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 Presenta

SABATO 5 APRILE

Ore 22:00

Omaggio a:

William Burroughs



Con musica, video, reading e buffet gentilmente offerti da Libreria Tartaglione & Tiriciclo

Ore 23:30

Concerto di :

da’namaste



Ore 00:30

Concerto di :

�A Toys Orchestra



Suona :

Dj Toto (Iroko Resident)



IROKO CONTENT ROCK CLUB

Piazza Sedile del Campo, Centro Storico, Salerno

Ingresso � 10,00 Ridotto � 8,00

Per la riduzione iscrivetevi alla newsletter di Satori Comunicazioni inviando il vostro indirizzo e-mail o il vostro numero di cellulare con il vostro nominativo a: satori@email.it o via sms al 340.1636979

Riceverete esclusivamente i comunicati dei concerti da noi organizzati e il vostro contatto non sarà ceduto a terzi.





“Distribuzione Europea + Naphthalene + video Radio RAI 1
Siamo fieri di annunciare che da oggi Technicolor Dreams è distribuito in tutta Europa dalla tedesca Cargo Records.
A sostenerci ci sono già molte recensioni, come quella della rivista del Regno Unito 'Uncut' ('Indie-rock di qualità e con un tocco di stravaganza') e la continua programmazione alla BBC.
Per festeggiare l'evento, sul myspace vi regaliamo un outtake a cui siamo particolarmente affezionati: Naphthalene.
In più, un breve estratto video del concerto agli studi di Radio RAI 1 a Roma dello scorso Novembre. Enjoy!

Technicolor Dreams disco dell'anno!
...a Toys Orchestra si aggiudica il premio della critica (e per un pelo quello del pubblico) come Miglior disco indipendente dell'anno al PIMI 2008 - Premio Italiano Musica Indipendente.
La band ritira la targa la sera di venerdi 23 Novembre presso il Teatro Masini di Faenza, in apertura del MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti.”

Tratto da www.atoysorchestra.com



Il primo nucleo degli A Toys Orchestra nasce nell'estate del 1998, dalle ceneri del gruppo post-punk Mesulid.

La line-up è composta da Enzo Moretto (Voce,chitarre,piano,synth), Ilaria D'Angelis (Piano,Voce,synth,chitarra,basso), Raffaele Benevento (basso,chitarre) e Fabrizio Verta (Batteria).

Con questa formazione i 'Toys Orchestra' (ancora senza la 'a') , registrano il primo demo, Demolition of the infancy, con il quale vengono notati dall'etichetta milanese Fridge Records che include uno dei brani del demo, God's Beard, sul quinto volume della compilation 'Soniche Avventure'.
Cambiato il nome in '...A Toys Orchestra', il gruppo partecipa anche al concorso 'Gruppo Soniche del 2000', indetto da Sony/Fridge e Radio Rock Fm, e vince il premio come miglior demo.

La Fridge decide allora di pubblicare il loro primo disco, Job, che esce sul mercato a Giugno 2001.

L'album ottiene ottimi consensi da parte della critica di settore, catapultando gli ...A Toys Orchestra tra le promesse dell'indie rock italiano. Con l'ingresso di Fausto Ferrara (pianoforte, synth ed elettronica) la band sdogana l'indie rock più tradizionale di stampo Pavement per accogliere nuove influenze, come è evidente dalle nuove composizioni del gruppo. Il 10/08/03 Partecipano e vincono MusicalBox, Notturno musicale, Festival ospitato nell'ambito della famosa rassegna Frequenze Disturbate. A Ottobre il sito MusicBoom rende disponibile in download Let it...boom, compilation tributo ai Beatles alla quale partecipa il meglio dell'underground italiano. Anche gli A Toys Orchestra sono presenti con una rivisitazione in chiave indie del brano 'I Am The Walrus', acclamato dalla critica di settore come uno degli episodi migliori dell'intero lotto di brani, tant'è che risulta uno di quelli maggiormente programmati dalle radio di tutta Italia.

Nell'autunno del 2003 la band lascia la Fridge per passare alla Urtovox Records, iniziando a lavorare concretamente al nuovo album, che viene registrato e mixato presso l'Alpha Departement Groove studio di Bologna. Il disco, dal titolo Cuckoo Boohoo, esce a metà Ottobre del 2004 e viene acclamato come uno dei dischi più belli della stagione 2005/2006 ottenendo una lusinghiera rassegna stampa grazie anche al fortunato clip del brano Peter Pan Syndrome, scritto e diretto dal videomaker Fabio Luongo che, oltre a rientrare nella programmazione di MTV, All music, RockTV, RaiSat Extra e Match Music viene selezionato dalla giuria del prestigioso Premio Fandango aggiudicandosi due premi come: Miglior videoclip originale (premio speciale Musica! di la Repubblica) e Migliore fotografia (premio Fandango: Video Clipped the radio star). Inoltre il clip viene inserito tra i primi 10 del 2004 nella classifica di fine anno stilata da Musica! di la Repubblica, vince il premio MEI clip estate 2005 assegnato nell'ambito del prestigioso Capalbio film festival, e viene selezionato alla Mostra internazionale di cortometraggio di Montecatini ed alla rassegna di cortometraggi O'Curt indetta dalla mediateca di S.Sofia di Napoli.

All'inizio del 2005 un cambio di line up vede salutare la band da parte del batterista Fabrizio Verta che abbandona lasciando il posto al giovanissimo Andrea Perillo. Nello stesso anno la band inserisce un pezzo originale intitolato Cammeo nel cortometraggio "Minute Stanze" del regista Graziano Staino, nato dalla collaborazione con altri musicisti della scena italiana (Afterhours, Marco Castoldi, Paolo Benvegnù, Marco Parente, Cristina Donà, ecc.). Dal 2005 al 2006 svolgono un'incessante attività concertistica nei migliori rock club e festival italiani (oltre 160 date), sostenuta da una fitta serie di recensioni, interviste, passaggi televisivi e radiofonici.

Il 19 marzo 2007 esce un nuovo album dal titolo Technicolor Dreams, realizzato in collaborazione con Dustin O'Halloran, della band statunitense Devics, nelle vesti di produttore artistico. Degna di nota, la collaborazione con l'agenzia "Mind Your Music" di Santa Monica (California) per l'inserimento di tre brani tratti da "Technicolor Dreams" (Cornice Dance, Amnesy International e Technicolor Dream) nella colonna sonora del film di Jess Manafort, dal titolo "The Beautiful Ordinary", in uscita nelle sale cinematografiche americane alla fine del 2007.

Il primo estratto di Technicolor Dreams è "Powder On The Words", con un video diretto ancora una volta da Fabio Luongo.
Per tutto il 2007 la band suona in tutti i maggiori festival e locali italiani. Il 19 ottobre Radio RAI 1 trasmette un loro concerto tenuto in esclusiva negli studi Rai di via Asiago a Roma.
Il 23 novembre il P.I.M.I. (Premio Italiano Musica Indipendente) e la SIAE assegnano a "Technicolor Dreams" il prestigioso premio della critica Miglior Disco dell'Anno con una targa consegnata in apertura al MEI di Faenza (Ra).

Line Up:
Enzo Moretto (voce, chitarre, piano, synth)
Ilaria D'Angelis (pianoforte, voce, synth, chitarra, basso)
Raffaele Benevento (basso, chitarre, voce)
Fausto Ferrara (pianoforte, synth ed elettronica)
Andrea Perillo (batteria).





Per i salernitani da'namaste è tempo dell’esordio ufficiale affidato all’album in2i, in uscita su etichetta Tomato/CNI/Venus.

Seguito del soprendente demo Priva di Rilievo (2003) che li vide applauditi indistintamente da critica e pubblico, in2i è un disco di riflessione e introspezione.

Undici brani che rappresentano un viaggio metaforico nel passato, uno stato d'attesa e di sogno delle cose future, musica elettrica e poesia, pulsioni ritmiche e forza lirica.



Il progetto Da’namaste nasce nell’estate del ’99 con “Una prova e un assaggio”. Nel 2003 producono un disco di sette tracce, il genere è post-rock (cantati in italiano, chitarre distorte e molto processate, ritmiche incisive e cadenzate ecc. . . ). Hanno suonato con 24 GRANA, POLINA, QUARTA PARETE, ALIBIA, AVION TRAVEL. Vincono il primo premio al TODAY I'M ROCK e sono tra le 5 band vincitrici del SONICA 2003 che si è tenuto a Palermo. Sito ufficiale: www. danamaste. It

da’namaste � In2i

Recensione di Andrea Turetta

Assolutamente brillante questo disco dei da’namaste! Chi ama della musica originale e raffinata potrà certamente innamorarsi di questo album che porta il titolo de “in2i”. Raramente, semplicità e raffinatezza possono catturare eppure in questo disco dai testi insoliti e dalla musica intensa, il risultato è ottimale. Quella dei da’namaste si rivela come una buona band, nel top five tra quelle uscite recentemente, in ambito italiano. Ovviamente, questo disco è suggerito per l’acquisto o quantomeno, per l’ascolto. Circa un’ora di buona musica la cui qualità è presente ad esempio, in brani come “Chiara come d’assenza”, Mira le cattedrali” e Pre-visione”�



Questo disco è probabilmente, frutto di un lungo lavoro di ricerca e lo si può intuire, pezzo dopo pezzo, merita quindi pieno rispetto e di focalizzare l’attenzione di critica e pubblico dato che è un lavoro diverso da quello normalmente proposto da molte band. Ciò detto, le canzoni di questo album sono eccezionalmente uniche e nuove, un peccato quindi, non avere sentito parlare prima dei da’namaste che erano già usciti nel 2003 con “Priva di rilievo”� a guardare il loro curriculum si vede come, questi artisti abbiano comunque ricevuto parecchi premi, segno che qualcosa si stava movendo.

Un unico suono compresso, sfuggente, laterale. I da'namaste giocano con forme e volumi come artigiani della materia musicale, proponendo una ricerca sonora non comune. Dal 1999 ad oggi, hanno all'attivo un demo-cd autoprodotto (Una prova e un assaggio) e un disco uscito nel 2003, Priva di rilievo, col quale sorprendono pubblico e critici che li definiscono "la speranza della musica italiana".

IN2I è l'attesissimo secondo lavoro della band: 11 brani, un viaggio metaforico nel passato, personale e sociale, e uno stato d'attesa e di sogno delle cose future, musica elettrica e poesia, pulsioni ritmiche e forza lirica. Il quartetto modella il proprio live-set intorno a concerti carichi di energia, effetti chitarristici coinvolgenti, agli intrecci strumentali e a dilaniate atmosfere che rapiscono l'ascoltatore lasciandolo sospeso tra un'immaginaria irrequietezza e una lacerante intimità.

· Vincitori "Premio della Critica" al concorso regionale Tuborg Rock Festival 2000
· Vincitori "Premio Miglior Brano Inedito" al concorso regionale Tuborg Rock Festival 2000
· Ospiti al festival nazionale Feedback 2002 di Eboli (SA)
· Vincitori del Today I'm Rock 2003, concorso nazionale organizzato a Capaccio Scalo (SA)
· Vincitori del Sonica 2003, festival concorso nazionale organizzato a Palermo
· Finalisti al LifeEboliFestival 2003, concorso nazionale organizzato ad Eboli (SA)
· Inseriti con il brano Racconta una fine nella compilation "Soniche avventure vol. IX" (Fridge rec.)
· Inseriti con il brano Un grido (registrato dal vivo) nella compilation "Sonica Palermo Live 2003"
· Finalisti regionali Arezzo Wave 2004
· Finalisti selezioni regionali Six Day Sonic Madness 2004
· Finalisti selezioni nazionali Destinazione Neapolis 2004 (30 finalisti su 450 iscritti)
· Scelti dal webmagazine MusicbOOm per partecipare alla compilation tributo ai Velvet Underground che è stata pubblicata on-line da novembre 2004.
· Hanno aperto i concerti di: 24 Grana, Polina, Quarta Parete, AlibìA, Avion Travel, Il Parto delle Nuvole Pesanti, Mario Venuti, Yuppie Flu, Ulan Bator, Paolo Benvegnù, Nour Eddine, Dean Bowman
· Presenti sul palco della VIII edizione del MEI in qualità di band MusicbOOm Selected

Scritto e diretto dalla stessa band, per la regia di Antonello Novellino e le riprese di Gastone Ferrante, il video di “Come Ora” dei da'namaste, è disponibile in streaming esclusivo su MusicbOOma questo link:
http://www.youtube.com/watch?v=dFpouCRT5qc

Tratto da www.babylonbus.org






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next shows:::::



Satori Comunicazioni

Presenta

Una stagione di concerti indimenticabile e per i prossimi eventi organizza dalle ore 22:30 un pre-concerto con buffet a cura dell’Associazione Tiriciclo/Equo Qua e della libreria Tartaglione. Si tratta di interventi a tema dedicati a tre grandi della letteratura visionaria del ‘900: W. Burroughs, C. Bukowski e P.K. Dick con proiezione di video, reading di brani tratti dalle opere, musiche di autori da loro ispirati e degustazione di cibo e bevande con prodotti del commercio equo e solidale. La degustazione è gratuita.



Aprile

Sabato 5

Iroko Content Alternative Rock Club

Ore 22:30 pre-concerto e buffet ispirato dall’opera di William Burroughs

�A Toys Orchestra

Da’namaste



Giovedì 10

Inaugurazione MUMBLE RUMBLE Music Hall

Via Loria 35, Salerno (tangenziale uscita Pastena)

ore 19:00 disco aperitivo con DJ TOTO

ore 20:00 showcase ospite salernitano

ore 21:00 presentazione nuovo album e concerto di:

Cesare Basile



Sabato 12

Iroko Content Alternative Rock Club

Festa Riotmaker Label con buffet

Amari

Ex-Otago

Fare Soldi dj set

Buffet ed opening party Galleria Tiziana di Caro in onore dell’artista Susie J. Lee



Sabato 19

Iroko Content Alternative Rock Club

Ore 22:30 pre-concerto e buffet ispirato dall’opera di Philip K. Dick

Settlefish

Diane and the Shell

End-Fi

Ganja Syndicate Soundsystem



Sabato 26

Iroko Content Alternative Rock Club

Ore 22:30 pre-concerto e buffet ispirato dall’opera di Charles Bukowski

Perturbazione

Dente

Denise



Maggio

Iroko Content Alternative Rock Club

Sabato 3

Marta sui Tubi

Movimento Lavico presenta:

Pennelli di Vermeer

Lega Leggera



Giovedì 8

MUMBLE RUMBLE Music Hall

Via Loria 35, Salerno (tangenziale uscita Pastena)

ore 19:00 disco aperitivo con DJ TOTO

ore 20:00 showcase di:

Noise Room

ore 21:00 concerto di:

Julie’s Haircut featuring Spectrum (Spaceman 3)



Sabato 10

Iroko Content Alternative Rock Club

The Hormonauts

Valium



Sabato 24

Iroko Content Alternative Rock Club

Grande festa finale con la presentazione del nuovo disco di:

Tony Borlotti e i suoi Flauers

The Bidons

Dj Vinyl Giampy





www.satoricomunicazioni.it



Dj residente dell’Iroko rock club e co-produttore degli eventi è TOTO, nome che accompagna da sempre la crescita della scena alternative rock salernitana dal talento cristallino e garanzia di qualità per la disco rock che segue sempre le esibizioni live all’Iroko Content con le ultime hit e memorabilia 80’s.



Satori Comunicazioni è associazione aperta alla collaborazione con altre realtà e individualità appassionate della musica. Cerchiamo collaboratori anche fuori dall’area della città di Salerno per la promozione degli eventi e la diffusione del materiale promozionale, invitiamo altresì i gruppi musicali del territorio a proporsi per suonare all’interno della rassegna. Al contempo proponiamo i gruppi nostri ospiti per concerti nelle Vostre zone e per festival.

Contattateci quindi per materiale promozionale, collaborazioni, accrediti e riduzioni.



Iroko Content Club Salerno

www.irokocontent.com
Iroko Rock

Programma gennaio:

Giovedì 10 EXTREMA + KERNEL ZERO

Sabato 12 MOLTHENI guest CARMELO PIPITONE di Marta sui tubi + GIANLUCA LO PRESTI + EN ARIA + MAX PETROLIO

Sabato 19 ZU + MESMERICO + NAADIR





IROKO CONTENT ROCK DISCO Piazza Largo Campo, Centro Storico, Salerno. www.irokocontent.com



Satori Comunicazioni e Overlive presentano un grande Gennaio di concerti con i prossimi tre eventi che vedranno sul palco dell’Iroko nomi storici del rock italiano dallo stile unico e con una visione artistica che ha prodotto la storia della musica italiana degli ultimi anni.





Si inizia Giovedì 10 con l’evento “Metal Armageddon” che vedrà l’Iroko teatro del ritorno degli alfieri del metallo pesante italiano EXTREMA. Ad aprire le danze i più forti rappresentanti del genere in Campania KERNEL ZERO da Salerno.



