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Giovedì 14 luglio

Andrea Molesini

Non tutti i bastardi sono di Vienna

Sellerio editore Palermo

Martedì 12 luglio

Giuseppe Lupo

L’ultima sposa di Palmira

Marsilio

Mercoledì 6 luglio

Federica Manzon

Di fama e di sventura

Mondadori

Tutti alle ore 19.00


Giovedì 14 luglio ore 19.00 Andrea Molesini “Non tutti i bastardi sono di Vienna” Sellerio editore Palermo



Villa Spada, a un tiro di voce dal Piave, nei giorni della disfatta di Caporetto diventa dimora del comando austriaco e teatro di un dramma romantico e patriottico disteso su un fondo nascosto di miserie. Un apologo malinconico sull’illusione degli eroi.



Villa Spada, a un tiro di voce dal Piave, nei giorni della disfatta di Caporetto diventa dimora del comando austriaco e teatro di un dramma romantico e patriottico disteso su un fondo nascosto di miserie. Orgoglio, patriottismo, odio, amore: passioni pure e antiche si mescolano e si scontrano tra loro, intorbidate più che raffrenate dal senso, anch’esso antico, di reticenza e onore.

La storia, che il giovane Paolo racconta, inizia con l’insediamento nella grande casa del comando militare nemico. Un crudo episodio di violenza su fanciulle contadine e di dileggio del parroco del villaggio, accende il desiderio di rivalsa. Un conflitto in cui tutto si perde, una cospirazione patriottica in cui si insinua lo scontro di psicologie, reso degno o misero dall’impossibilità di perdonare, e di separare amore e odio, rispetto e vittoria. Un apologo malinconico sull’illusione degli eroi.



Martedì 12 luglio ore 19.00 Giuseppe Lupo “L’ultima sposa di Palmira” Marsilio

insieme all’autore interviene Fulvio Panzeri



Grazie a una lingua modulata sull'affabulazione dei sogni e a un gioco di incastro fra epica orale, mito e cronaca, con questo fantasioso romanzo Giuseppe Lupo celebra un evento che fa da spartiacque nella recente storia del Mezzogiorno e segna la fine di una civiltà. Nel raccontare uno spaccato di mondo che somiglia a un'originale Spoon River, dove si affrontano i grandi archetipi della vita e della morte, della maternità e della solitudine, della speranza e dell'utopia, continua a parlarci di un Sud immaginario e si conferma narratore antropologico e visionario.



“23 novembre 1980, un terremoto di proporzioni catastrofiche colpisce la Basilicata e la Campania, provocando migliaia di morti, dispersi e senzatetto. Un'antropologa milanese si precipita a Palmira, un centro così minuscolo che non figura nemmeno sulle carte geografiche. Tutto ciò che trova è ridotto in macerie. Solo una falegnameria è rimasta in piedi e dentro, notte e giorno, mastro Gerusalemme fabbrica il mobilio per una sposa, l'ultima del paese. Sulle ante disegna le storie che si tramandano negli anni. I pannelli dei mobili sono l'unica testimonianza che Palmira sia esistita veramente e in essi si compie il destino di ogni uomo.”

Grazie a una lingua modulata sull'affabulazione dei sogni e a un gioco di incastro fra epica orale, mito e cronaca, con questo fantasioso romanzo Giuseppe Lupo celebra un evento che fa da spartiacque nella recente storia del Mezzogiorno e segna la fine di una civiltà. Nel raccontare uno spaccato di mondo che somiglia a un'originale Spoon River, dove si affrontano i grandi archetipi della vita e della morte, della maternità e della solitudine, della speranza e dell'utopia, continua a parlarci di un Sud immaginario e si conferma narratore antropologico e visionario.



Mercoledì 6 luglio ore 19.00

Federica Manzon Di fama e di sventura Mondadori

Insieme all’autrice partecipano Giorgio Fontana e Marco Missiroli



Di fama e di sventura è la storia di un eroe contemporaneo, un uomo che attraverso trionfi, rimorsi e rimpianti cerca di cancellare il destino che i presagi oscuri e dolorosi della sua nascita sembrano avergli incollato addosso. Ma nel contempo questa storia è anche profondamente corale, affollata di personaggi indimenticabili…



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