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_________________Giappone
GIAPPONE
Testo di Federico Boi - Foto di Michele Falzone
Il monte Fuji ed i ciliegi in fiore sul lago Kawaguchi
Il monte Fuji ed i ciliegi in fiore sul lago Kawaguchi -
©Michele Falzone
Perché visitare il Giappone? La risposta più semplice potrebbe far
riferimento ai ciliegi in fiore che ricoprono Kyoto a primavera,
alla cima azzurra del monte Fuji, alle meravigliose acque
dell’arcipelago di Okinawa.
In realtà un viaggio nella terra del Sol Levante offre al turista
l’opportunità irripetibile di osservare un mondo in cui il rispetto
di secolari tradizioni e lo sviluppo della tecnologia più avanzata
si fondono senza apparenti contrasti; offre la possibilità di
interagire in un contesto al quale siamo culturalmente così estranei
da provocare situazioni di isolamento e incomprensione quasi totali;
permette di camminare per strada, incontrare moltitudini di
kou-gyaru (le studentesse del liceo in divisa scolastica), e provare
un fortissimo senso di dejà vu che ci catapulta nei cartoni animati
con cui abbiamo convissuto negli ultimi vent’anni… semplici
sensazioni, tuttavia più che sufficienti da sole a rispondere alla
domanda.
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IL PAESE
Giappone in cifre
Capitale
Tokyo
Superficie
Kmq 372.487
Abitanti
127.417.244 (2005)
Abitanti capitale
12.379.928 (29.200.000 come agglomerato urbano)
Densità di popolazione
335 ab./kmq
Religione
Shintoismo e buddismo; piccola minoranza cristiana
Geografia e territorio
Click per ingrandire
Situato nel tratto di oceano posto tra le coste orientali dell’Asia,
al largo delle coste della Cina, della Russia e della Corea, e il
nord est del Pacifico, tra i 27°29’ di latitudine sud e i 45°32’ di
latitudine nord e tra i 128°6’ di longitudine ovest e i 146° di
longitudine est, il Giappone risulta composto da quattro isole
principali (Hokkaido, Honshu, Kyushu e Shikoku) e da circa un
migliaio di isole minori, che si estendono per oltre 3000 km
dall’isola russa di Sakhalin al Mar Cinese Orientale (Isola di
Okinawa).
Risultando determinato dai corrugamenti alpino himalayani che si
elevano sul bordo della fossa del Pacifico, il territorio del
Giappone risulta essere per circa tre quarti montuoso: peraltro,
solamente nel settore centrale dell’isola di Honshu, in
corrispondenza del massiccio delle cosiddette Alpi Giapponesi, si
trovano cime di altezza superiore ai 3000 m. Nei pressi di Tokyo si
trova il monte Fuji, che con i suoi 3.778 m è la cima più elevata
del paese.
Il Giappone si pone esattamente al centro del punto di intersezione
di quattro zolle litosferiche (Eurasiatica, Nord Americana, del
Pacifico e delle Filippine) che si muovono secondo direzioni
opposte: per tale motivo risulta molto intensa l’attività sismica;
la relativa instabilità della crosta terrestre ai margini delle
zolle ha quindi favorito lo sviluppo di fasce vulcaniche, ed oltre
60 vulcani risultano ancora attivi lungo tutto l’arcipelago.
Dato che la larghezza delle isole che compongono il Giappone non
risulta essere mai superiore ai 400 km, i fiumi hanno un corso
decisamente limitato: nell’isola di Honshu e di Hokkaido si trovano
i più lunghi (rispettivamente lo Shinano, 369 km, il Tone, 322 km e
l'Ishitari, 341 km).
Popolazione
La popolazione del paese del Sol Levante risulta essere
particolarmente omogenea, dato che il gruppo etnico giapponese
appare assolutamente dominante (oltre il 99%): appare tuttavia
difficile risalire al ceppo originario, nonostante la presenza
nell’isola di Hokkaido del gruppo etnico degli Ainu, considerati
comunemente diretti discendenti dei primi abitanti del Giappone.
La minoranza è costituita dalle comunità straniere che vivono in
Giappone, ed in particolare da quella Cinese, Coreana e Brasiliana.
Clima
didascalia
Giovani teenagers alternativi per le strade di Kyoto
©Michele Falzone
L'ampiezza dell'arcipelago giapponese comporta differenze climatiche
di notevole rilevanza tra le diverse regioni che lo compongono:
tuttavia in gran parte il clima è di tipo mediterraneo-temperato,
particolarmente sensibile tuttavia al regime dei monsoni.
La stagione migliore è senza dubbio la primavera (aprile e maggio),
con un clima temperato e una temperatura mite (intorno ai 25° nella
zona di Tokyo); ma ottimo è anche l’autunno (ottobre e novembre),
che presenta una temperatura media di 15-20° e una piovosità molto
limitata.
Nel mese di giugno inizia la stagione delle piogge, con frequenti
tifoni in particolare nella parte più meridionale del paese; da metà
luglio invece scoppia l’estate, con temperature che toccano di
regola i 37-38° e livelli di umidità elevatissimi.
L'inverno più rigido si presenta a partire da dicembre in
particolare nella zona di Hokkaido e nell'Honshu settentrionale.
Nell'Honshu centro meridionale la temperatura media si attesta sui
5°, mentre nelle isole di Kyushu e Okinawa rimane caldo e secco.
Ora
Il Giappone ha otto ore in più rispetto all’Italia (se in Italia
sono le 12.00 in Giappone sono le 20.00), e questa differenza
d’orario diventa di sette ore durante il nostro periodo di ora
legale.
Lingua
La lingua ufficiale è il giapponese. La conoscenza dell’inglese è
decisamente limitata, anche nei centri urbani.
Religione
In Giappone vi sono due religioni comunemente praticate (circa l'84%
della popolazione): lo shintoismo (religione di stato tra il 1870 e
il 1940) ed il buddhismo, penetrato a partire dal VI sec. d.C.
attraverso la Cina e la Corea. Delle restanti comunità religiose la
minoranza cristiana si pone all’1,5%.
Storia
L'evoluzione storica del Giappone viene normalmente descritta
attraverso l'individuazione di tredici differenti periodi storici,
compreso quello cominciato nel 1989 e non ancora concluso.
Periodo Jomon (12.000-300 a.C.): Dal sistema di vita nomade proprio
delle prime popolazioni che entrarono in Giappone dalla Siberia
attraverso l’isola di Sakhalin si passa, in particolare a partire
dal 3000 a.C., alle prime forme di società stabile e organizzata: la
comunità di Jomon (che letteralmente significa “decorazione a
corda”) è la più antica civiltà conosciuta dell’arcipelago.
