****
Discoteche/
Google
 
Web stradivariusconcerti.com
Festivaldell'india Solevoci Tour Oktoberfest
LiberaFestival AmiataFestival Germany Festivals
Firenze Film Festival Hip hop Beach Festival Festivalbar
Festival Sanremo Festival due Mondi Festival Cinema
Hollywood Movie Cinema
Indipendente
Startrek Clown
Trame Film Cinema Horror Cinema Fantascienza Neo Realismo Commedia All'Italiana
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da  http://it.wikipedia.org/wiki/Neorealismo_%28cinema%29

Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Neorealismo_%28cinema%29&action=history

Neorealismo (cinema)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 
CINEMA
CATEGORIE
Cinema · Film
Professioni del cinema
Attori · Registi
Sceneggiatori · Musicisti
Case di produzione
Generi · Movimenti
Festival · Critica · Riviste
Premi ·
Personaggi
VOCI PRINCIPALI
La storia del cinema
I film · La pellicola · I formati
La produzione · La regia
Il soggetto · La sceneggiatura
La fotografia · Il montaggio
Le musiche · Gli effetti speciali
I generi · I festival · I premi
Il glossario · Gli acronimi
Museo nazionale del Cinema
CINEMATOGRAFIE NAZIONALI
Italia
Cile · Corea
Francia · Germania · Giappone
Gran Bretagna · India
Spagna ·
Stati Uniti
META
Progetto Cinema
Progetto Film
Progetto Festival & Premi
Portale Cinema
Il "Drive-In" di Wikipedia


Il Neorealismo è stato un movimento culturale sviluppatosi nel secondo dopoguerra, tra il 1943 ed il 1952, che ha avuto uno sviluppo importante nel cinema, in particolare in Italia. I maggiori esponenti del movimento, sorto spontaneamente e non codificato, furono i registi Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Giuseppe De Santis e lo sceneggiatore Cesare Zavattini.

Il cinema neorealista è caratterizzato da trame ambientate fra le classi disagiate e lavoratrici, con lunghe riprese all'aperto, e utilizza spesso attori non professionisti per le parti secondarie e a volte anche per quelle primarie. I film trattano soprattutto la situazione economica e morale del dopoguerra italiano, e riflettono i cambiamenti nei sentimenti e le condizioni di vita: frustrazione, povertà, disperazione. Poiché Cinecittà, il complesso di studi cinematografici che dal 1936 era stato il centro della produzione cinematografica italiana, era occupata da sfollati, i film venivano girati in esterno, sullo sfondo delle devastazioni belliche.

Indice

[nascondi]

 

Origini e sviluppo [modifica]

Il movimento si sviluppò intorno a un circolo di critici cinematografici che ruotavano attorno alla rivista Cinema, fra cui Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Gianni Puccini, Giuseppe De Santis, e Pietro Ingrao. Lungi dal trattare temi politici (il direttore della rivista era Vittorio Mussolini, figlio del Duce), i critici attaccavano i film telefono bianco, che al tempo dominavano l'industria cinematografica italiana. In opposizione alla scarsa qualità dei film commerciali, alcuni critici ritenevano che il cinema dovesse rivolgersi agli scrittori veristi di inizio secolo.

I neorealisti furono molto influenzati dal realismo poetico francese. Di fatto, sia Michelangelo Antonioni che Luchino Visconti lavorarono in stretta collaborazione con Jean Renoir. Inoltre molti registi neorealisti erano maturati lavorando su film calligrafisti, sebbene questo breve movimento fosse notevolmente diverso dal neorealismo. Elementi di neorealismo sono rintracciabili anche nelle opere di Alessandro Blasetti e nei film - documentari di Francesco De Robertis. I più significativi precursori del neorealismo furono Toni (Renoir, 1935) e 1860 (Blasetti, 1934).

