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Concerto straordinario di raccolta fondi
per la tutela e la valorizzazione dell’arte e della natura italiane

Grandi Orchestre Sinfoniche Internazionali
per Deutsche Bank a favore del FAI

London Symphony Orchestra
Daniel Harding, direttore
Christian Tetzlaff, violino

Milano, Teatro alla Scala
Domenica 15 novembre 2009, ore 20

PROGRAMMA
F. Mendelssohn- Bartholdy: Concerto in mi minore per violino e orchestra op.64
G. Mahler: Sinfonia n.6 in la minore


Una grande iniziativa resa possibile dal generoso sostegno e dalla preziosa collaborazione di Deutsche Bank, accanto al FAI – Fondo Ambiente Italiano per un importante progetto triennale che vedrà la straordinaria partecipazione delle più prestigiose orchestre sinfoniche internazionali dirette dai più famosi direttori del mondo esibirsi al Teatro alla Scala di Milano a favore del FAI.

Primo imperdibile appuntamento domenica 15 novembre 2009, alle ore 20 con la London Symphony Orchestra diretta dal Maestro Daniel Harding che si esibirà in un concerto straordinario di raccolta fondi per la tutela e la valorizzazione dell’arte e della natura italiane.
Un modo per sostenere concretamente la Fondazione nella sua attività di conservazione e di valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano: in particolare i fondi raccolti con questo evento saranno devoluti a Villa Necchi Campiglio, proprietà aperta al pubblico lo scorso anno, nel cuore di Milano.

L’eccezionalità della serata offrirà la possibilità di ascoltare un connubio di altissimo livello: la leggendaria London Symphony Orchestra, una delle orchestre più famose del mondo oltre che una delle primissime formazioni sinfoniche a livello globale, con Daniel Harding, uno dei più interessanti e tra i più apprezzati direttori d’orchestra della giovane generazione.
Giovane, brillante, curioso e simpatico, il Direttore inglese gode infatti di una grande fama internazionale nonostante la giovane età - poco più che trentenne. E’ il direttore ospite principale della London Symphony Orchestra, Direttore Musicale della Swedish Radio Symphony Orchestra e Direttore Principale della Mahler Chamber Orchestra.

La celebre orchestra sarà accompagnata da Christian Tetzlaff, il violinista tedesco ritenuto uno degli artisti più interessanti e versatili della giovane generazione.

Una serata straordinaria che prevede un programma di grande fascino e impatto in una cornice meravigliosa come quella del Teatro alla Scala di Milano, con l’esecuzione del Concerto in mi minore per violino e orchestra op.64 di Felix Mendelssohn-Bartholdy, capolavoro di straordinaria bellezza melodica e di eleganza classica, scritto nel 1844 dal compositore tedesco e dedicato a un famoso virtuoso del violino, Ferdinand David e della inquieta e travolgente Sinfonia n.6 in la minore di Gustav Mahler.



COSTO DEL BIGLIETTO
Iscritti FAI da 60 a 250 Euro; non Iscritti da 70 a 280 Euro


Il FAI ringrazia per il generoso sostegno e la preziosa collaborazione Deutsche Bank.
Si ringrazia Serate Musicali – Milano.
Con il Patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Milano e Comune di Milano – Cultura.

Per informazioni e prenotazioni:
FAI – tel. 02.467615295-253
AMIT – Numero Verde 800 166 250 www.helloticket.it
CONCERTO STRAORDINARIO A FAVORE DEL
FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO
PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL’ARTE E DELLA NATURA ITALIANE

ORCHESTRA MOZART
CLAUDIO ABBADO
Concerto di apertura della Stagione concertistica del Teatro Regio di Parma

Domenica 8 novembre 2009, ore 20
Parma, Teatro Regio, via Garibaldi 16/A

Solisti:
PIOTR ANDERSZEWSKI pianoforte
GIULIANO CARMIGNOLA violino
ENRICO BRONZI violoncello
LUCAS MACIAS NAVARRO oboe
MATTHIAS RACZ fagotto

Programma:
F. J. HAYDN: Sinfonia concertante in si bemolle maggiore op. 84
W. A. MOZART: Concerto per pianoforte e orchestra n. 17 in sol maggiore K453
F. MENDELSSOHN: Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”


APERTURA DEL BOTTEGHINO VENERDÌ 2 OTTOBRE 2009

Domenica 8 novembre, alle ore 20, Claudio Abbado dirigerà l’Orchestra Mozart al Teatro Regio di Parma: il concerto, che aprirà la Stagione concertistica del Teatro Regio è destinato a sostenere la Fondazione nella sua opera di tutela e valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al FAI.

Claudio Abbado dirigerà la Sinfonia concertante in si bemolle maggiore op. 84 di Franz Joseph Haydn, con la partecipazione di quattro grandi solisti: Giuliano Carmignola, uno dei massimi interpreti del violino barocco e moderno, di recente ha tenuto numerosi concerti e tournée in tutto il mondo con direttori di grande rilievo; Enrico Bronzi, violoncellista apprezzato a livello internazionale, è membro del Trio di Parma con cui ha ricevuto recentemente il "Premio Abbiati" della critica musicale italiana; non ancora trentenni, ma già avviati ad una brillante carriera solistica, sono Lucas Macias Navarro, primo oboe della Royal Concertgebouw di Amsterdam e della Lucerne Festival Orchestra, diretta da Abbado, e Mathias Racz, fagottista vincitore di numerosi concorsi internazionali, con all’attivo collaborazioni di altissimo livello.
La serata prosegue con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 17 in sol maggiore K 453 di Mozart, interpretato da Piotr Anderszewski, uno dei più interessanti pianisti delle nuove generazioni, vincitore nel 2002 del prestigioso “Gilmore Award”.
Conclude il programma la Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 “Italiana”, tra le pagine più conosciute di Felix Mendelssohn, di cui si celebra quest’anno il bicentenario della nascita.
L'Orchestra Mozart è una compagine unica nel panorama italiano: Claudio Abbado, al quale è affidata la Direzione artistica, ne ha delineato il profilo, invitando a farne parte solisti di rilievo internazionale e giovani musicisti provenienti da tutt´Europa.


Il FAI ringrazia BMW Group Italia, Chiesi Farmaceutici, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Magistravini e Acqua di Parma.
Con il Patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Parma e del Comune di Parma.

