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Fiorello racconta il suo Sky...

FiorelloSenza l'ansia dell'Auditel, senza i vincoli di un programma, senza gli obblighi della pubblicita' da mandare in onda. Fiorello torna in teatro e in tv, libero di dare sfogo alla sua creativita'. Dal primo aprile il mattatore siciliano porterà il suo show sul palco di un enorme tendone appositamente costruito a Roma. Il "meglio" di ogni serata sara' poi trasmesso da Sky ogni giovedi', venerdi' e sabato. Musica, balletti, battute, monologhi, ospiti e ancora incursioni nei programmi della tv satellitare, perfino nel Tg. Fiorello show

"Prenderemo spunto dall'attualita" - ha detto Fiorello durante una conferenza stampa a Roma -. Ogni sera presenteremo uno spettacolo diverso, avremo ospiti, organizzeremo serate a tema". Fiorello, che a maggio compirà 49 anni, non ha nessuna intenzione di lasciare la scena: "Questo spettacolo - ha aggiunto - coincide con una data importante. Venti anni fa iniziavo le mie trasmissioni su Radio 'Deejay'. Mi piaceva cambiare, fare qualcosa di diverso, rischiare, anche se sul satellite non c'e' l'audience. Se non andra' bene pazienza. Il lavoro nella mia vita è in secondo piano, per me conta solo la famiglia".
Fiorello - che si definisce un pigro - ha portato con se i suoi autori storici: da Francesco Bozzi ad Alberto di Risio, da Riccardo Cassini a Federico Taddia. Manca Marco Baldini, sua spalla in 'Viva Radio due': "Ha scelto di fare la 'Fattoria' e ha fatto bene - ha detto lo showman -. Ma lo aspetto sul palco. Appena esce lo metto su una sedia e gli dico di fare l'imitazione del cavallo e del maiale". La parte musicale e' affidata ancora una volta al maestro Enrico Cremonesi.

"Prima di questa avventura pensavo di starmene un pò in disparte - ha raccontato durante l'incontro con la stampa, che inevitabilmente si è trasformato in un piccolo happening -. Volevo fare solo uno show teatrale 3-4 volte alla settimana a Roma. A piazzale Clodio - precisa - che è vicino a casa". Poi e' arrivata l'offerta "degli australiani" e il progetto Sky e' decollato: "Questi sono bravissimi - ha aggiunto -. Questo e' un altro mondo, sanno tutti l'inglese, ti mettono tutto a disposizione. Siete veramente bravi", ha detto a Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia che gli sedeva a fianco.

Il progetto non spaventa Fiorello: "E' un'esperienza nuova, ma vivere significa rischiare e cambiare. Sono curioso di fare la prima puntata: attingeremo da qualsiasi cosa. Faremo "secco" chiunque si siedera' in platea: politici, cantanti, ma anche i miei spettatori. Ecco, spero che lo spettacolo nel teatro tenda (che andrà in scena tutti i mercoledì, i giovedì e i venerdì dal primo aprile al 19 giugno, ndr) diventi un appuntamento fisso per tanta gente".

Teatro, televisione e anche radio. Una parte dello show - ma nulla e' stato ancora definito - potrebbe essere trasmessa anche da Radiodue in una "finestra" de "Gli Spostati". A chi gli chiedeva se sia piu' difficile far ridere la gente in un momento di crisi come questo, Fiorello ha risposto di no: "Anzi e' piu' facile. La gente ha voglia di evadere. Quando facevamo Karaoke era il periodo di Tangentopoli, ne arrestavano tre al giorno, ma avevamo un grande successo. Anche quando c'e' la guerra - ha detto ancora - c'e' sempre un giullare che ti strappa una risata".

Fiorello non avrà vincoli, avrà "carta bianc"'. "Anche in Rai non ho mai avuto problemi - ha precisato -. Questa conferenza stampa per me e' strana: non e' come quelle che facevo a viale Mazzini e soprattutto non c'e' Fabrizio Del Noce. Lo vedo cambiato: bacia Veronica Majo - ha poi scherzato -. Prima baciava me... mi sembra tanto la storia di Povia... 'Fabrizio torna in te, queste labbra ti aspettano'".

Il conduttore e' sembrato entusiasta della nuova avventura e della tv sul satellite. Ha parlato anche del suo antennista: "E' lo stesso di Berlusconi, si chiama Antonio Siciliano. Berlusconi ha 4 o 5 decoder a casa sua. Ha fatto mettere l'Iva al 20% perche' quando piove a volte le trasmissioni non si vedono al meglio. Si e' arrabbiato, ha chiamato Tremonti e gli ha detto: 'Basta con questi australiani! Sono come il boomerang, tornano sempre indietro!".

La parodia dello Smemorato di Cologno sarà prevedibilmente molto presente nelle serate al teatro tenda, come quella di Mike Bongiorno, suo grande amico: "Quando gli ho detto che forse sarei passato a Sky mi ha risposto: 'Bene, quando cominciamo!' - ha detto Fiorello - . Ho preparato un monologo di tre pagine con tutte le frasi che ha detto durante la registrazione dei nostri spot pubblicitari. Una e' bellissima: "Qual e' il segreto per stare per tanti anni con una donna? Abbozzare".
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/SKY_Italia
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=SKY_Italia&action=history

SKY Italia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
SKY Italia
Tipologia Società a responsabilità limitata
Borse valori {{{borse}}}
Fondazione 31 luglio 2003
Fondata da {{{fondatori}}}
Chiusura {{{data_chiusura}}}
Sede principale {{{sede}}}
Gruppo {{{gruppo}}}
Filiali Roma, Milano, Cologno Monzese, Cagliari
Persone chiave
  • James Murdoch, presidente
  • Tom Mockridge, AD
Settore  
Prodotti pay tv
Fatturato circa 1.800 ml euro (2005)
Margine d'intermed.  
Risultato operativo  
Utile netto  
Dipendenti  
Slogan Non smettere di sognare
Note {{{note}}}
Sito web www.sky.it
{{{dettagli}}}
Progetto Economia

SKY Italia s.r.l. è un'azienda italiana nata nel luglio del 2003 dalla fusione delle piattaforme satellitari Stream e TELE+. SKY Italia fa capo per il 100% a News Corporation, gruppo guidato da Rupert Murdoch, di cui l’amministratore delegato è Tom Mockridge.

A giugno 2008 il numero degli abbonati ha raggiunto quota 4 milioni e 560 mila e secondo i dati Auditel lo share medio si aggira attorno all’9%. Fornisce su abbonamento la piattaforma satellitare SKY, attualmente la pay tv più diffusa e ricca di contenuti nel mercato italiano.

Indice

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Offerta [modifica]

L'offerta televisiva di SKY comprende molti canali di cinema, sport, intrattenimento, news, documentari, viaggi, musica e canali per bambini e ragazzi.

