COMUNICATO STAMPA
CON PREGHIERA DI CORTESE PUBBLICAZIONE Torino, 14 luglio 2011
“LIBRA …la musica nell’aria” è una produzione di LIBRA ASSOCIAZIONE
D’IDEE
LIBRA …la musica nell’aria – rassegna del contemporaneo musicale
16 luglio 2011 – Daniele Silvestri – ore 21:30
Anfiteatro Giovanni Paolo II – SORDEVOLO (BI) – Via Clemente Vercellone,
1
Molto atteso al Libra Festival, si esibisce il 16 luglio il cantautore
romano Daniele Silvestri reduce dalla recente pubblicazione di
S.C.O.T.C.H, disco di inediti in cui – tra le tante collaborazioni –
figura lo scrittore Andrea Camilleri.
Tutti gli spettacoli di questo suo tour si dividono in momenti ben
distinti: il primo, costruito sui brani di “S.C.O.T.C.H.”, avrà un
andamento narrativo, simile a quello di un racconto. Il secondo andrà ad
attingere i brani dal repertorio di successi del cantautore. Con Piero
Monterisi alla batteria, Maurizio Filardo alle chitarre, Gianluca Misiti
alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso e Ramon Josè Caraballo alla
tromba e alle percussioni.
Tra le ultime “avventure” del cantautore ci sono un concerto a Cracovia,
nei primi mesi del 2010, in occasione della partenza del “Treno della
memoria”, viaggio con gli studenti nei luoghi del genocidio nazista e
nell’estate del 2010 il “road concert” che porta in giro per la Penisola
con l’Orchestra di Piazza Vittorio. Alla fine del 2010 durante l’ultima
puntata della trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano “Vieni via
con me”, il cantautore presenta “Precario è il mondo”, scritta,
registrata in pochissimo e subito un successo in download.
Ingresso: 22 euro
Info: info@librafestival.it - tel. 331/5949086 www.librafestival.it
DANIELE SILVESTRI – sabato 16 luglio > 22 €
Dopo aver offerto un primo assaggio del suo nuovo live sul palco del
concertone del Primo maggio a Roma, Daniele Silvestri partirà con il
nuovo tour 2011 il 21 maggio dal Palasport di Andria per attraversare
tutta l’Italia fino a settembre. Tra gli artisti che hanno deciso di
presentare il proprio spettacolo musicale in Puglia con il sostegno di
Puglia Sounds, Silvestri torna a esibirsi sui palchi italiani fresco del
successo di critiche e di vendite del suo nuovo album “S.c.o.t.c.h.”,
uscito nelle scorse settimane e attualmente ai primi posti delle
classifiche: un disco, registrato in presa diretta con la band che da
sempre lo accompagna in tutti i suoi live, la cui continuazione naturale
non può che essere la dimensione “dal vivo”. Prodotto da Cose di musica,
lo spettacolo si dividerà in tre momenti: il primo, costruito sui brani
di “S.C.O.T.C.H.”, avrà un andamento narrativo, simile a quello di un
racconto. Il secondo andrà ad attingere i brani dal repertorio di
successi del cantautore. A metà tra le due parti dello spettacolo, si
aprirà invece un vero e proprio set dance in cui il palco e i musicisti
si adatteranno ad una atmosfera tipicamente da discoteca. Con Piero
Monterisi alla batteria, Maurizio Filardo alle chitarre, Gianluca Misiti
alle tastiere, Gabriele Lazzarotti al basso e Ramon Josè Caraballo alla
tromba e alle percussioni.