Sabato 12 un grande evento dedicato alla musica elettroacustica. Sul palco il nuovo acoustic tour di MOLTHENI “Io non sono come te” in compagnia di Carmelo Pipitone di MARTA SUI TUBI.

Un altro grande nome sarà presente quel GIANLUCA LO PRESTI molto atteso per il suo primo concerto in Salerno per i tipi della Satori.

A rappresentare la Campania i napoletani EN ARIA mentre MAX PETROLIO presenterà una sua canzone in apertura del concerto di Moltheni.



Sabato 19 si cambia nuovamente genere con i romani ZU paladini del crossover più duro e tecnico. Il loro concerto dello scorso anno ci ha dato la dimensione della loro forza e ha stordito i presenti con la loro potenza esecutiva. Per la prima volta all’Iroko avremo la rivelazione napoletana dei MESMERICO autori di un power rock dalle ascendenze punk. A fare gli onori di casa i bravissimi NAADIR.



Dj residente dell’Iroko rock club e co-produttore degli eventi è TOTO, nome che accompagna da sempre la crescita della scena alternative rock salernitana dal talento cristallino e garanzia di qualità per la disco rock che segue sempre le esibizioni live all’Iroko Content.



Satori Comunicazioni è associazione aperta alla collaborazione con altre realtà e individualità appassionate della musica. Cerchiamo collaboratori anche fuori dall’area della città di Salerno per la promozione degli eventi e la diffusione del materiale promozionale, invitiamo altresì i gruppi musicali del territorio a proporsi per suonare all’interno della rassegna. Al contempo proponiamo i gruppi nostri ospiti per concerti nelle Vostre zone e per festival. Contattateci quindi per materiale promozionale, collaborazioni, accrediti e riduzioni.



Siete i Benvenuti

Paolo Traverso



EXTREMA

Caratterizzati da un sound potente ed aggressivo, già dal primo album, intitolato Tension at the Seams, stupirono per la potenza delle canzoni in stile Pantera e per l'impatto dei Metallica, tra i pezzi più rappresentativi da citare "Join Hands", "Child o' Boogaow", "Displaced" e "Modern Times". Grazie a questo successo la band arrivò ad aprire molti concerti per gruppi del calibro di Slayer e dei già citati Metallica.

L'Ep Proud Powerful and Alive e il secondo album The Positive Pressure (of Injustice) continuano sulla falsariga del primo album, orientati, quindi, verso lo stile dei Pantera. Gli anni successivi sono caratterizzati da alti e bassi: infatti dopo una collaborazione con gli Articolo 31 per le canzoni "Mollami" e "Vai Bello!", tornano nei negozi con l'album Better Mad Than Dead soltanto nel 2001. In questo disco si accentua lo stile hardcore e crossover molto in voga nel periodo statunitense. Nel 2005 la band ritorna con Set the World on Fire, album acclamato dalla critica che riscopre il sound delle prime pubblicazioni. A cavallo tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007 la band e lo storico cantante Gianluca Perotti si sono allontanati per poi riavvicinarsi.

Nel maggio 2007 è stato pubblicato il primo live della band intitolato Raisin’ Hell With Friends, disponibile anche in DVD (a titolo Murder Tunes & Broken Bones). La pubblicazione del live arriva in seguito alla firma del nuovo contratto con Scarlet Records.

MOLTHENI



Nel 1986 assieme all'amico Andrea Medori fonda gli "Hamilton", che poi diverranno "Hameldome", gruppo rock con venature punk con repertorio in lingua inglese. Nel 1989 gli "Hameldome" si qualificano alle finali di Arezzo Wave e si aggiudicano il premio come miglior band emergente. Successivamente lascia il gruppo, per intraprendere altre strade, strade che lo portano in Scozia dove intraprende una intensa attività live. Tornato in Italia, gira di città in città fino ad approdare a Bologna dove esegue le sue prime registrazioni.

Nel 1997 entra in studio di registrazione per la realizzazione di brani propri, brani che desteranno l'attenzione di Carmen Consoli e Francesco Virlinzi, successivamente aprirà alcuni concerti della Consoli, e grazie a Virlinzi firmerà un contratto con la "Cyclope Records" per la realizzazione di due album.

Nel 1999 pubblica il suo primo album dal titolo Natura in replay con brani come In centro all'orgoglio e Il circuito affascinante, apre i concerti di Ginevra Di Marco, Verdena e Afterhours e viene selezionato per il "Brand New Tour" di MTV. Nel 2000 partecipa al Festival di Sanremo con il brano Nutriente. Nel 2001 pubblica l'album Fiducia nel nulla migliore. Dopo la prematura morte di Francesco Virlinzi, la "Cyclope Records" chiude.

Dopo quasi un anno di inattività, partecipa alla colonna sonora del film Perdutoamor di Franco Battiato, dove interpreta il brano Prigioniero del mondo. Allontanatosi dal suo stile pop-rock che va da Nick Drake a Lucio Battisti, nel 2004 registra Forma mentis, album dalle sonorità più dure, ma che non verrà mai pubblicato. Nel 2005 collabora con i Tre allegri ragazzi morti, alla realizzazione di Splendore terrore, caratterizzato da suoni acustici e minimali. Intraprende un tour, alla fine del quale realizzerà un album dove raccoglie suoi brani eseguiti dal vivo, l'album si intitola Vinile live (acquistabile solo sul suo sito ufficiale).

Il suo quarto album, Toilette memoria (La Tempesta/Venus), esce ad ottobre 2006 e vede, tra gli ospiti, Franco Battiato, Alberto e Luca Ferrari dei Verdena, Carmelo Pipitone dei Marta sui tubi e molti altri. Il tour di presentazione parte ad ottobre e Moltheni si presenterà con full band di 4 elementi.

All'inizio di ottobre 2007 vede la luce Io non sono come te, la cui uscita è slittata di qualche mese dall'iniziale annuncio per aprile. Il nuovo lavoro di Moltheni è un EP di sei tracce inedite, registrato in Svezia e prodotto da Pietro Canali, che accompagna la voce con il suo piano wurlitzer. WIKIPEDIA

GIANLUCA LO PRESTI



Nato a Livorno, scrive canzoni da circa 20 anni. Tre le tappe fondamentali nella sua vita: l’incontro con Lucio Dalla che gli affida la produzione di alcuni brani per Mons.Milingo. Due anni dopo conquista il prestigioso Premio Città di Recanati con la canzone “Il barone nero” tratta dall’album “Cent’anni di solitudine” del ‘99. Infine nel 2001 avviene la collaborazione con Blaine Reininger dei Tuxedomoon, col quale scrive a quattro mani l’album di elettronica lo-fi “Sun and Rain”. Dopo alcuni anni di silenzio, si riaffaccia al mondo musicale con “nevica su quattropuntozero” un nuovo album di 10 brani che verrà pubblicato nel 2007.

ZU



Gli Zu si formarono nel 1997 a Roma, dove cominciarono come compositori e esecutori di musica per rappresentazioni teatrali . Il gruppo è composto di tre membri: Luca Mai al sax baritono, Massimo Pupillo al basso e Jacopo Battaglia alla batteria. Il gruppo ha inciso 13 album, inclusi un live e due split, e ha suonato in festival in Europa e in America. Nel 2006 la band ha seguito in tour la Fantômas-Melvins superband.

La musica del gruppo, difficile da classificare , è una fusione tra hardcore punk, free jazz e noise rock. Lo stile degli Zu, anche se con cambiamenti nel corso degli anni, è basato sull'improvvisazione, con una base ritmica hardcore su cui il sassofono è libero di improvvisare assoli. nel corso della loro carriera, gli Zu hanno cambiato il loro stile , ma è possibile trovare un altro elemento comune, che è la collaborazione: gli Zu hanno avuto musicisti ospiti su quasi ogni album da studio (come Roy Paci, Matt Gustafssonn o Eugene Chadbourne) e non è inusuale vedere ospiti speciali sul palco. Il gruppo (o i suoi membri) ha preso parte ad altri progetti musicali, dei quali alcuni esistenti solo come esibizioni dal vivo , interessati nel creare una vasta gamma di stili musicali, dal jazz al metal, passando per la canzone popolare in romanesco. WIKIPEDIA


Rock Live & Disco - Iroko Content Club Salerno

www.irokocontent.com

Apertura ore 23.00 Ingresso � 10,00. Biglietto ridotto � 8,00 chiamate per er la lista al 340.1636979 o inviate una mail a satori@email.it.



Direzione Artistica: Paolo Traverso per Satori Comunicazioni



www.satoricomunicazioni.it



www.overlive.it



Photography & visual arts: Fabrizio Vatieri
 
Comunicato



Satori Comunicazioni

presenta

Sabato 8 Dicembre ORE 22:30


Concerto di:

BARBARA MORGENSTERN

MOODRAMA

ZioD und climnoizer

DOLPHIN X

Iroko Saturday Live & Electro Rock Disco Groove

DJ: TOTO

DJ: CORRADO

IROKO CONTENT � LARGO CAMPO � SALERNO � www.irokocontent.com

Apertura ore 22:30 � 10,00. Dopo i concerti ingresso � 8,00 con consumazione.

PER USUFRUIRE DELLA LISTA PRENOTAZIONI A INGRESSO RIDOTTO � 8,00 INVIATE I NOMINATIVI VIA SMS AL 392.2461509 O VIA MAIL A satori@email.it � LA LISTA CHIUDE IL SABATO ORE 12:00 -



Siamo lieti di presentare una grandissima serata dedicata alla musica elettronica e all’elettro-pop con BARBARA MORGENSTERN con le sue derivazioni trip hop con MOODRAMA, ambient e glitch con ZioD und climnoizer, minimal e elettro con Dolphin X. Avremo poi i dj set del nostro Toto e l’esordio di Corrado alla consolle. Spettacolari i visuals curati dal vj Mutech. Gli ingredienti ci sono tutti per una lunga notte dedicata al beat e alle pulsioni elettriche che una scuderia di bravissimi artisti si appresta a ‘costruire’.

Siete i benvenuti.

Barbara Morgenstern www.barbaramorgenstern.de



Torna in Italia Barbara Morgenstern, senza dubbio una delle artiste tedesche più apprezzate al mondo (grazie anche a tour in giro per il globo, che l’hanno portata a suonare dagli Stati Uniti al Canada, dall’India all’Indonesia, dalla Cina al Giappone, da Hong Kong all’Australia, oltre � ovviamente � a quasi si tutti i paesi d’Europa). Autrice di splendide, fragili e poetiche canzoni electro-pop, dopo le collaborazioni con artisti come Robert Lippok (dei To Rococo Rot) e Bill Wells, ha pubblicato nel 2006 “The Grass Is Always Greener”. Il disco, impreziosito come sempre dalla sua voce intensa e suggestiva, è un capolavoro di eleganza minimale.
Quest'anno è stata impegnata col progetto September Collective (elettronica improvvisata insieme a Stefan Schneider - in arte Mapstation - e Paul Wirkus). Dal vivo è accompagnata dal batterista Arne Ghosh.

Barbara e Arne il mese scorso hanno iniziato a lavorare al nuovo disco, registrando alcune parti di pianoforte e percussioni nella sala concerti dell'House Of World Cultures a Berlino. Il nuovo LP (sempre su etichetta Monika Enterprise), in ogni caso, non uscirà prima dell'Autunno 2008.

www.barbaramorgenstern.de
www.myspace.com/barbaramorgenstern



ZioD und climnoizer





-Zio_1990_poetry > 2000_cool



-Climnoizer_1994_modal > 1998_techno



-1995 > 2007_ZioD und climnoizer_Technomodalpoetrycool





-techno > come loop/ripetizione_minimale nella scelta dei suoni

-modal > come armonia modale_minimale nella scelta delle note

-poetry > come poesia_talk over_minimale nella scelta della comunicazione

-cool > come espressione del mood_anima fredda_non minimale nei sentimenti





Luca Canciello

climnoizer@hotmail.com

www.myspace.com/climnoizer





Produttore, musicista polistrumentista (chitarra elettrica, synthguitar, ashbory silicon bass, keys & synths), dubmaster e sound designer, Luca Canciello nasce a Napoli il 22 Giugno del 1975.

Dopo studi classici al conservatorio (chitarra e composizione), ed il parallelo studio della chitarra elettrica,

la passione per la sperimentazione e la ricerca sonora lo spinge all' approfondimento delle possibilità timbriche della chitarra elettrica stessa e dei sintetizzatori, avvicinandolo alla musica elettronica.

Svolge, infatti, attività in questo campo dal '94 e nel ’98 entra a far parte del team di compositori di musica elettronica dell'etichetta londinese Audio Power.

Collabora nel campo musicale ed incide sia come chitarrista che come dubmaster, con alcune delle più rilevanti band ed artisti della scena nazionale e napoletana, quali: Peppe Barra, Almamegretta, 99Posse, No Domo, Soul River, Funk Machine e con altre interessanti realta' underground napoletane, quali: Hobo, Nasa, Dabol, Jovine, Tonisterical etc. �

Incide lavori pubblicati in Italia, Stati Uniti ed Inghilterra in collaborazione con il musicista Fabio Esposito (Bisca), usciti sotto il nome Clim, e con l'autore/scrittore Dario Jacobelli ZioD (Bisca, 99posse, Peppe Barra, Daniele sepe), per etichette come la Fyling Records/Ninja Tune e l’Audio Power.

Partecipa a diversi tour, come supporter band, tra cui il tour europeo di Brian Auger (1996) ed il tour italiano dei Simple Minds (1999).

Collabora nel campo del teatro e della danza con alcune interessanti realtà della scena sperimentale italiana, tra cui CRASC-centro di ricerca sull'attore e sperimentazione culturale e la compagnia Border Line Danza.

Come sound designer lavora alla sonorizzazione delle istallazioni artistiche multimediali della Reggia di Caserta e del Giardini Reali, dal 2003 al 2007, e del sito archeologico delle Terme di Baia nel 2007.

Compone le musiche del cortometraggio di Dario Jacobelli/Marcello Cotugno "Fuori dal giro" vincitore di Cortolazio 2001 e de "La Cittadella del Corto" Trevignano 7° Festival Internazionale del Corto di Fiction.

Tra il 2000 ed il 2006 fonda vari progetti di ricerca insieme a diversi artisti della scena underground napoletana esplorando con loro più campi artistici.

Stepstuned, con la danzatrice e coreografa Rossella Canciello (Borderline Danza, Susanne Linke), in cui il musicista napoletano svolge un lavoro di sonorizzazione live della danza (passi, torsioni, sospiri diventano beat, ritmi ed armonie).

Radical Players, col contrabbassista/polistrumentista Alessandro Quintavalle (Nous, Meg), è invece un progetto basato sull'improvvisazione live acustico-elettronica e la sonorizzazione real time di immagini.

Loopfornelli con Alessandro Quintavalle e il produttore techno Giancarlo Lanza (Titbit music), con i quali svolge invece un lavoro di sound design che nasce dall'idea di fondere artisticamente la musica concreta/elettronica e l'arte culinaria, creando tessiture ritmiche ed armoniche dall'acquisizione, il looping, il campionamento e la manipolazione in real time, dal vivo, dei rumori prodotti dall'azione del cucinare e dagli strumenti utilizzati per la cucina.

Ma uno dei progetti a cui è più legato rimane quello da solista, Climnoizer .

The Elektronik Soft Heart Of My Teknomodal Poet ,nome dell' album di prossima uscita, è di sicuro il lavoro più impegnativo affrontato dal musicista napoletano. Interamente composto, arrangiato e suonato da lui, è il risultato della fusione dell'intero background artistico, umano ed emotivo acquisito in anni di studio, di ricerca e di vita.





MOODRAMA

Il progetto Moodrama nasce nel 2004 dall'incontro di Francesco Galdieri (compositore) e Simona Tortora (cantautrice). Il sound è quindi frutto delle diverse frequentazioni musicali di entrambi. Le sonorità spaziano dal trip hop al rock, dal pop al jazz.

Nel Dicembre 2005 realizzano il primo cd autoprodotto.

Tra le partecipazioni:

-Maggio 2005- Al centro della musica Rassegna jazz organizzata dall'associazione culturale Genesis.
Apertura concerto del Francesco Nastro Special Quintet. (Pagani-SA)
-Giugno 2005- Fair Play Premio video
Concerto. (Salerno)
-Settembre 2005- Stereolab Concorso musicale organizzato dall'associazione musicale "Laboratorio Sonoro"
Vincitori del premio Miglior Voce. (M.S. Severino-SA)
-Dicembre 2005- Glam Art Gallery
Presentazione CD. (Salerno)
-Febbraio 2006- Arezzo Wave
Finalisti regionali.
-Maggio 2006- Vario Festival
Apertura concerto 24Grana e Almamegretta.
-Agosto 2006- World Festival
Esibizione. (Eboli-SA)
-Agosto 2006- Dinamismi Museali
Concerto.





Recensioni:

Barbara Morgenstern - The Grass Is Always Greener (Monika / Wide, 24 aprile 2006)
di Valentina Cassano

Ammettiamolo, il tedesco non è proprio la lingua più musicale di questo mondo. Quando però a masticarla è Barbara Morgenstern diventa improvvisamente ammaliante, per come i suoni gutturali, tipici di questa lingua, riescono a intrecciarsi con la morbidezza di un pianoforte e qualche bagliore elettronico (ritmico, perlopiù), e a risultare naturali.