Ecco nel dettaglio l'offerta di canali e servizi:

  • 74 canali tematici, che spaziano dall'intrattenimento allo sport, dai canali per ragazzi alle notizie, dai documentari scientifici a quelli naturalistici passando per l'attualità, la storia, la cultura e la musica;
  • 32 canali premium di cinema, sport e calcio;
  • 40 canali pay per view, per Calcio e Prima Fila;
  • 6 canali ad Alta Definizione: SKY Cinema HD, SKY Sport HD1 e 2, Eurosport HD, National Geographic HD, Next: HD;
  • 20 canali option e servizi interattivi

I canali sono venduti in pacchetti, che sono:

  • Mondo: News, Intrattenimento, Musica e Teens, Documentari, Bambini
  • Sport: calcio (posticipi, anticipi, Champions League e alcune partite dei campionati esteri, basket, volley, rugby, Formula 1 e tennis)
  • Calcio: tutto il campionato italiano di serie A e altre partite dei campionati esteri (Premier League, Bundesliga, Liga, Ligue1 e Scottish Premier League)
  • Cinema: nove canali per la visione di film

 

Accordi commerciali [modifica]

In seguito ad un accordo commerciale dell'ottobre 2006 tra SKY Italia e Fastweb, TV di FASTWEB offre tutti i canali televisivi a definizione standard della piattaforma SKY. È quindi possibile anche per gli utenti che non vogliono o non possono installare un'antenna parabolica usufruire della pay TV SKY attraverso la fibra ottica o il normale doppino telefonico con ADSL attiva ad almeno 6 mbit/s.[1] Lo stesso accordo è stato fatto successivamente con Telecom Italia per Alice Home TV. In particolare da ottobre 2007 anche la piattaforma di Telecom Italia offre tutti i canali televisivi a definizione standard della piattaforma SKY (precedentemente erano disponibili solo i pacchetti Cinema, Sport e Calcio).

Recentemente il medesimo tipo di accordo è stato fatto anche con Tiscali e con Wind per le rispettive piattaforme IPTV Tiscali TV e Infostrada TV.

Tutte le quattro IPTV offrono nel canone base SKY TG24.

 

Critiche [modifica]

L'azienda è stata fortemente criticata dalle varie associazioni dei consumatori per i contratti delle offerte SKY che contengono un elevato numero di clausole vessatorie per gli utenti.

 

Note [modifica]

  1. ^ Fonte: Notizia dell'accordo fra Fastweb e Sky

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Rai
Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=RAI_-_Radiotelevisione_Italiana&action=history

RAI - Radiotelevisione Italiana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Rai)
Nota disambigua – "RAI" reindirizza qui. Se stai cercando altre voci che possono riferirsi alla stessa sequenza di 3 caratteri, vedi RAI (disambigua).
RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A.
Tipologia azienda pubblica
Borse valori {{{borse}}}
Fondazione  
Fondata da {{{fondatori}}}
Chiusura {{{data_chiusura}}}
Sede principale  Italia, Roma
Gruppo {{{gruppo}}}
Filiali Rai Cinema, Rai Fiction, Rai Corporation, Rai Way, Sipra, Rai Trade, RaiSat, Rai Net, Rai Click
Persone chiave
Settore media
Prodotti programmi televisivi, radiofonici e libri
Fatturato 3.14 mld (2006)
Margine d'intermed.  
Risultato operativo  
Utile netto - 87.4 mln (2006)
Dipendenti 11328 (2006)
Slogan Rai, di tutti ancora di più.
Note {{{note}}}
Sito web www.rai.it
{{{dettagli}}}
 Progetto Economia
  « La RAI - Radiotelevisione Italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive. »
 
(3 gennaio 1954: avvio delle trasmissioni televisive regolari della RAI - Radio Audizioni Italiane. L'annunciatrice è Fulvia Colombo.)
  « Viva la RAI, ci fa crescere sani... viva la RAI! Viva la RAI, quanti geni lavorano solo per noi! Viva la RAI... con il suo impero, dice la RAI... soltanto il vero, viva la RAI... dimmi da quale parte stai! »
 
(sigla della trasmissione Fantastico 3 del 1982 scritta e cantata da Renato Zero)

La RAI - Radiotelevisione Italiana, abbreviata spesso in RAI, è la radio e televisione di Stato italiana, cioè la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo italiano. È una delle più grandi aziende di comunicazione d'Europa: opera, oltre che nel settore televisivo e radiofonico, anche in quello editoriale e cinematografico. È una società per azioni sotto a totale partecipazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Come radio e televisione di Stato la RAI ha degli obblighi di legge consistenti nel produrre trasmissioni di servizio e di pubblica utilità in una percentuale oraria prefissata. La RAI riscuote, tramite lo Sportello Abbonamenti TV, il "canone televisivo", una imposta sul possesso di qualsiasi apparecchio atto, o adattabile, alla ricezione di programmi televisivi.

Delle tv pubbliche europee, è quella con lo share maggiore (45%) per due motivi: la presenza di tre reti e la presenza di un unico concorrente principale (pure con tre reti), Mediaset, avente circa lo stesso share.

La sua sede legale principale è a Roma. Gli studi principali si trovano a (in ordine di numero di programmi trasmessi in àmbito nazionale) : Roma in via Teulada 66 e a Saxa Rubra, Milano in corso Sempione 27, Napoli in viale Marconi 11 e a Torino in via Verdi 16. A Roma, Milano e Napoli sono dislocati in zone diverse ulteriori studi secondari; inoltre ogni capoluogo di regione ha uno studio dal quale trasmette il tg regionale.

In seguito al referendum popolare del 1995 venne abrogata la legge che riservava esclusivamente alla mano pubblica il possesso delle azioni RAI, tuttavia non si è mai proceduto alla privatizzazione che si intendeva avviare.

Indice

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Storia [modifica]

Logo della RAI in uso fino al 2000,in Italia. All' estero però è stato usato ancora per parecchio tempo, adesso non più

La nascita dell'azienda è legata ad un provvedimento normativo: il Regio Decreto 1067/1923 affidava allo Stato l'esclusiva sulle trasmissioni radiofoniche da esercitare tramite società concessionarie. È così che nel 1924 nasce l'azienda che oggi conosciamo come RAI - Radiotelevisione Italiana, sotto il nome di URI - Unione Radiofonica Italiana, dalla fusione tra la società Radiofono di Guglielmo Marconi e la SIRAC, creata per volontà del primo Ministro delle Comunicazioni d'Italia Costanzo Ciano.

Quattro anni dopo, nel 1928, l'URI viene trasformata in EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche. Il 26 ottobre 1944 l'EIAR assume la nuova denominazione RAI - Radio Audizioni Italiane passando alle dipendenze del Ministero delle Poste. Il 10 aprile 1954, in seguito alla partenza del servizio televisivo regolare avvenuta il 3 gennaio 1954, la RAI - Radio Audizioni Italiane si trasforma definitivamente in RAI - Radiotelevisione Italiana.

