|
|
| Valzer | Salsa | Merengue | Ballo Liscio |
| Bachata | Fado | Flamenco |
| Questo articolo è
rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Fado Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Fado&action=history FadoDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Il fado è un genere di musica popolare tipicamente portoghese.
Tecnicamente viene eseguito da una formazione musicale composta dalla voce che dialoga con la guitarra portuguésa accompagnati dalla viola do fado, una chitarra di tipo spagnolo che produce le armonie ed i bassi. Talvolta alla formazione viene aggiunto il basso portoghese (baixo), a forma di chitarra spagnola, e talvolta anche una seconda chitarra portoghese. Si tratta di una musica tonale, suonata su un tempo pari (2/4 o 4/8) generalmente armonizzata secondo lo schema mediterraneo e che, nella tradizione, ripete, di volta in volta, le coppie dei versi variandone la melodia. Il nome deriva dal latino fatum (destino) in quanto essa si ispira al tipico sentimento portoghese della saudade e racconta temi di emigrazione, di lontananza, di separazione, dolore, sofferenza.
Le origini [modifica]José Malhōa, O fado (1910) Come tutte le musiche popolari essa ha trovato la sua incubazione negli ambienti a confine della malavita e della piccola delinquenza urbana, analogamente a quanto accadde con il tango in Argentina e col samba in Brasile, e con la stessa canzone tradizionale napoletana. La leggenda della sua origine rimanda ad una prostituta, Maria Onofriana da Severa, che esercitava nel bordello a Rua do Capelao, quartiere della Moraria, Lisboa, intorno al 1826, forse amante di un conte, una cantante-guitarrista, vissuta brevemente nella prima metà dell'800 e, forse, morta assassinata nel 1846. In realtà le origini del fado sono più antiche. Secondo alcuni deriverebbe dal fado di mare, un canto dei marinai portoghesi, o avrebbe addirittura radici nella musica per oud araba e nel Canto mozarabico, oppure nelle ballate provenzali del medioevo. La teoria più "storicizzata" sull'origine del fado, lo fa apparire in Portogallo negli 1820, al ritorno della corte portoghese dal Brasile. Altri suppongono che esso sarebbe la sintesi di generi musicali in voga a Lisbona già dal XVIII secolo, da lì passati in Brasile e poi reintrodotto nella madrepatria, il lundum [1] e la modinha, che in realtà viene considerata un genere lisboeta passato in Brasile [2].
Teorie musicologiche [modifica]Lo scrittore brasiliano Orestes Barbosa dice che il fado sarebbe nato negli ambienti dell'emigrazione portoghese in Brasile, ma recentemente il filologo e musicologo Joaquim Paìs de Brito ne ha ricostruito l'origine considerando tutte le influenze musicali e poetiche che hanno insistito sulla formazione del fado come genere musicale a sé stante; de Brito individua influenze arabe, soprattutto nella tecnica di modulazione della voce, influenze rurali, soprattutto nelle forme di fado suonate nei toni maggiori, e molte altre. Tuttavia egli afferma che il fado si è formato nei quartieri di Lisbona a ridosso del porto (Alfama, Moraria, Madragoa, Bica, Campo Grande, etc.) come espressione spontanea del popolo lisboeta; questa conclusione appare del tutto legittima, sia per i contenuti ed i personaggi descritti nel fado tradizionale, sia per il fatto che i fados classici non hanno autore ufficiale ed al suo posto figura la dicitura 'popular', sia per la tradizione, tuttora rispettata, di non scrivere ma di improvvisare al momento la parte della chitarra portoghese.
