Nel 1973 scrive e dirige il semi-autobiografico "American
Graffiti" (1973), con il quale raggiunge un
improvviso successo e una pronta ricchezza: vince un
Golden Globe ed ottiene cinque nominations ai premi Oscar.
Fra il 1973 ed il 1974 inizia a scrivere la sceneggiatura
di "Guerre Stellari" (1977), ispirandosi a
"Flash Gordon", "Il pianeta delle scimmie"
e il romanzo "Dune", saga capolavaoro di Frank
Herbert.
Guerre stellari
Ci sono state 4 versioni complete con 4 storie diverse e
4 personaggi diversi. La prima stesura conteneva tutto
quello che la sua immaginazione aveva prodotto, in tutto
500 pagine, poi ridotte con difficoltà a 120. Nel film
vengono adottati 380 effetti speciali diversi; per le
battaglie nello spazio è stata inventata una cinepresa
su braccio basculante completamente computerizzata.
Premiato con 7 Oscar: effetti speciali, direzione
artistica, scenografie, costumi, sonoro, montaggio,
commento musicale, più un premio speciale per le voci.
Racconta il regista: "E' un film strano, in cui ho
fatto tutto quello di cui avevo voglia, popolandolo qua e
là di creature che mi affascinavano". Definito
allora ingiustamente "cinema per bambini",
"Guerre Stellari", seguito successivamente da
altri due episodi, "L'Impero colpisce ancora"(1980)
e "Il ritorno dello Jedy"(1983) ha
rivoluzionato il modo di fare film come niente fino ad
allora, soprattutto per quanto riguarda gli effetti
speciali, realizzati con tecniche di digitalizzazione e
animazione grafica, che in quel periodo costituirono una
vera e propria novità e cambiarono per sempre il modo di
realizzare film di fantascienza e non solo. Ancora oggi
riguardando i film della trilogia la percezione degli
effetti risulta incredibilmente moderna.
"L'impero colpisce ancora", regia di Irvin
Kershner e "Il ritorno dello Jedi", terzo
episodio, regia di Richard Marquand, formalmente non sono
stati diretti da Lucas; in verità però gli appartengono
completamente, dal progetto iniziale alla realizzazione
finale, e i registi furono scelti in virtù delle loro
doti tecniche e non hanno avuto nessun peso sulla
lavorazione che si deve quindi completamente a Lucas.
I guadagni sono a dir poco smisurati: 430 milioni di
dollari incassati su soltanto 9 spesi, 500 milioni di
dollari di copyright su libri, giocattoli, fumetti e
magliette per l'intera trilogia. La Lucas Film Ltd si
trasforma in Lucas Arts, che oggi possiede una "Cinecittà"
vicino a San Francisco, enormi studi con annesse una
cineteca e la rilevante Industrial Light & Magic,
l'azienda che si occupa della ricerca degli effetti
speciali attraverso il computer.
Dopo l'impresa di Guerre Stellari, George Lucas, colto da
un profondo appagamento per aver cambiato faccia al modo
di fare cinema, si è ritirato dalla regia per
interessarsi a tempo pieno alla Industrial Light &
Magic per ampliare i nuovi confini della tecnica e non
solo cinematografica. Senza l'intervento tecnico della
Industrial Light & Magic non sarebbe mai stato
possibile girare i film del personaggio Indiana Jones,
Jurassic Park e molti altri film diretti in gran parte da
Steven Spielberg, uno dei registi con i quali Lucas ha
collaborato di più.
Lucas ha rivoluzionato tecnicamente i cinema con il
sistema sonoro THX(acronimo di Tom Hollman Experiment),
per l'ottimizzazione del suono delle pellicole.
Presidente della Fondazione 'George Lucas Educational
Foundation', nel 1992 è stato insignito dell'Irving G.
Thalberg Award per la carriera.
Lucas è tornato alla regia per realizzare una nuova
trilogia di Guerre Stellari, tre prequel che
costituiscono gli episodi 1, 2, e 3 della saga (gli
episodi 4, 5 e 6 sono quelli della trilogia originale).
Tra i progetti con Steven Spielberg vi è poi quello di
un quarto film di Indiana Jones, che con tutta probabilità
avrà ancora come protagonista il sempreverde Harrison
Ford. |