 

Cronologia [modifica]

  • 1924: Nasce l'URI - Unione Radiofonica Italiana.
  • 1928: URI - Unione Radiofonica Italiana viene trasformatan in EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche.
  • 1931: Inaugurato il centro di produzione radiofonica di via Asiago 10 a Roma. Il palazzo in cui si è fatta la storia della radio, viene tutt'oggi utilizzato per la messa in onda dei programmi di radio RAI (come Viva Radio 2 con Fiorello e Baldini).
  • 1944: EIAR - Ente Italiano Audizioni Radiofoniche cambia nome in RAI - Radio Audizioni Italiane.
  • 1954: Il 3 gennaio, con l'annuncio della prima annunciatrice italiana Fulvia Colombo, inizia il regolare servizio di televisione. I principali trasmettitori sono a Roma, Milano, Napoli e Torino. Alla sera prende il via "La Domenica Sportiva", il programma più longevo della televisione italiana ancora oggi in onda. Tra le famose trasmissioni della RAI passate alla storia si ricorda anche "90° minuto", "Lascia o raddoppia?" con Mike Bongiorno, Il Musichiere con Mario Riva, fino al più recente "Studio Uno".
  • 1954: Il 10 aprile la RAI - Radio Audizioni Italiane diventa RAI - Radiotelevisione Italiana.
  • 1957: Va in onda il primo numero di Carosello ed è inaugurato il centro TV di via Teulada 66 a Roma.
  • 1960: Debutta "Tutto il calcio minuto per minuto", programma storico di Radio RAI popolarissimo ancora oggi nonostante la diretta televisiva delle partite sulle Pay TV.
  • 1961: Aba Cercato inaugura la seconda rete televisiva
  • 1968: entra in funzione il centro di produzione di Torino
  • 1975: il 14 aprile viene approvata la Legge n. 104 che riforma il servizio pubblico radiotelevisivo
  • 1977: il 1 febbraio iniziano ufficialmente le trasmissioni a colori
  • 1979: nasce la terza rete televisiva progettata e realizzata per la diffusione di programmi su base regionale.
  • 1990: È inaugurato a Roma il Centro tecnico di produzione Radio TV di Saxa Rubra inizialmente destinato come centro servizi TV per i Mondiali di calcio di Italia '90. Attualmente da Saxa Rubra vanno in onda i telegiornali della RAI. Iniziano inoltre le trasmissioni satellitari analogiche di Rai Uno e Rai Due sul satellite Eutelsat 1 F5 a 10 gradi est.
  • 1996: La RAI inaugura le trasmissioni via satellite in digitale sul satellite Hotbird
  • 2000: Cambia il logo RAI: i classici loghi delle tre reti (cerchio blu per Raiuno, quadrato rosso per Raidue e triangolo verde per Raitre) sono abbandonati e sostituiti da un nuovo logo a forma di farfalla bianca con gli estremi delle ali raffiguranti il profilo di un volto umano. Il logo è composito: al centro c'è la farfalla; a destra della medesima la scritta "Rai" e a sinistra la scritta in lettere del canale.
  • 2002: cambia ulteriorormnte il logo delle 3 emittenti; la base rimane la medesima farfalla con l'aggiunta di colori: blu per Raiuno, rosso per Raidue e verde per Raitre (riprendendo i colori di ciascun canale dei precedenti loghi).

Viene inoltre ideato un logo da attribuire alle trasmissioni sportive: farfalla dal colore giallo che si alterna a quello predefinito della rete dove viene trasmesso l'evento.

  • 2004: In occasione dei 50 anni della RAI prendono il via ufficialmente le trasmissioni in digitale terrestre. Viene inoltre effettuato un restyling grafico, novità anche per le "signorine buonasera" che vengono sostituite con delle nuove ragazze. Nella stessa giornata, va in onda una grande festa TV condotta da Pippo Baudo per festeggiare i 50 anni della RAI.
  • 2008: in occasione dei campionati europei di calcio (che si sono tenuti in Austria e Svizzera) e delle Olimpiadi di Pechino, le due manifestazioni sportive saranno trasmesse, in alcune aree, in alta definizione mentre in tutta Italia si potranno vedere in formato 16:9. Entrambi saranno trasmessi sul nuovo canale gratuito digitale terrestre Rai Sport Più che è stato inaugurato il 10 maggio 2008 in occasione della partenza del 91° Giro d'Italia.
  • 2008: Il 14 luglio 2008 iniziano le trasmissioni di Rai 4, canale televisivo dedicato ai giovani in onda solo sul digitale terrestre. Il logo del canale è di colore viola, con la stessa farfalla delle altre tre reti ma con il numero scritto in cifre, non in lettere; il logo differisce dalle altre tre reti anche perché è a sfondo nero.

 

Ordinamento [modifica]

La RAI è governata da nove membri del Consiglio d'Amministrazione: sette consiglieri vengono eletti dalla Commissione parlamentare di vigilanza, due consiglieri vengono indicati dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che è il maggiore azionista della RAI. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo.

Tra i consiglieri di sua nomina, il Ministero dell'Economia e delle Finanze indica il Presidente del Consiglio d'Amministrazione. Per insediarsi il Presidente deve ottenere un voto di gradimento da almeno due terzi dei membri della Commissione parlamentare di vigilanza.

Il Consiglio d'Amministrazione vota il Direttore Generale, che ha sempre un mandato di tre anni rinnovabile, ed è anch'esso di nomina del Ministro dell'Economia. Il CdA nomina, altresì, i direttori delle reti e delle testate giornalistiche.

A parere di taluni osservatori, commentatori e giornalisti, nonché di forze politiche minoritarie, in primo luogo Radicali Italiani, col supporto dai dati rilevati dal Centro di Ascolto dell'informazione radiotelevisiva, accusano da anni la RAI di soggiacere al controllo politico (parlamento e governo), secondo loro, strutturalmente non sarebbe in grado di assicurare un'informazione indipendente, non condizionata dagli interessi di parlamentari e ministri. L'accusa alla RAI è di mancare di pluralismo e di operare censura verso professionisti di indubbio valore e competenza ma sgraditi agli uomini politici di riferimento, in sostanza l'azienda viene tacciata di lottizzazione, ovvero avere nei posti chiave, dove si prendono le decisioni, persone scelte dai partiti politici. I dossier e le denuncie relativi al caso sono disponibili nel sito Radicali Italiani.

In molti altri paesi europei sono in atto leggi che svincolano almeno parzialmente le televisioni pubbliche dal controllo dei politici. La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è quella di lasciare la Rai totalmente in mano a professionisti del settore e di effettuare le nomine attraverso concorsi pubblici, mezzo che anche la Costituzione vede come garanzia di indipendenza nel caso ad esempio della magistratura.

