • Esito della fusione tra gli olandesi della Hurricane Brass Band, originari di Maastricht ma innamorati di New Orleans, e della Happy Feet Brass Band, questa formazione composta da nove eccellenti musicisti animerà con le sue spettacolari parate musicali e con i suoi travolgenti ritmi i pomeriggi e le serate asconesi, anche grazie alla contagiosa simpatia dei suoi membri. Un tocco di colore e di sana follia, nella più pura tradizione delle "marching band" della Big Easy, che riesce sempre a coinvolgere, trascinare e far ballare il pubblico, come se si trovasse davvero nel French Quarter di New Orleans. • Duccio Swingers - Hotel Castello-Seeschloss • Nato a Milano, nel 1945, Duccio Castelli, inizia a suonare il trombone presto, a livello amatoriale, dedicandosi al jazz tradizionale e allo swing. Dalla fine del 1979 vive per alcuni anni in Sudamerica, suonando stabilmente con il sassofonista argentino Alfredo Espinoza ed esibendosi con la Retaguardia Jazz Band di Santiago del Cile. Tornato in Italia a metà anni '80, Castelli si è esibito per oltre 10 anni con i Riverboat Stompers di Pavia, ha partecipato a importanti festival internazionali, tenuto alcuni concerti a New Orleans, e partecipato a show televisivi. Attualmente è il leader di tre formazioni: il quintetto Barcelona Milan Washboard, la New Duccio Swingers e i Duccio Swingers, con i quali si esibirà ad Ascona in una formazione inusuale che comprende i musicisti Claudio Perelli, Sandro Di Pisa, Roberto Piccolo e Mino Rei. 18:30 • Official Jazz Opening - Gala night - Eden Roc 19:00 • Abstract - Palco Seven • Calde atmosfere soul, ritmi funkeggianti, le musiche tradizionali degli Indian Mardi Gras e sopra tutto la voce potente e sensuale di Tanya Boutté, talentuosa cantante e giovane erede della fortunata tradizione musicale dei Boutté, una vera istituzione della”Big Easy”: sono questi gli ingredienti degli Astract, band proveniente da New Orleans che con la sua energia e il suo repertorio farà sicuramente ballare e divertire il pubblico di Jazzascona fino alle ore piccole. Un genere frizzante (ricordate i Just Another Band, mattatori delle ultime edizioni?) che piacerà soprattutto al pubblico più giovane, proposto da una formazione che si completa con i bravissimi Gerard French alla batteria, Paul Longstreth al pianoforte, Joel “Sgt Swirl” Hamilton alla chitarra e Kerry Lewis al basso. Energia pura, divertimento assicurato per la band più scatenata di Jazzascona 2008. 19:30 • Marco Bianchi's Hampton Tribute Band - Stage Biblioteca – Lionel • Hampton Stage • Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti. Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz. Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello. In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona. 20:00 • Duffy Jackson Quintet - Stage Imbarcadero Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander. Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson. Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008. • • Pfister Sisters - Jazz Club - Piazza Torre • Raro esempio di band determinata a ripercorrere il periodo swing, le Pfister Sisters, con le loro dolci, sensuali e avvolgenti armonie jazz, hanno iniziato a calcare le scene fin dal 1978, ottenendo immediatamente un grande successo di pubblico e critica. Già nel 1981 la rivista Variety le elogiava come una delle novità più interessanti proposte all’interno del prestigiosissimo New Orleans Jazz and Heritage Festival. Rifacendosi alle leggendarie Boswell Sisters, trio di sorelle che negli anni ’20 e ‘30 codificarono le regole del canto nel jazz, e recuperando gli arrangiamenti originali dell’epoca, le Pfister Sisters offrono al pubblico uno spettacolo di eccezionale qualità, grazie al talento vocale delle tre cantanti e alla cura degli arrangiamenti. Holley Bendtsen, Yvette Voelker e Debbie Davis, sempre accompagnate al pianoforte dal fedelissimo Josh Paxton , rappresentano degnamente la tradizione swing, alternando esibizioni di fronte a vaste platee con altre più intime in piccoli jazz club. In quasi 30 anni di carriera hanno cantato fra gli altri insieme a Linda Rondstadt, Neville Brothers e di Jimmy Buffet, con quest’ultimo in occasione di un recente concerto di beneficenza tenutosi a New Orleans. 20:30 • Norbert Schneider's R&B Caravan feat. Roberto Kyle - Stage Elvezia • Rivelazione assoluta dell'edizione 2007 del festival, la band austro-svizzera degli R&B Caravan tornerà anche quest'estate per infiammare il pubblico sul lungolago di Ascona con il suo travolgente stile fatto di rhythm & blues, soul e venature di folk. E anche quest'anno la band, trascinata dal suo carismatico leader Norbert Schneider, cantante, chitarrista e songwriter di fama, potrà contare sulla partecipazione dello special guest Robert Kyle, talentuoso sassofonista californiano, che ha collaborato in passato con artisti del calibro di Stevie Wonder, Chaka Khan e Linda Ronstad e ha collaborato alla realizzazione di musiche per film. La band può contare sull'apporto di eccezionali interpreti come Dani Gugolz (basso) e Peter Müller (batteria) alla sezione ritmica e dello zurighese David Ruosch, specialista dello stile swing, al pianoforte. Per il pubblico ogni esibizione degli R&B Caravan è una garanzia di divertimento ed energia pura. 21:30 • Capital Focus Jazz Band - Piazzetta e ristorante Ambrosoli • Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti. Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti. 22:00 • Frits Landesbergen Quintet feat. Harry Allen - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage • Batterista e vibrafonista di fama internazionale, Frits Landesbergen è uno dei più affermati musicisti jazz olandesi. Nato nel 1961, diplomato alla Sweelinck Academy of Music di Amsterdam, Landesbergen è un personaggio poliedrico, attivo non solo come musicista ma anche come compositore, docente, arrangiatore e produttore, in particolare con la sua casa di produzione Baileo Music Productions, creata nel 1998 con Jeroen de Rijk. In qualità di band leader ha pubblicato dal 1987 sei CD e partecipato come freelance a un centinaio di altre pregevoli registrazioni insieme ad artisti di primo piano come Milt Jackson, Eddie Daniels, Scott Hamilton, Monthy Alexander e con la cantante olandese Joke Bruijs. Tra le sue collaborazioni più interessanti vanno ricordate quelle con la London Symphony Orchestra e la Metropole Orchestra, mentre in tempi recenti Landesbergen ha effettuato una serie di tournée di successo, in particolare come batterista al seguito di Monthy Alexander e con il progetto "Masters of Swing" realizzato insieme a Louis van Dijk, Cor Bakker e Edwin Corzillus. Un'altra tournée nei teatri con Joke Bruijs e Louis Vand Dijk era sfociata nella pubblicazione di un eccellente album, intitolato Close to Me. Ospite d’eccezione nel quintetto che porterà a JazzAscona per rendere il suo tributo a Lionel Hampton sarà il sassofonista Usa Harry Allen, fra i più grandi della scena jazz contemporanea. • Eddie Bo - Jazz Club - Piazza Torre • Figura leggendaria della scena di New Orleans, unanimemente considerato come l’ultimo grande interprete ancora vivente del “junker style” che ha contraddistinto una gloriosa generazione di pianisti jazz, Edwin Joseph Bocage, in arte Eddie Bo, sarà una delle star più attese di JazzAscona 2008. Interprete, autore, compositore e pianista, Eddie è l’artista di New Orleans che ha inciso più 45 giri dopo il mitico Fats Domino. Nato il 20 settembre del 1929 nella capitale della Louisiana, nel corso della sua brillante e fertile carriera Bo ha sviluppato uno stile pianistico originale che fonde varie influenze, su tutte le lezioni di Professor Longhair, Art Tatum e Oscar Peterson, collezionando innumerevoli riconoscimenti. Alcuni suoi brani sono stati interpretati da cantanti di spicco come Little Richard, Huey Smith e Chubby Checker e negli anni ’50 la versione di “My Dearest Darling” incisa da Etta James è stata addirittura in vetta alle classifiche R&B. Senza contare poi che ha affiancato sul palco artisti del calibro di Ruth Brown, Earl King, Lloyd Price, Big Joe Turner, Smiley Lewis e The Platters. Il marchio di fabbrica di Eddie Bo è un’illuminante fusione fra rhythm & blues, jazz e funk che ne fa un artista e showman unico, eclettico, da decenni sulla cresta dell’onda e apprezzato in tutto il mondo. • Larry Franco Jazz Society - Palco Seven • Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso. Divertimento assicurato! 22:30 • Silvan Zingg Trio & Boogie Woogie Piano - Stage Imbarcadero "Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta. Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa. Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".) Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere. Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri. • 23:00 • Les Gigolos feat. New Orleans Own Lillian Boutté - Stage Elvezia • 23:59 • Ginger Pig :: Jazz Club - Piazza Torre • Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo. • Jam Session with Attilio Troiano & Roberto Piroles - Hotel Tamaro • ♫ ♫ ♫ Solo nei week end i biglietti costano 15 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 12 euro), negli altri giorni 12 franchi (circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i restanti 9 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa). Informazioni generali sul festival per il pubblico Ente Turistico Lago Maggiore Tel. 0041 091 791 00 91 buongiorno@maggiore.ch PROGRAMMA COMPLETO Sabato 27-6-2008 http://www.jazzascona.com/index.php?option=com_events |
| 24.JAZZASCONA NEW ORLEANS & CLASSICS 26 Giugno – 6 luglio 2008 BAMBINI PROTAGONISTI NELLE DUE DOMENICHE DEL FESTIVAL Spazio anche per i bambini al JazzAscona Festival. Sono due gli appuntamenti dedicati ai ragazzi fino a 13 anni che nelle giornate di domenica 29 giugno e 6 luglio 2008, nel pomeriggio, potranno divertirsi insieme a Pardy, la mascotte dell’Ente Turistico Lago Maggiore. Come? In una esclusiva e originale parata con tanto di Brass Band che sfila nelle vie del centro storico di Ascona, dove la musica è ancora una volta protagonista con colori e animazioni a far da cornice ad un momento davvero unico. L’iscrizione è gratuita con omaggio (fino ad esaurimento) per tutti i partecipanti, ospiti anche di una gustosa merenda al termine della sfilata offerta dall’Ente Turistico Lago Maggiore. Per iscrizioni e informazioni 0041/91.791.00.91 oppure buongiorno@maggiore.ch. Foto in alta risoluzione scaricabili all’indirizzo: http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS Altre iniziative per i bambini: giocare in spiaggia sulle rive del Lago Maggiore oppure fare un giro sull'argine del fiume a cavallo. Sfidare mamma e papà ad una partita di minigolf o sognare di essere un pilota di Formula 1 a bordo di un go-kart. Salire in funivia in vetta fino a Cardada, godersi il panorama e fermasi a giocare nel villaggio indiano, o fare una rinfrescante escursione in battello e fermarsi alle Isole di Brissago per una pausa gelato. Attraversare Locarno e Ascona con il trenino o divertirsi in uno dei numerosi parchi giochi all'aperto, spesso posizionati in luoghi incantevoli. E che ne dite di concludere la giornata gustandosi una deliziosa pizza o un enorme piatto di spaghetti? JAZZASCONA 2008 26 Giugno – 6 Luglio 2008 24. Edizione Ascona, Lago Maggiore, Svizzera www.jazzascona.com Informazioni per il pubblico Ente Turistico Lago Maggiore Viale Papio 5 – 6612 Ascona Telefono: + 41 91 791 00 91 E-mail: info@jazzascona.com |
| Ascona, 25 giugno 2008 COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione JazzAscona 2008, rigore ed originalità Il genio di Lionel Hampton, le maschere dei Mardi Gras Indians e tante stelle per la 24. edizione del festival Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio 2008 - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di 400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica. Sotto il segno di Hampton Il cartellone 2008 allestito dal direttore artistico Nicolas Gilliet è ricchissimo. A cominciare dal sostanzioso tributo dedicato al grande vibrafonista ed entertainer Lionel Hampton, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Al musicista che ha introdotto il vibrafono nel jazz, esercitando un'influenza enorme su generazioni di jazzisti, il festival di Ascona renderà omaggio con un serie di concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno… Il meglio del jazz contemporaneo Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei (da segnalare perlomeno il gradito ritorno della tedesca Barrelhouse Jazzband), il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream vivente, per la prima volta al festival. Da New Orleans spettacolo garantito Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come Eddie Bo, popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans inventando quell’esplosiva miscela R&B-Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo. Fra messe gospel e Mardi Gras Indians Fra gli eventi speciali che Ascona dedica quest’anno a New Orleans, spiccano le due messe gospel che il carismatico Father Jerôme LeDoux celebrerà nella splendida Chiesa del Collegio Papio: chi ha avuto la fortuna di assistere allunica messa dello scorso anno ricorderà quell'evento come uno dei momenti in assoluto più emozionanti e intensi di tutta la storia del festival. Un altro evento clou sarà costituito dalla consegna di un Ascona Jazz Award al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison, uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare attenzione quest’anno. Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band, le travolgenti jam session in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona, gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo svizzero del jazz. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans. Visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com. Info biglietti Happy Music JazzAscona presenta giornalmente circa 20 concerti. Prime note a partire dalle 11 del mattino, i principali concerti serali iniziano invece alle 21. L'ingresso ai concerti che si tengono nei ristoranti e nei bar (Happy Music) è gratuito. Viene però applicato un supplemento di prezzo sulle consumazioni oppure chiesto un contributo unico per la musica. Entrata ai concerti serali I 10 concerti della sera, che si tengono sul lungolago, sono a pagamento. Entrata serale – dal lunedì al giovedì e domenica 12 franchi (8 Euro); venerdì e sabato 15 franchi (10 Euro). Nessuna prevendita; apertura casse dalle 18.30 Pass Pass generale, valido per i 10 giorni del festival in vendita a 108 franchi (circa 70 euro) Pass valido per 3 giorni a scelta in vendita a 35 franchi (circa 23 euro) I pass sono in vendita durante il giorno al Festival Shop o all’ufficio informazioni dell’Ente Turistico (Viale Papio 5 ad Ascona) e la sera a partire dalle 18.30 alle casse del festival. Informazioni: Ente Turistico Lago Maggiore 0041/91 791 00 91 www.jazzascona.ch indirizzo email: buongiorno@maggiore.ch Il materiale fotografico in alta definizione (300 dpi) è disponibile all’indirizzo http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS _______ Ascona, 26 giugno 2008 COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione AL VIA LA 24. EDIZIONE DEL PIU’ IMPORTANTE FESTIVAL JAZZ EUROPEO DEDICATO AL GENERE CLASSICO E TRADIZIONALE Inizia giovedì 26 giugno 2008 la 24ª edizione del New Orleans Jazz Ascona, il festival di jazz tradizionale più importante d’Europa, secondo al mondo dopo quello di New Orleans. Fino al 6 luglio più di 200 concerti per complessive 400 ore di musica, 250 musicisti che daranno vita a esibizioni dalle 11 del mattino fino alle 5 del giorno successivo. Dopo aver scelto per molti anni quale filo conduttore della manifestazione un "anniversario" particolarmente significativo (si era iniziato nel 2000 con i cento anni di Louis Armstrong) quest’anno la il cartellone di JazzAscona intende invece proporre un tema più ampio e articolato. Il titolo dell’edizione 2008 è infatti "Good Vibes!". Nel centenario della nascita, JazzAscona 2008 renderà omaggio a Lionel Hampton con un palco a lui tutto dedicato (lo stage Biblioteca) e una serie di 20 concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. In questo senso il festival di Ascona si pone (come sempre, più di sempre) quale vetrina di quanto succede sulla scena internazionale: saranno dunque invitati ad esibirsi nel borgo ticinese alcuni tra i migliori solisti e gruppi attualmente in attività. Come negli scorsi anni il cartellone del festival proporrà sul palco principale della manifestazione, il Palco Torre, una serie di serate a tema. I vari gruppi invitati ad esibirsi daranno il loro contributo allo sviluppo del tema generale prescelto. Questo il programma della giornata inaugurale: 17:30 • David Paquette Trio :: Hotel Castello-Seeschloss • Tra tutti i musicisti presenti ad Ascona David Paquette possiede un record assoluto: è l'unico ad aver partecipato a tutte, ma proprio a tutte, le edizioni del Festival. I jazzofili-nottambuli frequentatori le scorse edizioni delle infuocate jam session del Delta Beach Lounge e in seguito all’Hotel Tamaro lo conoscono come house pianist che in quegli emozionanti momenti dirigeva le jam session. Sarà quest'anno, invece, sui palchi ufficiali a capo di una formazione di amici musicisti completata da Stan Valacos al contrabbasso e da Andrew Dickeson alla batteria. Paquette, pianista prevalentemente solista, ha sviluppato le sue notevolissime doti di strumentista, cantante e improvvisatore nel vecchio quartiere francese di New Orleans. Ha inoltre suonato in club fra i più prestigiosi al mondo e può vantare una ricchissima discografia che conta oltre trenta album fra collaborazioni e lavori in proprio. 