Una semplice quanto intrigante dicotomia, alla quale Barbara affida le sue osservazioni (distanza, cambiamento, sogni e infelicità, lo scorrere del tempo), scegliendo ora l’austero minimalismo di Mailand (la nostra Milano, come qualsiasi altra metropoli di oggi, tra interferenze stranianti e vocio di una umanità composita e indifferente), ora le chiavi melodiche di una ballata postmoderna come l’omonima opener track.
Pop elettronico come buona tradizione teutonica insegna, che va dalla romantica e soleggiata Das Schöne Einheitsbild (sorta di Die Weltraumforscher al pianoforte, ai quali la Nostra ha peraltro reso omaggio) alla plumbea eleganza di Ein Paar Sekunden (i Tarwater che riflettono su quanto tutto possa cambiare in un “paio di secondi”), dalla giocosità fanciullesca di Alles Was Lebt Bewegt Sich al fragore synth di The Operator (la forma smagliante che gli ultimi Ms. John Soda non hanno), il tutto punteggiato da una voce trasognata e cristallina.

Iroko Saturday Rock

Programma Prossimi Concerti

Dicembre



Sabato 15 Diaframma

Octopus Trio

Nemico Immaginario

Dj Basterix

Dj Toto



Sabato 22 Overlive presenta:

The Styles

Hybrida

Le Strisce

Dj Starluy



Martedì 25 A Toys Orchestra

Mantra Above the Spotless Melt Moon

Clochards

Dj Toto



Sabato 29 Il Teatro degli Orrori

I Pennelli di Vermeer

Flappers

Dj Toto



Martedì 31 The Plane is on Fire

Malatja



Saturday Rock Live & Disco - Iroko Content Club Salerno

www.irokocontent.com

Apertura ore 22.30 Ingresso � 10,00

Dopo i concerti è attiva la Disco Rock con ingresso ad � 8,00 con consumazione

Inviate sms o mail con i nominativi per accedere alla lista prenotazioni con ingresso ridotto ad �8,00
Comunicato

Satori Comunicazioni

presenta

Sabato 24 Novembre



Concerto di:

3 ALLEGRI RAGAZZI MORTI “La Seconda Rivoluzione Sessuale tour”

UOCHI TOKI “La Chiave del 20 tour”

VALIUM “Vite Passate New video premiere regia Daniele Esposito”

YELL ATCH! dj & video set

Iroko Saturday Live & Electro Rock Disco Groove

Piazza Largo Campo, Centro Storico

Apertura ore 22:00 � 10,00. Dopo i concerti ingresso � 8,00 con n consumazione.



Iroko Content Club. Largo Campo. Salerno

Satori Comunicazioni presenta sabato 24 novembre il ritorno a Salerno dei 3 Allegri Ragazzi Morti. Il gruppo di Pordenone negli ultimi anni ha ulteriormente rafforzato la propria immagine e con l’ultimo album “La seconda rivoluzione sessuale dei 3 Allegri Ragazzi Morti” ha raggiunto la vetta di popolarità e un ancor maggiore successo di pubblico. Nella formazione che si esibirà all’Iroko Content sabato notte sarà presente anche la voce di Marcella De Gregoriis per un live di grande impatto e una splendida serata di rock’n’roll. Con i 3 Allegri Ragazzi Morti saranno anche Uochi Toki con il loro set di hip hop elettrico e i loro testi esilaranti che li hanno portati alla ribalta della scena italica con due album pregevolissimi. Salerno, poi, è pronta ad accogliere i gruppi del nord con una formazione di punta, i Valium saranno infatti chiamati ad accogliere i nostri ospiti e c’è da credere che il loro sarà un set infuocato.



A fare gli onori di casa il COLLETTIVO YELL ATCH! con la consueta miscela di rock, electro, e rare grooves.

Iroko Saturday Rock presenta una grande serata di musica dal vivo e a seguire apre la Disco Electro Rock (et similia) con ingresso ridotto � 8,00 con consumazione.

Dj’s residenti e curatori dei visuals sono Collettivo Yell Atch! / www.myspace.com/Yellatch

Danny Meringa, Jr Milk, Chiara e Laika “la cagnolina spaziale” in Rock, Indie, Awkward Dance, Electro, Weird Stuff, Dance that Rocks and Rock Music you can Dance to.



Satori Comunicazioni è associazione aperta alla collaborazione con altre realtà e individualità appassionate della musica. Cerchiamo collaboratori anche fuori dall’area della città di Salerno per la promozione degli eventi e la diffusione del materiale promozionale, invitiamo altresì i gruppi musicali del territorio a proporsi per suonare all’interno della rassegna. Contattateci quindi per collaborazioni, accrediti e riduzioni.

Siete i Benvenuti

Paolo Traverso

3 Allegri ragazzi morti / www.treallegriragazzimorti.it “La seconda rivoluzione sessuale Tour”

Trovate il tour dei Tre Allegri raccontato dal cantante e fumettista Davide Toffolo sul loro sito web. Da dove è cominciato, a Pordenone nell' aprile del 2007 al concerto di Londra del 5 ottobre per concludersi proprio in quel di Salerno all’Iroko Content o giù di lì.



Uochi-Toki / www.myspace.com/uochitoki “La chiave del 20 New Album Tour”

Da tre anni i due migliori dischi italiani sono di questi tre geni. L'esordio"Vocapatch" e il recente "Uochi Toki" sono due trappole a cui lasciarsi andare senza porre condizioni. (debaser).

“La chiave del 20” è un disco da ascoltare con attenzione, consigliato a tutti. (Gufetto.it)



Valium /www.valium.it

Valium è una rock band salernitana formatisi nel 1999 che si presenta con un mix di british rock'n'roll e garage beat italiano per creare sul palco una esperienza energica che ci porta ai tempi di The Who, Small Faces, Beatles e compagnia senza dimenticare la lezione tutta italiana dell’Equipe 84 e di Lucio Battisti.



Dopo il successo londinese i Tre Allegri Ragazzi Morti tornano on stage


Reduci dal successo ottenuto in terra d’Albione al The Italian Job, il minifestival dedicato al rock made in Italy, organizzato gli scorsi 4 e 5 ottobre da Virus Concerti al Barfly di Londra, i Tre Allegri ragazzi Morti ritornano on the road per una serie di concerti che li vedrà on stage fino a fine d’anno.

Il successo ottenuto dal trio mascherato più famoso dell’indie rock nazionale, di fronte ad un pubblico esigente come quello inglese e nonostante l’ostacolo della lingua, dimostra, ancora una volta, l’enorme potenziale live di una delle band più travolgenti in circolazione.

Archiviata l’esperienza londinese, Davide Toffolo, Enrico Molteni e Luca Masseroni, rispettivamente voce/chitarra, basso e batteria, ritornano on stage con il fortunato tour de “La Seconda Rivoluzione Sessuale”, ultima release della band.




Tre allegri ragazzi morti


La seconda rivoluzione sessuale
La Tempesta Dischi / Venus

"Perché Toffolo è troppo intelligente" dice qualcuno da anni. E forse parte tutto da lì, dall'intelligenza appunto. Quella che non fa sconti, mai. Tre allegri ragazzi morti, ancora una volta. Indipendenza vera, lucida, sostenibile. Tredici anni di trattati generazionali, con il racconto di mondi possibili senza retorica politica. Questo è il quinto disco in studio e parla di una rivoluzione che unsice sesso e rock'n'roll per un nuovo e incredibile spettacolo della vita. "La seconda rivoluzione sessuale" è la spiegazione visionaria di un cambiamento. Un disco istintivo, solido. Percorso da quell'essenzialità punk che da sempre anima il loro lato più nervoso, ma composto con raffinatezza pop. Nessuna posa, nessun bisbiglio da cameretta. Ritmo, sudore, cuore e contenuti. La tematica dell'adolescenza resta sempre una porta simbolica per accedere ad argomenti-altri, ma ora è il sesso a diventare spunto decisivo per un album che alterna filastrocche ironiche e scanzonate a ballate più introspettive e colme di tensione elettrica. Poi è sempre tre accordi e via, ma stavolta è pieno di amici. Brian Ritchie (Violent Femmes), Giorgio Canali, Zen Circus, gli ottoni dei Meganoidi e tanti altri, ma tanti davvero. Persino una cover degli Art Brut, "Mio fratellino ha scoperto il rock'n'roll". Se non conoscete i ragazzi morti, è il momento di imparare qualcosa. Stefano Rocco, Rumore #181 / Febbraio 2007.



"Bacini e rock’n’roll". È questo lo slogan di Tre Allegri Ragazzi Morti, band che nel corso degli anni si è saputa creare un seguito numeroso e assai fedele.
Formatisi a Pordenone nel 1994, Tre allegri ragazzi morti sono il progetto musicale del celebre fumettista Davide Toffolo, qui impegnato nella doppia veste di cantante e chitarrista, e affiancato fin dall’inizio da Luca Masseroni alla batteria.
Forte di un punk’n’roll dagli intensi spunti melodici e con testi incentrati soprattutto sulle problematiche dell’adolescenza, la band ha saputo creare attorno a sé un vero e proprio immaginario iconografico, il cui esempio più lampante sono le inconfondibili mascherine a forma di teschio che i tre indossano durante i concerti.
Dopo tre demo - Mondo naif del 1994, Allegro pogo morto del 1995 e, dopo l’arrivo di Enrico Molteni al basso, Si parte del 1996, tutti raccolti nel 2002 ne Le origini - nel 1997 la band pubblica per la Aspirine il live Piccolo intervento a vivo, contenente quelli che ben presto diventeranno brani tra i più celebri del loro repertorio, come Alice in città, Quindicianni già e Batteri. I buoni riscontri ottenuti suscitano l’interesse della BMG Ricordi, per la quale nel 1999 esce Mostri e normali, in cui la formula sonora del trio raggiunge la definitiva maturazione. Tra i brani in scaletta anche Dimmi, versione italiana di Ask degli Smiths.
L’esperienza con una multinazionale, però, si rivela di breve durata, tanto che per pubblicare l’Ep Il Principe in bicicletta (2000) la band fonda una propria etichetta discografica, La Tempesta, che nel corso degli anni pubblicherà anche dischi di Moltheni e Giorgio Canali. Ed è lo stesso Canali a co-produrre insieme ai tre La testa indipendente (2001), contenente uno dei brani preferiti dei fan Ogni adolescenza.
Nel 2003 esce per La Tempesta Switched on TARM, bizzarra operazione di riletture strumentali per solo sintetizzatore dei alcuni brani dei Tre allegri ragazzi morti accreditata al Señor Tonto, nome dietro al quale si cela il giornalista Enrico Sist.
Risale invece al 2004 Il sogno del gorilla bianco, più duro dei precedenti ma anche più vario e con occasionali contaminazioni etniche. Nello stesso anno vede la luce anche il Dvd Non mi manca niente, non ho niente, mentre nel 2005 la band è protagonista di un tour in Argentina e Uruguay. A Salerno si avvia a conclusione il tour di presentazione dell’ultimo album La seconda rivoluzione sessuale dei 3 Allegri Ragazzi Morti.





Uochi Toki

Tre dischi all'attivo, cattive frequentazioni (Bugo, Violetta Beauregarde), massima libertà espressiva: semplici definizioni di comodo per chi ha deciso di prendere a martellate il senso comune.

Signore e signori: ecco gli Uochi Toki.



UOCHI TOKI & THE ETEREA POSTBONG BAND

La chiave del 20 Wallace records

Mirko Spino della Wallace ha l'occhio lungo, e si è accorto che mettere insieme i Uochi Toki, cantori delle mediocrità urbane, e gli Eterea, menestrelli alla corte di Re Patton, avrebbe potuto dare risultati piuttosto singolari. Alla base del lavoro, l'idea che entrare in discoteca scassinando una porta sul retro possa essere un giusto diversivo per un sabato sera dei tanti. E il kebab a mattina calante, beh, il tocco di classe.

"Rotta per causa di Egon", dei Uochi, è una prosa di proto-rap traballante, declama aforismi linguistico-semantici di inizio millennio su trucioli di ritmiche noisy, come se Merzbow suonasse un disco hip-hop durante un corteo sovversivo. Che i Uochi Toki vogliano graffiare le piccole ipocrisie mondane, più che danzare tra le armonie tuttologhe degli Eterea, è limpido, come è limpido che Napo non scriva poesie in Dolce Stil Novo: i Uochi Toki non celebrano, ma sbeffeggiano, colgono situazioni paradossali (im)percettebili e le coprono di elucubrazioni, ballano sbronzi tra yuppy wannabe pessimisti e annoiati di riflesso. La loro musica sbraita: campionamenti simil-tetris e abrasioni su basi solite, spruzzi di tastiere che vengono, stanno, fuggono. Napo mitraglia parole, Rico implode musiche. "Non vado ai matrimoni perché non ho nemmeno un pantalone buono/ Non possiedo camicie/ solo magliette e felpe/": insomma, il vangelo delle mamme del "quando arrivi fai uno squillo, e comportati bene mi raccomando".
"In Da club" materializza l'inquietudine di chi in discoteca non riesce proprio a sguazzarci con tranquillità. Le ritmiche sono totalmente oblique, il synth ovattato e filtratissimo. E' il club grosso dove si trova la gente giusta che conta, la gente che si devasta con classe.

Gli Eterea, non avendo il dono della parola, mancando quindi di intelligenza, dal sacro ci riportano al profano. La loro musica dice che tutto è suonabile, e tutto quello che Napo inquisisce, gli Eterea sdoganano. Perché? Perché gli Eterea in un nanosecondo ti fanno ballare la scrivania da dove tu scrivi sul tuo notebook a propulsione nucleare, e un sorriso demente ti apre al mondo, non c'è tempo per le ansie sociali: frullano una quantità impensabile di stili, maneggiano filastrocche circensi tra i Primus e i MrBungle, schitarreggiano col surf'n'roll, pompando un monocorde "grancassa-rullante" di tastiera Yamaha vintage, velocizzato da percussioni esagitate.
Se appoggi bene il timpano alla cuffia, forse riesci a immaginare che i quattro Eterea hanno anche fatto grandi abbuffate di Danny Elfman (tralasciando un dichiarato omaggio a Badalamenti). No, aspetta, il timpano devi appoggiarlo di più, sennò è ovvio che non cogli. Ecco, così. "Scledance" è un ballo tribale di matrice Hilight Tribe, la cerimonia del groove, si batta il piede perché iniziano i botti. "Brus Bros" il loro capolavoro, "Babek" il loro graffio oriented (ma per questo, si dica che fecero meglio nei loro esordi).

"La chiave del 20" dei Uochi Toki potrebbe finire in libreria come trattato di estetica, o potrebbe venir suonato durante una cerimonia noise. "La chiave del 20" degli Eterea è pop strumentale camuffato da weird-music, ma chi ci casca è meglio che se ne torni in discoteca. E niente Kebab. Ondarock


Piccoli momenti che separano i nuovi Uochi Toki dai vecchi Uochi Toki: nulla di quella notte deve essere dimenticato. Nulla di questo disco deve passare sotto silenzio.

Manca il tono accusatorio e perentorio, ovvero è presente ma non ha il piglio semplice e spaventoso che aveva nell’omonimo di tre anni fa. “Rotta per Causa di Egon” è uno dei frammezzi semplici alla caciara delirante che attanaglia La Chiave del 20, in mezzo a esperimenti disco e punk funk made in Eterea che farebbero impallidire mezza Dfa in mezzo alle prime devastanti rime di Napo e poi giù, nel tunnel del kebabbaro di fiducia, perché di piccoli gesti si compone il mondo, fino alla sognante “Bada ai Lamenti” che preannuncia la “Colazione coi Campioni” devastante e claudicante del giorno successivo.

