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17/11/2009
Al Festival di Sanremo canzoni in dialetto
La Lega: "Una grande vittoria dei popoli"
di Carmen Guadalaxara
Video
Foto

Piace ai colonnelli della Lega la decisone del Festival di Sanremo di aprire alle canzoni in dialetto per la prossima edizione in programma dal 16 al 21 febbraio. "In barba alle cornacchie e agli elegantoni della lingua, il più importante Festival della canzone si apre alle lingue materne, rompendo un tabù vecchio di 60 anni. Ne sono felice''. Commenta il ministro del Carroccio Luca Zaia. ''Una lingua è tale quando diventa non solo veicolo di comunicazione, ma anche strumento di espressione. In tante regioni e province italiane - dichiara Zaia - il dialetto è utilizzato per parlare in famiglia, con gli amici, per rivolgersi al parroco, al medico o per chiedere un'informazione. Da sempre - ricorda il titolare delle politiche agricole - nelle osterie e nelle feste popolari grandi e piccole delle regioni italiane, si canta nei diversi dialetti'' e dunque che oggi sia finalmente permesso cantare a Sanremo in lingua materna, secondo Zaia, "è un passo importante per la valorizzazione di queste lingue".E per celebrare lo sdoganamento del dialetto da parte del Festival, "La Padania" titolerà: "Una grande vittoria dei popoli". "Ne ho parlato in questo momento con Bossi. E' un successo enorme - dice il direttore del quotidiano del Carroccio, Leonardo Boriani - un successo della Lega e di Bossi, che arriva dopo pagine e pagine, la scorsa estate, del nostro giornale, dedicate alle lingue locali" "Dopo le pagine dialettali -prosegue Boriani- sono stato avvicinato da gruppi di lingua, dal nord al sud, anche persone non vicine alla Lega, gente però unita dall'interesse per i dialetti. Non mi piace il termine -dice- ma dopo che anche i grandi media, dal "Corriere della Sera" al "Gazzettino" se ne sono occupati, possiamo dire di avere davvero "sdoganato" le lingue regionali". Boriani ricorda che amministratore comunale di Sanremo aveva proposto un festival parallelo in dialetto. "Ora arriva la notizia che i dialetti saranno al Festival della Canzone italiana, quello vero, e questa è davvero una vittoria per noi". Dice sì a Sanremo in dialetto ma "con i sottotili", Mariano Apicella, il cantante napoletano, famoso per essere il menestrello di Silvio Berlusconi. Secondo il fidato interprete delle canzoni del premier però "magari sarebbe meglio portare un brano dove l'italiano e il dialetto possano fondersi insieme. Nel caso in cui - spiega Apicella - la canzone fosse completamente in dialetto credo che sia meglio metterci i sottotitoli in modo che tutti possano capirla. E non è -scherza- un discorso razzista. Ad esempio una canzone in sardo è molto difficile da capire senza sottotitoli". Critico invece un veterano del Festival come Little Tony che commenta secco con un "Ormai siamo alla frutta. Non ho nulla in contrario contro il dialetto -spiega il cantante- il problema è che non ci sono più belle canzoni e ormai si inventano di tutto". A bocciare l'iniziativa è anche la Federazione dell'industria musicale italiana. "Si è mai visto pretendere di trasformare la mostra del cinema di Venezia in un festival del cinema dialettale? Esistono decine di eventi - ricorda il presidente della Fimi Enzo Mazza - e festival in Italia utili per salvaguardare le realtà locali e l'industria musicale, in particolare, da sempre produce anche artisti che cantano in dialetto, ma il festival della canzone italiana dovrebbe puntare ad altri obiettivi di più ampio respiro invece di rinchiudersi su se stesso". "'I nostri politici dimostrano come sempre -continua Mazza- dimostrano una grande distanza dai problemi reali del settore musicale che si trova in una fase di grande crisi strutturale. Oggi, nell'era del web, dove tutti possono accedere alla musica a livello globale, si dovrebbe favorire l'esportazione della musica italiana nel mondo tramite, ad esempio -conclude- una grande vetrina televisiva del Made in Italy invece di trasformare Sanremo in una festa di paese".
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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Uomini_soli_%28brano_musicale%29&action=history

Uomini soli (brano musicale)

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Uomini soli
 
 
Artista Pooh
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1990
Durata 4 min : 03 s
Album di provenienza Uomini soli
Dischi {{{numero di dischi}}}
Tracce {{{numero di tracce}}}
Genere Pop
Etichetta  
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore  
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 1990
Formati CD
Note  
Premi
Dischi d'oro  
Dischi di platino  
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Pooh - cronologia
Singolo precedente
Donne italiane/Davanti al mare
Singolo successivo
Concerto per un'oasi
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Uomini soli è il titolo di una canzone dei Pooh, scritta da Roby Facchinetti e Valerio Negrini, eseguita al Festival di Sanremo 1990 e vincitrice della manifestazione canora.

In quell'edizione venne anche interpretata in inglese da Dee Dee Bridgewater (il regolamento prevedeva la versione inglese di tutti i 20 motivi) con il titolo Angel Of the Night, vincendo la categoria "Canzoni e cantanti - Star internazionali".

  « Dio delle città e delle immensità,
se è vero che ci sei e hai viaggiato più di noi,
vediamo se si può imparare questa vita,
e magari un po' cambiarla prima che ci cambi lei.

Vediamo se si può farci amare come siamo,
senza violentarci più con nevrosi e gelosie,
perché questa vita stende e chi è steso dorme o muore,
oppure fa l'amore »
 
(Primo ritornello)

 

Formazione [modifica]

 

Nuovo successo [modifica]

Dal 2006 la canzone ha riavuto successo, soprattutto tra i giovani, grazie all'interpretazione di Paolo Bitta (Paolo Kessisoglu) nella sit-com Camera Café.

Predecessore: Canzone vincitrice del Festival di Sanremo Successore:
Ti lascerò 1990 Se stiamo insieme I
  con    
      II
  con    
      III
  con    
      IV
  con    
      V
  con    
      VI
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  con    
  con    
Ti lascerò {{{data}}} Se stiamo insieme  
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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Perdere_l%27amore&action=history

Perdere l'amore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Perdere l'amore
 
 
Artista Massimo Ranieri
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione Febbraio 1988
Durata 4 min : 05 s
Album di provenienza Perdere l'amore
Dischi {{{numero di dischi}}}
Tracce {{{numero di tracce}}}
Genere Pop
Etichetta  
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore  
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 1988
Formati Vinile
Note  
Premi
Dischi d'oro  
Dischi di platino  
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Massimo Ranieri - cronologia
Singolo precedente
Dal primo momento che ti ho vista (1976)
Singolo successivo
Io lavoro di notte (1988)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
  « Perdere l'amore quando si fa sera, quando tra i capelli un po' di argento li colora, rischi di impazzire, può scoppiarti il cuore, perdere una donna e avere voglia di morire... »
   

Perdere l'amore, è una canzone di Massimo Ranieri, con la quale vinse il Festival di Sanremo 1988. Negli anni in cui il voto del Festival era legato al concorso del Totip, questa canzone si aggiudicò il maggior numero di preferenze, e il migliore distacco dalla seconda classificata. La canzone fu anche prima in classifica in Italia per cinque settimane consecutive.

È stata scritta da Marcello Marrocchi e Giampiero Artegiani. Presentata alle selezioni del Festival dell'anno precedente, nell'interpretazione di Gianni Nazzaro, fu scartata. Nazzaro polemizzò negli anni seguenti su questa decisione che ritenne contradditoria e imparziale.

La canzone, unitamente alla vittoria, ebbe modo di rilanciare Ranieri nell'ambito musicale, dopo che aveva dedicato almeno gli ultimi due lustri all'attività teatrale. L'interpretazione, non solo vocale ma anche mimica, che ne diede durante le esibizioni sanremesi, risentì della sua vena attoriale e aiutò ad esprimere il tema trattato dalla canzone stessa, che parla di una separazione dolorosa vissuta da un uomo non più giovane. Il successo nel corso degli anni fece di questa canzone una delle più acclamate, se non la più acclamata dal pubblico, durante i suoi concerti dal vivo, a detta dello stesso Ranieri.

Il lato B del singolo era Dove sta il poeta, scritta dagli stessi autori, e anch'essa parte dell'album che uscirà di lì a un mese, con lo stesso titolo del singolo.

L'introduzione al pianoforte, divenuta celebre in quanto riprende già il tema del ritornello, è suonata da Sergio Conforti, che ne ha curato anche l'arrangiamento.

Lara Fabian e Di Quinto Rocco hanno inciso due versioni cover di Perdere l'amore.

 

Tracce [modifica]

Lato A
  1. Perdere l'amore
Lato B
  1. Dove sta il poeta
Predecessore: Canzone vincitrice del Festival di Sanremo Successore:
Si può dare di più 1988 Ti lascerò I
  con    
      II
  con    
      III
  con    
      IV
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      V
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      VI
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  con    
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  con    
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      XII
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      XIII
  con    
  con    
Si può dare di più {{{data}}} Ti lascerò  
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Si può dare di più

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Si può dare di più
 
 
Artista Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri, Gianni Morandi
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione Febbraio 1987
Durata 4 min : 25 s
Album di provenienza '
Dischi {{{numero di dischi}}}
Tracce {{{numero di tracce}}}
Genere Pop
Etichetta Ariola
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Giancarlo Bigazzi
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 1987
Formati Vinile
Note  
Premi
Dischi d'oro  
Dischi di platino  
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Umberto Tozzi - cronologia
Singolo precedente
Hurrah
(1984)
Singolo successivo
Gente di mare
(1987)
Enrico Ruggeri - cronologia
Singolo precedente
Rien ne va plus
(1986)
Singolo successivo
Non finirà
(1987)
Gianni Morandi - cronologia
Singolo precedente
Uno su mille
(1986)
Singolo successivo
Tutti abbiamo una canzone
(1987)
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
« Si può dare di più, perché dentro di noi si può osare di più senza essere eroi »

Si può dare di più è la canzone che vinse il Festival di Sanremo 1987. La canzone fu prima in classifica quell'anno in Italia per ben sette settimane di seguito.

Scritta da Umberto Tozzi, Giancarlo Bigazzi e da Raf fu portata al Festival di Sanremo interpretata da Tozzi, Enrico Ruggeri e Gianni Morandi, tre cantanti con stili musicali molto diversi ma con in comune una grande passione: il calcio.

La canzone infatti nacque dall'esperienza dei tre cantanti nella Nazionale Cantanti di cui Si può dare di più è l'inno ufficiale. In origine doveva essere cantata da otto interpreti e pubblicata in occasione delle festività natalizie.

Il Lato B del singolo è La canzone della verità scritta da Ruggeri e Luigi Schiavone e cantata da Tozzi, Morandi e Ruggeri.

Tracce [modifica]

Lato A
  1. Si può dare di più - 4:25
Lato B
  1. La canzone della verità - 4:12
Predecessore: Canzone vincitrice del Festival di Sanremo Successore: G-clef.svg
Adesso tu 1987 Perdere l'amore I
  con    
      II
  con    
      III
  con    
      IV
  con    
      V
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  con    
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  con    
  con    
Adesso tu {{{data}}} Perdere l'amore  
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Nel blu dipinto di blu

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Nel blu dipinto di blu
 
 
Artista Domenico Modugno
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1958
Durata  
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 2
Genere Pop
Pop
Etichetta Fonit 15948 (78 giri con retro Nisciuno po' sapè); 15972 (78 giri con retro Strada 'nfosa); SP 30183 (45 giri con retro Nisciuno po' sapè); SP 30208 (45 giri con retro Strada 'nfosa); SP 30222 (45 giri con retro Vecchio frack); SP 30223 (45 giri con retro Lazzarella);
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore  
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione  
Formati {{{formati}}}
Note  
Premi
Dischi d'oro  
Dischi di platino  
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Domenico Modugno - cronologia
Singolo precedente
Mariti in città/Resta cu' mme
(1958)
Singolo successivo
Vecchio frack/La sveglietta
(1958)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
  « Volare... oh oh... cantare... oh oh oh oh... nel blu, dipinto di blu, felice di stare lassù. »
   

Nel blu dipinto di blu è il titolo di una canzone italiana, scritta da Domenico Modugno per la musica e a quattro mani con Franco Migliacci per le parole, presentata per la prima volta al Festival di Sanremo del 1958 dallo stesso Modugno e da Johnny Dorelli, vincendo quell'edizione. Da qui la canzone otterrà un successo planetario, fino a diventare una delle canzoni italiane più famose nella storia, e quella con il maggiore riscontro commerciale. Conosciuta anche con la parola che apre il ritornello, Volare, è stata anche ridepositata presso la SIAE con questo secondo titolo.

La canzone ha partecipato anche all'Eurofestival dello stesso anno classificandosi terza.

Indice

[nascondi]

 

La pubblicazione discografica [modifica]

La casa discografica di Modugno, la Fonit, approfittando della vittoria al Festival, mise su mercato ben 4 versioni di singoli ognuna con la canzone ovviamente lato A, furono prodotti i seguenti dischi:

  • Nel blu dipinto di blu/Nisciuno po' sapé (normale vinile nero, 78 e 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu/Strada 'nfosa (vinile colorato in azzurro, 78 e 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu/Vecchio Frack (vinile colorato in azzurro, 45 giri)
  • Nel blu dipinto di blu/Lazzarella (vinile colorato in azzurro, 45 giri)

Nel blu dipinto di blu venne anche inserita nei 33 giri La strada dei successi e Domenico Modugno, e nell'EP (Extended Play) 45 giri Nel blu, dipinto di blu/Mariti in città, tutti pubblicati nel '58.

In questa prima realizzazione discografica la canzone è arrangiata ed eseguita dal maestro Alberto Semprini con il suo sestetto azzurro, Semprini aveva anche accompagnato il cantautore pugliese al Festival, dirigendo l'orchestra, e senza dubbio le idee dell'arrangiamento hanno contribuito sia alla vittoria che al successo.

Ogni volta che il cantautore cambierà casa discografica, reinciderà la canzone, con nuovi arrangiamenti e, a volte, con il titolo cambiato in Volare.

 

La nascita del testo [modifica]

Le versioni sulla nascita del testo da parte dei due autori (che hanno creato un lungo sodalizio artistico) sono contrastanti e variano a seconda della ricostruzione del momento: Gianni Borgna li ha raccolti[1], e così si scopre che i primi tempi Modugno sosteneva che l'idea del ritornello Volare, oh oh gli era venuta una mattina osservando con la moglie Franca il cielo azzurro dalla finestra della sua casa di piazza Consalvo a Roma, mentre Migliacci invece affermava che l'idea era venuta a lui, osservando il quadro Le coq rouge di Marc Chagall[2], e che solo in seguito ne aveva parlato al cantautore pugliese.