19:00 • JazzAscona Opening Parade :: Piazza San Pietro • Criterion Brass Band, Mama Digdown's Brass Band, New Orleans Brass Connecticon • La Criterion Brass Band nasce nel 1979 in Scozia, in occasione del primo festival internazionale del jazz di Edimburgo, partecipando in seguito a tutte le edizioni. È una delle formazioni da parata più rinomate a livello internazionale e il suo marchio di fabbrica, oltre ai ritmi travolgenti e alla carica di simpatia dei suoi dieci e più musicisti, rigorosamente in divisa, sono le due ballerine che aprono e guidano ogni parata, Jennifer Milne e Chatie McInally. Ispirata alle leggendarie bands composte interamente da fiati di New Orleans, la Criterion Brass Band garantisce uno show coinvolgente e della grande musica, capace ogni volta, come ha fatto anche ad Ascona in passato, di infiammare letteralmente il pubblico e fare respirare le magiche atmosfere di New Orleans. 20:00 • Silvan Zingg Trio :: Stage Imbarcadero • "Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta. Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa. Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".) Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere. Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri. • Marco Bianchi's Hampton Tribute Band::Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage • Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti. Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz. Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello. In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona. 20:30 • Allotria Jazzband :: Stage Elvezia • Fondata a Monaco nel 1969, la Allotria Jazz Band è una delle formazioni di jazz classico più rinomate d’Europa, con all’attivo ben 17 dischi sotto il suo nome, centinaia di concerti nei più importanti festival jazz europei, del Nord America e del Medio Oriente, nonché innumerevoli collaborazioni con artisti di primo piano come Harold Asbhy, Scott Hamilton, Warren Vaché, Trummy Young, Ralph Sutton e molti altri ancora, che hanno costellato la carriera della jazz band. Il repertorio che ha fatto la fortuna della formazione bavarese racchiude composizioni di vari generi che risalgono ai primi quattro decenni del ‘900: ragtime, swing, boogie, dixieland e naturalmente lo stile New Orleans. La forza dell’Allotria Jazz Band sta nella sua potente sezione di fiati, composta da due trombe, un sax e un trombone, e dai ricercati arrangiamenti che riproducono lo stile delle Small Big Band degli anni ’30 del secolo scorso. • Creole Clarinets :: Jazz Club - Piazza Torre • Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso. Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo. E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona… 21:30 • The Amazing Quartet of Attilio Troiano & Roberto Pistolesi • . Stage Imbarcadero • Una fra le giovani formazioni jazz più interessanti del panorama italiano contemporaneo è certamente l'Amazing Quartet di Attilio Troiano, talentuoso sassofonista e clarinettista, e di Roberto Pistolesi, energico batterista con all'attivo una lunga serie di prestigiose collaborazioni. Dal canto suo Troiano, dopo aver esordito con la musica classica, si è poi interamente dedicato alla musica jazz e, oltre a suonare sax tenore, sax alto e clarinetto, vanta eccellenti doti di essere pianista, cantante ed arrangiatore, sia per piccoli organici che per orchestra. La sua versatilità lo porta a collaborare con formazioni dixieland, cool jazz, be-bop e hard-bop. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Una band giovane ma dalle grandi potenzialità, che si completa con Michele Di Martino al pianoforte e Tommaso Scannapieco al basso. • Duccio Swingers :: Piazzetta e ristorante Ambrosoli Nato a Milano, nel 1945, Duccio Castelli, inizia a suonare il trombone presto, a livello amatoriale, dedicandosi al jazz tradizionale e allo swing. Dalla fine del 1979 vive per alcuni anni in Sudamerica, suonando stabilmente con il sassofonista argentino Alfredo Espinoza ed esibendosi con la Retaguardia Jazz Band di Santiago del Cile. Tornato in Italia a metà anni '80, Castelli si è esibito per oltre 10 anni con i Riverboat Stompers di Pavia, ha partecipato a importanti festival internazionali, tenuto alcuni concerti a New Orleans, e partecipato a show televisivi. Attualmente è il leader di tre formazioni: il quintetto Barcelona Milan Washboard, la New Duccio Swingers e i Duccio Swingers, con i quali si esibirà ad Ascona in una formazione inusuale che comprende i musicisti Claudio Perelli, Sandro Di Pisa, Roberto Piccolo e Mino Rei. • 22:00 • Duffy Jackson Quintet :: Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander. Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson. Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008. • • Ginger Pig :: Jazz Club - Piazza Torre • Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo. 22:45 • Larry Franco Jazz Society :: Stage Elvezia • Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso. Divertimento assicurato! 23:30 • Norbert Schneider's R&B Caravan feat. Roberto Kyle . :: Stage Imbarcadero • Rivelazione assoluta dell'edizione 2007 del festival, la band austro-svizzera degli R&B Caravan tornerà anche quest'estate per infiammare il pubblico sul lungolago di Ascona con il suo travolgente stile fatto di rhythm & blues, soul e venature di folk. E anche quest'anno la band, trascinata dal suo carismatico leader Norbert Schneider, cantante, chitarrista e songwriter di fama, potrà contare sulla partecipazione dello special guest Robert Kyle, talentuoso sassofonista californiano, che ha collaborato in passato con artisti del calibro di Stevie Wonder, Chaka Khan e Linda Ronstad e ha collaborato alla realizzazione di musiche per film. La band può contare sull'apporto di eccezionali interpreti come Dani Gugolz (basso) e Peter Müller (batteria) alla sezione ritmica e dello zurighese David Ruosch, specialista dello stile swing, al pianoforte. Per il pubblico ogni esibizione degli R&B Caravan è una garanzia di divertimento ed energia pura. 23:59 • Pink Turtle :: Jazz Club - Piazza Torre • Inutile fare tanti giri di parole: il ritorno dei Pink Turtle costituisce uno degli eventi di maggior richiamo della prossima edizione di JazzAscona. La band francese – composta da sette elementi – torna infatti a calcare le scene dopo un’assenza durata quasi quarant’anni e una parentesi costituita dal progetto Les Gigolos, progetto durato una decina d'anni che aveva portato il gruppo anche sulle rive del Lago Maggiore. I Pink Turtle si erano sciolti nel lontano 1969, all’apice del successo internazionale e al termine di una tournée mondiale che li aveva visti trionfare sui palcoscenici più prestigiosi. La chiave del successo della band francese risiede nella rivisitazione “swing” degli standards della musica pop-rock, da “Hotel California” degli Eagles a “Smoke on the Water” dei Deep Purple. Il loro “swing” ha esercitato una forte influenza sulla musica pop e sulle ballate rock di artisti come Bee Gees, Supertramp, Simon & Garfunkel e Stevie Wonder, come hanno osservato molti critici musicali. Una formazione che non ha perso nulla del vecchio smalto e che entusiasmerà il pubblico con sketch, intermezzi comici, e l’interpretazione swing di indimenticabili hit che hanno fatto il giro del mondo. • Jam Session with Evan Cristopher Quartet :: Hotel Tamaro • Clarinettista originario della California, nato a Long Beach nel 1974. Chistopher Evan è uno fra i giovani talenti più luminosi del firmamento jazz contemporaneo, conosciuto soprattutto per la sua predilezione per lo stile tradizionale di New Orleans, il Dixieland, e per il suo interesse verso la musica creola. Vincitore durante gli anni del college del prestigioso Louis Armstrong National Jazz Award, in seguito trasferitosi nella capitale della Lousiana, Evan si è immediatamente inserito nell'ambiente musicale di New Orleans, suonando con i migliori artisti nella Presevation Hall e facendo parte di celebri brass band come i Nightcrawlers e i Galactic. Nel 1996 accettò l'offerta di suonare per la Jim Cullum Jazz Band con base a San Antonio, in Texas, dove rimase per tre anni, esibendosi anche nel fortunato programma radiofonico Riverwalk Jazz, insieme a musicisti come Dick Hyman e Topsy Chapman. Tra gli album di maggior successo pubblicati con il suo nome ricordiamo This Side of Evan (Jazzology 2002) e la serie Clarinet Road (STR Digital), mentre tra le collaborazioni più importanti con artisti di New Orleans vanno citate quelle memorabili effettuate con Big Al Carson, Walter Payton, Duke Heitger, Narvin Kimball, Uncle Lionel Battiste e Tom McDermott. Tornato a New Orleans nel 2001, Evan è universalmente ritenuto uno dei maestri dello stile jazz tradizionale: il pubblico di JazzAscona lo potrà ammirare insieme al suo quartetto composto da David Blenkhorn alla chitarra, Sebastien Girardot al basso e con il talento francese Guillaume Nouaux (rivelazione dell'edizione 2007) alla batteria. ♫ ♫ ♫ Solo nei week end i biglietti costano 15 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 12 euro), negli altri giorni 12 franchi (circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i 10 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa). Informazioni generali sul festival per il pubblico Ente Turistico Lago Maggiore Tel. 0041 091 791 00 91 buongiorno@maggiore.ch PROGRAMMA COMPLETO giovedì 26-6-2008 http://www.jazzascona.com/ |
| Ascona, 27 maggio 2008 COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione JazzAscona 2008, rigore ed originalità Il genio di Lionel Hampton, le maschere dei Mardi Gras Indians e tante stelle per la 24. edizione del festival Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio 2008 - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di 400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica. Sotto il segno di Hampton Il cartellone 2008 allestito dal direttore artistico Nicolas Gilliet è ricchissimo. A cominciare dal sostanzioso tributo dedicato al grande vibrafonista ed entertainer Lionel Hampton, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Al musicista che ha introdotto il vibrafono nel jazz, esercitando un'influenza enorme su generazioni di jazzisti, il festival di Ascona renderà omaggio con un serie di concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno… Il meglio del jazz contemporaneo Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei (da segnalare perlomeno il gradito ritorno della tedesca Barrelhouse Jazzband), il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream vivente, per la prima volta al festival. Da New Orleans spettacolo garantito Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come Eddie Bo, popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans inventando quell’esplosiva miscela R&B-Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo. Fra messe gospel e Mardi Gras Indians Fra gli eventi speciali che Ascona dedica quest’anno a New Orleans, spiccano le due messe gospel che il carismatico Father Jerôme LeDoux celebrerà nella splendida Chiesa del Collegio Papio: chi ha avuto la fortuna di assistere allunica messa dello scorso anno ricorderà quell'evento come uno dei momenti in assoluto più emozionanti e intensi di tutta la storia del festival. Un altro evento clou sarà costituito dalla consegna di un Ascona Jazz Award al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison, uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare attenzione quest’anno. Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band, le travolgenti jam session in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona, gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo svizzero del jazz. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans. Visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com. Info biglietti Happy Music JazzAscona presenta giornalmente circa 20 concerti. Prime note a partire dalle 11 del mattino, i principali concerti serali iniziano invece alle 21. L'ingresso ai concerti che si tengono nei ristoranti e nei bar (Happy Music) è gratuito. Viene però applicato un supplemento di prezzo sulle consumazioni oppure chiesto un contributo unico per la musica. Entrata ai concerti serali I 10 concerti della sera, che si tengono sul lungolago, sono a pagamento. Entrata serale – dal lunedì al giovedì e domenica 12 franchi (8 Euro); venerdì e sabato 15 franchi (10 Euro). Nessuna prevendita; apertura casse dalle 18.30 Pass Pass generale, valido per i 10 giorni del festival in vendita a 108 franchi (circa 70 euro) Pass valido per 3 giorni a scelta in vendita a 35 franchi (circa 23 euro) I pass sono in vendita durante il giorno al Festival Shop o all’ufficio informazioni dell’Ente Turistico (Viale Papio 5 ad Ascona) e la sera a partire dalle 18.30 alle casse del festival. Informazioni: Ente Turistico Lago Maggiore 0041/91 791 00 91 www.jazzascona.ch indirizzo email: buongiorno@maggiore.ch Il materiale fotografico in alta definizione (300 dpi) è disponibile all’indirizzo http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS |
