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| Festival ¡FLAMENCO! 2011 Baile ISRAEL GALVÁN La curva PRIMA ITALIANA Israel Galván baile Sylvie Courvoisier piano Inés Bacán voce Bobote percussioni MERCOLEDÌ 5 E GIOVEDÌ 6 OTTOBRE - SALA PETRASSI ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA biglietti: 30 euro Nella cornice di ¡Flamenco! 2011 Israel Galván riporta sul palco della Sala Petrassi i ritmi coinvolgenti e incalzanti della sua danza e stavolta lo fa accompagnato da una delle più grandi voci di canto gitano contemporanee, Inés Bacán, e dal piano della svizzera Sylvie Courvoisier, tutti e tre insieme per la prima italiana de La Curva, l’ultimo coinvolgente spettacolo del ballerino sivigliano. “Nel 1924 Vicente Escudero presentò al Teatro La courbe di Parigi una performance singolare. In quello che sarebbe stato considerato uno dei suoi spettacoli più audaci apparivano tra gli altri ingredienti – accostati con spirito cubista – un numero dedicato al “football” e il celebre zapateado a imitazione del fracasso di una piramide di sedie che crolla sul pavimento. Nel numero intitolato La courbe Escudero lanciava, con una certa astuzia commerciale, la danza jazz con cui l’anno dopo avrebbe trionfato Josephine Baker. Resta ignoto il reale contenuto di La courbe, sappiamo solo dalle descrizioni che l’artista vi utilizzava la cassa armonica di un banjo per degli effetti di risonanza. Dopo Tabula rasa, un esperimento di sincronizzazione temporale in cui veniva smembrata la tradizionale triade flamenca di voce, strumento e baile, Israel Galván vuole ora addentrarsi in un altro spazio vuoto. Il canto solista e quasi atonale di Inés Bacán e le caratteristiche timbriche del piano di Sylvie Courvoisier condividono la stessa texture. Una sorta di vibrazione, di vibrato, accomuna la voce primitiva e il piano d’avanguardia. Penetrare da solo in quello spazio teso, questo desidera fare Israel Galván. Ciascuna delle due artiste – è importante che si tratti di due donne – tenderà le proprie corde per riempire lo spazio di vibrazioni. Dopo aver lasciato vuoto il palco con Tabula rasa – un vero esercizio di cancellazione, un punto di partenza da cui ricominciare – ora Galván inizia a tracciare sulla lavagna vuota un semplice disegno: una curva.” Pedro G. Romero – direttore artistico “La curva nasce dalla mia familiarità con il silenzio” confessa Galván, “dalla mia necessità di destrutturare i recital flamenchi in cui canto, musica e danza sono intimamente legati. Volevo isolare ciascun elemento, mostrare il silenzio. La curva è anche la seconda parte di La edad de oro. Lì mi confrontavo con un cantaor e un chitarrista, qui con il genere femminile – con due donne –, una voce davvero jonda e una concertista d’avanguardia. Inés e Sylvie fuse insieme, ecco il mio ideale d’artista donna. Ho avuto la fortuna di incontrarle a una svolta del mio percorso artistico. Loro mi hanno aiutato a creare la giusta colonna sonora per questa mia personale ricerca sulla danza, facendomi ballare da Lebrija a New York. In questo viaggio mi accompagna il mio fedele scudiero del ritmo, “Bobote”.” Idea originale, coreografia e direzione musicale Israel Galván Musiche Sylvie Courvoisier Drammaturgia e direzione scenica Txiki Berraondo Luci Rubén Camacho Suono Félix Vàzquez Coordinazione tecnica Pablo Pujol Produzione A NEGRO PRODUCCIONES La curva è uno spettacolo in cui convivono musica popolare, musica classica – o contemporanea – e danza. Sin dalla premiere il suo successo è stato lampante. A testimoniarlo, le dodici repliche dello scorso dicembre nel Teatro Vidy di Losanna, quello costruito da Max Hill . La prima tappa del tour europeo del quartetto si è tenuta ad aprile al Teatro Cuyás di Las Palmas de Gran Canaria in occasione della Giornata della Danza per poi fare tappa a Madrid nel Festival Otoño en Primavera. Dopo la performance all’Auditorium sarà la volta di Parigi nel Théâtre de la Ville il prossimo anno. Israel Galván Vince il Premio Nazionale della Danza 2005 nella categoria Creazione assegnato dal Ministero della Cultura, con particolare riferimento alla concezione di Arena (sei coreografie sul mondo delle corride) e La edad de oro, “per la sua capacità di dar vita a una nuova opera d’arte flamenca senza trascurare le radici che hanno nutrito il genere fino a oggi e lo hanno reso universale”. Figlio dei bailaores sivigliani José Galván ed Eugenia de Los Reyes, fin dall’infanzia Israel si muove con naturalezza nell’ambiente dei tablaos, delle feste e accademie di ballo in cui accompagna il padre. Ma è solo nel 1990 che avverte la vocazione per la danza. Nel 1994 entra nell’appena creata Compañía Andaluza de Danza diretta da Mario Maya, inizia così una carriera inarrestabile disseminata di importanti riconoscimenti. Collabora a numerosi progetti di natura disparata e con artisti tra loro assai diversi; tra i suoi punti di riferimento spiccano i nomi di Enrique Morente, Manuel Soler e Mario Maya, ma non vanno dimenticati quelli di Sol Picó, Pat Metheny, Vicente Amigo, Alfredo Lagos, Manuela Carrasco, Lagartija Nick, Fernando Terremoto, Miguel Poveda, Diego Carrasco, Gerardo Núñez, Belén Maya, Chicuelo, Joan Albert Amargós, Diego Amador, Arcángel, Inés Bacán, Kiko Veneno ed Estrella Morente. Nel 1998 presenta ¡Mira! Los zapatos rojos, la prima produzione della sua compagnia – definita geniale dalla critica specializzata – che rivoluziona la concezione degli spettacoli flamenchi. Da allora si sono succeduti La metamorfosis (2000), Galvánicas (2002), Arena (2004), La edad de oro (Premio “Flamenco Hoy” 2005 per il miglior spettacolo di danza), Tabula rasa (Premio “Flamenco Hoy” 2006 per il miglior spettacolo di danza). La direzione artistica di tutte le sue opere è di Pedro G. Romero. La direzione scenica è invece stata affidata in successione a Pepa Gamboa, Belén Candil e, per finire, a Txiki Berraondo. Nel 2006 debutta come coreografo con La francesa, con Pastora Galván come unica ballerina protagonista. Il lavoro ha vinto i Giraldillos per la “miglior musica” e “lo spettacolo più innovativo”. Nel 2007 si esibisce presso la Cinémathèque de la Danse di Parigi con Solo, una riflessione piuttosto personale e in continua evoluzione sulla danza flamenca, priva di musica e volutamente disadorna. Solo apre anche il Mese della Danza a Siviglia (2010) e va in scena nel corso di vari eventi a Panama e in Colombia, Messico, Germania, Italia, Stati Uniti, Norvegia e Libano. Nel 2008 presenta il progetto El final de este estado de cosas, Redux (ispirato ad alcuni passaggi dell’Apocalisse). Prima di andare in scena nella versione definitiva nel corso della XV Biennale di Flamenco di Siviglia, tale spettacolo viene proposto come work in progress nella seconda Biennale Málaga en Flamenco (2007) e nel Festival di Jerez del 2008. Inés Bacán È una delle voci più celebri e singolari del cante jondo. Cosa riesce a farci percepire l’intensità e la forza di Inés Bacán prima ancora di sentirla cantare? Forse è il suo modo di apparire sulla scena, maestosa e imponente, forse il primo sguardo che rivolge al pubblico come per suggellare un patto, quello di compiere insieme il percorso verso un altro tempo, il tempo dell’anima. Nei suoi recital cantaora e pubblico si fondono in un’unica partitura. La caratteristica lentezza ritmica con cui propone il suo canto atemporale, la voce potente ma controllata, il magnifico timbro, si adattano a meraviglia all’interpretazione