Periodo Yayoi (300 a.C.-300 d.C.): Questa fase prende il nome dal
quartiere di Tokyo in cui furono rinvenuti i primi vasi di questa
civiltà. Il periodo corrispondente segna uno sviluppo dei contatti
con le popolazioni della Corea, che porta all’introduzione della
coltivazione del riso e alla lavorazione del bronzo e del ferro
nell’isola di Kyushu, e ai primi spostamenti delle popolazioni
autoctone verso l’Honshu e Shikoku.
Periodo Kofun/Asuka (300-710): Nel 538 giunge in Giappone dalla
Corea il buddismo, che viene fortemente osteggiato dalle popolazioni
site nella pianura di Yamato, sede del governo da cui si svilupperà
la stirpe imperiale del Sole Yamato. Verso la fine del VI secolo,
come dimostrato dall’edificazione del tempio Horyu-ji nella zona in
cui sorgerà Nara, la fazione buddista prende il sopravvento.
Periodo Nara (710-794): Fiorisce la fiornte civiltà di Heijo-kyo
(capitale della pace), successivamente conosciuta come Nara,
capitale fino al 794 e culla della nuova religione.
Periodo Heian (794-1185): Nel 794 l'imperatore Kanmu della potente
famiglia Fujiwara fissa la sua residenza a Kyoto (allora conosciuta
come Heian-kyo), che doveva rimanere la capitale del Giappone per
oltre dieci secoli, fino al 1868.
Periodo Kamakura (1185-1333): Minamoto no Yoritomo mantiene la
capitale a Kyoto ma trasferisce l’effettiva gestione del potere a
Kamakura (shogunato di Kamakura); il sistema di governo viene
improntato sulla classe dei guerrieri (bushi), che detengono il
potere effettivo, mentre imperatore e nobiltà non si occupano di
politica.
Periodo Muromachi (1333-1573): Avvengono i primi contatti con le
popolazioni occidentali: spagnoli e portoghesi giungono in Giappone
verso la metà del XVI secolo. Durante il governo militare della
famiglia Ashikaga si susseguono lotte intestine che portano tre il
1467 e il 1477 alla quasi completa distruzione di Kyoto.
Lo splendido castello di Himeji al tramonto
Lo splendido castello di Himeji al tramonto - ©Michele Falzone
Periodo Momoyama (1573-1600): Lotte per l'unificazione del Giappone
guidate da Oda Nobunaga fino al 1582, e da Toyotomi Hideyoshi,
guerriero di umili origini, con mire espansionistiche verso i
territori coreani.
Iniziano le prime persecuzioni nei confronti dei missionari
portoghesi e dei giapponesi convertiti: nel 1587 il cristianesimo
viene bandito ufficialmente da Hideyoshi.
Periodo Edo (Tokugawa) (1600-1868): Nominato shogun nel 1603, Ieyasu
Tokugawa stabilisce la sede dello shogunato a Edo, l'attuale Tokyo.
I Tokugawa, che detennero il potere per due secoli e mezzo,
unificarono il Giappone, annettendo al loro dominio Hokkaido e
instaurando un sistema di amministrazione centralizzata e di
completo isolamento con il resto del mondo: Dal 1638 al 1853, anche
per il timore della penetrazione del cristianesimo, il Giappone
interrompe ogni contatto con gli stranieri, permettendo solo a navi
olandesi e cinesi di attraccare al porto di Nagasaki.
Periodo Meiji (1868-1912): Cessa l'isolamento verso il mondo esterno
e inizia il processo di modernizzazione e occidentalizzazione del
Giappone. Artefice è l'imperatore Meiji, andato al potere in seguito
alla ribellione delle province occidentali contro il governo della
famiglia Tokugawa. La capitale imperiale e la capitale
amministrativa vengono unificate a Tokyo.
Periodo Taisho (1912-1926): Forse il periodo dell'apogeo politico
del Giappone, che nel 1914 si allinea alla Gran Bretagna durante la
Prima Guerra Mondiale e manifesta le prime mire espansionistiche
verso i paesi limitrofi e gli arcipelaghi del Pacifico.
Periodo Showa (1926-1989): Nel 1931 il Giappone occupa la Manciuria.
Nel 1937 entra in guerra contro la Cina. Nel 1941 entra nella
Seconda Guerra Mondiale come alleato di Germania e Italia, occupando
Hong Kong, Indocina, Malesia, Indonesia e Filippine e attaccando la
base americana di Pearl Harbor nelle Hawaii.
Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti sganciano la prima bomba atomica su
Hiroshima, e tre giorni dopo su Nagasaki: il 15 agosto l'imperatore
Hirohito ordina al governo di chiedere la pace, e il Giappone viene
occupato per sette anni dalle Forze Alleate. Con il trattato di San
Francisco al Giappone vengono sottratte tutte le colonie, le isole
Bonin e Ryukyu che passano sotto gli Stati Uniti, e le Curili che
rimangono sotto il controllo dell’ex Unione Sovietica. Nel 1956 il
Giappone entra a far parte dell’ONU e nel 1972 si accorda con il
governo degli Stati Uniti per la restituzione di Okinawa, diventata
base aerea americana.
Periodo Heisei (1989-): A cinquant'anni dalla cessazione
dell'occupazione delle Forze Alleate, e del conseguente disarmo (la
Costituzione prevede che le Forze Armate abbiano solo funzioni di
autodifesa, rinunciando il Giappone alla guerra come diritto
sovrano), il Paese del Sol Levante cerca di recuperare un posto di
rilievo nella politica internazionale. A partire dalla proclamazione
di Akihito a imperatore nel 1989 si sono cominciati a vedere i primi
cambiamenti: nel 1992 il Giappone ha partecipato con 2000 soldati ad
una missione di pace dell’ONU; nel 1997 USA e Giappone hanno firmato
un accordo di cooperazione militare per la risoluzione di conflitti
regionali nell’area dell’arcipelago; infine, nel 2001 vi è stata la
partecipazione ad operazioni internazionali contro il terrorismo a
fianco di Gran Bretagna e Stati Uniti.
Costituzione
In base alla costituzione promulgata il 3 novembre 1946 il Giappone
è una monarchia costituzionale in cui l'Imperatore, avendo
rinunciato allo status divino, ricopre funzioni sostanzialmente
rappresentative.
Organo supremo dello Stato è la Dieta o Kokkai, titolare del potere
legislativo, composta da due Camere elette e suffragio universale
diretto: la Camera dei Consiglieri o Sangi-in, composta da 252
membri eletti per 6 anni e rinnovabili per metà ogni 3 anni, e la
Camera dei Deputati o Shugi-in, composta da 480 membri eletti per 4
anni. La Dieta esercita anche il controllo politico sul Governo,
presieduto da un Primo Ministro di nomina formale dell’Imperatore.
