Elizabeth ha però una caratteristica che non può non
sfruttare in senso più "commerciale", ossia la
straordinaria bellezza. Una "marcia in più"
che le permette decisamente di spiccare fra tanti anonimi
volti. Così nel 1987 fa il suo debutto cinematografico
nel film "Aria" e interpreta Claire Clairmont
in "Remando al viento", di Gonzalo Suárez. Il
protagonista del film di Suárez è Hugh Grant,
l'inglesino finto-fragile che già in quell'occasione
sfodera il suo repertorio espressivo fatto di incertezza
e sbattimento di ciglia.
Fra i due nasce l'attrazione fatale che li porterà a
instaurare una relazione fra le più turbolente della
storia del cinema inglese. Una sequela di alti e bassi,
conditi da rotture drammatiche e appassionati ritorni,
che farà la gioia dei tabloid di tutto il mondo.
Soprattutto quando Hugh, non contento delle mitologiche
bellezze della compagna, viene pescato dalla polizia di
Los Angeles in compagnia di una non proprio angelica
prostituta. Roba da sprofondare sotto terra. E infatti
Hugh per un bel pezzo esce dalle scene, così come la sua
compagna, trascinata involontariamente nel vortice dello
scandalo. L'aria di crisi fra i due, a quel punto, è
quasi irrespirabile. Invece Elizabeth, comprensiva, lo
perdona e le cose tornano (quasi) come prima.
Dopo la burrasca, comunque, Hugh gira quello che forse è
il suo film di maggior successo, "Quattro matrimoni
e un funerale", la commedia che lo trasforma in una
vera star. Si esalta e fonda una casa di produzione
cinematografica, la Simian Film (in società con la
Castle Rock Entertainment), ma senza dimenticare di
coinvolgere la moglie, che gli resta accanto perlomeno
negli affari.
La Hurley intanto diventata anche testimonial dell'Estée
Lauder comincia a lavorare più intensamente a Hollywood,
la Mecca del cinema per ogni attore, il punto di arrivo,
il sogno di tutti. Nel 1997, è con Mike Myers in "Austin
Powers Il controspione" mentre due anni dopo
impersona nuovamente Mrs. Vanessa Kensington Powers nel
sequel "Austin Powers - La spia che ci provava"
(che vede tra i protagonisti anche la bella Heather
Graham). Pellicole non memorabili e di dubbio gusto, ma
che registrano buoni successi ai botteghini.
Fortunatamente, forse dopo una sana analisi di coscienza,
Elizabeth si dà a produzioni più intelligenti, come
"Ed tv" di Ron Howard, il remake di "Il
mio amico il diavolo" diretto da Harold Ramis, e
soprattutto il thriller-capolavoro di Kathryn Bigelow
"Il mistero dell'acqua" (2000).
In seguito, la vedremo impegnata in "Double Whammy"
con Steve Buscemi e in "Servicing Sarah" con
Matthew Perry. Dopo gli affanni sentimentali sopportati
con Hugh Grant, la statuaria Liz sembra che di recente
abbia trovato l'agognata stabilità con un altro uomo: il
ricchissimo produttore Steve Bing. |