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COMUNICATO STAMPA
con invito di pubblicazione Torino, 19 ottobre 2011


22 ottobre 2011
TULLIO DE PISCOPO New Jazz Project
Pinerolo - Teatro Sociale, ore 21,15
Esposizione a cura di Giulio Agostino

Jazz Visions, la rassegna di musica e arti visive a cura del Cenacolo studi “Michele Ginotta”, con la direzione artistica di Luigi Martinale, ospita l'evento conclusivo della stagione 2011: un prestigioso appuntamento, sabato 22 ottobre 2011, al Teatro Sociale di Pinerolo (piazza Vittorio Veneto 21), in collaborazione con l'Amministrazione Comunale e l'Assessorato alla Cultura.
Presentare Tullio De Piscopo è forse inutile, vista la notevole popolarità di molti suoi brani di successo (uno per tutti “Andamento Lento”), che hanno raggiunto il grande pubblico.
Molti forse però non sanno che, dietro allo show man della musica pop, si cela uno dei più stimati batteristi jazz italiani, la cui carriera è contraddistinta da collaborazioni illustri e partecipazioni a gruppi che hanno fatto la storia del jazz italiano.
Quando infatti le sue bacchette si dedicano alla grande via del jazz, emerge prepotente l'amore per l'hard bop sanguigno e travolgente, affrontato con un talento fatto di grande capacità comunicativa e di raffinata tecnica strumentale.
Di prim'ordine i musicisti con cui si esibisce: Gianluca Tagliazucchi al pianoforte; il contrabbassista Luciano Milanese, con cui ha condiviso il suo percorso con Gianni Basso; Claudio Capurro ai sassofoni; Stefano Calcagno al trombone; il percussionista Matteo Mammoliti. Impreziosisce il concerto la splendida voce di Patrizia Conte.

Durante la serata sarà possibile visitare, nel foyer del teatro, la mostra fotografica, a cura del gruppo “Click & Jazz”, con i migliori scatti realizzati in occasione del concerto del gruppo francese “Ceux Qui Marchent Debut”, tenuto lo scorso luglio a Saluzzo.

La consueta parte visiva della rassegna è affidata a Giulio Agostino, artista le cui mostre, da anni, sono segnate da significativi riconoscimenti di critica e di pubblico. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Hanno scritto di lui Mauro Comba, Marta Concina, G.Gonnella, L.Lepri, GG.Massara, Angelo Mistrangelo, A.Oberti. Principali esposizioni: Antichi Chiostri (Torino, 1994), Galleria Abaco (Torino, 1996), Expo Arte Padova (1997), Piemonte Artistico e Culturale (Torino, 1998, 2009), Expo Artisti Torino (1999), Castello Maria Adelaide di Susa (2001, 2003), Saletta degli Artisti (Torino, 2003), Galleria Minerva (Perugia), Fortezza del Girifalco di Cortona (2003), Maison Charles Grandemange (Chantraine, 2005), Villa Boselli (Arma di Taggia, 2008), Spazio espositivo Banca Sella (Torino 2010).
Per il concerto conclusivo della rassegna Jazz Visions, una sua installazione sarà sistemata nello spazio scenico, dove si esibirà Tullio De Piscopo. La sua prossima personale si terrà presso la Art Wine Gallery, Palazzo Medici del Vascello, ad Asti, con vernice, il 4 novembre 2011 (cfr. Federico Caldera, Nastri colorati mossi dal vento, in “Art & Vine”, n.20, anno 2011, pp.40-41).

Biglietti: 10 euro biglietto intero, 7 euro ridotto.
Info e programma: 339 2514218 – 347 3141294
www.jazzvisions.it
info@jazzvisions.it

TULLIO DE PISCOPO
Biografia Completa

Tullio De Piscopo, nato a Napoli il 24 febbraio 1946 (esattamente a Porta Capuana), cresce in una famiglia di musicisti, in particolar modo di percussionisti, perciò fin da bambino familiarizza con percussioni d'ogni genere, bacchette e tamburi vari. Il padre Giuseppe e' stato batterista e percussionista nella più importante Orchestra napoletana diretta dal Maestro Giuseppe Anepeta.
Il fratello Romeo suonava la batteria con vari gruppi di jazz nell'ambito del circolo Nato di Bagnoli. Tullio, sotto la guida del padre e del fratello, ha conosciuto ed ascoltato i dischi di grandi musicisti quali: Charlie Parker, Miles Davis, Kenny Klarke, Art Blakey. Max Roach e tanti altri, tuttavia è in massima parte un autodidatta, costretto per necessità a tredici anni a lavorare nei night club che ospitavano i Marines della flotta americana nel porto di Napoli. Seguirono poi esperienze con compagnie d'avanspettacolo (Derio Pino e Grazia Cori, Beniamino Maggio e Pinuccia Nava).

1970. Dopo il Servizio di Leva (nei Bersaglieri, in particolare nella Fanfara dove suonava il Basso tuba considerato che nelle Fanfare non esistono percussioni) si trasferisce a Bologna suonando per la più importante Orchestra da ballo di Paolo Zavallone. In questa Orchestra conosce il grande sassofonista tenore Giorgio Baiocco e con Lui instaura una fraterna amicizia chè durata fino alla Sua dipartita. Nel frattempo Tullio fa la spola tra Napoli e Milano dove frequenta il mitico Jazz Club “Il Capolinea” dove si fa conoscere per le sue doti naturali di jazzman. Comincia a suonare con i gruppi di Enrico Intra e Franco Cerri, ma stanco della spola NAMINA (NApoli MIlano NApoli) si trasferisce definitivamente a Milano trovando la sua giusta posizione nel mondo del jazz.

1971. Occupa il posto di batterista nel mitico gruppo di Gianni Basso ed Oscar Valdambrini partecipando ai festival più importanti di quel periodo in Italia. Incide il suo primo disco da solo – un 45 giri per sola batteria e percussione con i brani FASTNESS e COAGULATION - per l'etichetta del produttore Aldo Pagani.

1973. Assieme ad Enrico Intra, Dino Piana e Gianni Basso forma il Jazz Power Group e con Renato Sellani e Dodo Goya forma il trio portando l’eleganza ed il tocco raffinato di Renato Sellani nei più importanti Teatri italiani. Negli anni ottanta subentra Luciano Milanese. In questo stesso anno De Piscopo incide il suo primo LP “Suonando la batteria” per la "Vedette Records".

1974. Tullio De Piscopo diventa il batterista più ricercato negli Studi di registrazione italiani, non solo per il jazz, ma anche per la musica leggera (Adriano Celentano, Mina, Enzo Jannacci, Ornella Vanoni, Iva Zanicchi, Mino Reitano, Toto Cutugno, Roberto Vecchioni, Fabrizio De Andrè, Giorgio Gaber, Pino Donaggio, Domenico Modugno, New Trolls, Atomic System, Franco Battiato e tanti altri). Nello stesso anno inizia la collaborazione con il grande Astor Piazzolla con il quale incide il Long Playng LIBERTANGO seguito poi dal LP SUMMIT con Gerry Mulligan ed Astor Piazzolla. Con Astor Piazzolla registra – nel corso degli anni – ben 11 LP. A settembre del 1974 – per il Festival del Cinema di Venezia – Tullio suona con Eumir Deodato e la sua grande orchestra per uno special televisivo su RAIUNO.

1975. Su consiglio di Eumir Deodato, Bob James arriva in Italia e chiede di avere De Piscopo al suo fianco per uno special televisivo sempre per il Festival del Cinema di Venezia. Intanto Tullio accompagna Astor Piazzolla in tourneè in tutto il mondo.

1976. De Piscopo accompagna sempre più frequentemente musicisti americani in Tourneè in Italia. Con Gerry Mulligan in particolare, compie un tour che lo porta in Francia, Spagna ed al Festival mondiale della musica a Palma di Majorca, con Mulligan incide due dischi. Nel mese di ottobre De Piscopo forma il suo primo gruppo (REVOLT GROUP).

1977. Kay Winding vuole la sua collaborazione per la registrazione dell'album "Duo Bones" assieme a Dino Piana, Giovanni Tommaso ed Enrico Pieranunzi. Dal 1977 al 1982 viene conferito a Tullio – per ben 6 anni consecutivi - il premio speciale della critica “Premio Nazionale del Paroliere” , per il settore Jazz e Session Man.

1978. Assieme ad Alberto Radius, Giorgio Baiocco, Sante Palumbo e Julius Farmer registra il fortunatissimo LP “Carta straccia” seguito da una tourneè in tutta Italia.

1979. Gli è conferito l'ambito riconoscimento quale musicista dell'anno dal popolare referendum di TV Sorrisi e Canzoni. Il "Dies Irae" di Mozart e la "Messa da Requiem" di Verdi, per batteria, Orchestra e Coro, sono capolavori che De Piscopo, ha portato con gran successo di critica e di pubblico nei suoi concerti.

1980. Compie una tourneè con Severino Gazzelloni all'insegna del flauto danzante. Dirige una Big Band con Attilio Donadio, partecipa all'Eurofestival di Ivrea, suona con Chet Baker e Tony Scott ed incide un disco con Dave Samuels, vibrafonista di Gerry Mulligan e del gruppo Spyrogyra. Partecipa poi al jazz Jamboree di Varsavia con il gruppo Italian All Stars, con Franco D'Andrea, Riccardo Del Frà e Gianni Basso, vincendo il primo premio e la registrazione del live sul LP-documento Jazz Jamboree ’79.

1981. Incide il suo primo album live con Larry Nocella, “Lucky” Luciano Milanese e Riccardo Zegna. Il 1981 è anche l’anno della storica Band VAIMO’ con Pino Daniele, Tony Esposito, Rino Zurzolo, James Senese e Joe Amoruso . Tullio contribuisce con il suo talento jazzistico, alla fusion del grande autore e musicista napoletano Pino Daniele. Compone musica per film: “ L’Arma” e "Razza Selvaggia" di Pasquale Squitieri, "Mi manda Picone" di Nanny Loi, "Naso di cane" ancora di Squitieri e "32 Dicembre" di Luciano De Crescenzo.
1982 - 1985. Collabora con Slide Hampton, Gato Barbieri, Billy Cobham, Don Cherry, Bob Berg, Famaudou Don Moye, Wayne Shorter, Alphonso Johnson, Lucio Dalla in veste di clarinettista, ancora con Gerry Mulligan, Mike Melillo, Nanà Vasconcelos.

1984. Partecipa al primo esperimento di Festival Jazz a Sorrento (allora si chiamavano Incontri) con Dizzie Gillespie e Chick Corea.

1985. Con il flautista Roberto Fabbriciani partecipa a numerosi concerti di musica classica nei più importanti teatri italiani. Il contrabbassista Petracchi prende parte alle registrazioni dell'album di De Piscopo "Passaggio da Oriente".

1986. Suona a Milano con John Lewis e con l'orchestra Charme in un concerto-incontro fra jazz e musica classica; partecipa con un proprio gruppo al Festival di Sanremo jazz con ospite Woody Shaw e con lo stesso gruppo partecipa ad Umbria Jazz Festival ed al Roma Jazz Festival.

1987 - 1988. Per la prima volta porta, la batteria nell'orchestra Scarlatti ed il jazz al Teatro sal Carlo di Napoli, tra un recital di musica contemporanea. Compie tournee negli Stati Uniti, Canada, Estremo Oriente, Brasile e Australia. Nel Dicembre del 1987 De Piscopo rappresenta Napoli con Edoardo Bennato, James Senese, Tony Esposito, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Ernesto Vitolo nel mitico Apollo Theatre di Harlem con ospiti come James Brown, The Temptation, Eumir Deodato, Lester Bowie, Steve Thornton, Famadou Don Moyèe, Alphonso Jhonson. Nel 1988 De Piscopo è MISTER ANDAMENTO LENTO, rimanendo in vetta a tutte le classifiche discografiche per ben sette mesi. Sempre nel 1988 vince l'Arena d'oro con Bello Carico come disco più venduto nell'ambito del Festival Bar all'Arena di Verona.

1992. Il 21 e il 22 Febbraio per la stagione del Bicentenario del Gran Teatro La Fenice di Venezia, De Piscopo ha tenuto due concerti presentando Drum Contest per batteria e percussioni e la Pic Nic Suite di Claude Bolling con Roberto Fabbriciani, Massimiliano Damerini, Max Moriconi e Massimo Scattolin. E' invitato al "Festival Jazz Italiano" al teatro Ciak di Milano con una Big Band da lui capitanata e con ospiti del calibro di Lester Bowie e Famadou Don Moye. A Luglio chiude la rassegna internazionale Asti Teatro assieme a Gianni Basso e la AT Big Band.

1993. Costituisce un nuovo quintetto con Luigi Bonafede al pianoforte, Emanuele Cisi al sax tenore, Rosario Bonaccorso al contrabbasso e Karl Potter alle percussioni, suonando tra l'altro, alla rassegna teatrale di Novara per "Gli Amici della Musica", al Festival Jazz di Sanremo ed al primo Festival Teatro e Musica di Diano Castello.

1994. Vede finalmente la luce il lavoro del 1991 con Sal Nistico "Three for One" pubblicato esclusivamente su CD che è presentato ufficialmente nel mese di Marzo dello stesso anno al Capolinea di Milano, storico locale di jazz del capoluogo lombardo, nonché al mitico Louisiana Jazz Club di Genova nel successivo mese d'Aprile. Nell'estate continuano le partecipazioni ai grandi festivals di jazz e della musica contemporanea con musicisti del calibro di Reggie Johnson, Charles Tolliver con cui tiene un concerto al Teatro Smeraldo di Milano "New York Meets Naples”.

1995. Entra nel tempio della musica genovese il "Nuovo Carlo Felice" presentando un concerto per batteria e orchestra. Esce il disco provocazione dal titolo "Zzacotturtaic" (provate a leggerlo al contrario!) al quale hanno collaborato fra gli altri il coro del Teatro alla Scala di Milano, l'orchestra Franz Schubert di Milano, Renato Sellani, Antonio Faraò, Roberto Fabbriciani.. Nel Settembre incontra il grande coreografo e ballerino Daniel Ezralow e collabora con lui ne "Il Paese delle Sirene" in diretta mondovisione da Sorrento; da allora inizia la loro collaborazione. In Dicembre suona come ospite per la realizzazione del commento musicale, scritto e diretto dal Maestro Marco Frisina, del film Kolossal "Mosè". Nell'Ottobre del '96 partecipa suonando batteria e percussioni alla realizzazione della colonna sonora del film kolossal "Sansone e Dalila".

1997. Nel corso della stagione teatrale 1997-98, scrive assieme a Tato Russo e Mario Ciervo il musical "W Diego". L'opera dedicata a Diego Armando Maradona e alla squadra del Napoli è andata in scena al teatro Bellini di Napoli conseguendo grande successo sia di pubblico sia di critica. Il maestro Concezio Panone – organista dell'Accademia di S. Cecilia, della chiesa svedese in Roma, docente d'organo e composizione organistica presso in Conservatorio di musica di Benevento - scrive Toccata per organo dedicata a Tullio De Piscopo per le edizioni Setticlavio.

1998. Nel mese di Gennaio l'artista partecipa con la sua Banda del Mediterraneo all'evento "Artisti per la Pace - Ghandi 50 anni dopo", tenutasi al Palavobis di Milano con il patrocinio del Consolato Generale dell'India. Negli studi di registrazione, intanto, prende forma il disco documento “1998…"i miei grandi successi" con la collaborazione di grandi musicisti internazionali. Il disco è una testimonianza vera della carriera artistica di Tullio e comprende, oltre ai grandi successi come "Andamento Lento" e "Stop Bajon", brani efficaci come "A' Cozzeca" del 1973 dove la cozza, accusata d'essere causa di rare malattie, si diploma davanti ai giudici ed al Tribunale del mare e "Mozartiana (Dies Irae) ", dove con la sua batteria compare finalmente in questo disco documento. Nel cd troviamo inoltre un brano dedicato ai grandi Totò e Peppino De Filippo, frutto dell'incontro tra Luigi De Filippo, figlio di Peppino e Tullio. Nasce così "Totò e Peppino", un pezzo d'ispirazione hip-hop con un testo veramente bello e carico di positività. Nel Maggio del 1998 De Piscopo partecipa al grande evento dell'anno assieme a Carla Fracci e la Compagnia italiana del balletto: lo spettacolo "La Muta di Portici e L'Eccidio di Pietrarsa" scritto da Beppe Menegazzi, Luc Bouy, Francesco Sodini e Annamaria Morelli. Lo spettacolo è rappresentato al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa (Portici) nella sala delle locomotive a vapore.
Tullio dà la voce a Carla Fracci (La Muta di Portici) con il battito dei suoi tamburi e le musiche di Giuseppe Verdi.
Lo spettacolo ottiene un successo mirabile per il grande impatto con il pubblico presente ogni sera nella stupenda cornice di Pietrarsa. I grandi maestri del balletto (Cynthia Quinn, David Parson, Daniel Ezralow, Carla Fracci, Luciana Savignano, Massimo Murru, Giorgio Iancu), hanno voluto come ospite De Piscopo e la sua batteria per un finale travolgente con il "Dies Irae" di Mozart. Il 14 Luglio '98 al Blue Note di New York, in occasione della prima mondiale di Count Basie Orchestra, la commissione culturale della Windtel Communication ha deciso all'unanimità di assegnargli il premio alla carriera, in quanto riconosciuto il più autorevole esponente nell'affermare la musica jazz italiana nel mondo. Nel Settembre '98 con la complicità artistica di Franco Battiato e di Lucio Dalla, tiene un Master Class di batteria a Milo (CT). In Novembre tiene un concerto in omaggio a Max Roach, nell'ambito della quinta stagione atelier musicale del ventesimo secolo presso l'Auditorium di Milano.

1999. Nel mese di Gennaio, al teatro Lirico di Milano, è ospite del Gran Galà "Gerry a Milano", in un concerto dedicato a Gerry Mulligan, con la Big Band e L'Orchestra G. Verdi diretta da Enrico Intra, ospiti i solisti Bob Brookmayer. Franco Cerri, Giovanni Tommaso, Emilio Soana, Brasca Visconti.

2000. Il 24 Settembre, De Piscopo è ospite del Campidoglio con il Presidente della Repubblica CIAMPI al Vittoriano di Roma in diretta televisiva davanti a 3000 giovani per un concerto di Buon augurio per l'inizio dell'anno scolastico 2000/2001.

2010. Nei primi giorni del mese di Maggio esce il singolo “CONGA MILONGA” che ottiene un grande successo nelle radio e televisioni. Il brano precede l’uscita a giugno dell’antologia “QUESTA E’ LA STORIA” in due CD. che raccoglie i primi 40 anni della sua lunga carriera. Il primo dei due CD riunisce i “sempreverdi” interpretati con grandi Special Guests e nuovi remix di brani storici quali “ANDAMENTO LENTO”, “STOP BAJON” e “E’ FATTO E’ SORDE E!”. Il secondo cd, invece, vede come grande protagonista il grande amore di De Piscopo: LA BATTERIA. Con questo strumento in primo piano Tullio interpreta grandi pezzi di blues, jazz e musica classica, come “CARMINA BURANA”, “DIES IRAE” di Mozart e il “REQUIEM” di Verdi. Nel mese di Luglio De Piscopo viene premiato ad Ischia Global Film Fest per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Impegni attuali. Insegna batteria presso la Nuova Accademia di Musica Moderna in Via Ponte Seveso n. 27 a Milano.

Dal 2007 è Direttore artistico del Festival SORRENTO JAZZ


GIULIO AGOSTINO
Biografia Completa

Giulio Agostino è nato a Torino, dove vive e svolge la libera professione di grafico in un proprio studio. Ha frequentato il corso libero di nudo presso l’Accademia Albertina di Torino.
Varie le mostre personali e le collettive, segnate da significativi riconoscimenti della critica e del pubblico. Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Hanno scritto di lui Mauro Comba, Marta Concina, G.Gonnella, L.Lepri, GG.Massara, Angelo Mistrangelo, A.Oberti. Principali esposizioni: Antichi Chiostri (Torino, 1994), Galleria Abaco (Torino, 1996), Expo Arte Padova (1997), Piemonte Artistico e Culturale (Torino, 1998, 2009), Expo Artisti Torino (1999), Castello Maria Adelaide di Susa (2001, 2003), Saletta degli Artisti (Torino, 2003), Galleria Minerva (Perugia), Fortezza del Girifalco di Cortona (2003), Maison Charles Grandemange (Chantraine, 2005), Villa Boselli (Arma di Taggia, 2008), Spazio espositivo Banca Sella (Torino 2010).
Per il concerto conclusivo della rassegna Jazz Visions, organizzata dal Cenacolo studi “Michele Ginotta”, direttore artistico Luigi Martinale, al Teatro Sociale di Pinerolo, sabato 22 ottobre 2011 (inizio ore 21,15), una sua installazione sarà sistemata nello spazio scenico, dove si esibirà il famoso batterista Tullio De Piscopo con la sua band (New Jazz Project).
La sua prossima personale si terrà presso la Art Wine Gallery, Palazzo Medici del Vascello, ad Asti, con vernice il 4 novembre 2011 (cfr. Federico Caldera, Nastri colorati mossi dal vento, in “Art & Vine”, n.20, anno 2011, pp.40-41).
COMUNICATO STAMPA

Giovedì 22 settembre 2011 ore 13.00 – piazza San Fedele - Milano

A MITO ultimo appuntamento con Break in Jazz – Young Talents. In piazza San Fedele il suono di giovani artisti

Silvia Bolognesi Almond 4
Silvia Bolognesi, contrabbasso
Pasquale Mirra, vibrafono
Tony Cattano, trombone
Christian Calcagnile, batteria

Ingresso gratuito

ATTENZIONE: LA SEDE DEL CONCERTO È CAMBIATA RISPETTO A QUELLA PRECEDENTEMENTE COMUNICATA

Si conclude giovedì 22 settembre alle ore 13.00 in piazza San Fedele il ciclo dei concerti del Break in Jazz - Young Talents, il progetto che porta a esibirsi gruppi guidati da musicisti emergenti della scena nazionale, vincitori dei referendum delle maggiori riviste specializzate nella categoria dei “nuovi talenti”. Per l’ultimo appuntamento sale sul palco il Silvia Bolognesi Almond 4, quartetto composto da Silvia Bolognesi al contrabbasso, Pasquale Mirra al vibrafono, Tony Cattano al trombone e Christian Calcagnile alla batteria. Il quartetto, coniugando scrittura e improvvisazione, propone brani che si sviluppano liberamente dal dialogo tra i musicisti nel corso dell’esecuzione, aprendo ogni volta scenari imprevedibili ma senza mai perdere l’atmosfera e il filo conduttore di ogni composizione. Silvia Bolognesi con questo concerto riprende e amplia l’esperienza dell’Almond 3, gruppo che le cui radici affondano nella musica di estrazione afroamericana e di Charles Mingus, con il quale la contrabbassista si è più volte esibita riscuotendo un grande successo.
In collaborazione con Associazione Culturale Musica Oggi

Biografia

Silvia Bolognesi, nata a Siena, si diploma in contrabbasso presso l’istituto pareggiato “R. Franci” di Siena, con il M°Andrea Granai, frequentando parallelamente il corso di contrabbasso tenuto dal M°Alberto Bocini presso l’Istituto Musicale “G. Verdi” di Prato. Si avvicina al jazz frequentando i corsi tenuti dall’associazione Siena Jazz con F. Spinetti, e presso la stessa partecipa ai seminari estivi studiando con Furio di Castri, Ettore Fioravanti e Giancarlo Gazzani, frequenta il “corso di alta qualificazione per esecutori di jazz”, stanziato dalla comunità europea, il “corso per trio” tenuto da Stefano Battaglia, Paolino dalla Porta e Fabrizio Sferra e partecipa inoltre al “laboratorio di ricerca musicale” diretto da Stefano Battaglia. Nel 2003 viene selezionata per far parte dell’orchestra di Butch Morris con la quale parteciperà alla XIII edizione del festival di Roccella Jonica, sempre con Butch Morris si esibisce nel 2010 eseguendo la conduction N. 192 “possible universe” per la XXV edizione del festival di Sant'Anna Arresi. Ha seguito laboratori di improvvisazione e composizione, studiando contrabbasso con William Parker.Collabora con la compagnia “Virgilio Sieni” danza. Varie sono anche le esperienze nell’ambito della musica classica e nel teatro. Dal 2004 è leader del progetto “ Open-Combo “con il quale ha all'attivo 3 cd “introducing open combo” e “What was I saying?” per l'etichetta inglese “33 jazz records” mentre “Large” esce per la neonata “fonterossa records” della quale è fondatrice e curatrice. Si esibisce in vari festival europei e non. Dal 2007 tiene workshops sulla “conduction” con la collaborazione dei musicisti dell'Open Combo. Vincitrice nella categoria nuovi talenti del top jazz della rivista “Musica Jazz" 2010 e vincitrice del trofeo InSound 2010 per la categoria contrabbasso. È docente di contrabbasso, basso elettrico, teoria e solfeggio presso la Fondazione Siena Jazz, l'associazione "Mosaico" di Colle Val d'Elsa e presso i seminari estivi "Marcello Melis".

Pasquale Mirra,vibrafonista e compositore tra i più attivi del jazz italiano ed internazionale. Ha inciso numerosi dischi e vanta numerose collaborazioni con musicisti nazionali ed internazionali. Studia strumenti a percussione presso il Conservatorio Statale di Musica di Salerno e nel 2000 segue i corsi di perfezionamento presso Siena Jazz. Suona con Hamid Drake in Bretagna, Belgio, Italia e Francia. Si esibisce al Festival “Jazz a Vienne” con Mederic Collignon, Napoleon Maddox e Hamid Drake. Partecipa tra gli altri ai Festival di: Budapest, Berlino, Cormons, Prato, Pisa, Formia, Ancona e Firenze. Nel 2008 si laurea presso il Conservatorio Statale di Musica G.B. Martini di Bologna nel corso triennale di Jazz e incide con il quartetto Leibniz diretto dal batterista Nelide Bandello il disco “No leader” (Jazz Engine). Nel 2005 diventa membro dell’associazione Bassesfere, collettivo di musicisti impegnati a sviluppare e divulgare la musica improvvisata, esibendosi a Bologna, Imola e Roma.

Tony Cattano, trombonista, improvvisatore e compositore, nato ad Augusta nel 1979, attualmente vive a Livorno. Inizia a studiare il violino all’età di sette anni per poi passare dopo qualche anno al trombone, strumento col quale si diploma all’istituto musicale "V. Bellini" di Catania nel 2000. Si avvicina al jazz sin dalla giovane età, frequentando vari corsi e seminari tenuti da musicisti siciliani e musicisti di chiara fama internazionale come: Giorgio Gaslini, Paolo Fresu, Tony Oxley e Franco D’Andrea. Svolge attività musicali professionali dal 1997, suonando con vari gruppi e formazioni di diversi generi musicali, tra le quali in particolare la “Streetwalker band”, formazione itinerante di musica di New Orleans con la quale vince il T.I.M. (torneo internazionale di musica) nella categoria jazz. Nel 1999 frequenta i seminari estivi di “Siena Jazz” aggiudicandosi una borsa di studio, nello stesso anno entra a fare parte dell’Orchestra Jazz del Mediterraneo, big band Catanese, con la quale ha suonato ed è stato diretto da: Gianni Basso, George Gruntz, Bob Mintzer, Maria Schneider, Flavio Boltro. Nel 2000 vive a New Orleans per un breve periodo, dove suona in alcuni locali prestigiosi come il: Maison Bourbon, il Port Orleans, il Maple Leaf, oltre ad esibirsi anche con i musicisti di strada del quartiere francese. Nel 2001 partecipa ai seminari tenuti da Gianluca Petrella e Francois Jenneau all’interno del festival jazz di Roccella Jonica. Nel mese di settembre si trasferisce a Roma, dove entra in contatto con alcune orchestre e piccoli gruppi della capitale. Sempre in quel periodo viene chiamato a far parte del gruppo “Roy Paci&Aretuska”con il quale ha suonato per quasi tre anni,facendo diverse tournèe e suonando nei più importanti festival italiani ed europei inoltre ha anche partecipato a vari programmi radiofonici e televisivi

Christian Calcagnile, batterista, percussionista e compositore, nato a Milano nel 1970, comincia lo studio della batteria e delle percussioni nel 1987 con il maestro Italo Savoia, entrando poi a far parte della prestigiosa classe di percussioni del Professor David Searcy (già timpanista del Teatro alla Scala), Mike Queen e Jonathan Scully, presso la Scuola Civica di Milano dove intraprende lo studio della musica classica ed arriva al compimento del diploma di 5° anno. Spinto dalla passione per il Jazz frequenta anche la classe di batteria del Maestro Enrico Lucchini. Nel 1993 e nel 1994 vince la borsa di studio per frequentare i corsi di “alta specializzazione professionale di musica Jazz” della CEE presso l’accademia di Siena Jazz studiando con importanti musicisti, arrangiatori e musicologi Italiani quali, Stefano Zenni, Bruno Tommaso, Furio di Castri, Ettore Fioravanti, Franco D’Andrea e molti altri. Tra il 1995 e il 2005 ha frequentato gli stage di Peter Kowald, Sabine Vogel, lamine N’diaje Rose, Francesco Sotgiu, Andrew Cyril e Irian Lopez, approfondendo il linguaggio del Jazz e della musica improvvisata nonché della musica africana e cubana. Nel 1995 comincia l’attività di musicista professionista svolgendo tournée e concerti nei più importanti festival, rassegne e club internazionali. Ha suonato in Giappone, Australia, Brasile, Inghilterra, Scozia, Norvegia, Finlandia, Svezia, Indonesia, Tunisia, India, in tutta Italia ed Europa. Negli anni sviluppa un linguaggio autonomo e personale che gli permette di “adattarsi” a contesti musicali di diversa natura lavorando con artisti di fama internazionale pur rimanendo attento a proseguire il suo percorso attraverso la ricerca e la dedizione alle forme più creative di musica. È stato docente della classe di batteria presso la Container Jazz School di Bologna e bel 2006 è stato invitato a condurre i seminari di batteria jazz presso il festival jazz di Roccella Jonica.

PER INFORMAZIONI:

Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725 / 02.88464748
c.mitoinformazioni@comune.milano.it
www.mitosettembremusica.it
App MITO SettembreMusica a Milano per iPhone e iPod-Touch disponibile su http://itunes.apple.com/it/app/id438402161
ISCRIZIONI APERTE
AI CORSI DI MUSICA
2011-2012

del CENTRO JAZZ TORINO

COMUNICATO STAMPA
Torino, 28 agosto 2011

Considerata tra le più innovative e qualificate realtà didattiche italiane per l’insegnamento del jazz e delle diverse forme musicali moderne (funky, latin, pop, blues, jazz-rock), il Centro Jazz Torino offre a strumentisti e cantanti di diversa età e a tutti i livelli, un ampio spettro di possibilità: corsi pratici e teorici per tutti gli strumenti, corsi di canto e tecnica vocale, corsi di musica d’insieme, laboratori e workshop.

Attivo da 30 anni, nella sua sede, nel cuore di Torino, in Via Pomba 4, il Centro offre alle allieve ed agli allievi con interessi amatoriali o professionali, collaudati programmi di studio sotto la guida di docenti di chiara fama ed esperienza sia sotto il profilo didattico che concertistico.

Sono proposti corsi strumentali di
-Pianoforte, Contrabbasso, Basso elettrico, Batteria e Percussioni, Sassofono, Clarinetto, Flauto, Tromba, Trombone, Chitarra.

-Canto e Tecnica Vocale.

-Teoria, Lettura Musicale, Sviluppo della ritmicità - Armonia, Analisi e Tecnica dell’Improvvisazione.

-Musica d’Insieme - Pratica Orchestrale, Big Band.

Per quanto riguarda i corsi strumentali la didattica si basa sulla corretta impostazione tecnico-strumentale, la lettura applicata allo strumento, lo studio delle scale, la formazione degli accordi, le relazioni esistenti tra scale e accordi, lo studio della tecnica dell'improvvisazione. Particolare attenzione è rivolta alla concezione ritmica nella musica jazz, funk, latin, che trova applicazione nella prassi esecutiva.

Per il canto e la tecnica vocale i corsi forniscono una corretta ed efficace impostazione tecnico-vocale attraverso lo studio della fonazione, intonazione e respirazione diaframmatica, con supporto di elementi teorici fondamentali quali il solfeggio ritmico e cantato e l'ascolto guidato. Inoltre molta attenzione viene rivolta alla esecuzione e interpretazione di brani del repertorio jazz, blues e pop.


Fiore all’occhiello del Centro Jazz Torino sono le attività formative di gruppo: i corsi di Musica d’Insieme nei quali gli strumenti e i cantanti affrontano e risolvono i principali problemi del suonare in piccole e grandi formazioni; Jammin’ Jazz: le jam sessions settimanali che rappresentano una necessaria ed utilissima occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico; il corso di Big Band ed il corso di Coro Gospel.

Durante l’anno gli allievi possono usufruire gratuitamente di numerosi laboratori e corsi complementari, inoltre possono partecipare gratuitamente ai numerosi seminari e concerti organizzati durante Linguaggi Jazz, la stagione del Centro Jazz Torino.


ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22
dal lunedì al venerdì

LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI
PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA 4 TEL. 011 884477

www.centrojazztorino.it

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COMUNICATO STAMPA
Torino, 28 agosto 2011

ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22
dal lunedì al venerdì

LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI
PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA 4 TEL. 011 884477
www.centrojazztorino.it

La Scuola del Centro Jazz attiva da 30 anni, si è affermata a livello nazionale come uno dei più qualificati centri di insegnamento della musica jazz e moderna in genere. I suoi corsi di orientamento e perfezionamento (differenziati in livelli – iniziale, intermedio, avanzato) sono aperti, senza limiti di età, sia ad allievi con interesse amatoriale, sia a coloro che affrontano lo studio con indirizzo professionale.
Scopo dei corsi è trasmettere un'adeguata tecnica strumentale o vocale, unita ad un appropriato linguaggio armonico e melodico, affinchè l'allievo sviluppi la propria personalità musicale. Attraverso lo studio della tecnica dell'improvvisazione si preparano strumentisti e cantanti ad affrontare le diverse forme musicali moderne e contemporanee (jazz, funky, latin, blues, jazz-rock).

L'improvvisazione è un elemento fondamentale della musica contemporanea e trova nella scuola del Centro Jazz Torino la didattica più efficiente e creativa. I programmi di studio fanno riferimento ai metodi di didattica in uso nelle grandi scuole americane e si sviluppano sotto la guida di insegnanti di grande e collaudata esperienza sia nel campo didattico che concertistico.

L'insegnamento comprende le nozioni fondamentali di teoria della musica, con particolare riferimento allo sviluppo ed alla cultura dell'aspetto uditivo (ear training) e un programma teorico-pratico di armonia, analisi e tecnica di improvvisazione. Parallelamente viene affrontato lo studio della tecnica strumentale o vocale, applicato all'esecuzione di brani jazz e del repertorio moderno in genere. I programmi sono diversificati per gradi e gli allievi vengono inseriti nel rispettivo livello, anche iniziale, previo colloquio.
Caratteristica fondamentale della Scuola del Centro Jazz Torino sono i Corsi di Musica d'Insieme, nei quali strumentisti e cantanti affrontano e risolvono i principali problemi del suonare in piccole e grandi formazioni. Tali corsi sono aperti anche a gruppi esterni già formati. Importanti sono le jam sessions settimanali organizzate sotto la guida degli insegnanti che costituiscono una necessaria occasione di


esercitazione "sul campo". Logica conclusione dei corsi sono I "Concerti di fine anno degli allievi" che, sempre affollatissimi e applauditissimi, sono diventati, oltre che un importante momento di verifica del lavoro svolto, un appuntamento atteso dal giovane pubblico torinese.

TUTTI GLI STRUMENTI
PIANOFORTE
CONTRABBASSO
BASSO ELETTRICO
BATTERIA e PERCUSSIONI
SASSOFONO
CLARINETTO
FLAUTO
TROMBA
TROMBONE
CHITARRA
La didattica si basa sulla corretta impostazione tecnico-strumentale, la lettura applicata allo strumento, lo studio delle scale (tonali, modali, pentatoniche, ecc.), la formazione degli accordi, le relazioni esistenti tra scale e accordi, lo studio della tecnica dell'improvvisazione. Particolare attenzione è rivolta alla concezione ritmica nella musica jazz, funk, latin, che trova applicazione nella prassi esecutiva.

CANTO E TECNICA VOCALE
I corsi forniscono una corretta ed efficace impostazione tecnico-vocale attraverso lo studio della fonazione, intonazione e respirazione diaframmatica, con supporto di elementi teorici fondamentali quali il solfeggio ritmico e cantato e l'ascolto guidato.
Inoltre molta attenzione viene rivolta all'interpretazione di brani della tradizione vocale jazzistica, spiritual, blues, di musica leggera e moderna.

TEORIA, LETTURA MUSICALE, SVILUPPO DELLA RITMICITÀ, EAR TRAINING
Il programma affronta lo studio della scrittura musicale, del solfeggio parlato e dell’ear training (educazione dell’orecchio musicale). Per favorire lo sviluppo della ritmicità, il solfeggio ritmico viene eseguito su strumenti a percussione (drumming) e l’applicazione pratica è ulteriormente incentivata dall’esecuzione del solfeggio “suonato” con il proprio strumento.
Inoltre si studia l’intepretazione del solfeggio dal punto di vista jazzistico (swing) e nozioni di armonia elementare, fornendo così all’allievo una solida preparazione di base.

ARMONIA, ANALISI e TECNICA DELL'IMPROVVISAZIONE
L'improvvisazione nella musica contemporanea è "composizione estemporanea" e necessita di adeguata ed approfondita conoscenza dei principi dell'armonia.
Il programma teorico-pratico prevede lo studio della formazione degli accordi, delle relazioni tra scale e accordi, dell'analisi di composizioni jazzistiche e non, della tecnica dell'improvvisazione in vari stili.

MUSICA D'INSIEME STRUMENTALE E VOCALE
Il corso è rivolto a tutti gli strumentisti e cantanti che abbiano acquisito le necessarie capacità tecnico-strumentali e di lettura.
I programmi si articolano attraverso l'esecuzione di composizioni arrangiate in vari stili e per formazioni di diverso organico (duo, trio, quartetto, quintetto, ecc.) e permettono all'allievo di imparare a relazionare con gli altri strumentisti nel ruolo di accompagnatore c/o di solista.

CORSO DI PRATICA ORCHESTRALE
E’ richiesta una buona preparazione tecnico-strumentale o vocale e di lettura ritmica. Nel corso si cura l’inserimento degli strumentisti nelle sezioni in cui è costituita una Big Band (ritmica-fiati), affrontando lo studio di idonei arrangiamenti, allo scopo di creare un comune linguaggio espressivo. Il corso è dedicato ai temi dell’interpretazione e delle pratiche tecnico-esecutive della musica orchestrale, con specifico, ma non esclusivo, riferimento alla big band. Il repertorio spazia da brani e/o arrangiamenti originali elaborati appositamente per l’organico a disposizione alle composizioni di Duke Ellington, la cui complessa struttura polifonica è di particolare interesse ed utilità per gli allievi, e dei principali arrangiatori del jazz (Neal Hefti, Sammy Nestico, ecc..), a brani e autori progressivamente più vicini a noi.



CORO GOSPEL
Il Gospel emerge come forma distinta di canto ed il corso ripercorre tutti gli aspetti espressivi ricchi e articolati di questo linguaggio. Oltre allo studio del repertorio, la didattica prevede esercitazioni singole e collettive tese a sviluppare il senso dell'armonia, l'affiatamento ritmico e ad approfondire tutte le regole indispensabili del canto corale, come il controllo dell’intensità della voce, dell'espressività, dell'intonazione. Sono anche affrontate alcune peculiarità di questo genere musicale: il dialogo tra le varie sezioni (contrappunto, improvvisazione, interventi solistici).

WORKSHOP PERMANENTE DELLA VOCE
Il programma affronta le “regole” del suonare insieme, la comunicazione fra i musicistil’approccio ad un nuovo brano, il ritmo, la sezione ritmica, importanza della forma: introduzione – tema- sviluppo – finale, ascolto e analisi di formazioni storiche del jazz, la costruzione di un repertorio, importanza e gestione della prova, problematiche del suonare insieme.

THE BLUES IS 'ALRIGHT’
LA CHITARRA NEL BLUES: TECNICA, STILI, PROTAGONISTI
Il corso propone un viaggio all’interno dei diversi modi di suonare la chitarra nel Blues scoprendone tecniche e protagonisti. Il percorso didattico passa attraverso le storie, le musiche e gli stili dei principali capiscuola del Blues acustico ed elettrico, tra i quali John Hurt, Robert Johnson e Brownie McGhee da un lato, Muddy Waters, B.B. King e Buddy Guy dall’ altro.

CHI MI ACCOMPAGNA?
Corso pratico di chitarra ritmica
Il corso ha la finalità di insegnare praticamente ed immediatamente sullo strumento, tutti gli accordi per accompagnare qualsiasi melodia suonata o cantata, nei principali ritmi.

JAMMIN’ JAZZ
jam sessions settimanali
Accanto allo studio della tecnica strumentale o vocale e della teoria, le Jam Sessions sono parte fondamentale dell’attività di formazione musicale della scuola del Centro Jazz Torino. Le “Jam” rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico. Gli allievi sono guidati sul palco dagli insegnanti del Centro Jazz Torino che conducono le Jam come una sorta di “lezione aperta” sull’esecuzione dei più importanti brani del repertorio jazz e blues

Inoltre:
STAGES, SEMINARI, INCONTRI CON MUSICISTI, DIMOSTRAZIONI
SALA PROVE: gli allievi regolarmente iscritti previa disponibilità delle sale possono usufruire gratuitamente della strumentazione
SCONTI ed INGRESSI GRATUITI ai concerti organizzati dal Centro Jazz Torino.

ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22
dal lunedì al venerdì

LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato

INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI
PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA 4 TEL. 011 884477 www.centrojazztorino.it



Con invito di diffusione

COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione
Ascona, 30 giugno 2011

PROGRAMMA CONCERTI DEL 2 LUGLIO 2011

UNA VITA DEDICATA AL JAZZ
UNCLE LIONEL BATISTE RICEVE IL PREMIO DEL JAZZASCONA AWARD

Un bel ripasso al JazzAscona dove sfilano alcuni dei protagonisti di questa 27. edizione, già applauditi nei giorni scorsi. Un’occasione imperdibile per chi non è riuscito ad ascoltare prima questi grandi interpreti del jazz si ripresenta sabato 2 luglio con una serie di live di altissimo livello. Sui vari palchi dislocati sul lungolago si applaudono Christian Meyer Cloro Swing Trio, Dan Barrett e Colin Dawson, Lillian Boutté & Gumbo Zaire. E ritornano anche Dado Moroni con il suo Quartetto e Alvin Queen e Uncle Lionel Batiste il personaggio più anziano del Festival, per molti anche il più simpatico. Il preludio del gran finale previsto per domenica con la festa di chiusura del JazzAscona che avrà però un epilogo italiano, questa volta a Cannobio.
Stage Chiesa – ore 20
A Big Celebration for Mr. Little Jazz with Colin Dawson & Dan Barrett
Colin Dawson, trumpet - Frank Roberscheuten, tenor sax - Chris Hopkins, alto sax - Dan Barrett, trombone - Eddie Erickson, guitar - Bernd Lhotzky, piano - Joel Forbes, bass - Oliver Mewes, drums - Rebecca Kilgore, vocals
Style: Swing

Big Celebration For Mr. Little Jazz rientra nella serie di tributi a Mr. Little Jazz, Roy Eldridge, eventi clou della 27esima edizione di JazzAscona. Il sassofonista californiano Dan Barrett e la top-US singer Rebecca Kilgore si uniranno al sassofonista olandese Frank Roberscheuten e ai pluripremiati Echoes Of Swing, andando a formare un complesso allargato che per l’occasione proporrà i “cavalli di battaglia” del celebre trombettista di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. La presenza di un ospite d’eccezione, l’asso della tromba inglese Colin Dawson, sarà la ciliegina sulla torta di questa band da non perdere


Stage Elvezia – ore 20,30
Christian Meyer Color Swing Trio
Christian Meyer, drums - Paolo Alderighi, piano - Alfredo Ferrario, clarinet

Style: Swing


Christian Meyer è sicuramente uno dei batteristi più amati e apprezzati dal pubblico italiano; un esempio da imitare per tanti colleghi e un vero e proprio mito per centinaia di ragazzi che da poco hanno iniziato a suonare la batteria. Popolare soprattutto come membro della band Elio e Le Storie Tese, Meyer ha però un background ampissimo. La sua passione per il jazz, le sue esperienze nel genere Dixieland e il suo sorprendente senso del ritmo, che gli permette di spaziare con impressionante facilità tra più generi, sono gli elementi chiave della sua personalità artistica. A 360 gradi la lista delle collaborazioni: dal pop (con Elio e Le Storie Tese, con la quale ha vinto anche MTV Award nel 1999 come miglior gruppo italiano, a Mina ed Amii Stewart), alla musica brasiliana, al jazz, con Rava, Fresu, Bob Mintzer, Billy Cobham e tantissimi altri. Affiancato da Alfredo Ferrario al clarinetto e dal giovane e già affermatissimo pianista Paolo Alderighi, ad Ascona Meyer torna agli amori di sempre, il jazz, e in particolare quello classico, con un programma dedicato a Benny Goodman.


Jazz Club Torre – ore 20,30
Jon faddis’ Tribute to Roy Eldridge with dado Moroni Quartet feat. Alvin Queen


Il trombettista statunitense Jon Faddis è sicuramente una delle star più attese di JazzAscona 2011. Nato in California nel 1953, comincia a suonare alla giovane età di otto anni, ispirato da un’esibizione del grande Louis Armstrong trasmessa in televisione. Inizia così a muovere i primi passi nel mondo della musica fino all’incontro con John Birks “Dizzy” Gillespie, vera e propria icona dello strumento. Ed è proprio Dizzy, assieme al trombettista di Stan Kenton, Bill Catalano, a lanciare Faddis, ai tempi ancora giovane promessa alle prime armi. Dopo diverse apparizioni in album pop, durante gli anni ’70 e ’80 Faddis s’incammina verso un percorso musicale da solista che lo porterà ad essere considerato dalla critica come uno dei più grandi trombettisti di sempre. Merito della sua tecnica e della forza dei suoi polmoni che gli permette di produrre degli acuti impressionanti, diventati, con il passare del tempo, il marchio di fabbrica dell’artista californiano. La carriera di Faddis ha una svolta quando comincia ad impegnarsi non solo nel campo della composizione e dell’esibizione, ma anche in quello della direzione. Tra le orchestre che ha diretto figurano la United Nation Orchestra (vincitrice di un Grammy Award), la Dizzy Gillespie 70th Birthday Big Band, la Carnegie Jazz Band (1992-2002) e la Chicago Jazz Ensemble. Quest’edizione del festival celebrerà il centenario di Roy Eldridge, grande trombettista che per abilità musicali e successo si colloca tra Louis Armstrong e Dizzy Gillespie. E l’onore di rendere omaggio all’asso della tromba spetta proprio al più volte nominato ai Grammy Awards Jon Faddis.


Stage Chiesa – ore 22
Lillian Boutté & Gumbi Zaire
Lillian Boutté, vocals - Denny Ilett, guitar - Phil Parnell, piano - Andy Crowdy, bass - Daisy Palmer, drums
Style: New Orleans Jazz


Nominata “New Orleans Musical Ambassador” nel 1986, madrina di S.O.S. New Orleans Heritage Fund e vincitrice dell’Ascona Jazz Award 2006, Lillian Boutté è una carismatica cantante, oltre che donna di cuore. L’altruismo è sempre stato un suo tratto distintivo fin dall’infanzia. Il suo più grande sogno è sempre stato avere, un giorno, la possibilità di portare la musica della sua città natale in tutti gli angoli del mondo.
Trasmettere le meravigliose sensazioni di gioia tipiche della Città del Delta. Con un repertorio musicale che spazia dal jazz al pop, dal blues al gospel passando per il soul, Lillian Boutté approda a questa 27esima edizione di JazzAscona proponendo un programma “piccante”. In particolare, verranno ripresi brani di Blue Lu Barker, indimenticabile voce del jazz di New Orleans scomparsa nel 1998. Ad accompagnarla nella sua performance ci saranno i suoi “Gumbo Zaire”: il chitarrista Denny Ilett, Phil Parnell al piano, il bassista Andy Crowdy e Daisy Palmer alla batteria.

Stage Biblioteca – ore 22
Nawlinz Lagniappe feat. Caroline Mhlanga
Caroline Mhlanga, vocals - Harald Möbus, trumpet - Achim Hamacher, tenor sax & clarinet - Dominik Dötsch, piano - Uli Wanka, bass - Peter Hermann, drum

Style: Traditional Jazz

Caroline Mhlanga è una talentuosa cantante tedesca di origini africane. Proveniente da una famiglia di musicisti (suo zio Louis Mhlanga in particolare è un chitarrista di fama internazionale), ha da sempre dimostrato una passione per la musica. Interesse che con il passare degli anni l’ha portata a diventare una valida interprete di svariati generi. In primis il gospel, con cui Caroline è musicalmente cresciuta, il blues, lo swing, il soul, l’afro-pop ed il jazz tradizionale. Esempio di questa sua abilità di spaziare tra diversi ritmi e stili è Black Music Classics, album del 2008 in cui viene proposto un repertorio musicale molto variato. A JazzAscona 2011 viene supportata dal groove del Nawlinz Lagniappe, quintetto molto affiatato che produce un accattivante mix di sonorità hot e sweet allo stesso tempo.