di seguiriyas e soleás, i palos più accattivanti del flamenco. L’estrema maestria le permette di improvvisare in qualsiasi momento, di giocare con le strutture, fornendo ogni volta un’interpretazione rinnovata del suo repertorio. La sua autenticità, la capacità di estrarre dalla profondità della sua sensibilità gitana una voce senza artifici, priva di ostentazione, capace di modulare le parole fino al singhiozzo, di giocare con i silenzi, finiscono per dominare gli ascoltatori. Gitana andalusa nata a Lebrija nel 1958, in seno a una famiglia che ha creato e tiene in vita un patrimonio musicale straordinariamente ricco, Inés Bacán è cresciuta circondata da maestri di canto. È bisnipote di Pinini, pronipote de La Perrata, nipote di Fernanda e Bernarda de Utrera, cugina di Lebrijano, sorella del compianto chitarrista Pedro Bacán che l’ha fatta conoscere al grande pubblico al Festival d’Avignone del 1992. Ha calcato le scene nazionali e internazionali con la Compagnia di Pedro Bacán e la famiglia gitana dei Pinini o accompagnata solo dal fratello fino alla morte accidentale di quest’ultimo nel 1997. A partire da allora Inés si esibisce in tutto il mondo da solista oppure circondata da artisti quali la bailaora Concha Vargas, il cantante José Valencia, musicisti gnawa, l’interprete di musica arabo-andalusa Amina Alaoui o l’oudista Sofiane Negra, strumentisti persiani, indiani... Nel giugno 2002 il Dipartimento di musiche orali e improvvisate della Fondazione Royaumont per un ciclo di concerti con l’accompagnamento del chitarrista Moraíto Chico di Jerez con il quale incide il disco Soledad sonora. Nel marzo 2004 riceve nel Colegio Mayor Isabel de España di Madrid il premio Tío Luis el de la Juliana e chiude con un recital un ciclo flamenco a lei dedicato. Nel 2006 Israel Galván la chiama per creare Tabula Rasa che viene presentato presso la Sala Joaquín Turina di Siviglia e riceve il premio “Flamenco Hoy” assegnato dalla critica al miglior spettacolo dell’anno. Dal 2009, mentre prosegue la sua attività da solista, viene di nuovo coinvolta da Israel Galván nello spettacolo El final de este estado de cosas, Redux. Sylvie Courvoisier Gran Premio della Fondation Vaudoise pour la Culture 2010. Nata a Losanna, in Svizzera, inizia a studiare il pianoforte all’età di sei anni con il padre, un pianista jazz dilettante. Vive a Brooklyn, New York, dal 1998. Pianista e compositrice, ha suonato e registrato con artisti della levatura di John Zorn, Ikue Mori, Joey Baron, Mark Feldman, Tim Berne, Tony Oxley, Yusef Lateef, Joëlle Léandre, Herb Robertson, Butch Morris, Tom Rainey, Mark Dresser, Ellery Eskelin, Lotte Anker, Fred Frith, Michel Godard e Mark Nauseef. Le è stata affidata la composizione di opere per concerti, trasmissioni radiofoniche, coreografie e piece teatrali da organismi quali la televisione svizzera, il Brecht Forum, Pro Helvetia e il Festival di Donaueschingen. Dal 1996 si muove tra Europa, Stati Uniti, Canada e Giappone. Ha partecipato a numerosi festival dedicati al jazz e alla musica contemporanea. Attualmente è leader del quintetto Lonelyville, del trio Abaton e del Sylvie Courvoisier e Mark Feldman Quartet insieme a Thomas Morgan e Gerry Hemingway. Tra i tanti progetti cui contribuisce figurano Mephista, un trio di improvvisazione con Ikue Mori e Susie Ibarra; un trio con Lotte Anker e Ikue Mori; John Zorn’s Cobra, Femina e Agra Dharma con Makigami Koichi e Ikue Mori; collabora inoltre con Tim Berne, Tom Rainey e Mark Dresser nell’Herb Robertson Quintet, e con lavora, ancora in trio, con Vicent Courtois e Ellery Eskelin. Nel 1996 ha vinto in Svizzera il Premio Giovani Creatori e nel 2000 le è stato assegnato il Premio della Creazione Zonta Club, nel 2008 è stata candidata all’European Jazz Prize. José Jiménez Santiago, “Bobote” Nasce a Siviglia il 28 maggio 1962. Inizia a ballare all’età di tredici anni con “La Susi” e fin dall’infanzia lavora nei tablaos, a soli otto anni forma il gruppo Los gitanillos con alcuni membri della famiglia Amador e l’inseparabile compagno di scena, El Eléctrico. Oggi è uno dei più ricercati palmeros della scena flamenca ed è considerato un mago del ritmo. Audace e impegnato, accompagna Israel Galván in teatri e festival di danza in tutto il mondo e insegna nel difficile quartiere sivigliano di Las Tres Mil in cui ha creato un gruppo musicale e una scuola di percussioni. Si è esibito come ballerino e palmero con figure della levatura di Manuela Carrasco, Canales e Farruco, Miguel Poveda, Arcángel, La Argentina, Aurora Vargas, Rocío Molina, ed è un collaboratore abituale degli spettacoli di Israel Galván. Ha inoltre contribuito a film degni di nota quali Flamenco (Carlos Saura, 1995), Vengo (Tony Gatlif, 2000) o Polígono Sur (Dominique Abel, 2003). Info 06-80241281 www.auditorium.com Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574 - 228 - 261 ufficiostampa@musicaperroma.it |
| ANTEPRIMA FESTIVAL FLAMENCO PACO DE LUCIA MERCOLEDI 28 SETTEMBRE SALA SANTA CECILIA ORE 21 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA BIGLIETTI DA 40 A 60 EURO In vendita da oggi A pochi giorni dall’inizio del Festival Flamenco è in arrivo all’Auditorium Parco della Musica una anteprima straordinaria con l’ambasciatore del flamenco per eccellenza: il grande Paco De Lucia. Il chitarrista e compositore ritorna ad animare e scaldare la Sala Santa Cecilia con i frenetici e romantici ritmi gitani che scaturiscono dalle sue dita virtuose trasformandola in una vera e propria cueva contemporanea. Paco De Lucia si è imposto sulla scena internazionale diffondendo e rinnovando la musica spagnola, basta ricordare la sua storica interpretazione del “Concierto d’Aranjuez” di Joachim Rodrigo o le esecuzioni della musica del compositore classico spagnolo Manuel De Falla. Paco de Lucia (Francisco Sanchez Gomez) è nato il 21 dicembre 1947 ad Algeciras in Spagna. Il padre gli insegnò a suonare la chitarra e nel 1958 Paco fece la sua prima apparizione in pubblico da professionista. Bambino prodigio, è stato in tour con la troupe di flamenco di José Greco, ma è poi diventato uno dei più famosi artisti di flamenco solisti e uno dei più ammirati chitarristi spagnoli. Con più di 25 album pubblicati e centinaia di premi vinti, ha conquistato il consenso della critica per la rivoluzione musicale da lui innescata. Il dialogo esistente tra la musica di Paco De Lucia, i ritmi del Brasile, il Jazz di Chick Corea, Al di Meola e John Mclaughlin e la musica classica di Albeniz e De Falla testimoniano, oltre ad una felice irrequietezza nella ricerca musicale, il grande respiro di questo artista che, come pochi altri geni, ha saputo ricreare “il nuovo” partendo dalla tradizione. Info 06-80241281 www.auditorium.com Ufficio stampa Musica p er Roma tel. 06-80241574 – 231 – 228 ufficiostampa@musicaperroma.it |
