|
|
| Link Sponsorizzati |
| Sabina Negri | Goldoni |
|
| Martedì 7 Giugno ore 20.30 - Teatro Nuovo Scuola del Teatro Stabile di Verona presenta "A Venezia. Cammei Goldoniani" Saggio dei corsi di Teatro Ragazzi tenuti da Elisabetta Tescari A Venezia. Cammei Goldoniani Un viaggio nella città di Goldoni: la Venezia di oggi! Sebbene il periodo storico del Settecento sia trascorso da tempo, l'uomo dell'epoca ricorda con incredibile attualità il carattere, i pregi e i difetti dell'uomo moderno. Abile conoscitore dell'animo umano, Goldoni accompagna i nostri giovani interpreti in un percorso di approfondimento e immedesimazione di situazioni sperimentabili a tutt'oggi, con sguardo attento, sagace e divertito. I ragazzi, come sempre pronti ad intuire il genio al di là del tempo, hanno colto di questo sguardo ogni più piccolo aspetto e hanno cercato di farlo proprio. Il risultato? Tutto da scoprire... il 7 Giugno. Vi aspettiamo! Biglietto: € 5,00 In vendita presso la biglietteria del Teatro Nuovo dal lunedi al venerdi dalle 15.30 alle 18.30 e la sera dello spettacolo. Per informazioni: Teatro Nuovo tel. 045.8006100 e-mail: scuolateatro@teatrostabileverona.it |
| Piccolo Teatro
Grassi, dal 24 aprile al 6 maggio 2012 Produzione Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Teatro Regionale Alessandrino I rusteghi. I nemici della civiltà da I Rusteghi di Carlo Goldoni traduzione e adattamento Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero, regia Gabriele Vacis con (in ordine alfabetico) Eugenio Allegri, Mirko Artuso, Natalino Balasso, Jurij Ferrini composizione scene, costumi, luci e scenofonia Roberto Marasco Due padri, tanto ricchi quanto gretti e ignoranti, vorrebbero che i rispettivi figli si sposassero, ma senza dar loro la possibilità di conoscersi prima delle nozze. La siora Felice, trasgredendo, fa incontrare i ragazzi che sono scoperti e accusati di aver disobbedito agli ordini paterni. Goldoni tratteggia la condizione dell’uomo adagiato nella propria stoltezza: per questo un rinoceronte campeggia sul palco, rimandando all’universo ioneschiano di Rhinocéros, commedia sull’omologazione e sull’ottusità dell’uomo. La rilettura in chiave moderna dell’opera settecentesca operata da Gabriele Vacis e Antonia Spaliviero sottolinea la meschinità e la chiusura dei personaggi principali. La scelta di affidare i ruoli femminili a uomini rappresenta un tentativo di calarsi nei panni altrui per meglio capire il proprio prossimo. Durata: un’ora e 45 minuti |
| Ufficio Stampa tel. 02 72333 212 – fax 02
72333 311 –
piccolo.stampa@piccoloteatromilano.it COMUNICATO STAMPA Al Festival Mondiale del Teatro di Mosca, sabato 7 e domenica 8 giugno I ragazzi della Scuola del Piccolo sbarcano a Mosca Prima tournée internazionale con Gl’innamorati di Goldoni C’è tempo fino al 25 agosto per le domande di ammissione al nuovo corso della Scuola diretta da Luca Ronconi |
| I ragazzi del corso “Bertolt Brecht”, a coronamento del percorso di
formazione triennale, partono per la prima tournée internazionale della
Scuola del Piccolo Teatro di Milano. L’occasione è il Festival Mondiale del
Teatro di Mosca dove sabato 7 e domenica 8 giugno, al Teatro Na-Strastnom,
metteranno in scena Gl’Innamorati di Carlo Goldoni, con la regia di Massimo