Economia
Alba sul lago Tsutanuma - Tohoku
Alba sul lago Tsutanuma - Tohoku - ©Michele Falzone
La situazione economica del Giappone risente ancora fortemente degli
effetti della recessione del 1992 che colpì in modo molto pesante un
sistema politico-economico che dal dopoguerra aveva contato su una
costante crescita e sull’enorme sviluppo della produzione
industriale (a partire dal 1952 grazie soprattutto alla guerra di
Corea) e delle esportazioni di tecnologia avanzata, portando alla
crisi politica sfociata nella caduta del Partito Liberale
Democratico al governo da 38 anni..
La concorrenza con i Paesi limitrofi, in particolare con la
produzione a basso costo effettuata dalla Cina, comporta una
costante deflazione e una diminuzione delle esportazioni che sembra
essersi fermata solo nel 2002, grazie tuttavia in gran parte alla
debolezza dello yen.
La povertà delle risorse primarie (con l’esclusione della pesca) e
delle risorse minerarie completa il quadro economico non certamente
positivo di un Paese che presenta un tasso di disoccupazione (5,5%)
mai così elevato dai primi anni del dopoguerra ed una preoccupante
espansione del debito pubblico (140% del PIL).
Festival e tradizioni popolari
In Giappone vi è un gran numero di festività, a carattere locale o
nazionale, strettamente legate ai culti praticati nel Paese: dalla
pratica religiosa scintoista derivano i matsuri, feste religiose
propiziatrici del favore delle divinità, che vengono invitate ad
unirsi alla popolazione per partecipare ai banchetti in loro onore.
Dato l'enorme numero di tali festività, viene proposta di seguito
un'indicazione non esaustiva di quelle principali:
1 gennaio, Shogatsu: il capodanno rappresenta la festa religiosa più
importante e celebrata in tutto il Giappone;
14 gennaio, Hodaka Ori, rito buddista celebrato presso il tempio
Hokai-ji nelle vicinanze di Kyoto;
seconda settimana di febbraio, Yuki Matsuri (Festival di Sapporo):
la tradizionale festa della neve è uno degli eventi da non perdere
per chi si trova in Giappone in questo periodo dell’anno; le enormi
sculture di ghiaccio illuminate di notte sono uno spettacolo unico;
3 marzo, Hina-matsuri: per gli appassionati di bambole in costumi
tradizionali;
14-15 aprile, Takayama Matsuri, nella prefettura di Gifu: bellissima
sfilata di carri e di costumi del periodo Edo;
da fine marzo a inizio aprile, Hanami: la fioritura dei ciliegi, che
si verifica in questo breve periodo dell’anno, offre effetti
indimenticabili soprattutto a Kyoto;
da fine aprile ai primi di maggio, Goruden Wiku (settimana d'oro):
in questa settimana si susseguono diverse festività e celebrazioni;
in particolare si segnala l'Hamamatsu Matsuri, parata di aquiloni
che si tiene dal 3 al 5 maggio nella città omonima sita nella
prefettura di Shizuoka;
7 luglio, Tanabata Matsuri (festa delle stelle): celebrata in tutto
il Giappone, si ritiene che i desideri espressi in questa giornata
vengano sempre esauditi;
17 e 24 luglio, Gion Matsuri, a Kyoto: la festa più importante della
storica capitale del Giappone, che si celebra in ricordo della
miracolosa cessazione dell’epidemia di peste che colpì la città
nell’anno 869;
24 e 25 luglio, Tenjin Matsuri, ad Osaka: la festa dura in realtà
una settimana intera, con l’invasione della città da parte di
processioni di suonatori di tamburi;
ultima domenica di luglio, Hanabi Taikai, a Tokyo: spettacolo
pirotecnico nei pressi del fiume Sumida;
dal 13 a l6 agosto, O-Bon: festa dei morti legata alla religione
buddista;
fine di settembre, Hoo-no-Mai Matsuri, a Hinode, nei pressi di
Tokyo: il rito della danza delle fenici celebra la fine della
stagione delle piogge e propizia l’abbondanza del raccolto;
22 ottobre, Festa del fuoco di Kurama, nei pressi di Kyoto:
fiaccolata tradizionale lungo la strada che porta al santuario Yuki;
metà novembre, Tori-no-ichi, a Tokyo: vendita di rastrelli decorati
nei pressi del santuario Otori, propiziatoria di guadagno nell’anno
a venire.
Inizio guida
Prima del viaggio
Burocrazia e sanità in cifre
Visto
Non richiesto per soggiorni inferiori a 90 gg.
Passaporto
In corso; validità di almeno 3 mesi dalla data di ingresso
Febbre gialla
Non richiesta
Vaccinazioni (epatite A e B, profilassi antimalarica)
Non richieste: la situazione sanitaria del Paese è ottima; evitare
di camminare nelle risaie (rischio schistosomiasi)
Quando andare
E' possibile visitare il Paese tutto l'anno, anche se i periodi
migliori sono senza dubbio la primavera (marzo e aprile, con la
possibilità di godere dell’hanami, la meravigliosa fioritura delle
piante di ciliegio) e l’autunno, grazie ad una temperatura
generalmente mite, evitando le piogge di giugno, l’afa e l’umidità
estive e il freddo pungente invernale per chi si vuole recare
nell’Honshu settentrionale o ad Okkaido.
Burocrazia e visti
Lanterne e ciliegi nel parco di Ueno - Tokyo
Lanterne e ciliegi nel parco di Ueno - Tokyo - ©Michele Falzone
Il soggiorno in Giappone inferiore ai 90 giorni non presenta
particolari problemi: è sufficiente il passaporto in corso di
validità.
In caso di soggiorno per un periodo superiore ai 90 giorni è invece
necessario munirsi di visto (prendere contatto con la Sezione
Consolare dell’Ambasciata Giapponese in Italia), anche se
normalmente, una volta in Giappone, è possibile prorogare la
permanenza di altri 90 giorni recandosi presso gli Uffici
dell’Immigrazione.
Se si intende soggiornare in Giappone per motivi di studio per più
di 3 mesi, si deve richiedere personalmente presso l'Ambasciata o un
Consolato giapponese in Italia un Temporary Visitor's Visa.
Per ogni informazione o problema, una volta in Giappone ci si può
rivolgere all’Immigration Information Center, sito nella capitale
presso il Tokyo Regional Immigration Bureau Office (www.moj.go.jp).
Vaccinazioni
La situazione sanitaria del Giappone è ottima: non è dunque
prescritta alcuna vaccinazione.
Da mettere in valigia
Il clima in Giappone è variabile a seconda della stagione e della
zona in cui ci si trova: abbigliamento leggero nell’Honshu centrale
e nella zona meridionale del Paese in estate; abbigliamento pesante
ad Hokkaido e nell’Honshu settentrionale in inverno, tenendo
presente che può essere fresco anche d’estate.