In seguito, poi, Modugno affermò che, trovandosi a passeggiare nei pressi di Ponte Milvio con il paroliere, uno dei due (sostenendo di non ricordarsi chi dei due fosse stato) avrebbe pronunciato il verso «Di blu m'ero dipinto», e da lì si sarebbe poi sviluppato il resto del testo....

Ultimamente (vedi riquadro), però, Migliacci ha cambiato versione, sostenendo che la canzone sia nata dopo un incubo notturno.[3]

Quel magico "volo" figlio di un incubo
Il testo di Nel blu dipinto di blu - visionario volo poetico nell'azzurro che si fa più intenso - è stato scritto - parole del suo autore - nel giorno più nero della sua vita. Può suonare paradossale, ma è figlio di un incubo. La canzone, quindi, non è stata costruita a tavolino ma è stata generata da una reale visione onirica.

Franco Migliacci, talentuoso paroliere degli anni cinquanta-sessanta, ha raccontato senza giri di parole come gli è venuta l'ispirazione per il testo di questa canzone che, va detto, solo in un secondo tempo trovò una sua forma compiuta in grado di farla trionfare al festival sanremese del 1958 e di farne un esempio da portare in giro per il mondo a rappresentare il made in Italy in campo musicale.

Ha detto Migliacci[3]

  « Capii subito che avevo scritto qualcosa di importante [...] quando si scrive una canzone, specialmente una canzone d'amore, questa riesce più bella, ha più sapore, se l'autore soffre d'amore. »
   

Nel giorno in cui la compose - ha ricordato l'autore con malcelata nostalgia - soffriva l"iraddidio". Quanto bastava per fornirgli la chiave di volta di una canzone in grado di apparire a distanza di tempo - all'autore medesimo, ma anche a numerosi appassionati di musica leggera - unica e dal sapore favoloso.

Musicalmente, la canzone rappresenta per convenzione il punto di rottura della musica italiana tradizionale e l'inizio di una nuova era, recependo il nuovo stile portato dagli "urlatori" e mediandolo con un'esecuzione che risente delle influenze swing di importazione statunitense. Se la struttura armonica del brano è ancora di stampo tradizionale, è innovativo l'arrangiamento.

 

Le vendite e i premi [modifica]

Negli Stati Uniti (pubblicata dalla Decca, DL 8808) è stata prima in classifica per tredici settimane (l'unica volta per una canzone italiana); in totale ha venduto più di 22 milioni di copie al mondo ed è stata interpretata da una folta schiera di cantanti e gruppi, tra cui Dean Martin, Al Martino e Gipsy Kings.

Nel 1958 la canzone vinse due Grammy come Canzone dell'anno ("Song of the year") e come Disco dell'anno (Record of the year).

 

Le cover [modifica]

Le prime cover della canzone si hanno già nello stesso anno della pubblicazione: pochi mesi dopo il festival Fred Buscaglione la incise in un 45 giri, come retro di Cos'è un bacio (Cetra, DC 6883).
Nel 1985, sulla scia dell'enorme successo mondiale del Live Aid e di dischi come Do they know it's Christmas? e We are the world, realizzati con il contributo dei più affermati artisti internazionali, anche in Italia si volle dare vita ad un'iniziativa analoga, denominata "MusicaItalia per l'Etiopia", concretizzatasi in una registrazione di Volare, arrangiata da Maurizio Fabrizio, e interpretata da una grandissima schiera di artisti che non ha uguali nella storia della musica italiana. Nell'ordine gli artisti che cantano un versetto da solista sono: Vasco Rossi, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Gianna Nannini, Giuni Russo, Rossana Casale, Fabrizio De André, Milva, Gianni Togni, Claudia Mori, Loredana Berté, Riccardo Fogli, Dori Ghezzi, Ron. Nel coro prendono parte: Banco del mutuo soccorso, Dik Dik, Tony Esposito, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Patty Pravo, Enrico Ruggeri. Il singolo tuttavia riscontrò vendite inferiori alle aspettative, nonostante la scelta di Volare sia stata pensata anche in chiave internazionale.

Nel 1986 David Bowie la include nella colonna sonora del film Absolute Beginners, la cui trama è ambientata nello stesso 1958.

Nel 1991 Barry White realizza una cover della canzone intitolata Volare, traccia numero 5 dell'album Put Me in Your Mix.

Nel 2001 Mina ne incide un frammento nell'album Sconcerto, interamente dedicato alle canzoni di Modugno.

 

Cantanti o gruppi che hanno fatto una "cover" della canzone [modifica]

 

Note [modifica]

  1. ^ La ricostruzione più completa delle varie diverse affermazioni dei due autori si trova nel suo volume Storia della canzone italiana, edito da Mondadori nel 1992, alle pagine 225 e 226
  2. ^ Affermazione che Migliacci fece nuovamente nel 199; cfr. Nel blu di Modugno l'Italia si mise a cantare. Gino Castaldo, «la Repubblica.it», 19 novembre 1999.
  3. ^ a b Intervista andata in onda nel Tg1 delle 20 il 5 luglio 2007 in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita della canzone.

 

Collegamenti esterni [modifica]

Predecessore: Canzone vincitrice del Festival di Sanremo Successore:
Corde della mia chitarra 1958 Piove (Ciao ciao bambina) I
  con    
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Corde della mia chitarra {{{data}}} Piove (Ciao ciao bambina)  
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La solitudine

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La solitudine
 
 
Artista Laura Pausini
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1993
Durata 3 min : 51 s
Album version
Album di provenienza Laura Pausini
Dischi {{{numero di dischi}}}
Tracce {{{numero di tracce}}}
Genere Pop
Etichetta DDD
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore  
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 1993
Formati CD
Note  
Premi
Dischi d'oro  
Dischi di platino  
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Laura Pausini - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
Non c'è
(1993)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

La solitudine è una canzone di Laura Pausini. È il 1º singolo che anticipa l'uscita dell'album Laura Pausini del 1993.

La canzone è un successo internazionale e viene tradotta in spagnolo con il titolo La Soledad e in inglese Loneliness, tradotta da Tim Rice, e rende la cantante una star italiana nel mondo insieme al già affermato Eros Ramazzotti.

Il brano è poi inserito nell'album The Best of Laura Pausini - E ritorno da te del 2001 in una nuova versione.

Il brano è dedicato a Marco, il fidanzato che Laura ha avuto alla Scuola Media.

La canzone è scritta da Angelo Valsiglio, Pietro Cremonesi e Federico Cavalli, e cantata dall'esordiente Laura Pausini al Festival di Sanremo 1993. Il brano, presentato alla kermesse canora, conquista il pubblico sanremese e si classifica al 1° posto nella sezione Nuove Proposte.

La canzone esordisce al 5º posto in classifica il 6 marzo.

 

Tracce [modifica]

Italia
  1. La solitudine
  2. La solitudine (Intrumental)
Spagna
  1. La Soledad
Inghilterra
  1. La Solitudine (Loneliness)

 

Cover [modifica]

Il cantante greco Thanos Kalliris registra una versione in lingua greca nel 1994 intitolata Το Νου σου κύριε Οδηγέ (To no sou kurie odige). Nello stesso anno Paul de Leeuw ricanta il brano in lingua olandese con il titolo Ik wil niet dat je liegt (Non voglio che tu mi menta).

Il gruppo cubano Bamboleo registra La soledad in versione salsa nel 1996. Nel 1997 anche i Dark Latin Groove riprendono La Soledad in versione reggae.

Sempre nel 1997, La Soledad viene coverizzata anche dal gruppo Pink Martini per il loro album di debutto.

Nel 1999 la cantante country brasiliana Jayne] incide una versione in portoghese intitolata A solidão nel suo album Conta comigo.

In lingua inglese il brano viene adattato con il titolo Loneliness dal compositore Tim Rice. Il tedesco Jamie Stevens include questa versione nel suo album del 2002.

Nel 1994, viene cantata un'altra versione de La Soledad da Renato Russo, però stavolta in italiano.

Il compositore filippino Alvina Sy adatta La solitudine in Hanggang Ngayon cantato dalla cantante Ivy Violan.

Su YouTube c’è una versione non ufficiale in francese chiamata La Solitude. È cantata da Claire Dodin con testo adattato da Gregory H. Bontrager.

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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Fiumi_di_parole
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Fiumi di parole

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Fiumi di parole
 
 
Artista Jalisse
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione febbraio 1997
Durata 3 min : 48 s
Album di provenienza Il cerchio magico del mondo
Dischi {{{numero di dischi}}}
Tracce {{{numero di tracce}}}
Genere Pop
Etichetta Columbia Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Carmen di Domenico
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione {{{registrato}}}
Formati {{{formati}}}
Note  
Premi
Dischi d'oro {{{numero dischi d'oro}}}
Dischi di platino {{{numero dischi di platino}}}
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Jalisse - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Fiumi di parole, cantata dai Jalisse, è la canzone che vinse a sorpresa il Festival di Sanremo 1997. La canzone non scalò però le vette della classifica di quell'anno in Italia.

  « Fiumi di parole, fiumi di parole tra noi, prima o poi ci portano via, ti darò il mio cuore, ti darò il mio cuore se vuoi, se vuoi, ora parla con lui, ora parla con lui »
   

Scritta da Carmen Di Domenico, Alessandra Drusian e Fabio Ricci la canzone partecipò anche all'Eurofestival 1997 classificandosi al quarto posto con 114 punti totali: di questi ne ottenne solo 12 punti dal Portogallo, e 10 da Slovenia, Svizzera e Croazia.

A tutt'oggi rimane l'ultima partecipazione italiana all'Eurofestival.

Fiumi di parole uscì come cd singolo contenente anche la canzone Giorno di festa. Fu incluso nell'album Il cerchio magico del mondo.

Il brano fu accusato di essere un plagio della canzone del 1989 Listen to Your Heart dei Roxette.[1]

 

Tracce [modifica]

  1. Fiumi di parole - 3:48
  2. Giorno di festa - 4:18

 

Note [modifica]

Predecessore: Canzone vincitrice del Festival di Sanremo Successore:
Vorrei incontrarti fra cent'anni 1997 Senza te o con te I
  con    
      II
  con    
      III
  con    
      IV
  con    
      V
  con    
      VI
  con    
      VII
  con    
      VIII
  con    
      IX
  con    
      X
  con    
      XI
  con    
      XII
  con    
      XIII
  con    
  con    
Vorrei incontrarti fra cent'anni {{{data}}} Senza te o con te  
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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Adesso_tu&action=history

Adesso tu

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Adesso tu
 
 
Artista Eros Ramazzotti
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1986
Durata 3 min : 59 s .
Album di provenienza Nuovi eroi
Dischi {{{numero di dischi}}}
Tracce {{{numero di tracce}}}
Genere Pop
Etichetta DDD
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Piero Cassano
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione 1986
Formati 45 giri
Note  
Premi
Dischi d'oro  
Dischi di platino  
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Eros Ramazzotti - cronologia
Singolo precedente
Ad un amico
(1982)
Singolo successivo
Terra promessa
(1986)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
 
Singolo successivo
 
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

Adesso tu è una canzone scritta da Eros Ramazzotti, Piero Cassano dei Matia Bazar e Adelio Cogliati, interpretata dal cantante romano al Festival di Sanremo 1986.

La canzone vinse quell'edizione del Festival di Sanremo e fu il singolo di lancio del secondo album dell'artista, Nuovi eroi.

Successivamente verrà inserita nei greatest hits Eros del 1997 in una nuova versione, e del 2007 con gli arrangiamenti del maestro Gian Piero Reverberi e della London Session Orchestra.

 

Tracce [modifica]

  1. Adesso Tu (3:59)
  2. Un Nuovo Amore (4:10)
Predecessore: Canzone vincitrice del Festival di Sanremo Successore:
Se m'innamoro 1986 Si può dare di più I
  con    
      II
  con    
      III
  con    
      IV
  con    
      V
  con    
      VI
  con    
      VII
  con    
      VIII
  con    
      IX
  con    
      X
  con    
      XI
  con    
      XII
  con    
      XIII
  con    
  con    
Se m'innamoro {{{data}}} Si può dare di più  
________Grazie a www.regione.liguria.it  
GENOVA, 27 GENNAIO 2009


FESTIVAL DI SANREMO, MINA, UN FRANCOBOLLO
DEDICATO A “TINTARELLA DI LUNA”


ROMA.Come già avvenne lo scorso anno, con il francobollo dedicato a “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, presentato in collaborazione con la Regione Liguria, anche quest’anno sponsor istituzionale del Festival di Sanremo , il programma delle emissioni filateliche per il 2009 , deliberato dalla Consulta nazionale per la Filatelia, prevede per il 17 febbraio 2009, data d’inizio della kermesse canora, l’emissione del francobollo celebrativo dedicato al motivo “ Tintarella di Luna”, portata al successo da una giovanissima Mina.
La presentazione del francobollo da parte di Poste Italiane , che avverrà anche quest’anno a Sanremo nei giorni del Festival ,coincide con le prime anticipazioni sul programma del festival che annunciano, nella serata inaugurale di martedì 17 febbraio, un contributo d'eccezione di Mina.
Grazie dei dati a www.spettacolinews.it
Sanremo 59°: vince Marco Carta



teatro ariston 2009Il Vincitore è MARCO CARTA

Sanremo 59° ha laureato il suo vincitore. E' Marco Carta con il singolo "LA FORZA MIA". "Solo un anno fa avrei gridato al miracolo: e invece adesso il miracolo lo sto vivendo. L'abbraccio del pubblico è quanto di piu caro ho - ha commentato a caldo. Caro come il sassolino che porta sempre in tasca: "me l'ha regalato mia mamma, ed è il mio piu grande portafortuna. L'ho tenuto con me durante la finale di Amici e sapete come è andata. Intano il mio Sanremo l'avevo gia vinto. Tra l'altro ritroveremo Carta nei cinema dal 27 febbraio nei panni dello sceicco Dubai, doppiato dalla sua voce, in cui ci dilettera in uan splendida performance della cover di "That's the way i like it". Al secondo posta la canzone di Povia "Luca era Gay, che tanto clamore aveva suscitato sin dalla sua prima presenza nel palterre della manifestazione. Sal da Vinci medaglia di bronzo con Non riesco a farti innamorare, ripescato con il televoto, nella seconda giornata della kermesse.