Costo dei biglietti:
Iscritti FAI: da € 27,00 a € 115,00. Non iscritti: da € 30,00 a € 130,00

Per informazioni e prenotazioni:
- FAI Ufficio Eventi Speciali: tel. 02.467615295/253 Viale Coni Zugna, 5/A
- Numero verde AMIT 800.166.250 www.helloticket.it
- Biglietteria del Teatro Regio: tel 0521 039399
biglietteria@teatroregioparma.org - www.teatroregioparma.org
CONCERTO STRAORDINARIO A FAVORE DEL
FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO
PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DELL’ARTE E DELLA NATURA ITALIANE

IVANO FOSSATI

Martedì 8 settembre 2009, ore 21
Mantova, Teatro Sociale, piazza Cavallotti 1

APERTURA DEL BOTTEGHINO DA VENERDI’ 10 LUGLIO

Martedì 8 settembre, alle ore 21, Ivano Fossati canterà per il FAI - Fondo Ambiente Italiano al Teatro Sociale di Mantova: una data speciale del “Musica Moderna Tour” per sostenere la Fondazione nella sua opera di tutela e valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al FAI.

Ivano Fossati - considerato uno degli autori più completi e colti dell'attuale scena musicale italiana, che dagli anni Settanta a oggi ha inciso oltre 20 album e scritto alcune delle più belle e intense canzoni degli ultimi decenni – presenterà sul palco del Teatro Sociale il suo ultimo album dal titolo “Musica Moderna”, pubblicato a ottobre 2008 dopo due anni di lavoro. Tra i brani che verranno proposti anche L’amore trasparente, con cui Fossati ha vinto il David di Donatello e il Nastro d’argento per la migliore canzone originale, e Il Rimedio, singolo che ha lanciato l’intero lavoro, oltre ai suoi più grandi successi del passato da “La costruzione di un amore” a “Una notte in Italia”.

Un concerto di forte impatto, che vedrà l’alternanza di brani energici e ritmati, emozionanti canzoni d’amore e pezzi dalle sonorità ricercate, che riescono a colpire l’attenzione di chi li ascolta grazie alla scelta di tematiche mai banali, raccontante in musica con coraggio, libertà e consapevolezza. Sul palco, Ivano Fossati sarà affiancato da una band molto affiatata, composta da Pietro Cantarelli (pianoforte, tastiere), Fabrizio Barale (chitarre elettriche), Riccardo Galardini (chitarre acustiche), Claudio Fossati (batteria) e Max Gelsi (basso).

Il FAI ringrazia eni per il prezioso sostegno, azienda vicina al FAI già da molti anni.

Parte del ricavato della serata verrà devoluta per il restauro della Fontana delle 99 cannelle a L’Aquila, gravemente danneggiata dal tragico terremoto del 6 aprile 2009, monumento-simbolo della città e della sua comunità, preziosa testimonianza di arte e architettura civile, che il FAI ha deciso di adottare, offrendo il proprio supporto conoscitivo e operativo per le operazioni di salvataggio del patrimonio artistico.

Si ringrazia per l’aiuto Festivaletteratura e per la collaborazione la Fondazione Arteatro.

Costo dei biglietti:
Iscritti FAI: da € 40,00 a € 25,00
Non iscritti: da € 45,00 a € 30,00

Per informazioni e prenotazioni:
Biglietteria Teatro Sociale: tel. 0376.323860 Piazza Cavallotti, 1 – Mantova
Dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 19.00, sabato dalle ore 10.30 alle 12.30 www.geticket.it
FAI - Ufficio Eventi Speciali: tel. 02.467615295/253 Viale Coni Zugna, 5 - Milano
GALA DI DANZA STRAORDINARIO A FAVORE DEL
FAI – FONDO AMBIENTE ITALIANO
PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE
DELL’ARTE E DELLA NATURA ITALIANE

ROBERTO BOLLE AND FRIENDS
Sabato 25 luglio 2009 – ore 20.30
Venezia, Teatro La Fenice, Campo S. Fantin 1965


APERTURA DEL BOTTEGHINO MARTEDI’ 9 GIUGNO 2009

Roberto Bolle a Venezia. Per una serata speciale, unica.
Sabato 25 luglio, al Teatro La Fenice di Venezia alle ore 20.30, Roberto Bolle, étoile della danza tra le più grandi e acclamate a livello internazionale, si esibirà in un gala di danza straordinario a favore del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Il ricavato dello spettacolo verrà utilizzato per sostenere la Fondazione nella sua missione di tutela dell'arte, della natura e del paesaggio italiani e nella sua attività di sensibilizzazione dei cittadini affinché sempre più persone condividano questo importante impegno iscrivendosi al FAI.

Il Gala Roberto Bolle & Friends propone una selezione dei brani più celebri e suggestivi del repertorio otto-novecentesco. Insieme a Bolle i migliori danzatori del momento, chiamati dai più importanti teatri di tutto il mondo con l’obiettivo di diffondere la grande danza ripercorrendo un secolo e mezzo di storia del balletto nell’arco di una serata.
Un’offerta culturale eccezionale: la qualità della grande danza di Roberto Bolle per un grande pubblico, una serata magica che il FAI dedica a tutti coloro che amano la cultura e la bellezza del nostro Paese.

L’evento è reso possibile grazie al contributo di Enel, Acqua Fiuggi e Università IULM.
Con il Patrocinio della Provincia di Venezia e della Città di Venezia.

Costo dei biglietti:
Aderenti FAI da 40 Euro a 180 Euro; Non Aderenti da 45 Euro a 210 Euro.

Per informazioni e prenotazioni:

VELA - HELLOVENEZIA
Call center 041 2424 tutti i giorni dalle ore 9 alle 18 www.hellovenezia.com
(Per i biglietti acquistati al call center 10% in più di diritto di prevendita)

Punti Vendita Hellovenezia:
- Venezia c/o Teatro La Fenice dalle 10.00 alle 18.00
- Venezia P.le Roma dalle 8.30 alle 18.30
- Venezia Tronchetto, Agenzia dalle 8.30 alle 18.30
- Mestre Via Cardinal Massaia (angolo Via Cappuccina) da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 16.00, sabato dalle 8.30 alle 13.00
- Venezia Ferrovia, S. Lucia dalle 8.30 alle 18.30
- Venezia Lido Santa Maria Elisabetta dalle 8.30 alle 18.30
- Dolo Via Mazzini, 108 dalle 8.30 alle 18.30
- Sottomarina Viale Padova, 22 dalle 8.30 alle 18.30

FAI – Ufficio Eventi Speciali tel. 02.467615295-237
dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17
CONCERTO STRAORDINARIO
a favore del FAI – Fondo Ambiente Italiano

GRANDI SOLISTI PER IL FAI

ROYAL PHILHARMONIC ORCHESTRA
con
Vladimir Spivakov, direttore e violino
Mischa Maisky, violoncello – Anna Caterina Antonacci, soprano

Milano, Teatro alla Scala
Venerdì 14 novembre 2008, ore 20.00

APERTURA DEL BOTTEGHINO DA VENERDI’ 10 OTTOBRE

PROGRAMMA
Wolfgang Amadeus Mozart: concerto in re magg. n. 2 K 211 per violino e orchestra
Pëtr Il’ic Cajkovskij: variazioni su un tema rococò op. 33 – Da “Evgenij Onegin” Polonaise
Hector Berlioz: La captive op. 12 - Da “La damnation de Faust” Marche hongroise
Da “Les nuits d’été” op. 7 Le spectre de la rose –
Da “Les Troyens” Adieu, fière cité (recitativo e aria di Didon)
Maurice Ravel: Boléro

Grandi Solisti per il FAI: venerdì 14 novembre 2008, alle ore 20 la Royal Philharmonic Orchestra con Vladimir Spivakov, Mischa Maisky e Anna Caterina Antonacci si esibiranno in un concerto straordinario a favore del FAI – Fondo Ambiente Italiano.
Un modo per sostenere concretamente la Fondazione nella sua attività di conservazione e di valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale italiano: il ricavato della serata verrà infatti destinato ai lavori di conservazione in atto nelle proprietà del FAI aperte al pubblico.