L'unico consiglio che mi sento di fare riguarda la protezione dalla
pioggia, in particolare per chi si reca a partire da fine maggio
(mantellina, k-way o piccolo ombrello) e la farmacia da viaggio
(antibiotici a largo spettro, disinfettanti intestinali,
antipiretici, cerotti, ecc.): il Giappone non è un paese a rischio,
ma l’assistenza sanitaria può risultare costosa e, per uno
straniero, problematica. Se è possibile, conviene risolvere i
piccoli problemi autonomamente.
Elettricità
L'erogazione della corrente elettrica è di 100 volts - 50 Hz nella
zona est del Giappone, 100 volts - 60 Hz nella zona ovest; se le
apparecchiature utilizzate non dispongono di un commutatore è
necessario fornirsi di un trasformatore e comunque di un adattatore.
Le spine usuali sono a forma piatta, secondo il modello americano.
Quanto costa
Un viaggio in Giappone senza dubbio non è economico. Chi decidesse
di muoversi autonomamente deve cercare di prenotare il volo aereo
con un certo anticipo, trovando in questo modo le offerte veramente
convenienti. Il biglietto aereo non costa generalmente meno di
700-900 €, ma spesso mi è capitato di vedere offerte della British
Airways o della Lufthansa intorno ai 600 €.
La vita in Giappone è cara, paragonata al tenore di vita italiano:
una stanza d'albergo, salvo le sistemazioni più economiche (youth
hostel), difficilmente costa meno di 40 €; un pasto presso un
ristorante tipico dai 15 euro in su; lo spostamento in treno fino a
40 € per un’ora e mezzo di viaggio sullo Shinkansen (vedasi però
Japan Rail Pass nella sezione Spostarsi).
Si tratta naturalmente di indicazioni di principio, che prendono a
riferimento un ipotetico costo medio, con oscillazioni tendenti
tuttavia verso l’alto.
Indirizzi utili
Indirizzi utili burocrazia
Ambasciata del Giappone in Italia
Via Quintino Sella 60, Roma, tel. 06487991, fax 064873316;
www.ambasciatajp.it
Consolati del Giappone in Italia
Via Cesare Mangili n. 2-4, Milano, tel. 026241141, fax 0229008899
Via Ponte di Tappia 82, Napoli, tel. 0815521573, fax 0815521183
Ambasciata italiana in Giappone
5-4, Mita 2-chome - Minato-ku, Tokyo 108-8302, tel. 3-34535291, fax
3-34562319, cell. emerg. 090 39082302; www.embitaly.jp
Consolato generale d'Italia in Giappone
Twin 21 MID Tower, 31 floor, 1-61, Shiromi 2-chrome, Chuo-Ku, Osaka
540-61-31, tel. 6-69492970; www.italconsosak.org
Consolati onorari a: Fukoka, Kyoto, Okinawa
Indirizzi utili turismo e cultura
Associazione Italia - Giappone
P.za Venezia n. 11, 00187 Roma, tel. 06-69783920, fax 06-6780390
Istituto Giapponese di Cultura
Via Gramsci n. 74, 00197 Roma, tel. 06-3224794, fax 06-3222165
Japan Travel Bureau Italy (JTBI)
Via Modena n. 5, 00184 Roma, tel.06-476771
Japan National Tourist Office (JNTO):
info turistiche in inglese: tel. 3-32013331, Tokyo ( tutti i giorni
con orario 9- 17)
tel. 75-3436655, Kyoto ( tutti i giorni con orario 8.30 -19)
nel resto del Paese tel. 120-444800 oppure num. verde 088-224800 (
tutti i giorni dalle 9 alle 17 ed è disponibile dalle cabine
telefoniche gialle, blu e verdi oltre che dai telefoni privati)
The Tourist Information Center (TIC)
10 Fl., Tokyo Kotsu Kaikan Bldg., Yurakucho, Chiyoda-ku, Tokyo, tel.
03-32013331 (orario 9-17); www.jnto.go.jp
Indirizzi utili sicurezza
Polizia
tel. 110 (da ogni telefono pubblico premendo il bottone rosso)
Tokyo English Lifeline
numero per emergenze gestito a Tokyo da stranieri residenti in
Giappone 03-39684099
Soccorso stradale
tel. 042-3390111, Tokyo
Indirizzi utili sanità
Pronto soccorso
tel. 119 (da ogni telefono pubblico premendo il bottone rosso)
Info sugli ospedali
tel. 03-52858181, Tokyo
Centro Medico Croce Rossa Giapponese( Nihon Sekijujisha Iryo Center)
4-1-22 Hiroo, Shibuya-ku, Tokyo, tel. 03-34001311
International Catholic Hospital (Seibo Byoin)
2-5-1 Naka-Ochiai, Shinjuku-ku, Tokyo 161-8521, tel. 03-39511111
Inizio guida
Il viaggio
Quanto stare
Un viaggio in Giappone che consenta di avere una sufficiente visione
delle principali città storiche dell’Honshu occidentale e di
prendere in parte confidenza con lo stile di vita locale richiede
almeno tre settimane. Non meno di due mesi potrebbero bastare per un
giro completo dell’arcipelago; tempo che diventa indefinito per chi
volesse addentrarsi nella cultura e nelle tradizioni locali.
Come arrivare
Voli diretti dall´Italia al Giappone sono effettuati da: Alitalia
(www.alitalia.it, tel. 062222) che prevede cinque voli settimanali
da Milano a Tokyo e tre voli settimanali da Roma a Tokyo (durata
circa 12 ore); Japan Airlines (www.jal.co.jp) che effettua quattro
voli settimanali da Milano a Tokyo e da All Nippon Airways
(www.ana.co.jp) che offre coli giornalieri dalle principali città
italiane al Giappone.
Diverse compagnie aeree effettuano collegamenti con scali intermedi:
in particolare Air France (www.airfrance.it) con scalo a Parigi,
British Airways (www.british-airways.com) con scalo a Londra, KLM
(www.klm.com) con scalo ad Amsterdam e Lufthansa (www.lufthansa.it)
con scalo Francoforte. Dopo lo scalo è possibile che la tratta
rimanente venga effettuata con aerei di diversa compagnia, in
particolare All Nippon Airways (www.ana.co.jp) o Japan Airlines.
Quasi tutti i voli internazionali per il Giappone hanno come
destinazione il New Tokyo International Airport di Narita, situato a
circa 60 km dalla capitale. Chi avesse difficoltà di orientamento
(spostamento verso Tokyo od altre destinazioni, prenotazione
alberghi) può rivolgersi ad uno dei Tourist Information Center
situati all'interno dell'aeroporto ai Terminal 1 e 2 degli arrivi
(tel. 0476-343383, 0476-345877, orario 8-20).
Tasse di ingresso e di imbarco
Non viene richiesta alcuna tassa di ingresso; le tasse aeroportuali
sono comprese nel costo del biglietto aereo.