De Francovich. Il Festival è dedicato alle Accademie ed Università dello Spettacolo provenienti da tutto il Mondo; dall’Italia partecipano anche l’Accademia teatrale di Roma “Sofia Amendola” con Nightmares from the LAGER e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” con il Revisore di Gogol. Nel frattempo si sono aperte le iscrizioni al bando di concorso per l'ammissione al nuovo corso per attori, l’ottavo della Scuola del Piccolo Teatro. Dedicato in questa edizione a Evgenij Vachtangov (attore, regista e pedagogo russo), il corso avrà inizio in novembre e si concluderà a giugno 2011. Le selezioni si svolgeranno dall’8 settembre 2008 e si articoleranno in due fasi: una prima selezione, che prevede la recitazione di brani scelti, e una seconda fase di prove, da cui emergeranno i 25 partecipanti al corso. La Commissione d’esame sarà composta dai docenti della Scuola, rappresentanti delle quattro sezioni di insegnamento: recitazione, corpo, voce e cultura. Termine per la presentazione delle domande di ammissione è il 25 agosto 2008. Per informazioni: Scuola del Piccolo Teatro di Milano, via degli Angioli 3, Milano Telefono: 02 72.333.414; Fax: 02 72.333.421; E-mail: scuola@piccoloteatromilano.it www.piccoloteatro.org. LA SCHEDA Teatro Na Stratsnom – 7 e 8 giugno 2008 Gli innamorati di Carlo Goldoni, regia Massimo De Francovich luci Claudio De Pace con gli allievi del corso “Bertolt Brecht” della Scuola del Piccolo Teatro di Milano Personaggi Interpreti Fabrizio Massimo De Francovich Eugenia Camilla Semino Favro Flaminia Silvia Degradi Fulgenzio Andrea Luini Clorinda Beatrice Niero Roberto Paolo Garghentino Ridolfo Eugenio Olivieri Lisetta Marcella Favilla Succianespole Fabrizio Martorelli Tognino Andrea Germani produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa foto di scena Attilio Marasco |
| Grazie dei dati a www.spettacolinews.it |
| La Locandiera la Mirandolina pop di Corrado d'Elia di Cristian Pedrazzini Attraente e astuta, costantemente corteggiata dagli uomini che frequentano la sua locanda, non cede a nessuno e si diverte a conquistare il cuore di cavalieri e marchesi, che alla fine rifiuterà, scegliendo, a dispetto di tutti, il fidato cameriere. Il Settecento è stato un secolo di allegria, di trionfo dell'immaginazione, di invenzioni, di grande musica, dove la forma aveva grande significato. Abbiamo tradotto questa “maniera”, questa finzione, ambientando la commedia in un mondo fatto di plastica, simbolo moderno dell'artificio, coloratissimo e smaccatamente finto. Mirandolina prende così una forma sinuosa, affascinante, colorata e ironica. Da una parte archetipo e modello indiscusso di femminilità, dall'altro pratica e calcolatrice donna d'affari. Seducente amministratrice delle vite di coloro che nella sua locanda vivono speranze e delusioni, sacrificherà il suo ideale di donna libera in nome della possibilità di scegliere lei stessa il suo destino. Da tanto tempo il regista Corrado d'Elia (insignito recentemente del prestigioso Premio Internazionale Pirandello) desiderava lavorare su Goldoni. Così, dopo tanta sperimentazione, dopo gli ultimi lavori in cui la parola veniva spesso frammentata, e le immagini e la musica suggestionavano in maniera determinante l'impianto spettacolare delle sue regie, ecco un ritorno in un certo modo ad un teatro di parola, di cui d'Elia è abilissimo costruttore (pensiamo agli applauditissimi esempi, che tuttora incantano le platee di tutta Italia, quali Cirano de Bergerac, Caligola e Novecento). Sarà una Locandiera finalmente comica, ricca di energia, d'emozione e di buon ritmo, di atmosfere e scambi vivaci, il prezioso e aspettato incontro tra un grande testo e un regista dal personalissimo e incisivo punto di vista |
| Grazie a www.teatrooutoff.it |
| Comunicato stampa Milano,
