Torino, 4
aprile 2007
COMUNICATO STAMPA
con preghiera di diffusione
TAVAGNASCO ROCK 2007
5 – 14 aprile Tava on the road
21 – 30 aprile Tavagnasco Rock
Tavagnasco Rock sta arrivando, esplosivo più che
mai: con nuovi gruppi, star italiane e straniere e
tanta voglia di stupire. Il festival sarà
preceduto da un tour che coinvolgerà i locali del
Canavese, del Biellese e della Valle d’Aosta: Tava
on the road.
Dal 5 al 14 aprile sono in programma sette
appuntamenti tra Biella, Torino, Vigliano
Biellese, Aosta, Ivrea e Quart con le band
emergenti in attesa della grande rassegna di fine
mese.
Nel corso di ogni appuntamento del Tava on the
Road vengono estratti biglietti per l’entrata
gratuita alle serate del Festival, gadget vari
(cappellini, magliette, ecc..) e le compilation di
Tavagnasco Rock.
Per la XVIII edizione l’Associazione Spazio
Futuro, che segue questo evento dalla sua nascita,
ha scelto tra 151 demo i gruppi migliori per uno
spettacolo di qualità.
La Tavagnasco Arena accoglierà dal 21 al 30 aprile
alcuni grandi nomi del panorama musicale nostrano,
dai Punkreas, protagonista del punk italiano, alle
Vibrazioni che quest’anno hanno già fatto cantare
tutta Piazza Vittorio a Torino con il loro rock
melodico; dalla Giamaica dell’icona del reggae Lee
"Scratch" Perry, alla Spagna italiana di Tonino
Carotone; il 25 vi sarà la grande festa celtica
con le Lusmor, due giovanissime violiniste, le
danze della Gens d’Ys, e i gruppi dalla Gran
Bretagna: gli Hoogie e i Mabon. Si esibiranno,
inoltre la rivelazione del 2006: le Mani.
Prima delle band principali si esibiranno gli
artisti emergenti e nel dopofestival al Tavagnasco
T. Club (zona sportiva) prenderanno vita le jam
sessions della notte.
L’anima del Tavarock è lo staff di volontari che
ogni anno cura l’evento dall’allestimento al
disallestimento con impegno, ma sempre con il
sorriso sulle labbra.
Tavagnasco Rock è organizzato dall’Associazione
Spazio Futuro, in collaborazione con il Comune di
Tavagnasco, la Regione Piemonte, la Provincia di
Torino e la Comunità Montana Dora Baltea
Canavesana.
Associazione Spazio Futuro – tel. 0125/658.450
Come arrivare a Tavagnasco…
Autostrada Torino-Aosta, uscita casello di
Quincinetto
A destra sulla statale, direzione Ivrea
Pochi chilometri e all'altezza dell'abitato di
Settimo Vittone
Deviazione a destra per Tavagnasco
Per informazioni:
Associazione Spazio Futuro 0125-658450
info@tavagnascorock.net
www.tavagnascorock.net
www.myspace.com/tavagnascorock
ufficio stampa di Roberto Isidori
via Fidia 12 – 10141 Torino
emmerrecomunicazione@hotmail.it
333/430.97.09 – 337/204218
PROGRAMMA
TAVAGNASCO ON THE ROAD
Giovedì 5 aprile 2007 ore 22.00
Torino Il magazzino di Gilgamesh
IL CERCHIO
british pop rock
MIRIAM
rock
Venerdì 6 aprile 2007 ore 20.00
Aosta Gekoo
SANNIDEI ACUSTICI
hard rock blues italiano
Sabato 7 aprile 2007 ore 23.00
Ivrea (TO) Gekoo 69 IN FLAMES
Led Zeppelin tribute band;
Venerdì 13 aprile 2007 ore 00.30
Ivrea (TO) Sugho
BUDWAILERS
Bob Marley tribute band;
Sabato 14 aprile 2007 ore 23.00
Vigliano Biellese (BI) Ned Kelly Australian Pub
REPARTO NUMERO 6
canzone d'autore
TAVAGNASCO ROCK
Tavagnasco Arena
Sabato 21 aprile Folco Orselli, Steela, Lee
“Scratch” Perry
Martedì 24 aprile Kultur Shock, Mira Leon, Tonino
Carotone
Mercoledì 25 aprile Gen d’Ys, Lusmor, Mabon,
Hoogie
Venerdì 27 aprile Petrol, Co’sang, Punkreas
Sabato 28 aprile Mela Rosa, le Mani, le Vibrazioni
Domenica 30 aprile Ellen Ripley, Sikitikis
BIGLIETTI, ABBONAMENTI E
PREVENDITE
Abbonamento
E’ previsto un abbonamento a tutta la rassegna
“Tavagnasco Rock” al costo di 40 euro.
Abbonamento ridotto a 35 euro.
Biglietti
I biglietti d’ingresso agli appuntamenti di “Tava
on the road” sono GRATUITI.
Il costo dei biglietti d’ingresso alle serate di
“Tavagnasco Rock” è di 10/15 euro.
I biglietti e l’abbonamento ridotto sono
disponibili per i giovani sino ai 18 anni di età.
E’ indispensabile presentare, all’ingresso del
festival, un documento valido comprovante l’età.
La riduzione è valida anche per i possessori di
tessera 4YOUNG.
Acquisto biglietti e abbonamenti
E’ possibile acquistare i biglietti per le singole
serate o gli abbonamenti secondo le seguenti
modalità:
- tramite banca con bonifico bancario su c/c
“Associazione Spazio Futuro” n. 2460908 UNICREDIT
BANCA Agenzia di Settimo Vittone (TO) ABI 06320
CAB 31040, indicando il nome e il cognome, la data
del concerto e il numero dei biglietti acquistati
attraverso internet all’indirizzo
www.tavagnascorock.com con pagamento tramite carta
di credito. Il servizio è attivato in
collaborazione con Ribes Informatica, che seguirà
anche tutta la parte dello sbigliettamento al
botteghino oltre che il portale informativo
easytavagnascorock
in prevendita presso i seguenti esercizi:
1. PAPER MOON – BIELLA (015405395)
2. DISCO INTERNATIONAL – IVREA (0125641666)
3. CD MAIL – IVREA (012545502)
4. DISCOCCASIONE – IVREA (012548415)
5. PAT RECORD – CASTELLAMONTE (0124513748)
6. BAR SPORT – TAVAGNASCO (0125658461)
7. BLACKGROUND – AOSTA (016541048)
8. VIDEOMUSIC – TORINO (0118123087)
Tavagnasco story
Un piccolo paese all’imbocco della Valle d’Aosta,
due strade principali in un reticolo di vicoli
dove passa a mala pena un’auto, tre bar, due
chiese, una palestra, un capannone, un alimentari
e una tabaccheria. Questo è ciò che il viaggiatore
distratto vede solitamente, ma se una volta
entrasse in quelle case, in quei bar, in quel
capannone forse non lascerebbe più questo posto e
si ritroverebbe una notte a fissare il cielo più
bello della sua vita, innamorato perdutamente. È
la gente che fa un paese e questa deve essere
veramente speciale per creare ogni anno una
manifestazione che attira migliaia di spettatori.