Per quanto riguarda i voli interni, in alcuni aeroporti (Narita,
Kansai, Fukuoka) è prevista una tassa di imbarco, generalmente
compresa nel costo del biglietto, variabile dai 5 ai 20 €.
Cosa vedere e cosa fare
Sono tantissime le località che varrebbe la pena di vedere in
Giappone: per motivi di spazio si dà un’ elencazione delle località
che si dovrebbe cercare di visitare in ogni caso, suddivise per area
geografica di appartenenza:
a) Honshu
Ciliegi in fiore nei pressi di Himeji
Ciliegi in fiore nei pressi di Himeji - ©Michele Falzone
Prima meta del viaggio, data anche la vicinanza con l’aeroporto
internazionale di Narita, è senza dubbio la capitale, Tokyo. Tokyo
rappresenta un mondo a sé rispetto al resto del Giappone, una
metropoli con più di 12 milioni di abitanti che rappresenta la
massima espressione del lato iper-tecnologico del paese del Sol
Levante. La zona centrale della città, con i due quartieri di
Akihabara e di Ginza, offre il meglio in fatto di negozi e grandi
magazzini con tutte le novità dalla tecnologia alla vendita di
kimono tradizionali. Esteticamente è invece il quartiere situato a
Shinjuku ovest che avvicina Tokyo a Manhattan, con il gran numero di
grattacieli che ospitano uffici amministrativi e governativi. Nella
parte occidentale della capitale si trova il quartiere di Shibuya,
vero centro culturale della città: chi vuole divertirsi, ascoltare
musica o anche semplicemente passare il suo tempo a giocare
all’alienante pachinko (un consiglio: entrate almeno una volta in
una delle sale in cui si gioca, non ve ne pentirete!), qui ha
l’imbarazzo della scelta. La visita alla città non può concludersi
senza aver visitato lo Stadio Nazionale di Sumo, a Ryogoku, nella
periferia orientale di Tokyo e, se possibile, senza aver assistito
almeno ad un incontro.
Proseguendo verso l'Honshu occidentale si possono visitare le
antiche capitali del Giappone, senza tuttavia tralasciare di
ammirare il principale simbolo giapponese, il Monte Fuji ed i cinque
laghi che lo circondano: ci vuole parecchia fortuna, soprattutto in
estate, per poterlo ammirare senza nuvole; in caso contrario, vi
garantisco che il giro dei laghi è comunque soddisfacente.
Kamakura, capitale dal 1185 al 1333, conserva ancora numerose
vestigia del suo periodo di maggiore splendore: la visita è comunque
giustificata da sola dal Grande Buddha (Daibutsu), realizzato in
bronzo e alto 13,5 m. Ancora più consigliabile, data anche la
vicinanza a Kyoto, una visita a Nara, che presenta un centro storico
immerso in un parco di oltre 500 ettari e nel quale girano
liberamente oltre 1000 cervi: tra i vari templi, da non perdere
l’imponente Todai-ji, costruito per dare un tetto al Grande Buddha
(Vairocana), alto 16 m, costruito nel 752 fondendo bronzo, mercurio
e cera.
Kyoto è senza dubbio la più bella e affascinante città
dell’arcipelago, una perfetta fusione del Giappone antico con gli
aspetti più moderni della cultura locale. Solo la visita di questa
antica capitale richiederebbe parecchi giorni, dato l’impressionante
numero di magnifici templi, pagode, giardini zen che compaiono ad
ogni angolo. Solo per citare i più interessanti, non si possono
perdere il meraviglioso Kinkaku-ji, o Padiglione d'Oro, e l'affine
Ginkaku-ji, o Padiglione d'Argento, il Tempio Kiyomizu-dera, dal
quale si gode una splendida vista su tutta la città, il Tempio
Ryoan-ji con il suo famosissimo giardino zen. Ma Kyoto è in realtà
una città fatta per camminare e perdersi nelle stradine del
quartiere Gion, arrivando al calar del sole al vicolo Pontocho per
veder apparire le vere geisha; per scendere dal Tempio Kiyomizu
lungo le strade lastricate Sannen-zaka e Ninen-zaka; per seguire la
passeggiata del filosofo, spettacolare nel periodo dei ciliegi in
fiore; per passeggiare lungo il fiume Kamo e fermarsi a mangiare in
uno dei ristorantini aperti sopra le piattaforme yuka…una città che
sa veramente farsi amare.
Da Kyoto si può risalire verso la parte centro-settentrionale
dell’isola, fare tappa a Nagano, piacevole città sede delle
Olimpiadi Invernali del 1988, conosciuta per il frequentatissimo
Tempio Zenko-ji, e da qui visitare le sorgenti termali di Jigokudani
Onsen, in cui più di 300 macachi vivono immersi, nel periodo
invernale, nell’acqua caldissima, e quindi la penisola di Noto con i
suoi tradizionali villaggi di pescatori sparsi lungo la costa.
Spostandosi verso l'estremo settore occidentale si arriva ad
Hiroshima, città tristemente famosa per l’esplosione della prima
bomba atomica il 6 agosto 1945 che causò oltre 200 mila morti:
Hiroshima è chiaramente una città moderna, essendo stata
completamente rasa al suolo dall’esplosione; ma una visita è
necessaria per vedere la cupola della bomba A, unica testimonianza
ancora in piedi di quel triste giorno, e per visitare
l’impressionante Museo della Pace che descrive in modo compiuto gli
effetti terrificanti della tragedia.
b) Kyushu
Il ponte Seto Ooshi che collega l'isola di Shikoku con Honshu
Il ponte Seto Ooshi che collega l'isola di Shikoku con Honshu
©Michele Falzone
Una visita alla più meridionale tra le isole principali
dell’arcipelago non può prescindere dall’immersione nelle acque
termali di Beppu e da un giro lungo gli "Inferni bollenti", piccoli
laghetti di fango ribollente con colorazioni differenti. Ci si
sposta quindi sul lato occidentale dell’isola, a Nagasaki:
nonostante gli effetti devastanti della bomba atomica esplosa sulla
città tre giorni dopo Hiroshima, conserva numerosissime
testimonianze dei secoli passati, e risulta essere una località
veramente piacevole.
Per gli amanti delle escursioni si consiglia una visita ai cinque
crateri del Monte Aso e alla "terra del fuoco" circostante, nel
settore centrale dell’isola, e al Kirishima National Park,
costellato di vulcani, laghetti e sorgenti termali.
c) Arcipelago di Ryukyu
Tra le 65 isole che compongono l’arcipelago situato nell’estremo
settore meridionale del Giappone, non si può tralasciare Okinawa,
vero fulcro turistico, famosa anche per l’omonima feroce battaglia
tra l’esercito giapponese e le forze alleate durante la Seconda
Guerra Mondiale; ma chi desiderasse maggiore tranquillità può
recarsi nella bellissima Kume, nella vicina isola O con il suo
spettacolare mosaico naturale di pietre pentagonali a forma di
guscio di tartaruga, nelle stupende spiagge delle isole Miyako,
circondate e protette da barriere coralline.
d) Hokkaido
La seconda isola per dimensione, situata nel versante nord orientale
dell’arcipelago, è anche la più selvaggia ed incontaminata, ideale
per gli amanti delle escursioni e per chi volesse interrogarsi sulle
origini della popolazione autoctona: qui infatti risiedono quelli
che sono considerati gli antenati dei giapponesi di oggi, gli Ainu,
ormai ridotti a poche decine di migliaia. Una visita merita senza
dubbio Sapporo, capitale di Hokkaido, anche se è altamente
consigliabile andarci nella seconda settimana di febbraio in
corrispondenza del bellissimo Festival della Neve (Yuki Matsuri).