| MUSICA PER ROMA PRESENTA ¡FLAMENCO! QUARTA EDIZIONE DALLA SPAGNA I PIU’ GRANDI INTERPRETI DEL FLAMENCO CONTEMPORANEO I MIGLIORI SPETTACOLI DI BALLO, MUSICA E CANTO DAL 5 AL 16 OTTOBRE AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Dal 5 al 16 ottobre la Fondazione Musica di Roma presenta la quarta edizione di ¡FLAMENCO!, il Festival interamente dedicato a una delle culture più antiche e affascinanti, e nello stesso tempo sempre più attuale e spettacolare. Gli artisti più famosi, provenienti dalla Spagna, animeranno l’Auditorium con la loro arte profonda e popolare. Il Festival è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la direzione artistica di Juan Angel Vela del Campo. Nel corso delle precedenti edizioni ¡FLAMENCO! ha ospitato al Parco della Musica alcuni dei più celebri artisti del mondo: Tomatito, Enrique Morente, Miguel Poveda, Gerardo Núñez, Etrella Morente, Pitingo, Belén Maya, Carles Benavent, Manolo Sanlucar, Esperanza Fernández, Fuensanta La Moneta, Faustino Nuñez, Diego El Cigala, Juan Manuel Cañizares, Isabel Bayón, Rocío Molina, Niño de Pura y Manolo Franco, Milagros Mengíbar, Antonio Canales, Pastora Galván. Quest’anno il festival è preceduto da una importante anteprima il 28 settembre: Paco De Lucía, ambasciatore internazionale del flamenco, ritorna ad animare e scaldare la Sala Santa Cecilia con i frenetici e romantici ritmi gitani che scaturiscono dalle sue dita virtuose trasformandola in una vera e propria cueva contemporanea. A partire dal 5 ottobre, poi, nel Festival saranno rappresentate le tre categorie essenziali del Flamenco: el cante (el cante jondo, canto tradizionale flamenco), el toque (la musica strumentale accompagnata dal ritmo di mani e piedi) e el baile (la danza). Il 5 e 6 ottobre si aprono le danze con una stella del flamenco e della danza contemporanea. Israel Galván presenterà, in prima italiana, lo spettacolo La Curva, vincitore di numerosi premi internazionali, una creazione originale del portentoso ballerino e coreografo con le musiche composte ed eseguite dal vivo al pianoforte da Sylvie Courvoisier. Il 7 ottobre sarà la volta della musica strumentale (toque) con Vicente Amigo, uno dei più grandi chitarristi di flamenco viventi che si è esibito nei più importanti palcoscenici del mondo e che ha condiviso il palco nell’arco della sua carriera con leggende come John Mc Laughlin, David Bowie, Stanley Jordan, Al Di Meola, Keith Richards, Bob Dylan, Milton Nascimento, Joao Bosco, Phil Manzanera, Paco de Lucía, Camarón de la Isla, e molti altri, presenterà Paseo de Gracia. Il 9 ottobre verrà presentato Las idas y las vueltas: músicas mestizas. La música barroca colonial en diálogo con el Flamenco, uno spettacolo dedicato al dialogo tra la musica barocca e il flamenco diretto da Fahmi Alqhai con il grande cantante Arcángel e l’ensemble Accademia del Piacere. In programma canzoni e danze del XVII e XVIII secolo diffusesi in Spagna e in America nell’era del colonialismo che ha visto il flamenco incrociarsi e contaminarsi con la musica barocca. L’11 e il 12 ottobre torna, dopo il grande successo riscosso in Cavea con l’anteprima della prima edizione del festival nel 2005, Eva Yerbabuena, ballerina e coreografa di spicco nella scena del flamenco, apprezzata anche da ballerine come Pina Bausch e Carolyn Carlson. Il 13 ottobre ritorna per la terza volta a grande richiesta una delle cantanti di flamenco più emozionanti, Carmen Linares. La Linares presenterà lo spettacolo Ensayo Flamenco 2012 in cui canta i poeti spagnoli Federico García Lorca, Miguel Hernández, J.R Jiménez, J.A Valente, R.Alberti, Ortiz Nuevo accompagnata da un quartetto di musicisti e con momenti magici di danza. Il 14 e 15 ottobre arriva per la prima volta al festival Flamenco la ballerina e coreografa Rafaela Carrasco con lo spettacolo Vamos al Tiroteo, vincitore alla XV edizione della Biennale di Flamenco di due premi per la migliore coreografia. Il 16 ottobre gran finale con la musica di uno dei più originali interpreti degli ultimi anni, David Peña Dorantes, che ha introdotto il pianoforte come strumento solista del flamenco, ha ridefinito le armonie e le forme di questa musica ed è stato definito il “musicista flamenco del ventunesimo secolo”. La rassegna avrà quest’anno un’importante appendice. Ad aprire, infatti, il Roma Jazz Festival 2011, l’8 Novembre si esibiranno DAVE HOLLAND & PEPE HABICHUELA FLAMENCO QUINTET CALENDARIO ANTEPRIMA FESTIVAL Mercoledi 28 settembre TOQUE Paco De Lucia Sala Santa Cecilia ore 21 Biglietti da 40 a 60 euro IL FESTIVAL (5 - 16 OTTOBRE) Mercoledi 5 e Giovedi 6 ottobre BAILE Israel Galván La Curva Sala Petrassi ore 21 Biglietti 30 euro Venerdi 7 ottobre TOQUE Vicente Amigo Paseo de Gracia Sala Petrassi ore 21 Biglietti 30 euro Domenica 9 ottobre CANTE Fahmi Alquai – Arcángel – Accademia del Piacere Las idas y las vueltas: músicas mestizas. La música barroca colonial en diálogo con el Flamenco Sala Petrassi ore 21 Biglietti 20 euro Martedi 11 e Mercoledi 12 ottobre BAILE Eva Yerbabuena Yerbabuena Sala Petrassi ore 21 Biglietti 30 euro Giovedi 13 ottobre CANTE Carmen Linares Ensayo Flamenco 2012 Sala Petrassi ore 21 Biglietti 25 euro Venerdi 14 e Sabato 15 ottobre BAILE Rafaela Carrasco Vamos al Tiroteo Sala Petrassi ore 21 Biglietti 25 euro Domenica 16 ottobre TOQUE Dorantes Sin Muros Sala Petrassi ore 21 Biglietti 20 euro |
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www.puntoflamenco.it info@puntoflamenco.it |
| Dall’8 al 14 luglio 2010 Associazione Punto Flamenco con il Patrocinio e contributo del Comune di Milano e Consolato Generale di Spagna presenta la III edizione del MILANOFLAMENCOFESTIVAL Teatro Out Off, Via Mac Mahon, 16 Sala Punto Flamenco, Via Carlo Farini, 55 Dall’8 al 14 luglio è in arrivo la terza edizione del MilanoFlamencoFestival, esclusiva vetrina del flamenco mondiale |
| . L’appuntamento più atteso dell’estate milanese è inserito nell’ambito della manifestazione ”La bella estate di Milano”. Anche quest’anno Maria Rosaria Mottola, direttrice del Festival e dell’Associazione Punto Flamenco, punta sulla qualità e su tre nomi di indiscutibile richiamo. |
| Sul palco del Teatro Out Off si
alterneranno Rafaela Carrasco, che presenterà un’eccezionale anteprima mondiale, Carlos Carbonell con una prima mondiale e Pepa Molina con una prima internazionale. La rassegna gode del patrocinio e contributo del Comune di Milano, del Consolato Generale di Spagna e di Punto Flamenco. Le esibizioni di tre stelle del flamenco mondiale, tra tradizione e
modernità, seminari, |
| 18-19-20 dicembre 2009 presenta FLAMENCO EN NAVIDAD Tre giorni con Carlos Carbonell Dal 18 al 20 dicembre tre giorni di flamenco con il grande Carlos Carbonell e inaugurazione ufficiale della nuova sede di Punto Flamenco. Dopo il successo della seconda edizione del MilanoFlamencoFestival e in vista della terza edizione di luglio 2010, l’Associazione Culturale Punto Flamenco torna alla ribalta il 18, 19 e 20 dicembre con Flamenco en Navidad, un’imperdibile tre giorni di stages con Carlos Carbonell. Grande ballerino e coreografo di fama internazionale, Carlos Carbonell proviene da un famiglia di Cádiz di tradizione flamenca. E’ un artista dall’anima classica, ma anche dalla forte carica innovatrice. Dotato di un fervore e di una veemenza innata, la sua danza si contraddistingue per il sapiente uso del braceo, vale a dire il movimento delle braccia e delle mani. Di notevole fascino, Carlos Carbonell ha avuto diverse esperienze come attore ed è divenuto celebre anche come testimonial di Ágata Ruiz de la Prada. Nel corso di Flamenco en Navidad, il 19 dicembre l’Associazione Punto Flamenco, diretta da Maria Rosaria Mottola, inaugurerà ufficialmente la sua nuova sede in Via Farini, 55, con una grande serata aperta al pubblico a base di tapas, sevillanas e rumbas (ingresso libero su prenotazione). Un’ottima occasione per scoprire da vicino la nuova sede di Punto Flamenco, un autentico circolo flamenco nel cuore della vecchia Milano. Uno spazio unico, ampio, luminoso con tutti i comfort per una gradevole accoglienza: