***

Ricerca personalizzata

  Condividi le nostre emozioni  
Condividi Follow EventiSpeciali on Twitter    
Link Sponsorizzati
  Italia Concerti  
Blues Jazz Rock Folk Reggae
Country Anni 70 Pop Alternative Legends
Hip Hop Other Urban/R&B Musica Barocca Flamenco
  Italia Concerti  
  Tickets Italia  
  Tickets World  
Link Sponsorizzati
Acquista i tuoi biglietti qui!
T1_Generic_300x250
Stradivariusconcerti.com è aperta a una qualsiasi forma di collaborazione nella vendita di biglietti per qualsiasi Evento,Mostre...
Per richieste scrivete a info@stradivariusconcerti,com
Siamo anche sui Principali Social Networks!
11/giu/2011 , ore 21:30 Francesco Guccini Lecce Fiere - Piazza Palio, Lecce  Tickets

18/giu/2011 , ore 21:30 Francesco Guccini Carbonia, P.le Miniera di Serbariu  Tickets

01/lug/2011 , ore 21:30 Francesco Guccini Summer Festival,piazza Napoleone , Lucca  Tickets 

03/set/2011 , ore 21:00 Francesco Guccini Villa Manin, Codroipo (UD)  Tickets

09/set/2011 , ore 21:30 Francesco Guccini Palabam, Mantova 

11/nov/2011 , ore 21:00 Francesco Guccini PalaWhirlpool, Varese

____Francesco Guccini - Apertura vendite biglietti - Jesolo In programma al Palazzo del Turismo il 26 novembre!

Dopo la meritata pausa estiva ed i festeggiamenti per i suoi 70 anni, Francesco Guccini ripartirà assieme ai suoi fedeli musicisti di sempre con nuove date!

  • Città selezionata: Jesolo

Settore Prezzo (*)

Posto Unico Intero 31,00 €

26/11/2011 21:00
Palazzo del Turismo (Jesolo)

A Breve in Vendita

ACQUISTA ORA

Informazioni sul luogo:
Palazzo del Turismo
Piazza Brescia, 11
30017 - Jesolo (VE)

03/dic/2011 , ore 21:00 Francesco Guccini Futurshow Station, Casalecchio di Reno Tickets

Grazie a www.spettacolinews.it
25/11/2010
Francesco Guccini a Milano il 10 dicembre 2010
Il cantautore emiliano sarà, al Mediolanum Forum di Assago
di Cristian Pedrazzini
Video
Foto


Dopo il grandissimo successo registrato a Roma e Pistoia, il Tour 2010 di Francesco Guccini, partito da Padova il 22 gennaio, sta per raggiungere l´ultima tappa prevista: il 10 dicembre il cantautore emiliano sarà a Milano, al Mediolanum Forum di Assago.
Francesco Guccini sarà accompagnato sul palco da Ellade Bandini (batteria e percussioni), Antonio Marangolo (sax e percussioni), Vince Tempera (pianoforte e tastiere), Pierluigi Mingotti (basso), Roberto Manuzzi (sax, armonica, fisarmonica e tastiere), Juan Carlos "Flaco" Biondini (chitarre).
Hanno detto di lui
«Quella di Guccini è la voce di quello che un tempo si diceva il "movimento". Oggi, semplicemente una voce di gioventù. E cioè di granitica coerenza con il proprio linguaggio e pensiero. Nella sua opera c´è un discorso interminabile: sull´ironia, sull´amicizia, sulla solidarietà» (Dario Fo)
"Guccini è forse il più colto dei cantautori in circolazione: la sua poesia è dotta, intarsio di riferimenti..." (Umberto Eco)
Thanks to www.biografieonline.it Guccini
Francesco Guccini 14 giugno 1940
 
Canta, autore
Francesco Guccini nelle opere letterarie
Visita i film di Francesco Guccini
Visita la discografia di Francesco Guccini
 
 

Nato il 14 giugno 1940 a Modena, città con cui non ha mai legato fino in fondo, il vate dei cantautori italiani ha trascorso i primi anni di vita a Pavana, sull'Appennino pistoiese. La madre, Ester Prandi, è costretta a rifugiarsi nella casa dei nonni paterni causa l'inizio del secondo conflitto mondiale e la conseguente partenza, come soldato, del padre Ferruccio.