 

Presidenti [modifica]

nome dal al
Arturo Carlo Jemolo 20 aprile 1945 9 agosto 1946
Giuseppe Spataro 9 agosto 1946 17 maggio 1951
Cristiano Ridomi 17 maggio 1951 11 marzo 1954
Antonio Carrelli 3 giugno 1954 4 gennaio 1961
Novello Papafava 4 gennaio 1961 25 marzo 1964
Pietro Quaroni 29 maggio 1964 12 aprile 1969
Aldo Sandulli 23 aprile 1969 18 febbraio 1970
Umberto delle Fave 24 marzo 1970 22 aprile 1975
Beniamino Finocchiaro 23 maggio 1975 20 gennaio 1977
Paolo Grassi 20 gennaio 1977 12 giugno 1980
Sergio Zavoli 12 giugno 1980 23 ottobre 1986
Enrico Manca 23 ottobre 1986 19 febbraio 1992
Walter Pedullà 19 febbraio 1992 13 luglio 1993
Claudio Demattè 13 luglio 1993 12 luglio 1994
Letizia Moratti 12 luglio 1994 24 aprile 1996
Giuseppe Morello 24 aprile 1996 10 luglio 1996
Vincenzo Siciliano 10 luglio 1996 21 gennaio 1998
Roberto Zaccaria 3 febbraio, 1998 16 febbraio 2002
Vittorio Emiliani (Consigliere anziano - facente funzioni) 16 febbraio 2002 22 febbraio 2002
Antonio Baldassarre 5 marzo 2002 26 febbraio 2003
Paolo Mieli (Nominato dai Presidenti delle Camere ma mai entrato in funzione) 7 marzo 2003 13 marzo 2003
Lucia Annunziata 13 marzo 2003 4 maggio 2004
Francesco Alberoni (Consigliere anziano - facente funzioni) maggio 2004 maggio 2005
Sandro Curzi (Consigliere anziano - facente funzioni) 1° giugno 2005 30 luglio 2005
Claudio Petruccioli 31 luglio 2005 in carica

 

Direttori generali [modifica]

nome dal al
Salvino Sernesi 1949 1953
Giovan Battista Vicentini 1954 1955
Rodolfo Arata 1956 1960
Ettore Bernabei 5 gennaio 1961 18 settembre 1974
Michele Principe 23 maggio 1975 25 gennaio 1977
Giuseppe Glisenti 26 gennaio 1977 17 giugno 1977
Pierantonino Bertè 12 luglio 1977 18 giugno 1980
Villy De Luca 19 giugno 1980 21 luglio 1982
Biagio Agnes 29 luglio 1982 1° febbraio 1990
Gianni Pasquarelli 5 febbraio 1990 23 luglio 1993
Gianni Locatelli 23 luglio 1993 3 agosto 1994
Gianni Billia 3 agosto 1994 31 dicembre 1994
Raffaele Minicucci 16 gennaio 1995 28 febbraio 1996
Aldo Materia 6 marzo 1996 15 luglio 1996
Franco Iseppi 15 luglio 1996 8 febbraio 1998
Pier Luigi Celli 9 febbraio 1998 9 febbraio 2001
Claudio Cappon 9 febbraio 2001 19 marzo 2002
Agostino Saccà 19 marzo 2002 27 marzo 2003
Flavio Cattaneo 27 marzo 2003 5 agosto 2005
Alfredo Meocci 5 agosto 2005 20 giugno 2006
Claudio Cappon 22 giugno 2006 in carica

 

Offerta [modifica]

I principali canali televisivi che la RAI trasmette in analogico terrestre, digitale terrestre e sul satellite (con alcune trasmissioni codificate) sono:

Un programma comune a tutte le tre reti analogiche è Appuntamento al cinema, in onda dal 1987.

Oltre a questi esistono altri canali che vengono trasmessi in chiaro in digitale terrestre: uno di informazioni all-news (Rai News 24), uno sportivo (Rai Sport Più) e uno dedicato ai bambini (Rai Gulp). Su satellite invece esistono due canali che si occupano di educazione (Rai Edu), due canali che si occupano di formazione (Rai Nettuno Sat), un canale dedicato al Mediterraneo (Rai Med), e uno per gli italiani all'estero (Raitalia).

Esistono anche 6 canali televisivi satellitari criptati prodotti da Rai Sat e offerti con il bouquet di SKY:

Molti contenuti RAI sono poi offerti tramite il video on demand agli utenti delle IPTV Alice Home TV e Tiscali TV.

La RAI realizza inoltre tre canali radiofonici principali che vengono trasmessi in analogico, sul satellite e via streaming sul web:

Oltre a questi esistono canali di servizio trasmessi su analogico terrestre, DAB e satellite: GR Parlamento dedicato alle sedute parlamentari e Isoradio dedicato ai viaggi in autostrada. FD Leggera/FiloMusic (musica leggera) e FD Auditorium (musica classica) sono i canali della filodiffusione e vengono trasmessi anche via cavo telefonico.

Le testate giornalistiche principali sono:

La TGR, Testata Giornalistica Regionale, si occupa appunto dell'informazione regionale su Rai Tre, con tre telegiornali al giorno, un settimanale al sabato e speciali tutele per le zone bilingue in Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, e Valle d'Aosta e sulle radio RAI con giornali radio locali. Rai Sport segue gli eventi sportivi con notiziari sui tre canali televisivi, i tre canali radiofonici e un canale dedicato: Rai Sport Più, ex Rai Sport Satellite.

Rai Educational è una struttura che si occupa di programmi educativi sulle tre reti televisive e dispone di due canali satellitari dedicati: vedi Rai Edu. Raitalia (ex Rai International) è una struttura che produce e trasmette programmi televisivi e radiofonici per gli italiani nel mondo attraverso tre canali televisivi satellitari e un canale radiofonico chiamato Satelradio. Gestisce inoltre Italica, un portale web dedicato alla promozione della lingua italiana.

Altre testate giornalistiche sono il Televideo, trasmesso in teletext sulle tre reti televisive, Rai Net News, notizie per il portale web prodotte da Rai Net, e Rai Click, che propone sui suoi 7 canali i migliori programmi TV della Rai in visione on demand sia attraverso il suo portale web, sia attraverso la piattaforma TV di FASTWEB.

Rai Teche conserva il preziosissimo archivio audiovisivo italiano. Nel campo dell'editoria, la Rai è presente con RAI ERI e concede i suoi diritti all'estero tramite Rai Trade.

Oltre al mondo televisivo, la Rai si è specializzata negli ultimi anni anche nelle produzioni cinematografiche (Rai Fiction e Rai Cinema, con la quale è spesso presente in prestigiosi concorsi cinematografici internazionali con altrettanto prestigiose coproduzioni) e in produzioni tematiche quali Rai Vaticano (in collaborazione con il CTV Centro Televisivo Vaticano, con il quale concede in esclusiva alle televisioni di tutto il mondo le immagini degli importanti avvenimenti della Santa Sede) e Rai Quirinale, la piattaforma mediante la quale RAI trasmette il messaggio di fine anno a reti unificate del Presidente della Repubblica Italiana e pochi altri eventi che si svolgono nella medesima residenza presidenziale.

Rai Way è la società in cui la RAI ha trasferito la sua rete di trasmissione, mentre Rai Corporation è la struttura RAI per gli Stati Uniti.

Il 10 maggio 2008 la televisione di Stato ha annunciato l'entrata, con la piattaforma Rai Digit, nel mondo del digitale terrestre già ampiamente dominato dalla concorrente Mediaset. Il bouquet sarà composto da 8 canali, 2 dei quali già esistenti (Rai News 24 e Rai Gulp), che saranno visibili sia da ddt che da satellite. Il giorno del lancio, in concomitanza col via del 91° Giro d'Italia, verrà lanciato il primo canale, Rai Sport Più che seguirà da vicino l'evento ciclistico. Su questo canale verrano estese le trasmissioni dei XXIX Giochi Olimpici di Pechino e degli Europei di Calcio di Svizzera - Austria dei quali Rai detiene in esclusiva tutti i diritti. Nel piano industriale 2008-2010 entreranno i restanti canali, dei quali però non si hanno notizie precise.