La missione della discesa in discoteca e relativo concept album, la sensazione del “allora `sti Uochi Toki non ci sono, ci fanno e basta” che ogni tanto campeggia inequivocabile, la richiesta di una più umana semplicità (insomma, che cosa più lineare di un concept?) per dare un seguito concreto e coerente alla mezza normalità di Laze Biose, che già staccava dal rutto esistenziale dei precedenti lavori.
E mentre noi scriviamo e annaspiamo per spiegare che anche questa volta va tutto benissimo, e che se c’è futuro per la musica indipendente italiana, allora è in questi gesti da (finto) iconoclasta, loro � ne siamo sicuri � se ne sbattono ampiamente i coglioni. Ed è giusto così, perché le recensioni dovremmo dedicarle solo ai gruppettini indiepop di quelle etichette e quei promoter indiepop che attanagliano il mercato.
Ma un po’ di resistenza, in fondo, ci è sempre piaciuta. Kronic

L'inverosimile prodigio della distruzione dei significati
Uochi Toki, ovvero come fare hip-hop tradendo i suoi canoni, rifiutandone gli stilemi e facendosi beffe di chi osa ascoltarli. Pochissimi gli appigli e le informazioni utili riguardo alla loro musica: sappiamo che sono un trio, che prima si chiamavano Laze Biose, che provengono dai dintorni di Alessandria, che sono amici di Bugo. Uochi toki non fanno propriamente rap, di certo non c'entrano nulla col crossover, ascoltarli significa spazzare via dieci anni di posse, di hip hop militante, di gangsta rap all'amatriciana, di demenzialità da avanspettacolo. Uochi toki non sono demenziali; fare uso dell'ironia nei testi e nell'approccio ai suoni rappresenta uno dei piani di lettura dei loro dischi, piani che sono molteplici e che si intersecano. Ma cosa li rende così diversi, se diversi lo sono davvero? Al primo impatto, questo rapping forsennato, opera di Napo. Poi c'è lo sporco lavoro di Rico e Fele, secondo le note di copertina di Vocapatch addetti rispettivamente al low-tech ed alla morte e distruzione. Si può definire una crew, una mini tribù dedita al cannibalismo lontana anni luce sia dai cazzeggiamenti alla Beastie Boys sia dai proclami alla Public Enemy, per non parlare della Anticon o degli Anti Pop Consortium, troppo intellettuali ed intimisti per essere accostati a questo terzetto. Insomma, quando la confusione è troppa si gode molto di più: la certezza è che amerete ed odierete gli Uochi toki in egual misura.

Vocapatch (Burp publications/MHM, 2003), il primo disco a nome Uochi Toki, esce come una scheggia impazzita destinata ad essere ignorata, derisa e al tempo stesso stracitata. 31 pezzi, senza titolo, 31 frammenti di un unico discorso: sovente un brano si riversa nell'altro o viene ripetuta la stessa base, che può essere molto scarna o noisy, technoide o vagamente gotica, in ogni caso avant. Ma non finisce qui: una costante è l'alternanza tra questi pezzi e stralci di hardcore allo stato puro, cioè suonati con chitarra e batteria, stile Black Flag dei primi tempi ma senza alcuna velleità. In mezzo a tutto, glithces e frequenze alla Pan Sonic (traccia 6, 9, 12 tra le altre), risonanze autechriane, depistaggi continui fra pop culture e letteratura. Verrebbe da definirlo meta hip-hop, perchè parla di se stesso e su se stesso. Bugo è ospite "muto"in 4 pezzi (Rico ricambierà nel suo disco Golia e Melchiorre). Vocapatch va assunto tutto d'un fiato, magari sfruttando il random del lettore cd per potersi perdere meglio nell'intrico dialettico-sonoro. Uochi toki come walkie talkie per bambini a cui piace smontare i giocattoli.

Questo secondo episodio prosegue apparentemente sulle stesse coordinate di Vocapatch: grumi di electro e di techno "povera", ridotta ai minimi termini, sfuriate hc e qualche inedita deviazione wave e tribaleggiante. Ad un primo ascolto notiamo che i pezzi variano da una manciata di secondi fino ai 6'51" della settima traccia, una sorta di excursus/sfogo sonico a bassa frequenza, perciò il disequilibrio emerge come unica forma possibile per gli Uochi Toki. In questo disco gli approdi musicali, l'alternanza electronics/chitarre, i beat confusi con la musica concreta, si svelano essere illusori, eppure l'ascolto è godibile, a patto di essere devastati e/o consapevoli, e/o citazionisti come loro. La fredda analisi (?) ci dice che le 81(!) tracce stavolta si dividono fra rombi di motori, seghe elettriche, basi reiterate, più quanto detto sopra, spesso all'interno dello stesso pezzo, dunque trovare un comune denominatore è arduo, ogni ascolto dà luogo a una chiave di lettura diversa, parziale ma in fin dei conti efficace. Fa un po' senso scriverlo, ma gli Uochi Toki sono tra i più credibili testimoni di questo. Sentire e Ascoltare.



VALIUM

Oggi vogliamo segnalare l'uscita di un interessante EP di un gruppo di Salerno, che si sta facendo conoscere non solo nel sud, ma anche nel resto d'Italia, ottenendo sempre più consensi e apprezzamenti per il loro lavoro e per le numerose partecipazioni ad eventi live piuttosto importanti.
Stiamo parlando dei Valium e della loro ultima fatica "Willy".
Ma vediamo di conoscere più da vicino questo gruppo composto dalle chitarre di Luigi e Marco Sabino (che è anche il vocalist), dal basso di Alain Fortunati e dalla batteria di Francesco Buoniconti.
I Valium sono un giovane gruppo indipendente che nasce a Salerno alla fine del 1999 e inizia da subito un processo creativo che fonde l'indie rock di matrice inglese e testi in italiano, con un profondo rispetto per l'epoca dei complessi beat italiani anni 60.
Il gruppo ha all'attivo tre mini cd promozionali e autoprodotti, il primo, omonimo, contiene tre brani ed è un chiaro omaggio alla tradizione sixties con interpolazioni rock'n'roll anni 90 (oasis - blur - supergrass).

Il secondo promo,(2002) Tnt-I giorni Dark, una sorta di concept single, (essendo formato da due soli brani) segna l'ingresso in un ambito più hard e psichedelico, chiaramente influenzato dal redivivo filone dark e dai dischi dei Cure comprati dalla band. Caratterizzato da un sound più chiuso e meno diretto, questo lavoro raggiunge un'alto livello di diffusione nella penisola, regalando alla band la possibilità di essere conosciuta tra gli addetti ai lavori.
Ma veniamo al terzo lavoro in studio che vede la luce nel 2004 e segna il ritorno alle ispirazioni prettamente rock'n'roll rese manifeste dalla band in sede live, e mette in luce un suono stratificato, acido e allo stesso tempo easy, con un gusto per le melodie di matrice anni sessanta (le mie parole \ ieri-pensieri). A causa di problemi di lineup il disco non viene tuttavia distribuito se non online.

Nel 2007 viene registrato “Willy” un maxi ep a metà tra Small Faces ed Equipe84 in distribuzione underground che documenta il nuovo sound a due chitarre della band, più semplice e nel contempo vintage. Interamente registrato e mixato dalla band in maniera essenziale e pieno di citazioni “colte” e momenti di goliardia da pub, “Willy” riprende i filone dei concept album di metà anni 70 e racconta la storia di un uomo rapito dagli alieni e privato della memoria, che ritorna confuso sulla terra. Il disco appare piuttosto come una raccolta di singoli e contiene perle pop e momenti indie rock come “II tempo” e la battistiana “Lei è sempre stata fuori dagli schemi” il singolo “La danza dei Ribelli” il cui videoclip è in fase di postproduzione e la ballad conclusiva “ Suburbia”, caratterizzata da una stranente cantilena tedesca nel finale.
Se volete farvi un'idea sulla loro musica e su come la loro produzione si è evoluta nel tempo, visitate il loro sito ufficiale o il loro Myspace, all'indirizzo www.myspace.com/valiumspace

Non ne rimarrete delusi.

Iroko Saturday Rock

Programma Prossimi Concerti

Dicembre



Sabato 1 Meganoidi

Dejligt

Sleeping Beauty

Dj Toto



Sabato 8 Barbara Morgenstern

Moodrama

Climnoizer

Dolphin X

Vj: Mutech



Sabato 15 Diaframma

Octopus Trio

Flappers



Sabato 22 Overlive presenta:

The Styles

Hybrida

Le Strisce

Dj Starluy



Martedì 25 A Toys Orchestra

Nude



Sabato 29 Il Teatro degli Orrori

I Pennelli di Vermeer



Martedì 31 Party





Saturday Rock Live & Disco - Iroko Content Club Salerno

www.irokocontent.com

Apertura ore 22.00 Ingresso � 10,00

Dopo i concerti è attiva la Disco Rock con ingresso ad � 8,00 con consumazione



Venerdì 30 Novembre al Bar Rifrullo di Eboli anteprima concerto DEJLIGT. Ingresso gratuito ore 22:00.

Informazioni Roberto Forlano buubbaster@yahoo.it



Direzione Artistica: Paolo Traverso per Satori Comunicazioni

Via Torquato Tasso 61, 84123 Salerno

www.satoricomunicazioni.it

comunicativo@satoricomunicazioni.it

mobile 392 2461509

tel./fax 089 9952733



Soundsystem & visuals Collettivo Yell Atch! www.myspace.com/Yellatch

Dj Wowie Zowie www.myspace.com/hangthedjsparty



Photography & visual arts Fabrizio Vatieri www.fabriziovatieri.com

Ufficio stampa Hungry Promotion www.myspace.com/hungrypromotion hungrypromo@email.it

Grafica Tedesco Concept www.tedescoconcept.it



Media Partners

Freak Out www.freakout-online.com

Music Boom www.musicboom.it

Sonorika www.sonorika.com

Info Point e Punti Ascolto

Disclan Records (Salerno)

Perditempo (Napoli)

Bar Rifrullo (Eboli)
Satori Comunicazioni presenta

Sabato 13 Ottobre

Iroko Saturday Rock

Live & Disco

Iroko Content Club, Piazza Largo Campo, Centro Storico, Salerno

Ingresso Ore 22,00 � 10,00 con:

JENNIFER GENTLE

“The Midnight Room World Tour”



The Provincials

Collettivo Yell Atch!

Iroko Content Club. Largo Campo. Salerno

Finalmente ritorna l’autunno, si apre una nuova stagione, crescono i funghi, cadono le foglie e riapre il nostro Rock Club preferito.

L’Iroko Content di piazzetta Largo Campo nel centro storico salernitano.

Dopo i bagliori della scorsa stagione Satori Comunicazioni presenta il programma del sabato notte con un cartellone che tiene fede alle aspettative.

E l’apertura è col botto con i leggendari JENNIFER GENTLE appena di ritorno dal tour americano e con un gran bel disco appena uscito “The midnight room” sull’etichetta statunitense Sub-Pop. Per chi avesse la memoria corta la Sub-Pop ha creato in quel di Seattle una cosa chiamata grunge e Jennifer Gentle si trova in catalogo in compagnia di nomi quali Nirvana, Mudhoney, Screeming Trees, Soundgarden, e ancora CSS, Low, Afghan Whigs, Big Chief, Mark Lanegan, The Jesus and Mary Chains, Iron and Wine, Hellacopters, Radio Birdman, Rapture, Saint Etienne, Sebadoh, Seaweed. Giusto per ricordare con chi abbiamo a che fare. Il catalogo Sub-Pop è spettacolare e racconta la storia della musica mondiale degli ultimi 20 anni e la cosa importante è che i Jennifer Gentle ci stanno con pieno merito e, naturalmente, in America sono seguitissimi, che altro.



L’onore dell’apertura della serata spetta ai salernitani The Provincials che con il loro rock acido e dinamico rappresentano il futuro e sono capaci di coinvolgere e scaldare la platea come pochi.



Iroko Saturday Rock apre con una grande serata di rock’n’roll e la musica che ci condurrà per tutta la notte, faro per gli appassionati della musica e del dancefloor, ha un nome: Yell Atch!



Siete i Benvenuti





La prevista performance di Alibìa è stata annullata dagli artisti, mali di stagione.



Sabato 13 Ottobre

Iroko Saturday Rock



Jennifer Gentle / www.jennifergentle.it



La band padovana, amata negli USA, finalmente in tour in Italia

Dopo un mese e mezzo di concerti senza tregua negli Stati Uniti, i Jennifer Gentle tornano finalmente sul suolo italiano per deliziare i fan nostrani con il loro rock psichedelico e irriverente. Non solo la conferma di un grandissimo disco - "The Midnight Room" - di nuovo su etichetta Sub Pop, i Jennifer sono anche stati inseriti in una compilation curata da Mojo in compagnia di artisti come Frank Zappa, Soft Machine e Flaming Lips. (MTV.it)

“Klaxons e Jennifer Gentle respirano la stessa atmosfera magica, maligna e malata, espressa in forme che dovrebbero essere gioiose e alla fine risultano macabre.

C'è una band che non segue le mode, che segue un suo valido percorso artistico, che parla un linguaggio internazionale.

In questo, i Jennifer Gentle ci stanno indicando una strada: un metodo � e non un genere � da seguire.” �� (Rock.it)



The Provincials / www.theprovincials.it



The Provincials aka Provolone Records nascono nel 2002 come progetto di musica low-fi e si presentano come una formazione di garage rock’n’roll irresistibile.

In circolazione da alcuni mesi un loro cd il consiglio è di cercarlo e farlo vostro ma in primis vedeteli dal vivo tirano su il cuore.



Collettivo Yell Atch! / www.myspace.com/Yellatch

Danny Meringa, Jr Milk, Chiara e Laika “la cagnolina spaziale” in

Rock, Indie, Awkward Dance, Electro, Weird Stuff, Dance that Rocks and Rock Music you can Dance to.

Visuals



Iroko Saturday Rock

Programma Concerti

Ottobre

Sabato 20 Disco Drive / www.discodrive.org “Things to do today New Album Tour”

La band di Torino, che ha da poco pubblicato il nuovo album, "Things To Do Today", ritorna a calcare i palchi dei club italiani per un tour realizzato in media partnership con MTV Brand:new e Rumore Magazine.

Atari / www.myspace.com/atariboys

Gli Atari sono la più interessante band in circolazione nella scena indipendente napoletana . La loro musica è un frullato allucinante di electro-pop, synth-rock a 8 bit (?!), inflessioni new wave e melodie irresistibili.



Yes Daddy Yes / www.myspace.com/yesdaddyyes

Yes Daddy Yes, giovane e talentuosa band agropolese che sciorina una ricercata miscela rock piena di allusioni ammiccanti allo strumentalismo noise della East Coast, infarcita di costruzioni power pop riconducibili a band storiche del genere come Sparklers, Pavement, Sebadoh. Consensi al primo ascolto.

(recensione concerto al Today I’m rock da musicboom.it)



Dj Wowie Zowie / www.myspace.com/hangthedjsparty



Sabato 27 Joe Lalli (Fugazi) / www.joelalli.com ”Nothing is underrated New Album Tour” ospite:

Dave Scott Stone dei Melvins / www.themelvins.com

Membro storico degli immensi Fugazi, Joe Lalli porta in giro il nuovo cd, Nothing is Underrated (Dischord) e lo vedremo con Gioele Pagliaccia e Dave Scott Stone, chitarrista dei mitici Melvins, imperdibile.



Trofimovic / www.myspace.com/trofimovic

Traendo ispirazione direttamente dal teatro con uno stile che va dai primi Birthday Party al postpunk degli And also the trees fino a toccare Morricone.



Mantra Above The Spotless Melt Moon / www.themantra.it

“Stare at the bombs and then die” è il debutto dei napoletani Mantra Above The Spotless Melt Moon sull’etichetta statunitense Forgotten Empire. Presentano un suono affascinante e ricco di riferimenti all’esperienza del post rock di Tortoise , Mogwai, God Speed You Black Emperor e Radiohead.



Novembre



Sabato 3 Moltheni / www.moltheni.org “Io non sono come te New Album Tour” ospite:

Carmelo Pipitone di Marta sui Tubi / www.martasuitubi.it

Non è passato neanche un anno dal fortunato "Toilette Memoria" e dal tour che fece tappa all’Iroko e Umberto Giardini, in arte Moltheni, torna alla carica con un nuovo CD/EP dal titolo "Io non sono come te". Il CD contiene sei canzoni inedite prodotte da Pietro Canali con lui in tour insieme a Carmelo Pipitone, chitarrista dei geniali Marta sui Tubi già applauditissimi sul palco dell’Iroko.



The Banshee / www.thebanshee.it “Public talks Tour ”

La voce fa venire in mente i Gang Of Four, e riaffiorano subito nostalgie new wave; la musica è tiratissima e irruenta, si sente che chi l’ha prodotta ha mandato a memoria certo post punk angolare e spigoloso, ma anche più immediati testi obbligatori del punk, quello nato dall’esigenza di ridare nuova linfa al buon vecchio rock’n’roll (Buzzcocks e Jam, per fare due nomi). Ci viene subito in mente un nome: Franz Ferdinand. (Mucchio Selvaggio)



Mrs Dalloway / www.mrsdalloway.com

Dotati di classe e attenti alla forma canzone proporranno un set acustico di grande intensità emotiva, romantici.



Sabato 10 Riotmaker night: / www.riotmaker.net

Amari /www.farraginoso.com “Scimmie d’amore New Album Tour”

Fare Soldi dj set /www.myspace.com/fare soldi

Supporter Band

La Riotmakers records è un'etichetta più che bizzarra e le sue "Nights" sono più che colorate: luci al neon, balene, spillette e palloncini. All’Iroko vedremo schierati due nomi di punta: Amari e Fare Soldi.

Il tour è promosso da MySpace, infatti il gruppo che si esibirà in apertura sarà selezionato dagli Amari per il tramite del loro sito MySpace, quindi chi vuole suonare deve solo inviare il proprio materiale a www.myspace.com/gliamari e buona fortuna.



Sabato 17 Lara Martelli /www.laramartelli.it “Cerridwen New Album Tour”

Cerridwen è l’album che uscirà a Novembre e che sarà presentato in tour nei principali club italiani, la tappa all’Iroko darà modo finalmente di vedere dal vivo una grande artista e di ascoltare una musica sognante e ricca di fascino dalla caratura internazionale.