Dopo la guerra Francesco Guccini torna a Modena insieme alla famiglia e finite le scuole lavora come giornalista per la Gazzetta di Modena. Nel 1961 si trasferisce a Bologna e si iscrive all'università, dove nasce il mito dell'eterno studente: completa gli esami, ma non si laurea (nella canzone "Addio" Guccini canta, parafrasando Socrate, "io, Francesco Guccini, eterno studente / perché la materia di studio sarebbe infinita / e soprattutto perché so di non sapere niente").

 

 



La carriera musicale di Guccini comincia alla fine degli anni '50, quando entra a far parte di gruppi rock. Nel 1961 scrive la sua prima canzone ("L'antisociale") e l'anno dopo scopre Bob Dylan. Negli anni '60 si fa conoscere soprattutto come autore ("Auschwitz" per l'Equipe 84 e "Dio è morto" per i Nomadi, di Augusto Daolio) ed è vittima di una censura all'italiana: "Dio è morto", canzone di profonda spiritualità - trasmessa persino da Radio Vaticana - viene censurata dalla RAI, perchè considerata blasfema.

Nel 1967 pubblica il suo primo disco, "Folk Beat n. 1", con brani oggi considerati grandi classici come "Noi non ci saremo", "Statale 17" e "In morte di S.F. (Canzone per un'amica)". Come Fabrizio De André, anche Francesco Guccini non si è mai lasciato imporre i ritmi dall'industria discografica ma ha sempre inciso se ne aveva voglia e quando sentiva di avere realmente qualcosa da dire.

Tappe fondamentali della sua musica possono essere considerati "Radici" del 1972 (con quello che è un po' il suo inno: "La locomotiva", ballata anarchica ispirata a una storia vera del 1893), "Via Paolo Fabbri 43" del 1976 (il cui titolo altro non è che l'indirizzo bolognese di Guccini e con "Piccola storia ignobile", un brano dedicato alle polemiche sull'aborto), "Fra la Via Emilia e il West" del 1984 (registrazione del concerto del 21 Giugno 1984 in Piazza Maggiore a Bologna, la miglior antologia possibile dei primi vent'anni musicali di Guccini), "Signora Bovary" del 1987 (con canzoni dedicate al padre – "Van Loon" - e alla figlia Teresa – "Culodritto" - forse l'album di Guccini in cui c'è più attenzione per la musica, per una volta non solo sfondo per i testi) e l'amaro e malinconico "Quello che non..." del 1990 (con una splendida canzone d'amore – "Canzone delle domande consuete" - e la bellissima e triste "Cencio", dedicata a un amico della Bocciofila di Modena).

Guccini ama considerarsi un appartenente alla famiglia dei cantastorie dai quali ha ereditato una tecnica raffinata nella costruzione dei versi delle sue canzoni, unica nel suo genere. Politico è il suo modo di raccontare le cose e di poetare, strettamente legato ad una forma dubitativa espressa attraverso una velata ironia, che è una delle sue caratteristiche più interessanti. Non è un caso che Guccini venga studiato nelle scuole come esempio di "poeta" contemporaneo e che gli sia stato conferito nel 1992 il Premio Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la sezione "Versi in Musica".

Francesco Guccini è anche scrittore: ha esordito nel 1989 con "Croniche Epafaniche", racconto dell'infanzia pavanese, seguito nel 1993 da "Vacca d'un cane", sull'adolescenza a Modena e gli inizi musicali. Nel 1997 poi, insieme a Loriano Macchiavelli, si è cimentato nel giallo, con il romanzo "Macaronì", seguito nel 1998 da un altro giallo scritto ancora con Macchiavelli: "Un disco dei Platters". In mezzo a tutto questo, si trovano anche un curioso dizionario Italiano-Pavanese e la biografia "Un altro giorno è andato". Del 2003 è il libro "Cittanòva blues".
Guccini ha inoltre recitato nel film "Radio Freccia", di Luciano Ligabue (1998, con Stefano Accorsi).