IL PERMIO CITTA DI SANREMO è stato consegnato a Mino Reitano. L'ha ritirato sua moglie Patrizia.

VINCENT CASSEL. Abbiamo finalmente scoperto la parte piu bella di Monica Bellucci. Eccellente...

MARIA DE FILIPPI : Se stessa. VOTO 9

ALEXIA E MARIO LAVEZZI - Biancaneve. Ma quanto urla Alexia? VOTO 5

FAUSTO LEALI - Una piccola parte di te. Composta e patinata. VOTO 9

MARCO MASINI - L'italia. Grinta. Temperamento giusto. Voto 7

AL BANO - l'amore è sempre amore. Ditemi tutto ma non che non abbia la voce. VOTO 6/2.

MARCO CARTA - La forza mia Recita il rosario. Ave o Maria!! Voto Grazia piena....

FRANCESCO RENGA - Uomo senza età. Superlativo assoluto. VOTO9

PATTY PRAVO - E io verro un giorno qui. Grande interpretazione...Ma anche questa sera ha steccato. Voto 6

POVIA - Luca era gay. Un colpaccio. Si canta ed è regina nelle radio. VOTO 7

SAL DA VINCI - Non riesco a farti innamorare. Questa sera mi sono innamorata. Della canzone cosa credete! Sarà che sono una fan di D'Alessio. VOTO 7

PUPO PAOLO BELLI, YOUSSUN N'DOUR - L'opportunita. La canto, la canto... Voto 6

GIUSEPPE PICONE E CAROLINE RICE : Cerco e ricerco il numero della Celentano... W la Rice... Per par condicio "taglie forti" 10
_________Ania vince di SANREMOFESTIVAL.59

aniaE'stata insignita del premio SIAE. Ania vincitrice della prima edizione del concorso SANREMOFESTIVAL.59, con il brano "Buongiorno gente". Ania è una giovane cantautrice napoletana, ormai da sei anni trapiantata a Milano (“ma faccio la pendolare”, ha spiegato, “ogni quindici giorni ritorno alle mie origini”), è determinata e non si racconta favole. Ha pubblicato il suo album d’esordio “Tutto e niente” nel 2006, stesso anno in cui Mina ha scelto di cantare un suo brano. “Luca Rustici, il mio produttore, ha composto la musica di ‘Alibi’ e poi mi ha proposto di scrivere il testo. Ne ho fatte tre versioni”, ha spiegato la cantante , “poi Mina ha fatto un mix dei tre testi e ha dato l’ok. E’ stata certamente una bella esperienza, ma scrivere per altri non mi interessa molto, ho talmente tante cose da dire io che preferisco concentrarmi sulle mie canzoni”. “Durante lo stesso periodo ho pubblicato "Tutto e niente", il mio album di debutto che ha segnato anche l’inizio della collaborazione con Luca Rustici che è ancora il mio produttore. Gli avevo mandato un demo come si fa di solito, e da lì abbiamo cominciato a lavorare sui brani. Il disco è nato con un suono molto rock che ci ha creato alcuni problemi di promozione e di distribuzione perché dicevano che era troppo duro, che in Italia non andava molto quel sound e che era poco adatto soprattutto se fatto da una ragazza. Non mi sono però scoraggiata, anche perché al pubblico piaceva molto”. Lo scorso 30 maggio Ania ha pubblicato il suo secondo album dal titolo “Nuda" di cui ne è uscito un repacagine con il brano di Sanremo : “Con il tempo mi sono resa conto che questo mestiere è davvero faticoso e difficile”, ha aggiunto, “Mi sono chiusa in casa e mi sono messa a scrivere questo nuovo album a cui ho dedicato quasi un anno di lavoro. Lo sento intimamente mio, avevo l’urgenza di dare un forte significato a questo disco. L’ispirazione mi è venuta perché mi sono trovata circondata da persone che mi davano consigli, positivi e negativi, allora ho deciso di togliermi di dosso tutti i pensieri e ritornare ad essere artista al cento per cento senza seguire sogni di gloria e senza tenere conto troppo di quello che la gente che ti sta attorno vorrebbe per te. ‘Nuda’ per me vuol dire questo: purezza, intimità, spogliarsi di tutto quello che ci circonda”. Nell’album sono presenti quattordici brani cantati in italiano che spaziano tra l’acustico, il melodico e il pop-rock: “E’ meno aggressivo rispetto all’album precedente. Mi è capitato a volte di scrivere prima la melodia, anche se in realtà non suono uno strumento preciso, ma me la cavo. Altre volte ho scritto prima i testi poi con Luca in studio abbiamo cercato di capire su quale strada indirizzare il brano. Al giorno d’oggi”, ha continuato, “sembra che gli artisti giovani debbano sempre e per forza chiedere favori e scendere a compromessi per riuscire ad emergere. Sono molto arrabbiata sotto questo punto di vista, perché quando accendo la televisione o la radio vedo e sento sempre gli stessi artisti. Io da dire invece ho molto, e so che farei un ottimo lavoro se solo le persone si fidassero di me. Il mio compito è di fare bene il mio lavoro, e so che lo posso fare, mancano solo le possibilità e le situazioni per dimostrarlo”. “Per me la musica è come un ossessione, solo che è difficile metterla in atto e darle sfogo. Molti mi dicono che sono forte perché non mi arrendo e vado avanti, in realtà mi sento debole proprio perché non riesco a fare a meno di scrivere. Un’altra cosa che non capisco è la difficoltà che si deve fare per riuscire a mettere in piedi dei concerti. Per ora con il tour siamo fermi. E’ difficile, c’è un grande blocco a riguardo. Ho trovato alcune persone che mi hanno abbandonata strada facendo, che mi hanno corteggiata per avermi nella loro scuderia e poi sono sparite. Mi sono sentita presa in giro, lotto da una vita per avere un po’ di spazio e credo di essere una persona professionale. Mi piacerebbe solo ricevere un po’ di sincerità, capire fino in fondo cosa non convince. Se un’agenzia mi dicesse che i miei live non vanno perché lo spettacolo che propongo non va bene, apprezzerei la buona volontà di averci provato e l’onestà di avermi riferito le cose come stanno. Ne prenderei atto e di sicuro mi metterei a lavorare per migliorare”.

__________I Plagi di Sanremo


aristonPuntuali come ogni anno mostriamo una cronica carenza di idee da parte degli autori che vanno a Sanremo. Tante sono le canzoni che si sono ispirate a brani già esistenti, somiglianze vaghe o brani totalmente copiati.
Nicky Nicolai e Stefano di Battista, portano a Sanremo il brano - Più sole – che però ha un’intera strofa già cantata dall’invisibile Mina in Vorrei che fosse amore, Canzonissima 1968. Niky Nicolai era già nata?
Sal Da Vinci per la sua -Non riesco a farti innamorare – ha scelto di utilizzare l’introduzione di Stay di Elisa, poi si ispira al brano Una storia importante di Eros Ramazzotti.
Francesco Renga nel brano – Uomo senza età - è riuscito (mediante il copia/incolla del suo pc) a mettere insieme un pò di Puccini, un pò di Bocelli, un pò della sua Angelo. Al contrario di quanto si potrebbe pensare i copia/incolla sono faticosi, per questo non è ancora riuscito a creare il suo nuovo album. L’aspettiamo.
Marco Masini, la strofa d’attacco del brano - L’Italia - si ispira a Che fantastica storia è la vita di Antonello Venditti, lo stesso cantautore romano si è accorto della scopiazzatura…
Fausto Leali, il suo brano - Una piccola parte di te – è esageratamente simile a Notturno di Mia Martini.
La coppia Alexia-Lavezzi, porta al Festival una canzone – Biancaneve – che prende molti spunti dal brano di Youssou N’Dour & Neneh Cherry: Seven Seconds. Qualcuno avvisi Youssou N’Dour!
Pupo e Paolo Belli e Youssou N’Dour, non si sono accorti che il ritornello del brano - L’opportunità - è esattamente quello di Che sarà dei Ricchi & Poveri, che proprio a Sanremo nel 1971 si piazzarono al secondo posto??
Povia con - Luca era gay- (se ora fosse bsx, tutti sarebbero piu contenti), ci riporta nelle strofe rap di Simone Cristicchi in Ti regalerò una rosa.

_________Biancaneve
una “nuova” Alexia featuring Mario Lavezzi

alexiaE’ un’Alexia “nuova”, nel pieno della maturità artistica, che è salita sul palco del Teatro Ariston con Mario Lavezzi interpretando un brano inatteso. Una delle più brave interpreti ed autrici (ha scritto i successi “Dimmi Come”, “Egoista”, “Da Grande”, e molti altri) compreso il brano “Per dire di no”, vincitore del Festival 2003. Alexia ha una voce inconfondibile, e, poco più in là, uno dei più raffinati ed apprezzati autori e "music maker" italiani. E’ stato Mario Lavezzi - che ha scritto la canzone "Biancaneve" con Mogol – a proporre la canzone ad Alexia, l'artista che ha venduto milioni di dischi, conosciuta a livello internazionale. “Al festival , dice Alexia, “ho cantato un brano scritto da grandi autori come Mogol e Lavezzi . Interpretare il testo e la canzone a Sanremo è stato stimolante: esalta gli aspetti più positivi di un'artista come me. Mario”, continua Alexia, “mi ha cercata ed è stato subito sincero con me. Io non sono mai stato su quel palco, mi ha detto, tu si. Vuoi salirci questa volta con me? Viviamo nella stessa città, è stato facile incontrarsi e confrontarsi, in più Mario mi ha fatto una proposta interessantissima: cantare l'unico inedito del progetto per i suoi 40 anni di canzoni”. Infatti, Mario Lavezzi esce in questi giorni con “A più voci”, raccolta che contiene “Biancaneve” appunto, e che coinvolge molti altri “grandi” della musica italiana: tra questi, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Riccardo Cocciante, Biagio Antonacci, Luca Carboni, Raf, Teo Teocoli, Ornella Vanoni, Fiorella Mannoia, Loredana Bertè ed Anna Oxa. “Biancaneve” fa parte del nuovo progetto discografico di Alexia, “Ale&C.” che uscira il 20 febbraio .Un lavoro che rivisiterà il precedente album Alè e vanterà varie collaborazioni come quella con i Bloom 06 (già Eiffel 65) nel brano “We is the power” (versione rivisitata in inglese del brano “Il branco”), come il brano “Mio padre” che Alexia ha ricantato insieme alla sorella Annamaria o il brano “E non sai” registrato insieme a Madame SiSi , Drag Manager proprietaria del famoso locale Art-Club.Oltre ai singoli molto trasmessi dai Network dell’album Alè “Grande Coraggio” e “Guardarti dentro” ci saranno “Nowhere”, versione inglese del brano “L’Immenso” e una cover del brano “Il mio mondo “ di Umberto Bindi, omaggio di Alexia a questo grande Artista. Per Mario Lavezzi è stata la prima volta sul palco di Sanremo. "La collaborazione con Alexia è nata soprattutto perché pensavo che fosse l'interprete più adatta e credibile ad interpretare quella "Biancaneve", che necessita di una personalità grintosa ma, allo stesso tempo, sensuale. Quando l'ha cantata in studio era come se l'avesse scritta lei. Si è immedesimata perfettamente nel testo, trasmettendone il giusto significato e suscitando in me un'emozione che ha superato ogni mia immaginazione. In Alexia ho trovato la straordinaria artista che conoscevo, d’altra parte sono sempre molto attento al mondo musicale delle donne", dice Lavezzi riferendosi alla sua attitudine singolare nel produrre e nello scrivere per le donne (cinque album e “hit” come "E la luna bussò" e "In altomare" per la Bertè; la produzione di alcuni tra i più conosciuti dischi della Mannoia, della Oxa e della Vanoni, tra cui anche il recentissimo e celebrato "Più di me").

___________A Sanremo è di Moda…

ivan olivaplaymateA Sanremo è di moda la canzone Italiana o no?
Ci sono canzoni che parlano di sociale, di costume, d’amore.
Qualcuno dice che Sanremo è lo specchio dell’Italia che cambia, tanti anni fa sarebbe stato impossibile parlare di mafia, di amore oltre gli ”anta”, nominare i gay,e soprattutto, dire che “l’Italia rompe i coglioni”
Sanremo in progress!
Una volta si diceva: italiani popolo di Santi, Eroi, Navigatori, poi sono arrivati gli Stilisti, i grandi Chef, i Costruttori d’auto e l’Italia è diventata nel mondo il paese delle tre” F” Fashion, Food, Ferrari.
A Sanremo c’è un po’ di tutto questo, Vip e non, che in Ferrari sfrecciano sul lungomare, ottima cucina ligure, e Festival e Moda ormai sono un binomio imprescindibile.
Ieri sera abbiamo visto due simpatiche monelle,ahimè eliminate, Dolcenera e Siria,il loro look era frizzante e leggermente malizioso,adatto alla loro giovane età.
dolceneraLe playmate di Hugh Hefner erano più “Barbie” che donne, agghindate da Cavalli, sembravano di un altro pianeta, che dire se loro sono felici così!
Il modello Ivan Olita, italiano, spiritoso, brillante splendidamente abbigliato Cavalli, sprizzava simpatia e buonumore e ha dato l’impressione di essere tranquillo e sicuro sul palco di Sanremo, ho la vaga impressione che sentiremo ancora parlare di questo brioso giovanotto.
Belli e teneri ho trovato Alain Clark e suo padre, li ho visti alle prove, il loro feeling andava oltre la parentela, è la musica che unisce e che ti fa stare bene!
In giro per la città di Sanremo è impressionante la quantità di signore in pelliccia che a quasi 20 gradi, sfoggiano pellicce tutte uguali,noiose, sembrano tante zie di Winnie the Pooh, ridicole!
Sarà per questo che ad un certo punto sul palco,una signora in “Body Painting Animalier” a suo modo ha voluto protestare contro l’uso del pelame a gogò! Eh si…
il Festival di Sanremo è tutto questo e anche di più!!!
Vedere per credere.