 

Le minoranze etnico-linguistiche e le regioni autonome [modifica]

La RAI consente la trasmissione da parte di alcune sedi regionali di una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali. Ciò avviene soprattutto nelle tre regioni autonome dell'Italia settentrionale.

 

Alto Adige [modifica]

Per approfondire, vedi la voce RAI Alto Adige Südtirol.

L'esempio più importante di programmazione regionale è forse rappresentato dalla sede RAI di Bolzano. La sede RAI del capoluogo altoatesino - patria, peraltro, dell'hockey su ghiaccio italiano via etere - ha infatti la possibilità di trasmettere tre tipi di programmazione per i tre gruppi linguistici tedesco, italiano e ladino.

Oltre al quotidiano TGR e al TGR-Settimanale del sabato in lingua italiana trasmesso per il Trentino-Alto Adige insieme in parte da Bolzano e in parte da Trento, ogni domenica mattina nella fascia oraria 09:45-10:55 e alternativamente da Bolzano e da Trento, sempre in questa lingua, vengono trasmessi dei programmi riguardanti la realtà locale (ambiente, economia, tradizioni...), ai cittadini (Puntopiù -a cura del centro consumatori-) o le realtà simili (minoranze linguistiche, realtà culturali simili in Italia e in Europa), tra cui vi è "Alpe Adria" (prodotto dalla RAI di Trieste, ma con la collaborazione di Bolzano e Trento).

Il gruppo linguistico tedesco ha la possibilità di contare su un proprio canale generalista, chiamato RAI-Sender Bozen ("Trasmissioni Rai da Bolzano"), il cui orario di trasmissione varia quotidianamente (il lunedì le trasmissioni iniziano alle 18 e terminano alle 22:30). Questa emittente trasmette programmi dedicati ai bambini (Karamela, Die Abenteuer der Maus auf dem Mars), agli adolescenti e studenti (Klick-das Jugend Info-Magazin), agli anziani (Regenbogen), all'agricoltura (Landwirtschaft), all'economia e alla società (Trend, Pluspunkt), alla cultura, alla storia, all'attualità (Pro und Kontra) e allo sport (Sport am Sonntag).

Sender Bozen è anche inserita, in quanto parte della RAI, nel circuito dell'EBU (Eurovisione) e produce il popolarissimo concorso canoro della "Volksmusik" (musica popolare, Grand Prix der Volksmusik) insieme a tre colleghe germanofone: la tedesca ZDF, l'austriaca ORF e svizzero-tedesca SF; questa trasmissione viene prodotta ogni anno in un luogo diverso e nel 2002 ha avuto luogo a Merano ed è stato organizzato da Sender Bozen. Sender Bozen trasmette in diretta ogni anno il Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni e le selezioni per il "Grand Prix der Volksmusik", nonché edizioni speciali a cura della redazione giornalistica in casi di avvenimenti elettorali.

Ogni giorno vengono trasmessi due notiziari della durata di circa 20 minuti alle 20:00 (Tagesschau) e alle 22:10 (Tagesschau um 10 nach 10) che trattano di argomenti locali, nazionali e internazionali. Da Bolzano vengono trasmessi anche i programmi in lingua ladina, tra cui il notiziario locale stretto fra TGR e Tagesschau alle 19:55 della durata di 5 minuti e chiamato TRAIL (Televijiun RAI Ladina), nonché un programma settimanale chiamato "Paladina" e della durata di circa 40 minuti. I programmi in ladino vengono diffusi su tutto il territorio altoatesino, in Val di Fassa (Trentino) e, grazie ad impianti privati, nell'Ampezzano.

 

Friuli Venezia Giulia [modifica]

La RAI di Trieste, che ha tre redazioni periferiche a Udine, a Pordenone e a Gorizia, ha la possibilità di trasmettere dei programmi a carattere regionale alla domenica mattina.

Oltre alle tre edizioni giornaliere del TGR in italiano (l'edizione delle 14:00 viene trasmessa da Trieste con un collegamento da Udine), viene trasmessa un'edizione in sloveno dello stesso (TDD Furlanija-Julijska Krajina), che per quanto riguarda la grafica e la sigla è identico (al contrario del Tagesschau dell'Alto Adige) e tratta principalmente notizie locali.

Lo stesso programma viene ripetuto in differita sull'emittente pubblica slovena in lingua italiana RTV Capodistria-Koper (che completa così l'informazione interregionale transfrontaliera insieme al notiziario italiano proprio "Tuttoggi" e quello regionale sloveno "Primorska Kronika"). Vi è il progetto in futuro di estendere questa collaborazione al fine di creare una vera e propria televisione transfrontaliera. Ad oggi viene coprodotto il magazine settimanale Lynx.

Le programmazioni radiofoniche in lingua slovena vengono diffuse su tutto il territorio della Provincia di Trieste e in Friuli nell'area slavofona (Provincia di Gorizia, Valli del Natisone, Val di Resia), attraverso un canale interamente dedicato:Radio Trst A. Tale canale trasmette dalla prima mattina fino alle 19:35.

Dal gennaio 2006 la RAI dovrebbe garantire 6 ore di programmazione televisiva e 24 ore di programmazione radiofonica anche in lingua friulana, a settimana. Dal 14 aprile 2008 sono iniziate delle trasmissioni radiofoniche regolari in friulano sulle frequenze regionali di Radio 1. Vi sono due appuntamenti di approfondimento della durata di 5 minuti ciascuno alle 12.25 e 15.15.

Ogni pomeriggio dalle 15.30 alle 16.30, dalle stazioni in AM di Venezia, viene trasmessa da Trieste "L'Ora della Venezia Giulia". La storica trasmissione radiofonica comprende 15 minuti di notiziario nazionale e regionale, e 45 minuti di trasmissioni, intitolate Itinerari dell'Adriatico e in genere condotte da Graziano D'Andrea. Negli anni settanta ebbe un certo riscontro Discodedica, programma di Orio Di Brazzano, a tutt'oggi collaboratore della sede regionale. La domenica "L'Ora della Venezia Giulia" inizia alle 14.30 e propone anche spazi dedicati alla prosa e alla religione.

 

Valle d'Aosta [modifica]

Da Aosta vengono diffusi quotidianamente programmi regionali sia in italiano che in francese alle ore 20 (la domenica al mattino).

Tuttavia qui manca un notiziario vero e proprio in lingua francese: nel TGR delle 19:35 solitamente viene proposto un servizio in lingua francese realizzato o dalla sede regionale rodano-alpina di France 3 o dalla sede aostana della RAI.

 

Fonti di finanziamento [modifica]

Le fonti di finanziamento della RAI sono la pubblicità e un canone annuale.

Il canone è stato istituito con una legge del 1938 e anche in altri Paesi d'Europa è corrisposto alle solo emittenti radio e TV nazionali per la loro funzione di servizio pubblico, mentre non è percepito da quelle private che si autofinanziano esclusivamente con la pubblicità.