25.05.08 Dal 3 giugno al 6 luglio (Prima per la stampa e la critica, martedì 10 giugno) Produzione Teatro Out Off LA SERVA AMOROSA di Carlo Godoni regia Lorenzo Loris con Elena Callegari (Corallina), Giovanni Franzoni (Ottavio), Giorgio Minneci (Pantalone), Paola Campaner (Rosaura), Stefania Ugomari Di Blas (Beatrice), Alessandro Tedeschi (Florindo), Nicola Ciammarughi (Arlecchino), Emilio Zanetti (Brighella), Davide Giacometti (Lelio) scene Daniela Gardinazzi costumi Nicoletta Ceccolini consulenza musicale e musiche di Andrea Mormina luci Luca Siola; fonica e video Fabio Cinicola; foto Agneza Dorkin Dopo aver lavorato per anni sulla nuova drammaturgia e su quella del ‘900 Lorenzo Loris, regista di riferimento dell’Out Off, da qualche anno ha deciso di confrontarsi con i massimi autori del passato, ma sempre con occhio e sensibilità contemporanee. “La serva amorosa” è il secondo testo di Goldoni che Loris mette in scena, il primo fu nel 2006 “L’ultima sera di carnevale”, e sicuramente l’attrazione del regista per questo autore sta nel fascino moderno dei suoi personaggi, in quelle memorabili figure femminili che racchiudono una complessità umana straordinariamente attuale ancora oggi a duecentocinquanta anni di distanza. In questa commedia Goldoni fa di Corallina, la serva amorosa, quasi un’eroina per intelligenza, capacità di relazioni e psicologia nel capire gli uomini e le loro debolezze e nell’agire con malizia e ingegno tutte femminili. Un divertito omaggio a tutte le donne e alla loro, a volte, spregiudicata concretezza. Ma Loris non manca di notare nella sua rilettura come la superficie leggera dell’intreccio nasconda un affresco lucido e impietoso di una società avida e venale, dove i rapporti tra le persone sono determinati solo dal denaro e dall’interesse, uno spaccato esemplare in perfetto equilibrio tra leggerezza e disincanto che rendono quest'opera veramente innovativa e affascinante. (…) La signora Medebac mi forniva idee interessanti, patetiche o d'una comicità semplice e innocente; e la signora Marliani, vivace, spiritosa e naturalmente scaltra, mi stimolava felicemente l'immaginazione, e mi incoraggiava a lavorare in quel genere di commedie che richiedono finezza e artificio. Cominciai con La serva amorosa, cioè in francese la Suivante généreuse, perché l'aggettivo amoroso in italiano si applica sia all'amicizia che all'amore. Corallina, giovane vedova ed ex-domestica di Ottavio, vecchio negoziante veneziano, è legata d'amicizia disinteressata a Florindo, figlio di primo letto del suo ex-padrone: lo accoglie in casa, e assiste con ogni cura l'infelice giovane, scacciato dalla casa patema dalla malignità d'una matrigna avida e barbara. Non basta: Florindo è innamorato di Rosaura, figlia unica di Pantalone: sa che la ragazza risponde al suo sentimento, ma la durezza del padre non gli permette di sposarsi, e d'altra parte crede di essere obbligato dalla riconoscenza a sposar Corallina. Quella donna virtuosa comincia a persuaderlo che per lei non è un'offesa se lui ne sposa un'altra; poi tanto fa che convince Pantalone ad accordare la figliuola a Florindo, a patto che questi torni in casa del padre. Si trattava di conquistare la fiducia di Ottavio e di annientare le calunnie e gli artifici d'una donna maligna e amata. Col suo spirito Corallina ci riesce: Ottavio è convinto della falsità della consorte, riconosce l'innocenza del figlio e stende in suo favore il testamento che stava ideando. La commedia incontrò moltissimo. (…) Carlo Goldoni (…) Dicesi che Corallina parla più che da Serva, ed opera con troppo ingegno e con troppo fina condotta. Ciò è vero, se tutte le Serve hanno ad essere quelle sciocche, che tali Critici avranno praticato soltanto; ma io ne ho conosciute delle bene educate, delle pronte di spirito, capaci de' più difficili, de' più delicati maneggi. lo non imbarazzo questa mia Serva in cose superiori al femminile talento: ella è una femmina più accorta di molte altre, siccome lo è effettivamente l'Attrice medesima, che ha tal carattere rappresentato. È osservabile in questa Commedia il carattere della Matrigna, che per far la fortuna di un suo Figliuolo cerca rovinare il Figliastro, ed è non meno essenziale il personaggio di Ottavio, accecato dalle