| JazzAscona 2008 Stelle del jazz, maschere del Mardi Gras e tributo al genio di Lionel Hampton Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di 400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica. Sotto il segno di Lionel Hampton Il cartellone 2008 allestito dal direttore artistico Nicolas Gilliet è ricchissimo. A cominciare dal sostanzioso tributo dedicato al grande vibrafonista ed entertainer Lionel Hampton, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Al musicista che ha introdotto il vibrafono nel jazz, esercitando un'influenza enorme su generazioni di jazzisti, il festival di Ascona renderà omaggio con un serie di 20 concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno… Il meglio del jazz contemporaneo Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei, il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream vivente, per la prima volta al festival. 2 Da New Orleans spettacolo garantito Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come Eddie Bo (foto), popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans inventando quell’esplosiva miscela R&B- Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo. Fra messe gospel e Mardi Gras Indians Fra gli eventi speciali che Ascona dedica quest’anno a New Orleans, spiccano le due messe gospel che il carismatico Father Jerôme LeDoux celebrerà nella splendida Chiesa del Collegio Papio: chi ha avuto la fortuna di assistere all’unica messa dello scorso anno ricorderà quell'evento come uno dei momenti in assoluto più emozionanti e intensi di tutta la storia del festival. Un altro evento clou sarà costituito dalla consegna (sabato 5 luglio 2008) dell’Ascona Jazz Award 2008 al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison (nella foto), uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare attenzione quest’anno. 3 Un’edizione all’insegna dei giovani (e giovanissimi) Mai come quest’anno però (a dimostrazione del fatto che il jazz è davvero una musica che può unire le generazioni) JazzAscona ospiterà tanti giovani, anzi giovanissimi musicisti. In questo senso è significativo che lo Swiss Jazz Award - il premio attribuito in collaborazione con l’emittente partner Radio Swiss Jazz – sarà assegnato agli Swing Kids, una big band formata da soli ragazzini – tutti compresi tra i 10 e i 15 anni - che sotto la direzione del maestro Dai Kimoto – un musicista giapponese trapiantatosi a Rorschach (Svizzera) – ha costruito un invidiabile curriculum, con esibizioni a festival importanti e tournée in Asia e America. Altro progetto artistico e didattico molto interessante – avviato nel 1988 per mantenere viva nelle giovani generazioni la grande tradizione del jazz presso - è quello della Capital Focus Jazz Band di Washington, una formazione diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti. La band ha vinto numerosi premi e sarà per la prima volta ad Ascona. Numerosi altri giovani musicisti saranno in azione al festival: da segnalare in particolare la band di Donald Harrison, nella quale si potranno ammirare alcuni adolescenti di New Orleans di grandissimo talento. Una folta e qualificata presenza italiana Come negli anni passati sarà anche quest’anno forte la delegazione di musicisti italiani al festival di Ascona. Oltre al pianista Dado Moroni (foto, che sarà impegnato assieme al grande Herlin Riley nella super band della cantante Niki Haris - figlia d’arte del noto Gene Harris), torneranno ad Ascona giovani musicisti come il vibrafonista comasco Marco Bianchi (vibrafono), che porterà al festival una Tribute Band dedicata a Lionel Hampton, in cui fra l’altro brilla la stella di Paolo Alderighi, pianista milanese che si sta decisamente avviando a una carriera di spessore internazionale, e in cui suonano solisti di grande levatura come Alfredo Ferrario (clarinetto), Carlo Bagnoli (sax basso). Oltre all’immancabile Big Band di Paolo Tomelleri (una signora orchestra la sua, che sarà protagonista di un concerto unico tutto dedicato ad Hampton), da segnalare la presenza dei Duccio Swingers (di cui è leader il trombonista milanese Duccio Castelli) e, per la prima volta ad Ascona, della Jazz Society di Larry Franco, cantante carismatico (candidato ai Jazz Award italiani come miglior cantante) che si propone in un repertorio costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici dixie e swing, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Pioggia di eventi collaterali Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band, le travolgenti jam session da mezzanotte in poi, in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona, gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo svizzero del jazz, e le divertenti Pardy Parade, sfilate jazz aperte a tutti i bambini con l’accompagnamento della mascotte Pardy. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans. Programma completo sul sito www.jazzascona.com. 4 Informazioni e prenotazioni I biglietti potranno essere acquistati tutti i giorni allo sportello dell’Ente turistico di Ascona (Viale Papio 5) oppure direttamente alla cassa all’entrata del lungolago (Entrata 1 sera: 12 Fr.; ve-sa: 15 Fr.; pass 3 sere: 35 Fr.; pass 10 sere 108 Fr.). Per chi raggiunge Ascona in auto, 600 parcheggi gratuiti sono disponibili all’ex aerodromo di Ascona con servizio shuttle da e per il lungolago fino alle ore 1.30 di notte. Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare: Ente Turistico Lago Maggiore Via Luini 3 6600 Locarno Tel. +41 091 791 00 91 Fax +41 091 785 19 41 buongiorno@maggiore.ch |
| Ascona, 4 aprile 2007 23.JAZZASCONA NEW ORLEANS & CLASSICS 21 Giugno – 1° luglio 2007 JAZZ CLUB FEELING! Lo slogan 'Jazz Club Feeling!', con le calde luci di Ascona e una tromba dorata che accarezza la giovane mano di un musicista (Troy Andrews) a ricordare che il jazz è un genere sempre aperto alla scoperta di nuovi talenti. Questo in sintesi il manifesto di JazzAscona 2007 che denota la chiara volontà degli organizzatori di proporre un evento festoso e popolare, ma nel contempo - in controtendenza con una certa tendenza al gigantismo tipica dei festival di oggi - anche intimo, nella misura in cui si vuole sempre più poter offrire al pubblico l'emozione vera di un contatto ravvicinato con la musica suonata dal vivo, nello stile appunto dei mitici club di jazz di New Orleans, New York e di tante altre città del mondo. La scelta dei colori è un omaggio diretto alla città del jazz, New Orleans: il viola e il giallo dorato sono infatti assieme al verde colori onnipresenti nella Città del Delta. Una scelta che ribadisce il legame strettissimo che lega da sempre Ascona e il suo festival alla città della Louisiana. E da questa premessa che si sviluppa l’edizione numero 23 del più importante Festival europeo dedicato al Jazz tradizionale (secondo solo a quello che si svolge nella capitale della Lousiana che, seppur lentamente, sta tornando alla normalità). JazzAscona New Orleans & Classics si sviluppa su un’articolata programmazione musicale che, sulla scia delle ultime edizioni e nel rispetto di una tradizione ormai consolidata, vedrà esibirsi una quarantina di band per un totale di 250 musicisti e oltre 400 ore di musica. Molte le novità per questo 2007, tra cui spiccano anche alcuni grandissimi ritorni, ma il piatto forte è costituito dall’idea di far suonare gli interpreti più rappresentativi della tradizione di New Orleans insieme a band europee. Così sui palchi del Festival e nelle piazze del borgo il pubblico potrà applaudire artisti di caratura internazionale, nomi non sempre risonanti qui in Europa ma di primissimo piano negli States, gente che vanta collaborazioni con artisti di primissimo piano. E poi una nutrita schiera di cantanti donne per riconfermare una tradizione che Ascona mantiene viva da diversi anni. Non potevano mancare gli italiani e un nome “adottato” nel nostro paese ma che sta conquistando, con la sua presenza nei festivals più prestigiosi, il già numeroso pubblico nostrano. Stiamo parlando di Nick The Nightfly che con la sua Montecarlo Orchestra approda per la prima volta al Jazz Ascona per presentare il suo sontuoso repertorio che attinge dai classici tanto amati in tutto il mondo. Qualche nome tanto per rendere l’idea del cast, visto che sarebbe impossibile nominarli tutti, fa emergere la personalità di Al Copley, eccezionale showman e artista dotato di una spiccata sensibilità musicale, una fra le novità dell'edizione 2007 di JazzAscona, chiamato per presentare con il suo quartetto un repertorio travolgente che spazia dal boogie, al blues, al jazz. Pianista e cantante con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle, Al Copley ha suonato nel 1978 con gli originali Blues Brothers, John Belushi e Dan Ackroyd, ha quindi fondato il gruppo Roomful of Blues e negli anni '80 è stato candidato per due anni consecutivi ai Grammy Awards nella categoria "Best traditional blues". Altro big è sicuramente Alvin Queen, uomo fortunato se si pensa che ebbe l'irripetibile opportunità di suonare un set a fianco di John Coltrane nel mitico locale "Birdland" sulla 52ma strada all'età di 11 anni, inizio di una strepitosa carriera. Non poteva mancare Leroy Jones, uno dei musicisti simbolo di Ascona, impegnato con un giovane talento della scena jazz mondiale, Guillaume Nouaux ormai più che una promessa. Il 30enne batterista nato nel Sud della Francia, ammiratore di Shannon Powell e del "New Orleans Style", ha già pubblicato 4 album con il suo nome, ha partecipato alle registrazioni di una trentina di altri dischi e si è esibito in concerto con musicisti di spicco come Chuck Berry, Michelle Hendricks, Steve Lacy, Evan Christopher. E ancora Red Holloway, mito vivente straordinario al punto di aver avuto la fortuna di collaborare con vere leggende della musica jazz quali Billie Holiday, Muddy Waters, Sonny Rollins, Chuck Berry e Aretha Franklin. Holloway continua tuttora ad essere uno dei sassofonisti più richiesti sulla piazza, sia come special guest che come band leader. La pattuglia italiana è guidata da Dado Moroni, Carlo Bagnoli, Rossano Sportiello e Paolo Tomellieri, poi la novità rappresentata da Calabrò coi Colibrì, istrionici "juke boxers" abili nel proporre, con stile ironico-jazzistico, un repertorio pressoché illimitato che esplora gli "evergreen" di qualsiasi genere, con un gusto spiccato per la parodia, la citazione musicale o il divertimento intelligente. E poi loro, le donne. In testa Lillian Boutté, da oltre trent'anni sulla scena musicale, un monumento del jazz, del gospel e del rhythm 'n' blues. Talentuosa cantante, ha letteralmente girato il mondo, portando la sua musica dall'Asia all'Europa. È stata inoltre decorata quale ambasciatrice della musica dalla città di New Orleans (l'unica musicista a ricevere questa onoreficenza dopo Louis Armstrong) per la sua attività pluridecennale. A ruota Cynthia Sayer, acclamata a livello internazionale come uno dei migliori suonatori di banjo, ritorna ad Ascona dopo una folgorante carriera di musicista, compositrice e interprete di colonne sonore. Capace di passare con incredibile versatilità dal banjo al canto al pianoforte, di lei si ricorda in particolare la collaborazione decennale con la jazz band di Woody Allen e con artisti di primo piano come Dick Hyman, Milt Hinton, Bill Cosby, Wynton Marsalis, Dunque una ricca varietà di suoni jazz per testimoniare quanto questa musica, sin dalle sue origini, ricercò la propria identità nelle componenti formali derivate dall'eredità culturale africana, tra gli schiavi deportati, a partire dal XVI secolo, il jazz si è sempre 'contaminato' e, potremmo forse aggiungere, 'colorato', con le culture musicali dei vari paesi: percussionismo africano, ragtime pianistico euro-americano, canto blues dei neri, spiritual delle chiese protestanti, canti e richiami di lavoro, musica europea per banda militare, perfino echi dell'opera lirica, sono i più importanti elementi che hanno contribuito alla geniale sintesi musicale. Il jazz contemporaneo si è spinto ancora più in là, fondendo, in uno stupefacente crogiuolo creativo, influssi indiani e medio orientali, africani e latino-americani. Grande musica ed emozioni garantite per un cartellone la cui ricchezza è impossibile da riassumere qui in poche righe: a tutti gli appassionati consigliamo di prendere visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com. Il calendario può anche essere richiesto via email all'indirizzo info@jazzascona.com. JAZZASCONA 2007 21 Giugno – 1° Luglio 2007 23. Edizione Ascona, Lago Maggiore, Svizzera www.jazzascona.com Informazioni per il pubblico Ente Turistico Lago Maggiore Viale Papio 5 – 6612 Ascona Telefono: + 41 91 791 00 91 E-mail: info@jazzascona.com |
| ____Comune di Pino
Torinese Torino, 18 aprile 2008 COMUNICATO STAMPA Il miglior jazz “Made in Italy” protagonista assoluto della 10^ Edizione del Festival Jazz di Pino Torinese, dal 13 al 15 giugno 2008 nella Piazza del Municipio. Il PINO JAZZ FEST proporrà alcuni degli artisti più importanti della scena jazzistica italiana. Il “Pino Jazz Fest” giunge alla decima edizione e si conferma come un importante appuntamento dell’estate jazzistica italiana. Per festeggiare il decennale si alterneranno sul palco allestito in piazza del Municipio grandissimi protagonisti della scena jazz nazionale. Anche stavolta una programmazione di alto livello per celebrare un progetto ambizioso e destinato a crescere nel tempo. Un’edizione all’insegna della continuità con la precedente del 2007 per quel che riguarda la direzione artistica firmata dal Centro Jazz Torino. Ad inaugurare il Festival, venerdì 13 giugno sarà il quartetto del trombettista Fabrizio Bosso con la voce recitante di Lucilla Giagnioni nello spettacolo “Chet” Viaggio al termine della Musica. A vent’anni dalla scomparsa di Chet Baker, il Pino Jazz Fest rende omaggio ad uno dei personaggi leggendari della storia del jazz: in un coinvolgente gioco di rimandi e flashback, l’elegante tromba di Fabrizio Bosso e le interpretazioni di Lucilla Giagnoni raccontano il genio e la sregolatezza del trombettista cantante americano. Sabato 14 giugno sarà di scena il trio per eccellenza del Jazz italiano: Doctor 3: ovvero Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Fabrizio Sferra alla batteria che presenteranno le musiche di "Blue" un album dove la formula base è quella di sempre: repertorio pop-rock cucinato in salsa jazz grazie ad una fantasia improvvisativa inesausta e all'inossidabile interplay degli interpreti. Comune di Pino Torinese - tel. 011 811.72.62 - www.pinojazz.it Le serate del venerdì e sabato saranno rispettivamente arricchite dalle esibizioni di: Luigi Martinale Trio e Ballestrero Franciscone Pala Trio, due proposte che raccolgono alcuni dei migliori musicisti di formazione torinese attivi e affermati in campo nazionale. Il trio del pianista e compositore Luigi Martinale propone in maniera del tutto personale famosi standard, composizioni originali nonché una rilettura in chiave jazzistica di canzoni italiane. Il repertorio di Pietro Ballestrero, Paolo Franciscone e Danilo Pala Trio è caratterizzando da sonorità rarefatte: tre strumenti, chitarra, batteria e sax, come i tre elementi musicali essenziali, melodia, armonia, ritmo. Il repertorio propone composizioni originali di Pietro Ballestrero, dal forte sapore mediterraneo, jazz contemporaneo, frammenti improvvisati. A chiudere il Festival domenica 15 giugno il pianista Stefano Bollani diventato in pochi anni uno dei personaggi più amati e seguiti sulla scena musicale non solo jazzistica. Talento straordinario, oggi, poco più che trentenne, si esibisce nei teatri e festival più importanti del mondo; ha vinto nello scorso dicembre l’European Jazz Prize il prestigioso riconoscimento che lo ha incoronato miglior musicista europeo dell’anno 2007. Al Pino Jazz Fest si presenta in quintetto con I Visionari, gruppo composto da giovanissimi talenti con i quali presenta un repertorio intermente nuovo, da lui scritto appositamente per questa formazione, una musica frizzante che sfugge amabilmente a qualsiasi collocazione. Il Pino Jazz Fest è proposto dall’Amministrazione Comunale di Pino Torinese con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino con la collaborazione organizzativa della Pro Loco di Pino Torinese e la direzione artistica del Centro Jazz Torino. Informazioni per il pubblico: Comune di Pino Torinese Ufficio Servizio alla Collettività tel. 011 811.72.62 - www.pinojazz.it Costo dei biglietti Biglietto unico non numerato 15 euro (ridotto under 18: 7,50 euro) Abbonamento per tre serate 30 euro PROGRAMMA VENERDI’ 13 GIUGNO Ore 21,15 LUIGI MARTINALE TRIO Luigi Martinale, pianoforte Stefano Risso, contrabbasso Paolo Franciscone, batteria Ore 22.00 A vent’anni dalla morte di Chet Baker LUCILLA GIAGNONI & FABRIZIO BOSSO QUARTETTO “CHET” VIAGGIO AL TERMINE DELLA MUSICA Fabrizio Bosso, tromba e flicorno Luca Mannutza, pianoforte Luca Bulgarelli, contrabbasso Lorenzo Tucci, batteria Lucilla Giagnoni, voce recitante Ore 23.45 NIGHT SESSION SABATO 14 GIUGNO Ore 21.15 BALLESTRERO FRANCISCONE PALA TRIO Pietro Ballestrero, chitarra Paolo Franciscone, batteria Danilo Pala, sax Ore 22.00 DOCTOR 3 Danilo Rea, pianoforte Enzo Pietropaoli, contrabbasso Fabrizio Sferra, batteria Ore 23.45 NIGHT SESSION DOMENICA 15 GIUGNO ORE 21.15 STEFANO BOLLANI “ I VISIONARI” Stefano Bollani, pianoforte Mirko Guerrini, sassofoni e flauto Nico Gori, clarinetti e sassofoni Ferruccio Spinetti, contrabbasso Cristiano Calcagnile, batteria |