______________MARIA L'ECCELLENZA DELLA TV

maria defilippiSono d'accordo con Claudio Cappon che l'evento tv Sanremo supera gli ospiti. Ed è vero, secondo De Filippi, anche quello che Paolo Bonolis ha detto sulla contro-programmazione, che ha visto schierato nella seconda serata del festival il suo 'Amicì: «Ha ragione Bonolis - dice la De Filippi - il palinsesto Mediaset non è variato di nulla, sono andati in onda Scherzi a parte, I Cesaroni. La contro-programmazione c'è stata, eccome». Solo stasera al posto della Corrida ci sarà una puntata riassemblata della miniserie Maria Montessori: «questo lo ritengo normale e rispettoso di una serata finale». La cosa che più la preoccupa del suo ingresso sul palco dell'Ariston - dove sarà anche per la premiazione che vede fra i favoriti il Marco Carta lanciato l'anno scorso da Amici - sono le scale, «il mio incubo» dice. «Dovrei fare - racconta - tre, quattro uscite. La seconda con Vincent Cassel, poì c'è un momento mio e di Bonolis con la presentazione di qualche cantante e ci sarò anche alla premiazione. Sono ospite, non c'è co-conduzione. Il Festival e i dati d'ascolto sono di Bonolis e io c'entro come la Pession o la Abbagnato» spiega la De Filippi, antidiva che non ama le liturgie. «Non sono venuta in sala stampa non per sottrarmi ai giornalisti ma per questo». Sulla possibilità che Marco Carta possa vincere questa edizione e sulla rivelazione Karima, anche lei lanciata da Amici nel 2006, sottolinea: «sono qui per il festival. Il fatto che ci siamo Carta e Karima è una bella coincidenza. Se Marco vincesse sarei contenta per lui ma lo sarei anche se vincesse qualcun'altro. Hanno fatto tutti e due un bel percorso. C'è stata una consacrazione ufficiale a una cosa che già sapevo. Piuttosto speriamo che lui non ci creda così tanto alle voci che lo danno fra i favoriti perchè non vorrei che rimanesse deluso». Amici o X Factor promuovono talenti più del festival di Sanremo? «È diverso - risponde - perchè Sanremo è un evento tv dove arriva il cantante» non il personaggio da scoprire e «sono grata a Paolo che ha avuto il coraggio di far vedere che queste cose esistono». Sulle polemiche che hanno accompagnato il festival e che l'hanno fatta diventare il simbolo di Rai-Set ironizza: «a volte sono qui per Rai-Set, altre per Marco Carta e Karima, ma non sarebbe più semplice dire che sono qui perchè Bonolis me lo ha chiesto e io ho detto sì?». Inoltre, spiega, «a me non risultano accordi Rai-Mediaset ma se ci fossero non me lo verrebbero certo a dire». Il motivo che l'ha spinta ad accettare di partecipare, come sempre a titolo gratuito, a Sanremo «è stato conoscere Bonolis e la sua famiglia l'anno scorso ad Amici. Mi ha colpito l'amore che hanno. Vale molto di più delle prove di fare le scale dell'Ariston». Tanti gli elogi al festival: «la serata di giovedì è stata una delle più belle, un varietà nel festival. Questo Sanremo è stata un'operazione unica con svecchiamento del pubblico che dipende da come Bonolis ha impostato il festival, con grande attenzione ai particolari. Non è un festival che si parla addosso ma alle persone che sono a casa». La regina degli ascolti, si fa fatica a crederlo, si sente «un pesce fuor d'acqua. Sono abituata allo studio televisivo, non al teatro ed è la mia prima volta in Rai. Ho conosciuto Cappon ieri sera». L'unica polemica in cui«non sono entrata è quella dei compensi: »vado sempre a titolo gratuito come l'anno scorso a Grande Fratello. Che fai, uno ti invita e tu ti fai pagare?

_________anremo
l'ultimo ascolto



teatro ariston 2009la quinta serata

MARIA DE FILIPPI : Se stessa. VOTO 9

ALEXIA E MARIO LAVEZZI - Biancaneve. Ma quanto urla Alexia? VOTO 5

FAUSTO LEALI - Una piccola parte di te. Composta e patinata. VOTO 9

MARCO MASINI - L'italia. Grinta. Temperamento giusto. Voto 7

AL BANO - l'amore è sempre amore. Ditemi tutto ma non che non abbia la voce. VOTO 6/2.

MARCO CARTA - La forza mia Recita il rosario. Ave o Maria!! Voto Grazia piena....

FRANCESCO RENGA - Uomo senza età. Superlativo assoluto. VOTO9

PATTY PRAVO - E io verro un giorno qui. Grande interpretazione...Ma anche questa sera ha steccato. Voto 6

POVIA - Luca era gay. Un colpaccio. Si canta ed è regina nelle radio. VOTO 7

SAL DA VINCI - Non riesco a farti innamorare. Questa sera mi sono innamorata. Della canzone cosa credete! Sarà che sono una fan di D'Alessio. VOTO 7

PUPO PAOLO BELLI, YOUSSUN N'DOUR - L'opportunita. La canto, la canto... Voto 6

GIUSEPPE PICONE E CAROLINE RICE : Cerco e ricerco il numero della Celentano... W la Rice... Per par condicio "taglie forti" 10
______________ARISA al 59° Festival di Sanremo
nella categoria “Proposte 2009” con il brano “Sincerità”

ArisaIl 20 febbraio esce il suo album d’esordio ARISA (vero nome Rosalba Pippa) partecipa al prossimo Festival di Sanremo nella sezione “Proposte 2009” con il brano “SINCERITÀ” dopo essere stata scelta tra le voci di “SanremoLab – Accademia della Canzone di Sanremo”. Ad accompagnarla nella veste di Arisapadrino ci sarà Lelio Luttazzi, mentre il direttore d’orchestra sarà Federica Fornabaio. “Sincerità” (scritto da Anastasi - Filardo - Mangiaracina) fa parte dell’album di esordio che uscirà il 20 febbraio e che prenderà il titolo dal brano sanremese. Ironia e positività sono il fil rouge che unisce le dieci tracce dell’album “Sincerità” . «Ogni essere umano è l’artefice del proprio destino. – racconta Arisa - Le avversità possono ferirci, ma non devono abbatterci: anche la vicenda più triste può essere vissuta come uno stimolo per ripartire alla ricerca di una nuova gioia». Nelle canzoni di Arisa c’è un lieto fine per tutti: per le donne tradite di “Abbi cura di te” e “Te lo volevo dire”, che reagiscono con orgoglio e nuova forza; per la donna in carriera di “L’uomo che non c’è”, che ha sacrificato la vita privata per il lavoro; per la bambina protagonista di “Piccola rosa”, per le persone con esagerata timidezza o scarsa autostima a cui è dedicata “Pensa così”. L’autore principale dei testi dell’album è Giuseppe Anastasi: i brani “Abbi cura di te” e “Te lo volevo dire” sono firmati anche da Marco Conidi; mentre Maurizio Filardo è co-autore di “Piccola rosa”. Sul fronte musicale “Sincerità” è un disco con molteplici orizzonti sonori, fra cui gli echi R&B e reggae di “Abbi cura di te”, lo stile da geniale filastrocca alla Sergio Endrigo di “Pensa così”, le emozioni acustiche di “Piccola rosa”, le chitarre surf con cadenze jazz di “Te lo volevo dire”, la bossanova moderna e armonicamente ricca di “Com’è facile”, gli archi enfatici di “Buona notte”, fino all’impronta Anni 70/80 di “L’uomo che non c’è” «che richiama orgogliosamente Donatella Rettore e Raffaella Carrà».
________Sanremofestival.59,
Alessia Piovan, ospite della prima serata

festival di sanremo

05/02/2009 Mentre sta per partecipare al festival di Sanremo, Marco Carta, il vincitore della scorsa dizione di Amici ha debuttato nel doppiaggio. Il giovane cantante sardo, che a Sanremo cantera' 'La forza mia', ha prestato la voce al personaggio dello sceicco Dubai nel film di animazione 'Impy superstar: missione Luna Park', dove canta la cover di 'That's the Way I Like it' dei KC,uno dei classici dance degli anni '70. La storia del piccolo dinosauro Impy uscira' in Italia il 27 febbraio.

Paolo Bonolis conferma la presenza di Alessia Piovan, ospite nella prima serata del Festival, e annuncia la partecipazione di Katy Perry. Vicentina, classe 1985, madre belga e padre italiano, Alessia si e' imposta all'attenzione di pubblico e critica nel film "La ragazza del lago" (2007) di Andrea Molaioli. La cantante californiana Katy Perry e' arrivata all'apice del successo nel corso del 2008 con il brano 'I Kissed A Girl', tratto dall'album One of The Boys (2008).

03/02/2009 Ecco i giovani artisti che proseguono Sanremofestival.59, la competizione online tra artisti Giovani voluta per la prossima edizione del Festival di Sanremo dal direttore artistico e conduttore Paolo Bonolis e dal direttore artistico musicale Gianmarco Mazzi. I 31 video – due pari merito all’8a e 30a posizione - che hanno ottenuto più voti e accedono alla terza fase della competizione sono visibili sulla piattaforma web www.sanremo.rai.it. e possono essere votati attraverso un sistema certificato di votazione telefonica sempre attivo. La votazione ha ripreso ieri, lunedì 2 febbraio, alle ore 14.30. 232.035 i voti totali, tra telefonate e sms, pervenuti fino alle 23.59 del 1 febbraio. La regione più rappresentata è ancora la Puglia con 5 artisti in gara. Seguono Emilia Romagna, Lombardia e Campania (4), Marche (3), Calabria, Lazio, Toscana e Sicilia con 2 artisti. 1 giovane in gara per Piemonte, Veneto e Repubblica di San Marino.
Di seguito i 31 artisti, in ordine di voti ricevuti, che accedono alla terza fase di Sanremofestival.59:
1. Marida Celestino con “Quando non è amore”, classe 1988, originaria di Cosenza
2. Gaetano Zampetti con “Abbracciami”, 22 anni, di Benevento
3. Nena (Matteo, Michele, Federico, Marcello, Serena) con “Nella tua mente”, band bergamasca
4. B-Mora (Rodolfo Mannara e Olsi Arapi) con “Senti che mondo”, duo dalla provincia di Taranto
5. Malamonroe (Eleonora Fiorani, Simone Cardinetti, Sergio Dini, Nicola Sbrozzi, Stefano Naldi) con “Principe”, gruppo marchigiano
6. Alessandra D'Angelo con “Come una goccia”, romana, classe 1987
7. Ylenia Lucisano con “Dimenticami”, classe 1989, Rossano Calabro
8. Andrea Cassese Quartet con “Canzoni a lunga conservazione”, gruppo campano
8. Dajana con “Lacrima in un oceano”, all'anagrafe Dajana D'Ippolito, 1981, Taranto
10. Alessandra Doria con “Resterò così”, classe 1990, Sant'Elpidio, Ascoli Piceno
11. Ania con “Buongiorno gente”, cantautrice di origine napoletana
12. Passogigante con “Giovani Giusti”, gruppo toscano composto da 8 elementi
13. Giancarlo Ingrassia con “Sul filo”, 28 anni, da Castelvetrano in provincia di Trapani
14. Miodio (Niko, Sanchez, Paul, Polly, Johnny Cena) con “Evoluzione genetica”, band proveniente dalla Repubblica di San Marino
15. Giulia Zetti con “La libertà (Dentro i tuoi occhi nelle braccia e nel cuore)”, classe 1988, Sassuolo (MO)
16. Manuel Auteri con “D'amore lontano”, cantautore di origine bolognese
17. Wide (Antonio, Gianni, Beppe, Giorgio, Maurizio) con “Penelope”, band pugliese
18. Luca Butera con “L'orgoglio del creato”, 27 anni, da Catania
19. Triacorda (Daniela, Antonella, Linda, Linda) con “Piccola come sei”, da Foggia
20. Silvia con “Volare via”, giovane cantante laziale
21. Studio 3 (Marco, Vetro e Gabriel) con “Sto quasi bene”, gruppo dalla provincia di Milano
22. 5005 (Enrico, Cristiano, Marco, Angelo, Ivano) con “Provo a resistere”, gruppo proveniente da Santhià, provincia di Vercelli
23. Enrico Nigiotti con “Tu incantevole”, cantautore livornese
24. Tanya con “Senza orizzonte”, 1984, Modena
25. Le Fard (Tiziana Uccello e Rosanna Fardello) con “Prima di tradirmi”, duo di origine campana
26. Barbara Zappamiglio con “Sono qui”, bresciana, classe 1983
27. Dani Silk con “Sentire”, all'anagrafe Martines Daniela, classe 1981, Lecce
28. Riccardo Ancillotti con “Fai così”, classe 1979, da Montecatini Terme Tolentino, provincia di Macerata
29. Monrau (band composta da Ricky, Nick, Ale e Frank) con “Sogni e caffè”, da Padova
30. Pierpaolo Silvestri con “30 febbraio”, classe 1988, bolognese
30. Kimel con “Sperando che...”, cantautrice cremonese

I numeri di telefono dedicati al televoto sono i seguenti:
- 16477 da telefono fisso, costo 0,75 € iva inclusa
- 48444 sms da telefono mobile, costo 0,75 € iva inclusa
Ogni artista in gara è abbinato ad un codice da digitare seguendo le indicazioni della voce guida. Il regolamento completo è disponibile sul sito.

02/02/2009 Chiara Baschetti non sara' la valletta di Paolo Bonolis. La rinuncia sarebbe per le richieste esose della modella, non solo sul compenso. 'Mi dispiace per Chiara - commenta Bonolis - ma ci sono state tante problematiche con la Rai o forse non era abbastanza motivata per fare il Festival. Che continui a fare la modella, le auguro ogni fortuna!''. La Baschetti avrebbe gia' dovuto partecipare all'edizione 2005, condotta sempre da Bonolis.