Talmente tanti che il parcheggio colmo trabocca
nelle vie, sul ponte fin a occupare ogni spazio
disponibile in una sorta di tetris coordinato
dallo staff addetto. C’è chi pensa al miracolo, ma
la buona volontà, l’ostinazione, il lavoro di un
manipolo di sognatori non ha nulla a che fare con
l’intervento divino. È stata una sfida fin
dall’inizio, i presupposti non buoni (la
lontananza della location dalle luci della città,
le dimensioni dell’abitato) non hanno impedito che
ogni anno continui a rigenerarsi un festival
poliedrico, scatenato, innovativo, capace di
creare un’atmosfera magica. Il cast è composto da
gruppi emergenti, grandi nomi italiani e
stranieri. L'organizzazione è formata da soli
volontari, che offrono le loro competenze e il
loro tempo affinché l'evento si realizzi
Nei giorni di festa il paese viene sconvolto da
musicisti, appassionati, volontari che lavorano,
si divertono fino a notte inoltrata. Quando si
spengono le ultime note della jam session si parte
per un nuovo locale o ci si ritrova fuori dal bar
semplicemente a chiacchierare.
Spazio Futuro, associazione senza scopo di lucro
fondata nel giugno 1983 a Tavagnasco, ha come
obbiettivo di contribuire allo sviluppo culturale
e turistico della zona, mettendo particolare cura
nella divulgazione della musica tramite
l'inventiva e l'attività dei suoi soci.
Dal 1990 viene organizzato Tavagnasco Rock,
festival musicale che offre a giovani gruppi
emergenti provenienti da tutta Italia l'occasione
di presentarsi all'attenzione di un vasto
pubblico. La scelta dei partecipanti avviene in
base ad una selezione nazionale. Il programma è
completato ogni sera da artisti ospiti già
affermati sulla scena italiana o internazionale.
Dal 1990 ad oggi
Nel 1990 Tavagnasco Rock nasce grazie ad alcuni
giovani soci dell'Associazione Spazio Futuro, i
quali organizzano una serata musicale con alcuni
gruppi locali nell'ex-Chiesa del Gesù a
Tavagnasco. La sala è stracolma e l'esperienza
viene ripetuta negli anni successivi.
Nel 1993 la manifestazione si sposta nella
palestra comunale: aumentano le serate, i gruppi
presenti e compaiono gli ospiti: Statuto e
Fratelli di Soledad.
L'edizione 1994 propone, tra gli altri, Persiana
Jones e Flor de Mal.
Nel 1995 vede la luce "Rock alla Cocq", il
notiziario giornaliero del festival, distribuito
gratuitamente.
Nel 1996 un grande balzo: per l'indisponibilità
della palestra l'Associazione è costretta ad
affittare un piccolo palatenda. I costi lievitano
di molto, ma la scelta è più che felice: la serata
con i Nomadi e quella dedicata alla musica reggae
comportano un tutto esaurito che la palestra non
avrebbe potuto contenere.
La crescita continua anche nel 1997, con un
Palatenda capace di contenere 3000 persone per 40
gruppi musicali. Artisti di grande notorietà
(Francesco De Gregori, Pittura Freska, Ladri di
Biciclette, Skiantos...) suonano accanto a giovani
emergenti di tutta Italia e a numerose bands
locali.
Nel 1998, grazie alla risonanza attribuita dalla
stampa specializzata nazionale al festival e al
concorso, arrivano a Tavagnasco Rock più di 300
domande di partecipazione. Tra gli ospiti Avion
Travel, Modena City Ramblers, Il Banco del Mutuo
Soccorso, Elio e le Storie Tese.
Nel 1999 si festeggia il decennale, con un
programma ricchissimo: arrivano in Canavese
Francesco Guccini, Daniele Silvestri, Marlene
Kuntz, Vinicio Capossela con la Kocani Orkestar,
Enzo Jannacci; i nuovi talenti della selezione, la
ricchezza della rassegna, si fanno ancora più
numerosi.
Tavagnasco Rock, ormai accreditata come rassegna
internazionale di musica aperta a generi
differenti, ripropone nel 2000 e nel 2001 il suo
mix molto particolare di attenzione alla realtà
locale e di apertura alle dimensioni
internazionali, di grande professionalità e di
passione gratuita per la musica offerta dai più di
cento volontari che vi lavorano, che permette di
"conquistare" i musicisti e il pubblico, ma anche
di suscitare l'interesse degli Enti Pubblici,
della stampa specializzata a livello nazionale, e
di sponsor sempre più importanti.
I nomi degli ospiti sono ancora una volta di
grande risonanza: Bluvertigo, Eugenio Finardi,
Subsonica, Litfiba, Massimo Bubola, Quintorigo,
Elisa, Gang + Modena City Ramblers.
Gli anni successivi segnano un andamento tutto in
salita del Festival, pronto a migliorare ogni
edizione, pur mantenendo fede all’idea di base del
progetto, quella del divertimento scanzonato e
fine a se stesso. Ancora grandi nomi si affacciano
dal Canavese, da Roberto Vecchioni a Piero Pelù,
da Fiorella Mannoia a Mauro Pagani, passando per
Baba Sissoku, la Steve Rogers Band e molti molti
altri big della musica.
PER TAVAGNASCO ON THE ROAD QUALCHE NOTIZIA
BIOGRAFICA
’69 IN FLAMES
Gli anni ’70 stanno arrivando assieme ai Led
Zeppelin che i ’69 rievocheranno sul palco del
Gekoo (Ivrea). Questi quattro ragazzi con la
passione per il rock hard & soft hanno formato nel
2002 la band, battezzandola con il nome di un
bootleg dei Led, che racchiude una serie di
canzoni eseguite proprio nel 1969.
I primi concerti live sono nel 2004, anno in cui
partecipano al "College Guitar Festival di
Chivasso (TO) insieme al famoso Marco di Maggio
Rockabilly Trio: un successo per il pubblico e per
gli organizzatori.
La Band è composta da Onyx alla chitarra, Sam alla
batteria, Alex al basso e Luca alla voce.