La norma del 1938, ancora vigente, prevede il pagamento del canone per chiunque detenga apparecchi in grado di ricevere il segnale radiotelevisivo. Il canone deve essere pagato per la detenzione di dispositivi che possono ricevere il segnale radiotelevisivo, in modo indipendente dalla reale fruizione del servizio. Sulla base di questo, fino agli anni '80, l'iscrizione fra gli abbonati era contestuale all'acquisto di un televisore. La legge è neutrale dal punto di vista della tecnologia, e non è necessariamente da riferirsi al possesso dei televisori.

Ad esempio, ai primi del secolo il canone era applicato soprattutto all'utilizzo delle radio, cosa poi caduta in disuso, e, con un'intepretazione fedele, potrebbe essere richiesto un canone a quanti detengono una ricevitore USB per vedere la TV nel proprio computer.

In compensazione di questa entrata, chi svolge il servizio pubblico deve rispettare un contratto di servizio con lo Stato italiano, pena una eventuale revoca della concessione annuale. La televisione pubblica svolge una funzione di servizio universale di pubblica utilità, ed è interessata da una particolare diciplina rispetto alle emittenti commerciali.

Il contratto di servizio comporta delle fasce orarie protette da video a carattere osceno o violento, obblighi di informazione e di trasmissione di un certo numero di ore di sport, documentari, formazione a distanza, la messa in onda di specifici canali tematici, il finanziamento della fiction e cinematografia nazionale, la trasmissione di eventi culturali che hanno minore audience e introiti pubblicitari, come spettacoli teatrali o di musica classica.

Nel febbraio 2007 l'allora ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni aveva firmato il rinnovo del contratto di concessone, inserendo un articolo che poneva sotto licenza creative commons una considerevole parte dell'archivio RAI e disponeva la stessa misura per future produzioni come spettacoli teatrali e musicali, telegiornali, documentari e programmi educativi, rendendoli gratuitamente consultabili e riproducibili dal sito Internet. La prima emittente pubblica ad adottare un'iniziativa simile fu la BBC nel 2005.

La BBC inglese segue un particolare modello di autofinanziamento, quasi interamente basato sul canone. Fra i più alti in Europa, consente di avere canali privi di pubblicità e una maggiore autonomia delle TV nazionali dal potere politico, in particolare il settore dell'informazione, poiché questa non riceve finanziamenti pubblici. Tuttavia, solo i canali trasmessi solo nel Regno Unito non sono soggetti a pubblicità

Analoga indipendenza esiste nei confronti di aziende private: in altri casi gli inserzionisti pubblicitari annullano la trasmissione e il pagamento degli spot, se la stampa diffonde notizie negative per l'immagine della società o del prodotto, anche perché pochi minuti di un servizio giornalistico trasmesso nell'ora di punta potrebbero vanificare investimenti miliardari di marketing.

Al pagamento del canone è tenuta ogni famiglia che possiede un televisore, dal momento che da questo può visualizzare i canali RAI e fruirne il servizio, tuttavia esso non è commisurato alla quantità di apparecchi o alle loro specifiche tecniche. Il pagamento del canone non si applica a quanti possiedono una radio (e possono ascoltare le emittenti radio RAI), ma non un televisore.

Nei primi anni ottanta, la registrazione degli abbonati avveniva al momento dell'acquisto del televisore. Ora, l'abbonato è tenuto a fornire i propri dati per regolarizzare il pagamento.

Per combattere l'evasione fiscale, la RAI chiede che il pagamento del canone sia associato, come in molti paesi europei, a quello della bolletta elettrica.

Comunque, nel 2006 la Rai è stata condannata al pagamento delle spese processuali e ad un simbolico risarcimento danni a favore di un cittadino di Tradate (Mi), vessato per anni dalla stessa Rai con richieste del pagamento della tassa di possesso del televisore, e con esplicite minacce di visite della Guardia di Finanza, oltre che alla violazione del diritto alla privacy, senza che questo possedesse effettivamente alcun apparecchio televisivo; evidentemente viene violato il principio secondo cui occorrono delle prove certe per poter intervenire, ignorando la Rai che, comunque, l'accesso ad una abitazione privata, non è assolutamente consentito ad alcun funzionario o dipendente Rai, ma deve essere esclusivamente riservato alle forze dell'ordine, previa autorizzazione del Giudice presso la Procura del Tribunale di competenza, fornite di regolare ordine di perquisizione.

Ovviamente è obbligato a versare la tassa fiscale di possesso dell'apparecchio televisivo, solo chi possiede materialmente il suddetto, e non sulla presunzione di ovvio possesso sostenuta dall'U.R.A.R. per conto della Rai, per cui non c'è famiglia in Italia che non possegga uno o più apparecchi atti a ricevere trasmissioni televisive.

Noto è il caso del celebre ed eccentrico Prof. Marianini, il quale, pur essendo stato uno dei primi personaggi TV, per via della sua partecipazione alla trasmissione Lascia o Raddoppia condotta dall'allor giovane Mike Bongiorno, ha pubblicamente asserito di non aver mai voluto possedere questo elettrodomestico.

 

Critiche [modifica]

L'azienda RAI è stata spesso obiettivo di critiche, legate soprattutto a due motivi: il primo motivo è l'elevata lottizzazione politica che negli anni è avvenuta nell'impresa (celebre è la ripartizione avvenuta durante la Prima Repubblica, quando Rai Uno era influenzata dalla Democrazia Cristiana, Rai Due dal Partito Socialista Italiano e Rai Tre dal Partito Comunista Italiano). L'altra critica, più recente e legata alla prima, si riferisce ad una cattiva gestione dell'azienda, malagestione che avrebbe portato continui sprechi e una struttura interna elefantiaca[1].

 

Principali annunciatrici e annunciatori storici [modifica]

Per approfondire, vedi le voci Signorine buonasera e Annunciatore.
Periodo Speaker Annunciatrici
Dal 1954 al 1970
Dal 1970 al 1980
Dal 1980 al 2003

 

Speaker e annunciatrici attuali [modifica]

Dal 2006 allo speaker ufficiale della rete si sono affiancati alcuni dei doppiatori più rappresentativi del nostro paese:

 

Annunciatori attuali [modifica]

 

Annunciatrici attuali [modifica]

 

Loghi e sigle [modifica]

Per approfondire, vedi la voce Sigle Rai pre e post pubblicità.