Tra le varie riserve naturali presenti nell’isola si consigliano
invece il Daisetsuzan National Park, che presenta meravigliosi
colori dorati nel periodo autunnale, e l'Akan National Park, famoso
per i suoi bellissimi laghi (Mushu, Akan e Kussharo).
Dormire
Vi sono diverse tipologie di alloggio per il soggiorno in Giappone,
adatte a tutte le tasche.
Alberghi in stile occidentale: presenti in tutte le località, non
costano generalmente meno di 6.000 yen, e quindi dai 50 € in su
(ricordandosi che i prezzi esposti, non solo per dormire, devono
essere sempre maggiorati del 5% a causa di un’imposta sui consumi).
Chi acquista il Japan Rail Pass ha la possibilità di pernottare in
numerosi alberghi convenzionati (JR Hotel Group Hotels), situati
anche nei pressi dei principali aeroporti, che offrono ai possessori
del biglietto un prezzo agevolato.
Alberghi tradizionali o ryokan: gestiti spesso a conduzione
familiare, offrono la possibilità di provare uno stile di vita
tipicamente giapponese, di dormire in un futon posto sul pavimento
in tatami, spesso anche di gustare la vera cucina locale. E’ un
esperienza da fare, anche se generalmente il prezzo non risulta
essere proprio economico (mediamente prezzi a partire da 5000 yen
per persona). Per ogni informazione, consultare le pagine in inglese
della Japan Ryokan Association (www.ryokan.or.jp/english).
Per la prenotazione di alberghi e ryokan si può consultare anche il
sito www.japanhotel.net del Japan Hotel Network che offre
sistemazioni in tutto il Giappone con convenienti offerte.
Ostelli della Gioventù: sono circa 380 in tutto il Giappone, dei
quali circa 50 pubblici, per i quali, se non si vuole pagare un
sovrapprezzo, è necessario essere forniti della tessera della
International Youth Hostel Federation (IYHF) o della Japan Youth
Hostels Inc., (nel cui sito è possibile reperire ogni informazione:
www.jyh.or.jp), la Youth Hostel Membership Card, che è possibile
ottenere anche direttamente presso gli ostelli. Il prezzo va
normalmente dai 4.000 ai 5.000 yen (30, 35 €), ma un letto in
dormitorio può essere pagato 3.200 yen, circa 25 €.
Mangiare
Una vista della futuristica Yokohama di notte
Una vista della futuristica Yokohama di notte - ©Michele Falzone
Un consiglio spassionato per chi si reca in nella terra del Sol
Levante: approfittate della cucina locale. E questo per due buone
ragioni: non è particolarmente costosa, ed è veramente ottima.
Una piacevole eccezione ad un costo della vita generalmente assai
caro per noi italiani è infatti rappresentata proprio dalla cucina:
si riesce a mangiare in ottimi ristoranti locali con una cifra
compresa tra i 1500 e i 2500 yen (quindi tra i 12 e i 20 €), ma si
riesce anche a mangiare con 700 yen.
Assai caro è invece tutto ciò che non si trova usualmente: evitate
di ordinare vino al ristorante (anche se generalmente anche la birra
ha un prezzo abbastanza elevato per i nostri standard) e, se proprio
non potete farne a meno, evitate di mangiare gelato (210 yen a
pallina, circa 1,6 €), di acquistare pane (nei ristoranti sostituito
dal riso) o prodotti di importazione come il melone (sembra
impossibile, ma costa circa 3900 yen, ossia 30 €!!!).
E' difficile trovare qualcuno che non sia a conoscenza della
specialità della cucina giapponese, il pesce crudo, che viene
usualmente presentato in due forme differenti: accompagnato al riso
sushi, o servito a filetto senza riso (e prende allora il nome di
sashimi). Mentre il sushi offre un abbinamento particolare che non
sempre riesce a mettere in evidenza il vero sapore del pesce crudo,
questo risalta pienamente nel sashimi: superbi sono il tonno rosso
(maguro), gli scampi e l'anguilla leggermente affumicata e
caramellata con i semi di sesamo; più impegnativi da mangiare (a
causa del sapore molto forte per noi occidentali) risultano essere
la seppia ed il polpo (tako).
Eccellente risulta invece essere la seppia una volta cotta sulla
griglia, tagliata ad anelli e condita con salsa di soia; e
assolutamente da provare è l’okonomiyaki, un tortino a base di pesce
che vagamente ricorda la pizza, preparato con uova e vegetali.
Chi impazzisce per il pesce può acquistare in qualsiasi supermercato
confezioni come le nostre di patatine contenenti i più vari tipi di
pesce essiccato (calamari, seppie, gamberetti), per i giapponesi un
vero e proprio snack prelibato. Per un pasto veloce è possibile
invece acquistare gli involtini di riso (maki-zushi), simili a
quelli che si possono vedere nei cartoni animati, arrotolati in una
foglia di alga, e che di solito, ma non esclusivamente, sono ripieni
di pezzetti di pesce crudo.
Per chi non ama il pesce la scelta è estremamente varia e gustosa.
Ottima la scelta fornita dai piatti a base di carni: da provare lo
shabu-shabu, manzo servito con verdure assortite e cotto al momento
in un nabe (pentola riscaldata dalla fiamma) o passato leggermente
su di una griglia; gli yakitori, spiedini di pollo accompagnati con
particolari varietà di cipolla, i tebakasi, ali di pollo, gli
asupara nikumaki, spiedini con asparagi e bacon, il tutto servito
con i classici funghi giapponesi, gli enoki, con i germogli di bambù
(takenoko), o con l'immancabile tofu.
Chi preferisse gusti più vicini a quelli occidentali può provare un
particolare tortino a base di riso al burro e formaggio, il doria:
se vi trovate a passare per la città di Hamamatsu, nell’Honshu
occidentale, non mancate di provarne uno eccezionale nel ristorante
da Simon, in pieno centro.
Per il dessert, molto buono è il chofu, o ooanmaki nella versione
più grande, soffice torta di riso ripiena di marmellata di fagioli.