reception, salotto con biblioteca, emeroteca, gonne, scarpe e accessori per il flamenco, sala proiezioni e conferenze, spogliatoio donne con doccia e spogliatoio uomini. Fiore all'occhiello della scuola, la Sala Flamenco di ben 62 mq, dotata di un pavimento specifico per flamenco, l'Harlequin Floor (utilizzato nei migliori teatri spagnoli e accademie di flamenco in Spagna), che preserva la schiena e le ginocchia dagli infortuni. Da notare poi, che, in seguito alle grande richiesta, quest’anno è stato incluso nel calendario delle lezioni un corso dedicato ai bambini dai 6 ai 12 anni. PUNTO FLAMENCO Punto Flamenco è un’associazione culturale, unica nel suo genere in Italia, che si occupa della promozione, organizzazione e realizzazione di attività e iniziative culturali e artistiche relative al flamenco, come corsi, stages, esposizioni, conferenze, spettacoli e rassegne. Vanta il patrocinio della massima istituzione del flamenco in Spagna, El Centro de Arte Flamenco Amor de Dios di Madrid e l’appoggio del consolato spagnolo a Milano. Punto Flamenco nasce grazie alla dedizione e al talento di Maria Rosaria Mottola, ballerina e insegnante italiana con un curriculum artistico di altissimo livello, maturato nell’arco di un’esperienza decennale in Spagna al fianco delle più note figure del flamenco. Dopo anni di formazione ed esperienze artistiche in Spagna, finalmente, nel 2003, Maria Rosaria realizza il suo sogno: l’Associazione Culturale Punto Flamenco, un autentico circolo flamenco dove la danza assume un’importanza determinante. Nell'arco dell’anno è possibile infatti partecipare ai corsi di baile flamenco o ai seminari di approfondimento con ospiti stranieri, oltre agli spettacoli ed eventi che l'Associazione puntualmente offre ai suoi soci. CARLOS CARBONELL: Nato nel 1979, Carlos inizia a ballare a soli sedici anni e si esibisce per la prima volta all’estero, in Francia, a diciassette, con la Compagnia di Manuela Carrasco. Studia Danza Classica e Flamenco al fianco di figure come Mario Maya, Antonio Canales, Israel Galván, Alejandro Granado, Eva la Yerbabuena, Manolete, Antonio e Manuel Reyes e Fernando Romero. Studia anche Arte Drammatica con Antonio Estrada e Danza Contemporanea, Interpretazione e Canto a Barcellona. Il suo debutto si deve a Charo Cruz, che diventa la sua consigliera artistica e professionale. Sotto la sua direzione partecipa ai più importanti festival e tablaos di Spagna. Inizia poi a collaborare con le principali compagnie di flamenco. Nel 2004 presenta a Madrid il suo primo spettacolo “Tríos” - con la partecipazione di Olga Pericet e Marco Flores - che è accolto con entusiasmo da pubblico e critica. Nel 2005 è protagonista assoluto dello spettacolo “El amor brujo”, diretto da Masami Okada, che gira in tournée in tutto il Giappone. Nel 2006 inizia a collaborare con il Patronato de Turismo Andaluz, rappresentando l’Andalusia e il Flamenco in Spagna e all’estero. Alla fine del 2007 si trasferisce in Pakistan e inizia un lungo tour che lo porterà anche in India. A conclusione di quest’esperienza, entra a far parte della Compagnia Cádiz, prodotta dall’Agenzia Andalusa per lo Sviluppo del Flamenco. Nel 2008 è primo ballerino e coreografo della grande produzione “Carmen”, diretta da María Carmen Serrano, che gira a lungo in tutta Italia. Nel 2009 debutta al Festival Novísimos di Jerez de la Frontera con il suo ultimo spettacolo “Acompasa2”,dove divide la scena con la bailaora Ana Arroyo. Grazie all’indubbia prestanza fisica, Carlos Carbonell è stato anche attore e modello. E’ stato protagonista nel cortometraggio “Un ojo de la cara” di Paco Aguilar e del film tedesco “El duende de la noche”. Ha realizzato uno spot pubblicitario per Terra ed è stato modello per la stilista Ágata Ruiz de la Prada durante la Settimana della Moda di Madrid. Programma degli stages del 18-19-20 dicembre con Carlos Carbonell: Principianti: Sabato 19 dicembre 10.30 – 12.00; Domenica 20 dicembre 14.30 – 16.00 Intermedio: Sabato 19 dicembre 12.00 – 13.30; Domenica 20 dicembre 16.00 – 17.30 Avanzato: Venerdì 18 dicembre 20.00 – 21.30; Sabato 19 dicembre 14 – 15.30; Domenica 20 dicembre 18.00 – 19.30 Sabato 19 dicembre: Inaugurazione Sala Punto Flamenco Ore 20.30 Ingresso libero su prenotazione |
| 21 settembre 2009 Punto Flamenco Associazione Culturale riprende le sue attività Reduce dallo straordinario successo della seconda edizione del MilanoFlamencoFestival, l’Associazione Punto Flamenco, diretta da Maria Rosaria Mottola, riprenderà le attività il prossimo 21, 22 e 23 settembre. Una tre giorni di lezioni di prova che rappresenta il perfetto preludio alla prossima apertura della nuova sede milanese dell’associazione. Dal 28 settembre Punto Flamenco si trasferirà, infatti, in Via Farini, 55, in uno spazio unico, ampio, luminoso con tutti i comfort di una tipica academia de baile flamenco: reception, salotto con biblioteca, emeroteca, gonne, scarpe e accessori per il flamenco, sala proiezioni e conferenze, spogliatoio donne con doccia e spogliatoio uomini. Fiore all'occhiello della scuola, la Sala Flamenco di ben 62 mq, dotata di un pavimento specifico per flamenco, l'Harlequin Floor (utilizzato nei migliori teatri spagnoli e accademie di flamenco in Spagna), che preserva la schiena e le ginocchia dagli infortuni. Da notare poi, che, in seguito alle grande richiesta, quest’anno sarà incluso nel calendario delle lezioni un corso dedicato ai bambini dai 6 ai 10 anni. Le lezioni di prova del 21-22-23 settembre si svolgeranno, eccezionalmente e previa prenotazione, presso la vecchia sede di Punto Flamenco, in Foro Bonaparte, 55. Per prenotazioni e informazioni sulle lezioni: Maria Rosaria Mottola Punto Flamenco Tel. +39 339 895.59.96 |
| ¡FLAMENCO! LA POESIA E L’ENERGIA DELL’ARTE GITANO-ANDALUSA: DIECI GIORNI DI BALLO, MUSICA E CANTO CON I PIU’ GRANDI INTERPRETI DAL 10 AL 20 SETTEMBRE 2009 AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA TERZA EDIZIONE Dal 10 al 20 settembre la Fondazione Musica di Roma presenta la terza edizione di ¡FLAMENCO!, il Festival interamente dedicato a una delle espressioni artistiche più antiche e popolari, profonde e spettacolari, dell’area del Mediterraneo. I più famosi artisti, provenienti da ogni angolo della Spagna flamenca, animeranno per 10 giorni le sale dell’Auditorium Parco della Musica per rendere omaggio a quest’arte immortale, patrimonio dell’Andalusia e dell’umanità. La maggior parte degli spettacoli sarà rappresentata in prima nazionale, molti degli artisti si esibiranno per la prima volta in Italia. Quest’anno l’appuntamento di settembre è stato preceduto da una importante anteprima: Israel Galván ha presentato al Festival di Villa Adriana, in prima nazionale, l’apocalittico e innovativo El final de este estado de cosas, Redux. Il Festival ¡FLAMENCO! è prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la collaborazione di Bienal de Flamenco – Ajuntamiento de Sevilla e con la direzione artistica del critico musicale J.A. Vela del Campo. Ancora una volta nel Festival saranno rappresentate le tre categorie essenziali del Flamenco: el cante (el cantejondo, canto tradizionale flamenco), el toque (la musica della chitarra accompagnata dal ritmo di mani e piedi) e el baile (la danza). Ma nel programma della rassegna, oltre agli spettacoli di baile, cante, toque, saranno presenti serate danzanti, incontri, masterclass, mostre, eventi speciali. Saranno due gli incontri dedicati alla storia del