27/01/2009 Personalità, sperimentazione e innovazione, queste le linee guida della 59a edizione del Festival di Sanremo 2009 firmata dal direttore artistico Paolo Bonolis. Dopo il successo del 2005, Paolo Bonolis, con la collaborazione del direttore artistico musicale Gianmarco Mazzi, torna sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Cinque serate all’insegna della musica e dell’intrattenimento, in programma il 17, 18, 19, 20 e 21 febbraio 2009 in diretta su RaiUno in Eurovisione, che vedranno in gara 16 Artisti, 10 Proposte 2009 e un’innovativa competizione online tra giovani emergenti. Torna l’eliminazione nella categoria Artisti e Paolo Bonolis. Nel corso della terza serata verranno riascoltati i 6 brani degli Artisti non ammessi dalla giuria demoscopia nelle due serate precedenti. Una metodologia che consente, da una parte, di conoscere meglio le canzoni e dall’altra di raccogliere il giudizio di più giurie sui brani in gara. Attraverso il sistema del televoto le due canzoni più votate saranno riammesse in gara. Paolo Bonolis rompe con la tradizione e sceglie per il suo Sanremo non la classica coppia di vallette ma un’ospite d’onore femminile a sera. Il cast scelto da Bonolis prevede ogni sera inoltre un uomo e una donna in sostituzione dell’abbinamento bionda – mora, un ospite comico e “il compagno di una vita” Luca Laurenti. Cade il tabù della canzone inedita: i brani della categoria Proposte 2009 saranno anticipati su Rai Radio2 in versione radio-edit una settimana prima dell’inizio del Festival. Un forte segnale innovatore che permetterà al pubblico di conoscere in anteprima le canzoni e giudicare al meglio gli artisti in gara. Altra grande novità, un progetto artistico innovativo che darà ai 10 artisti in gara nella categoria Proposte 2009 l'opportunità di esibirsi, nel corso della terza serata, insieme a grandi protagonisti della musica italiana ed internazionale. Uno special che offrirà un grande spettacolo al pubblico del Festival e che darà vita a duetti unici e irripetibili. Venerdì un solo artista delle Proposte 2009 vincerà, gli altri nove saranno classificati al secondo posto ex-aequo. Altra innovazione: Sanremofestival.59 rappresenta l'apertura inevitabile verso il mondo di internet da parte del Festival. La gara sul web moltiplica le possibilità di partecipazione per gli emergenti e offre loro la possibilità di beneficiare dell'attenzione mediatica che Sanremo crea. Dal 14 gennaio le 90 canzoni selezionate dalla commissione sono diffuse sulla piattaforma www.sanremo.rai.it. Dal 18 gennaio sono partite le votazioni che, nelle settimane successive, porteranno i giovani in gara da 90 a 50, a 30, a 10. Nel corso della serata di giovedì 19 febbraio verrà comunicata la canzone più votata che vincerà Sanremofestival.59 e l’artista interprete si esibirà sul palco dell’Ariston durante la serata finale. Inoltre, all’interno del programma America me senti, già in onda su Rai Radio2 dal lunedì al venerdì, dalle ore 13.40 alle 15.00, Bonolis, insieme a Luca Laurenti, segue l’andamento della competizione online. Per la prima volta la giuria demoscopica (300 persone) sarà presente al Teatro Ariston e potrà esprimere, nella prima e seconda serata, la propria preferenza apprezzando le esibizioni live. Sempre per la prima volta, la giuria di qualità sarà composta dai professori dell'Orchestra del Festival, che esprimerà una preferenza decisiva sull’eliminazione dalla gara di due artisti nel corso della quarta serata. Anche in questa edizione, come nel 2005 quando i riflettori del Festival furono puntati sul Darfur, Bonolis ha deciso di aprire una finestra sul tema della solidarietà dando vita ad un’iniziativa per sostenere l’assistenza domiciliare gratuita ai bambini affetti da gravi handicap. Con questo obiettivo, in collaborazione con il Consorzio Lotterie Nazionali e i Monopoli di Stato, è stata lanciata la Lotteria Sanremo 2009, cui parte del ricavato andrà a sostegno di Adotta un angelo, progetto promosso dalla onlus Ce.R.S. (Centro Ricerche Studi www.centroricerchestudi.it). I biglietti sono già in vendita, 5 euro l’uno con un primo premio da 500mila euro, e l’estrazione avverrà il 9 marzo 2009.

26/01/2009 Sarà Eleonora Abbagnato una delle dame di Paolo Bonolis al Festival di Sanremo. Lo annuncia il 'Giornale', rivelando che all'accordo tra la Rai e la prima ballerina dell'Opera di Parigi mancano solo gli ultimi dettagli. Dopo Maria De Filippi, che accompagnerà Bonolis nella serata conclusiva, al Festival arriva quindi una delle più famose ballerine del mondo. Secondo il 'Giornale', non si conosce ancora in quale serata ''L'etoile del Festival di Sanremo'' salirà sul palco dell'Ariston ma i suoi interventi al fianco di Bonolis dovrebbero essere tre o quattro e sono attualmente allo studio di coreografi, regista e autori.
Palermitana, 30 anni, Eleonora Abbagnato ha esordito giovanissima nel mondo della danza, vive a Parigi da molti anni e nella sua favolosa carriera ha già raccolto premi e successi come una veterana. Lei, che dice di ispirarsi a Barhisnikov e di avere un debole per la letteratura francese, negli ultimi anni è entrata spesso nel mirino della stampa scandalistica per la sue presunte love story con Lapo Elkann e, negli ultimi giorni, con il calciatore del Torino Rolando Bianchi. Sono ancora da rivelare, infine, gli altri ospiti della 59esima edizione del Festival di Sanremo. Ancora da confermare la presenza di Roberto Benigni, mentre sono in calo le quotazioni di Tom Hanks.

Intanto Iva Zanicchi all'Adnkronos spiega: "Ora basta con queste falsità: al festival non canterò l'amore tra una 'babbiona' e un ragazzo, canto un amore senza età, tra una donna e un uomo, in cui lei soffre molto ma non sa rinunciare a lui". "Sono stufa di sentire interpretazioni di un testo che quasi nessuno ha ancora letto e che non c'entrano nulla con la realtà", sottolinea La Zanicchi che sarà in gara tra i Big al festival di Sanremo con il brano 'Ti voglio senza amore', che secondo alcune anticipazioni avrebbe raccontato di una storia di sesso di una signora con un giovane ragazzo. Ma la cantante-europarlamentare smentisce categoricamente: "I protagonisti - assicura - potrebbero essere tutti e due ragazzi come adulti. Ma non c'è nessun riferimento ad una differenza di età ma solo ad un amore sofferto". "Se poi qualcuno - conclude - ha voluto interpretare così questa canzone perché interpretata da una cantante 'attempata' come me, allora trovo la cosa ancor più disdicevole e ridicola".

Ultimi giorni per scegliere i 50 giovani che accederanno alla seconda fase della gara online di Sanremofestival.59 voluta da Bonolis e Mazzi. I voti arrivati (dall'inizio della competizione,il 18 gennaio,alle 11.47 di oggi) tra telefonate e sms,sono 133.915. Si votera' fino alle 23.59 del 25 gennaio per restringere la rosa degli artisti da 90 a 50. Il 26 gennaio saranno rese note le 50 canzoni piu' votate e partira' la 2a fase della gara per arrivare al solo vincitore che si esibira' al Festival.

21/01/2009 Aperte le votazioni per la categoria online del prossimo Festival di Sanremo. I 90 video in gara sono visibili sulla piattaforma web www.sanremo.rai.it. e possono essere votati attraverso un sistema certificato di votazione telefonica sempre attivo. I numeri di telefono dedicati al televoto sono i seguenti: - 16477 da telefono fisso, costo 0,75 € iva inclusa - 48444 da telefono mobile, costo 0,75 € iva inclusa Ogni artista in gara è abbinato ad un codice da digitare seguendo le indicazioni della voce guida. Il regolamento completo è disponibile sul sito.

19/01/2009 Al Festival di Sanremo 59 'l'ultima sera avremo con noi Maria De Filippi. Finalmente cadono le barriere'. Lo ha detto Paolo Bonolis. Il presentatore ha cosi' confermato che la star di Canale 5, il cui nome da anni circolava per festival e dopofestival, partecipera' alla kermesse sanremese per la finale del 21/2. Oggi, Bonolis nel corso di "America me senti" che conduce su Radiodue ha aggiunto: 'Maria De Filippi e' una donna eccellente della tv italiana, se non 'l'eccellenza'. '
Vedo Paolo Bonolis mercoledi' e capiro'', fa sapere Maria De Filippi a proposito della sua partecipazione al Festival. 'La cosa di cui sono attualmente certa - ha sottolineato - e' che la mia partecipazione a Sanremo avverrebbe o a titolo gratuito, o, se sara' possibile, chiedero' alla Rai di stabilire lei una cifra da devolvere interamente all'iniziativa di solidarieta' scelta da Paolo Bonolis, conduttore del Festival di Sanremo'.

15/01/2009 - Sanremofestival.59, la competizione online tra artisti Giovani voluta per la prossima edizione del Festival di Sanremo da Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi, entra nel vivo. Sono 90 artisti i giovani selezionati dalla Commissione Artistica, composta dal Direttore Artistico Paolo Bonolis, dal Direttore Artistico Musicale Gianmarco Mazzi e dai tre esperti di musica Maria Cristina De Amicis, Gigio D’Ambrosio e Mariolina Simone. Da oggi i 90 video selezionati saranno diffusi sulla piattaforma web www.sanremo.rai.it e proposti al pubblico della rete che, attraverso un sistema certificato di votazione telefonica (con limiti giornalieri che verranno comunicati), potrà esprimere la propria preferenza a partire dalla mezzanotte di domenica 18 gennaio. Lunedì 26 gennaio verranno annunciati i 50 cantanti che proseguiranno la gara. Le regioni più rappresentate sono Lombardia e Lazio con 14 giovani in gara, seguono Puglia (11) e Campania (9). Il Veneto vede 8 artisti ammessi, 5 per Emilia Romagna, Toscana e Sicilia, 4 per Liguria e Marche, 3 per Piemonte, 2 per Abruzzo e Calabria. Un giovane in gara anche per Basilicata, Valle D'Aosta, Repubblica di San Marino e Svizzera.

Ecco i 90 artisti che accedono alla prima fase di Sanremofestival.59:

1. Alibia con “La meccanica di Lagrange”, band campana
2. Riccardo Ancillotti con “Fai così”, classe 1979, da Montecatini Terme
3. Andrea Cassese Quartet con “Canzoni a lunga conservazione”, gruppo campano
4. Ania con “Buongiorno gente”, cantautrice di origine napoletana
5. Anthony Laszlo con “Un altro inizio”, duo torinese
6. Manuel Autieri con “D'amore lontano”, cantautore di origine bolognese
7. Simone Bacchini con “L'unica mia fede”, classe 1982, romano
8. Giacomo Barbieri con “Fotografia in posa”, giovane cantautore di Zola Pedrosa, provincia di Bologna
9. Alessandro Bardani con “28 anni”, 29 anni, romano
10. Nicoletta Barra con “Ancora noi”, classe 1987, di Bracciano in provincia di Roma
11. Beppe Stanco con “Mi hai perso”, cantautore, 30 anni, da Foggia
12. Jacopo Bettinotti con “Certezze d'asfalto”, 32 anni, La Spezia
13. B-Mora (Rodolfo Mannara e Olsi Arapi) con “Senti che mondo”, duo dalla provincia di Taranto
14. Luca Butera con “L'orgoglio del creato”, 27 anni, da Catania
15. Roberto Casalino con “Amore universale”, classe 1979, cantautore di Latina
16. Marida Celestino con “Quando non è amore”, classe 1988, originaria di Cosenza
17. Chiazzetta con “Aspettami al falò”,classe 1999, da Latina
18. Emanuele Dabbono con “Ho ucciso Caino”, dalla provincia di Savona
19. Dajana con “Lacrima in un oceano”, all'anagrafe Dajana D'Ippolito, 1981, Taranto
20. Alessandra D'Angelo con “Come una goccia”, romana, classe 1987
21. Dani Silk con “Sentire”, all'anagrafe Martines Daniela, classe 1981, Lecce
22. Ranieri Di Biagio con “Sfere di cristallo”, 28 anni da Vimercate in provincia di Milano
23. Diamante con “Disincanto”, all'anagrafe Daniele Vitrone, 26 anni, brasiliano di nascita ma romano d'adozione
24. Dny'l con “Astinenza”, 1981, Putignano in provincia di Bari
25. Alessandra Doria con “Resterò così”, classe 1990, Sant'Elpidio, Ascoli Piceno
26. Andrea Facco con “L'eroe”, genovese, classe 1988
27. Gruppo Elettrogeno con “Il motore ad acqua”, band milanese
28. Her (Francesca Scaletti, Matilde Benvenuti, Leila Sampaoli) con “Non ti sento”, teen band al femminile proveniente da Firenze.
29. I Cosi (Marco e Antonio) con “Dejà Vú”, duo milanese
30. Giancarlo Ingrassia con “Sul filo”, 28 anni, da Castelvetrano in provincia di Trapani
31. Ironique con “Amore a più non posso”, classe1975, da Molfetta
32. Ivan con “Susan”, 21 anni, romano
33. Kama con “Dimmelo”, al secolo Alessandro Camattini, classe 1976, da Desio (MI)
34. Karnea (Davide, Paolo, Gabriele) con “Salice”, band lombarda
35. Kimel con “Sperando che...”, cantautrice cremonese
36. Le Fard (Tiziana Uccello e Rosanna Fardello) con “Prima di tradirmi”, duo di origine campana
37. Logo (Stefan Scuro, Salvatore Cafiero Davide Mercaldi, Andrea Caputo) con “Nei tuoi passi”, band proveniente dalla provincia di Lecce
38. L'Or (Lele, Kori, Gangio, Chris) con “Consapevole", rock band veronese
39. Ylenia Lucisano con “Dimenticami”, classe 1989, Rossano Calabro
40. Chiara Luppi con “Per un attimo”, cantante padovana di origine italo-armena, classe 1975
41. Malamonroe (Eleonora Fiorani, Simone Cardinetti, Sergio Dini, Nicola Sbrozzi, Stefano Naldi) con “Principe”, gruppo marchigiano 42. Marco Rò con “Un mondo digitale”, cantautore romano
43. Antonio Marino con “Lei”, napoletano
44. Miodio (Niko, Sanchez, Paul, Polly, Johnny Cena) con “Evoluzione genetica”, band proveniente dalla Repubblica di San Marino
45. Monrau (band composta da Ricky, Nick, Ale e Frank) con “Sogni e caffè”, da Padova
46. Motovario con “Come un gatto”, band catanese composta da 6 giovani musicisti
47. Naif con “Uccidimi”, all'anagrafe Christine Hèrin, classe 1981, valdostana
48. Nadia Natali con “Donna a metà”, classe 1973, da Roma
49. Nena (Matteo, Michele, Federico, Marcello, Serena) con “Nella tua mente”, band bergamasca
50. Nicco Verrienti con “Gli artisti mangiano albicocche”, cantautore salentino
51. Nico con “Francesca”, all'anagrafe Chiara Schiavinotto, padovana
52. Enrico Nigiotti con “Tu incantevole”, cantautore livornese
53. Orfen (Alex, Andrea, Luca, Marco) con “Su di me”, band proveniente da Palestrina in provincia di Roma
54. Palconudo con “Tre secondi di normalità”, band genovese
55. Passogigante con “Giovani Giusti”, gruppo toscano composto da 8 elementi
56. PensieroZero (Irene, Luca, Fabio, Bruno, Michele) con “Vita nuova (la danza nel buio)”, band veneta
57. Jacopo Ratini con “Stile anni '60”, 26 anni, romano
58. Red con “Mi hai incasinato la vita”, all'anagrafe Luca Esposito, classe 1974, Napoli
59. Rino De Maria con “Ciao cara”, napoletano classe 1982
60. Romeus con “Dove si toccan terra e nuvole”, all'anagrafe Carmine Tundo, ventenne salentino
61. Rumorerosa con “Non sei tu”, gruppo toscano
62. Sabu e La Vigilia con “Meglio di così”, gruppo siciliano
63. Sally con “Dall'acqua e la polvere”, all'anagrafe Sara Moriconi, 23 anni, Tolentino, provincia di Macerata
64. Marco Santilli con “Amarsi un pò”, classe 1982, nato in Svizzera
65. Fabio Savarese con “Fragile”, classe 1986, Castellammare di Stabia (NA)
66. Scotch Ale con “Non sei quella che vorrei”, band veneta
67. Davide Scudieri con “La canzone di Sid”, classe 1975, da Pescara
68. Secondavera con “Sarebbe bello”, band di provenienza marchigiana
69. Giacomo Serafini con “Sarò con te”, da Pescara
70. Carmen Serra con “Da oggi in poi”, classe 1977, Siracusa
71. Pierpaolo Silvestri con “30 febbraio”, classe 1988, bolognese
72. Silvia con “Volare via”, giovane cantante laziale
73. SM58 con “Scritto sulla pelle”, band romana
74. Spazi Vitali (Gianrock, MoNo, Miguel) con “Mettimi alla prova”, band lucana
75. StranoEffettoClick (Hard, Dj Mirko, Aly, Miccia) con “Ricominciare da capo” band lombarda
76. Studio 3 (Marco, Vetro e Gabriel) con “Sto quasi bene”, gruppo dalla provincia di Milano
77. Svytols (Simone Bartucci, Giorgio e Gabriele Caserini) con “Il piede”, band della provincia di Milano
78. Sync (Alessio, Fabio, Omar, Frengo) con “Segreti sogni”, band milanese
79. Tanya con “Senza orizzonte”, 1984, Modena
80. The Clockmakers (Camillo Masarotto, Stefano Galante) con “Diverso”, giovane duo padovano
81. The Sunny Boys (Gianluca, Fabio, Fabrizio, G.A. Codnick, Marco) con “Respirando il mare”, band torinese
82. Triacorda (Daniela, Antonella, Linda, Linda) con “Piccola come sei”, da Foggia
83. Ultima con “Tardi”, quintetto pavese
84. Wide (Antonio, Gianni, Beppe, Giorgio, Maurizio) con “Penelope”, band pugliese
85. Windstorm (Alessandro, Filippo, Enrico, Simone) con “Un sogno per me”, band torinese
86. Gaetano Zampetti con “Abbracciami”, 22 anni, di Benevento
87. Barbara Zappamiglio con “Sono qui”, bresciana, classe 1983
88. Giulia Zetti con “La libertà (Dentro i tuoi occhi nelle braccia e nel cuore)”, classe 1988, Sassuolo (MO)
89. 4Sound (Andrea, Marco, Gennaro e Gaetano) con “Una volta ancora”, Como
90. 5005 (Enrico, Cristiano, Marco, Angelo, Ivano) con “Provo a resistere”, gruppo proveniente da Santhià, provincia di Vicenza