Daniele (Roma, 18 agosto 1968) cresce artisticamente in una cover band
ispirata ai Duran Duran dopo aver rinunciato al motorino in cambio di
una tastiera e fino ai vent’anni gira l’Europa in Interrail. Nel 1994
pubblica il suo album d’esordio, intitolato semplicemente “Daniele
Silvestri”. Vince il Premio Tenco come migliore opera prima dell’anno;
fa il bis nel referendum della rivista “Musica & Dischi” (sempre come
miglior esordio) e partecipa a “Sanremo giovani” con il brano “Voglia di
gridare“, che lo porta sul palco del Teatro Ariston. Partecipa nella
sezione “Giovani” del Festival di Sanremo 1995 con “L’uomo col
megafono”: canta seduto su uno sgabello, mostrando alcuni cartelli
colorati con le frasi più significative della canzone. Come spesso
succede a Sanremo, l’ultimo posto in classifica, sarà sinonimo di
successo discografico: il suo talento viene riconosciuto subito da una
giuria di autori, che assegna il Premio Volare a “L’uomo col megafono”
come miglior testo letterario della gara sanremese. Il secondo album,
“Prima di essere un uomo”, conquista il disco d’oro e viene segnalato da
“Musica & Dischi” fra i dieci migliori del 1995. Il singolo estivo “Le
cose in comune”, uno dei più programmati dalle radio, vince il Premio
Tenco come miglior canzone dell’anno. Secondo nella stessa classifica
“L’uomo col megafono”. Nel 1996 firma la sua prima colonna sonora
(“Cuori al verde” di Giuseppe Piccioni, con Margherita Buy e Gene
Gnocchi) e incide “Il dado”, diviso in due cd. A giudicare
dall’accoglienza del pubblico nei concerti, la canzone manifesto di quel
disco è “Cohiba”, dedicata a Ernesto Che Guevara, che però non uscirà
mai come singolo. Nel cd “Il dado” (esattamente 6 minuti e 41 secondi
dopo “Aiutami”, l’ultima traccia della “facciata B”) è presente una
ghost-track intitolata “Rappresaglia”: Silvestri suona la batteria e Max
Gazzè il basso. Lo stesso Gazzè figura nella band che lo accompagna nel
tour italiano durato un anno intero. Le esibizioni dal vivo sono
soprattutto un mezzo per offrire il proprio contributo alle cause in cui
crede, a partire dal raduno musicale contro le mine antiuomo (a Roma nel
novembre ’96) dove canta “La bomba”.
Nel 1997 sale sul palco del Primo Maggio a Roma; partecipa a Milano al
concerto per Adriano Sofri, Ovidio Bompressi e Giorgio Pietrostefani; si
esibisce al Premio Città di Recanati e ad Arezzo Wave; quindi il 31
luglio vola a l’Avana (Cuba) per il Festival della Gioventù Comunista.
Il teatro offre nuove forme d’espressione al suo talento poliedrico. A
maggio ricopre il triplice ruolo di autore (a quattro mani con Rocco
Papaleo), attore (sempre al fianco di Papaleo) e cantante nello
spettacolo “Rosso fiammante bloccato neve dubbio vetro tesi infinito”.
La collaborazione con Papaleo prosegue nel disco di quest’ultimo (“Che
non si sappia in giro”) con il duetto “Foca”. Pochi mesi più tardi (21
ottobre ’97) va in scena a Cesena la prima di “Frankensteinmusical”, un
musical di Antonello Dose, Marco Presta e Tullio Solenghi. Daniele
Silvestri è autore delle canzoni. Firma anche “Al fratello che non ho” e
“Il fiume e la nebbia”, due brani contenuti nel disco di Fiorella
Mannoia “Belle speranze” (uscito in quei giorni). Nel 1998 partecipa al
primo album dei Tiromancino nella duplice veste di co-autore e
co-interprete del brano “La storia” e come autore di “Dying Again”.