flamenco, a cura a cura del musicologo e pedagogo di fama mondiale Faustino Núñez che, con l’ausilio della sua chitarra, illustrerà al pubblico tutte le sfaccettature dell’arte gitano-andalusa. I più appassionati potranno partecipare alle masterclass di due grandi bailaores come FUENSANTA LA MONETA e ISABEL BAYON che insegneranno sia ai principianti che agli esperti. Grazie alla collaborazione tra l’Instituto Cervantes e la Fondazione Musica per Roma sarà inoltre possibile ammirare “La voz de los flamencos”, mostra fotografica di René Robert che raccoglie 75 scatti dedicati allo spirito flamenco, realizzati tra il 1967 e il 2009. Un’occasione unica per conoscere le ultime tendenze del flamenco, per vedere all’opera i suoi più importanti esponenti, per praticarlo e per gustarne tutte le espressioni. Per el cante sarà di scena l’idolo di origine gitana, acclamato alla Royal Albert Hall e all’Olympia, DIEGO EL CIGALA; plurivincitore di Grammy Awards, dotato di una voce calda ed emozionante, presenterà Dos Lágrimas il suo nuovo progetto musicale, ideale continuazione del mitico “Lagrimas Negras”, tre volte disco di platino. ESPERANZA FERNÁNDEZ, che inaugurerà il Festival, è una delle cantaores più celebri del flamenco contemporaneo, dotata di una voce ferma, vigorosa e versatile che le ha consentito di esibirsi al fianco di Paco De Lucía, Camaron de la Isla, Enrique Morente, Myriam Makeba. Difensore della purezza e della preparazione, ma anche della ricerca artistica, EL PELE è il più interessato alle nuove forme espressive. Apprezzato da David Bowie, da Prince e da Quincy Jones, è il cantaor preferito degli appassionati più intransigenti. Per el toque è stato chiamato il grande sassofonista valenciano PERICO SAMBEAT con il suo ensemble, una band che unisce jazz e flamenco in un mix praticamente inedito. Ad accompagnare il gruppo, la PMJO – PARCO DELLA MUSICA JAZZ ORCHESTRA, l’eclettica big band, fiore all’occhiello della Fondazione Musica per Roma. Il chitarrista JUAN MANUEL CAÑIZARES è riconosciuto internazionalmente come un genio del virtuosismo, uno dei più grandi esponenti della musica flamenca degli ultimi anni. Storico collaboratore di Paco de Lucía, Canizares, che ha composto la colonna sonora di Flamenco di Carlos Saura, ha recentemente concluso un tour mondiale negli Stati Uniti, in America Latina, in Europa, Africa e Giappone. FUENSANTA LA MONETA inaugurerà la sezione baile del Festival con De entre la luna y los ombre, per presentare poi, il giorno dopo, la suite flamenca Lo que trae el aire. Artista precoce e da subito amatissima, La moneta è una figura di spicco della danza, dotata di drammaticità espressiva, padronanza del canto e talento innato. Altra ospite d’eccezione del festival, ISABEL BAYÓN, danzatrice di punta dell’arte gitana, alle prese con due spettacoli: Tan solo Flamenco e La puerta abierta. La bailaora andalusa ha danzato, nel corso di più di 30 anni di carriera, con le più importanti compagnie internazionali. Giovane ballerina di Málaga è invece ROCÍO MOLINA, di scena all’Auditorium con gli spettacoli Oro viejo e Almario, dei quali è coreografa e interprete. Rocío è una delle più importanti bailaoras contemporanee, un’artista-rivelazione dotata di personalità e autorevolezza, in grado di rielaborare, con il suo stile, le antiche formule. Biglietti: platea 25 euro; galleria 20 euro. Acquistando 3 biglietti per 3 diversi spettacoli si ha diritto a uno sconto di 15 euro, solo presso il botteghino dell’Auditorium. INFORMAZIONI 06-80241281 - www.auditorium.com Ufficio stampa Musica per Roma tel. 06-80241574-231-228-261 ufficiostampa@musicaperroma.it |
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| Stage di flamenco con Inmaculada Ortega (Corsi - Danza) 12/09/2009 - 13/09/2009 Rovereto INMACULADA ORTEGA STAGE DI FLAMENCO sabato 12 e domenica 13 settembre Teatro alla Cartiera quota d'iscrizione 60 euro Nel livello intermedio si lavorerà principalmente sulla tecnica del movimento del piede (20 minuti) e in seguito sulla tecnica corporea/postura (20 minuti) e la coreografia completa della Caña. Nel livello avanzato verranno proposti stili più complessi, partendo dal movimento del piede (20 minuti), alla tecnica corporea/postura (20 minuti, con coreografia di Falseta por Taranto), per giungere a una coreografia completa di Petenera con scialle (mantòn). Inmaculada Ortega, originaria di Jerez de la Fontera, inizia a studiare il flamenco a sette anni insieme al fratello Domingo Ortega e con lui vince numerosi premi. Trasferitasi a Madrid nel 1990, inizia a collaborare con diverse compagnie tra cui quella di Carmen Cortés (dividendo così il palco con Antonio Canales e Gerardo Núñez), Antonio Alonso (come solista insieme a Belen Maya), Miguel Angel Espino, Compañía Flamenca Alhama, María Benítez Teatro Flamenco, Tomas de Madrid, Domingo Ortega, Angel Muñoz e Joaquín Ruiz. Tra tutti i più importanti luoghi in cui si è esibita si ricordano il festival del flamenco di Jerez nel 2007 e 2008, il festival internazionale di flamenco di Albuquerque nel 2008, il Joyce Theatre of New York, il Palau de la Musica di Barcelona. Indirizzo: Rovereto Auditorium Fausto Melotti Rovereto (Trento) Telefono: 0464/431660 Orari: livello intermedio sabato dalle 12 alle 15 e domenica dalle 10 alle 13 livello avanzato sabato dalle 16 alle 19 e domenica dalle 13.30 alle 16.30 totale 6 ore Eventi collegati: Festival Oriente Occidente 04/09/2008 - Rovereto Evento segnalato da Incontri Internazionali di Rovereto |
| Dal 4 al 12 luglio 2009 Associazione Punto Flamenco con il Patrocinio del Comune di Milano Assessorato alla Cultura e Tempo Libero, Provincia di Milano, Consolato Generale di Spagna presenta la IIª edizione del MILANOFLAMENCOFESTIVAL Nell’ambito della IV Edizione di “Luglio Flamenco a Milano” Teatro Out Off, Via Mac Mahon, 16 Dopo lo straordinario successo di pubblico e di critica della prima edizione, ritorna per il secondo anno il MilanoFlamencoFestival, la kermesse milanese che è ormai diventata un punto di riferimento a livello nazionale per tutti gli amanti del baile flamenco. Dal 7 al 9 luglio al Teatro Out Off è in arrivo il meglio del flamenco mondiale, con, IN ESCLUSIVA PER MILANO, la grandissima ballerina Belén Maya e DUE PRIME NAZIONALI. Un evento imperdibile, organizzato come sempre dall’Associazione Punto Flamenco diretta da Maria Rosaria Mottola e patrocinato da Assessorato Cultura e Tempo Libero del Comune di Milano, Provincia di Milano e Consolato Generale di Spagna. L’intuizione, la tenacia e la passione di Maria Rosaria Mottola, organizzatrice e direttrice artistica del MilanoFlamencoFestival fanno di questa kermesse un evento in grado di competere con il meglio delle manifestazioni internazionali e ne sono state prova le interminabili code al teatro Out Off durante Iª edizione, dimostrando che il flamenco appassiona un pubblico sempre più esigente. Dal 7 al 9 luglio al Teatro Out Off di Milano si alterneranno i migliori artisti del flamenco di oggi. Alfonso Losa presenterà in PRIMA NAZIONALE il suo spettacolo “Mirando Atrás”, un omaggio alla tradizione e ai suoi maestri, con particolare attenzione al cante. Talento precocissimo, Alfonso Losa si è rivelato a soli ventun anni e di recente è stato insignito con i due massimi riconoscimenti del baile flamenco: il Premio El Desplante 2008 al Festival del Cante de las Minas e il Premio El Güito por soleá nel Concurso de Arte Flamenco. L’8 luglio, sarà la volta di