Una grande orchestra e tre straordinari protagonisti: Vladimir Spivakov, direttore e violino, premiato come “Artista del mondo” dall’Unesco nel 2006, ha fatto parte delle principali orchestre ed è impegnato nella ricerca e nel supporto di giovani talenti; Mischa Maisky, considerato uno dei maggiori violoncellisti attuali, stimato per la sua musicalità, la versatilità stilistica e la padronanza tecnica; il soprano Anna Caterina Antonacci, famosa in tutto il mondo per le sue esibizioni sui più prestigiosi palcoscenici in collaborazione con direttori d’orchestra e registi di rilievo internazionale. Una serata eccezionale che prevede un programma di grande fascino e impatto: Mozart, Cajkovskij, Berlioz, per finire con il popolarissimo Boléro di Ravel, in una cornice straordinaria come quella del Teatro alla Scala di Milano.

Con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Milano, Comune di Milano - Cultura.

COSTO DEL BIGLIETTO
Aderenti FAI da 55 a 250 Euro; non Aderenti da 60 a 280.



Il FAI ringrazia per il generoso sostegno Università IULM, Paolo Bulgari, Generali, JCB,
Fondazione Falck, Yoko Nagae Ceschina, BMW Group Italia, Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo & Partners

Si ringrazia per la collaborazione Serate Musicali – Milano.

Per informazioni e prenotazioni:
FAI – tel. 02.467615253-237-295
AMIT – Numero Verde 800 166 250 www.helloticket.it
Il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano

presenta la mostra

Oltre la luce.
Il Roden Crater project di James Turrell

16 maggio – 17 agosto 2008
Villa e Collezione Panza, Varese


“Cerco di rendere visibili i vestiti dell’imperatore” così James Turrell definisce il suo lavoro e il mezzo al quale si affida, la luce.

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta la mostra “Oltre la luce. Luce. Il Roden Crater project di James Turrell.” Dal 16 maggio al 17 agosto 2008 sarà infatti allestita nelle Scuderie di Villa e Collezione Panza l’affascinante opera paesaggistica a cui l’artista americano James Turrell (Los Angeles, 1943) si sta dedicando, con un’ostinazione e una creatività senza pari, sin dagli inizi degli anni Settanta, affascinato dalle emozioni che la luce trasmette.
“Ma la sua luce non si può dipingere su una tela, deve essere dentro uno spazio – dice Giuseppe Panza di Biumo – è necessario modificare un ambiente che deve essere vuoto e soprattutto grande”.

Il progetto, situato nella zona centrale del Painted Desert, presso Flagstaff (Arizona, USA), si configura come il più grande land-formed work del mondo, interessando, in un complesso processo di rimodellazione e scavo, il corpo interno di un cono vulcanico estinto noto come Roden Crater.
L’opera dell’artista statunitense, eseguita in collaborazione con architetti, ingegneri, geologi e astronomi americani, prevede la realizzazione di complesse strutture architettoniche totalmente ipogee – con aperture adeguatamente eseguite e orientate – ove sarà possibile, per il visitatore, catturare e interagire percettivamente con la luce solare, lunare e stellare. L’opera si delinea con un insieme di camere che funzionano come precisi e sofisticati osservatori astronomici a occhio nudo, ma soprattutto come spazi d’arte in cui Turrell è capace di mostrare, in tutta la loro disarmante bellezza, l’esaltante forza e visionarietà delle sue soluzioni spaziali e luministiche nel nitore del clima desertico: lì ogni sensazione – visiva, acustica e tattile – subisce una dilatazione senza precedenti, predisponendo il fruitore a un viaggio nell’altro da sé che, al contempo, è un profondo e misterioso periplo interiore.

La mostra, curata da Agostino De Rosa (Università IUAV di Venezia), offre una vasta ed esaustiva panoramica relativa sia alla orografia del sito naturale che alla configurazione di ognuno degli spazi sotterranei, attraverso il ricorso a sofisticate immagini digitali elaborate dal team Imago Rerum. Le proiezioni multimediali permettono di comprendere le varie implicazioni scientifico-astronomiche relative a ciascuno spazio realizzato o solo ipotizzato da James Turrell, stabilendo un fitto dialogo con i primi disegni provenienti dagli archivi della collezione Panza, relativi alle fasi in cui il sostegno di Giuseppe Panza di Biumo ne permise l’avvio. La comprensione di quello che sarà il progetto finale è garantita anche dalla presenza di animazioni digitali capaci di offrire al visitatore la possibilità di svolgere un viaggio virtuale all’interno dei vari ambienti del Roden Crater project, assistendo a fenomeni celesti e luministici visibili nei vari ambienti, attraverso un alternarsi di simulazioni diurne e notturne, in vari periodi dell’anno. Il fascino degli spazi progettati nel Roden Crater e dei fenomeni in esso reperibili è anche suggerita dai preziosi modelli fisici in bronzo, ideati dall’artista e realizzati, a tiratura limitata, dall’Hausler Contemporary di Monaco, e soprattutto dal soundscape appositamente realizzato da Maria Pia De Vito, Michele Rabbia e Maurizo Giri.

La mostra dunque invita il visitatore a lasciarsi prendere dalle plurime sollecitazioni visive e sonore dell’allestimento che fanno eco a quelle implicite nell’opera di James Turrell, in una sede – quella della Villa e Collezione Panza – già di per sé luogo di elezione in cui è possibile ammirare dal vivo tre importanti installazioni dell’artista americano. Giuseppe Panza di Biumo è stato infatti uno dei primi collezionisti delle opere di Turrell, mettendo a sua disposizione la villa di Varese (ora di proprietà del FAI) già dagli anni Settanta..

La mostra è realizzata con il contributo di e della Fondazione UBI di Varese.

