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Circolino Basso Malpensata Bergamo via luzzatti,6
COOPERATIVA D.PACI E F.DELL'ORTO TEL.035319316
PRESENTANO I CONCERTI DEL GIOVEDI'
GIOVEDI' 27 MARZO ORE 21,30
ARCHE' VIRALE GRUPPO ROCK RIVISITANO IN CHIAVE ACUSTICA PEZZI ORIGINALI E CLASSICIN DEL ROCK. I CONCERTI SONO SEMPRE GRATIS.
 Circolino della Malpensata via Luzzatti 6.
Cooperativa D.Paci e F. dell'Orto tel.035319316

Dal 7 al 21 aprile, nella sala C mostra: emozioni su tela.

domenica chiuso.
 CIRCOLINO DELLA MALPENSATA

COOPERATIVA D.PACI E F.DELL’ORTO

BERGAMO VIA LUZZATTI,6 TEL.035/319316



FESTEGGIAMO E DIFENDIAMO CON UN SIMPATICO APERITIVO IL 25 APRILE.



DALLE ORE 11,30 MUSICA CON L’INTERNAZIONALE DJ JUBBA E L’IMPORTANTE ED EMOZIONANTE PRESENZA DI ALEIDITA GUEVARA, PEDIATRA, SCRITTRICE E FIGLIA AMATA DEL GRANDE CHE.



SUBITO DOPO IL PRANZO, PERFORMANCE DI DANZA MODERNA SU COREOGRAFIA E

MOVIMENTO DI GIUSY FRUSTERI.



DALLE ORE 12,00- PIZZA BIRRA CAFFE' EURO 10.
CIRCOLINO DELLA MALPENSATA

COOPERATIVA D.PACI E F.DELL’ORTO

BERGAMO VIA LUZZATTI,6 TEL.035/319316


FESTEGGIAMO CON UN SIMPATICO APERITIVO IL 25 APRILE.


DALLE ORE 11,30 MUSICA CON L’INTERNAZIONALE DJ JUBBA E L’IMPORTANTE ED EMOZIONANTE PRESENZA DI ALEIDITA GUEVARA FIGLIA AMATA DAL GRANDE CHE.



SI PUO’ ANCHE PRANZARE MA CON PRENOTAZIONE ENTRO IL 20 APRILE.

OPPURE PIZZERIA LIBERA.
CIRCOLINO DELLA MALPENSATA BERGAMO COOPERATIVA D.PACI E F.DELL'ORTO VIA LUZZATTI,6. TEL 035.319316

GIOVEDI' 10 APRILE ORE 21,30 CONCERTO JAZZ :

FABRIZIO GAROFOLI TASTIERE
JOE LA VIOLA SAX E PROGRAMMING


FABRIZIO GAROFOLI, TASTIERISTA DI SPICCO NEL PANORAMA JAZZISTICO ITALIANO, NEL CORSO DEGLI ANNI HA PARTECIPATO ANCHE A PROGETTI CHE SPAZIANO DALLA MUSICA CLASSICA ALLA CANZONE D'AUTORE ALLA MUSICA LATINA. COMPAGNO IDEALE QUINDI PER JOE LA VIOLA COMPOSITORE E SASSOFONISTA POLIEDRICO, AUTORE DEI BRANI CHE VERRANNO PRESENTATI LIVE, TRATTI DAL CD "CONTAMINATION". ATMOSFERE JAZZ SOFT DAL SAPORE ETNICO E POETICO.
venerdi' 8 febbraio ore 21,30 gratis
grande concerto di rockabilly
da Firenze i DI MAGGIO BROS.

Sapete il Rock’n’Roll è una musica che non abbisogna di particolare complessità… Bastano un microfono, un amplificatore ed una chitarra… Amalgamate il tutto con forza e passione; e il Rock’n’Roll comincerà a viaggiare per le cento e cento strade del mondo. Nulla di più e nulla di meno… Questo è Marco di Maggio, uno degli artisti Rock’n’Roll italiani più conosciuti all’estero. Anzi, a dirla tutta, molto più conosciuto di tanti “semidei” rock nostrani che qui vengono considerati dei novelli Platone, ma che al di fuori delle Alpi…Iniziamo, ordunque, questo viaggio alla scoperta di Marco di Maggio sotto gli auspici della guida spirituale Ghigo Agosti…

Chi è Marco di Maggio?
“Un musicista che nonostante abbia sperimentato ed ascoltato molti stili musicali, ha fatto una scelta precisa ed ha approfondito con cuore e passione tutti quei generi che riescono a fondere swing, energia, solarita', introspezione, tiro e tecnica (mai fine a se stessa). Spero che questo venga sempre recepito da chi mi sta ad ascoltare. Soprattutto, le mie scelte sono sempre state dettate dall'istinto e senza falsa retorica posso dire di non aver mai accettato compromessi e di aver raggiunto una certa popolarita' senza il minimo aiuto da parte di nessuno.”

