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Dolomiti di Brenta

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Il Campanile Basso e la Catena degli Sfulmini

Il Gruppo delle Dolomiti di Brenta si trova nel Trentino occidentale, ed è l’unico gruppo dolomitico ad ergersi ad ovest del fiume Adige.

Da più di un secolo meta di alpinisti ed escursionisti da tutto il mondo, offre una straordinaria varietà di ascensioni, percorsi attrezzati e sentieri, oltre a decine di rifugi e bivacchi in quota.

Il gruppo si estende per circa 40 chilometri in direzione nord – sud, e per circa 12 km da est ad ovest. Ha come confini naturali a nord la Valle di Sole, ad est la Valle di Non, il Lago di Molveno e la Paganella, a sud le Valli Giudicarie, e ad ovest la Valle Rendena. L’intero gruppo è ricompreso nel territorio del Parco Naturale Adamello-Brenta.

Le Dolomiti di Brenta si connotano per i suggestivi torrioni di roccia, che all’alba e al tramonto si tingono del caratteristico colore rosa, e per l’imponenza degli scenari naturali.

Indice

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La suddivisione del Gruppo

Il Gruppo è tradizionalmente diviso in tre parti:

  1. la parte centrale è in assoluto la più frequentata, anche per via dei comodi accessi da Molveno e Madonna di Campiglio. Le cime più affascinanti del Gruppo si concentrano in questo settore, e possono essere godute in tutto il loro splendore percorrendo uno dei sentieri attrezzati più famosi al mondo, la Via delle Bocchette
  2. la parte settentrionale, più selvaggia e meno frequentata, è meno adatta all’escursionista inesperto, in quanto i percorsi per giungere ai rifugi sono mediamente più ardui e più lunghi. Rappresenta forse, tuttavia, la parte naturalisticamente più bella del Gruppo, tanto da ospitare una piccola colonia di orsi bruni.
  3. la parte meridionale del Gruppo offre accessi forse meno agevoli ma spesso più interessanti dal punto di vista naturalistico. È frequentata in estate soprattutto nel settore che confina con la parte centrale, molto meno in quello più meridionale.

 

Le principali cime

 
 

La cima Brenta Alta

Molte cime del gruppo superano i 2.800 metri di altitudine. Varie vette superano quota 3.000 metri:

  • Cima Tosa (m. 3173)
  • Cima Brenta (m. 3150)
  • Crozzon di Brenta (m. 3118)
  • Cima Ambiez (m. 3102)
  • Cima Mandron (m. 3033)
  • Torre di Brenta (m. 3008)

Tra le cime più interessanti dal punto di vista alpinistico figurano inoltre il Campanile Basso (m. 2877), la Cima d’Agola (m. 2959), i Castelletti di Vallesinella (m. 2601 l’inferiore, m. 2700 il superiore).

 

Principali Rifugi alpini

 

Il Rifugio Pedrotti all'alba

Tutto il gruppo è ben servito da numerosi rifugi. I principali sono:


Tutti nell'ormai famoso sentiero delle bocchette, via ferrata molto nota e apprezzata dagli escursionisti.

I laghi

Nel Gruppo si trovano molti laghi alpini, il più esteso dei quali è il lago di Molveno.

Il lago più interessante è certamente quello di Tovel, un tempo celebre per la colorazione rossa delle sue acque.

Gli altri laghi del Gruppo sono laghetti alpini di modeste dimensioni: il lago di Valagola in Val d'Agola, il lago Durigat nelle vicinanze del Rifugio Peller, il Lago delle Salare in prossimità del Passo della Nana, e il Lago di Asbelz.

 

Gli accessi al Gruppo

I principali accessi al gruppo sono quattro:

Panorama delle Dolomiti di Brenta

 

Voci correlate

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Appennino settentrionale

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L'Appennino settentrionale è una suddivisione della catena degli Appennini.

L'appennino settentrionale si estende dal Colle di Cadibona, dove si unisce con la Catena Alpina, a quello della Bocca Serriola, per mezzo della quale l'alta valle del fiume Tevere e quella del Metauro comunicano fra loro.

Si suddivide nelle sezioni regionali dell'Appennino ligure, dell'Appennino tosco-emiliano e dell'Appennino tosco-romagnolo.

Indice

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[modifica] Geologia

La catena appenninica settentrionale è il risultato della sovrapposizione tettonica di due insiemi paleogeologici diversi: una parte interna ligure-emiliana ed una parte esterna umbro-toscana. La storia geologica di questi insiemi geologici è molto complessa.

L'insieme esterno è formato da uno zoccolo continentale (zoccolo Apulo) formato in gran parte da ofioliti oceaniche, poi traslate da ovest verso est.

La parte interna ligure-emiliana si è originata dall'oceano ligure-piemontese nel Giurassico e nel Cretacico, con una storia strutturale molto complessa e connessa con l'orogenesi alpina.

 

[modifica] Appennino ligure

L'Appennino ligure inizia dal colle di Cadibona e si interrompe al Passo della Cisa, che permette le comunicazioni tra La Spezia e Parma.
Il suo percorso corrisponde all'area ligure, passando dal Savonese agli immediati dintorni di Genova. Esso incombe sul Mar Ligure con diramazioni ripide e scoscese, solcate da brevi valli, per lo più trasversali, dense di popolazione. Da ricordare il "gruppo del Beigua", nell'entroterra tra Genova e Varazze, che costituisce il tratto più sottile di questa catena montuosa, con una serie di monti affacciati sul mare con un'altezza compresa tra i 1000 e i 1300 metri (dal m. Beigua al Reixa presso il passo del Faiallo), formati da rocce ofiolitiche a prevalenza serpentinose (appartenenti alle rocce effusive). Invece, verso la Pianura Padana, presenta diramazioni e vallate più lunghe ma meno abitate. Nella zona sono presenti diversi tra i quali lungo la linea dello spartiacque appenninico sono quello del Beigua (Regione Liguria), delle Capanne di Marcarolo (Regione Piemonte), dell'Antola, dell'Aveto.

 

[modifica] Appennino tosco-emiliano

L'Appennino tosco-emiliano continua a sud-est del passo della Cisa. Spiccano in questo tratto il Monte Cimone (2165 m s.l.m.), Monte Cusna (2121 m s.l.m.), Alpe di Succiso (2017 m s.l.m.), il Monte Casarola (1978 m s.l.m.) ed il Corno alle Scale (1945 m s.l.m.). Proseguendo verso la Romagna citiamo il Falterona (1655 m s.l.m.), dal quale nasce l'Arno, Monte Gomito (1892 m s.l.m.), il Monte Fumaiolo (1408 m .s.l.m.), dai fianchi del quale sgorgano le sorgenti del Tevere, il monte Titano (sede della Repubblica di San Marino), che dalla sua triplice vetta domina il retroterra adriatico della Romagna (Rimini). Interessante per la sua forma è la Pietra di Bismantova.

 

[modifica] Territori del versante emiliano

 

[modifica] Territori del versante toscano

Le valli che discendono verso sud sono ampie e fertili:

 

[modifica] Appennino tosco-romagnolo

L'Appennino tosco-romagnolo si estende tra la Romagna e la Toscana e la Repubblica di San Marino. Esso parte dal Monte Citerna a ovest (oltre il quale si estende l'Appennino tosco-emiliano), per concludersi a est in coincidenza del Monte Maggiore situato nell'Alpe della Luna (oltre il quale vi è l'Appennino umbro-marchigiano). L'Appennino tosco-romagnolo ospita il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.

 

[modifica] Territori dell'appennino tosco-romagnolo

 

[modifica] Collegamenti esterni