Greggio però non si scoraggia e persegue ostinatamente
il tracciato della strada che sente prepotente dentro di
sé, anche perché il comico, oltre ad essere un ottimo
cabarettista, è anche un fior di autore, un creativo;
uno, insomma, che i testi è anche in grado di
scriverseli da sé. E lo dimostrano gli innumerevoli
tormentoni che è stato capace di lanciare, nonché i
tanti personaggi che ha creato o a cui ha donato la sua
impareggiabile spalla.
Personaggi nati e cresciuti soprattutto nella
trasmissione che lo ha veramente lanciato,
l'indimenticabile "Drive in", il contenitore
comico che ebbe il suo battesimo nell'83 e che divenne un
vero e proprio culto televisivo. Una riprova di questa
longevità è data dal fatto che, ancora oggi, molti
ricordano con precisione molti dei personaggi nati nel
programma di Italia 1, come il Paninaro interpretato da
Renzo Braschi, il Bocconiano di Sergio Vastano, la
guardia Vito Catozzo di Giorgio Faletti o anche il solo
Has Fidanken, lo spassosissimo cocker protagonista di
alcune gag di Gianfranco D'angelo.
Ma, in mezzo a questo straordinario bailamme di comici e
cabarettisti, il motore occulto della trasmissione è
proprio Greggio, è l'elemento di raccordo di tutti gli
interventi comici, il presentatore che inventa una nuova
veste per l'usurato ruolo.
La sua popolarità è ormai alle stelle e da quel momento
Greggio sale su un trono che non ha più conosciuto
momenti di crisi. Nel 1988 conduce "Odiens",
trasmissione del sabato sera (sempre su di Italia 1, il
canale indirizzato ai giovani), poi nel 1990 esordisce
con Lorella Cuccarini alla conduzione di "Paperissima"
ideato da Antonio Ricci. Nel 1993 torna a condurre
un'altra edizione di "Paperissima" stavolta
accanto a Marisa Laurito.
Alle esperienze televisive ha però sempre affiancato
anche un'intensa attività di attore, in numerose
pellicole a sfondo comico o grottesco (si va da "Montecarlo
Gran Casinò" dell'87 al goliardico "Anni '90",
tutti gran successi al botteghino). Come regista, invece,
ha tre film all'attivo: "Il silenzio dei prosciutti"
(1994), "Killer per caso" (1997) e "Svitati"
(1999) tutti girati ad Hollywood grazie alla sua grande
amicizia con Mel Brooks che lo porta tra l'altro ad avere
la partecipazione del regista come protagonista del
suddetto "Svitati".
Ma il vero palcoscenico di Greggio è quello di "Striscia
la notizia" (trasmissione che ha preso il via
nell'ormai lontano '88), l'irriverente tg satirico di
Canale 5 ideato da Antonio Ricci, che lo vede come
assoluto incontrastato mattatore ormai da tredici
edizioni.
Ezio Greggio ha due figli, Giacomo e Gabriele, ed è
sposato da quasi vent'anni con Isabel. Il popolare comico
confessa di non girare mai senza essere sprovvisto di sue
fotografie, poiché quasi tutti quelli che lo incontrano
gli chiedono una dedica. |