Tra le bevande, a parte il tradizionale sakè (fatto con riso ed
acqua fermentati e distillati), si consiglia di provare il syochyu
ochawari, formato da tè verde con aggiunta di un particolare
distillato alcolico dalle patate (molto forte!).
Posta e telefono
Una statua a guardia dei templi di Nikko, a nord di Tokyo
Una statua a guardia dei templi di
Nikko, a nord di Tokyo
©Michele Falzone
Gli uffici postali sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle
19, il sabato dalle 9 alle 17, la domenica dalle 9 alle 12.30. A
Tokyo la Posta Centrale si trova al 2-7-2 Marunouchi, Chioda-ku,
mentre l’Ufficio Postale Internazionale al 2-3-3- Otemachi,
Chioda-ku, tel. 03- 32414891.
Il sistema telefonico è gestito da quattro principali compagnie
telefoniche, con libera possibilità di accesso mediante la
digitazione, prima del numero da chiamare, del relativo codice di
accesso. Ciascuna delle compagnie ha un numero per informazioni
gratuite: Nippon Telephone and Telecommunications Corporation (NTT):
0120-532839; C&W IDC: 006611; KDDI: 0057; Japan Telecom: 008841
Il codice internazionale per chiamare in Giappone dall’Italia è lo
0081 al quale devono seguire il prefisso della città senza lo zero
ed il numero telefonico dell’abbonato.
Chiamare dal Giappone in Italia può risultare un po’ più complesso:
innanzitutto si devono individuare le classiche cabine telefoniche
rosse, abilitate alle chiamate internazionali (anche se devo
precisare di essere riuscito ad effettuare chiamate internazionali,
sia pure a fatica, anche dalle più diffuse cabine grigie). Si deve
comporre quindi il codice di accesso di una delle compagnie
telefoniche giapponesi che gestiscono le chiamate internazionali
(C&W IDC 0061, Japan Telecom 0041, NTT 0033, KDDI 001), seguito dal
codice internazionale per l’Italia, 39, e quindi dal prefisso della
città senza lo zero e dal numero dell’abbonato. Si deve ricordare
che le tariffe ridotte vengono applicate usualmente (verificando
tuttavia una volta in Giappone) dalle 23 alle 8 del mattino, fascia
oraria particolarmente felice se si deve chiamare in Italia.
Le telefonate in Italia a carico del destinatario possono essere
effettuate componendo lo 0051, che vi porrà in contatto con un
operatore.
Per le chiamate nazionali è necessario invece digitare il prefisso
della città seguito dal numero dell’abbonato (il prefisso però va
omesso se si chiama verso un utente situato nella medesima città).
E' invece assolutamente inutile portarsi un telefonino in Giappone:
il nostro sistema di telefonia mobile è infatti completamente
diverso; un telefonino di fabbricazione europea non funziona in
Giappone, così come un telefonino di fabbricazione giapponese non
funziona in Europa.
Moneta, carta di credito e cambio
La valuta giapponese è lo yen. 1 € è pari a circa 139,87 yen, 1 USD
= 118,32 yen.
Se non credete necessario munirsi di un adeguato numero di yen
presso la vostra banca in Italia, sarà possibile cambiare gli euro
in valuta locale presso gli uffici bancari autorizzati al cambio che
hanno l’orario di apertura 9-15 dal lunedì al venerdì, 9-12 il
sabato ed anche presso gli uffici postali.
Le carte di credito dei circuiti internazionali più conosciuti sono
accettate in tutti i maggiori esercizi; prelevare, anche con i
bancomat (informarsi prima di partire presso la propria banca
sull’eventuale funzionamento in Giappone) può risultare più
complicato, dato che non sono molti gli sportelli abilitati (e,
quando lo sono, sono aperti solo in orario di apertura della banca)
e talvolta anche senza istruzioni in inglese (una delle occasioni,
come sperimentato, per usufruire della tradizionale cortesia
giapponese).
Data la commissione assai elevata e la necessità di disporre
necessariamente di contante al di fuori dei maggiori centri abitati,
si consiglia comunque di effettuare pochi prelievi facendo un conto
sia pure approssimativo dell’importo necessario per l’intera durata
del soggiorno.
Spostarsi
L’abbagliante Padiglione d’Oro (Kinkaku-ji) a Kyoto
L’abbagliante Padiglione d’Oro
(Kinkaku-ji) a Kyoto
©Michele Falzone
La particolare conformazione del Giappone e la sua notevole
estensione (più di 3000 km) comportano la necessità per chi voglia
visitare il Paese di effettuare spostamenti con differenti tipologie
di mezzi di trasporto.
Raggiungere Okinawa, ma anche le città situate nel Kyushu o ad
Hokkaido, può risultare decisamente più veloce e meno complicato
tramite un volo interno mentre generalmente spostamenti inferiori ai
700 km sono più rapidi e convenienti con altri mezzi, in particolare
il treno.
Voli interni sono organizzati dalle maggiori compagnie aeree del
Giappone, Japan Airlines (www.jal.co.jp), All Nippon Airways
(www.ana.co.jp), ma anche Japan Airways. Le prime due offrono la
possibilità di acquistare pass per voli interni a tariffa agevolata
in concomitanza all'acquisto di un volo internazionale: Welcome to
Japan Fare e Visit Japan Fare.
Seppure la rete stradale sia altamente sviluppata (1.500.000 km di
cui 6.500 di autostrade), non è assolutamente consigliabile
scegliere questo mezzo di trasporto tranne che per l’effettuazione
di spostamenti molto limitati (gite giornaliere): si tenga presente
che la guida è a sinistra come nei paesi anglosassoni e che,
soprattutto, i limiti di velocità sono veramente ridottissimi: 40
km/h in città e statali, 80 km/h in autostrada. Ho potuto notare
che, diversamente da quanto succede in Italia, i limiti e i divieti
sono quasi sempre rispettati e vi posso assicurare che, per chi non
c’è abituato, gli spostamenti a tali velocità possono risultare
veramente snervanti! Unico vantaggio: il prezzo della benzina è più
basso che in Italia, generalmente sugli 0,75 € a litro.
In ogni caso, chi volesse noleggiare un'automobile dovrà essere
munito di patente internazionale, e potrà rivolgersi alle agenzie
presenti anche negli aeroporti per i collegamenti internazionali. Si
riportano di seguito alcuni indirizzi e numeri di telefono utili:
* Japan Automobile Federation (JAF), 3-5-8 Shibakoen, Minato-Ku,
Tokyo 105, tel. 03-34362811, fax 03-34363008, www.jaf.or.jp.
* Nippon Rent-A-Car, 5-5 Kamiyama-cho, Shibuya-Ku 150-8515, Tokyo,
tel. 03-34857196; presso l’aeroporto di Narita tel. 04-76320601,
all’aeroporto di Nagoya tel. 05-68290919;
* Avis Rent-A-Car, MYK Bldg. 13-19, Ginza 3-chome, Chuo-Ku 104-0061,
Tokyo, tel. 03-55501015;
* Nissan Rent-A-Car, tel. 03-54244123.