Orari:
10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.
Per informazioni:
FAI Villa e Collezione Panza
Piazza Litta 1- Varese. Tel. 0332/283960 e-mail: faibiumo@fondoambiente.it
Servizi per il pubblico:
Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Parcheggio interno.


Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it
FRANCO VIMERCATI. Fotografie dal 1973 al 2001
Un viaggio verso la purezza dell’immagine.

22 febbraio – 30 marzo 2008
Villa e Collezione Panza, Varese

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta la mostra FRANCO VIMERCATI. Fotografie dal 1973 al 2001. Un viaggio verso la purezza dell’immagine. Dal 22 febbraio al 30 marzo 2008 apre al pubblico la prima grande retrospettiva dedicata al fotografo nelle Scuderie di Villa e Collezione Panza, la settecentesca proprietà del FAI a Varese, dove saranno esposte una selezione di fotografie degli anni Ottanta del Novecento, il cui nucleo centrale proviene dalla collezione di Giuseppe Panza di Biumo, precursore del talento del fotografo milanese.

Franco Vimercati (Milano, 1940 – 2001), artista schivo, colto e intelligente, dopo una formazione canonica da pittore all’Accademia di Brera, si avvicina con cautela alla fotografia, che impara a conoscere in maniera empirica. Dai primi esperimenti fotografici del 1968, una sequenza di immagini relative allo stesso oggetto, emerge subito l’idea di serialità, che caratterizzerà nel tempo i suoi lavori. Durante i suoi quasi quarant’anni di attività, Vimercati sceglie di rappresentare pochi oggetti appartenenti per lo più alla vita quotidiana, come un ferro da stiro, un barattolo, un bicchiere, una zuppiera, con una predilezione per le bottiglie. Tutti soggetti semplici, che sono, però, all’origine di una riflessione profonda sul senso della visione e della percezione, e soprattutto sul significato del gesto fotografico.

“La sua – dice Angela Madesani, curatrice della mostra – non è una ricerca sulla realtà tramite la macchina fotografica, ma una ricerca sulla fotografia che utilizza elementi presi dalla realtà. Gli oggetti fotografati sono immersi nel silenzio e nell’immobilità, il tempo come presenza dominante si avverte nelle sue immagini, che non a caso sono ottenute con lunghe pose e grandi macchine da studio”.

La rassegna, costituita da opere provenienti da importanti collezioni private italiane, è accompagnata da un catalogo che contiene testi di Angela Madesani, Giuseppe Panza, un’intervista inedita all’artista, apparati biografici e immagini delle opere in mostra (Edizioni Stella di Claudio Nicolodi Editore).

Durante il periodo della mostra è previsto un ciclo di incontri di approfondimento su Franco Vimercati.

Orari: 10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.
Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 10 euro, ridotti (bambini 4-12 anni) 5 euro. Aderenti FAI: 2 euro
Per informazioni:
FAI Villa e Collezione Panza Piazza Litta 1- Varese. Tel. 0332/283960 e-mail: faibiumo@fondoambiente.it
Servizi per il pubblico: Caffetteria; Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Parcheggio interno.

Parallelamente alla mostra nelle Scuderie di Villa e Collezione Panza a Varese promossa dal FAI, saranno esposte a Como, presso Borgovico33, una selezione di fotografie dalla metà degli anni Settanta alla fine degli anni Novanta.
Info: Associazione culturale Borgovico 33, Via Borgovico 33 - Como.
Ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00 o su appuntamento
tel. +39 031 576029; fax +39 031 3385220; info@bv33.org; www.bv33.org 

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it
FRANCO VIMERCATI. Fotografie dal 1973 al 2001
Un viaggio verso la purezza dell’immagine.

22 febbraio – 30 marzo 2008
Villa e Collezione Panza, Varese

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta la mostra FRANCO VIMERCATI. Fotografie dal 1973 al 2001. Un viaggio verso la purezza dell’immagine. Dal 22 febbraio al 30 marzo 2008 apre al pubblico la prima grande retrospettiva dedicata al fotografo nelle Scuderie di Villa e Collezione Panza, la settecentesca proprietà del FAI a Varese, dove saranno esposte una selezione di fotografie degli anni Ottanta del Novecento, il cui nucleo centrale proviene dalla collezione di Giuseppe Panza di Biumo, precursore del talento del fotografo milanese.

Franco Vimercati (Milano, 1940 – 2001), artista schivo, colto e intelligente, dopo una formazione canonica da pittore all’Accademia di Brera, si avvicina con cautela alla fotografia, che impara a conoscere in maniera empirica. Dai primi esperimenti fotografici del 1968, una sequenza di immagini relative allo stesso oggetto, emerge subito l’idea di serialità, che caratterizzerà nel tempo i suoi lavori. Durante i suoi quasi quarant’anni di attività, Vimercati sceglie di rappresentare pochi oggetti appartenenti per lo più alla vita quotidiana, come un ferro da stiro, un barattolo, un bicchiere, una zuppiera, con una predilezione per le bottiglie. Tutti soggetti semplici, che sono, però, all’origine di una riflessione profonda sul senso della visione e della percezione, e soprattutto sul significato del gesto fotografico.

“La sua – dice Angela Madesani, curatrice della mostra – non è una ricerca sulla realtà tramite la macchina fotografica, ma una ricerca sulla fotografia che utilizza elementi presi dalla realtà. Gli oggetti fotografati sono immersi nel silenzio e nell’immobilità, il tempo come presenza dominante si avverte nelle sue immagini, che non a caso sono ottenute con lunghe pose e grandi macchine da studio”.

La rassegna, costituita da opere provenienti da importanti collezioni private italiane, è accompagnata da un catalogo che contiene testi di Angela Madesani, Giuseppe Panza, un’intervista inedita all’artista, apparati biografici e immagini delle opere in mostra (Edizioni Stella di Claudio Nicolodi Editore).

Durante il periodo della mostra è previsto un ciclo di incontri di approfondimento su Franco Vimercati.

Orari: 10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.
Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 10 euro, ridotti (bambini 4-12 anni) 5 euro. Aderenti FAI: 2 euro
Per informazioni:
FAI Villa e Collezione Panza Piazza Litta 1- Varese. Tel. 0332/283960 e-mail: faibiumo@fondoambiente.it
Servizi per il pubblico: Caffetteria; Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Parcheggio interno.