ATROPINA
Il gruppo e' nato il pomeriggio del 31 dicembre
98..... dopo alcuni aperitivi (circa 3 o 4
Negroni) Remo, Stefano e Marco decidono di
iniziare questa nuova avventura. Nuova perché
reduci da un'esperienza musicale che li aveva
portato una grande amicizia ma a poche date. In
uno stato di alterazione mentale decidono di
riprovarci con un nuovo batterista (Flavio) e
soprattutto suonando il genere più vicino alla
loro personalità: il punk! Dopo un anno passato in
salaprove arrivano le prime date in alcuni locali
della Val di Susa e di Torino. Benché Remo sia
sotto stia svolgendo servizio militare continuano
a provare e a fare alcuni live.
Con il tempo gli ATROPINA prendono sempre più
forma e concretezza, fino a raggiungere nel
trimestre tra dicembre 2000/febbraio 2001 circa 15
date. In questo periodo entra nel gruppo un'altra
persona, il grande Davidino, il quale partecipa ad
alcune performance come secondo chitarrista,
sostituendo poi Marco.
Qui nascono realmente gli ATROPINA, cambiano le
covers, cambia il look, e cambia soprattutto il
modo di lavorare in salaprove. La formazione si
completa con l’arrivo di Mirko come chitarrista e
non solo, data la sua bravura con il trombone, e
cambia lievemente anche la line-up; difatti anche
se rimangono sempre coerenti con il loro genere di
base, introducono influenze blues, rock 'n roll e
SKA.
BUDWAILERS
Bob Marley tribute band
…Valchiusella…
La Jamaica si è trasferita in Valchiusella grazie
al sound colorato di questa band di nuova
formazione ma di esperienza quasi ventennale per i
singoli componimenti.
Ascoltare il gruppo è come fare un “viaggio” che
parte da Vidracco e arriva direttamente a
Kingston.
I più grandi successi di Bob, vengono riproposti
ed in alcuni casi stravolti grazie alla vena
creativa di Patty Dread, che lega in modo quasi
perfetto gli eccessi del re del Reggae con la
stravaganza di Elio e le storie tese.
Allucinogeni!!!
IL CERCHIO
È il risultato della fusione tra due gruppi
musicali e di 10 anni di esperienza nell’ambito
musicale che ha portato a questa band
specializzata nel british pop rock. Questa
congiunzione di idee è considerata dai componenti
come un cerchio, ovvero come linea immaginaria che
si chiude e, lentamente, sgretola la smania di non
starci dentro. E guardi il tuo passato
sonnecchiare, non trova più risposte, non trova
più il suo centro. E' noia l'abitudine indecente
di lasciarsi consumare da gioie mal
riposte...disordine ha già un senso quando smetti
di pensare a un destino indifferente e alle sue
timide proposte.
Il gruppo è formato da Maurizio Caddeo (voce),
Eugenio Mazzetto (tastiere, chitarra), Marco
Gandolfo (basso), Simone Costa (batteria ).
MIRIAM
I Miriam nascono nel febbraio del 2002 a Torino
dall’iniziativa di Mario e Gianmaria a cui si
uniscono poco dopo gli altri membri del gruppo.
Nel maggio 2003 esce la prima demo-type “Miriam”
che li porta a partecipare tra il 2003 e il 2004 a
Pieverock (finalisti) e a Emergenza rock
(semifinalisti). Con il loro singolo autoprodotto
“Sospesi in un istante” vincono la Patchanka Race
Contest, suonano all’Alessandria Wave, con gli
Afterhours e con Frankie HI NRG. Negli ultimi anni
è uscito il loro secondo singolo “Panico
dell’insetto” e hanno continuato a partecipare a
festival di grande impatto, quali il Chicobum, il
festival del Rincontro a Bacau (Romania) e a
Cracovia hanno aperto il concerto dei Punkreas.
I componenti del gruppo sono: Mario (chitarra e
voce), Gianmaria (chitarra), Chiara (voce),
Emanuele (basso) e Luca (batteria).
I Miriam con le loro tendenze sia analogiche che
digitali e con un tocco naïf fanno vibrare i loro
strumenti .
REPARTO NUMERO 6
Reparto numero 6 è il titolo di un romanzo di
Cecov, da cui la band è stata ispirata per
l’atmosfera surreale.
Il progetto nasce nel 2003 a Vercelli da tre
ragazzi con l’obiettivo di fondere la canzone
d’autore per ricrearla con nuove sonorità
acustiche ricercate.
Nel 2006 al Reparto si sono uniti la coppia di
produttori Luca Vittori e Marco Forni, (già noti
per le loro collaborazioni con Gianni Morandi,
Eros Ramazzotti, Renato Zero, Enzo Jannacci,
Gianna Nannini, Ornella Vanoni), al fine di
concretizzare un importante progetto discografico.
Il gruppo ha partecipato a moltissimi festival,
quali: Arezzo Wave, Asti Nuovi Rumori, Trimi’s
Festival, Novara Festival, Varallo Festival, San
Marino Festival, Cremona Festival, L’Aquila
Festival, Cecina Festival.
Componenti:
Voce e Chitarra ritmica: Lele
Chitarra ritmica, Solista: Paio
Chitarra ritmica, Arrangiamenti: Andre
Basso: Max
Congas & Colori: Robi
Batteria: Teo
Special Guest
Armonica & Solo vocale: Nio
SANNIDEI ACUSTICI
Uno spettacolo professionale e di impatto,
caratterizzato da numerose “atmosfere” adattabili
a varie situazioni (dagli spazi all’aperto, sino
al piccolo locale).
I Sannidei nascono come cover band nel 1988
eseguendo brani tratti dal rock blues inglese e
americano degli anni 60/70 (Free, Allman Brothers
Band, Led Zeppelin, ZZ Top, Savoy Brown,
LittleFeat, Lynyrd Skynyrd), e da alcuni artisti
italiani (Balletto di Bronzo, PFM, Rovescio della
Medaglia, Banco, Simon Luca, Ivan Graziani,
Osanna). Fra il 2000 e il 2001 (quando esce il
loro primo album “Dove nasce il sole”) iniziano a
dedicarsi alla composizione di brani cantati in
italiano. La prima formazione composta da quattro
amici STEO (basso), GIULIO (batteria), PAOLO
(chitarra), DIEGO (voce), nel gennaio del 2001
cambia a causa dell’allontanamento di Paolo che
entra a far parte della giostra LERCO (ex
AutodistruzioneBlues, ex StraniElettrici e
componente della band Only Stones).
Tra i loro album ricordiamo: “Andare via”,
“Liberamente”, “Bleu musique” e “Frammenti di
realtà”.