Denise / www.deniseproject.it

Denise incide tre demo: “ANESTHETIC WAVE PROJECT ”,“CANDY FLOSS” e “Twee”. Ma la cosa importante è la sua splendida voce incastonata in deliziose melodie avant pop, sofisticata e amabile, decisamente low-fi.



Il Vortice / www.ilvortice.net

Atmosfere catartiche e chitarre taglienti supportate da sezione ritmica precisa e variegata, mentre i testi, puntellati da una sottile vena da romanzo dark, assolvono al meglio la loro funzione. (musicboom.it)



Sabato 24 3 Allegri ragazzi morti / www.treallegriragazzimorti.it “La seconda rivoluzione sessuale Tour”

Trovate il tour dei Tre Allegri raccontato da Davide Toffolo sul loro sito web. Da dove è cominciato, a Pordenone nell' aprile del 2007 al concerto di Londra del prossimo 5 ottobre per concludersi proprio in quel di Salerno all’Iroko Content, guarda un po’.



Uochi-Toki / www.myspace.com/uochitoki “La chiave del 20 New Album Tour”

Da tre anni i due migliori dischi italiani sono di questi tre geni. L'esordio"Vocapatch" e il recente "Uochi Toki" sono due trappole a cui lasciarsi andare senza porre condizioni. (debaser).

“La chiave del 20” è un disco da ascoltare con attenzione, consigliato a tutti. (Gufetto.it)



Valium /www.valium.it 

Valium è una rock band salernitana formatisi nel 1999 che si presenta con un mix di british rock'n'roll e garage beat italiano per creare sul palco una esperienza energica che ci porta ai tempi di The Who, Small Faces, Beatles e compagnia senza dimenticare la lezione tutta italiana dell’Equipe 84 e di Lucio Battisti.



Saturday Rock Live & Disco - Iroko Content Club Salerno

www.irokocontent.com

Apertura ore 22.00 Ingresso � 10,00

Dopo i concerti è attiva la Disco Rock con ingresso ad � 8,00 comprensivo di consumazione



Direzione Artistica: Paolo Traverso per Satori Comunicazioni

www.satoricomunicazioni.it

comunicativo@satoricomunicazioni.it

mobile 392 2461509

tel./fax 089 9952733



Soundsystem & visuals Collettivo YellAatch! www.myspace.com/Yellatch

Dj Wowie Zowie www.myspace.com/hangthedjsparty



Photography & visual arts Fabrizio Vatieri www.fabriziovatieri.com

Ufficio stampa Hungry Promotion www.myspace.com/hungrypromotion hungrypromo@email.it

Grafica Studio Tedesco info@tedescoconcept.it



Media Partners

Freak Out www.freakout-online.com

Music Boom www.musicboom.it

Info Point e Punti Ascolto

Disclan Records (Salerno)

Perditempo (Napoli)

Bar Rifrullo (Eboli)


Noi Esploratori
Associazione Satori Onlus
www.satoricomunicazioni.it  /  comunicativo@satoricomunicazioni.it  / 
Satori & Iroko

presentano

In Occasione di

Salerno Porte Aperte ’07 & Settimana della Cultura

GIOVEDI’ 16, VENERDI’ 17, SABATO 18, DOMENICA 19 MAGGIO

IROKO CONTENT CLUB piazza Largo Campo, centro storico, Salerno





Comunicato:



.

_______________________________________________________________________



Ed ora l’annuncio di quello che sarà il grande finale della stagione Satori Comunicazioni all’Iroko Content.

In occasione dell’evento “Salerno Porte Aperte” e della “Settimana della Cultura” il COMUNICATIVO FEST ha preparato un programma di quattro giorni fantastici e serrati con grandi bands che ci porteranno nei vari territori della musica contemporanea.



Si inizia giovedì 17 con il concerto dei leggendari ZU accompagnati nel tour dai torinesi STEARICA e all’Iroko dai salernitani THE LEF;



Si prosegue venerdì 18 con un evento dedicato alla musica elettronica, ma non solo, ed alla video arte. Da Chicago avremo a Salerno i TELEFON TEL AVIV proprietari dell’etichetta discografica Hefty records per la quale incidono i RETINA.IT che li accompagneranno sul palco per due live set dal valore assoluto. Ad aprile l’evento i salernitani NOISE ROOM autori di un sound di marca Costellation/Sigur Ros dal quale prendono le mosse per avviare un loro personalissimo dialogo tra note ed emozioni. Fabrizio Vatieri e Alessandro Colaps presenteranno una performance di video paper dal titolo “Smooth Tracing Paper”.



Si continua sabato 19 con quello che sarà il concerto dell’anno per tutti gli amanti del rock’n’roll e del punk-rock, data unica per il centro-sud all’Iroko Content: LE PORNORIVISTE con il tour dedicato all’uscita del nuovo album nei negozi il 18 maggio “Seconda Possibilità Tour”, appena un giorno prima della data salernitana. In loro compagnia DEJLIGT progetto nato dalle menti di Matteo Danese (batterista negli ultimi tre album degli Ulan Bator) ed Enrico Molteni (bassista dei Tre Allegri Ragazzi Morti) con band al seguito ed un album fresco di stampa. Ad aprire i salernitani McPROB. La serata è organizzata in collaborazione con Vittorio Casini.



Domenica 20 maggio la conclusione di una settimana di fuoco e fiamme è a cura di MHLive che propone il concerto della bandiera del rock duro in Salerno i 3RD. Al loro fianco INSIGHT e JOEBLOW per un grande rock party di potenza e sudore.



Programma



Iroko Content Club

Giovedì 17 maggio

ZU

STEARICA

THE LEF

Inizio concerti ore 21,30 Ingresso: prima consumazione obbligatoria � 10,00



Venerdì 18 maggio

TELEFON TEL AVIV

RETINA.IT

NOISE ROOM

SMOOTH TRACING PAPERS by Fabrizio Vatieri & Antonello Colaps

Inizio concerti ore 22,30 Ingresso: prima consumazione obbligatoria � 12,00



Sabato 19 maggio

LE PORNORIVISTE

DEJLIGT

MC PROB

Inizio concerti ore 22,30 Ingresso: prima consumazione obbligatoria � 10,00



Domenica 20 maggio

3RD

INSIGHT

JOEBLOW

Inizio concerti ore 21,30 Ingresso: prima consumazione obbligatoria � 5,00

Salerno’s Burning!!



Satori & Iroko stanno preparando e definendo la squadra del futuro, ricerchiamo collaboratori in Salerno e provincia e nella Regione tutta, promotori, bands e dj’s; invitiamo giornalisti, operatori ed appassionati a contattarci per informazioni circa la programmazione regolare e le produzioni extramoenia.

Invitiamo coloro i quali scrivono su magazine, web-zine e blog, conduttori radiofonici, a contattarci per recensire i concerti ed intervistare i musicisti, per ricevere materiale promozionale audio e richiedere accrediti. Cerchiamo collaboratori per la diffusione del materiale promozionale nelle città campane e la realizzazione di centri ascolto e prenotazioni/prevendita.

Informazioni: Paolo Traverso satori@email.it / mobile 392.2461509



Presentazione artisti:

GIOVEDI’ 16 MAGGIO

ZU -->>

STEARICA

THE LEF



VENERDI’ 17 MAGGIO

TELEFON TEL AVIV

RETINA.IT -->>

NOISE ROOM



‘SMOOTH TRACING PAPERS’ a paper/video project by Fabrizio Vatieri & Antonello Colaps



SABATO 18 MAGGIO

LE PORNORIVISTE

DEJLIGT >

Mc PROB





Presentazione artisti:



GIOVEDI’ 17 MAGGIO



Apertura della rassegna con il gruppo romani degli Zu che dopo anni di militanza ad altissimo livello nel corso dello scorso anno hanno raggiunto le vette della celebrità anche in Italia con interviste e copertinesulla stampa musicale nazionale. Ad accompagnarli il gruppo torinese degli Stearica che ci assicurano aver preparato una performance esplosiva in occasione del tour italiano con Zu. In apertura i salernitani The Lef pubblicati dalla Toast records di Torino, etichetta storica dell’underground europeo.



ZU



Zu è un quartetto hard-core modern-jazz tutto italiano. Formato nel 97 dagli ex Gronge Massimo Pupillo (basso), Jacopo Battaglia (batteria) e Luca Mei (sassofono), si completa nel 99 con Roy Paci, trombettista magico di Mau Mau, Manu Chao molto attivo anche nella scena jazz internazionale. Il loro disco d’esordio “Bromio”, uscito nell’Ottobre 99 per la Wide Records e accolto benissimo dalla stampa specializzata, li porta in tour in Europa dove suonano accanto a mostri sacri come NoMeansNo, The Ex, Otomo Yooshide Jazz Quintet. Nel Gennaio 2000 viene pubblicato l’album con Eugene Chadbourne “The Zu side of the Chadbourne” (New Tone Records). Musica schizofrenica, ironica, dissacrante che ti rilassa, innervosisce e diverte insieme. Fino ai giorni nostri seguono decine di pubblicazioni, collaborazioni internazionali e tour in giro per il mondo. Tantissimi i progetti paralleli e un suono che si ama definire come“acrobatic punk jazz”.



“La musica degli Zu è una spirale dai confini sconosciuti, ignoti persino al terzetto (oggi diluitosi in 4 anime), il cui talento sembra essere ogni volta sul punto di sciogliere la musica per ricomporla con canoni diametralmente opposti eppure di materia affine come la melodia ed il rumore.

La percezione della musica cui siamo stati da sempre abituati svanisce e ricompare smembrata delle armonie composte, delle scale edulcorate e dalle spinte estetiche sempre piú negative e ben poco sperimentali.

Ascoltare gli Zu improvvisare con Ken Vandermark per almeno metá di questo Radiale vale da solo il prezzo del biglietto verso l’armonia ed il mondo cui ci proietta, istantaneamente, con Canicula.
La ritmica la conosciamo (vibrante, nervosa, scarna e tagliente) ma un duetto Vandermark-Luca Mai non avevamo ancora avuto modo di ascoltarlo su disco: eccolo ora scendere due ottave per risalire e prendere di nuovo per mano la metrica ed il suo sospiro affannoso e quasi forzato dal battito di una batteria asimmetrica, senza una forma ben definita (eppure la piú lineare mai concepita da Jacopo Battaglia) in cui lasciar scorrere un basso ora generosamente equilibrato tra ritmo e feeling sincopati (Vegetalista), ora rapito in un battere il cui motore è la pura estetica e l’istinto (a qualcuno viene in mente l’arte ?) come in Pharmakon.

ma la realtá è che gli Zu reclamano il loro spazio. Con genio, forza, istinto e bellezza tra le mani. Non è poi anche questa “arte” ?” Alex Franquelli

www.zuism.com



STEARICA



L’inizio fu nel lontano 1997 in Torino. Il suono della band è una apprezzabile combinazione di paesaggi sonori ambient e violente esplosioni psichedeliche. Stearica sono stati in tour per migliaia e migliaia di chilometri in Europa ed hanno diviso il palco con musicisti del calibre di The Ex, Karate, Girls vs Boys, Tarentel, Dean Roberts, Sabot, Pedro the Lion, Ulan Bator, etc. nel settembre 2003 la Wallace records � etichetta di ZU, Old Time Relijun, Dälek, Oxbow, Rollerball, etc. - pubblica PO BOX 52.6, l’ultimo di 6 dischi dedicate dalla label alle migliori bands italiane da loro scoperte.

Hanno terminato di mixare l’ultima album con ospiti quali Dälek in veste di mc e Oktopus ( Dälek ), Amy Denio ( Fred Frith, Derek Bailey, Matt Cameron, The Tiptons, etc. ), Jessica Lurie ( Bill Frisell, Nels Cline, The Indigo Girls, The Tiptons, etc. ), Massimo Pupillo ( ZU, The Original Silence, etc ), Nick Storring ( Damo Suzuki network, Picastro, etc. ).

A Salerno li abbiamo visti inaugurare la seconda edizione degli Incontri Internazioni di Musica d’Autore ‘Comunicativo’ accompagnando il gruppo di Los Angeles dei Tarentel col quale hanno poi concluso il concerto con lunghe suites psichedeliche e visionarie impro.

www.stearica.net



THE LEF



Il progetto LEF nasce nel 1992 in una delle tante "cantine-sonore" di provincia. Nel settembre dello stesso anno raggiungono la finale nazionale "Rainbow Bridge", AnaGrumBa. Presenta Fabio Fazio in una serata "Delirio" al Palaghiaccio di Fanano -Modena-. Il 92 è anche l'anno del primo contatto della band con la label torinese Toast Rec. Da un demo omonimo viene estratto e pubblicato, sull'Audiozine Toast "Punto Zero 8", il brano "memories". Entusiasmo, gioia, stordimento. Prime recensioni sul reticolo di stampa alternativa nazionale. Arezzo, luglio 93, Parterre Parco del Pionta: "lucida" esibizione sotto i reflui dell'alcool. AnaGrumBa Arezzo si ricorderà dei LEF?. Eco sonoro del 94 è una compilation della Face Rec di Piacenza. I LEF contribuiscono con "Deep Down faith". Salerno 95, Centro sociale Q2, Alma megretta, solidarietà: questi gli ingredienti prìncipi, con l'aggiunta di un pizzico di LEF, per un concerto difficile da dimenticare. Anno 1999, Eboli -Salerno- Feedback. Ormai la formazione è "orfana" sia del batterista storico, Mr. Willy Carusio, che del canto in inglese. SWITCH. Station wagon, stanchezza. Anni dedicati a girare la penisola...STOP. Si ripristina il contatto con la Toast Rec. Torino, luglio 05, Giulio Tedeschi, Via Duchessa Jolanda, Toast Rec, Donato Guarino. Si discute di "Canto & Disincanto", mini cd della band. Attesa, speranza, tensione, contratto... Sì...No...Forse... Ma vai! Sì!!! Maggio 2006. Il prodotto "invade" il mercato indie, si inizia ad attendere. Recensioni, concerti�tutto ora ha un senso. Grande fine settimana di inizio ottobre a FNAC Napoli e Depistaggio -BN-� STOP. Novembre. Si susseguono l'esibizione nella Tenda M del MEI e la notizia della presenza della band nella compilation, edita da AUDIOCOOP/MEI, "THE BEST OF INDIES" . Gennaio 2007. La compilation è presentata al MIDEM di CANNES. Aurelio Pasini di MUCCHIO SELVAGIO definisce "CANTO E DISINCANTO":" un lavoro solido e maturo, che ora attende uno sviluppo su minutaggi più estesi". Incontro a Roma tra la band e la TOAST REC. Previsto nuovo prodotto discografico entro fine anno. All'orizzonte nuovi ed affascinanti scenari: VIDEO, CONCERTI , PHOTO-SESSION, nuovi e probabili ingressi nella band�

www.thelef.com



VENERDI’ 18 MAGGIO

Serata dedicata alla musica dance elettronica con ospiti il famoso duo di Chicago dei Telefon Tel Aviv accompagnati dal duo campano dei Retina.it e dal combo salernitano dei Noise Room in versione elettroacustica. La selezione musicale è a cura del dj salernitano Ernesto Valitutti.

Infine sarà lo spettacolo di paper video art “Smoothin Trace Paper” di Fabrizio Vatieri e Antonello Colaps.