Jazz Club Torre – ore 23,15
Cerimonia Ascona Jazz Award to Uncle Lionel Batiste

Uncle Lionel Batiste, cantante ma soprattutto bass drummer e Grand Marshall della storica Tremé Brass Band, è un artista davvero fuori dal comune, un personaggio unico che a New Orleans tutti conoscono. Ultimo di undici figli, Lionel Batiste è nato nel 1931 ed è cresciuto in uno dei quartieri più musicali della Città del Delta: il Tremé. Suo padre suonava diversi strumenti, sua sorella cantava, altri sei fratelli si dilettavano al piano o al banjo. Non solo: a due passi da casa sua abitavano numerosi musicisti: Kid Howard, George Lewis, il cantante Smiley Lewis fra i tanti. A 11 anni Lionel Batiste inizia la sua carriera artistica entrando a far parte dello Square Deal Social & Pleasure Club, suonandovi la grancassa, strumento che non abbandonerà più per tutto il resto della sua vita. Pur dovendo sempre alternare la musica a mille lavori occasionali (muratore, gessatore, pittore), resta che con una grancassa e un piatto Uncle Lionel può fare cose incredibili, più di chiunque. Ritmo sincopato e swing, l'uomo è una dinamo che non molla mai, anche quando conduce le brass band nel ruolo di grand marshall, essenziale nei suoi movimenti ma inesorabile nel suo "keeping the beat". Con la sua inconfondibile e filiforme figura, i suoi completi un po' troppo larghi, le sue camice sgargianti e l'immancabile bombetta, Uncle Lionel è onnipresente ovunque ci sia musica in città: rappresenta oggi un mito di New Orleans e per molti giovani musicisti una fonte d'ispirazione direttamente collegata alle radici della tradizione. JazzAscona 2011 attribuirà (sabato 2 luglio) a Uncle Lionel l'Ascona Jazz Award 2011.
LE FOTO DI ALCUNI ARTISTI DELLA SERATA SONO DISPONIBILI A QUESTI INDIRIZZI

CHRISTIAN MEYER
http://www.flickr.com/photos/jazzascona/5505789149/in/set-72157626110930621

LILLIAN BOUTTE’
http://www.flickr.com/photos/jazzascona/4469313087/in/set-72157626110930621

JON FADDIS’
http://www.flickr.com/photos/jazzascona/5539538226/in/set-72157626110930621

Una volta visualizzata la pagina fare clic sulla foto e una volta ingrandita con il tasto dx fare clic su copia

Il programma è costantemente aggiornato nel sito ufficiale www.jazzascona.ch.
Per informazioni sul festival: Ente Turistico Lago Maggiore 6600 Locarno, Svizzera. Tel. 00 41 91 791 00 91

Biglietto: 20 franchi (circa 14 euro)

Galleria fotografica di immagini in alta definizione può essere visionata a questi indirizzi.
Le foto possono essere scelte e scaricate a proprio piacimento, gradita la segnalazione dell’autore fotopedrazzini
__________PROGRAMMA CONCERTI DEL 3 LUGLIO 2011

PRIMA DI CONGEDARSI DA ASCONA IL FESTIVAL SALUTA
IL SUO PUBBLICO CON UNA SERIE DI CONCERTI POMERIDIANI

Un’edizione da incorniciare questa 27. del JazzAscona che ha fatto registrare la presenza di grandi artisti sui vari palchi distribuiti sul lungo lago in questi 11 giorni di Festival. Il gran finale inizia a consumarsi in mattinata al mercato di Cannobio, in Italia, dove il festival avrà il suo epilogo lunedì 4 luglio. Poi secondo tradizione con un party non prima di avere ascoltato di nuovo la Wolverines Jazzband e la Swiss Yerba Buena Creole Rice Jazz Band. E poi, come ogni festa di prestigio, la chiusura con una festa musicale dove ci si diverte al ritmo delle note di Trevor Richards Trio, ReGeneration Brass Band, The Rebecca Kilgore Quartet, Les Gigolos con Lillian Boutté. Questo quanto avviene domenica 3 luglio 2011:

Mercato di Cannobio – ore 10,30
Jan Jankeje Mobile Band
Jan Jankeje, bass - Frantisek Havlicek, tenor sax & clarinet - Mirko Klimes, banjo
Style: Dixieland


Oltre 30 anni d’attività alle spalle, più di 10 dischi all’attivo, esperienze nel mondo del cinema come autore di colonne sonore, numerose collaborazioni con nomi illustri come Benny Waters, Al Casey e Oscar Klein, fanno di Jan Jankeje uno dei jazzisti europei più produttivi. Ad Ascona il bassista formerà con Frantisek Havlicek al sax e clarinetto e Mirko Klimes al banjo, la Jan Jankeje’s Mobile Band, un trio di puro dixieland che coinvolge e diverte.



Ristorante Piazzetta – ore 12
Volverines Jazzband
Hans Zurbrügg, trumpet - Rudolf Knöpfel, trombone - Beat Uhlmann, sax/clarinet - Walter Sterchi, guitar/banjo - Heinz Geissbühler, piano - Fredy Lüthi, bass - Rolf Rebmann, drums

Style: Traditional Jazz

Un grande anniversario “made in Switzerland” andrà in scena quest’anno a JazzAscona. Il festival festeggerà, infatti, i sorprendenti 50 anni d’attività del complesso bernese Wolverines Jazz Band. Una lunga carriera fatta di concerti, apparizioni televisive ed importanti esibizioni all’estero (USA e Francia in particolare). Il suo repertorio tradizionale ma mai monotono, che spazia dal dixieland allo swing, passando per il blues, l’ha resa una delle formazioni jazz più amate in Svizzera. Per questa importante occasione sette musicisti che compongono l’ormai rodatissima band, metteranno in scena uno spettacolo musicale in un clima di grande festa.

Ristorante Piazzetta – ore 16
Swiss Yerba Buena Creole Rice Jazz Band
Béat Clerc, Tp/Vcl/Leader - René Hagmann, sax alto/clarinet - Léonard Muller, sax alto/clarinet - Jean-François Bonnel, sax tenor-soprano/clarinet - Fabien Clerc, trumpet - Régis Dessimoz, trombone . Mudu Burkhard, piano - Nidi Niederhauser, banjo - Jean-Daniel Gisclon, tuba - Olivier Clerc, washboard
Style: Traditional Jazz

Ecco un’accattivante formazione romanda appassionata delle sonorità di San Francisco e di New Orleans.L’elevato numero di fiati e la capacità di ricreare le atmosfere degli anni Venti e Trenta, tipiche di Joe King Oliver, Louis Armstrong, Lu Watters e Duke Ellington per citarne alcuni, sono i suoi tratti inconfondibili. Questo ensemble elvetico, spesso accompagnato da ospiti di spessore, interpreta grandi classici dell’early jazz con uno stile tutto suo e che ha reso la Swiss Yerba Buena Creole Rice Jazz Band una delle band più amate dagli appassionati del genere e non solo. Quando non sarà impegnato con il complesso svizzero-francese, il sassofonista Jean-François Bonnel salirà sul palco, con il suo J.F. Bonnel Paris Quintet, al fianco della cantante Cecile McLorin.



Hotel Giardino – ore 18
Trevor Richards Trio with Denise Gordon
Trevor Richards, drums - Denise Gordon, vocals - John Defferary, clarinet - Paolo Alderighi, piano
Style: New Orleans Jazz

Echos of Swing
Colin Dawson, trumpet - Chris Hopkins, alto sax - Bernd Lhotzky, piano - Oliver Mewes, drums
Style: Swing
The Rebecca Kilgore Quartet

Rebecca Kilgore, vocals - Dan Barrett, trombone - Eddie Erickson, guitar - Joel Forbes, bass
Style: Swing




Nato nel 1945, il batterista di origini britanniche Trevor Richards fa parte di quel gruppo di musicisti e impresari europei cui il jazz di New Orleans deve parecchio in termini di recupero e salvaguardia della tradizione musicale.
Richards ha vissuto a lungo a New Orleans, dove ha conosciuto diversi pionieri del jazz (George Lewis, fra gli altri). Nella sua carriera ha suonato con leggende come Albert Nicholas, Louis Nelson, Champion Jack Dupree; nei primi anni 80 assunse la direzione della Original Camellia Jazz Band e in seguito si esibì spesso in Europa con il suo trio di New Orleans e con i Legends of the Swing Era, che lo portarono a lavorare con Doc Cheatham, Anita O'Day, Benny Waters, Jay McShann, fra gli altri. Accompagnato dal fedele clarinettista John Deffery, sarà ad Ascona con la brava cantante inglese Denise Gordon e dal pianista Paolo Alderighi.

Questo complesso, nato in Germania nel 1997, riunisce quattro talentuosi esponenti della nuova generazione dello swing europeo. Attiva da più di dieci anni, la formazione ha ricevuto alcuni importanti riconoscimenti tra cui il premio come Best International Album of The Year per il CD 4 Jokers In The Pack e il Prix de l’Académie du Jazz di Parigi e il Premio della Critica tedesca per l’ultimo album Message From Mars. Gli Echoes of Swing propongono un repertorio che spazia dalle sonorità tipiche degli anni ’30-’40 a composizioni moderne. A JazzAscona faranno parte anche della big band che, assieme ai BED di Rebecca Kilgore e Dan Barrett, renderà omaggio al trombettista Roy Eldridge con A Big Celebration For Mr. Little Jazz.

Una delle formazioni più richieste negli Stati Uniti, i The Rebecca Kilgore Quartet sono diventati, con il passare degli anni, una delle formazioni più richieste negli Stati Uniti. Il quartetto riunisce davvero il meglio del jazz classico americano, a iniziare dalla cantante Rebecca Kilgore, considerata una delle più interessanti interpreti del Great American Songbook e dall’acclamato trombonista (ma anche trombettista e arrangiatore) californiano Dan Barrett, musicista che in carriera è stato anche sideman di Benny Goodman e Buck Clayton. Entrambi sono molto amati anche dal pubblico di Ascona, che ha già avuto modo di apprezzarli a varie riprese in passato. Oltre a proporre il loro repertorio di grandi classici del jazz, il Quartet si unirà agli Echoes of Swing e allo special guest Colin Dawson, alla tromba, per rendere omaggio a Roy Eldrige in A Big Celebration For Mr. Little Jazz.

Parco di Ascona – ore 20,30
ReGeneration Brass Band
Matthew Shilling, sax & clarinet - Michael Watson, trombone - Alexey Sotero, percussion - Stephen Lands, trumpet - Darrien Douglas, drums - Isaac Moore, tuba

Style: Brass Band

Durante il giorno i talentuosi ragazzi della ReGeneration Brass Band percorrono le strade di Ascona portando allegria con loro i ritmi ed il “baccano”, tipico di una marchin’ band di New Orleans. Nonostante nessuno dei membri dell’ensemble sia nato nella Crescent City, la tradizione musicale delle Brass Band viene pienamente rispettata. Immancabili, infatti, gli strumenti tipici di questo genere di formazioni: sassofono, tromba, trombone, percussioni e tuba. La sera è anche possibile trovarli, singolarmente o in gruppo, ad esibirsi con altri artisti del festival sia sul palco, sia durante le elettrizzanti Midnight Jam Sessions.


Les Gigolos with Lillian Boutté

LE FOTO DI ALCUNI ARTISTI DELLA SERATA SONO DISPONIBILI A QUESTI INDIRIZZI

JAN JANKEJE MOBILE BAND
http://www.jazzascona.ch/index.php/Bands-2011/jan-jankejes-mobile-band.html

SWISS YERBA BUENA CREAOLE RICE JAZZ BAND
http://www.jazzascona.ch/index.php/Bands-2011/swiss-yerba-buena-creole-rice-jazz-band.html

REGENERATION BRASS BAND
http://www.jazzascona.ch/index.php/Bands-2011/regeneration-brass-band.html

Una volta visualizzata la pagina fare clic sulla foto e una volta ingrandita con il tasto dx fare clic su copia

Il programma è costantemente aggiornato nel sito ufficiale www.jazzascona.ch.

Per informazioni sul festival: Ente Turistico Lago Maggiore 6600 Locarno, Svizzera. Tel. 00 41 91 791 00 91

Biglietto: 20 franchi (circa 14 euro)

Galleria fotografica di immagini in alta definizione può essere visionata a questi indirizzi.
Le foto possono essere scelte e scaricate a proprio piacimento, gradita la segnalazione dell’autore fotopedrazzini

http://www.flickr.com/photos/jazzascona/sets/72157626110930621/detail/
COMUNICATO STAMPA
Torino, 3 maggio 2011
ALBA JAZZ FESTIVAL
– l’anteprima –
19 maggio 2011 Palazzo Saluzzo di Paesana Ore 21:30
TINISSIMA QUARTET presenta la Malcom X Suite
Presentazione del progetto “Letteratura di Viaggio” con mostra fotografica
“gli occhi del Madagascar”
Piemonte Jazz Europa Network grazie al sostegno di AICS Torino, Regione Piemonte e Fondazione Crt, presenta una ormai consolidata serie di eventi nel periodo che precede le grandi rassegne estive. Novità di questa primavera 2011 sono la fattiva collaborazione instaurata con l’Associazione Alba Jazz in un percorso di cooperazione culturale che vedrà consolidate risorse pubbliche e private per offrire al pubblico piemontese programmazioni di alto profilo.
L’anteprima della V edizione dell’Alba Jazz Festival consisterà in due appuntamenti che costituiranno una sorta di sfizioso aperitivo jazz. Si tratta di un’anteprima nel senso che i due appuntamenti andranno ad innestarsi in questa edizione del festival, fondendosi nel primo concerto dell’Alba Jazz Festival del 9 giugno 2011. Il primo concerto è previsto per giovedì 19 maggio 2011 alle ore 21.30 al Palazzo Saluzzo di Paesana (via della Consolata 1bis) di Torino. Il Tinissima Quartet presenta La Malcolm X Suite, il nuovo lavoro di Francesco Bearzatti scritto per il suo quartetto: un concept album dedicato al leader afroamericano, prodotto dal Parco della Musica di Roma e realizzato come progetto multimediale che prevede la proiezione dal vivo delle illustrazioni di Francesco Chiacchio, realizzate sulle musiche originali.
E’ un caleidoscopio di idee e di accenti, che muta continuamente dalle atmosfere più liriche e raccolte alle sonorità più rock, dance, hip hop, composto e arrangiato per esaltare le possibilità espressive di quattro fra i musicisti più ispirati e versatili del panorama internazionale.
E’ previsto anche un buffet allestito nel cortile dello storico Palazzo Saluzzo di Paesana, capolavoro di Gian Giacomo Plantery definito "l'esempio più ampio e complesso di edificio nobiliare settecentesco"; una location veramente notevole per questo concerto che si appresta ad unire un grande interesse musicale con un piacevole apporto culturale.
Proprio riferendoci a questo apporto culturale, e perseguendo gli obiettivi del PJEN attento all'interazione fra diverse forme di espressione creativa, l'evento ospiterà la Kermesse Letteratura di Viaggio, la prima serata inaugurale del progetto ideato e curato da Cristina Seymandi che sarà dedicato al tema afro-americano, in parte illustrato dalla mostra fotografica "Gli occhi del Madagascar" realizzata da Lucrezia Ferrero Ventimiglia e dal fotografo Davide Pianezze, che ha già pubblicato due libri (“Mongolia” e “Panamericana 5”).
Sono stati, inoltre, invitati a partecipare numerosi editori specializzati sul tema Afro-americano, selezionati da Vanessa Franceschi titolare della libreria torinese "Diari di Viaggio" con la consulenza di Luciano Delsette.

Le Ambasciate africane con sede a Torino sono state contattate per assicurare la loro presenza, simbolo di integrazione con la nostra Città: Benin, Burkina Faso, Camerun,Costa d'Avorio, Marocco, Senegal, SudAfrica.
La presenza delle Associazioni legate all'Africa è simbolo della forte presenza della cultura africana a Torino e in Piemonte: esse rappresentano, con la loro testimonianza, una fusione culturale che ha saputo mantenere la propria identità.
La serata ha come obbiettivo quello di trasmettere un messaggio volto ad una “educazione interculturale" che propone di impegnarsi nell'acquisizione dei valori, delle conoscenze e delle competenze che possono contribuire a "decolonizzare" l'immaginario occidentale e a rimettere in discussione una tradizione interamente fondata sul primato dell'Europa.
Biglietto: 10 euro
Piemonte Jazz Europa Network - Per info e prenotazioni: pjen@newjazz.org Mobile: +39 3465725755

PROGRAMMA & BIOGRAFIE
Giovedì 19 maggio 2011 ore 21.30
Palazzo Saluzzo di Paesana
Una location settecentesca nel cuore di Torino
Via della Consolata 1bis – 10122 Torino

TINISSIMA QUARTET plays Malcom X suite
1° Premio Musica Jazz 2010
(ispirato alla vita di Tina Modotti)
Francesco Bearzatti: sax tenore, clarinetto Giovanni Falzone: tromba
Danilo Gallo: basso acustico, Zeno de Rossi: batteria

La Malcolm X Suite è il nuovo lavoro di Francesco Bearzatti scritto per il suo Tinissima Quartet: un concept album dedicato al leader afroamericano, prodotto dal Parco della Musica di Roma e realizzato come progetto multimediale che prevede la proiezione dal vivo delle illustrazioni di Francesco Chiacchio, realizzate sulle musiche originali.
E’ un caleidoscopio di idee e di accenti, che muta continuamente dalle atmosfere più liriche e raccolte alle sonorità più rock, dance, hip hop, composto e arrangiato per esaltare le possibilità espressive di quattro fra i musicisti più ispirati e versatilil del panorama internazionale.
Malcolm X Suite è un tributo all’uomo che con la sua azione e il suo pensiero ha contribuito a imprimere un cambiamento radicale nel rapporto fra cittadini bianchi e di colore negli Stati Uniti. Il suo messaggio di libertà e dignità è andato ben oltre la difesa dei diritti degli afro-americani contro il segregazionismo in America, nonostante le numerose manipolazioni e le interpretazioni riduttive che ne sono state date.
Dall’infanzia a Lansing, nel Michigan, fino a Boston – dove lavora come lustrascarpe e vive il mondo delle sale da ballo e delle grandi orchestre jazz -; poi a New York, dove entra nel mondo dei traffici della malavita. Quindi l’esperienza del carcere, dove matura la conversione all’Islam, seguiti dagli anni della sua predicazione e il suo attivismo per i diritti degli afroamericani fino al suo assassinio, nel 1965, nel momento in cui il suo pensiero si apriva ad una visione nuova e ampia, libera dai condizionamenti del razzismo e dal nazionalismo nero.
Tutto questo è tradotto in una musica intensa e incalzante, fatta di melodie struggenti e di accelerazioni improvvise, nel segno di una fortissima tensione. L’energia che la band riesce a generare è sorprendente: l’assoluta libertà espressiva e l’interplay rodato in più di 60 concerti in tutto il mondo con la Suite for Tina Modotti fanno di ogni concerto del gruppo un’esperienza musicale difficile da dimenticare, esaltata dalla bellezza e dall’impatto delle immagini.
“La storia di Malcolm X è emozionante e profondamente umana” ha detto Bearzatti. “Quando ho iniziato a scrivere avevo in testa la sua vita e volevo raccontarla. Malcolm X e Tina Modotti sono personaggi importantissimi ma non abbastanza celebrati per la loro forza e capacità. Malcolm è una degli uomini più intelligenti e più attivi che abbiano contribuito a cambiare l’aspetto sociale degli afroamericani: mi è sembrato giusto metterlo in risalto, dare un mio contributo per riscoprirlo.”
Cenni Biografici sui componenti del Tinissima Quartet: Sassofonista, clarinettista e compositore, Francesco Bearzatti è un artista versatile, sessionman prezioso e leader di alcuni dei gruppi più innovativi degli ultimi anni. Dal rock al jazz alla musica elettronica, Bearzatti unisce ai suoi lavori una cultura versatile e inquieta, confluita nei suoi ultimi progetti più trasversali, dal Bizart Trio alla rilettura dei brani dei Led Zeppelin dei Sax Pistols, fino al Tinissima Quartet.
Trombettista e compositore, affermato sulla scena internazionale, Giovanni Falzone è certamente oggi uno dei più originali trombettisti in circolazione. Suona con orchestre e gruppi da camera dividendo le sue passioni tra il jazz e la musica classica. È dotato di un suono unico e personale. Regala capitoli di straordinaria intensità, come leader di alcune formazioni che incidono per Soul Note.
Contrabbasso, basso acustico e elettrico, balalaika, Danilo Gallo è nato a Foggia, ma è da inquadrare nel forte movimento artistico-musicale che si sviluppa nel nord-est italiano. Con Zeno De Rossi, batterista leader di molteplici gruppi e musicista fra i più richiesti in Italia, e una manciata di liberi pensatori fonda El Gallo Rojo Records, non solo una casa discografica indipendente, ma anche importante comunità di artisti, centro di riflessione e divulgazione di idee musicali.
Francesco Chiacchio è un disegnatore fiorentino. Ha incontrato il jazz dalla pubblicazione delle prime illustrazioni per la rivista Jazzit, fino alla realizzazione del libro illustrato “90 secondi all’inferno. Storie Jazz” di Gianluca Monastra e Massimo Basile.
Biography Francesco Bearzatti
tenor & soprano saxophone, clarinet ,electronics.
EDUCATION
 Music Conservatory in Udine (Italy), Jazz Mobile in New York (USA) with
G.Coleman
COMPETITIONS
1° Prize "Best Tenor Player" Livorno 1996
2° Prize in Prato 1995 e with M.Abrams Four Rome 1995
1° Best New Talent Top Jazz 2003 (Italians Critics' Pool)
"Moret d'Aur " 2008
1 Best Reed Top Jazz 2009
1 Best Record Top Jazz 2010 Musica Jazz
1 Best Band Top Jazz 2010 Musica Jazz
Premio della Critica Musica 2010 sezione Jazz

PERFORMANCE EXPERIENCE: GROUPS
Valery Ponomarev Universal Language, Charles Persip Orchestra, Kaiser
Lupowitz Trio, Simone Guiducci Gramelot Ensemble, Fabio Morgera Quintet,
Marc Abrams Four, The Organ Trio, Kepto Orchestra, C.C.Orcestra, Renato
Chicco Quartet, Giovanni Mazzarino Quartet & Quintet, Third Eye Big Band,
Gaetano Riccobono Quintet, Zero Orchestra, Bruno Cesselli Quartet, Andrea
Massaria Quintet with Flavio Boltro, Pentagono, Gaetano Valli Quintet,
G.Cazzola Quartet, Claudio Cusmano Quintet with Roberto Gatto,
Beggio-Ciancaglini Quartet, Pietro Tonolo "Disguise" sestet, Aldo Romano
"Because of Bechet",H.Texier "Sud-Nord 4tet, S.Bollani "I Visionari", Maria Pia De Vito "Songs From Underground", G.Petrella "Indigo Four"
PERFORMANCE EXPERIENCE: FREELANCE
J.Lovano, B.Morris, D.Irvin, L.Parker, L.Hayes, R.Eubans, B.Riley,
T.Kirkpatrik, D.Bennet, K.Wheeler, R.Brecker, M.Murphy, M.Hendrix,
G.Telesforo, P.Birro, S.Battaglia, J.Cartwight, P.Tonolo, M.Tonolo,
K.Rosenwikel, M.Tamburini, L.Patruno, N.Stilo, F.Bosso, T.Harrell,
E.Zigmund, S.Battaglia, B.Trotignon,L.Sclavis,H.Texier,S.Battaglia,J.P.Como,A.Menconi,Arthur Kell.
COMUNICATO STAMPA
CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE Torino, 5 maggio 2011



14 maggio 2011 – il quartetto di Stefano “Cocco” Cantini a Bagnolo Piemonte
Teatro Silvio Pellico – Corso Marconi, 1 – Ore 21:00

Dopo il grande successo del progetto “Orsù all’opera” che ha visto i musicisti Fabio Piazzalunga, Stefano Bertoli, Guido Bombardieri raccogliere il plauso della critica e del pubblico, nuova esposizione e nuove trame musicali per la presentazione di “Errante”, produzione del quartetto di Stefano “Cocco” Cantini, che si esibirà il 14 maggio 2011 alle ore 21 al Teatro Silvio Pellico (corso Marconi, 1) di Bagnolo Piemonte. La forza di questo quartetto è quella di esplorare vari generi (dal jazz al pop, passando per la musica etnica) ponendo in evidenza la componente melodica sempre integrata con un tessuto armonico-ritmico molto raffinato. Stefano Cantini è uno dei sassofonisti italiani più apprezzati e rinomati: oltre a vantare numerose collaborazioni con nomi importanti del panorama musicale jazz (Michel Petrucciani, Chet Baker, Dave Holland, Paolo Fresu, Elvin Jones) ha registrato colonne sonore con Franco Nero e Francesco Nuti e collaborato con grandi artisti dei generi più disparati (da Ray Charles a Phil Collins, Laura Pausini, Fiorella Mannoia). Ramberto Ciammarughi, pianista jazz e compositore di musica per teatro, cinema, tv, Ares Tavolazzi (bassista di guccini, nonché uno dei più apprezzati jazzisti italiani) e Andrea Melani, che nella sua carriera è stato parte dei Heart Quartet di Maurizio Giammarco e direttore artistico del Metastasio Jazz di Prato costituiscono l’alchimia ideale con la quale esplorare musicalità inconsuete e innovative mantenendo un’impronta ed un’impostazione jazz caratteristica.
La mostra fotografica ha catturato momenti salienti dell’evento di Bricherasio e proseguirà nell’atrio del Palazzo Comunale dal 16 al 28 maggio 2011. Per la rassegna “Visions” verranno esposte le opere di Valentina Piccirillo, giovane artista contemporanea che ha partecipato quest’anno alla prestigiosa fiera d’arte contemporanea a Bruxelles (Galleria Palma Arte).

Biglietti: 8 euro biglietto intero, 5 euro ridotto. Info e programma: 339 2514218 – 347 3141294 info@jazzvisions.it, www.jazzvisions.it, www.flickr.com/jazzvisions

PROGRAMMA E BIOGRAFIE

BAGNOLO P.TE
14 maggio ore 21
Teatro Silvio Pellico
STEFANO “COCCO” CANTINI QUARTETTO
Presentazione del CD “Errante”
ingresso 8 euro
ridotti 5 euro
ART Performer: Valentina Piccirillo

Errante è il nuovo lavoro discografico di Stefano “Cocco” Cantini. Al confine di differenti generi musicali, quali il jazz, il pop, la musica etnica, la musica pone in costante evidenza la componente melodica, sempre integrata in un tessuto armonico- ritmico molto raffinato. Una frequentazione di più generi che risulta essere una risorsa musicale, più che un vezzo intellettuale. È quasi un manifesto di una poetica propria, specifica che Cantini, tappa dopo tappa, definisce ed arricchisce.
Stefano “Cocco” Cantini
È uno dei sassofonisti di punta del panorama italiano: dai primi anni ‘70 suona in diverse formazioni di jazz lavorando al contempo come “session man” per numerosi studi di registrazione. Ha partecipato a numerose tournée in Italia e all’estero con artisti di musica leggera: Ray Charles, Phil Collins, Laura Pausini, Fiorella Mannoia, Alejandro Sanz, Irene Grandi e molti altri. Ha registrato numerose colonne sonore con Franco Nero e Francesco Nuti (suo il sassofono solista di “Stregati”, Nastro d’Argento a Taormina nel 1986). Ha composto ed eseguito brani in spettacoli teatrali di Davide Riondino, Giorgio Albertazzi e Paolo Hendel. Tra i grandi jazzisti con cui ha collaborato possiamo ricordare Michel Petrucciani, Chet Baker, Dave Holland, Paolo Fresu, Elvin Jones.
Ramberto Ciammarughi
Svolge nella sua carriera un doppio percorso: da una parte il pianista jazz e dall’altra il compositore di musiche di scena per teatro, cinema, radio e televisione. Ha collaborato con illustri jazzisti quali: Randy Brecker, Billy Cobham, Steve Grossman, John Clark, Dee Dee Bridgewater, Vinnie Colaiuta, Jimmie Owens ed altri. Dal 2004 è presente nel quartetto di Miroslav Vitous insieme a B. Mintzer, A. Nussbaum, D. Gottlieb, M. Giammarco. Si è esibito in molti concerti all’estero.La sua attività compositiva ha messo la firma ad innumerevoli spettacoli teatrali, collaborando con molti registi di fama nazionale. Svolge inoltre una intensa attività didattica.
Ares Tavolazzi
Conosciuto dal grande pubblico come “il bassista di Guccini”, Ares Tavolazzi è in realtà molto di più...uno dei migliori bassisti italiani, che iniziata la carriera come session-man durante gli anni ‘70 per numerose etichette discografiche, entrerà a far parte degli Area, storico e amato gruppo di avanguardia, con cui registrerà dieci dischi, per diventare quindi uno dei più ricercati jazzisti nazionali. Elencare i nomi con cui ha collaborato sarebbe impossibile: basti ricordare Stefano Bollani, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Sal Nistico, Max Roach, Lee Konitz. Conta innumerevoli incisioni discografiche.
Andrea Melani
Dal ‘93 al ‘97 fa parte del Heart Quartet di Maurizio Giammarco, incidendo per Soul Note e Blue Note. È direttore artistico di Metastasio Jazz di Prato, nella stagione ‘96-’97.
Nel ‘97 suona al Festival di Bergamo con il gruppo di Dave Liebman, si trasferisce quindi per un paio d’anni a New York dove ha occasione di suonare nei Clubs della città.
Dal 2000 fa parte del Dinamitri Jazz Folklore e, dal 2006, dell’Open Combo di Silvia Bolognesi. La sua intensa attività professionale lo ha portato a collaborare e incidere con un lungo elenco di musicisti stranieri ed italiani.


VALENTINA PICCIRILLO
Firenze, 1984
2003 collettiva, Biblioteca Comunale, Barberino val d’Elsa
2004 collettiva, “The Time Machine”, Firenze
2006 personale, progetto intreccio d’arte in collaborazione con l’artista pittore Francesco Bruni, Firenze
2007 collettiva, “Rassegna dei Giovani Artisti”, Fornace Pasquinucci, Empoli
2008 realizzazione catalogo fotografico per Bixy, eletric bike, www.bixy.it + pagina pubblicitaria nel mensile Cass Dic.08’ e Gentlman Gen.09’.
2009 personale, Art Gallery Santo Spirito, Firenze Collettiva, San Paolo alla Croce, organizzazione ArtinSight , Firenze Personale, “ Dettagli”, in collaborazione con Galleria del Palazzo di Enrico Coveri, Hotel BerniniPalace, Firenze
2010 personale, “ Colle Gioca”, organizzazione Arte a Colori, Siena Collaborazione con Fratelli Wines India, India www.fratelliwines.in Personale, istallazione fotografica+cubi, organizzazione PMBquadro, Massa Marittima, Grosseto
2011 fiera d’arte contemporanea, organizzazione AAF (The Affordable Art Fair Brussels) Bruxelles con Galleria Palma ARTE (Alseno)
13
Rock, pop, avanguardia, jazz, world music, crossover…
Milano
lunedì 5 settembre
Piccolo Teatro Strehler ore 21
Le canzoni della mala
Ornella Vanoni e Peppe Servillo
con Federico Odling
e Natalio Mangalavite
Lo spettacolo sarà accompagnato visivamente
dalle suggestive animazioni pittoriche create in
esclusiva dall’artista Giuseppe Ragazzini.
In collaborazione con Piccolo Teatro di Milano -
Teatro d’Europa
Biglietti € 20, 30
mercoledì 7 settembre
Tunnel Club ore 22
The Naked And Famous
In collaborazione con Uovo
Biglietti € 10
giovedi 8 settembre
Piazza Mercanti ore 13
Break in Jazz
Young Talents
Dino Rubino Trio
In collaborazione con
Associazione Culturale Musica Oggi
Ingresso gratuito
Torino
domenica 4 settembre
Teatro Vittoria ore 18
La cinquecento gialla
NuvoleIncanto
Allestimento e regia di Lucio Diana
Biglietti € 10
In collaborazione con EffeciMusic
martedì 6 settembre
Jazz Club Torino ore 22
Italian Jazz Graffiti
MITO Jazz Band
Torino Jazz Orchestra
Fulvio Albano, direttore
Civica Jazz Band Milano
Enrico Intra, direttore
Ingresso gratuito
In collaborazione con Jazz Club Torino
mercoledì 7 settembre
BLaH BLAh ore 22
Proiezione del film
Berlino, Sinfonia di una grande città
di Walter Ruttman
sonorizzato da
Christian Fennesz, elettronica
Ingresso gratuito
In collaborazione con BlaH BLAh
giovedi 8 settembre
La Salumeria della Musica ore 22
“SASSY”
a tribute to the “DIVINE ONE”
The Sarah Vaughan Project
Joyce E. Yuille 4tet
Joyce E. Yuille, voce
Stefano Calzolari, pianoforte
Marco Vaggi, contrabbasso
Tony Arco, batteria
“Special Guest” Sandro Gibellini, chitarra
Biglietti € 10
venerdì 9 settembre
Sede da definire, ore 22
Michele Di Toro, pianoforte
sabato 10 settembre
Casa Cardinal Schuster Salone Pio XII
ore 22
The Versailles Sessions
Murcof con Saul Saguatti
Fernando Corona (Murcof), elettronica
Saul Saguatti, visuals e live painting
In collaborazione con Basemental
Fondazione Ambrosiana Attività Pastorali
Biglietti € 10
domenica 11 settembre
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
ore 22
Diamanda Galas
Biglietti € 20
giovedì 8 settembre
Cinema Massimo ore 21
Proiezione del film Der Golem
di Paul Wegener e Carl Boese
Sonorizzato da Stearica
Davide Campagnoni, batteria,
percussioni, oggetti
Francesco Carlucci, chitarre, tastiere
Luca Paiardi, basso, tastiere, oggetti
Ingresso gratuito
In collaborazione con Traffic
venerdì 9 settembre
Espace ore 22
Omar Souleyman, voce
Rizan Said, sintetizzatore, drum machine
Ali Shaker, oud
Biglietti € 10
In collaborazione con Musica 90
sabato 10 settembre
Villa Gualino - Tetto ore 21
Up (stairs): una notte sui tetti
Ouverture musicale Rockin' in Rhythm
con gli allievi del corso di Big Band del
Centro Jazz Torino
diretto da Luca Begonia
Proiezione del film
Cotton Club di Francis Ford Coppola
Biglietti € 10
In collaborazione con Franti - Nisi Masa Italia
lunedì 12 settembre
Piccolo Teatro Studio ore 21
Hamid Drake & Bindu - “Reggaeology”
Reggaeology
Napoleon Maddox , beatbox, voce
Jeff Parker, chitarra
Jeb Bishop, trombone
Jeff Albert, trombone
Joshua Abrams, contrabbasso, guimbri
Hamid Drake, batteria, tabla,
frame drum, voce
Special guest RAIZ, voce
ore 22.30
IsWhat?!
Napoleon Maddox, beatbox, voce
Jack Walker, sassofoni, flauto, voce
Dave Kane, basso
Hamid Drake, batteria
Special Guest Neo Jessica Joshua, voce
mercoledì 14 settembre
Teatro Manzoni
African Day
ore 16
Lokua Kanza
Biglietti € 5
ore 18.30
Boubakar Traore
Biglietti € 10
domenica 11 settembre
Teatro Gobetti ore 17 e 21
La Storia: siamo noi
Cantata profana per l'Italia
Un progetto di Ivana Ferri
e Bruno Maria Ferraro
Biglietti € 10
In collaborazione con Tangram Teatro
martedì 13 settembre
Jazz Club Torino ore 22
Italian Jazz Messengers
Ingresso gratuito
In collaborazione con Jazz Club Torino
mercoledì 14 settembre
Palasport Olimpico Isozaki ore 21
De Andrè canta De Andrè
Cristiano De Andrè
Biglietti € 15 e € 20
In collaborazione con Metropolis
Spazio 211 ore 22
A certain Ratio
Biglietti € 10
In collaborazione con Spazio 211
ore 21
Orchestra National de Barbes
Fatah Ghoggal, canto, chitarra
Taoufik Mimouni, tastiere, canto
Kamel Tenfiche, percussioni, canto
Ahmed Bensidhoum, derbouka, canto
Michel Petry, batteria
Youssef Boukella, basso
Medhi Askeur, canto
Hafid Bidari, canto, percussioni
Emmanuel Le Houezec, sassofono
Mustapha Mataoui, tastiere, canto
Khliff Miziallaoua, chitarra, canto
Partner principale eni
Biglietti € 15
mercoledì 14 settembre
Teatro Filodrammatici ore 22
I Love America
Viaggio “a cappella” nella musica
americana del ’900
Alti & Bassi
Biglietti € 10
giovedi 15 settembre
Piazza Mercanti ore 13
Break in Jazz
Young Talents
Alessandro Lanzoni Quartetto
In collaborazione con
Associazione Culturale Musica Oggi
Ingresso gratuito
giovedì 15 settembre
Conservatorio Giuseppe Verdi ore 17
The Detroit – Torino Student Jazz Bridge
Allievi del Conservatorio di Torino
e della Wayne State University di Detroit
Ospiti
Chris Collins, flauti, clarinetto, sassofoni
Emanuele Cisi, sassofono tenore
Giampaolo Casati, tromba
Furio di Castri, contrabbasso
Ingresso gratuito
In collaborazione con
Conservatorio Giuseppe Verdi
Palasport Olimpico Isozaki ore 21
Up Patriots to Arms
Franco Battiato
Biglietti € 15 e € 20
In collaborazione con Metropolis
Espace ore 22
Il respiro palestinese
Ramzi Aburedwan
e l’Ensemble Dal’Ouna
Biglietti € 10
In collaborazione con Musica 90
venerdì 16 settembre
Teatro Vittoria ore 18
Torino – Crotone: 1244 km
Tritono
Biglietti € 5
giovedì 15 settembre
Teatro Out Off ore 22
Ólafur Arnalds
Concerto
In collaborazione con Uovo
Biglietti € 10
venerdi 16 settembre
Mediolanum Forum ore 21
De Andrè canta De Andrè
Cristiano De Andrè
Biglietti € 15, 20
sabato 17 settembre
Fondazione Arnaldo Pomodoro ore 22
anbb - alva noto & blixa bargeld
Mimikry
Alva Noto, elettronica
Blixa Bargeld, voce
In collaborazione con
Basemental
Fondazione Arnaldo Pomodoro
Biglietti € 10
domenica 18 settembre
Teatro Franco Parenti ore 22
Fuori Tempo
Banda Osiris
Sandro Berti, mandolino, violino, trombone
Gianluigi Carlone, voce, sassofono
Roberto Carlone, trombone, pianoforte
Giancarlo Macrì, percussioni, batteria,
bassotuba
In collaborazione con Teatro Franco Parenti
venerdì 16 settembre
Hiroshima Mon Amour ore 22
Emeralds
John Elliott,
Steve Hauschildt, tastiere
Mark McGuire, chitarre
Ingresso gratuito
In collaborazione con Traffic
domenica 18 settembre
Auditorium Giovanni Agnelli Lingotto
‘Round About Miles
ore 17 Parte I
AR 4 featuring Enrico Rava
John Scofield Group
ore 21 Parte II
John Scofield Group
Enrico Rava Tribe
ospite Dave Douglas, tromba
Biglietti € 10, € 20 e € 25
In collaborazione con
Centro Jazz Torino
martedì 20 settembre
Jazz Club Torino ore 22
Cisi Ruggieri Battisti Minetto Quartetto
Ingresso gratuito
In collaborazione con Jazz Club Torino
martedì 20 settembre
Teatro Ventaglio Smeraldo ore 21
’Round About Miles
John Scofield Group
Stefano Bollani, pianoforte
Enrico Rava, tromba
Enrico Rava Tribe
Presenting Partner
Camera di Commercio Milano
In collaborazione con Centro Jazz Torino
Biglietti € 20
mercoledì 21 settembre
Blue Note ore 21 e 23
Stacey Kent
In collaborazione con Blue Note
Biglietti € 15
giovedì 22 settembre
Piazza Mercanti ore 13
Break in Jazz
Young Talents
Silvia Bolognesi Quartetto
In collaborazione con
Associazione Culturale Musica Oggi
Ingresso gratuito
martedì 20 settembre
Teatro Astra ore 22
Il tempo scolpito
di Giordano V. Amato
prima assoluta
Eliana Amato Cantone, voce
Fabiana Antonioli, video
Paul Beauchamp, elettronica
Lo spettacolo sarà introdotto da
Gocce sonore/riverberi dal mondo
Inkmusic
Giulio Berutto, elettronica, strumenti etnici
Stefano Giorgi, pittura
Biglietti € 10
In collaborazione con Festival Internazionale
“Il Sacro attraverso l’ordinario”
giovedì 22 settembre
sede da confermare, ore 22
Grande Festa di chiusura
del Festival MITO
Soul Kanaval in Haiti
Lo spirito e le musiche del carnevale di strada ad Haiti
Jazzanova, Dj Set
J-Wow (Buraka Som Sistema), Dj Set
stagione concerti 2010-2011

Sabato 19 febbraio ore 21.15
CONSERVATORIO G. VERDI Piazza Bodoni Torino
GIOVANNI GUIDI QUINTET
featuring GIANLUCA PETRELLA
Giovanni Guidi, pianforte
Michael Blake, sax tenore
Gianluca Petrella, trombone
Thomas Morgan, contrabbasso
Gerald Cleaver, batteria

Il quintetto di Giovanni Guidi, raffinato pianista e immaginoso bandleader, coinvolge tre importanti jazzisti americani e un essenziale comprimario, Gianluca Petrella, trombonista di valenza mondiale. Durante il concerto verranno presentati i brani dell’ultimo Cd WE DON’T LIVE HERE ANYMORE

Giovanni Guidi, classe 1985, si è affermato in pochi anni grazie a un tocco al pianoforte leggero e raffinato, attento al lirismo e alla cantabilità. Capace bandleader e organizzatore di suoni, è stato tra i trionfatori di Umbria Jazz 2010 alla direzione della Unknown Rebel Band, ispirata a importanti riferimenti orchestrali degli anni Sessanta e Settanta, dalla Liberation Music Orchestra alla Freedom Now Suite di Max Roach.
Il suo quintetto coinvolge un frequente partner, quel Gianluca Petrella della cui Cosmic Band Guidi è pianista titolare; barese di nascita e torinese di elezione, Petrella ha affrontato il jazz tradizionale e feconde sperimentazioni con l’elettronica, ed è stato chiamato a collaborare con i più rinomati musicisti italiani e internazionali.
Il sassofonista Michael Blake, già membro dei Lounge Lizards, è un personaggio di spicco della scena sperimentale di New York. Thomas Morgan, laureato alla Manhattan School of Music, ha condiviso il palco con Joey Baron, Paul Motian e Steve Coleman. Gerald Cleaver, batterista sofisticato, potente e preciso, è leader di proprie formazioni ed è stato sideman per Roscoe Mitchell, Miroslav Vitous, Ralph Alessi e molti altri.


BIGLIETTI IN PREVENDITA:
presso la Segreteria dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477 www.centrojazztorino.it
Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20 - Sabato : dalle ore 14 alle ore 18
posto unico numerato € 20; con coupon TorinoSette sconto di € 2 e ulteriori riduzioni per studenti universitari (sino a 26 anni)
Le riduzioni si effettuano solo in prevendita
GETTERIA SERALE
BIGLIETTERIA SERALE: i biglietti sono in vendita, 45 minuti prima dell’inizio del concerto presso la biglietteria del Conservatorio Piazza Bodoni


LA STAGIONE LINGUAGGI JAZZ 2010-2011 E’ REALIZZATA CON IL SOSTEGNO
DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO, DELLA REGIONE PIEMONTE E DELLA CITTA’ DI TORINO


Sabato 19 febbraio ore 21.15
CONSERVATORIO G. VERDI Piazza Bodoni Torino
GIOVANNI GUIDI QUINTET
featuring GIANLUCA PETRELLA
Giovanni Guidi, pianforte
Michael Blake, sax tenore
Gianluca Petrella, trombone
Thomas Morgan, contrabbasso
Gerald Cleaver, batteria

Giovanni Guidi, classe 1985, umbro di Foligno (“un luogo ideale per vivere e fare ricerca, se non fosse che tra un concerto e l'altro riesco a starci pochissimo”), non è più una promessa del jazz nazionale. In pochi anni, grazie a una lucida consapevolezza nelle scelte artistiche, si è affermato sia come pianista che come completo organizzatore di suoni.
Dotato di un repertorio davvero onnivoro, da Ornette Coleman e Hampton Hawes a Brian Eno, dai Beatles a Björk, opportunamente rivisitati, Guidi ha un tocco leggero e raffinato, attento al lirismo e alla cantabilità, e una predisposizione per il rischio non sempre tipica dei giovani talenti, spesso più interessati a programmare a tavolino i minimi dettagli della carriera. Lui no, si butta a capofitto in tante imprese singole e di gruppo: con Gianluca Petrella, Mauro Negri, Lello Pareti, Fabrizio Sferra, e naturalmente Enrico Rava, che lo vuole nei suoi “Under 21” e che ne patrocina l’esordio su cd nel 2006 con la Rava New Generation. Ne esce spesso trionfatore, come a Umbria Jazz 2010 alla direzione della Unknown Rebel Band, un progetto che coinvolge dieci giovani talenti, non solo nazionali, e si ispira a importanti riferimenti orchestrali degli anni Sessanta e Settanta, dalla Liberation Music Orchestra agli esperimenti di Carla Bley, alla Freedom Now Suite di Max Roach.
Il quintetto che presenta a Torino ha un nuovo album in uscita, We Don't Live Here Anymore, registrato per la Cam Jazz nel maggio scorso a New York. Coinvolge un frequente partner, quel Gianluca Petrella della cui Cosmic Band Guidi è pianista titolare; barese di nascita e torinese di elezione, Petrella è tra i più amati strumentisti delle giovani generazioni del jazz mondiale. Non lo dice solo Enrico Rava, che lo considera “il trombonista della mia vita”, ma pure l’autorevole rivista americana Down Beat, che lo ha piazzato per due anni di seguito al vertice della categoria tra gli artisti emergenti. Petrella ha affrontato il jazz tradizionale, la composizione d’avanguardia e feconde sperimentazioni con l’elettronica ed è stato chiamato a collaborare con i più rinomati musicisti italiani e internazionali; ha pubblicato nove album a suo nome, dei quali due per la prestigiosa Blue Note.
Il sassofonista Michael Blake, di origine canadese, è un personaggio di spicco della scena sperimentale di New York, e ha collaborato con Tricky, l’orchestra di Gil Evans e Medeski Martin & Wood. Già membro dei Lounge Lizards, considera il jazz come suo punto di partenza e di arrivo, ma le sue attitudini coinvolgono anche soul, reggae, la musica tradizionale africana e diversi lavori per il cinema. Thomas Morgan, laureato alla Manhattan School of Music, si dedica al contrabbasso dall’età di quattordici anni. Ha condiviso il palco con Steve Coleman, Joey Baron, Paul Motian e John Abercrombie. Nativo di Detroit, Gerald Cleaver è un batterista tra i più popolari e innovativi sul piano internazionale. Sofisticato, potente e preciso, è leader di proprie formazioni ed è stato sideman per Roscoe Mitchell, Miroslav Vitous, Ralph Alessi e molti altri.


______PRESSO LA SEGRETERIA DEL CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 tel. 011 884477
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SONO INOLTRE IN VENDITA I BIGLIETTI PER TUTTI GLI ALTRI CONCERTI
DI LINGUAGGI JAZZ


BIGLIETTI:
concerti Conservatorio posto unico numerato € 20;
ridotto con coupon TorinoSette € 18
concerto Auditorium Rai (26 febbraio) posti numerati € 25 – 20;
ridotto con coupon TorinoSette € 23 - 18

Ulteriori riduzioni per studenti universitari sino a 26 anni.

Le riduzioni si effettuano solo in prevendita.

TUTTE LE INFORMAZIONI RIGUARDANTI LA PREVENDITA
sono disponibili
presso la Segreteria dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477
www.centrojazztorino.it
Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20
sabato dalle ore 14 alle ore 18
stagione concerti 2010-2011

Sabato 12 Marzo ore 21.15
CONSERVATORIO G. VERDI
Piazza Bodoni
JOE LOVANO Us FIVE
Joe Lovano, sassofoni
James Weidman, pianoforte
Petar Slalov, contrabbasso
Francisco Mela, batteria, percussioni
Otis Brown III, batteria

Us Five è la più recente creatura di Joe Lovano, un musicista che, in una carriera discografica iniziata nel 1985, ha sempre evitato di ripetersi. Il debutto del quintetto è avvenuto con la pubblicazione, nel 2009, di Folk Art, il primo album che comprende soltanto composizioni originali del “Budda beatnik” di Cleveland.
Nella sua evoluzione da strumentista, Joe ha assimilato le lezioni di Coltrane e dell’avanguardia, eppure conserva tuttora nei suoni le spesse tinte del bop del Midwest, quello di Gene Ammons e di Johnny Griffin. Un processo avvenuto non per sostituzione ma per addizione, alla stessa maniera della dinamica filosofia di Us Five, che si esprime attraverso molteplici “conversazioni”, piuttosto che su una successione di assolo e di improvvisazioni.
La novità più sorprendente è l’utilizzo stabile di due batteristi, Francisco Mela e Otis Brown III, un segnale dell’accentuazione ritmica della formazione.
Quasi coetaneo di Lovano e come lui originario dell’Ohio, il pianista James Weidman è noto come superbo accompagnatore di cantanti come Abbey Lincoln e Cassandra Wilson. Completa il gruppo il bulgaro Petar Slalov, contrabbassista titolare delle formazioni di Mela

BIGLIETTI IN PREVENDITA:
presso la Segreteria dell’ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477 www.centrojazztorino.it
Orario Segreteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20 - Sabato : dalle ore 14 alle ore 18
posto unico numerato € 20; con coupon TorinoSette sconto di € 2 e ulteriori riduzioni per studenti universitari (sino a 26 anni)
Le riduzioni si effettuano solo in prevendita
GETTERIA SERALE
BIGLIETTERIA SERALE: i biglietti sono in vendita, 45 minuti prima dell’inizio del concerto presso la biglietteria del Conservatorio Piazza Bodoni

LA STAGIONE LINGUAGGI JAZZ 2010-2011 E’ REALIZZATA CON IL SOSTEGNO
DELLA COMPAGNIA DI SAN PAOLO, DELLA REGIONE PIEMONTE E DELLA CITTA’ DI TORINO

Per scaricare le immagini ad alta definizione
della Stagione Linguaggi Jazz 20102011

Sabato 12 marzo ore 21.15
CONSERVATORIO G. VERDI Piazza Bodoni Torino
JOE LOVANO Us FIVE
Joe Lovano, sassofoni
James Weidman, pianoforte
Petar Slalov, contrabbasso
Francisco Mela, batteria, percussioni
Otis Brown III, batteria

Us Five è la più recente creatura di Joe Lovano, un musicista che nonostante i riconoscimenti ottenuti e i livelli incredibilmente elevati di una carriera discografica iniziata nel 1985 ha sempre evitato di ripetersi, o di rimanere entro parametri predefiniti e tutto sommato prevedibili. Forse il suo segreto risiede nella temerarietà nel ricercare nuove forme di espressione artistica all’interno dei linguaggi del jazz, a cui ha contribuito aggiungendo elementi modali e linee free all’improvvisazione più tradizionale basata su progressioni armoniche. Il debutto del quintetto è avvenuto con la pubblicazione, nel 2009, di Folk Art, il suo ventunesimo (!) album per Blue Note. È il primo che comprende soltanto composizioni originali del “Budda beatnik” di Cleveland.
La novità più sorprendente è l’utilizzo stabile di due batteristi, Francisco Mela e Otis Brown III, un segnale dell’accentuazione ritmica della formazione. I cinque strumentisti, nel corso dei brani, si rapportano in diverse combinazioni. “Io non ho solo un quintetto”, avverte Lovano, a rimarcare la geometria variabile di Us Five, “ma anche quattro quartetti, dieci trii, nove duetti e cinque voci soliste”!
Nella sua evoluzione da strumentista, Joe ha assimilato le lezioni di Coltrane e dell’avanguardia, così come l’impressionismo di Paul Motian, uno dei suoi partner più duraturi e influenti. Eppure conserva tuttora nei suoni le spesse tinte del bop del Midwest, quello di Gene Ammons e di Johnny Griffin. Un processo avvenuto non per sostituzione ma per addizione, alla stessa maniera della dinamica filosofia di Us Five, che si esprime attraverso molteplici “conversazioni”, piuttosto che su una successione di assolo e di improvvisazioni.
Rimarchevole è pure l’aspetto multigenerazionale della band; all’atto della costituzione, il leader aveva 56 anni, Mela 41, Brown 33 e la contrabbassista Esperanza Spalding appena 24. È la prima volta in cui Lovano si trova in un ruolo simile a quello di assi del recente passato come Art Blakey o Betty Carter, quando offrivano la possibilità di emergere a giovani tramite corsi accelerati di apprendimento sul campo.
Quasi coetaneo di Lovano e come lui originario dell’Ohio, il pianista James Weidman si è affermato nell’ambiente “loft-jazz” di New York attorno al collettivo M-Base di Steve Coleman, per poi mettersi in luce come superbo accompagnatore di cantanti come Abbey Lincoln e Cassandra Wilson e leader di squisiti progetti solistici. Francisco Mela e Otis Brown III sono batteristi dal diverso background: il cubano Mela è cresciuto suonando salsa ai conga; la formazione di Brown, del New Jersey, è a base di gospel e R&B. “Anche quando siamo sullo stesso pezzo, il suono è differente” dice Mela, un provato bandleader con vari album a suo nome. “Anche quando non suono musica latina o cubana, le mie radici affiorano comunque. Credo che fosse proprio questo che cercava Joe; è lo stesso con Otis, che non perde l’impronta R&B e gospel anche quando suona jazz”. Completa il gruppo il bulgaro Petar Slalov, contrabbassista titolare delle formazioni di Mela che ha preso il posto di Esperanza Spalding.


ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
Via Pomba 4 Tel. 011 884477 www.centrojazztorino.it
COMUNICATO STAMPA

Lunedì 7 marzo, alle ore 21, al Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi – M2 Lanza), si terrà il terzo appuntamento della XIIIa edizione della rassegna Jazz al Piccolo – Orchestra Senza Confini, organizzato dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro di Milano

MEDITERRANEAN JAZZ
Nell’ambito del Progetto MED, a cura del Piccolo Teatro di Milano e dell’UTE – Unione dei Teatri d’Europa

CIVICA JAZZ BAND

Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni e flauto),
Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria)
e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz della Civica Scuola di Musica di Milano

Solisti ospiti:
Vincenzo Mazzone batteria e timpani
Livio Minafra pianoforte

Quartetto Vocale FARAUALLA

direttori PINO MINAFRA, LIVIO MINAFRA, ENRICO INTRA

musiche di Pino Minafra, Livio Minafra e Enrico Intra

immagini di Pino Ninfa

introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco

Il progetto sul Mediterraneo proposto nel cartellone di Jazz al Piccolo si compone di un mosaico di situazioni differenti, nel quale il corpo principale è dato dalle pagine del trombettista pugliese Pino Minafra (in particolar modo dal brano Terronia), personaggio rilevante nel jazz italiano e magistrale creatore di un teatro musicale immaginario nel quale emerge il clima e il colore della musica mediterranea, unitamente all’ironia del jazz.
Il figlio Livio, giovane e affermato talento del jazz italiano, già vincitore nel 2009 del Top Jazz di Musica Jazz quale miglior nuovo talento nazionale, dirigerà una sua composizione e siederà al piano in quelle del padre, mentre Enrico Intra presenterà nuove composizioni per orchestra di carattere aforistico, pensate in funzione delle immagini del fotografo Pino Ninfa. Quest’ultimo proporrà immagini inedite dedicate ai teatri del Mediterraneo (prese in Sicilia e in Libia), alle bande musicali sarde e alla città di Modica. Un concerto articolato, al quale parteciperanno anche il percussionista Vincenzo Mazzone e il gruppo vocale Faraualla, attivo da sedici anni e portatore, all’interno di diversi contesti, di un’antica e oggi rivisitata tradizione vocale pugliese.

Ingresso 16 euro - Per informazioni e prenotazioni tel. 848800304

Prossimi appuntamenti

Martedi 12 aprile, Teatro Strehler, ore 21
IL MONDO MUSICALE DI FRANCO CERRI
con Franco Cerri, direttore Enrico Intra

Lunedì 9 maggio, Teatro Studio Expo, ore 21
EUROPEAN BIG BAND
Jazz Studio Orchestra e i solisti della Civica Jazz Band
Il repertorio europeo del jazz, direttore Paolo Lepore
COMUNICATO STAMPA
Domenica 6 marzo 2011 ore 11.00
TEATRO MANZONI

PRIMA EUROPEA - UNICA DATA ITALIANA

da LA il gruppo più trasgressivo e divertente
INDUSTRIAL JAZZ GROUP
sassofoni
Cory Wright, Evan Francis, Brian Walsh, Mary-Sue Tobin, Damon Zick
tromba
Josh Aguiar, Kris Tiner, Dan Rosenboom
trombone
Mike Richardson
voce
Jill Knapp, Tany Ling
contrabbasso
Damian Erskine
batteria
Dan Schnelle
pianoforte
Andrew Durkin

“Aperitivo in Concerto”, domenica 6 marzo 2011, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni 42, Milano), presenta per la prima volta in Europa e in Italia una fra le più affascinanti e trascinanti formazioni orchestrali sulla scena americana e internazionale: Industrial Jazz Group.
Realtà musicale più innovativa e originale fra quelle oggi attive in California, Industrial Jazz Group, guidato dal pianista e compositore Andrew Durkin, si vanta di proporre dell’avant-garde party music, e già in questa sardonica definizione si cela una delle affascinanti chiavi di lettura di un gruppo che fa della teatralità e dell’ironia più disincantata il supporto costante di un eccezionale virtuosismo strumentale. Da Frank Zappa a Charlie Mingus e Raymond Scott, da Sun Ra a Thelonious Monk, dal contrappunto barocco al minimalismo, da Celia Cruz a Ray Charles, dal doo wop al funk al dada al bop al gospel al reggae, Industrial Jazz Group assorbe i più diversi materiali, li ingurgita, li rumina, li ripropone in una veste in cui l’eclettismo più ammiccante si rende destrutturante e demistificante strumento di liberazione da qualsiasi stereotipo musicale. Ogni concerto di questo affascinante complesso, composto da strumentisti di eccezionale levatura, è un evento smaccatamente teatrale di intelligente e insinuante divertimento, musica da ballo al cui suono non è certo sempre facile ballare, fra gestualità scenica, poderosi suoni da big band, ritmi frenetici, percussioni latinoamericane, riff scatenati, enfasi rock, arditi vocalizzi, inusitati movimenti scenici, swing disinibito: tutti paraventi ingannevoli di una straordinaria intelligenza creativa al lavoro e che porta alla nostra attenzione la nuova, sofisticata ed attraente musica che sgorga, con grande successo, in quella fucina di diverse culture che è Los Angeles.


ANDREW DURKIN

Andrew Durkin si definisce un “compositore tagliato con l’accetta e uno pseudo-intellettuale che vive a Los Angeles”. Il suo principale progetto è l’orchestra denominata Industrial Jazz Group, con la quale s’è affermato sulla scena musicale californiana, grazie anche ad una serie di incisioni in cui il sacro si mescola con il profano, fra un talento compositivo di grande spessore e un gusto per l’irriverenza e lo sberleffo che spesso sfiora l’irruenza dadaista. Egli è autore di numerose colonne sonore, fra cui quelle per due pluripremiati corti, Fish e Lunch della regista e scrittrice Sarah Jane Shute. In precedenza ha fatto parte del gruppo vocale Evelyn Situation e di un complesso come Jay’s Booming Hat. Autore di un’opera rock mai inscenata, ha inoltre realizzato un nuovo arrangiamento per la musica di Stephen Sondheim da A Funny Thing Happened on the Way to the Forum. Collabora abitualmente con l’Institute for Multimedia Literacy della University of South California e attualmente sta trascrivendo la partitura di Verklärte Nacht di Arnold Schönberg per il Progetto Gutenberg.


Biglietto € 12 + prevendita
Ridotto giovani € 8 + prevendita
alla cassa del Teatro – 02 7636901
Numero Verde 800-914350
circuito Ticketone + Call Center 892.101
COMUNICATO STAMPA

Domenica 23 gennaio 2011 ore 11.00
Teatro Manzoni

PRIMA DATA ITALIANA

da Tel Aviv a N.Y. il jazz cosmopolita dei celebri

3 COHENS
sassofoni, clarinetto
Anat Cohen

tromba Avishai Cohen

sassofono soprano Yuval Cohen

pianoforte
Yonathan Avishai

contrabbasso
Omer Avital

batteria Jonathan Blake

Domenica 23 gennaio 2011, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni 42, Milano), “Aperitivo in Concerto “ presenta, per la prima volta in Italia, uno fra i più travolgenti complessi affermatisi sulla scena musicale internazionale: 3 Cohens.
I tre fratelli Cohen, Anat, Avishai e Yuval, strepitosi musicisti israeliani, da quasi un decennio mietono successi come strumentisti e creatori. Una “famiglia” in musica, dunque, che però non attrae l’attenzione per questa peculiarità, quanto per la straordinaria bravura di ogni strumentista e per la capacità di creare un organismo strumentale di straordinario affiatamento e di eccezionale creatività. Musicisti spettacolari, perciò, ma in grado di articolare un linguaggio in cui la cultura ebraica e mediorientale si unisce all’improvvisazione jazzistica, arricchendosi inoltre grazie alla vasta cultura, musicale e non, di ogni singolo componente, dalla musica brasiliana alla world music. Di particolare rilievo, inoltre, gli accompagnatori: il pianista israeliano Yonatan Avishai, il contrabbassista Omer Avital (uno fra i più affermati solisti israeliani a livello internazionale) e il batterista Johnathan Blake (già collaboratore di artisti come Tom Harrell, Kenny Barron, David Sanchez, Oliver Lake, Randy Brecker, Russell Malone).


ANAT COHEN
Nata a Tel Aviv, Anat Cohen inizia gli studi musicali all’età di dodici anni, esibendosi per la prima volta con il gruppo dixieland del Conservatorio di Giaffa. A sedici anni entra a far parte dell’orchestra dello stesso conservatorio ed inizia a praticare il sassofono tenore, iscrivendosi alla prestigiosa “Thelma Yelin” High School for the Arts, dove si diploma in studi jazzistici. Fra il 1993 e il 1995 presta servizio militare nelle forze aeree israeliane e si esibisce con la banda del corpo. Nel 1996 s’iscrive al Berklee College of Music di Boston, dove pratica il clarinetto e studia sotto la guida di musicisti come Phil Wilson, Greg Hopkins, Ed Tomassi, Hal Crook, George Garzone e Bill Pierce. In quello stesso periodo, durante le pause dallo studio, frequenta lo “Smalls” a New York, un locale in cui artisti come il pianista Jason Lindner e il contrabbassista Omer Avital stanno creando un nuovo linguaggio in cui un rilievo particolare assumono l’improvvisazione jazzistica e la world music. A Boston, la Cohen approfondisce anche lo studio del sassofono tenore e si esibisce in una molteplicità di contesti musicali, dalla tradizione afrocubana al tango argentino, dal klezmer allo choro brasiliano. Al contempo entra a far parte della nota compagine tutta femminile Diva Jazz Orchestra, guidata da Sherrie Maricle.
Si trasferisce nel 1999 a New York, dove collabora con alcuni gruppi brasiliani (Choro Ensemble, Samba Jazz Quintet del batterista Duduka Da Fonseca) ed entra a far parte della Gully Low Jazz Band, guidata da David Ostwald, con la quale esplora la musica di Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jelly Roll Morton. Da allora, con il plauso della critica internazionale, incide copiosamente come leader, soprattutto per la propria casa discografica, la Anzic Records: con l’album Notes From The Village del 2008 si afferma definitivamente sia come protagonista della scena musicale newyorkese che come star di livello mondiale.

AVISHAI COHEN
Trombettista di valore e fama internazionali, Avishai Cohen è nato a Tel Aviv, dove esordisce all’età di dieci anni, esibendosi poi con la Young Israel Philharmonic Orchestra e diventando un beniamino della scena locale. Si trasferisce poi a Boston con una borsa di studio per il Berklee College of Music e nel 1997 si classifica terzo alla prestigiosa Thelonious Monk Jazz Trumpet Competition. Trasferitosi a New York, si fa notare sul palcoscenico dello Smalls, dove, assieme ad artisti come il contrabbassista Omer Avital e la cantante Claudia Acuñ, crea un originale connubio fra improvvisazione hardboppistica, funk, world music, sonorità ebraiche e mediorientali.
Cohen debutta discograficamente come leader nel 1993 con The Trumpet Player, un album in cui guida un quartetto di cui fanno parte il contrabbassista John Sullivan, il batterista Jeff Ballard e il tenorista Joel Frahm. Crea poi una trilogia discografica intitolata The Big Rain Trilogy, di cui ha pubblicato After The Big Rain e Flood.
Fra le varie esperienze musicali del trombettista, vanno ricordate le collaborazioni con la cantante israelo-francese Keren Ann, con il vibrafonista Bobby Hutcherson e il gruppo San Francisco Jazz Collective. Cohen è inoltre co-leader dell’eccezionale gruppo israeliano Third World Love, con il pianista Yonatan Avishai, il contrabbassista Omer Avital e il batterista Daniel Freedman e con il quale ha realizzato quattro album. Da menzionare anche la sua prolungata collaborazione con la contrabbassista Me’shell Ndegeocello e, naturalmente, la sua partecipazione al gruppo 3 Cohens.


YUVAL COHEN
Brillante sopranista e compositore affermato, Yuval Cohen è nato a Tel Aviv nel 1973. Compie gli studi musicali al Conservatorio di Tel Aviv e alla “Thelma Yellin” High School for the Arts, ottenendo diverse borse di studio per prestigiose istituzioni musicali statunitensi fra il 1987 e il 1996. Fra il 1991 e il 1994 presta il servizio militare, partecipando alla banda dell’esercito israeliano. Nel 1996 si diploma “summa cum laude” al Berklee College of Music di Boston, perfezionandosi poi alla Manhattan School of Music. Nel 2010 si diploma in composizione alla Rubin Academy for Music and Dance di Gerusalemme, dove oggi insegna così come alla Rimon School for Jazz and Contemporary Music e alla “Thelma Yellin” High School of the Arts.
Ha di recente pubblicato il suo primo album come leader, Freedom. Fra le sue tante collaborazioni si ricordano quelle con Lee Konitz, Lew Soloff, Arnie Lawrence, Reggie Workman, Eric Harland, Omer Avital, Jason Lindner, Matt Penman, Aaron Parks, Gary Versace, Shai Maestro.

Prevendita
dal 25 ottobre 2010
Biglietto € 12 + prevendita
Ridotto giovani € 8 + prevendita
alla cassa del Teatro – 02 7636901
Numero Verde 800-914350
circuito Ticketone + Call Center 892.101
1- 8 gennaio 2011
Piazza Grande, Locarno (Svizzera)

A Locarno On Ice il jazz…
rompe il ghiaccio!

Ecco Piazza GRANDE Jazz: fra Capodanno e la Befana
nella magica cornice di Locarno On Ice, un nuovo esaltante appuntamento musicale prodotto in collaborazione con JazzAscona


www.jazzascona.ch
www.locarnoonice.ch

Info: Ente Turistico Lago Maggiore
info@ascona-locarno.com
Tel. +41 91 791 00 91

L’IDEA

Piazza GRANDE Jazz. Si chiama così l’ultima novità con la quale JazzAscona (che nel 2011 celebrerà la 27esima edizione dal 23 giugno al 3 luglio), apre quest’anno per la prima volta una finestra invernale nella sua programmazione.

Dal 1° all’8 gennaio 2011 la nuova rassegna presenterà non meno di 16 concerti gratuiti, che si terranno open air e con qualsiasi tempo nella magica cornice di Locarno On Ice.


Locarno On Ice è l’evento natalizio per eccellenza del Ticino. Un evento che, per una quarantina di giorni (a partire dal 2 dicembre), trasforma il salotto cittadino di Locarno (la Piazza Grande, famosa anche per il Festival del Film) in una grande pista di ghiaccio in grado di accogliere centinaia di pattinatori. Una pista immersa nelle scintillio delle luci di Natale, attorno alla quale la gente si riunisce per socializzare, bere l’aperitivo serale, ascoltare concerti, assistere a esibizioni sportive. Una grande e suggestiva piattaforma, insomma, con bar-igloo, palchi, chalet per la vendita di leccornie e prodotti natalizi. Circa 150'000 gli spettatori coinvolti l’anno scorso.

Prodotto da JazzAscona per la parte musicale con il sostegno dell’Ente Turistico Lago Maggiore e la partecipazione di Hôtellerie Suisse Ascona-Locarno, Piazza GRANDE Jazz proporrà un interessante ed intrigante mix musicale destinato a coinvolgere un pubblico misto: gli appassionati, certo, ma anche i molti visitatori occasionali e l’abituale clientela di Locarno On Ice. Insomma, una bella scommessa, che vedrà protagonisti gruppi di sicuro impatto popolare, locali, nazionali ed internazionali.

“L’idea, come spiega Nicolas Gilliet, direttore artistico di JazzAscona e responsabile della programmazione musicale di Piazza GRANDE Jazz, è di proporre un cartellone per tutti, e quindi accattivante e variegato dal profilo musicale. Avremo, così, gruppi blueseggianti, parecchio boogie-woogie, dello swing e un’interessante proposta boogaloo. Ci saranno naturalmente un buon numero di cantanti e molti gruppi che utilizzeranno l’organo Hammond B3, uno strumento dal suono vibrante e spettacolare”.





IL PROGRAMMA IN BREVE

Piazza GRANDE Jazz proporrà 9 gruppi provenienti da Svizzera, Italia, Stati Uniti, Inghilterra.

Il festival sarà inaugurato il giorno di Capodanno dall’esplosivo Trio plus One del pianista svizzero Andreas Baer, un gruppo affermato, che si è già esibito a festival importanti come ad esempio Montreux Jazz, il cui repertorio spazia dal jazz al blues, dal boogie al rock & roll.

Attesa star della prima edizione sarà Dana Gillespie con Mike Sponza Band (7 e 8 gennaio). Oggi residente sul Lago Maggiore, la cantante e attrice Dana Gillespie è un nome molto conosciuto nello show biz, per le sue collaborazioni con David Bowie e Bob Dylan e la partecipazione al musical Jesus Christ Super Star. Un personaggio da copertina, insomma, con oltre 40 dischi incisi al suo attivo e una carriera internazionale che l’ha portata a cimentarsi in vari generi (dal folk al rock) prima di passare al jazz e al blues.

Il programma ha in serbo anche un quartetto guidato dalla sassofonista di New York Carol Sudhalter e dalla cantante nativa di Jacksonville Pat Tandy, che proporrà (il 1° e il 2 gennaio) un coinvolgente repertorio di classici del jazz vocale.

Appassionante e decisamente coinvolgente si preannuncia il progetto Sandro Schneebeli’s Boogaloo Quartet, con il quale il chitarrista luganese porterà a Piazza GRANDE Jazz (il 5,6 e 7 gennaio) un esplosivo mix di soul, rhythm and blues e ritmi afro-cubani. Il gruppo, messo in piedi appositamente per il festival, comprende musicisti ticinesi ed italiani ben noti come Max Pizio al sax o Silvano Borzacchiello alla batteria.

Fra i musicisti italiani da segnalare anche la presenza del cantante e pianista pugliese Larry Franco (che porterà in piazza – il 2, 3 e 4 gennaio - un omaggio ai grandi interpreti ed autori della musica italiana come Fred Buscaglione, Bruno Martino e Nicola Arigliano) e della formazione milanese Up Quartet con la cantante Paola Odorico (che ripercorrerà i brani più importanti e famosi della tradizione musicale afro-americana, il 4 e 6 gennaio),

Il trombettista Lalo Conversano (residente ad Omegna) affiancherà infine la Brass Joy di Danilo Moccia, trombonista ticinese dal talento formidabile ricompensato proprio quest’anno col prestigioso Premio del Jazz Svizzero 2010.

Da segnalare che il festival sarà preceduto il 24 e 25 dicembre da un doppio appuntamento con il popolare pianista Silvan Zingg e lo spettacolo XMAS Boogie Woogie, con cui anche quest’anno JazzAscona augura Buone Feste a tutti. Zingg tornerà poi a proporsi il 3 gennaio anche nell’ambito del nuovo festival.




PROGRAMMA & ORARI

Venerdì 24.12
17.30 Silvan Zingg Duo – BOOGIE WOOGIE XMAS

Sabato 25.12
17.30 Silvan Zingg Duo – BOOGIE WOOGIE XMAS


Sabato 1.1
19.30 Madame Pat with Carol Sudhalter Quartet Vocal Jazz
21.30 Andreas Baer Trio plus One Jazz, Blues, Boogie, Rock&Roll

Domenica 2.1
18.00 Larry Franco Swingtet Swing, Vocal jazz
20.00 Madame Pat with Carol Sudhalter Quartet Vocal Jazz

Lunedì 3.1
18.00 Larry Franco Swingtet Swing, Vocal jazz,
20.00 Silvan Zingg Trio Boogie Woogie

Martedì 4.1
18.00 Up Quartet feat. Paola Odorico Vocal Jazz
20.00 Larry Franco Swingtet “Fahrenheit” Swing, Vocal jazz

Mercoledì 5.1
18.00 Lalo Conversano feat. Tiziano Riva’s Jack in the Box Swing
20.00 Sandro Schneebeli’s Boogaloo Quartet Boogaloo

Giovedì 6.1
18.00 Sandro Schneebeli’s Boogaloo Quartet Boogaloo
20.00 Up Quartet feat. Paola Odorico Vocal Jazz

Venerdì 7.1
18.00 Sandro Schneebeli’s Boogaloo Quartet Boogaloo
21.00 Dana Gillespie & Mike Sponza Band
(feat. Joachim Palden) Blues, boogie

Sabato 8.1
18.00 Lalo Conversano feat. Danilo Moccia’s Brass Joy Mainstream Jazz
21.00 Dana Gillespie & Mike Sponza Band
(feat. Joachim Palden) Blues, Boogie

I GRUPPI

Andreas Baer Trio plus One
Andreas Baer, piano/ Reimund Gerstner, basso/ Ueli Müller, batteria/ John Voirol, sax tenore

Energia pura, esecuzione brillante, gioia travolgente. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che caratterizzano l'incontro tra la band e il pubblico, che risulta essere tutt'altro che superficiale o noioso. La musica è per loro un divertimento e sanno chiedere a se stessi e ai loro strumenti il massimo. Specializzati in blues, boogie e swing i quattro artisti hanno partecipato ai più importanti festival del mondo, tra cui Montreux e prodotto quattro album. Insegnano pure alla Swiss Jazz School di Berna e al Conservatorio di Lucerna.


Madame Pat with Carol Sudhalter Quartet
Madame Pat Tandy, voce/ Vito Di Modugno, organo B3/ Francesco Lomagistro, batteria/Carol Sudhalter, sax tenore

Tandy Pat è una diva naturale con un'eccezionale presenza scenica. Il suo stile ricorda gli artisti da lei tanto amati, come Billie Holiday, Sarah Vaughn, Nancy Wilson e Etta James. Nel 2002-03 partecipa a diversi spettacoli “off-Broadway” tra cui “Good Time Blues” e “Billie”. Nel 2009 fonda un gruppo di sole donne che riscuote grande successo ovunque. L'ultimo suo cd, prodotto l'anno scorso, è dedicato alla grande cantante blues Irene Reid, scomparsa nel 2008.


Larry Franco Swingtet progetto “Fahrenheit”
Larry Franco, voce e piano/ Mino Lacirignola, tromba/ Pino Pichierri, sax/ Ilario De Marinis, basso/ Gianpaolo Ascolese, batteria

Un quintetto che swinga e che celebra la musica da night con arrangiamenti originali del pianista e cantante pugliese Larry Franco. Il repertorio ripercorre in modo accattivante gli anni '50, in ricordo di Nicola Arigliano, Bruno Martino e Fred Buscaglione. Un connubio perfetto tra interpreti di grande successo, diversi fra loro ma simili nel loro modo di fare night. Da qui il nome del progetto “Fahrenheit”.


Silvan Zingg Trio
Silvan Zingg, chitarra/ Nuno Alexandre, basso/ Valerio Felice, batteria

Il ticinese Silvan Zingg è attualmente uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie al mondo. Un talento naturale che riesce ad impressionare il pubblico grazie alla sua bravura tecnica e alle sue grandi doti comunicative. Ha alle spalle numerosi concerti in Europa, Asia e America ed è stato invitato recentemente nella patria del blues, all'Università del Texas, per masterclasses con gli studenti di musica.


Up Quartet feat. Paola Odorico
Paola Odorico, voce/ Valerio Nuraghi, batteria/ Sandro Di Pisa, chitarra/ Roberto Piccolo, basso/ Marcello Noia, sax e organo

Il gruppo nasce dall'esigenza di ripercorrere i brani più importanti della tradizione musicale afro-americana con un proprio stile. Esso si avvale del timbro inconfondibile della voce solista in cui si avvertono un'anima blues e una costante attenzione per quelle che sono le origini del canto nella canzone popolare “negra”, in equilibrio tra gioia e sofferenza.


Lalo Conversano feat Tiziano Riva's Jack in the Box
Lalo Conversano, tromba e flicorno/ Tiziano Riva, trombone/ Alfredo Ferrario, clarinetto/ Paolo Alderighi, piano/ Daniele Tortora, basso/ Massimo Caracca, batteria

Il repertorio si compone di brani classici, selezionati tra i più conosciuti e brillanti Standards. Il sound, ricercato, è quello delle orchestre Dixieland degli anni '50 e '60, reinterpretato in uno stile più moderno sia nei temi che nelle improvvisazioni. Di facile ascolto e di genere allegro, l'atmosfera creata dalla formazione è intensa e travolgente, grazie anche alla grande carica espressiva dei suoi solisti.



Sandro Schneebeli's Boogaloo Quartet
Sandro Schneebeli, chitarra/ Max Pizio, sax tenore/ Silvano Borzacchiello, batteria/ Frank Salis, organo

Sandro Schneebeli è nato a Lugano nel '74. Studia alla Swiss Jazz School di Berna e parallelamente intraprende un'intensa attività come chitarrista. Collabora con artisti di grosso calibro attivi sulla scena internazionale come Victor Lewis, Bobby Watson, John Boutté, Luis Ribeiro, Sandy Patton e persino l'Orchestra Sinfonica di Boston. Partecipa ai più prestigiosi festival di musica in Svizzera e all'estero, suscitando l'interesse della televione svizzera che gli dedica ampi spazi e lo invita ad esibirsi più volte. Si presenta a Locarno con un nuovissimo progetto dedicato al Boogaloo.


Dana Gillespie e Mike Sponza band (feat Joachim Palden)
Dana Gillespie,voce/ Mike Sponza, chitarra/ Joachim Palden, piano/ Mauro Tolot, basso/ Moreno Buttinar, batteria

Dana Gillespie incide il suo primo album a soli 15 anni. Da allora ne ha fatti più di 40. All'inizio come cantante folk poi rock, per innamorarsi infine del blues. Ha cantato in musical come “Jesus Christ Superstar” e ha recitato in film come “The Hound of the Baskervilles”. Negli anni Settanta lavora con David Bowie che produce molti dei suoi dischi. Negli anni '80 conduce una triplice vita: come cantante, come attrice e come invitata d'eccezione a molte trasmissioni televisive. Negli anni '90 continua a sfornare album su album, senza mai un accenno di flessione o stanchezza. Così entra nel nuovo Millennio festeggiando i quarant'anni di carriera ininterrotta. Una vera forza della natura. Una grande passione. Una voce unica. Un appuntamento imperdibile!

Lalo Conversano feat Danilo Moccia's Brass Joy
Lalo Conversano, tromba e flicorno/ Danilo Moccia, trombone/ Roberto Olzer, piano/ Valerio Della Fonte, basso/ Alberto Canonico, batteria

La collaborazione tra questi artisti nasce nel '98, quando Lalo conosce Danilo, e decidono di mettere insieme un repertorio superbo e variegato, che va da Duke a Parker, da Silver a Porter, toccando Kern, Berlin e Gershwin fino al funky di Hancock e Zawinul, passando infine attraverso la bellezza di Jobim. Insomma, una musica tutta da ascoltare.
Biografia
Attività didattiche
Attività artistiche
Premi e riconoscimenti
Festival Jazz, Rassegne Classica e Contemporanea
Discografia e pubblicazioni
Contatti
Biografia
Pino Russo eclettico chitarrista, concertista, compositore, arrangiatore, e insegnante.
Laureato in Biologia con una tesi in Farmacologia Sperimentale (in questo campo ha maturato alcune pubblicazioni prima di laurearsi) studia la chitarra classica con il M° Giorgio Tonin, Jazz ed Improvvisazione con il M° Gianni Negro, Composizione con il M° Aldo Sardo e partecipa a numerosi seminari di chitarra jazz con alcuni dei più illustri chitarristi (tra i quali Barney Kessel, Tal Farlow, Ralph Towner, John Abercrombie, Philippe Caterine, Larry Coryel, Birelli Lagrine).
Consegue inoltre il Diploma di Chitarra Classica presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria e si laurea in Jazz con 110/110 al Conservatorio G. Verdi di Torino.
Doti strumentali non comuni e feeling jazzistico penetrante e scaltro (Paolo Piangiarelli), è stato soprannominato un'orchestra a sei corde (Aldo Sardo) per la concezione estremamente dinamica della produzione sonora e del “gesto” chitarristico.
Nella sua lunga carriera ha inoltre sviluppato un'intensa ricerca timbrica sulla chitarra classica amplificata esplorando linguaggi musicali diversi e a prima vista antitetici tra loro, creando un proprio stile e una nuova modalità di espressione artistica.
Dunque non solo Jazz, ma anche Chôro, Blues, Contrappunto bachiano, Barocco, Bossa Nova, Musica Contemporanea, Mediterranea, Latin, Free…
Modernità e classicismo, ma soprattutto creatività e improvvisazione come elementi imprescindibili che permettono a chi ascolta di essere trasportato da Bach a Pat Metheny, da Villa-Lobos a Jobim, da Thelonious Monk a Chick Corea, da Django Reinhardt ad Ary Barroso, e così via in un susseguirsi di note, di suoni, di ritmi e di melodie in continua trasformAzione.
Attività didattiche
Dal 2004 ad oggi Pino Russo è docente di Chitarra Jazz, Armonia Jazz, e di Didattica dell‟Improvvisazione Musicale presso il Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria.
Dal 1988 ad oggi svolge attività didattica presso il Centro Jazz Torino come insegnante di Armonia e Tecnica dell‟Improvvisazione, Teoria, Solfeggio e Sviluppo della Ritmicità, Musica d‟Insieme e Chitarra Jazz, ricoprendo inoltre le mansioni di Coordinatore Didattico e curando come arrangiatore e responsabile diretto i saggi di fine anno.
Tra gli altri, ha progettato e diretto numerosi Workshops e Seminari a tema:
 Jazz solo fingerstyle
 Tecniche improvvisative nel solo fingerstyle
 Musica d'insieme per strumenti
 Musica d'insieme per cantanti
 Chitarra e chitarra solo
Svolge inoltre attività di docenza in collaborazione con il CentroStudiFingerstyle (Arezzo) di Davide Mastrangelo.
Attività artistiche
Ha suonato in concerto con: Barney Kessel, Tal Farlow, Franco Cerri, Bill Cobham, Enrico Rava, François Jeanneau, Tullio De Piscopo, Ornella Vanoni, Gianni Basso, Flavio Boltro, Alfredo De La Fé, Karl Potter, Tony Man, Dino Contenti, Aldo Zumino, Felice Reggio, Dick Heckstall Smith, Elena Casoli, Dora Filippone, e tanti altri.
Con il Teatro Regio di Torino ha collaborato nelle seguenti rappresentazioni:
 “Romeo e Giulietta” di Prokof‟ev in qualità di mandolinista
 “Don Pasquale” di Donizzetti come chitarrista
 “Don Chisciotte” di Massenet come chitarrista
Ha all‟attivo numerose collaborazioni, in qualità di chitarrista, con la RAI nell‟orchestra del M° Pinuccio Pirazzoli; con RAI SAT, per la regia di Marilena Fogliatti; con Canale 5, nell‟orchestra del M° Augusto Martelli e inoltre con la Columbus Orchestra e con l‟orchestra di Gipo Farassino con il quale si è esibito in teatri e tourné.
Premi e riconoscimenti
Top Jazz 2009
Top Jazz 2009, giunto alla sua Ventisettesima edizione, è il grande sondaggio del mensile Musica Jazz in cui sessanta critici hanno “pesato” l‟attività di musicisti e gruppi: da tre anni, la rinnovata formula impone di concentrarsi su quanto è stato fatto nel Jazz Italiano.
Nell‟eccezionale panorama che i voti hanno creato, Pino Russo è stato nominato nella categoria 8 Strumentista dell‟anno – Tastiere, chitarra.
Premio Internazionale Massimo Urbani 2009
Il Premio Massimo Urbani riveste da piu' di un decennio uno spazio importante nel panorama jazzistico italiano.
Sotto la direzione artistica di Paolo Piangiarelli rappresenta un unico, grande Polo Jazz del maceratese che si svolge nel territorio dei Comuni di Camerino ed Urbisaglia ed ha il compito, strutturato attraverso rigorose selezioni dal vivo ed una prestigiosa serata finale, di continuare ad essere un palcoscenico di assoluta ribalta per la carriera di talenti del Jazz internazionale.
Pino Russo nell‟edizione 2009 si è aggiudicato il premio “Mimmo Mancinelli” come miglior chitarrista.
Concorso Barezzi Live
Talenti rileggono la musica classica 2009
La creatività, l'apertura verso altri generi e altre culture, la curiosità, la voglia di mettersi in gioco, il rischio, il fascino della novità. Barezzi Live è nato per far incontrare e condividere esperienze diverse, senza distinzioni di epoche, carriera e successo. Ciò che viene richiesto è la propria versione di un brano classico o lirico: un modo per mettere a confronto i talenti emergenti con la musica dei grandi compositori.
Pino Russo nell‟edizione 2009 si è aggiudicato il premio alla migliore rivisitazione classica con la propria versione di un passo tratto dalla Carmen.
Premio Incroci Sonori Jazz 2008
La Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz riveste un ruolo di primo piano non solo a livello nazionale, ma anche internazionale.
Pino Russo, all‟interno di questa Rassegna, ha vinto il primo premio: “Incroci Sonori Jazz 2008”.
Premio Questa Terra è la mia Terra 2007
Il Circolo Arci Enoculturale “Alla Rosa Bianca” sito a S. Stefano Roero ha bandito un concorso musicale di inediti a tema enogastronomico dal titolo Questa Terra è la Mia Terra.
Pino Russo ha partecipato al concorso con un brano di sua composizione dal titolo Furore con il quale si è aggiudicato il 1° premio.
Festival Jazz, Rassegne Classica e Contemporanea
Festival Jazz
Pino Russo ha all‟attivo numerose partecipazioni a Jazz festival sia nazionali che internazionali tra cui:
 Bordighera Jazz and Blues Festival
 Pino Jazz Fest
 Ivrea Euro Jazz Festival
 Heineken Winter Tour
 Festival delle Rocche di Montà
 Grenoble Jazz Festival
 Annecy Jazz Festival
 Praga Jazz Festival
Festival, Guitar Meeting e Rassegne di Musica Classica e Contemporanea
Ha partecipato a numerosi Festival, Guitar Meeting e Rassegne tra cui:
 Galliate Master Guitar Festival
 Acoustic Guitar Meeting di Sarzana
 Acoustic Guitar Meeting di San Benedetto Po
 Rassegna “Intorno al „900” – Conservatorio Vivaldi (AL)
 Rassegna chitarristica “Notte di note” - Centro Musicale Arquatese
 Festival Internazionale di Musica Antica e Contemporanea – Antidogma Musica (numerose edizioni tra cui alla prima esecuzione mondiale di “Electric Counterpoint” di
Steve Reich)
 Contrappunti/3 – Associazione Culturale Mosaico
 Festival delle Rocche – Associazione “Teatro e Terra”
 Piemonte in Musica– Unione Musicale
 Spartito & Musica–Divisione Servizi Culturali, Settore Arti
Musicali Città di Torino
 Jazz Meditation – Associazione Culturale “Mythos”
 Vox Organalis – Associazione Culturale Progetto Scriptorium
Discografia e pubblicazioni
In veste di compositore, arrangiatore ed esecutore ha pubblicato:
Pino Russo “Darn That Dream” (2009, Philology Jazz Records)
Pino Russo Trio “Três” (2004)
Pino Russo Trio “Marea” (2002)
Pino Russo “Pancia” (1989, Musicando)
Inoltre, in campo discografico ha all‟attivo parecchie collaborazioni come chitarrista elettrico ed elettro-acustico, compositore, arrangiatore ed esecutore:
Nik Comoglio “Anima di Legno” (2007)
Nik Comoglio “Tarot” (2005, Musea Records)
Marco Luongo “Quasi Sera” (2004)
Flavio Bonifacio “Ruggine Industriale” (2004)
Valentina Communication “Ciak 2” (2003)
Flavio Bonifacio “Gas” (2000)
“Mokambo Live” (1998, Lamastra),
“Professione batterista” (1993, Tasinato)
“Non ci sto più” (1991, Radio Records)
“Jazz in diretta” (1990, Dear Sugar)
Pubblicazioni
La BMG Ricordi ha commissionato e pubblicato a Pino Russo un testo di ricerca tecnico-chitarristica dal titolo: “La Chitarra – Esercizi di tecnica meccanica per la mano sinistra” volumi I e II di recente pubblicazione.
“Fingerstyle Collection” Vol. I – ed. Carish. In questa pubblicazione è presente un brano originale di Pino Russo dal titolo “Gatteria” pubblicato a scopo didattico.

Web
Sito ufficiale: www.pinorusso.it
Sito myspace: www.myspace.com/pinorussojazz
COMUNICATO STAMPA
Domenica 5 dicembre 2010 ore 11.00

PRIMA EUROPEA - UNICA DATA ITALIANA


IL JAZZ INCONTRA BJÖRK

TRAVIS SULLIVAN & THE BJÖRKESTRA
Very Special Guest: DAVE DOUGLAS
tromba
Dave Douglas
voce
Shayna Steele
sassofoni Travis Sullivan, Dave Pietro, Sean Nowell, Steve Welsh, Lauren Sevian
trombe Kevin Bryan, Dave Smith, Ravi Best
tromboni
Ryan Keberle, Alan Ferber, James Hirschfeld, Max Seigel
pianoforte Dave Cook
contrabbasso, basso elettrico Yoshi Waki
batteria Joe Abba
laptop
Ian Cook

“Aperitivo in Concerto”, domenica 5 dicembre 2010, alle ore 11.00, presso il Teatro Manzoni (via Manzoni 42, Milano), presenta per la prima volta in Europa e in Italia una fra le più affascinanti formazioni orchestrali sulla scena americana e internazionale: Travis Sullivan & The Björkestra. Ad affiancare questo eccezionale organico, uno fra i protagonisti del jazz contemporaneo, il trombettista Dave Douglas, di recente applaudito al Teatro Manzoni in occasione della ormai celebrata Masada Marathon guidata da John Zorn. Non meno importante è la partecipazione della cantante Shayna Steele, straordinaria virtuosa, grande star di Broadway, applauditissima per la sua interpretazione nel celebre musical di Broadway “Rent” (che rielaborava in chiave attuale la vicenda della Bohème di Puccini) e, ancor di più, voce indimenticabile a fianco di Moby, di cui caratterizza in modo indelebile il celebrato album “Hotel”.

Nella storia del jazz è stato ed è ancora comune il fenomeno di eseguire ed interpretare pagine musicali scritte per spettacoli di Broadway o per pellicole cinematografiche: i cosiddetti standard hanno così rivelato le meraviglie celate nelle opere di compositori di rango come Gershwin, Cole Porter, Harold Arlen, Richard Rodgers, Vernon Duke, Alec Wilder, Alex North e molti altri. Autori e interpreti come Miles Davis e Herbie Hancock hanno saputo fare miracoli con pagine di Michael Jackson, Cindy Lauper o dei Nirvana, ma il progetto dell’eccellente contraltista e band leader americano Travis Sullivan (di cui si ricordano le collaborazioni con l’olandese Metropolitan Jazz Orchestra ed un eccellente volume di trascrizioni dedicato ad Eric Dolphy), a capo della The Björkestra, è diverso, meno estemporaneo e più organico. Egli articola un vero e proprio songbook non di un autore “classico”, bensì di un’autrice ed interprete del tutto peculiare e innovativa, l’islandese Björk, artista in apparenza ben lontana dal jazz e dal mondo della musica improvvisata. Sullivan, grazie a sontuose orchestrazioni dal caleidoscopico assemblaggio di colori, sospinte da un nerbo ritmico altrimenti insospettabile nelle ombrose composizioni originali, trasforma il pop intellettuale della cantante islandese in un coacervo di ritmi. Una batteria incalzante, sostenuta da loop da dance-hall dettati da un laptop, sostiene dei veri e propri voli di fantasia da parte di diciotto solisti di eccezionale valore, fra i quali spicca la voce virtuosistica e meravigliosamente flessibile di Shayna Steele. Il segreto del successo di questa formazione orchestrale risiede proprio nella volontà di non copiare la musica di Björk, ma di interpretarla secondo una varietà di linguaggi e materiali: il risultato è una sorta di affascinante, coinvolgente e poetico sincretismo, in cui l’improvvisazione fa da collante ad un’apparentemente infinita varietà di spunti ed idee in cui ogni barriera fra generi viene abbattuta con gioioso senso creativo. Di particolare rilievo è inoltre la presenza solistica del grande trombettista Dave Douglas, che arricchirà la già ricchissima tavolozza orchestrale di questo brillantissimo e teatrale gruppo di creatori.
Questo è l’ultimo appuntamento prima della pausa natalizia. “Aperitivo in Concerto” si ripresenta al suo pubblico il 23 gennaio 2011 con l’esibizione dedicata alla grande scena improvvisativa istraeliana del celebrato gruppo 3 COHENS.

DAVE DOUGLAS

Nato nel 1963 a Montclair, New Jersey, Dave Douglas non è solo un trombettista dotato e personale, ma anche un musicista completo, compositore e leader originalissimo. Solista ferrato, discende stilisticamente sia dalla scuola boppistica che parte da Clifford Brown e passa per Booker Little, sia da Miles Davis, che sempre più sembra ispirarlo negli ultimi tempi, specie quello della prima svolta elettrica, a cavallo fra gli anni ’60 e ’70.
Douglas unisce alla profonda conoscenza della tradizione – ha suonato, giovanissimo, nella band di Horace Silver – una costante ricerca verso il “nuovo”, che com’è noto ha preso oggi le strade più diverse. Questa scelta di campo l’ha portato ad incrociare i linguaggi musicali più disparati, dal klezmer al folk balcanico, dall’avanguardia più radicale alla sperimentazione elettronica, ma con i ritmi e le armonie del jazz sempre ben impressi nella mente. Ancor più importante dell’incontro con Silver, è stato quello con John Zorn, che l’ha chiamato a far parte dell’ormai leggendario quartetto “Masada”, con Greg Cohen e Joey Baron, protagonista di innumerevoli tournée mondiali e dischi. Dopo aver collaborato con i gruppi di Myra Melford e Don Byron, il trombettista del New Jersey ha privilegiato sempre di più i propri progetti musicali, in verità piuttosto numerosi.
Se prezioso è stato il lavoro col Tiny Bell Trio – di cui esistono quattro album ufficiali – la consacrazione è forse avvenuta prima con il disco Sanctuary (1997), poi con «Soul on soul» (2000), a seguito del quale si sono moltiplicate le vittorie nei più prestigiosi referendum internazionali. Nel 2002 ha inoltre inciso alla testa di uno splendido quintetto, comprendente Chris Potter e Uri Caine, il riuscito The Infinite, in cui ritorna a sonorità di stampo hard-bop, riprendendo soprattutto la musica del magnifico quintetto davisiano di fine anni ’60. Difficile stabilire qual è la prima delle numerose doti del quarantenne trombettista americano, fra i pochi jazzisti oggi in grado di bilanciare l’eclettismo con la coerenza e l’originalità, riuscendo a metter d’accordo, caso più unico che raro, neo-bopper e cultori dell’avanguardia.
Douglas é indiscutibilmente il più prolifico e originale trombettista e compositore della sua generazione e continua a riscuotere successo e riconoscimenti di vario genere come trombettista, compositore e jazzista dell’anno dalle più disparate istituzioni come il New York Jazz Awards, la riviste specializzate Down Beat, Jazz Times, Jazziz, e – fra le altre – anche l’Associazione dei Critici di Jazz Italiani. Nel 2005, dopo sette dischi di successo pubblicati per Bluebird/RCA, Douglas ha lanciato la propria etichetta discografica, la Greenleaf Music. Attraverso la Greenleaf Music ha distribuito gli ultimi dischi del suo lungamente acclamato Quintetto, del sestetto elettronico Keystone, e di altri progetti. Direttore artistico del Workshop in Jazz and Creative Music e del Festival of New Trumpet Music, oltre a guidare numerosi propri progetti (tra i quali Brass Ecstasy, Dave Douglas 3, un quartetto e un sestetto), Douglas collabora stabilmente con numerose formazioni e con artisti del calibro di Anthony Braxton, Don Byron, Joe Lovano, Miguel Zenon, Bill Frisell, Han Bennink e Misha Mengelberg.

Prevendita
dal 25 ottobre 2010
Biglietto € 12 + prevendita
Ridotto giovani € 8 + prevendita
alla cassa del Teatro – 02 7636901
Numero Verde 800-914350
circuito Ticketone + Call Center 892.101
Grazie a www.spettacolinews.it
Milano Jazzin’ Festival 2010 IV Edizione
Un mese di grandi concerti per far suonare la notte di Milano
di Cristian Pedrazzini
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La musica invade Milano! Torna anche quest’anno per la sua quarta e imperdibile edizione il Milano Jazzin’ Festival, dal 12 luglio all’2 agosto all’Arena Civica “Gianni Brera”, prestigiosa cornice di tanti eventi milanesi.
Presentato dall’Assessorato agli Eventi del Comune e da Alfa Romeo Giulietta , MJF è il più grande Festival musicale della città di Milano che, con le sue scelte artistiche sempre rivolte all’eccellenza, proietta il capoluogo lombardo in una dimensione non più solo italiana ma internazionale, alla pari di festival storici europei.
Anche quest’anno i concerti del Festival saranno 100% green grazie all’energia proveniente da fonti rinnovabili dalle centrali idroelettriche Edison attraverso i certificati di produzione rinnovabile. La collaborazione tra Edison e MJF nasce nell’ambito di “Edison-Change the Music”, il primo progetto musicale a basso impatto ambientale, decollato nel 2008 e di cui verrà lanciata il 31 maggio la terza edizione.
Un cartellone eclettico, scelto con la consulenza di Nick The Nightfly come direttore artistico, che spazia tra tutti i generi musicali e le diverse contaminazioni, pensato per incontrare i gusti di ogni pubblico e di ogni età: dal jazz al pop, dai virtuosismi chitarristici del rock classico all’elettronica, dal blues al soul fino alle sperimentazioni più particolari.
l'assessore agli Eventi del Comune di Milano Giovanni Terzi. “ Un traguardo importante per una rassegna musicale nuova, che in soli quattro anni è sensibilmente maturata in termini di qualità, portando il pubblico dai 20.000 del 2007 agli oltre 50.000 dell’anno scorso. Internazionale e diversificato anche il calendario dell’edizione 2010, in un percorso che fin da oggi guarda all’Expo 2015.”
Il Festival si apre in bellezza con due grandi artisti italiani, gli unici di questa edizione: lunedì 12 luglio inaugurerà il palco dell’Arena Civica Mario Biondi, l'unico e vero crooner italiano dal timbro inconfondibile, mentre martedì 13 luglio sarà la volta di una delle più importanti voci italiane, Elisa, che presenterà il suo nuovo tour, Heart Alive.
MJF propone un cartellone ricco di star internazionali a partire dalla portoghese Dulce Pontes (19 luglio), regina del fado che non disdegna incursioni in altri generi e Norah Jones (20 luglio) che, con la sua sensuale vocalità in bilico tra jazz e pop, ha venduto oltre 36 milioni di dischi in tutto il mondo. E ancora lo scozzese Paolo Nutini (21 luglio), star del pop mondiale che ha conquistato tutti con la sua esibizione al Concerto del Primo Maggio, che per l’occasione avrà come supporto Florence and the Machine, la diva pop più apprezzata e coccolata della scena inglese attuale.
Il rock di vecchio stampo, con i suoi riff di chitarra e virtuosismi tecnici, sarà protagonista del Festival grazie alla presenza di figure storiche come Mark Knopfler (14 luglio) ex leader dei Dire Straits con una grande carriera solista, Crosby, Stills & Nash (16 luglio), trio di leggendari cantanti e songwriter e Gary Moore(27 luglio), guitar hero che ha spaziato in tutti i generi musicali mantenendo la sua cifra particolare.
In rappresentanza della musica più sperimentale saliranno invece sul palco due artisti eclettici ed originali: da una parte Dweezil Zappa, figlio di Frank, che porta sul palco del MJF il suo progetto Zappa plays Zappa (18 luglio), con la missione di far conoscere alle nuove generazioni l’opera di quel genio che era suo padre. Dall’altra Mike Patton, storico leader dei Faith no More che ha attraversato tutte le derive più hard della sperimentazione vocale per approdare con il suo ultimo progetto Mondo Cane (25 luglio) alla canzone d’autore italiana.
Anche l’elettronica ha uno spazio importante nell’edizione 2010 del MJF, a partire da Kruder & Dorfmeister (15 luglio), dj e produttori austriaci padrini del suono “austrofono” che festeggiano i 16 anni di attività, passando da Cerrone (17 luglio), uno dei più importanti produttori di disco music europeo per arrivare ai Booka Shade (24 luglio), dj e produttori house tedeschi.
E ancora: Pink Martini (22 luglio), “piccola orchestra” che spazia dal lounge al jazz fino alla musica cubana, Swing out Sister (23 luglio), gruppo inglese dedito ad un pop raffinato, la Dirty Dozen Brass Band (28 luglio), una “sporca dozzina” di ottoni da New Orleans ed infine Sa Ding Ding (02 agosto), ribattezzata la Bjork cinese.
MJF è un progetto dell’Assessorato agli Eventi del Comune di Milano, prodotto da FOUR ONE Music&Events e Sicom - Sistemi integrati di comunicazione. La direzione artistica è affidata a Nick the Nightfly. Media partner dell’evento è RMC – Radio Montecarlo.
Tutti i concerti MJF sono disponibili in prevendita su www.milanojazzinfestival.it
BRICHERASIOBAGNOLOOSASCO
SALUZZO CAVOUR 2010
COMUNICATO STAMPA
AMARILLI QUARTET
Marco Tardito sax alto e arrangiamenti
Giorgio Giovannini trombone
Stefano Risso contrabbasso
Donato Stolfi batteria


SALUZZO
27 MARZO 2010
ore 14,30
Seminario presso la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento,
via dell'Annunziata 1/B
ingresso libero.