Agli stessi limiti sono soggetti gli autobus, comodissimi comunque
per i trasporti all’interno delle grandi città pur in presenza di
ottime linee metropolitane: informarsi sempre sulla possibilità di
effettuare abbonamenti giornalieri.
Il migliore mezzo di trasporto è senza dubbio il treno: a fronte di
una rete sviluppatissima (più di 20.000 km di strade ferrate), il
Giappone dispone per parte delle linee di un vero e proprio
gioiello, lo Shinkansen, il treno proiettile, presente in tre
tipologie: il Kodama, l’Hikari ed il Nozomi che raggiunge una
velocità di 300 km/h. Personalmente non ho mai provato treni così
comodi, veloci e silenziosi, che uniscono all’elevatissima
tecnologia le classiche forme giapponesi di rispetto per la persona
(ad esempio, il divieto di utilizzo della suoneria per i telefonini
e l’obbligo di uscire dalla carrozza per rispondere!).
Chiaramente il treno non è un mezzo di trasporto particolarmente
economico: una semplice breve tratta come quella da Hamamatsu ad
Odawara (sola andata) di circa 173 km costa 3500 yen, pari a 27 €;
un a/r Tokyo-Kyoto in Nozomi (530 km, 2 ore e 20 min. di viaggio)
costa addirittura 200 euro (ma senza la prenotazione costa meno
della metà). Qualunque turista, o anche chi viene in Giappone per
motivi di lavoro, deve quindi dotarsi del Japan Rail Pass, ossia
dell'abbonamento valido per tutti i tipi di treno ad eccezione del
Nozomi e dei vagoni letto.
Esistono diverse tipologie di Japan Rail Pass, per una durata di 7,
14 o 21 giorni, in prima classe o in classe ordinaria, a copertura
dell’intero territorio o diviso in zone (JR East Rail Pass, JR West
Rail Pass, JR Central, Pass, JR Kyushu Pass, JR Hokkaido Pass, JR
Shikoku Pass). Nonostante il prezzo che in partenza può apparire
assai elevato (ad esempio JR Pass ordinary per 1 settimana 28.300
yen), appare assai conveniente per chi deve effettuare numerosi
spostamenti: conviene fare qualche calcolo prima di partire. Ci si
deve comunque ricordare che il JR Pass non è acquistabile in
Giappone: bisogna procurarselo prima di partire in una delle agenzie
convenzionate le quali consegnano all’acquirente un voucher che deve
essere cambiato con il pass vero e proprio all’arrivo in Giappone
presso uno degli uffici presenti in tutti i maggiori aeroporti
(Narita, Kansai) o in tutte le principali stazioni. Al momento del
cambio dovrà essere indicata la data di decorrenza (comunque non
oltre tre mesi dall’emissione del voucher). Per tutte le
informazioni, anche relative alle varie tipologie, ai prezzi, alle
agenzie convenzionate in Italia e nel resto del mondo per l’acquisto
del pass, si consiglia di consultare il sito www.japanrailpass.net,
in inglese ma dettagliatissimo.
Infine, si consiglia a chi utilizza il treno di procurarsi appena
possibile, in uno degli uffici informazioni delle principali
stazioni, un timetable con indicate le tratte e i tempi di
percorrenza (www.jorudan.co.jp): data infatti la scarsa conoscenza
dell’inglese da parte dei giapponesi può diventare una vera impresa,
anche in centri relativamente turistici, ottenere sufficienti
informazioni.
Traghetti uniscono Tokyo, Osaka e Kobe con i principali porti di
Hokkaido e Kyushu.
Sanità
Ciliegi in fiore a Tokyo
Ciliegi in fiore a Tokyo - ©Michele Falzone
Come già indicato in precedenza, in Giappone non vi sono particolari
rischi sanitari; cionostante è consigliabile stipulare prima della
partenza dall'Italia una buona assicurazione che copra le eventuali
spese sanitarie. L’unica accortezza che si può seguire è nel consumo
di pesce crudo: chi volesse assumere ogni precauzione potrà fare
prima di partire il vaccino per l’epatite A.
Sicurezza
Non sono segnalati particolari rischi per chi si reca in Giappone
per turismo o per lavoro: personalmente ho avuto la sensazione di un
paese veramente tranquillo che si può visitare seguendo le più
banali regole di sicurezza.
Il Giappone è un Paese ad alto rischio sismico: informatevi sui
piani di emergenza previsti
Pene pesanti previste per uso, detenzione e spaccio di droghe nonchè
per abusi sessuali o violenze contro minori.
Comportamenti
Il Giappone è un Paese che ha tradizioni e costumi completamente
diversi da quelli occidentali: è necessario portare il massimo
rispetto per le regole ed i comportamenti che ci potrà essere
chiesto di seguire durante il soggiorno.
Si rientra tuttavia nelle usuali forme di rispetto che si devono
avere visitando qualsiasi nazione. La popolazione locale, in
particolare le ultime generazioni, è perfettamente cosciente della
diversità di abitudini, e non pretende che il turista si comporti
come un giapponese, potendo ridere di comportamenti per loro
inusuali senza tuttavia ritenerli scortesi.
L'importante è guardare o, salvo la barriera linguistica, chiedere:
se tutte le persone stanno in coda alla fermata degli autobus o dei
treni, se all'entrata dei templi le persone si tolgono le scarpe, o
se si nota che ci si saluta con il tradizionale inchino senza alcun
contatto fisico, sarà sufficiente emulare per non avere problemi.
Vi segnaliamo una gaffe nella quale potreste vostro malgrado
incorrere se, per amicizia o affari, sarete invitati a pranzo o a
cena: al momento del brindisi non dite mai, per nessuna ragione,
"cin cin": in giapponese è un termine estremamente volgare.
Links
* www.ambasciatajp.itsito in italiano a cura dell’Ambasciata
giapponese in Italia, fornisce informazioni utili per chi si deve
recare in Giappone per motivi di lavoro, studio o semplice turismo.
* www.giapponemania.com/ sito in italiano per veri appassionati del
Giappone; si segnala in particolare la possibilità di ricerca di
biglietti aerei con sconti ed agevolazioni nella pagina dedicata
all’agenzia di viaggi Ana World Tours Ltd.
* www.japanforever.net/
per questo sito vale il discorso fatto precedentemente, ossia per
veri appassionati, con ottimi aggiornamenti sulle novità del Sol
Levante e un forum di discussioni.
* www.giapponeonline.com/ offre indicazioni sulla cultura giapponese
e preziose informazioni per chi vuole intraprendere un viaggio in
terra nipponica.
* www.jnto.go.jp sito del Japan National Tourist Office di Parigi
* altri siti utili...
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