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| COMUNICATO STAMPA www.austriacult.roma.it 10 dicembre 2009/ giovedì / ore 20.00 Concerto per pianoforte di Luca Trabucco in occasione dell’Anno di Haydn 2009 Viale Bruno Buozzi, 113, 00197 Roma Ingresso libero – fino a esaurimento posti Il focus del Forum Austriaco di Cultura Roma di quest’anno su Haydn vede la sua conclusione nel concerto del pianista italiano Luca Trabucco. In programma ci sono, oltre a opere di Joseph Haydn, una sonata di Beethoven dedicata a Haydn e composizioni di Paul Dukas, Charles Marie Widor, Vincent d’Indy, Claude Debussy, Maurice Ravel e Reynaldo Hahn, create nel 1909 in occasione del centenario della morte di Joseph Haydn. Luca Trabucco, nato a Salerno, ha intrapreso gli studi musicali a Genova presso il Conservatorio „N. Paganini" dove ha studiato pianoforte con Claudio Proietti e composizione con Adelchi Amicano. In seguito si è perfezionato presso l'Accademia Pianistica Internazionale „Incontri col Maestro" di Imola, prima con Lazar Berman, Alexander Lonquich e Riccardo Risaliti, quindi con Boris Petrushansky e Piero Rattalino, laureandosi infine nel biennio specialistico interpretativo al Conservatorio „G. Tartini” di Trieste con Massimo Gon. Programma Franz Joseph Haydn Sonata in re magg. Hob. XVI:37 allegro con brio largo e sostenuto finale, presto ma non troppo Andante con variazioni in fa min. Hob. XVII:6 Sonata in do magg. Hob. XVI:50 allegro adagio allegro molto ========== intervallo ========== Sei pezzi commissionati dalla Société Internationale de Musique ad altrettanti compositori francesi nel 1909 per celebrare il primo centenario della morte di Haydn e pubblicati nel numero di Gennaio 1910 della Revue Musicale Paul Dukas Prélude élégiaque Charles Marie Widor Fugue Vincent d' Indy Menuet sur le nom de Haydn Claude Debussy Hommage à Joseph Haydn Maurice Ravel Menuet sur le nom de Haydn Reynaldo Hahn Thème varié sur le nom de Haydn Ludwig van Beethoven Sonata in fa min. op. 2 n. 1 (dedicata a Joseph Haydn) allegro adagio menuetto, allegretto prestissimo Organizzazione: Forum Austriaco di Cultura Roma Per informazioni: 06 36 08 371 |
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| Aldo Runfola: Perfetti Destini della
Narrazione alla Galleria Pack di Milano Runfola…E proprio quando il pensiero si perplime intorno all’idea dell’ingombrante e promulgata presenza di un’arte di genere che mira a sopprimere, ad estinguere, a ridurre allo zero assoluto l’innata capacità della vera arte di rendersi portatrice di racconti, di metafore e concetti, lasciando da parte cervellotiche superfetazioni in grado di dialogare solo con sé stesse, ecco che arriva Aldo Runfola. “Destino e Perfezione” è il titolo dell’ultima personale dell’artista allestita alla Galleria Pack di Milano e curata da Francesca Alfano Miglietti: una destinazione perfetta declinata dal carico morale dell’arrivare ad una meta precisa ma che racchiude in sé la necessità di muoversi come indagine, come resoconto di una partecipata complicità nell’andamento della storia umana. Runfola è il narratore onnisciente ma super-partes che astrae un’autobiografia individuale per mutarla in un racconto perfetto, esattamente com’è perfetto il disegno circolare di una narrazione; nessun tempo morto e la percezione tagliente di trovarsi di fronte ad un resoconto lucido sul quale si inserisce lo spettro di un’ipotetica sceneggiatura, ma non per questo epurato da tensioni di sorta. Narrazioni e dichiarazioni che come l’ambiente ricreato per l’esposizione mantengono in sé il mistero di zone d’ombre e sovresposizioni, a ricordare che ogni asserzione è soggetta a divagare in un profondo mistero, come a raccontare tutto senza rivelare nulla. Ambivalente come il bianco abbagliante della sala dedicata ai ricami monocromi neri opposto alla lucidità delle serigrafie “toccate” dalla presenza della vita, che al contrario restano immerse nel buio. runfolaIn entrambi i casi è necessario avvicinarsi, mettere a fuoco, sostare per riuscire a scorgere tra le parole un filo rosso che dipani il mistero del racconto, alternativamente accecati o smarriti nell’oscurità. Un percorso che affascina sotterraneamente, che scava nella percezione esattamente come avviene con la letteratura, che apre soglie difficilmente visibili e profondità teoriche raramente riscontrabili nelle imperanti manifestazioni artistiche improntate su un concettualismo da settimana enigmistica. Aldo Runfola coniuga i generi, cortocircuita la statica idea di un’arte visiva slegata dalle contingenze con la realtà dei fatti ma anzi, vi inserisce l’esistenza in maniera sottile, pallidamente e pericolosamente lontano da ogni casella di riconoscimento, uno dei più grandi pregi dell’arte! “Destino e Perfezione” è un’esposizione per imparare a vedere proprio a partire da una negata percezione; la lucentezza della storia scivola nel nero; il rumore di una macchina da scrivere che stende a caratteri cubitali un testo quantomeno particolare, è affiancata ad un’apparizione che viene lasciata solamente intravedere dal continuo comporsi delle parole; i monocromi neri spezzati dal candore della luce divengono impenetrabili soglie… Non è possibile abbassare il livello di attenzione, pena la perdita dell’orientamento in un ambiente non assolutamente costituito per essere compiacente, ma che anzi non nasconde il fascino accattivante della complessità. Raccontare storie, anche quando ormai sembra d’obbligo una vacuità di significato, non è ancora fuori moda: Aldo Runfola racconta dal limite dell’orizzonte, da quel punto di vista che non permette errori nella composizione, in un senso di totale rapporto con l’esperienza del mondo. Destino e perfezione, appunto. |
| Al via il BIT Tourism Award 2009 bit 2009Ai nastri di partenza la terza edizione del Bit Tourism Award, il riconoscimento promosso da Bit - Borsa Internazionale del Turismo, in collaborazione con Panorama Travel e il Gruppo Mondadori, per premiare da un lato le mete che hanno riscosso più successo tra i Viaggiatori, dall’altro le migliori realtà del settore nella valutazione degli Agenti di Viaggi. Le votazioni si apriranno il giorno 20 novembre per concludersi il giorno 8 febbraio 2009. Tutti potranno votare registrandosi sul sito www.bitaward.it, dove troveranno anche il regolamento del concorso e i premi in palio. Tra i partecipanti al voto saranno estratti a sorte i vincitori di la Nuova Fiat Panda, oltre a 30 fotocamere Pentax per i Viaggiatori e 14 per gli Agenti di Viaggi. La terza edizione del Bit Tourism Award chiederà ai Viaggiatori di esprimere 6 diverse preferenze. Per quanto riguarda l’Italia, i votanti saranno chiamati a eleggere la città e la regione che più amano, e il viaggio ideale tra le meraviglie del Bel Paese. I viaggiatori potranno votare la città e la nazione estera preferita, e l’itinerario estero che hanno sempre sognato. Gli Agenti di Viaggi avranno, invece, 6 ambiti di scelta: la migliore compagnia aerea, le più affidabili compagnie di autonoleggio, il catalogo più curato e funzionale, il tour operator a cui affidare il proprio miglior cliente e quello a cui affidare il viaggiatore più esperto e la miglior meta congressuale in Italia. Al Bit Tourism Award 2009 tornano, inoltre, i tre premi speciali assegnati da una giuria tecnica: la miglior campagna pubblicitaria, il protagonista dell’anno per il turismo e il miglior sito italiano nel turismo. I nomi dei vincitori di ogni categoria saranno resi noti durante una serata il 18 febbraio, alla vigilia della 29.ma Bit, Borsa Internazionale del Turismo, che si terrà al quartiere fieramilano di Rho da giovedì 19 a domenica 22 febbraio 2009. Tra le numerose iniziative che negli ultimi anni hanno sempre più qualificato Bit come un osservatorio costante sul Sistema Turismo, il Bit Tourism Award si è guadagnato un ruolo di assoluto rilievo, diventando in due sole edizioni “il” premio di riferimento nell’industria del turismo: dopo aver esordito nel 2007 con un exploit di oltre 28mila voti di Viaggiatori, infatti, l’Award 2008 ha chiuso con un vero e proprio boom di votazioni da parte dei Viaggiatori – ben 36.646 – registrando un incremento del 36% rispetto alla prima edizione, e con un notevole +30% per la categoria Agenti di Viaggi, che ha totalizzato 1.421 votanti. In attesa del nuovo “verdetto” 2009 dei Viaggiatori, per qualche mese restano “in carica” i vincitori 2008: Roma la città italiana più amata dai Viaggiatori di Bit, la Toscana la regione più bella, la Sicilia “l’isola che non c’è”; mentre all’estero il primo posto del 2008 è stato assegnato a Londra tra le città, alla Spagna per le nazioni e agli Stati Uniti come meta per il viaggio ideale. Per maggiori informazioni sulla manifestazione visitare il sito: www.bit.fieramilanoexpocts.it. _____________ DADI.COM 2008: al via la IX edizione del più grande wargame show del sud Europa dadi comCompie 9 anni DADI.COM, il più importante appuntamento nazionale dedicato ai wargames con soldatini, con pedine e informatici che animerà l’Università di Crema (Cr) sabato 22 e domenica 23 novembre 2008 (ore 10.00 - 17.30, ingresso libero). Per due intere giornate appassionati, giovani e famiglie saranno coinvolti nel magico mondo della storia e dei giochi di simulazione grazie ad un’ampia proposta che va dagli attesissimi wargames agli scacchi, ai giochi per computer, passando per i Giochi di Ruolo, da Tavolo e di Carte e per l’intramontabile Lego® con tutte le sue più evolute applicazioni nel campo della robotica. Come ogni anno il cuore della manifestazione sono i soldatini “da wargame”, rigorosamente dipinti a mano e schierati, in più di 500.000 esemplari in piombo, su minuziosi scenari capaci di ricostruire le più celebri battaglie della storia, richiamando da tutta Italia centinaia di appassionati pronti a sfidarsi armati di dadi, righelli e regolamenti, nella speranza di cambiare, almeno una volta, il corso della Storia. Attesi più di 70 club provenienti da tutta Italia (Milano, Torino, Verona, Bologna, Genova, Firenze, Roma, Latina) impegnati in dimostrazioni aperte al pubblico e nei vari tornei, tra cui spicca una Master Cup DBA riservata ai migliori giocatori italiani. Attestatosi come il più prestigioso evento italiano costruito sul modello dei più consolidati wargame show inglesi e americani, DADI.COM richiama oggi non soltanto giocatori italiani ma è diventato un appuntamento al quale addirittura gli inglesi, padri fondatori dell’hobby, guardano con grande attenzione, venendo numerosi a Crema. Si registreranno, come ormai di consueto, presenze anche da Francia, Inghilterra, Germania e, per la prima volta, dagli Stati Uniti, con il gruppo di gioco Hoplite Research di San Francisco. Gli scenari attraverseranno secoli di storia: si va dall’antica Grecia con il sacco di Delfi alla Guerra dei sette Anni, da Napoleone alla Prima Guerra di Indipendenza e alla Guerra Civile Americana e poi i due conflitti mondiali, con uno sguardo privilegiato alla Seconda Guerra Mondiale, alla quale sono dedicati ben 6 scenari. Non mancano ambientazioni Fantasy e di Fantascienza, come da tradizione ormai consolidata a DADI.COM. In programma, nel settore Scacchi un torneo Semilampo regionale in 7 turni, organizzato dal Circolo Scacchistico Città di Crema nella giornata di sabato 22. Tra gli appuntamenti di maggior successo, domenica 23 novembre, torna a DADI.COM il Lego®, protagonista del XXX Legofest, Raduno Nazionale degli appassionati di Lego® e di Slega la Fantasia, un concorso di costruzioni rivolto ai ragazzi tra i 6 e i 12 anni (sezione Junior dai 6 agli 8 anni e sezione Young dai 9 ai 12 anni). DADI.COM offrirà 15 ore di sano divertimento per ragazzi, adulti, famiglie, appassionati ed esperti del settore. Il programma è all'indirizzo Internet : www.dadiepiombo.com/dadicom.html ___________Come "Moda" comanda metrosexsualÈ acclarato il colore viola è in pole position, il pizzo, le stampe, le ruches, il tartan, li seguono a stretto giro di valzer. Intramontabile il total black, i colori accesi come il turchese, giallo, verde, blu, in preciso stile anni ‘ 80 sono da far occhieggiare come dettagli importanti. Dettagli come borse grandi, collane, sciarpe, scarpe,e a proposito compratele “esagerate” le bold shoes sono l’alternativa al micidiale stiletto, tante catene un po’ metallara un po’ Chanel, i capelli “Bouffiant” si, esagerate anche con la vecchia cara “cotonatura”i foulard,gli stivali in tutte le fogge,alti, bassi, medi,altissimi. Il taillerur stretto in vita e dalle spalle importanti è di nuovo un accenno ai mitici ’80 e le gonne che pian piano ritornano, per ora appena sotto il ginocchio ma la vecchia cara “longuette”affina le unghie, pardon gli orli. Sono di “moda “ anche tre tipi di uomini: il metrosexual, l’ubersexual ,il retrosexual.retrosexsual Il metrosexual, a onor del vero già in voga da qualche anno ormai,è il tipo molto curato,attentissimo alle tendenze,un po’ macho,forse la nuova versione di bello e dannato rivisitato, un esempio è David Beckham. Ormai però siamo già all’evoluzione benvenuto all’ubersexual,sempre elegante e attento a se ma non solo,è un appassionato e “passionario”ma senza sconvolgimenti,adora l’educazione e il rispetto di sé e degli altri, un esempio è il sempre verde George Clooney. Il retrosexual è quasi un ritorno al passato un uomo di antichi valori, sullo stile di “quello che non deve chiedere mai”, uno tutto di un pezzo, Russell Crow ne è un esempio,maschio che più non si può,di quelli che l’uomo e la donna sono due cose