BRICHERASIO
27 MARZO 2010
ore 21
Concerto: Salone Polivalente Comunale
presentazione del CD “Amarilli”
ingresso libero
ART PERFORMER
Roberto Tibaldi multivisioni
Conclusa la stagione invernale, con largo consenso di pubblico, Jazz Visions, la rassegna di musica e arti visive a cura del Cenacolo Studi “Michele Ginotta”, sotto la direzione artistica di Luigi Martinale, presenta il 27 marzo un doppio appuntamento con l'Amarilli Quartet di Marco Tardito.

Alle ore 14,30 i musicisti del gruppo terranno un seminario presso la Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento, a Saluzzo, in via dell'Annunziata 1/B, con ingresso libero.
Tema dell'incontro sarà il percorso artistico che ha portato il quartetto ad indagare la musica rinascimentale di Claudio Monteverdi per spostarla nella contemporaneità jazzistica.
Si ascolteranno alcuni brani del nuovo CD “Amarilli”, si potranno visionare partiture del progetto musicale, si metterà a nudo l'idea compositiva di riscrittura ed elaborazione del materiale sonoro appartenente ad una altra epoca in una interazione con gli allievi della scuola e con chiunque intenda addentrarsi nei percorsi della creazione artistica.

La sera, alle ore 21, a Bricherasio, presso il Salone Polivalente Comunale, sempre ad ingresso libero, il quartetto presenta lo spettacolo in cui suoni e visioni sono fortemente legati l'un l'altro, in collaborazione con Roberto Tibaldi, alla ricerca della commistione dei linguaggi e dei generi, con la coscienza che l'attualità delle proposte creative passa attraverso il superamento di qualunque barriera stilistica.

Marco Tardito ha sempre concepito la musica come possibilità di approfondimento ed elaborazione di culture “altre”. Nel suo percorso artistico, ha rifiutato soluzioni comode, rischiando in prima persona e proponendo idee musicali frutto del suo interesse per la musica balcanica, la musica klezmer, la musica popolare, la musica colta contemporanea, la musica africana e la musica rinascimentale, il tutto filtrato dal linguaggio jazzistico.
Per questa occasione, ha rivolto la sua attenzione al passato, in particolare alla musica rinascimentale di Claudio Monteverdi.
Complici di questa operazione sono tre musicisti che condividono lo stesso modo di far musica: Giorgio Giovannini, jazzista puro anche se da anni al fianco di Roy Paci, Stefano Risso, leader a sua volta di diversi gruppi, già con Luigi Martinale in due produzioni discografiche giapponesi e Donato Stolfi, a suo agio sulla linea di confine che unisce il jazz e la musica più sperimentale.
Preziosa collaborazione per l'allestimento di questo spettacolo è stata l'arte fotografica di Roberto Tibaldi, maestro della multivisione, grande costruttore di suggestioni visive legate intimamente alla musica.

Il concerto rientra sotto l'egida di Jazzin' Provincia, neonata rete a sostegno della diffusione della musica jazz, a cura della Provincia di Torino.

In occasione del concerto, il gruppo di fotografi Click & Jazz, coordinati da Alberto Ferrero, allestirà la mostra fotografica, visitabile fino al 24 aprile, con i migliori scatti realizzati durante il concerto del Quartetto di Alex Riel, in occasione del quarto evento di Jazz Visions.


Tutto il programma dettagliato su:
www.jazzvisions.it

Torino, 24 marzo 2010
COMUNICATO STAMPA

Due serate straordinarie al Piccolo Teatro Strehler
venerdì 19 e domenica 21 febbraio 2010

Elio e il Jazz da tre soldi

Elio ed Enrico Intra con il suo ensemble
rivisitano in jazz l’Opera da tre soldi

Ardite alchimie nel nome di Brecht. Al Piccolo Teatro Strehler, venerdì 19 febbraio (ore 21) e domenica 21 febbraio (ore 16), Elio, mitico vocalist dell'irriverente complesso delle Storie Tese, incontra Enrico Intra e il suo ensemble, per ripercorrere insieme, in chiave jazz ma non solo, le arie dell'Opera da tre soldi, a partire dalla celebre Ballata di Mackie Messer.
Lo spettacolo affida a un binomio artistico assolutamente inedito un’originalissima interpretazione dell’universo musicale e poetico di Bertolt Brecht, con il quale lo Stabile milanese ha da sempre un sodalizio speciale, in modo particolare in relazione a questo spettacolo al quale, nella messa in scena di Giorgio Strehler, il commediografo tedesco assistette di persona nel 1956, la sera della prima.

Bertolt Brecht scrisse L’opera da tre soldi nel 1928, ambientandola nella Londra del primo Novecento, in un universo brulicante di miserabili, furfanti e prostitute. Con intenzione provocatoria nei riguardi del pubblico benestante, che avrebbe dovuto scandalizzarsi di fronte all’ambiente, ai personaggi e al loro linguaggio, la messa in scena aveva chiari intenti di denuncia sociale nella quale la vita dei delinquenti e degli emarginati diventava metafora della società borghese. Ad accompagnare il testo, i brani musicali scritti appositamente da Kurt Weill su indicazione dello stesso Brecht: brani che attingevano a motivi del jazz, del cabaret e della tradizione liederistica, mettendo in risalto il contenuto testuale.

“Elio e il jazz da tre soldi attinge alla parte musicale dell’Opera da tre soldi – dice Enrico Intra – raccontando la storia attraverso le canzoni più significative. L’incontro della musica di Weill con il jazz non è casuale: la celeberrima Ballata di Mackie Messer è un vero evergreen della musica jazz, interpretata da grandissimi artisti internazionali. Kurt Weill ha il jazz nel dna: l’ha scoperto nel suo ‘periodo americano’, se n’è innamorato. E il suo tipo di armonizzazione, modernissimo per l’epoca, è molto congeniale al modo di armonizzare di noi jazzisti”.

Anche Stefano Belisari, in arte Elio, ha incontrato L’opera da tre soldi attraverso la musica: “Nel 2000, in occasione del centenario della nascita e del cinquantenario della morte del compositore, Luciano Berio mi ha proposto di interpretare la parte di Mackie Messer nella messa in scena che stava realizzando con l’Accademia di Santa Cecilia. Attraverso la musica il mio approccio all’Opera è stato più immediato e mi ha permesso di comprendere il profondo significato del testo teatrale. L’opera da tre soldi non è ‘roba per intellettuali’, come potrebbero pensare alcuni. È un testo sconvolgente, rivoluzionario e allo stesso tempo semplice, immediato e di facile comprensione. Ma soprattutto attualissimo: potrebbe essere stato scritto ai giorni nostri e molti personaggi contemporanei dovrebbero riconoscersi”.

Il racconto è accompagnato da immagini, particolari, disegni tratti da opere del Realismo tedesco, così profondamente vicine a Bertolt Brecht. Si tratti della violenta denuncia degli orrori della guerra o della volontà di ritrarre e smascherare l’ambiente berlinese del dopoguerra, nei suoi aspetti di disordine morale, violenza e ipocrisia, le immagini sono un ulteriore invito a riflettere sulle asprezze della realtà contemporanea.

“L’opera da tre soldi ha un contenuto sociale straordinario che mi ha sempre interessato – prosegue Enrico Intra – è importante che il pubblico segua la storia. Da parte mia ho costruito un fil rouge musicale che si inserirà tra un brano e l’altro cantato da Elio”.

“Mi viene data l’opportunità di interpretare brani che ho sempre sognato di cantare - aggiunge Elio - e, anche se sono in un certo senso svincolati dal contesto, io penso che il pubblico riuscirà a comprendere l’evoluzione degli eventi nei quali queste musiche erano state inserite. Da parte mia aiuterò gli spettatori con alcune frasi, un ‘rap’ nel quale sarò libero di improvvisare, ma anche di raccontare”.

Il programma è una selezione delle musiche dell’Opera da tre soldi di Brecht:

La Ballata di Mackie Messer (Die Moritat von Mackie Messer)
Corale mattutino di Peachum (Morgenchoral des Peachum)
La canzone dei cannoni (Kanonensong)
La canzone di Barbara (Barbarasong - strumentale)
La canzone della schiavitù sessuale (Die Ballade von der sexuellen Hörigkeit)
Ballata del magnaccia (Zuhälterballade)
Il secondo finale (Zweites Dreigroschenfinale)
La ballata dell’agiatezza (Ballade vom angenehmen Leben)
La canzone delle contraddizioni nella condizione umana (Lied von der
Unzulänglichkeit menschlichen Strebens)
Ballata degli impiccati (Grabschrift)
Il terzo finale (Drittes Dreigroschenfinale)

LA SCHEDA
Piccolo Teatro Strehler, largo Greppi (M2 Lanza) – 19 e 21 febbraio 2010
Elio e il Jazz da tre soldi
da “L’opera da tre soldi”, musiche Kurt Weill, testi Bertolt Brecht
con Elio
e con Enrico Intra Ensemble (Giulio Visibelli flauto/sax, Humberto Amesquita trombone,
Enrico Intra pianoforte, Lucio Terzano contrabbasso, Tony Arco batteria)
luci Claudio De Pace
introduzione al concerto di Maurizio Franco
si ringrazia Fondazione Mazzotta
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Orari: venerdì 19 febbraio ore 21; domenica 21 febbraio ore 16
Prezzi: platea 32 euro, balconata 25,50 euro - Prezzi speciali su www.piccolocard.it
Informazioni e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org - www.piccoloteatro.tv

Milano, 16 febbraio 2010

Special Sponsor del Teatro Strehler
Torino, 28 febbraio 2010

COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

JAMMIN’JAZZ

Jam Sessions
degli allievi
del
Centro Jazz Torino

Cantine Risso (corso Casale 79 – Torino)

Martedì 9 marzo 2010 quarto appuntamento con le JAMMIN’ JAZZ, la serie delle Jam Sessions degli Allievi dei Corsi 2009-2010 del Centro Jazz Torino.

Gli incontri del “Martedì” rappresentano una necessaria occasione di esercitazione sul campo da parte di numerosi allievi, strumentisti e cantanti, pronti, alcuni per la prima volta, ad esibirsi di fronte ad un pubblico.

Gli allievi sono guidati sul palco da Pino Russo, docente del Centro Jazz Torino, che condurrà la serata come una sorta di “lezione aperta” sull’esecuzione dei più importanti brani del repertorio jazz e blues tra cui “Summertime”, “Lover Man”, “Mo’ Better Blues”, “Autumn Leaves” e molti altri.




TUTTI I MARTEDI’ FINO AL 30 MARZO 2010 – Inizio ore 22



ASSOCIAZIONE CULTURALE CENTRO JAZZ TORINO
via Pomba 4 - 10123 Torino
tel. 011 884.477 - fax 011 812.66.44
e-mail:centrojazz@centrojazztorino.it
www.centrojazztorino.it
COMUNICATO STAMPA Torino, 29 gennaio 2010

EUROJAZZ FESTIVAL IVREA e CANAVESE 2010
Sei giorni di appuntamenti
jazzistici nelle località canavesane
9 – 14 marzo 2010
Giunge alle sua trentesima edizione EuroJazzFestival Ivrea, rassegna internazionale tra le più longeve nel panorama musicale primaverile e che ogni anno offre al ciclo degli eventi italiani il meglio della musica jazz. Una data importante perchè trenta candeline da spegnere sono un traguardo che pochi possono vantare e questo dimostra la validità di un progetto fortemente voluto e portato avanti negli anni da Sergio Ramella, personaggio di rara sensibilità quando si parla di jazz. E’ lui il direttore artistico di queste trenta edizioni, un cultore capace di portare in questi tre decenni i grandi maestri del jazz italiano e internazionale. Non poteva che essere così anche per questo ricco e più che mai interessante cartellone 2010 che propone sei serate di grande spettacolo che puntano sulla qualità e ospita artisti di primo piano, sempre alla ricerca della musica in tutta la sua essenza. Ivrea è la sede principale ma partecipano al circuito le località di Chiaverano, Bollengo, Banchette. Previsti concerti aperitivo e dopo festival, mostre e presentazioni editoriali dedicate al jazz.

Note inaugurali martedì 9 marzo a Chiaverano con CLAUDIO FASOLI “EMERALD QUARTET”, con il bravo sassofonista veneziano, ma milanese d’adozione, accompagnato dai musicisti che hanno pubblicato uno dei più apprezzati cd degli ultimi mesi e intitolato “Venice inside”.
Mercoledì 10 tappa a Bollengo dove suona JOHN TCHICAI con il suo LUNAR QUARTET, con il grande fondatore della "New Thing" a New York negli anni ’60 che propone una visione del jazz a 360 gradi visitando le basi della musica afro-americana.
A Banchette, giovedì 11, ecco un altro evento da non perdere con la presenza di ENTEN ELLER & JAVIER GIROTTO. Il gruppo canavesano guidato da Massimo Barbiero ospita il famoso sassofonista argentino con cui è nata una stretta collaborazione anche a livello discografico.
Nella sala Santa Marta di Ivrea, venerdì 12, il duo formato da LAURA CONTI e MAURIZIO VERNA con un repertorio davvero originale e già applaudito in festival italiani e internazionali.
Da sabato 13 marzo i suoni dell’EuroJazzFestival riempiono il Teatro Giacosa, sala ottocentesca che offrirà un omaggio a quello che è stato uno dei suoi grandi protagonisti, Gianni Basso, musicista astigiano scomparso la scorsa estate. Ma prima l’eccellente suono della tromba di FLAVIO BOLTRO con il suo quartetto dove spicca la presenza di TILL BRÖNNER, trombettista tedesco che ha suonato con nomi di fama mondiale. A seguire la TORINO JAZZ ORCHESTRA adesso diretta da DUSKO GOYCOVICH con ospiti di primo piano come FRANCESCO CAFISO e di nuovo BOLTRO con BRÖNNER per ricordare il sassofonista piemontese e celebrarlo come merita, con artisti di caratura mondiale. Da non perdere nel tardo pomeriggio, il doppio appuntamento musicale con MASSIMO BARBIERO e ROSSELLA CANGINI impegnati nella presentazione del cd “Denique caleum” che precedono l’esibizione di MAURIZIO BRUNOD e CLAUDIO LODATI.
Domenica 14 chiusura in grande stile per celebrare con un grande del jazz italiano questa trentesima edizione: STEFANO BOLLANI con il DANISH TRIO per presentare il primo cd del gruppo inciso per la ECM e intitolato “Stone in the water”.
EuroJazz Festival è organizzato in collaborazione con Music Studio, Ivrea Jazz Club, la Provincia di Torino e con il supporto della Regione Piemonte. Il cartellone prevede anche una ricca serie di eventi collaterali Sede principale il palcoscenico del Teatro Giacosa di Ivrea affiancato da sale poco conosciute ma valorizzate da questi eventi di spettacolo. Partecipano al circuito le località di Chiaverano, Bollengo e Banchette, cittadine che già negli anni passati sono state al centro del Festival ospitando serate con nomi di grande richiamo.



www.jazzaicscontromusica.com – tel.011/318.28.93



Info utili:

serata a Ivrea sabato 13 marzo 15 euro + diritti prevendita
serata a Ivrea domenica 14 marzo 25 euro + diritti prevendita
abbonamento 2 serate a Ivrea 35 euro + diritti prevendita

prevendite attive dal lunedì al venerdì, al mattino dalle 10,30 alle 12,30, al pomeriggio dalle 15 alle 16,30 presso Ass. Il Contato - p.za Municipio 12 - Ivrea - tel. 0125/641.161.

Materiale fotografico in alta definizione scaricabile a questo indirizzo:

picasaweb.google.it/eurojazzivrea/30EUROJAZZFESTIVALIVREA2010#

Per ogni ulteriore informazione al pubblico telefonare ai numeri
011/318.28.93 (Circolo Contromusica)
0125/40.450 (Music Studio)
0125/641.161 (Il Contato del Canavese)
0125/410.215 (Comune di Ivrea)

www.jazzaicscontromusica.com

MARTEDI’ 9 marzo
Chiaverano – Teatro Bertagnolio – via del Teatro 19 - ore 21,30 – Ingresso gratuito

CLAUDIO FASOLI “EMERALD QUARTET”
Claudio Fasoli, sax soprano, sax tenore
Mario Zara, pianoforte
Yuri Goloubev, contrabbasso
Marco Zanoli, batteria

MERCOLEDI’ 10
Bollengo - Salone Comunale - piazza Statuto 1 - ore 21.30 – Ingresso 5 euro

JOHN TCHICAI LUNAR QUARTET
John Tchicai, sax tenore, flauto
Greg Burk, piano, synth
Marc Abrams, contrabbasso
Enzo Carpentieri, batteria e percussioni

GIOVEDI’ 11
Banchette - Salone Multifunzionale – via Roma 59 - ore 21.30 - Ingresso gratuito

ENTEN ELLER & JAVIER GIROTTO
Alberto Mandarini, trumpet, flugelhorn & live electronics
Maurizio Brunod, guitar & Live Electronics
Giovanni Maier, acoustic Bass
Massimo Barbiero, drums & percussion
Javier Girotto, sax soprano e baritono

VENERDI’ 12
Ivrea - Liceo Gramsci – via E.Alberton 10/e – ore 11
Concerto per le scuole


VENERDI’ 12
Ivrea - Sala Santa Marta – piazza Santa Marta - ore 21,30 - Ingresso gratuito

LAURA CONTI-MAURIZIO VERNA
Laura Conti, voce
Maurizio Verna, chitarra

Chiaverano - Caos Pub – corso Zuffo 10 - ore 23.30 /24.30
JAZZ TO Beatles

SABATO 13
Ivrea - Sala Santa Marta – piazza Santa Marta - ore 17,30 - Ingresso gratuito
Doppio concerto

BARBIERO-CANGINI
Massimo Barbiero : batteria e percussioni
Rossella Cangini : voce
Roberta Tirassa: danza
Presentazione cd “Denique Caleum” – Splash record

MAURIZIO BRUNOD e CLAUDIO LODATI – Reunion
Maurizio Brunod: chitarre
Claudio Lodati: chitarre

Introdurrà con la presentazione del suo nuovo libro:
Guido Michelone, Breve storia della musica jazz, Zedde Editore

SABATO 13
Ivrea – Teatro Giacosa - piazza del Teatro 1 - ore 21.00 – Ingresso 15 euro

FLAVIO BOLTRO QUARTETTO ospite TILL BRÖNNER
Giovanni Mazzarino, pianoforte
Marco Micheli, contrabbasso
Francesco Sotgiu, batteria

TORINO JAZZ ORCHESTRA diretta da DUSKO GOYCOVICH
ospiti FRANCESCO CAFISO, FLAVIO BOLTRO e TILL BRÖNNER
Omaggio a Gianni Basso

Chiaverano - Caos Pub – corso Zuffo 10 - ore 23.30 /24.30
LOREREI TRIO
Loris Deval, chitarra
Giorgio Fiorini, basso
AlbertoOcchiena, vibes

DOMENICA 14 marzo
Ivrea – Teatro Giacosa - piazza del Teatro 1 - ore 21.00 – Ingresso 25 euro

STEFANO BOLLANI DANISH TRIO
Stefano Bollani, piano
Jesper Bodilsen, contrabbasso
Morten Lund, batteria

Concerti dopo Festival
Mostre
Presentazioni libri
(a cura Ivrea Jazz Club/Music Studio)


DA PUBBLICARE
PER INFORMAZIONI AL PUBBLICO:
consultare il sito www.jazzaicscontromusica.com
tel. 0125/410.215 – 011/318.28.93
con invito di pubblicazione
Verbania, 3 novembre 2009

BLUES AL FEMMINILE
19^ EDIZIONE
dal 20 ottobre al 14 dicembre 2009

COMUNICATO STAMPA

La rassegna Blues al Femminile è organizzata dal Centro Jazz Torino con il sostegno di

REGIONE PIEMONTE

COMPAGNIA DI SAN PAOLO, nell’ambito del bando “Arti Sceniche in Compagnia”
Edizione 2009

PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA, Assessorato alla Cultura
COMUNE DI VERBANIA, Assessorato alla Cultura
e Associazione Verbania Musica

CHERYL RENÉE’s BLUES BAND
CHERYL RENÉE, voce e pianoforte
DAN JACKSON, sax
“LITTLE” AL THOMAS, chitarra
LARRY MALOTT, basso
DAVID CHAMBERLAIN, batteria

MERCOLEDI’ 11 Novembre VERBANIA Centro Sant’anna Corso Belgio 1 - ore 21 - Ingresso 5 euro

La “Queen City of the West”, Cincinnati, piccola metropoli portuale sul fiume Ohio, vanta un’importante tradizione musicale legata tanto alla formidabile e profondamente radicata componente tedesca della sua popolazione (alla quale si deve il numero eccezionale di orchestre sinfoniche e da camera della città) quanto alla ricca comunità afroamericana creatasi sin dall’Ottocento per la contiguità geografica con il Meridione e la distanza dal suo bigottismo razziale. Radici germaniche hanno la vedette swing-pop e diva cinematografica nativa di Cincinnati, Doris Day (il vero cognome è Kappelhoff), e in parte (in una miscela con quelle prevalenti irlandesi) anche Rosemary Clooney, la grande cantante jazz originaria della vicina Maysville, Kentucky, e formatasi ai microfoni delle stazioni radio della città dell’Ohio; mentre dai quartieri neri di Cincinnati sono emersi artisti come Mamie Smith, la prima cantante di “blues classico” a entrare in uno studio di incisione, gli Isley Brothers e Bootsy Collins, il formidabile bassista funky di James Brown, il quale – insieme ad altri maestri del R&B come Little Willie John, Lula Reed o Hank Ballard – definì il suo stile come attrazione della King Records, l’etichetta di Cincinnati che ha dominato a lungo la scena discografica del secondo dopoguerra. A questa importante e variegata tradizione Rhythm & Blues fa riferimento Cheryl Renée, estrosa e ruspante creatura di Cincinnati che dalla sua città è stata lontana per trent’anni di musica on the road, da Las Vegas al New England e poi –come attrazione per le forze armate americane - in Germania ed Estremo Oriente. Tornata in Ohio, ha definito un suo stile blues dai tratti umorali e sanguigni e dalla schietta comunicativa, esercitata in combinazione con brillanti partner come i chitarristi (e vocalisti) “Lightning” Tim Jacoby e Little Al Thomas. Pianista pulsante ed essenziale, cantante dalla tavolozza agra e ferrigna, con peculiari, sibilanti aperture in falsetto, e dalla dizione masticata e bizzosa, Cheryl si rivela – in album come I Believe You Know the Blues e Live! With Them Bones - interprete personalissima di temi classici del repertorio femminile afroamericano: humor e rauca aggressività si combinano nelle letture di “In My Girlish Days” di Memphis Minnie, di “I’m Gettin’ ‘long Alright” di Big Maybelle, di “The Same Thing” di Koko Taylor, di “Blow Top Blues” di Dinah Washington, l’arguto blues della follia che lei commenta – alla tastiera – citando con gusto il tema del televisivo Ai confini della realtà.


Prossimo appuntamento:
EVELYN TURRENTINE-AGEE & GOSPEL WARRIORS SINGERS

MERCOLEDI’ 9 Dicembre VILLADOSSOLA TEATRO LA FABBRICA Corso Italia 13 – Ingresso 5 euro


Informazioni:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino Via Pomba 4, 10123 Torino tel.011/884477 fax 011/8126644
www.centrojazztorino.it/bluesalfemminile/
centrojazz@centrojazztorino.it
XII Rassegna Internazionale
Moncalieri Jazz 2009

L
a XII Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz entra nel vivo della dodicesima edizione, dodici anni di proposte musicali, e non solo che hanno collocato la manifestazione tra le più originali, innovative e variegate del panorama nazionale e internazionale. La Rassegna è organizzata dall’A.Gi.Mus. C.D.M.I., con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni Culturali – Dipartimento dello Spettacolo, della Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte, con il contributo degli Assessorati alla Cultura e delle Attività Economiche del Comune di Moncalieri, Assessorato alla Cultura della Provincia di Torino, Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, della Fondazione CRT, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, del CNA Associazione Provinciale di Torino, con la collaborazione di Radioscrigno Radiorai, Radio3, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Torino Film Festival, di Piemonte dal Vivo e della Famija Möncalereisa.
Moncalieri Jazz avrà inizio il 31 ottobre con il consueto sviluppo in due filoni di eventi paralleli: “Aspettando la Rassegna”, con un ricco e variegato calendario di appuntamenti, in collaborazione con enti e locali che ogni anno partecipano al festival Moncalieri Jazz, che durerà sino al 15 novembre, e con le tre serate alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri ed una quarta all’Auditorium “ A. Toscanini” Rai di Torino con grandi musicisti jazz italiani ed americani a livello internazionale.
Uno degli obiettivi sarà di estendere ulteriormente il coinvolgimento del territorio della città di Moncalieri e delle aree limitrofe.
Da due edizioni anche il capoluogo piemontese ospita un evento/concerto presso l’Auditorium RAI “A. Toscanini” di Torino, sintomo della grande affidabilità artistica ed organizzativa che garantisce Moncalieri Jazz. Con l’intenzione di consolidare ulteriormente i rapporti tra RadioScrigno RadioRai e, da quest’anno, anche Radio3, gli organizzatori propongono al pubblico italiano un altro concerto/evento di altissimo valore culturale; come negli scorsi anni quando si è dedicato con grande successo un omaggio a Domenico Modugno nel 2007 ed uno a Frank Sinatra nel 2008, quest’anno si coinvolge per la seconda volta nella storia in un Festival Jazz, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Per questa edizione il titolo della serata all’Auditorium sarà: “Musiche da Film in Jazz”: CINE & JAZZ, un progetto che vede la sinergia tra Moncalieri Jazz, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Torino Film Festival. Il concerto sarà anche l’occasione per festeggiare l’uscita del cd La Coppa del Jazz all’interno della collana Via Asiago 10.
Il Cd raccoglie il meglio della lunga gara che si svolse - all’interno degli studi Rai di via Asiago, fra il 1959 e il 1960 - fra alcune delle migliori formazioni jazzistiche dell’epoca. Un documento imperdibile per tutti gli appassionati.
Una serata che vedrà protagonista L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RAI che accompagnerà due grandi jazzisti italiani a livello internazionale: il trombettista torinese FABRIZIO BOSSO e il giovane sassofonista siciliano FRANCESCO CAFISO.
Come nelle edizioni precedenti la Rassegna riproporrà un ricco calendario di avvenimenti e di tematiche per consolidare il rapporto con il grande pubblico e sviluppare ancora di più il coinvolgimento di realtà economiche e commerciali.


Dal 2003 la Rassegna Jazz di Moncalieri fa parte del circuito Piemonte dal Vivo, ossia uno dei see festival di musica jazz riconosciuti tra i più importanti della regione Piemonte.
Il “fenomeno” Moncalieri Jazz offre diversi spunti di osservazione come il pubblico, che oramai si è attestato nelle ultime edizioni oltre le 30.000 presenze nell’arco dei quindici giorni del festival.
Altro punto d’osservazione è il forte incremento di presenze turistiche nel mese di novembre in città e quindi il grande incremento economico nelle attività commerciali del Centro Storico e non solo. Infine la grande risonanza mediatica che, per oltre 15 giorni, pone Moncalieri ed il suo Festival al centro delle cronache culturali, regionali e nazionali, con troupe televisive e radiofoniche, giornalisti del piccolo schermo, della carta stampata e critici musicali.
Sono numeri e presenze che stimolano e sollecitano delle riflessioni e, tra le tante, emerge prepotente la grande ricaduta economico/culturale che la Rassegna ha portato sul territorio.
Altro appuntamento di rilievo, proseguendo il progetto iniziato già da diversi anni, sono l’Isola del Jazz, per il coinvolgimento di altre realtà della città come lo Shopping Center “PORTE di MONCALIERI”, dove sabato 14 novembre la band Garza & Cerotti Blues Band, diretta da Michele Naddeo.
Tutti gli attori della Rassegna (pubblico e musicisti) interagiscono durante tutta la manifestazione, così da non essere un mero spettacolo tradizionale: i musicisti provenienti dall’Italia, dai Paesi Europei e dall’America, portano ogni anno nuove esperienze che scambiano con le realtà locale. Il tradizionale Gemellaggio Musicale quest’anno porterà dei musicisti della città tedesca Baden Baden che, nel 2010, festeggeranno 20 anni di gemellaggio con Moncalieri.
Infine Moncalieri Jazz concluderà il Festival alle Fonderie Teatrali Limone con le tre serate, con grandi musicisti jazz italiani ed americani a livello internazionale.
Il 13 novembre la band The “DIZZY GILLESPIE” ALL-STARS con un omaggio allo stesso Dizzy Gillespie; una Band da capogiro che, con James Moody, Greg Gibster, John Lee, Cyrus Chestnut. Vincent Ector e Roberta Gambarini, interpreterà l’opera del trombettista e compositore statunitense che, con Charlie Parker fu, negli anni quaranta, uno degli inventori e delle figure chiave del bebop e del jazz moderno.
Il 14 novembre sarà una serata dedicata a cinque dischi che hanno cambiato la musica; non per niente il 1959 è stato definito come “l’anno che cambiò il jazz”, una vera età dell’oro, dove alcuni capolavori assoluti segnarono cinquant’anni fa il jazz aprendo una nuova via.
I “QUINTORIGO” con un omaggio a Charlie Mingus, e il quartetto di ROSARIO GIULIANI e FLAVIO BOLTRO, con un omaggio ad Ornette Coleman saranno i protagonisti della serata.
Le scelte artistiche, culturali, musicali di questa edizione porteranno nuovamente a Moncalieri i massimi esponenti mondiali della musica jazz confermando la Rassegna tra le più innovative ed originali a livello internazionale.
Questo progetto culturale, mira a consolidare la leadership della città di Moncalieri a livello regionale e la pone a livello nazionale ed internazionale come uno dei festival jazz in cui esibirsi diviene sinonimo di crescita artistica, come più volte confermato dalle richieste che gli stessi musicisti jazz fanno pervenire al Moncalieri Jazz Festival.





XII Rassegna Internazionale “Moncalieri Jazz 2009”

PROGRAMMA DEGLI EVENTI E DEI CONCERTI DI




JAZZ GIANTS

VENERDI 13 NOVEMBRE ORE 21.00
Fonderie Teatrali Limone - Moncalieri


The “DIZZY GILLESPIE”
ALL -STARS



James Moody Dizzy Gillespie Roberta Gambarini



COME UN’ETÀ DELL’ORO
1959: L’anno che Cambio’ Il Jazz

SABATO 14 NOVEMBRE ORE 21.00
Fonderie Teatrali Limone – Moncalieri


Quintorigo
“play Mingus”
&
Rosario Giuliani Quartet
“tribute to Ornette Coleman”



Harles Mingus Ornette Coleman

“Musiche da Film”
Cine e Jazz

Domenica 15 NOVEMBRE ORE 21.00 Auditorium Rai “A. Toscanini” – Torino
In collaborazione con: RadioScrigno – Radio Rai, Radio3 e Torino Film Festival

ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE della RAI
Diretta da GIANCARLO GAZZANI
Solisti: FABRIZIO BOSSO – FRANCESCO CAFISO
Concerto/evento condotto da DARIO SALVATORI
Arrangiamenti ANDREA RAVIZZA


Fabrizio Bosso Francesco Cafiso


Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai

LE SEDI DELLA RASSEGNA
SHOPPING CENTER “PORTE DI MONCALIERI”
L’ ISOLA DEL JAZZ con Garza & Cerotti Blues Band,
diretta da Michele Naddeo C.so Savona, 69 – Moncalieri - tel. 011/681.30.83

FONDERIE TEATRALI LIMONE – MONCALIERI
1. CONCERTO per FABRIZIO “ Fabrizio de André in Jazz”
2. The “Dizzy Gillespie” All- Stars
3. Come un’età dell’oro – 1959: l’anno che cambiò il Jazz
Via Pastrengo, 88 Moncalieri - tel. 011 6059709



AUDITORIUM RAI “A. TOSCANINI”
In collab. con:RadioScrigno – RadioRai, Radio3 e Torino Film Festival
“Musiche da Film”Cine & Jazz
Piazza Rossaro – Torino - tel. 011 8104653
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Diretta da Giancarlo Gazzani
Solisti: Fabrizio Bosso tromba - Francesco Cafiso sax
Concerto/Evento condotto da Dario Salvatori – arrangiamenti di Andrea Ravizza
XII RASSEGNA INTERNAZIONALE MONCALIERI JAZZ 2009

ACQUISTO BIGLIETTI DEI CONCERTI

INGRESSO LIBERO

SHOPPING CENTER “PORTE di MONCALIERI” “Garza & Cerotti Blues Band”




FONDERIE TEATRALI LIMONE - Moncalieri

13 NOVEMBRE ore 21.00 posto unico € 20,00
The “Dizzy Gillespie” All- Stars

14 NOVEMBRE ore 21.00 posto unico € 15.00
Come un’età dell’oro - 1959 l’anno che cambiò il Jazz

AUDITORIUM RAI “A. TOSCANINI” - Torino

15 NOVEMBRE ore 21.00 posto unico € 15.00
“Musiche da Film”Cine & Jazz





PER INFORMAZIONI E PREVENDITE…

A.GI.MUS. - C.D.M.I. Strada Genova, 166 Moncalieri 011 6813130
Box Office c/o Feltrinelli Piazza C.L.N., 251 Torino 011 5611262
FNAC Via Roma, 56 Torino 011 5516711
Rock'n Folk Via Bogino, 4 Torino 011 8394542
RadioVeronicaOne Via Massena, 60 Torino 011 5812111
Nova Labor Servizi Via Guarino Guarini, 4 Torino 011 5611153
Torino Musica Notizie Via Ala di Stura 71/18 Torino 011 2267739
La Biglietteria Via XX Settembre, 68/H Torino 011 543534
FNAC c/o Le Gru Via Crea, 10 Grugliasco 011 5362604
La Suoneria Via Partigiani, 4 Settimo T.se 011 8028451
Muzak Dischi Corso Nizza, 27 Cuneo 0171 681506
103 Store Via Roma, 16 Fossano 0172 635740
Rogirò Via Buniva, Pinerolo 0121 396935
Le Disque Via Vittorio Veneto, 2/A Rivoli 011 9580894
Exit Music Via Tapparelli, 43 Savigliano 0172 715021
Discolandia b-Side Corso Italia, 7 Alba 0173 366960
Disco Volante Via Principi di Piemonte, 49 Bra 0172 421274
Top Sound Record Via Torino, 10 Saluzzo 0175 46226
Mondovicino Outlet Mondovicino Mondovi 0174 564064
Verdeazzurro Via L. Corsi, 56 Savona 019 854333
Cigna Dischi Via Italia, 39 Biella 015 21802
Walter Foto C.so Alfieri,166/168 Asti 0141 531800
Dischiland Via Roma, 64/A Casale M.to 0142 454679

PRENOTICKET: 02 54271 www.ticket.it
Acquisto telefonico/carta di credito
(lun. – ven. dalle ore 10.00 alle ore 17.00)

Fonderie Teatrali Limone - Via Pastrengo, 88 – Moncalieri – (TO) – 011/ 6059709
Solo nei giorni della Rassegna 12 – 13 - 14 novembre dalle ore 10.00

Auditorium Rai “A. Toscanini” - Piazza Rossaro – Torino - tel. 011 8104653
Solo ed esclusivamente domenica 15 novembre dalle ore 10.00 per il concerto/evento “Musiche da Film”: Cine & Jazz.

Sabato 14 Novembre
Ore 21.00: Shopping Center “PORTE di MONCALIERI”
C.so Savona, 69 – Moncalieri - tel. 011/681.30.83
L’ISOLA DEL JAZZ

Garza & Cerotti Blues Band
diretta da Michele Naddeo
La Garza & Cerotti Blues Band è stata fondata nel 2002 dal neurochirurgo Michele Naddeo che ne cura anche la direzione. La Band riunisce 16 elementi di provata esperienza musicale che, nella vita di tutti i giorni, svolgono le più svariate professioni; neurochirurgo, avvocato, otorino, agente di commercio, impiegato, imprenditore, operatore sanitario, pensionato, studente, psicologo dando vita ad una orchestra spettacolo di Rhythm & Blues dal suono accattivante e coinvolgente. Li unisce la passione per la musica e la volontà di diffondere tra i giovani e meno giovani le iniziative promosse dal Bip-Bip, rivolte alla prevenzione dei trauma cranici spinali.
Si esibisce in spettacoli organizzati dall’A.M.A. Associazione Medici Artisti in vari locali, teatri di Torino e provincia, per raccogliere fondi a favore di Associazioni Benefiche e promuovere la prevenzione dei traumi cranici con l’Associazione Nazionale Bip-Bip ONLUS per la prevenzione dei traumi cranici e spinali. Il repertorio comprende brani del repertorio classico del R&B, dei Chicago dei Blood Sweat & Tears, Aretha Franklin, Wilson Pickett .
La Garza & Cerotti Blues Band si è esibita al Piccolo Regio di Torino - Teatro Don Bosco di Torino - Teatro Milanollo di Savigliano - Teatro Civico Superga di Nichelino - Auditorium di Vinovo - Magazzino Di Gilgamesh di Torino - Mc Ryan’s Pub di Moncalieri - Teatro Alfieri di Asti - Mediterraneo Rimba Club di Torino - Teatro Bertolino di Beinasco - Hop Store di Ivrea - Mercatini della Domenica di Beinasco - Teatro Colosseo di Torino - XII Edizione di "Playground in…Campagna "Billo" Cantalupa - Edizione 2005 Fiera della Pietra Bagnolo Piemonte - Rhythm & Blues Sotto Le Stelle di Buriasco- Teatro Nuovo di Torino - Holy Cross Pub di Sant’Ambrogio - Live Artom Musica in Cantiere di Torino - Concerto per Unicef " All Friends In Music”, Sostegno Campagna Vaccinazioni Bambini in Sierra Leone Torino - Teatro Matteotti di Moncalieri - Le Isole del Jazz, “Jazz & Motori Raduno Motociclistico Harley Davidson” della X edizione di Moncalieri Jazz.

LA RASSEGNA

JAZZ GIANTS

VENERDI 13 NOVEMBRE ORE 21.00
Fonderie Teatrali Limone - Moncalieri


The “DIZZY GILLESPIE”
ALL -STARS
La Dizzy Gillespie All-Stars si è costituita nell'estate del 1998 per eseguire il repertorio di Dizzy Gillespie. Lucille, moglie di Gillespie, ha riconosciuto questo gruppo, insieme alla Dizzy Gillespie Big Band, come gli unici ad essere i continuatori autorizzati a portare avanti la tradizione musicale del marito.
Una Band da capogiro che, con James Moody, Greg Gibster, John Lee, Cyrus Chestnut. Vincent Ector e Roberta Gambarini, interpreta l’opera del trombettista e compositore statunitense che, con Charlie Parker fu, negli anni quaranta, uno degli inventori e delle figure chiave del bebop e del jazz moderno.
James Moody viene ricordato dal mondo del jazz come l’autore di Moody's Mood for Love. Nasce nel 1925 a Savannah, in Georgia. A 21 anni aveva già suonato con Buddy Tate, Don Byas, Count Basie . Nel 1949 viene in Europa e, con molti altri musicisti americani, rimane fino al ’52. A quei tempi il suono di Moody rappresentava la novità del bebop.
Tornato negli Stati Uniti nel ‘63 si unisce nuovamente a Gillespie creando un sodalizio che durerà molti anni e che firmerà uno dei periodi d’oro della storia del jazz.
Il gruppo rappresenta uno dei gruppi più autorevoli nel portare avanti lo stile e gli insegnamenti del grande Gillespie; la All-Star Big Band è uno spettacolo imperdibile per quanti desiderano ascoltare gli interpreti che nel mondo rappresentano i discepoli dell’inimitabile sound del grande musicista nordamericano.
Il suono di Moody rappresenta un’interpretazione della tradizione del bebop, letta con gli occhi di un musicista senza tempo.
Roberta Gambarini nasce a Torino, città con una grande tradizione jazz, e studia clarinetto dall’età di dodici anni. Si aggiudica il terzo posto durante una competizione radiofonica jazz in TV, occasione che le permette di partecipare a molti Festival Jazz Italiani
Nel 1998 si trasferisce negli Stati Uniti e ottiene una borsa di studio presso il New England Conservatory a Boston.
La consacrazione avviene quello stesso anno quando si aggiudica un terzo posto nella prestigiosa Thelonious Monk International Jazz Vocal Competition.
Del 2006 è il suo primo album nordamericano, “Easy To Love” su etichetta Groovin High nel quale emergono le sue caratteristiche vocali come il caldo timbro, il timing e l’intonazione impeccabile e la sua incredibile tecnica, oltre alle sue innegabili capacità di improvvisazione. Lo stesso anno, per questo disco ha avuto la “nomination” per il Grammy.
Per quanti vogliono essere testimoni di un grande evento musicale ed assistere dal vivo alla performance di uno dei gruppi che annovera una delle ultime vere e proprie leggende del jazz, il concerto degli Dizzy Gillespie All- Stars, rappresenta un’occasione unica.
Formazione:

James Moody Tenor Sax
Greg Gisber Trumpet
Cyrus Chestnut Piano
John Lee Basso
Vincent Ector Drums
Roberta Gambarini Voice
Come un’età dell’oro
1959: l’anno che cambiò il Jazz

SABATO 14 NOVEMBRE ORE 21.00
Fonderie Teatrali Limone - Moncalieri

Il 1959 non è stato probabilmente per una semplice concomitanza cronologica che, in quell’ anno, si realizzassero cinque dei grandi capolavori discografici nel jazz. Il 1959 è insieme fotografia e testimonianza concreta di una fase di effervescenza di idee e aspirazioni ed allo stesso tempo fine di un'epoca. Quella parabola che aveva portato il linguaggio del bebop all'esaurimento della sua carica propulsiva e prodotto la necessità, per i musicisti più sensibili e avvertiti, di cercare nuovi territori, nuove frontiere creative. Insomma non è un caso se in quell'anno sono usciti capolavori come Kind of blue, la meraviglia realizzata da Miles Davis alla testa di una formazione che comprendeva almeno altri due maestri fra i più grandi del jazz come John Coltrane e Bill Evans. E proprio Coltrane quello stesso anno realizzò Giant Steps. Contemporaneamente Charles Mingus registrava Mingus ah um (e nello stesso anno Blues &Roots e MingusDynasty). Il più radicale di tutti era però Ornette Coleman sbarcato all’Atlantic con il suo quartetto, realizzando The shape of jazz to come che rivoluzionava ogni regola grammaticale esistente. E anche sul fronte del jazz meno corrosivo arrivavano risultati come con il celebre Time out di Dave Brubeck che conteneva quello che divenne un vero e proprio hit commerciale, Take five.
In quegli anni le grandi case discografiche, in piena espansione commerciale, avevano messo sotto contratto molti artisti di jazz e alcuni perfino con ottimi risultati di vendita. Per esempio Kind of blue fu un best seller assoluto. Quello stesso anno, intanto, chiudeva la parabola di una grande protagonista della vocalità come Billie Holiday (le sue ultime registrazioni Last recording con l'orchestra di Roy Ellis per la Mgm precedono di pochi giorni il ricovero finale in ospedale), segno di un’epoca che stava chiudendosi, lasciando però una profonda impronta sull'arte di interpretare una canzone che avrebbe profondamente influenzato tutti i generi musicali.
Moncalieri Jazz affida il compito di celebrare questo cinquantenario (1959-2009) a due formazioni di grande capacità espressiva che riporteranno alle suggestioni di due di quei grandi interpreti: i Quintorigo con “Plays Mingus” e il Rosario Giuliani Quartet, con un tributo a Ornette Coleman.

Quintorigo
“play Mingus”

Così come Mingus, i Quintorigo rappresentano dal punto di vista stilistico un gruppo dall’animo randagio che spazia e scopre, con interpretazioni personali ricche di spunti di interesse, le sonorità del musicista americano. La distorsione dei suoni e l’utilizzo degli archi con sonorità jazzistiche rappresentano una delle peculiarità stilistiche dei Quintorigo.
“Quintorigo Play Mingus” è l’album dal quale è nata l’idea degli organizzatori di Moncalieri Jazz di invitare nella rassegna il gruppo. Mingus fu appunto l’autore di uno dei cinque celebri brani che è stato realizzato in quello straordinario anno del 1959.
L’irascibile contrabbassista e compositore dell’Arizona, tra i padri indiscussi del jazz moderno e figura di primo piano della musica del Novecento sarà, grazie al gruppo dei Quintorigo, il secondo protagonista del mitico’59 che verrà reinterpretato, donando al pubblico un’interpretazione nuova e convincente. I Quintorigo hanno vinto il Top Jazz 2008 come “migliore formazione dell’anno”.
Formazione:

Valentino Bianchi Sax
Luca Costa Violino
Gionata Costa Violoncello
Stefano Ricci Contrabbasso
Luisa Cottifogli Voce

Rosario Giuliani Quartet
“tribute to Ornette Coleman”

Il concerto, dedicato alla musica del jazzista texano Ornette Coleman, vede protagonista la formazione del sassofonista Rosario Giuliani con la presenza di Flavio Boltro alla tromba, Gianluca Renzi al contrabbasso e Benjamin Henocq alla batteria.
Il concerto mette in evidenza la parabola artistica che, dal 1959, indicò la via all’ultimo grande rivolgimento stilistico nella storia del jazz. Compositore, filosofo, pittore e poeta con il sassofono, il violino e la tromba Coleman offrì melodie felici e dolorose, passando alla storia per aver segnato uno stile indelebile negli anni. Coleman fu definito “l’inizio del futuro” perché dopo di lui il sassofono divenne uno strumento “nuovo”.
A rileggere brani immortali come “Lonely woman”, “Ramblin’”, “Peace”, “Invisibile” e “Blues Connotation” è proprio del 1959 “The shape of jazz to come”con cui Giuliani miscela sensibilità e capacità di metabolizzare la lezione del grande maestro nordamericano inserendo originalità e freschezza nell’interpretazione di brani che, per la loro genialità, offrono spunto di grandi approfondimenti ad interpreti come Giuliani ed il suo quartetto.

Formazione:

Rosario Giuliani Alto & Soprano Sax
Flavio Boltro Tromba
Gianluca Renzi Contrabbasso
Benjamin Henocq Batteria

“Musiche da Film”
Cine e Jazz

Domenica 15 Novembre Ore 21.00 Auditorium Rai “A. Toscanini” - Torino
In Collaborazione: RadioScrigno – Radio Rai, Radio3 e Torino Film Festival

Orchestra Sinfonica Nazionale Della Rai
Diretta da Giancarlo Gazzani
Solisti: Fabrizio Bosso tromba - Francesco Cafiso sax
Concerto/Evento Condotto da Dario Salvatori
Arrangiamenti Andrea Ravizza

Ci è già capitato di ricordare un grande film ascoltando poche note della sua colonna sonora, così come spesso ci si ricorda di una grande musica vedendo pochi fotogrammi di una pellicola: questo particolare legame, che unisce queste due arti, è la sintesi del concerto di Musiche da Film che si propone come titolo della serata: “CINE & JAZZ. Il cinema è definito la settima arte; è nato alla fine del XIX secolo e, proprio a Torino, ha mosso i primi passi. In Italia, nel corso dei decenni si è rinnovato ed evoluto fino a diventare una delle manifestazioni artistiche più viste e conosciute.
Le colonne sonore selezionate sono state individuate tra le tante che hanno rappresentato dei veri e propri capisaldi della storia del cinema a tematiche jazz, altre invece saranno adattate grazie ad un grande lavoro di arrangiamento che ripresentano famosi brani cinematografici con una nuova e interessante interpretazione in chiave jazzistica.
I brani saranno eseguiti da due jazzisti italiani di livello internazione: il trombettista torinese Fabrizio Bosso e il giovane sassofonista siciliano Francesco Cafiso, accompagnati magistralmente dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Giancarlo Gazzani e con partiture arrangiate per l’occasione da Andrea Ravizza.