 

I loghi [modifica]

Nei suoi primi anni di vita, la Rai operava in condizione di monopolio e non aveva bisogno di un logo per distinguersi dalla concorrenza. Con la nascita delle televisioni private, la Rai adotta un logo identificativo, che modificherà in seguito diverse volte:

  • Dal 1978 al 1984 i loghi erano bianchi e scorrevano da un lato all'altro. Per l'occasione venivano scritti da una titolatrice elettronica.
  • Dal 1985 al 1986 i loghi erano ben visibili e contornati. Il meccanismo era lo stesso.
  • Dal 1986 all'inizio del 1988 i loghi subirono delle modifiche. Venivano rimpiccioliti e collocati fissi alla destra del teleschermo.
  • Dal 1988 al 1993 ai loghi delle tre reti furono aggiunti i cosiddetti numeri di rete. Nel 1991 i loghi diventarono bianchi. La Rai inoltre su questi loghi ha apposto due diverse scritte: per la trasmissione Piacere Raiuno veniva aggiunto, sopra al marchio di Raiuno, la dicitura PIACERE. Per le rubriche del DSE - Dipartimento Scuola Educazione, veniva aggiunto sopra ai loghi di rete, la scritta DSE, sempre con la titolatrice elettronica.
  • Dal 1993 al 2000 vennero nuovamente cambiati i loghi. Quelli nuovi avevano dei caratteri che riportavano a quello classico.
  • Dal 1º dicembre 2000 è stato adottato un nuovo logo bianco a forma di farfalla, con la dicitura del nome di rete. Inoltre, sempre dallo stesso anno, è stato aggiunto un logo con la farfalla rossa, che indica le trasmissioni adatte solo ad un pubblico adulto. Alla farfalla rossa si sono affiancate, dal 30 novembre 2007, quella verde, indicante i programmi adatti ai bambini e ai ragazzi, e quella gialla, che invece indica i programmi adatti ai bambini alla presenza dei genitori.
  • A partire dalla notte del 21 settembre 2003 il logo "a farfalla" è stato modificato e diversificato secondo i colori di rete. Durante l'estate del 2007 la Rai ha aggiunto alle rispettive grafiche che appaiono durante i promo, anche l'indirizzo internet: www.rai.it. Lo si può trovare sotto al rettangolino dei rispettivi loghi di rete.

 

Le sigle [modifica]

Fino agli anni '70 la Rai non trasmetteva 24 ore su 24. C'era una pausa di notte e un'altra dalle 14 circa alle 17. Durante queste pause veniva proiettato il monoscopio; i primi monoscopi, in bianco e nero, erano accompagnati da un tono fisso di fondo, in seguito i monoscopi divennero a colori e il tono fisso fu sostituito da musiche strumentali varie.

La sigla di inizio dei programmi (anch'essa nei primi anni in bianco e nero, successivamente a colori) aveva per sfondo un cielo con nuvole, contro il quale un motivo geometrico spiraliforme scorreva dall'alto verso il basso dello schermo; la spirale terminava con un'antenna trasmittente. La musica della sigla era una rielaborazione del finale del Guglielmo Tell di Rossini.

Nella sigla di fine delle trasmissioni, più breve, la spirale aveva un disegno diverso e scorreva in senso opposto; la musica era tratta da Saturno di Roberto Lupi.

Anche i programmi trasmessi in Eurovisione sono preceduti e seguiti da un'apposita sigla che, seppure sia variata negli anni per quel che riguarda la grafica, è nota soprattutto per la musica, una rielaborazione del preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.

 

Lista di registi televisivi RAI [modifica]

 
  • Valerio Nataletti (ex regista RAI)
  • Marco Brigliadori
  • Maria Luisa Di Loreto
  • Andrea Bevilacqua
  • Daniela Giambarba
  • Nice Massari
  • Egidio Bertazzoni
  • Laura Bolgeri
  • Pasquale Saraceno
  • Pierluigi Gasparotto
  • Tina Protasoni
  • Annafranca De Paolis
  • Emilio Ratti
  • Enrico Rimoldi
  • Fosco Biasotto
  • Loris Mazzetti

 

Convenzione con lo Stato [modifica]

I rapporti con lo Stato sono regolati da una convenzione triennale.[2]

 

Convenzione con San Marino [modifica]

La RAI è stata parte attiva nella creazione di San Marino RTV, tv di stato del piccolo paese che nel 2007 ha annunciato la partecipazione all'Eurofestival (dove l'Italia da tempo non partecipa). L'ente pubblico italiano nomina per essa il direttore generale. A marzo 2008 le due parti hanno rinnovato la convenzione per altri 5 anni.


 

 

Note [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

 

Canali televisivi [modifica]

Nota
Tutti i canali televisivi sono gratuiti, o meglio sono compresi nel pagamento del canone, ad eccezione dei canali RaiSat (i quali sono visibili solo su SKY). In analogico trasmettono solamente Rai Uno, Rai Due e Rai Tre; gli altri canali sono visibili solo sul satellite e sul digitale terrestre. I parametri tecnici di ricezione per quanto riguarda il satellite sono disponibili alla pagina 516 del Televideo di Rai Uno e di Rai Due.

 

Canali radiofonici [modifica]

 

Testate giornalistiche [modifica]

 

Canali tematici Rai Click esclusivamente per operatori IPTV [modifica]

 

Strutture [modifica]

 

Altri [modifica]

 

Altri progetti [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

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Cronologia/Autori: http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Rai_Radio_Due&action=history

Rai Radio Due

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
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Rai Radio 2
[[image:|120px|]]
Anno di lancio: 1933--1934
Anno di chiusura:  
Share di ascolti: 5.235.000 (dato primo semestre 2008 Audiradio)
Posseduto da: RAI
Nomi precedenti: EIAR
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Claim:  
Servizio di differita:  
Indirizzo web: http://www.radio2.rai.it
Diffusione
Terrestre
Analogico FM
Digitale  
  DAB e DTT, in Italia
Satellitare
Digitale DVB-S su Hotbird
Via cavo
Via rete cellulare
Streaming web
Internet In formato RealPlayer


Radio 2 è la seconda rete radiofonica della RAI.

Non ha una data di nascita ben precisa, ma dovrebbe avere iniziato a trasmettere tra la fine del 1933 e l'inizio del 1934; infatti il 17 dicembre 1933 fu attivata la stazione di Torino II dalla quale (insieme a quella di Milano II) si iniziò la diffusione regolare dei programmi del gruppo delle stazioni meridionali (Roma-Napoli-Bari).

Il 18 marzo 1934 fu attivata la seconda stazione a onde medie di Roma, che iniziò la diffusione regolare dei programmi del gruppo delle stazioni settentrionali (Milano-Torino-Genova), anche se solo con la ristrutturazione delle tre emissioni radiofoniche il 1 gennaio 1952 si può segnare l'effettiva nascita di Radio 2.

Fino al 2000 sulle frequenze ad onda media e modulazione di frequenza di Radio 2 sono stati diffusi i notiziari radiofonici regionali (TGR), ora trasferiti su Radio1, e vengono ancora oggi diffusi gran parte dei programmi per le regioni a statuto speciale. Dal novembre 1982 al 1994 nelle ore pomeridiane, serali e notturne sulla modulazione di frequenza di Radio 2 trovavano posto RaiStereoDue e RadioVerdeRai, mentre in onda media proseguiva la normale programmazione.

Dal 1994 onda media e modulazione di frequenza sono nuovamente unificate. Dal 2003, in seguito al nuovo contratto di servizio tra Stato e RAI, la rete ad onda media di Radio 2 è stata progressivamente smantellata, fino ad arrivare nel 2004 ad un'emittente diffusa esclusivamente in modulazione di frequenza.