DIVERSISSIME e con ruoli ben prestabiliti. A ciascuna il suo. Ma cosa non è di moda? Anche se ne ho viste ancora in giro, totalmente out le scarpe a punta, le minigonne,tranne in TV,dove pare non si possa vivere senza,i tagli scalati,la vita bassissima,e le orribili mutande a vista,resistono ad oltranza i fumetti un po’ dappertutto dai sette nani a Betty Boop ai manga giapponesi. Out sono anche le cinture sottili ,i trucchi color pastello, meglio quelli decisi e soprattutto gli “smoky eyes” gli occhi sfumati ottimi per nascondere o mimetizzare le occhiaie,no alle tinte pastello anche nei vestiti, no ai piumini almeno per qualche inverno, il jeans slavato cede il posto a quello scuro. Confuse? Noooo, siate serene e come al solito guardatevi allo specchio SEMPRE,prima di uscire! _________ André Héléna Un uomo qualunque un uomo qualunqueBalthazar è il perdente per eccellenza, un uomo il cui destino è già scritto. Il suo amico Moreno lo convince a entrare nella banda di un gangster italiano, Scipioni, per partecipare a una rapina. Ma i contrasti sulla spartizione del bottino lo portano a uccidere Moreno. Balthazar è così costretto alla fuga sia dagli agenti del commissario Barral che dai sicari di Scipioni, deciso a eliminarlo prima che la polizia lo arresti. Gli eventi precipitano, e Balthazar si ritrova in un baratro tanto nero e umido quanto le strade di Parigi tra le quali si aggira in compagnia di uomini e donne dalla vita segnata. Non gli resta che amare Simone, una ragazza anche lei in fuga dalla miseria e dallo squallore, ma da quell’incontro uno come lui non potrà che giungere a una tragedia ancor più terribile. André Héléna, autore maledetto, dalla personalità controversa, considerato uno dei maestri del noir francese, scrive centinaia di romanzi molti dei quali sotto pseudonimo. Nato nel 1919 a Narbonne, si trasferisce giovanissimo a Parigi, partecipa alla guerra civile spagnola e, sul finire della seconda guerra mondiale, nel 1944 si unisce per un breve periodo alla Resistenza. A causa di una banalissima vicenda di debiti e firme false finisce per qualche mese in carcere, esperienza che avrà una grande influenza nella sua produzione letteraria. Si guadagna da vivere passando da un lavoretto all’altro (non ultimo il rappresentante di insetticidi...) e, a quanto si racconta, vende anche i propri libri porta a porta. Nel periodo a cavallo fra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta raggiunge un considerevole successo. Nel 1972, minato dall’alcolismo, muore a 53 anni. ____________ logo spettacoli news lo spettacoloda leggeree ascoltare 02 dicembre 08 - 23:01:45 home page musica cinema teatro cultura televisione redazione >>>> Star nazionali e internazionali per il Capodanno di Rimini capodanno riminiI Pooh, Gloria Gaynor, Tony Hadley degli Spandau Ballet, Kid Creole and the coconuts, Simona Bencini dei Dirotta su Cuba, sono i primi nomi del ricchissimo parterre del 31 dicembre. A fare gli onori di casa, per il sesto anno consecutivo, il conduttore Carlo Conti Un cast d’eccezione, all’insegna di star internazionali e glorie intramontabili, darà il benvenuto al nuovo anno dal palco di Piazzale Fellini. Quello che è diventato ormai il capodanno degli italiani per eccellenza, sarà spumeggiante più che mai anche quest’anno con grandi nomi della musica e dello spettacolo capitanati, come da tradizione, dal conduttore di punta di Raiuno, Carlo Conti. La regina della dance Gloria Gaynor con la sua energia musicale, I Pooh con i loro mitici successi, il leggendario Tony Hadley degli Spandau Ballet, i ritmi coinvolgenti di Kid Creole e le sue Coconuts, la carica del funk all’italiana di Simona Bencini dei Dirotta su Cuba, sono i primi nomi dei big che scalderanno la piazza riminese e traghetteranno gli italiani verso ‘L’anno che verrà’. Un parterre ricco di nomi nazionali e internazionali animerà, per il sesto anno consecutivo, la festa di piazza di Rimini, ripercorrendo i momenti più emozionanti della nostra vita, attraverso grandi successi musicali, intervallati da bilanci e previsioni per il nuovo anno. E non finisce qua, nei prossimi giorni il cast della diretta Rai si arricchirà di altri ospiti e sorprese. A completare la squadra ci sarà l’orchestra composta da 30 elementi e diretta da Leonardo De Amicis, maestro noto al grande pubblico per aver diretto i più importanti show di Raiuno. Musica, spettacolo, previsioni e divertimento saranno gli ingredienti dello show live ‘L’anno che verrà’ che, dalle ore 21 del 31 dicembre - subito dopo il primo messaggio di fine anno del Presidente Napolitano - fino all’una di notte, scalderà il pubblico di piazzale Fellini e quello televisivo. Uno spettacolo che negli anni si è affermato come un appuntamento fisso di grande appeal per i turisti, per i riminesi e per i telespettatori, registrando un continuo trend di crescita che – nella precedente edizione - ha potuto contare su numeri da record: 50mila persone in piazzale Fellini, circa 6milioni di telespettatori in tutta Italia (confermandosi ancora una volta la trasmissione televisiva più seguita della serata, con uno share del 35% nella prima fascia e del 55% nella seconda fascia), alberghi aperti e ottimi dati di arrivi e presenze turistiche. Lo spettacolo del 31 dicembre sarà solo il culmine del ricco palinsesto di eventi che ‘accenderà’ la festa nella città di Rimini già a partire dal 29 novembre, con il via allo spettacolo di luminarie natalizie. Il Presepe di sabbia gigante sulla spiaggia di Torre Pedrera; la pista di pattinaggio vista mare sul porto di Rimini; l’invito speciale a visitare la Domus del chirurgo, con la sua taberna medica e il più ricco corredo chirurgico di epoca romana giunto fino a noi; la mostra dedicata a Fellini attraverso i libri che il Maestro custodiva nella casa romana di via Margutta e nello studio di Corso Italia; il musical sui pattini Vol’ART con i migliori artisti mondiali del pattinaggio artistico; fino al tradizionale appuntamento del primo dell’anno con l’opera lirica che quest’anno vedrà all’Auditorium Palacongressi la rappresentazione della Bohème di Giacomo Puccini (1 e 3 gennaio 2009), sono solo alcuni degli eventi in cartellone. Il calendario completo sul sito www.riminiturismo.it |
| Loch Ness compie 75 anni… lock nessIl primo riferimento alla creatura nel lago risale al 565 dopo Cristo, nella biografia di Santa Columba, ma la sua celebrità contemporanea ha solo 75 anni. Tanti, infatti, ne sono passati da quel 12 novembre del 1933, quando Hugh Grey scattò la prima fotografia del mostro di Loch Ness. Foto finita poi in prima pagina dello "Scottish Daily Record" con il titolo "Misterioso oggetto nel lago di Loch Ness". Il quotidiano scozzese, a caccia di uno scoop, andò però ben oltre: diede di fatto i natali a Nessie, uno dei miti più celebri del Novecento. "Lo scatto di Hugh Grey è il primo di sempre e questa è la sua particolarità", dice Adrian Shine, del Loch Ness and Morar Project, l'ente che ha coordinato i molti progetti scientifici che, senza successo, si sono gettati all'inseguimento di Nessie. "E' anche la più difficile da interpretare - prosegue - ed è stato suggerito che in realtà si tratti di un doppio negativo raffigurante un Labrador con in bocca un bastone. Ma in realtà potrebbe essere qualunque cosa". Il mostro tornò a far capolino, questa volta sul 'Daily Mail', il 21 aprile del 1934. E' lo scatto più famoso, quello che raffigura Nessie come un mostro marino dal collo lungo, molto simile a un dinosauro. La foto fu scattata dal ginecologo Robert Kenneth Wilson. "E' l'immagine a cui la maggior parte delle persone fa riferimento quando pensa al mostro di Loch Ness - dice ancora Shine - ma è un falso accertato". Il terzo avvistamento 'documentato' risale invece al 14 luglio del 1951. Questo scatto, preso da Lachlan Stuart, raffigura una Nessie con tre gobbe puntute affiorare a pelo d' acqua. Ma anche in questo caso si tratta di un falso costruito ad arte. "I 'resti' del mostro furono trovati il giorno successivo dallo scrittore locale Richard Faire. Lo stesso Stuart - racconta Shine - confessò a Faire di aver fabbricato Nessie con balle di fieno e tela cerata". Circostanze che non intaccarono comunque la buona salute del mito del mostro di Loch Ness. Qualche anno dopo, il 29 luglio del 1955, Nessie tornò infatti a far parlar di sé. Questa volta fu un rispettabile dirigente di banca, Peter MacNab, a scattare una foto del mostro - conosciuta come la foto del castello. "Se si trattasse davvero di un animale", spiega Shine, "quello ritratto nello scatto di Peter MacNab misurerebbe circa 18 metri di lunghezza. Se si pensa poi al resto del corpo, che resta sott'acqua, si otterrebbe una creatura dalle dimensioni improbabili. Detto questo, non ci sono prove che questa foto sia un falso". Con l'avvento della fotografia a colori e delle nuove tecnologie, però, gli avvistamenti del mostro di Loch Ness si sono fermati. E un rigoroso progetto scientifico, della durata di 10 anni, svolto negli anni '60, non e' riuscito a provare l' esistenza di Nessie. "Col senno di poi - conclude Shine - si può notare che le foto sono tutte diverse tra loro, e quindi non possono raffigurare lo stesso animale". >> Carmen Guadalaxara 14/11/2008 |
| Trendwatchers in festival appuntamento il 21 e 22 novembre a Rimini per interpretare le tendenze riminiGli "aruspici contemporanei" hanno deciso di darsi appuntamento a Rimini per predire il futuro nel modo migliore: immaginandolo e condividendolo insieme agli altri. Per due giorni, venerdì 21 e sabato 22 novembre, i luoghi storici e quelli di design di Rimini si riempiono di personaggi carismatici e noti per il loro intuito e la loro creatività nel campo dell’arte, della moda, del linguaggio, dell’architettura, della gastronomia, del turismo, per interpretare le tendenze in atto e per dare la propria lettura del mondo che verrà. Un vero e proprio Festival dedicato alle tendenze, il primo in Italia: Indicativopresente, trendswatchers in festival. Alla sua prima edizione Indicativopresente vuole chiamare a raccolta l’intuito di alcuni osservatori privilegiati dell’evoluzione delle tecnologie, dei cambiamenti sociali, dei mutamenti culturali, per raccontare le tendenze e le trasformazioni in atto nel proprio settore. Nove incontri coinvolgenti con personaggi di fama internazionale, come il sociologo Alberto Abruzzese, il semiologo Paolo Fabbri, il critico dell’architettura Mario Lupano, il presidente del Future Concept Lab Francesco Morace, il sociologo Alessandro Dal Lago, il docente di marketing dei media Emanuele Bevilacqua, il giornalista gastronomico Stefano Bonilli, l’architetto Pippo Ciorra, l’esperto di comunicazione Andrea Pollarini, per discutere di come cambia il linguaggio con Wikipedia o Facebook, per confrontarsi sul tema della sociologia della marginalità e degli stili di vita notturni, per immaginare le derive del design contemporaneo, o per un incontro non banale dedicato al porno nell’era di internet… Il tutto nel luogo dell’innovazione turistica, dove le cose accadono prima che altrove: Rimini. Al termine della prima giornata, in un contesto conviviale, avrà luogo la consegna del Premio “Gianni Fabbri”, assegnato ad un importante trendswatcher emergente in ragione del complesso della sua attività. Gianni Fabbri è considerato il principale esponente di quella wave imprenditoriale-creativa che ha consentito al sistema turistico riminese di superare la crisi determinata dal declino del turismo generalista di massa (che ne aveva sostenuto lo sviluppo nel secondo dopoguerra) e di predisporsi virtuosamente verso la sua “quarta età turistica”, contrassegnata dalla compresenza di innumerevoli turismi di carattere vocazionale. >> Cristian Pedrazzini 10/11/2008 ____________ Danilo Mainardi L’acchiappacolombi Un giallo etologico mainardiUn biglietto anonimo legato alla zampetta di un colombo viaggiatore: non è la richiesta di aiuto di un naufrago né lo scherzo di un animalista burlone, tanto più che riuscire a catturare uno di questi intelligenti animali non è cosa da poco né alla portata di tutti. Le indicazione del messaggio portano Federico, brillante studente di etologia nonché proprietario del colombo, fino al cadavere di un uomo ucciso con brutalità nella propria casa. Unici segni particolari: una cesta per colombi infilata sulla testa del morto e il riferimento, nel biglietto, a dei semi usati come mangime che solo gli esperti possono conoscere. Per fortuna Federico può contare sul suo prof., maestro nella scienza degli animali e nella vita. Insieme possono cercare di capire cosa sta cercando di comunicare l’assassino. Perché la polizia, classicamente, brancola nel buio, mentre l’omicida continua a colpire e a lasciare i suoi indecifrabili messaggi. L’indagine punta il dito sull’ambiente degli appassionati di colombi e dei loro circoli di incontro. In particolare finiscono sotto esame quei circoli dove si organizzano le gare di viaggio tra i migliori esemplari; un ambiente apparentemente innocente, finché non si scopre l’entità degli interessi economici coinvolti. Per Federico e il professore, consulenti scientifici a fianco della polizia, inizia così un viaggio nel mondo familiare dei colombofili e in quello ben più inquietante di una mente criminale. E a questo scopo, come possono pensare di riuscire a smascherare il colpevole se non con l’aiuto degli amici animali, che ancora una volta si rivelano più affidabili e più fedeli degli uomini? L’AUTORE DANILO MAINARDI, etologo, ecologo e divulgatore scientifico, è professore di Ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. E’’ presidente onorario della LIPU (Lega italiana protezione uccelli), membro di accademie e società tra cui l’Accademia Nazionale delle Scienze (dei Quaranta), l’ International Ethological Society di cui è stato presidente. Collabora con il Corriere della Sera, con Il Sole-24 Ore, con il mensile Airone. E’’ ospite abituale di Piero Angela a Superquark. Per Cairo Editore, ha pubblicato Nella mente degli animali, giunto alla quinta edizione, e La bella zoologia. >> Cristian Pedrazzini 10/11/2008 |
