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| Grazie al www.fondoambiente.it |
| CONCERTO STRAORDINARIO A FAVORE DEL FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL’ARTE E DELLA NATURA ITALIANE IVANO FOSSATI Martedì 8 settembre 2009, ore 21 Mantova, Teatro Sociale, piazza Cavallotti 1 APERTURA DEL BOTTEGHINO DA VENERDI’ 10 LUGLIO Martedì 8 settembre, alle ore 21, Ivano Fossati canterà per il FAI - Fondo Ambiente Italiano al Teatro Sociale di Mantova: una data speciale del “Musica Moderna Tour” per sostenere la Fondazione nella sua opera di tutela e valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al FAI. Ivano Fossati - considerato uno degli autori più completi e colti dell'attuale scena musicale italiana, che dagli anni Settanta a oggi ha inciso oltre 20 album e scritto alcune delle più belle e intense canzoni degli ultimi decenni – presenterà sul palco del Teatro Sociale il suo ultimo album dal titolo “Musica Moderna”, pubblicato a ottobre 2008 dopo due anni di lavoro. Tra i brani che verranno proposti anche L’amore trasparente, con cui Fossati ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’argento per la migliore canzone originale, e Il Rimedio, singolo che ha lanciato l’intero lavoro, oltre ai suoi più grandi successi del passato da “La costruzione di un amore” a “Una notte in Italia”. Un concerto di forte impatto, che vedrà l’alternanza di brani energici e ritmati, emozionanti canzoni d’amore e pezzi dalle sonorità ricercate, che riescono a colpire l’attenzione di chi li ascolta grazie alla scelta di tematiche mai banali, raccontante in musica con coraggio, libertà e consapevolezza. Sul palco, Ivano Fossati sarà affiancato da una band molto affiatata, composta da Pietro Cantarelli (pianoforte, tastiere), Fabrizio Barale (chitarre elettriche), Riccardo Galardini (chitarre acustiche), Claudio Fossati (batteria) e Max Gelsi (basso). Il FAI ringrazia eni per il prezioso sostegno, azienda vicina al FAI già da molti anni. Parte del ricavato della serata verrà devoluta per il restauro della Fontana delle 99 cannelle a L’Aquila, gravemente danneggiata dal tragico terremoto del 6 aprile 2009, monumento-simbolo della città e della sua comunità, preziosa testimonianza di arte e architettura civile, che il FAI ha deciso di adottare, offrendo il proprio supporto conoscitivo e operativo per le operazioni di salvataggio del patrimonio artistico. Si ringrazia per l’aiuto Festivaletteratura e per la collaborazione la Fondazione Arteatro. Costo dei biglietti: Iscritti FAI: da € 40,00 a € 25,00 Non iscritti: da € 45,00 a € 30,00 Per informazioni e prenotazioni: Biglietteria Teatro Sociale: tel. 0376.323860 Piazza Cavallotti, 1 – Mantova Dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00, sabato dalle ore 10.30 alle 12.30 www.geticket.it FAI - Ufficio Eventi Speciali: tel. 02.467615295/253 Viale Coni Zugna, 5 - Milano |
| Luglio Suona Bene 2009 IVANO FOSSATI TOUR 2009 Pietro Cantarelli (pianoforte, tastiere) - Fabrizio Barale, (chitarre elettriche) - Riccardo Galardini (chitarre acustiche) - Claudio Fossati (batteria) - Guido Guglielminetti (basso) MERCOLEDÌ 22 LUGLIO CAVEA ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Ivano Fossati ha segnato e continua a segnare la storia della musica italiana dagli anni Settanta a oggi: Fossati ha inciso oltre 20 album e scritto alcune delle più belle e significative canzoni degli ultimi decenni. L’ultimo album “Musica moderna” è uscito a ottobre del 2008 dopo due anni di lavoro. L’album è prodotto dallo stesso artista insieme a Pietro Cantarelli e contiene 11 tracce inedite tra cui "L'amore trasparente", utilizzata come brano di chiusura del film "Caos calmo" diretto da Antonello Grimaldi e premiata con il David di Donatello e con il Nastro d’argento 2008 come miglior canzone originale e “Il Rimedio”, il singolo che ha lanciato l’intero lavoro. Il ritorno sul palco di Ivano Fossati riprodurrà dal vivo il suono ritmico e prorompente a cui la band che lo accompagna ci ha abituato negli ultimi tempi, lo stesso suono che caratterizza l’ultimo disco. Sul palco Fossati sarà accompagnato dalla sua band, composta da Pietro Cantarelli (pianoforte, tastiere) Fabrizio Barale, (chitarre elettriche), Riccardo Galardini (chitarre acustiche), Claudio Fossati (batteria), Guido Guglielminetti (basso). Ivano Fossati nasce a Genova. La sua passione per la musica si manifesta da bambino: a otto anni inizia lo studio del pianoforte, strumento che diventerà fondamentale nella sua vita insieme alla chitarra elettrica. Dopo qualche esperienza con i gruppi rock-progressivi, incide il suo primo album nel 1971 ("Dolce acqua") alla guida dei Delirium con i quali conosce il primo grande successo nel 1972 grazie al brano "Jesahel" che vende oltre un milione di singoli fra Italia e Europa, arrivando a essere un successo anche nel sud-est asiatico. Dal 1971 ad oggi Fossati ha pubblicato 23 album continuando a segnare la storia della musica italiana scrivendo alcune delle più belle e significative canzoni degli ultimi decenni. BIGLIETTI: DA 25 A 40 EURO INFORMAZIONI 06-80241281 www.auditorium.com Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 ufficiostampa@musicaperroma.it |