TELEFON TEL AVIV >
Esibizione live di uno dei dei nomi più interessanti della scena elettronica e dell’ "Intelligent Dance Music".
I giovanissimi Joshua Eustis e Charles Cooper (provenienti da New Orleans ma residenti a Chicago) hanno realizzato un album di esordio come "Farenheit Fair Enough", che rappresenta a tuttora il cocktail perfetto tra un suono classico e moderno: un non-luogo dai contorni non chiari in cui calde melodie di piano s'insinuano dolcemente all'interno di confortevoli architetture elettroniche ed acustiche, strumentazioni tradizionali e tecnologie digitali, nel modulare un pop obliquo, contemporaneo e d'elegante fattura. Un disco bellissimo e tra i più programmati al Teatro Miela.
Ma è con l'innesto delle voci nei successivi lavori (specialmente nell' EP "Immediate Action 8" con il stupendo pezzo "Sound in a Dark Room") che si palesa l'obiettivo musicale del duo americano: fare in primo luogo dell'ottima musica elettronica, ma godibile anche per chi non ci bazzica... E puntare in alto, con un prodotto che può benissimo aspirare ad un successo planetario, affiancando il loro nome a quello di altri gruppi che in questo senso ci hanno già azzeccato, come Boards of Canada, Massive Attack, Air, Sigur Ros...
DA: "HEFTY 10 DIGEST + PREFUSE 73 MIXTAPE"
Nome di punta della Hefty!, i Telefon Tel Aviv attivi dal 1999 hanno messo mano a pezzi di Nine Inch Nails e Bebel Gilberto. Usciranno a maggio con un disco di remix: "HEFTY 10 DIGEST + PREFUSE 73 MIXTAPE".
www.telefontelaviv.com



RETINA.IT

>

Il duo pompeano rappresenta una delle realtà maggiormente significative del panorama della musica elettronica italiano ed internazionale. Fondatori dell’etichetta discografica mousikè lab, vantano prestigiose collaborazioni e partecipazioni ai principali festival mondiali. Editi puntualmente dalla Hefty Label di Chicago a marzo sono andati ivi per registrare nel nuovo studio dell’etichetta HFT. La loro partecipazione al Sonar di Barcellona di questo anno sarà disponibile in formato podcast a breve, un live di 50 minuti che ha entusiasmato i presenti. Rare le loro esibizioni, nel 2007 hanno partecipato a Mediaterrae in febbraio accompagnati dai video del belga Jeffers Egan e in aprile al NABA di Milano con Jan Jelinek e i visual di Selfish. All’Iroko Content presentano le nuove tracce registrate a Chicago che andranno a comporre il loro prossimo lavoro discografico. Da sempre Retina.it collabora con Satori, si ricorda nell’estate del 2005 la produzione dell’edizione europea dell’evento “Immediate Action Night” che ha base in Chicago insieme all’altro grande gruppo della Hefty records: L’Altra.

www.retinait.com



NOISE ROOM



La Noise Room nasce nel 2002. Il primo suono è caratterizzato da una matrice noise rock;dopo un anno di esibizioni e performance dal vivo esce il primo ep “sounds shades in a Short Scale”. Nel 2003 l’evoluzione sonora della stanza del rumore acquista una forma strumentale molto più vasta,spaziando da raffinate melodie, caratterizzate dall’uso di strumenti insoliti (toy piano metallofoni,theremin) a brani fatti di suoni farraginosi,pur rimanendo sempre legati a quella matrice noise rock sperimentale in forma strumentale. Alla fine del 2006 esce “ The end of the lord’s Constellation” un ep che ha un buon successo,che porta la band a esibirsi dal vivo con Ulan bator (jestrai), Section 25(Factory records), Cyann e Ben (Ever records), Virginiana Miller(radiofandango), Blessed Child Opera, Mr.milk ed altre band. All’Iroko ufficializzano la presenza all’interno della scuderia Satori e suoneranno con musicisti ospiti per un set inedito e particolarissimo.

www.myspace.com/noiseroom



ERNESTO VALITUTTI
Già dall' età di 14 anni inizia ad utilizzare i giradischi per miscelare musica hip-hop.La sensibilità per la black lo porta ad avvicinarsi alle sonorità deephouse.Dal 1999, l' incontro con il club house di Eddy Palescandolo, per il quale lavora attualmente, gli permette di evolversi costantemente verso una sintesi tra i nuovi suoni dell'elettronica-dance (tedesca, canadese, svizzera ecc...) ed il suo background culturale deep house.dj set:Bogart caf(Sa) - Iroko club (Sa) - D&D disco (S.Maria di C.te - Sa) -Bitch (Agropoli - Sa) - La Suerte (Palinuro - Sa) - Free beach (Sa) - NoName bar (Sa) - Soho (Sa) - Gay Village (Roma) - Andrea Gemolotto dj set (Bogart caf) - Steve Mantovani dj set (Dolce Vita - Sa) - Terry Hunter djset (Bitch).E' cresciuto alla mia consolle, è il più testardo dei dj, sofisticato e pignolo ma con uno stile inimitabile.

www.paleoeddy.it



Smooth Tracing Paper

A paper/video project by Fabrizio Vatieri & Antonello Colaps

Fabrizio Vatieri è il fotografo ufficiale del Festival Comunicativo e degli eventi targati Satori. Oltre ad essere un fotografo di talento esprime la sua visione in progetti di video arte. “Smooth Tracing Paper”, in collaborazione con Antonello Colaps, è una performance inedita per la città di Salerno e la curiosità è tantissima, gli autori la presentano così:



“Non una performance d’arte non un momento fine a se stesso. Smooth Tracing Paper è un invito a immaginare qualcosa che va oltre le immagini provenienti dal tubo catodico. Un momento fatto di gestualità, come scrivere su un manifesto che si incontra per strada. Nessun telecomando! Un foglio di carta trasparente, un pennarello, un immagine che rallenta, si ferma, e tutto ciò che è poetico, ironico e quant’altro può mascere su questo nuovo livello che arricchisce lo schermo della tv, lo invade, ne varia il contenuto.

Buona visione!”

www.fabriziovatieri.com



SABATO 19 MAGGIO



Ultima serata targata Satori all’Iroko Content per questa stagione ricca di grandi soddisfazioni e di fantastici incontri con i musicisti ed il pubblico degli appassionati. E si conclude con una serata di puro rock’n’roll nelle sue varianti punk rock con la prima data e unica al centro sud de Le Pornoriviste che promuovono il nuovissimo album, nella versione californiana di Mc Prob, e, nella personalissima declinazione indie di Matteo Dainese e della sua Dejligt.

L’intenzione è di lasciarci con un grande e rovinoso party di puro rock così come è stata nella natura delle Saturday Rock Nights riportare il grande rock suonato in Campania il sabato notte con la regolarità settimanale e nomi di prestigio e talento. La risposta degli appassionati ha dato ragione alla scelta e i musicisti sono tornati alle loro basi entusiasti e con una meta in più da segnare nei loro taccuini per il prossimo calendario. Satori & Iroko Content hanno intenzione di non deludere quanti hanno creduto, lavorato e partecipato al progetto.



LE PORNORIVISTE



Le Porno Riviste nascono nel '95 e a fine anno esce il primo demo tape: " CHI NON COMBATTE CADE ( c.n.c.c) "

La registrazione è ruvida e a tiratura limitata, ma da subito viene additato dalle riviste indipendenti del settore come uno dei demo " sexy - punk - rock " più interessanti dell' anno.

E così : - Tommi ( voce e kitar ) - Dani ( kitar e voce ) - Marco ( basso ) - Rambo ( batteria )

registrano "SOGNI E INCUBI" su MC ; il lavoro viene accolto in maniera entusiasta e se ne esauriscono un migliaio di copie. E' il '97 e vengono affiancati dalla TUBE RECORDS con cui incomincia un lavoro di co-produzione per l'uscita del nuovo album: "COSA FACCIAMO?" . Comincia una lunga serie di concerti che li vede in Veneto, Liguria, Piemonte, Emilia Romagna, Svizzera e, ovviamente, in Lombardia . Ed è proprio in questa ultima regione che fanno i concerti più significativi: Farastoria '97, '98, '99, Milano Suona '98, C.S. Leoncavallo, Tunnel, Festa di radio Onda D'Urto , Babilonia... Anche la stampa e le radio cominciano ad interessarsi: frequenti i passaggi su radi0 Lupo Solitario, radio Onda D' urto, Radio Popolare, radio Sherwood, radio Black Out... Nel '98 partecipano ad una compilation "Armonie distorte" con tutti i gruppi emergenti dell'area Lombarda e ad un 7'' split con i PAY co-prodotto da Sottosopra e Tube Records proponendo due brani inediti . Nel '99 esce il nuovo album "FINO ALLA FINE" interamente prodotto da Tube Records e distribuito in Italia da Venus . Becio ex batterista dei " Kill Joint " si avvicenda a Rambo ed incomincia un'attività frenetica di concerti estivi che li vede presenti su 22 palchi in poco più di tre mesi . Alla fine del 99 è stato ristampato su cd "SOGNI E INCUBI" (sempre per la Tube Records). Nel 2001 esce un altro album dal titolo provocatorio e dal suono granitico “Codice a Sbarre”.

Esaurito l'estenuante tour di Tensione 16 con oltre 100 date, la band ha pubblicato l'attesissimo nuovo disco LA SECONDA POSSIBILITA' in uscita il 18 Maggio!

La band che ha dato nuova energia al punk rock italiano. Il loro live ha effetti devastanti per chiunque abbia voglia di pogo selvaggio.

Salerno li avrà ospiti in data unica per il centro sud proprio il giorno successivo l’uscita del nuovo album, tantissime le prenotazioni dal sud Italia tutto per vederli all’Iroko Content, l’evento conclusivo del Comunicativo Fest di Satori si annuncia come qualcosa di magico ed irripetibile, un delitto mancare.



www.pornoriviste.net



DEJLIGT



DEJLIGT è il nuovo sbilenco progetto musicale di Matteo Dainese (già Ulan Bator, Here, Sem, Meathead, Jitterbugs e Warfare).

DEJLIGT, ovvero “amabile” e ”amorevole” in danese, nasce nell’autunno del 2005 a Copenhagen dall’intenzione di rivisitare in chiave totalmente acustica parte del materiale accumulatosi negli ultimi anni.

Il desiderio di essere compresi attraversando le distanze linguistiche pone testi in inglese, spesso malinconici, al centro di una festa.

L’esordio live “non solitario” coinvolgerà un intrepido Enrico Molteni (Tre Allegri Ragazzi Morti, Fargo), già alla creazione e al basso durante le regitrazioni del primo disco, Feed The Dog (Matteite Venus-2007).

Feed the dog è l’esordio discografico non solo di DEJLIGT, sbilenco progetto musicale di Matteo Dainese, ma anche dell’etichetta Matteite Records, distribuita in Italia da Venus.
DEJLIGT è cool e lovely insieme e, in senso lato, è qualcosa che merita di essere vissuto.
Ed è proprio grazie a tal vissuto spontaneo e positivo che nasce l’album.
Feed the Dog nasce a Copenhagen nell’autunno del 2005 e raccoglie il materiale scritto nei due anni precedenti a Newcastle. Le composizioni, arricchite grazie alla collaborazione dell’indispensabile compagno di viaggio Enrico Molteni, prendono forma finale con l’apporto creativo di tanti amici artisti: Carolyn Honeychild Coleman (Badawi, Apollo Heights e Here), Troy von Balthazar (Chokebore), Colin Lee (Bikini Bandits), Rob (Marzuraan) ed Enrico Berto.
Inoltre Max Stirner ed Enrico Berto (Natural Head Quarter Recording Studio di Ferrara e Mushroom Studio di Aviano) hanno permesso la registrazione dell’album nell’aprile 2006 mettendo a disposizione competenza e strumentazione professional-analogica.
Le canzoni nascono da matrice acustico-cantautorale (voce e chitarra unplugged o farfisa) sostenute da un tappeto di elettronica low-fi e poi colorate in studio da strumenti più tradizionali quali bassi, batterie, synth, seghe, ecc�



Mc PROB



McProb sono un giovane gruppo salernitano che ha partecipato a:Indiebox Compilation Vol.1 con buon successo. La loro ispirazione nasce dal punk californiano motivo naturale che li conduce direttamente sopra l’Iroko Content stage per il grande finale della rassegna.



Ufficio Stampa: Media Partner:

Hungry Promotion Freak Out, Rockit, Musicboom, Pigasu
Satori & Iroko

presentano

IROKO SATURDAY ROCK LIVE

SABATO 21 APRILE

IROKO CONTENT CLUB

piazza Largo Campo, centro storico, Salerno

ORE 22,30 euro 10,00 + consumazione

Concerto di



ULAN BATOR

“ULAANBAATAR TOUR ‘07”

+

BLESSED CHILD OPERA

+

NOISE ROOM



Segue Rock Disco con DJ DANGER DANCER & DJ BÜCKNER

Dopo i concerti ingresso � 7,00 con consumazione

www.satoricomunicazioni.it www.irokocontent.com



Programma concerti:



Sab. 28 aprile

ULAN BATOR

BLESSED CHILD OPERA

NOISE ROOM



Sab.5 maggio

�A TOYS ORCHESTRA

HERSELF



Ven. 18 maggio

TELEFON TEL AVIV

RETINA



Sab. 19 maggio

LE PORNORIVISTE

DEJLIGT



Comunicato:



Continua il Comunicativo Fest ’07 con le Iroko Saturday Rock Night.



Una svolta per la città di Salerno. Sono passate all’Iroko Content Rock Club le migliori indie band italiane e si sono fatte sentire:

Julie’s Haircut, Giardini di Mirò, Meganoidi, Atari, El-Ghor, Marco Parente, Amari, e prima ancora Marta sui Tubi, Giorgio Canali, Bisca/Zulù e Moltheni, Malfunk.

Ed ora Ulan Bator con il leader Amaury Cambuzat insieme al batterista Alessio Gioffredi che lo ha accompagnato insieme nel grande tour di Faust, e poi i B.C.O. col nuovo grande album Happy Ark, e ad aprire i salernitani Noise Room autori di un post rock scuro ed intimista.

Sabato prossimo, poi, il palermitano Herself aprirà il grande evento con �A Toys Orchestra che chiude la rassegna dell’Iroko Saturday Rock Fest-Comunicativo ‘07

E per concludere la stagione il gran finale di sabato 19 maggio con Le Pornoriviste e Dejligt e l’evento eccezionale di venerdì 18 con la



Ed ora sabato 28 aprile:

ULAN BATOR

BLESSED CHILD OPERA

NOISE ROOM



Iroko Saturday Rock Night grande musica dal vivo e, a seguire, Disco Rock con I migliori dj’s campani fino a notte fonda.



Satori & Iroko stanno preparando e definendo la squadra del futuro, ricerchiamo collaboratori in Salerno e provincia e nella Regione tutta, promotori, bands e dj’s; invitiamo giornalisti, operatori ed appassionati a contattarci per informazioni circa la programmazione regolare e le produzioni extramoenia.

Invitiamo coloro i quali scrivono su magazine, web-zine e blog, conduttori radiofonici, a contattarci per recensire i concerti ed intervistare i musicisti, per ricevere materiale promozionale audio e richiedere accrediti. Cerchiamo collaboratori per la diffusione del materiale promozionale nelle città campane e la realizzazione di centri ascolto e prenotazioni/prevendita.

Informazioni: Paolo Traverso satori@email.it / mobile 392.2461509





Presentazione artisti:

ULAN BATOR

Franco-italiani Ulan Bator sono tornati alle loro suggestive origini. Dieci anni fa, in una caverna di tufo fuori Parigi � una sala prove in città costava troppo � la formazione originaria registrava brani dal furore metafisico, minimali, cantati poco e con voci trasfigurate. Di quel furore primordiale, non gratuito perché scaturiva da una profonda urgenza morale, testimoniano i primi due album del gruppo, riuniti nella raccolta Polaire per volere di Giovanni Lindo Ferretti e Gianni Maroccolo (allora C.S.I.), che nel ’98 li fecero conoscere e apprezzare al pubblico italiano. Diversamente etichettati ad ogni tappa discografica, dagli esordi no-wave al post-rock della maturità fino al pop della svolta con Nouvel Air (2003), gli Ulan Bator tornano col nuovo disco Rodeo Massacre alle atmosfere incandescenti del passato, ad un rock che è allo stesso tempo scarno e maestoso. Anche la formazione si riallinea alla struttura elementare degli esordi, il trio: il fondatore, chitarrista e cantante Amaury Cambuzat, poetico e carismatico leader, è ora affiancato solo dai pordenonesi Matteo Dainese (batteria) e Manuel Fabbro (basso). E’ uscito dal gruppo il chitarrista Egle Sommacal (ex Massimo Volume) ed è entrato, per collaborare ad una canzone del nuovo disco, lo scrittore e cantante Emidio Clementi, anch’egli membro emblematico dei Massimo Volume. Dal vivo gli Ulan Bator dispiegano un’energia inconsueta, non solo per i decibel, ma per l’autentica intensità emotiva, l’approccio insieme umile e nobile, la compostezza e il rigore � di matrice transalpina � �� anche nella più cieca violenza del suono. Il loro decennio di attività ha dato al rock qualcosa di veramente nuovo, un sound di formidabile tensione interna. Le atmosfere anemiche e disgregate del post-rock acquistano dagli Ulan Bator concretezza e compattezza inedite.





“Ulaanbaatar” è una raccolta di brani mai pubblicati prima dalla band francese, brani inediti che risalgono ad un periodo compreso tra il 1993 ed il 1998, anni in cui la critica specializzata definiva la loro musica come “colonna sonora per film che non esistono”. Sai tratta di ventuno episodi che svelano lati non ancora noti del sound degli Ulan Bator dei primi cinque anni di attività, in cui tre giovani musicisti (rispondenti al nome di Amaury Cambuzat, Olivier Manchion e Franck Lantignac) ponevano le basi di un gruppo in grado, nel corso di un decennio, di travalicare ogni confine musicale.
“Ulaanbaatar” è un ritorno alle origini, un salto nel passato di una band che ha cambiato volto nel corso della sua esistenza, trovando anche una perfetta sinergia con il nostro paese. Infatti, il disco presenta una veste che si differenzia sostanzialmente dal volto assunto negli ultimi anni. Un lavoro più strumentale e decisamente incline al filone sperimentale, che gli estimatori più irriverenti del trio francese apprezzeranno con soddisfazione soprattutto per la mole di eccellenti intuizioni musicali presenti tra i diversi solchi che oscillano nelle ritmiche tra post, noise, ed avant rock.
Diviso tra 7”, versioni demo, remix, live e studio live, oltre a diverse tracce prettamente sperimentali, l’album propone composizioni che brillano di luce propria come “Transatlantic rendez-vous”, “D-Press T. V.”, “Lumière Blanche/ Schneestum” e “Apt 18-A” o le strumentali “Ursula Minor”, “Katatonia”, “Bleu électrique” e “Automne”.
“Ulaanbaatar” è l’ennesimo tassello di una carriera a dir poco impeccabile e ci dimostra come gli Ulan Bator sia uno dei migliori esempi musicali partoriti dai nostri cugini d’oltralpe degli ultimi 20 anni.