Il neorealismo ebbe risonanza mondiale per la prima volta nel 1946, con Roma, città aperta, primo importante film uscito in Italia dopo la guerra. Nonostante la presenza di molti elementi estranei al neorealismo, racconta chiaramente la lotta morale degli Italiani sotto l'occupazione tedesca di Roma, facendo coscientemente il possibile per resistere all'occupazione. i bambini sono osservatori della realtà e i essi ci sono le chiavi del futuro. Al culmine del neorealismo, nel 1948, Luchino Visconti adattò I Malavoglia, il celeberrimo romanzo di Giovanni Verga scritta nel pieno del verismo, il movimento del XIX secolo che fu per tanti aspetti la base del neorealismo. Ne ammodernò il soggetto, apportando modifiche straordinariamente piccole alla trama o allo stile originale. Il film che ne risultò, La terra trema, fu interpretato solo da attori non professionisti e fu girato nel medesimo paese, Aci Trezza, frazione di Aci Castello (Catania), dove la novella era ambientata. Poiché il dialetto locale era molto diverso dall'italiano parlato a Roma e nelle altre parti d'Italia, il film fu sottotitolato anche nella versione originale italiana.

Più tardi, alcuni lavori di Pier Paolo Pasolini nei primi anni '60 furono considerati appartenenti ad un genere di neorealismo, anche se l'attenzione al picaresco in quel momento era evidente e apertamente dichiarata. Il contenuto neorealista fu allora nella rappresentazione, spettacolare e forse documentaria, ma comunque accessoria, di alcuni elementi della vera vita comune in Italia dopo il cosiddetto "boom" degli anni '60.

In tempi più recenti, sono stati prodotti altri film che si richiamano fortemente ai canoni neorealisti, fra cui opere di Gianni Amelio e di altri. Prevedibilmente, qualcosa del neorealismo si ritrova in generale nel cinema italiano e spesso anche delle fiction TV.

 

Caratteristiche del neorealismo [modifica]

Ci sono vari aspetti che caratterizzano il neorealismo: i film neorealisti sono generalmente girati con attori non professionisti (sebbene, in certi casi, furono scelti come protagonisti attori famosi, che recitavano per le parti protagoniste spesso contro le proprie abitudini, in un contesto popolato da gente normale piuttosto che da altri attori ingaggiati per la lavorazione).

Le scene sono girate quasi esclusivamente in esterno, per lo più in periferia e in campagna; il soggetto rappresenta la vita di lavoratori e di indigenti, impoveriti dalla guerra. È sempre enfatizzata l'immobilità, le trame sono costruite soprattutto su scene di gente normale impegnata in normali attività quotidiane, completamente prive di consapevolezza come normalmente accade con attori dilettanti. i bambini occupano ruoli di grande importanza ma non solo di partecipazione perché essi riflettono ciò che "dovrebbero fare i grandi". Il neorealismo italiano fu uno dei più significativi movimenti cinematografici, ed ebbe profondi e vasti impatti nella storia del cinema. Federico Fellini, Michelangelo Antonioni, e Luchino Visconti, tre dei più importanti e noti registi di tutti i tempi, iniziarono le loro carriere col neorealismo e ne portarono alcuni elementi nelle loro successive opere. I critici della Nouvelle Vague celebrarono il neorealismo e ne incorporarono l'esperienza nel proprio movimento. Altri movimenti negli Stati Uniti, Polonia, Giappone, Regno Unito e altrove svilupparono molte delle idee articolate per la prima volta dai neorealisti.

Il neorealismo italiano fu ispirato dal cinéma vérité francese, dal Kammerspiel tedesco, e profondamente ispirò la Nouvelle Vague francese; influenzò il movimento documentario americano e la scuola cinematografica polacca. I suoi effetti si possono riconoscere anche nel recente movimento danese Dogma 95.

 

Opere principali [modifica]

 

Precursori ed influenze [modifica]

 

I film [modifica]

 

Visconti [modifica]

 

Rossellini [modifica]

 

De Sica [modifica]

 

De Santis [modifica]

 

Germi [modifica]

 

Castellani [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

 

Collegamenti esterni [modifica]

  Cos'è il Neorealismo...  
Questo articolo è rilasciato sotto i termini della GNU Free Documentation License
Esso utilizza materiale tratto da http://it.wikipedia.org/wiki/Neorealismo

Cronologia http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Neorealismo&action=history

Neorealismo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

 

Il Neorealismo è stato un movimento sviluppatosi tra il 1940 e il 1950 che si è espresso soprattutto nella narrativa e nel cinema.