| COMUNICATO STAMPA LUNEDI’ 14 APRILE, ORE 21 Presso il Piccolo Teatro Studio (via Rivoli 6, Milano) si terrà il quarto concerto della stagione Jazz al Piccolo – Orchestra Senza Confini, organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa IL MONDO MUSCALE DI ENRICO INTRA CIVICA JAZZ BAND Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Mirko Puglisi (pianoforte), Marco Vaggi e Lucio Terzano (contrabbassi), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica ENRICO INTRA pianoforte Arrangiamenti e direzione RICCARDO BRAZZALE Programma Composizioni originali di Enrico Intra Classic Jazz per trio pianoforte/contrabbasso/batteria (1956) La strada del petrolio per orchestra (1956) medley da Archetipo: Riflessi Pastorale To Freud per orchestra (1969) Al pianoforte Mirko Puglisi Mazurka solo piano (2005) Echo per orchestra (1991) Per una serenata per orchestra (1984) Per Donatoni per orchestra (1999) Ragtime per orchestra (2007) Il mi di Corso Venezia per trio pianoforte/contrabbasso/batteria (2007) Bluestop per orchestra (2007) Zawinul per orchestra (2007) Intramood per orchestra (1990) Al pianoforte Enrico Intra Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco In occasione del decennale di Jazz al Piccolo Teatro – Orchestra Senza Confini, l’appuntamento annuale dedicato alla musica di una grande personalità del jazz è stato dedicato a Enrico Intra, direttore musicale della Civica Jazz Band, protagonista della rassegna. La caratteristica del concerto è quella di realizzare una versione per big band, ma anche con momenti in trio e in piano solo, di pagine storiche e contemporanee che attraversano l’intero percorso artistico dell’artista omaggiato, che vi prende parte anche in veste di solista principale. In questo concerto si potrà così ascoltare uno spaccato delle composizioni di Enrico Intra che interessa un vasto arco temporale, spaziando dagli anni ’50 ai giorni nostri. Un repertorio multiforme e sempre attuale nelle sue coordinate, nel quale si evidenziano qualità compositive di assoluta originalità, pensate per una musica: il jazz, che vive nella performance e richiede una scrittura in grado di essere proiettata nella dimensione estemporanea della creazione artistica. Come tutti i grandi compositori di area jazzistica, le pagine di Intra si caratterizzano per i temi brevi e incisivi, folgoranti e dalla forte personalità, capaci di stimolare l’inventiva dei musicisti, di essere proiettati nella dimensione performativa. Brani che mettono altresì in luce la sua personale visione del jazz, nella quale l’idea “europea”, proveniente dal mondo eurocolto, diventa parte di un linguaggio che non perde mai di vista le caratteristiche più profonde del jazz, il senso del blues, la sua dimensione ritmica e sonora. Riccardo Brazzale, compositore, arrangiatore e musicologo, leader della Lydian Sound Orchestra, ha colto le caratteristiche del linguaggio del grande pianista e compositore milanese, lasciando respirare brani che necessitano di spazio e presentano una magistrale, creativa gestione delle pause, del silenzio. Significativo anche il fatto di far sedere al pianoforte, in alcuni dei pezzi più lontani da noi, un allievo dei Civici Corsi di Jazz: Mirko Puglisi, nel segno della diffusione di un modo di pensare la musica che non può non rivelarsi utile per la riflessione e la ricerca della propria personalità da parte dei giovani musicisti. Ingresso 15 euro Per informazioni e prenotazioni tel. 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana) |
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| Bebo Best & The Super Lounge Orchestra
"D'Jazzonga - the Swinging Bossa" After the big success in the new parisienne Buddha-Bar X, bossa grooves, scat vocals and '60s-'70s lounge and soundtrack flavours live in this excellent project. Classy musicianship blending funk, Italian lounge movie and jazz dance. Modern bossa, electro samba, cinematic sounds, dub and jazz full of vocal melodies and acoustic jazzy instruments, from all the eras’ which have defined modern music (from jazz to electro) in a refined way. A fresh spicy new show, wonderful and enjoyable with visual performing, latin-jazz, lounge and modern styles,.. NEW CD out on May 23 08 in UK and Germany / NEW EUROPEAN PROMOTIONAL TOUR ! LISTEN HERE: www.myspace.com/superloungeorchestra Il nuovo eccezionale progetto lounge-jazz-bossa che sta conquistando Londra (Bar Tunes) , Germania (Chin records) e Parigi (è nel nuovo Buddha-bar). Un occasione imperdibile per uno spettacolo divertente ma intelligente, virtuoso, frizzante ed energico che combina ritmi latini, fiati latin jazz, voci lounge e bossa nova. Nuovo tour Europeo, in promozione...!!! :::EXIT Worldmusic::: SUMMER 08 Tantratribe: "Oriental Pearls" (USA, MOROCCO, INDIA) world sound lounge/chill/electro/ethnic The exclusive live show of TANTRA Tribe (Indian Vibes). The multicultural band, winner of the Arezzo Wave Festival (Yourope Concert Network), soundtrack for Road Rules MTV U.S.A., described by Radio Sherwood as "the Electro version of the Orchestra di Piazza Vittorio", highlight at the "1 Maggio" festival in Rome in 2003, with an audience of over 700.000 people, Jungle dub drum n bass hip hop in the beats, multicultural bred with Indian Vocals Berber chants Slam Poetry n Hip Hop vocals _________________________________________________________________________________________________________ Musica e Danza, 9 artisti dall'Oriente (Marocco, India), e dall'Occidente (USA-Europa) per uno spettacolo emozionante ed universale. the Tantra Tribe Unlimited è concerto e spettacolo multimediale: danza, live visions, musica, un universo di note danze e visioni, mai visto prima in Italia... www.myspace.com/tantratribe :::EXIT Worldmusic::: SUMMER 08 (May 1st - Rome - over 700.000 people - RAI-TV) Nossa Alma Canta "I was made for bossa" After the tour in Thailand and Japan, modern bossa-nova with the added touches of electronic, jazz and acoustic aspets. In this way, they bring a unique feel to a traditional and hystoric genre. They show new ways to blendgrooves, loops, samples and intruments together into one keeping its natural flow, with an excellent voice. _________________________________________________________________________________________________________ Dal recente successo per la Wind summer collection, dopo il tour in Thailandia e Giappone, il nuovo cd e concerto con la rivisitazione in chiave Bossa-nova dei grandi classici del pop, da Prince a Jobim. Raffinato jazz-bossa nova. www.nossaalma.it NEWS :::EXIT Worldmusic::: The song "Life is on the sea" from Bebo Best & the Super Louge Orchestra’ last cd has been included in the new Buddha-bar X compilation, vol.10. A great success! The complete album "D'Jazzonga" is announced by german Chin-Chin records for May 23rd 08. BEBO BEST aka The Alchemist Bebo Baldan, producer, musician, film composer, arranger and multi-instrumentalist (bass, percussion, drums, sitar, guitar & keyboards) has partecipate on over 120 albums, side-by-side with personalities as Gilberto Gil, Moni Ovadia, Jon Hassel, Steven Brown, Steve Reich, Michael Nyman, Wim Mertens, Nitin Sawhney, Trilok Gurtu, Sinead O' Connor, David Torn, Ruichy Sakamoto, Frank Zappa (Sonora 4), the American violinist Stephen James, and guitarist David Torn, and many soundtracks for films and TV, and has international recognition for the wise and original use of electronics and acoustic music that distinguished his works. ______________________________________________________ Un riconoscimento mondiale per l'alchimista Bebo "best" Baldan. Una sua composizione è stata infatti inserita nel nuovo ufficiale Buddha-Bar 10, la massima collezione internazionale nell'ambito world-music/chill-out. La notizia, giunta inaspettata, premia uno dei nostri compositori piu' originali ed innovativi, che, prima con il progetto Tantratribe, poi con il nuovo Bebo Best & Super Lounge Orchestra, pur faticando ancora in Italia ad essere considerato tale, si è imposto a livello internazionale come compositore e produttore. La carriera Una carriera fatta di serio lavoro, tanta fatica, molta professionalita', che ha toccato davvero tutti i generi, dal jazz al pop passando per rock, elettronica e avanguardia, in continua ascesa, come testimoniano la presenza in oltre 120 cd, le 5 pubblicazioni per Sony nel 2006/7, e i numerosi spot pubblicitari che portano la sua musica. |
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| AHMAD JAMAL TRIO MERCOLEDI 27 MARZO SALA SINOPOLI ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Ahmad Jamal – pianoforte James Cammack – contrabbasso Idris Muhammad – batteria Tra i grandi maestri indiscussi del jazz, Ahmad Jamal (alla nascita Frederick Russel Jones), il grande pianista classe 1930, sarà accompagnato per il concerto all’Auditorium Parco della Musica da James Cammack al contrabbasso e dal leggendario Idris Muhammad alla batteria, i suoi compagni abituali. Sulle doti musicali di Jamal sono stati scritti fiumi di parole. Così come innumerevoli sono le manifestazioni di apprezzamento e stima nei suoi confronti da parte di numerosissimi musicisti che lo hanno conosciuto e studiato (Shirley Horn, Julian "Cannonball" Adderley, Philly Joe Jones, Keith Jarrett, Miles Davis). Jamal, come molti altri giganti del pianoforte, inizia ad interessarsi alla musica in tenerissima età. Attorno ai 20 anni è già il leader del proprio trio, formato da pianoforte, contrabbasso e chitarra (The Three Strings), con Eddie Calhoun e Ray Crawford. Incide i suoi primi dischi con questa formazione. Nella prima fase della sua carriera, Jamal raggiunge tutti i traguardi più ambiti per un musicista, aprire un proprio locale, avere la propria etichetta discografica, essere in vetta alle classifiche per mesi e mesi con i propri dischi. Intorno al 1952 avviene la sua conversione all'Islam. Fritz Jones diventa Ahmad Jamal. Da questo momento le biografie di Jamal sono alquanto discordanti. Molte fra queste biografie ci parlano di una sua costante attività jazzistica, altre invece ignorano bellamente il periodo che segue la sua conversione, passando drasticamente a riparlarci di Ahmad Jamal negli anni '80 e lasciando sottintendere che il periodo antecedente non sia stato particolarmente rilevante. Nel corso della sua lunga carriera Jamal ha spesso variato il proprio modo di suonare: negli anni '50 era caratterizzato da un pianismo piuttosto lieve. Negli anni '70 attraversa una fase funk, sudamericana e caraibica. Negli anni '90 ci propone invece uno stile maggiormente virtuosistico. Restano comunque sue caratteristiche inconfondibili il grande utilizzo delle dinamiche, i suoi tipici "crescendo" e la sonorità dei suoi accordi staccati. Vanno ricordati i cd The Essence of Ahmad Jamal, Pt. 1 (con Gorge Coleman al sax tenore), The Essence Pt. 2 del 1997, The Essence Pt. 3 del 1998, fino al 70th Birthday Concert, del 2000. Nel 2003 viene pubblicato In Search Of Momentum, con James Cammack e Idris Muhammad, bene accolto dalla critica, a cui segue il suo primo DVD, Live in Baalbeck. BIGLIETTO UNICO 20 EURO INFO 06.80241281 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 – 261 ufficiostampa@musicaperroma.it |
| COMUNICATO STAMPA lunedì 28 gennaio 2008, ore 21.00 presso il Piccolo Teatro Studio, via Rivoli 6, Milano, si terrà il secondo appuntamento della X edizione di JAZZ al PICCOLO – ORCHESTRA SENZA CONFINI, organizzato dal Piccolo Teatro e dall’Associazione Culturale Musica Oggi ITALIAN JAZZ GRAFFITI CIVICA JAZZ BAND Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica con i solisti ospiti: CARLO BAGNOLI sax baritono SALVATORE BONAFEDE pianoforte ROBERTO BONATI contrabbasso BEPPE CARUSO trombone SANDRO CERINO flauti MARCO GOTTI sax tenore RICCARDO LUPPI sax tenore e flauto GIOVANNI MAZZARINO pianoforte SERGIO ORLANDI tromba LINO PATRUNO chitarra ANDREA POZZA pianoforte Direttori ENRICO INTRA e PAOLO SILVESTRI In programma brani e arrangiamenti originali dei solisti invitati Introduzione a cura di Maurizio Franco Grande e unico spaccato del Jazz italiano, il progetto Italian Jazz Graffiti si configura come uno spettacolare, ma artisticamente profondo concerto, in cui dieci solisti del jazz nazionale si presentano con proprie composizioni insieme alla Civica Jazz Band, che in questa particolare occasione propone sempre il direttore stabile: Enrico Intra, affiancato da un direttore ospite, in questo caso Paolo Silvestri, arrangiatore e band leader tra i più significativi e popolari dell’odierna scena jazzistica. Giunto alla sua ottava edizione, Italian Jazz Graffiti prosegue nella valorizzazione del repertorio italiano, dei suoi solisti, autori e arrangiatori, proponendo un cast come al solito di alto profilo, nel quale si incontrano generazioni e stili differenti, senza alcun tipo di pregiudiziale. Lino Patruno è il rappresentante principe del Dixieland, stile che pratica da oltre mezzo secolo mentre Carlo Bagnoli è un esponente di spicco dello Swing affrontato nella sua concezione più moderna. La linea del Modern Mainstream ha come protagonisti il pianista siciliano Giovanni Mazzarino, già vincitore di un referendum della critica italiana quale miglior nuovo talento nazionale, e Andrea Pozza, attuale membro del quintetto di Enrico Rava e pianista tra i più richiesti da solisti nazionali e internazionali. Marco Gotti, arrangiatore, sassofonista e band leader tra i più originali, autentico “musicista per musicisti”, presenta un brano nel quale l’altro solista è il trombettista Sergio Orlandi, un musicista che sa portare nel suo strumento il “senso della storia”. Lo sguardo al funky proviene dalla musica di un versatile trombonista quale Beppe Caruso, mentre la linea europea del jazz si trova in due specifiche configurazioni. Quella vicina al mondo euro colto di Roberto Bonati, da anni contrabbassista di Giorgio Gaslini e band leader capace di utilizzare materiali provenienti da diverse epoche della storia della musica, e quella legata ad una linea di assoluta versatilità stilistica rappresentata da Sandro Cerino. Infine, con Riccardo Luppi entra in scena la visione a 360° dell’intera storia del jazz, mentre Salvatore Bonafede rappresenta una punta di diamante nell’ambito del contemporary mainstream. Ingresso 15 euro Per informazioni e prenotazioni tel. 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana) |
| COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione Ivrea, 22 gennaio 2008 EUROJAZZ FESTIVAL IVREA 2008 Una settimana in viaggio con le contaminazioni jazzistiche nelle località canavesane 4 – 8 marzo 2008 Jazz e contaminazioni, grandi nomi internazionali e nuovi talenti, incursioni nella musica afroamericana, workshop, mostre, presentazioni di libri. L’edizione 2008 di EuroJazzFestival Ivrea e Canavese (Torino), diretto da Sergio Ramella e organizzato in collaborazione con Music Studio, la Provincia di Torino e con il supporto della Regione Piemonte, conferma un calendario ricco di appuntamenti, con un programma di sette giorni e il coinvolgimento di località del canavese. Il cartellone, che prevede anche eventi collaterali, ha le sembianze di un viaggio appassionato e variegato che porta in scena le diverse anime del jazz, dalle contaminazioni etniche e alla musica brasiliana, dai progetti legati all’elettronica al jazz tradizionale, suonato in luoghi suggestivi. La kermesse rappresenta un’occasione di incontro e di socializzazione ed è in linea con l’orientamento che il progetto EuroJazzFestival Ivrea ha voluto intraprendere negli ultimi anni: essere un punto di riferimento per i tanti giovani e non, che cercano di soddisfare le proprie passioni e i propri interessi. Accanto ai grandi palcoscenici del Teatro Giacosa di Ivrea si affiancano sale poco conosciute ma valorizzate da questi eventi di spettacolo. Partecipano al circuito le località di Settimo Vittone, Bollengo, Banchette d’Ivrea. E’ dal 1980 che Ivrea ha legato il suo nome al jazz. Il festival è ormai un appuntamento di respiro internazionale, un’ampia e prestigiosa ribalta, un laboratorio di promozione della scena jazz del territorio. E’ una rassegna di talenti nazionali e star mondiali, ma anche un luogo per inedite produzioni culturali. Produzioni che fanno dialogare linguaggi e dialetti musicali distanti, modalità e forme artistiche diverse, istanze e suggestioni di terre lontane. EuroJazzFestival Ivrea è un ciclo consacrato alla qualità, della selezione musicale, del suono, del sistema organizzativo. Il festival 2008 conferma quella strada intrapresa già nei primi anni della sua storia con una serie di finestre sulle possibilità di interazione fra musica, letteratura e arti figurative. Il festival, tra i più longevi e prestigiosi a livello europeo, verrà inaugurato martedì 4 marzo a Settimo Vittone dal PATTI WICKS TRIO, formazione di una delle migliori cantanti e pianiste jazz americane, in ascesa dopo i concerti degli ultimi anni in giro per il mondo, apprezzati dal pubblico e dalla critica che la considera tra le 10 jazziste più brave in circolazione. Mercoledì 5 tappa a Bollengo dove suona un interessante gruppo italo norvegese ANTONSEN-ALTERHAUG-BRUNOD TRIO, progetto nato nel 2006 e capace di farsi apprezzare per l’originalità di una musica senza confini. A Banchette d’Ivrea, giovedì 6, ecco un maestro della chitarra, RALPH TOWNER, personaggio di grande carisma e in grado di entusiasmare gli appassionati per i suoi rinomati virtuosismi che lo classificano al pari dei migliori musicisti dello