NOTIZIE BIOGRAFICHE
TAVAROCK
CASA SONICA
La casa musicale che ha dato vita ai Subsonica e
da cui sono passati nei DIECI ANNI di attività
come STUDIO DI REGISTRAZIONE: i Mau Mau, Africa
Unite, Mambassa, Mao e La Rivoluzione, i Fratelli
di Soledad e più di recente Gatto Ciliegia contro
il Grande Freddo e Assalti frontali. Dal 2004 ha
acquisito la forma attuale, come la definisce Max
Casacci: “Un'idea di artigianato, di officina che
l'esperienza di tutti questi anni organizza in una
struttura professionale”.
I progetti musicali all’interno si suddividono
nella sezione dell'etichetta dedicata al rock e al
pop d'autore, in “GROOVA” legata al dub e nei TRE
DIPARTIMENTI “GROUND” all'elettronica e in “COSMO”
per l'ambient e le sonorità più sperimentali.
Si basano su un'idea di PROGETTUALITA’ ALLARGATA,
estesa dalla musica a tutte le espressioni
artistiche in cui la creatività diventa messaggio
e contenuto. Per questo viene usato il nome di
“progetto” appunto, cioè di idee che prendono
forma grazie al contributo di un gruppo di
“artigiani” che di volta in volta comprende
musicisti, produttori, scrittori, registi,
pittori, stilisti.
Vi è un attenzione mirata verso la SENSIBILITA’
DIGITALE sfruttando le potenziali dei nuovi media.
Casa Sonica presenterà i suoi artisti a Tavagnasco
Rock percorrendo tutte le vie della
sperimentazione:
Ground department
Sikitikis
Cagliari spara, Torino risponde…
FORMAZIONE:
DIABLO (Alessandro Spedicati): voce e fabbrica di
suoni
JIMI (Gianmarco Diana): basso
REGINALD (Daniele Sulis): batteria
ZICO (Enrico Trudu): tastiere
NIC (Nicola Pedroni): percussioni
I primi membri del gruppo provenivano dai
CaniDaRapina, ruvida band hardcore sarda attiva
fin dai primi anni ’90; nel 2000 si sono aggiunti
a Jimi (basso) e Diablo (voce e fabbrica di suoni)
Reginald, batterista proveniente dal jazz
orchestrale, e Zico, tastierista innamorato della
psichedelia e del progressive. Nascono così i
SikitikiS.
I temi comuni di tutti i pezzi, che s’insinuano in
ogni genere, sono i film polizieschi, Tarantino e
il suono del cinema italiano anni ’60-’70. Dopo
alcuni singoli come “Il modo migliore”,
partecipano a eventi importanti, quali l’Umbria
Film Festival per l’omaggio a Elio Petri e
Gianmaria Volonté, e la rassegna “Lo sguardo
ribelle” al Teatro Ambra Jovinelli di Roma; il
gruppo cresce stilisticamente: più nervoso e
spigoloso, si approfondiscono i rapporti con lo
stoner rock, la psichedelia e con le partiture di
Morricone e Lalo Schifrin; si aggiunge Nic,
percussionista appassionato di jazz, ska, reggae e
latin. Casasonica e Max Casacci producono “Fuga
dal deserto del Tiki”.
Nel 2005 suonano all’Indipendent Day e al Goa Boa
e nel 2006 partono in un tour in tutta Italia.
Vintage stiloso e urticante modernità che si
scontrano. Idee chiare che non accettano di
percorrere strade già battute.
“C’è di mezzo il nostro background più radicale,
quello dell’hardcore, del rock’n’roll, del garage,
del rockabilly, del crossover californiano e della
più inascoltabile sperimentazione newyorkese. Ci
sono molte insospettabili affinità attitudinali
fra questi generi e le sonorizzazioni vintage,
affinità occultate dal sarcofago del suono dei
tempi. E’ per questo che nasce il Deserto del
Tiki: una ricerca, la creazione di un mood, di uno
stato di alterazione sensoriale e psichica che ti
crei un’immagine, che ti sfasi la dimensione
temporale, che ti porti a stare dentro al tuo
proprio fottutissimo film”
Postal_m@rket (dopo festival)
Il progetto “8_bit audio format” nasce nel 2004
dalla sperimentazione delle potenzialità di
dispositivi audio di piccole dimensioni
confrontando aspetti divertenti e pratici dei
videogames. È un’elettronica di “base” che
proviene da esperienze locali in altre zone del
mondo trascurate e sottovalutate dal trend del
momento.
Groova department
SteelA
La Giamaica italiana si esibirà sul palco
dell’arena. È un mix di reggae e taranta, è
trascinante: non te ne accorgi nemmeno e stai già
muovendo un piede, i fianchi oscillano. Sei già in
pista.
FORMAZIONE:
MORENO TURI: voce
ERRICO CARCAGNI (Ruspa): tastiere, cori
DONATELLO VITTO (Cusci): tastiere, cori
VALERIO GRECO (V.Bass): basso
EMANUELE CARCAGNI (Sciampy): chitarra
ANTONIO DE MARIANIS (Dema): batteria
Il gruppo nasce nei primi anni ’90 nel Salento da
un manipolo di ragazzini tra i dieci e i dodici
anni che dopo un concerto degli Africa Unite nella
piazza del proprio paese, Borgagne (2500
abitanti), lasciano i giochi e si dedicano alla
musica. Il risultato è stato spedito a due degli
Africa dell'epoca: a Madaski e a Max Casacci che
li hanno notati e aiutati a registrare un album,
nonché a inserirli in Casa Sonica.
La formazione definitiva degli SteelA è stabile da
due anni, ma ha già avuto modo di esibirsi al
fianco di artisti come Macka B, Bluebeaters, e
Zulù, ricevendo validi consensi e incassando
ottimi incoraggiamenti.
LNRipley
LNRipley è il personaggio interpretato da
Sigourney Weaver, nella saga di Alien. E' l'eroina
che combatte il male in una duplice forma: quella
demoniaca, vomitata sotto sembianze di incubo
dalle profonde viscere del cosmo e un'altra assai
peggiore, nascosta sotto i colletti dei funzionari
delle multinazionali che credono di poter
amministrare “il male” allo scopo di trarne
profitto.
LNRipley è l'entusiasmante progetto drum
punk'n'bass costituito dalla storica sezione
ritmica dei SUBSONICA: NINJA (batteria) e PIERFUNK
(basso) potenziata da un secondo basso (VERROR),
coaudiuvata dal terrorismo elettronico del
tastierista-produttore ALEBAVO e dal produttore MC
SUKKO e guidata dal l'esplosivo front-man di
colore Mc VICTOR. Non inganni il suo recente
ingaggio nelle vesti di VJ su MTV, Victor è da
anni un militante del groove, guidato da puro
spirito hard-core. Da anni, è la voce ufficiale di
molte consolle drum'n'bass e di diverse
techno-crew attive nelle pulsanti notti torinesi.
