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Sabina Negri Goldoni    
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COMUNICATO STAMPA

Al Festival Mondiale del Teatro di Mosca, sabato 7 e domenica 8 giugno

I ragazzi della Scuola del Piccolo sbarcano a Mosca
Prima tournée internazionale con Gl’innamorati di Goldoni
C’è tempo fino al 25 agosto per le domande di ammissione
al nuovo corso della Scuola diretta da Luca Ronconi


I ragazzi del corso “Bertolt Brecht”, a coronamento del percorso di formazione triennale, partono per la prima tournée internazionale della Scuola del Piccolo Teatro di Milano. L’occasione è il Festival Mondiale del Teatro di Mosca dove sabato 7 e domenica 8 giugno, al Teatro Na-Strastnom, metteranno in scena Gl’Innamorati di Carlo Goldoni, con la regia di Massimo De Francovich.
Il Festival è dedicato alle Accademie ed Università dello Spettacolo provenienti da tutto il Mondo; dall’Italia partecipano anche l’Accademia teatrale di Roma “Sofia Amendola” con Nightmares from the LAGER e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” con il Revisore di Gogol.
Nel frattempo si sono aperte le iscrizioni al bando di concorso per l'ammissione al nuovo corso per attori, l’ottavo della Scuola del Piccolo Teatro. Dedicato in questa edizione a Evgenij Vachtangov (attore, regista e pedagogo russo), il corso avrà inizio in novembre e si concluderà a giugno 2011.
Le selezioni si svolgeranno dall’8 settembre 2008 e si articoleranno in due fasi: una prima selezione, che prevede la recitazione di brani scelti, e una seconda fase di prove, da cui emergeranno i 25 partecipanti al corso.
La Commissione d’esame sarà composta dai docenti della Scuola, rappresentanti delle quattro sezioni di insegnamento: recitazione, corpo, voce e cultura.
Termine per la presentazione delle domande di ammissione è il 25 agosto 2008.

Per informazioni: Scuola del Piccolo Teatro di Milano, via degli Angioli 3, Milano
Telefono: 02 72.333.414; Fax: 02 72.333.421; E-mail: scuola@piccoloteatromilano.it
www.piccoloteatro.org


LA SCHEDA

Teatro Na Stratsnom – 7 e 8 giugno 2008
Gli innamorati
di Carlo Goldoni, regia Massimo De Francovich
luci Claudio De Pace
con gli allievi del corso “Bertolt Brecht” della Scuola del Piccolo Teatro di Milano
Personaggi Interpreti
Fabrizio Massimo De Francovich
Eugenia Camilla Semino Favro
Flaminia Silvia Degradi
Fulgenzio Andrea Luini
Clorinda Beatrice Niero
Roberto Paolo Garghentino
Ridolfo Eugenio Olivieri
Lisetta Marcella Favilla
Succianespole Fabrizio Martorelli
Tognino Andrea Germani
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

foto di scena Attilio Marasco
Grazie a www.teatrooutoff.it 
Comunicato stampa Milano, 25.05.08

Dal 3 giugno al 6 luglio (Prima per la stampa e la critica, martedì 10 giugno)
Produzione Teatro Out Off
LA SERVA AMOROSA
di Carlo Godoni
regia Lorenzo Loris
con
Elena Callegari (Corallina), Giovanni Franzoni (Ottavio), Giorgio Minneci (Pantalone), Paola Campaner (Rosaura), Stefania Ugomari Di Blas (Beatrice), Alessandro Tedeschi (Florindo), Nicola Ciammarughi (Arlecchino), Emilio Zanetti (Brighella), Davide Giacometti (Lelio)
scene Daniela Gardinazzi
costumi Nicoletta Ceccolini
consulenza musicale e musiche di Andrea Mormina
luci Luca Siola; fonica e video Fabio Cinicola; foto Agneza Dorkin