| __________Libri e
Cultura Le Avventure di un Ragazzo di Nick Earls le avventure di un ragazzoUn romanzo divertente, autoironico, sentimentale. A prima vista Jon è il tipico esemplare di single ultratrentenne: ha un lavoro ben retribuito, una bella casa, una macchina sportiva, dei colleghi simpatici e dei genitori affettuosi quanto apprensivi. In più è affascinante, simpatico, sportivo. Tanti amici, tanti interessi, ma un’unica, grande passione: la piccola Sofia, detta Fagiolino. Sofia ha sei mesi e la capacità di assorbire tutte le energie fisiche e mentali di Jon, padre premuroso quanto inesperto. E soprattutto solo. Tra il lavoro, le corse al parco, le serate con gli amici di sempre, si fa strada pian piano una domanda: la madre di Fagiolino dov’è? Forse la realtà dietro questa assenza è più tragica del previsto, e Jon ha bisogno della presenza disinvolta e solare di una giovane vicina per tornare a sorridere alla vita… Dal romanzo è tratto il film “SOLO UN PADRE”, nelle sale dal 28 novembre, diretto da Luca Lucini, con Luca Argentero, Diane Fieri, Fabio Troiano e Claudia Pandolfi Nick Earls vive a Brisbane ed è considerato uno degli autori australiani più interessanti dell’ultima generazione. Il suo primo romanzo Zigzag Street ha vinto il prestigioso premio letterario inglese Betty Trask >> Cristian Pedrazzini 12/11/2008 |
| Trendwatchers in festival appuntamento il 21 e 22 novembre a Rimini per interpretare le tendenze riminiGli "aruspici contemporanei" hanno deciso di darsi appuntamento a Rimini per predire il futuro nel modo migliore: immaginandolo e condividendolo insieme agli altri. Per due giorni, venerdì 21 e sabato 22 novembre, i luoghi storici e quelli di design di Rimini si riempiono di personaggi carismatici e noti per il loro intuito e la loro creatività nel campo dell’arte, della moda, del linguaggio, dell’architettura, della gastronomia, del turismo, per interpretare le tendenze in atto e per dare la propria lettura del mondo che verrà. Un vero e proprio Festival dedicato alle tendenze, il primo in Italia: Indicativopresente, trendswatchers in festival. Alla sua prima edizione Indicativopresente vuole chiamare a raccolta l’intuito di alcuni osservatori privilegiati dell’evoluzione delle tecnologie, dei cambiamenti sociali, dei mutamenti culturali, per raccontare le tendenze e le trasformazioni in atto nel proprio settore. Nove incontri coinvolgenti con personaggi di fama internazionale, come il sociologo Alberto Abruzzese, il semiologo Paolo Fabbri, il critico dell’architettura Mario Lupano, il presidente del Future Concept Lab Francesco Morace, il sociologo Alessandro Dal Lago, il docente di marketing dei media Emanuele Bevilacqua, il giornalista gastronomico Stefano Bonilli, l’architetto Pippo Ciorra, l’esperto di comunicazione Andrea Pollarini, per discutere di come cambia il linguaggio con Wikipedia o Facebook, per confrontarsi sul tema della sociologia della marginalità e degli stili di vita notturni, per immaginare le derive del design contemporaneo, o per un incontro non banale dedicato al porno nell’era di internet… Il tutto nel luogo dell’innovazione turistica, dove le cose accadono prima che altrove: Rimini. Al termine della prima giornata, in un contesto conviviale, avrà luogo la consegna del Premio “Gianni Fabbri”, assegnato ad un importante trendswatcher emergente in ragione del complesso della sua attività. Gianni Fabbri è considerato il principale esponente di quella wave imprenditoriale-creativa che ha consentito al sistema turistico riminese di superare la crisi determinata dal declino del turismo generalista di massa (che ne aveva sostenuto lo sviluppo nel secondo dopoguerra) e di predisporsi virtuosamente verso la sua “quarta età turistica”, contrassegnata dalla compresenza di innumerevoli turismi di carattere vocazionale. >> Cristian Pedrazzini 10/11/2008 ____________ Danilo Mainardi L’acchiappacolombi Un giallo etologico mainardiUn biglietto anonimo legato alla zampetta di un colombo viaggiatore: non è la richiesta di aiuto di un naufrago né lo scherzo di un animalista burlone, tanto più che riuscire a catturare uno di questi intelligenti animali non è cosa da poco né alla portata di tutti. Le indicazione del messaggio portano Federico, brillante studente di etologia nonché proprietario del colombo, fino al cadavere di un uomo ucciso con brutalità nella propria casa. Unici segni particolari: una cesta per colombi infilata sulla testa del morto e il riferimento, nel biglietto, a dei semi usati come mangime che solo gli esperti possono conoscere. Per fortuna Federico può contare sul suo prof., maestro nella scienza degli animali e nella vita. Insieme possono cercare di capire cosa sta cercando di comunicare l’assassino. Perché la polizia, classicamente, brancola nel buio, mentre l’omicida continua a colpire e a lasciare i suoi indecifrabili messaggi. L’indagine punta il dito sull’ambiente degli appassionati di colombi e dei loro circoli di incontro. In particolare finiscono sotto esame quei circoli dove si organizzano le gare di viaggio tra i migliori esemplari; un ambiente apparentemente innocente, finché non si scopre l’entità degli interessi economici coinvolti. Per Federico e il professore, consulenti scientifici a fianco della polizia, inizia così un viaggio nel mondo familiare dei colombofili e in quello ben più inquietante di una mente criminale. E a questo scopo, come possono pensare di riuscire a smascherare il colpevole se non con l’aiuto degli amici animali, che ancora una volta si rivelano più affidabili e più fedeli degli uomini? L’AUTORE DANILO MAINARDI, etologo, ecologo e divulgatore scientifico, è professore di Ecologia comportamentale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. E’’ presidente onorario della LIPU (Lega italiana protezione uccelli), membro di accademie e società tra cui l’Accademia Nazionale delle Scienze (dei Quaranta), l’ International Ethological Society di cui è stato presidente. Collabora con il Corriere della Sera, con Il Sole-24 Ore, con il mensile Airone. E’’ ospite abituale di Piero Angela a Superquark. Per Cairo Editore, ha pubblicato Nella mente degli animali, giunto alla quinta edizione, e La bella zoologia. >> Cristian Pedrazzini 10/11/2008 |
| ______La Madonna del Cardellino di
Raffaello in Mostra madonna del cardellinoSono tornati il blu oltremare del cielo, i dettagli del paesaggio, la grazia dell'incarnato e la dolcezza dei lineamenti che rimandano a influssi leonardeschi fino a oggi celati dalla patina delle ridipinture. Dopo otto anni, il restauro della Madonna del Cardellino restituisce il genio di Raffaello in un capolavoro assoluto, danneggiato gravemente nel crollo del 1547 di casa Nasi. Tornata nuovamente leggibile, la tavola sarà in mostra dal 21 novembre al 1 marzo a Palazzo Medici-Riccardi, sede della Provincia, prima di tornare nella Sala 26 degli Uffizi, protetta da una teca. "Da qui poi non si muoverà più", ha detto la soprintendente al Polo museale fiorentino Cristina Acidini, pur ammettendo che "tali regole hanno possibilità di eccezione" e che "l'allontanamento è solo sconsigliato". Fatto sta che, non ancora riallestita agli Uffizi, il capolavoro di Raffaello é comunque nella lista delle 23 opere inamovibili (che, in quanto lo connotano, non possono andare all'estero) del museo fiorentino, stilata (secondo le direttive del Codice Urbani) dal direttore Antonio Natali . La storia della magnifica tavola è del resto intimamente connessa con quella fiorentina. Raffaello la dipinse agli inizi del '500, durante il periodo trascorso nella citta' toscana prima di andare a Roma. In quegli anni, ha spiegato la Acidini, lavoravano nelle botteghe di Firenze i maestri che fecero grande la Rinascenza, da Leonardo a Michelangelo. "Tra loro sicuramente si guardavano ed erano in competizione per affermare le innovazioni stilistiche più significative", aggiunge la studiosa a sottolineare che il dipinto riflette magistralmente le vicende artistiche del tempo. A riproporle proprio l'esposizione che si intitolerà 'Raffaello. L'Amore, l'Arte e la Grazia. La Madonna del Cardellino. Curata da Natali e Marco Ciatti dell'Opificio delle Pietre Dure, la rassegna accosterà il capolavoro restaurato a quattro opere coeve: la Gravida, ascritta a Raffaello tra il 1504 e il 1508, la Monaca, sempre di scuola fiorentina, la sua coperta di ritratto e la terracotta invetriata di Girolamo della Robbia, che ripropone fedelmente la Bella Giardinieria dell'urbinate. L'eccezionalità della Madonna del Cardellino deriva anche dal fatto che quasi miracolosamente è arrivata fino a noi dopo il grave danneggiamento subito per il crollo di casa Nasi, nel 1547. La tavola, ha spiegato la Acidini, fu ridotta in 17 frammenti, ma venne ricomposta forse dall'amico Ridolfo del Ghirlandaio. L'opera non fu più toccata, a parte due ridipinture ottocentesche. Le indagini diagnostiche condotte prima e durante il restauro, ha precisato Marco Ciatti, hanno mostrato che si trattava solo di aggiunte per restituire splendore alla pittura, portandola però a un progressivo ingrigimento. Quindi la restauratrice Patrizia Riitano ha potuto ripulire, usando un microscopio, centimetro per centimetro, arrivando fino alla vernice originaria, stesa direttamente da Raffaello, e che da allora ha salvaguardato la meraviglia cromatica dell'opera. La Riitano ha compiuto anche integrazioni di colore, perfettamente riconoscibili, nelle non poche lacune, generate dalle incrinature del legno. Una scelta completamente reversibile, ma che forse farà discutere. "Quello che si vede, però - ha assicurato Natali - è Raffaello e basta". >> Carmen Guadalaxara 01/11/2008 _____“Fili e respiri” i nuovi temi della galleria “Il Grifone” di Lecce. fili e respiriGalleria Il Grifone presenta la collettiva “Fili e respiri”. Due temi e due linguaggi con cui gli artisti Venanzio Manciocchi e Paola Orlandini si confrontano e si raccontano. Arte concettuale e biomorfica da una parte, naturalistica e materica dall’altra; ispirazione che viene da un ambiente interno e quella che deriva da suggestioni esterne. Paola Orlandini trasforma i materiali più comuni in idee, intuizioni, sentimenti, colore. Drappeggi personalizzati, telai reinventati, ma utilizza soprattutto il filo come un pennello, ricamando sentimenti, rabbie, attese, gioie con un linguaggio personalissimo. In una forma tridimensionale esprime lo spazio e la profondità che si percepisce dallo spessore del plexiglas. La manualità con cui l’artista assembla tutti gli elementi non ci parla solo di sentimenti esposti, ma anche della lunga esperienza lavorativa nel settore del design, dell’arredamento e della conoscenza dei tessuti. Un punto di partenza e un punto di arrivo presentato già lo scorso agosto nella mostra personale “Biomorphic” organizzata dalla Galleria Il Grifone nello spazio espositivo Pickwick di Maglie presentata dalla storica e critica d’arte Marina Pizzarelli. Paola Orlandini nasce nell’isola d’Elba, si diploma all’istituto d’Arte di Siena ed esordisce classificandosi al primo posto della VI Primaverile Toscana. Per Venanzio Manciocchi la nuova produzione è il risultato del viaggio itinerante nel suggestivo paesaggio meridionale italiano. C’è il sapore della costa di Sicilia, poi anche Otranto e Polignano. C’è il mare soprattutto, poi tutt’intorno spiagge, coste, accenni di rocce, di case. Raccogliere l’essenza della natura in una tela con la stessa intensità con cui l’artista la accoglie mentre osserva il paesaggio. Poetica ed emozionale è l’arte di Manciocchi che del paesaggio ne coglie il segno misterioso ed invisibile. Si avverte l’aria, il sale, il fresco del mare, i respiri e l’incanto dei luoghi. Maestrie di spatola ed olio creano il paesaggio informale su cui rimane la sensazione vissuta, interpretata dal gesto materico e luminoso, intriso di vibrazioni e suggestioni visive. Venanzio Manciocchi nasce a Sermoneta (LT), insieme ad altri artisti fonda l’associazione culturale “Foglianoarte”, promuovendo e organizzando importanti mostre e rassegne d’arte contemporanea. La mostra sarà esposta presso la Galleria “Il Grifone” per tutto il mese >> Simone Intermite 01/11/2008 |