LNRipley è un live act groovoso, molto potente,
formato da solidi musicisti che mettono la loro
tecnica al servizio del dancefloor duro e puro.
Afferma Ninja: “niente forme convenzionali modello
strofa/ritornello, ma strutture compositive di
flusso mutuate dai vinili dance, suonate SENZA
L'AUSILIO DI COMPUTER, utilizzando solo VERI
STRUMENTI e sincronismi elettronici generati in
tempo reale. L'approccio al set è quello del DJ
non quello dello strumentista.” “... Io non so
proprio quale specie sia peggiore, loro non li
vedi fregarsi l'uno con l'altro per una sporca
percentuale...” (Ellen Ripley - Alien)
Petrol
Gennaio 2005: Dan Solo e Franz Goria,
rispettivamente basso dei Marlene Kuntz e voce dei
Fluxus decidono di sviluppare un progetto scuro,
scurissimo. Incendiario.
Scelgono il nome ricordandosi dell’insegna di una
compagnia di petroli vista durante un viaggio
itinerante nell’est europeo: “Petrol” è perfetto
per richiamare la poetica del gruppo e le
suggestioni di un suono fluido e denso.
Al duo si uniscono qualche mese dopo anche Ale
Bavo produttore e ex tastierista dei Sushi e
Valerio Alessio alla batteria. Nel maggio 2006 la
formazione è gia negli studi di Casasonica per
registrare quattro brani che vengono
immediatamente messi a disposizione online,
gratuitamente scaricabili dal sito ufficiale del
gruppo (http://www.petrolmusic.it/) e riscontrano
un notevole interesse da parte della critica e del
pubblico della rete.
Soprattutto i Petrol sono una live band solida e
potente, capace di trascinare il pubblico in un
viaggio sonico emozionante e visionario.
Ora il loro primo album è completo: "Dal fondo",
da cui si respirano i suoni della strada, di vita
vissuta.
CO ‘SANG
I Co’sang nascono per strada nell’ambiente del
free style, dove si è sviluppato il loro hip hop.
La prima apparizione è stata in una prima
formazione chiamata “Clan Vesuvio” per mezzo
dell’album autoprodotto “SPACCANAPOLI”. A causa di
una frattura del gruppo O’luchè e ‘Ntò hanno
formato i Co’sang.
Nel 2005 hanno prodotto l’album “Chi more pe’ mme”
con la Poesia Cruda Dischi, prendendo ispirazione
dal Queen's dei Mobb Deep e offrendone una
versione tricolore.
FOLCO ORSELLI
Folco Orselli è nato a Milano il 6 dicembre 1971,
da sempre canta e suona la chitarra e il
pianoforte ma, soprattutto sa scrivere grandi
canzoni.
Prima di essere solo "Folco Orselli" è stato
leader di varie formazioni, tra cui un gruppo rock
con cui ha aperto vari concerti di Zucchero e le
date italiane di Tina Turner. Durante questa fase
della sua carriera ha imparato a "vestire" al
meglio le sue canzoni e ad affrontare grandi
folle.
Chiusa questa prima fase rock della sua carriera
Folco si è concentrato sulle sue canzoni che ha
cantato per cinque lunghi anni nei club di tutta
Italia, insieme al suo rodatissimo gruppo dando
vita ad uno show profondo, comunicativo e
teatrale, in cui si racconta di vita e si riflette
sulla stessa. Le sue esibizioni dal vivio la hanno
portato ad autoprodurre il suo primo album "La
stirpe di Caino".
E' ora pronto "La Spina", un nuovo album che
contiene il passato e il futuro di Folco Orselli,
prodotto da LifeGate che inaugura così l'attività
della propria etichetta sulla quale verranno
pubblicate le compilation di pochi
selezionatissimi artisti.
GENS D’YS
Nel 1993 alcuni amici costituirono un gruppo di
danza ispirato alle tradizioni bretone, scozzese e
irlandese. Decisero per un nome della città
leggendaria di Ys sprofondata al largo delle coste
bretoni nel nord della Francia. Le loro esibizioni
toccarono gran parte d’Italia, Francia, Svizzera,
Germania e molti festival, tra cui Celtica in Val
d'Aosta, Capodanno Celtico a Milano, il Festival
Interceltico di Ostiano, il Fairylands di
Guidonia, il Patavium di Padova, oltre a quelli
organizzati dalla stessa Gens d’Ys, come il
Bustofolk di Busto Arsizio.
Il gruppo è cresciuto al punto da essere il più
stimato della scena celtica nazionale e diventando
un punto di riferimento per altri appassionati di
danze tradizionali.
Il loro repertorio anche se si basa
prevalentemente su danze di genere popolare e
folkloristico, si è aperto al nuovo stile
irlandese portandolo a conoscenza del grande
pubblico con gli spettacoli Riverdance e Lord of
Dance.
Nel 2001 si è costituita, inoltre, l’Accademia di
danze irlandesi a Fagnano Olona, in provincia di
Varese, e nei distaccamenti di Milano e Arona; dal
2003-2004 sono stati attivati degli stage con
cadenza mensile a Roma, Trieste e Torino. I corsi,
patrocinati dall’Ambasciata d’Irlanda in Italia
sono aperti a tutti e si avvalgono di insegnanti
autorizzati dalla Commissione Irlandese per la
danza.
HOOGIE
Gli Hoogie suonano e fanno ballare dal 1996.
I loro concerti li hanno portati in tutta Europa,
hanno partecipato a programmi televisivi,
radiofonici e workshop ai festival folk. L’unione
tra musica scozzese tradizionale e moderna ha
impegnato fin dall’inizio la maggior parte del
repertorio includendo alcune canzoni in scozzese
moderno. Nel loro secondo album “Just for the
Halibut” del 2001 hanno variato lievemente la loro
line-up con alcuni motivi più moderni e con
collaborazioni con musicisti d’eccellenza, tra cui
Margaret MacLellan.
Nel 1999, con il debutto del cd “Knackiedoo”, si è
completata la formazione si sono aggiunti Kenn
Clark (chitarra e voce) e Andy Brewster (basso).