Allora il Rock’n’Roll è una malattia che non ti lascia più?
“Non è una malattia, semmai una benedizione. Voglio dire che in genere, nella vita chi ha una passione che possa essere musica, pittura, arte in genere è sicuramente avvantaggiato, se poi la tua passione diviene anche il tuo lavoro allora non puoi che essere strafelice. Cmq tutto quello che ruota intorno al R'n'R (Blues, Rockabilly, Country, Swing, Surf ecc) mi da delle emozioni che nessun'altra forma di musica riesce a Trasmettermi.”

Perché suoni Rock’n’Roll?
“Perche' come dicevo, questa musica (se ascoltata ed affrontata con un minimo di attenzione) e' composta e raccoglie pressoche' tutti i generi musicali degli ultimi 100 anni, perche' a distanza di tanti anni dalla sua nascita e' piu' che evidente che molti generi attuali non hanno la stessa energia e fantasia del R'n'R, poi....mi pare siano ormai 10 anni o forse piu' che il mercato non offra novita' vere e proprie o svolte musicali degne di nota.”

Quando hai iniziato ad ascoltarlo?
“In realta' da sempre, avevo 6 anni e non so da dove provenisse, ma ascoltai un 45 giri dei Led Zeppelin "Whole Lotta Love", rimasi senza parole e gia' da allora non sopportavo piu' di tanto il pop italiano. Piuttosto pensavo che Mal fosse uno dei pochi a salvarsi....era molto piu' beat e ritmato!”

Chi erano i tuoi eroi a quel tempo?
“Led Zeppelin, Beatles, Rolling Stones…”

Il primo muoversi sulle dita di una chitarra?
“6/7 Anni, fu mio cugino Elio Fabro di Milano che allora 13enne m'insegno' i primi accordi, poi a 8 anni presi alcune lezioni di chitarra classica e solfeggio, ma dopo 3 mesi capii che la cosa non sarebbe durata molto, non avevo molta pazienza per lo studio e tuttora non studio praticamente mai, semmai metto su un cd e ci suono sopra, ma sempre e solo finche' mi diverto, non ho mai inteso lo studio come una cosa quotidiana, cervellotica ed alienante.”

Ci puoi raccontare come sei diventato così famoso nel circuito mondiale?
“Credo sia frutto della scelta di suonare quello che piu' mi piaceva, mettendovi dentro tutto l'entusiasmo possibile. Ho sempre notato con piacere che gli spettatori ai miei concerti restavano affascinati dal mio modo di suonare, da una parte a me sembrava di fare cose piu' che normali, a quanto pare pero' (e me ne sono reso conto piu' tardi, specialmente all'estero) ho sempre tirato fuori la mia personalita', mai copiando, semmai mixando in modo spontaneo tutti quei sottostili derivanti dal R'n'R con altri generi piu' vicini al Rock dei nostri giorni.”

Quali i fatti più importanti della tua vicenda di rocker?
“Le collaborazioni con Terry Williams (Dire Straits), fu lui a dirmi che non avevo niente da invidiare ad Albert Lee, B.B.King ed Eric Clapton. Poi il concerto al Grand Ole Opry a Nashville, Tn, Il conferimento di membro onorario della Rockabilly Hall of Fame in Usa, le collaborazioni con D.J. Fontana (il batterista di Elvis Presley) e Robert Gordon.”

La tua discografia è sterminata, ne vogliamo dare una sua sintesi?
“Ho inciso 7 cd (presto usicra' l'ottavo con i Di Maggio Bros.) prodotti in Usa, Germania, Finlandia, Inghilterra e Italia, con i Di Maggio Bros, con la Di Maggio Connection, come album solista, con Sue Moreno e con Greg. Ho anche realizzato un metodo didattico per chitarra, un album destinato ad essere utilizzato in colonne sonore internazionali e spot (tra le tante, la serie televisiva Friends). I miei pezzi sono anche presenti in circa 40 compilations.”

Cosa significa per te suonare?
“Amplificare tutte le sensazioni vitali al 1000 per cento, passare ogni giorno con una motivazione differente tanto quanto sono varie le note in una tastiera. Forse sembrero' troppo poetico o addirittura patetico. Al contrario, le poche volte che ho fatto lo sbaglio di accettare collaborazioni in progetti dei quali non ero convinto, ho capito che sarebbe stato piu' duro che spaccare pietre. Per me la musica deve essere soltanto un piacere, solo cosi' puoi trasmettere qualcosa agli altri.”

Cosa provi quando grazie alla tua passione puoi incontrare gente di diverse culture?
“A volte succede che noi musicisti dimentichiamo quanto sia bello fare questo mestiere, ma sappiamo che oltre a fare qualcosa di realmente appagante, abbiamo la fortuna di viaggiare, incontrare tanta gente diversa.....fare del turismo senza pagare, cosa c'e' di piu' bello? Tutto questo non puo' altro che arricchire il bagaglio sia tecnico che culturale di ognuno di noi.”

Cosa stai facendo al momento?
“Ho molti progetti e sto cercando per quanto possibile di portarli tutti avanti. Sta per uscire il nuovo album dei Di Maggio Bros., sono tornato in studio per registrare un altro cd con la Di Maggio Connection, sto ultimando la composizione di nuovi pezzi per un album solista ed ho appena terminato il mixaggio del primo cd degli Astrophonix, la band di mio nipote Simone Di Maggio.”