Riceve il Premio Ciampi e il Premio Mariposa (sezione giovani) per i
testi dell’album “Il dado”. Scrive i testi di due canzoni (“Iolanda” e
“Sete”) per la commedia teatrale “Domani notte a mezzanotte qui” di
Angelo Orlando. Dopo il teatro, si cimenta anche nel cinema: compone le
musiche del film “Barbara” (con Valerio Mastandrea), nel quale appare in
un cameo recitando la parte di se stesso. Torna in gara al Festival di
Sanremo nel 1999 (sezione big) con il brano “Aria” contro la pena di
morte. La classifica migliora sensibilmente, si piazza fra i migliori
otto. Riceve il Premio della Critica, intitolato a Mia Martini, e quello
della giuria per il miglior testo. Le radio trasformano poco dopo il
nuovo singolo “Amore mio” in una strepitosa hit radiofonica. Il primo
aprile ’99 esce “Sig. Dapatas”, il suo quarto album. Il titolo è
l’anagramma delle iniziali delle singole canzoni contenute nel disco. Un
mese più tardi è di nuovo protagonista del Concerto del Primo Maggio con
“Aria”, “Amore mio” e “Cohiba”. In estate arriva un altro
riconoscimento: il Premio Lunezia, infatti, gli conferisce la Laurea De
Andrè per “Aria”. In autunno esce l’album “Microchip emozionale” dei
Subsonica: Daniele canta nel brano “Liberi tutti”. Nel 2000 suona “Aria”
e “Cohiba” in un live contro la pena di morte (il 7 luglio a Pescara) e
firma il testo di cinque canzoni (“La rivoluzione”, “K.N.A.”,
“Automaticamente”, “La quiete che verrà” e “Polvere”) contenute in
“Serendipity”, il disco della P.F.M. uscito in autunno. Rinfrescando il
suo passato da busker, breve ma intenso, il 23 settembre partecipa alla
quarta edizione di Stradarolo – Festival Internazionale di Musica,
Teatro e Arte su Strada, una manifestazione curata dai suoi amici del
gruppo Têtes de Bois. Un mese più tardi pubblica il greatest hits “Occhi
da orientale” con tre brani inediti: la title track, “Testardo” e “Cuore
di cera”. Compone le musiche di “Tango”, lo spettacolo di Francesca
Zanni ispirato al dramma dei desaparecidos argentini. Nel 2002 inizia a
registrare il nuovo disco che lo vede per la terza volta sul palco del
Teatro Ariston e nel quale torna a incrociare la strada degli amici
Têtes de Bois. Sta per uscire, infatti, il loro nuovo disco, “Ferrè,
l’amore e la rivolta”, nel quale Silvestri ha tradotto in italiano e
co-interpretato il brano “Non si può essere seri a 17 anni“. La
partecipazione a Sanremo con “Salirò” è segnata dalla serata finale in
cui Silvestri porta sul palco l’attore-ballerino Fabio Ferri per un
indimenticabile esibizione a sorpresa, a metà strada tra la canzone
d’autore e la “Febbre del sabato sera” . “Unò-duè“, il suo sesto album
uscito in concomitanza con il Festival staziona tra i primi posti delle
classifiche per molte settimane mentre “Salirò” è il singolo più suonato
in radio del 2002 e si aggiudica ben quattro premi agli Italian Music
Awards: miglior singolo, videoclip, arrangiamento e composizione
musicale. L’anno si conclude con un concerto a Praca da Independencia a
Maputo in Mozambico (1 novembre) in cui Silvestri, invitato dalla ONG
Movimondo, suona davanti a migliaia di mozambicani Dal 2008 al 2010
Daniele Silvestri si è dedicato ad un’intensa attività live che lo ha
portato sui più importanti e prestigiosi palchi di tutta Italia e Europa
sperimentando nuove soluzioni stilistiche e incontri inediti con mondi
musicali diversi: nell’inverno del 2009 Silvestri parte con la sua band
per l’Europa dove registra il tutto esaurito in Lussemburgo, a
Bruxelles, Barcellona e Madrid. In occasione di questi live, viene
inaugurato il blog www.danielesilvestri.it dal quale vengono trasmessi
in diretta in streaming i concerti. E’ dei primi mesi del 2010 il
concerto a Cracovia, in occasione della partenza del “Treno della
memoria”, il viaggio con gli studenti nei luoghi del genocidio nazista.
Nell’estate del 2010 porta in giro per la Penisola il “road concert” con
l’Orchestra di Piazza Vittorio. Alla fine del 2010 durante l’ultima
puntata della trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano “Vieni via
con me”, il cantautore presenta “Precario è il mondo”, scritta,
registrata in pochissime e subito un successo in download. |