Dougie "The Box" Hunter
Keith "Golden-Bow" Smith, violino classico e folk,
cornamusa, viola, violino
Kenneth "MetroGnome" Knowles tamburo e percussioni
Kenn "Captain C" Clark (chitarra e voce) da
Edimburgo
Andy "The Rooster" Brewster (basso)
KULTUR SHOCK
Kultur Shock è un mix di “Balkan punk rock gypsy
metal” un incontro scontro di influenze dalla
Bulgaria, gli Stati Uniti, Giappone, e Bosnia. I
sei membri della band provengono dagli angoli del
globo e ognuno si esprime in un diverso
linguaggio. Sono bloccati fra due mondi: le loro
terre natìe e quello delle rockstar, anche se di
quest’ultimo non ne sono mai divenuti parte. Come
tutti gli immigrati hanno dovuto lavorare duro per
portare a maturazione il loro progetto e ora non
hanno paura di esprimere la loro verità, anche a
costo di offendere.
Dopo aver registrato ‘Live in Amerika’, un album
di canzoni folk della tradizione balcanica, la
band ha cambiato completamente il suo genere.
Il gruppo nasce dieci anni fa a Seattle da Gino
Srdjan Yevdjevic sceneggiatore di piéce teatrali,
avvocato, cantante che giunto da Sarajevo in
America come ospite dell’icona del folk Joan Baez,
formò una punk band con alcuni musicisti già
presenti nella scena musicale della città.
Gino (Bosnia)- voce, djumbek
Mario Butkovic (Croatia)- chitarra, buzuki
Masa Kobayashi (Japan)- basso
Val Kiossovski (Bulgaria)- chitarra, voce
Chris Stromquist (USA)- batteria
Matty Noble (USA)- violino
LEE “SCRATCH” PERRY
La carriera musicale di Perry iniziò alla fine
degli anni ’50 come venditore di dischi per
Clement Coxsone Dodd’s, una casa che prediligeva
il genere ska.
Quando la sua turbolenta relazione con Dodd si
sviluppò, si ritrovò a suonare alla casa musicale
Studio One e incidere circa 30 canzoni per
l’etichetta.
A causa dei dissapori con il produttore, tema
ricorrente lungo la sua carriera, Lee lasciò lo
studio e per qualche anno continuò la sua carriera
alla Joe Gibbs’s Wirl records.
Nel 1968, rotti i rapposti anche con
quest’industria, fondò una sua nuova etichetta,
chiamandola ”Upsetter”. Il suo primo singolo fu un
insulto diretto a Gibbs, “People funny Boy”, in
cui però utilizzava il sample in modo innovativo,
chiamato in seguito “reggae”.
Fino al 1972 suonò con gli Upsetter e nei primi
anni ’70 diventò uno dei creatori del dub. Nel
1973 costruì uno studio nel suo retrobottega, The
Black Ark, per un maggiore controllo e continuò a
produrre musicisti notevoli come Bob Marley & The
Wailers, Junior Byles, The Heptones, e Max Romeo.
Avendo a disposizione un proprio studio le
produzioni aumentarono, sempre utilizzando un
equipaggiamento di base per la registrazione e
rendendo le sue sonorità uniche.
Alcuni suoi album sono: The Upsetter (1969),
Return of Django (1969), Clint Eastwood (1970),
Many Moods of the Upsetters (1970), Scratch the
Upsetter Again (1970), The Good, the Bad and the
Upsetters (1970), Africa's Blood (1972), Cloak and
Dagger (1973), Double Seven (1974), Musical Bones
(1975), Kung Fu Meets the Dragon aka Heart of the
Dragon (1975), Super Ape aka Scratch the Super Ape
(1976), The Return of Pipecock Jackxon (1980),
Mystic Miracle Star (1982), Mystic Warrior (1989),
Black Ark Experryments (with Mad Professor)
(1995), Who Put The Voodoo Pon Reggae (with Mad
Professor) (1996), Son of Thunder (2000), Jamaican
ET (2002), Panic in Babylon (2004) , Alive, more
than ever (2006),
LUSMOR
Due violiniste giovanissime, Nicoletta Alby
(violino) e Giada Costenaro (violino), hanno
iniziato a studiare violino all’età di 6 anni,
frequentando i corsi Suzuki presso l’Istituto
Musicale di Aosta sotto la guida del Maestro
Adriano Coluccio. Si sono esibite in concerto sia
in orchestre che singolarmente in venues
importanti, quali il Teatro Comunale di Firenze,
l’Auditorium G. Agnelli di Torino, il Palais des
Congrès di Parigi. Hanno esordito esibendosi con
il noto gruppo irlandese Liam O’ Connor Band.
MABON
Da Bridgend, Galles, giungono i Mabon suonando le
loro ballate celtiche dalle influenze gallesi,
scozzesi, irlandesi, britanniche, dalla
Cornovaglia e dall’Isola di Man; ma sempre con il
loro stile inimitabile. La loro musica basata su
quella tradizionale si sviluppa in modo originale.
Il gruppo nato nel 1999 è formato da:
Jamie Smith, fisarmonica;
David Kilgallon, violino;
Derek Smith, chitarra;
Iolo Whelan, tamburi/percussioni;
Jason “Funk Sheriff” Rogers al basso.
LE MANI
I No Mens Code e gli AR.CA.DIA., due band della
scena rock-indipendente italiana e con un passato
decennale ricco di eventi, concorsi, concerti
live, nel 2004 si uniscono dando vita a Le Mani,
gruppo rock alla ricerca di nuove esperienze
sonore. Tra luglio e novembre la nuova formazione
compone i primi brani (LUCE, DORMI, SEMPLICE
DISTRAZIONE, INELUTTABILE, ELENOIRE...). Nello
stesso periodo partecipa a vari festival e al tour
delle Vibrazioni, a cui fa da gruppo di supporto.
Nel 2005 anche se continuano i concerti nei locali
di Roma, i ragazzi entrano in sala di
registrazione: è un passo fondamentale come
testimoniano le parole del sito “JD STUDIO DI
MONTEROTONDO (RM) E' LA PRIMA INDIMENTICABILE
ESPERIENZA PROFESSIONALE DELLA BAND”. Il travaglio
per far nascere un album con una casa discografica
è lungo, perciò si continua a comporre. Alla fine
il gruppo decide di inserire un video in internet
riscuotendo subito successo. Li nota Fausto
Donato, uno dei più creativi talent scout e
discografico della Universal Music Italy, legato a
Caparezza, Flaminio Maphia, Subsonica,
procurandogli il primo contratto. A novembre il
primo singolo STAI BENE COME STAI li fa conoscere
a tutto il mondo discografico...
MIRA LEON
I Mira Leon sono quattro artisti eccentrici
provenienti da diversi paesi che congiungono nella
musica le loro diverse anime: la sensualità della
Francia, la musicalità dell’Italia, la
passionalità della Spagna e la ritmica gitana.