House Band


Claudio Chiara sax contralto
Valerio Signetto sax contralto
Massimo Baldioli sax tenore
Alessandro Data sax baritono
Riccardo Zegna pianoforte
Loris Bertot contrabbasso
Gianpaolo Petrini batteria

Moncalieri Jazz

Anche quest'anno Radioscrigno affianca Moncalieri Jazz all'interno di una serata di eccellenza nella prestigiosa sede dell'Auditorium. Il jazz continua ad essere un inesauribile collante della musica e della cultura dei nostri giorni. Ad oltre un secolo di nascita - onorando i pionieri - la musica afro-americana influenza musicisti di ogni stile ed estrazione. Il tema di quest'anno, la musica nel cinema, permette di approfondire un rapporto fra due mezzi espressivi che oltre al fatto di essere coetanei, non sono mai venuti meno alle caratteristiche di rinnovamento e di ricerca. Dunque, così come la missione di Radioscrigno (reinventare la radio attualizzando la storia) allo stesso modo il cinema si trova sempre più frequentemente a toccare i tasti della sua stessa vicenda. Il fatto che siano due giovani jazzisti, ma già carichi di gloria, quali Francesco Cafiso e Fabrizio Bosso, a svolgere questa funzione, conferma il paradigma a cui vogliamo fare riferimento.
La suggestione e la fantasia, da sempre elementi imprescindibili del cinema, rappresentano "specifici" del jazz da sempre. Una serata all'insegna della musica di qualità, che permetterà di ascoltare i due prestigiosi solisti con la grande orchestra della Rai di Torino in un repertorio di notevole godibilità, a cui si aggiungerà la citazione di alcuni standard presenti nell'ultima pubblicazione della collana "Via Asiago 10"prodotta da Radioscrigno e Twilight Music, ovvero "La Coppa del Jazz", storica trasmissione radiofonica del 1960.
Dario Salvatori

L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai L’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai è nata nel 1994: i primi concerti furono diretti da Georges Prêtre e Giuseppe Sinopoli. Dal novembre 2009 lo slovacco Juraj Valčuha è il nuovo Direttore principale. Jeffrey Tate è stato Primo direttore ospite dal 1998 al 2002, assumendo quindi il titolo di Direttore onorario. Dal 2001 al 2007 Rafael Frühbeck de Burgos è stato Direttore principale. Nel triennio 2003-2006 Gianandrea Noseda è stato Primo direttore ospite. Dal 1996 al 2001 Eliahu Inbal è stato Direttore onorario dell’Orchestra.
Altre presenze significative sul podio dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai sono state quelle di Carlo Maria Giulini, Wolfgang Sawallisch, Mstislav Rostropovič, Myung-Whun Chung, Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Yuri Ahronovitch, Marek Janowski, Dmitrij Kitaenko, Aleksandr Lazarev, Valery Gergiev, Gerd Albrecht, Yutaka Sado, Mikko Franck.
L’Orchestra tiene a Torino regolari stagioni concertistiche, affiancandovi spesso cicli primaverili o speciali: fra questi fortunatissimo quello dedicato alle nove Sinfonie di Beethoven dirette da Rafael Frühbeck de Burgos nel giugno 2004. Dal febbraio 2004 si svolge a Torino il ciclo Rai NuovaMusica: una rassegna dedicata alla produzione contemporanea che si articola in concerti sinfonici e da camera.
L’Orchestra svolge una ricca attività discografica, specialmente in campo contemporaneo. Dai suoi concerti dal vivo sono spesso ricavati CD e DVD.
Numerosi premi e riconoscimenti sono stati conferiti all’OSN sia in ambito discografico, sia per produzioni e rassegne specifiche.
Fabrizio Bosso

Fabrizio nasce a Torino il 5 novembre 1973. Inizia a dedicarsi allo studio della tromba a soli 5 anni, grazie anche all’influenza del padre, a sua volta trombettista. Proprio in occasione di un saggio del padre incontra sul suo cammino Flavio Boltro, che nel corso degli anni si rivelerà figura di riferimento musicale e caro amico nella vita di Fabrizio. A 12 anni si avvicina al jazz, suonando in piccole formazioni e militando in una big band. Nel 1988 si diploma presso il conservatorio G. Verdi di Torino e due anni dopo vince una borsa di studio e segue i seminari estivi del S. Mary’s College di Washington. Nel 1991 si aggiudica il concorso per la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo che segue sotto la guida preziosa del maestro Pierre Thibaud. Nel 1993 vince l’audizione per l’orchestra del “Paese degli specchi” di Bologna e svolge attività concertistica sotto la direzione di maestri indiscussi come George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman. L’anno successivo si aggiudica il primo riconoscimento pubblico: vince con il suo quartetto il concorso “Summertime in Jazz” e viene premiato come miglior solista. Nello stesso anno inizia a frequentare i palcoscenici più importanti d’Italia che lo porteranno di lì a breve a collaborare con una quantità infinita di musicisti italiani e stranieri: da Gianni Basso a Enrico Pieranunzi, da Slide Hampton a Randy Brecker, Bob Mintzer, Irio De Paula, Steve Lacy, Paolo Di Sabatino, Riccardo Zegna, Maurizio Giammarco, Massimo Moriconi, Stefano Di Battista, Pietro Condorelli, Roberto Gatto. Nel ‘97 si trova a sostituire prima Randy Brecker – che lo aveva già avuto al fianco – e Lew Soloff poi nel tour italiano della Carnegie Hall Big Band. Sono anni in cui svolge un’intensa attività didattica presso varie scuole di musica: nel 1995 musica d’insieme al conservatorio Nicola Piccinni di Bari e collabora a diverse trasmissioni radio e televisive. Nel ‘99 crea il suo primo gruppo con il quale si esibisce in diversi club e festival. Registra il primo disco come leader nel novembre dello stesso anno e viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, ancorché il disco non sia ancora stato pubblicato. Giusto coronamento ad anni trascorsi ad affrontare seriamente un lungo studio della tromba acquisendo una grande maestria dello strumento e una tecnica invidiabile. Soprattutto dopo questa prima fase di ricerca ha saputo concentrare gli sforzi per raggiungere una certa maturità espressiva, giungendo a ricavare dalla tromba e dal flicorno un suono e una grammatica del tutto personale. Ha inoltre ben presto accostato la corsa da strumentista a quella di compositore, riuscendo a coniugare la filologia dello storico alla matrice più intima e viscerale delle sue passioni. Dall’inizio del nuovo secolo spiega un’invidiabile serie di partecipazioni discografiche e sortite da leader. Nel 2000 esce questa prima incisione, “Fast Flight” per la Red Records, nella quale aveva assemblato un quintetto con Rosario Giuliani ai sassofoni, Salvatore Bonafede al pianoforte, Giuseppe Bassi al contrabbasso e Marcello Di Leonardo alla batteria. Poco dopo è ospite di due dischi importanti che si posizionano rispettivamente primo e secondo nella categoria “Miglior disco italiano” del Top Jazz 2001 , vale a dire “Ortodoxa” di Salvatore Bonafede ed “Evans Remembered” di Pieranunzi, tra le sue collaborazioni più cospicue assieme alla partecipazione al quintetto di Giovanni Mazzarino. Fonda, assieme a Daniele Scannapieco, il giovane quintetto High Five (premiato con il Django D’or italiano nel 2002), che ha all’attivo quattro incisioni. Le prime due per la Via Veneto Jazz: “Jazz For More” (2002) dove al pianoforte era presente Julian Oliver Mazzariello, e “Jazz Desire” del 2004. Del 2008 è invece
“Five for Fun” (Blue Note / Emi Italia) inciso nella formazione con ritmica composta da Luca Mannutza al pianoforte, Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria. Il disco, gran successo di pubblico e critica in Italia, è campione d’incassi persino nel mercato giapponese. Ed è proprio in Giappone che la Blue Note Japan ha prodotto un live (pubblicato a marzo 2009) approfittando delle serate in cui gli High Five sono stati a Tokyo nel novembre 2008 e già ne hanno in previsione un altro. Sono proprio gli ultimi due anni a incoronare Fabrizio come uno dei più grandi musicisti italiani. Dapprima il successo nel 2007 di quello che è considerato il suo esordio da leader per una casa discografica importante, la Blue Note / Emi Italia, “You’ve Changed”, realizzato con il suo quartetto stabile e un’orchestra di tredici archi, la Bim String Orchestra diretta da Paolo Silvestri. Inoltre la partecipazione al successo di “Trouble Shootin’”, bel disco di Stefano Di Battista con il quale ha realizzato importanti tournée in Europa. Nel 2008 invece, oltre al già citato "Five Four Fun", Fabrizio ha pubblicato “Sol!” con il Latin Mood composto da Javier Girotto (co-leader), Natalio Mangalavite, Marco Siniscalco e Luca Bulgarelli, Lorenzo Tucci, Bruno Marcozzi, più l’ospite special Raul Midón. E, sempre nello stesso anno, il funanbolico duo con Antonello Salis per la Parco della Musica Records: “Stunt”. Ha partecipato inoltre al progetto inedito, realizzato da Roberto Gatto e dedicato al rock progressivo, inciso anche per la serie Jazz Italiano Live 2008 de La Casa del Jazz / L’Espresso ed è presente anche in un altro progetto realizzato nella stessa collana, “Omaggio a Fabrizio De André” Nel 2009, dopo un’apparizione in qualità di ospite speciale al Festival di Sanremo, (cui aveva già partecipato la precedente edizione con Sergio Cammariere) al fianco della giovane promessa Simona Molinari, ha partecipato al progetto “About a Silent Way” di Maurizio Martusciello con Francesco Bearzatti, Eivind Aarset e Aldo Vigorito, in uscita in allegato a Musica Jazz per celebrare i 40 anni dell’opera di Miles Davis. Tra gli altri progetti attualmente in piedi ci sono anche: il D'Andrea Five di Franco D’Andrea, evoluzione del bellissimo Riff trio in cui il grande pianista aveva voluto accanto a sé appunto Fabrizio e Gianluca Petrella, scolpito su disco in “Round Riff & More” (Philology 2002); il duo con il chitarrista brasiliano Irio De Paula, nato dal “Once I Loved” (Philology 2003); il duo con il pianista Rossano Sportiello in un omaggio a Louis Armstrong e quello con Luca Mannutza di recente fattura. Fabrizio vanta nel corso della sua carriera diverse collaborazioni in ambito extra-jazzistico, da Concato a Baglioni e, soprattutto Sergio Cammariere e Mario Biondi, di cui è artefice, assieme agli High Five, di parte del successo planetario.

Francesco Cafiso

Francesco Cafiso è nato a Vittoria (RG) 24 Maggio 1989)
È uno dei talenti più precoci nella storia del jazz. Già a nove anni muove i primi passi facendo esperienze con musicisti di fama internazionale. Decisivo per la sua carriera è l’incontro, nel Luglio del 2002, durante il Pescara Jazz Festival con Wynton Marsalis che, stupito dalle sue qualità musicali, lo porta con sé nell’European tour del 2003.
Da allora, Francesco ha suonato nei Jazz Festival e nei Jazz Club più importanti del mondo.
Ha vinto diversi premi importanti tra i quali il Premio Nazionale Massimo Urbani a Urbisaglia, il premio EuroJazz a Lecco, l’International Jazz Festivals Organization Award a New York, la World Saxophone Competition a Londra, il Django d’Or a Roma e molti altri prestigiosi riconoscimenti.
Per migliorare l’inglese, ma soprattutto per fare esperienze di ascolto di nuovi generi e stili musicali, è stato a New Orleans, dove ha suonato con Ellis Marsalis, Jason Marsalis, Thadeus Richard, Bob Franch, Maurice Brown e con molti altri importanti musicisti del luogo ricevendo,
contemporaneamente, delle speciali lezioni da Alvin Batiste. Nel 2005 lo Swing Journal, l’autorevole rivista giapponese di musica jazz, gli ha conferito il New Star Award premio riservato ai talenti stranieri emergenti e subito dopo, si è affermato nel Top Jazz, referendum della rivista italiana Musica Jazz, che lo ha riconosciuto miglior nuovo talento dell’anno.
Ha suonato con grandissimi musicisti quali: Hank Jones, Cedar Walton, Mulgrew Miller, Ronnie
Matthews, Jimmy Cobb, Ben Riley, Ray Drummond, Reggie Johnson, Doug Sides Lewis Nash, James Williams, Joe Lovano, George Mraz, Joe Locke, Enrico Rava, Gianni Basso, Dado Moroni, Franco D’Andrea, Franco Cerri e moltissimi altri italiani ed americani.
In Febbraio del 2006 Francesco ha conseguito il Diploma in Flauto Traverso con il massimo della
votazione al Liceo Musicale Parificato V. Bellini di Catania sotto la guida della Prof. Elena Favaron. Dal 2008 è direttore artistico del “Vittoria Jazz Festival” a Vittoria sua città natale.
Il 19 Gennaio del 2009 ha suonato a Washington DC durante i festeggiamenti in onore del Presidente Barak Obama e del Martin Luther King Jr. day.
Il 17 luglio del 2009, Umbria Jazz lo ha nominato "ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo".
Moncalieri, 8 novembre 2009

XII Rassegna Internazionale
Moncalieri Jazz 2009
Il Moncalieri Jazz si avvia a concludere il Festival alle Fonderie Teatrali Limone con tre serate, di alto livello artistico e con grandi musicisti jazz italiani ed americani a livello internazionale.
Il 12 novembre ci sarà un omaggio in Jazz a Fabrizio De Andrè. Protagonisti della serata saranno il pianista ALESSANDRO D’EPISCOPO e il quartetto di LUCIANO MILANESE con LORENZA BOZANO.

L
a XII Rassegna Internazionale Moncalieri Jazz entra nel vivo della dodicesima edizione, dodici anni di proposte musicali, e non solo che hanno collocato la manifestazione tra le più originali, innovative e variegate del panorama nazionale e internazionale. La Rassegna è organizzata dall’A.Gi.Mus. C.D.M.I., con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni Culturali – Dipartimento dello Spettacolo, della Presidenza del Consiglio Regionale del Piemonte, con il contributo degli Assessorati alla Cultura e delle Attività Economiche del Comune di Moncalieri, Assessorato alla Cultura della Provincia di Torino, Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, della Fondazione CRT, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, del CNA Associazione Provinciale di Torino, con la collaborazione di Radioscrigno Radiorai, Radio3, Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Torino Film Festival, di Piemonte dal Vivo e della Famija Möncalereisa.
Da due edizioni anche il capoluogo piemontese ospita un evento/concerto presso l’Auditorium RAI “A. Toscanini” di Torino, sintomo della grande affidabilità artistica ed organizzativa che garantisce Moncalieri Jazz. Con l’intenzione di consolidare ulteriormente i rapporti tra RadioScrigno RadioRai e, da quest’anno, anche Radio3, gli organizzatori propongono al pubblico italiano un altro concerto/evento di altissimo valore culturale; come negli scorsi anni quando si è dedicato con grande successo un omaggio a Domenico Modugno nel 2007 ed uno a Frank Sinatra nel 2008, quest’anno si coinvolge per la seconda volta nella storia in un Festival Jazz, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI. Per questa edizione il titolo della serata all’Auditorium sarà: “Musiche da Film in Jazz”: CINE & JAZZ, un progetto che vede la sinergia tra Moncalieri Jazz, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Torino Film Festival. Il concerto sarà anche l’occasione per festeggiare l’uscita del cd La Coppa del Jazz all’interno della collana Via Asiago 10.
Il Cd raccoglie il meglio della lunga gara che si svolse - all’interno degli studi Rai di via Asiago, fra il 1959 e il 1960 - fra alcune delle migliori formazioni jazzistiche dell’epoca. Un documento imperdibile per tutti gli appassionati.
Una serata che vedrà protagonista L’ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE RAI che accompagnerà due grandi jazzisti italiani a livello internazionale: il trombettista torinese FABRIZIO BOSSO e il giovane sassofonista siciliano FRANCESCO CAFISO.
Come nelle edizioni precedenti la Rassegna riproporrà un ricco calendario di avvenimenti e di tematiche per consolidare il rapporto con il grande pubblico e sviluppare ancora di più il coinvolgimento di realtà economiche e commerciali.
Altri appuntamenti di rilievo, il 13 novembre con la band The “DIZZY GILLESPIE” ALL-STARS con un omaggio allo stesso Dizzy Gillespie; una Band da capogiro che, con James Moody, Greg Gibster, John Lee, Cyrus Chestnut. Vincent Ector e Roberta Gambarini, interpreterà l’opera del trombettista e compositore statunitense che, con Charlie Parker fu, negli anni quaranta, uno degli inventori e delle figure chiave del bebop e del jazz moderno.
Proseguendo il progetto iniziato già da diversi anni, si segnala ancora l’Isola del Jazz, per il coinvolgimento di altre realtà della città come lo Shopping Center “PORTE di MONCALIERI”, dove sabato 14 novembre la band Garza & Cerotti Blues Band, diretta da Michele Naddeo. E in contemporanea da non perdere la serata dedicata a cinque dischi che hanno cambiato la musica; non per niente il 1959 è stato definito come “l’anno che cambiò il jazz”, una vera età dell’oro, dove alcuni capolavori assoluti segnarono cinquant’anni fa il jazz aprendo una nuova via.
I “QUINTORIGO” con un omaggio a Charlie Mingus, e il quartetto di ROSARIO GIULIANI e FLAVIO BOLTRO, con un omaggio ad Ornette Coleman saranno i protagonisti della serata.
Le scelte artistiche, culturali, musicali di questa edizione porteranno nuovamente a Moncalieri i massimi esponenti mondiali della musica jazz confermando la Rassegna tra le più innovative ed originali a livello internazionale.
Il progetto culturale Moncalieri Jazz mira a consolidare la leadership della città di Moncalieri a livello regionale e la pone a livello nazionale ed internazionale come uno dei festival jazz in cui esibirsi diviene sinonimo di crescita artistica, come più volte confermato dalle richieste che gli stessi musicisti jazz fanno pervenire al Moncalieri Jazz Festival.


XII Rassegna Internazionale “Moncalieri Jazz 2009”

CONCERTO per FABRIZIO
“Fabrizio de André in Jazz”

GIOVEDI’ 12 NOVEMBRE ORE 21.00
Fonderie Teatrali Limone – Moncalieri
Via Pastrengo, 88 Moncalieri - tel. 011 6059709
posto unico € 15,00

Non è facile confrontarsi con dei miti: a Fabrizio De André, uno dei cantautori italiani più conosciuti e amati di sempre, è dedicato il concerto progetto “Fabrizio de André in Jazz”, realizzato da cinque straordinari musicisti. Fabrizio De Andrè, nelle sue opere, ha cantato prevalentemente storie di emarginati, ribelli e diseredati, storie che spesso si possono sovrapporre alla biografie di moltissimi miti del jazz, musicisti che provenivano da ambienti ai margini della società nord americana e che, grazie al loro talento, sono riusciti a realizzare il “sogno americano” ma che, una volta raggiunta celebrità e ricchezza, sono stati travolti dal sistema del business che ne ha determinato a volte la fine in modo inglorioso. De Andrè in chiave jazz non è solo un’idea di spettacolo, ma parla e descrive la grande influenza che il jazz ha avuto su intere generazioni di cantanti e musicisti italiani che, nel corso del Novecento, hanno arricchito il loro bagaglio di esperienze grazie alle sonorità provenienti da oltre oceano. Sicuro merito di questa scoperta è da attribuire a Fernanda Pivano, grande amica del cantautore, che tradusse e diffuse in Italia i grandi classici della letteratura statunitense e che rappresentò per un’ intera generazione una “riscoperta” culturale, tra cui il jazz, che facevano da colonna sonora a quanti scoprivano la "Antologia di Spoon River" e le opere della beat generation. Nel 2002 pubblicò uno scritto su Fabrizio De André raccolto nel volume "De André il corsaro".
Il concerto vedrà sul palco delle Fonderie Teatrali Limone due gruppi: il solista Alessandro d’Episcopo e il Luciano Milanese Quartet.
Il pianoforte di Alessandro d’Episcopo, musicista partenopeo, audace improvvisatore dalla spiccata sensibilità melodica, rende omaggio a Fabrizio De André con brani del cantautore ligure in un originale chiave jazzistica. Successivamente tocca al Luciano Milanese Quartet, con Luciano Milanese al contrabasso, Claudio Capurro al sax alto, Nando de Luca al pianoforte, Carlo Milanese alla batteria e la voce di Lorenza Bozano che è legata a Fabrizio da una profonda amicizia fin dai primi anni sessanta. Con i suoi brevi ma intensi interventi, durante il concerto Lorenza accompagna il pubblico in questo percorso musicale con grande tenerezza e permette di meglio comprendere la figura di Fabrizio sottolineando il valore della sua musica, in questo caso la musica del grande poeta. L’omaggio a Fabrizio De André è un appuntamento imperdibile per tutti gli amanti del jazz e per gli appassionati di uno dei massimi interpreti della canzone d’autore italiana.

ALESSANDRO d’EPISCOPO - pianoforte
Alessandro d’Episcopo è nato a Napoli il 1 febbraio 1959.
Inizia gli studi musicali al Conservatorio S.Pietro a Majella, a Napoli. All’eta’ di 13 anni ascolta C.Parker, M.Davis e L.Tristano ed è amore al primo ascolto. Contemporaneamente agli studi di piano classico inizia a suonare con musicisti jazz napoletani come Antonio Golino, Franco Coppola, Antonio Balsamo.
Inoltre suona regolarmente in Jam Sessions con musicisti americani di stanza alla NATO di Bagnoli. All’eta’ di 22 anni si trasferisce a Milano dove collabora con musicisti quali Larry Nocella, Gigi Cifarelli, Michele Bozza, Tullio De Piscopo, Chet Baker, Toots Thielemans ed altri.
Partecipa a festivals quali Umbria Jazz, Clusone, S.Anna Arresi, Padova, Cagliari e Genova.
All’eta’ di 30 anni decide di trasferirsi in Svizzera, dove studia al Conservatorio di Montreux con il pianista Thierry Lang. La capacitä di adattarsi a differenti progetti musicali porta Alessandro a collaborare con musicisti jazz di diversa provenienza stilistica, come George Robert, Franco Ambrosetti, Benny Bailey, Peter Appleyard, Bucky Pizzarelli, Phil Wilson, David Angel,
il batterista cubano Julio Barreto, la cantante Marianne Racine. Partecipa al Montreux Jazz Festival, Cannes Midem, Jazz Festival Bucarest, Romania, Piano Off Stage Festival Lucerna e suona in tutti i principali Jazz Clubs svizzeri. Nel 2003 esce il suo primo CD in Trio, “Stella Cadente, Songs from Naples and Italy“ per l’etichetta discografica „Altrisuoni.
In questo CD il pianista napoletano propone brani musicali napoletani e italiani trasformati in jazz.
Il progetto continua con il secondo CD in Trio, „ Meraviglioso“ che presenta anche brani originali e composizioni del pianista T.Monk. Alessandro vive a Lucerna, insegna al Conservatorio di Zurigo e nella scuola di musica della città di Zurigo.
LUCIANO MILANESE quartet
LUCIANO MILANESE
Contrabbasso - Luciano Milanese è da lungo tempo sulla scena del jazz italiano. Ha suonato con molti fra i migliori musicisti italiani, ha fatto parte del quartetto di Gianni Basso, del quartetto di Tullio De Piscopo (con Larry Nocella e Riccardo Zegna), del trio di Andrea Pozza e di diverse altre formazioni, anche nel jazz tradizionale.
Ha suonato con molti grandi del jazz come Chet Baker, Johnny Griffin, Art Farmer, Harry “Sweets” Edison, Phil Woods, Ray Bryant, Kenny Drew, Joe Pass, Barney Kessel, Sal Nistico, Scott Hamilton, Slide Hampton, Bobby Durham, Alvin Queen.
LORENZA BOZANO
Lorenza Bozano è legata a Fabrizio da una profonda amicizia fin dai primi anni sessanta, fin da quando condividevano la passione per la canzone d’autore francese durante le lunghe estati a Sarissola, nell’entroterra ligure. Con i suoi brevi, intensi interventi durante il concerto Lorenza accompagna il pubblico in questo percorso musicale con grande tenerezza, e permette di meglio comprendere la figura di Fabrizio sottolineando il valore della musica, in questo caso la musica del grande poeta senza le parole.


Formazione:
Lorenza Bozano Voce recitante
Luciano Milanese Contrabbasso
Claudio Capurro Sassofoni e Flauto
Nando de Luca Pianoforte
Carlo Milanese Batteria




A.GI.MUS. - C.D.M.I. Strada Genova, 166 Moncalieri 011 6813130
Box Office c/o Feltrinelli Piazza C.L.N., 251 Torino 011 5611262
FNAC Via Roma, 56 Torino 011 5516711
Rock'n Folk Via Bogino, 4 Torino 011 8394542
RadioVeronicaOne Via Massena, 60 Torino 011 5812111
Nova Labor Servizi Via Guarino Guarini, 4 Torino 011 5611153
Torino Musica Notizie Via Ala di Stura 71/18 Torino 011 2267739
La Biglietteria Via XX Settembre, 68/H Torino 011 543534
FNAC c/o Le Gru Via Crea, 10 Grugliasco 011 5362604
La Suoneria Via Partigiani, 4 Settimo T.se 011 8028451
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Le Disque Via Vittorio Veneto, 2/A Rivoli 011 9580894
Exit Music Via Tapparelli, 43 Savigliano 0172 715021
Discolandia b-Side Corso Italia, 7 Alba 0173 366960
Disco Volante Via Principi di Piemonte, 49 Bra 0172 421274
Top Sound Record Via Torino, 10 Saluzzo 0175 46226
Mondovicino Outlet Mondovicino Mondovi 0174 564064
Verdeazzurro Via L. Corsi, 56 Savona 019 854333
Cigna Dischi Via Italia, 39 Biella 015 21802
Walter Foto C.so Alfieri,166/168 Asti 0141 531800
Dischiland Via Roma, 64/A Casale M.to 0142 454679

PRENOTICKET: 02 54271 www.ticket.it
Acquisto telefonico/carta di credito
(lun. – ven. dalle ore 10.00 alle ore 17.00)
Fonderie Teatrali Limone - Via Pastrengo, 88 – Moncalieri – (TO) – 011/ 6059709
Solo nei giorni della Rassegna 12 – 13 - 14 novembre dalle ore 10.00
Venerdì 6 Novembre

Ore 21.00

Famija Möncalereisa

Via Alfieri, 40 – Moncalieri – tel. 011/641601

EUROPE JAZZ NIGHT

Gemellaggio con la città tedesca di Baden Baden



Previsto il concerto della



Big Band MARKGRAF-LUDWIG-GYMNASIUMS

diretta da Raimund Sturm



Venerdì 6 Novembre

EUROPE JAZZ NIGHT

MARKGRAF-LUDWIG-GYMNASIUMS

diretta da Raimund Sturm




ORE 21:00 –Teatro Matteotti - Via G. Matteotti, 1 - Moncalieri - tel. 011 641601



Sturm Raimund (Direttore e piano), Nonnenmann Gerhard (tromba), Piendl Manfred (clarinetto), Gallinat Jürgen (trombone), Strohm Sabine (flauto traverso), Lippert Alexander (trombone), Zuber Ralf (trombone), Maurer Dominic (tromba), Herter Jonas (batteria), Gerstner Simon (basso), Kreis Stefan (sassofono), Finke Johannes (batteria), Steiner Pascal (tromba), Baumgärtner Arvid (clarinetto), Schneider Philipp (corno), Hahn Patrick (tromba), Boos Mayra (flauto traverso), Falkenhayn Marlene von (clarinetto), Koinzer Joza (sassofono), Gruber Melina (clarinetto), Henn Katja (sassofono), Djordjevic Lidija (cantante), Feusette Angelika (cantante).



La Markgraf-Ludwig-Gymnasiums, diretta da Raimund Sturm è una formazione stabile studentesca ed è una conferma di come il jazz sia diffuso e conosciuto anche a livello giovanile.

La Band è composta da studenti della scuola della città tedesca di Baden Baden, che è già stata ospite di Moncalieri in una passata edizione del festival. Questo ritorno sancisce ancora una volta gli stretti legami che uniscono le due città, un gemellaggio che si rinnova negli anni e che, in ambito musicale, ha trovato nuova linfa grazie all’intuizione del maestro Ugo Viola che ha voluto fortemente sottolineare come alla base del festival moncalierese ci devono sempre essere due direttrici inamovibili: un’apertura verso l’Europa, coinvolgendo di volta in volta Paesi dell’unione europea, e un’opera di diffusione della conoscenza del jazz soprattutto verso i giovani, che saranno i depositari dell’esperienze musicali della nostra generazione e si spera i continuatori di una tradizione musicale che è una ricchezza inestimabile per tutta l’umanità.
19a EDIZIONE
DAL 20 OTTOBRE AL 14 DICEMBRE 2009

INIZIA LA PREVENDITA PER I CONCERTI DI TORINO

QUEST'ANNO IN PROGRAMMA
AL CONSERVATORIO G. VERDI PIAZZA BODONI


PREVENDITA SENZA MAGGIORAZIONE


ABBONAMENTI DA VENERDI’ 25 SETTEMBRE

BIGLIETTI DA VENERDI’ 2 OTTOBRE


Associazione Culturale Centro Jazz Torino
Via Pomba 4
10123 Torino tel. 011884477
Orario segreteria : lunedì-venerdì 16-20
BIGLIETTI
POSTO UNICO NUMERATO 15 EURO

RIDOTTO UNIVERSITARI 12 EURO

ABBONAMENTO a 4 CONCERTI 45 EURO
Sabato 21 ottobre ore 21,15
TIA CARROLL & HARD WORK BAND

Già corista di mostri sacri del R&B della Bay Area come Jimmy McCracklin e Sugar Pie De Santo, Tia Carroll è la più verace e veemente “urlatrice” soul-blues della scena contemporanea californiana. Su disco come sul palcoscenico, il suo contralto dalla grana aspra e rugginosa e dall’irrequieto e controllato melisma sa frustare i versi di “Hound Dog” di Big Mama Thornton con determinazione e una plastica combinazione di rabbia e fierezza; e sa dare spessore drammatico, i necessari contrasti espressivi e una serie di intriganti sfumature cromatiche ai ben distinti messaggi romantici e carnali di classiche soul ballads come “At Last” e “If Loving You Is Wrong”.
Sabato 7 novembre 2009 ore 21.15
JANINE GILBERT-CARTER QUINTET

Cantante gospel dalla rimarchevole veemenza drammatica e dalla profondà sacralità, Janine Carter sa trasformarsi , senza tradire la sua personalità, in una delle più eleganti e rilassate balladeuses nell’odierno panorama jazzistico di Washington. La sua voce bruna e calda, dai ricchi ma ben cesellati contrasti di dinamica e dai seducenti chiaroscuri, è a tratti ariosa e riverberante, a tratti delicatamente espressiva: e si adatta con pacatezza soulful, una buona dose di swing e occasionali accenti umoristici tanto alle classiche melodie di Dinah, Esther Phillips o Etta Jones quanto a standard del blues come “Stormy Monday”, portato in un robusto crescendo sino ai confini della chiesa.
Sabato 21 novembre 2009 ore 21.15
CHERYL RENÉE’s BLUES BAND

Sin dai tempi di Mamie Smith, una delle più celebri cantanti di “classic blues”, e attraverso gli anni della King Records, una delle etichette più importanti per il R&B e il soul, Cincinnati ha avuto un ruolo significativo nella scena della musica afroamericana. La vitale e variegata tradizione della città fluviale dell’Ohio è oggi portata avanti dalla estrosa e ruspante pianista Cheryl Renée. Cantante dalla tavolozza agra e ferrigna, con peculiari aperture in falsetto, e dalla dizione masticata e bizzosa, Cheryl presta il suo sanguigno stile blues e la sua rauca e ironica aggressività a classici del repertorio femminile nero, legati a maestre come Memphis Minnie, Big Maybelle e Dinah Washington.
Sabato 5 e Giovedì 10 dicembre 2009 ore 21.15
EVELYN TURRENTINE-AGEE & THE GOSPEL WARRIORS SINGERS

Nativa di St. Louis ed emersa a Detroit, Evelyn Turrentine-Agee reca il segno profondo della grande tradizione religiosa delle due metropoli del Midwest in una vocalità che sa coinvolgere e commuovere quanto quella delle regine dell’età dell’oro del gospel. In particolare, la bella e matura cantante rivela una rara maestria nel complesso gioco di luminosa e dinamica creatività individuale e vibrante dialettica che appartiene alle grandi soliste nel linguaggio del quartetto: un bandolo di energia e di soulfulness, Evelyn scatena la sua meravigliosa voce di crema agra, dalle dense, inquiete ombre castane e dagli acuti laceranti e crudeli nei più emozionanti classici degli Staple Singers, delle Caravans e delle Gospel Harmonettes.

PROGRAMMA COMPLETO DELLA RASSEGNA:

www.centrojazztorino.it/bluesalfemminile/

La rassegna Blues al Femminile è organizzata dal Centro Jazz Torino
con il sostegno di
Nell’ambito del bando “Arti Sceniche In Compagnia”
Edizione 2009


e le Città di
Acqui Terme, Alessandria, Asti, Borgomanero, Crescentino, Domodossola, Gaglianico, Mezzomerico, Oleggio, Omegna, Piossasco, Savigliano, Verbania, Vercelli, Villadossola

in collaborazione con numerose associazioni piemontesi.
______________ http://www.spettacolinews.it/  


08/10/2009
Casa del Jazz
Al via gli appuntamenti nella capitale
di Cristian Pedrazzini

Dopo gli ottimi risultati ottenuti durante l'estate, riprendono gli appuntamenti autunnali alla Casa del Jazz di Roma. In programma star americane e italiane, nuove star americane, "i giovani leoni", le collaborazioni con le istituzioni internazionali, le guide all'ascolto, gli eventi speciali. Il primo evento e' fissato per sabato 10 ottobre con il ''V-Disc Day'' a cura di Urbano Gaeta e Luigi Onori. I dischi della Vittoria giunsero in Europa al seguito dalle truppe americane: dall'ottobre 1943 al maggio 1949 otto milioni di "V - Disc" portarono nel Vecchio Continente la colonna sonora, in buona parte jazzistica, della liberazione dalle dittature nazifasciste e dagli orrori del conflitto mondiale. Questa produzione discografica ebbe un notevolissimo valore storico, musicale e tecnologico: costitui' la viva realta' sonora di una pagina fondamentale del Novecento; reintrodusse in Europa la musica afroamericana .La Casa del Jazz dedica l'intera giornata di sabato 10 ottobre ad un "V - Disc Day" , a poco piu' di sessant'anni dalla fine della produzione. attore principale sara' Urbano Gaeta, uno dei maggiori collezionisti ed esperti mondiali dei "dischi della Vittoria" che portera' in visione anche alcuni preziosi pezzi della sua raccolta.
Presso la Segreteria del Centro Jazz Torino, Via Pomba 4,
tel. 011/884.477, sono aperte le iscrizioni ai corsi di
CANTO E TECNICA VOCALE

I corsi forniscono una corretta ed efficace impostazione tecnico-vocale attraverso lo studio della fonazione, intonazione e respirazione diaframmatica, con supporto di elementi teorici fondamentali quali il solfeggio ritmico e cantato e l'ascolto guidato.
Inoltre molta attenzione viene rivolta all'interpretazione di brani della tradizione vocale jazzistica, spiritual, blues, di musica leggera e moderna.

Gli allievi iscritti ai corsi di canto possono gratuitamente partecipare al Corso di Coro Gospel e ai Workshop della Voce


ORARI DEI CORSI: DALLE ORE 16 ALLE ORE 22
dal lunedì al venerdì

LIVELLI: principiante – intermedio - avanzato


INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI TRIMESTRALI E SEMESTRALI
PRESSO LA SEDE DEL CENTRO JAZZ TORINO
VIA POMBA 4 TEL. 011 884477

www.centrojazztorino.it


COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione


Torino, 14 settembre 2009
 

Associazione Culturale CENTRO JAZZ TORINO VIA POMBA 4 10123 TORINO TEL. 011 884477
www.centrojazztorino.it
COMUNICATO STAMPA
LUNEDI’ 15-6
ORE 21

Presso il Piccolo Teatro – Teatro Studio, via Rivoli 6, si terrà il concerto conclusivo della XIIa edizione della rassegna Orchestra Senza Confini, organizzato dall’Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro – Teatro d’Europa

IL JAZZ E LA MILANO DEI CANTAUTORI

CIVICA JAZZ BAND
Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli, (sassofoni),
Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei
Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica di Milano
Solisti ospiti: Paolo Tomelleri (clarinetto), Sandro Cerino (flauti, sassofono),
Riccardo Luppi (sassofono tenore), Giulio Brouzet (armonica a bocca)

Direttore ENRICO INTRA

programma

M.Remigi Innamorati a Milano
(arrangiamento: Paolo Tomelleri)
E.Ruggeri Mistero
(arrangiamento: Gabriele Comeglio)
G.Gaber Torpedo blu
(arrangiamento: Giulio Visibelli)
E.Jannacci Ti te se no
(arrangiamento: Riccardo Luppi)
A.Celentano Svalutation
(arrangiamento: Luca Missiti)
F.Concato Ti ricordi ancora
(arrangiamento: Paolo Tomelleri)
B.Antonacci Se io se lei
(arrangiamento: Gabriele Comeglio)
E.Finardi Musica Ribelle
(arrangiamento: Giulio Visibelli)
R.Vecchioni Luci a San Siro
(arrangiamento: Sandro Cerino)
T.Renis Quando, quando, quando
(arrangiamento: Fabio Jegher)


Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco


Si conclude con un concerto di grande originalità la dodicesima edizione di una rassegna unica nel suo genere, aperta lo scorso 7 dicembre dalle musiche di Ennio Morricone, con il maestro omaggiato in sala e premiato dal Comune di Milano, dalla Fondazione delle Scuole Civiche e da Musica Oggi, passata per la grande festa di Italian Jazz Graffiti, quindi per il mondo musicale di Pietro Tonolo e poi per l’omaggio al grande Jimmy Heath. Il concerto finale guarda ai cantautori milanesi entrati nella storia della canzone italiana, riproposti in chiave strumentale e, ovviamente, jazzistica grazie agli arrangiamenti di ben noti musicisti e di un giovane emergente. Ancora una volta, la rassegna evidenzia il lavoro degli arrangiatori, veri creatori di musica che partono dai temi originali per costruire una trama personale, assegnata a questa eccellente orchestra-laboratorio che Enrico Intra guida con entusiasmo da oltre tredici anni. I cantautori scelti rappresentano diverse correnti stilistiche e generazionali e, tutti insieme, evidenziano il ruolo centrale rivestito da Milano nello sviluppo della canzone italiana dell’ultimo mezzo secolo. Un lettura che prosegue sulla strada dell’incontro tra il jazz e il mondo dei cantautori che da diversi anni rappresenta un filone della contemporaneità jazzistica nel nostro paese.
COMUNICATO STAMPA Torino, 21 giugno 2009
con invito di pubblicazione



SABATO 27 GIUGNO 2009

MONASTEROLO TORINESE
1° EDIZIONE DELLA RASSEGNA JAZZ
JAZZ AROUND THE CLOCK


Sabato 27 giugno, a Monasterolo Torinese frazione del comune di Cafasse, nasce il primo appuntamento con il “JAZZ AROUND THE CLOCK”, intensa giornata interamente dedicata alle sonorità jazzistiche e alla gastronomia.
Grazie all’interessamento dell’associazione Haven’t Heart, il Comune di Cafasse e la Comunità Valli di Lanzo si concretizza un progetto dove la musica, l’arte e la salvaguardia delle tradizioni culturali locali si intrecciano creando kermesse e spettacolo.
Unico e originale palcoscenico dell’evento saranno le vie cittadine. In modo particolare l’area che circonda il caratteristico campanile monasterolese. All’interno di queste vie, piazze e piazzette si alterneranno musicisti, punti di interesse storico e culturale, senza dimenticare gli assaggi di tipici prodotti gastronomici dai sapori d’altri tempi.
Intorno alle 16.00 si esibiscono gli Asuma, band che mischia i caldi ritmi brasiliani col jazz nostrano. E si continua alle17.30 con i Note Blu, piccola orchestra torinese il cui nome è un tributo alla canzone omonima del cantautore Sergio Cammariere. Alle 18.30 i Blu Refrection, quartetto hard pop. Dopo le 21.00 è di scena l’orchestra Dimensione Musica, alle 23.00 gli Haven’t Heart gruppo nato nel 2003 il cui repertorio attinge dallo swing e dalla bossa nova. Conclude la maratona musicale il trio di Pietro Ballestrero: contaminazioni dal jazz al fusion. All’ora di cena il jazz entrerà anche nei locali e nei punti di ristoro, sempre rigorosamente live. Non mancherà una parte artistica dedicata nell’occasione al maestro Dovilio Brero, pittore dalle origini monasterolesi.


www.jazzaroundtheclock.net
info per il pubblico 0123/417.002


Per l’esposizione, ospitata nella cappella di San Rocco, sono state scelte alcune opere, tratte dal progetto Minotauro-Labyrinthos dedicate alla musica, una delle grandi passioni di questo artista recentemente scomparso.
Ideatore della rassegna e grande conoscitore di musica, nonché bassista degli Haven’t Heart, Luciano De Vietti è riuscito a raggruppare nell’arco della giornata performer di sicuro talento e genialità, disposti a esibirsi fuori dai soliti schemi, ovvero locali, teatri e auditorium. Alla radice di tutta questa manifestazione c’è un lavoro di gruppo che con sentimento sta cercando di avvicinare la gente alla musica, anche in questo momento difficile come quello che oggi stiamo vivendo. Non solo spettacolo, la manifestazione vuole essere anche un importante momento di aggregazione e crescita culturale, di riflessione e di confronto sui diversi temi della cultura alle sue ricadute sul territorio, al ruolo e alle funzioni delle istituzioni al servizio di una società in continua evoluzione.

Direzione Artistica: Luciano De Vietti
Per ulteriori informazioni e costanti aggiornamenti è possibile collegarsi al sito internet www.jazzaroundtheclock.net

Come arrivare a Monasterolo Torinese: da Torino prendere la strada provinciale 1 per Lanzo, uscita Monasterolo

Per info:
Comune di Cafasse 0123/417002
Pro Loco Monasterolo 334/3999418
Associazione Haven’t Heart 335/5969106
Comunità Montana Valli di Lanzo 0123/53339



PROGRAMMA CONCERTI “JAZZ AROUND THE CLOCK”
MONASTEROLO TORINESE
SABATO 27 GIUGNO 2009

ore 16
ASUMA (brasilian jazz)
Il gruppo ASUMA nasce nel 2006. Il nome, in lingua Zuruaha’ (Amazzonia) indica un rituale durante il quale si consuma una bevanda realizzata con erbe e piante della foresta amazzonica. Il progetto, ideato da Alessandro Fassi, nasce con l’intenzione di unire la musica brasiliana d’autore a concezioni più esplicitamente europee della musica jazz. L’origine del ricchissimo folclore brasiliano la si va a cercare nell’eredità degli abitanti indigeni, gli indios della foresta amazzonica, o ancora nella musica importata dai coloni portoghesi fino a arrivare al carattere nero dell’immigrazione africana e alla sua affascinante potenza ritmica. Alessandro Fassi, chitarra basso – Enzo Antonicelli, voce – Max Simini, batteria – Fabio Gorlier, pianoforte

ore 17.30
NOTE BLU (swing)
“….Perchè non c'è più niente oltre l'amore, più niente troverai…” E allora dai, non esitare, dentro di me ci sei solo tu, vibrano nel cuore e sul mio piano le note blu…”. Questo stralcio dalla Lyric “Note Blu” di Sergio Cammariere, racchiude, nelle sue semplici parole, lo spirito con cui le Note Blu sono nate. L’amore viscerale, totalizzante e incondizionato nei confronti della musica ci ha fatti incontrare ed iniziare questa bella avventura. Torino è la nostra città. Il progetto in continua evoluzione comprende nelle sue file i seguenti musicisti: Sally, voce solista - Andrea Codebo', sax soprano e voce, Vittorio Valenzano, tromba e voce, Daniele Duc, Marco Fracchia, sax tenore – Claudio Godessi, chitarra – Ezio Pelizzi, batteria.

ore 18.30
BLU REFLECTION (hard pop)
Blu Reflection quartet nasce nel 2008 dall’iniziativa di Giorgio Trivero, trombonista ciriacese con molte e variegate esperienze, che spaziano dall’ R&B allo swing. Per molti anni è stato trombonista solista dell’orchestra Dimensione Musica. Inizialmente si uniscono Beppe Scarpulla, batteria e Johnny Martina, basso elettrico, anch’essi con diverse esperienze alle spalle. L’idea è fare del “jazz a modo proprio” scegliendo brani che veramente piacciano. La chiave di volta è l’incontro con il chitarrista Lino Pastore casellese, che riprende a suonare dopo 20 anni di inattività e che accetta proprio perché concorda pienamente con il progetto. Dopo un anno si aggiunge la cantante Maria Giachetti. Il gruppo inizia a girare, propone performances live, ma soprattutto….è felice.

ore 21
DIMENSIONE MUSICA (jazz swing)
Il verbo “to play” in inglese può assumere due precisi significati: “giocare” e “suonare”.
Questa semplicità terminologica secondo noi non è “casuale” pur se tipica della lingua anglosassone, ma rappresenta bene lo spirito di tutti coloro che intendono la musica come il mezzo più diretto ed emozionante per comunicare con le altre persone.Per questa ragione, un gruppo di amici, appassionati delle grandi orchestre americane di swing e delle orchestre di musica leggera della RAI degli anni ’60, tenta una sfida costituendo una grande orchestra di musica leggera nel periodo in cui la musica elettronica e campionata si sta sempre più diffondendo fra i giovani. Il tutto comincia nella primavera del 1994 con 24 “ragazzi” provenienti dalle più svariate esperienze musicali che si ritrovano, tutti i mercoledì sera, nell’aula di musica della società filarmonica di Grosso Canavese (To) messa gentilmente a disposizione da persone colte dalla stessa passione. Lo swing americano degli anni quaranta, le colonne sonore delle più importanti produzioni cinematografiche e teatrali, i ritmi sudamericani, le grandi ballads americane e gli ever green internazionali sono i generi che più emozionano ed impegnano gli strumentisti dell’orchestra. Dal 1995 in poi, è stata così diffusa musica eseguita tutta rigorosamente dal vivo in oltre 200 concerti. Ci si rende conto, osservando i volti delle persone durante i concerti, che la musica è veramente un mezzo di comunicazione che sovente riesce a far sorridere l’anima.

ore 23
HAVEN’T HEART (swing bossa & be bop)
La band nasce nell’estate del 2003, raccogliendo le istanze di quattro musicisti, provenienti da esperienze molto diverse tra loro, come diversissima è l’età dei componenti. La matrice comune è la passione per il blues e l’aspirazione al jazz. In quest’ottica i quattro iniziano una lunga sessione di prove, di confronto tra vari stili, apportando ai brani, quasi tutti standards nel loro genere, le personalizzazioni e le improvvisazioni che il gusto musicale e la diversa estrazione ispirano loro, volta per volta. Il risultato è un repertorio variegato, che con il tempo si è arricchito di moltissimi classici dello swing, soprattutto del periodo “mainstream” con fughe verso la bossa nova, fino ad attingere al mondo jazz vero e proprio, con rivisitazioni personalissime. E’ comunque un repertorio in continua evoluzione, perché, nel frattempo, sono nate le prime composizioni completamente “proprie” della band, già registrate in studio. Dall’autunno 2005 è stato inserito, ad integrare la formazione, il sassofonista Guido Brero, che ha arricchito di nuove sonorità l’impasto musicale del gruppo, sostituito nel 2008 dal giovane Paolo Massa Bovat, che alterna performances al sax contralto ed al tenore. Nella primavera del 2007 è uscito il loro primo cd, “SwingingBlues”. Gli Haven’t Heart hanno partecipato al prestigioso Moncalieri Jazz Festival, nella giornata di apertura, “ La Notte Nera del Jazz” il 1° novembre 2008 (www.moncalierijazz.com) I componenti della band sono, in rigoroso ordine alfabetico: Marcello Bianco, percussioni - Mirco Brero, tastiere e clarinetto - Luciano De Vietti, basso elettrico - Paolo Massa Bovat, sax contralto e tenore - Francesco Pei netti, chitarre e voce solista.

PIETRO BALLESTRERO TRIO (jazz, fusion, experimental)
Il trio nasce nel 2006 suonando nella performance teatrale “TRIPODI” di Stalker Teatro, in un progetto di Piemonte dal Vivo in collaborazione con il festival “Linguaggi jazz”. In quel contesto i tre musicisti si trovano ad esplorare tutte le potenzialità di una formazione così essenziale, nella quale i loro strumenti si trovano spontaneamente a rappresentare gli elementi musicali: melodia, armonia, ritmo.
Già dal primo incontro e dalle prime note c’è una sensazione di grande sintonia, ma su quella base risulta poi fondamentale il fatto di diventare un gruppo vero e proprio, di creare un’unione che va oltre alla semplice somma delle tre individualità. Inizia un percorso molto intenso, fatto di concerti, prove, viaggi, grande amicizia. Il trio, sia con il teatro che autonomanente, suona in importanti festival in Italia e all’estero e in molti jazz club, spaziando con grande libertà dall’improvvisazione alle musiche originali del leader.
Pietro Ballestrero, chitarra classica - Danilo Pala, sax contralto - Paolo Franciscone, batteria

Il CD “PELLE”
Il disco raccoglie con grande freschezza una sintesi di questo percorso. Nuove composizioni di Ballestrero, un brano di Aldo Mella - bassista con cui il trio ha collaborato per un periodo - e un paio di improvvisazioni scorrono con leggerezza, lasciando immediatamente impresse melodie dal forte carattere mediterraneo. Con arrangiamenti essenziali le musiche creano lo spazio per gli intensi giochi ritmici di Franciscone e per i fraseggi sempre esuberanti e pieni di fantasia di Danilo Pala, il tutto amalgamato dalle armonie e dagli arpeggi della chitarra, che evitano abilmente il rischio del vuoto dato dall’assenza del contrabbasso. Il risultato è un disegno caratterizzato da colori vivaci, spazi, dinamiche, dove la profonda ricerca emotiva e lo sforzo di avvicinarsi agli aspetti più viscerali del suonare corrispondono all’intento di trovare la massima comunicazione con l’ascoltatore.



DOVILIO BRERO E LA MUSICA

Arte e cultura
Dovilio e la musica

Nasce nel 1950 a Monasterolo. Dal 1973 in avanti, Brero crea uno stile tutto suo, basato sulla Pop Art e sull’astrattismo. Dopo le esperienze negli Stati Uniti, all’ inizio degli anni ’70, Dovilio Brero inizia a creare veri e propri capolavori come La Pentecoste (1991), il suo Autoritratto (1987/88) e Icaro e il Minotauro (1994). Gli anni ’80 sono l’epoca d’oro di Brero, con installazioni ed esposizioni in ogni parte del mondo: da Parigi a New York, a Dallas, fino a Monaco. Vittorio Sgarbi aveva definito Brero come “un pittore e scultore con la statura del virtuoso, abile nell'esaltare la bellezza femminile attraverso il cambio di tonalità dei colori e dalla meticolosità nel preparare il disegno”.
Le opere esposte nella mostra “Dovilio e la musica” fanno parte del progetto a cui l’artista monasterolese ha dato nome Minotauro – Labyrinthos, nato intorno al 1988 e portato avanti per più di un decennio. Le sculture ed i dipinti, concepiti in questo periodo, vivono di continui rimandi tra la mitologia classica e la realtà contemporanea e si fanno veicolo di sensazioni e messaggi legati all’interiorità dell’artista e a profonde intuizioni sociologiche.
Il jazz si lega strettamente a questi discorsi. Il jazz vive d’improvvisazione, e questa è il risultato dell’incontro continuamente rinnovato tra le conoscenze e l’esperienza del musicista, il suo stato d’animo attuale e il mondo che lo circonda e nel quale è immerso. La musica nasce dal confronto e dalla fusione tra il labirinto interiore e il labirinto sociale e diventa perciò simbolo dell’intricata realtà dell’essere umano. L’artista, da tempo malato, è scomparso l’anno scorso.

Le opere esposte nella mostra “Dovilio e la musica” fanno parte del progetto a cui l’artista monasterolese ha dato nome Minotauro – Labyrinthos, nato intorno al 1988 e portato avanti per più di un decennio. Le sculture ed i dipinti, concepiti in questo periodo, vivono di continui rimandi tra la mitologia classica e la realtà contemporanea e si fanno veicolo di sensazioni e messaggi legati all’interiorità dell’artista e a profonde intuizioni sociologiche. L’Io e la società: due dimensioni labirintiche che si specchiano l’una nell’altra, si incrociano, si confondono o si fronteggiano; percorsi intricati, luoghi di ricerca, luoghi del trovarsi e del perdersi. L’autore crea immagini che parlano alla sensibilità dell’osservatore coinvolgendolo in un’aura di mistero, in un gioco di grida e di silenzi nel quale talvolta il non-detto colpisce più a fondo del detto. Per questa esposizione sono state scelte alcune opere dedicate alla musica, una delle grandi passioni di Dovilio Brero. Appartengono alla “stanza” dei Labirinti sociali, cioè dei percorsi con i quali l’umanità è chiamata a misurarsi e di fronte ai quali spesso assume un atteggiamento di angosciato silenzio, di stupore, oppure di indifferenza, dovendo fare i conti con l’incomunicabilità dei significati. La musica, con le sue forme molteplici e il suo particolare modo di rappresentare e comunicare la realtà, è una figura del concetto di Labirinto, così come lo sono tutte le arti.Il jazz si lega strettamente a questi discorsi. Il jazz vive d’improvvisazione, e questa è il risultato dell’incontro continuamente rinnovato tra le conoscenze e l’esperienza del musicista, il suo stato d’animo attuale e il mondo che lo circonda e nel quale è immerso. La musica nasce dal confronto e dalla fusione tra il labirinto interiore e il labirinto sociale e diventa perciò simbolo dell’intricata realtà dell’essere umano. La cappella di San Rocco è luogo ideale per coinvolgere lo spettatore. Nella grande pala d’altare raffigurante la Pentecoste, dipinta nel 1991, il messaggio religioso è espresso in tutta la sua universalità. La fusione di antico e moderno palesa l’attualità della Parola evangelica e il divino viene comunicato attraverso la forte umanità dei personaggi.r
COMUNICATO STAMPA

DUE SERATE DI CONCERTO CON LE ALLIEVE
E GLI ALLIEVI
DEL CENTRO JAZZ TORINO

A conclusione dei corsi 2008-2009, le allieve e gli allievi del Centro Jazz Torino, strumentisti e cantanti, suddivisi nelle più svariate combinazioni, si cimenteranno sul palco dell’Espace in un ricco repertorio di famosi brani jazz e blues appositamente arrangiati per l’occasione.

