****
Discoteche/
Google
 
Web stradivariusconcerti.com
  Condividi le nostre emozioni  
Condividi Follow EventiSpeciali on Twitter    
Lingerie Discoteche per Vip alla Moda Inviti Discoteche
Baci & Abbracci
RISTORANTI
Cafe Real CasablancaCafe Dar el yacout Gioia69
Le Jardin au
bordulac  
JustCavalliCafe KarmaCafe Oldfashion Cafe Patchouli
Sio Cafe Tocqueville 13 Cafe Atlantique Gattopardo Luminal
Kineo Caramel Noir Must Albric
Delle Mole Masquenada ShuCafe ShockingClub Dolce Gabbana Gold
DeSade My Bali ShockingClub TerrazzaManzotti
Roxanne Cafe Barcone Cafè Seaside Palosanto
Movida Caffe Blanco RollingStone Punta dell'Est
Hollywood Etoile Belvedere MiaDivina
C-Side BlackHole Aquatica My Bali
DeSade Il tempo degli artisti Must Disco LeLeBahia di Lissone
_____5 ottobre 2008 Grazie a www.noblesseoblige.net 
Paris Fashion Week www.womenmanagement.fr 
Party Women Model Management

_____Esterni lancia il Fuorimoda

Grande Sfilata Pubblica - 22 febbraio 2008 in piazza Affari a Milano
una proposta, un progetto per la città



In un momento di festa esterni presenta alla città il Fuorimoda di Milano, un progetto che vuole aprire e avvicinare il mondo della moda alla città e ai suoi abitanti, che vuole essere un'occasione storica, che segna una svolta importante e necessaria nel rapporto tra Milano e la moda, un momento in cui discutere e proporre soluzioni possibili e concrete per la prima grande edizione di Fuorimoda.

Dalle 21 tutta la città è invitata alla Grande Sfilata Pubblica in piazza Affari a Milano.
Ad allietare la serata la musica di LUOMO, dj berlinese che propone minimal techno.

Ingresso gratuito con tessera esterni (5 euro) e con capo d'abbigliamento da barattare.
Tutte le info su www.fuorimoda.org
---------------------------------------------------

Il progetto
esterni inaugura il primo Fuorimoda, un progetto che nasce con la volontà di aprire e avvicinare il mondo della moda alla città e ai suoi abitanti, per promuovere una settimana di appuntamenti paralleli, aperti a tutti, che trasformino radicalmente l'attitudine consolidata negli anni di distacco e distanza della Settimana della Moda nella città.

CALENDAR OF THE LUXURY 2010/2011
INSERTO ESCLUSIVO
Calendario 20010/2011
12 MESI di Lusso Accompagnati
dai Prestigiosi Brand
del Mondo
Inaugurazione Calendario
Cortina D'Ampezzo 20 Dicembre 2009


Iscrizioni Aperte
PRESENTAZIONE CALENDARIO 2010/2011
LUXURY 2010/2011.
FASHION VIP MAGAZINE

www.fashionvipmagazine.com
Grazie dei dati a www.spettacolinews.it
Paris…the real fashion