Figli di una famiglia nomade incantati dalla magia
della vita, aggiungono l’ingrediente del rock al
folk con successo, tanto che molte delle loro
collaborazioni sono diventate world hits
(Zucchero, Massive Attack, The Fugees...). Il
frontmen è compositore, innovatore, arrangiatore e
inventore di suoni. Più che un musicista è un
alchimista del suono.
“Tarabanda” è il primo singolo del loro album
C’est l’argent qui fait la guerre scritto da M.
Grillotti, di cui Fargetta fece un remix, così
come il duetto francese MS Project.
MELA ROSA
I Mela sono quattro ragazzi tra i 16 e i 17 anni
appassionati di musica che suonano "indie metal",
ovvero indie rock 'n' roll sfumato con metal, jazz
e musica classica. Da due anni circa assieme e
hanno base a Twickenham, London.
Mela Rosa combina vivacemente indie con suoni più
hard, differenziandoli dagli altri gruppi. I suoi
componenti sono: James McIntosh (chitarra/voce
principale) , Joss Campbell (basso/seconda voce),
Oli Scoble (chitarra/effetti acustici), Vincent
Maffei, batteria/seconda voce).
PUNKREAS
I Punkreas dal 1989 suonano sempre con la stessa
grinta, con le loro sonorità grezze e il loro
ritmo travolgente. La loro formazione attuale è
Cippa (voce), Flaco (chitarra), Paletta (basso),
Noyse (chitarra) e Gagno (batteria), che da Falso,
uscito nel 2002, ha sostituito Mastino.
1989
Anno di costituzione dei PUNKREAS
1990
Esordio con Isterico. 8 brani registrati e mixati
in 12 ore. 6.000 copie vendute con una
distribuzione totalmente underground e un singolo,
“Il vicino”, diventato presto anthem dello
ska-core italiano.
1992
Esce il secondo album: United Rumours of Punkreas.
Ancora otto i brani inclusi. Questa volta si fanno
distribuire da un’etichetta storica: la TVOR di
Stiv Valli, nel cui catalogo si trovano tutti i
gruppi di riferimento dell’hardcore italiano anni
80, da Negazione a Indigesti, Crash Box e Peggio
Punx. “Occhi puntati” è il singolo che rimarrà
imprescindibile nella scaletta dei concerti degli
anni a venire.
1995
E’ tempo di Paranoia e Potere. Questa volta i
pezzi sono 13. Il disco viene registrato in un
mese, completamente in analogico. Forse anche
l’utilizzo di una tecnologia bassa ma decisamente
calda, contribuisce al grande risultato finale.
“Paranoia e potere” è un disco compatto
dall’inizio alla fine, senza cedimenti. Alcuni
brani, tra cui “Aca toro”, “La canzone del bosco”
e “Tutti in pista” sono a tutt’oggi momenti
imprescindibili del live. L’ultimo report indica
che in questi dieci anni sono state vendute 45.000
copie del disco. E’ facile prevedere che “Paranoia
e Potere”, ormai identificato come un classico del
punk rock italiano, continuerà ad essere
richiesto.
1996
Concerti, concerti e ancora concerti. Il live è un
vero punto di forza della band, oltre a costituire
all’epoca pressoché l’unico valido strumento
promozionale
1997
L’interesse sempre maggiore verso la band, dovuto
soprattutto al grande impatto dei Punkreas dal
vivo, porta naturalmente alla ristampa di Isterico
e United Rumours Of Punkreas.
A fine anno i Punkreas fondano la loro etichetta
ATOMO DISCHI e pubblicano Elettrodomestico. Dieci
nuovi brani registrati in presa diretta,
praticamente senza sovraincisioni, fatta eccezione
per la voce. Alla consolle Paolo Mauri, già
coinvolto nel progetto Prozac +. I dieci pezzi
danno spazio a nuove sonorità, oltre la
consolidata formula punk.
1998
Partecipano al Teste Vuote Ossa Rotte Tour e al
Warped Tour, insieme a gruppi di culto come NOFX,
Bad Religion, Specials, Rancid, Primus, Lagwagon,
No use for a name.
1999
A Settembre partecipano all’Independent Day
suonando con Offspring e Joe Strummer ; inoltre
partono per un tour trionfale di 12 date in
preparazione di “Pelle” che conferma l’altissimo
tasso di interesse da parte del pubblico.
2000
Il 18 febbraio la band pubblica “Pelle”,
registrato con la collaborazione di Carlo Rossi. È
il primo disco in cui i Punkreas lavorano a fondo
sulla produzione, sui singoli suoni. Il disco è
arrivato a vendere 35.000 copie e, come insegna
“Paranoia e Potere”, non ha ancora esaurito le sue
potenzialità. Tra i brani di maggior successo,
“Voglio armarmi” e “Sosta”. Per questo, come per
il disco successivo, i Punkreas saranno prodotti
da Discopiù, una piccola ma dinamica etichetta
milanese, già nota per aver messo sotto contratto
i Prodigy, prima della loro esplosione a livello
mondiale.
La band viene invitata a partecipare all’Heineken
Music Festival e all’Independent Day dove ottiene
consensi entusiastici. In queste occasioni ha la
possibilità di suonare con Rage Against The
Machine, Blink 182, Limp Bizkit, Deftones.
2001
Il lunghissimo tour (100 date) registra il “sold
out” ovunque.
2002
A giugno esce Falso, album registrato al Jungle
Sound di Milano da Stefano Cesca e mixato a Torino
da Carlo Rossi .
Il primo singolo "Canapa", dopo una iniziale
censura da parte di alcune emittenti televisive e
radiofoniche, viene “sdoganato” da Radio Dee Jay e
quindi ripreso, in versione video, da MTV.
Ovviamente, per il pubblico dei Punkreas, diventa
subito il nuovo anthem che va ad aggiungersi ai
precedenti
Il 2002 vede anche il cambio di line up: Mastino,
il batterista, ha lasciato il suo posto a Gagno,
da anni attivo nella scena punk. Il suono della
band resta granitico, ultracinetico, energico
Il gruppo viene invitato a partecipare all'MTV
BRAND:NEW TOUR.
2003
Continua anche nel 2003 il lungo tour di “Falso”,
che comprenderà anche una nuova esibizione
all’Heineken Jammin' Festival, questa volta di
fronte ai 60.000 accorsi per la serata dei
Metallica. Inoltre, per la prima volta, i Punkreas
escono dai confini nazionali, con un minitour in
Germania, che culmina con una doppia esibizione a
Wild at Heart di Berlino. Il 26 novembre del 2004,
i Punkreas torneranno a Berlino come headliner
dello storico festival punk organizzato
annualmente presso lo SO 36.
2005
Dopo più di un anno di pausa live e di lavoro in
studio, il 4 Febbraio è uscito “Quello Che Sei”,
ultimo lavoro della band, registrato e mixato al
Transeuropa di Torino dal solito Carlo Rossi.