Si potranno ascoltare composizioni di grandi artisti come “Summertime” di George e Ira Gershwin, “Georgia on My Mind” di Hoagy Carmichael, “Garota de Ipanema” di Antonio Carlos Jobim, “Caravan” e “In A Mellow Tone” di Duke Ellington, “Naima” di John Coltrane, “Groovin’ High” di Dizzy Gillespie, “I’Ve Got You Under My Skin” di Cole Porter ……e moltissime altre.

Inoltre le allievi e gli allievi del corso di coro gospel proporranno brani della tradizione spiritual come “Amazing Grace” e composizioni del gospel più contemporaneo come “Goin’Up Yonder” e “Season of Love”.

Associazione Culturale Centro Jazz Torino - via Pomba 4 - 10123 Torino
tel. 011/884.477 e-mail:centrojazz@centrojazztorino.it - www.centrojazztorino.it



La “scuola del Centro Jazz Torino”, con oltre 25 anni di attività, è considerata a livello nazionale come uno dei più qualificati centri di insegnamento della musica jazz e moderna in genere. Sono proposti, oltre a corsi per tutti gli strumenti, canto e tecnica vocale, corsi di teoria ed ear training, armonia e tecnica dell’improvvisazione e corsi di musica d’insieme per piccole e grandi formazioni.

I “Concerti di fine anno degli allievi” sempre molto affollati ed applauditi, sono diventati, oltre che un momento necessario di verifica del lavoro svolto, un appuntamento molto atteso per il pubblico torinese.

I corsi sono curati da insegnanti di collaudata esperienza sia nel campo didattico che concertistico:
il chitarrista Pino Russo,che ha coordinato il programma del “Concerto degli allievi”,il trombonista e trombettista Luca Begonia, i chitarristi Pietro Ballestrero, Matteo Negrin, Silvio Barisone, Dario Lombardo, Gabriele Ferian, i sassofonisti Stefano Riggi e Danilo Pala, i cantanti Giovanni Grimaldi, Valeria Benigni e Claudio Fabro, il bassista Luciano Saracino, il contrabbassista Saverio Miele,i pianisti Aldo Rindone e Daniele Tione, il batterista Paolo Franciscone.



Il “Concerto degli Allievi” è organizzato con il patrocinio
della Regione Piemonte e della Città di Torino.




L’ingresso alle due serate è gratuito
Informazioni presso la segreteria
dell’Associazione Culturale Centro Jazz Torino via Pomba 4
tel.011/884477 fax 011/8126644 www.centrojazztorino.it centrojazz@centrojazztorino.it


Con invito di pubblicazione


Torino, 2 maggio 2009
ENRICO RAVA NEW YORK DAYS


TORINO AUDITORIUM RAI

Piazza Rossaro



sabato 31 gennaio 2009 ore 21



PREVENDITA BIGLIETTI SENZA MAGGIORAZIONE
A PARTIRE DAL 5 DICEMBRE 2008 presso

Associazione Culturale Centro Jazz Torino

Via Pomba 4 10123 Torino tel. 011884477

Orario: lunedì-venerdì 16-20

centrojazz@centrojazztorino.it

www.centrojazztorino.it




Costi dei biglietti:

Posto unico numerato € 20

Studenti universitari (sino a 26 anni)

e ragazzi (sino a 19 anni) € 12



Il Centro Jazz Torino festeggia i 50 anni di carriera di Enrico Rava con un grande concerto all'Auditorium Rai di Torino il 31 gennaio 2009 che vedrà il trombettista torinese presentare le musiche del suo ultimo progetto musicale: Enrico Rava New York Days, il Cd inciso per la prestigiosa etichetta Ecm negli Sudios Avatar di New York City nello scorso mese di febbraio e in uscita il 23 gennaio 2009.

Accanto a Enrico Rava saranno sul palco alcuni dei musicisti più importanti sulla scena jazzistica internazionale: il sassofonista Michael Blake, il pianista Stefano Bollani, il contrabbassista Larry Grenadier ed il batterista Jeff Ballard.



Il repertorio del concerto prevederà i brani del Cd, tutte composizioni di Enrico Rava, tra cui Lulù, Outsider, Certi Angoli Segreti, Interiors, Thank You, Come Again, Luna Urbana, Lady Orlando, Blancasnow.



Enrico Rava è il musicista italiano che più di ogni altro ha vissuto da protagonista alcuni dei momenti fondamentali della storia del jazz; ha suonato nei più importanti festival e teatri, ha inciso oltre cento dischi collaborando con un numero impressionante di musicisti e ricevendo prestigiosi premi e riconoscimenti in tutto il mondo.

Michael Blake, canadese ma newyorkese di adozione, è oggi uno dei musicisti di spicco del jazz della Grande Mela; ha guadagnato la fama con i Lounge Lizard's di John Lurie con il quale ha composto la colonna sonora di Get Shorty, il famoso film con John Travolta, Danny DeVito e Gene Hackman.

Stefano Bollani è diventato in pochi anni uno dei personaggi più amati e seguiti sulla scena jazzistica internazionale, ricevendo i premi e i riconoscimenti più prestigiosi, come l'European Jazz Prize. La rivista americana Down Beat lo ha incoronato come uno dei nuovi talenti del jazz mondiale.

Larry Grenadier, americano, nato a San Francisco, dopo la laurea in Letteratura inglese all'Univesità di Stanford, collabora con numerosi musicisti di jazz , tra i quali due celebrità del jazz contemporaneo, il chitarrista Pat Metheny ed il pianista Brad Meldhau.

Jeff Ballard, americano, nato a Santa Cruz, California, vanta nel suo curriculum collaborazioni con musicisti come Ray Charles, con il quale ha suonato tre anni, Chick Corea, Mike Stern, Danilo Perez e Brad Mehaldu. Con Mark Turner e Larry Grenadier ha formato il Trio Fly.



ENRICO RAVA NEW YORK DAYS


Concerto con



Enrico Rava tromba

Michael Blake sax tenore

Stefano Bollani pianoforte
Larry Grenadier contrabbasso

Jeff Ballard batteria




TORINO AUDITORIUM RAI

Piazza Rossaro



sabato 31 gennaio 2009 ore 21
COMUNICATO STAMPA
con preghiera di segnalazione
Torino, 4 novembre 2008


NEUJ 3^ Edizione - NOVEMBRE 2008
Presenta

“FRENCH TOUCH”: workshop sulle musiche creative e improvvisate

Partirà alla fine di novembre la terza edizione del NEUJ, ovvero il New European Urban Jazz, che si dipanerà quest’anno in una serie di appuntamenti musicali volti a far conoscere al pubblico italiano alcuni giovani talenti europei, i quali hanno già riscosso un grande successo in Francia.
Il NEUJ, grazie al sostegno della Regione Piemonte e di AICS Torino, si propone come Festival attento alla formazione e allo sviluppo creativo dei giovani musicisti piemontesi e non solo, aprendosi a interessanti collaborazioni che abbinano atmosfere musicali a nuovi strumenti di comunicazione.
Il direttore artistico Alberto Asteggiano, in collaborazione con il management parigino Anteprima productions, ci guiderà alla scoperta del jazz contemporaneo, proponendoci personaggi di grande carisma e abilità musicale. L’appuntamento é per fine novembre e vedrà protagonista uno dei nomi di spicco del panorama europeo, Bojan Z pianista slavo che propone un linuaggio jazzistico spruzzato di sonorità balcaniche, accompagnato dalla ritmica francese composta dal batterista Remi Vignolo e dal bassista Thomas Bramerie.
Il trio coordinerà la tre giorni di workshop gratuito sulle musiche creative e improvvisate che si terrà alla Maison Musique (Rivoli) dal 24 al 26 novembre e sarà protagonista della serata finale aperta al pubblico (ingresso 5 euro) di mercoledì 26 novembre dalle ore 21 sempre presso l’Auditorium dell’ex macello di Rivoli, con un concerto che si preannuncia memorabile.
Per quanto riguarda il workshop, dopo il grande successo ottenuto nel marzo 2008 con “The New face of Jazz” dedicato al jazz britannico, “French Touch”, propone come terreno di scambio quello della musica, del jazz in particolare, che nasce come strumento di differenziazione espressiva, di proclamazione di diversità culturale. Il lavoro di musica d’insieme sarà intriso di ritmi e scale balcaniche e zingare e le iscrizioni sono libere sia per strumentisti che per formazioni jazz già collaudate (info-line +393395200540 / +393935168661 – 0112386372).
Oltre all’evento fin qui descritto, il Festival si svilupperà attraverso una serie di “Jazz brunch” domenicali che uniranno musica, enogastronomia e turismo, avrà inoltre una sua appendice nel marzo 2009 con uno scambio culturale con la città di Grenoble e il suo storico festival jazz.
Sono inoltre previsti eventi collaterali quali mostre fotografiche (in collaborazione con I.E.D.) e incontri tra artisti ed alunni delle Scuole d’Arte.

PROGRAMMA
Da lunedì 24 a mercoledì 26 novembre
Dalle 15 alle 19
“French Touch”: workshop sulle musiche creative e improvvisate
con BOJAN Z – REMI VIGNOLO – THOMAS BRAMERIE
Presso Auditorium Maison Musique - Via Rosta, 23 - Rivoli (TO)

Per i musicisti che parteciperanno al laboratorio il lavoro si svolgerà sulle nuove composizioni per il trio, in vista del nuovo album che Bojan proporrà, in modo che gli allievi possano sperimentare come si "monta" un repertorio e che possano partecipare attivamente agli arrangiamenti.

Altri argomenti specifici saranno i ritmi dispari , l'improvvisazione su di essi
e l'uso della musica tradizionale nel jazz.

Mercoledì 26 novembre
Serata conclusiva aperta al pubblico ingresso 5 euro
Ore 21.00: Esibizione degli allievi del laboratorio.
Ore 22.00 Concerto BOJAN Z Trio
Ore 23.30 Jazz JAMS libere improvvisazioni

Ore 22.00: Bojan Z presenta l’album “Xenophonia”. Si tratta del lavoro che consacra definitivamente il pianista Bojan Zulfikarpasic come uno dei talenti più interessanti sulla scena jazzistica internazionale. Il suo pianismo è una sintesi originale e personale di diversi elementi, rivolta verso il futuro, ma senza perdere di vista i modelli di riferimento (e la rilettura di una composizione di Horace Silver può essere vista in questa ottica). Le origini bosniache apportano alla sua musica una componente etnica molto marcata, e le sue esperienze a fianco di musicisti europei “trasversali” come Henri Texier, Michel Portal e Nguyen Lê hanno contribuito allo sviluppo di un linguaggio flessibile e fuori dagli schemi. Già il brano di apertura è esemplificativo del suo stile, mescolando la componente etnica con quella jazzistica, piano acustico e piano elettrico, avanguardia e tradizione; ma in tutto il disco c'è molto di più, dal blues xenofonico di 'Xenos Blues' (lo xenofono non è altro che un Fender Rhodes modificato assemblando pezzi e circuiti elettronici di vari modelli e diverse età) a una cover di Bowie ('Ashes to Ashes'), con una varietà di situazioni musicali tale da garantire l'interesse continuo dell'ascoltatore.
A seguire, dalle ore 23.30: Jazz Jams feat. Maison Musique resident project:
Toti CANZONERI (direzione, flauti); Maurizio PLANCHER (batteria); Claudio NICOLA (contrabbasso); Andrea GUARISO (chitarra); Hicham RHONIM (voce).
Maison Musique ha lanciato, dalla fine di ottobre, un progetto nuovo e carico di potenzialità: “JAZZ JAMS – Libere improvvisazioni creative”, con l’obiettivo di trasformarlo in breve in un appuntamento fisso della programmazione di Maison Musique, a cadenza settimanale, e in un importante riferimento culturale per musicisti e spettatori. “JAZZ JAMS – Libere improvvisazioni creative” nasce come unica realtà in Italia di questo genere.

Gli spettacoli si terranno presso Auditorium Maison Musique - Via Rosta, 23 - Rivoli (TO)
Info festival: Associazione Culturale Pulsazioni

mail: pulsazioni_live@newjazz.org
www.newjazz.org



COME ARRIVARE ALLA MAISON MUSIQUE
Da Torino (15 km): percorrere corso Regina Margherita e imboccare l'autostrada del Frejus; uscire a Rivoli (seconda uscita dopo il casello), seguendo poi le indicazioni per Castello di Rivoli e Maison Musique; è possibile anche percorrere corso Francia - Rivoli - Castello - Maison Musique.
BIOGRAFIE DEI MUSICISTI

BOJAN Z (piano / fender rhodes) – Serbia
Nato nel 1968 in una famiglia melomane di Belgrado, Bojan Zulfikarpasic inizia i suoi studi di pianoforte a 5 anni. “La musica è un’attività molto diffusa nel mio paese e a partire dalle tre del pomeriggio a casa mia si riunivano amici e parenti per festeggiare e suonare fino a sera tardi. Mi addormentavo con queste canzoni del patrimonio culturale jugoslavo. Poi mi hanno fatto scoprire Bach, Ravel e Debussy con l’insegnamento. Ho conosciuto l’album Revolver dei Beatles grazie a un’amica e la musica brasiliana con mio padre. Ripetevo i pezzi, cercavo di trovare i buoni accordi, rivelando già una propensione al jazz.” Da adolescente prosegue i suoi studi al conservatorio di Belgrado e diventa un noto musicista jazz sulla scena musicale jugoslava. Nel 1989 riceve il Premio come Migliore musicista Jazz della nazione. Dopo aver ottenuto una borsa di studio, nel 1986 trascorre tre mesi negli Stati Uniti per studiare con Clare Fisher nel “Blue Lake Fine Arts Camp” di Michigna. Dopo il servizio militare, svolto nell’orchestra dell’esercito jugoslavo dove scoprirà la ricchezza della musica tradizionale balcanica, si trasferisce in Francia divenendo uno dei maggiori nomi del jazz francese. Si iscrive al CIM, scuola di riferimento per molti giovani artisti, si integra rapidamente e suona con altri musicisti. Con il chitarrista Noël Akchoté, nei bar e nei club parigini e comincia a stringere rapporti con persone della sua generazione come Julien Lourau, Magic Malik e altri. La svolta del suo riconoscimento parte dal concorso della Défense nel 1990. Sostituendo il pianista del quartetto di Marc Buronfosse (contrabbasso), con Lourau al sax e François Marville alla batteria, Bojan consegue il primo premio solista.
La sua presenza non resta inosservata tra i grandi del jazz francese.... Dal 1991 fa parte del famoso “Azur Quartet” dell’emblematico contrabbassista Henri Texier, a cui seguiranno i gruppi del clarinettista Michel Portal. I due maestri lo porteranno sulle grandi scene dell’Esagono e oltre le frontiere francesi. Con il suo speciale linguaggio lascia la sua impronta indelebile in tutte le formazioni nelle quali suona; quel vocabolario di jazz arricchito da influenze balcaniche.
Oltre all’attività di “sideman” Bojan porta avanti i propri progetti. Il 1993 segna l’inizio della collaborazione con Label Blue, con la registrazione del primo disco del Bojan Z Quartet a New York, seguito due anni dopo da Yopla!, sempre in quartetto. Nel 1999 esce il primo progetto multietnico Koreni, al quale partecipano otto musicisti di diverse origini, tra questi il percussionista algerino Karim Ziad, il maestro turco di ney Kudsi Erguner, il chitarrista rock macedone Vlato Stefanovski e due vecchi amici di Belgrado, il bassista Predrag Revisin e Vojin Draskoci. Dopo alcuni anni di riflessione sulle particolarità del piano solo, Bojan registra Solobsession (2001), ben accolto e rispettato nel mondo internazionale del jazz. Questo album, quarto a proprio nome, pieno di composizioni superbe e di una ricchezza inesauribile, conferma ancora una volta la sua posizione di pianista jazz che non assomiglia a nessun altro, con un talento illimitato. Si è esibito nei maggiori festival e sale da concerti con Texier, Portal, Lourau e con i suoi gruppi. Montréal, North Sea Jazz, Paris Jazz Festival, Copenhague Jazz Festival, Jazz in Marciac, London Jazz Festival, Festival del pianoforte di Roque d’Antheron, Palau de la Musica a Barcellona, la Konzerthaus di Vienna, ecc.
Nel 2002 Bojan è nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal Ministero della Cultura Francese e riceve in Premio Django Reinhardt musicista dell’anno dell’Accademia del Jazz.
Il suo quinto album per Label Blue, nonché suo primo album in trio segna il debutto della collaborazioni con musicisti americani come il contrabbassista Scott Colley e il batterista Nasheet Waits, il risultato è “Transpacifik” registrato a Brooklyn nel 2003. Si esibisce in trio con Ben Perowsky o più di recente Ari Hoenig alla batteria e il formidabile contrabbassista francese Remi Vignolo. Nel 2005 gli viene assegnato l’European Jazz Prize come migliore musicista europeo. Il suo ultimo disco, “Xenophonia”, sempre in trio, arricchito da Krassen Lutzkanov al kaval esce nel 2006.

REMI VIGNOLO – drums/bass (FRA) - polistrumentista
Remi Vignolo nasce nel 1972 da una famiglia di musicisti, suo padre batterista e grande amatore della musica Jazz lo inizia molto presto allo studio delle percussioni e all’età di 6 anni lo iscrive al conservatorio. Al liceo Remi scopre il basso elettrico ed proprio questo lo strumento che oggi lo rende noto insieme al contrabbasso. Nel 1992, dopo aver ottenuto la borsa di studio “Lavoisiers”, offerta dal ministero dell’interno, parte per la “New-School” of music di Manhattan (New-York). I suoi insegnanti sono Cecil Mc BEE, Buster WILLIAMS, Reggie WORKMAN, Kenny WERNER, Phil MARKOWITZ . Tra il 1993 e il 1995 lavora con Uri CAINE, Ravi COLTRANE, Mark TURNER, Gerry GIBBS . Successivamente torna in Francia dove inizia delle collaborazioni con Lionnel e Stephane BELMONDO, Stefano di BATTISTA e Eric LELANN e i loro rispettivi gruppi. Michel LEGRAND lo convoca per far parte della sezione ritmica del suo trio e della Big-Band, nonché per un numero di sedute di registrazione ; da allora prosegue la loro collaborazione. Nel 1997 suona con André CECCARELLI e registra con numerosi artisti come Charles AZNAVOUR, Romain DIDIER, Charly WATTS … Si esibisce col Quartetto di Bireli LAGRENE, con l’Acoustic trio di Richard GALLIANO e con Daniel HUMAIR . Nel1999, fa da “Sideman” a Richard GALLIANO, Sylvain LUC, Aldo ROMANO, Stefano di BATTISTA, André CECCARELLI, Louis WINSBERG, Jacky TERRASSON … Nel 2000 registra molti album con diversi artisti e debutta nella tournée “Embarquement immédiat” con Claude NOUGARO, sotto la direzione di Yvan CASSAR fino al 2002. Dal 2001, lavora ai propri progetti parallelamente a un’intensa attività da accompagnatore. Accompagna, infatti, al contrabbasso o al basso elettrico, artisti del calibro di Steeve GROSSMAN, Jerry BERGONZI, John Mc LAUGHLIN, Billy HART, Eric TRUFFAZ, Toots THIELEMANNS e Jessy NORMAN. Rémi suona attualmente con Stefano di BATTISTA, Aldo ROMANO, Flavio BOLTRO, Jacky TERRASSON, Baptiste TROTIGNON… in attesa di preparare il suo primo album da leader.


THOMAS BRAMERIE – bass (FRA)
Nato nel settembre del ’65 a Berberac, cresce a Toulon dove studia chitarra con Tony Petrucciani a partire dagli anni 80. Passa il seguito al basso elettrico con il gruppo dei fratelli Belmondo e nel 1988 si avvicina al contrabbasso. Partecipa a numerose tournées nel sud della Francia e suona in concerto con: CHET BAKER (1987), TOOTS THIELEMANS (1988), HORACE PARLAN (1989), JOHNNY GRIFFIN et STEVE GROSSMAN (1990). A partire dal 1991, si presenta regolarmente sulla scena parigina con BARNEY WILEN, ERIC BARRET, ALAIN JEAN-MARIE e dal ’92 con OLIVIER HUTMAN , SANGOMA EVERETT e GEORGE BROWN, forma la sezione ritmica del Club "La Villa St-Germain" a Paris accompagnando numerosi solisti tra i quali: CLIFFORD JORDAN, FRANCK WESS, PHILIP CATHERINE, TOM HARRELL, BILLY HART, JOE LOVANO, ERNIE WATTS, JAMES MOODY e BENNY GOLSON oltre che i migliori giovani musicisti della nuova generazione newyorchese dell’epoca: JOSHUA REDMAN, ANTONIO HART, RODNEY KENDRICK, JESSE DAVIS, VINCENT HERRING e DANILO PEREZ. Tra il 1993 e il 1996, diviene membro stabile di diverse formazioni (MICHELLE HENDRICKS, LAURENT DE WILDE, les freres BELMONDO, CHRISTIAN ESCOUDE, ANDRE CECCARELLI) pur restando la prima scelta per accompagnare numerosi solisti internazionali di passaggio in Francia e in Europa: BRAD MELDHAU, TOMMY FLANAGAN, JIMMY SCOTT, CLACK TERRY, TEDDY EDWARDS per il suo disco "Live at La Villa", e ancora JOHN SCOFIELD. Thomas si trasferisce a New-York nel 1997 e gira il mondo con il trio di DEE DEE BRIDGEWATER. Registra l’album di DEE DEE "Live at Yoshi's", nominato ai Grammy Awards 2001. Nel 2004, si unisce al trio di JEAN-MICHEL PILC con cui registra 2 albums, "Live at Iridium" et "New Dreams" (Dreyfus Jazz). Dal 2006, Thomas rientra in Francia do partecipa alle registrazioni del gruppo di PIERRICK PEDRON "Deep in a dream" (avec MULGREW MILLER et LEWIS NASH), collabora con JULIEN LOUREAU (Quartet Jacmel), il Golden Land trio di ANDRE CECCARELLI, il quartetto di BAPTISTE TROTIGNON e DAVID ELMALEK, la cantante ELIZABETH KONTOMANOU con cui registra il suo ultimo album nel 2007.
PROGRAMMA


Martedì 25 novembre ore 18

Cinema Fratelli Marx (corso Belgio 53, ore 18,30)

LOVE ME OR LEAVE ME (USA1955, col., 122')
Lingua inglese, sottotitoli in inglese.
Diretto da Charles Vidor; canzoni di Walter Donaldson, Gus Kahn, James V. Monaco,
Richard Rodgers, Lorenz Hart, Irving Berlin, Sammy Cahn; con Doris Day, James Cagney, Cameron Mitchell, Robert Keith.

Una delle migliori "bio-pics" musicali nella storia di Hollywood, Love Me or Leave Me racconta con asciutta intensità il tormentoso rapporto tra la popolare cantante prebellica Ruth Etting e il suo mentore e amante Martin Snyder, uomo del racket, interpretati da una splendida Doris Day (nel suo più convincente ruolo drammatico) e da un incisivo e pugnace James Cagney, capaci di dare profondità di emozioni ai rispettivi personaggi e di metterne in evidenza i chiaroscuri caratteriali. La bionda cantante dell'Ohio dà la sua impronta a memorabili canzoni degli Anni Ruggenti, come "Shakin' the Blues Away" di Irving Berlin, elegantemente coreografato da Alex Romero, e lo struggente brano del titolo, firmato da Gus Kahn e Walter Donaldson.


Per scaricare le immagini ad alta definizione del Festival
http://picasaweb.google.com/bluesalfemminile/BluesAlFemminile2008

Per informazioni:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino
Via Pomba 4, 10123 Torino tel. 011/884477 fax 011/8126644

Anche quest'anno la rassegna Blues al Femminile annovera nel suo ricco cartellone di concerti dal vivo – ben trentacinque in tutte le province del Piemonte – un ciclo cinematografico curato da Luciano Federighi e intitolato "Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile". Tutti i martedì, dal 21 ottobre al 9 dicembre 2008, il cinema Fratelli Marx (corso Belgio 53, ingressi a 3 e 5 euro) ospiterà alcune pellicole entrate nella storia della cinematografia internazionale.

"Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile" è il titolo di questa originale rassegna curata da Luciano Federighi e dedicata ai grandi musical americani – da "Love me or leave me" di Charles Vidor a "The girl can't help it" di Frank Tashlin, da "Pete Kelly's blues" di Jack e Harry Webb a "Words and music" di Norman Taurog - accomunati dalla presenza di leggendarie voci femminili blues e jazz, come Ella Fitzgerald, Judy Garland, Julie London e Peggy Lee.


"Hollywood & Broadway Blues: il musical al femminile"
a cura di Luciano Federighi



Nello stesso anno, il 1927, in cui il teatro musicale di Broadway raggiungeva la propria maturità con il glorioso Show Boat di Jerome Kern e Oscar Hammerstein II, Hollywood inaugurava con The Jazz Singer, primo film ancora parzialmente sonoro e veicolo per il canto magnetico e febbrile di Al Jolson, quella che sarebbe diventata una tradizione altrettanto formidabile tra gli studios Warner, Paramount e Metro Goldwyn Mayer: una tradizione esaltata dai talenti compositivi di tanti degli stessi songwriters di Broadway (Kern, i fratelli Gershwin, Rodgers e Hart, e molti altri, trovarono uno spazio rilevante nella Hollywood degli anni Trenta) e dall'originalità e dal carisma di cantanti, ballerini e attori come Bing Crosby, Judy Garland, Fred Astaire, Frank Sinatra, Gene Kelly, Eleanor Powell o Donald O'Connor.

La rassegna illustra alcuni aspetti del musical hollywoodiano nell'arco dei suoi tre decenni più dinamici e vitali, alternando originals cinematografici che si richiamano con humor alla classica "rivista" di Broadway (Broadway Melodies of 1938) e schiette traduzioni filmiche di commedie musicali broadwaiane (Bells Are Ringing), film drammatici dal denso contenuto musicale (Pete

Kelly's Blues), sontuose biografie musicali (Words and Music) e più umili e snelle commedie animate da canzoni (Ride 'Em Cowboy). Il filo conduttore si trova naturalmente nella presenza di grandi personalità femminili, e nel loro richiamo seppur talora marginale all'estetica jazz e blues, e parallelamente nel contenuto jazzistico del repertorio: negli otto film, tutti, per motivi diversi, rimarchevoli, che compongono la rassegna, e nei programmi "di varietà" che li accompagnano, si apprezzano voci (e volti) di grandissimo fascino, da Ella Fitzgerald e Judy Garland (entrambe colte nelle varie fasi delle loro luminose carriere) dalla giovane Abbey Lincoln all'anziana Sophie Tucker, da Doris Day a Peggy Lee (l'una e l'altra in performances drammatiche di raro spessore), da Julie London, con la sua pura sensualità canora, a Judy Holliday, miracolo di fusione tra sottile comicità e struggente grazia interpretativa.

Blues al Femminile è organizzata con il contributo di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo
nell'ambito del bando "Arti Sceniche In Compagnia" Edizione 2008, Città di Torino in collaborazione con numerose Amministrazioni ed Associazioni Musicali Piemontesi.

Per informazioni:
Associazione Culturale Centro Jazz Torino
Via Pomba 4, 10123 Torino tel. 011/884477 fax 011/8126644

www.centrojazztorino.i
Grande attesa in tutta la regione per l’avvio del Lamezia Jazz Festival.

Giunta alla sua settima edizione il cartellone parte il 20 dicembre 2008 con termine marzo 2009.


Grande attesa in tutta la regione per l’avvio del Lamezia Jazz Festival, evento organizzato dall’Associazione Musicale Bequadro di Lamezia Terme con il contributo del Comune di Lamezia Terme e della Presidenza della Regione Calabria e di importanti Sponsor privati, primi fra tutti la Fiat-Lancia “G. Tripodi” come (sponsor ufficiale), seguito dal Centro Commerciale I due mari e dal Grand Hotel Lamezia. La settima edizione del jazz festival lametino, che si svolgerà nell’arco di quattro mesi partirà il 20 dicembre 2008 e chiuderà la rassegna nel mese di marzo 2009, offre una programmazione di grandissima qualità e presenta una formula profondamente rinnovata e arricchita da tanti eventi culturali correlati agli eventi concertistici. Dopo il successo delle precedenti edizioni, interamente ospitata all’interno del Teatro Umberto, il festival allarga i suoi confini, ospitando in cartellone una rassegna che coinvolgerà nel discorso concertistico e culturale oltre al Teatro Umberto anche diverse strutture private del lametino (sette in totale gli eventi, con una trentina di artisti in cartellone), si affiancheranno ad essi Ascolti guidati e laboratori musicali. Il coordinatore artistico della rassegna Lamezia Jazz ha dichiarato: “ La proposta, data la valenza internazionale della rassegna, consente di creare, intorno ai valori artistici proposti, condizioni di interesse e di attrattiva per il territorio, sia dal punto di vista concertistico che dal punto di vista didattico.Lamezia Jazz, giunta alla sua settima edizione è riuscita a calamitare un vasto bacino d’utenza proveniente da tutta la regione infatti lo scorso anno si è rilevato è uno degli appuntamenti più attesi e più riusciti che si sono svolti nella Regione Calabria; una rassegna intensa, organica e partecipata; i prestigiosi concerti nel Teatro Umberto, i concerti nel jazz- club, i concerti studio presso le scuole, i concerti per strada con le mitiche atmosfere delle marching band, i workshop intesi come incontri didattici, gli appuntamenti in jazz club, ed infine mostre di pittura e di fotografia. Lamezia Jazz è stata proprio un poter ricominciare ad inserire nel tessuto culturale e sociale della nostra città le grandi prospettive musicali che il Jazz è capace di offrirci; un poter riprendere ad ampliare quel patrimonio di idee e di energie necessarie al fine di spronare il pensiero ad immaginare nuove e sane alternative allo status quo musicale che si è affermato in questi ultimi anni qui a Lamezia; non per generare un altro estremo, ma per creare una salutare opportunità di equilibrio.La realizzazione del progetto proposto quest’anno, sicuramente comporterà una vigorosa campagna di marketing legata al territorio al fine di favorire quel fenomeno del pendolarismo musicale verso il nostro territorio. Ciò sarà tanto più efficace quanto più incisiva risulterà l’offerta artistica. La realizzazione del progetto consentirà anche la costituzione di uno scenario estremamente fertile finalizzato soprattutto a mettere in una vetrina nazionale la città di Lamezia Terme. La programmazione sarà di rilevante valore artistico e presenterà musicisti di valore internazionale. Il cartellone sarà concepito non solo per gli appassionati ma anche per un pubblico meno esperto, pur salvaguardando la qualità e l’unicità dell’offerta artistica.Come nella tradizione verrà strutturato un progetto artistico particolare costruito in esclusiva per l’occasione Con lo scopo di raggiungere un pubblico eterogeneo e sensibile a progetti culturali che si caratterizzano per l’elevata carica innovativa.” Sicuramente Lamezia Jazz insieme a Roccella Jazz rimane la rassegna più importante della nostra Regione, grazie all’impegno continuo e puntuale del Comune di Lamezia Terme che in sette anni di attività ha sostenuto questo festival che negli anni è diventato uno spazio culturale importante degno della nostra regione.


Informazioni per il pubblico: ASSOCIAZIONE MUSICALE BEQUADRO - 0968/442864 Mobile: 339/8309044 E-mail: bequadro@bequadro.it
Saint-Germain des Prés Café Vol.10: The finest nu-jazz compilation in 2 cd (Nu jazz Session + Nu Soul Jazz by Quantic. Distribuzione: Audioglobe)


Ufficio Stampa Italia: Lorenzo Tiezzi
www.lorenzotiezzi.it
Copertina Cd in allegato e in hi res su: www.lorenzotiezzi.it  sezione DOWNLOAD




Saint-Germain des Prés Café Vol.10
The finest nu-jazz compilation


Dopo più di un milione di copie vendure nel mondo, la serie di compilation Saint-Germain-des-Prés Café celebra il suo decimo compleanno, ovvero il suo decimo doppio cd. La nuova selezione è come sempre divisa in due: un primo disco soft mix e una selezione esclusiva di un grande personaggio della scena a cavallo tra jazze e elettronica. Nel primo cd, c'è una brillante selezione di tracce Nu-jazz: classici di Shirley Bassey rielaborati da Kenny Dope (Masters @ Work) ai St Germain presenti con una loro versione di "My Mama Said") fino a Jill Scott (con "Brotha"). Non mancano neppure canzoni souljazz ispirate al suono 60's: "PPP : On A Cloud", pubblicata su Ubiquity, label statunitense di culto e la fresca "Nekta" (della etichetta tedesca Infracom). Infine, citiamo almeno i remix: Jamie Lidell ha remixato un brano di Senor Coconut, mentre If This Ain't Love" di Nicole Willis è stata rielaborata da Elizabeth Shepherd che l'ha fatta diventare un brano per trio jazz.


Il secondo cd di Saint-Germain-des-Prés Café 10 è invece selezionato e rielaborato da Will Holland aka Quantic, produttore britannico molto stimato nell'ambiente. Quantic ha esplorato in massima libertà il catalogo della label Tru Thoughts. L'artista vive in Colombia, e per questo ha mescolato tracce Nu Soul, Nu jazz, e Nu funk in mix pieno di vibrazioni latine.

Tracklist Saint-Germain-des-Prés Café 10


CD 1 : The Nu Jazz Session



1 PPP Feat. KARMA On A Cloud
2 WALDECK Memories
3 SHIRLEY BASSEY Light My Fire (Kenny Dope Remix)
4 JAMIE LIDELL Little Bit Of Feel Good (Senor Coconut Remix)
5 JAZZ LIBERATORZ Feat. TRE HARDSON, FAT LIP & OMNI Ease My Mind
6 SLOW TRAIN SOUL Ma Soucouyant
7 ST GERMAIN My Mama Said
8 DJ DISSE Break On Throught
9 NICOLE WILLIS & THE SOUL INVESTIGATORS If This Ain't Love (Elizabeth Shepherd Trio Rework)
10 SOULARD SOUND Things We Do (Nils Krogh Alternate Take)
11 LLORCA Indigo Blues
12 NEKTA No Need To Rumble
13 KOOP Relaxin At Club F****n (Dorfmeister vs. Madrid de los Austrias Version)
14 MARCINA ARNOLD Forefathers
15 THE AMALGAMATION OF SOUNDZ Enchant Me
16 CLUB DES BELUGAS Take Three
17 JILL SCOTT Brotha
18 TEREZ MONTCALM Sweet Dreams



CD 2 : The Nu SoulJazzFunk Mix by QUANTIC



1 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Melodious Wayfarer
2 MILEZ BENJIMAN Soundcheckin'
3 TM JUKE Life, Rain, Fall
4 FLOWERING INFERNO Cuidad Del Swing
5 THE HOT 8 BRASS BAND It's Real
6 SARAVAH SOUL Arroz Com Feijao
7 LIZZY PARKS All That (Instrumental)
8 THE BAMBOOS One Man Entourage
9 QUANTIC Feat. ALICE RUSSELL Sound of Everything
10 NOSTALGIA 77 Wildflower (Povo Remix)
11 NATURAL SELF In The Morning
12 THE BAMBOOS Eel Oil
13 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Marrakech
14 BELLERUCHE Northern Girls (DJ Vadim Remix)
15 FLOWERING INFERNO Death Of The Revolution
16 THE QUANTIC SOUL ORCHESTRA Interlude
17 NOSTALGIA 77 Freedom (Zombie Dance Parts 1 & 2)
18 QUANTIC FEAT. TEMPO Sabor
19 LANU Dis-Information
COMUNICATO STAMPA

MITO SettembreMusica presenta
in collaborazione con Associazione Culturale Musica Oggi

Giovedì 18 settembre – ore 13 – Piazza Mercanti, Milano

Break in Jazz con il Franco Cerri Quartetto

Evergreen forever
Franco Cerri Quartetto

Alberto Gurrisi, organo
Mattia Magatelli, contrabbasso
Riccardo Tosi, batteria

L’ultimo appuntamento del Break in Jazz per il Festival MITO SettembreMusica, il 18 settembre alle ore 13.00 in Piazza Mercanti a Milano, è con il decano dei chitarristi italiani Franco Cerri e con il suo Quartetto.

La proposta musicale verte sul sound particolare della chitarra elettrica e dell’organo Hammond, divenuto popolare tra la fine degli anni ’50 e nel decennio successivo grazie ai dischi di “Soul Jazz” targati Blue Note, che segnarono la nascita di quello che venne definito “Organ Trio”.
Rispetto alla formula originale, Franco Cerri (che già negli anni ’70 suonò in un analogo contesto con l’organista Lou Bennett) aggiunge la presenza di un contrabbasso, che gli consente anche di ridurre il gruppo al classico trio chitarristico con basso e batteria, nel quale cambia radicalmente le dinamiche sonore, proponendo il suo strumento come fulcro, perno imprescindibile della musica.
Con Franco Cerri suona un gruppo di tre giovani musicisti, tutti ex-allievi dei Civici Corsi di Jazz, a testimonianza di quella valorizzazione dei giovani talenti che contraddistingue da sempre l’operare di Cerri. Alberto Gurrisi, di formazione pianistica, porta proprio quel pensiero all’interno del suo modo di suonare l’organo e per questo si differenzia dalla strada maestra disegnata da Smith, lasciando spazio a inedite soluzioni timbrico-armoniche. Mattia Magatelli, che ha fatto esperienza anche sui palcoscenici francesi, è un solido bassista di sostegno, preciso ritmicamente e armonicamente, assolutamente compatibile con il pensiero del leader intorno all’uso dello strumento nei propri gruppi, come avviene con Riccardo Tosi, batterista che sa dosare le dinamiche indirizzandole tra il piano e il mezzoforte, oltre a utilizzare quella linearità ritmica congeniale al fraseggio articolato del leader.

Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.

Informazioni
Biglietteria Mito Urban Center
Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.36508343
(aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.30)

www.mitosettembremusica.it


Biografie:
FRANCO CERRI: Un linguaggio espressivo, immediatamente riconoscibile, l’entusiasmo rimasto intatto negli anni, la voglia di inseguire sempre nuovi progetti caratterizzano la personalità di Franco Cerri, non soltanto il chitarrista italiano più popolare (e autorevole), ma anche uno degli stilisti più importanti del mondo jazzistico europeo, nel quale i grandi chitarristi non sono certo mancati. Cerri, di formazione totalmente autodidatta, è il classico esempio di artista che si costruisce la propria tecnica non “in astratto” ma sulla base delle proprie necessità espressive, come del resto è sempre avvenuto nel jazz tra gli artisti più creativi (il caso di Thelonious Monk è in tal senso eclatante). Nato a Milano il 29 gennaio 1926, si è formato jazzisticamente con il be-bop, la cui frenesia angosciosa è stata temperata nel tempo dalla ricerca di armonie morbide e suadenti. Ne deriva un fraseggiare costruito sui contrasti, sulla successione di segmenti melodici anche eterogenei e frutto di un’ispirazione feconda, basata sul feeling del momento, mai precostituita o infarcita di cliché. Un senso del colore che si applica anche al parametro armonico, da lui padroneggiato con naturalezza, elaborato con accostamenti inusuali ma sempre compatibili con la tonalità del pezzo che sta suonando, dove si evidenzia il suo gusto melodico nella rara capacità di “far cantare” le progressioni di accordi. Sia negli assolo, sia nel lavoro di accompagnamento, svolto con gusto sopraffino, emerge quella che forse è la sua qualità più preziosa: una formidabile natura ritmica, spontaneamente portata verso lo swing più esplicito e coinvolgente, che si estende anche alla pronuncia delle frasi, al loro respiro interno, al modo stesso in cui vengono attaccate le note. Cominciata la sua lunga e feconda carriera nel 1945, al fianco di Gorni Kramer, Cerri si è trovato nel 1949 ad accompagnare Django Reinhardt, la sua prima, vera influenza chitarristica alla quale seguirono quelle di Jimmy Raney e di Barney Kessel (fondamentale), forse all’origine del sound secco, tagliente degli anni ’50, sino ad arrivare a Wes Montgomery e Jim Hall, che sono forse all’origine della scoperta di sonorità più morbide e pastose. Negli anni ’50 si è poi trovato al fianco di grandi maestri del jazz: da Chet Baker a Gerry Mulligan, da Billie Holiday a Lee Konitz, ai musicisti del Modern Jazz Quartet e tanti altri, diventando un personaggio di punta del mondo jazzistico italiano ed europeo. I decenni successivi saranno caratterizzati da una intensa attività concertistica e dall’inizio della collaborazione con la televisione, che lo renderà artista popolare anche presso il grande pubblico, grazie a programmi divulgativi ai quali hanno preso parte famosi jazzman nazionali e internazionali.
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione
Ascona, 24 giugno 2008

LA JAZZ PARADE PER TUTTI I BAMBINI PRONTI A SFILARE E SUONARE
LUNGO LE VIE DI ASCONA E POI LA GRANDE MESSA GOSPEL CON IL CARISMATICO FATHER JEROME LEDOUX

Quarta giornata di concerti ad Ascona per la 24. edizione del New Orleans Jazz Festival. Intensa la programmazione, con la prima delle due JazzParade riservate ai bambini lungo il percorso del centro storico e il lungolago di Ascona. E poi la prima messa gospel con Father Jerome Ledoux. Questi i live di domenica 29 giugno 2008.


10:30 • Jazz Brunch with Capital Focus Jazz Band - Hotel Ascona
• Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti.
Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti.
11:30 • Marco Bianchi's Hampton Tribute Band - Ristorante Pontile - Hotel Piazza
• Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti. Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz.
Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello.
In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona.
12:00 • Pfister Sisters - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• Raro esempio di band determinata a ripercorrere il periodo swing, le Pfister Sisters, con le loro dolci, sensuali e avvolgenti armonie jazz, hanno iniziato a calcare le scene fin dal 1978, ottenendo immediatamente un grande successo di pubblico e critica. Già nel 1981 la rivista Variety le elogiava come una delle novità più interessanti proposte all’interno del prestigiosissimo New Orleans Jazz and Heritage Festival. Rifacendosi alle leggendarie Boswell Sisters, trio di sorelle che negli anni ’20 e ‘30 codificarono le regole del canto nel jazz, e recuperando gli arrangiamenti originali dell’epoca, le Pfister Sisters offrono al pubblico uno spettacolo di eccezionale qualità, grazie al talento vocale delle tre cantanti e alla cura degli arrangiamenti.
Holley Bendtsen, Yvette Voelker e Debbie Davis, sempre accompagnate al pianoforte dal fedelissimo Josh Paxton , rappresentano degnamente la tradizione swing, alternando esibizioni di fronte a vaste platee con altre più intime in piccoli jazz club. In quasi 30 anni di carriera hanno cantato fra gli altri insieme a Linda Rondstadt, Neville Brothers e di Jimmy Buffet, con quest’ultimo in occasione di un recente concerto di beneficenza tenutosi a New Orleans.
14:30 • Criterion Brass Band with 2 Dancers - Borgo & Lungolago
• La Criterion Brass Band nasce nel 1979 in Scozia, in occasione del primo festival internazionale del jazz di Edimburgo, partecipando in seguito a tutte le edizioni. È una delle formazioni da parata più rinomate a livello internazionale e il suo marchio di fabbrica, oltre ai ritmi travolgenti e alla carica di simpatia dei suoi dieci e più musicisti, rigorosamente in divisa, sono le due ballerine che aprono e guidano ogni parata, Jennifer Milne e Chatie McInally. Ispirata alle leggendarie bands composte interamente da fiati di New Orleans, la Criterion Brass Band garantisce uno show coinvolgente e della grande musica, capace ogni volta, come ha fatto anche ad Ascona in passato, di infiammare letteralmente il pubblico e fare respirare le magiche atmosfere di New Orleans.

15:30 • Free Concert :: Stage Elvezia
16:00 • Silvan Zingg Trio - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• "Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta.
Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa. Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".) Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere. Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri.
16:30 • Jazz Pardy Parade - Borgo & Lungolago
L'emozione di suonare, ballare e sfilare in una 'vera' parata assieme a una 'vera' Brass Band e in compagnia della mascotte Pardy! Un divertimento per bambini da 5 a 13 anni. Gratis!

18:00 • Larry Franco Jazz Society - Hotel Castello-Seeschloss
• Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso.
Divertimento assicurato!
18:30 • Gospel Mass - Chiesa Papio
Nella suggestiva cornice della Chiesa del Collegio Papio di Ascona (ricca di meravigliosi affreschi del XV secolo), il carismatico Father Jerôme LeDoux tornerà a celebrare una messa gospel, quest’anno con la partecipazione del Gospel Trio di Leon Vaughn. La messa viene riproposta a grande richiesta, dopo l’enorme emozione suscitata lo scorso anno. Per cercare di accontentare il maggior numero di fedeli e appassionati, le messe proposte saranno due e si terranno domenica 29 giugno (giorno di San Pietro e Paolo, santi patroni di Ascona) e in settimana, giovedì 3 luglio. Durante i concerti saranno raccolti fondi a favore della colletta SOS New Orleans Jazz Heritage lanciata dalla direzione del festival. Da ricordare che Father LeDoux è protagonista del film “Shake the Devil Off” che sarà proiettato al Teatro del Gatto lunedì 30 giugno e martedì 1 luglio (ore 19) alla presenza dello stesso LeDoux e del regista statunitense-ginevrino, Peter Entell. Girato sei mesi dopo Katrina, il film documenta la resistenza opposta da musicisti e popolazione locale alla decisione dell’arcidiocesi di chiudere la storica parrocchia di St.Augustine, di cui Father LeDoux è stato per anni la carismatica guida spirituale.
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19:30 • Frits Landesbergen Quintet feat. Harry Allen - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
• Batterista e vibrafonista di fama internazionale, Frits Landesbergen è uno dei più affermati musicisti jazz olandesi. Nato nel 1961, diplomato alla Sweelinck Academy of Music di Amsterdam, Landesbergen è un personaggio poliedrico, attivo non solo come musicista ma anche come compositore, docente, arrangiatore e produttore, in particolare con la sua casa di produzione Baileo Music Productions, creata nel 1998 con Jeroen de Rijk. In qualità di band leader ha pubblicato dal 1987 sei CD e partecipato come freelance a un centinaio di altre pregevoli registrazioni insieme ad artisti di primo piano come Milt Jackson, Eddie Daniels, Scott Hamilton, Monthy Alexander e con la cantante olandese Joke Bruijs.
Tra le sue collaborazioni più interessanti vanno ricordate quelle con la London Symphony Orchestra e la Metropole Orchestra, mentre in tempi recenti Landesbergen ha effettuato una serie di tournée di successo, in particolare come batterista al seguito di Monthy Alexander e con il progetto "Masters of Swing" realizzato insieme a Louis van Dijk, Cor Bakker e Edwin Corzillus. Un'altra tournée nei teatri con Joke Bruijs e Louis Vand Dijk era sfociata nella pubblicazione di un eccellente album, intitolato Close to Me. Ospite d’eccezione nel quintetto che porterà a JazzAscona per rendere il suo tributo a Lionel Hampton sarà il sassofonista Usa Harry Allen, fra i più grandi della scena jazz contemporanea.
20:00 • Allotria Jazzband - Jazz Club - Piazza Torre
• Fondata a Monaco nel 1969, la Allotria Jazz Band è una delle formazioni di jazz classico più rinomate d’Europa, con all’attivo ben 17 dischi sotto il suo nome, centinaia di concerti nei più importanti festival jazz europei, del Nord America e del Medio Oriente, nonché innumerevoli collaborazioni con artisti di primo piano come Harold Asbhy, Scott Hamilton, Warren Vaché, Trummy Young, Ralph Sutton e molti altri ancora, che hanno costellato la carriera della jazz band.
Il repertorio che ha fatto la fortuna della formazione bavarese racchiude composizioni di vari generi che risalgono ai primi quattro decenni del ‘900: ragtime, swing, boogie, dixieland e naturalmente lo stile New Orleans. La forza dell’Allotria Jazz Band sta nella sua potente sezione di fiati, composta da due trombe, un sax e un trombone, e dai ricercati arrangiamenti che riproducono lo stile delle Small Big Band degli anni ’30 del secolo scorso.
• Ginger Pig - Stage Imbarcadero
• Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo.
20:30 • Evan Christopher Quartet - Stage Elvezia
• Clarinettista originario della California, nato a Long Beach nel 1974.
Chistopher Evan è uno fra i giovani talenti più luminosi del firmamento jazz contemporaneo, conosciuto soprattutto per la sua predilezione per lo stile tradizionale di New Orleans, il Dixieland, e per il suo interesse verso la musica creola.
Vincitore durante gli anni del college del prestigioso Louis Armstrong National Jazz Award, in seguito trasferitosi nella capitale della Lousiana, Evan si è immediatamente inserito nell'ambiente musicale di New Orleans, suonando con i migliori artisti nella Presevation Hall e facendo parte di celebri brass band come i Nightcrawlers e i Galactic. Nel 1996 accettò l'offerta di suonare per la Jim Cullum Jazz Band con base a San Antonio, in Texas, dove rimase per tre anni, esibendosi anche nel fortunato programma radiofonico Riverwalk Jazz, insieme a musicisti come Dick Hyman e Topsy Chapman. Tra gli album di maggior successo pubblicati con il suo nome ricordiamo This Side of Evan (Jazzology 2002) e la serie Clarinet Road (STR Digital), mentre tra le collaborazioni più importanti con artisti di New Orleans vanno citate quelle memorabili effettuate con Big Al Carson, Walter Payton, Duke Heitger, Narvin Kimball, Uncle Lionel Battiste e Tom McDermott. Tornato a New Orleans nel 2001, Evan è universalmente ritenuto uno dei maestri dello stile jazz tradizionale: il pubblico di JazzAscona lo potrà ammirare insieme al suo quartetto composto da David Blenkhorn alla chitarra, Sebastien Girardot al basso e con il talento francese Guillaume Nouaux (rivelazione dell'edizione 2007) alla batteria.
21:30 • Duffy Jackson's French Connection with John Allred . - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
• Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander.
Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson.
Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008.
• R&B Caravan - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
22:00 • Eddie Bo - Stage Imbarcadero
• Figura leggendaria della scena di New Orleans, unanimemente considerato come l’ultimo grande interprete ancora vivente del “junker style” che ha contraddistinto una gloriosa generazione di pianisti jazz, Edwin Joseph Bocage, in arte Eddie Bo, sarà una delle star più attese di JazzAscona 2008.
Interprete, autore, compositore e pianista, Eddie è l’artista di New Orleans che ha inciso più 45 giri dopo il mitico Fats Domino. Nato il 20 settembre del 1929 nella capitale della Louisiana, nel corso della sua brillante e fertile carriera Bo ha sviluppato uno stile pianistico originale che fonde varie influenze, su tutte le lezioni di Professor Longhair, Art Tatum e Oscar Peterson, collezionando innumerevoli riconoscimenti. Alcuni suoi brani sono stati interpretati da cantanti di spicco come Little Richard, Huey Smith e Chubby Checker e negli anni ’50 la versione di “My Dearest Darling” incisa da Etta James è stata addirittura in vetta alle classifiche R&B. Senza contare poi che ha affiancato sul palco artisti del calibro di Ruth Brown, Earl King, Lloyd Price, Big Joe Turner, Smiley Lewis e The Platters. Il marchio di fabbrica di Eddie Bo è un’illuminante fusione fra rhythm & blues, jazz e funk che ne fa un artista e showman unico, eclettico, da decenni sulla cresta dell’onda e apprezzato in tutto il mondo.

