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| _____5 ottobre 2008 Grazie
a www.noblesseoblige.net
Paris Fashion Week www.womenmanagement.fr Party Women Model Management _____Esterni lancia il Fuorimoda |
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| CALENDAR OF THE LUXURY 2010/2011 INSERTO ESCLUSIVO Calendario 20010/2011 12 MESI di Lusso Accompagnati dai Prestigiosi Brand del Mondo Inaugurazione Calendario Cortina D'Ampezzo 20 Dicembre 2009 Iscrizioni Aperte PRESENTAZIONE CALENDARIO 2010/2011 LUXURY 2010/2011. FASHION VIP MAGAZINE www.fashionvipmagazine.com |
| Grazie dei dati a www.spettacolinews.it |
| Paris…the real fashion parigiparigiLe sfilate parigine non hanno prodotto grandi sorprese, c’è un retrogusto di piedi di piombo, gli stilisti hanno preferito uno stile quasi dimesso, elegante certo, Paris ces’t toujours Paris, ma sarà la crisi, e io insisto la mancanza di idee, eppure a Parigi le sfilate hanno mostrato molto nero, tocchi di grigio e borchie e pellame, per il prossimo inverno. Il pret a porter certo è lontano anni luce dai fasti dell’alta moda, la tendenza sino ad ora espressa, è una moda portabile quella che si chiama la real fashion, adatta a quasi tutte le taglie, con ovvie modifiche, comprabile, senza eccessi e ridicolaggini. Una moda sobria, forse come i nostri tempi e che le previsioni non alleggeriscono nemmeno per i prossimi due anni. Forieri di sventura o realisti? Noi qui aspettiamo e vediamo, ma le amanti del dark gongoleranno, le signore dal gusto gotico apprezzeranno, catene e borchie, stivaloni quasi inguinali e ruches malinconiche. Chanel punta sul classico black & white un must della maison, Prada, sempre strutturata e non sempre amata dalle fashion victim, rispetta il suo stile misurato e minimalista per eccellenza. Anche Givency e Lacroix presentano capi elegantissimi ma senza sorprese, occhio allora a ciò che compriamo quest’anno, soprattutto ai prossimi saldi, comprate black e se ce l’avete, per farlo rifiorire ed illudervi che sia un capo nuovo, cambiate i bottoni, al vostro cappottino, mettete dei bottoni gioiello e con una modica somma e una buona sarta, voilà…sarete sommerse di complimenti e perché no un pizzico d’invidia. Unica ad aver osato come sempre la mitica Vivien Westwood che da anni propone il post punk, rivisitato e corretto mille volte, con le calze che sembrano di due taglie più grandi, quasi a mostrare un disordine interiore e perché no anche interiore, visti i nostri tempi maldestri. Spruzzate di colore come il rosa o il bluette, il verde bottiglia, ghiaccio e marrone, sono previsti anche per l’anno prossimo, se avete già fatto un acquisto in questi toni, dormite serene, avete scelto anche per l’anno venturo. |
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Da anni la Settimana della Moda costituisce uno dei momenti di massima
visibilità per Milano, riuscendo a catalizzare l'attenzione di tutto il
mondo e raccogliendo attorno a sé creativi, artisti, stampa qualificata,
compratori e opinion maker. Nonostante ciò la città si trova paradossalmente
esclusa da questo evento: senza dubbio la settimana della moda influisce
positivamente sull'indotto economico, ma dall'altra parte il traffico, i
prezzi dei pernottamenti, la mobilità, e un tipo di turismo "mordi e fuggi"
impoveriscono la città, rendendola più un contenitore vuoto, quasi privo di
senso, che accetta passivamente uno stereotipo a cui è possibile cercare
un'alternativa. La moda arriva, occupa edifici, locali e strade,
congestionando vie e quartieri interi, e poi se ne va, senza lasciare un
segno o un ricordo nella mente o nella vita dei cittadini, senza la volontà
di conoscere veramente la città che la ospita. |
| Per Bambini |
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| Questo articolo è rilasciato sotto i termini della
GNU Free Documentation License Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Moda_%28cultura%29 Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org=Moda_%28cultura%29&action=history Moda (cultura)Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Questa voce è solo un abbozzo (stub) di un argomento antropologico. Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Per l'elenco completo degli stub di antropologia, vedi la relativa categoria. Questa voce è solo un abbozzo (stub) di un argomento sociologico. Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Per l'elenco completo degli stub di sociologia, vedi la relativa categoria. Il termine moda indica uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli. Questo termine è spesso correlato al modo di abbigliarsi.
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Storia della modaLa moda nasce dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. Nei secoli ha assunto un valore non più prettamente utilitaristico, ma ha causato categorizzazioni sociali e di classe.
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Gli iniziLa moda ha origne coi sarti e le modiste che confezionavano abiti per persone che volevano manifestare il proprio rango o semplicemente volevano un capo di eleganza. Dall'inizio del novecento si iniziano a distinguere i primi stilisti, quindi non più sarti ma persone che creavano nuovi tagli, nuove stoffe e nuovi canoni nel modo di abbigliarsi. Spesso facevano schizzi su carta e creavano il vestito poi con l'aiuto di sarti che conoscevano meglio il modo di lavorare i tessuti. Gli stilisti da questo momento erano solo per l'élite poiché i costi per l'ideazione e per la prduzione erano molto alti. Via via col passare dei decenni si smise di produrre nel laboratorio - chiamato, dal francese, atelier - per essere prodotto in forma industriale ed essere quindi alla portata della massa.
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Voci correlate
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