strumento a sei corde. Da venerdì 7 marzo le note dell’EuroJazzFestival risuoneranno nello storico Teatro Giacosa, bellissima sala dell’Ottocento che offrirà l’ascolto di alcune personalità di primissimo piano della scena internazionale, dando anche spazio, come consuetudine, a significative realtà del panorama italiano. Si esibiranno ODWALLA & VOCI INSIEME per presentare un nuovo e innovativo spettacolo di musica e danza e a seguire TEREZ MONTCALM la Janis Joplin del jazz. Sabato 8 un’altra accoppiata di lusso per la chiusura del ciclo, prima ANNE DUCROS & Her TRIO "URBAN TRIBE project", artista che canta una realtà mitica: l’universo nascosto, i suoi tesori pazienti, la vicinanza tra gli esseri umani, l’imminenza delle forme che attendono di essere convocate con una parola, un tocco di pennello, un accenno di melodia, un suono. A seguire, per il gran finale, RAVA–CATHERINE-DEL FRA'-ROMANO QUARTETTO, nomi che non hanno bisogno di presentazioni visto il loro curricula che li pone tra le migliori espressioni jazzistiche di sempre. Da segnalare nel pomeriggio, ore 17 presso la Sinagoga di Ivrea il recital con presentazione del critico Guido Michelone del libro di Piero Pollone “La poesia della chitarra: Dialoghi in jazz” (Edizioni Lampi di Stampa Milano) con concerto dello stesso autore. c.so Novara 77 – 10153 Torino www.jazzaicscontromusica.com – mail: eurojazzivrea@virgilio.it Info utili: singola serata a Ivrea 18 euro + diritti prevendita abbonamento 2 serate a Ivrea 30 euro + diritti prevendita prevendite attive dal lunedì al venerdì, al mattino dalle 10,30 alle 12,30, al pomeriggio dalle 15 alle 16,30 presso Ass. Il Contato - p.za Municipio 12 - Ivrea - tel. 0125/641.161 Aperitivi & dopo festival con mostre e presentazioni libri a cura e di Luca D'Agostino - Roberto Ciffarelli - Maurizio Givovijch Per ogni ulteriore informazione al pubblico telefonare ai numeri 0125/410.215 (Comune di Ivrea) 0125/641.161 (Il Contato del Canavese) - 0125/40.450 (Music Studio) e-mail: eurojazzivrea@virgilio.it www.jazzaicscontromusica.com 28° Euro Jazz Festival d'Ivrea e Canavese Martedì 4 marzo Settimo Vittone - Salone Comunale di Piantagrane (strada Statale 28) - ore 21.30 – ingresso gratuito PATTI WICKS TRIO Patti Wicks: piano e voce - Giovanni Sanguineti: contrabbasso - Giovanni Gullino: batteria Patti Wicks (www.pattiwicks.com) nasce a Islip, Long Island, New York.All’età di tre anni e mezzo ha subito dimostrato una certa affinità con il piano di famiglia, col forte sostegno della quale ha iniziato a studiare il piano. Dieci anni dopo, durante gli studi classici, conobbe il jazz al college dove studiava. Questa scoperta si trasformò in amore e le consentì di sviluppare molto le sue espressioni nel jazz come pianista e cantante. Richiesta per la sua abilità, cominciò a esibirsi nella zona di New York guadagnando esperienza e considerazione in moltissimi clubs, sale da ballo...lavorando spesso in duo e trio col famoso bassista Sam Jones. Come leader di trio ha lavorato con famosi bassisti e batteristi: Brian Torff, Richard Davis; e inoltre, Louis Hayes, Miky Roker, Curtis Boyd e Allan DawsonOggi vive e lavora in Florida, New York e nel Maine, guadagnando consensi e un largo seguito ovunque si esibisse. In Florida le esibizioni del suo trio, durante gli ultimi due anni, hanno creato degli eventi-culto seguiti da un numeroso pubblico. Ha suonato spesso al “Jazz Show-Case” a West Palm Beach, al “Erny’s” a Delray, Al “Haidi’s” a Coca Beach e altri importanti clubs.Molto di quanto sopraccitato, inclusi i pareri d’illustri jazzisti, da credito all’opinione che Patti abbia cercato e trovato la più alta qualità d’espressione. E’ dotata di altissima ispirazione ed espressione poetica e musicale. Il suo range, dal più grave e solenne al più alto e penetrante, insieme alla tastiera, trasporta l’ascoltatore alla domanda “cosa farò quando sarà finito il concerto?” Giovanni Sanguineti, nato a Genova il 3 Ottobre 1974, ha studiato con Aldo Zunino e si è specializzato con Buster Willams, Keter Betts e Wayne Dockery, ha frequentato numerosi seminari, corsi e festivals.Ha collaborato principalmente con Benny Golson, Horace Parlan, Loomis Green, Ben Raily, Kenny Barron, Jesse Davis, Shawn Monteiro, Paul Jeffrey, George Robert, Bobby Durham, Zam Jhonson, Lee Brown, Carl Handerson, Grant Stewart, e inoltre Dado Moroni, Massimo Faraò, Sandro Gibellini, Pietro Condorelli, Luca Begonia…Ha organizzato negli anni 2003 e 2004 i tours italiano-europeo della pianista cantante americana Patti Wicks e del sassofonista Grant Stewart. Giovanni Gullino, nato a Saluzzo (CN) nel 1974; molto attivo in ambito internazionale affina il suo stile ispirandosi ai batteristi della tradizione. Dal 2003 entra a far parte del trio della pianista cantante Patti Wicks con la quale collabora anche a livello discografico e dallo stesso anno collabora con il tenorista newyorkese Grant Stewart. Nel 2004 ha fatto parte del quartetto di Luigi Tessarollo e Rachel Gould e del trio del grande pianista David Hazeltine con il quale si è esibito anche nel 2005. In ambito nazionale ha collaborato con : Claudio Chiara , Gianni Basso , Riccardo Fioravanti , Fulvio Chiara , Diego Borotti , Luigi Tessarollo , Giovanni Sanguineti , Danilo Pala, Aldo Rindone, Nicola Muresu, Walter Beltrami, Davide Liberti, Piero Delle Monache, Renato Sellani, David Boato, Christopher Thomas,Marlene VerPlanck ecc. Ha al suo attivo quattro CD con il trio di Patti Wicks e un disco inciso nel 2006 in trio con Renato Sellani . Attualmente suona e tiene concerti con il quartetto “Tribute to Charlie Parker”con Claudio Chiara e Giovanni Sanguineti ; con Renato Sellani ; nel Patti Wicks trio con Gianni Basso al saxofono, in trio con G.A.S. trio con Aisha Ruggeri e Silvia Bolognesi. Mercoledì 5 marzo Bollengo - Salone Comunale (piazza Statuto 1) - ore 21.30 – ingresso gratuito ANTONSEN-ALTERHAUG-BRUNOD TRIO Ivar Antonsen: piano - Bjorn Alterhaug: contrabbasso - Maurizio Brunod: chitarre Nato dall'incontro del chittarista eporediese al festival di Mo i Rana del 2006. Due tra i più importanti musicisti norvegesi, rinomati per incisioni in ECM e collaborazioni internazionali, si uniscono oggi per un progetto che dimostra come nel jazz non esistano mai "confini". Questo rapporto con la Norvegia è anche il frutto della collaborazione e gemelaggio tra Music Studio/Ivrea Jazz Club ed il Festival di Mo i Rana. Giovedì 6 marzo Banchette d’Ivrea - Salone Multifunzionale (via Roma 59) - ore 21.30 – ingresso 5 euro RALPH TOWNER solo concert Ralph Towner: chitarra Davvero difficile che in una grande famiglia dove tutti suonano di tutto, un bambino di cinque anni non provi a suonare il piano. Così Ralph inizia a studiare pianoforte e tromba e, dall'età di sette anni, suona dixieland, swing e polke in diverse band dello stato dell'Oregon. All'università americana studia composizione classica e, dopo il diploma, parte per Vienna per studiare ancora chitarra classica. Nel 1968 torna a New York dove lavora come compositore, pianista e chitarrista. Il suo palmares è impressionante: dal 1970 ha inciso oltre quaranta dischi e tra le sue innumerevoli collaborazioni figurano nomi quali Keith Jarret, Weather Report, Egberto Gismonti, John Abercrombie, Jan Garbarek, Gary Peacock, Eddie Gomez, Jack DeJohnette, Kenny Wheeler, oltre naturalmente alla straordinaria avventura con il gruppo Oregon (in compagnia dell'oboista Paul McCandless, del bassista Glen Moore e del percussionista Collin Walcott, morto prematuramente e sostituito prima da Trilok Gurtu e poi dal giovane Mark Walker), formazione che non ha eguali al mondo. Vincitore di decine di premi, guadagna due Grammy in Germania per la migliore incisione jazz (1976 e 1988), ottiene una nomination al Grammy in USA e vince il New York Jazz Award come miglior chitarrista acustico. Ha tenuto concerti in ogni parte e nei teatri pi prestigiosi, come la Carnegie Hall, il Lincoln Center, la Berliner Philarmonic Hall, la Mozart Saal di Vienna. Due crateri lunari portano il nome di sue composizioni: Icaro e Ghost beads. Diverse le sue composizioni per la classica, alcune commissionate da importanti festival e moltissimi i suoi concerti come solista all'interno delle grandi orchestre internazionali (Philadelphia Orchestra, Stuttgart Opera Orchestra, St. Paul Chamber Orchestra, Indianapolis Symphony, Freiburg Festival Orchestra, Stavanger Chamber Orchestra of Norvay). Sua la colonna sonora del film di Mazzacurati “Un'altra vita” e quelle di moltissimi film documentario. Scrive anche musiche per il teatro e la danza. Il suo brano The Themplars inserito nel doppio cd “Oregon in Moscow” registrato con la Moscow Tchaikovsky Symphony Orchestra a Mosca gli vale il Grammy nel 2001 come migliore composizione. Nel marzo di quest'anno l'uscita, sempre per l'etichetta tedesca ECM, di “Time Line”, pubblicato a cinque anni di distanza dal predicente “Anthem” ed ennesimo capitolo di una serie di registrazioni in solo che include dischi come “Diary”, “Solo Concert” e “Ana”. La musica di Ralph Towner, maestro indiscusso della chitarra acustica, è un equilibrio costante e armonico tra composizione e improvvisazione. La sua musica è sempre rimasta personale, la sua tecnica strumentale innovativa ha espanso le possibilità timbriche della chitarra acustica. Il chitarrista e compositore americano riesce a mescolare, ricontestualizzandole completamente, diverse esperienze musicali (dalla classica al jazz, dal flamenco alla bossa nova) senza però toccare versanti come lo swing o il blues e prediligendo quei tempi ampi e dilatati, mai marcati da una ritmicità quadrata. Towner usa in maniera discreta e mai esibita, ma allo stesso tempo molto espressiva, gli armonici, che diventano cifra delle sue scelte stilistiche. Venerdì 7 marzo Aperitivi Ore 19.00/20.30 Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti) MARCO LUONGO QUINTETTO Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126): DUO SINGERS Ivrea – Teatro Giacosa (piazza del Teatro 1) - ore 21.00 – ingresso 18 euro (più diritti prevendita) ODWALLA & VOCI INSIEME Odwalla allargato ad un trio vocale di grande qualità, Laura Conti, Rossella Cangini e Daniela Panetta, importanti cantanti jazz del panorama nazionale. Progetto speciale che vedrà anche la partecipazione internazionale del tablista indiano Nihar Mehta, tra i più importanti esponenti del suo strumento. A seguire la registrazione di un nuovo lavoro, in questo caso corale tra percussioni e voci. Massimo Barbiero: marimba,steel drums e percussions - Matteo Cigna: vibes steel drums e dum dum - Andrea Stracuzzi: percussions - Stefano Bertoli e Alex Quagliotti: drums, percussions - Lamine Sow: Dijmbè e tamà - Doussu Tourrè: Dijmbè - Doudù Kwateh: percussion - Cristina Ruberto e Cristiana Celadon: danza - special guest Nihar Mehta: tabla - Laura Conti: voce - Rossella Cangini: voce - Daniela Panetta: voce TEREZ MONTCALM Un sorriso apparentemente malinconico ed una postura elegante circoscrivono sommariamente il primo impatto nel prendere in mano l’album di Térez Montcalm ammirandone la copertina. Ma basta semplicemente inserire il CD nel lettore per rimanere positivamente sorpresi dalla graffiante voce della cantante canadese. Qualcuno ha descritto Tèrez Montcalm come la Janis Joplin del jazz e aldilà della bizzarra similitudine, ascoltando attentamente ogni singolo brano, potremmo paradossalmente arrivare a considerare questa affermazione del tutto veritiera! Il nuovo album si intitola “Voodo” ed è prodotto dall’etichetta francese Dreyfus Records. Sono 14 brani realizzati sotto la guida e la produzione del leggendario chitarrista e compositore Michel Cusson. Nel disco, Tèrez Montcalm esplora l’universo jazz in modo raffinato ed intimo, scegliendo di reinterpretare, secondo il suo personalissimo stile, brani di Annie Lennox, Elton John, Jimy Hendrix, Irving Gordon, Michel Legrand, Johnny Mercer. Un ulteriore tocco di classe lo offrono 3 brani in lingua francese, due dei quali composti dalla stessa Montcalm (“Parce que y a toi….”, “Douce Lumiere”). Il sound acustico dell’album trova in alcuni suoni elettrificati quel giusto equilibrio stilistico che lo rende versatile e creativo. “Voodoo” è il biglietto da visita dell’evoluzione artistica di Térez, nonché un punto di partenza per l’introduzione di una voce del tutto atipica ed originale nel panorama discografico internazionale. Le canzoni, nate sotto la guida del leggendario chitarrista e compositore Michel Cusson (UZEB), trovano nuova vita con accenti jazzy e uno stile che padroneggia splendidamente. Incondizionata amante della chitarra, ma anche dotata suonatrice di basso, la cantante canadese anima e infonde ogni melodia della sua inconfondibile voce. Mai prima d'ora canzoni come How Sweet It Is (il primo singolo estratto dall'album) L.O.V.E, Sweet Dreams, Voodoo Child e Be Anything sono state così seducenti. Un ulteriore tocco di classe lo offrono tre brani in lingua francese, due dei quali composti dalla stessa Montcalm (Parce que y a toi… e Douce Lumiere). Voodoo esemplifica la sua crescita artistica e l'espansione del suo sound. Con questo disco non ci sono stati limiti né compromessi. E' un testamento del suo immenso talento. Terez Montcalm: voce e chitarra - Carl Naud: chitarra - François Marion: contrabbasso - Alain Bastien: batteria - Luc Beaugrand: tastiere Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti) JAZZ DEFENDERS Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126): DUO SINGERS Ore 23.30 /24.30 Sabato 8 marzo Ivrea Sinagoga via quattro Martiri 20 – ore 17 - ingresso gratuito Recital con presentazione del critico GUIDO MICHELONE del libro PIERO POLLONE. LA POESIA DELLA CHITARRA. DIALOGHI IN JAZZ (Edizioni Lampi di Stampa Milano). Piero Pollone (chitarra) - Paolo Maggiora (pianoforte) nel recital “La poesia della chitarra: dialoghi in jazz” Piero Pollone, piemontese, straordinario chitarrista bebop, racconta se stesso in settant’anni di storia pubblica e privata; dall’incontro con la musica afroamericana e dall’amicizia con illustri solisti, che trionfa l’arte chitarristica di Piero Pollone, originale connubio di swing e romanticismo, di poesia e serenità. Pollone è un raffinatissimo esponente di un jazz dal sapore quasi classico. E in effetti, come si può ascoltare dal concerto in duo, la sua musica è fuori discussione: siamo in presenza di uno dei maggiori solisti, da trent’anni sulla scena, che ha suonato con artisti italiani e stranieri, registrando a proprio nome diversi album apprezzati da pubblico e critica. A settant’anni dunque Piero riesce ancora e sempre a dire qualcosa di nuovo, a creare atmosfere avvincenti, nella consapevolezza di essere un 'musicista che suona per l'urgenza di esternare quel che sente'. Come ebbe a dire un noto critico. Anche il grande musicologo Maurizio Franco l’ha definito ‘interprete dal fraseggio sobrio, con morbido gioco accordiale, verso una calda sonorità: non si può non essere d’accordo!’