Matteo Giancotti



BLESSED CHILD OPERA

“…i B.C.O tornano con rinnovata energia e ci regalano un incantevole album che ci colpisce per la sua luminosa cupezza (�) ancora una volta dimostrano talento da vendere, un disco di folgorante bellezza capace di arrivare dritto al cuore�” ROCK SHOCK (ottobre 2006)



“Poi dicono che non si muove mai niente dall’underground italiano... ed ecco che i B.C.O spuntano fuori con un disco molto bello con un suono personale (�) l’innegabile vena melodica può portare al gruppo grandi soddisfazioni nel prossimo futuro, basta una volta tanto aprire le orecchie senza puzze sotto il naso�” LOSING TODAY (ottobre 2006)



“Bisogna smetterla di stupirsi quando un disco italiano provoca quel meraviglioso dolore allo stomaco generato dalla bellezza (�) ignoreremo quindi lo stupore anche di fronte ad “Happy Ark”, l’opera ultima dei napoletani Blessed Child Opera, anche se la meraviglia rimane di fronte a 10 canzoni cariche di tensione in continua vibrante crescita (�) Un disco proteso verso la verticalità dei suoni e un’intensità cupa che sfocia in aperture da togliere il fiato (�) Un lavoro di una bellezza limpida e lineare, dove la linearità porta verso l’alto e l’inaspettato (�) Nonostante gli sforzi, lo stupore di fronte a qualcosa di così bello si trattiene a stento�” MTV (novembre 2006)



“…ormai una certezza del panorama italiano i B.C.O ci regalano un album destinato a stazionare nelle parti alte delle migliori opere italiane dell’anno (�) la loro vena psichedelica scura è a metà strada tra Bauhaus e Beatles, paragone azzardato, ma ascoltare per credere�” RADIOCOOP (ottobre 2006)



“Questo disco, credetemi, lascia davvero a bocca aperta, un livello qualitativo di altissimo spessore (�) i B.C.O. avranno di che rallegrarsi, anche perché, ad essere onesti, raramente si incontrano trattati sulla materia tanto esaustivi�” SENTIREASCOLTARE (ottobre 2006)



“Terzo disco quanto mai vivo ed ispirato così intenso da risultare epico (�), una “arca felice” appunto, pronta a salpare ed affrontare il mercato italiano ed internazionale, come era capitato già in parte con il precedente album (�) ma “Happy Ark” ha qualcosa in più, e’ di una bellezza disarmante e di una maturità cruciale per il classico terzo disco (�). Potrebbe essere questo l’album della consacrazione per una delle più interessanti band nel panorama indie italiano�” EXTRA MUSIC MAGAZINE (novembre 2006)



“Un dipinto di undici episodi eleganti e avvolgenti (�) il gruppo campano e’ approdato, a sei anni e tre album dall’avvio del progetto, ad un’ideale sintesi di profondità, ispirazione ed estetica (�) con l’obiettivo, pienamente conseguito, di interpretare i generi di riferimento in modo genuino, appassionato, vivo, in qualche misura anche personale (�). Chiaroscuri melodici su una voce sempre protesa all’evocatività�” IL MUCCHIO SELVAGGIO (novembre 2006)



“In “Happy Ark” si coglie una fluidità armonico-melodica superiore alle pur notevoli prove offerte in precedenza (�) un risultato che non paga alcuno scotto alla banalità o peggio ancora a tentazioni derivative (�) Comunque le si rivoltino, infatti, queste canzoni appartengono ai B.C.O e soltanto a loro dalla prima all’ultima nota�” ROCKERILLA (novembre 2006)



“Questo disco scorre come una confessione sconsolata di tempo andato, ha il passo fragile e dubbioso dei Cure di “”Wish”ed il timbro più leggero dei Go Betweens/Church più lirici (�) la strumentazione ricca e magmatica avvolge come in un incantesimo regressivo (�) I Blessed Child Opera hanno sfornato un disco ad esplosione lenta, e di questi tempi il vento è contrario�” INDIEPOP (novembre 2006)



“Un disco che riserva al sentimento buona parte delle sue risorse come una giornata autunnale(�)bello il clima creato,ben arrangiati i pezzi e ottima l’esecuzione (�) una miscela di Radiohead, Sophia e slowcore con voci e pathos discretamente smithsiani per un insieme epico e scuro�” RUMORE (novembre 2006)



“Spunti di classe come lo struggimento pornografico di “It strucks me” (vedi Cure) faranno gioire gli inguaribili romantici che potranno prolungare la propria malattia preferita�” NEWSSPETTACOLO (dicembre 2006)



“Happy Ark racchiude dentro di sé il significativo sforzo di una delle più interessanti band del panorama indie italiano (�) questo disco regala una serie di momenti decisamente lirici (�) la caratteristica che li rende speciali è la capacità di unire questa sensibilità pastorale a un sound che pesca dagli 80’s inglesi, vedi Cure e Depeche Mode e certo classicismo sperimentale fatto di vibrafoni, clarinetti e violoncelli (�) un’ora di disco così intensa e sfibrante da un punto di vista emotivo che si rischia di arrivare prosciugati alla fine dell’ascolto, ma d’altra parte non è questa la caratteristica dell’arte?” CAMPANIAIMPRESAMUSICA (dicembre)



“Un disco che presenta una spiccata sensibilità indie, più vicini all’Inghilterra che a certi ambienti newyorkesi (�) “Happy Ark” è il terzo disco dei B.C.O ed è quello che più di tutti sembra aver trovato un punto di equilibrio, un disco in perfetto stile Blessed ma decisamente di un livello superiore (�) Sonorita’ fortemente dark wave ma che lasciano filtrare una luce di speranza dal tessuto fortemente malinconico e intimista (�) Un lavoro intenso nelle incertezze e nelle debolezze dell’uomo�” FREAKOUT (dicembre 2006)



“I Blessed Child Opera sono una realta’ affascinante della musica alternativa italiana (�) tra le pochissime band capaci di dare vita a dischi e concerti che non appaiono come delle pleonastiche imitazioni di un’attitudine puramente anglosassone (�)Impossibile definire concretamente il sound dei Blessed Child Opera: la sua ricchezza è tale da non consentire classificazioni di sorta. In "Happy Ark" si passa con disinvoltura dai riff grunge di Words And Kicks, un riuscitissimo ibrido di Muse e Radiohead, al post-folk à la Red House Painters di The Chain, senza disdegnare il ricorso all’elettronica (It Strucks Me) o a venature jazz (la tromba di Alessandro Modesti in Humiliating Whine). It’s Possibile Something è invece una ballad che sarebbe potuta stare sull’ultimo degli U2, mentre in Minor Company, nell’incedere e nel canto di Messere, richiama alla memoria Stan Ridgway (qualcuno se lo ricorda ancora?). Lontano mille miglia dalle noiose elucubrazioni di certo indie rock nostrano, i Blessed Child Opera hanno confezionato un disco dal sapore e dalla caratura internazionale, in cui la sperimentazione va di pari passo con una certa attenzione al lato più melodico della scrittura musicale. Un lavoro che suona moderno ma non modaiolo, raffinato ma non noioso, ben rifinito ma non cervellotico. Solo il tempo ci dirà se "Happy Ark" è in grado di resistere alle insidie del trascorrere degli anni, sempre impietosamente crudele quando si parla di arte: nel frattempo gustiamocelo con cura, come si fa con un buon vino. Non ce ne pentiremo”

KATHODIK (dicembre 2006)



“I Blessed Child Opera arrivano al terzo album e lo fanno con un rock garbato e soffuso di cui firmano anche la produzione artistica,undici brani delicati dove i movimenti chitarristici sono in primo piano ma non sovrastano le parti vocali, in cui strumenti come tastiere, violoncello e clarinetto completano i suoni in modo raffinato (�). Equilibrio ed emozione appena sussurrata: coinvolgente!”

JAM(dicembre 2006)

IROKO SATURDAY ROCK LIVE


Ufficio Stampa: Media Partner:

Hungry Promotion Freak Out, Rockit, Musicboom, Pigasus
Satori Comunicazioni

www.satoricomunicazioni.it

presenta

IROKO SATURDAY ROCK LIVE

SABATO 14 APRILE

ORE 22,00 euro 10,00 + consumazione

Concerto di









Supporter



Segue dj set con Toto selekta & dj Wowie Zowie

IROKO CONTENT CLUB piazza Largo Campo, centro storico, Salerno. www.irokocontent.com



Programma:

sab. 14 aprile

concerto di

AMARI

THE FLAPPERS



Sab. 21 aprile

Concerto di

MALFUNK

THE BANSHEE



Sab. 28 aprile

Concerto di

ULAN BATOR

BLESSED CHILD OPERA



Sab.5 maggio

Concerto di

…A TOYS ORCHESTRA

HERSELF



Salerno Porte Aperte ‘07

Ven. 18 maggio

Concerto di

TELEFON TEL AVIV

RETINA



Sab. 19 maggio

Concerto di

LE PORNORIVISTE

DEJLIGT



Presentazione artisti:





Gli Amari nascono nel 1997.

Nascono dall’idea malsana di Pasta e Dariella di vedere cosa potevano ricavare dall’hip hop se lo tormentavano un po’. Con un campionatore e parecchio spleen adolescenziale, i due iniziano una gavetta fatta di cassettine e concerti: funziona, si fanno un po’ conoscere e stringono amicizia con i 21, con i quali nel 1999 pubblicano “Il Contingente”, sguardo cattivello sull’hip hop.

Ma i due non ce la fanno ad accontentarsi, e introducono nella band Cero, bassista convinto di suonare il violino e, dall’esperienza del Contingente, recuperano il dj H.C.Rebel. Così, a quattro, ricominciano a fare altro. Ne viene fuori un miscuglio di rock, psichedelia, hip hop deviato il tutto spacciato per semplice rap.

Vincono ArezzoWave del 2000 e suonano tra le band emergenti al festival a luglio. Ad agosto pubblicano su Riotmaker il frutto di questo anno di sound, “Corporali”: si scopre che dentro c’è l’elettronica e pure il post-rock, ed un sacco di gastrite. Lo staff di ArezzoWave decide di prenderli sotto la propria ala e li riporta in studio per pubblicare nuovo materiale.

Si parte nel 2001 con “Guida Verde e.p.”, tre brani che fanno ricordare agli Amari che sanno anche scrivere canzoni pop, e si continua con la conferma l’anno successivo di questa teoria tramite la pubblicazione di “Apotheke”, nove brani con tanti tanti ritornelli. E oltre al rap spuntano le chitarre.

E poi,come sempre, ancora concerti. E la banda non ce la fa più a sentirsi così sola: decide di chiamare altri amici sul palco. Arrivano Marcopiano alle chitarre e tastiere e Carletto Barackus alla batteria. E i live degli Amari diventano indie-rock.

Ma il rap? Torna nel 2003 nel loro album più sperimentale, “Gamera”. Un miscuglio forsennato di schegge, schizzi, spruzzi di qualsiasi cosa. Il disco ottiene un ottimo successo di critica e pubblico, alimentato da parecchie date in giro per lo stivale.

27 settembre 2005: gli Amari pubblicano il loro disco più ambizioso, “Grand Master Mogol”, un insieme perfetto di melodie pop e sperimentazioni che piacciono tanto a gente magra con gli occhiali. Un disco così fastidiosamente piacevole ed emozionante che quasi ci preoccupa farlo sentire alla gente.



Rockstar

Terzo album per i folli miscelatori friulani
il loro Apotheke ci aveva impressionato, ma Gamera va oltre. Non ci aspettavamo questa evoluzione dagli Amari: che invece di cedere davanti all'attenzione già ricevuta si allontanano dalla surreale radiofonicità del cd precedente e sprofondano in un ibrido fra hip hop e rock sempre piu minimale, con versi taglienti, melodie sghembe e testi allucinati. Un disco coraggioso, ma troppo breve (solo 26 minuti). La via italiana alla Def Jux? Chiara Papaccio

Rumore
Ma ora il rap italiano più interessante è qualcosa di solo lontanamente imparentato con quello che siamo stati abituati a conoscere (il che vuole che per esempio la musica degli Amari non assomiglia molto a quel tipo che dice "I'm loving it" sullo spot di McDonald's, il cui unico precedente più deficiente va cercato nella pubblicità della Uno Rap). Tutto questo per dire che gli Amari-così come gli Uochi Toki, anche se in chiave meno hc/punk- rappresentano in Italia l'hip hop di nuova generazione, esattamente come negli ultimi anni Antipop Consortium o il giro della Anticon, hanno significato una svolta negli Stati Uniti. Basi staccate (5 words) e continui gorgoglii elettronici (Squadritto). Nel suono sgangherato della crew friulana non tutto è ancora apposto, e forse non lo sarà mai, per volontà. La missione resta un'altra: "Cambieremo il mondo con i nostri lavori part-time"." Rossano Lo Mele

Blow Up
il nuovo cd degli udinesi Amari, sempre rigorosamente indipendente,sembra un po' meno incisivo rispetto alle precedenti produzioni, ma solo perchè non ha momenti facilmente accessibili.
Ma l'ascoltatore più attento sapra cogliere anche in "Gamera" gli elementi caratteristici della band: pop-rap sarcastico, ai confini del demenziale, elettronica primordiale in cabina di regia, testi graffianti, da stavolta anche in inglese.
Da ricordare il beat incalzante di Part(y) time jobs, l'indolenza astuta di Testuggi-tuggi tuggine, e l'unica canzone veramente compiuta del disco, Hee hoo banana joe.
Voi non perdeteli d'occhio: il giorno che incontreranno un produttore serio, potranno diventare i Ween italiani.
Bizzarre

Mucchio Selvaggio
il gruppo pare ora più che mai impegnato a battere una strada propria, che ammicca ma si tiene a debita distanza tanto dall’indie-rock più contaminato con l’elettronica quanto dall’hip-hop canonico. Abbondante, al solito, il ricorso alla tecnologia, a tastiere da mercatino delle pulci come a drum-machine e a campionamenti d’ogni fatta, il cui scopo non è tuttavia quello di creare algidi scenari sintetici, visto e considerato che a farla da padrona c’è sempre un’abbondante dose di quella sana (auto)ironia che spesso e volentieri in certi ambiti latita. Ed è proprio in quest’ottica che gli elementi rap e pop-rock vengono centrifugati e trasfigurati in qualcosa di nuovo, alle volte difficile da definire, ma dotato di un certo innegabile fascino. Quello che sprizza dalle vibrazioni soul di “Part(y)-Time Jobs” e dall’invettiva politica di “Assaulto!”. Già, perché quell’allegria di cui fanno spesso sfoggio non impedisce certo agli Amari, alla bisogna, di divenire efficaci e non banali cantori dei nostri tempi. Proprio come si conviene a una delle realtà più interessanti dell’hip-hop italiano. Aurelio Pasini

Rockerilla
Vengono dal Friuli e - credeteci o no - sono assolutamente stupefacenti. Giunti ormai al terzo album non credo rimarranno anonimi per molto perchè hanno talento da vendere. Nel frattempo, in Gamera, scrivono piccole canzoni volutamente incomplete, frammenti impazziti di rap lunatico e isolano ritornelli pop per possibili "hit single" ("Testuggi-Tuggi-Tuggine", "Squadritto", "Lettere da sparo"). Hip hop ed elettronica, post rock e vena compositiva "cantautorale". Destrutturazione di modelli consolidati di scrittura e minimalismo pop. La loro formula si potrebbe ridurre in hip hop+indietronica+"un tocco tutto italiano". Se si esclude qualche scivolone sulla pronuncia inglese ("Part(y) Time Jobs") e qualche piccola ingenuità produttiva "Gamera" è un disco che ha come unico neo quello di finire troppo in fretta." Alex Dandi.



Il genere proposto spazia dall'elettronica d'avanguardia ad aperture trip-hop con una chiara linea di impostazione pop aperta a sperimentazioni sonore inconsuete.

I Flappers non vengono intesi come gruppo "standard" caratterizzato da una formazione fissa ma piuttosto come progetto o ancora meglio come "officina".



Attualmente i Flappers sono:

Silvio Nunziata (voce, ex Effe-O ed ex Seconda Fase)

Felice Calenda (chitarra e basso, attualmente bassista dei Mrs.Dalloway)

Giovanni Anzillotto (chitarra, ex Stranarota)

Fabio Trotta (programmazioni e drum-machines)

Angelo Iervolino (tastiere)



Silvio Nunziata ha partecipato alle finali regionali di Arezzo Wave, è stato ospite di varie edizioni della manifestazione Feedback , ha partecipato alla finale regionale di RockTargatoItalia ed alla finale di Today I'm Rock proprio con il progetto Flappers.