| ______Breaking Dawn presto in libreria breaking dawnSarà la storia d'amore bestseller fra la giovane adolescente Bella Swan e il vampiro buono Edward la protagonista della festa di Halloween che anche nelle librerie italiane vede l'arrivo di fantasmi, streghe e horror. L'ultimo capitolo della saga di Stephenie Meyer, “Breaking dawn” (Fazi, pp 686, euro 19,90), approderà nelle librerie italiane alla vigilia della Notte delle Streghe, il 30 ottobre, lo stesso giorno dell'anteprima di 15 minuti al Festival internazionale del film di Roma di 'Twilight', il fantasy che Catherine Hardwicke, ha tratto dall'omonimo primo libro della serie. Ed è annunciato l'arrivo della scrittrice americana. Per l'occasione verrà proposto anche un reading con brani tratti dal quarto e ultimo volume della saga che vede Bella a un bivio: seguire la passione per Edward e entrare nello sconosciuto mondo degli immortali o assecondare il profondo legame con il licantropo Jacon Black e restare nel mondo terreno? Dalla sua scelta dipenderà l'esito del conflitto fra il clan dei vampiri e quello dei licantropi. La cosa certa è che questa volta Bella, dolce e timida in Twilight, sensuale e inquieta in New Moon ed Eclipse, non potrà più tornare indietro. L'attesa sale e si annuncia il boom al Festival e nelle librerie italiane dopo il record di vendite in Usa, dove 'Breaking dawn', uscito lo scorso 2 agosto, ha venduto in un giorno 300 mila copie, e dopo che gli 850 biglietti per l'anteprima di Twilight al Festival di Roma sono andati esauriti in tre ore, tanto da organizzare una replica per il 31 ottobre, ma senza il cast che sarà invece presente il giorno prima. Diventato un fenomeno di costume, con innumerevoli siti web, oltre che editoriale, con finora per i primi tre volumi circa 50 milioni di copie vendute nel mondo, la saga di Twilight sta facendo della Meyer, 35 anni, un altra star del mondo editoriale simile a J.K. Rowling. Ma per Halloween non mancheranno in libreria anche 'Le streghe' (Salani) di un gigante della letteratura come Roald Dahl, l'autore de La fabbrica di cioccolato, autore di indimenticabili libri per ragazzi, e non solo, nato in Galles da genitori norvegesi nel 1913 e morto nel 1990. Al centro del libro non ci sono le streghe delle favole a cavallo di una scopa ma elegantissime donne che assomigliano a signore che probabilmente già consociamo. Per individuarle vengono date, in ogni caso, delle indicazioni: bisogna stare attenti a chi si toglie le scarpe a punta sotto il tavolo, a chi porta sempre i guanti, a chi si gratta la testa, ai crani calvi e a chi ha i denti azzurrini. Sempre per Salani arriva anche una storia di Regine, Guerriere e piccoli eroi un po' particolari con 'Gli ultimi incantesimi' di Silvana De Mari. La più disperata fra le Regine è quella degli Orchi, la più sola quella del Mondo degli Uomini e la più improbabile è Masciak la Grassa, figlia del boia, Signora degli Eserciti. Tutte dovranno imparare a combattere e a vincere. L'eroe più piccolo è un bambino, terrorizzato dai mostri che vivono sotto il suo letto. Sempre in tema c'é 'La Regina delle ombre' (Feltrinelli Kids) di Marcus Sedgwick che vede Peter, arrivato da poco in un villaggio al di là delle foreste, combattere contro il suo potere malvagio. Per la notte delle Streghe anche i 'Vampiri sono tra noi' con accattivante veste grafica in cui Newton Compton propone quattro bestseller firmati da alcuni fra i più noti autori di thriller. Sono: 'La maledizione del vampiro', a cura di Peter Haining, con prefazione di Bram Stoker; 'Il grande libro di Dracula', a cura di Stephen Jones con premessa di Daniel Farson, 'Vampiri!', a cura di Stephen Jones e l'edizione integrale de 'Il Signore dei Vampiri!' di Hugh Davidson. Infine, per i più piccoli ecco 'Il diario di un cacciatore di mostri' (Ape Junior), libro pop-up di Adam Stower e Nick Denchfield. ______Le vite degli Altri di FLORIAN HENCKEL Von Donnersmark le vite degli altriIl dipartimento centrale di Statistica della Rdt nella Hans-Beimler-Strasse registra tutto. Sa tutto. Quante paia di scarpe compriamo ogni anno (2,3), quanti libri leggiamo ogni anno (3,2) e quanti studenti superano brillantemente ogni anno gli esami di maturità: 6347. Ma c’è una cifra che non viene aggiornata, forse perché anche ai burocrati fa impressione, quella del numero di suicidi. A chi telefonasse in Beimler-Strasse per chiedere quante persone la disperazione ha indotto a togliersi la vita tra l’Elba e l’Oder, tra il mar Baltico e la frontiera meridionale, l’oracolo delle statistiche non risponderebbe. Il libro: le vite deglia ltriNella Berlino Est dell’anno 1984, il capitano della Stasi (Ministero per la sicurezza dello stato), Gerd Wiesler, viene incaricato di spiare Georg Dreyman, scrittore di teatro famoso e fedele al regime. Lui stesso ritiene che sia utile tenere d’occhio l’artista, ma non sospetta che il ministro della Cultura Bruno Hempf incoraggi il suo proposito con lo scopo di mettere da parte Dreyman per conquistare le attenzioni della sua compagna, l’attrice Christa-Maria Sieland. Il superiore di Wiesler, tenente colonnello Anton Grubitz, cerca tuttavia di spronarlo promettendogli una promozione nel caso riesca a scoprire qualcosa su Dreyman. Nel 2006, a seguito del grande successo del film, è stato pubblicato presso la casa editrice tedesca Suhrkamp il libro di Florian Henckel von Donnersmarck. Il volume oltre a comprendere la sceneggiatura originale del film, che rivela un talento naturale del regista per la scrittura narrativa, si compone dei contributi dei due protagonisti del film Sebastian Koch e Ulrich Mühe che raccontano della loro esperienza nella costruzione dei personaggi e una descrizione del contesto storico a cura di Manfred Wilke, che tenta di rispondere alla difficile domanda se fosse stato possibile nella realtà disobbedire agli ordini della Stasi come fa il protagonista di questo intenso dramma. L’autore: Cresciuto tra New York, Berlino, Francoforte e Bruxelles, Florian Henckel von Donnersmarck ha studiato lingua e letteratura russa all’Istituto nazionale di San Pietroburgo e scienze politiche, filosofia ed economia ad Oxford. Ha frequentato la Scuola superiore di cinema di Monaco di Baviera. Vive a Los Angeles con la moglie e i tre figli. ______Enrico Manera Exclusively Drawings sbarca a Trani. maneraFino al 15 novembre la prestigiosa galleria d´arte "Rossoquarantuno" presenta la mostra di Enrico Manera Exclusively Drewings. Saranno esposti ben trentasei lavori su carta del maestro che ripercorrono attentamente la maggior parte dell´arco temporale della sua attività e che rappresentano le principali fasi del lavoro dell´artista. Manera è famoso soprattutto per aver cavalcato e utilizzato il filone del 'Pop Italiano' anche se questa definizione è stata da lui sempre rifiutata, el'ha fatto quando tutti sembravano essersi dimenticati di quella stagione felice. Essendo lui il più giovane "artista pop" si sentiva come chi raccoglie il testimonial della staffetta ed è chiamato a correre a sua volta, pe rappresentare un intero gruppo di artisti italiani. Al traguardo gli resta l'eredità della materia, del colore, del 'non finito'. Secondo il critico d´arte Pietro Boccuzzi la sua ricerca si allinea non tanto con le idee degli artisti dalla Pop americana (a cui sembrerebbe alimentarsi costantemente) ma con il lavoro che ha reso famoso Arman in Europa a inizio anni sessanta: non ha più senso scavare nei rifiuti e salvaguardarli sotto plexiglass, trasformandoli in cimeli, per capire e evidenziare i contrasti che la società produce, consuma e scarta; adesso bisogna scoprire cosa si nasconde dietro i lustrini abbaglianti di una forma accattivante divenuta oramai familiare che vive a stretto contatto con noi e ci segue con infaticabile discrezione. Tutto questo e molto altro si può osservare e interpretare al interno del percorso della mostra aperta dalle 10.30/13.00 alle 18.00/21.00 presso la Galleria d´arte contemporanea in Via delle Crociate, 41 - 70059 Trani (Bari) ______Rock’n’Music Planet: in mostra la storia del rock hendrixE' in arrivo, a Milano dal 18 ottobre al 15 marzo, una mostra sulla storia di 50 anni del rock'n'roll, grazie alla collezione di Red Ronnie.La mostra diventera' itinerante per cinque anni, fra Africa e altri Paesi e verra' portata nell'ambito della promozione dell'Expo'; l'esposizione sara' poi trasformata in museo 'dinamico' nella Fabbrica del Vapore del capoluogo lombardo. L'iniziativa e' stata presentata dal sindaco Letizia Moratti, dall'assessore al tempo Libero Giovanni Terzi e da Ronnie. I Depeche Mode, dopo tre anni dimostra silenzio, torneranno per il 2009 con un nuovo Lp e una nuova tournee.'Tour dell'Universo 2009' partira' a maggio da Tel Aviv, con due tappe in Italia (16 giugno a Roma e 18 a Milano), ma girera' tutta l'Europa e l'America. Sull'album, in commercio da aprile 2009, David Gahan, cantante del gruppo, ha garantito che 'si e' coscienti di quello che si e' stati', ma si cerchera' di introdurre anche nuovi stimoli. 'Quello che non ti aspetti' e' il titolo del libro che fa' di Dj Francesco anche uno scrittore, raccontando 'il lato b di noi'. Il libro, da domani in commercio, narra come un'esperienza negativa, una rapina in casa, possa far riscoprire il valore delle cose. Scritto con Domenico Leggieri, il libro della Sperling & Kupfer, 'Non e' autobiografico - afferma Facchinetti - vuole riabilitare la figura dei giovani degli anni '80 bistrattati quanto vacui,egoisti e viziati'. Raf e Cesare Cremonini sono le novita' della classifica Fimi Nielsen di questa settimana, ancora guidata da Paolo Conte con l'album Psiche. I due artisti italiani si piazzano rispettivamente al 4/o e 6/o posto. In 2/a posizione troviamo i Metallica, seguiti da Giusy Ferreri, mentre Mango scivola al 5/o posto. David Gilmour con Live in Gdansk passa dall'11/o al 7/o posto, Jovanotti e' 8/o, seguito da Coldplay e Biagio Antonacci, 10/o con il suo Best 2001-2007. ______"Rughe sulla Trama" la nuova mostra di Gianna Stomeo a Lecce rughe sulla tramaGianna Stomeo con "Rughe sulla trama" intitola la sua personale di pittura inaugurata sabato 11 ottobre alle ore 19 presso la Galleria Il Grifone di Lecce, dove rimarrà esposta fino al 20. Artista sensibile e camaleontica , nata a Martano, interpreta i paesaggi salentini con un´immediatezza comunicativa in cui prevale l´avvolgente solarità cromatica che caratterizza la maggior parte dei suoi lavori. "Rughe" come segni del tempo vissuto nei pomeriggi assolati dal sapore di controre in cui tutti riposavano tranne lei, che si sentiva "regina del mondo" in ascolto. Gianna Stomeo nasce a Martano di Lecce dove vive ed opera presso il suo studio. Dal 1997 ad oggi ha realizzato numerose mostre in Italia e all´estero ed inoltre è presente in diverse esposizioni permanenti: Museo di Monreale (Palermo), Castello Carlo V (Cagliari), Accademia Severiade (Milano), Galleria Giò Art (Lucca), Galleria Il Collezionista (Roma), Galleria La Spadinara (Piacenza), Galleria Pasà (Catania), Galleria Mentana (Firenze), Galleria Il Tempio (Palermo) Diversamente dalle altre mostre questa volta il tema della mostra è l´ascolto :quell´ "ascolto" del Sole diffuso tra gli ulivi secolari e le campagne del Salento, un Salento non del presente ma quello che lei ha vissuto con la luce dei suoi occhi bambini, tra i canti di cicale, oltre il silenzio di una poesia. Questo "tempo" breve e lunghissimo, conservato, segnato e tramandato sulla tela, custodisce intimi momenti dal tono acceso e intenso come l´amore per la natura. Gianna Stomeo sente "Il Canto del grillo" creando nell´opera un sentiero rustico intriso del calore della terra, dove anche gli ulivi nodosi segnano il tempo delle "Rughe sulla trama". Una pittura silenziosa e penetrante che scopre, senza dubbio, la sua impronta caratteriale. Quest´ artista, quindi è immediatezza comunicativa: la prima simboleggiata dallo spettacolo campestre con i suoi ulivi, fiori e "furnieddhi"; la seconda garantita dalla sapiente forza espressiva del colore. Orari: dal martedì al sabato 10 - 12.30 / 18 -20.30. Domenica e Lunedì su appuntamento. Info: 0832.098122 / 320.9654542. www.galleriailgrifone.it _______Capelli lunghi Storia e immagini di un film mai nato capelli lunghiC’è un operaietto sui 17 anni che lavora in una grande azienda. È docile, è paziente, è onesto, faticatore, svelto, coscienzioso. Ma è poeta. Cioè? Cioè un bel giorno, o meglio un brutto giorno, decide di farsi crescere i capelli. «Una storia di giovani e una storia d’amore. E una storia che corre verso la catastrofe come tutte le storie che si rispettino», scrive Mario Monicelli di questo suo soggetto inedito, Capelli lunghi. Un lungo racconto di due vite normali, lavoro-famiglia-bar-amore, nelle quali irrompe la poesia tragica, cocciuta e illusoria del Sessantotto. La rivoluzione che si fa piccina quanto più è piccolo il paese, quanto più piccolo è il mondo di relazioni nelle quali si vive, che è la più difficile: quella dove gli scontri sono veri e la disillusione è vera, e brucia. Due ragazzi in fuga in moto contro il mondo intero, e tutto per un principio di libertà. Verso la fine degli Anni Sessanta Monicelli scrive il soggetto di “Capelli lunghi”, inventandosi il personaggio di un giovane operaio capellone, deciso a sfidare la società insieme alla sua compagna tredicenne pur di non tagliarsi la chioma. Un poeta e un eversore dell’ordine costituito, tanto scomodo per la società da spaventare anche il produttore cui viene presentato il progetto, che infatti glielo boccia. E così il film finisce in un cassetto, per vedere la luce solo quaranta anni dopo, in un’altra forma, grazie alla versione a fumetti in 13 tavole di Massimo Bonfatti. Cinema e fumetto del resto sono parenti stretti, come ben sanno disegnatori e cinematografari. Questo libro ricostruisce le vicende dell’unico soggetto di Mario Monicelli rimasto sulla carta, attraverso un’intervista al regista toscano a cura di Franco Giubilei, il testo originale di Capelli lunghi e la storia a fumetti di Massimo Bonfatti. Mario Monicelli (Viareggio, 1915) è il regista di alcuni dei capolavori del dopoguerra italiano, grazie ai quali è entrato di diritto nella storia del cinema. Ricordiamo tra gli altri I soliti ignoti (1958), La grande guerra (1959), il dittico burlesco su Brancaleone (L’armata Brancaleone, 1966, Brancaleone alle crociate, 1969), La ragazza con la pistola (1968), Amici miei (1975), Il marchese del Grillo (1981), fino ai più recenti Speriamo che sia femmina (1986) e Parenti serpenti (1992). Massimo Bonfatti ha lavorato con Silver, Bonvi, Roberto Ghiddi e Claudio Onesti. Ha disegnato fumetti, tra gli altri per «Supergulp», «Lupo Alberto», «Cattivik», «Autosprint», e il «Guerin Sportivo». Pubblica poi vignette, caricature e illustrazioni per «Comix» e «Smemoranda». Con Claudio Nizzi, lo sceneggiatore di Tex, dà vita al personaggio di Leo Pulp in La scomparsa di Amanda Cross, speciale per Bonelli editore, cui segue un secondo episodio, I delitti di Sunset Boulevard, e poi un terzo, Il caso della magnolia rossa. Franco Giubilei è corrispondente da Bologna de «La Stampa». Ha pubblicato Le donne, i cavalier, l’arme, la roba. Storia e storie di Andrea Pazienza (BD edizioni) e Ultimo Stadio (Aliberti), e ha collaborato a Il Male. 1978-1982. Gli anni che cambiarono la satira (Rizzoli). _______Magna Grecia Awards PREMIO “ECCELLENZA” AD ALDA MERINI Auditorium Sant’Agostino di Massafra (TA) Sabato 18 ottobre ore 20 alda meriniSabato 18 ottobre nel cuore della “Tebaide d’Italia”, la fascinosa cornice dell’Auditorium Sant’Agostino di Massafra (TA), alle ore 20 saranno premiati i vincitori della undicesima edizione del MAGNA GRECIA AWARDS. Il Magna Grecia Awards, nasce da un’idea di Fabio Salvatore, regista, attore e scrittore pugliese, autore del romanzo rivelazione “Cancro, non mi fai paura”, al fine di valorizzare l’operato di uomini e donne nell’ambito delle diverse forme dell’arte, in linea con l’esaltazione della cultura e la fioritura di grandi intelletti promossa nel Meridione dagli ideali della Magna Grecia. Il premio è diviso in premi, menzioni speciali e un riconoscimento all’Eccellenza. Proprio quest’ultimo, il riconoscimento Eccellenza sarà consegnato ad Alda Merini, candidata al Premio Nobel per la Letteratura nel 1996. Con la sua poetica, fatta di ardente visionarietà e profonda inquietudine, la poetessa milanese si colloca tra le maggiori autrici del Novecento. Alla Merini, per la prima volta omaggiata in territorio jonico, dopo aver sofferto “ingiustamente” il dolore del manicomio tarantino, si lega profondamente questa undicesima edizione. Dal 1996 ad oggi sono stati premiati numerosi personaggi della cultura e della comunicazione del calibro di Lina Wertmuller, Vincenzo Cerami, Maria Grazia Cutuli, Giavanni Allevi, Luis Bacalov, Nicholas Sparks, solo per citarne alcuni. Nel corso degli anni il premio ha assunto una caratura internazionale, giungendo con successo alla sua undicesima edizione, incentrata sui racconti di vita dei personaggi premiati, che si snoderanno attraverso un percorso atto a valorizzare il valore della vita omaggiando uomini della cultura, dello spettacolo e della comunicazione, capaci di segnare l’anima. Il premio è patrocinato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Puglia – Presidenza del Consiglio, dalla Provincia di Taranto, dalla Provincia di Taranto – Consigliera di Parità ed è promosso dal Comune di Massafra – Assessorato alle Politiche Giovanili. ________Fashion Babylon Tutto ciò che volevate sapere sulla moda: dalla preparazione, al backstage e al post sfilata di Imogen Edwards-Jones e Anonimo Fashion BabylonLa una giovane stilista inglese, all'indomani della sua sfilata londinese, è in trepida attesa delle recensioni/critiche della stampa. Viene massacrata. Lei e il suo assistente comunque non possono sicuramente stare a poltrire o a crogiolarsi nella disperazione, dal momento che tra sei mesi esatti, hanno una nuova sfilata da presentare. Quindi, a dispetto di ogni critica, dopo essersi goduti i vari festini e party dei dopo sfilata, devono rimboccarsi le maniche. Lei deve farsi venire in mente qualche idea per la nuova stagione. Cosa andrà di moda? Quale sarà il colore? Il libro ripercorre sostanzialmente i sei mesi successivi. I due giovani (stilista e assistente), devono iniziare a recuperare i tessuti per l'inverno, girare per fiere del tessile, andare di stand in stand, acquistare e contrattare. Provano anche a scrivere a società produttrici di fragranze, perchè il mercato delle fragranze rende sempre tantissimo. Anche se quello che lei vorrebbe veramente fare, sono gli accessori (borse e scarpe) ma non c'è mai riuscita. Man mano la stilista racconta la sua giornata che si sviluppa attorno al tentativo di mettere sulla carta quelli che saranno i modelli di successo della stagione successiva, all’interno della storia vengono presi in esame alcuni punti fondamentali del mondo della moda: - il problema dei falsi e del mercato parallelo del mondo degli accessori. Ovvero, i falsi sono una specialità dell'estremo oriente, e approdano fin qui ma sono facilmente riconoscibili per la qualità scadente del materiale e perchè spesso sono modelli mai realmente esistiti. Il mercato parallelo invece, o quello che loro chiamano cabbage, è un problema serio contro cui lo stilista può fare ben poco. Dei prodotti veri ed autentici vengono sottratti alla sua società - magari quelli prodotti in più per garantirsi un margine di errore - ed approdano sui mercatini di Firenze o Milano. Sono proprio uguali ai prodotti veri, semplicemente per il fatto che sono proprio veri!! - il problema del rincaro dei prezzi. Spesso gli stilisti utilizzano nelle loro sfilate e nelle loro vetrine anche dei pezzi non 'propriamente' loro, ma, al contrario, che recuperano nei mercatini dell'usato tipo Portobello's. Ripuliscono il capo, lo abbinano a qualcosa di loro, se è necessario levano l'etichetta originale per mettere la loro, et voilà. Il gioco è fatto. - il fenomeno del seeding, ovvero quando gli stilisti mandano merce in omaggio in quantità industriale ai vari vip di turno, con la speranza che vengano fotografati con i capi dello stilista - abito o borsa che sia. Una forma di pubblicità occulta che pare funzioni molto bene perchè mentre nel caso di una modella il pubblico ha la percezione che essa sia pagata per indossare un certo abito, nel caso di un'attrice tipo Sienna Miller invece, la percezione è che se lo sia scelto di sua spontanea volontà. - la politica che si cela dietro la formazione della prima fila di una sfilata: chi deve stare in prima fila, chi vicino a chi. - la politica che si cela anche dietro l'uscita delle modelle: l'importanza di chi apre o chiude una sfilata. - il problema delle diete rigidissime e delle anfetamine: le droghe e le 'torture' a cui le modelle vengono sottoposte per essere così ... eteree come sono. Comunque, tornando al filo conduttore della storia, dopo tante peripezie, la stilista riesce a fare un abito per Vanessa Tate, un'attrice in erba che verrà poi nominata all'Oscar e per l'occasione indosserà appunto l'abito della stilista. Vincerà l'Oscar, e il giorno dopo la cerimonia, tutti i giornali immortaleranno in prima pagina la ragazza con l'abito che, nemmeno a farlo apposta, andrà a ruba. Non soltanto, ma il suo assistente riesce non si sa bene come, ad assicurarsi uno slot per la sfilata di New York - opportunità che, dice lui, è da cogliere al volo perchè, sebbene se dovesse andare male i due si ritroverebbero praticamente rovinati, se invece andasse bene, sarebbe il loro trampolino di lancio sulla scena internazionale. Non solo, ma un'eventuale approvazione o cenno di consenso da parte di Anna Wintour - riconosciuta come l'autorità per eccellenza nel mondo della moda newyorchese e che è solita presenziare alla prima sfilata in assoluto di ogni stilista emergente - sarebbe un ulteriore conferma del loro successo. Detto questo, iniziano i preparativi per la sfilata di New York: i modelli su carta iniziano a prendere forma 'in carne e ossa', le sarte e i modellisti che lavorano giorno e notte, i dubbi della stilista, il casting delle modelle che calcheranno la scena, la scelta del truccatore e del parrucchiere... e la distruzione dell'amicizia con Lydia, la sua migliore amica, che a New York non viene scelta come modella di apertura ma solo di chiusura per la sua sfilata - in quanto ormai superata. Il momento della sfilata è quello più frenetico ed è anche l'ultima parte del libro. Il caos del backstage, le modelle capricciose, i team di truccatori e parrucchieri che lavorano in sintonia, le vestieriste e la sfilata che dura 8 minuti. Sei mesi di duro lavoro per arrivare a 8 minuti di adrenalina pura. Poi le interviste e il libro si chiude con la fatidica domanda di un giornalista, subito dopo la sfilata 'quali sono le idee per la prossima collezione?' _______Alle scuderie del Quirinale la mostra monografica su Giovanni Bellini bellini"Peccato che sia già finita". Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al termine della visita in anteprima alla grande mostra monografica su Giovanni Bellini, ospitata presso le Scuderie del Quirinale e curata da Mauro Lucco e Giovanni Villa. A quasi sessant'anni dalla famosa e fino ad oggi unica esposizione belliniana nelle sale di Palazzo Ducale a Venezia (1949), la rassegna capitolina, sarà visitabile fino all'11 gennaio 2009, presenta i tre quarti della produzione certa del pittore rinascimentale, nato a Venezia tra il 1435 e il 1448. Oltre sessanta dipinti provenienti dai più grandi musei del mondo, tra cui il Louvre di Parigi, le National Gallery di Londra e Washington, il 'Metropolitan' di New York, gli Uffizi di Firenze, il 'Rijks' di Amsterdam, ma anche dai Musei Vaticani, per un evento unico che lascerà un segno indelebile nella storia delle grandi esposizioni in Italia e nel mondo. Una mostra significativa anche considerando la difficoltà dell'organizzazione, soprattutto in ragione della preziosità e dell'estrema fragilità delle opere (56 di esse su tavola, alcune di eccezionale dimensione). Promossa dall'azienda speciale Palaexpo insieme al comune di Roma, regione Lazio, fondazione Roma e Zètema Progetto Cultura, la monografica su Bellini rappresenta "un evento importante per la nostra città - ha sottolineato l'assessore alla Cultura del comune di Roma, Umberto Croppi - che in un certo senso apre la prima vera stagione culturale della nuova amministrazione capitolina. Stagione che, considerando le altre grandi mostre che stanno per inaugurare, tra cui quella su Basquiat a Palazzo Ruspoli e su Picasso al Vittoriano, ma anche su Giulio Cesare al Chiostro del Bramante, è veramente ricca di appuntamenti di alto valore culturale". Figlio del celebre Jacopo, fratello di Gentile e cognato di Andrea Mantegna, Giovanni Bellini operò nella sua Venezia (città che ospitava pittori come Antonello da Messina, Giorgione, Tiziano e tutti gli artisti più importanti di quel periodo) e fu il grande inventore della rappresentazione dei sentimenti e della natura in pittura. Attraverso le opere esposte presso le Scuderie del Quirinale di Roma si potrà percepire "come egli fu - secondo il curatore Mauro Lucco - il più grande pittore del secondo Quattrocento in Italia". Il "Giambellino" era "un uomo che sapeva osservare - ha continuato Lucco - e nei suoi quadri questa capacità si può cogliere. I suoi oggetti sono veri, i suoi alberi sono sempre diversi e rappresentano alla perfezione le varie tipologie. Bellini conosce alla perfezione quello che rappresenta. Nella sua pittura c'è intensità, potenza, ma anche calma. Per questo considero lui, e non Piero della Francesca, il grande 'inventore', e spero che questa mostra faccia capire, almeno in parte, tutta la sua grandezza". _______Non esistono più le mezze stagioni… miu miu…e se fosse vero? Siamo passati da un caldo feroce al trench,al golfino,all’abitino manica lunga in jersey all over print,stivaletti,o scarpe estive con calze coprenti e coloratissime. Temperature in picchiata e tacchi in vertiginosa ascesa. A Milano in questo momento sfila la prossima primavera/estate,ma è ovvio che sono sfilate addette ai compratori e ai VIP,spesso in vacanza tutto l’anno. Noi seguiamo la moda,perché la moda l’amiamo,perché ci diverte,perché siamo troppo intelligenti per cadere nelle sue trappole e lusinghe e così pensiamo all’oggi, all’autunno in corso e all’inverno in agguato. Vado in ufficio,vado a ballare,vado a cena dai suoceri,viaggio,il mio primo incontro con un nuovo lui,vado al museo,vado al diavolo… Cosa mi metto,per tutte queste occasioni,questo autunno/ inverno 2008-2009? Le tendenze sono chiare,molto nero e molto colore,sembra una contraddizione ma il nero si sdrammatizza con accessori fucsia,tartan,turchese,rosso fluo,arancio pop mi riferisco a Gucci,Ferretti,Miu Miu. Omaggiate gli uomini,vestendovi come loro,rubategli il maglione oversize,le sue bretelle,le sue cravatte, i suoi gilet,(insomma il meglio di un uomo)lo stile garçonne,va alla grande,vedi Dolce e Gabbana,Diesel,Lagerfeld. Il colore non si usa unicamente per i dettagli ma anche da solo,ci sono dei parka coloratissimi,molto diversi da quelli degli anni ’70,rivisitati,imbottiti,meno severi di quelli di quegli anni,di certo più femminili,belli quelli di Fornarina,Ungaro,Gaultier. Il neo folk o ethnic mood è perfetto per chi ama mettersi in mostra,ispirazioni andine per Ralph Lauren,mongolia per Cavalli,Westwood,Etro e tanti altri. Abbiamo parlato di nero e colore ma molti hanno proposto cipria,beige e bianco,come Fendi, M. Rebecchi,Chanel. Su tutti campeggia il tartan,tutti i tipi di motivi scozzesi,oltre al classico rosso e nero,giallo e nero notevoli quelli di Dsqared2,Mc Queen,Yamamoto. Lo knitwear tiene caldo e avvolge,nasconde le nostre magagne,ci coccola ci