|
![]() |
Italia Concerti |
| Roma Concerti | Napoli Concerti | Genova Concerti | Bari Concerti | Venezia Concerti |
| Firenze Concerti | Torino Concerti | Bologna Concerti | Milano Concerti |
| Grazie a www.inagenda.info |
| Alexian in concerto (Concerti - Folk) 09/08/2008 - 10/08/2008 Firenze Santino Spinelli in arte Alexian é un Rom italiano residente a Lanciano in Abruzzo. È nato a Pietrasanta(LU) il 21.07.1964, da Gennaro e Giulia Spinelli, ultimo di sei figli (cinque sorelle). È musicista compositore, cantautore, insegnante, poeta, saggista. Ha due lauree una in Lingue e Letterature Straniere Moderne e l'altra in Musicologia, entrambe conseguite all'Università degli Studi di Bologna. Insegna lingua e Cultura Romaní all'Università di Trieste. Con il suo gruppo: l'Alexian group" tiene numerosi concerti di musica romani in italia e all'estero. Indirizzo: Firenze (Firenze) Eventi collegati: Alexian - Tour 2008 01/01/2008 - Milano Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda __________Volontà, Pensiero ed Emozioni nella Scienza dell'Agire (Arte e cultura - Vario) 14/08/2008 - 23/08/2008 San Casciano in Val di Pesa Studio degli Yoga-Sutra di Patanjali e della Bhagavad-Gita Un percorso alla scoperta di sé stessi per il benessere dell'Uomo, della Famiglia e della Società Analizzando il rapporto tra il sé e la volontà da una parte e le varie altre funzioni psichiche dall'altra, possiamo renderci conto di quanto sia stretto, convergente, quasi identificante, il legame tra la volontà e il sé, e quanto attraverso la volontà il sé possa agire sulle altre funzioni psichiche, orientandole ed armonizzandole. L'armonizzazione di tali funzioni è il primo e fondamentale presupposto per la ricostituzione del benessere, per la riconquista di uno stato di unità e completezza e per la soddisfazione dell'emozione più fondamentale di tutte: l'intenso bisogno dell'altro, soprattutto espresso dalla necessità di dare e ricevere Amore. Quando si realizza tale stato d'animo la vita è vissuta in comunione con gli altri e con il tutto, con infinita gioia, con pensieri, parole ed opere sostenuti ed illuminati dalla grandezza dell'Amore. Emozioni e Realizzazioni Riflessioni, Lezioni e Dibattiti Pratiche Yoga Mantra e Meditazione Passeggiate, Letture e Canti Musica e Teatro Indirizzo: San Casciano Val di Pesa San Casciano in Val di Pesa (Firenze) Telefono: 0587.733730 Orari: dalle 9,30 alle 19,30 Prezzi: vario Evento segnalato da utente non registrato ____________O'Munaciello canta Napoli - Omaggio a Renato Carosone (Tavola - Cena a tema) 03/09/2008 Firenze La loro bravura è stata quella di saper trovare nelle terra natale di entrambe un approdo comune su cui impostare le proprie esibizioni, ben miscelando le diverse sfaccettature dei due stili. Silvano Murgia, nativo di Benevento, cantautore, chitarrista e pianista di musica moderna ha all'attivo un'esperienza professionale ventennale nei più rinomati locali fiorentini. La sua capacità di coinvolgere il pubblico lo rendono un artista eclettico e creativo. Indirizzo: O'Munaciello Via Mafifa, 31r Firenze (Firenze) Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda ___________Premio Letterario Boccaccio (Arte e cultura - Concorsi letterari e artistici) 13/09/2008 Certaldo Quando Giambattista Vico parlava di “corsi e ricorsi storici” non pensava, ovviamente, al Premio Letterario Boccaccio, ma è sicuro che l'edizione del 2008 della manifestazione ben si sposa con le teorie del filosofo napoletano. Trascorsi 27 anni dalla