Indice

[nascondi]

 

Il dopoguerra, sinonimo di impegno nel reale [modifica]

Dopo la Seconda Guerra Mondiale e la conseguente lotta antifascista sono gli eventi storici che fanno da sfondo ad un nuovo profondo rivolgimento culturale e letterario. Come mai prima d'ora, il nesso con la realtà socio-politica è direttamente determinante anche nell'elaborazione della nuova poetica.

In Italia, nell'immediato secondo dopoguerra si fa vivissimo negli intellettuali il bisogno di un impegno concreto nella realtà politica e sociale del paese. L'antifascismo represso prima, e poi l'adesione ai moti di rivolta popolare determinano in molti scrittori l'esigenza di considerare la letteratura come una manifestazione e uno strumento del proprio impegno.

In questa atmosfera emergono dei giudizi pesanti riguardo l'Ermetismo e il Decadentismo: in generale si ripudia la tendenza ad evadere in altre dimensioni(astratte,fantastiche,metafisiche),e in particolare si rinfaccia all'Ermetismo quella sua programmata astensione dal confronto politico-culturale con il fascismo e, tanto più che la maggior parte degli ermetici si era astenuta anche dal partecipare alla Resistenza, mantenendo anche in questo caso un atteggiamento di distacco ed isolamento,che pare ora perdere una parte delle ragioni ideali che prima erano state attribuite. Gli stessi ermetici cesserano di costruire un gruppo omogeneo,e imboccheranno strade diverse, accogliendo anch'essi in parte le istanze di una poesia civilmente impegnata: per esempio, il caso di Quasimodo.

Questo diffuso bisogno di impegno concreto nel reale da origine a romanzi ispirati alla Resistenza e ad importanti dibattiti che hanno per tema il ruolo e i doveri degli intellettuali nella società, il passato rapporto degli intellettuali col fascismo e quello attuale col Partito Comunista Italiano. Molto rilevante è la posizione acquisita dalle riviste, tra cui primeggiava "Il Politecnico" di Elio Vittorini.

In questi stessi anni si diffonde la conoscenza del pensiero gramsciano, che esercita un influsso considerevole sull'elaborazione letteraria del secondo dopoguerra, attraverso la sua riflessione sul ruolo degli intellettuali nella storia italiana, la sua proposta di una letteratura nazional-popolare in cui la tradizionale separatezza tra intellettuali e popolo finalmente si annulli.

 

La vera Italia [modifica]

Il neorealismo è libero incontro di alcune individualità ben distinte all'interno di un clima storico comune, dotato di una carica di entusiasmo e di sollecitazione fantastica. Infatti il neorealismo non fu una scuola, ma un insieme di voci, in gran parte periferiche, una molteplice scoperta delle diverse Italie, specialmente delle Italie fino allora più sconosciute dalla letteratura. Il neorealismo in Italia è sorto come conseguenza della crisi tra il 1940 e il 1945 che, con la guerra e la lotta antifascista, sconvolse fino alle radici e cambiò il volto all'intera società italiana. Il neorealismo si nutrì, quindi, di un modo di guardare il mondo, di una morale e di una ideologia nuove che erano proprie dell'antifascismo. Il neorealismo si presentò così come un'arte impegnata contro l'arte che tendeva ad eludere i problemi reali del nostro Paese e cercò un mutamento delle forme espressive che sottolineasse la rottura con l'arte precedente e potesse esprimere più adeguatamente i nuovi sentimenti.

 

Poetica ed Ideologia [modifica]

La poetica del Neorealismo, da un punto di vista tecnico e formale, appare molto povera e priva di elementi innovatori. In questo periodo si gioca anche la sopravvivenza del concetto di autonomia della letteratura, che era stato tra i più significativi apporti della stagione del decadentismo. Il Neorealismo con le sue aspirazioni e le sue tensioni, la poetica e la pratica risentono anche pesantemente di un condizionamento ideologico e politico, che nella produzione deteriore del movimento finisce con lo sfociare nel fenomeno del "populismo".

 

Collegamenti esterni [modifica]

 

Voci correlate [modifica]

scemi