• Allan Vaché & Warren Vaché Quintet - Jazz Club - Piazza Torre
• Il trombettista newyorkese Warren Vaché - perfetta incarnazione dell'artista-gentiluomo e giramondo - torna a JazzAscona con la sua band per offrire al pubblico del festival, dopo un anno di assenza, il suo stile imparreggiabile, modellato assorbendo le lezioni degli artisti che più l'hanno influenzato: su tutti Louis Armstrong, ma anche Clifford Brown e il suo maestro "Pee Wee" Erwin.
Un sound fatto di sonorità calde e avvolgenti, una tecnica sopraffina e un innato carisma naturale sono le principali qualità di Warren Vaché, condite da uno spiccato "sense of humour" che rende ogni sua esibizione dal vivo qualcosa di unico e imprevedibile. Musicista dotato di grande sensibilità artistica, Vaché in carriera ha suonato con musicisti del calibro di Benny Goodman e Gerry Mulligan, ed è richiestissimo da maggiori festival jazz in Europa e negli Usa.
Ritorna ad Ascona con una band completata dal fratello Allan Vaché, Tardo Hammer al piano, Leroy Williams alla batteria e infine dalla talentuosa contrabbassista australiana Nicky Parrott. Swing di primissima qualità capace di deliziare gli intenditori ma anche di coinvolgere il grande pubblico.
22:30 • Creole Clarinets - Stage Elvezia
• Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso. Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo.
E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona…
23:59 • Abstract feat. Tanya Boutté. voc - Jazz Club - Piazza Torre
• Calde atmosfere soul, ritmi funkeggianti, le musiche tradizionali degli Indian Mardi Gras e sopra tutto la voce potente e sensuale di Tanya Boutté, talentuosa cantante e giovane erede della fortunata tradizione musicale dei Boutté, una vera istituzione della”Big Easy”: sono questi gli ingredienti degli Astract, band proveniente da New Orleans che con la sua energia e il suo repertorio farà sicuramente ballare e divertire il pubblico di Jazzascona fino alle ore piccole. Un genere frizzante (ricordate i Just Another Band, mattatori delle ultime edizioni?) che piacerà soprattutto al pubblico più giovane, proposto da una formazione che si completa con i bravissimi Gerard French alla batteria, Paul Longstreth al pianoforte, Joel “Sgt Swirl” Hamilton alla chitarra e Kerry Lewis al basso. Energia pura, divertimento assicurato per la band più scatenata di Jazzascona 2008.
• Jam Session with David Blenkhorn Quartet - Hotel Tamaro


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I biglietti costano 12 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i restanti 7 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa).
Informazioni generali sul festival per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Tel. 0041 091 791 00 91
buongiorno@maggiore.ch


PROGRAMMA COMPLETO
domenica 29-6-2008
http://www.jazzascona.com/index.php?option=com_events
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

Ascona, 24 giugno 2008

GOOD VIBES! TRIBUTE TO LIONEL HAMPTON CON L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA CURATA DA SWISSJAZZORAMA
EDDIE BO PROTAGONISTA DEL PRIMO FINE SETTIMAMA DEL JAZZASCONA 2008

Seconda giornata di concerti ad Ascona per la 24. edizione del New Orleans Jazz Festival. Tra i momenti più significativi quelli che vedono protagonisti Eddie Bo, Duffy Jackson Quintet, Les Gigolos e Ginger Pig. Questa la programmazione di venerdì 27 giugno 2008:

11:30 • Vernissage with Capital Focus Jazz Band - Collegio Papio
• Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti.
Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti.
12:00 • Creole Clarinets - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso.
Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo. E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona…
16:00 • David Paquette Trio feat. Bob Barnard, tp - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• Tra tutti i musicisti presenti ad Ascona David Paquette possiede un record assoluto: è l'unico ad aver partecipato a tutte, ma proprio a tutte, le edizioni del Festival.
I jazzofili-nottambuli frequentatori le scorse edizioni delle infuocate jam session del Delta Beach Lounge e in seguito all’Hotel Tamaro lo conoscono come house pianist che in quegli emozionanti momenti dirigeva le jam session. Sarà quest'anno, invece, sui palchi ufficiali a capo di una formazione di amici musicisti completata da Stan Valacos al contrabbasso e da Andrew Dickeson alla batteria. Paquette, pianista prevalentemente solista, ha sviluppato le sue notevolissime doti di strumentista, cantante e improvvisatore nel vecchio quartiere francese di New Orleans. Ha inoltre suonato in club fra i più prestigiosi al mondo e può vantare una ricchissima discografia che conta oltre trenta album fra collaborazioni e lavori in proprio.

18:00 • New Orleans Brass Connection - Borgo & Lungolago
• Esito della fusione tra gli olandesi della Hurricane Brass Band, originari di Maastricht ma innamorati di New Orleans, e della Happy Feet Brass Band, questa formazione composta da nove eccellenti musicisti animerà con le sue spettacolari parate musicali e con i suoi travolgenti ritmi i pomeriggi e le serate asconesi, anche grazie alla contagiosa simpatia dei suoi membri. Un tocco di colore e di sana follia, nella più pura tradizione delle "marching band" della Big Easy, che riesce sempre a coinvolgere, trascinare e far ballare il pubblico, come se si trovasse davvero nel French Quarter di New Orleans.
• Duccio Swingers - Hotel Castello-Seeschloss
• Nato a Milano, nel 1945, Duccio Castelli, inizia a suonare il trombone presto, a livello amatoriale, dedicandosi al jazz tradizionale e allo swing.
Dalla fine del 1979 vive per alcuni anni in Sudamerica, suonando stabilmente con il sassofonista argentino Alfredo Espinoza ed esibendosi con la Retaguardia Jazz Band di Santiago del Cile. Tornato in Italia a metà anni '80, Castelli si è esibito per oltre 10 anni con i Riverboat Stompers di Pavia, ha partecipato a importanti festival internazionali, tenuto alcuni concerti a New Orleans, e partecipato a show televisivi.
Attualmente è il leader di tre formazioni: il quintetto Barcelona Milan Washboard, la New Duccio Swingers e i Duccio Swingers, con i quali si esibirà ad Ascona in una formazione inusuale che comprende i musicisti Claudio Perelli, Sandro Di Pisa, Roberto Piccolo e Mino Rei.
18:30 • Official Jazz Opening - Gala night - Eden Roc
19:00 • Abstract - Palco Seven
• Calde atmosfere soul, ritmi funkeggianti, le musiche tradizionali degli Indian Mardi Gras e sopra tutto la voce potente e sensuale di Tanya Boutté, talentuosa cantante e giovane erede della fortunata tradizione musicale dei Boutté, una vera istituzione della”Big Easy”: sono questi gli ingredienti degli Astract, band proveniente da New Orleans che con la sua energia e il suo repertorio farà sicuramente ballare e divertire il pubblico di Jazzascona fino alle ore piccole. Un genere frizzante (ricordate i Just Another Band, mattatori delle ultime edizioni?) che piacerà soprattutto al pubblico più giovane, proposto da una formazione che si completa con i bravissimi Gerard French alla batteria, Paul Longstreth al pianoforte, Joel “Sgt Swirl” Hamilton alla chitarra e Kerry Lewis al basso. Energia pura, divertimento assicurato per la band più scatenata di Jazzascona 2008.
19:30 • Marco Bianchi's Hampton Tribute Band - Stage Biblioteca – Lionel
• Hampton Stage
• Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti.
Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz. Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello. In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona.
20:00 • Duffy Jackson Quintet - Stage Imbarcadero
Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander. Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson. Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008.

• Pfister Sisters - Jazz Club - Piazza Torre
• Raro esempio di band determinata a ripercorrere il periodo swing, le Pfister Sisters, con le loro dolci, sensuali e avvolgenti armonie jazz, hanno iniziato a calcare le scene fin dal 1978, ottenendo immediatamente un grande successo di pubblico e critica. Già nel 1981 la rivista Variety le elogiava come una delle novità più interessanti proposte all’interno del prestigiosissimo New Orleans Jazz and Heritage Festival. Rifacendosi alle leggendarie Boswell Sisters, trio di sorelle che negli anni ’20 e ‘30 codificarono le regole del canto nel jazz, e recuperando gli arrangiamenti originali dell’epoca, le Pfister Sisters offrono al pubblico uno spettacolo di eccezionale qualità, grazie al talento vocale delle tre cantanti e alla cura degli arrangiamenti.
Holley Bendtsen, Yvette Voelker e Debbie Davis, sempre accompagnate al pianoforte dal fedelissimo Josh Paxton , rappresentano degnamente la tradizione swing, alternando esibizioni di fronte a vaste platee con altre più intime in piccoli jazz club. In quasi 30 anni di carriera hanno cantato fra gli altri insieme a Linda Rondstadt, Neville Brothers e di Jimmy Buffet, con quest’ultimo in occasione di un recente concerto di beneficenza tenutosi a New Orleans.
20:30 • Norbert Schneider's R&B Caravan feat. Roberto Kyle - Stage Elvezia
• Rivelazione assoluta dell'edizione 2007 del festival, la band austro-svizzera degli R&B Caravan tornerà anche quest'estate per infiammare il pubblico sul lungolago di Ascona con il suo travolgente stile fatto di rhythm & blues, soul e venature di folk. E anche quest'anno la band, trascinata dal suo carismatico leader Norbert Schneider, cantante, chitarrista e songwriter di fama, potrà contare sulla partecipazione dello special guest Robert Kyle, talentuoso sassofonista californiano, che ha collaborato in passato con artisti del calibro di Stevie Wonder, Chaka Khan e Linda Ronstad e ha collaborato alla realizzazione di musiche per film. La band può contare sull'apporto di eccezionali interpreti come Dani Gugolz (basso) e Peter Müller (batteria) alla sezione ritmica e dello zurighese David Ruosch, specialista dello stile swing, al pianoforte. Per il pubblico ogni esibizione degli R&B Caravan è una garanzia di divertimento ed energia pura.
21:30 • Capital Focus Jazz Band - Piazzetta e ristorante Ambrosoli
• Istituita a Washington nel 1988 allo scopo di formare nuove generazioni di musicisti jazz nello studio dello stile New Orleans delle origini e di mantenere vivo lo straordinario lascito di giganti del jazz del rango di Louis Armstrong, Jerry Roll Morton, Bix Beiderbecke, Sidney Bechet e Jack Teagarden, la Capital Focus Jazz Band è diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di talenti.
Nota in precedenza come Federal Focus Jazz Band, questa formazione è il frutto dell’accademia istituita dalla Potomac River Jazz Club, un’encomiabile programma educativo che dalla sua nascita ha formato molte giovani promesse della scena musicale dell’area di Washington DC. La band, diretta da Dave Robinson, fratello del sassofonista Scott Robinson, ha all’attivo innumerevoli riconoscimenti fra i quali spiccano un premio speciale assegnato dalla giuria del Louis Armstrong International Jazz Competition in Francia e il primo premio al Traditional Jazz Youth Band Festival di Sacramento. Oltre ad aver suonato in locali storici come la Preservation Hall di New Orleans, la Capital Focus Jazz Band si è esibita in più occasioni anche alla Casa Bianca in onore del presidente degli Stati Uniti.
22:00 • Frits Landesbergen Quintet feat. Harry Allen - Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
• Batterista e vibrafonista di fama internazionale, Frits Landesbergen è uno dei più affermati musicisti jazz olandesi. Nato nel 1961, diplomato alla Sweelinck Academy of Music di Amsterdam, Landesbergen è un personaggio poliedrico, attivo non solo come musicista ma anche come compositore, docente, arrangiatore e produttore, in particolare con la sua casa di produzione Baileo Music Productions, creata nel 1998 con Jeroen de Rijk. In qualità di band leader ha pubblicato dal 1987 sei CD e partecipato come freelance a un centinaio di altre pregevoli registrazioni insieme ad artisti di primo piano come Milt Jackson, Eddie Daniels, Scott Hamilton, Monthy Alexander e con la cantante olandese Joke Bruijs. Tra le sue collaborazioni più interessanti vanno ricordate quelle con la London Symphony Orchestra e la Metropole Orchestra, mentre in tempi recenti Landesbergen ha effettuato una serie di tournée di successo, in particolare come batterista al seguito di Monthy Alexander e con il progetto "Masters of Swing" realizzato insieme a Louis van Dijk, Cor Bakker e Edwin Corzillus. Un'altra tournée nei teatri con Joke Bruijs e Louis Vand Dijk era sfociata nella pubblicazione di un eccellente album, intitolato Close to Me. Ospite d’eccezione nel quintetto che porterà a JazzAscona per rendere il suo tributo a Lionel Hampton sarà il sassofonista Usa Harry Allen, fra i più grandi della scena jazz contemporanea.
• Eddie Bo - Jazz Club - Piazza Torre
• Figura leggendaria della scena di New Orleans, unanimemente considerato come l’ultimo grande interprete ancora vivente del “junker style” che ha contraddistinto una gloriosa generazione di pianisti jazz, Edwin Joseph Bocage, in arte Eddie Bo, sarà una delle star più attese di JazzAscona 2008.
Interprete, autore, compositore e pianista, Eddie è l’artista di New Orleans che ha inciso più 45 giri dopo il mitico Fats Domino. Nato il 20 settembre del 1929 nella capitale della Louisiana, nel corso della sua brillante e fertile carriera Bo ha sviluppato uno stile pianistico originale che fonde varie influenze, su tutte le lezioni di Professor Longhair, Art Tatum e Oscar Peterson, collezionando innumerevoli riconoscimenti. Alcuni suoi brani sono stati interpretati da cantanti di spicco come Little Richard, Huey Smith e Chubby Checker e negli anni ’50 la versione di “My Dearest Darling” incisa da Etta James è stata addirittura in vetta alle classifiche R&B.
Senza contare poi che ha affiancato sul palco artisti del calibro di Ruth Brown, Earl King, Lloyd Price, Big Joe Turner, Smiley Lewis e The Platters.
Il marchio di fabbrica di Eddie Bo è un’illuminante fusione fra rhythm & blues, jazz e funk che ne fa un artista e showman unico, eclettico, da decenni sulla cresta dell’onda e apprezzato in tutto il mondo.
• Larry Franco Jazz Society - Palco Seven
• Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso. Divertimento assicurato!
22:30 • Silvan Zingg Trio & Boogie Woogie Piano - Stage Imbarcadero
"Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta.
Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa.
Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".)
Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere.
Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri.

23:00 • Les Gigolos feat. New Orleans Own Lillian Boutté - Stage Elvezia

23:59 • Ginger Pig :: Jazz Club - Piazza Torre
• Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo.
• Jam Session with Attilio Troiano & Roberto Piroles - Hotel Tamaro


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Solo nei week end i biglietti costano 15 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 12 euro), negli altri giorni 12 franchi (circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i restanti 9 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa).
Informazioni generali sul festival per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Tel. 0041 091 791 00 91
buongiorno@maggiore.ch


PROGRAMMA COMPLETO
Sabato 27-6-2008
http://www.jazzascona.com/index.php?option=com_events
24.JAZZASCONA
NEW ORLEANS & CLASSICS
26 Giugno – 6 luglio 2008
BAMBINI PROTAGONISTI NELLE DUE DOMENICHE DEL FESTIVAL

Spazio anche per i bambini al JazzAscona Festival. Sono due gli appuntamenti dedicati ai ragazzi fino a 13 anni che nelle giornate di domenica 29 giugno e 6 luglio 2008, nel pomeriggio, potranno divertirsi insieme a Pardy, la mascotte dell’Ente Turistico Lago Maggiore. Come? In una esclusiva e originale parata con tanto di Brass Band che sfila nelle vie del centro storico di Ascona, dove la musica è ancora una volta protagonista con colori e animazioni a far da cornice ad un momento davvero unico. L’iscrizione è gratuita con omaggio (fino ad esaurimento) per tutti i partecipanti, ospiti anche di una gustosa merenda al termine della sfilata offerta dall’Ente Turistico Lago Maggiore. Per iscrizioni e informazioni 0041/91.791.00.91 oppure buongiorno@maggiore.ch.
Foto in alta risoluzione scaricabili all’indirizzo:

http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS

Altre iniziative per i bambini: giocare in spiaggia sulle rive del Lago Maggiore oppure fare un giro sull'argine del fiume a cavallo. Sfidare mamma e papà ad una partita di minigolf o sognare di essere un pilota di Formula 1 a bordo di un go-kart. Salire in funivia in vetta fino a Cardada, godersi il panorama e fermasi a giocare nel villaggio indiano, o fare una rinfrescante escursione in battello e fermarsi alle Isole di Brissago per una pausa gelato.
Attraversare Locarno e Ascona con il trenino o divertirsi in uno dei numerosi parchi giochi all'aperto, spesso posizionati in luoghi incantevoli. E che ne dite di concludere la giornata gustandosi una deliziosa pizza o un enorme piatto di spaghetti?

JAZZASCONA 2008
26 Giugno – 6 Luglio 2008
24. Edizione
Ascona, Lago Maggiore, Svizzera
www.jazzascona.com
Informazioni per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Viale Papio 5 – 6612 Ascona
Telefono: + 41 91 791 00 91
E-mail: info@jazzascona.com
Ascona, 25 giugno 2008
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

JazzAscona 2008, rigore ed originalità

Il genio di Lionel Hampton, le maschere dei Mardi Gras Indians e tante stelle per la 24. edizione del festival

Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio 2008 - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di 400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica.

Sotto il segno di Hampton

Il cartellone 2008 allestito dal direttore artistico Nicolas Gilliet è ricchissimo. A cominciare dal sostanzioso tributo dedicato al grande vibrafonista ed entertainer Lionel Hampton, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Al musicista che ha introdotto il vibrafono nel jazz, esercitando un'influenza enorme su generazioni di jazzisti, il festival di Ascona renderà omaggio con un serie di concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno…

Il meglio del jazz contemporaneo

Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei (da segnalare perlomeno il gradito ritorno della tedesca Barrelhouse Jazzband), il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream vivente, per la prima volta al festival.



Da New Orleans spettacolo garantito

Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come Eddie Bo, popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans inventando quell’esplosiva miscela R&B-Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo.

Fra messe gospel e Mardi Gras Indians

Fra gli eventi speciali che Ascona dedica quest’anno a New Orleans, spiccano le due messe gospel che il carismatico Father Jerôme LeDoux celebrerà nella splendida Chiesa del Collegio Papio: chi ha avuto la fortuna di assistere allunica messa dello scorso anno ricorderà quell'evento come uno dei momenti in assoluto più emozionanti e intensi di tutta la storia del festival. Un altro evento clou sarà costituito dalla consegna di un Ascona Jazz Award al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison, uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare attenzione quest’anno.

Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band, le travolgenti jam session in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona, gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo svizzero del jazz. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans.
Visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com.  

Info biglietti

Happy Music
JazzAscona presenta giornalmente circa 20 concerti. Prime note a partire dalle 11 del mattino, i principali concerti serali iniziano invece alle 21. L'ingresso ai concerti che si tengono nei ristoranti e nei bar (Happy Music) è gratuito. Viene però applicato un supplemento di prezzo sulle consumazioni oppure chiesto un contributo unico per la musica.

Entrata ai concerti serali
I 10 concerti della sera, che si tengono sul lungolago, sono a pagamento.
Entrata serale – dal lunedì al giovedì e domenica 12 franchi (8 Euro);
venerdì e sabato 15 franchi (10 Euro).
Nessuna prevendita; apertura casse dalle 18.30

Pass
Pass generale, valido per i 10 giorni del festival in vendita a 108 franchi (circa 70 euro)
Pass valido per 3 giorni a scelta in vendita a 35 franchi (circa 23 euro)
I pass sono in vendita durante il giorno al Festival Shop o all’ufficio informazioni dell’Ente Turistico (Viale Papio 5 ad Ascona) e la sera a partire dalle 18.30 alle casse del festival.

Informazioni: Ente Turistico Lago Maggiore 0041/91 791 00 91
www.jazzascona.ch indirizzo email: buongiorno@maggiore.ch



Il materiale fotografico in alta definizione (300 dpi) è disponibile all’indirizzo
http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS


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Ascona, 26 giugno 2008
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

AL VIA LA 24. EDIZIONE DEL PIU’ IMPORTANTE FESTIVAL JAZZ EUROPEO DEDICATO AL GENERE CLASSICO E TRADIZIONALE

Inizia giovedì 26 giugno 2008 la 24ª edizione del New Orleans Jazz Ascona, il festival di jazz tradizionale più importante d’Europa, secondo al mondo dopo quello di New Orleans. Fino al 6 luglio più di 200 concerti per complessive 400 ore di musica, 250 musicisti che daranno vita a esibizioni dalle 11 del mattino fino alle 5 del giorno successivo. Dopo aver scelto per molti anni quale filo conduttore della manifestazione un "anniversario" particolarmente significativo (si era iniziato nel 2000 con i cento anni di Louis Armstrong) quest’anno la il cartellone di JazzAscona intende invece proporre un tema più ampio e articolato. Il titolo dell’edizione 2008 è infatti "Good Vibes!". Nel centenario della nascita, JazzAscona 2008 renderà omaggio a Lionel Hampton con un palco a lui tutto dedicato (lo stage Biblioteca) e una serie di 20 concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. In questo senso il festival di Ascona si pone (come sempre, più di sempre) quale vetrina di quanto succede sulla scena internazionale: saranno dunque invitati ad esibirsi nel borgo ticinese alcuni tra i migliori solisti e gruppi attualmente in attività.
Come negli scorsi anni il cartellone del festival proporrà sul palco principale della manifestazione, il Palco Torre, una serie di serate a tema. I vari gruppi invitati ad esibirsi daranno il loro contributo allo sviluppo del tema generale prescelto.

Questo il programma della giornata inaugurale:

17:30 • David Paquette Trio :: Hotel Castello-Seeschloss
• Tra tutti i musicisti presenti ad Ascona David Paquette possiede un record assoluto: è l'unico ad aver partecipato a tutte, ma proprio a tutte, le edizioni del Festival. I jazzofili-nottambuli frequentatori le scorse edizioni delle infuocate jam session del Delta Beach Lounge e in seguito all’Hotel Tamaro lo conoscono come house pianist che in quegli emozionanti momenti dirigeva le jam session. Sarà quest'anno, invece, sui palchi ufficiali a capo di una formazione di amici musicisti completata da Stan Valacos al contrabbasso e da Andrew Dickeson alla batteria.
Paquette, pianista prevalentemente solista, ha sviluppato le sue notevolissime doti di strumentista, cantante e improvvisatore nel vecchio quartiere francese di New Orleans. Ha inoltre suonato in club fra i più prestigiosi al mondo e può vantare una ricchissima discografia che conta oltre trenta album fra collaborazioni e lavori in proprio.
19:00 • JazzAscona Opening Parade :: Piazza San Pietro
• Criterion Brass Band, Mama Digdown's Brass Band, New Orleans Brass Connecticon
• La Criterion Brass Band nasce nel 1979 in Scozia, in occasione del primo festival internazionale del jazz di Edimburgo, partecipando in seguito a tutte le edizioni. È una delle formazioni da parata più rinomate a livello internazionale e il suo marchio di fabbrica, oltre ai ritmi travolgenti e alla carica di simpatia dei suoi dieci e più musicisti, rigorosamente in divisa, sono le due ballerine che aprono e guidano ogni parata, Jennifer Milne e Chatie McInally. Ispirata alle leggendarie bands composte interamente da fiati di New Orleans, la Criterion Brass Band garantisce uno show coinvolgente e della grande musica, capace ogni volta, come ha fatto anche ad Ascona in passato, di infiammare letteralmente il pubblico e fare respirare le magiche atmosfere di New Orleans.
20:00 • Silvan Zingg Trio :: Stage Imbarcadero
• "Ambasciatore svizzero del boogie woogie", dopo diversi anni di studi classici e jazz con trombone e pianoforte il ticinese Silvan Zingg si è dedicato allo stile del boogie woogie, ispirandosi ai grandi pianisti del genere degli anni trenta.
Presentato dai critici come un pianista che riesce a impressionare il pubblico per la sua bravura tecnica e per la contagiosa comunicatività, oggi Zingg é ritenuto uno dei più noti pianisti di blues e boogie woogie in Europa.
Giovane ma con una ricca carriera alle spalle, con concerti in oltre 20 paesi e alcuni dischi incisi (il suo ultimo CD si intitola "Boogie Woogie Triology".)
Zingg é il fondatore e l'organizzatore del Festival internazionale di Boogie Woogie in Svizzera e dal 2002 presenta in Ticino i migliori pianisti internazionali del genere.
Durante le sue apparizioni ai diversi festival ha incontrato leggende del blues come Ray Charles, Katie Webster, Sammy Price, Jimmy Walker, B.B. King, e molti altri.
• Marco Bianchi's Hampton Tribute Band::Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
• Vibrafonista, compositore e arrangiatore, Marco Bianchi è un musicista poliedrico che sfuma le sue matrici jazz con venature di musica latina, etnica, fusion, bossa nova e influenze classiche, senza disdegnare tuffi in repertori più commerciali e moderni come nei generi pop, soul e funk, annoverando collaborazioni con Andrea Braido, Claudio Sanfilippo e altri musicisti.
Bianchi ha collaborato con diverse orchestre classiche, orchestre di fiati e formazioni cameristiche quali L'Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana (con la quale ha inciso tre dischi), e si è classificato secondo nella categoria "Miglior Nuovo Talento" al concorso europeo Eurojazz. Membro fondatore insieme a Matteo Mascetti del Power Duo, il cui disco "Armalletale" ha meritato una nomination alla voce "Miglior Disco Dell'anno 2005" nella categoria Jazz, in ambito jazzistico ha preso parte a collaborazioni, incisioni ed esibizioni con artisti del calibro di Emilio Soana, Marco Castiglioni, Paolo Tomelleri, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi e Rossano Sportiello. In coppia con il pianista Paolo Alderighi ha portato in scena negli scorsi mesi un concerto intitolato Tribute to Lionel Hampton, omaggio al grande vibrafonista americano che ha aperto le porte del jazz a questo particolare, affascinante strumento. I due saranno affiancati per l’occasione da una band di affermati jazzisti italiani, tra cui spiccano Alfredo Ferrario e Carlo Bagnoli, già ammirati nella scorsa edizione di JazzAscona.
20:30 • Allotria Jazzband :: Stage Elvezia
• Fondata a Monaco nel 1969, la Allotria Jazz Band è una delle formazioni di jazz classico più rinomate d’Europa, con all’attivo ben 17 dischi sotto il suo nome, centinaia di concerti nei più importanti festival jazz europei, del Nord America e del Medio Oriente, nonché innumerevoli collaborazioni con artisti di primo piano come Harold Asbhy, Scott Hamilton, Warren Vaché, Trummy Young, Ralph Sutton e molti altri ancora, che hanno costellato la carriera della jazz band. Il repertorio che ha fatto la fortuna della formazione bavarese racchiude composizioni di vari generi che risalgono ai primi quattro decenni del ‘900: ragtime, swing, boogie, dixieland e naturalmente lo stile New Orleans. La forza dell’Allotria Jazz Band sta nella sua potente sezione di fiati, composta da due trombe, un sax e un trombone, e dai ricercati arrangiamenti che riproducono lo stile delle Small Big Band degli anni ’30 del secolo scorso.
• Creole Clarinets :: Jazz Club - Piazza Torre
• Il progetto “Noites Cariocas” è nato per iniziativa del clarinettista e sassofonista Thomas L’Etienne, uno dei maggiori esponenti europei del New Orleans Jazz e grande appassionato di musica brasiliana. “Noites Cariocas” rende omaggio alla musica “Choro”, genere sviluppatosi attorno al 1870 a Cidade Nova, un quartiere di Rio de Janeiro abitato in prevalenza da neri, che – come il jazz per la cultura afroamericana – rappresenta una sintesi fra musica da ballo di origine europea (polka, valzer, mazurca) e ritmi africani. Il legame fra questa musica e il jazz e la cultura di New Orleans è pertanto molto intenso.
Jazz e Choro hanno in comune anche il loro carattere “democratico”: invece di mettere l’accento sul virtuosismo dei singoli strumentisti, entrambe hanno al centro lo sforzo armonico del gruppo. E, come nel jazz esistono le jam session, spazi di libertà e improvvisazione, nella musica Choro hanno avuto una grande importanza le “rodas”, eventi sociali in cui i musicisti suonano insieme imparando gli uni dagli altri. Quest’estate, con i ritmi delle “Noites Cariocas”, sarà impossibile non battere il piede sotto le stelle di Ascona…
21:30 • The Amazing Quartet of Attilio Troiano & Roberto Pistolesi
• . Stage Imbarcadero
• Una fra le giovani formazioni jazz più interessanti del panorama italiano contemporaneo è certamente l'Amazing Quartet di Attilio Troiano, talentuoso sassofonista e clarinettista, e di Roberto Pistolesi, energico batterista con all'attivo una lunga serie di prestigiose collaborazioni.
Dal canto suo Troiano, dopo aver esordito con la musica classica, si è poi interamente dedicato alla musica jazz e, oltre a suonare sax tenore, sax alto e clarinetto, vanta eccellenti doti di essere pianista, cantante ed arrangiatore, sia per piccoli organici che per orchestra. La sua versatilità lo porta a collaborare con formazioni dixieland, cool jazz, be-bop e hard-bop. Svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Una band giovane ma dalle grandi potenzialità, che si completa con Michele Di Martino al pianoforte e Tommaso Scannapieco al basso.
• Duccio Swingers :: Piazzetta e ristorante Ambrosoli
Nato a Milano, nel 1945, Duccio Castelli, inizia a suonare il trombone presto, a livello amatoriale, dedicandosi al jazz tradizionale e allo swing.
Dalla fine del 1979 vive per alcuni anni in Sudamerica, suonando stabilmente con il sassofonista argentino Alfredo Espinoza ed esibendosi con la Retaguardia Jazz Band di Santiago del Cile. Tornato in Italia a metà anni '80, Castelli si è esibito per oltre 10 anni con i Riverboat Stompers di Pavia, ha partecipato a importanti festival internazionali, tenuto alcuni concerti a New Orleans, e partecipato a show televisivi.
Attualmente è il leader di tre formazioni: il quintetto Barcelona Milan Washboard, la New Duccio Swingers e i Duccio Swingers, con i quali si esibirà ad Ascona in una formazione inusuale che comprende i musicisti Claudio Perelli, Sandro Di Pisa, Roberto Piccolo e Mino Rei.

22:00 • Duffy Jackson Quintet :: Stage Biblioteca - Lionel Hampton Stage
Nato e cresciuto con il jazz nel sangue - suo padre era infatti il celebre bassista jazz Chubby Jackson, membro della Woody Herman Orchestra negli anni '40 - Duffy Jackson ha esordito alla batteria all'età di quattro anni e prima ancora di compiere dieci anni era già considerato per la sua tecnica un "bambino prodigio", facendo le sue prime apparizioni in show televisivi di successo negli USA come "I've Got a Secret" e il "Mike Douglas Show". Il giorno dopo la maturità, Duffy prese un aereo per la California dove Milt Jackson e Ray Brown lo aspettavano per una serie di concerti, prima di volare a New York per suonare insieme al grande pianista Monty Alexander. Duffy non era ancora ventenne, ma la sua scintillante carriera era lanciata, sotto la protezione dei suoi maestri Buddy Rich, Gene Krupa e Louie Bellson. Negli anni successivi ha suonato con leggende del jazz del '900 come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Billy Eckstine, Stan Getz, Buddy Rich e Harry "Sweets" Edison, mettendo il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di big band famose come quelle di Count Basie, Artie Shaw, ma soprattutto del grande vibrafonista Lionel Hampton. Jackson è attivo anche come insegnante nella International Association of Jazz Educators ed è richiesto dai più importanti festival jazz negli Usa e in Europa. Torna ad Ascona dopo un'assenza di alcuni anni e insieme al suo quintetto composto da musicisti francesi sarà una delle stelle dell'edizione 2008.

• Ginger Pig :: Jazz Club - Piazza Torre
• Band di casa al Black Bottom Club di Northampton (Inghilterra), dove da anni si esibisce tutti i sabati sera, la Ginger Pig Band è una fra le più interessanti espressioni del jazz d'oltremanica, anche grazie alle molteplici influenze e ai diversi background dei musicisti che la compongono, che spaziano dal jazz al rock, dalla musica celtica a quella latina. Ma quello che accomuna i dieci membri della formazione britannica è la passione per New Orleans: la band ha infatti iniziato la sua attività nel lontano 1975 proprio come gruppo impegnato sul fronte del revival dell'autentico jazz di New Orleans. Molti musicisti americani si sono esibiti al club col gruppo, fra loro spiccano Alton Purnell, Kid Sheik Cola, Tuba Fats, Sam Lee, Louis Nelson e Freddie Lonzo, così come diverse star britanniche quali Sammy Rimington e Cuff Billett. Una formazione apertissima a varie contaminazioni e influenze musicali e capace di offrire spettacolari performance dal vivo.
22:45 • Larry Franco Jazz Society :: Stage Elvezia
• Band italiana versatile e assolutamente originale guidata dal suo carismatico leader Larry Franco, la Larry Franco Jazz Society propone un repertorio molto accattivante e divertente, costituito sia da brani italiani dell'epoca che da classici del jazz tradizionale e dixieland, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band. Una formazione in cui tutti i musicisti tranne il contrabbassista sono polistrumentisti che riescono a dare un colore nuovo e una grande varietà alle proprie "performances", anche grazie all'utilizzo di strumenti quasi sconosciuti e del tutto inusuali come il Washboard (asse da lavare in ottone in uso a New Orleans), il megafono per cantare (che consente di riprodurre la sonorità tipica degli anni '30), oltre che la fisarmonica, la tromba, il trombone, il sax soprano e il contrabbasso. Divertimento assicurato!
23:30 • Norbert Schneider's R&B Caravan feat. Roberto Kyle . :: Stage Imbarcadero
• Rivelazione assoluta dell'edizione 2007 del festival, la band austro-svizzera degli R&B Caravan tornerà anche quest'estate per infiammare il pubblico sul lungolago di Ascona con il suo travolgente stile fatto di rhythm & blues, soul e venature di folk. E anche quest'anno la band, trascinata dal suo carismatico leader Norbert Schneider, cantante, chitarrista e songwriter di fama, potrà contare sulla partecipazione dello special guest Robert Kyle, talentuoso sassofonista californiano, che ha collaborato in passato con artisti del calibro di Stevie Wonder, Chaka Khan e Linda Ronstad e ha collaborato alla realizzazione di musiche per film.
La band può contare sull'apporto di eccezionali interpreti come Dani Gugolz (basso) e Peter Müller (batteria) alla sezione ritmica e dello zurighese David Ruosch, specialista dello stile swing, al pianoforte. Per il pubblico ogni esibizione degli R&B Caravan è una garanzia di divertimento ed energia pura.
23:59 • Pink Turtle :: Jazz Club - Piazza Torre
• Inutile fare tanti giri di parole: il ritorno dei Pink Turtle costituisce uno degli eventi di maggior richiamo della prossima edizione di JazzAscona.
La band francese – composta da sette elementi – torna infatti a calcare le scene dopo un’assenza durata quasi quarant’anni e una parentesi costituita dal progetto Les Gigolos, progetto durato una decina d'anni che aveva portato il gruppo anche sulle rive del Lago Maggiore. I Pink Turtle si erano sciolti nel lontano 1969, all’apice del successo internazionale e al termine di una tournée mondiale che li aveva visti trionfare sui palcoscenici più prestigiosi.
La chiave del successo della band francese risiede nella rivisitazione “swing” degli standards della musica pop-rock, da “Hotel California” degli Eagles a “Smoke on the Water” dei Deep Purple. Il loro “swing” ha esercitato una forte influenza sulla musica pop e sulle ballate rock di artisti come Bee Gees, Supertramp, Simon & Garfunkel e Stevie Wonder, come hanno osservato molti critici musicali.
Una formazione che non ha perso nulla del vecchio smalto e che entusiasmerà il pubblico con sketch, intermezzi comici, e l’interpretazione swing di indimenticabili hit che hanno fatto il giro del mondo.
• Jam Session with Evan Cristopher Quartet :: Hotel Tamaro
• Clarinettista originario della California, nato a Long Beach nel 1974.
Chistopher Evan è uno fra i giovani talenti più luminosi del firmamento jazz contemporaneo, conosciuto soprattutto per la sua predilezione per lo stile tradizionale di New Orleans, il Dixieland, e per il suo interesse verso la musica creola. Vincitore durante gli anni del college del prestigioso Louis Armstrong National Jazz Award, in seguito trasferitosi nella capitale della Lousiana, Evan si è immediatamente inserito nell'ambiente musicale di New Orleans, suonando con i migliori artisti nella Presevation Hall e facendo parte di celebri brass band come i Nightcrawlers e i Galactic. Nel 1996 accettò l'offerta di suonare per la Jim Cullum Jazz Band con base a San Antonio, in Texas, dove rimase per tre anni, esibendosi anche nel fortunato programma radiofonico Riverwalk Jazz, insieme a musicisti come Dick Hyman e Topsy Chapman. Tra gli album di maggior successo pubblicati con il suo nome ricordiamo This Side of Evan (Jazzology 2002) e la serie Clarinet Road (STR Digital), mentre tra le collaborazioni più importanti con artisti di New Orleans vanno citate quelle memorabili effettuate con Big Al Carson, Walter Payton, Duke Heitger, Narvin Kimball, Uncle Lionel Battiste e Tom McDermott.
Tornato a New Orleans nel 2001, Evan è universalmente ritenuto uno dei maestri dello stile jazz tradizionale: il pubblico di JazzAscona lo potrà ammirare insieme al suo quartetto composto da David Blenkhorn alla chitarra, Sebastien Girardot al basso e con il talento francese Guillaume Nouaux (rivelazione dell'edizione 2007) alla batteria.

♫ ♫ ♫


Solo nei week end i biglietti costano 15 franchi svizzeri (al cambio attuale circa 12 euro), negli altri giorni 12 franchi (circa 10 euro) e possono essere acquistati a partire dalle 18.30 alle quattro entrate della festa. Non è prevista prevendita di singoli concerti, entrati dentro l’area delimitata si può assistere a tutti i live in scaletta, in piedi o seduti. Inoltre c’è la possibilità di acquistare un pass valido per i 10 giorni della manifestazione a 105 franchi (circa 70 euro) o in alternativa un pass valido per 3 giorni a scelta a 33 franchi (circa 22 euro). Questi biglietti possono essere acquistati alle casse del festival o negli alberghi di Ascona oppure, durante il giorno, all`ufficio informazioni dell`Ente Turistico (Casa Serodine - di fronte al Municipio e alla chiesa).

Informazioni generali sul festival per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Tel. 0041 091 791 00 91
buongiorno@maggiore.ch


PROGRAMMA COMPLETO
giovedì 26-6-2008
http://www.jazzascona.com/
Ascona, 27 maggio 2008
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione

JazzAscona 2008, rigore ed originalità

Il genio di Lionel Hampton, le maschere dei Mardi Gras Indians e tante stelle per la 24. edizione del festival

Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio 2008 - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di 400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica.

Sotto il segno di Hampton

Il cartellone 2008 allestito dal direttore artistico Nicolas Gilliet è ricchissimo. A cominciare dal sostanzioso tributo dedicato al grande vibrafonista ed entertainer Lionel Hampton, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. Al musicista che ha introdotto il vibrafono nel jazz, esercitando un'influenza enorme su generazioni di jazzisti, il festival di Ascona renderà omaggio con un serie di concerti che andranno a coprire vari aspetti del suo genio musicale e che vedranno protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber (clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno…

Il meglio del jazz contemporaneo

Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei (da segnalare perlomeno il gradito ritorno della tedesca Barrelhouse Jazzband), il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream vivente, per la prima volta al festival.



Da New Orleans spettacolo garantito

Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come Eddie Bo, popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans inventando quell’esplosiva miscela R&B-Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo.

Fra messe gospel e Mardi Gras Indians

Fra gli eventi speciali che Ascona dedica quest’anno a New Orleans, spiccano le due messe gospel che il carismatico Father Jerôme LeDoux celebrerà nella splendida Chiesa del Collegio Papio: chi ha avuto la fortuna di assistere allunica messa dello scorso anno ricorderà quell'evento come uno dei momenti in assoluto più emozionanti e intensi di tutta la storia del festival. Un altro evento clou sarà costituito dalla consegna di un Ascona Jazz Award al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison, uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare attenzione quest’anno.

Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band, le travolgenti jam session in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona, gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo svizzero del jazz. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans.
Visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com.



Info biglietti

Happy Music
JazzAscona presenta giornalmente circa 20 concerti. Prime note a partire dalle 11 del mattino, i principali concerti serali iniziano invece alle 21. L'ingresso ai concerti che si tengono nei ristoranti e nei bar (Happy Music) è gratuito. Viene però applicato un supplemento di prezzo sulle consumazioni oppure chiesto un contributo unico per la musica.

Entrata ai concerti serali
I 10 concerti della sera, che si tengono sul lungolago, sono a pagamento.
Entrata serale – dal lunedì al giovedì e domenica 12 franchi (8 Euro);
venerdì e sabato 15 franchi (10 Euro).
Nessuna prevendita; apertura casse dalle 18.30

Pass
Pass generale, valido per i 10 giorni del festival in vendita a 108 franchi (circa 70 euro)
Pass valido per 3 giorni a scelta in vendita a 35 franchi (circa 23 euro)
I pass sono in vendita durante il giorno al Festival Shop o all’ufficio informazioni dell’Ente Turistico (Viale Papio 5 ad Ascona) e la sera a partire dalle 18.30 alle casse del festival.

Informazioni: Ente Turistico Lago Maggiore 0041/91 791 00 91
www.jazzascona.ch indirizzo email: buongiorno@maggiore.ch



Il materiale fotografico in alta definizione (300 dpi) è disponibile all’indirizzo
http://picasaweb.google.it/jazzascona/JAZZASCONANEWORLEANSCLASSICS
JazzAscona 2008
Stelle del jazz, maschere del Mardi Gras
e tributo al genio di Lionel Hampton
Anche quest'estate - dal 26 giugno al 6 luglio - il meraviglioso lungolago di Ascona si trasformerà
nella New Orleans d’Europa con la 24ma edizione di JazzAscona New Orleans & Classics. Dieci giorni
di grande jazz, con spruzzate di blues, R&B, soul, ritmi latini e funky; con oltre 200 concerti e più di
400 ore di musica dal vivo, suonata da una quarantina di band formate da 250 musicisti provenienti
da tutto il mondo e naturalmente da New Orleans, città con cui Ascona ha ormai stretto un legame solido
e inscindibile. Il tutto per la gioia di decine di migliaia di appassionati che ogni anno non riescono a
resistere alla magia di un festival unico al mondo, che nonostante il grande successo di pubblico e di
critica ha saputo mantenere quel carattere spensierato e familiare che lo rende luogo privilegiato
d’incontro per tutti gli amanti del jazz e della musica.
Sotto il segno di Lionel Hampton
Il cartellone 2008 allestito dal
direttore artistico Nicolas Gilliet è
ricchissimo. A cominciare dal
sostanzioso tributo dedicato al
grande vibrafonista ed entertainer
Lionel Hampton, di cui
quest'anno ricorre il centenario della
nascita. Al musicista che ha
introdotto il vibrafono nel jazz,
esercitando un'influenza enorme su
generazioni di jazzisti, il festival di
Ascona renderà omaggio con un
serie di 20 concerti che andranno a
coprire vari aspetti del suo genio
musicale e che vedranno
protagonisti vibrafonisti di fama internazionale come il canadese Peter Appleyard e il francese Dany
Doriz (che Lionel Hampton considerava il suo "figlio spirituale") ed artisti del calibro di Bob Wilber
(clarinetto) e Duffy Jackson, lo straordinario batterista che accompagnò Hampton da giovane
mettendo poi il suo impareggiabile dinamismo e senso ritmico al servizio di altri giganti del jazz come
Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Ella Fitzgerald, Count Basie. Niente di meno…
Il meglio del jazz contemporaneo
Oltre a un nutrito gruppo di band e soliti europei, il cartellone 2008 può contare sulla presenza di alcuni
fra i migliori artisti del jazz classico mondiale come il trombonista californiano Dan Barrett (uomo di
punta della Arbors Records), il sassofonista newyorkese Harry Allen e il non meno geniale trombettista
Warren Vaché, stelle di primo piano della scena swing e mainstream statunitense, ai quali si
affiancherà Scott Hamilton, considerato dalla critica specializzata il migliore sassofonista mainstream
vivente, per la prima volta al festival.
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Da New Orleans spettacolo garantito
Ma il "menù" musicale proposto non sarà fatto di solo "jazz" tradizionale e classico bensì prevede
interessanti incursioni in altri generi, come il blues-folk proposto dalla band del chitarrista Norbert
Schneider, la grande rivelazione di Ascona 2007. Particolarmente variegate risultano le proposte
provenienti da New Orleans con la presenza di grandi jazzisti come Herlin Riley (batterista di Wynton
Marsalis per tanti anni, oggi membro della prestigiosa Lincoln Center Jazz Orchestra), e personaggi come
Eddie Bo (foto), popolare pianista e cantante che ha scritto la storia della musica di New Orleans
inventando quell’esplosiva miscela R&B- Funk-Soul che domina oggi il sound della Crescent City; sound al
quale si rifà anche Jon Cleary, pure lui noto cantante e pianista che ha all’attivo collaborazioni con
gente come Taj Mahal, B.B. King, Eric Clapton. Sempre da New Orleans, ci saranno pure le scatenate
Pfister Sisters, tre bravissime ed eccentriche cantanti alla loro prima apparizione asconese che
ricreeranno seducenti atmosfere anni '20 e '30 portando il scena il repertorio delle mitiche Boswell
Sisters, una delle vocal band più famose del XX secolo.
Fra messe gospel e Mardi Gras Indians
Fra gli eventi speciali che
Ascona dedica quest’anno a
New Orleans, spiccano le due
messe gospel che il
carismatico Father Jerôme
LeDoux celebrerà nella
splendida Chiesa del Collegio
Papio: chi ha avuto la fortuna
di assistere all’unica messa
dello scorso anno ricorderà
quell'evento come uno dei
momenti in assoluto più
emozionanti e intensi di tutta
la storia del festival. Un altro
evento clou sarà costituito
dalla consegna (sabato 5
luglio 2008) dell’Ascona
Jazz Award 2008 al sassofonista, cantante e compositore di New Orleans Donald Harrison (nella
foto), uno tra i musicisti jazz più influenti e ammirati degli ultimi anni, che il pubblico potrà vedere ad
Ascona oltre che come “King of Nouveau Swing” anche nel suo coloratissimo costume di “Big Chief” dei
Mardi Gras Indians, una spettacolare tradizione del carnevale di New Orleans, le cui radici risalgono ai
tempi in cui in cui gli schiavi africani si riunivano a Congo Square, a cui il festival dedicherà particolare
attenzione quest’anno.
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Un’edizione all’insegna dei giovani (e giovanissimi)
Mai come quest’anno però (a dimostrazione del fatto che il jazz è davvero una musica che può unire le
generazioni) JazzAscona ospiterà tanti giovani, anzi giovanissimi musicisti. In questo senso è significativo
che lo Swiss Jazz Award - il premio attribuito in collaborazione con l’emittente partner Radio Swiss Jazz
– sarà assegnato agli Swing Kids, una big band formata da soli ragazzini – tutti compresi tra i 10 e i
15 anni - che sotto la direzione del maestro Dai Kimoto – un musicista giapponese trapiantatosi a
Rorschach (Svizzera) – ha costruito un invidiabile curriculum, con esibizioni a festival importanti e tournée
in Asia e America. Altro progetto artistico e didattico molto interessante – avviato nel 1988 per mantenere
viva nelle giovani generazioni la grande tradizione del jazz presso - è quello della Capital Focus Jazz
Band di Washington, una formazione diventata negli ultimi anni una vera e propria “officina” di
talenti. La band ha vinto numerosi premi e sarà per la prima volta ad Ascona. Numerosi altri giovani
musicisti saranno in azione al festival: da segnalare in particolare la band di Donald Harrison, nella
quale si potranno ammirare alcuni adolescenti di New Orleans di grandissimo talento.
Una folta e qualificata presenza italiana
Come negli anni passati sarà anche quest’anno forte la
delegazione di musicisti italiani al festival di Ascona.
Oltre al pianista Dado Moroni (foto, che sarà
impegnato assieme al grande Herlin Riley nella super
band della cantante Niki Haris - figlia d’arte del noto
Gene Harris), torneranno ad Ascona giovani musicisti
come il vibrafonista comasco Marco Bianchi
(vibrafono), che porterà al festival una Tribute Band
dedicata a Lionel Hampton, in cui fra l’altro brilla la
stella di Paolo Alderighi, pianista milanese che si sta
decisamente avviando a una carriera di spessore
internazionale, e in cui suonano solisti di grande levatura come Alfredo Ferrario (clarinetto), Carlo
Bagnoli (sax basso). Oltre all’immancabile Big Band di Paolo Tomelleri (una signora orchestra la
sua, che sarà protagonista di un concerto unico tutto dedicato ad Hampton), da segnalare la presenza
dei Duccio Swingers (di cui è leader il trombonista milanese Duccio Castelli) e, per la prima volta ad
Ascona, della Jazz Society di Larry Franco, cantante carismatico (candidato ai Jazz Award italiani
come miglior cantante) che si propone in un repertorio costituito sia da brani italiani dell'epoca che da
classici dixie e swing, unitamente a spunti raccolti dal jazz moderno, il tutto confezionato con cura e
presentato con l'allegria tipica che contraddistingue ogni esibizione della band.
Pioggia di eventi collaterali
Innumerevoli manifestazioni collaterali - non meno indispensabili al successo di JazzAscona - completano
un programma ricco, capace di accontentare tutti i gusti: le colorate e festose parate delle Brass Band,
le travolgenti jam session da mezzanotte in poi, in cui lo spirito del jazz fatto di gioia e
improvvisazione trionfa, le decine di concerti diurni in programma nei locali e negli alberghi di Ascona,
gli incontri pubblici con i musicisti e le rarità discografiche proposte da Swiss JazzOrama, il museo
svizzero del jazz, e le divertenti Pardy Parade, sfilate jazz aperte a tutti i bambini con
l’accompagnamento della mascotte Pardy. Ancora una volta, c'è da scommetterci, per dieci giorni la
tranquilla Ascona diventerà la capitale mondiale del jazz tradizionale e le notti sul lungolago si
riempiranno di musica, colori e gente in festa, nel più puro stile di New Orleans. Programma completo sul
sito www.jazzascona.com.
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Informazioni e prenotazioni
I biglietti potranno essere acquistati tutti i giorni allo sportello dell’Ente turistico di Ascona (Viale Papio 5)
oppure direttamente alla cassa all’entrata del lungolago (Entrata 1 sera: 12 Fr.; ve-sa: 15 Fr.; pass 3 sere:
35 Fr.; pass 10 sere 108 Fr.). Per chi raggiunge Ascona in auto, 600 parcheggi gratuiti sono
disponibili all’ex aerodromo di Ascona con servizio shuttle da e per il lungolago fino alle ore 1.30 di
notte.
Per ulteriori informazioni e prenotazioni contattare:
Ente Turistico Lago Maggiore
Via Luini 3
6600 Locarno
Tel. +41 091 791 00 91
Fax +41 091 785 19 41
buongiorno@maggiore.ch
Ascona, 4 aprile 2007


23.JAZZASCONA NEW ORLEANS & CLASSICS
21 Giugno – 1° luglio 2007
JAZZ CLUB FEELING!