vittoria di Piero Chiara ecco che sul palco di Certaldo Alto si affaccia l'autore che più di tutti viene indicato come il suo erede, ovvero Andrea Vitali. Originario di Bellano, piccolo centro affacciato sul lago di Como, Vitali è stato descritto dal giornalista Bruno Quaranta come “Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie” (Tuttolibri). Del resto, lo stesso Vitali ammette di continuare a “tenere sul comodino e rileggere ‘La stanza del vescovo', l'opera straordinaria di Piero Chiara”. Come per tutti gli autori vincitori del Premio Boccaccio, ad Andrea Vitali viene assegnato il riconoscimento per la sua opera omnia, con particolare riferimento all'ultimo libro edito da Garzanti: “La modista”. Andrea Vitali non sarà solo sul palco dei premiati. Accanto a lui uno scrittore – simbolo dell'Israele attuale, colui che ha narrato le vicende legate al periodo del nazismo ed alla caccia agli ebrei da un punto di vista particolare: il proprio. Aharon Appelfeld ha infatti vissuto in prima persona le tragedie dell'epoca nazista, vedendo la sua famiglia andare in pezzi e dovendosi adattare a vivere con criminali e perfetti sconosciuti fin dalla prima infanzia. “Come mi ha detto una volta un amico, anch'egli un sopravvissuto – afferma Appelfeld – chi è stato in campo di concentramento non riesce ad accomodarsi in poltrona a sorseggiare il tè del pomeriggio come se niente fosse, come se non fosse stato laggiù”. Ad Appelfeld un premio Boccaccio Internazionale che strizza l'occhio all'ultima ristampa del suo capolavoro, “Storia di una vita”, edito da Guanda. Indirizzo: Certaldo (Firenze) Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda _________Speedate (Night - Single Party) 30/09/2008 Firenze Speed Date® è un'idea, un gioco organizzato per far incontrare uomini e donne, un nuovo modo di comunicare e di farsi nuovi amici, fino a 25 persone in una sola serata. Nessun requisito è richiesto ... anzi sì. Essere se stessi.Giocare è facile. È necessaria una semplice iscrizione. Una volta effettuata la registrazione, prima dell'incontro sarà inviata una mail di avvenuta registrazione e qualche giorno prima dell'evento arriverà una mail con orario e luogo di svolgimento della serata. L'iscrizione non è vincolante: la quota di partecipazione viene pagata direttamente in loco (e quindi solo se effettivamente si partecipa) e la prenotazione si può disdire in qualunque momento telefonando o scrivendo una mail. All'arrivo al locale, ad ogni persona partecipante al gioco é assegnato un numero identificativo, una "scheda di gradimento" e la drink card, un buono del locale valido per una consumazione (può variare in base al locale). Uomini e donne siedono, in tavolini da due, l'uno di fronte l'altra, per parlare, scambiarsi battute, cogliere la prima impressione. Allo scadere del tempo, gli uomini scalano di un posto, tutti pronti per un nuovo incontro. In questo modo, dopo circa un'ora e mezza, ogni giocatrice avrà parlato con ciascun giocatore e viceversa (NB: il regolamento prevede un massimo di 25 incontri a prescindere dal numero di partecipanti presenti). Tra un incontro e l'altro, ogni partecipante segna sulla propria "scheda di gradimento", un "SI" o un "NO" accanto al numero della persona appena conosciuta. Al termine della serata, raccoglieremo le schede e verificheremo gli incroci di gradimento dei partecipanti: se "l'incontro funziona" (se il sì è reciproco) invieremo entro 72 ore alle persone “abbinate” (alla casella di posta elettronica o via sms al numero di cellulare indicati al momento dell'iscrizione) i rispettivi indirizzi e-mail/numeri di cellulare ed i nomi di battesimo. Indirizzo: Cafè de Paris Firenze (Firenze) Evento segnalato da Lo Staff di InAgenda |