Alicia Márquez, ballerina sivigliana formatasi in seno alla celebre Compañía Andaluza, sotto la guida del grande Mario Maya e José Antonio, attiva anche al cinema con Carlos Saura nei due film dedicati al flamenco e assistente di Antonio Gades nel montaggio di “Bodas de sangre”. Al MilanoFlamencoFestival porterà in scena in PRIMA NAZIONALE “De la memoria”. Il 9 luglio c’è grandissima attesa per la stella Belén Maya. Figlia d’arte di Mario Maya e Carmen Mora, è stata definita da Carlos Saura, che l’ha diretta nel film “Flamenco”, come la danzatrice che ha rivoluzionato quest’arte. Performances di “pura poesia”, che accostano elementi di classico, africano e jazz ai rigorosi canoni stilistici del ballo flamenco. Al MilanoFlamencoFestival propone il meglio del suo repertorio con “Solos”, IN ESCLUSIVA PER MILANO. Il MilanoFlamencoFestival rientra nella IVª edizione della rassegna Luglio Flamenco a Milano, che offre diverse iniziative parallele al festival. Il 4 e 5 luglio e dal 10 al 12 luglio, presso la Sala Punto Flamenco, prenderanno il via alcuni workshops didattici curati dagli stessi Alfonso Losa e Belén Maya. Il 6 luglio, ci sarà una giornata di proiezioni video non stop presso la Sala Punto Flamenco e, dal 7 al 9 luglio, potremo ammirare delle suggestive esposizioni fotografiche presso il foyer del Teatro Out Off. E sempre al foyer, da non mancare il perfetto aperitivo flamenco con “Tapas&Tapas”. Per informazioni: Maria Rosaria Mottola Punto Flamenco Foro Buonaparte, 55 20121 – Milano - MM Cadorna Fax. +39 02 29.00.33.16 www.puntoflamenco.it info@puntoflamenco.it Programma MilanoFlamencoFestival IIª edizione Organizzazione e direzione artistica: Maria Rosaria Mottola SPETTACOLI Dal 7 al 9 luglio 2009 Teatro OUT OFF via Mac Mahon, 16 – 20155 – Milano tram 12/14 Tel. +39 02 34.53.21.40 Biglietti: € 25,00 Abbonamento ai 3 spettacoli: € 65,00 · 7 luglio 2009, ore 21.30 Compagnia Alfonso Losa in "MIRANDO ATRÁS" Con: Alfonso Losa (baile), Paco Heredia (guitarra), Carlos de Jacoba (guitarra), Leo Triviño (cante), David de Jacoba (cante). MIRANDO ATRÁS è un inno al passato, che lo stesso Alfonso Losa spiega come il desiderio di “recuperare le voci che mi hanno accompagnato durante la mia carriera, gli insegnamenti d’oro che non potrò mai ripagare, i consigli rifiutati per la cecità della gioventù e recuperati più tardi con la maturità”. Un'ode ai maestri che lo hanno guidato per il difficile cammino dell’arte, senza cadere nella prigione del passato, ma con l’intenzione di “poter volare afferrato alle radici”. · 8 luglio 2009, ore 21.30 Compagnia Alicia Márquez in "DE LA MEMORIA" Con: Alicia Márquez (baile), El Nano (baile), Jesús Corbacho (cante), Mercedes Cortés (cante), Jesús Torres (guitarra), Jordi Albarrán (guitarra). Frammenti di vita, ricordi, un lungo percorso a ritroso nella memoria. Uno spettacolo emozionante dove l’artista, attraverso la gestualità flamenca e la ricchezza musicale, recupera stralci di un’anima perennemente in viaggio. · 9 luglio 2009, ore 21.30 IN ESCLUSIVA PER MILANO Compagnia Belén Maya in "SOLOS” Con: Belén Maya (baile), Rosario La Tremendita (cante), Jesús Corbacho (cante), José Luis Rodríguez (guitarra), Ana Calí (palmas). Belén Maya presenta il meglio del suo repertorio, in un compendio di gioia, passione, lirismo, femminilità, spingendo al massimo la sua ricerca sul flamenco contemporaneo. La sua sensibilità e tecnica permettono di assistere alla magica materializzazione della musica in linee, movimenti, forme, figure, che rappresentano l’autentico flamenco femminile di oggi. Esposizioni fotografiche Dal 7 al 9 luglio presso il Foyer del Teatro OUT OFF “PAISAJE DEL ALMA” di Gilles Larrain "FLAMENCOS POR MILÁN" di Lucia Orsi, Gabriele Zucca, Simona Boccedi Proiezioni flamenco non stop 6 luglio ore 18.30 Presso la Sala PUNTO FLAMENCO · “CULTURAS Y RAZAS” di autori vari Il flamenco e la sua storia. La sua relazione con il mondo arabo-andaluso, con quello mediterraneo e ispano-americano. I gitani francesi e il loro rapporto con la danza flamenca. · “AY MUSICAL HONDO” di autori vari Tributo al grande ballerino Mario Maya. · “FLAMENCO POR AMOR DE DIOS” di Marcel González, Premio Documenta Madrid 2007 Acclamata nell’ambito della danza internazionale, la storica accademia Amor de Dios non ha avuto, secondo i suoi responsabili, il riconoscimento e l’appoggio interno come istituzione culturale unica al mondo. Workshops Flamenco 4 e 5 luglio a cura di Alfonso Losa 10, 11 e 12 luglio a cura di Belén Maya Presso la Sala PUNTO FLAMENCO di Foro Buonaparte, 55 - 20121 – Milano MM Cadorna PUNTO FLAMENCO Punto Flamenco è un’associazione culturale, unica nel suo genere in Italia, che si occupa della promozione, organizzazione e realizzazione di attività e iniziative culturali e artistiche relative al flamenco, come corsi, stages, esposizioni, conferenze, spettacoli e rassegne. Vanta il patrocinio della massima istituzione del flamenco in Spagna, El Centro de Arte Flamenco Amor de Dios di Madrid. Punto Flamenco nasce grazie alla dedizione e al talento di Maria Rosaria Mottola, ballerina e insegnante italiana con un curriculum artistico di altissimo livello, maturato nell’arco di un’esperienza decennale in Spagna al fianco delle più note figure del flamenco. Dopo anni di formazione ed esperienze artistiche in Spagna, finalmente, nel 2003, Maria Rosaria realizza il suo sogno: l’associazione culturale Punto Flamenco, un autentico Circolo Flamenco nel cuore di Milano. Nell'arco dell’anno è possibile partecipare agli incontri di studio sul baile flamenco o ai seminari di approfondimento con ospiti stranieri, oltre agli spettacoli che l'Associazione puntualmente offre ai suoi soci. Nel 2008, da notare il personale successo di Maria Rosaria Mottola con la sua apparizione in televisione, nell’ultimo sketch di Antonio Albanese, all’interno della trasmissione “Che tempo che fa”. Sempre nel 2008, la consacrazione di tanti anni di lavoro e dedizione con la prima edizione del MilanoFlamencoFestival, che è accolto con un caloroso successo. ALFONSO LOSA, (Madrid 1980) Talento precocissimo, Alfonso apre la sua carriera con il premio come Miglior Ballerino Solista nel Certamen de Coreografía de Madrid nel 1996, che vincerà anche nel 2001. Dopo un’esperienza di sei anni come ballerino solista della compagnia El Güito, è attivo per tre anni in quella di Manuela Carrasco. In seguito a questo percorso artistico, si esibisce come primo ballerino con Ricardo Franco e Rafael De Córdoba, collabora con chitarristi del calibro di Gerardo Núñez, Enrique de Melchor, Niño Josele e cantaores come Enrique Morente, talento noto a livello mondiale. Nel 2000 inizia a realizzare alcune produzioni personali, “En candela”, a cui segue “Dos mundos” (2003) con Josè Maya e il trionfale “De la memoria” (2008), che presenterà in prima nazionale al MilanoFlamencoFestival 2009. Di recente ha ricevuto i due massimi riconoscimenti del mondo flamenco: - Il mitico premio El Desplante 2008 nel Festival de Cante de las Minas. - Il premio El Güito por soleá nel Concurso de Arte Flamenco de Córdoba. ALICIA MÁRQUEZ (Siviglia, 1972) Diplomata al conservatorio di Siviglia in Danza Española e Arte Dramático, comincia la sua carriera professionale nella compagnia del compianto maestro Mario Maya. Fa parte della Compañía Andaluza de Danza, massima istituzione pubblica del flamenco, in epoche differenti, sotto la direzione di Mario Maya e José Antonio. Partecipa al