. Aperitivi Ore 19.00/20.30 Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti) TROIKA QUARTET Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126) DUO JAZZ SWING Ivrea – Teatro Giacosa (via del Teatro 1) - ore 21.00 – ingresso 18 euro (più diritti prevendita) ANNE DUCROS Anne Ducros canta con la ferma intenzione di dichiarare guerra al canto jazz di oggi, alle strutture convenzionali dei suoi linguaggi ed al feticismo di tutti coloro che lo venerano. Una battaglia combattuta piano, ma che è un assalto contro le vocalist conformiste, quelle votate alla rappresentazione del mondo che riesce a coinvolgere solo quanto a priori è accettato dai regimi del mercato. Condotta, in ogni caso, a forza d’astuzie e sotterranei stratagemmi: appellandosi a una genealogia di pianisti che fa capo a Chick Corea, passa per Jacky Terrasson, René Urtreger, Enrico Pieranunzi e comprende anche Benoît de Mesmay. Canta una realtà mitica: l’universo nascosto, i suoi tesori pazienti, la vicinanza tra gli esseri umani, l’imminenza delle forme che attendono di essere convocate con una parola, un tocco di pennello, un accenno di melodia, un suono. Corrode i moduli enunciativi del racconto attraverso le armi di una poesia tout court (che va da Le feuilles mortes a Gnossienne n. 1 di Erik Satie). La sua arte poetica si configura in una convinzione, per cui l’immaginazione, l’arte, la forma e l’estetica sono rivoluzionarie, distruggono le convenzioni morte, ci insegnano a osservare, a pensare. Ci insegnano a sentire di nuovo. Anne Ducros: voce - Olivier Hutman: pianoforte e tastiera - Luigi Trussardi: contrabbasso – Laurent Robin: batteria RAVA–CATHERINE-DEL FRA'-ROMANO QUARTETTO Enrico Rava: tromba - Philippe Catherine: chitarra - Riccardo Del Frà: contrabbasso - Aldo Romano: batteria EuroJazzFestival Ivrea ricorda Chet Baker invitando quattro grandi musicisti che con lui hanno diviso il palco in più occasioni. Enrico Rava triestino classe 1939, conosce Chet nel 1962 in Italia e lavorerà poi con lui diverse volte, nei vari jazz club in giro per l’America e l’Europa. Rava coglie nella propria formazione musicale Davis e Baker, carpendo da questi due maestri il fraseggio, la tecnica e i colori: tanto la delicatezza di Chat quanto l’esuberanza di Miles. I compagni di viaggio di Rava per l’occasione sono altri musicisti, che non solo hanno lavorato con il grande trombettista, ma lo hanno proprio vissuto, condividendone le jam session e i drammi legati al suo modo di vivere. Aldo Romano eclettico batterista, ha accolto Chet nella sua casa in diverse occasioni e ne ha recepito l’importanza del silenzio nelle partiture. Il suo tocco nell’esecuzione degli standard di Baker proposti è sempre stato misurato e delicato, forte quando il fraseggio lo chiedeva, ma mai invasivo e di troppo. Di primo piano, in questo concerto che si annuncia ricco di ricordi, il chitarrista Philippe Catherine che ha incontrato Chat per la prima volta nel 1981 e con il quale ha inciso album del calibro di Chet’s Chiose. Catherine insieme a Riccardo Del Fra ha lavorato con Chet per molto tempo e in diverse occasioni, non sempre piacevoli. Sul palco del Teatro Giacosa i musicisti ripropongono l’esecuzione, in duo, di I’m a fool to want you che caratterizza la carica emotiva di tutto il concerto. Catherine vola sulle corde della chitarra ed è maestro nell’intrecciarsi con quelle del contrabbasso, magistralmente suonato da Del Fra. Il contrabbassista è cresciuto al fianco di Chet e la sua formazione è stata fortemente influenzata da questo carismatico, eccentrico trombettista. Il legame affettivo di questo quartetto con la musica di Chet Baker e con la sua persona emerge in tutta la sua forza e delicatezza. La tromba di Rava accarezza il cuore di chi conosce questa musica, e sicuramente emozionerà anche i neofiti, riproponendo standard come All of you o Berry’s tune, con arrangiamenti che ricreano l’atmosfera degli anni migliori di Chet Baker. Si preannuncia un viaggio sul viale dei ricordi di alta suggestione grazie non solo alla bravura di questi musicisti, ma soprattutto grazie al loro amore per un artista che se ne è andato troppo presto. Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti) TROIKA QUARTET Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126) DUO JAZZ SWING Ore 23.30 /24.30 UFFICIO STAMPA PressandPress Tel. 011/320.20.79 e-mail: eurojazzivrea@gmail.com cell. 349 511.08.51 PER INFORMAZIONI : consultare il sito www.jazzaicscontromusica.com oppure contattare Music Studio - Tel. 0125 40.450, e-mail eurojazzivrea@gmail.com |
| IL JAZZ ITALIANO AMMALIA BUENOS
AIRES LUNGHE CODE PER I CONCERTI ORGANIZZATI DA MUSICA PER ROMA PAOLI, RAVA, REA, GIAMMARCO E LA PARCO DELLA MUSICA ORCHESTRA CONQUISTANO LE PRIME PAGINE DEI GIORNALI ARGENTINI IL BUENOS AIRES ITALIAN JAZZ FESTIVAL E’ IL PRIMO DI UNA SERIE DI APPUNTAMENTI IN AMERICA LATINA Buenos Aires, 15 dicembre 2007 La “cola” si forma due ore prima dello spettacolo. Una lunga fila ordinata di duemila spettatori che parte dall’ingresso del teatro Coliseo e circumnaviga metà dell’isolato, in pieno centro, per il Buenos Aires Italian Jazz Festival. Così è successo giovedì per il quintetto di Enrico Rava (con lui, Gianluca Petrella, Andrea Pozza, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto), venerdì per Danilo Rea, Javier Girotto e Luciano Biondini, oggi per il sestetto di “Un incontro il jazz” (Gino Paoli, Enrico Rava, Danilo Rea, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto). Così sarà - è inevitabile - domani, domenica 16, per il gran finale con la big band dell’Auditorium, la Parco della Musica Orchestra diretta da Maurizio Giammarco. Diecimila persone, se si calcolano anche gli appassionati che, a tarda sera, hanno affollato gli incontri tra artisti italiani e argentini (“Entre il tango y el jazz”) organizzati alla Casa del Tango e gli spettatori della rassegna di cinema musicale che si è svolta allo Espacio Incaa della capitale sudamericana. Come ha scritto il critico musicale Jorge Fondebrider, “Si tratta, in sostanza, di quattro giorni imperdibili per entrare in contatto diretto con il miglior jazz italiano attuale e per scoprire una nuova forma di bellezza”. In quattro giorni la spedizione dei trenta musicisti italiani a Buenos Aires - organizzata dalla Fondazione Musica per Roma - ha raccolto gli applausi, gli autografi e l’entusiasmo del popolo porteño e della comunità italo-argentina. E le prime pagine dei giornali. La Nacion per esempio, ha titolato a cinque colonne: “EL NUEVO DESEMBARCO ITALIANO. Un festival de cine, música y multimedia traerás lo mejor del jazz de la península a Buenos Aires”. “Questi appuntamenti, ideati per far conoscere meglio a questo grande Paese una parte consistente del nostro patrimonio musicale, hanno generato un entusiasmo contagioso. – ha dichiarato Carlo Fuortes, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma – Il Buenos Aires Italian Jazz Festival è la prima tappa della tournèe sudamericana che toccherà Santiago del Cile, Guadalajara, Sao Paolo e Caracas e che ci permetterà di far conoscere il valore del jazz italiano attuale e di favorirne l’incontro con le diverse espressioni culturali”. INFO 06.80241281 Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 ufficiostampa@musicaperroma.it |
| MERRY CHRISTMAS IN JAZZ Rossana Casale Quintet Rossana Casale – voce Roberto Regis – sassofoni Luigi Bonafede – piano Aldo Mella – contrabbasso Mattia Barbieri – batteria Dalle canzoni di Irvin Berlin come I’ve got a love to keep me warm al bellissimo The Christmas Blues di Cahn/Holt, la famosa The Christmas Song, I’ll be home for Christmas, My favourite things, nata dal musical di Richard Rodgers Tutti insieme appassionatamente e poi resa capolavoro da John Coltrane, Rossana canterà la gioia e la malinconia del Natale. Isn’t this a lovely day, Have yourself a Merry little Christmas. E poi A winter romance, Christmas Dreamin’, I’ll be home for Christmas, Peace di Horace Silver ed altre grandi ballads interpretate nel passato dalla Fitzgerald, dalla Vaughan, da Tony Bennet, Dean Martin, Frank Sinatra e dalla sua prediletta B.Holiday. CURRICULUM Rossana nasce a New York il 21 luglio 1959 da padre americano e madre italiana; poco dopo, si trasferisce a Venezia e in seguito a Milano. Nel 1972 inizia a collaborare come corista con il gruppo Albero Motore e due anni dopo entra al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano frequentando corsi di canto, percussioni e musica elettronica. Nel 1982 esce il suo primo singolo, "Didin", scritto assieme ad Alberto Fortis; è del 1984 il suo 33 giri d'esordio, "Rossana Casale", prodotto dalla Premiata Forneria Marconi. Il brano "Aspettarti" vince nell'85 la Vela d'Argento, e successivamente Rossana recita nel film di Pupi Avati "Una gita scolastica", per la colonna sonora del quale canta "A tu per tu" e "L'incanto". Nel 1986 partecipa a Sanremo nella categoria Big con "Brividi" e nello stesso anno esce l'album "La via dei misteri", firmato da Maurizio Fabrizio e Guido Morra; nell'87 torna all'Ariston con il brano "Destino" e due anni più tardi sul medesimo palcoscenico propone "A che servono gli dei", che fa da traino al nuovo microsolco "Incoerente jazz". E' ancora a Sanremo nel 1991 con "Terra", incluso nell'album "Lo stato naturale", ove fonde sonorità etniche con altre di matrice jazzistica; è del 1993 "Alba argentina", che comprende il singolo sanremese "Gli amori diversi", in duetto con Grazia Di Michele. Nel 1994 licenzia un lavoro incentrato sugli standard americani degli anni ‘40 e ‘50: è "Jazz in me", eseguito assieme al suo quartetto e con alcuni ospiti illustri. L'anno seguente debutta nel musical "Un americano a Parigi", in coppia con l'étoile del Teatro dell'Opera Raffaele Paganini, ottenendo uno straordinario successo e il premio Bob Fosse. Nel 1996 presenta il suo settimo album, "Nella notte un volo"; dopo un periodo dedicato alla sua vita privata, nel ‘99 torna alla ribalta con il CD "Jacques Brel in me", subito presentato dal vivo in tour. Nel 2000, infine, vede la luce "Strani frutti", dedicato alle interpreti femminili maudit del secolo appena trascorso. Sottolinenando ancora una volta la grande passione della cantante per la musica Jazz, esce nel 2003 l'album "Billie Holiday in me", nel quale brani come "Body and soul" o "God bless the child" assumono sfumature singolari grazie alle tonalità particolarissime di Rossana. |
| COMUNICATO STAMPA VENERDI’ 7 DICEMBRE, ORE 11 Presso il Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello, inizia la decima edizione della rassegna ORCHESTRA SENZA CONFINI organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro – Teatro d’Europa KING OF SWING, La musica di Benny Goodman Programma Baldridge-Stone Let’s Dance Wright-Plater Jersey Bounce Archer-Thompson I Love You Pettis-Meyers Bugle Call Rag Jelly Roll Morton King Porter Stomp Heywood I’m Coming Virginia Goodman-Sampson Don’t Be That Way Goodman-Webb Stompin’ At The Savoy Sampson-Mills Blue Lou Goodman-Hampton Flying Home Blake-Razaf Memories Of You Prima Sing, Sing, Sing CIVICA JAZZ BAND Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Mario Rusca (pianoforte), Lucio Terzano (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica Clarinetto solista Paolo Tomelleri Direttore Enrico Intra Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco L’apertura del decennale di Orchestra Senza Confini è legata ad un filone tipico nel lavoro della Civica Jazz Band, protagonista della stagione: il recupero di pagine storiche della musica africana americana. Così lo Swing, periodo d’oro per la scrittura jazzistica orchestrale, viene nuovamente analizzato dalla band dopo gli omaggi che negli scorsi anni hanno avuto la musica del primo Stan Kenton e quella di Count Basie come protagoniste. Lo sguardo al grande clarinettista e band leader Benny Goodman si svilupperà intorno alla musica che realizzò negli anni ’30 con la sua big band, la più popolare tra quelle prettamente jazzistiche che animarono la seconda metà di quel decennio e i primi anni ’40. Verranno infatti eseguiti gli arrangiamenti originali di pagine entrate nella storia del jazz, con un solista di eccezione quale Paolo Tomelleri, stilista di grandissimo livello che può vantare una competenza unica sulla musica del clarinettista americano. L’orchestra diretta da Enrico Intra, che si siederà al pianoforte in Memories Of You, guarderà al mondo dello stile Swing portandovi il suo peculiare e contemporaneo sound. Ingresso 15 euro Per informazioni e prenotazioni Tel. 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana) ___________ JAZZ AL PICCOLO Orchestra Senza Confini Xa edizione con la CIVICA JAZZ BAND Direttore musicale ENRICO INTRA Direttore artistico Maurizio Franco Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Marco Vaggi e Lucio Terzano (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica Programma 7 dicembre 2007 Teatro Grassi, ore 11 King of Swing: la musica di Benny Goodman Solista Paolo Tomelleri Direttore Enrico Intra 28 Gennaio 2008 Teatro Studio, ore 21 Italian Jazz Graffiti Direttori Enrico Intra e Paolo Silvestri con Carlo Bagnoli, Salvatore Bonafede, Roberto Bonati, Beppe Caruso, Sandro Cerino, Marco Gotti, Riccardo Luppi, Giovanni Mazzarino, Sergio Orlandi, Lino Patruno, Andrea Pozza 10 marzo 2008 Teatro Studio, ore 21 ONIC JAZZ BAND Orchestra Nazionale Insegnanti di Conservatorio Direzione artistica: Paolo Damiani In collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca e con il Ministero dei Beni Culturali 14 aprile 2008 Teatro Studio, ore 21 Il mondo musicale di Enrico Intra Enrico Intra pianoforte Direzione e arrangiamenti Riccardo Brazzale 19 maggio 2008 Teatro Studio, ore 21 Omaggio a Gianni Ferrio Franco Cerri chitarra Direzione e arrangiamenti Gianni Ferrio 16 giugno 2008 Teatro Studio, ore 21 Nino Rota Sound Arrangiamenti di Roberto Rossi Direttore Enrico Intra Introduzione ai concerti a cura di Maurizio Franco La stagione 2007/2008 è quella del decennale di Jazz al Piccolo - Orchestra Senza Confini, la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro – Teatro d’Europa ed imperniata sulla Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra, l’orchestra stabile dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano. Dieci anni sono un traguardo importante per un progetto ancora unico nel suo genere ed ormai diventato un appuntamento tradizionale nella programmazione milanese. Una proposta i cui obiettivi sono al tempo stesso artistici e formativi, poiché riunisce docenti e studenti della scuola milanese facendoli operare in un contesto non solo altamente professionale, ma anche aperto alla presenza di grandi artisti italiani e stranieri. Un progetto che, inoltre, si caratterizza per la grande apertura stilistica e nel quale vanno a braccetto la valorizzazione di pagine storiche e l’interpretazione di nuovi repertori, spesso in prima esecuzione assoluta. Il concerto di apertura è dedicato a Benny Goodman e fa parte delle proposte legate alla ripresa di grandi pagine della storia jazzistica. Ci sarà poi il consueto appuntamento con dieci solisti italiani denominato Italian jazz Graffiti, che rappresenta una vera e propria festa, un grande momento d’incontro per i musicisti italiani, scelti senza pregiudizi generazionali e stilistici. L’omaggio che lo scorso anno venne tributato ad Armando Trovajoli, quest’anno sarà destinato ad un’altra grande personalità quale Gianni Ferrio, ed avrà come solista principale Franco Cerri, ma ci sarà pure la rilettura della musica di Nino Rota vista da un’angolatura jazzistica e, quindi, come ospite speciale della rassegna, l’orchestra ONIC, coprodotta da due Ministeri e costituita dai docenti delle cattedre di jazz dei Conservatori Italiani. Infine, il direttore stabile dell’orchestra, Enrico Intra, sarà il protagonista di un altro classico appuntamento quale Il Mondo Musicale di… Un decennale di alto profilo, che segna un punto importante nella collaborazione tra l’orchestra e quel Piccolo Teatro che da molti anni ne è diventato “la casa”. |