Parallelamente alla mostra nelle Scuderie di Villa e Collezione Panza a Varese promossa dal FAI, saranno esposte a Como, presso Borgovico33, una selezione di fotografie dalla metà degli anni Settanta alla fine degli anni Novanta.
Info: Associazione culturale Borgovico 33, Via Borgovico 33 - Como.
Ingresso libero, da giovedì a domenica dalle 15.00 alle 19.00 o su appuntamento
tel. +39 031 576029; fax +39 031 3385220; info@bv33.org; www.bv33.org

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it
Il FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano

presenta la mostra

JOSEPH KOSUTH. ARTE E PENSIERO
Dalla collezione Panza di Biumo

19 luglio - 30 novembre 2007, Villa e Collezione Panza, Varese

Kosuth ha fatto qualcosa che prima non era pensabile: fare un’arte che si identifica con una ricerca filosofica…Ci fa entrare in quel regno indefinibile delle cose che non si possono definire ma che sono la sostanza di tutto. Per questa ragione le sue opere sono immensamente belle: ci fanno conoscere la nostra anima. Giuseppe Panza di Biumo

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta la mostra “Joseph Kosuth. Arte e pensiero. Dalla Collezione Panza di Biumo.” Dal 19 luglio al 30 novembre 2007 saranno esposte nelle Scuderie di Villa e Collezione Panza tredici installazioni che coprono la produzione dell’artista tra il 1965 e il 1974 e che rappresentano l’essenza della ricerca artistica di Kosuth, il rapporto con la conoscenza del linguaggio e la relazione tra significato ed espressione.

Joseph Kosuth, uno degli esponenti principali e massimo teorico dell’Arte Concettuale, svolge una intensa attività in questo ambito di ricerca ormai da più di trent’anni, attualmente una sua installazione è all’Isola di San Lazzaro degli Armeni, che ospita, in occasione della 52° Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, il progetto Il Linguaggio dell’Equilibrio.
L’arte concettuale ha inteso sostituire all’opera la riflessione sull’opera, sul suo ruolo nel contesto della società e della sua cultura. L’artista, quindi, non realizza oggetti da guardare, ma concetti, idee, riflessioni sull’arte espressi principalmente con l’ausilio del linguaggio verbale, o con la combinazione fra testo e immagine fotografica. Dagli anni Sessanta, in particolare, il lavoro di Kosuth ha esplorato in modo approfondito, la produzione e il ruolo del linguaggio e del suo significato all’interno dell’arte. Kosuth ha impostato tutto il suo lavoro come un complesso ma coerente processo di riflessione sul linguaggio come veicolo principale di idee, per fare questo ha dovuto sottoporre il linguaggio stesso ad analisi e verifica. Questa sua indagine, prende forma nelle sue installazioni, nelle esibizioni, nelle opere su commissione pubblica e in quelle presenti in Europa, nelle Americhe e in Asia.

Partendo dall’arte concettuale il FAI intende proporre un ragionamento più ampio sulla tematica con l’intento di indagare l’Arte Concettuale e il rapporto tra arte e filosofia e arte e linguaggio. La mostra sarà infatti accompagnata da numerosi eventi collaterali: tra settembre e ottobre ci saranno una serie di conferenze a cura del critico e filologo Cesare Segre e della professoressa Maria Meneghetti - docente di Filologia alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Statale di Milano - tenute da filosofi, filologi, linguisti e storici dell’arte con l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sull’arte concettuale e i suoi protagonisti, analizzare il profilo e la figura nonché l’opera di Kosuth e soprattutto approfondire il rapporto e l’indagine tra arte e linguaggio.
Sono previste attività didattiche e laboratori per bambini con giochi linguistici, scarabeo, paroliere.

Tra le installazioni presenti in mostra Clear Square Glass Leaning (1965), opera che si identifica con il suo enunciato: essa dichiara, infatti, le diverse qualità di un oggetto (una lastra che a un tempo è fatta di vetro, trasparente e quadrata) e la sua relazione con lo spazio (appoggiata al muro). Nine Paintings with Words as Art (1968) è ancora precisamente ciò che dichiara il suo titolo, nove dipinti su ciascuno dei quali si staglia una parola, ognuna in riferimento ad aspetti diversi delle tele stesse tranne le ultime due parole che compiono una funzione diversa dal puro enunciare: “painting” e “art” si rapportano al contesto in cui sono realizzate. In mostra viene esposta anche la serie di Art as Idea as Idea, tra cui la definizione del Nulla in sei lingue diverse, che si presentano come la riproduzione su tela di definizioni tratte dal dizionario mostrate in negativo in un ingrandimento fotostatico acromatico. In Five Five’s (to Donald Judd) (1965) Kosuth utilizza il neon, mentre The Tenth Investigation Proposition 4 (1974) rappresenta una delle opere della serie delle Investigations che saggiano la funzione significante delle parole, attraverso operazioni “pubbliche” come l’inserzione pubblicitaria sui giornali o l’apposizione di striscioni o manifesti nelle strade, o ancora con installazioni negli spazi espositivi dove l’osservatore è invitato a prendere visione di testi stampati.

Il sodalizio artistico tra Kosuth e Giuseppe Panza di Biumo nasce nel 1968, in questo periodo, la collezione Panza si sviluppa notevolmente: è in quegli anni che Panza decide di acquistare numerose opere di Joseph Kosuth determinandosi ancora una volta come uno dei più grandi precursori dell’arte contemporanea.

Dopo le mostre dedicate a Dan Flavin (2004), Lawrence Carrol (2005), Richard Long (2006) il FAI prosegue a Villa Panza il riconoscimento dei grandi artisti contemporanei che Giuseppe Panza di Biumo ha raccolto nella sua grande carriera di collezionista e mecenate.

La mostra è curata da Giuseppe Panza di Biumo e accompagnata da un catalogo con un contributo critico di Giorgio Verzotti.

Josepk Kosuth è nato il 31 gennaio del 1945 negli Stati Uniti, nella città di Toledo in Ohio, Kosuth ha frequentato a New York la Scuola d’Arte Visuale (1965/67) e la Nuova Scuola per la Ricerca Sociale (1971/72), seguendo i corsi di antropologia e filosofia. Attualmente insegna all’Accademia d’Arte di Monaco di Baviera e all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Numerose le partecipazioni a Documenta (Kassel) e alla Biennale di Venezia, con una mostra al Padiglione Ungherese (1993). Tra i premi da citare il Brandeis Award, 1990, il Frederick Weisman Award, 1991, la Menzione d'Onore alla Biennale di Venezia e il Chevalier de l'ordre des Arts et des Lettres consegnatogli dal governo francese nel 1993. Nel 2001 ha ricevuto la Laurea Honoris Causa dalla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna. Per quasi trent’anni è stato ospitato come docente e relatore dalle più prestigiose università e istituzioni di tutto il mondo. Attualmente vive tra New York e Roma.

La mostra è stata realizzata con il contributo della Provincia di Varese.
Sponsor tecnico: MARSH

Orari:
10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.
Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 10 euro, ridotti (bambini 4-12 anni) 5 euro. Aderenti FAI: 2euro
Per informazioni:
FAI Villa e Collezione Panza
Piazza Litta 1- Varese. Tel. 0332/283960 e-mail: faibiumo@fondoambiente.it
Servizi per il pubblico:
Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Parcheggio interno.
____DOMENICA 10 GIUGNO a Casalzuigno VA


Carissimi,
Vi segnaliamo questo bellissimo evento a Casalzuigno VA in una proprieta' del FAI, Fondo Ambiente Italiano.