fa sentire tante bamboline di pezza ma molto chic,lo ha riproposto Pucci,Richmond,Rykiel,Lacoste. Sto parlando di firme prestigiose e sono quelle che investono di più in ricerca stilistica,immagine,strade mitiche dello shopping mondiale,cito una a caso Rodeo Drive negli States,ma anche l’oriente ormai è il nuovo pianeta del lusso. Non so quante di noi possono permettersi Miu Miu o un Lagerfeld o uno Chanel,io consiglio sempre di mixare e poi la vera classe,non è essere griffati da capo a piedi,anzi spesso è ostentare e se dobbiamo andare in ufficio,o al museo,o più prosaicamente a fare la spesa,una cosettina griffata va bene,mimetizzata tra molti capi comprati qui e là. Se poi dobbiamo andare al diavolo,bene,rosso e nero, saranno molto graditi. ______Gardaland Un sogno sempre nuovo! mammutAnche quest´anno una delle mete preferite dal "turismo di massa" estivo nazionale e non è stato il lago di Garda con le sue bellezze naturalistiche e storiche. In questo piacevole contesto l´attrattiva maggiore dei visitatori del Garda è Gardaland il grande parco divertimenti numero uno in Italia famoso per oltre trent´anni di attività nel campo del divertimento italiano. Quest´anno,come ormai da tradizione il parco presenta una novità di prim´ordine: Mammut il family rollercoaster più grande d´Italia che ha permesso di rilanciare Gardaland sul palcoscenico mondiale riaffermando la sua leadership nel settore dei Parchi Divertimento e confermandosi al primo posto della classifica italiana e ai vertici di quella europea. . L'attrazione è ispirata a un sito archelogico nascosto in mezzo ai ghiacciai: è la fine degli anni '40 e una spedizione di scienziati ha portato alla luce durante degli scavi scientifici al polo Nord un fantastico esempio di un mammut ibernato perfettamente conservato. Il posto della scoperta è montuoso, ghiacciato e quasi totalmente inaccessibile agli essere umani: un treno speciale è stato costruito per far si che materiali e scienziati possano essere trasportati al sito della scoperta, anche se in ardue, se non estreme, condizioni. Ma la situazione cambia: durante i lavori di scavo la bestia, estinta da molti secoli, comincia misteriosamente a risvegliarsi dal suo sonno millenario. Panico e caos regnano al campo base mentre gli scienziati e i tecnici fuggono sul treno polare Queste sono le esperienze che cattureranno il cuore dei visitatori del parco: una missione polare immersa nell'ambiente, partenza dalla base sul treno di ricerca degli scienziati, arrivo agli scavi e l'improvvisa fuga a causa del risveglio del Mammut. Il treno viaggerà su un singolo binario su un percorso lungo più di 1000 metri attraverso curve, ripide salite e esilaranti discese che offriranno ai visitatori emozioni mai provate: il treno effettuerà 3 salite con un' inclinazione fino al 48% e affronterà 16 repentini cambi di direzione. Una delle più importanti caratteristiche dell'attrazione, oltre al livello di tecnologia usato, è la sua impressionante scenografia, pianificata fin nei minimi dettagli. Tutte le parti visibili della struttura sono state totalmente realizzate nei laboratori di scenografia di Gardaland che ha attentamente e scrupolosamente creato ogni elemento. Ma il mammut non è l´unica novità presentata dal parco. All´ area del Gardaland Resort (che presenta anche un albergo tematizzato di primo livello) si aggiunge il "Gardaland Sea Life" l´incantevole acquario del gruppo Merlin che porterà il visitatore alla scoperta dei mari. Per mancanza di tempo non abbiamo potuto visionare l´offerta di questo nuovo parco ma siamo sicuri di tornare presto nelle terre del garda alla scoperta di nuove grandi emozioni che solo il magico resort di Gardaland sa dare. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.gardaland.it _______Mi piace in Casino Rivive a Milano l'atmosfera delle case chiuse case chiuseLa lampadina rossa, sopra la targa in metallo bucherellato con la scritta 'suonare', rimane accesa notte e dì mentre le luci soffuse di lampade d'epoca si riverberano sui broccati e i velluti del salottino di una maison d'alto bordo. Alle pareti, i tariffari per le prestazioni delle ragazze e sul pavimento, una sputacchiera, sormontata dal cartello in latta bianca con il divieto assoluto di sputare a terra. A cinquant'anni dalla Legge Merlin, il mondo dei bordelli torna a rivivere sui Navigli di Milano. L'occasione per una celebrazione, 'sui generis', dell'addio alle case di tolleranza - stabilito per legge a partire dal 20 settembre del 1958 - arriva da una mostra antologica ribattezzata 'Mi piace un casino', vera e propria rivisitazione di un mondo passato che l'attualità legislativa e il dibattito politico sociale hanno riportato agli onori della cronaca. Dal 19 settembre alla fine di dicembre - con inaugurazione in anteprima nella serata di domani - oggetti e arredi delle case di piacere saranno in mostra nello show-room di Crazy Art che, da quasi un trentennio, possiede una tra le più importanti collezioni dedicate alle case chiuse. Muovendosi per la galleria - nelle vicinanze dello storico vicolo Calusca dove le signorine, sino alle definitiva chiusura dei casini, aspettavano i loro clienti - i visitatori potranno varcare l'ingresso di una casa popolare e quello di una casa di lusso. Attraversare il salottino di una maison di alto bordo; entrare in una camera popolare e in una di alta categoria, oppure ispezionare un gabinetto medico dove le signorine venivano visitate periodicamente. Oltre a scoprire lo 'stanzino del voyeur', dove il cliente poteva sbirciare a pagamento, da una specchiera segreta, gli incontri delle ragazze. Ambienti perfettamente ricostruiti da Giancarlo Ramponi e da sua moglie Rosella - titolari di Crazy Art - decisi a far rivivere l'atmosfera di un tempo: piacevole ricordo, forse, per i più anziani, curiosità per i visitatori più giovani. Il percorso allestito nell'atelier milanese si snoda tra stampe e dipinti erotici - all'ingresso spicca una sorta di 'book' fotografico per la scelta delle ragazze - lavabi e servizi igienici d'epoca, importanti documenti e una collezione di mutandoni, reggicalze e guepieres. Tra i pezzi più rari, una 'ciuladura', particolare poltrona per i clienti più anziani, un inginocchiatoio erotico e una lampada meccanica rossa con la riproduzione di cinque piccole ballerine: la loro danza contemporanea significava che le camere erano tutte occupate. "Abbiamo pensato a questa esibizione in occasione dei 50 anni della Legge Merlin - ha spiegato Ramponi, le cui opere all'interno dell show-room sono spesso richieste per set cinematografici e fotografici -. Avevamo fatto una mostra del genere, circa 20-25 anni fa ma era appena abbozzata. Ora sono arrivate tante altre cose e l'esposizione è più completa". Gli ambienti, perfettamente ricostruiti, sono composti da mobili, oggetti e supellettili d'epoca originali provenienti, in larga parte, dalla storica collezione del bolognese Antonio Belletti, rappresentante della Goliardia che, alla chiusura delle case di tolleranza, raccolse nei vari bordelli di ogni categoria letti, specchiere, divani, marchette e oggettistica. All'inaugurazione della mostra faranno corona diversi eventi tra cui la presentazione del libro 'La signorina Wanda' di Claudio Bernieri, storia della maitresse più longeva d'Italia, ricordata in un pamphlet anche da Indro Montanelli, e quella della mostra fotografica 'Casino e'...', libera rivisitazione delle atmosfere dei bordelli, di Gigliola Piazza. ______Vengo anch’io ,si tu si! brad Ci sono arrivate in redazione molte mail di uomini che ci chiedevano di giocare anche loro alla moda e oroscopo,-”Leggiamo anche noi Spettacoli News,perché le donne sì e noi no?” Eccovi accontentati,carissimi maschietti,nessuna discriminazione! L’uomo ariete,il conquistatore dal cuore tenero,infedele non per cattiveria, a lui piacciono tutte e gli dispiacerebbe tanto scontentarne qualcuna! Se però trova un’amante focosa e una donna avventurosa,che lo segua e lo coccoli ma che gli tenga anche testa,lui dice volentieri addio alla sua singletudine. Lui ama il casual e Oviesse lo soddisfa, ma se deve apparire, allora Armani è il suo idolo,sobrio,rigoroso,lontano da frizzi e lazzi modaioli. Uomini famosi Ariete: Andy Garcia,Dario Fo. Toro,siete fidanzate con un uomo del segno del toro? Fortunate! Affettuoso,padre esemplare,adora la casa,non disdegna le altre femmine,ma tutto sommato,è un fedelissimo,più per pigrizia che per altro. Il sesso poi lo intriga troppo, perché uscire se il bel lettone grande è così invitante?(per non parlare di ogni angolo della casa, della macchina, della cascina,ecc.ecc.) Hugo Boss è il suo stilista,elegante e perfetto ad ogni occasione. Uomini famosi Toro: George Clooney,Michele Placido. Gemelli,armatevi di grande pazienza e dolcezza, quest’uomo anche se vi ama appassionatamente,mai,dico mai si ricorderà un anniversario,un appuntamento, un funerale! In compenso è la gioia di vivere fatta persona,leggero ma concreto allo stesso tempo,saprà cadere sempre in piedi. Stilista consigliato è Cavalli,estro e brio, solare e gioioso. Uomini Gemelli famosi: Harrison Ford,Paolo Bonolis. Se amate un uomo Cancro,donne,tenete sempre a portata di mano dei kleenex,lui vi parlerà della sua solitaria infanzia,del mobbing sul lavoro,della sua ex che non lo capiva…e se accennerete ad un moto di fastidio,è capace di vere perfidie, e sarà essere molto velenoso,siete avvisate,lui pizzica. Il bello di quest’uomo però è che sa essere di una tenerezza imbarazzante. Il suo stilista è Gaetano Navarra,elegante e un po’ bohemienne,perfetto per esprimere bellezza e sensibilità. Uomini Cancro famosi: Tom Cruise,Renato Pozzetto. L’uomo Leone è l’uomo che non deve chiedere mai, mai banale,è un uomo stimolante e generoso, se amate i diamanti e i viaggi lui vivrà per la vostra felicità, lui ama veder soddisfatta la sua donna in tutti i sensi,peccato che si stanchi subito e cerchi altre prede. Lo stilista che lo rappresenta è Valentino,regale,lusso allo stato puro senza le esagerazioni georgeda cafoni che a volte ci spacciano per “moda” Uomini Leone famosi: Robert Redford, Raoul Bova. Vergine, l’uomo vergine è difficile da decifrare,è un uomo che ama l’ordine è un leader discreto ma fermo,odia le ingiustizie e detesta le volgarità,non ama le donne appariscenti, ma sempre ben vestite, quello sì non deludetelo,è un uomo molto sensibile sotto la scorza da uomo tutto d’un pezzo. Il suo stilista è Carlo Pignatelli, mai una piega fuoriposto,una cucitura sbilenca,la cura dei dettagli è vitale per questa maison. Uomini Vergine famosi:Richard Gere,Gino Paoli. Ecco il dandy per eccellenza, l’amante del bello in assoluto, l’uomo Bilancia, è quello che sicuramente spende più di voi donne in creme,palestre,cravatte e vestiti ah…attente donne,se finisce la sua crema, non esiterà a rubare la vostra. Stilista portabandiera:Enrico Coveri,un pizzico di humour,per sdrammatizzare,un po’ di colore per dire che ama la vita, meglio se la “bella vita”. Uomini Bilancia famosi:Michael Douglas,Lapo Elkann. Lo scorpione,fa paura,non l’uomo scorpione,misterioso,si ma anche tenero e passionale,è un uomo dolce e intrigante mai sazio di sano sesso in tutte le sue varianti,vi stupirà continuamente perché la sua più grande nemica è la noia. Lo stilista che più lo rappresenta è Etro,con l’amore per l’inusuale, l’etno chic,la ricerca raffinata dei tessuti e degli accessori. Uomini scorpione famosi:Leonardo di Caprio, Roberto Benigni. Sagittario,ecco un uomo con cui avrete spesso il fiatone, lui non mangia divora,non cammina corre,e se decide di partire e lo farà spesso,portatevi dietro lo stretto necessario, ma fatelo di corsa, lui odia aspettare. Concreto,non meravigliatevi,se il lavoro viene prima di voi,adora i soldi e ama avere il portafogli sempre pieno. Stilista preferito: Dsquared2,ideale per il globetrotter dello zodiaco,veloce e dai pezzi combinabili,tessuti solidi e allegri. Uomini famosi del Sagittario: Brad Pitt,Gianni Morandi. Capricorno,un uomo uno stile,lui ama e si ama, ma con rigore e discrezione,magari pochi capi ma scelti,è uno che conosce il valore dei soldi e odia spendere inutilmente. È un amicone e spesso la sua donna,soprattutto se lo diverte, è una complice di scherzi e malefatte innocenti,questo però solo per pochi intimi. Lui si nega ai più,si dona solo agli amici più intimi e lo fa con ardore e totale generosità. Il suo stilista è senza dubbio Byblos,sexy e severo allo stesso tempo un mix molto ben riuscito soprattutto nelle ultime collezioni. Uomini Capricorno famosi:Jude Law,Adriano Celentano. L’uomo Acquario fugge dalle relazioni durature,odia ogni tipo di legame, ma care amiche siate sicure che quando siete con lui vi farà sentire l’unica donna della sua vita,anche se ha un’agenda piena di numeri telefonici dove non manca una Carla, Wilma,Teresa,Giulia,Silvia,insomma c’è tutto l’alfabeto! Lo stilista di quest’uomo “biscia” è Biagiotti Uomo,elegante e sportivo,che osa nelle forme e nei volumi,ma con grande stile e professionalità. Uomini famosi Acquario:John Travolta,Stefano Bettarini. Avete per compagno un uomo Pesci? Come avete fatto a conquistarlo?Lui sempre così sfuggente,desideroso di complimenti, sempre con un’autostima zero, anche se è fighissimo,non stancatevi mai dirgli come è bello e come è dolce,sarà più attaccaticcio di un lecca lecca, ma vi farà felice oh si,felicissime a letto e fuori. Lo stilista ideale è Romeo Gigli,spiritoso ed eccentrico quanto basta, ma sempre con un tocco romantico e sensuale. Molti diranno che non si