film “Sevillanas” e “Flamenco” di Carlos Saura. Sempre con la Compañía Andaluza, interpreta coreografie di Javier La Torre, Manolete, Granados, La Yerbabuena in varie edizioni della Bienal de Flamenco de Sevilla e del Festival di Jerez. Ha la fortuna di lavorare come assistente al montaggio in “Bodas de Sangre”, di cui è anche interprete nel ruolo della madre, al fianco di Antonio Gades. In solitario presenta nei più importanti festival in Spagna e all’estero “Dos mujeres, dos miradas”, e “De la memoria”, che porta in prima nazionale al MILANOFLAMENCOFESTIVAL 2009. BELÉN MAYA, (New York, 1966) Acclamata come la più sorprendente e conosciuta esponente del flamenco, la sua danza, è stata definita “pura poesia”. Belén è figlia d’arte. I suoi genitori, Mario Maya, recentemente scomparso, e Carmen Mora, morta in un incidente stradale durante una tournée in Messico, sono stati protagonisti della storia del flamenco. Proprio come lei, indicata da Carlos Saura, nel film “Flamenco”, come la danzatrice che ha rivoluzionato quest’arte. Ricerca, studio e innovazione sono alla base dell’infaticabile lavoro di Belén Maya, che integra elementi di classico, africano e jazz ai rigorosi canoni stilistici del ballo flamenco, canoni rimasti immutati da oltre cinquant’anni. Le sue performances hanno entusiasmato e conquistato un pubblico mondiale, da Parigi a New York, a dimostrazione che, come lei stessa ama ripetere, le tradizioni possono rimanere vive anche attraverso la contaminazione di nuove influenze, altrimenti diventerebbero “pezzi da museo”. Dalla rassegna stampa del MilanoFlamencoFestival 2008: “Flamenco, la sfida di María. La Juncal: «Il mio canto amaro come la vita, dolce come l'amore». La neonata kermesse dedicata al baile andaluso è firmata da Maria Rosaria Mottola, anima di Punto Flamenco”. (Valeria Crippa – Corriere della Sera) “Tre giorni di spettacolo all’Out Off e tanti corsi: Maria Rosaria Mottola, ballerina e insegnante, spiega i segreti del “baile””. (Ida Bozzi – Corriere della Sera). “Per tre giorni, Milano diventerà la capitale italiana del flamenco. Merito dell'Associazione Punto Flamenco”. (Viviana Persiani – Il Giornale) “Le stelle del flamenco a Milano. Tre giorni di danza e passione”. (Irene Vallone – Libero) “Eros, danza e colpi di tacco ecco il festival del flamenco”. (Massimiliano Leva - Repubblica) “Si sviluppa in tre serate «calienti» la prima edizione del MilanoFlamencoFestival all’Out Off”. (Vivimilano) “Sempre più di moda il flamenco conquista teatri e festival coinvolgendo appassionati e neofiti”. (Tuttomilano) “MilanoFlamencoFestival. Mancava nell’infinita teoria di festival estivi una rassegna interamente dedicata alla sensuale danza dell’Andalusia”. (City) “Milano riserva un posto d’onore al Flamenco”. (D-News) “Il flamenco invade Milano. Milano come Madrid. Da stasera al 9 luglio, la città diventerà la capitale italiana del flamenco”. (Metro) “Tre giorni a tutto flamenco. Stasera all'Out Off inizia la prima rassegna milanese”. (24 minuti) “María Juncal stella del flamenco .“Destemplao” emoziona la platea del Teatro Out Off e chiude in bellezza il MilanoFlamencoFestival”. (Rosario Pipolo - Milanodabere) “MilanoFlamencoFestival. Un’occasione per ammirare artisti di fama internazionale”. (Qui Touring) |
| Compañía Antonio Márquez PRESENTA Fiesta Flamenca Musica : Popolare Coreografia: Antonio Márquez, Matilde Coral, Currillo Scene: Gerardo Trotti Disegno Luci: J. Osuna Costumi: Pedro Moreno Realizzazione dei costumi: “Salao”, J.L. González Il ritorno del personaggio centrale (Antonio Màrquez) alla propria terra natìa per sposarsi, l’incontro con la madrepatria, con la sua gente e col suo sentimento d’amore, danno vita ad una serie di danze di flamenco che si intrecciano col filo narrativo dell’opera. La coreografia di Matilde Coral, Antonio Màrquez e Currillo, e l’eccellente esecuzione dei protagonisti, rappresentano l’impareggiabile cornice in cui prende forma, attraverso la danza del flamenco, una traboccante manifestazione di sentimenti. Antonio Màrquez presenta il flamenco nella sua forma più genuina e più vera, quella di una celebrazione folclorica in cui cantaores e tocaores accompagnano i ballerini, incitando una danza in cui il potere della seduzione si unisce ad una felicità spensierata. Come nella migliore tradizione della danza spagnola, i suoni prodotti dalle mani e dai piedi dei ballerini (legati indissolubilmente al canto e alle chitarre), creano un’atmosfera di gioia e di sensualità. «Volevo che il flamenco uscisse dalle taverne e dai caffè, per portarlo nei teatri sottoforma di balletto, come hanno fatto, prima di me, Antonio e Pilar Lopez», dice. «Voglio dare una forte impronta di modernità, pur restando fedele alla mia forte identità spagnola. È un modo per espandere i confini della danza spagnola; per la mia compagnia questo non è semplicemente “flamenco”». Personaggi ed interpreti Promesso Sposo: Antonio Márquez Promessa Sposa: Trinidad Artiguez Padrino: Daniel Fernández ballerine: Rocío Chacón Johann Flores Carmen Alferez Merche Recio Lucia Padilla Verónica Soriano ballerini: David Sánchez Daniel Fernández Javier Sánchez José Antonio Torres Francesco Bucchi Juan Francisco González Compañía Antonio Márquez Ballerini Antonio Márquez Trinidad Artíguez, David Sánchez Daniel Fernández, Javier Sánchez, José Antonio Torres, Francesco Bucchi, Juan Francisco González, Rocío Chacón, Johana Flores, Carmen Alférez, Merche Recio, Lucia Padilla, Verónica Soriano chitarre Antonio Sánchez David Durán percussioni Rafael Hermoso Trujillo (Poti) voce Ana Gómez Direzione musicale Victor Rodríguez luci Tito Osuna fonico Alvaro Estrada sarta Ángela Rodríguez Direttore associato e maestro ripetitore Eva Leiva Direttore artistico Antonio Márquez Produzione: I.D.A. S. L. |
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Dal 7 al 9 luglio 2008 |
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rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Flamenco Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Flamenco&action=history FlamencoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Spettacolo di flamenco del gruppo La Primavera
Il flamenco è il nome di uno stile musicale ed una danza tipiche dell'Andalusia. Fortemente influenzato dal popolo nomade dei Gitani, il flamenco affonda le sue radici nella cultura musicale dei Mori e degli Ebrei. Un tempo ristretto nella zona dell'Andalusia, oggi il flamenco fa parte della cultura e della tradizione musicale della Spagna intera, anche se resta confinato, oltre che nelle zone di origine (Spagna meridionale) solo nelle grandi città del resto della Spagna. Dalla seconda parte dell'800 il flamenco ha inoltre attraversato i confini nazionali venendo rappresentato in tutto il mondo.
Storia [modifica]La maggior parte delle informazioni sullo sviluppo del flamenco si perdono nella Storia della Spagna. Le ragioni di ciò sono molteplici:
Alle incertezze sulla storia della musica e danza del flamenco si aggiungono quelle sull'etimologia della parola stessa "flamenco". Blas Infante, nel suo libro Orígenes de lo flamenco y secreto del cante jondo, supponeva che la parola flamenco derivasse dall' Hispano-Arabo fellahmengu, che significa "contadino senza terra"[1]. Altre ipotesi riguardano la relazione con le Fiandre (flamenco significa anche Fiammingo in spagnolo), ritenute la terra d'origine degli zingari, oppure flameante (ardente) esecuzione degli artisti. [2].