Il suo ultimo album è "Ritratti", uscito nel 2004.

_______BIOGRAFIA  Grazie a www.operebuffe.it
Francesco Guccini è nato a Modena il 14 giugno 1940, ma a causa della guerra ha trascorso l’infanzia e parte dell’adolescenza nel paese dei nonni paterni, Pàvana, località dell’Appennino Pistoiese già però circondata dal territorio bolognese. Anche oggi, appena può, ama tornare là. Ha cominciato a suonare e a scrivere canzoni alla fine degli anni cinquanta, a metà degli anni ’60 è uscito il suo primo L.P. Ha alle spalle la realizzazione di 21 LP e può contare, in Italia, su un seguito consolidato in trent’anni di attività.

Per assistere ad un suo concerto accorrono a migliaia, e, per uno spettacolo dove non esiste alcun effetto scenico, dove l’unica cosa che conta è il rapporto che si stabilisce fra pubblico ed interprete, non è cosa da poco. Ama considerarsi appartenente alla famiglia dei cantastorie dai quali ha ereditato una tecnica raffinata nella costruzione dei versi delle sue canzoni, unica nel suo genere. E’ stato considerato a lungo il cantautore politicizzato per eccellenza. E questo è una specie di equivoco alla creazione del quale hanno contribuito in modo determinante eventi storici che facevano sì che ogni affermazione venisse interpretata alla lettera, con l’occhio (e l’orecchio) di quei tempi. Guccini è certamente “politico”, ma nel senso lato del termine. Politico è il suo modo di raccontare le cose, mai, o quasi mai, avulse da una realtà che dal particolare (necessariamente) può, anche arrivare all’universale. Politico è il suo modo di poetare (meglio sarebbe dire narrare, essendo probabilmente Guccini un narratore, non un poeta) strettamente legato ad una forma dubitativa espressa attraverso una velata ironia che è una delle caratteristiche più interessanti di Guccini. Il “ma”, il “forse”, l’”oppure” cui ricorre ampiamente nelle sue canzoni servono a stemperare le sue affermazioni, che, più che tali, sono invece pensieri suscettibili di diverse interpretazioni. Non è certo un caso che Guccini venga oggi studiato nelle scuole come esempio di “poeta” contemporaneo e che gli sia stato conferito nel 1992 il Premio Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la sezione “Versi in Musica”. Ha poi deciso di proporsi come scrittore. Il suo primo libro “Croniche Epafaniche”, autunno 1989, è diventato un best-seller. Nell’autunno del 1993 un altro successo letterario, “VACCA D’UN CANE” edito da Feltrinelli. Escono poi per Mondatori: nel 1997 “MACARONI’ ”, nel 1998 “UN DISCO DEI PLATTERS” – nel 2001 “QUESTO SANGUE CHE IMPASTA LA TERRA” e nel 2002 “LO SPIRITO E ALTRI BRIGANTI” scritti con Loriano Macchiavelli. Esce nel novembre 2000 edito da Einaudi il cofanetto libro e video “Parole e Canzoni” con i testi dell’intera produzione discografica dell’artista. Nel 2001 il racconto “La Cena” di Francesco Guccini viene inserito nell’antologia “Racconti Italiani del Novecento” edizione i Meridiani di Mondadori. Nel 2002 le Università di Bologna – Modena e Reggio Emilia conferiscono a Francesco Guccini la laurea ad honorem in Scienze della Formazione. Nel 2003 viene pubblicato “CITTANOVA BLUES” edito da Mondadori, nel 2005 “L’uomo che reggeva il cielo” racconti di montagna dalla libreria Dell’Orsa di Pistoia.