ritrovano in quello che ho scritto non è colpa mia,è dell’ascendente! Buona lettura e divertitevi,amate e fatevi amare. _______Festival "Cuba e i Sud del mondo" Bari e Cuba non sono mai state cosi vicine bariDal 29 agosto al 7 settembre sarà in programma il festival "Cuba e i Sud del mondo" dieci giorni di expo, spettacoli, musica, mostre, cinema, conferenze, arte, tradizioni, gastronomia e solidarietà per scoprire i mille volti di Cuba e dei Sud del mondo e per cementare il progetto di gemellaggio fra le città di Bari e di San Nicolas de Cuba. L´Arena della Vittoria si trasformerà in un grande villaggio multietnico che ogni sera, a partire dalle 19.00, proporrà l´incontro tra la cultura del Mediterraneo e le culture di Cuba, del Brasile, del Perù, dell´Eritrea attraverso un programma di iniziative articolato ed affascinante. Alla conferenza stampa sono intervenuti Pasquale Martino, assessore alla Pubblica istruzione, Politiche giovanili, Politiche per l'infanzia, Accoglienza, Pace del Comune di Bari; Marco Sportelli, presidente del Consiglio della Provincia di Bari; Gaetano Dammacco, Delegato del Rettore dell´Università degli Studi di Bari per il processo di internazionalizzazione;Natalino Fiore, presidente dell´associazione CubAqui e Franco Muciaccia, Otium Records. Il Festival, organizzato dall´Associazione CubAqui in collaborazione con Otium records, DiDi Allestimenti e Pietro Tisti Eventi, è patrocinato da Comune di Bari, Provincia di Bari, Regione Puglia e Università degli Studi di Bari. _______L´architettura di Alvaro Siza in mostra al museo Castromediano di Lecce mostraIl celebre architetto portoghese Alvaro Siza di fama mondiale per la prima volta in Italia nella città di Lecce inaugurerà presso il museo Castromediano una mostra personale di architettura contemporanea. La mostra sarà articolata in 50 tavole di progetti, modelli, bozze di disegno, oggetti, vetrine, sculture, e, in via eccezionale, due opere scultoree nella meravigliosa pietra leccese che il maestro Siza realizzerà per l´occasione e che sarà possibile ammirare nelle location espositive.Da mensionare inoltre una Lectio Magistralis che l architetto terrà presso sede dell´Osservatorio Urbanistico Teknè, Alvaro Siza introdotta dal presidente dell´Ordine degli Architetti di Lecce, Enrico Ampolo, e coordinata dal prof. arch. Francesco Moschini, dal dott. Luigi Mazzei, direttore dell´Osservatorio Urbanistico Teknè e dal prof. Giuseppe Schiavone, presidente dell´Accademia di Bellearti di Lecce. La mostra di alvaro Siza sarà aperta al pubblico fino al 30 ottobre (ore9-13;14-19,30) _______W la Matematica modelloSe finora i criteri per giudicare la bellezza del fisico di un uomo sono stati più o meno soggettivi, adesso è la matematica a fare da giudice. Ampiezza del torace, lunghezza di braccia e gambe, ma anche quella di nuca, braccio e avambraccio sono fra i 24 parametri dei quali tiene conto il modello matematico messo a punto dall'università britannica di Brunel e pubblicato nell'edizione on line della rivista dell'Accademia delle scienze degli Stati Uniti, Pnas. Il nuovo modello che sa "riconoscere" un fisico attraente é stato elaborato nell'ambito di un esperimento il cui obiettivo era mettere in relazione le caratteristiche di un corpo e la sua percezione come attraente. Con una nuova tecnica di scansione tridimensionale i ricercatori hanno ottenuto le immagini di 77 corpi, sia maschili che femminili, e quindi le hanno trasferite sul computer con una colorazione neutra e prive di testa. Le centinaia di misure del corpo che la scansione tridimensionale è in grado di misurare in soli sei secondi hanno permesso di individuare un indice di "mascolinità". Quindi i ricercatori hanno chiesto a 87 persone, uomini e donne, di guardare le immagini dei corpi al computer, indicando i corpi più attraenti. Le immagini preferite dagli uomini erano anche quelle che, per le loro misure, erano le più lontane dall'indice di mascolinità, mentre donne dal fisico meno simmetrico avevano valori più lontani da quelli della mascolinità. Sulla base di questi stessi giudizi i ricercatori hanno stabilito una relazione tra l'essere attraente e la simmetria, una caratteristica questa percepita in modo positivo da moltissime altre specie animali in quanto associata alla buona salute e, di conseguenza, all'essere un partner vantaggioso ai fini della riproduzione. Ed è risultato che le donne percepite come meno simmetriche e gradevoli avevano un elevato indice di mascolinità. Per il coordinatore della ricerca, William Brown, "si spiega così la correlazione tra la forma del corpo e la capacità di attrazione: le proporzioni del corpo, la forma e la statura sono segnali significativi di un buon livello di sviluppo e di buona salute e, di conseguenza, di quanto un individuo possa essere o meno un partner desiderabile ai fini della riproduzione". Secondo l'esperto sembra, inoltre, che "se le asimmetrie fisiche sono troppo piccole per essere notate a occhio nudo, l'evoluzione ha messo a punto segnali molto precisi, come spalle larghe e fianchi stretti, per indicare la mascolinità ______Salento Negroamaro 2008: Nuova Mostra fotografica "Cuba 10/DECIMI" mostra fotograficaIn occasione di Salento Negroamaro, l´originale rassegna delle culture migranti della Provincia di Lecce giunta all´ottava edizione e dedicata quest´anno all´America Latina, l´ex conceria Lamarque di Maglie si apre al pubblico con un percorso guidato nell´universo cubano. Una collettiva di fotografie sorprendenti, che offrono un´immagine non stereotipata del Paese. Oltre 50 opere che raccontano l'identità culturale del popolo cubano con l´occhio di nove fotografi cubani e un italiano, Luigi Orione Amato, che si è recato a Cuba nel 1997 e nelle sue foto riprende scenari poco battuti dai turisti. La fotografia cubana non può prescindere dal contesto storico in cui si è sviluppata e se gli anni della rivoluzione sono stati quelli del trionfalismo, pervasi da uno spirito epico ben evidente nella fotografia celebrativa, successivamente, negli anni ´80, s´impone una nuova tendenza che, parallelamente alla matrice documentaria, utilizza linguaggi e stili più articolati proponendo un nuovo approccio alla tematica del quotidiano, nella quale persiste però l´esperienza rivoluzionaria. L´ingresso è di cinque euro la mostra sarà aperta fino al 31 agosto. Apertura dal lunedì al venerdì ore 10,00/13,00 - 17,00/20,00, sab.- dom. e festivi: 17,00/20,00 Info: 0836 424282. ______La sostenibilissima leggerezza della moda e degli oroscopi pariettiL’estate, magari ancora per poco, imperversa e le onde con il loro sciabordio cullano tutti,belli e brutti. Scusate il caldo fa strani scherzi, guardo la gente intorno a me, ho finito il mio libro, ascolto non volendo,una conversazione tra un ragazzo e una ragazza, lui ci prova, cortesemente, ma non molla e lei gli pone la fatale domanda:”Di che segno sei?” Mi viene l’idea per un articolo, mi documento e decido, scrivo un pezzo su: Zodiaco e Moda, l’estate è la stagione della leggerezza e quattro righe in allegria, senza prendersi troppo sul serio, mi stuzzica molto. Buona lettura. Ariete: la donna Ariete è una combattente,raramente si arrende ma ha un pudore tutto suo,e nel vestire la vedrete,elegante sempre,ma mai al di sopra delle righe, anzi tendente ad una certa sobrietà e soprattutto comodità. Stilista consigliato: Armani.Donne ariete famose:Claudia Cardinale, Simona Ventura. Toro: la donna Toro è la concretezza fatta donna,stabile,diplomatica,i suoi vestiti sono scelti con cura e buongusto e se si concede qualcosa di sexy, i suoi sobri tailleur,saranno un lontano ricordo e la sua apparente freddezza vi scalderà il cuore e non solo. Stilista consigliato :Jil Sander.Donne Toro famose:Uma Thurman, Barbara D’Urso. Gemelli :la donna gemelli è difficilmente etichettabile, è curiosa di tutto,segue la moda, il suo guardaroba è un arcobaleno di colori venturae stili, lei si diverte e diverte,sempre, ma se le date un appuntamento,portatevi l’I-Pod e preparatevi ad un paio d’ore d’attesa, la puntualità non è proprio il suo forte. Stilista consigliato: Cavalli. Donne Gemelli famose: Marilyn Monroe, Raffaella Carrà. Cancro: le donne Cancro sono un enigma per chi gli sta vicino,umorali al massimo, in un quarto d’ora passano da uno stato di languore ad un’euforia massima,governate dalla luna,sono molto femminili e nel vestire lo esprimono alla grande, adorano le ruches egli abiti romantici, non disdegnando però qualche incursione nel guardaroba di lui et voilà,eccola bellissima in smoking o jeans e maglione,meglio se con il profumo del suo Lui, ancora presente. Stilista consigliato: Dries Van Noten. Donne celebri cancro: Ginger Rogers, Alba Parietti. Leone:inchiniamoci alla regina dell’oroscopo,il suo atteggiamento è sempre regale, anche se di umili origini,è generosa, forte, leale, coraggiosa, il suo colore preferito è, manco a dirlo, il rosso in tutte le sue nuance,adora agli abiti vistosi che mettono in mostra la sua debordante sensualità,e riesce, nonostante tutto a non essere mai volgare. Stilista consigliato: Valentino.Donne famose Leone: Charlize Theron, Lina Wertmuller. Vergine:ad un primo approccio la donna vergine può apparire antipatica,no,lei si costruisce una feroce corazza,è maniacale nelle pulizie di casa, come nei suoi sentimenti,ma se riesci a scalfire la sua armatura, lei ti si dona totalmente. Un certo rigore lo troviamo nel suo modo di vestire,elegante e sofisticato…ma attenti al sotto, eh sì sotto il vestito,altro che niente, vi stupirà con un intimo da mille e una notte. Stilista consigliato: Ungaro.Donne Vergine famose: Sofia Loren,Loredana Bertè. Bilancia:ecco l’esteta dell’oroscopo,lei è proprio una Fashion Victim,e le piace, le piace piacere,la donna bilancia ha sempre un tocco di charme che la rendono,spesso, quasi inarrivabile,distante e non solo in apparenza, lei sceglie,non si fa scegliere. I suoi abiti sono volutamente castigati per poi stupirti,la sua è un’eleganza ricercata e sofisticata. Stilista consigliato:Ferragamo.Donne famose Bilancia:Brooke Shields,Milly Carlucci. Scorpione: loro non sono donne, sono dee,la loro sensualità è “the best”,la loro auto distruttività pure.Sono donne molto esigenti e vendicative se ricevono un torto,ma se il loro kharma è la famiglia, sono mogli,madri e amanti fantastiche,prendi tre, paghi uno.Loro vestirebbero sempre di nero o viola, colori misteriosi,come la loro natura, sono sexy anche con uno straccetto addosso. Stilista consigliato: Alberta Ferretti.Donne famose Scorpione: Grace Kelly, Monica Vitti. Sagittario: la donna sagittario è una donna dinamica che spesso concede poco alla sua femminilità ed è un peccato,lei non se ne cura, chiedetele di scegliere tra un viaggio e una giornata di shopping selvaggio e lei sarà già in volo per Timbuctù.Vestire al maschile o comunque sempre super comoda e sportivissima è il suo credo,la sua indole femminile in ogni caso al momento giusto farà ombra alla più esperta delle amanti. Stilista consigliato: Ralph Lauren.Donne sagittario famose:Jane Fonda,Martina Stella. Capricorno:la donna capricorno preferisce stare nell’angolo per dirigere meglio le fila della sua vita e quella degli altri, ambiziosa,di lei di solito si sa poco, adora la sua carriera o se è mamma,è comunque il prototipo della manager efficiente e perfetta.Predilige capi sobri e poco appariscenti, i colori sono spesso i toni del marrone o del nero,gli abiti frou frou,non sono certo il suo stile. Stilista consigliato: Prada.Donne famose Capricorno:Carla Bruni, Vittoria Belvedere. Acquario:le acquariane sono il simbolo della libertà,si sposano tardi, se lo fanno,adorano troppo i loro spazi, sono gelose di dividerli con altri.Il loro abbigliamento è sportivo e spesso sono in difficoltà se devono indossare abiti da cerimonia, odiano i tacchi alti e adorano le scarpe da ginnastica, eterne adolescenti,vestirebbero sempre come se dovessero andare ad una partita di tennis. Stilista consigliato: Burberry,donne famose Acquario: Mia Farrow,Michelle Hunziker. Pesci:iniziano le dolenti note, la donna pesci può passare da una raffinatezza unica a degli svarioni incredibili,la donna pesci è tutto e il contrario di tutto,la chiamano la sirena dello zodiaco,difficile resistere al suo fascino sempre indecisa tra Lolita e Teda Bara.Il suo guardaroba passa da abbigliamento da circo,che per fortuna ha il buon senso di non mettere mai, lei adora possedere tutto, è una donna vorace, a una ricercata classe che lascia attoniti, di certo con una donna così non ci si annoia mai! Stilista consigliato: Lacroix,donne Pesci famose: Liz Taylor, Virna Lisi. Vi siete ritrovate? Si,no!? Lo zodiaco e la moda sono giochi, ma davvero ci avevate creduto? ______Bari: "Acqua in Testa Festival" 2008 ricco di novità e ospiti internazionali acqua in testaAnche quest'anno si svolgerà a fine agosto, sabato 23 e domenica 24, la quarta edizione dell'ACQUA IN TESTA festival.La location definitiva del festival 2008 sarà l'area parcheggio della spiaggia più amata dai baresi "Pane e pomodoro beach" su Corso Trieste a Bari dove fu allestito per la prima volta il parco del festival. Quest´annno però è presente una novità sostanziale non c'è più lo sfondo dei grattacieli di Punta Perotti, ecomostri abbattuti dall'Amministrazione comunale nel 2006. La scelta del luogo risulta quindi simbolica e rende evidente la volontà di promuovere a livello regionale e non solo il territorio barese cercando di combattere in maniera attiva ed evidente la piaga dell´abusivismo. Dopo