parigiparigiLe sfilate parigine non hanno prodotto grandi sorprese, c’è un retrogusto di piedi di piombo, gli stilisti hanno preferito uno stile quasi dimesso, elegante certo, Paris ces’t toujours Paris, ma sarà la crisi, e io insisto la mancanza di idee, eppure a Parigi le sfilate hanno mostrato molto nero, tocchi di grigio e borchie e pellame, per il prossimo inverno. Il pret a porter certo è lontano anni luce dai fasti dell’alta moda, la tendenza sino ad ora espressa, è una moda portabile quella che si chiama la real fashion, adatta a quasi tutte le taglie, con ovvie modifiche, comprabile, senza eccessi e ridicolaggini. Una moda sobria, forse come i nostri tempi e che le previsioni non alleggeriscono nemmeno per i prossimi due anni. Forieri di sventura o realisti? Noi qui aspettiamo e vediamo, ma le amanti del dark gongoleranno, le signore dal gusto gotico apprezzeranno, catene e borchie, stivaloni quasi inguinali e ruches malinconiche. Chanel punta sul classico black & white un must della maison, Prada, sempre strutturata e non sempre amata dalle fashion victim, rispetta il suo stile misurato e minimalista per eccellenza. Anche Givency e Lacroix presentano capi elegantissimi ma senza sorprese, occhio allora a ciò che compriamo quest’anno, soprattutto ai prossimi saldi, comprate black e se ce l’avete, per farlo rifiorire ed illudervi che sia un capo nuovo, cambiate i bottoni, al vostro cappottino, mettete dei bottoni gioiello e con una modica somma e una buona sarta, voilà…sarete sommerse di complimenti e perché no un pizzico d’invidia. Unica ad aver osato come sempre la mitica Vivien Westwood che da anni propone il post punk, rivisitato e corretto mille volte, con le calze che sembrano di due taglie più grandi, quasi a mostrare un disordine interiore e perché no anche interiore, visti i nostri tempi maldestri. Spruzzate di colore come il rosa o il bluette, il verde bottiglia, ghiaccio e marrone, sono previsti anche per l’anno prossimo, se avete già fatto un acquisto in questi toni, dormite serene, avete scelto anche per l’anno venturo.

Da anni la Settimana della Moda costituisce uno dei momenti di massima visibilità per Milano, riuscendo a catalizzare l'attenzione di tutto il mondo e raccogliendo attorno a sé creativi, artisti, stampa qualificata, compratori e opinion maker. Nonostante ciò la città si trova paradossalmente esclusa da questo evento: senza dubbio la settimana della moda influisce positivamente sull'indotto economico, ma dall'altra parte il traffico, i prezzi dei pernottamenti, la mobilità, e un tipo di turismo "mordi e fuggi" impoveriscono la città, rendendola più un contenitore vuoto, quasi privo di senso, che accetta passivamente uno stereotipo a cui è possibile cercare un'alternativa. La moda arriva, occupa edifici, locali e strade, congestionando vie e quartieri interi, e poi se ne va, senza lasciare un segno o un ricordo nella mente o nella vita dei cittadini, senza la volontà di conoscere veramente la città che la ospita.

Il Fuorimoda
esterni da sempre lavora sugli spazi urbani, proponendo alternative e nuove prospettive da cui guardare la città. esterni nasce in contrapposizione al Salone del Mobile, e già nella scelta del suo nome delimita il suo campo d'azione: durante la settimana del design, quando tutti sono attenti e proiettati verso l'oggetto, l'individuo e le singole cucine o camere da letto, esterni sposta l'attenzione sugli interessi comuni, sullo spazio pubblico contrapposto allo spazio privato, su di una piazza come simbolo di quella collettività che un'arte come il design dovrebbe riscoprire e valorizzare. E' così semplice, e forse evidente, creare un parallelo fra quello che per Milano è il Salone del Mobile e la Settimana della Moda. Una delle differenze è che il Salone ha trovato uno sbocco, si è spalancato una porta con il Fuori Salone - anche se ora ha perso buona parte dell'iniziale intento rivoluzionario -, mentre la moda non riesce a scrollarsi di dosso quest'aura di intoccabilità e elitarismo, di unicità che la contraddistingue e che la allontana dalla realtà, nonostante molte grandi firme sentano la necessità di aprirsi, alleggerirsi, e togliersi di dosso preconcetti che non fanno bene al "sistema moda". E' per questo che la moda ha bisogno del Fuorimoda.

esterni con il Fuorimoda lancia un'iniziativa che si propone di aprire la moda alla città: in concomitanza con le varie Settimane della Moda, due volte all'anno, parallelamente alle sfilate e a tutto quello che istituzionalmente compone l'evento, vengono proposti appuntamenti e servizi che siano pubblici, accessibili a tutti e diffusi nel tessuto urbano, che diano la possibilità a tutti di sentirsi realmente partecipi e coinvolti in un momento così importante per Milano.

esterni chiede alle grandi case di moda di aderire al progetto del Fuorimoda e lasciare una prova tangibile d'interesse verso la città e verso quelle problematiche che l'affliggono, proponendo soluzioni possibili e concrete.