12/01/2009 - Continuano le selezioni per individuare gli artisti giovani che concorreranno a Sanremofestival.59, la competizione online voluta per la prossima edizione del Festival di Sanremo da Paolo Bonolis e Gianmarco Mazzi. Iniziate ieri e ancora in corso, in Via Asiago a Roma, le audizioni a porte chiuse per gli artisti che hanno inviato i loro video. Verranno selezionate non più di 100 canzoni che, a partire da mercoledì 14 gennaio 2009, saranno diffuse sulla piattaforma web e proposte al pubblico della rete che, attraverso un sistema certificato di votazione telefonica (con limiti giornalieri che verranno comunicati), potrà esprimere la propria preferenza a partire dalla mezzanotte di domenica 18 gennaio. Gli artisti saranno selezionati durante le audizioni dalla Commissione Artistica composta dal Direttore Artistico Paolo Bonolis, dal Direttore Artistico Musicale Gianmarco Mazzi e dai tre esperti di musica Maria Cristina De Amicis, Gigio D’Ambrosio e Mariolina Simone.
La competizione online Sanremofestival.59 ha chiuso le iscrizioni venerdì 19 dicembre 2008 alle ore 24.00 con un totale di 470 video pervenuti. La regione più rappresentata è stata la Campania, in particolare Napoli e Salerno le città da cui sono arrivate più proposte, seguono Lazio e Lombardia. Oltre 350 gli uomini che si sono candidati. La maggior parte delle candidature è arrivata da giovani nati nel 1982, l’età media degli artisti che si sono presentati è compresa tra i 24 e i 26 anni.
____________Ristampati in vinile sette 33 giri di Mina (1964-1967)
prima uscita il 13 febbraio (da non perdere)

Mina ristampe vinileI sette album pubblicati da Mina fra il maggio 1964 e il maggio 1967 con l’etichetta Ri-Fi corrispondono a un momento magico della carriera della cantante di Cremona. La firma con la casa discografica milanese era avvenuta nell’autunno del 1963, e il primo 45 giri pubblicato per la Ri-Fi era stato un “disco tris” con tre canzoni: “Città vuota”, “È inutile”, “Valentino vale”. il 10 gennaio del 1964 Mina era ritornata in TV, dopo un lungo periodo di ostracismo da parte dell’emittente di Stato, e ospite di Mike Bongiorno nel programma “La fiera dei sogni” aveva presentato proprio “Città vuota” e “È inutile”. Nell’aprile 1964 Mina era prima nella hit parade dei 45 giri con “Città vuota” e presentava, di nuovo nel programma di Bongiorno, “È l’uomo per me”, anche questa destinata alla vetta della classifica. Da qui in avanti per Mina il successo sarà sempre crescente: numerosissime apparizioni televisive da ospite d’onore preludono a due successive edizioni di “Studio Uno”, il varietà di punta della televisione italiana, appuntamento immancabile del sabato sera, che la vedono protagonista. Della prima, quella del 1965, Mina è la conduttrice (con lei Luciano Salce, le Gemelle Kessler, Paolo Panelli e Milly); della seconda, quella del 1966, Mina è la primadonna dell’ultimo ciclo di cinque puntate. E anche nel 1967 Mina è mattatrice in TV: in aprile inizia “Sabato sera”, e Mina è ancora la padrona di casa. Se “Città vuota” è il primo 45 giri di Mina per la Ri-Fi, e “La banda” (uscito prima dell’estate 1967) è l’ultimo, fra queste due canzoni ce ne sono decine di altre famosissime: oltre alla già citata “È l’uomo per me”, basta citare “Un anno d'amore”, “E se domani”, “Ora o mai più”, “Soli”, “Brava”, “L'ultima occasione”, “Breve amore”, “Una casa in cima al mondo”, “Mi sei scoppiato dentro il cuore”, “Se telefonando”, “Se tu non fossi qui”, “Sono come tu mi vuoi”, “Ta-ra-ta-ta”, “Conversazione”, “Sabati e domeniche”, “Se c'è una cosa che mi fa impazzire”... tutti titoli che, negli anni a venire, saranno più e più volte ripubblicati in antologie, compilation, raccolte tematiche e no. In quest’anno di celebrazioni - si festeggiano i cinquant’anni di carriera di Mina - sarebbe stato facile allestire una nuova antologia di successi per capitalizzare il clamore mediatico. Noi abbiamo scelto invece un percorso più ragionato, complesso e impegnativo, ma anche molto più rispettoso della storia della canzone e delle scelte artistiche compiute all’epoca da Mina e dai suoi collaboratori. Abbiamo infatti deciso di riproporre integralmente i sette 33 giri che Mina ha pubblicato su etichetta Ri-Fi fra il 1964 e il 1967: MINA (maggio 1964), STUDIO UNO MINA (marzo 1965), STUDIO UNO ’66 (luglio 1966), MINA 2 (novembre 1966) e SABATO SERA – STUDIO UNO ’67 (maggio 1967), la raccolta QUATTRO ANNI DI SUCCESSI (novembre 1967) e anche MINA E GABER – UN’ORA CON LORO (ottobre 1965), un curioso “split album” - non si chiamavano ancora così, in verità - cioè un 33 giri di cui una facciata contiene sei canzoni di Mina e l’altra contiene sei canzoni di Giorgio Gaber (i due, che all’epoca erano compagni di scuderia e amici, andranno poi in tournée insieme). Nel mondo dell’arte, le si chiamerebbero “ristampe anastatiche”: in realtà, le nostre riproposte sono repliche fedeli dei 33 giri originali, realizzate utilizzando riproduzioni di alta qualità delle copertine originali e rispettando fedelmente le tracklist originarie. A sottolineare l’impegno e la serietà del progetto, abbiamo scelto di pubblicare ogni disco non solo in compact disc (come era già stato fatto, peraltro, nel 1997), ma anche in vinile. In questi tempi di “musica liquida”, incorporea, di files musicali senza consistenza fisica, può sembrare bizzarra l’idea di ristampare dei 33 giri in vinile. Però noi crediamo che il valore di certi lavori discografici non risieda soltanto nella qualità delle canzoni e delle musiche, ma anche in quella delle copertine: e riprodurre la copertina di un 33 giri in formato ridotto qual è quello di un CD equivale a sminuirne il fascino e la bellezza. E in tutto il mondo il pubblico (un certo pubblico, almeno: quello attento ed esigente, quello che acquista a ragion veduta e non sulla spinta di una curiosità occasionale) degli acquirenti di dischi ha riscoperto la bellezza, e anche la particolarissima, inimitabile “grana sonora” del vinile. Basti pensare che negli Stati Uniti le vendite degli album in vinile sono cresciute, nell’ultimo anno, di quasi il 90%, e che anche in Italia gli ultimi dati disponibili anno su anno (2007 su 2006) parlano di un incremento di vendite dei dischi in vinile per un clamoroso + 250%. Insomma: noi crediamo che saranno molti ad apprezzare la nostra iniziativa. Non solo i fan di Mina, che sicuramente saranno felici di poter aggiungere alla loro collezione questi sette 33 giri “storici”, ma anche tutti gli appassionati di musica italiana, che grazie a questi dischi potranno rivivere, disco dopo disco, un periodo indimenticabile della straordinaria vicenda artistica della nostra più grande cantante di musica leggera.

__________________
Sanremo
i nomi degli artisti e delle proposte 2009 per il 59° Festival della Canzone Italiana

sanremo 2009Annunciati i 16 Artisti e le 10 Proposte 2009 invitati a partecipare alla 59° edizione del Festival di Sanremo, targata Paolo Bonolis - Gianmarco Mazzi, che andrà in onda su Rai Uno dal 17 al 21 febbraio prossimi. L’Organizzazione comunica che, valutata la qualità artistica delle canzoni presentate a Sanremo 2009, il direttore artistico e il direttore artistico musicale hanno deciso di portare il numero degli Artisti da 15 a 16 e il numero degli artisti della categoria Proposte 2009 da 8 a 10. Per questo motivo, nella serata di venerdì 20 febbraio verranno eliminati 2 artisti della categoria Artisti anziché 1.

CATEGORIA ARTISTI:
AFTERHOURS, Il paese è reale
ALBANO, L’amore è sempre amore
ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
DOLCENERA, Il mio amore unico
GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
MARCO MASINI, L’Italia
NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
POVIA, Luca era gay
PUPO – BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
TRICARICO, Il bosco delle fragole
IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore

CATEGORIA PROPOSTE 2009:
SILVIA APRILE Giovedì 19 febbraio OSPITE PINO DANIELE Un desiderio arriverà
IRENE Giovedì 19 febbraio OSPITE ZUCCHERO-VANDELLI-BATTAGLIA-FIO Spiove il sole
ISKRA Giovedì 19 febbraio OSPITE LUCIO DALLA Quale amore
FILIPPO PERBELLINI Giovedì 19 febbraio OSPITE RICCARDO COCCIANTE L’orgoglio
CHIARA CANZIAN Giovedì 19 febbraio OSPITE ROBERTO VECCHIONI Prova a dire il mio nome
MALIKA AYANE Giovedì 19 febbraio OSPITE GINO PAOLI Come foglie
BARBARA GILBO Giovedì 19 febbraio OSPITE MASSIMO RANIERI Che ne sai di me
KARIMA Giovedì 19 febbraio OSPITE BURT BACHARACH Come in ogni ora
SANREMOLAB-ACCADEMIA DELLA CANZONE DI SANREMO
ARISA Sincerità
SIMONA MOLINARI Egocentrica

Le richieste di partecipazione alla categoria Artisti pervenute all’organizzazione sono state 104, mentre per la categoria Proposte 2009 sono state 146. La competizione online Sanremofestival.59 ha chiuso le iscrizioni venerdì 19 dicembre alle ore 24.00 con un totale di 470 video pervenuti. La regione più rappresentata è la Campania, in particolare Napoli e Salerno le città da cui sono arrivate più proposte, seguono Lazio e Lombardia. Oltre 350 gli uomini che si sono candidati. La maggior parte delle candidature è arrivata da giovani nati nel 1982, l’età media degli artisti che si sono presentati è compresa tra i 24 e i 26 anni.