L’album conteneva 11 nuove canzoni, e le prime
15.000 copie avevano in omaggio un DVD in cui i
Punkreas illustravano un’interessante ipotesi
sull’origine della legislazione punitiva nei
confronti dei consumatori di canapa. Il titolo del
DVD era “La grande truffa della marijuana”.
Le canzoni presenti avrebbero in realtà dovuto
essere 12. La dodicesima era una cover di “What a
wonderful world”, è stata censurata dalla casa
editrice americana che deteneva i diritti del
brano per le denunce contro la guerra e Bush
interne al testo.
La canzone in versione Punkreas, benché registrata
e mixata, può essere ascoltata in via
confidenziale e privata solo da qualche sparuto
gruppo di amici e fans del gruppo.
Dal punto di vista organizzativo e contrattuale,
dopo la parentesi Discopiù, i Punkreas sono
tornati a fare i produttori. L’album infatti è
uscito per V2 Records, su licenza Atomo Dischi.
TONINO CAROTONE
Antonio De La Cuesta è nato a Pamplona il 9
gennaio 1970. Da ragazzo lo chiamavano Tonin,
ascoltava la radio e guardava la televisione,
imparando immediatamente a fischiettare tutte le
melodie degli spettacoli televisivi e degli spot
di peggior gusto.
Al principio degli anni '80 iniziò a suonare la
batteria in un gruppo punk, e circa nello stesso
periodo entrò in un'altra formazione, la Tijuana
in Blue, un'adunata di "pazzi" che in breve tempo
si creò migliaia di fans. Finita quest'esperienza
in un week-end di follia sfrenata, Tonin diede
vita ad un nuovo gruppo denominato Kojon Prieto y
Los Huajolotes che interpretava musica messicana.
A Granada incontrò MANU CHAO e si stabilì un
rapporto strettissimo. Tonin ama la melodia e
l'esagerazione, nel suo pulmino ascoltava Trini
Lopez e Mina, Rita Pavone e Celentano. Dalla sua
passione per tutto ciò che è italiano iniziò a
nutrire il suo attuale stile latino. In Italia
arrivò nel 1995 insieme ad altri renitenti alla
leva, fu allora che Tonin diventò TONINO CAROTONE.
Nel 1998, trasferitosi a Barcellona, riprese a
lavorare con Manu Chao e cominciò a scrivere i
primi pezzi dell'estate più calda della sua vita.
Prodotto da Nacho Mastretta è uscito "MONDO
DIFFICILE" suo album di esordio che si avvia a
bissare il successo del singolo "Me cago en el
amor", presente anche in uno spot di una nota
marca di articoli sportivi. Personaggio
improbabile, ironico e autoironico, è considerato
un "mito" da MANU CHAO che lo ha portato nello
spettacolo TV di Celentano "Francamente me ne
infischio".
La sua musica è un collage di melodie
malinconiche, demenzialità e una spruzzata di
"trash", con un amore sconfinato per la melodia
italiana; grande è stata l'emozione quando ha
registrato con Carosone la sua versione di "Tu vuò
fà l'americano" e quando ha partecipato allo show
di Celentano. Un personaggio travolgente che gioca
con la musica, che ridendo alimenta un clima di
eterna festa estremamente contagioso.
LE VIBRAZIONI
Le Vibrazioni sono Francesco Sarcina (voce e
chitarra), Marco “Garrincha” Castellani (basso),
Stefano Verderi (chitarra e tastiere) e Alessandro
Deidda (batteria). Il gruppo rock nasce
ufficialmente a Milano nel marzo 1999 e dopo tre
anni passati a suonare nei locali e farsi le ossa
come live band, raggiunge il successo con il
singolo “Dedicato a te” che, uscito all’inizio del
2003, diventa da subito uno dei brani più
trasmessi dalle radio.
La canzone, abbinata ad un riuscito videoclip -
girato in due versioni in piano sequenza sui
Navigli di Milano - entra e raggiunge nel giro di
poco tempo le prime posizioni della classifica dei
singoli più venduti (15 mila copie nella prima
settimana) dove resta per oltre quattro mesi.
Il quartetto attira l’attenzione di stampa
specializzata e non, televisioni musicali e radio.
A maggio del 2003, la band che può contare su un
repertorio di oltre 50 canzoni originali già
pronte, pubblica il suo primo album intitolato LE
VIBRAZIONI e inizia un fitto giro di concerti per
l’Italia.
Il secondo singolo estratto dall’album, “Notte
d’estate”, è inserito nella Compilation Blu del
Festivalbar 2003, a cui le Vibrazioni prendono
parte.
Nel 2003 la band si rivela come il gruppo
esordiente di maggior successo in Italia e
raggiunge una serie di traguardi, con “Dedicato a
te” che diventa Disco di Platino, l’album di
debutto che supera le 300.000 copie vendute, la
premiazione con due Italian Music Award come
Miglior Rivelazione e Miglior Gruppo.
Nel 2004 viene pubblicato il DVD “Live
all’Alcatraz”, mentre il clip “Dedicato a te”
diventa il video più imitato del momento, grazie
anche a due ironici rifacimenti ad opera di Elio e
Le Storie Tese e Frankie Hi-nrg.
Nel 2005 Le Vibrazioni lanciano il video di
“Raggio di Sole”, primo singolo estratto dal loro
secondo album LE VIBRAZIONI II, realizzato in soli
due mesi dalla fine del tour estivo e in
pubblicazione il 4 marzo 2005 durante la loro
prima partecipazione al festival di Sanremo, con
"Ovunque andrò", che si classifica seconda nella
categoria "Gruppi".
In seguito il gruppo riceve l’incarico di comporre
la colonna sonora del musical tratto dal romanzo
di Federico Moccia “Tre metri sopra il cielo”;
parallelamente continua a lavorare sul terzo
album, OFFICINE MECCANICHE, che viene distribuito
in anteprima su un cellulare, e cioè sul nuovo
telefono Nokia 5300 XpressMusic, dal 26 ottobre al
3 novembre, per poi raggiungere in un secondo
momento i circuiti distributivi tradizionali. Il
primo estratto dalla nuova fatica in studio del
gruppo lombardo è "Fermi senza forma", mentre la
produzione artistica di OFFICINE MECCANICHE è
firmata da Marco Trentacoste (Deasonika).
DISCOGRAFIA ESSENZIALE:
LE VIBRAZIONI - 2003, Sony Bmg
LIVE ALL’ALCATRAZ – 2004, Sony Bmg
LE VIBRAZIONI II - 2005, Sony Bmg
OFFICINE MECCANICHE – 2006, Sony Bmg |