Il Fuorimoda viene lanciato a febbraio, ma vedrà la prima edizione a giugno. L'obiettivo principale è quello di restituire alla città l'immagine di capitale della moda nel senso più ampio del termine, nell'ottica di crescere sempre più e diventare motore e promotore di cambiamenti positivi in diversi ambiti del vivere urbano.

Fuorimoda, dal 16 al 23 febbraio 2008
Per questo primo appuntamento di febbraio, ma soprattutto in vista di quello di giugno, esterni rivolge ai grandi marchi la richiesta di sostenere e appoggiare fin da ora il Fuorimoda. In questa puntata zero verrà realizzata: la Guida del Fuorimoda, distribuita in tutta la città in oltre 20.000 copie, un catalogo di idee e progetti pensati per gli addetti ai lavori, uno strumento che già dalla prossima edizione sarà l'organo di raccolta dei vari appuntamenti che verranno organizzati nel Fuorimoda; una Sfilata Pubblica aperta a tutti venerdì 22 febbraio, dalle 19 alle 21 in Piazza Affari, dove esterni e tutti i cittadini danno appuntamento a giornalisti, agli stilisti e alle case di moda che vogliano dimostrare un'apertura verso la città; un grande momento di festa, sempre venerdì 22 febbraio, dalle 22 a notte fonda, in un luogo insolito capace di accogliere migliaia di persone, cittadini ma anche addetti ai lavori, per rilassarsi, divertirsi e dimenticarsi della frenesia, del traffico e dello stress (www.esterni.org); un servizio di noleggio biciclette e di "tandemtaxi" nei luoghi ad "alta concentrazione di moda".

Per Bambini
AsiaJam - Asian Fashion and Accessories
Collezione Gucci su YOOX.COM
Collezione Just Cavalli su YOOX.COM
Gonne di marca su YOOX.COM
Streetwear su YOOX.COM
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da
http://it.wikipedia.org/wiki/Moda_%28cultura%29 
Cronologia/Autori:
http://it.wikipedia.org=Moda_%28cultura%29&action=history

Moda (cultura)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Questa voce è solo un abbozzo (stub) di un argomento antropologico. Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Per l'elenco completo degli stub di antropologia, vedi la relativa categoria.

Questa voce è solo un abbozzo (stub) di un argomento sociologico. Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Per l'elenco completo degli stub di sociologia, vedi la relativa categoria.

Il termine moda indica uno o più comportamenti collettivi con criteri mutevoli.

Questo termine è spesso correlato al modo di abbigliarsi.

 

Storia della moda

La moda nasce dalla necessità umana correlata alla sopravvivenza di coprirsi con tessuti, pelli o materiali lavorati per essere indossati. Nei secoli ha assunto un valore non più prettamente utilitaristico, ma ha causato categorizzazioni sociali e di classe.

 

Gli inizi

La moda ha origne coi sarti e le modiste che confezionavano abiti per persone che volevano manifestare il proprio rango o semplicemente volevano un capo di eleganza.

Dall'inizio del novecento si iniziano a distinguere i primi stilisti, quindi non più sarti ma persone che creavano nuovi tagli, nuove stoffe e nuovi canoni nel modo di abbigliarsi. Spesso facevano schizzi su carta e creavano il vestito poi con l'aiuto di sarti che conoscevano meglio il modo di lavorare i tessuti.

Gli stilisti da questo momento erano solo per l'élite poiché i costi per l'ideazione e per la prduzione erano molto alti. Via via col passare dei decenni si smise di produrre nel laboratorio - chiamato, dal francese, atelier - per essere prodotto in forma industriale ed essere quindi alla portata della massa.

 

Voci correlate