____________MINA al festival di Sanremo
Tornerà in video

minaPaolo Bonolis si affida a Mina per aprire in bellezza e rilanciare alla grande il Festival di Sanremo. L'indiscussa signora della musica italiana "ha deciso di aiutare questo Festival, aprendolo con la sua voce. La sentiremo e la vedremo", annuncia a sorpresa il conduttore e direttore artistico dell'edizione 2009 nel corso della tradizionale conferenza stampa al Casinò. Mina apparirà in un video ed è evidente la soddisfazione e l'orgoglio per essere riuscito a coinvolgere la signora Mazzini in un "progetto che celebrerà la nascita della canzone italiana". All'Ariston Bonolis sarà affiancato, oltre che dall'inseparabile Luca Laurenti, da una partner fissa e da cinque uomini che invece si alterneranno di sera in sera: la donna del festival sarà una top model, Chiara Baschetti. "Ha 21 anni, viaggia molto, si occupa di moda, è molto raffinata", si limita a dire Bonolis. Mentre, tra i personaggi maschili ci sarà, nella serata finale, David Gandi, il bel modello scozzese di Dolce & Gabbana apparso nell'ammiccante pubblicità di un profumo. Ma, il sabato, lo show si animerà anche grazie a Maria De Filippi: "Ci siamo visti mercoledì ed è andata molto bene. Abbiamo un ottimo rapporto - dice Bonolis della star di Canale 5 che per la prima volta apparirà su una rete Rai - Mi auguro di sposare qualcosa che vada al di là delle barriere prettamente commerciali. C'é un mondo che sulle barriere ci guadagna". Poi svela: "Quel palco le mette un po' paura, perché fin da ragazzina seguiva il Festival". Ci sarà tanta carne al fuoco, quest'anno. Oltre a tre gare (Big, Proposte e Giovani), eliminazioni e tre giurie (demoscopia, televoto e giuria di Qualità), sul palco dell'Ariston salirà anche Annie Lennox (sabato), Eleonora Abbagnato, etoile dell'Opera di Parigi (mercoledì), Hugh Hefner e le conigliette di Playboy (venerdì), Easy Star All Stars (band giamaicana che ripropone i Pink Floyd in chiave dub), Giorgio Panariello e Checco Zalone. In forse Roberto Benigni e per Jim Carrey è ancora in corso la trattativa. "Spero che Benigni possa venire - dice Bonolis - ma è impegnato nella preparazione di un tour internazionale". Evidente il rammarico per la trattativa sfumata con i Queen: "Erano entusiasti di venire, sanno del mio amore sfrenato per loro. Non so come sono andate le trattative, non le posso gestire io". Il festival farà anche omaggi, in apertura di ogni serata, alla musica lirica (E la nave va), alla danza (Billy Elliott), alla musica classica (Amadeus) e al pianoforte (con Il pianista sull'oceano, per il quale ci sono trattative in corso con Giovanni Allevi). Bonolis sottolinea che Sanremo deve essere considerato "un evento" e ricorda l'importanza della gara online tra i Giovani (oggi 50 artisti accedono alla seconda fase della competizione). Difende la formula scelta per le 10 Proposte, che saranno affiancate da "grandi artisti che li seguono da diverso tempo, non sono 'padrini' - precisa - Non è un 'padrinato'". Nessuna raccomandazione, quindi, solo la "volontà di presentare qualcuno in cui credono veramente". "Ci auguriamo che sia il festival del rilancio - commenta Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno al suo ottavo festival - L'anno scorso abbiamo avuto una scampanellata di allarme, gli ascolti sono calati in modo forte. Questo non può non avere ripercussioni nel futuro. Partiamo con fiducia e ottimismo. Il 2009 - sottolinea - è un anno difficile, non solo per l'Italia. Abbiamo dovuto tener conto dei bilanci aziendali e della congiuntura nazionale. Non sarebbe stato di buon gusto fare spese eccessive. Ma - assicura - ci sarà tutto quello che doveva esserci". E aggiunge: "Mediaset quest'anno è tornata a una controprogrammazione piena". Una controprogrammazione che, il mercoledì vedrà il festival scontrarsi proprio con la De Filippi che, a sua volta, il sabato sera, farà concorrenza alla Corrida su Canale 5. L'incontro si chiude con un ringraziamento ufficiale a Pippo Baudo, che ha mandato un messaggio di auguri al festival che sarà abbinato alla lotteria Sanremo 2009 (parte del ricavato andrà a sostegno di 'Adotta un angelo'): "Grazie Pippo - conclude Del Noce - Baudo è una colonna storica del Festival".
Sanremo
i nomi degli artisti e delle proposte 2009 per il 59° Festival della Canzone Italiana

sanremo 2009Annunciati i 16 Artisti e le 10 Proposte 2009 invitati a partecipare alla 59° edizione del Festival di Sanremo, targata Paolo Bonolis - Gianmarco Mazzi, che andrà in onda su Rai Uno dal 17 al 21 febbraio prossimi. L’Organizzazione comunica che, valutata la qualità artistica delle canzoni presentate a Sanremo 2009, il direttore artistico e il direttore artistico musicale hanno deciso di portare il numero degli Artisti da 15 a 16 e il numero degli artisti della categoria Proposte 2009 da 8 a 10. Per questo motivo, nella serata di venerdì 20 febbraio verranno eliminati 2 artisti della categoria Artisti anziché 1.

CATEGORIA ARTISTI:
AFTERHOURS, Il paese è reale
ALBANO, L’amore è sempre amore
ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
DOLCENERA, Il mio amore unico
GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
MARCO MASINI, L’Italia
NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
POVIA, Luca era gay
PUPO – BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
TRICARICO, Il bosco delle fragole
IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore

CATEGORIA PROPOSTE 2009:
SILVIA APRILE Giovedì 19 febbraio OSPITE PINO DANIELE Un desiderio arriverà
IRENE Giovedì 19 febbraio OSPITE ZUCCHERO-VANDELLI-BATTAGLIA-FIO Spiove il sole
ISKRA Giovedì 19 febbraio OSPITE LUCIO DALLA Quale amore
FILIPPO PERBELLINI Giovedì 19 febbraio OSPITE RICCARDO COCCIANTE L’orgoglio
CHIARA CANZIAN Giovedì 19 febbraio OSPITE ROBERTO VECCHIONI Prova a dire il mio nome
MALIKA AYANE Giovedì 19 febbraio OSPITE GINO PAOLI Come foglie
BARBARA GILBO Giovedì 19 febbraio OSPITE MASSIMO RANIERI Che ne sai di me
KARIMA Giovedì 19 febbraio OSPITE BURT BACHARACH Come in ogni ora
SANREMOLAB-ACCADEMIA DELLA CANZONE DI SANREMO
ARISA Sincerità
SIMONA MOLINARI Egocentrica

Le richieste di partecipazione alla categoria Artisti pervenute all’organizzazione sono state 104, mentre per la categoria Proposte 2009 sono state 146. La competizione online Sanremofestival.59 ha chiuso le iscrizioni venerdì 19 dicembre alle ore 24.00 con un totale di 470 video pervenuti. La regione più rappresentata è la Campania, in particolare Napoli e Salerno le città da cui sono arrivate più proposte, seguono Lazio e Lombardia. Oltre 350 gli uomini che si sono candidati. La maggior parte delle candidature è arrivata da giovani nati nel 1982, l’età media degli artisti che si sono presentati è compresa tra i 24 e i 26 anni.

Festival di Sanremo 2006

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Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_%282006%29
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Festival_di_Sanremo_2006&action=history

  2006  
Edizione: LVI
Periodo: 27 febbraio - 4 marzo
Sede: Teatro Ariston di Sanremo
Presentatore: Giorgio Panariello
Trasmesso in: TV (RaiUno) e Radio (RadioUno)
Partecipanti: 30 (30 canzoni)
Vincitore:  
Premio della critica:  
Cronologia
<2005 2006 2007 >

Il cinquantaseiesimo festival della canzone italiana si svolgerà a Sanremo dal 27 febbraio al 4 marzo 2006.

           1 Classifica, canzoni e cantanti - Categoria Campioni

Altri Premi

Orchestra

[

 

Organizzazione

RAI

 

Direzione artistica

Giorgio Panariello

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Estratto da Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Sanremo"
Cronologia: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Sanremo&action=history 

Sanremo

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 Sanremo
Stato:  Italia
Regione:  Liguria
Provincia:  Imperia
Coordinate:
Latitudine: 43° 49′ 0′′ N
Longitudine: 7° 47′ 0′′ E
Altitudine: 15 m s.l.m.
Superficie: 54 km²
Abitanti: 57.120 31-12-05 
Densità: 1.058 ab./km²
Frazioni: Vedi elenco 
Comuni contigui: Apricale, Bajardo, Ceriana, Ospedaletti, Perinaldo, Seborga, Taggia
CAP: 18038
Prefisso tel: 0184
Codice ISTAT: 008055
Codice catasto: I138 
Nome abitanti: sanremesi 
Santo patrono: San Romolo 
Giorno festivo: 13 ottobre 
Sito istituzionale
 
 

Panorama di Sanremo dal mare

Sanremo (o San Remo, anticamente Villa Matutiæ) è un comune di 57.120 abitanti della provincia di Imperia. Attualmente è la quarta città ligure per il numero della popolazione, preceduta da Genova, La Spezia, Savona.

Per tradizione, vi sono tre diverse modalità di indicare gli abitanti della città: i sanremaschi sono coloro che da generazioni sono nati e vissuti a Sanremo; i sanremesi, coloro che risiedono o sono nati in città ma che hanno origini forestiere; infine matuziani, usato più raramente e spesso in senso lato, raccoglie nella globalità gli abitanti della città dei fiori.

È una nota località turistica, conosciuta soprattutto - oltre che per la coltivazione di fiori, da cui l'epiteto di Città dei Fiori - per l'ospitare il Festival della Canzone Italiana, il rally di automobilismo, l'arrivo di una classica del ciclismo, la Milano-Sanremo, ed essere sede di un Casinò, uno dei quattro in Italia.

La posizione geografica, in una insenatura riparata dalle montagne, è la principale causa del rinomato clima mite della città, che la rende mèta di soggiorni sia estivi, sia invernali, anche curativi.

Il Sindaco Claudio Borea (titolo di studio: laurea in economia e commercio; professione: imprenditore) è stato eletto nel 2004, appoggiato dal centro-sinistra.

Indice

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Geografia

La città è stata fondata a ridosso di due dorsali montuose, che si originano nel Monte Bignone (1299 m) e procedono fino al mare: ad est, verso il promontorio di Capo Verde (sormontato da un importante faro della Marina), ed ad ovest fino al Capo Nero. Proprio la conformazione delle due dorsali, unita alla componente boschiva prevalentemente a castagno, ed agli effetti mitigatori del mare, consente alla città di godere di un clima mite durante tutto l'anno (in gennaio: media di 9°C; in luglio: media di 23°C).

L'originario nucleo abitativo, la Pigna, è adagiato sulle pareti di una collina-promontorio sovrastata dalla Chiesa della Madonna della Costa, e lambito dai torrenti San Francesco e San Romolo. A levante, il torrente San Martino ed a ponente il torrente Foce danno il nome alle relative zone est ed ovest della città.

 

Sanremo by night

La prima fascia dell'entroterra, a ridosso della città, è abbondantemente ammantata di serre e coltivazioni di fiori, stanti a ricordare il ruolo importantissimo della floricoltura nell'economia cittadina. Alcuni oliveti e resti di coltivazioni a terrazza, oramai quasi completamente abbandonate, costellano le campagne e le scoscese colline circostanti.

Le frazioni dell'entroterra boschivo distano pochi chilometri dal centro città, tanto che durante l'estate è consuetudine, da parte dei Sanremesi, fare le "gite fuori porta" tra i freschi boschi di castagno nella frazione di San Romolo, edificata intorno ad un prato da anni mèta di giochi di bimbi, o tra i pascoli della arieggiata vetta del Monte Bignone, da cui è possibile godere della vista da Saint-Tropez ad Albenga, e in giornate terse, fino alla Corsica.

La fascia boschiva dell'entroterra è stata recentemente inserita nel "Parco Naturale di San Romolo-Monte Bignone": un'area di circa 700 ettari, ricca di fauna e vegetazione, nella quale si intrecciano fittamente sentieri e mulattiere di enorme interesse storico e paesaggistico.

I due promontori ad est e ad ovest di Sanremo ospitano rispettivamente le frazioni di Poggio e di Coldirodi: la prima, nota per rappresentare l'ultimo tratto in salita della Milano-Sanremo, la seconda sede dell'importante Pinacoteca Rambaldi.

Dal punto di vista amministrativo, la città si estende ad est oltre il Capo Verde. Qui si trova la frazione di Bussana, la più popolosa del Comune, che è stata edificata ex-novo dopo che il terremoto del 1887 distrusse il più interno centro abitato originario, oggi Bussana Vecchia. Tale diroccato paesino rimase abbandonato fino a metà degli anni '60, quando artisti da tutto il mondo decisero di ripopolarlo, riportando le costruzioni in pietra alla loro struttura originale. Unico nel suo genere, oggi è un laboratorio d'arte a cielo aperto, un frammento di vita e cultura rurale e contadina di fine '800 estremamente suggestivo.

Alla città è stata conferita nel 2006 la Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico (Portosole di Sanremo).

 

Onomastica

L'onomastica prevede due versioni, derivanti dall'etimologia. Il nome della città sembra essere una forma corrotta di San Romolo (in dialetto locale si pronuncia infatti San Rœmu, mutuato quindi in Sanremu) o di Sant'Eremo di San Romolo, un vescovo di Genova, rifugiatosi alle pendici del Monte Bignone, 1299 m.

Non esiste, infatti, nella religione cattolica, un San Remo. Perciò, l'usanza, in tutti i documenti ufficiali, è quella di adottare la versione contratta in una sola parola, Sanremo appunto, usata dal comune e da tutti gli enti provinciali e regionali. Ci sono stati tentativi, però, sotto il regime fascista soprattutto, per imporre una grafia San Remo.

Infatti, sebbene in un ordine di servizio del 24 marzo 1954 (firmato da un sindaco democristiano) sia stato deciso dal Comune il nome di San Remo (utilizzato, ad esempio, nella Gazzetta Ufficiale prima della seconda guerra mondiale o, a volte, nelle consultazioni elettorali), si ritrova soprattutto l'altra versione, per lo più nelle indicazioni stradali, ferroviarie, turistiche, e quasi sempre nella documentazione del Comune. Anche le cartoline elettorali indicano oramai Sanremo.

 
 

Il Teatro Ariston

L'onomastica ufficiale del Comune è sempre stata controversa ed è tutt'ora oggetto di interpretazioni e di applicazioni pratiche divise fra 'San Remo' e 'Sanremo'. Spulciando i documenti dell'Archivio comunale, si osserva che in data 2 settembre 1937 il podestà di allora veniva informato che l'Istituto Centrale di Statistica aveva elencato il Comune col nome staccato (San Remo), in difformità a quanto sino a quel momento rispettato da parte dell'Amministrazione, benché il R.D. 20 marzo 1928, n. 453, pubblicato nella stessa data nella Gazzetta Ufficiale, disponesse che il nome ufficiale esatto era 'San Remo'.

Infatti, lo stesso Istituto interveniva l'8 febbraio 1938 per richiamare il Comune all'osservanza della disposizione. All'invito del prefetto, il podestà rispondeva: "Insistiamo perché venga modificato il nome in Sanremo".

L'8 agosto 1940 il presidente dell'Istituto centrale di Statistica scriveva: " ... codesto comune dovrà modificare secondo il nome seguito da questo Istituto l'intestazione della carta ufficiale nonché i timbri in uso presso gli uffici comunali", e chiedeva "assicurazione di adempimento" scritta.