Dopo aver lavorato per anni sulla nuova drammaturgia e su quella del ‘900 Lorenzo Loris, regista di riferimento dell’Out Off, da qualche anno ha deciso di confrontarsi con i massimi autori del passato, ma sempre con occhio e sensibilità contemporanee. “La serva amorosa” è il secondo testo di Goldoni che Loris mette in scena, il primo fu nel 2006 “L’ultima sera di carnevale”, e sicuramente l’attrazione del regista per questo autore sta nel fascino moderno dei suoi personaggi, in quelle memorabili figure femminili che racchiudono una complessità umana straordinariamente attuale ancora oggi a duecentocinquanta anni di distanza. In questa commedia Goldoni fa di Corallina, la serva amorosa, quasi un’eroina per intelligenza, capacità di relazioni e psicologia nel capire gli uomini e le loro debolezze e nell’agire con malizia e ingegno tutte femminili. Un divertito omaggio a tutte le donne e alla loro, a volte, spregiudicata concretezza. Ma Loris non manca di notare nella sua rilettura come la superficie leggera dell’intreccio nasconda un affresco lucido e impietoso di una società avida e venale, dove i rapporti tra le persone sono determinati solo dal denaro e dall’interesse, uno spaccato esemplare in perfetto equilibrio tra leggerezza e disincanto che rendono quest'opera veramente innovativa e affascinante.

(…) La signora Medebac mi forniva idee interessanti, patetiche o d'una comicità semplice e innocente; e la signora Marliani, vivace, spiritosa e naturalmente scaltra, mi stimolava felicemente l'immaginazione, e mi incoraggiava a lavorare in quel genere di commedie che richiedono finezza e artificio.
Cominciai con La serva amorosa, cioè in francese la Suivante généreuse, perché l'aggettivo amoroso in italiano si applica sia all'amicizia che all'amore.
Corallina, giovane vedova ed ex-domestica di Ottavio, vecchio negoziante veneziano, è legata d'amicizia disinteressata a Florindo, figlio di primo letto del suo ex-padrone: lo accoglie in casa, e assiste con ogni cura l'infelice giovane, scacciato dalla casa patema dalla malignità d'una matrigna avida e barbara. Non basta: Florindo è innamorato di Rosaura, figlia unica di Pantalone: sa che la ragazza risponde al suo sentimento, ma la durezza del padre non gli permette di sposarsi, e d'altra parte crede di essere obbligato dalla riconoscenza a sposar Corallina. Quella donna virtuosa comincia a persuaderlo che per lei non è un'offesa se lui ne sposa un'altra; poi tanto fa che convince Pantalone ad accordare la figliuola a Florindo, a patto che questi torni in casa del padre.
Si trattava di conquistare la fiducia di Ottavio e di annientare le calunnie e gli artifici d'una donna maligna e amata. Col suo spirito Corallina ci riesce: Ottavio è convinto della falsità della consorte, riconosce l'innocenza del figlio e stende in suo favore il testamento che stava ideando. La commedia incontrò moltissimo. (…)
Carlo Goldoni