"UCCI UCCI" con Mook alla scoperta delle fiabe italiane di Italo Calvino in un itinerario tra arte e gioco.


Domenica 10 giugno sara' una giornata dedicata interamente alla "Principessa di Ghiaccio" con il laboratorio del misterioso "Arcano delle Stelle".
Ogni 2 ore faremo uno spettacolo nel quale narreremo la storia della Principessa di Ghiaccio con la nostra chitarra, finendo a ballare tutti insieme
tra mille bolle di sapone. La fiaba e' anche un laboratorio geometrico attraverso le forme dell'universo e delle nostre cellule in un viaggio bellissimo
che ci porta ad incontrare noi stessi. Tutti insieme costruiremo le cinque forme alla base della vita (tetraedro, ottaedro, esaedro, dodecaedro e icosaedro)
La giornata iniziera' alle 10 e finira' alle 18.
Alle 15 faremo merenda e insieme al prof. Luigi Zanzi di Varese, parleremo di boschi di alberi con radici quadrate. Pitagora e Platone poi ci
sveleranno i segreti della geometria e della matematica del nostro corpo con un linguaggio semplice ed essenziale e scopriremo insieme una cosa
meravigliosa: ... che siamo tutti in cammino verso qualcosa che sa di antico del quale abbiamo nostalgia... e al quale vogliamo ritornare.
Sveleremo poi una misteriosa coincidenza relativa alla Villa Della Porta Bozzolo e alle sue geometrie.
Per il programma della manifestazione, visitate il sito del FAI: http://www.fondoambiente.it/eventi/ucci-ucci-le-fiabe-di-calvino-a-villa-bozzolo.asp
Per altre info visitate i siti: http://www.principessadighiaccio.it  e http://www.meravigliosamente.it
Vi aspettiamo tutti.
Un abbraccio e vivete sempre la vostra vita... meravigliosamente.
Fabrizio, Ilaria e Alessandro
CONCERTO STRAORDINARIO

a favore del

FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano
_____________La mostra di Richard Long "Really really simple. Richard Long, opere dal 1978 al 2002" a Villa Panza a Varese è stata prorogata fino al 3 settembre.

GLENN MILLER ORCHESTRA

Direttore Wil Salden


LECCE, TORRE DEL PARCO
GIOVEDI’ 29 GIUGNO 2006 ORE 21.00


Programma del concerto

I parte: Moonlight Serenade; Little Brown Jug; Rainbow Rhapsody; The Woodpecker Song; Song Of The Wolga Boatman; Ciribiribin; I Know Why; Anvil Chorus; Vilja; I Get A Kick Out Of You; One O’Clock Jump Count; Pennsylvania 6.5000; Juke Box Saturday Night.

II parte: Shoo Shoo Baby; That’s Amore; You Made Me Love You; Sentimental Journey; All The Cats Join In; The Saint Louis Blues March; Tuxedo Junction; Don’t Sit Under The Apple Tree; American Patrol; Moonlight Serenade



APERTURA DEL BOTTEGHINO DAL 1 GIUGNO



Dopo lo straordinario concerto del Maestro Riccardo Muti alla Cattedrale di Trani, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano torna in Puglia per presentare la Glenn Miller Orchestra, la più celebre orchestra swing del mondo, diretta dall’olandese Wil Salden. Giovedì 29 giugno alle ore 21.00 la Glenn Miller Orchestra si esibirà alla Torre del Parco di Lecce in un concerto straordinario a favore del FAI, il cui ricavato verrà destinato ai lavori di conservazione in atto nelle proprietà aperte al pubblico.



Il FAI, la principale fondazione no profit italiana per la tutela e la salvaguardia del patrimonio artistico e naturalistico del nostro Paese, da anni promuove eventi, concerti, manifestazioni e iniziative al fine di educare alla cultura e all’amore per il bello e proprio in quest’ottica aprirà a breve due nuove delegazioni pugliesi, a Foggia e a Taranto, intensificando così la sua importante presenza sul territorio.



La Glenn Miller Orchestra, sopravvissuta alla prematura morte del suo fondatore, scomparso quarantenne il 15 dicembre 1944 mentre sorvolava la Manica con un piccolo aereo, diretto verso Parigi, era universalmente nota fin dalla sua fondazione, che risale al 1937: è sufficiente ricordare che durante la seconda guerra mondiale, nel 1943 in Inghilterra, la Glenn Miller Band venne ingaggiata per circa 800 spettacoli, 500 dei quali trasmessi alla radio e ascoltati da milioni di persone. La Band, che ha continuato con successo ad esibirsi senza interruzione fino ad oggi, eseguirà alcuni dei più celebri e celebrati brani suonati dal grande musicista e direttore d’orchestra statunitense. Tra i brani scelti, tutti originali e arrangiati ascoltando i vecchi dischi di Glenn Miller, padre dello swing, non mancheranno alcune tra le più note composizioni della musica jazzistica: Moonlight Serenade, Little Brown Jug, The Woodpecker Song, Ciribiribin,Pennsylvania 6.5000, That’s Amore, Tuxedo Junction, Don’t Sit Under The Apple Tree, American Patrol...



La Glenn Miller Orchestra, diretta da Wil Salden, una delle più amate e ricercate nel mondo, è composta da 16 musicisti e vanta una eccezionale cantante: Mariske Hekkenberg, protagonista di numerose tournée jazzistiche.



Dopo accurati lavori di restauro, la Torre del Parco di Lecce, suggestiva location scelta per questo straordinario evento musicale, è stata restituita alla città e riaperta al pubblico in anteprima nel corso della Giornata FAI di Primavera di quest’anno. Il concerto straordinario della Glenn Miller Orchestra a favore del FAI è dunque il primo importante evento culturale ospitato dal monumento leccese.



Al termine del concerto sarà possibile visitare nelle sale della Torre una mostra di libri pregiati e opere d’arte allestita da Editalia. Inoltre, verrà offerta dall’Associazione Nazionale Le Donne del Vino di Puglia una degustazione di vini locali con la possibilità di assaporare le migliori etichette delle cantine pugliesi.



Il FAI ringrazia Italgest, Città di Lecce, Monte dei Paschi di Siena e Editalia,

Si ringrazia per l’accoglienza Clausura e per la collaborazione l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino di Puglia.

Con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Città di Lecce.