| Torino, 5 novembre 2007 COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione CENTRO JAZZ TORINO presenta a Torino il primo concerto del 2008 del nuovo tour di ENRICO RAVA e STEFANO BOLLANI in “The Third Man” Teatro Regio piazza Castello 215 lunedì 21 gennaio 2008 – ore 21 Il primo concerto del 2008 del duo Rava Bollani sarà a Torino, lunedì 21 gennaio, nella prestigiosa sala del Teatro Regio per presentare le musiche del loro ultimo cd, The Third Man, inciso per l’importante etichetta ECM di Manfred Eicher. I due musicisti italiani di jazz più conosciuti al mondo, Rava e Bollani, maestri dell’improvvisazione, suoneranno meravigliose libere melodie ispirate dalla storia del jazz, dalla musica sudamericana (un importante punto di riferimento per entrambi), dalle canzoni tradizionali italiane e da composizioni contemporanee. Il repertorio del concerto includerà brani originali, altri di Antonio Carlos Jobim come “Retrato En Branco Y Preto” o la splendida reinvenzione di “Estate” di Bruno Martino. Enrico Rava e Stefano Bollani suonano insieme dal 1996: Bollani considera Rava il suo mentore, e Rava dice di Bollani che “è forse il pianista più dotato dai tempi di Art Tatum”. Dopo diversi cd incisi insieme e innumerevoli apparizioni sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, la loro intesa musica è totale e magica, nonostante la loro differenza generazionale. Insieme hanno sviluppato un linguaggio musicale dal vastissimo orizzonte, tanto coerente quanto brillantemente dialettico, imprevedibile e poetico. Enrico Rava (tromba) ha vissuto alcuni dei momenti fondamentali della storia del jazz, ha inciso oltre 100 dischi e collaborato con un numero impressionante di musicisti, ricevendo prestigiosi premi e riconosciementi in tutti i Continenti. Stefano Bollani (pianoforte) è diventato in pochi anni uno dei personaggi più amati e seguiti sulla scena jazzistica. Poco più che trentenne la rivista “Musica Jazz” lo ha incoronato come miglior musicista nel 2006 mentre persino il New York Times tesse gli elogi di un istrionico talento votato al jazz e al pianoforte. Il concerto è presentato dal Centro Jazz Torino con il contributo di Città di Torino, Regione Piemonte e Fondazione CRT Biglietti: 15-20 euro Informazioni e prevendita: Associazione Culturale Centro Jazz Torino - via Pomba 4 - 10123 Torino tel. 011/884.477 e-mail:centrojazz@centrojazztorino.it - www.centrojazztorino.it Brevi biografie Enrico Rava, nato a Trieste nel '39, ma torinese di adozione, è indubbiamente il jazzista italiano più conosciuto a livello internazionale. In oltre quarant’anni di carriera, il trombettista, flicornista, compositore ha al proprio attivo oltre cento incisioni. Avvicinatosi alla tromba nel '57, grande ammiratore di Miles Davis e Chet Baker, Enrico Rava comincia a suonare giovanissimo nei club torinesi. Nel '63, conosce Gato Barbieri, al cui fianco due anni dopo incide la colonna sonora del film di Montaldo Una bella grinta. In quegli anni incontra Don Cherry, Mal Waldron e Steve Lacy, con il quale suona free jazz in quartetto tra Londra e Buenos Aires (ed è in Argentina, nel '66, che il quartetto registra l'album The Forest and The Zoo). Nel '67, Rava è a New York ed entra in contatto con l'avanguardia free, tra cui Roswell Rudd, Marion Brown, Rashid Ali, Cecil Taylor, Carla Bley. Dopo una parentesi italiana, che lo vede esibirsi con vari musicisti, tra cui Franco D'Andrea, e registrare a Roma con Lee Konitz e a Brema con Manfred Schoof, nel '69 riparte per New York, dove rimarrà per otto anni. I primi tempi suona soprattutto con Rudd, Bill Dixon e la Jazz Composer's Orchestra di Carla Bley, sotto la cui direzione partecipa all'incisione di Escalator Over the Hill. A partire dal '72, anno in cui pubblica Il giro del giorno in 80 mondi, il primo disco a suo nome, Rava dirige quartetti (sia nei club newyorkesi che in tournée in Europa e Argentina) quasi sempre privi di pianoforte. Le collaborazioni e le incisioni si susseguono, preziose, a ritmo serrato, al fianco di prestigiosi musicisti italiani, europei, americani: tra questi John Abercrombie, Joe Henderson, Roswell Rudd, Cecil Taylor, Ray Anderson, Dollar Brand, Franco D'Andrea, Urbani, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Paul Motian, John Taylor, Archie Shepp, Misha Mengelberg, Lee Konitz, etc. etc. Musicista rigoroso e strumentista raffinato, questo poeta della tromba è anche un sensibile ed abile compositore, amante del jazz, ma capace di suonare nei più disparati contesti e di fondere nel suo personalissimo stile influenze musicali molteplici, dalla musica sudamericana al funk, al rock. I primi anni del millennio sono stati gratificanti per Enrico Rava. Nel 2002 il trombettista è stato insignito del titolo di Cavaliere delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura francese e ha ricevuto il JazzPar Prize in una serata speciale al Tivoli di Copenaghen. Conferito annualmente da una giuria internazionale, è un riconoscimento culturale noto come il "Nobel del jazz". È stato il primo italiano destinatario di questa onorificenza, che prevede anche un premio economico di 200mila corone danesi (circa 25.000 euro) e sulla quale ha composto la spiritosa istant song “Happiness Is To Win A Big Prize In Cash”. In contemporanea uscivano per l'etichetta francese Label Bleu i due capitoli del "Montreal Diary", che contenevano le registrazioni effettuate nel luglio 2001 al festival canadese di Montreal dove il trombettista si era esibito con grande successo nell'arco di più serate. Nel gennaio 2004 è stato invitato col suo quintetto al mitico Blue Note di New York - una settimana di sold out. Due mesi più tardi usciva Easy Living, il disco che segna il suo ritorno alla Ecm, dopo 18 anni. Nelle stesse settimane appariva Note necessarie, un’autobiografia sui generis scritta in collaborazione col giornalista Alberto Riva che rivela, in parole che suonano come la sua musica, la felice salute artistica del “Poeta della tromba” dopo un’attività che abbraccia cinque decenni. Per la Ecm seguono Tati inciso a New York sul finire del 2004 con Stefano Bollani e Paul Motian e nel 2007 The Words and The Days registrato con Gianluca Petrella, Andrea Pozza, Rosario Bonaccorso e Roberto Gatto. Stefano Bollani A sei anni vuole diventare cantante e così per accompagnare la sua voce, Stefano Bollani inizia a suonare la tastiera che è in casa. Pochi anni dopo incide una cassetta in cui canta e suona, la invia al suo mito, Renato Carosone, e la accompagna con una lettera in cui spiega il suo sogno. Carosone gli risponde consigliandogli di ascoltare tanto blues e jazz. Compra il suo primo disco di jazz: il secondo volume dell’enciclopedia della Fratelli Fabbri, dedicato a Charlie Parker. Ad 11 anni s’iscrive al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, dove si diplomerà nel 1993, in pianoforte. A 15 anni calca i palcoscenici come professionista e contemporaneamente studia con Luca Flores, Mauro Grossi, Franco D’Andrea di cui segue i seminari a Siena Jazz. Lavora come turnista pop al fianco di Raf, Jovanotti, Irene Grandi, Laura Pausini. Nel 1996 presso il teatro Metastasio di Prato divide il palco per la prima volta con Enrico Rava che lo invita a suonare con lui a Parigi. Rapide sono le tappe della sua ascesa: dall’affermazione nel referendum della rivista Musica Jazz (miglior nuovo talento 1998); dalla direzione dell' Orchestra del Titanic (all’attivo numerosi concerti e due dischi per l’etichetta Via Veneto) alla realizzazione di dischi e spettacoli-omaggio alla musica leggera del passato (Abbassa la tua radio con, tra gli altri, Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Elio delle storie tese....e Guarda che luna! con Gianmaria Testa, la Banda Osiris....) fino alla consegna, nel settembre 2003 a Napoli, del Premio Carosone. Persino in Giappone si sono accorti di Stefano Bollani e Swing Journal, la più autorevole pubblicazione jazz di quel paese, gli ha conferito, sempre nel 2003, il New Star award, la prima volta per un musicista europeo. Innumerevoli le sue collaborazioni oltre a quella “storica” con Rava (col quale ha registrato 15 dischi, uno dei quali, Tati, Ecm 2005, miglior disco dell' anno per l' Academie du jazz francese): Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Miroslav Vitous, Michel Portal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink, Paolo Fresu e le sue presenze sui palchi più prestigiosi del mondo (da Umbria Jazz al festival di Montreal, dalla Town Hall di New York alla Scala di Milano).La sua musica vive spesso all'insegna dell'ironia, caratteristica evidente in molti dei suoi lavori, alcuni particolarmente bizzarri e fuori dai canoni come la Gnosi delle fanfole, disco nel quale ha messo in musica, insieme al cantautore Massimo Altomare, le surreali poesie di Fosco Maraini (1998), e la Cantata dei pastori immobili, sorta di oratorio musicale per quattro voci, narratore e pianoforte, realizzato su testi di David Riondino, pubblicato in un cofanetto (libro + cd) dall’editore Donzelli (2004). Ha realizzato quattro dischi per l’etichetta francese Label Bleu: Les fleures bleues, 2002, un omaggio allo scrittore Raymond Queneau, realizzato con gli americani Scott Colley al basso e Clarence Penn alla batteria, un disco in solitudine Smat smat, 2003; Concertone, 2004,composizione per trio jazz e orchestra sinfonica, con l' Orchestra della Toscana su arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri, ed infine I Visionari, 2006, primo disco con il suo nuovo quintetto con Mirko Guerrini al sax, Nico Gori al clarinetto, Ferruccio Spinetti al contrabbasso e Cristiano Calcagnile alla batteria.Nel 2003 inizia la collaborazione con i due danesi Jesper Bodilsen e Morten Lundcon cui incide per la Stunt Records Mi ritorni in mente e nel 2005 Gleda, songs from Scandinavia.Per la collana "Racconti di canzoni" ha pubblicato il libro "L'America di Renato Carosone" (editore Elleu, 2004). Nel maggio 2006 nella collana dedicata al Jazz del settimanale L’Espresso, esce il primo disco italiano del suo trio con Ares Tavolazzi e Walter Paoli. I dischi precedenti erano usciti unicamente per l’etichetta giapponese Venus Records. Per il suo carattere estroso e divertente e per le sue doti naturali di entertainer, Bollani si guadagna la copertina del settimanale Topolino (sempre nel maggio di quest’anno), unico jazzista italiano a confrontarsi con Paperoga! A settembre 2006 escono in contemporanea Piano Solo, primo cd a suo nome per ECM, ed il suo primo romanzo La sindrome di Brontolo per i tipi di Baldini Castoldi, Dalai edizioni. Ha recentemente vinto l’European Jazz Prize come miglior musicista europeo dell’anno 2007; il premio verrà consegnato a Vienne il prossimo 14 dicembre al Porgy & Bess Club. Il disco Enrico Rava e Stefano Bollani The Third Man, ECM Enrico Rava, tromba; Stefano Bollani, pianoforte Opera particolarmente significativa di due dei più talentuosi improvvisatori del jazz italiano (anzi, di quello europeo), “The Third Man” è una registrazione di grande intimità e profondità musicale, sviluppata in una direzione che ha sorpreso persino gli stessi creatori. Il pianista Stefano Bollani (nato a Milano nel 1972) è certo che la sede stessa, l’Auditorio della Radio Svizzera, a Lugano, ha esercitato una forte influenza sulla musica. “A tutti e due piace molto l’atmosfera di Lugano e questa situazione voluta dalla ECM, che ti permette di suonare insieme senza bisogno di cuffie. Non è come essere in uno studio – e non è neppure come suonare in concerto. Enrico ed io suoniamo insieme da molto tempo ormai, da più di dieci anni, e ci siamo esibiti in concerto in numerosi contesti diversi, tra cui il duo. Abbiamo anche registrato in duo in precedenti occasioni (per le etichette Label Blue e Philology). Ma non abbiamo mai suonato in un concerto o fatto un disco con un suono che ricordasse affatto quello di Lugano. La registrazione ha davvero una qualità tutta sua.” Nel disco si ascolta una musica dal fraseggio meravigliosamente lineare, melodie che sembrano colte nell’aria, due maestri dell’improvvisazione che fanno, assieme, un jazz liberamente lirico – ispirato dalla storia del jazz, dalla musica sudamericana (fonte importante per entrambi), la tradizione canzonettistica italiana, composizioni contemporanee e altro ancora, il tutto sviluppato, sotto l’attenta supervisione di Manfred Eicher, in un programma personalissimo. Il repertorio comprende composizione di entrambi i protagonisti, due takes della famosa ballad di Antonio Carlos Jobim, “Retrato Em Branco Y Preto”, una inventiva rivisitazione di “Estate” del cantante italiano Bruno Martino (a sua volta ispirato dalla canzone popolare napoletana quanto dal jazz) e una spontanea – eppure profondamente melodica – libera improvvisazione sul brano del titolo. A cose fatte, questo pezzo, come l’intero album, è stato dedicato a Orson Welles e alla tradizione del film noir. Entrambi appassionati di cinema, Rava e Bollani continuano il flusso di associazioni iniziato con la loro collaborazione del 2004, “Tati, un tributo all’attore e cineasta francese Jacques Tati. Il titolo del presente album, tuttavia, ha preso inizialmente corpo come arguto riferimento alla foto di copertina, nella quale un “terzo uomo” – il produttore del disco – appare quasi visibile nell’angolo basso a sinistra; all’interno la storia prosegue, nelle tonalità e nella ricca grana del bianco e nero… Stefano Bollani aveva appena tredici anni, un giovane studente al conservatorio di Firenze, quando per la prima volta ascoltò Rava in concerto: uno dei primi concerti a cui ha mai assistito e un’esperienza chiave nella sua formazione. In quel periodo stava cominciando ad esplorare una vasta gamma di opzioni musicali, ispirato dall’intera tradizione musicale classica e dalla musica popolare tanto internazionale che italiana, e iniziava a comprendere l’ampiezza del jazz. Avrebbe poi considerato Rava il suo mentore dopo che il trombettista gli consigliò di abbandonare la musica pop e fare dell’improvvisazione la sua priorità. Ma anche quando cominciarono a suonare insieme, il rapporto tra i due non fu mai semplicemente quello che si sviluppa tra insegnante e allievo. Sin dall’inizio, dice il pianista, Rava era aperto alle sue proposte melodiche, e le coglieva e vi costruiva sopra i propri statements solistici. Questo è il modello che hanno seguito sino a adesso. Insieme hanno sviluppato un linguaggio musicale dal vastissimo orizzonte, tanto coerente quanto brillantemente dialettico, imprevedibile e poetico. Bollani mette costantemente la sua tecnica fenomenale al servizio della musica, e Rava fa cantare la tromba con una voce sempre più limpida. Info e accrediti stampa 011/320.20.79 – 349/511.08.51 |
COMUNICATO STAMPA
COMUNICATO STAMPA ARTE
& JAZZ live ::::::::::::::::.. COMUNICATO
STAMPA
_________________Dopo il “Crocevia di Suoni” Jazz Festival 2005
COMUNICATO STAMPA JAZZ AL PICCOLO ___________________JAZZ AL
PICCOLO - Orchestra Senza Confini
_______________JAZZ COMUNICATO STAMPA LUNEDI’ 11 APRILE, ORE 21.00
Presso il Piccolo Teatro – Teatro Studio, in via Rivoli, si terrà il penultimo appuntamento della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa OMAGGIO A COUNT BASIE
GIANNI BASSO sax tenore FABRIZIO BOSSO tromba PAOLO TOMELLERI clarinetto ROSSANO SPORTIELLO pianoforteCon la CIVICA JAZZ BANDSolisti:EMILIO SOANA (tromba), ROBERTO ROSSI (trombone), GIULIO VISIBELLI (sassofoni, flauto), MARCO VAGGI (contrabbasso), TONY ARCO (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica
Programma
Bennie Moten Moten Swing Neal Hefti The Kid From Red Bank Vernon Duke April in Paris Neal Hefti Cherry Point Count Basie Jumpin’ At The Woodside Frank Foster Shining Stockings Sammy Nestico Basie Straight Ahead Al Duffy Avenue “C” Neal Hefti Lil’Darlin Count Basie One O’Clock Jump
Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco
Ingresso: 8/12 euro Per informazioni: 02/72333222
Lo scorso anno il mondo della musica ha ricordato i cento anni dalla nascita e i venti dalla morte di William “Count” Basie, pianista e direttore d’orchestra tra i più celebri della storia del jazz, che per quasi cinquant’anni ha guidato una big band considerata uno dei modelli imprescindibili di organizzazione della compagine orchestrale jazzistica. Proseguendo una felice serie di riletture storiche, la Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra affronta proprio il repertorio di Basie, basandosi sugli arrangiamenti originali e attraverso la sua intera prospettiva storica, cioè partendo dai brani degli anni ’30, che hanno anticipato le concezioni ritmiche del decennio successivo, per finire a quelli degli anni ‘’60 e ’70, con al centro le splendide pagine degli anni ’50 di Neal Hefti e Frank Foster. Ai prestigiosi solisti della Civica Jazz Band: Emilio Soana, Roberto Rossi, Giulio Visibelli, Marco Vaggi e Tony Arco, si aggiungono all’orchestra quattro straordinari musicisti, appartenenti a due generazioni diverse della storia del jazz in Italia. Si tratta di Paolo Tomelleri, direttore di una propria orchestra (molto attiva nell’area milanese) e profondo conoscitore del repertorio basiano; di Gianni Basso, il nostro più celebre e rappresentativo sax tenore, protagonista di più di mezzo secolo di vita jazzistica; del vertiginoso trombettista Fabrizio Bosso, l’ultimo esponente della gloriosa scuola trombettistica italiana e, infine, di un’altra grande realtà della nuova scena nazionale: il pianista Rossano Sportiello, tra i maggiori specialisti internazionali del pianismo jazzistico dagli anni ’20 agli anni ’40. COMUNICATO STAMPA
La stagione jazz di Bollate, composta dai 5 concerti della rassegna CONOSCERE IL JAZZ, dedicata al cinquantenario della morte di Charlie Parker e dai due concerti straordinari di Sheila Jordan e Dave Kikoski, si arricchisce ulteriormente con un nuovo appuntamento con il grande pianista americano George Cables alla testa del suo trio composto da Essiet Essiet al contrabbasso e da Victor Lewis alla batteria , con ospite il sassofonista Piero Odorici, in programma MARTEDI 22 MARZO 2005 alle ore 21.00
all’Auditorium Don Bosco di Cascina del Sole – Via Cesare Battisti 10 . Ingresso 10 euro
In esclusiva per la Lombardia, il concerto rappresenta un gradito ritorno dopo l’emozionante esibizione dello scorso anno sempre sullo stesso palco.