lusinghe della seconda Moglie a segno di abbandonare il proprio Figlio, sagrificandolo alla tirannide di una Donna mal conosciuta. Corallina ha il merito di disingannare il buon Vecchio, di svelare le mali arti della Matrigna, e di restituire allo stato suo il povero sventurato Florindo, onde le se adatta mirabilmente il titolo di amorosa. (…) Carlo Goldoni ______Biografia di Carlo Goldoni autore di Testi di Teatro: Goldoni nacque a Venezia il 25 Febbraio 1707 da una famiglia borghese. Iniziati gli studi a Rimini, dopo un periodo avventuroso che lo portò anche a seguire una compagnia di comici a Chioggia, si laureò in giurisprudenza a Padova e intraprese la carriera forense. Fu però la passione per il teatro a caratterizzare la sua inquieta esistenza. Nel 1734 incontrò a Verona il capocomico Giuseppe Imer e con lui tornò a Venezia dopo aver ottenuto l'incarico di scrivere testi per il teatro San Samuele. Seguendo a Genova la compagnia Imer, conobbe e sposò Nicoletta Conio. Nel 1748 tornò a Venezia e fino al 1753 scrisse per la compagnia Medebac una serie di commedie, in cui, distaccandosi dai modelli della commedia dell'arte, realizza i principi di una "riforma" del teatro. Sono di questo periodo: La bottega del caffè, La serva amorosa, La locandiera. Dopo aver rotto con il Medebac, Goldoni assume un nuovo impegno con il teatro San Luca di Venezia che durerà fino al 1761. E’ di questo periodo il suo capolavoro Il Campiello, mentre nell’ultimo anno della sua permanenza nella città lagunare realizza la Trilogia della villeggiatura, Sior Todero brontolon, Le baruffe chiozzotte e Una delle ultime sere di carnovale. Nel 1762 Goldoni si trasferisce a Parigi per occuparsi della Comédie Italienne dove riprende una battaglia di riforma. Goldoni insegnò l'italiano alla famiglia reale e nel 1769 ebbe una pensione di corte. Tra il 1784 e l'87 scrisse in francese la sua autobiografia, Mémoires. La rivoluzione francese sconvolse la sua vita e, con la soppressione delle pensioni di corte, morì in miseria il 6 febbraio 1793. Le sue ossa sono andate disperse. Lorenzo Loris, regista storico della compagnia, in vent’anni di collaborazione con l’Out Off ha realizzato un originale percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento. Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato questo interesse allargandolo a un confronto sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter). Questa direzione di lavoro lo ha portato ad affrontare parallelamente anche i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Marivaux, Carlo Goldoni, Henrik Ibsen) con l’obiettivo di mettere in sintonia le parole dell’autore con la nostra contemporaneità. Prenotazioni tel. 02.34532140 - da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 20 Botteghino aperto da lunedì a venerdì dalle 11 alle 13 e nei giorni di spettacolo anche dalle 19; il sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16; domenica dalle 15.30 Prevendita: Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it , www.happyticket.it Biglietti: 16 Euro - prevendita e prenotazione 1,50 /1,00 Euro Riduzioni: 30% under 25; 50% over 60 (Convenzione con il Comune di Milano) Spettacolo inserito nel carnet Invito a teatro e nell’abbonamento OutOff Card: 50 euro - 5 spettacoli; (under 25) 40 euro; (over 60) 35 euro abbonamento ai 3 spettacoli: Spettri di Ibsen ; Terra di nessuno di Pinter ; La serva amorosa di Goldoni 27 € Convenzioni: abbonati Teatro I 50% di sconto Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16 Trasporti pubblici: tram 12/14 Accesso disabili: con aiuto Teatro OUT OFF v. Mac Mahon, 16 - 20155 Milano - Uffici, via Principe Eugenio, 22 - 20155 Milano Telefono 02.34532140 Fax. 02. 34532105; E-Mail: info@teatrooutoff.it ; www.teatrooutoff.it |