(…) Dicesi che Corallina parla più che da Serva, ed opera con troppo ingegno e con troppo fina condotta. Ciò è vero, se tutte le Serve hanno ad essere quelle sciocche, che tali Critici avranno praticato soltanto; ma io ne ho conosciute delle bene educate, delle pronte di spirito, capaci de' più difficili, de' più delicati maneggi. lo non imbarazzo questa mia Serva in cose superiori al femminile talento: ella è una femmina più accorta di molte altre, siccome lo è effettivamente l'Attrice medesima, che ha tal carattere rappresentato. È osservabile in questa Commedia il carattere della Matrigna, che per far la fortuna di un suo Figliuolo cerca rovinare il Figliastro, ed è non meno essenziale il personaggio di Ottavio, accecato dalle lusinghe della seconda Moglie a segno di abbandonare il proprio Figlio, sagrificandolo alla tirannide di una Donna mal conosciuta. Corallina ha il merito di disingannare il buon Vecchio, di svelare le mali arti della Matrigna, e di restituire allo stato suo il povero sventurato Florindo, onde le se adatta mirabilmente il titolo di amorosa. (…)
Carlo Goldoni
______Biografia di Carlo Goldoni autore di Testi di Teatro:
Goldoni nacque a Venezia il 25 Febbraio 1707 da una famiglia borghese. Iniziati gli studi a Rimini, dopo un periodo avventuroso che lo portò anche a seguire una compagnia di comici a Chioggia, si laureò in giurisprudenza a Padova e intraprese la carriera forense. Fu però la passione per il teatro a caratterizzare la sua inquieta esistenza. Nel 1734 incontrò a Verona il capocomico Giuseppe Imer e con lui tornò a Venezia dopo aver ottenuto l'incarico di scrivere testi per il teatro San Samuele. Seguendo a Genova la compagnia Imer, conobbe e sposò Nicoletta Conio. Nel 1748 tornò a Venezia e fino al 1753 scrisse per la compagnia Medebac una serie di commedie, in cui, distaccandosi dai modelli della commedia dell'arte, realizza i principi di una "riforma" del teatro. Sono di questo periodo: La bottega del caffè, La serva amorosa, La locandiera. Dopo aver rotto con il Medebac, Goldoni assume un nuovo impegno con il teatro San Luca di Venezia che durerà fino al 1761. E’ di questo periodo il suo capolavoro Il Campiello, mentre nell’ultimo anno della sua permanenza nella città lagunare realizza la Trilogia della villeggiatura, Sior Todero brontolon, Le baruffe chiozzotte e Una delle ultime sere di carnovale. Nel 1762 Goldoni si trasferisce a Parigi per occuparsi della Comédie Italienne dove riprende una battaglia di riforma. Goldoni insegnò l'italiano alla famiglia reale e nel 1769 ebbe una pensione di corte. Tra il 1784 e l'87 scrisse in francese la sua autobiografia, Mémoires. La rivoluzione francese sconvolse la sua vita e, con la soppressione delle pensioni di corte, morì in miseria il 6 febbraio 1793. Le sue ossa sono andate disperse.

Lorenzo Loris, regista storico della compagnia, in vent’anni di collaborazione con l’Out Off ha realizzato un originale percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento. Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato questo interesse allargandolo a un confronto sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter). Questa direzione di lavoro lo ha portato ad affrontare parallelamente anche i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Marivaux, Carlo Goldoni, Henrik Ibsen) con l’obiettivo di mettere in sintonia le parole dell’autore con la nostra contemporaneità.

Prenotazioni tel. 02.34532140 - da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle 20
Botteghino aperto da lunedì a venerdì dalle 11 alle 13 e nei giorni di spettacolo anche dalle 19; il sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16; domenica dalle 15.30
Prevendita: Ticketone – info 02.392261; www.ticketone.it , www.happyticket.it
Biglietti: 16 Euro - prevendita e prenotazione 1,50 /1,00 Euro
Riduzioni: 30% under 25; 50% over 60 (Convenzione con il Comune di Milano)
Spettacolo inserito nel carnet Invito a teatro e nell’abbonamento OutOff Card:
50 euro - 5 spettacoli; (under 25) 40 euro; (over 60) 35 euro
abbonamento ai 3 spettacoli: Spettri di Ibsen ; Terra di nessuno di Pinter ; La serva amorosa di Goldoni 27 €
Convenzioni: abbonati Teatro I 50% di sconto
Orari spettacoli: da martedì a sabato ore 20.45, domenica ore 16
Trasporti pubblici: tram 12/14 Accesso disabili: con aiuto
Teatro OUT OFF v. Mac Mahon, 16 - 20155 Milano - Uffici, via Principe Eugenio, 22 - 20155 Milano
Telefono 02.34532140 Fax. 02. 34532105; E-Mail: info@teatrooutoff.it ; www.teatrooutoff.it