Quali i tuoi obiettivi futuri?
“Visto il successo ottenuto dalla Di Maggio Connection anche nel circuito Rock alternativo ed Underground in genere, sto lavorando al fine di incrementare la nostra popolarita' dove credo meriterebbe. Purtroppo si parla spesso a sproposito di Rockabilly e qualche "produttore" poco informato e poco incline a recarsi ai concerti dei gruppi non ancora noti al grande pubblico e' ancora convinto di poter dire...questo genere vende, l'altro no...”

Com’è nata la tua collaborazione con Greg?
“Greg veniva ai nostri concerti a Roma durante i primi anni '90, insieme a Giorgia e ad altri bravissimi musicisti della capitale. Abbiamo condiviso da sempre la passione per questi generi e circa 4 anni fa decidemmo di mettere in piedi un progetto, da quasi 3 anni collaboriamo insieme ed ha anche partecipato alle riprese del videoclip di "Don't Let Me Be Misunderstood"…”

Ci vuoi parlare della tua band?
“Le mie bands: Con i Di Maggio Bros. compongo e suono la chitarra con un stile a meta' strada tra Rockabilly, Country, Western/Jazz. In questo combo la voce principale è quella di mio fratello Massimo, mix tra Elvis e Johnny Cash e caratteristica fondamentale per il sound della band. Al contrabbasso Matteo Giannetti, musicista molto apprezzato anche in altri generi e collaboratore tra l'altro anche di Max Gazze'. Alla Batteria Marco Barsanti, musicista in grado fondereottimamente lo swing ed il surf con il Rockabilly ed il Rock piu' attuale. La Di Maggio Connection vede la stessa line up con l'esclusione di Massimo. Un trio che percorre la strada del Neorockabilly piu' selvaggio, mixato ad accenni di Surfpunk, Neo Swing e R'n'R. Questo è il progetto che vede anche la collaborazione di Greg.”

L’evento più importante della tua carriera di rocker?
“Molti, forse fino ad ora il gia' menzionato concerto al Grand Ole Opry di Nashville, presso il Teatro Ryman dove debuttarono artisti quali Elvis ed Hank Williams.Tra poco partiremo per il nostro primo tour in Cina, con date a Pechino, Shangai ed Hangzou....potrebbe essere un'ulteriore chance per il mercato asiatico?”

Quale l’aspetto che prediligi di più del Rock’n’Roll?
“Il fatto che a dispetto del famoso detto...NON E' SOLO ROCK'N'ROLL, ma un concentrato di tantissimi stili e per questo interpretabile con un'infinita' di variazioni.”

Se ti dico Jerry Lee Lewis?
“Ti rispondo ELVIS, scherzi a parte, sono un fan di tutti questi grandi del r'n'r ma non ho preferenze particolari, a seconda dei vari periodi ascolto un po' di tutto, da Django Rheinardt e Les Paul, a Brian Setzer e i Green Day.”

Tutti ci sentiamo figli di Chuck Berry...
“Direi di si, per quanto riguarda soprattutto la composizione nel r'n'r…”

Il tuo “grido di battaglia”?
“ROCK'N'ROLLLLL!!!!!! che altro senno'?”
cooperativa Dante Paci e Ferruccio Dell'orto via Luzzatti,6 BG

PROSEGUONO I CONCERTI DEL GIOVEDI' AL CIRCOLINO BASSO DELLA MALPENSATA. GIOVEDI' 31 GENNAIO 2008 CONCERTO BLUES DI ROBI ZONCA.

Correva febbraio 2006 quando Robi e Paolo volavano a New York per registrare, insieme al mitico Bernard "Pretty" Purdie ed ai Vivino bros. quattro tracce delle 13 che fanno parte del nuovo album. Dopo un anno di lavoro tra NY e Milano vede la luce "REBEL!". Ed è davvero un album importante per Robi, un album che dimostra chiaramente come un artista italiano puo' collaborare alla pari con i migliori strumentisti del mondo. Oltre ai citati americani ascolterete la slide di Claudio Bazzari, il piano, il clavinet e l'hammond di Antonello "Jantoman" Aguzzi ( che come sempre coproduce il lavoro con Robi ) ed i membri stabili della band Paolo Legramandi al basso, Marco Sacchitella alla batteria e Stefano Galli alla chitarra, che anche in questo album firma 2 pezzi con Robi. Importante il mixaggio analogico di Foffo Bianchi che da nuova profondità al suono della band. Robi firma nove brani, altri due sono scritti a 4 mani da Robi e Stefano Galli e due sono le cover questa volta. "Woke up this morning", con la voce di Luther Kent ed "Instant Karma" che sta a confermare la grande influenza che ha avuto e continua ad avere la musica di Lennon nel lavoro di Robi.






Il nuovo album REBEL! è stato inserito nella Top100 dell'autorevole rivista americana REAL BLUES in 23esima posizione piazzandosi prima di artisti U.S.A. di grande caratura come Charlie Musselwhite, Rod Piazza, Robert Cray, Duke Robillard, Koko Taylor .

I concerti iniziano alle ore 22 e sono gratis