L’indiscusso valore di George Cables è confermato dalle sue collaborazioni con Art Blakey, Sonny Rollins, Joe Henderson, Freddie Hubbard e soprattutto Art Pepper che, nelle molteplici registrazioni dal vivo, lo presentava sempre come il suo pianista preferito.Il poderoso bassista Essiet Essiet è stato collaboratore del pianista Dollar Brand per ben 6 anni. In seguito ha suonato con i Jazz Messengers di Art Blakey, Bobby Hutcherson, Cedar Walton, Kenny Barron , Sam Rivers, Bobby Watson , apprezzatissimo da tutti per sonorità africane del suo accompagnamento.Victor Lewis è indubbiamente uno dei drummers più rappresentativi del nostro tempo. Compositore e bandleader ha all’attivo moltissime incisioni come sideman e a proprio nome.Tra le sue innumerevoli collaborazioni si devono citare quelle con Dexter Gordon, Kenny Barron, Woody Shaw, Jaco Pastorius, Stan Getz, Joe Henderson e tantissimi altri. E’ inoltre comparso nel film del 1994 di Robert Altman “Kansas City”.
Ricordiamo anche i prossimi appuntamenti: 21 MARZO 2005 FRANCO D’ANDREA 4MONK 31 MARZO 2005 PIETRO TONOLO QUARTET 4 TRISTANO 4 APRILE 2005 FLAVIO BOLTRO E TIME PERCUSSION DI TONY ARCO 4 DIZZY 5 APRILE 2005 DAVE KIKOSKI TRIO COMUNICATO STAMPA LUNEDI’ 14 MARZO, ORE 21.00
Presso il Piccolo Teatro Studio, si terrà il quarto appuntamento della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi
IL MONDO MUSICALE DI CLAUDIO FASOLI
Musiche di Claudio Fasoli Arrangiamenti di Riccardo Brazzale con CLAUDIO FASOLI sassofono tenore e soprano e con solista ospite ENRICO RAVA tromba e flicorno CIVICA JAZZ BANDSolisti: Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Paolo Birro (pianoforte), Lucio Terzano (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz Dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano Direttore RICCARDO BRAZZALE Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco
Ingresso: 8/12 euro Per informazioni: 02/72333222
Dopo i concerti dedicati a Bobby Watson, David Liebman, David Murray, James Newton, Andrew Hill e Paolo Fresu, l’annuale appuntamento della rassegna dedicato al mondo musicale di un artista di assoluta rilevanza artistica e storica ospita quest'anno la musica di Claudio Fasoli, arrangiata per orchestra da Riccardo Brazzale e con un ospite d’eccezione quale Enrico Rava. Veneziano, sassofonista e compositore che ha attraversato in maniera assolutamente originale la scena jazzistica europea dall’inizio degli anni ’70 ad oggi, Fasoli (che è stato un pioniere della didattica jazz in Italia) è passato dalle esperienze jazz rock con il celeberrimo Perigeo alle collaborazioni con artisti quali, tra gli altri, Kenny Wheeler, Daniel Humair, Henry Texier, Kenny Drew, John Surman, suonando nel contempo con gran parte dei più interessanti musicisti italiani. Il suo peculiare mondo musicale ha come caratteristica principale una assoluta integrità artistica e una forte componente progettuale. Musicista riflessivo, dalla poetica pervasa di un pregnante lirismo, Fasoli è un maestro nel realizzare un organico incontro tra parti scritte e sviluppo estemporaneo delle proprie composizioni. Mai banale o risaputo, appartiene alla ristretta schiera di poeti del jazz contemporaneo. Ospite speciale del concerto sarà Enrico Rava, il nostro musicista più conosciuto e apprezzato a livello internazionale, che ha più volte collaborato con Claudio Fasoli, la cui musica è particolarmente congeniale alla sottile malinconia del suo attuale linguaggio. Per l’occasione Enrico Intra ha ceduto la bacchetta della direzione dell’orchestra a Riccardo Brazzale, compositore e arrangiatore nonché organizzatore di importanti eventi concertistici (valga per tutti il festival di Vicenza) e leader della eccellente Lydian Sound Orchestra. Brazzale ha arrangiato con sapienza la musica di Fasoli, dato un respiro orchestrale alle composizioni del musicista veneziano, trattate con assoluta leggerezza di tratto. ************************************** 2 Marzo 2005 - al Blues Jazz Festival di Solbiate Olona si esibiranno -
"Folco Orselli e La Compagnia
dei Cani Scossi".
CON PREGHIERA DI
PUBBLICAZIONE
Prima
edizione “Blues Jazz Festival”
A soli 15 minuti
da Milano sta per iniziare la prima edizione del “Blues
Jazz Festival”, una kermesse di talenti
che spaziano fra diversi generi di musica d’autore, dal Funk al
Soul, Dixieland, Blues, Jazz, Electric jazz, Bossa Nova. Tra i vari
nomi segnaliamo la “famigerata”
Treves Blues Band,
portavoce del Blues nostrano;
Folco Orselli,
cantautore cult della scena milanese, prima produzione di LifeGate
Music;
Gigi Cifarelli,
famoso jazzista meneghino che non necessita di presentazioni; gli
Electric Bluesmachine e
molti altri.
Il Festival è
organizzato da Iper Solbiate Olona e LifeGate Radio e nasce dal
rispettivo amore per la musica, dal desiderio di condividere una
grande passione. Per tutta la durata della manifestazione Iper, che
nel proprio staff vanta, tra l’altro, un affiatato gruppo di
musicisti, ogni pomeriggio inviterà i giovani a provare gli
strumenti musicali che verranno utilizzati nei concerti in compagnia
e con la consulenza degli artisti stessi. Una bella opportunità per
provare gli strumenti con esperti del settore in un contesto diverso
da quello tradizionale. Occasione che si potrà afferrare per soli 15
giorni, in concomitanza del festival.
“Blues Jazz
Festival” è un evento gratuito che, presso la struttura di Iper,
festeggia in musica il rispetto per l’ambiente, proponendo musica di
qualità dal vivo.
inizio Concerti
ore 21.00
9 marzo la
chitarra jazz & blues di
Gigi Cifarelli
Le
biografie
degli artisti su LifeGate Radio.it
Presentazione
del festival e degli artisti su LifeGate Radio domenica 27
febbraio alle ore 23.
VI ASPETTIAMO!
Ciao a tutti
Francesco
---------------------
Francesco A.
Napoleone
Press Office
LifeGate Radio
SpA
Via Manzoni 18
22046 Merone
(CO)
tel. +39 031
61803.65
fax + 39 031
6180310 COMUNICATO STAMPA con invito di diffusione Ivrea, febbraio 2005 25. edizione con artisti del calibro di Tuck & Patti, Scott Henderson, Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Ivan Segreto, Furio Di Castri e Gianluca Petrella, Paola Mei, Enten Eller Immagini in alta risoluzione di Tuck & Patti disponibili subito sul sito www.tuckandpatti.com sezione pressroom Si svolgerà fra il 28 febbraio e il 6 marzo 2005 la 25ª edizione di EUROJAZZ FESTIVAL di IVREA, ben rodata manifestazione che coinvolgerà anche questanno con il contributo della Provincia di Torino/Assessorato alla Cultura, Regione Piemonte, - cinque comuni della provincia torinese: Settimo, Quincinetto, Strambino, Pavone Canavese, Settimo Vittone e Ivrea. Il Festival si pone, come sempre, lobiettivo di documentare alcuni dei molteplici aspetti del jazz contemporaneo, compresi proficui incontri con "altre musiche", attraverso proposte di elevato livello artistico offerte da artisti di riconosciuto valore nazionale e internazionale. Tutto questo concorre a fare di EUROJAZZ FESTIVAL di IVREA uniniziativa adatta ad avvicinare un vasto pubblico ad un universo musicale così affascinante e composito quale è il jazz. Questa la strada iniziata ben 25 anni fa da Sergio Ramella, allora come oggi direttore artistico della rassegna, tra le più longeve nella stagione primaverile non solo a livello italiano. Il percorso iniziato sul finire degli anni Settanta prosegue la sua rotta per approdare a una meta senza confini dove il linguaggio, seppur ricco di venature musicali diverse, converge in un unico approdo con un calendario zeppo di appuntamenti in luoghi e situazioni differenti: dalle scuole ai pub, dai caffè ai teatri e in altri locali cittadini seguendo il filo di un genere che ha fatto la storia della musica. Sette giorni intensi attendono dunque il pubblico degli appassionati in una zona dItalia dove alla bellezza del paesaggio, il Canavese, terra ricca di storia, arte, cultura e buon cibo e molto vicina alla Valle dAosta. Dunque anche quest'anno EUROJAZZ FESTIVAL di IVREA presenta un programma di grande interesse che si sviluppa nel rapporto tra "tradizione" e contemporaneità e sottolinea il rapporto che unisce il jazz e la musica improvvisata ai linguaggi e alle diverse tradizioni: la musica afroamericana. Portavoci di questa grande espressione artisti di ottima caratura e che rispondono ai nomi di Gianni Basso con il suo Quartetto (il 28 febbraio a Settimo Torinese, presso la Suoneria), il progetto Mare Mosso con la tromba di Fabrizio Bosso (il 1° marzo a Settimo Vittone), il ContaMinata Quartetto della brava Paola Mei (il 2 marzo a Strambino), gli Enten Eller (il 3 marzo a Pavone Canavese), il giovane e talentuoso Ivan Segreto e il duo americano Tuck & Patti tra i migliori interpreti della scuola americana (il 4 al Teatro Giacosa di Ivrea), e ancora LabDance Orchestra di Furio Di Castri e Gianluca Petrella due dei jazzisti italiani di maggiore esperienza internazionale e Scott Henderson Blues Band, con uno dei migliori chitarristi jazz in circolazione a livello mondiale (il 5 sempre al Giacosa di Ivrea e protagonista del seminario previsto domenica 6 marzo). Un cartellone con una dimensione internazionale per qualità, proposte e scelte artistiche in grado di coinvolgere la città eporediese e i suoi dintorni, in uno scenario musicale di carattere non solo europeo. Tra le iniziative collaterali curate dalla Open Art e Music Studio si segnalano: allinterno della Chiesa S.Marta di Pavone, a Strambino, Settimo Vittone, allHopstore Pub e nei locali dove si terranno gli aperitivi Jazz sarà allestita la mostra fotografica itinerante "Fotoreporter" con fotografie di concerti delle ultime stagioni dellIvrea Jazz Club sul tema "Jazz a Ivrea" a cura di Maurizio Gijvovich, una mostra del pittore Gibba c.so Novara 77 10153 Torino tel. 011/238.63.72 www.jazzaicscontromusica.com mail: aics@arpnet.it E previsto il concorso "La fotografia nel jazz" per offrire a cinque nuovi autori la possibiltà di allestire una mostra personale. Per ogni autore sono richieste un max di 3 immagini con formato digitale o supporto tradizionale max form. 30x45 cm colori e/o bianco e nero. Indispensabili i dati dell'autore (nome, cognome, recapiti telefonici) e titolo dell'esposizione che si intende realizzare. I lavori devono essere inviati entro il 20/02/2005 presso Foto Reporter, piazza del Teatro Giacosa 1, Ivrea indirizzo mail gjvo@studiocomet.it. A Pavone Canavese è allestita la mostra di Luca DAgostino, mentre di particolare interesse artistico sono i lavori di Tony Muroni. Altri momenti inseriti nel programma sono i seminari nelle scuole rivolti ai giovani studenti, i concerti aperitivo, le jam session dopo mezzanotte, un prestigioso seminario e la presentazione di un libro. 25° EUROJAZZ FESTIVAL IVREA Programma 28 febbraio 2005 SETTIMO TORINESE Suoneria ingresso 10 euro Ore 21,00 GIANNI BASSO QUARTETTO Gianni Basso (sax) Mario Rusca (piano) Luciano Milanese (contrabbasso) Massimo Caracca (batteria) ospite Fulvio Albano (sax) 1° marzo 2005 SETTIMO VITTONE Salone Comunale ingresso gratuito ore 21,00 MARE MOSSO QUARTET Fabrizio Bosso (tromba) Luca Mannutza (pianoforte) Marco Volpe (batteria) Nicola Muresu (contrabbasso) 2 marzo 2005 STRAMBINO Pluriuso ex Manifattura ingresso gratuito ore 21,00 "Omaggio al Jazz" Esibizione di danza a cura dellAccademia di Danza Contemporanea ore 21,30 CONTAMINATA QUARTETTO Paola Mei (voce) Sandro Gibellini (chitarra) Marco Micheli (contrabbasso) Vittorio Marinoni (batteria) 3 marzo 2005 PAVONE CANAVESE Chiesa Santa Marta ingresso gratuito ore 21,00 Presentazione libro: Jam Session. Storie di Jazz Guido Michelone, Mariano Settembre e Francesca Tini Brunozzi presentano e leggono alcuni passi, 40 racconti di 40 scrittori ispirati a 40 brani jazz da Louis Armstrong a John Zorn. Ore 21,30 ENTEN ELLER special project Progetto per musica, danza, fotografia e pittura su immagini da "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman Alberto Mandarini (tromba) Maurizio Brunod (chitarra) Giovanni Maier (contrabbasso) Massimo Barbiero (batteria) special guest Achille Succi (sax alto) Lauro Rossi (trombone) 4 marzo 2005 IVREA ore 10.30 Seminari per le scuole Liceo Gramsci Concerto in forma ridotta dello spettacolo tenutosi la sera di giovedì 3 marzo a Pavone: ENTEN ELLER Progetto per musica, danza, fotografia e pittura su immagini del film "Il settimo sigillo" di Ingmar Bergman ore 18,00 "Aperitivo jazz" LORIS DEVAL PROJECT Enoteca Vino e Dintorni Loris Deval (chitarra) Umberto Promotton (pianoforte) ore 21,00 IVAN SEGRETO "Porta Vagnu" Teatro Giacosa ingresso 15 euro Ivan Segreto (pianoforte) Mattia Magatelli (contrabbasso) Alessio Pacifico (batteria) Luca Meneghello (chitarra) Stefano DAnna (sax soprano) ore 22,30 TUCK & PATTI Tuck Andress (chitarra) Patricia Catcarth (voce) ore 24,00 ALFREDO PONISSI 4et Hopstore Ivrea Jazz Club Alfredo Ponissi (sax tenore) - Stefano Solani (contrabbasso) Alessandro Minetto (batteria) - Guido Canavese (pianoforte) 5 marzo 2005 IVREA ore 18,00 "Aperitivo jazz" PALIAGA QUARTET Bar di Re Arduino Paolo Paliaga (pianoforte) - Dino Contenti (contrabbasso) - Gigi Biolcati (batteria) - Luca Biggio (sax) ore 21,00 LABDANCE ORCHESTRA Teatro Giocosa ingresso 15 euro Furio Di Castri (contrabbasso) Gianluca Petrella (trombone e elettronica) Paolo Porta (tromba) Gianni Virone (sax soprano e tenore) Luca Biggio (sax tenore e clarinetto) Eric Vloeimans (tromba) Silvia Cucchi (pianoforte) Fabio Accardi (batteria) ore 22,30 SCOTT HENDERSON BLUES BAND Scott Henderson (chitarra) John Humphrey (basso elettrico) Kirk Covington (batteria-voce) ore 24,00 PALIAGA QUARTETTO Hopstore Ivrea Jazz Club Paolo Paliaga (pianoforte) - Dino Contenti (contrabbasso) - Gigi Biolcati (batteria) - Luca Biggio (sax) 6 marzo 2005 IVREA Hopstore Ivrea Jazz Club ore 11,00 Seminario di chitarra di SCOTT HENDERSON ore 22,00 MALOTRIO Standard e songs nel rigore della tradizione e della canzone jazz con |