Felice Calenda è attualmente bassista dei Mrs.Dalloway con i quali ha partecipato alle finali nazionali di Sanremo Rock, alle finali regionali di Arezzo Wave ed al Life Rock Festival.



Fabio Trotta si occupa delle programmazioni e delle drum-machines, ha partecipato alle finali di Today I'm Rock con il progetto Flappers, inoltre si occupa di grafica e comunicazione.



Giovanni Anzillotto ha partecipato con il progetto Stranarota a FeedBack e dopo studi da autodidatta finalizzati a padroneggiare una serie di sonorità che ora gli donano un tocco estremamente personale che ora riversa nel sound dei Flappers.



Angelo Iervolino è un tastierista eclettico, dal suono acido ed elettronico.



The Flappers che, da una base solida di trip-hop costruiscono trame strumentali fitte, arricchite da linee di basso dense e decise, contaminate al punto giusto e tecnicamente ineccepibili.


Ufficio Stampa: Media Partner:

Hungry Promotion Freak Out, Rockit, Musicboom, Pigasus
Satori Comunicazioni & Iroko Content

presentano

Comunicativo 2007



IROKO SATURDAY ROCK LIVE CLUB

Ven. 30 Marzo Anteprima concerto ANATROFOBIA al Melting Pot a Sant’Agata sui due Golfi (Napoli)
Sab.31 Marzo MARCO PARENTE e ANATROFOBIA
Sab. 14 Aprile AMARI e THE FLAPPERS
Sab. 21 Aprile MALFUNK e THE BANSHEE
Sab. 28 Aprile ULAN BATOR e BLESSED CHILD OPERA
Sab. 5 Maggio A TOYS ORCHESTRA & HERSELF
Sab. 19 Maggio LE PORNORIVISTE & DEJLIGT
Ingresso concerti euro 10,00 informazioni 392.2461509
IROKO CONTENT CLUB piazza Largo Campo centro storico, Salerno




Marco Parente è uno dei più originali ed innovativi songwriters della scena indie italiana, acclamato da tutta la critica musicale.
Con un impressionante curriculum di produzioni discografiche, collaborazioni musicali (Manuel Agnelli, Carmen Consoli, Cristina Donà) e letterarie (City Lights), Parente per il 2005/2006 si prepara ad uno dei suoi più ambiziosi progetti disco-tour che parte con il nuovo singolo "Il Posto delle Fragole (Mescal/Sony)



Marco Parente nasce a Napoli nel 1969 e vive a Firenze fin dall'inizio degli anni '90. Come batterista, dopo alcune militanze in gruppi locali, partecipa alla realizzazione in studio di "Ko de Mondo" e "Linea Gotica" dei CSI.

Alla fine del 1996 dà vita ad un progetto solista che lo vede impegnato come autore, arrangiatore, cantante e chitarrista.

Il suo disco d'esordio, " Eppur non basta ", esce nel marzo del '97 per la collana "Taccuini" del Consorzio Produttori Indipendenti.
Un disco decisamente di ricerca, pur rimanendo nell'ambito della "canzone" , che ha riscosso numerosi consensi di critica per l'originalità delle composizioni e degli arrangiamenti. Carmen Consoli, affascinata dal progetto fin dall'inizio, duetta con Marco nel brano "Oio".

Mentre Marco inizia a registrare il suo secondo album, decide di partecipare al progetto "L'isola di Wyatt" dedicato a Robert Wyatt dal Consorzio Produttori Indipendenti. A fianco dei La Crus interpreta "Gharbzadegi" e partecipa ad una serie di date dal vivo in cui sono coinvolti membri dei CSI, Manuel Agnelli degli Afterhours, Cristina Donà, Enrico Greppi e Finaz della Bandabardò.

Il secondo album viene pubblicato nel novembre 2000, si intitola " Testa di cuore ".
A questo lavoro ha collaborato Cristina Donà, che duetta con Marco nel brano "Senza voltarsi".
Nel 1998 inizia la sua collaborazione con la City Lights Italia, presentando in anteprima " Testa di cuore " alla Stazione Leopolda di Firenze.

* Nel 2000 partecipa al tour "PullMan My Daisy" con Ferlinghetti, Ed Sanders, Anne Waldaman, John Giorno, Alejandro Jodorowsky e molti altri poeti e musicisti.

* Sempre con City Lights Italia, nel 2001 partecipa al Festival "Fuck Art, Let's Dance" accompagnando i readings di L. Ferlinghetti.

* Nell'inverno del 2001 apre insieme a Paolo Benvegnù alcuni concerti di Afterhours. Sempre in questo periodo inizia la collaborazione con Manuel Agnelli.

Ospite del Premio Ciampi 2001 si esibisce in una vibrante performance assieme allo stesso Manuel Agnelli e ancora una volta, a fianco di Paolo Benvegnù.

* Nel febbraio del 2002 Patty Pravo interpreta e inserisce una sua canzone ( Farfalla Pensante ), tutto grazie e sotto la supervisione di Manuel Agnelli.

. Sempre nel 2002 è stato pubblicato su etichetta Mescal (distribuzione Sony) il nuovo disco di Marco Parente prodotto da Manuel Agnelli, intitolato " Trasparente " e preceduto dal singolo " La mia rivoluzione ", distribuito nei negozi il 21 giugno 2002.

. Il 4 ottobre '02 ha ricevuto il Premio Grinzane Cavour per la poesia e i testi musicali insieme a Manuel Agnelli e Cristina Donà con i quali si è esibito durante la serata in una performance acustica indimenticabile al Teatro Politeama di Saluzzo (CN).

Mercoledì 21 maggio 2003, Marco Parente con i suoi musicisti e la Millenium Bugs' Orchestra ha pennellato di magia una serata all'interno dell'ormai mitica Stazione Leopolda a Firenze. La performance è stata registrata e fa parte di un album/progetto live uscito il 16 gennaio 2004, intitolato " L'attuale jungla " e preceduto dalla pubblicazione del singolo "Inseguimento geniale"

* Maggio 2005, esce il singolo " Il Posto delle Fragole " (Mescal/Sony) che anticipa il nuovo album " Neve Ridens " uscito il 23 settembre 2005.

STRALCI RECENSIONI NEVE RIDENS:

Rumore *****
"Organizza con maestria suoni fibrillanti e parole stilosissime"

Rockit *****
"Il disco è perfetto. Tanti colori taglienti, tanti approcci, tutti perfettamente confezionati."

Il Mucchio ****
""Normale" non è proprio. Pendere o lasciare, e noi prendiamo. Eccome."

Jam ****
"Parole in libertà e miniature sonore eleganti. Come un quadro di Dalì: irrazionale, ma emozionante"

Blow Up (7/10)
"Il pezzo dal taglio più orecchiabile è un indie rock che pare di sentire i Blur"





Marco Parente è un cantautore immerso da anni in una caparbia sperimentazione sulle possibilità poetiche della canzone, passata attraverso il Premio Ciampi e il Grinzane- Cavour, e che ha sedotto anche la Patti Pravo di "Radiostation"; un militante instancabile di quella via italiana alla canzone d’autore più sperimentale che gli ha affiancato di volta in volta compagni di viaggio come Jodorowsky, Lawrence Ferlinghetti, Cristina Donà, La Crus, Carmen Consoli. E ora ha scoperto un tesoro.
Si tratta di Baobab, un archivio di poesia sonora dove decine di poeti dal mondo intero hanno testimoniato nel corso degli anni la propria opera attraverso il nudo strumento della voce. Un tesoro che in seguito a vari travagli editoriali sarebbe certamente caduto nell'oblio, se Parente non lo avesse ritrovato e salvato. E' da tale ritrovamento che nasce l'idea della performance "Il rumore dei libri" dove il repertorio dell’artista interagisce in una alchimia sofisticata con le voci di Baobab, inventando un concerto dove i vecchi “mangiacassette” con le voci registrate e la carta stessa dei libri diventano inediti strumenti musicali da affiancare a quelli tradizionali. Un evento, dunque, che ridà vita alle letture più disparate - da Kurt Schwitters a Tommaso Kemeny, da William Burroughs a Ilmar Laaban - trasportandole direttamente alle orecchie del pubblico.
Già presentato con grande successo in importanti manifestazioni come “Assalti al Cuore” a Rimini e “Fabbrica Europa” a Firenze, lo spettacolo “Il rumore dei libri” è strettamente legato al doppio album “Neve Ridens” (Mescal/Sony 2006), e al progetto letterario “Poiesis” (City Lights/Giunti), di prossima uscita, basato interamente sulla poesia sonora (formato libro+cd) che vede Marco Parente nella veste di direttore artistico.

Le parole di Marco Parente :
La voce dei poeti.
Il fascino della linea è la forma che disegna una parola, poi la lingua che sbatte sul palato e denti producendo il suono di quella parola, che in un certo senso non esiste, come l'anima, la poesia, la musica, l'arte. In questo caso non interessa la parola codificata ma il suono che produce l'interpretazione della forma parola: è semplice unico e irripetibile e cosa più meravigliosa nega ogni ego (poesia)
..........Poi c'è l'incontro con i fantasmi, fantasmi con le ossa che riempiono gli spazi vuoti, dandogli un senso altro, qualcosa che non può e non deve essere spiegata ma solo detta: l'ombra delle parole.
Sarà come riempire una stanza di oggetti che per un breve momento non avranno un nome ma solo un'ANIMA VOCIANTE. Ci saranno: un libro, una sedia, un occhio, molte anime registrate, cappelli, ma soprattutto la loro voce.
Marco Parente

Formazione:
Marco Parente, voce, chitarra e piano
Massimo Fantoni, chitarra
Andrea Allulli, piano

RECENSIONI LIVE "IL RUMORE DEI LIBRI"

Il Mucchio
Firenze “Fabbrica Europa @ Stazione Leopolda” 05/05/06
“Parente ha così ribadito di possedere quell’originalità, quella testa e quel cuore che lo hanno imposto come figura tra le più ispirate e rilevanti dell’attuale panorama italiano.”

MusicBoom
Milano “Casa139” 28/06/06
“l’ennesima conferma di avere a che fare con uno degli artisti più imprevedibili e – passateci il termine – avanti del panorama cantautorale italiano.”

Tesa musica marginale dal 1990.



Lontano dagli itinerari artistici ufficiali, il gruppo ricerca un linguaggio musicale sinceramente personale.



Il punto di partenza, nella sua tradizione strumentale, è quello del rock indipendente.



L’attitudine improvvisativa, la pratica compositiva, la ricerca di strutture non idiomatiche non sono però quelli tipiche della musica popolare occidentale: nessun posto trovano i modelli del riff, della song, dell’improvvisazione tematica, della variazione melodica, dell’effettismo tibrico, della monotonia ritmica.



Anatrofobia gioca con la continua variazione motivica, la saturazione e la rarefazione, la pluralità dei piani, le asimmetrie, la poliritmia, la contemporaneità dei tempi, l’elaborazione timbrica, il continuo approfondimento e raffinamento delle proprie idee musicali in una costante rielaborazione e messa in discussione dei risultati precedentemente raggiunti.



Anatrofobia è lontano dalla verbosità progressive, dal virtuosismo afasico di certo jazz contemporaneo, dalle mode passeggere del post-rock e del jazz-core.



L’orizzonte è quello di una musica pura, essenziale, laicamente spirituale, in una costante dialettica tra regola e caso, ordine e caos, silenzio e rumore, modernità e tradizione.





Tesa musica marginale, ancora nel 2007.
Ufficio Stampa: Media Partner:

Hungry Promotion Freak Out, Rockit, Musicboom, Pigasus

Associazione Satori

comunica:

COMUNICATIVO ’07
Iroko Saturday Live Fest




Prossimo appuntamento è sabato 10 marzo con l’attesissimo concerto di



&


Giardini di Mirò
DIVIDING OPINIONS
Nuovo Album 22 gennaio 2007 Homesleep_Audioglobe
Nove canzoni di “romanticismo” civile.
Cuori sanguinanti, donne spettrali e segnali premonitori.
Dopo quasi quattro anni di silenzio ecco la risposta di GDM a tutto ciò che divide e separa.
Con la partecipazione di Apparat e I Cyne per le atmosfere elettroniche, Jonathan Clancy, Glen Johnson e Kaye Brewster alle voci.
Giovedì 1 febbraio si parte con il tour vero e proprio di “Dividing Opinions”. Ieri abbiamo fatto le ultime prove e direi che siamo pronti. Bene.
Da segnalare il ritorno per queste date di Emanuele Reverberi, prezioso collaboratore dei giardini che ogni tanto torna ad impreziosire le nostre esibizioni.
Questo weekend potrete vederci in diverse parti d’Italia.
Nei prossimi giorni ci sposteremo in furgone, treno, taxi, aereo e chi più ne ha più ne metta. Anzi. Con tutto che abbiamo l’agilità dell’armata rossa. Speriamo di farcela. Ultimissima cosa. Venite ai concerti armati di tutti i vostri arnesi digitali. Foto, filmati e registrazioni sono sempre molto gradite. Ciao!
Giardini di Mirò
La re-version di “given ground”, contenuta nell’album NATO andrà a comporre la tracklist del cd in uscita su Anticon con remix di Alias. Oltre a giardini di mirò, Lali Puna, Why?, 13&God ed altri.
Dal 4 febbraio “Dividing Opinions” è dispinibile su tutto il mercato asiatico. Merito dell’etichetta giapponese Thomanson sounds.


Con una forte matrice indie-rock dai colori anglo-francesi, gli El-Ghor nascono a inizio 2004. Melodie melanconiche e rabbiose creano un mondo di dilatazioni e spasimi, alternando quiete e rabbia, post-rock e ballads, il tutto filtrato in un verosimile noise-cantautorato (tanto italiano quanto francese). Già nei primi 2 anni di carriera gli El-Ghor collezionano oltre 50 live, nei quali condividono il palco con band seminali della scena underground quali Acid Mother Temple, Ulan Bator, Disco Drive, Paolo Benvegnù. Fioccano nel frattempo le partecipazioni a prestigiosi festival ('Avalon', 'Comunicativo' e 'Six days Sonic Madness' su tutti) e a fine 2005 comincia la collaborazione con la Seahorse Recordings che dà vita, nel dicembre 2006, all'uscita dell'album d'esordio 'Dada Danzè' (Seahorse Recordings / Goodfellas) che si avvale della produzione artistica di Paolo Messere, ( Blessed Child Opera, Ulan Bator, Maisie, Silken Barb). Il video di 'Danzè', primo singolo estratto, è tra i 30 scelti per il 'Premio Videoclip Indipendenti' dell'edizione 2006.


Associazione Satori presenta il quarto anno del festival Comunicativo di Salerno. Rassegna ospitata all’interno delle due prestigiose location della città e con dieci appuntamenti in cartellone per offrire una panoramica esaustiva della musica indipendente in Italia ed in U.S.A. con 18 gruppi musicali italiani e tre ospiti statunitensi.



La rassegna è ospitata dal Club Iroko Content, in pieno centro storico al di sotto della splendida piazzetta di Largo Campo, e dal Circolo Arci Mumble Rumble, nel quartiere di Pastena, all’interno della Music Hall dotata di un impianto audio nuovo e con tutto il fascino di una location attiva da ben 23 anni nell’underground salernitano.

COMUNICATIVO ’07 Live Fest
IROKO CONTENT CLUB / MUMBLE RUMBLE ARCI CLUB
Programma
Marzo


Sabato 10 Giardini di Mirò IROKO CONTENT CLUB

El Ghor



EVENTO SPECIALE

Lunedì 19 Deltahead MUMBLE RUMBLE ARCI CLUB



Venerdì 23 Nick Castro and the Young Elders MUMBLE RUMBLE ARCI CLUB

Âme



Sabato 24 Meganoidi IROKO CONTENT CLUB

Atari



Sabato 31 Marco Parente IROKO CONTENT CLUB

Anatrofobia

Aprile
Sabato 14 Amari IROKO CONTENT CLUB

The Flappers



Sabato 21 Malfunk IROKO CONTENT CLUB

The Banshee



Sabato 28 Ulan Bator IROKO CONTENT CLUB

Blessed Child Opera

Maggio
Sabato 5 A Toys Orchestra IROKO CONTENT CLUB

Herself



Sabato 19 Le Pornoriviste SALERNO PORTE APERTE



Selezione musicale new-post wave, indie, electro, memorabilia 80’s, rock’n’roll a cura di: Dj’s Wowie Zowie, Danger Dancer, Toto

Organizzazione Satori Comunicazioni & Iroko Content

Direzione Artistica Paolo Traverso

Web www.satoricomunicazioni.it

www.irokocontent.com

Ufficio Stampa: Hungry Promotions

Studio Grafico Nicola Buono

Ingresso a tutti i concerti euro 10,00
IROKO CONTENT CLUB piazza Largo Campo centro storico,Salerno
MUMBLE RUMBLEMUSIC HALL via Loria 35 tangenziale uscita Pastena,Salerno
Ufficio Stampa: Media Partner:

Hungry Promotion Freak Out, Rockit, Musicboom, Pigasus