BIGLIETTI: Posto Unico € 40,00 (Aderenti FAI: € 35,00)



Per informazioni e prenotazioni:

Biglietteria AMIT – Numero Verde 800166250
FAI Milano - Ufficio Eventi Speciali: tel. 02/467615253-37 (dal lunedì al venerdì 10-13 e 14-17)
Punti vendita a Lecce:

Punto FAI Lecce, Via Manifattura Tabacchi 7 – tel. 0832/300161 (dalle ore 16 alle 20)

Libreria Mondadori, Piazza Sant’Oronzo

Libreria Palmieri, Via S. Trinchese 62

Elios Tours, Via Salandra 9

Candido 1859, Piazza Aldo Moro – Maglie (Lecce)
 

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito: www.fondoambiente.it
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Really really simple

Richard Long, opere dal 1978 al 2002

Varese, Villa Panza
LA MOSTRA E’ STATA PROROGATA

FINO AL 3 SETTEMBRE 2006
 

Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta la mostra Really really simple. Richard Long, opere dal 1978 al 2002: fino al 3 settembre saranno esposte a Villa Panza (Va), la settecentesca villa di proprietà del FAI, sei opere appartenenti alla collezione privata di Giuseppe Panza di Biumo, mai presentate prima pubblicamente in Italia e un’opera della Galleria Tucci Russo (Torrepellice, Torino).



Si tratta di un’esposizione di opere monumentali di Richard Long, figlio ribelle della grande tradizione inglese, sia nel forte rapporto con la natura così come nel campo della scultura, uno dei maggiori esponenti viventi della Land Art, movimento nato in America intorno alla seconda metà degli anni ’60, che contraddistingue gli artisti che realizzano opere d’arte attraverso interventi sul paesaggio naturale.

Camminando per lunghi percorsi, rigorosamente a piedi e con un equipaggiamento essenziale, dai tardi anni sessanta l’artista ha attivato un rapporto personale con i paesaggi che ha attraversato. Camminare è lo sforzo fisico necessario perché l’opera abbia davvero senso: il corpo dell’artista si pone in un dialogo ricco anche se muto con l’area in cui disegnerà.



Per la mostra sono stati scelti sette importanti pezzi che rappresentano la più fedele testimonianza dell’operato e della poetica di Long. Si tratta di lavori su larga scala, realizzati con i materiali naturali cari all’artista, quali la pietra e il legno, destinati ad ambienti chiusi così come all’aria aperta e mai presentati prima d’ora al pubblico italiano.


Le sue composizioni consistono in forme geometriche, cerchi, rettangoli, lunghe linee. Opere di migliaia e migliaia di pietre, ciottoli e piccoli rami, che sono stati disposti casualmente all’interno di rigidi e precisissimi confini dimensionali: come Wood Line (1978), una lunga striscia di 14,30 metri per 2 metri esatti, Valle Pellice Stone Circle (1989), un cerchio del diametro di 5 metri o Meandering Line, una striscia rettangolare lunga 47 metri e larga 70 cm. allestite seguendo le indicazioni dell’artista, meticolosamente descritte e schematizzate in disegni autografi.


Da notare che a ciascun materiale corrisponde sostanzialmente un viaggio e che non può esistere un’opera se l’artista non ha vissuto un’esperienza di intima connessione con quel luogo. 

Cerchi come l’Arizona Circle (1987) o linee come la Carrara Line (1985) esistono in quanto è 

Cerchi come l’Arizona Circle (1987) o linee come la Carrara Line (1985) esistono in quanto è esistita una relazione del tutto personale tra l’artista e quel certo posto nel mondo, vicino al quale sono state esposte di solito per la prima volta. Richard Long ha camminato nel mondo dalla Lapponia al deserto del Sahara, portando indietro ogni sorta di materiale, compresi acqua e cenere, che sono poi diventati parte di opere.



Grazie a un meditato percorso espositivo, ideato direttamente dall’artista, le opere si confronteranno ora con gli spazi verdi di Villa Panza, ora con le architetture secolari, dalle raffinate decorazioni neoclassiche del Salone Impero alla purezza degli spazi e dei volumi dell’ottocentesca Scuderia.



Il movimento della Land Art, di cui Richard Long è uno dei massimi esponenti, raduna quegli artisti che realizzano interventi direttamente su paesaggio e natura, senza con ciò creare delle alterazioni permanenti e che, trasversalmente, toccano anche l’arte concettuale, il minimalismo, la body art e l’arte povera. Una delle significative innovazioni di questa corrente artistica consiste nell’aver liberato l’arte dalle convenzioni culturali che l’avevano costretta entro le misure rigide e obbligate del quadro e costretta in contesti chiusi quali gallerie e musei. Trattandosi di interventi sulla natura, queste opere hanno spesso un carattere effimero e sono destinate a ritornare a far parte di quel paesaggio da cui sono nate.



La mostra offre quindi un doppio livello di lettura: da un lato il piacere di lasciarsi coinvolgere dall’emozione di queste opere monumentali, dall’altro la messa a fuoco di un artista fondamentale per la storia dell’arte della seconda metà del XX secolo.



Dopo le mostre dedicate a Dan Flavin (2004) e a Lawrence Carroll (2005), il FAI prosegue a Villa Panza la ricognizione di grandi artisti contemporanei che Giuseppe Panza di Biumo, uno dei maggiori esperti internazionali, ha raccolto nella sua lunga “carriera” di collezionista e mecenate. Come è avvenuto con moltissimi altri artisti stranieri, Giuseppe Panza è uno dei primi collezionisti europei ad apprezzare l’arte di Long, acquistando numerose opere dell’artista inglese e non lasciandosi scoraggiare né dalle impegnative dimensioni dei lavori né dalla difficoltà espositiva.



L’esposizione è curata da Giuseppe Panza di Biumo e Lucia Borromeo.



La mostra è stata realizzata grazie al contributo di Nescafé, Pirelli RE, Prada, con il patrocinio di Provincia di Varese – Preziosità da Vivere e con il patrocinio dell’Università dell’Insubria.



Orario della mostra a Villa Panza:

10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.

Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 9 euro, ridotti (bambini 4-12 anni e studenti fino a 26 anni) 5 euro.

Per informazioni: FAI. Villa Panza. Varese. Tel. 0332/283960. E-mail: faibiumo@fondoambiente.it

Servizi per il pubblico a Villa Panza:

Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Caffetteria (per prenotazioni 393/3356567); Parcheggio interno.


_______________Servizi per il pubblico a Villa Panza:

Book-shop; Visite guidate (su prenotazione); Caffetteria con possibilità di brunch (sabato e domenica); Parcheggio interno e nei pressi della Villa
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RICHARD GALLIANO

PIAZZOLLA FOREVER


il più grande fisarmonicista del mondo


Domenica 27 novembre 2005 – ore 21.00
Palermo, Teatro Massimo, Piazza Verdi


________________________CONTINUANO LE PREVENDITE

Domenica 27 novembre al Teatro Massimo di Palermo Richard Galliano si esibirà in un concerto straordinario a favore del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, per sostenere la Fondazione nella sua attività di salvaguardia dello straordinario patrimonio culturale italiano.