Il 30 agosto 1940 il podestà emanava la seguente ordinanza (prot. n. 15411): "Vi prego di disporre perché d'ora in poi negli stampati il nome del Comune venga scritto San Remo anziché Sanremo".

Passata la bufera del secondo conflitto mondiale, il nome della città continuò ad essere usato unito. Di conseguenza il sindaco, con ordine di servizio in data 24 marzo 1954, prot. n. 89/6, trasmetteva a tutti gli uffici la seguente lettera: "Si porta a conoscenza delle SS.LL. che l'esatta grafia del nome della nostra città è la seguente: San Remo. Tanto si comunica per opportuna conoscenza e norma con preghiera di volerne rendere edotto il personale dipendente, affinché tanto negli stampati che sulle comunicazioni venga adoperata la esatta onomastica".

Questo ordine di servizio non è mai stato applicato dagli organi comunali.

 

Storia

Sanremo presenta tracce di attività umana fin da tempi remoti, come testimoniato dal ritrovamento di insediamenti del Paleolitico. Tuttavia è dall'epoca romana che la città comincia a svilupparsi come insediamento significativo. Viene quindi fondata in epoca romana lungo la Via Julia Augusta, ed intitolata probabilmente a Caio Matucio, che intorno all'oppidum primitivo, rilevato nelle vicinanze dell'attuale Casino, costruì una sontuosa villa, attorno alla quale crebbe l'abitato detto Villa Matuciana. Un'altra interpretazione fa riferimento alla divinità di origine asiatica Mater Matuta, dea dell'Aurora, mutato quindi in Matutia e quindi Villa Matutiæ.

 

La Pigna, centro storico di Sanremo

Quale che ne sia l'origine, tuttavia è certo che, dopo la conversione della popolazione al Cristianesimo da parte del beato Orsmida e dall'eremita San Romolo, nel IX secolo la città fu oggetto di attacchi continui da parte di pirati saraceni, che costrinsero la popolazione a rifugiarsi sui monti. Passato tale periodo di devastazioni, il borgo primitivo venne rifondato sulla costa, nell'attuale zona di San Siro e della Pigna (così detta per la forma "ad avvolgimento" con cui venne costruita per motivi difensivi), circondato da mura e difeso da un castello, e quindi dedicato a San Romolo. La città appartenne prima alla Diocesi di Albenga-Imperia, quindi ai conti di Ventimiglia, ed infine passò sotto il controllo dei vescovi di Genova.

Nel 1297 Sanremo venne venduta alle famiglie nobili genovesi di Oberto Doria e Giorgio De Mari; nel 1361 passò sotto la Repubblica di Genova, fin quando nel 1367 la popolazione fece una colletta per riscattarsi e diventare libero comune, sempre sotto la protezione di Genova ma con proprio statuto.

Nel XVI secolo ricominciarono le invasioni saracene, tra cui quelle del pirata Barbarossa, che nel 1544 saccheggiò la città.

Per quasi due secoli rimase sotto il protettorato genovese, ma nel 1745 fu bombardata dal mare dagli Inglesi, ed infine entrò in contrasto con Genova, che nel 1753 represse duramente la rivolta. In quell'occasione Genova edificò il forte di Santa Tecla nei pressi del porto, utilizzato poi come carcere fino al 1997.

Le truppe napoleoniche, nel 1794, occuparono la città che divenne capoluogo della giurisdizione delle Palme, e dopo la restaurazione dei Savoia (1814) venne annessa al Regno di Sardegna. Da quel momento la città inizia a crescere dal punto di vista turistico: nel 1864 la zarina Maria Aleksandrovna per prima scelse Sanremo per "svernare", aprendo la strada al turismo elitario della nobiltà russa, attratto dal clima mite e dalla bellezza dei luoghi. In questo periodo vengono edificati mirabili edifici e ville, principalmente in stile liberty, per l'aristocrazia europea che diventa semi-stanziale nella cittadina. Sempre a fine '800 la cittadina vede il passaggio dall'agricoltura basata sugli agrumeti, molto fiorente, alla floricoltura.

Ai primi del '900 cominciano a sorgere le strutture di intrattenimento più qualificate: il Casinò, il campo golf, la funivia Sanremo-Monte Bignone, all'epoca la più lunga del mondo, l'ippodromo, lo stadio, eccetera. Al termine della Prima Guerra Mondiale Sanremo venne scelta per la Conferenza Internazionale degli Stretti, con cui venne discussa, tra gli Alleati, la redistribuzione delle terre dell'ex Impero Ottomano, tra cui la Palestina (assegnata alla Gran Bretagna), la Siria, Cicilia e Libano (alla Francia).

 

Il Casinò di Sanremo

Tra le due guerre il turismo elitario scompare, e la città continua ad incrementere le proprie strutture ricettive da un lato, e l'economia basata sulla floricoltura dall'altro. Con la fine della Seconda Guerra Mondiale la città vede l'incremento del nuovo turismo di massa, che vede spostati i periodi di soggiorno dall'inverno all'estate. Questa enorme crescita economica, e le grandi opportunità di lavoro nella floricoltura, attirano soprattutto dall'Abruzzo tantissimi lavoratori, che di fatto hanno contribuito in maniera notevole ad accrescere la città. Le attività ludiche e ricreative per il nuovo tipo di esigenze crescono di pari passo con la speculazione edilizia degli anni '60 e '70 che ha visto una trasformazione tutt'altro che positiva in molte parti della città: la cementificazione selvaggia ha di fatto impedito uno sviluppo armonico del centro urbano, divenuto nel frattempo sempre più popoloso e caotico.

La nascita del nuovo porto turistico, Portosole,alla fine degli anni '70, consolida il ruolo turistico della città, sempre più fulcro dell'economia cittadina. Da allora ha preso inizio, complice una diversa sensibilità ambientale generalizzata, una riqualificazione delle aree meno curate della città, ed un nuovo piano regolatore pone un freno alla cementificazione selvaggia.

Attualmente la città sta attraversando un periodo di riqualificazione generalizzata, nel tentativo di contribuire in qualche modo a contrastare una lenta decrescita del turismo iniziata alla metà degli anni '90 e rilanciare la città non solo per una fruizione del turismo "mordi e fuggi", ma anche da un punto di vista culturale, storico, paesaggistico.

 

Evoluzione demografica

Abitanti censiti


 

 

Luoghi di interesse

La città offre diversi mirabili esempi di eterogenee architetture, che spaziano dal barocco allo stile liberty, dal romanico al neoclassico.

 

Chiese

 

Chiesa Russa, o del Cristo Salvatore

  • Chiesa di San Siro - costruita nel XII secolo, probabilmente dai Maestri Comancini, sui resti di una chiesa paleocristiana. Attualmente di architettura romanico-gotica, a tre navate, fu rimaneggiata ed ampliata nel sec. XVII, quando anche il campanile, con 12 campane, venne ricostruito in seguito ad un bombardamento navale inglese.
  • Santuario di Nostra Signora della Costa - Meglio noto a cittadini e turisti come Madonna della Costa, è da sempre un punto di riferimento per naviganti in quanto è stata edificata in cima alla collina della Pigna, sede del nucleo primitivo della città. La chiesa venne edificata nel 1361 per festeggiare la liberazione di Sanremo dall'egemonia dei genovesi, i Doria. Attualmente la chiesa ha architettura seicentesca, e conserva, tra numerose decorazioni barocche ed affreschi sei-secenteschi, quattro statue lignee settecentesche ed una Madonna con Bambino del Trecento: ed è proprio questa la Madonna della Costa da cui la chiesa prende il nome.
  • Chiesa Ortodossa Russa - alla fine dell'Ottocento la nobiltà russa aveva scelto la città come luogo privilegiato per svernare e per soggiorni curativi. La comunità russa dell'epoca aveva raggiunto il migliaio di persone, tanto che venne stabilito, in concerto con il Comune, di realizzare una chiesa ortodossa. Tra alterne vicissitudini, dovute principalmente alla carenza di fondi, nel 1912 venne posata la prima pietra della chiesa, posizionata a ridosso della ex stazione ferroviaria ed all'inizio della Passeggiata Imperatrice (così chiamata in riconoscenza della zarina Maria Aleksandrovna, moglie di Alessandro II, che per prima fece di Sanremo il suo luogo di vacanza e che donò alla città le palme tuttora presenti sul corso). Nonostante il disegno originale fosse dell'architetto russo Aleksej Scusev, questi non si recò mai a Sanremo. Pertanto il progetto definitivo fu opera dell'ingegnere locale Pietro Agosti, che si occupò anche di seguire le maestranze nei lavori di edificazione. La chiesa è tutt'oggi in uso, e rappresenta uno dei simboli della città.

 

Castelli

  • Castello Devachan - Costruzione di fine Ottocento, in stile liberty, posto tra le colline a ridosso del Corso degli Inglesi, su progetto dell'ingegnere Pietro Agosti. Acquistato dal conte inglese Orazio Seville di Mexbourough nel 1890, convertitosi pochi anni prima all'induismo: il nome Devachan significa infatti, in lingua indiana, secondo cielo del paradiso dell'anima, e viene impiegato per indicare un luogo di sosta per i buddisti in cammino verso il Nirvana. Il castello fu sede, tra il 19 aprile e il 24 aprile 1920, della Conferenza di San Remo, dove vennero risolte le questioni di assegnamento territoriale tra gli Alleati riguardanti l'ex Impero Ottomano, al termine della Grande Guerra. Attualmente la villa è un esclusivo residence per vacanze.

 

Palazzi e Ville

Villa Nobel

  • Palazzo Borea d'Olmo - Costruito in momenti diversi, a partire da un'abitazione del tardo Medioevo, i palazzo, nella centralissima Via Matteotti a pochi metri dal Teatro Ariston, ha assunto l'attuale aspetto tra i secoli XVII e XVIII, e rappresenta uno dei più importanti edifici barocchi della Liguria Occidentale. Importante è il portale cinquecentesco, sormontato da una statua della Madonna di un allievo di Michelangelo, nonché notevoli affreschi seicenteschi. Il palazzo ha avuto ospiti illustri, quali Elisabetta di Spagna, Carlo Emanuele III, Re di Sardegna, e Papa Pio VII (nel 1814). Sede del Museo Civico cittadino, è residenza della famiglia nobiliare Borea.
  • Villa Nobel - Nel 1870 il farmacista rivolese Pietro Vacchieri fece edificare sulle coste di levante della città un'elegante palazzina che "per la sveltezza e l'eleganza delle sue forme piace ai più scrupolosi nel voler adempiute le regole dell'arte". Questa fu l'ultima residenza di Alfred Nobel, che vi si trasferì nel 1893 principalmente per motivi di salute. Dal 1969 appartiene alla comunità, ed è da allora sede di importanti incontri, eventi o manifestazioni culturali. Dal 2002 la villa, completamente restaurata nelle sue forme originali, è aperta al pubblico, ed ospita un museo sulle scoperte e le invenzioni dell'Ottocento.

 

Cultura

 

Ricorrenze

 

Feste e fiere

 

Personalità legate a Sanremo

 

Sport

Ogni anno Sanremo è la conclusione della gara ciclistica Milano-Sanremo, vinto quest'anno dal italiano Filippo Pozzato.

Il 6 giugno 2001 la 17^ tappa del Giro d'Italia 2001 si è conclusa a Sanremo con la vittoria di Pietro Caucchioli.

 

Comunicazioni

Sanremo è situata lungo la Strada Provinciale 1 Aurelia. É raggiungibile anche grazie al proprio casello autostradale sull'Autostrada A10 o tramite la stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Ventimiglia Genova nel tratto locale compreso tra Ventimiglia e Savona.

 

Amministrazione comunale

Sindaco: Claudio Borea dal 28/06/2004
Centralino del comune: 0184 5801
Email del comune:
urp@comunedisanremo.it


 

 

Collegamenti esterni

 

Voci correlate


 

 

Frazioni

San Romolo, Poggio, Bussana, Bussana Vecchia, Coldirodi, Verezzo, San Bartolomeo, Gozo Superiore, Gozo Inferiore, Verezzo San Donato, Verezzo Sant'Antonio, San Giacomo, San Giovanni, Borello

_______________Mangiare Fuori
****Il Bagatto
address: Via Matteotti 145
tel: 0184-531925

****Da Giannino
address: Lungomare Trento e Trieste 23
tel: 0184-504014

****La Lanterna
address: Via Molo di Ponente al Porto 16,
tel: 0184-506855
CITTÀ del FESTIVAL e dei FIORI ",
FESTIVAL DELLA CANZONE ITALIANA,
MILANO-SANREMO (valida per la Coppa del mondo del ciclismo),
PREMIO LUIGI TENCO (rassegna della canzone d'autore).


Ristorante A SPURCACCIUN-A Savona via Nizza
Ristorante AI TORCHI Finale Ligure via Dell'Annunziata
Ristorante AL 3 Calice Ligure p.zza IV Novembre
Ristorante ANTICA OSTERIA DEI LEONI Albenga via M.Lengueglia
Ristorante ANTICO GENOVESE Varazze corso Colombo
Ristorante Au Fundegu Albisola Superiore via Spotorno
Ristorante LAMPARA La Spezia Loc. Campiglia km 7, via Tramonti di ampiglia
Ristorante LIDO Deiva Marina loc. Framura via Fornaci
Ristorante LOCANDA CERVIA Ortonovo loc. Nicola p.zza della Chiesa
Ristorante CANTINE SQUARCIAFICO Genova Piazza Invrea
Ristorante CHUFLAY Portofino via Roma
Ristorante LOCANDA DELLE TAMERICI Amèglia via Litoranea
Ristorante DA CLORINDA Imperia Via Garessio (Oneglia)
Ristorante FAVORITA Apricale strada S.Pietro
Ristorante GASTONE Dolceacqua piazza Garibaldi
Ristorante IL GALLO DELLA CHECCA Ranzo via Statale Ponterotto
Ristorante La Rocca Fascia Badalucco via Ugo Secondo
Ristorante LA VECCHIA Dolceacqua Via Roma
Ristorante BAGATTO Loano via ricciardi

Ristorante Il Bagatto C.so Matteotti 145 0184-531925
Ristorante Panorama C.so Marconi 400 0184-660528
Ristorante Punta Ovest Via Tiro Al Volo 3 0184-660635
Ristorante Sciabecco Via Gaudio 42 0184-501990


Hotel Bononia*** P.za C. Battisti 28 0184-532767
Hotel Buffo* Via Matteotti 178 0184-509650
Hotel Corso** Via Cavallotti 194 0184-509911
Hotel Festival**** Via XX Settembre 45 0184-533466
Hotel Royal***** C.so Imperatrice 80 0184-539