| Thanks to www.biografieonline.it | Fossati |
| Ivano Fossati nasce il 21 settembre 1951
a Genova, città dove continua a vivere fino ai primi
anni '80 quando decide di trasferirsi, dopo molto
viaggiare fra Europa e Stati Uniti, in un piccolo paese
dell'entroterra ligure. La sua passione per la musica si manifesta da bambino: a otto anni inizia lo studio del pianoforte, strumento che diventerà fondamentale nella sua vita, malgrado si sia cimentato anche con altri strumenti, fra i quali chitarra e flauto. Un vero polistrumentista, quindi, una caratteristica che fa di Fossati uno dei musicisti più completi e "colti" della scena italiana. Il suo percorso artistico è molto complesso ed articolato e rappresenta esemplarmente una sintesi del magma stilistico che potenzialmente si trova di fronte il musicista contemporaneo, il quale vede aprirsi davanti a sé numerose strade ed è costretto a scegliere quale via percorrere oppure tentare di fonderle fra di loro. Fossati prima dei suoi approdi a capitoli più sofisticati e meditati, ha cominciato suonando in alcuni gruppi di rock "progressive". Il momento aureo di questa sua fase coincide con l'incisione nel 1971 del primo album, "Dolce acqua", alla guida dei Delirium. L'album contiene il suo primo grande successo, il brano "Jesahel", esploso nel 1972. La sua natura fortemente irrequieta e il grande amore per la musica lo portano subito a provarsi però anche in altri campi. Inizia così la sua carriera solista che lo vedrà comunque e sempre continuare le sue collaborazioni in varie forme con musicisti e artisti italiani e stranieri. Basti pensare che dal 1973 al 1998 Fossati ha pubblicato ben diciotto album, manifestando un interesse per la musica a tutto campo. Risale agli inizi degli anni '70 la sua prima musica per il teatro (Emanuele Luzzati, Teatro Della Tosse) attività che non si è quasi mai interrotta e che ha visto il suo ultimo lavoro "Alice allo Specchio" di Lewis Carroll, rappresentato al Teatro Stabile di Parma. Sul piano squisitamente compositivo ha inoltre scritto musiche per i film di Carlo Mazzacurati quali "Il Toro" (1994) e "L'Estate Di Davide" (1998). Un artista così eclettico non poteva dimenticare il jazz. E infatti nella sua lunga carriera i fan hanno potuto apprezzare il cantante genovese anche al fianco di rinomati musicisti di quell'area, sia italiani che stranieri, come Trilok Gurtu (leggendario percussionista), Tony Levin, Enrico Rava, Una Ramos, Riccardo Tesi, Guy Barker, Nguyen Le. Un capitolo importante dell'evoluzione di Fossati è anche rappresentato dalla collaborazione con altri cantautori di livello, fra cui è impossibile non nominare la sublimi canzoni firmate con Fabrizio De André o, in seconda battuta, con Francesco De Gregori. Molti sono comunque i personaggi che hanno goduto dell'apporto artistico di questo schivo e introverso autore. Si può anzi dire che quasi tutti i più bei nomi della canzone italiana abbiano ricevuto un pezzo da lui. La lista comprende Mina, Patty Pravo, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Anna Oxa, Mia Martini, Loredana Berté e moltissimi altri. Fossati ha inoltre tradotto canzoni di Chico Buarque De Hollanda, Silvio Rodriguez, Djavan e Supertramp. Nel 1998 i suoi dischi vengono pubblicati in Francia a cura della Columbia Tristar. Sempre nello stesso anno, nel corso della sua tournée estiva, Fossati ha dedicato cinque concerti al comitato "Per la bellezza": per combattere il degrado ambientale suona contro l'abbandono delle antiche città italiane. Nel febbraio del 1999 partecipa come superospite al Festival di Sanremo ottenendo uno straordinario successo: 12 milioni di telespettatori hanno ascoltato "Mio fratello che guardi il mondo" e "Una notte in Italia". Nel 2001, con un exploit degno di un grande artista, ha realizzato del tutto inaspettatamente (e spiazzando per la verità molti dei sui fan abituali), un album esclusivamente strumentale, dall'evocativo titolo di "Not one word" (titolo che riecheggia un po' le celebri "Songs without words" di Mendelssohn per pianoforte solo). Nello stesso anno Einaudi, per la gioia delle numerose persone che lo seguono da anni e che sanno quanto sia difficile strappare un'intervista al cantautore, ha pubblicato il libro-intervista "Carte da decifrare" nella collana "Stile Libero". La sua ultima fatica è invece il prezioso "Lampo viaggiatore", che ha ottenuto finora buon successo di pubblico e grandi lodi dalla critica. |