| Battant
in concerto - il 17-04-2008 a FIRENZE Rapimento - dal 04-04-2008 al 19-04-2008 a FIRENZE Psycho Fag in concerto - il 24-04-2008 a FIRENZE I vantaggi del buon gusto - `Come lo fanno le api` - il 27-04-2008 a VINCI Diapason: mostra di R. Di Vecchio e G. Possenti alla Greco Arte - dal 12-04-2008 al 04-05-2008 a FUCECCHIO Planets: dipinti di Corti, Morelli, Orfeo, Taddei - dal 24-04-2008 al 08-05-2008 a FIRENZE Marta sui Tubi in concerto - il 10-05-2008 a FIRENZE Gregor Samsa in concerto - il 15-05-2008 a FIRENZE |
| Questo articolo è rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Maggio_Musicale_Fiorentino Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Maggio_Musicale_Fiorentino&action=history Maggio Musicale FiorentinoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Il Maggio Musicale Fiorentino è una prestigiosa manifestazione artistica organizzata a Firenze. È un festival annuale di opere liriche, concerti, balletti e spettacoli di prosa fondato nel 1933 su iniziativa del mecenate Luigi Ridolfi e del maestro Vittorio Gui, col successivo apporto del gerarca fascista Alessandro Pavolini successore di Ridolfi nel ruolo di Federale di Firenze. Solitamente ha luogo da fine aprile a inizio luglio. Dal 1986 il direttore principale dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino è Zubin Mehta, che nel 2006 ne è divenuto direttore onorario a vita. La compagnia di danza del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino è denominata MaggioDanza ed è una delle principali formazioni attive in Italia.
Origini [modifica]Pochi si soffermano sulle motivazioni che, in origine, hanno indotto ad organizzare a Firenze un festival musicale in un determinato periodo dell'anno da cui derivarne addirittura il nome. Il Maggio Musicale Fiorentino altro non è che il frutto moderno di un'antica gioia di vivere che in primavera vede cadenzare annualmente la sua ciclica rinascita e che una Firenze antica, inondata da fiori, onorava principalmente con balli, musiche e rappresentazioni teatrali. Il Calendimaggio, antica festa della primavera, si celebrava infatti il primo giorno di maggio - calende di maggio - con festeggiamenti che si prolungavano praticamente per tutto il mese. Oltre che fiorentina, il Calendimaggio è tradizione di tutta la Toscana e interessa altre regioni (Appennino dell'Emilia Romagna, Quattro province, Oltrepò Pavese, zone marginali liguri, ecc). A Firenze, "città del fiore", la festa cominciava il 30 aprile con la sospensione di ogni attività mercantile e artigiana e l'inizio di sfilate e cortei per le vie cittadine fra l'allegria della folla che colmava le strade, le finestre e i balconi, ornati per l'occasione da festoni di alloro, arazzi e bandiere. Per lungo tempo la festa, di origine pagana, ebbe anche un’impronta religiosa tanto che era usanza inghirlandare tutti i tabernacoli e alla Compagnia del Ceppo si offrivano addirittura fiori benedetti. A Calendimaggio l'Arte dei Calzolai onorava solennemente San Filippo suo protettore, allestendo un altare sul quale si celebravano messe all'aperto davanti alla statua del santo eretta in un'edicola all’esterno di Orsanmichele e tutto addobbavano con la propria bandiera, con fiori, con alloro e lumi, nonché con la consueta "fiorita", un tappeto per terra di foglie e