 

Indice

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Programmi degli anni '70, '80 '90 [modifica]

 

Programmi recenti [modifica]

Informazione [modifica]

Voci correlate [modifica]

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Rai Sat

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Rai Sat
Data di lancio: 1997
Data di chiusura:  
Share: ( )
Editore: RAI
Nomi precedenti:  
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Servizio di differita:  
Indirizzo web: http://www.raisat.it/
Diffusione
Terrestre
Satellitare
Digitale DVB-S (a pagamento all'interno del bouquet SKY) su Hotbird
Via cavo
Mobile
Web

Rai Sat è la società della RAI creata nel 1997 e incaricata di sviluppare i canali satellitari tematici. I soci sono al 95% la Rai e al 5% Rcs MediaGroup.

L'attività inizia all'interno della RAI con tre canali (gratuiti) lanciati a settembre-ottobre 1997:

Nel 1999 avviene una riorganizzazione del comparto satellitare della rai: Rai Sat 3 si trasforma in Rai Sat Edu e compaiono Rai News 24 e Rai Sport Satellite (oggi Rai Sport Più), destinati a rimanere gratuiti.

Gli altri due canali diventano ben 6 e sono trasmessi a pagamento dalla piattaforma di Tele+:

Nel marzo 2001 si aggiunge:

Nel 2003, alla nascita dell'offerta di SKY, Rai Sat riorganizza i suoi canali, sacrifica Rai Sat Art, Rai Sat Fiction, e Rai Sat Album; crea RaiSat Prem1um quale apparente fusione di Rai Sat Album e Rai Sat Fiction, e Rai Sat Extra quale successore di Rai Sat Show.

Vengono così inseriti nel pacchetto Mondo SKY 5 canali:

Nel 2006 Rai Sat rinomina Rai Sat Cinema World ritornando alla vecchia denominazione Rai Sat Cinema e sdoppia RaiSat Ragazzi in:

 

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Rai News 24

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
Rai News 24
Data di lancio: 26 aprile 1999
Data di chiusura:  
Share: ( )
Editore: RAI - Radiotelevisione Italiana
Nomi precedenti:  
Sostituisce:  
Canali gemellati:  
Servizio di differita:  
Indirizzo web: www.rainews24.rai.it
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL G, in Italia FTA sulla rete di Rai Way (solo dalle 3:00 alle 8:00 in sostituzione e sulle frequenze di Rai Tre)
Digitale DVB-T, in Italia FTA sul mux Rai B (LCN: 16)
Satellitare
Digitale DVB-S, FTA su Hotbird 8 (numerazione SKY: 506)
Via cavo
Digitale IPTV, in Italia sulla rete di Fastweb a pagamento con TVdiFASTWEB
Digitale IPTV, in Italia sulla rete di Telecom Italia Alice Home TV
Mobile
Web
Digitale Windows Media 9 con risoluzione 384x288, gratuito all'indirizzo www.rainews24.it/
ran24/rainews24_2007/live/player/

Rai News 24 è un canale televisivo digitale satellitare e terrestre italiano.

È trasmesso in chiaro sul digitale terrestre, via satellite (numerazione SKY: 506), in streaming su Internet, e tramite le IpTV di Tiscali Tiscali TV e Fastweb (vedi box "diffusione" a lato).

La realizzazione di un canale pubblico all-news, previsto dal Contratto di Servizio tra la RAI e il Ministero delle Comunicazioni, viene messa in atto a partire dal 26 aprile 1999 con la nascita di Rainews24, una rete ispirata al canale statunitense CNN.

La nuova testata informativa ha sperimentato un modello fortemente innovativo di costo contenuto che integrava televisione, internet e tecnologie digitali: significativa era la scelta del formato multi-screen, così come il diffuso utilizzo di collegamenti in videoconferenza con inviati ed esperti.

Per ricevere i contenuti di questa testata giornalistica 24 ore su 24 con notiziari di 15 minuti ogni 30 e altri 15 di approfondimenti giornalistici su fatti di attualità o di interesse generale, tra le quali le previsioni meteorologiche o l'economia, occorre il decoder satellitare o il decoder digitale terrestre oppure si può ricevere la versione streaming via internet, oppure è possibile vederla in chiaro dalle 3.00 alle 8.00 su Raitre, o ancora su può ricorrere alle IPTV TVdiFASTWEB e Alice Home TV.

Il servizio di streaming via internet utilizza lo standard proprietario WMV, che costringe chi vuole utilizzare sistemi operativi liberi come Linux interessati ai contenuti della testata, ad installare codec dei quali non si conosce il codice sorgente.

Per ridurre il numero di bit necessari alla codifica del segnale, lo schermo era diviso in varie finestre e il segnale in movimento occupa poco meno della metà del numero di pixel totali, mentre le altre parti dello schermo contenevano testi informativi sull'ora, sui titoli delle notizie principali, sui siti internet di approfondimento per le varie notizie e il logo del notiziario o della rubrica in onda in quel momento.

La ricerca della separazione tra narrazione dei fatti ed opinione sui fatti è uno dei punti forti di questa testata e spesso vengono trasmessi servizi filmati senza commento orale, ma solo qualche didascalia, allo scopo dichiarato di non voler influenzare le opinioni dei telespettatori, lasciando che le immagini si commentino da sole.

Negli ultimi due mesi del 2005 ha realizzato vari scoop sulla guerra in Iraq, informando dell'uso di armi particolari, quali il fosforo bianco o il napalm (grazie all'autore Sigfrido Ranucci ) da parte dell'esercito statunitense e del comportamento in combattimento di alcuni soldati italiani a Nassiriya, facendo nascere dibattiti accesi sugli scopi della loro presenza e sul comportamento e sul linguaggio usato.

Dal novembre 2006, con la direzione di Corradino Mineo, il canale ha inaugurato la nuova veste grafica a tutto schermo, la doppia conduzione di alcune edizioni del Notiziario, cambia logo e colori, non più giallo e blu, ma rosso e grigio e lo slogan del canale diventa "Il mondo è con voi". In collaborazione con Rai Tre, sta lavorando alla realizzazione di un telegiornale in lingua araba per Rai Med.

Si era parlato di una modifica del nome per renderlo più italiano, ma poi si è deciso di mantenere il nome attuale.

A ottobre 2007, un'inchiesta de Il Giornale denuncia i presunti sprechi del canale e i suoi bassissimi ascolti (3000 spettatori), dal canto suo il direttore Mineo riconosce alcuni errori ma nega tutto il resto.

Indice

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Direttori [modifica]

 

Art Director [modifica]

 

Programmi [modifica]

  • Notiziario (ogni mezz'ora)
  • Meteonews24 (ogni mezz'ora)
  • Notizie dal CCISS viaggiare informati (ogni mezz'ora)
  • Il Caffè
  • L'analisi
  • Dentro la notizia
  • Italia, Istruzioni per l'uso in collegamento con Rai Radio Uno
  • Focus
  • Shownet
  • Backstage
  • America Today
  • Next
  • Riflettendo con...
  • USA 24 H
  • Mosaico italiano
  • Superzap (TG esteri)
  • repliche TGR (TG regionali)
  • repliche TG (TG1, TG2, TG3)
  • ShowBiz
  • Decoder. Le immagini che fanno notizia
  • Il chiosco. Rassegna stampa italo-araba, in collaborazione con UNIMED Unione delle Università del Mediterraneo
  • Tempi dispari
  • L'evidenziatore

 

In redazione [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]