gli headliners THE HIVES e SHAGGY, sono stati definiti anche gli artisti che apriranno le due serate del 23 e del 24 agosto, nella location di Parco Perotti. Toccherà ai grandi Casino Royale introdurre Shaggy, preceduti dai pugliesi Boomdabash e dai romani Torpedo. Con The Hives invece divideranno il palco: Ray Daytona & Googoobombos, Spread Your Legas e Me For Rent. E da segnalare inoltre un'altra importante novità della manifestazione barese: Nell´ambito del festival "L´acqua in Testa", l´acqua diventerà elemento di riflessione artistica. Dal 21 al 24 agosto il Progetto Nodo, partner dell´evento, allestirà le sedi del Fortino e del nuovo Parco Perotti. Saranno presenti esposizioni di arte contemporanea che ospiteranno giovani artisti locali, spaziando dalle arti visive, installazioni e performance. Il 21 e il 22 agosto il Progetto Nodo allestirà lo spazio del Fortino con la mostra "H2Arte". L´esposizione ospiterà giovani artisti locali in un percorso di meditazione sul tema dell´acqua con un intreccio di "fili conduttori", che tendono a individuare e a proporre diversi aspetti del tema, filtrati dalla soggettività di ogni artista. ______Alberobello: Inaugurata la mostra "Killing time,New Photography in China" trulliInquiete,intime e a volte ermetiche sono le caratteristiche peculiari delle immagini presentante nella mostra fotografica "Killing time,New Photography in China" provenienti dalla blasonata kMorgan Moris/Conpemporary Arts Society. Il contesto nel quale è stata allestita la mostra (che permane anche nel mese di settembre) è quello del Museo del Territorio di Alberobello nel ambito di "ExperimentArte 2008". Gli scatti fotografici della mostra sembrano essere agli antipodi rispetto all´ambiente del museo creando un contrasto che mira ad accentuare la bellezza dei ritratti degli artisti cinesi. In un periodo nel quale la Cina si palesa in tutta la sua bellezza costantemente sotto i riflettori dei giochi olimpici gli artisti della mostra ci fanno percepire l´ essenza della "Vera Cina". C´è Chi come Su Hang Guang immortala diversi stili di vita,facendo indossare degli stessi occhiali ai due giovanissimi modelli e chi invece riprende più semplicemente dettagli di volti e corpi in bianco e nero o a colori come Xu Zi Yu o Shen Hai. Più simboliche sono le scene di Kin Zin Peng che preferisce inquadrature dove il total white è perennemente partecipe. Tutte queste inquadrature hanno lo scopo di dimostrare che la globalizzazione non è solo un termine utilizzato dalle multinazionali ma può e deve essere anche il nuovo fondamento dell´ arte moderna che rompe gli argini della propria terra di appartenenza per contaminarsi con nuove realtà. ______Chiacchiere sotto l’ombrellone woman in blackIl blu del mare,gli occhi blu del mio vicino di spiaggia,l’ombrellone blu a strisce bianche, il blu è un colore rilassante, eppure sono due anni circa che gli stilisti propongono il blu in tutte le sue splendide nuance, dal bellissimo carta da zucchero al petrolio ecc. ma il blu non decolla,per strada è rarissimo da vederlo, eccetto i jeans quest’anno né sbiaditi né strappati ma rigorosamente blu scuro. Il blu esalta le brune, le rende più misteriose del nero e meno aggressive,alle bionde dona un fascino di altri tempi, ma terribilmente alla “page”. Ci sono colori che a volte aspettano decenni per essere riscoperti, guardate il giallo, il verde e appunto il blu e colori come il nero che non conoscono tramonti. Tornando in treno da Milano, ho come vicino un signore distinto, fa caldo, nonostante odi la chiacchiera da treno,la conversazione scivola prima su temi banali :”che caldo che fa” “di cosa si occupa?” Moda!(fra le altre cose). Lui è un sociologo, il dialogo si fa fitto e interessante, lui mi parla della “categorizzazione”ossia lo scegliersi in base ad educazione, nascita, scelta, una categoria cui appartenere, poi viene la seconda fase:”l’appartenenza”,ti vesti come il tuo gruppo,usi lo stesso linguaggio,usi le stesse marche di scarpe, di felpe ecc. La terza fase è la più cattiva e la conosciamo tutti:”la discriminazione”. Se non fai parte di un gruppo,del branco, se non usi le loro stesse “divise” sei fuori,non c’è possibilità di contatto, anzi spesso c’è guerra. In treno c’erano due bellissimi punk, un ragazzo e una ragazza,innamorati persi, nonostante l’aria da duri, gli occhi bistrati di lei e una cresta bionda e nera, con voluta ricrescita, alta almeno 15 cm,giarrettiera a vista e calze a rete nere smagliate, lui in pantalone larghissimo fantasia tartan, spille piercing e cresta d’ordinanza. Mi sarebbe piaciuto parlare con loro,ma scendevano a Bologna,la stazione era vicina e poi, avrebbero accettato una che non era del proprio credo, una che non indossava la loro “divisa”? È un peccato che “le divise” ci allontanino magari io avrei imparato da loro e loro da me,questo ovvio succede con qualsiasi gruppo, non voglio criminalizzare nessuno,accade tutti i giorni, gli “alternativi” detestano i “fighetti “da discoteca e viceversa. Peccato un’occasione persa per socializzare e comunque rimanere con la propria identità. “You may say I’m a dreamer” cantava John Lennon, io credo fortemente che le utopie si avverino! Mi guardo intorno, i costumi da bagno, brillano di colori, tutti,ma la sera il nero “assassino” ci rende tutte maliarde e distrattamente guardo le anticipazioni di questo inverno,” neo folk” “ethnic mood” ci vestiremo come se fossimo appena tornate dalla Groenlandia, con austeri colbacchi, o dalle fredde nevi Himalahiane, con colli di pelliccia che bordano e proteggono le nostre tonsille. Bianco e beige o tutti i colori sono ammessi,ma quest’anno è l’anno della “space age”tessuti tecno e “neo glam”. Se avete comprato “knitwear” abiti e maglioni in lana oversize, per carità, non li buttate, si riusano. Oltre alle tonsille proteggerete i vostri bronchi. Il “tartan” ogni anno appare, ma è difficile da portare, è facile cadere nel ridicolo e diventare uno scozzese sui generis, meglio optare per accessori in tartan, una borsa, una spilla, calze coprenti per dare una scossa al nero ed essere trendissime! Ultimo tocco di glamour per essere irresistibili:la “shape egg” abitini dalla forma a uovo, vi svelo un segreto, sono comodissimi, quando si ha una piccola pancetta che raccoglie stress e qualche gelato di troppo. Buone vacanze,vado a Venezia per il Festival del Cinema, ma le dive come saranno vestite? Alla prossima,non mancate! ______Saldi di gioia!? la moda secondo Isabella Rossiello saldiÈ difficile parlare di moda,tutto cambia così rapidamente,che la testa gira e non solo agli uomini. In ogni caso se impazzite per i saldi,sappiate che molti non sono affatto tali, ma fondi di magazzino o addirittura flash, ossia aziende che appositamente creano mini collezioni da vendere subito a prezzi stracciati. Questo discorso ovvio non è valido se nelle vetrine delle grandi firme, giusto un mese prima avete visto quel golfino color cipria così adorabile e così disperatamente caro. In ogni caso tornando ai fondi di magazzino, a volte, ci vuole molta pazienza e una notevole dose di fattore “C” e si trovano delle cose che seppure di qualche anno fa, tornano di moda. L’anno scorso ho trovato una bellissima giacca con le frange di Moschino,non l’ho mai messa…ma quest’anno le frange e lo stile saldihippie, in genere, vanno alla grande. Fidatevi del vostro gusto, sarete premiate, magari nel tempo. Sapevate che, vanno di moda i “gladiators”? sono stivali per lo più estivi che ricordano appunto i nostri antichi romani, e se andando in giro per saldi,trovate la “wolf whistle belt”, compratela subito,in auge negli anni ’80, è tornata prepotente,non sapete di che parlo?...Ma di quelle cinture altissime tipo bustier,strizza vita, portate con gonna a tubino appena sotto il ginocchio, e camicia bianca magari con ruches,sarete bon ton, ma non antiche, lo sareste con il filo di perle,NO, modaiole sì, antiche no. Tornando ai saldi, scavare tra le mille offerte, non impegna e fa chic, come? Conoscendo semplicemente in anticipo le tendenze, comprate ad esempio se li trovate dei meravigliosi “way farer”, ma si gli occhiali trasparenti, proprio non li avete mai sopportati? C’è l’alternativa....gli occhiali da “nerds”, quei ragazzotti bruttini americani, tutto studio, computer e vogliosi di pupe mai alla loro portata,volete un nome di un nerd di successo?Bill Gates. Le nerds al femminile,esistono ma sono pochine, le donne nascono con il dna che urla:”farò di tutto per essere carinaaaaa”a confermare la regola poche eccezioni, un esempio?: Ugly Betty! Tornano le tute da lavoro, molto femminili se portate con vezzose canotte,trasparenti,senza dimenticare il reggiseno,non è moralismo è buon gusto, sulle passerelle, sono passabili, per strada, in my opinion, decisamente volgari. Le scarpe di moda, nel prossimo autunno sono con le ghette, poi ci sono le “square toe pumps” i “net boots” , e per le super trendy,”il tuxedo” abito dal taglio maschile, pensate a Marlene Dietrich…, e se non vi sentite a vostro agio, tornano alla grande le giacche jeans,ai saldi e ai mercatini, se ne trovano a bizzeffe. I jeans tornano coloratissmi,insomma divertitevi tra anni ’70 e anni ’80, gli anni ’90 nella moda sono stati una rivisitazione continua che dura tutt’ora…uhmmm, cari stilisti, a corto di idee? Che fatica essere alla moda, ma tutto sommato è divertente e io provo a districarmi, con voi, nel meraviglioso e creativo gergo modaiolo, più interessante a volte della moda stessa,a ognuna poi, il suo personalissimo stile. Saldi e salti,che bontà! _______It di Isabella Rossiello it“It” è un noto film dell’orrore,Diretto da Tommy Lee Wallace, e tratto dal romanzo di Stephen King. Nel gergo modaiolo “it” associato ad esempio a bag, o girl o a qualsiasi altra cosa, diventa appunto:la “it bag” o la “it girl” ossia “la borsa da possedere assolutamente, insomma quello che una volta e ancora oggi si chiama”must”. La “it girl” ad esempio è la ragazza le cui gesta sono da seguire, nel bene e nel male,la più modaiola, quella da imitare, che fa tendenza,insomma essere noi stesse è vietatissimo, era meglio il film horror! Ovvio io gioco con le mode e i modi di dire e di fare, a ognuna poi la voglia di seguire le tendenze o fregarsene allegramente. A proposito di mode, oggi come vi sentite, per caso “Boho”? Bene allora siete vestite praticamente con quello che più vi piace,un po’ romantiche e fintamente trasandate,infatti lo stile “boho”richiede un’attentissima analisi di ciò che si indossa, per non correre il rischio che vi arrestino per vagabondaggio. Va bene…ho capito e giungo al sodo, non tutte sanno che il termine “boho”è stato coniato in america ed è la crasi di “bohemien e london streethobos” dei bohemien sappiamo tutto degli “hobos” un po’ meno, ebbene sono quei “vagabondi” che girano gli States sui treni,cercando lavoretti occasionali nelle fattorie e in piccoli paesi di cui è ricca la grande geografia americana. E se invece oggi siete “grunge”? La moda “grunge” è più dura,nasce a Seattle,dove la musica è proprio di casa,i Nirvana, i Ramones, sono i maggiori rappresentanti di questo stile,jeans strappati,camicia a grossi quadri modello boscaiolo del film “Sette spose per sette fratelli”,sotto la camicia,qualcosa che assomiglia alla maglia della salute, o t-shirt, anzi meglio due. In ogni caso lo stile “grunge” prevede il multistrato e un certo disprezzo per tutto ciò che è ordine e “moda”. Tutto il contrario del “preppy” il preppy è il fighetto da campus, ama giocare a polo, il preppy old school veste Lacoste, Polo Ralph Loren o Gant. Il preppy consmopolita - più diffuso - veste Abercrombie and Fitch, American Eagle Outfitter o Aérospatiale. Ultimamente molto American Eagle Outfitter. Il preppy è sempre bianco, possibilmente biondo. Se statunitense WASP: White Anglo-Saxon Protestant. Se ricordate il film “Una poltrona per due” ( ormai mitico film di Natale) con Dan Aykroyd, Eddie Murphy e una squisita Jamie Lee Curtis,bene,il signorino prima della spregevole scommessa,è un tipico esempio di “preppy” e naturalmente molto “wasp”! Preppy è anche il termine usato in modo spregiativo da Jennifer(alias Ali Mc Graw), nel cult movie anni settanta”Love Story”contro Oliver, (alias Ryan O’Neal). La ragazza del preppy veste sempre in modo adeguato, mai volgare, sempre curata e firmatissima, inutile dire che anche lei è sempre decisamente molto bianca! Il preppy si è poi evoluto nello “Yuppie” Young Urban Professional, più “cattivo” del preppy, veste Armani e Versace e la sua donna è ovviamente al suo pari,rampante e “workalcoolik” come lui. Dimenticavo, ma semplice da tradurre per chi mastica un po’ di inglese:”workalcoolik” è il termine con cui si identifica il/la “maniaco/a o meglio l’alcolizzato/a del lavoro. Se non fossero così buffi e geniali il telefilm “Will & Grace”esprimerebbe appieno questi personaggi. Tutti conosciamo i “punk”, inutile sprecare parole,riposate i vostri occhi e guardatevi intorno,quanti personaggi produce la moda e che gergo si inventa, rubandoli quasi sempre a movimenti d’oltreoceano,e sempre più spesso gli stilisti non inventano la moda la copiano per strada ci sono addirittura corsi speciali per diventare “Cool hunter” gli specialisti delle grandi case di moda sguinzagliati in giro per il mondo a scoprire tendenze. Eh si, la moda la facciamo noi…e poi ce la rivendono a caro prezzo. Magnifico, pensate, senza andare a cinema, possiamo essere il personaggio che vogliamo,basta aver voglia di giocare con la moda,ah… la moda che gran bella invenzione! |