fiori primaverili. I lieti tradizionali conviti di Calendimaggio accoglievano intorno alle mense, di popolo e di signori, parenti, amici e vicini che vi intervenivano. Nel Calendimaggio del 1274, come ricorderà più tardi il Boccaccio, Dante, allora fanciullo di nove anni, incontrò per la prima volta Beatrice. Le canzoni, dette "maggi", erano cantate da brigate di giovani e di ragazze che, in quel giorno, ornata la testa da ghirlande di fiori e intrecciando danze sotto la direzione della neoeletta "regina di maggio" o "sposa di maggio", andavano di casa in casa presso le fanciulle fidanzate, ricevendo in cambio fiori. Le comitive dei "cantamaggio", che usavano arricchire le loro melodie con "rifioriture" e ritornelli, e dei "maggiaioli", cioè coloro che cantavano le "maggiolate" e serenate, erano precedute da un giovane che portava "il majo", ramo fiorito e infioccato che rappresentava la primavera. Altri rami fioriti venivano appesi alla finestra e alla porta della casa dell'innamorata e delle fanciulle più belle. Di queste celebrazioni primaverili numerose sono le testimonianze poetiche, anche dotte, fra le quali quella famosa di Agnolo Poliziano e le ballate del Magnifico Lorenzo de' Medici. Al Poliziano si deve una delicata descrizione della festa:
Al "maggio lirico" si affiancava il "maggio teatrante", una vera e propria rappresentazione teatrale: di argomento religioso - famoso il "Maggio di Sant'Uliva" -, romanzesco, storico e classico, era scritto e diretto dal "capomaggio". Il Calendimaggio era, in sintesi, tutto ciò che rende lieto l'animo dell'uomo: canto, gioco, danza, amore, mensa, spettacolo. Uno spettacolo che continua ad altissimo livello nei maggiori teatri cittadini nel corso del Maggio musicale fiorentino e che prende vita anche in altre forme.
Gioco della bandiera [modifica]Nel mese di maggio regnavano e regnano sovrani i profumi e i colori dei fiori nelle campagne intorno a Firenze così come ancora oggi il cuore della città, piazza della Signoria, si apre ad una miriade di colori che fluttuano con armonica eleganza. I colori del maggio cittadino sono quelli dell’antico ed affascinante gioco della bandiera. Le bandiere svolazzano con maestria e con impegno nel corso del prestigioso Trofeo Marzocco, una importante gara quadrangolare fra gruppi di Sbandieratori di città italiane che da circa vent’anni si svolge a Firenze la prima domenica di maggio. Per molti anni la vittoria è stata appannaggio dei fortissimi Bandierai degli Uffizi Fiorentini, oramai noti non solo al pubblico fiorentino e di varie parti d'Italia ma anche oltre i confini, grazie alle loro applaudite manifestazioni in diversi paesi di tutto il mondo. Nella disputa fiorentina i Bandierai degli Uffizi, di volta in volta, tengono testa a gruppi prestigiosi come gli Sbandieratori della città di Asti o quelli della Quintana di Ascoli Piceno o della Giostra del Saracino di Arezzo. Il Trofeo si articola in due distinte discipline: la cosiddetta "Piccola squadra", che impegna un gruppo limitato di sbandieratori selezionati da ogni gruppo in gara, e la "Grande squadra", con esercizi solitamente articolati e di grande effetto spettacolare eseguiti da un minimo di otto alfieri. Sempre nell'ambito della manifestazione viene assegnato un premio speciale al migliore dei quattro gruppi di Musici che accompagnano gli esercizi, che per i colori fiorentini sono i "Tamburini e Trombetti degli Uffizi". Dalla comparazione di queste tre classifiche viene infine assegnato dalla giuria il trofeo.