Il concerto è reso possibile grazie al contributo di Pietro Barbaro, Fondazione Falck, SIBA S.p.A. Milano, Caronte&Tourist.



Richard Galliano, grande virtuoso della fisarmonica e del bandaneon, sarà impegnato in un concerto impetuoso e ricco di emozioni, dedicato al repertorio del compositore argentino Astor Piazzola: una musica molto difficile da proporre che richiede una tecnica perfetta e allo stesso tempo senso del ritmo, della danza. dell’improvvisazione. Una performance musicale originale ricca di swing, tango, tradizione mediterranea, jazz e musica afro.



Un concerto estremamente vario, pensato dal FAI con lo scopo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo. Assistere ai concerti del FAI significa non solo sostenere con il proprio contributo la Fondazione nel restaurare, conservare e custodire le proprietà aperte al pubblico, ma significa anche aderire alla sua filosofia: l’arte e l’amore per il bello come occasioni di incontro e di intenso coinvolgimento, di promozione della cultura per tutti e a tutti i livelli. Il ricavato del concerto verrà utilizzato per sostenere la gestione dei beni posti sotto la tutela del FAI.



Con il patrocinio e il contributo di Regione Siciliana, Assessorato Beni Culturali, Ambientali e Pubblica Istruzion Dipartimento beni Culturali, Ambientali e E.P. e il patrocinio di Città di Palermo, Capitale dell’Euromediterraneo.



Si ringrazia la Fondazione Teatro Massimo per la preziosa collaborazione.


Costo dei biglietti:

Platea: € 45,00 (aderenti FAI € 40,00); Palchi Centrali: € 35,00 (aderenti FAI € 30,00)

Palchi Laterali: € 30,00 (aderenti FAI € 25,00)

Loggione numerato: € 15,00 (aderenti FAI € 10,00); Loggione non numerato: € 7,00 (aderenti FAI € 5,00)

Per informazioni e prenotazioni:

Biglietteria Teatro Massimo: Numero verde 800655858 – telefono 091/6053555

Segreteria Regionale FAI Sicilia – telefono 091/6161010

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito: www.fondoambiente.it 
 

__________________Richard Galliano

Erede diretto di Astor Piazzola, Richard Galliano interpreta, compone e orchestra una musica derivata dal genere “musette”, nella quale si mescolano in modo apparentemente casuale reminiscenze swing, marcati echi di tango grazie alla fondamentale lezione del grande maestro (con il quale Galliano ha approfondito sia il suo già notevolissimo bagaglio tecnico, sia gli studi armonici e di composizione, e con il quale ha anche inciso un fortunato CD), giri di valzer dei bistrot parigini, ballads di Bill Evans, improvvisazioni di Keith Jarrett e la lezione nera di Parker e Coltrane. Il tutto con un compiaciuto gusto cromatico che riporta alla migliore tradizione francese da Couperin a Debussy e soprattutto a Ravel. Galliano, francese della Costa Azzurra ma di origini italiane, assurto in pochissimi anni ai vertici mondiali del jazz, é il principale artefice del rilancio a tutto campo della fisarmonica quale strumento dalle innumerevoli capacità espressive.



I grandi meriti di Galliano sono dunque l'originalità, l'avere saputo cioè sintetizzare tutte queste esperienze musicali in una nuova musica europea, fatta di improvvisazione jazzistica e di tradizione mediterranea, e l'avere consentito alla fisarmonica (nella sua variante francese a tasti, l'accordeon) ed al bandoneon di assurgere al ruolo di protagonisti nello scenario jazzistico contemporaneo; strumenti scomodi che hanno avuto sempre vita difficile nel jazz e nella musica colta.

La fisarmonica è stata relegata per decenni tra i ranghi della musica popolare più scadente. Ed è un peccato perchè quel suo tipico colore di struggente malinconia si presterebbe magnificamente a disegnare le atmosfere del blues. Nelle mani di Galliano poi la popolare fisarmonica acquista ora la policromia di un’orchestra, ora il raccolto timbro di un intimismo di natura cameristica. Le collaborazioni discografiche e concertistiche di Galliano sono molteplici: da Juliette Greco a Claude Nougaro, da Ron Carter (con il quale ha inciso lo splendido “Panamanattan”) a Chet Baker, da Enrico Rava a Martial Solal, da Miroslav Vitous a Charlie Haden, da Trilok Gurtu al grande Astor Piazzolla cui ha dedicato uno splendido album.

Musicista dell'anno in Francia nel 1991, vincitore del premio "La Victorie de la Musique". Dal 1994 incide per l’etichetta francese DREYFUS. Si è esibito in solo e come ospite nel gruppo di Joe Zawinul a Umbria Jazz Winter 95 e Umbria Jazz 96 e poi nelle ultime due edizioni di U.J. Winter, prima in duo con Charlie Haden e poi con il New York Tango Quartet, suscitando in entrambi i casi, unanimi ed entusiastici consensi di pubblico e di critica. Ha partecipato a numerosi altri festival internazionali tra cui Antibes, Vienna, Houston, New York, Melbourne, Pechino, Shanghai. Ha partecipato a tre ultime edizioni del Montreal Jazz Festival: nel ‘97 da solo, nel ‘98 con cinque diversi progetti e nel ‘99 in trio con George Mraz e Al Foster. Ha vinto il premio “La Victoire de la musique” per il miglior disco Jazz 96 con “New York Tango” inciso con Bireli Lagrene, George Mraz e Al Foster. Con l’album “Blow Up” (in duo con Michel Portal) ha vinto il referendum della rivista italiana specializzata MUSICA JAZZ nella categoria “miglior disco internazionale”, ha di nuovo vinto il premio “Victoria de la musique” per il 1997 e il premio della critica “Boris Vian” 1997. Nel ‘99, con il disco “French Touch” ha vinto di nuovo il referendum di MUSICA JAZZ nella categoria “miglior disco internazionale”. Ha poi inciso “Passatori” con “I solisti dell’ORT”, lo straordinario ensemble di musica classica di Firenze. Nell’autunno 2001 ha compiuto un lungo tour europeo con il suo gruppo “americano” con musicisti del calibro di Gil Goldstein, Mark Feldman, Scott Colley e Clarence Penn. Nel novembre 2001 è stato pubblicato il CD “Face To Face” per la Dreyfus inciso in duo con l’organista Eddy Louiss.
Dopo il lavoro in onore di Piazzolla, eseguito in settetto dal vivo al festival di Willisau “Piazzolla Forever”, è uscito a febbraio 2005 per la Dreyfus il suo ultimo cd “Ruby, My Dear” in trio con Larry Grenadier al contrabbasso e Clarence Penn alla batteria.