Lo slogan 'Jazz Club Feeling!', con le calde luci di Ascona e una tromba dorata che accarezza la giovane mano di un musicista (Troy Andrews) a ricordare che il jazz è un genere sempre aperto alla scoperta di nuovi talenti. Questo in sintesi il manifesto di JazzAscona 2007 che denota la chiara volontà degli organizzatori di proporre un evento festoso e popolare, ma nel contempo - in controtendenza con una certa tendenza al gigantismo tipica dei festival di oggi - anche intimo, nella misura in cui si vuole sempre più poter offrire al pubblico l'emozione vera di un contatto ravvicinato con la musica suonata dal vivo, nello stile appunto dei mitici club di jazz di New Orleans, New York e di tante altre città del mondo. La scelta dei colori è un omaggio diretto alla città del jazz, New Orleans: il viola e il giallo dorato sono infatti assieme al verde colori onnipresenti nella Città del Delta. Una scelta che ribadisce il legame strettissimo che lega da sempre Ascona e il suo festival alla città della Louisiana.
E da questa premessa che si sviluppa l’edizione numero 23 del più importante Festival europeo dedicato al Jazz tradizionale (secondo solo a quello che si svolge nella capitale della Lousiana che, seppur lentamente, sta tornando alla normalità). JazzAscona New Orleans & Classics si sviluppa su un’articolata programmazione musicale che, sulla scia delle ultime edizioni e nel rispetto di una tradizione ormai consolidata, vedrà esibirsi una quarantina di band per un totale di 250 musicisti e oltre 400 ore di musica. Molte le novità per questo 2007, tra cui spiccano anche alcuni grandissimi ritorni, ma il piatto forte è costituito dall’idea di far suonare gli interpreti più rappresentativi della tradizione di New Orleans insieme a band europee. Così sui palchi del Festival e nelle piazze del borgo il pubblico potrà applaudire artisti di caratura internazionale, nomi non sempre risonanti qui in Europa ma di primissimo piano negli States, gente che vanta collaborazioni con artisti di primissimo piano. E poi una nutrita schiera di cantanti donne per riconfermare una tradizione che Ascona mantiene viva da diversi anni. Non potevano mancare gli italiani e un nome “adottato” nel nostro paese ma che sta conquistando, con la sua presenza nei festivals più prestigiosi, il già numeroso pubblico nostrano. Stiamo parlando di Nick The Nightfly che con la sua Montecarlo Orchestra approda per la prima volta al Jazz Ascona per presentare il suo sontuoso repertorio che attinge dai classici tanto amati in tutto il mondo. Qualche nome tanto per rendere l’idea del cast, visto che sarebbe impossibile nominarli tutti, fa emergere la personalità di Al Copley, eccezionale showman e artista dotato di una spiccata sensibilità musicale, una fra le novità dell'edizione 2007 di JazzAscona, chiamato per presentare con il suo quartetto un repertorio travolgente che spazia dal boogie, al blues, al jazz. Pianista e cantante con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle, Al Copley ha suonato nel 1978 con gli originali Blues Brothers, John Belushi e Dan Ackroyd, ha quindi fondato il gruppo Roomful of Blues e negli anni '80 è stato candidato per due anni consecutivi ai Grammy Awards nella categoria "Best traditional blues". Altro big è sicuramente Alvin Queen, uomo fortunato se si pensa che ebbe l'irripetibile opportunità di suonare un set a fianco di John Coltrane nel mitico locale "Birdland" sulla 52ma strada all'età di 11 anni, inizio di una strepitosa carriera.
Non poteva mancare Leroy Jones, uno dei musicisti simbolo di Ascona, impegnato con un giovane talento della scena jazz mondiale, Guillaume Nouaux ormai più che una promessa.


Il 30enne batterista nato nel Sud della Francia, ammiratore di Shannon Powell e del "New Orleans Style", ha già pubblicato 4 album con il suo nome, ha partecipato alle registrazioni di una trentina di altri dischi e si è esibito in concerto con musicisti di spicco come Chuck Berry, Michelle Hendricks, Steve Lacy, Evan Christopher. E ancora Red Holloway, mito vivente straordinario al punto di aver avuto la fortuna di collaborare con vere leggende della musica jazz quali Billie Holiday, Muddy Waters, Sonny Rollins, Chuck Berry e Aretha Franklin. Holloway continua tuttora ad essere uno dei sassofonisti più richiesti sulla piazza, sia come special guest che come band leader. La pattuglia italiana è guidata da Dado Moroni, Carlo Bagnoli, Rossano Sportiello e Paolo Tomellieri, poi la novità rappresentata da Calabrò coi Colibrì, istrionici "juke boxers" abili nel proporre, con stile ironico-jazzistico, un repertorio pressoché illimitato che esplora gli "evergreen" di qualsiasi genere, con un gusto spiccato per la parodia, la citazione musicale o il divertimento intelligente.
E poi loro, le donne. In testa Lillian Boutté, da oltre trent'anni sulla scena musicale, un monumento del jazz, del gospel e del rhythm 'n' blues. Talentuosa cantante, ha letteralmente girato il mondo, portando la sua musica dall'Asia all'Europa. È stata inoltre decorata quale ambasciatrice della musica dalla città di New Orleans (l'unica musicista a ricevere questa onoreficenza dopo Louis Armstrong) per la sua attività pluridecennale. A ruota Cynthia Sayer, acclamata a livello internazionale come uno dei migliori suonatori di banjo, ritorna ad Ascona dopo una folgorante carriera di musicista, compositrice e interprete di colonne sonore. Capace di passare con incredibile versatilità dal banjo al canto al pianoforte, di lei si ricorda in particolare la collaborazione decennale con la jazz band di Woody Allen e con artisti di primo piano come Dick Hyman, Milt Hinton, Bill Cosby, Wynton Marsalis,
Dunque una ricca varietà di suoni jazz per testimoniare quanto questa musica, sin dalle sue origini, ricercò la propria identità nelle componenti formali derivate dall'eredità culturale africana, tra gli schiavi deportati, a partire dal XVI secolo, il jazz si è sempre 'contaminato' e, potremmo forse aggiungere, 'colorato', con le culture musicali dei vari paesi: percussionismo africano, ragtime pianistico euro-americano, canto blues dei neri, spiritual delle chiese protestanti, canti e richiami di lavoro, musica europea per banda militare, perfino echi dell'opera lirica, sono i più importanti elementi che hanno contribuito alla geniale sintesi musicale. Il jazz contemporaneo si è spinto ancora più in là, fondendo, in uno stupefacente crogiuolo creativo, influssi indiani e medio orientali, africani e latino-americani. Grande musica ed emozioni garantite per un cartellone la cui ricchezza è impossibile da riassumere qui in poche righe: a tutti gli appassionati consigliamo di prendere visione del programma completo sul sito www.jazzascona.com. Il calendario può anche essere richiesto via email all'indirizzo info@jazzascona.com.
JAZZASCONA 2007
21 Giugno – 1° Luglio 2007
23. Edizione
Ascona, Lago Maggiore, Svizzera
www.jazzascona.com
Informazioni per il pubblico
Ente Turistico Lago Maggiore
Viale Papio 5 – 6612 Ascona
Telefono: + 41 91 791 00 91
E-mail: info@jazzascona.com
____Comune di Pino Torinese


Torino, 18 aprile 2008

COMUNICATO STAMPA

Il miglior jazz “Made in Italy” protagonista assoluto della 10^ Edizione del Festival Jazz di Pino Torinese, dal 13 al 15 giugno 2008 nella Piazza del Municipio.
Il PINO JAZZ FEST proporrà alcuni degli artisti più importanti della scena jazzistica italiana.
Il “Pino Jazz Fest” giunge alla decima edizione e si conferma come un importante appuntamento dell’estate jazzistica italiana. Per festeggiare il decennale si alterneranno sul palco allestito in piazza del Municipio grandissimi protagonisti della scena jazz nazionale. Anche stavolta una programmazione di alto livello per celebrare un progetto ambizioso e destinato a crescere nel tempo. Un’edizione all’insegna della continuità con la precedente del 2007 per quel che riguarda la direzione artistica firmata dal Centro Jazz Torino.
Ad inaugurare il Festival, venerdì 13 giugno sarà il quartetto del trombettista Fabrizio Bosso con la voce recitante di Lucilla Giagnioni nello spettacolo “Chet” Viaggio al termine della Musica. A vent’anni dalla scomparsa di Chet Baker, il Pino Jazz Fest rende omaggio ad uno dei personaggi leggendari della storia del jazz: in un coinvolgente gioco di rimandi e flashback, l’elegante tromba di Fabrizio Bosso e le interpretazioni di Lucilla Giagnoni raccontano il genio e la sregolatezza del trombettista cantante americano.

Sabato 14 giugno sarà di scena il trio per eccellenza del Jazz italiano: Doctor 3: ovvero Danilo Rea al pianoforte, Enzo Pietropaoli al contrabbasso, Fabrizio Sferra alla batteria che presenteranno le musiche di "Blue" un album dove la formula base è quella di sempre: repertorio pop-rock cucinato in salsa jazz grazie ad una fantasia improvvisativa inesausta e all'inossidabile interplay degli interpreti.




Comune di Pino Torinese - tel. 011 811.72.62 - www.pinojazz.it
 

Le serate del venerdì e sabato saranno rispettivamente arricchite dalle esibizioni di: Luigi Martinale Trio e Ballestrero Franciscone Pala Trio, due proposte che raccolgono alcuni dei migliori musicisti di formazione torinese attivi e affermati in campo nazionale.
Il trio del pianista e compositore Luigi Martinale propone in maniera del tutto personale famosi standard, composizioni originali nonché una rilettura in chiave jazzistica di canzoni italiane. Il repertorio di Pietro Ballestrero, Paolo Franciscone e Danilo Pala Trio è caratterizzando da sonorità rarefatte: tre strumenti, chitarra, batteria e sax, come i tre elementi musicali essenziali, melodia, armonia, ritmo. Il repertorio propone composizioni originali di Pietro Ballestrero, dal forte sapore mediterraneo, jazz contemporaneo, frammenti improvvisati.

A chiudere il Festival domenica 15 giugno il pianista Stefano Bollani diventato in pochi anni uno dei personaggi più amati e seguiti sulla scena musicale non solo jazzistica. Talento straordinario, oggi, poco più che trentenne, si esibisce nei teatri e festival più importanti del mondo; ha vinto nello scorso dicembre l’European Jazz Prize il prestigioso riconoscimento che lo ha incoronato miglior musicista europeo dell’anno 2007. Al Pino Jazz Fest si presenta in quintetto con I Visionari, gruppo composto da giovanissimi talenti con i quali presenta un repertorio intermente nuovo, da lui scritto appositamente per questa formazione, una musica frizzante che sfugge amabilmente a qualsiasi collocazione.


Il Pino Jazz Fest è proposto dall’Amministrazione Comunale di Pino Torinese
con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Torino
con la collaborazione organizzativa della Pro Loco di Pino Torinese
e la direzione artistica del Centro Jazz Torino.



Informazioni per il pubblico: Comune di Pino Torinese
Ufficio Servizio alla Collettività
tel. 011 811.72.62 - www.pinojazz.it

Costo dei biglietti
Biglietto unico non numerato 15 euro (ridotto under 18: 7,50 euro)
Abbonamento per tre serate 30 euro



PROGRAMMA


VENERDI’ 13 GIUGNO

Ore 21,15 LUIGI MARTINALE TRIO
Luigi Martinale, pianoforte
Stefano Risso, contrabbasso
Paolo Franciscone, batteria

Ore 22.00 A vent’anni dalla morte di Chet Baker
LUCILLA GIAGNONI & FABRIZIO BOSSO QUARTETTO
“CHET” VIAGGIO AL TERMINE DELLA MUSICA
Fabrizio Bosso, tromba e flicorno
Luca Mannutza, pianoforte
Luca Bulgarelli, contrabbasso
Lorenzo Tucci, batteria

Lucilla Giagnoni, voce recitante

Ore 23.45 NIGHT SESSION


SABATO 14 GIUGNO


Ore 21.15 BALLESTRERO FRANCISCONE PALA TRIO
Pietro Ballestrero, chitarra
Paolo Franciscone, batteria
Danilo Pala, sax

Ore 22.00 DOCTOR 3
Danilo Rea, pianoforte
Enzo Pietropaoli, contrabbasso
Fabrizio Sferra, batteria

Ore 23.45 NIGHT SESSION

DOMENICA 15 GIUGNO

ORE 21.15 STEFANO BOLLANI
“ I VISIONARI”
Stefano Bollani, pianoforte
Mirko Guerrini, sassofoni e flauto
Nico Gori, clarinetti e sassofoni
Ferruccio Spinetti, contrabbasso
Cristiano Calcagnile, batteria
COMUNICATO STAMPA
LUNEDI’ 14 APRILE, ORE 21

Presso il Piccolo Teatro Studio (via Rivoli 6, Milano) si terrà il quarto concerto della stagione
Jazz al Piccolo – Orchestra Senza Confini, organizzata dall’Associazione Culturale Musica Oggi in collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

IL MONDO MUSCALE DI ENRICO INTRA

CIVICA JAZZ BAND
Solisti: Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni),
Mirko Puglisi (pianoforte), Marco Vaggi e Lucio Terzano (contrabbassi),
Tony Arco (batteria)
e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica

ENRICO INTRA pianoforte

Arrangiamenti e direzione RICCARDO BRAZZALE

Programma
Composizioni originali di Enrico Intra

Classic Jazz
per trio pianoforte/contrabbasso/batteria
(1956)
La strada del petrolio
per orchestra
(1956)
medley da Archetipo:
Riflessi
Pastorale
To Freud
per orchestra
(1969)

Al pianoforte Mirko Puglisi

Mazurka
solo piano
(2005)
Echo
per orchestra
(1991)
Per una serenata
per orchestra
(1984)
Per Donatoni
per orchestra
(1999)
Ragtime
per orchestra
(2007)
Il mi di Corso Venezia
per trio pianoforte/contrabbasso/batteria
(2007)
Bluestop
per orchestra
(2007)
Zawinul
per orchestra
(2007)
Intramood
per orchestra
(1990)

Al pianoforte Enrico Intra

Introduzione al concerto a cura di Maurizio Franco

In occasione del decennale di Jazz al Piccolo Teatro – Orchestra Senza Confini, l’appuntamento annuale dedicato alla musica di una grande personalità del jazz è stato dedicato a Enrico Intra, direttore musicale della Civica Jazz Band, protagonista della rassegna. La caratteristica del concerto è quella di realizzare una versione per big band, ma anche con momenti in trio e in piano solo, di pagine storiche e contemporanee che attraversano l’intero percorso artistico dell’artista omaggiato, che vi prende parte anche in veste di solista principale. In questo concerto si potrà così ascoltare uno spaccato delle composizioni di Enrico Intra che interessa un vasto arco temporale, spaziando dagli anni ’50 ai giorni nostri. Un repertorio multiforme e sempre attuale nelle sue coordinate, nel quale si evidenziano qualità compositive di assoluta originalità, pensate per una musica: il jazz, che vive nella performance e richiede una scrittura in grado di essere proiettata nella dimensione estemporanea della creazione artistica. Come tutti i grandi compositori di area jazzistica, le pagine di Intra si caratterizzano per i temi brevi e incisivi, folgoranti e dalla forte personalità, capaci di stimolare l’inventiva dei musicisti, di essere proiettati nella dimensione performativa. Brani che mettono altresì in luce la sua personale visione del jazz, nella quale l’idea “europea”, proveniente dal mondo eurocolto, diventa parte di un linguaggio che non perde mai di vista le caratteristiche più profonde del jazz, il senso del blues, la sua dimensione ritmica e sonora. Riccardo Brazzale, compositore, arrangiatore e musicologo, leader della Lydian Sound Orchestra, ha colto le caratteristiche del linguaggio del grande pianista e compositore milanese, lasciando respirare brani che necessitano di spazio e presentano una magistrale, creativa gestione delle pause, del silenzio. Significativo anche il fatto di far sedere al pianoforte, in alcuni dei pezzi più lontani da noi, un allievo dei Civici Corsi di Jazz: Mirko Puglisi, nel segno della diffusione di un modo di pensare la musica che non può non rivelarsi utile per la riflessione e la ricerca della propria personalità da parte dei giovani musicisti.


Ingresso 15 euro
Per informazioni e prenotazioni
tel. 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
Grazie a www.myspace.com/tantratribe
Bebo Best & The Super Lounge Orchestra
"D'Jazzonga - the Swinging Bossa"

After the big success in the new parisienne Buddha-Bar X, bossa grooves, scat vocals and '60s-'70s lounge and soundtrack flavours live in this excellent project. Classy musicianship blending funk, Italian lounge movie and jazz dance. Modern bossa, electro samba, cinematic sounds, dub and jazz full of vocal melodies and acoustic jazzy instruments, from all the eras’ which have defined modern music (from jazz to electro) in a refined way.


A fresh spicy new show, wonderful and enjoyable with visual performing, latin-jazz, lounge and modern styles,..

NEW CD out on May 23 08 in UK and Germany / NEW EUROPEAN PROMOTIONAL TOUR !
LISTEN HERE: www.myspace.com/superloungeorchestra
Il nuovo eccezionale progetto lounge-jazz-bossa che sta conquistando Londra (Bar Tunes) , Germania (Chin records) e Parigi (è nel nuovo Buddha-bar). Un occasione imperdibile per uno spettacolo divertente ma intelligente, virtuoso, frizzante ed energico che combina ritmi latini, fiati latin jazz, voci lounge e bossa nova. Nuovo tour Europeo, in promozione...!!!



:::EXIT Worldmusic:::
SUMMER 08



Tantratribe: "Oriental Pearls"
(USA, MOROCCO, INDIA) world sound lounge/chill/electro/ethnic
The exclusive live show of TANTRA Tribe (Indian Vibes).


The multicultural band, winner of the Arezzo Wave Festival (Yourope Concert Network), soundtrack for Road Rules MTV U.S.A., described by Radio Sherwood as "the Electro version of the Orchestra di Piazza Vittorio", highlight at the "1 Maggio" festival in Rome in 2003, with an audience of over 700.000 people, Jungle dub drum n bass hip hop in the beats, multicultural bred with Indian Vocals Berber chants Slam Poetry n Hip Hop vocals _________________________________________________________________________________________________________

Musica e Danza, 9 artisti dall'Oriente (Marocco, India), e dall'Occidente (USA-Europa) per uno spettacolo emozionante ed universale. the Tantra Tribe Unlimited è concerto e spettacolo multimediale: danza, live visions, musica, un universo di note danze e visioni, mai visto prima in Italia... www.myspace.com/tantratribe

:::EXIT Worldmusic:::
SUMMER 08


(May 1st - Rome - over 700.000 people - RAI-TV)

Nossa Alma Canta "I was made for bossa"

After the tour in Thailand and Japan, modern bossa-nova with the added touches of electronic, jazz and acoustic aspets. In this way, they bring a unique feel to a traditional and hystoric genre. They show new ways to blendgrooves, loops, samples and intruments together into one keeping its natural flow, with an excellent voice.
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Dal recente successo per la Wind summer collection, dopo il tour in Thailandia e Giappone, il nuovo cd e concerto con la rivisitazione in chiave Bossa-nova dei grandi classici del pop, da Prince a Jobim. Raffinato jazz-bossa nova. www.nossaalma.it 

NEWS :::EXIT Worldmusic:::



The song "Life is on the sea" from Bebo Best & the Super Louge Orchestra’ last cd has been included in the new Buddha-bar X compilation, vol.10. A great success! The complete album "D'Jazzonga" is announced by german Chin-Chin records for May 23rd 08.

BEBO BEST aka The Alchemist Bebo Baldan, producer, musician, film composer, arranger and multi-instrumentalist (bass, percussion, drums, sitar, guitar & keyboards) has partecipate on over 120 albums, side-by-side with personalities as Gilberto Gil, Moni Ovadia, Jon Hassel, Steven Brown, Steve Reich, Michael Nyman, Wim Mertens, Nitin Sawhney, Trilok Gurtu, Sinead O' Connor, David Torn, Ruichy Sakamoto, Frank Zappa (Sonora 4), the American violinist Stephen James, and guitarist David Torn, and many soundtracks for films and TV, and has international recognition for the wise and original use of electronics and acoustic music that distinguished his works.
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Un riconoscimento mondiale per l'alchimista Bebo "best" Baldan.
Una sua composizione è stata infatti inserita nel nuovo ufficiale Buddha-Bar 10, la massima collezione internazionale nell'ambito world-music/chill-out.
La notizia, giunta inaspettata, premia uno dei nostri compositori piu' originali ed innovativi, che, prima con il progetto Tantratribe, poi con il nuovo Bebo Best & Super Lounge Orchestra, pur faticando ancora in Italia ad essere considerato tale, si è imposto a livello internazionale come compositore e produttore.

La carriera
Una carriera fatta di serio lavoro, tanta fatica, molta professionalita', che ha toccato davvero tutti i generi, dal jazz al pop passando per rock, elettronica e avanguardia, in continua ascesa, come testimoniano la presenza in oltre 120 cd, le 5 pubblicazioni per Sony nel 2006/7, e i numerosi spot pubblicitari che portano la sua musica.
Grazie a www.musicaperroma.it
AHMAD JAMAL TRIO

MERCOLEDI 27 MARZO SALA SINOPOLI ORE 21
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Ahmad Jamal – pianoforte
James Cammack – contrabbasso
Idris Muhammad – batteria

Tra i grandi maestri indiscussi del jazz, Ahmad Jamal (alla nascita Frederick Russel Jones), il grande pianista classe 1930, sarà accompagnato per il concerto all’Auditorium Parco della Musica da James Cammack al contrabbasso e dal leggendario Idris Muhammad alla batteria, i suoi compagni abituali.
Sulle doti musicali di Jamal sono stati scritti fiumi di parole. Così come innumerevoli sono le manifestazioni di apprezzamento e stima nei suoi confronti da parte di numerosissimi musicisti che lo hanno conosciuto e studiato (Shirley Horn, Julian "Cannonball" Adderley, Philly Joe Jones, Keith Jarrett, Miles Davis). Jamal, come molti altri giganti del pianoforte, inizia ad interessarsi alla musica in tenerissima età. Attorno ai 20 anni è già il leader del proprio trio, formato da pianoforte, contrabbasso e chitarra (The Three Strings), con Eddie Calhoun e Ray Crawford. Incide i suoi primi dischi con questa formazione. Nella prima fase della sua carriera, Jamal raggiunge tutti i traguardi più ambiti per un musicista, aprire un proprio locale, avere la propria etichetta discografica, essere in vetta alle classifiche per mesi e mesi con i propri dischi. Intorno al 1952 avviene la sua conversione all'Islam. Fritz Jones diventa Ahmad Jamal. Da questo momento le biografie di Jamal sono alquanto discordanti. Molte fra queste biografie ci parlano di una sua costante attività jazzistica, altre invece ignorano bellamente il periodo che segue la sua conversione, passando drasticamente a riparlarci di Ahmad Jamal negli anni '80 e lasciando sottintendere che il periodo antecedente non sia stato particolarmente rilevante. Nel corso della sua lunga carriera Jamal ha spesso variato il proprio modo di suonare: negli anni '50 era caratterizzato da un pianismo piuttosto lieve. Negli anni '70 attraversa una fase funk, sudamericana e caraibica. Negli anni '90 ci propone invece uno stile maggiormente virtuosistico. Restano comunque sue caratteristiche inconfondibili il grande utilizzo delle dinamiche, i suoi tipici "crescendo" e la sonorità dei suoi accordi staccati. Vanno ricordati i cd The Essence of Ahmad Jamal, Pt. 1 (con Gorge Coleman al sax tenore), The Essence Pt. 2 del 1997, The Essence Pt. 3 del 1998, fino al 70th Birthday Concert, del 2000. Nel 2003 viene pubblicato In Search Of Momentum, con James Cammack e Idris Muhammad, bene accolto dalla critica, a cui segue il suo primo DVD, Live in Baalbeck.

BIGLIETTO UNICO 20 EURO


INFO 06.80241281
Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 – 261
ufficiostampa@musicaperroma.it
COMUNICATO STAMPA
lunedì 28 gennaio 2008, ore 21.00

presso il Piccolo Teatro Studio, via Rivoli 6, Milano, si terrà il secondo appuntamento della X edizione di JAZZ al PICCOLO – ORCHESTRA SENZA CONFINI, organizzato dal Piccolo Teatro e dall’Associazione Culturale Musica Oggi

ITALIAN JAZZ GRAFFITI

CIVICA JAZZ BAND
Emilio Soana (tromba), Roberto Rossi (trombone), Giulio Visibelli (sassofoni), Marco Vaggi (contrabbasso), Tony Arco (batteria) e gli studenti dei Civici Corsi di Jazz dell’Accademia Internazionale della Musica
con i solisti ospiti:
CARLO BAGNOLI sax baritono
SALVATORE BONAFEDE pianoforte
ROBERTO BONATI contrabbasso
BEPPE CARUSO trombone
SANDRO CERINO flauti
MARCO GOTTI sax tenore
RICCARDO LUPPI sax tenore e flauto
GIOVANNI MAZZARINO pianoforte
SERGIO ORLANDI tromba
LINO PATRUNO chitarra
ANDREA POZZA pianoforte

Direttori ENRICO INTRA e PAOLO SILVESTRI

In programma brani e arrangiamenti originali dei solisti invitati
Introduzione a cura di Maurizio Franco


Grande e unico spaccato del Jazz italiano, il progetto Italian Jazz Graffiti si configura come uno spettacolare, ma artisticamente profondo concerto, in cui dieci solisti del jazz nazionale si presentano con proprie composizioni insieme alla Civica Jazz Band, che in questa particolare occasione propone sempre il direttore stabile: Enrico Intra, affiancato da un direttore ospite, in questo caso Paolo Silvestri, arrangiatore e band leader tra i più significativi e popolari dell’odierna scena jazzistica. Giunto alla sua ottava edizione, Italian Jazz Graffiti prosegue nella valorizzazione del repertorio italiano, dei suoi solisti, autori e arrangiatori, proponendo un cast come al solito di alto profilo, nel quale si incontrano generazioni e stili differenti, senza alcun tipo di pregiudiziale. Lino Patruno è il rappresentante principe del Dixieland, stile che pratica da oltre mezzo secolo mentre Carlo Bagnoli è un esponente di spicco dello Swing affrontato nella sua concezione più moderna. La linea del Modern Mainstream ha come protagonisti il pianista siciliano Giovanni Mazzarino, già vincitore di un referendum della critica italiana quale miglior nuovo talento nazionale, e Andrea Pozza, attuale membro del quintetto di Enrico Rava e pianista tra i più richiesti da solisti nazionali e internazionali. Marco Gotti, arrangiatore, sassofonista e band leader tra i più originali, autentico “musicista per musicisti”, presenta un brano nel quale l’altro solista è il trombettista Sergio Orlandi, un musicista che sa portare nel suo strumento il “senso della storia”. Lo sguardo al funky proviene dalla musica di un versatile trombonista quale Beppe Caruso, mentre la linea europea del jazz si trova in due specifiche configurazioni. Quella vicina al mondo euro colto di Roberto Bonati, da anni contrabbassista di Giorgio Gaslini e band leader capace di utilizzare materiali provenienti da diverse epoche della storia della musica, e quella legata ad una linea di assoluta versatilità stilistica rappresentata da Sandro Cerino. Infine, con Riccardo Luppi entra in scena la visione a 360° dell’intera storia del jazz, mentre Salvatore Bonafede rappresenta una punta di diamante nell’ambito del contemporary mainstream.


Ingresso 15 euro
Per informazioni e prenotazioni tel. 848800304 (chiamata ad addebito ripartito – a tariffa urbana)
COMUNICATO STAMPA
con invito di diffusione Ivrea, 22 gennaio 2008

EUROJAZZ FESTIVAL IVREA 2008
Una settimana in viaggio con le contaminazioni
jazzistiche nelle località canavesane
4 – 8 marzo 2008

Jazz e contaminazioni, grandi nomi internazionali e nuovi talenti, incursioni nella musica afroamericana, workshop, mostre, presentazioni di libri. L’edizione 2008 di EuroJazzFestival Ivrea e Canavese (Torino), diretto da Sergio Ramella e organizzato in collaborazione con Music Studio, la Provincia di Torino e con il supporto della Regione Piemonte, conferma un calendario ricco di appuntamenti, con un programma di sette giorni e il coinvolgimento di località del canavese. Il cartellone, che prevede anche eventi collaterali, ha le sembianze di un viaggio appassionato e variegato che porta in scena le diverse anime del jazz, dalle contaminazioni etniche e alla musica brasiliana, dai progetti legati all’elettronica al jazz tradizionale, suonato in luoghi suggestivi. La kermesse rappresenta un’occasione di incontro e di socializzazione ed è in linea con l’orientamento che il progetto EuroJazzFestival Ivrea ha voluto intraprendere negli ultimi anni: essere un punto di riferimento per i tanti giovani e non, che cercano di soddisfare le proprie passioni e i propri interessi. Accanto ai grandi palcoscenici del Teatro Giacosa di Ivrea si affiancano sale poco conosciute ma valorizzate da questi eventi di spettacolo. Partecipano al circuito le località di Settimo Vittone, Bollengo, Banchette d’Ivrea.
E’ dal 1980 che Ivrea ha legato il suo nome al jazz. Il festival è ormai un appuntamento di respiro internazionale, un’ampia e prestigiosa ribalta, un laboratorio di promozione della scena jazz del territorio. E’ una rassegna di talenti nazionali e star mondiali, ma anche un luogo per inedite produzioni culturali. Produzioni che fanno dialogare linguaggi e dialetti musicali distanti, modalità e forme artistiche diverse, istanze e suggestioni di terre lontane. EuroJazzFestival Ivrea è un ciclo consacrato alla qualità, della selezione musicale, del suono, del sistema organizzativo. Il festival 2008 conferma quella strada intrapresa già nei primi anni della sua storia con una serie di finestre sulle possibilità di interazione fra musica, letteratura e arti figurative.
Il festival, tra i più longevi e prestigiosi a livello europeo, verrà inaugurato martedì 4 marzo a Settimo Vittone dal PATTI WICKS TRIO, formazione di una delle migliori cantanti e pianiste jazz americane, in ascesa dopo i concerti degli ultimi anni in giro per il mondo, apprezzati dal pubblico e dalla critica che la considera tra le 10 jazziste più brave in circolazione. Mercoledì 5 tappa a Bollengo dove suona un interessante gruppo italo norvegese ANTONSEN-ALTERHAUG-BRUNOD TRIO, progetto nato nel 2006 e capace di farsi apprezzare per l’originalità di una musica senza confini. A Banchette d’Ivrea, giovedì 6, ecco un maestro della chitarra, RALPH TOWNER, personaggio di grande carisma e in grado di entusiasmare gli appassionati per i suoi rinomati virtuosismi che lo classificano al pari dei migliori musicisti dello strumento a sei corde. Da venerdì 7 marzo le note dell’EuroJazzFestival risuoneranno nello storico Teatro Giacosa, bellissima sala dell’Ottocento che offrirà l’ascolto di alcune personalità di primissimo piano della scena internazionale, dando anche spazio, come consuetudine, a significative realtà del panorama italiano. Si esibiranno ODWALLA & VOCI INSIEME per presentare un nuovo e innovativo spettacolo di musica e danza e a seguire TEREZ MONTCALM la Janis Joplin del jazz. Sabato 8 un’altra accoppiata di lusso per la chiusura del ciclo, prima ANNE DUCROS & Her TRIO "URBAN TRIBE project", artista che canta una realtà mitica: l’universo nascosto, i suoi tesori pazienti, la vicinanza tra gli esseri umani, l’imminenza delle forme che attendono di essere convocate con una parola, un tocco di pennello, un accenno di melodia, un suono. A seguire, per il gran finale, RAVA–CATHERINE-DEL FRA'-ROMANO QUARTETTO, nomi che non hanno bisogno di presentazioni visto il loro curricula che li pone tra le migliori espressioni jazzistiche di sempre. Da segnalare nel pomeriggio, ore 17 presso la Sinagoga di Ivrea il recital con presentazione del critico Guido Michelone del libro di Piero Pollone “La poesia della chitarra: Dialoghi in jazz” (Edizioni Lampi di Stampa Milano) con concerto dello stesso autore.
c.so Novara 77 – 10153 Torino
www.jazzaicscontromusica.com – mail: eurojazzivrea@virgilio.it


Info utili:

singola serata a Ivrea 18 euro + diritti prevendita
abbonamento 2 serate a Ivrea 30 euro + diritti prevendita

prevendite attive dal lunedì al venerdì, al mattino dalle 10,30 alle 12,30, al pomeriggio dalle 15 alle 16,30 presso Ass. Il Contato - p.za Municipio 12 - Ivrea - tel. 0125/641.161

Aperitivi & dopo festival con mostre e presentazioni libri a cura e di Luca D'Agostino - Roberto Ciffarelli - Maurizio Givovijch



Per ogni ulteriore informazione al pubblico telefonare ai numeri
0125/410.215 (Comune di Ivrea)
0125/641.161 (Il Contato del Canavese) - 0125/40.450 (Music Studio)
e-mail: eurojazzivrea@virgilio.it
www.jazzaicscontromusica.com
28° Euro Jazz Festival d'Ivrea e Canavese
Martedì 4 marzo
Settimo Vittone - Salone Comunale di Piantagrane (strada Statale 28) - ore 21.30 – ingresso gratuito
PATTI WICKS TRIO
Patti Wicks: piano e voce - Giovanni Sanguineti: contrabbasso - Giovanni Gullino: batteria
Patti Wicks (www.pattiwicks.com) nasce a Islip, Long Island, New York.All’età di tre anni e mezzo ha subito dimostrato una certa affinità con il piano di famiglia, col forte sostegno della quale ha iniziato a studiare il piano. Dieci anni dopo, durante gli studi classici, conobbe il jazz al college dove studiava. Questa scoperta si trasformò in amore e le consentì di sviluppare molto le sue espressioni nel jazz come pianista e cantante. Richiesta per la sua abilità, cominciò a esibirsi nella zona di New York guadagnando esperienza e considerazione in moltissimi clubs, sale da ballo...lavorando spesso in duo e trio col famoso bassista Sam Jones. Come leader di trio ha lavorato con famosi bassisti e batteristi: Brian Torff, Richard Davis; e inoltre, Louis Hayes, Miky Roker, Curtis Boyd e Allan DawsonOggi vive e lavora in Florida, New York e nel Maine, guadagnando consensi e un largo seguito ovunque si esibisse. In Florida le esibizioni del suo trio, durante gli ultimi due anni, hanno creato degli eventi-culto seguiti da un numeroso pubblico. Ha suonato spesso al “Jazz Show-Case” a West Palm Beach, al “Erny’s” a Delray, Al “Haidi’s” a Coca Beach e altri importanti clubs.Molto di quanto sopraccitato, inclusi i pareri d’illustri jazzisti, da credito all’opinione che Patti abbia cercato e trovato la più alta qualità d’espressione. E’ dotata di altissima ispirazione ed espressione poetica e musicale. Il suo range, dal più grave e solenne al più alto e penetrante, insieme alla tastiera, trasporta l’ascoltatore alla domanda “cosa farò quando sarà finito il concerto?”
Giovanni Sanguineti, nato a Genova il 3 Ottobre 1974, ha studiato con Aldo Zunino e si è specializzato con Buster Willams, Keter Betts e Wayne Dockery, ha frequentato numerosi seminari, corsi e festivals.Ha collaborato principalmente con Benny Golson, Horace Parlan, Loomis Green, Ben Raily, Kenny Barron, Jesse Davis, Shawn Monteiro, Paul Jeffrey, George Robert, Bobby Durham, Zam Jhonson, Lee Brown, Carl Handerson, Grant Stewart, e inoltre Dado Moroni, Massimo Faraò, Sandro Gibellini, Pietro Condorelli, Luca Begonia…Ha organizzato negli anni 2003 e 2004 i tours italiano-europeo della pianista cantante americana Patti Wicks e del sassofonista Grant Stewart.
Giovanni Gullino, nato a Saluzzo (CN) nel 1974; molto attivo in ambito internazionale affina il suo stile ispirandosi ai batteristi della tradizione. Dal 2003 entra a far parte del trio della pianista cantante Patti Wicks con la quale collabora anche a livello discografico e dallo stesso anno collabora con il tenorista newyorkese Grant Stewart. Nel 2004 ha fatto parte del quartetto di Luigi Tessarollo e Rachel Gould e del trio del grande pianista David Hazeltine con il quale si è esibito anche nel 2005. In ambito nazionale ha collaborato con : Claudio Chiara , Gianni Basso , Riccardo Fioravanti , Fulvio Chiara , Diego Borotti , Luigi Tessarollo , Giovanni Sanguineti , Danilo Pala, Aldo Rindone, Nicola Muresu, Walter Beltrami, Davide Liberti, Piero Delle Monache, Renato Sellani, David Boato, Christopher Thomas,Marlene VerPlanck ecc. Ha al suo attivo quattro CD con il trio di Patti Wicks e un disco inciso nel 2006 in trio con Renato Sellani . Attualmente suona e tiene concerti con il quartetto “Tribute to Charlie Parker”con Claudio Chiara e Giovanni Sanguineti ; con Renato Sellani ; nel Patti Wicks trio con Gianni Basso al saxofono, in trio con G.A.S. trio con Aisha Ruggeri e Silvia Bolognesi.


Mercoledì 5 marzo
Bollengo - Salone Comunale (piazza Statuto 1) - ore 21.30 – ingresso gratuito
ANTONSEN-ALTERHAUG-BRUNOD TRIO
Ivar Antonsen: piano - Bjorn Alterhaug: contrabbasso - Maurizio Brunod: chitarre
Nato dall'incontro del chittarista eporediese al festival di Mo i Rana del 2006. Due tra i più importanti musicisti norvegesi, rinomati per incisioni in ECM e collaborazioni internazionali, si uniscono oggi per un progetto che dimostra come nel jazz non esistano mai "confini". Questo rapporto con la Norvegia è anche il frutto della collaborazione e gemelaggio tra Music Studio/Ivrea Jazz Club ed il Festival di Mo i Rana.

Giovedì 6 marzo
Banchette d’Ivrea - Salone Multifunzionale (via Roma 59) - ore 21.30 – ingresso 5 euro

RALPH TOWNER solo concert

Ralph Towner: chitarra
Davvero difficile che in una grande famiglia dove tutti suonano di tutto, un bambino di cinque anni non provi a suonare il piano. Così Ralph inizia a studiare pianoforte e tromba e, dall'età di sette anni, suona dixieland, swing e polke in diverse band dello stato dell'Oregon. All'università americana studia composizione classica e, dopo il diploma, parte per Vienna per studiare ancora chitarra classica. Nel 1968 torna a New York dove lavora come compositore, pianista e chitarrista. Il suo palmares è impressionante: dal 1970 ha inciso oltre quaranta dischi e tra le sue innumerevoli collaborazioni figurano nomi quali Keith Jarret, Weather Report, Egberto Gismonti, John Abercrombie, Jan Garbarek, Gary Peacock, Eddie Gomez, Jack DeJohnette, Kenny Wheeler, oltre naturalmente alla straordinaria avventura con il gruppo Oregon (in compagnia dell'oboista Paul McCandless, del bassista Glen Moore e del percussionista Collin Walcott, morto prematuramente e sostituito prima da Trilok Gurtu e poi dal giovane Mark Walker), formazione che non ha eguali al mondo. Vincitore di decine di premi, guadagna due Grammy in Germania per la migliore incisione jazz (1976 e 1988), ottiene una nomination al Grammy in USA e vince il New York Jazz Award come miglior chitarrista acustico. Ha tenuto concerti in ogni parte e nei teatri pi prestigiosi, come la Carnegie Hall, il Lincoln Center, la Berliner Philarmonic Hall, la Mozart Saal di Vienna. Due crateri lunari portano il nome di sue composizioni: Icaro e Ghost beads. Diverse le sue composizioni per la classica, alcune commissionate da importanti festival e moltissimi i suoi concerti come solista all'interno delle grandi orchestre internazionali (Philadelphia Orchestra, Stuttgart Opera Orchestra, St. Paul Chamber Orchestra, Indianapolis Symphony, Freiburg Festival Orchestra, Stavanger Chamber Orchestra of Norvay). Sua la colonna sonora del film di Mazzacurati “Un'altra vita” e quelle di moltissimi film documentario. Scrive anche musiche per il teatro e la danza. Il suo brano The Themplars inserito nel doppio cd “Oregon in Moscow” registrato con la Moscow Tchaikovsky Symphony Orchestra a Mosca gli vale il Grammy nel 2001 come migliore composizione. Nel marzo di quest'anno l'uscita, sempre per l'etichetta tedesca ECM, di “Time Line”, pubblicato a cinque anni di distanza dal predicente “Anthem” ed ennesimo capitolo di una serie di registrazioni in solo che include dischi come “Diary”, “Solo Concert” e “Ana”. La musica di Ralph Towner, maestro indiscusso della chitarra acustica, è un equilibrio costante e armonico tra composizione e improvvisazione. La sua musica è sempre rimasta personale, la sua tecnica strumentale innovativa ha espanso le possibilità timbriche della chitarra acustica. Il chitarrista e compositore americano riesce a mescolare, ricontestualizzandole completamente, diverse esperienze musicali (dalla classica al jazz, dal flamenco alla bossa nova) senza però toccare versanti come lo swing o il blues e prediligendo quei tempi ampi e dilatati, mai marcati da una ritmicità quadrata. Towner usa in maniera discreta e mai esibita, ma allo stesso tempo molto espressiva, gli armonici, che diventano cifra delle sue scelte stilistiche.
Venerdì 7 marzo
Aperitivi Ore 19.00/20.30
Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
MARCO LUONGO QUINTETTO
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126):
DUO SINGERS

Ivrea – Teatro Giacosa (piazza del Teatro 1) - ore 21.00 – ingresso 18 euro (più diritti prevendita)
ODWALLA & VOCI INSIEME
Odwalla allargato ad un trio vocale di grande qualità, Laura Conti, Rossella Cangini e Daniela Panetta, importanti cantanti jazz del panorama nazionale. Progetto speciale che vedrà anche la partecipazione internazionale del tablista indiano Nihar Mehta, tra i più importanti esponenti del suo strumento. A seguire la registrazione di un nuovo lavoro, in questo caso corale tra percussioni e voci.
Massimo Barbiero: marimba,steel drums e percussions - Matteo Cigna: vibes steel drums e dum dum - Andrea Stracuzzi: percussions - Stefano Bertoli e Alex Quagliotti: drums, percussions - Lamine Sow: Dijmbè e tamà - Doussu Tourrè: Dijmbè - Doudù Kwateh: percussion - Cristina Ruberto e Cristiana Celadon: danza - special guest Nihar Mehta: tabla - Laura Conti: voce - Rossella Cangini: voce - Daniela Panetta: voce
TEREZ MONTCALM
Un sorriso apparentemente malinconico ed una postura elegante circoscrivono sommariamente il primo impatto nel prendere in mano l’album di Térez Montcalm ammirandone la copertina. Ma basta semplicemente inserire il CD nel lettore per rimanere positivamente sorpresi dalla graffiante voce della cantante canadese. Qualcuno ha descritto Tèrez Montcalm come la Janis Joplin del jazz e aldilà della bizzarra similitudine, ascoltando attentamente ogni singolo brano, potremmo paradossalmente arrivare a considerare questa affermazione del tutto veritiera! Il nuovo album si intitola “Voodo” ed è prodotto dall’etichetta francese Dreyfus Records. Sono 14 brani realizzati sotto la guida e la produzione del leggendario chitarrista e compositore Michel Cusson. Nel disco, Tèrez Montcalm esplora l’universo jazz in modo raffinato ed intimo, scegliendo di reinterpretare, secondo il suo personalissimo stile, brani di Annie Lennox, Elton John, Jimy Hendrix, Irving Gordon, Michel Legrand, Johnny Mercer. Un ulteriore tocco di classe lo offrono 3 brani in lingua francese, due dei quali composti dalla stessa Montcalm (“Parce que y a toi….”, “Douce Lumiere”). Il sound acustico dell’album trova in alcuni suoni elettrificati quel giusto equilibrio stilistico che lo rende versatile e creativo. “Voodoo” è il biglietto da visita dell’evoluzione artistica di Térez, nonché un punto di partenza per l’introduzione di una voce del tutto atipica ed originale nel panorama discografico internazionale. Le canzoni, nate sotto la guida del leggendario chitarrista e compositore Michel Cusson (UZEB), trovano nuova vita con accenti jazzy e uno stile che padroneggia splendidamente. Incondizionata amante della chitarra, ma anche dotata suonatrice di basso, la cantante canadese anima e infonde ogni melodia della sua inconfondibile voce. Mai prima d'ora canzoni come How Sweet It Is (il primo singolo estratto dall'album) L.O.V.E, Sweet Dreams, Voodoo Child e Be Anything sono state così seducenti. Un ulteriore tocco di classe lo offrono tre brani in lingua francese, due dei quali composti dalla stessa Montcalm (Parce que y a toi… e Douce Lumiere). Voodoo esemplifica la sua crescita artistica e l'espansione del suo sound. Con questo disco non ci sono stati limiti né compromessi. E' un testamento del suo immenso talento.
Terez Montcalm: voce e chitarra - Carl Naud: chitarra - François Marion: contrabbasso - Alain Bastien: batteria - Luc Beaugrand: tastiere

Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
JAZZ DEFENDERS
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126):
DUO SINGERS
Ore 23.30 /24.30

Sabato 8 marzo
Ivrea Sinagoga via quattro Martiri 20 – ore 17 - ingresso gratuito
Recital con presentazione del critico GUIDO MICHELONE del libro PIERO POLLONE. LA POESIA DELLA CHITARRA. DIALOGHI IN JAZZ (Edizioni Lampi di Stampa Milano).
Piero Pollone (chitarra) - Paolo Maggiora (pianoforte) nel recital “La poesia della chitarra: dialoghi in jazz”
Piero Pollone, piemontese, straordinario chitarrista bebop, racconta se stesso in settant’anni di storia pubblica e privata; dall’incontro con la musica afroamericana e dall’amicizia con illustri solisti, che trionfa l’arte chitarristica di Piero Pollone, originale connubio di swing e romanticismo, di poesia e serenità. Pollone è un raffinatissimo esponente di un jazz dal sapore quasi classico. E in effetti, come si può ascoltare dal concerto in duo, la sua musica è fuori discussione: siamo in presenza di uno dei maggiori solisti, da trent’anni sulla scena, che ha suonato con artisti italiani e stranieri, registrando a proprio nome diversi album apprezzati da pubblico e critica. A settant’anni dunque Piero riesce ancora e sempre a dire qualcosa di nuovo, a creare atmosfere avvincenti, nella consapevolezza di essere un 'musicista che suona per l'urgenza di esternare quel che sente'. Come ebbe a dire un noto critico. Anche il grande musicologo Maurizio Franco l’ha definito ‘interprete dal fraseggio sobrio, con morbido gioco accordiale, verso una calda sonorità: non si può non essere d’accordo!’.
Aperitivi Ore 19.00/20.30
Bar di Re Arduino Ivrea (piazza Gioberti)
TROIKA QUARTET
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126)
DUO JAZZ SWING
Ivrea – Teatro Giacosa (via del Teatro 1) - ore 21.00 – ingresso 18 euro (più diritti prevendita)
ANNE DUCROS
Anne Ducros canta con la ferma intenzione di dichiarare guerra al canto jazz di oggi, alle strutture convenzionali dei suoi linguaggi ed al feticismo di tutti coloro che lo venerano. Una battaglia combattuta piano, ma che è un assalto contro le vocalist conformiste, quelle votate alla rappresentazione del mondo che riesce a coinvolgere solo quanto a priori è accettato dai regimi del mercato. Condotta, in ogni caso, a forza d’astuzie e sotterranei stratagemmi: appellandosi a una genealogia di pianisti che fa capo a Chick Corea, passa per Jacky Terrasson, René Urtreger, Enrico Pieranunzi e comprende anche Benoît de Mesmay. Canta una realtà mitica: l’universo nascosto, i suoi tesori pazienti, la vicinanza tra gli esseri umani, l’imminenza delle forme che attendono di essere convocate con una parola, un tocco di pennello, un accenno di melodia, un suono. Corrode i moduli enunciativi del racconto attraverso le armi di una poesia tout court (che va da Le feuilles mortes a Gnossienne n. 1 di Erik Satie). La sua arte poetica si configura in una convinzione, per cui l’immaginazione, l’arte, la forma e l’estetica sono rivoluzionarie, distruggono le convenzioni morte, ci insegnano a osservare, a pensare. Ci insegnano a sentire di nuovo.
Anne Ducros: voce - Olivier Hutman: pianoforte e tastiera - Luigi Trussardi: contrabbasso – Laurent Robin: batteria