La Fiorita [modifica]I colori e i fiori del maggio cittadino sono, inoltre, i protagonisti del ricordo ancora oggi di un avvenimento storico che segnò, forse più di ogni altro, il passaggio di Firenze dal XV al XVI secolo. Il 23 maggio di ogni anno ha luogo la cerimonia della "Fiorita". Celebrata una messa nella Cappella dei Priori in Palazzo Vecchio, si forma un corteo di frati domenicani e di cittadini, con alla testa le autorità comunali, civili e religiose, che scende nella sottostante piazza della Signoria dove sparge petali di rose, tra rami di palme, sulla lapide circolare situata sul lastrico della piazza, che segna il punto dove fu impiccato e arso Fra' Girolamo Savonarola assieme ai suoi due confratelli Fra' Domenico Buonvicini da Pescia e Fra' Silvestro Maruffi da Firenze. Questa odierna cerimonia prende origine dalla pietosa, spontanea iniziativa popolare che vide, la mattina dopo la morte del predicatore, il luogo del supplizio coperto di fiori. Girolamo Savonarola, nato a Ferrara nel 1452, iniziò la sua vita religiosa nel Convento di San Domenico a Bologna. Nel 1482 giunse a Firenze e nel 1491 fu eletto priore del Convento di San Marco. Dotato di parola persuasiva e trascinante, predicò una riforma del costume nel clero e nel popolo sostenendo, contro la signoria dei Medici, la Repubblica fiorentina costituita sotto l'egida del Cristo. In occasione delle feste di Carnevale, per riportare i costumi dei cittadini all’antica austera semplicità e moralità, mettendo al bando ogni sorta di frivolezze, il Savonarola organizzò il "bruciamento delle vanità", cioè la distruzione dei libri ritenuti "disonesti, lascivi e vani", presi dalle abitazioni e bruciati sulle piazze in grandi falò. Ben presto però fu accusato dai suoi nemici di indisciplina ecclesiastica e di intemperanza religiosa, per le sue accese prediche contro la corruzione dei costumi, per le apocalittiche profezie di futuri flagelli a Roma e a Firenze e per erigersi a riformatore di uno Stato repubblicano. Il Savonarola fu quindi sottoposto a vari interrogatori, processato e condannato con i suoi due confratelli all'impiccagione e al rogo. All’alba del 23 maggio 1498, alla vigilia dell'Ascensione, i tre religiosi dopo aver ascoltato la santa messa nella Cappella dei Priori nel Palazzo della Signoria, furono condotti sull’arengario del palazzo stesso dove subirono la degradazione da parte del Tribunale del Vescovo. Nello stesso luogo vi erano anche il Tribunale dei Commissari Apostolici e quello del Gonfaloniere e dei Signori Otto di Guardia e Balìa, questi ultimi i soli che potevano decidere sulla condanna. Dopo la degradazione i tre frati furono avviati verso il patibolo, innalzato nei pressi della Fontana del Nettuno in seguito compiuta dal Giambologna, e collegato all’arengario del palazzo da una passerella alta quasi due metri da terra. La forca, alta cinque metri, si ergeva su una catasta di legna e scope cosparse di polvere da sparo per bombarde. Fra le urla della folla fu appiccato il fuoco a quella catasta che in breve fiammeggiò violentemente, bruciando i corpi oramai senza vita degli impiccati. Le ceneri dei tre frati, del palco e d’ogni cosa arsa furono portate via con delle carrette e gettate in Arno dal Ponte Vecchio, anche per evitare che venissero sottratte e fatte oggetto di venerazione da parte dei molti seguaci del Savonarola mescolati fra la folla. Dice infatti il Bargellini che "ci furono gentildonne, vestite da serve, che vennero sulla piazza con vasi di rame a raccogliere la cenere calda, dicendo di volerla usare per il loro bucato". La mattina dopo, come già detto, il luogo dove avvenne l’esecuzione apparve tutto coperto di fiori, di foglie di palma e di petali di rose. Nottetempo, mani pietose avevano così voluto rendere omaggio alla memoria dell’ascetico predicatore, iniziando la tradizione che dura tuttora. Il punto esatto nel quale avvenne il martirio e oggi avviene la Fiorita era indicato da un tassello di marmo, già esistente, dove veniva collocato il "Saracino" quando si correva la giostra. Questo lo si rivela da "Firenze illustrata" di Del Migliore, il quale così scrive: "alcuni cittadini mandavano a fiorire ben di notte, in su l'ora addormentata, quel luogo per l'appunto dove fu piantato lo stile; che v'è per segno un tassello di marmo poco lontano dalla fonte". Al posto dell’antico tassello per il gioco del Saracino, v'è attualmente la lapide circolare che ricorda il punto preciso dove fu impiccato e arso "frate Hieronimo". La lapide, in granito rosso, porta un'iscrizione in caratteri bronzei.
Voci correlate [modifica]
Bibliografia [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
|