Palos e compás [modifica]Gli stili musicali del flamenco sono detti palos. Ne esistono più di 50, anche se alcuni di questi sono eseguiti molto raramente. I palos sono classificati secondo criteri musicali (ritmo, tonalità, melodia), e non (ad esempio l'origine geografica). Alcuni di essi provengono da altri generi musicali e sono stati "aflamencados" nel corso del tempo come la sevillana, il fandango, la farruca e altri "Canti del Levante". Il modello ritmico del "palo" con il numero di battiti e l'accentazione è chiamato "compás". Lo stesso termine è usato anche per indicare la base melodica tipica di un "palo". All'interno di una rappresentazione tipica di flamenco il chitarrista suona degli assoli melodici (falsetas) intervallati a dei momenti in cui predispone un "tappeto sonoro" (compas) per il cantante. Quest'ultimo intona delle "letras" (strofe), mentre quando il ballerino esegue un assolo di battito di piedi (zapateado) si dice che sta eseguendo una "escobilla". Alcuni palos vedono la presenza di chitarra, canto e ballo, altri solo di canto (si dicono "a palo seco"), altri solo canto e chitarra e non vengono di norma accompagnati dal ballo. La classificazione dei "palos" flamenchi è controversa anche se di massima vengono divisi due grandi gruppi: il "cante jondo" (cioè profondo) e il "cante chico" (piccolo). Al primo appartengono palos solitamente di sofferenza con presenza di cante tragico, come la soleà, la seguiriya, la petenera, ecc. Al cante chico appartengono generi più leggeri come la buleria, il tango flamenco, l'alegria ecc. Tra questi sono presenti anche palos detti "de ida y vuelta", cioè di andata e ritorno (dall'america) come la guajira e la colombiana che presentano sonorità più latinoamericane. Caratteristica del flamenco sono le sonorità musicali tipiche del modo musicale frigio dominante.
Palos basati sulla "Toná" [modifica]Eseguiti solitamente senza accompagnamento (a palo seco)
Palos basati sulla Soleá [modifica]
Palos basati sul Fandango [modifica]
Palos basati sulla Seguiriya [modifica]
Palos con ritmo di Tango [modifica]
Palos de "Ida y vuelta" [modifica]
Altri palos [modifica]
Componenti dell'espressione flamenca [modifica]Il flamenco nasce come spressione popolare e si sviluppa in molti altri ambiti, fino ad arrivare ai palcoscenici dei teatri ed ai concerti rock. In particolare possiamo trovarlo dalla:
Negli ultimi anni il flamenco si è contaminato con altri generi musicali come il jazz, il pop e il rap, è possibile quindi vedere spettacoli di band collegate con il flamenco anche in stadi o festival.
Quando il cantaor canta per il baile la scelta delle letras è più obbligata, ma anche qui una dose di improvvisazione è presente grazie all'interazione degli artisti sul palco. Naturalmente più il contesto coinvolge un numero maggiore di persone (teatro) più l'improvvisazione riveste un ruolo meno importante. Toque [modifica]La chitarra flamenca deriva dallo liuto. Si pensa infatti che le prime chitarre siano apparse in spagna nel XV secolo. La chitarra tradizionale flamenca è simile a quella classica, ma utilzza il legno di cipresso ed è leggermente più piccola. Inoltre presenta spesso una piastra trasparente detta "golpeador" che serve per preservarla quando il chitarrista batte con le dita sulla cassa armonica per ottenere un effetto percussivo. La tecnica della chitarra flamenca è tipica di questo genere; una particolarità è il cosiddetto "rasgueo", il rapido movimento delle dita sulle corde che conferisce al flamneco una particolare dinamica.
Cante [modifica]Le "letras" sono spesse molto poetiche e sono state nel corso dei secoli imitate e salvaguardate da numerosi poeti come Federico Garcia Lorca. Negli anno Venti, insieme con il compositore Manuel de Falla ed altri intellettuali si battè per far riconoscere il flamenco come arte e per preservarne la purezza.
Baile [modifica]Il "baile" flamenco è l'espressione più conosciuta di quest'arte. Nei contesti casalinghi e di tablao è quasi sempre una danza solistica, caratterizzata da una buona dose di improvvisazione, dove il ballerino è comunque coreografo della propria esibizione. Nel caso di spettacoli tetrali, la presenza di compagnie nutrite necessita di coreografie condivise, facendo in modo che i momenti di improvvisazione siano ridotti. Nel baile flamenco esistono movimenti del corpo e delle braccia detti "braceo" e il battito dei piedi "zapeteo". Lo zapateo viene utilizzato dal ballerino per introdurre il cante (llamada) o per sottolineare la fine di un verso o di una letra (remate) oppure per eseguire dei veri e propri assoli ritmici (escobilla). Abigliamento: L'abbigliamento del ballerino prevede speciali calzature molto resistenti con chiodi ribattuti in punta e sul tacco e abiti in sintonia con il palo proposto, soprattutto per le donne. Infatti le fogge ed i colori si arminizzano con il sentimento del palo rappresentato: colori sgargianti e pois per il cante chico e toni più smorzati per il cante jondo. Accessori: Nel ballo flamenco si possono utilizare diversi accesori; il bastone e talvolta le nacchere sono quelli utilizzati dagli uomini (le nacchere in particolare solo in alcuni tipi di danze come sevillanas e fandangos), mentre le donne oltre alle nacchere (anche per altri generi quali solea, seguiryia, ecc) utilizzano anche il ventaglio (abanico), lo scialle (manton), il cappello (sombrero) e l'abito con lo strascico (bata de cola). Artisti famosi [modifica]Bailaores (ballerini): Joaquin Cortes, Cristina Hoyos, Antonio Gades, José Galvan e i figli Israel e Pastora, los Farrucos, Belen Maya, Eva la Yerbabuena, Antonio Canales, Mercedes Ruiz, Antonio Marques. Cantaores (cantanti): el Pele, Enrique Morente e la figlia Estrella, Miguel Poveda, el Capullo de Jerez, la Paquera de Jerez, Mayte Martin Chitarristi: Paco de Lucia, Vicente Amigo, Tomatito.
Altri progetti [modifica] |
| Lunedì 2 luglio 2007 ore 21.00 Teatro Arsenale, Via Cesare Correnti, 11 - Milano Associazione Punto Flamenco presenta VIVO FLAMENCO Il Flamenco torna a infiammare il luglio milanese con una rassegna e un’unica straordinaria data al Teatro Arsenale. Direttamente da Cádiz, il flamenco più autentico approderà il 2 luglio al Teatro Arsenale di Milano con lo spettacolo “VIVO FLAMENCO”, in programma nell’ambito della IIª Edizione di “Flamenco... col bene che ti voglio”- Luglio Flamenco a Milano, la rassegna organizzata dall'associazione Punto Flamenco diretta da Maria Rosaria Mottola. Nella splendida e suggestiva cornice di chiesa sconsacrata del Teatro Arsenale si esibiranno tre straordinari artisti di fama internazionale che già negli anni passati hanno raccolto un ampio consenso di critica e di pubblico nel capoluogo lombardo: il bailaor JESÚS FERNÁNDEZ (finalista al prestigioso Premio Carmen Amaya - Concurso Nacional de Córdoba 2007), il cantaor MANUEL MALENA (della celebre famiglia di musicisti Los Morao de Jerez) e la mano tutta femminile di ANTONIA JIMÉNEZ, una chitarra flamenca richiesta dai migliori interpreti della scena attuale. Tre fuoriclasse del palcoscenico, capaci di donare, grazie alla loro espressività e al loro talento, momenti di autentica purezza, profondità e coinvolgimento. Da rilevare che, nell’ambito della IIª edizione della rassegna “Flamenco…col bene che ti voglio” - Luglio Flamenco a Milano, dal 3 al 6 luglio, presso l’associazione Punto Flamenco, Jesús Fernández terrà uno stage per tutti gli appassionati (per livelli professionisti, principianti, intermedi e avanzati). La rassegna proseguirà presso la sede di Punto Flamenco dal 9 al 19 luglio con workshops e proiezioni didattiche.
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