Il fado, canto del popolo portoghese [modifica]Va fatta una distinzione preliminare fra le tradizioni di Lisbona e di Coimbra: il fado di Coimbra, di estrazione colta essendo praticato solo dagli studenti universitari, ha caratteristiche compositive ed interpretative sue proprie e generalmente è suonato nei toni di maggiore.Quello di Lisbona, nato nell'ambiente popolare della piccola malavita urbana è il vero fado popolare, e qui di seguito ci riferiremo prevalentemente ad esso. Il fado divenne una musica di grande seguito popolare
tra la fine dell'800 ed i primi decenni del '900. L'introduzione nel fado
dei temi della tourada (la
corrida)
è precedente a quest'epoca. Sebbene la forma poetica più popolare del fado sia una semplice successione di quartine, a volte slegate fra loro ("quadras soltas"), i poeti del genere l'hanno spesso perfezionata attraverso la tecnica della "glossa" cioè lo svolgimento poetico di un tema (una quartina detta "mote") in quattro strofe di dieci versi rimati, l'ultimo dei quali deve obbligatoriamente corrispondere a ciascun verso del "mote". In questo modo è costruita, fra moltissime altre, la celeberrima "Casa da Mariquinhas" di Alfredo Marceneiro, che del fado è forse il singolo brano più conosciuto in tutto il mondo. Grazie alle innovazioni di stile e di gusto introdotte da Amália Rodrigues, tuttavia, anche poeti non tradizionali si sono accostati al genere ed hanno scritto per il fado testi anche notevoli. Sopra tutti Pedro Homen de Mello, David Mourão-Ferreira e José Carlos Ary dos Santos, ma anche tanti altri come Luis Portela, Pedro Tàmen, J.L.Godinho, Augustina Bessa Luis, Florbela Espança. In seguito è stato "fadizzato" anche Fernando Pessoa. L'esponente storica che ha fatto maggiormente
conoscere il fado in Europa e nel mondo è stata certamente
Amalia Rodrigues che oltre ad averne molto allargato i confini del
genere tradizionale aprendolo a testi ed armonie molto più complessi, ha
anche molto contribuito a fissarne i parametri esecutivi attraverso una
carriera più che cinquantennale. Assieme a lei hanno caratterizzato
l'"epoca d'oro" del Fado cantanti come Hermínia Silva, Berta Casrdoso,
Maria Teresa de Noronha, Lucília do Carmo (madre di Carlos), Fernanda
Maria e Argentina Santos (tuttora in attività). Recentemente il fado sta
trovando nuovi promettenti interpreti (Camanè, Cristina Branco, Mariza,
Ana Moura, etc.) che però continuano ad utilizzare in gran parte il
repertorio dei vecchi fadisti (Alfredo Duarte, detto o Marceneiro,
considerato il più grande fadista mai vissuto, Fernando Farinha, Berta
Cardoso, Amália, Maria Teresa de Noronha, Herminia Silva, etc.). Il
pubblico italiano conosce soprattutto i nomi di Dulce Pontes e Teresa
Salgueiro (cantante dei Madredeus), ma queste, pur cantando brani della
tradizione fadista, non sono propriamente cantanti di fado.
Ad ogni città il suo Fado [modifica]Tra la fine del secolo e i primi anni del Novecento il fado comincia ad interessare l'aristocrazia e la borghesia e affiora la "specializzazione" tra fado di Lisbona e fado di Coimbra; tra gli anni Venti e i Trenta compaiono una serie di registrazioni di quest'ultimo genere.
Note [modifica]
Immagini di Fado popolare nel 2005 [modifica]
Voci correlate [modifica]
Collegamenti esterni [modifica] |
COMUNICATO STAMPA
GIOVEDI’ 24 MARZO AL TEATRO STUDIOSERATA CON MARCO POETA E L’ACCADEMIA DEL FADO
Giovedì 24 marzo, al Teatro Studio, ore 21, serata di fado con Marco Poeta.
Da anni Marco Poeta si dedica a questo genere storico della tradizione portoghese. E’ stato l'unico italiano ad aver "osato" interpretare il fado nella sua terra d'origine e in ambiti prestigiosi quali la Casa Pessoa a Lisbona, l’ Ateneo do Comercio di Oporto, il Teatro Municipal de Funchal nell’isola di Madeira, e il Museo della guitarra portoguesa ad Alfama, considerato il “tempio” del fado portoghese.
Nel 2001 ripropone questa fortunata avventura in Italia, accompagnato da musicisti d’eccezione e ospiti di rilievo quali Francesco Di Giacomo ed Eugenio Finardi (da questa collaborazione é nato l’album Fado - Edel 2001).
Nel 2003, Poeta fonda a Recanati, sua città natale, l’ Accademia del Fado e pubblica il secondo disco dal titolo O nosso fado.
“Il Fado - dichiara Poeta – è una musica speciale, erede dell'anima e del cuore, della nostalgia, della tristezza e, insieme, dell'allegria. E' una musica di interpretazione interiore, tutt'uno con la parte più profonda dell'animo umano”.
Al Teatro Studio, Marco Poeta, alla chitarra portoguesa, presenta un trio di corde prettamente acustico, come vuole la più autentica tradizione fadista. Con lui sul palco Paolo Galassi, chitarra acustica, Matteo Moretti, basso acustico e la voce di Elisa Ridolfi.
Piccolo Teatro Studio – via Rivoli 6 (M2 Lanza)Giovedì 24 marzo, ore 21.00O fado… l’anima e la sua musicaPosto unico 30 euro
Per informazioni e prenotazioni: tel. 02 72 333 222 - www.piccoloteatro.org
CON CORTESE INVITO ALLA PUBBLICAZIONE
Milano, 22 marzo 2005 Produzioni
discografiche e management e-mail: target@targetmusic.it |